Oscar Green, Coldiretti premia i giovani “innovativi” che credono nel futuro

In questi anni di difficoltà il settore agricolo ha dimostrato una grande adattabilità e gli Oscar Green sono la testimonianza che i giovani imprenditori, con la loro proposta di soluzioni innovative, sono la luce per guardare con speranza al futuro. Questa la sintesi del messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna ha rivolto a Udine – nell’ambito di Friuli Doc, manifestazione che oggi vivrà la sua ultima giornata – in occasione della consegna dei premi Oscar Green, sedicesima edizione del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole – presente alla premiazione anche il suo titolare – che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.

I giovani agricoltori premiati.


L’assessore si é soffermato anche sull’attuale emergenza energetica da affrontare con un intervento comune, unitario e significativo per la produzione sostenibile, sia in termini ambientali che economici, altrimenti nessuna soluzione sarà efficace a mantenere e sviluppare il mercato. A nome della Regione Fvg ha poi rivolto un ringraziamento a Coldiretti e alle attività imprenditoriali, definite un baluardo del fare agricoltura sostenibile oltre il mero paradigma ideologico.
I premi sono stati consegnati a “Sviluppo lento” di Fasan Nicola Agribirrificio Borgo Decimo di Azzano Decimo; “Basta credere – Dopo di noi” di Davide Samsa Società agricola Samsa Paolo & Css di Fogliano; “Bastano semplicità e rispetto” – Marta di Piller Roner azienda agricola Plodar Kelder di Sappada; “La sostenibile leggerezza dell’uva” de La Delizia Vini – Viticoltori friulana S.c.a; “Refoscollection. Il giardino del Refosco” di Marco Tonutti azienda agricola Tonutti Dino e Marco di Tavagnacco; “Spiripau, Spirulina bio italiana” – Federico Paulitti Società Agricola Paulitti & C. di Pocenia.
I progetti premiati vanno dalla birra artigianale che “sa aspettare”, alla fattoria che ospita ragazzi con disabilità intellettive, alla riscoperta di un antico formaggio sappadino, alla bottiglia interamente sostenibile, a un viaggio tra i Refoschi e alla coltivazione sostenibile dell’alga Spirulina.
Il Friuli Venezia Giulia conta circa 800 giovani imprenditori agricoli in rappresentanza del 6 per cento degli imprenditori di settore.

Agriflash.FVG

Siccità e gasolio agevolato in Fvg Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha appena approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento ricomprende le colture di cereali autunno-vernini, mais, sorgo e grano saraceno, mais e sorgo di secondo raccolto, soia di secondo raccolto, ortive da pieno campo, lattuga-insalate-radicchi, piante da fibra, zolle erbose, prato pronto e vivai. Per questo tipo di coltivazioni si è stabilito, come ha illustrato l’assessore in fase di approvazione del documento, che il carburante agricolo agevolato sarà assegnato, su richiesta delle aziende agricole, sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia. La delibera prevede, inoltre, l’assegnazione di 50 litri di gasolio per ettaro anche per le coltivazioni dei prati avvicendati (erba medica, lupinella, trifoglio, miscuglio graminacee), vite da vino e vite da tavola, vite da portainnesto, frutta polposa e frutta a guscio. L’ulteriore assegnazione si è resa necessaria, come ha spiegato l’assessore e come era stato segnalato da diverse aziende attraverso le associazioni di categoria, poiché in seguito alle condizioni climatiche straordinarie e alla forte carenza idrica di quest’anno sono emerse delle difficoltà nello stato vegetativo e produttivo in particolare per foraggere, vigneti e frutteti situati nell’area della Bassa Pordenonese e nella zona della Bassa Friulana. Per questo il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

“Classici in cantina” nelle Grave del Friuli Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via mercoledì 7 settembre, alle 21, all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccoli. La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita vendita vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi. Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I successivi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano. La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

“Sagra dei Osei” da record a SacileA chiusura della manifestazione è previsto un bilancio con 30-40mila visitatori per quella che è stata definita dagli organizzatori l’edizione dei record della “Sagra dei osei” di Sacile. Una 749ma volta per la festa più antica d’Europa, che era stata inaugurata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia assieme a numerose autorità locali, nazionali ed europee, sottolineando l’eccezionale lavoro dei volontari per rendere sempre all’altezza della tradizione l’appuntamento di fine estate. Questa edizione si è caratterizzata per l’impegno dedicato al rilancio del settore avicolo e zootecnico, potenziando le presenze di uccelli canori al concorso dedicato, che ha visto per la prima volta i concorrenti impegnati in una doppia sfida: la gara canora classica che conferisce, al podio piú alto, il titolo del miglior tordo nazionale e la coppa Italia, competizione che premia a livello nazionale i migliori soggetti per categoria, dedicata a personaggi illustri del mondo ornitologico, giudici ed espositori che sono venuti a mancare in seguito della pandemia. Per il settore zootecnico quest’anno è ritornata la mostra avicunicola che ha esposto i migliori soggetti di conigli e polli ornamentali. Presenze rinnovate anche per gli espositori di colombi ed anatidi e per la prima volta sono stati presenti in parco Tomasella mucche, cavalli, pony e pecore per dare la possibilità, soprattutto ai più piccoli, di toccare con mano gli animali della fattoria.

Friuli Doc da giovedì a Udine Conto alla rovescia per Friuli Doc, da quasi trent’anni vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

Vino e teatro a Corno di Rosazzo Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”. Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre, alle ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della locale compagnia “El Tendon” con degustazione di vini dei Colli orientali del Friuli. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

A Sandrigo torna “Bacco & Bacalà” Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Tra i produttori presenti i partner storici della Festa del Bacalà, Mazzucato e Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, oltre ad aziende provenienti dalle diverse zone vocate del Veneto: Natalina Grandi e Fongaro dai Lessini Durello, Fattori, Virgili e Begali Lorenzo dalla Valpolicella, Tenuta Amadio e Mionetto dal Trevigiano. Accanto a queste, altri grandi nomi dell’enologia nazionale come Donnafugata, Ferrari, Hofstätter, Allegrini, Fornaser, Endrizzi, Cesarini Sforza, Borgo Savaian e Orsogna. Il biglietto unico, acquistabile in prevendita online a 25 euro fino al 16 settembre o direttamente in loco fino a esaurimento dei posti, comprende la degustazione di 8 vini, abbinati ad alcuni piatti: bacalà mantecato con crostino croccante, insalata di stoccafisso Igp con pomodorini, patate e cipolla, stoccafisso alla livornese in rosso con olive e gnocchi di patate artigianali con sugo di bacalà o in alternativa una box rustica con porchetta artigianale, pane e gnocchi al burro e formaggio. Nel pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi a preparare sushi con salmone e bacalà in un laboratorio realizzato in collaborazione con Chopstick LAB, che prevede show cooking e possibilità di assaggi. Verso sera invece, in anteprima la presentazione del Tiramisù Day con degustazione dei migliori tiramisù preparati dagli chef dell’Unione Italiana Cuochi del Veneto. Bacco & Bacalà rientra nel programma della 35ma Festa del Bacalà che dal 15 al 26 settembre celebrerà nelle piazze e nelle strade del centro di Sandrigo il celebre piatto della cucina vicentina. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten) tra cui il ministro della Pesca norvegese Bjørnar Skjæran, l’Ambasciatore di Norvegia in Italia Johan Vibe, il presidente della Regione Nordland Tomas Norvoli, la presidente del Parlamento dell’educazione Kari Anne Bokestad, il sindaco di Røst Elisabeth Mikalsen, oltre a pescatori e importatori di stoccafisso che da quest’anno sarà unicamente quello Igp prodotto dal Consorzio Torrfisk Fra Lofoten. Da quest’anno viene meno l’obbligo di prenotazione per accedere agli stand, mentre rimangono il servizio al tavolo e le casse esterne per gli ordini, per evitare assembramenti. Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

I Poderi del Morellino di Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a Poderi di Toscana. Il nuovo progetto della cooperativa di Scansano (Grosseto) vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano. “Come azienda cooperativa – spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano – abbiamo sempre avuto un ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e delle famiglie che vi abitano, rappresentate dai nostri soci. Permettere di dare continuità a questi vigneti, evitando che vengano abbandonati o che la loro gestione, passando di mano, non abbia più l’obiettivo di qualità che perseguiamo internamente, è un passo importante e necessario”. “La costituzione di questa nuova società, che fa capo direttamente alla Cantina – aggiunge il direttore generale Sergio Bucci – è il primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza. È in questa direzione che convoglieremo in futuro alcuni progetti innovativi, sempre strettamente legati al territorio e ai vitigni più tipici della zona”. Poderi di Toscana condividerà con la Cantina gli stessi valori di tutela e sviluppo del territorio, di valorizzazione dei vitigni autoctoni e di attenzione alla sostenibilità ambientale. La cooperativa infatti ha aderito al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente, con cui si impegna a ridurre l’impronta di carbonio della coltivazione delle proprie vigne, ottenendo le certificazioni Carbon Footprint nel 2014 e Viva Sustainable Wine nel 2015. Nel luglio del 2018 l’Unione Europea ha conferito al Morellino di Scansano Docg la certificazione Pef (Product Environmental Footprint), che misura l’impronta ambientale sull’intera filiera, dal vigneto fino allo smaltimento dell’imballaggio. Un risultato a cui hanno contribuito l’installazione dell’impianto fotovoltaico nel 2014 e l’adozione di una formula di packaging sostenibile. La Cantina partecipa inoltre a diversi progetti sperimentali in collaborazione con le istituzioni, tra cui SOS Wine, in partnership con l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Ritorna a Udine “Friuli Doc” la vetrina delle eccellenze enogastronomiche

Friuli Doc è da sempre una vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro Loco e alle associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. Questa sinergia fra città e territorio candida Friuli Doc a essere l’apice di una stagione estiva che in Friuli Venezia Giulia e a Udine ha fatto registrare un record di presenze senza precedenti.

Prosciutto di San Daniele…


È questo il messaggio portato a Udine dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo alla presentazione della 28ma edizione di Friuli doc. La manifestazione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo.
Nell’ultimo anno, come ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale, c’è stato un cambio di passo nella promozione, con investimenti importanti sulle reti televisive generaliste e sui principali quotidiani nazionali. Tutto questo ha gradualmente portato il Friuli Venezia Giulia a recuperare e superare le presenze turistiche del periodo pre-pandemia e a scalare le classifiche di gradimento nazionali, come attestato dalle rilevazioni di Demoskopika.

… formaggio Montasio…


L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria.
Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

… e grandi vini del Vigneto Fvg.

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In copertina, piazza Libertà e il Castello simbolo di Udine e dell’intero Friuli.

“Friuli Doc”, finale tutto in crescendo. Grande protagonista la zona Collinare

(g.l.) Ultimo giorno, tutto all’insegna del bel tempo – anzi, un caldo quasi estivo! -, per Friuli Doc, edizione che, seppur contrassegnata da Green pass e inevitabili precauzioni anti-contagio, passerà agli archivi sicuramente come una fra le migliori. Anche perché il contenimento della folla, che negli anni pre-Covid aveva assunto livelli ormai inaccettabili, non può che favorire la qualità dell’offerta.
E uno dei settori che finora ha registrato maggiori consensi è quella della zona collinare, curata dalle Pro Loco, allestito come sempre sul piazzale del Castello di Udine, in un’area fra le più prestigiose della città. La ripartenza di un territorio è rappresentata anche dal ritorno di una manifestazione importante come Friuli Doc, all’interno della quale una presenza come quella delle Pro Loco è una garanzia per la promozione dell’enogastronomico anche in chiave turistica, aveva detto riguardo a questo importante padiglione l’assessore regionale alle Attività produttive, nel corso dell’inaugurazione dello spazio del Consorzio Pro Loco Collinare.
Il rappresentante della Giunta regionale Fvg, dopo aver manifestato soddisfazione per l’organizzazione in piena sicurezza del servizio ai tavoli, ha sottolineato la genuinità dell’offerta del Consorzio in quanto espressione di un territorio produttore di riconosciute eccellenze della tradizione della cucina regionale. L’esponente dell’Esecutivo regionale ha poi inteso estendere un ringraziamento a tutti i volontari che si sono impegnati per garantire la presenza del Consorzio alla kermesse udinese, rimarcando come l’associazionismo rappresenti il cuore pulsante del tessuto sociale della regione e come questo abbia avuto un ruolo rilevante anche nel coadiuvare le istituzioni nella gestione del contrasto alla pandemia.
Soddisfatto anche il presidente del Consorzio, il quale confidando nelle previsioni meteo favorevoli aveva previsto – come poi regolarmente avvenuto – un grande afflusso di persone nell’area allestita in piazza della Patria del Friuli. Un bel segnale di rilancio, come ha osservato lo stesso presidente, dopo il lungo stop dovuto alla pandemia. Al suo fianco, al momento dell’inaugurazione, anche il presidente del Comitato esecutivo della Comunità Collinare del Friuli.
Tra le specialità che si possono trovare fino a questa sera nello spazio delle Pro Loco della Comunità Collinare ci sono il toro allo spiedo di Buja, il frico di Flaibano, il prosciutto di San Daniele e la trota di Forgaria; sul fronte dei vini, primeggiano la Ribolla gialla spumantizzata, il Verduzzo e il Cabernet sauvignon. Grande novità per il 2021, infine, la birra artigianale.

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In copertina e qui sopra due immagini (pagina Facebook di Friuli Doc) della festa sul piazzale del Castello.

“Friuli Doc”, non solo enogastronomia: oggi saranno protagoniste anche le Miss

Ci saranno anche le Miss a “Friuli Doc” quest’anno! E che Miss: nientemeno che la finale regionale di Miss Italia che proclamerà, in piazza Libertà, Miss Friuli Venezia Giulia, che accede di diritto alle pre-finale nazionali del più longevo e caratteristico dei concorsi di bellezza. L’appuntamento è per stasera, alle 21, sul palco allestito in una delle più belle piazze di Udine, dove si terrà lo spettacolo organizzato dall’agenzia “modashow.it”, esclusivista in regione del concorso di Miss Italia.

Ragazze finaliste due anni fa.

Jennifer Pavesi, Miss Fvg 2019.

Sarà così proprio il capoluogo friulano, in occasione della 27ma edizione di “Friuli Doc”, ad accogliere la finale regionale di Miss Friuli Venezia Giulia, valida per l’82ma edizione di Miss Italia. Lo spettacolo, presentato da Michele Cupitò con la regia di Paola Rizzotti, vedrà protagoniste tutte le ragazze che si sono aggiudicate le varie selezioni organizzate dal mese di giugno a fine agosto. Le concorrenti saranno protagoniste di una sfilata con addosso il body ufficiale del concorso e con una collezione di moda mare e abiti originali degli anni 50, 60 e 70, allietata da celebri musiche dell’epoca, per ricordare “costumi” e “suoni” di un passato non certo dimenticato.
Nel corso dello spettacolo, che andrà in onda in diretta su Telefriuli e sarà visibile anche in streaming sul sito www.telefriuli.it, si esibiranno anche il comico friulano “Sdrindule”, la cantante “Erika B” e la coppia di ballerini formata da Giorgia Rigato e Andrea Cercego , del “Club Diamante FVG”. La colonna sonora dello spettacolo sarà curata da “Roger d.j.”.
Madrine dell’evento saranno Jennifer Pavesi, Miss Friuli Venezia Giulia 2019 e Marta Morsanutto Miss Friuli Venezia Giulia 2020, quest’ultima eletta con una presentazione online, causa Covid. Nel corso della finale verrà eletta anche Miss Cinema Friuli Venezia Giulia, che accede alle prefinali nazionali di Miss Italia. L’ingresso sarà gratuito e consentito soltanto ai possessori di “Green Pass”, fino a esaurimento dei posti disponibili. (c.s.)

Sdrindule

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In copertina, Marta Morsanutto Miss Friuli Venezia Giulia 2020.

“Friuli Doc” vetrina delle eccellenze Fvg all’insegna della sicurezza anti-Covid

(g.l.) Sipario alzato, da ieri sera, su “Friuli Doc”, 27ma edizione, a Udine, dove la vetrina delle eccellenze Fvg continuerà fino a domenica 12 settembre, quest’anno favorita da un tempo splendido, quasi estivo. Il tutto all’insegna della sicurezza anti-Covid.  E un ringraziamento ai cittadini della regione, ai lavoratori, agli imprenditori che davanti ad una pandemia hanno lasciato da parte la paura e hanno continuato a camminare è venuto dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il quale ha portato il saluto dell’Amministrazione regionale all’inaugurazione della rassegna che si è tenuta ieri pomeriggio in piazza Libertà a Udine, presenti anche il sindaco Pietro Fontanini e l’assessore ai Grandi eventi Maurizio Franz. Il governatore ha rimarcato come il Friuli Venezia Giulia abbia dimostrato di essere una comunità forte con poche lacrime e poche lamentele, esempio in tutto il mondo. Anche l’Amministrazione regionale in questo momento di crisi ha scelto di investire, avere il coraggio di non fermarsi e costruire il futuro.

Fedriga, come gli altri amministratori presenti, ha poi richiamato – informa una nota Arc – i cittadini all’opportunità di vaccinarsi per tutelare se stessi, per la comunità, per salvaguardare gli ospedali. Con il dovere di raccontare la verità e di non alimentare la lotta tra posizioni antitetiche, il governatore ha ringraziato Udine per aver deciso di aprire la città e svolgere in sicurezza Friuli dimostrando che il Green pass è la garanzia per ridare libertà e non per limitarla. Anche l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha elogiato l’evento richiamando il buon andamento delle affluenze turistiche, in crescita in particolare durante la stagione estiva. Il 2021 è stato definito un anno eccezionale per il Friuli Venezia Giulia che ha registrato afflussi turistici record rispetto agli ultimi dieci anni, tra cui il ritorno massiccio degli austriaci che proprio Udine ha accolto in gran numero. Nel comparto turistico la Regione Fvg, nel 2021, ha investito in infrastrutture, recupero immobili ed eventi risorse per oltre 100 milioni di euro. Quanto a Udine, la città viene vissuta come vetrina internazionale importante per la cultura, la produzione enogastronomica, le tipicità. Concetti ripresi anche dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che a margine della manifestazione ha espresso apprezzamento per la sua formula che unisce storia, tradizione, cultura, enogastronomia ed ogni genere di eccellenze. Friuli Doc è la conferma di come gli investimenti della Giunta anche con la manovra di assestamento abbiano contribuito al percorso di crescita della città. Tra queste i testimonial al taglio del nastro, i campioni olimpici Jonathan Milan e Mara Navarria, che il governatore ha voluto ringraziare non solo per i risultati sportivi, ma anche per l’umiltà con cui vivono le loro vittorie.

Come detto, Friuli Doc si terrà in un crescendo di proposte e iniziative fino a domenica prossima: un’edizione all’insegna della sicurezza garantita dall’accesso alle aree solo per chi possiede il Green Pass, secondo la norma nazionale e un piano di prevenzione stabilito in coordinamento con Prefettura e Questura. Forte il richiamo di tutte le istituzioni all’adesione alla campagna vaccinale che trova nell’evento un alleato: in collaborazione con la Direzione centrale salute della Regione è stato infatti allestito un punto vaccinale in Sala Ajace sotto la loggia del Lionello. La manifestazione amplia la propria geografia: tornano protagoniste via Vittorio Veneto, piazza Matteotti e la splendida Corte Morpurgo. Tornano anche gli stand della Stiria sempre molto attesi e le Pro Loco, nuovamente attive dopo un anno e mezzo difficile per la sospensione di gran parte delle sagre paesane.

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In copertina, il taglio del nastro inaugurale di Friuli Doc a Udine.

Friuli Doc, a Udine oggi si alza il sipario. E 18 osterie saranno protagoniste

Sipario alzato da oggi, a Udine, sulla 27ª edizione di Friuli Doc, che sarà inaugurata ufficialmente alle 17.30 in piazza Libertà. E, nell’ambito dell’annuale manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia,  sarà la qualità la regina indiscussa della proposta che faranno le diciotto realtà cittadine aderenti a “Friuli Doc in Osteria”.

La presentazione dell’iniziativa.

UN RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dal 9 al 12 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie che «anno dopo anno, stanno recuperando centralità nella programmazione di Friuli Doc, un importante evento capace di unire al buon cibo anche la cultura», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, e in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.  «La kermesse – ha proseguito Zoratti durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa -, ormai quasi trent’anni fa, è nata proprio dall’iniziativa degli osti, è poi cresciuta e maturata, cambiando e diventando sempre più articolata, come la conosciamo oggi. Per un periodo le osterie sono state messe in secondo piano, ma con piacere negli ultimi anni stanno recuperando il ruolo che meritano. Così come assume sempre maggior significato e riscontra un crescente interesse anche tra i giovani la cucina evocativa». Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc 27 con 18 menù diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4 a 13 euro. «Il coinvolgimento di ben diciotto osterie è senz’altro un grande traguardo per questa iniziativa, che spero si consoliderà nei prossimi anni, perché il ruolo delle osterie all’interno del Friuli Doc e in Friuli è importantissimo. Ringrazio quindi gli organizzatori, Confesercenti e il Comitato Difesa Osterie Friulane, non solo per l’impegno profuso per realizzare l’iniziativa, ma anche per aver coinvolto così tanti partner. Prendiamoli a esempio, perché solo con il lavoro di squadra è possibile crescere, anno dopo anno», ha chiarito l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, presente assieme a Eros Cisilino, presidente di Arlef, Christian Canciani e Gabrio Piemonte di Ente Friuli nel Mondo, Giorgia Alfarè, direttrice di Confesercenti Udine, Francesca Musto della fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Eva Seminara di Confartigianato Udine. Per l’occasione è stato anche realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef: « Questa edizione di Friuli Doc – ha chiarito Cisilino – si connota dall’ampio uso della lingua friulana e, più in generale, dal plurilinguismo: scelte, queste, ampiamente apprezzate dai turisti locali e da quelli esteri, che vedono la nostra lingua madre come una fattore di conoscenza imprescindibile e una caratteristica distintiva di un territorio stupendo, unico e inimitabile come i suoi prodotti e la sua gente. Fa piacere anche constatare la costante crescita di interesse per la “marilenghe” delle categorie economiche e associative che riconoscono al friulano un valore commerciale aggiuntivo alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti».

LE OSTERIE ADERENTI – Ecco allora che Da Artico (via Poscolle 58), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Al Cappello (via Paolo Sarpi 5), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Ex Provinciali (via Della Prefettura 3), Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Al Fagiano (via Zanon 7), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Al Pavone (via Muratti 62), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Al Pignolo (via Manin 6), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gli gnocchi ripieni di susine, affettati e formaggi, frico, musetto, gulasch, solo per citarne alcuni! «Osteria è storia – ha spiegato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Per questo, come associazione, assieme a tutti gli iscritti, investiamo ogni giorno sul turismo enogastronomico, per vivere, e far vivere a tutti i nostri ospiti, il cibo come cultura ed esperienza, per sviluppare, partendo proprio dalle nostre specialità, il patrimonio storico e artistico dei luoghi della nostra terra. Una particolare attenzione, poi è rivolta ai giovani. Come Comitato Difesa Osterie Friulane, stiamo lavorando sempre più per avvicinare le nuove generazioni e per far conoscere i principi fondamentali e le tradizioni di questo mestiere che per me è il più bello del mondo. I risultati ci sono, e con piacere vediamo sempre più ragazze e ragazzi non solo cominciare l’attività, ma anche sedersi ai nostri tavoli. Detto questo – ha concluso -, siamo entusiasti di essere sempre di più, e nuovamente, parte attiva di un evento come Friuli Doc che celebra il buon cibo del nostro amato Friuli».

Frico, piatto immancabile.

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In copertina, è l’ora dei brindisi a Friuli Doc che oggi comincia a Udine.

 

 

Ecco gli Oscar Green, il futuro agroalimentare è giovane e high tech

Il futuro dell’agroalimentare è nelle mani dei giovani agricoltori e operatori del settore che si affidano all’innovazione tecnologica e agronomica. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che a Udine, nella cornice di Friuli Doc, ha preso parte alla premiazione degli Oscar Green dell’agricoltura giovane Fvg. Dalla canapa ad uso terapeutico alle uova colorate, dall’orto robotico ai ragazzi dello Zanon che rilanciano Sutrio, sono sei i progetti regionali premiati nell’ambito del concorso Coldiretti. Per l’Amministrazione regionale – informa una nota Arc – lo sviluppo del settore si basa sulla capacità di fare scelte innovative sulle linee agronomiche e sulla diversificazione dei prodotti realizzata attraverso un supporto tecnologico all’avanguardia. Su questi temi si gioca il futuro dell’imprenditoria agroalimentare in Friuli Venezia Giulia.


La canapa ad uso terapeutico coltivata indoor, il birrificio agricolo che rilancia il territorio, le uova arcobaleno, la cartolina digitale per la promozione turistica, l’orto robotico, la simbiosi piante-pesci. Sono questi i progetti che Coldiretti Giovani Impresa Fvg ha premiato nell’edizione 2020 di Oscar Green, la quattordicesima del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal ministero delle Politiche agricole che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.
A ricevere il premio, nella Loggia del Lionello, in un evento aperto dalla relazione di Walter Filiputti, le aziende Green Innovation 4.0 di Rivignano Teor (Riccardo Zanazzo, categoria Impresa 5.Terra), Birrificio agricolo Àgro di Giais di Aviano (Dino Lorenzin, Campagna Amica), Riva Daniele di Majano (Ilenia Gomiero, Creatività), Il Giardino del Chiostro (Lorenzo Favia, Noi per il sociale, che sarà anche, a dicembre, finalista nazionale Oscar Green) e Montvert Acquaponica Fvg (Stefania Sarnataro, Sostenibilità). Nella categoria Fare Rete, invece, vince il progetto per la promozione di Sutrio che ha unito le quinte del settore turistico dell’istituto tecnico Zanon di Udine, il Comune di Sutrio e l’ufficio del turismo. I vincitori, emersi tra una trentina di partecipanti in regione, si sono distinti per slancio innovativo, green e multifunzionale impresso alle loro imprese, come ha evidenziato il presidente di Coldiretti, Michele Pavan.

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In copertina, l’intervento di Walter Filiputti alla premiazione degli Oscar Green nell’ambito di Friuli Doc.

(Foto Luca Simon Mattioli)

 

Un “Friuli Doc” senza grandi numeri e che ora dovrà essere ripensato

di Giuseppe Longo

E’ calato a Udine il sipario su un “Friuli Doc” singolare – da ricordare, come scrivevamo ieri -, perché del tutto lontano da quanto eravamo abituati a vedere nei venticinque anni che hanno preceduto questa edizione contrassegnata, purtroppo, dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. E che proprio per il rispetto delle stringenti norme anti-contagio ha dovuto rinunciare ai grandi numeri, privilegiando però la qualità. E questo è senza dubbio un aspetto positivo, da non sottovalutare anche per il futuro della manifestazione.

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Il bel tempo, anzi quasi un ritorno dell’estate, ha accompagnato tutti i giorni di questa 26ma edizione della rassegna enogastronomica. E, al meteo favorevole si aggiunge – come sottolineano, a consuntivo, gli organizzatori – il buon andamento delle presenze (alle piazze, ai borghi, alla Loggia del Lionello, al Castello…), nonostante la necessità di osservare precise regole anti-assembramento, che fa vedere un sorriso di soddisfazione sui volti degli operatori intervenuti e su quelli dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pietro Fontanini, con Maurizio Franz assessore ai Grandi eventi, che ha fortemente voluto la ormai tradizionale manifestazione settembrina, intravvedendo in essa un importante segnale di ripartenza e di positività. Protagoniste di “Friuli Doc” sono state come sempre le eccellenze del territorio, ma non solo. I quattro giorni sono stati animati anche da tante presentazioni, incontri, dibattiti e concerti.
La manifestazione, cominciata giovedì e conclusasi appunto ieri, è stata lo specchio di una città ospitale e accogliente, ma attenta ai regolamenti e alle doverose misure di sicurezza sanitaria e di distanziamento interpersonale. Le parole d’ordine dell’evento sono state dunque tutte rispettate: sicurezza delle relazioni; qualità dell’offerta gastronomica, agroalimentare e artigianale; eleganza del servizio. E, probabilmente, dopo attenta riflessione, questi accorgimenti – che stavolta sono stati richiesti da severe norme di legge – serviranno a tracciare la strada per un’edizione di “Friuli Doc 2021”, speriamo fuori dalla pandemia, con nuovi schemi e proposte. Evidentemente quest’anno la manifestazione si è rivelata troppo penalizzante per molti visitatori tanto che vi hanno rinunciato, scoraggiati dalle tante norme da rispettare, ma anche le folle disordinate, caotiche, degli anni passati non andavano bene e si traducevano in un boomerang nella efficacia della promozione della qualità dei prodotti Made in Friuli. E’ chiaro che le indicazioni emerse da “Friuli Doc 2020” dovranno aiutare a trovare una via mediana per il rilancio della rassegna sotto il profilo qualitativo, facendo così risaltare l’eccellenza della nostra terra soprattutto in fatto di vini e di agroalimentare. Sarà un po’ come tornare alle origini, quando la manifestazione era molto più piccola degli ultimi anni e la qualità ne segnava la rotta. Quindi, tempo di bilanci, certamente, ma anche di riflessioni sul “Friuli Doc” che verrà e che andrebbero estese, ci permettiamo di aggiungere, pure alla goriziana “Gusti di Frontiera”, quest’anno  opportunamente accantonata. Chissà che, fra tanti disastri, dal Covid-19 non sia venuto anche un insegnamento positivo? Speriamo di sì, perché non sono i grandi numeri che fanno grandi gli eventi, bensì la loro qualità.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini emblematiche di Friuli Doc.

(Foto Luca Simon Mattioli)

E oggi un “gioco dell’oca” rivisitato chiuderà un Friuli Doc da ricordare

di Gi Elle

Gran finale oggi, a Udine, per questa singolarissima edizione di Friuli Doc. Quella delle mascherine, dei distanziamenti sociali, della scrupolosa osservanza delle misure anti-contagio. E quindi della pressoché totale mancanza degli affollamenti cui eravamo abituati, soprattutto negli anni a noi più vicini. Niente di tutto questo, bensì un’edizione, la 26ma, che è stata giocata tutta sulla qualità della proposta enogastronomica, ma non solo, favorita peraltro in ogni giornata da un tempo splendido, quasi da un ritorno alla piena estate. Insomma, un Friuli Doc che ha tutte le caratteristiche per essere ricordato a lungo.
E oggi, proprio nella giornata conclusiva, ecco una proposta del tutto originale: un gioco dell’oca “rivisitato”, sotto la Loggia del Lionello. È quanto offre al pubblico della importante rassegna ridimensionata, ma che non si è lasciata piegare dal Coronavirus, il Gruppo folcloristico “Stelutis di Udin” (presieduto da Elena Sione), in collaborazione con il Comune. Una proposta pensata e realizzata in esclusiva e in anteprima proprio per Friuli Doc 2020 allo scopo di promuovere il folclore e le tradizioni friulane in modo alternativo, in un momento in cui il distanziamento interpersonale è la regola (che verrà rispettata anche in questa occasione), nonché per creare uno spazio per l’allegria e il buonumore seguendo tutte le precauzioni del caso. L’appuntamento, dunque, è fissato per le ore 16 di oggi, con “Stelutis in zûc”, un gioco coinvolgente e divertente, arricchito con tante curiosità, notizie, momenti musicali e intermezzi vari.
Il gioco, che coinvolgerà anche il pubblico, si svolgerà utilizzando la pavimentazione della Loggia del Lionello come superficie sulla quale verranno appoggiate le caselle numerate del percorso. Si tratta, come detto, del tradizionale gioco dedicato allo starnazzante e gustoso pennuto delle aie friulane, ma “rivisitato” e strutturato proprio per promuovere le nostre tradizioni (delle quali, oramai, Friuli Doc è parte) in modo alternativo rispetto a un classico spettacolo di danza o canto, repertorio tipico delle “Stelutis di Udin”. I partecipanti che raggiungeranno in tempo il traguardo riceveranno una gradita sorpresa.

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In copertina, ecco le oche, gli starnazzanti pennuti cui è dedicato il gioco di oggi a Friuli Doc.