Confagricoltura Fvg debutta a Friuli Doc: da domani due giorni ricchi di proposte

Alla sua prima partecipazione a Friuli Doc, in occasione della 30ma edizione, Confagricoltura Fvg sceglie di presentarsi con le proprie aziende nei prestigiosi spazi dei Giardini del Torso. E sarà una presenza con un’offerta ricca e qualificata, con tante degustazioni, musica, pic-nic, visite guidate, solidarietà e molto altro, per far incontrare i produttori e i consumatori regionali, italiani e anche quelli di lingua tedesca, ancora numerosi sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Philip Thurn Valsassina

Nella giornata d’avvio, domani 12 settembre, alle ore 18.30, verrà presentato il progetto solidale di riciclo dei tappi di sughero usati: “Quando stappi tieni il tappo”, in collaborazione con Tappodivino. Alle 19.30, la prima degustazione in programma sarà dedicata, naturalmente, al Friulano, per la cura di Francesco Scalettaris e Giovanni di Qual.
Venerdì 13 sarà il momento degli alunni delle scuole primarie che potranno partecipare al percorso “Coltiviamo Biodiversità”, in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Udine, il Servizio biodiversità della Regione Fvg e l’Associazione Banco Alimentare (prodotti biologici proposti delle aziende La Contee, di Basiliano e Stefano Bolzonello, di Moruzzo).
Alle ore 12 e 12.30, due iniziative dedicate agli ospiti di lingua tedesca (probabilmente per la prima volta a Friuli Doc) con la presentazione del libro dei coniugi Hopfmüller-Hlavac: “111 luoghi del Friuli Venezia Giulia che devi proprio scoprire”, accompagnati dal benvenuto del presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina. A seguire, le aziende Tenuta Pribus, di Bagnaria Arsa, e Obiz, di Cervignano, presenteranno le loro “Eccellenze in bianco”. Con l’idea di rappresentare al meglio l’ospitalità regionale entrambi gli eventi si svolgeranno in lingua tedesca.
Dal tedesco al friulano per la degustazione di olio Evo, alle ore 16, dell’azienda Corte Tomasin di Castions di Strada (in collaborazione con l’Ufficio per la Lingua friulana del Comune di Udine). Poi si passa ai formaggi, alle ore 17.30, in collaborazione con il Consorzio del Montasio e con la presenza delle aziende Ca’ Lovisotto di Prepotto e Terre Rosse di Bicinicco. Alle ore 18.30, concerto d’arpa con Chiara Spizzo e Sound Healer e, in chiusura, alle ore 20, con la degustazione “So Chic!” i protagonisti saranno i vini delle Vigne del Malina di Orzano e di Bucovaz, di San Giovanni al Natisone, con i prodotti dell’azienda ittica La Trute di Sutrio.

Tutte le degustazioni sono gratuite ma con un numero limitato di posti, perciò è obbligatoria la prenotazione scrivendo a: confagricolturafvg@gmail.com

Friuli Doc compie 30 anni, a Udine non solo enogastronomia tipica ma anche un focus sui cinque siti Unesco Fvg

«La Camera di Commercio è da sempre tra i protagonisti di Friuli Doc e lo è in particolare in questa edizione che rappresenta un traguardo significativo per un evento che è un momento importantissimo anche dal punto di vista economico, così come di rappresentazione di ciò che è il nostro territorio». Anche il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, è intervenuto ieri alla presentazione della 30ma edizione della manifestazione enogastronomica pronta ad animare il capoluogo friulano il prossimo weekend – dal 12 al 15 settembre – con l’organizzazione e il coordinamento del Comune di Udine.

Giovanni Da Pozzo

«Friuli Doc – ha aggiunto il presidente camerale – è rimasto intatto nello spirito originario, con il focus sull’agroalimentare, ma in tutti questi anni è cresciuto e si è sviluppato, aprendosi alla cultura e alla valorizzazione delle tante differenze che sono la ricchezza del nostro territorio». Da Pozzo ha anche precisato che la Cciaa friulana sarà presente, oltre che nel sostegno alla manifestazione, anche con uno stand istituzionale «che sarà incentrato sulla promozione di una delle ricchezze del Fvg, i Siti Unesco: dei 59 italiani, la nostra regione ne conta ben cinque – ha ricordato -. Con il progetto Opus Loci targato Cciaa Pn-Ud valorizziamo le loro peculiarità e le possibilità di unire la visita alla città alla visita in questi luoghi unici e preziosi, che ospitano eccellenze culturali ma anche imprenditoriali, attraverso gli itinerari sostenibili proposti nell’ambito del progetto. Sono convinto che i tanti eventi di cui Udine è il centro, come Friuli Doc, ma anche come il nostro Open Dialogues for the future, di cui ospiteremo la terza edizione il prossimo marzo, facciano di questa terra il luogo ideale di dialogo aperto e di confronto fra diversità e specialità».
Ricordiamo che i cinque siti tutelati dall’Unesco in Friuli Venezia Giulia come Patrimonio mondiale dell’Umanità sono le città di Aquileia, Cividale e Palmanova, le Dolomiti Friulane e il sito palafitticolo Palù di Livenza.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Riciclo solidale, recuperare i tappi di sughero a scopo benefico. Anche a Friuli Doc in collaborazione con Confagricoltura Fvg ed Enapa Udine

Anche il patronato Enapa di Udine ha fatto propria l’iniziativa benefica di Confagricoltura Fvg “Quando stappi tieni il tappo”, con lo scopo di raccogliere e riciclare i tappi di sughero usati, il cui ricavato verrà devoluto all’Associazione “Via di Natale” che offre sostegno ai malati oncologici e ai loro familiari.
«Il nostro lavoro – sottolinea la responsabile Elena Costa -, quotidianamente ci pone di fronte a situazioni di disagio o difficoltà e sapere di poter fare qualcosa di utile con un semplice gesto, come la raccolta dei tappi di sughero, ci ha da subito coinvolti. Per facilitare la consegna, abbiamo posizionato alcuni raccoglitori all’interno dei nostri uffici e abbiamo anche sensibilizzato i vicini locali commerciali che ringrazio per la collaborazione. Pensare che un potenziale rifiuto possa diventare invece materiale importante per altri, oltre a essere gratificante per lo spirito, è sicuramente utile anche ai fini di una diversa educazione nella lotta allo spreco e alla promozione del riciclo».
In collaborazione con l’Odv “Tappodivino”, la raccolta dei tappi di sughero usati nei locali del patronato Enapa (in via Savorgnana 24/a) proseguirà per l’intero anno con il momento clou in occasione della prossima edizione di Friuli Doc (12-15 settembre) dove l’iniziativa troverà spazio all’interno dei Giardini del Torso, negli stand di Confagricoltura Fvg.
Il sughero è una materia prima naturale non infinita. Solo in Italia, ogni anno, oltre 800 milioni di tappi usati vengono gettati nella spazzatura, equivalenti a circa 16 mila tonnellate di sughero (70 mila nel mondo). Riciclare i tappi, dunque, è importante anche perché si tratta di materiale recuperabile al 100%.

L’unicità del Friuli Venezia Giulia in vetrina con Sapori Pro Loco: cosa offre la domenica a Villa Manin

L’unicità e l’autenticità del Friuli Venezia Giulia vanno in scena da ieri in una delle kermesse di punta della nostra regione: con “Sapori di Pro Loco” trionfano le tradizioni dell’enogastronomia più tipiche, in una vetrina ricchissima e variegata, targata “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Uno spettacolo di profumi e colori che raccontano non soltanto la storia del nostro territorio, ma anche la passione dei ventimila volontari che per tutto il corso dell’anno operano per promuovere e far conoscere le peculiarità della nostra regione. Proprio per questo, la Regione Fvg ha scelto di essere presente alla partecipatissima manifestazione con un proprio grande stand, sul modello di quanto già avvenuto alla Barcolana e a Friuli Doc; uno spazio che, attraverso il claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”, si configura come una vera e propria vetrina delle eccellenze regionali, teatro di incontri, degustazioni e presentazioni.
Lo ha sottolineato ieri pomeriggio l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, intervenuto all’inaugurazione dell’edizione 2024 di “Sapori di Pro Loco”, a Villa Manin di Passariano.
Nel portare il saluto del governatore, l’esponente dell’Esecutivo ha sottolineato che la Regione crede fermamente in quello che è ormai, a tutti gli effetti, è divenuto un grande evento, capace di attrarre migliaia di visitatori. L’assessore ha sottolineato, in particolare, che le Pro Loco non sono solo artefici delle tipiche feste di paese, ma costituiscono il “collante” del tessuto sociale di una comunità, “sentinelle” del territorio sempre presenti, capaci di attivarsi subito in caso di necessità, come è accaduto durante la pandemia. Questi sodalizi rappresentano un irrinunciabile patrimonio di conoscenza, di volontariato e di dedizione e l’Amministrazione regionale continuerà a sostenerli.
“Sapori Pro Loco” giunge alla sua 21ma edizione: durante questo fine settimana, e nel prossimo weekend, permetterà di degustare le specialità enogastronomiche tipiche del Friuli Venezia Giulia tra le esedre del complesso dogale. Presenti 23 Pro Loco del territorio regionale, con una proposta di oltre 60 piatti, più vini e birre regionali all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di oltre 40 appuntamenti (calendario completo su www.saporiproloco.it). Ecco il programma domenicale:

DEGUSTAZIONI – Al via gli eventi nella nuova area Io sono Friuli Venezia Giulia di PromoTurismoFvg. In programma numerose degustazioni guidate con partecipazione gratuita, fino ad esaurimento posti. Prenotazione su www.saporiproloco.it. Si parte proprio oggi, alle 16.30, con la degustazione dei vini della 41ma Mostra concorso Vini Bertiûl tal Friûl a cura di Pro Loco Risorgive Medio Friuli – Bertiolo e con la collaborazione di Assoenologi. Alle 18 esplorando Il mondo delle birre – Laboratorio di gusto e tradizione per scoprire il vero gusto della tradizione con le birre artigianali locali: ogni sorso racconta una storia, unisce sapori unici e celebra l’abilità di mastri birrari del Friuli Venezia Giulia. Degustazione a cura di PromoTurismoFvg.

EVENTI PER BAMBINI E FAMIGLIE – Stamane, area Io Sono Friuli Venezia Giulia- Spazio Incontri, il laboratorio dedicato ai bambini Come nasce la farina. Un’attività che permetterà di esplorare il meraviglioso viaggio del grano… dal campo al molino. Accompagnati da guide esperte, i piccoli esploratori potranno scoprire gli importanti momenti di questa affascinante trasformazione: dalla nascita della spiga alla magica macinazione del grano. I bambini saranno coinvolti in letture avvincenti e attività sensoriali ed esplorative. Il laboratorio è aperto ai bambini dai 3 agli 8 anni. A cura di PromoTurismoFVG e Molino Moras, partecipazione gratuita, fino ad esaurimento posti. Prenotazione su www.saporiproloco.it.

MOSTRE E CULTURA – Oggi Extempore di pittura – Arteinvilla in Piazza dei Dogi. Si potranno ammirare la genesi e l’evoluzione delle creazioni artistiche durante l’intera giornata. Una giuria specializzata decreterà il vincitore di questa prima edizione. Le premiazioni si terranno alle ore 17 sul palco dell’Area Spettacoli. Info e regolamento quadrivium.codroipo@libero.it. A cura di Circolo Culturale Artistico Quadrivium APS-Codroipo. Sempre oggi, alle 11, la visita guidata Il Canto della terra-emozioni, colori e sensazioni di un viaggio in Perù, al Museo Civico delle Carrozze d’Epoca in Via San Pietro, 6 a San Martino di Codroipo. Si tratta di una mostra fotografica con visita guidata gratuita a cura dell’artista Cristina Achucarro. Info museodellecarrozze@comune.codroipo.ud.it – 347.4049865.

MERCATINI – Oggi, sabato 25 maggio e domenica 26 maggio, dalle 9 alle 19, nell’area festeggiamenti si terrà il Mercatino dell’artigianato e della creatività. A cura di Omael Planner.

MUSICA – Oggi dalle 20.30 l’appuntamento con Gnot di Folclôr. La magia delle tradizioni popolari, la bellezza dei costumi, la particolarità delle danze e delle musiche tradizionali del folclore friulano, di antica tradizione o recente trasposizione coreutica, impreziosiscono questa bella serata di friulanità. Saranno presenti i Gruppi Folcloristici Primavera (Capriva del Friuli), Stelutis di Udin (Udine), Lis Primulis di Zampis (Pagnacco), Holzhockar (Sappada). Ingresso gratuito. A cura di Unione Gruppi Folcloristici FVG e Società Filologica Friulana.

ENOGASTRONOMIA – Saranno 60 i piatti e prodotti tipici proposti da 23 Pro Loco: Pro Loco Flaibano, Pro Loco Del Rojale – Reana del Rojale, Pro Loco Pro Glemona – Gemona del Friuli, Pro Loco Passariano – Codroipo, Pro Loco San Daniele – San Daniele del Friuli, Pro Loco Pantianicco – Mereto di Tomba, Pro Loco Valle di Soffumbergo – Faedis, Pro Loco Precenicco, Pro Loco Vissandone – Basiliano, Pro Loco Vileuàrbe – Basiliano, Pro Loco Rivolto – Codroipo, Pro Loco Buri-Buttrio, Pro Loco Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Pro Loco Maniago, Pro Loco Villa Vicentina – Fiumicello Villa Vicentina, Pro Loco Morsano al Tagliamento, Pro Loco Sauris, Pro Loco Teor – Rivignano Teor, Pro Loco Ragogna, Pro Loco Pravisdomini (solo secondo fine settimana), Pro Loco Manzano, Pro Loco Zompicchia – Codroipo, Pro Loco Poç da l’Agnul – Pozzo Codroipo. Stand enogastronomici aperti oggi, sabato 25 e domenica 26 maggio a partire dalle ore 10 (quindi sia per pranzo che per cena). Mentre venerdì 24 i chioschi apriranno dalle ore 18.
Le Pro Loco Buri-Buttrio e Risorgive Medio Friuli-Bertiolo cureranno l’Enoteca regionale con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio.
La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e la birroteca regionale, con una variegata selezione di birre prodotte da 10 birrifici artigianali del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del FVG.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio Regionale della Regione FVG, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, ERPAC FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor Banca360FVG, Acqua Dolomia-Sorgente Valcimoliana. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Carr Service, Palco Mobile FVG, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, i-Magazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali, quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale; è stata inoltre insignita della Menzione delle Sagre di Qualità.

A Gorizia un mappamondo di sapori con il ritorno di “Gusti di Frontiera” che ormai guarda alla Capitale della cultura

(g.l.) Appena sceso il sipario su Friuli Doc, a Udine, ecco che il Friuli Venezia Giulia si appresta a ospitare un altro, collaudato evento enogastronomico, questa volta in chiave internazionale. Prossimo all’avvio a Gorizia della sua 18ma edizione, Gusti di Frontiera ha infatti svelato le carte del suo mappamondo di gusti e sapori per l’edizione 2023, in programma da giovedì 21 a domenica 24 settembre. L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica è stata presentata ieri alla presenza del sindaco del capoluogo isontino Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan e dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini.

Parla il sindaco Rodolfo Ziberna.

Leader nel food – Quella che è unanimemente considerata la più imponente e partecipata manifestazione dedicata al food del Triveneto, appuntamento ormai imprescindibile nel panorama nazionale, diventa quest’anno più che mai epicentro gastronomico d’Europa in vista dell’atteso appuntamento Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura 2025, quando l’attenzione internazionale sarà tutta puntata su un territorio unico per storia, geografia, paesaggio e cultura. Non solo piatti e prodotti da tutto il mondo quindi – con 341 stand in rappresentanza di oltre 30 Paesi dei cinque continenti distribuiti tra strade e piazze -, ma un posto d’onore riservato alle eccellenze locali «che già nella passata edizione di sono rivelate uno strumento formidabile di promozione del territorio», hanno rilevato Ziberna e Bellan. Tra i grandi protagonisti di questa edizione alcuni tra i principali presidi Slow Food che troveranno casa nel nuovo “Parco del Gusto”, all’interno nell’area istituzionale ospitata nel Parco municipale. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e la genuinità dei prodotti agroalimentari. «Come avevamo anticipato al termine di Gusti di Frontiera 2022 – ha sottolineato il primo cittadino – intendiamo valorizzare al massimo la presenza di stand che propongono le eccellenze locali e regionali in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica. Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta». Dello stesso avviso anche l’assessore Bellan nel sottolineare l’attenzione per le peculiarità del territorio, «particolarmente rilevanti proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato sui fermenti culturali di un’importante porzione d’Europa».

Rilevanti ricadute – Manifestazioni di questa portata producono ricadute molto rilevanti sul territorio – ha sottolineato l’assessore regionale Bini – che moltiplicano il capitale che si investe per realizzarle. La Regione Fvg non dà solo sostegno economico alle grandi manifestazioni delle quattro province, ma lega concretamente la sua immagine a questi Grandi Eventi: con Friuli Doc, Pordenonelegge e Barcolana, Gusti di Frontiera si distingue per la capacità di portare il nome della nostra regione nel mondo: un respiro internazionale ancora più importante adesso che si avvicina il traguardo di Go2025». “Una manifestazione ormai collaudata – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -, cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni e che presenta un ricco palinsesto di proposte culinarie e culturali. Qui a Gorizia c’è la possibilità di promuovere la cultura della nostra regione e al contempo far conoscere a una larga platea di visitatori la cucina e le tradizioni di tutto il mondo. Gusti di Frontiera è uno degli appuntamenti più attesi di un settembre che si conferma ricco di grandi eventi per il Friuli Venezia Giulia”.

L’assessore regionale Sergio Bini.

Tutte le “chicche” – Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

Specialità dal mondo – I Paesi e le specialità rappresentati, più in dettaglio, saranno per il Borgo Africa Madagascar, Senegal, Marocco ed Egitto, dove primeggiano pietanze gettonatissime come il platano fritto, squisite birre artigianali – speziate al cardamomo, cannella, chiodi di garofano – il kebab, l’hummus, il riz saute, i samosa e il sorbetto al cocco. Nello stesso Borgo figura anche la presenza dell’Australia con le carni di canguro, bisonte e cammello. Per l’Europa Centrale troveremo stand di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Olanda e Belgio, tutti con cibi e pietanze amatissime (le patate fritte belghe, le mini crepes olandesi, le birre artigianali della Polonia), anche se il re indiscusso di questo Borgo rimarrà probabilmente il kurtos, il celebre cannolo ungherese che si aggiudica il posto più alto sul podio dei dolci di Gusti di Frontiera. Nel Borgo Latino e Americano si troveranno Argentina, Messico, Spagna, Equador, Perù, Portogallo, Venezuela e Stati Uniti: spazio qui alle degustazioni di carne alla griglia, ma anche burritos, tacos, chili con carne, jalapeno, guacamole, empanadas, paella valenciana, feijoada e sangria. Passeggiando nel Borgo Nord Europa si andrà in Regno Unito, Scandinavia, Irlanda, Scozia e Danimarca, tra fish and chips, piatti affumicati, birre e gin artigianali. L’Oriente ospiterà Israele, India e Medio Oriente con l’immancabile cucina thai – tra riso, pollo e spezie – tipici dolci del Medioriente, the e tisane. I Balcani comprenderanno Slovenia, Grecia, Serbia, Romania e Bosnia con le immancabili plijeskavice, i ćevapčići, la porchetta, i calamari e lo stinco. Sempre richiestissime le specialità del Borgo Austria, con le sue wienerschnitzel e la sua grandissima varietà di salsicce, tutto innaffiato da fiumi di birra. Impossibile elencare tutte le specialità dall’Italia: ampio e variegato il Borgo che rappresenta le ricchezze dello stivale, con piatti e prodotti che percorrono tutta la penisola. Atteso anche quest’anno il Borgo Mare con i suoi immancabili fritti di pesce.

Parco dei Gusti – Un discorso a parte per il nuovo Parco dei Gusti che ospiterà un ricco cartellone di incontri e show cooking a cura di Slow Food, presente con numerosi dei suoi Presìdi del territorio. Nel Parco saranno presenti l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino: il programma degli incontri e degli show cooking, a cura di Lucio Vittor, così come il cartellone dei concerti che troveranno spazio nel Parco del Municipio (a cura del maestro Magnarin) sarà diffuso in dettaglio nei prossimi giorni.

Luoghi culturali – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut, i Musei Erpac di Borgo Castello con i suoi “itinerari nel gusto e nella storia”. Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana e la ricostruzione di alcune antiche botteghe goriziane, come quella del fabbro. La Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia in via Carducci aprirà il suo Smart Space. Apertura anche per Palazzo Coronini nelle cui scuderie è allestita la mostra: “Francesco Caucig Goriziano. L’uomo, l’artista, il testimone di un’epoca”.
Promoturismo proporrà una serie di visite guidate gratuite: venerdì 22 settembre (alle 17.30) “Tramonto dal Castello di Gorizia”, una passeggiata alla scoperta di Gorizia, del suo centro storico e dell’antico Borgo. Sabato 23 settembre alle 15.00, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”, passeggiata da un confine all’altro per scoprire la travagliata storia della città del ‘900.

Per info e prenotazioni: Telefono 0481.535764 oppure info.gorizia@promoturismo,fvg.it

Oscar Green, a Friuli Doc Coldiretti premia l’innovazione dei giovani

«L’Oscar Green è un’iniziativa importante perché valorizza due caratteristiche che dovrebbero essere tenute in grande considerazione da tutti: l’innovazione e la presenza dei giovani in agricoltura. Premiare la base di giovani del mondo agricolo che fa dell’innovazione la sua prospettiva, raggiungendo obiettivi di eccellenza, è quanto mai importante perché grazie alla loro energia il settore primario si attrezza per affrontare il continuo mutamento di scenario e di mercato, restando al passo con i tempi». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, alla cerimonia di premiazione dell’Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa, che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura.

«I giovani partono spesso dalla tradizione e non la rinnegano, anzi sanno coniugarla al meglio con l’innovazione, che è un tratto essenziale del settore primario e questo premio ce lo ricorda giustamente», ha aggiunto l’assessore, ringraziando il nuovo delegato regionale Giovani Impresa, Mattia Pavan, e l’intero rinnovato consiglio di Coldiretti Fvg. «Credo che il rapporto che la Regione ha con Coldiretti potrà solo che migliorare ancora», ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga.
L’assessore ha premiato – assieme al sindaco Alberto Felice De Toni, al presidente regionale Coldiretti Martin Figelj e al direttore Cesare Magalini nella cornice dei Friuli Doc sotto la Loggia del Lionello – Chiara Spigarelli, vincitrice della categoria “Energie per il futuro e Sostenibilità” che con la sua azienda di Pagnacco ha presentato il progetto basato sulla circolarità “Dalla lana nascono i fior”.
Gli altri vincitori sono per la categoria “Fare filiera” la Cooperativa Friulana Nocciole, che riunisce circa una ventina di produttori a Chions, con il progetto “Al nòcciolo del nocciòlo”; per la categoria “Impresa Digitale” l’azienda agricola Danielis Andrea di Santa Maria la Longa con il progetto “Pomodori fuori suolo contro lo spreco d’acqua”; per la categoria “Custodi d’Italia” l’azienda agricola Podversic Damijan di Gorizia con il progetto “Custodiamo il Calvario”; per la categoria “Campagna Amica”, che premia quei progetti che valorizzano i prodotti italiani su scala locale, nazionale e nei mercati esteri, la società agricola Natura Amica di Latisana con il progetto “Gengis Khan”. Infine, per la categoria “Coltiviamo solidarietà” ha vinto con il progetto “L’albero racconta” l’azienda agricola Nettare e Ambrosia di Cordenons.

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In copertina, l’assessore Zannier mentre premia Chiara Spigarelli; all’interno, altre immagini della cerimonia Coldiretti.

Udine in festa per Friuli Doc vetrina dell’enogastronomia. Giannola Nonino: tutti orgogliosi di questa nostra terra

(g.l.) «La forza di una grande manifestazione come Friuli Doc è la continuità, elemento fondamentale per rendere l’evento un punto di riferimento negli anni e continuare a ingrandirlo. Friuli Doc rappresenta un veicolo di promozione importantissimo della nostra regione verso tutti coloro che vengono anche da altri territori a scoprire le nostre eccellenze. È importante che tutti gli attori remino nella stessa direzione per far conoscere il Friuli Venezia Giulia nel mondo: se tanti piccoli prodotti portano dietro a sé un territorio riconosciuto, aumentano il valore verso il consumatore». Lo ha affermato ieri sera, a Udine – come informa Arc -, il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, sul palco di Friuli Doc, in occasione dell’inaugurazione della rassegna enogastronomica in programma fino a domenica 10 settembre.
La 29ma edizione si è aperta in piazza Libertà con il taglio del nastro a cui hanno preso parte, assieme alle autorità, la madrina della manifestazione Giannola Nonino, imprenditrice e artefice del successo internazionale della grappa omonima e del famoso Premio Nonino, e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. Presente in rappresentanza della Giunta regionale anche l’assessore alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale ha ringraziato il Comune di Udine, le associazioni di categoria, le Pro loco e tutti i volontari che si sono prodigati nell’organizzazione. «La Regione – ha proseguito l’esponente dell’Esecutivo – sarà parte attiva di Friuli Doc con lo stand di 700 mq di “Io Sono Friuli Venezia Giulia” allestito in piazza Primo Maggio, in cui accanto alla promozione del territorio, attraverso video e materiale informativo, saranno proposte le bevande Made in Friuli Venezia Giulia. Una presenza fortemente voluta dall’Amministrazione regionale per promuovere le ricchezze della regione, enogastronomia in primis».
Nell’area di Giardin Grande trovano spazio un banco riservato alla mescita dei vini locali e uno dedicato ai cocktail, ai liquori e alle birre, con un grande schermo e un palco centrale dedicati alla musica dei diversi dj-set che si alterneranno anche nell’arco degli altri tre giorni. Il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” sarà presente anche in piazza Matteotti (San Giacomo), con i prodotti gastronomici e artigianali del territorio in vendita nel “mercato delle eccellenze”.
«Dedico questa mia presenza a Friuli Doc a mio papà, che mi ha insegnato ad amare la mia terra e i suoi prodotti e ad esserne sempre orgogliosa», ha esordito Giannola Nonino. Sul palco – si legge in una nota Ansa Fvg -, assieme alla “signora della grappa”, anche il sindaco Alberto Felice De Toni con il vice Alessandro Venanzi. Il primo cittadino ha sottolineato che la manifestazione, organizzata dal Comune di Udine, «è l’espressione di una tradizione fatta di innovazioni andate a buon fine e unisce alcuni degli asset più importanti per la regione e per il Paese, enogastronomia, cultura, e turismo di qualità». «L’edizione 2023 è nel segno della continuità per la quale ringrazio l’amministrazione comunale di Udine», ha evidenziato Fedriga.
«Noi friulani siamo bravissimi e abbiamo una terra e prodotti straordinari – ha detto ancora Giannola Nonino, parlando alla folta platea con diverse autorità civili e militari e rappresentanti delle categorie economiche -, dobbiamo solo imparare a farci conoscere di più nel mondo». Il presidente Bordin, a margine, ha evidenziato che «quello di Friuli Doc è un viaggio che inizia dalla città di Udine fino a raccontare, attraverso un piatto, un calice di vino o un pezzo di artigianato, le tante anime che compongono il Fvg». Dopo la cerimonia inaugurale, accompagnata dalle note della Fanfara della Brigata Alpina Julia, il governatore Fedriga, che indossava una maglietta con il claim “Io sono Fvg”, ha visitato con le autorità cittadine e regionali lo stand di Promoturismo Fvg in piazza Primo Maggio, incentrato sullo stesso claim, dove ha partecipato a un brindisi augurale.
Complessivamente, Friuli Doc 2023 coinvolge 37 associazioni e Pro Loco, e si sviluppa in 11 piazze cittadine con un totale di 110 stand e comprende circa 70 eventi tra spettacoli e appuntamenti per tutti. Sarà possibile assaporare complessivamente oltre 150 specialità della tradizione regionale – dagli gnocchi di Godia ai cjarsons carnici, dal cervo del Tarvisiano al prosciutto di San Daniele, dal frico di Carpacco al pesce di Trieste – senza dimenticare i menu ad hoc proposti dalle 16 osterie e dai 6 ristoranti del circuito Friuli Doc.

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In copertina, la madrina Giannola Nonino con il governatore Fedriga e l’assessore regionale Bini alla cerimonia inaugurale.

“Gusti di Frontiera” fino a domenica, a Gorizia oltre 300 stand di quaranta Paesi

«Oggi possiamo rivivere Gusti di Frontiera in presenza in tutta la sua pienezza e un grande merito va agli organizzatori per aver tenuta viva la manifestazione anche durante la pandemia, capendo che bisognava in tutti i modi continuare. È una rassegna che ci accompagna nel modo migliore verso la prospettiva di Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025». È il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione di “Gusti di Frontiera 2022”, la manifestazione enogastronomica che propone a Gorizia fino a domenica prossima espositori provenienti da 40 Paesi del mondo dislocati su 327 stand.
«Tutte le grandi iniziative proposte dal nostro territorio regionale, da “Friuli Doc” a “pordenonelegge”, da “Gusti di Frontiera” alla “Barcolana” – ha rilevato Fedriga -, poggiano su gambe solide e possono proiettarsi in un futuro dal richiamo turistico sempre più consistente. Sono eventi che fanno seguito a una grande estate con le performance migliori d’Italia e un recupero prodigioso dopo la pandemia anche guardando all’anno record del 2019. La peculiarità del Friuli Venezia Giulia si conferma unica: in un fazzoletto di terra si può andare dalla montagna al mare passando per le città, vedendo cose e vivendo esperienze che rimangono impresse».
Secondo l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, «il Friuli Venezia Giulia, che è tornato in cima alle classifiche di gradimento dei turisti di tutto il mondo, ha dato grande dimostrazione di capacità. Gorizia in particolare è, dopo Trieste, la città che ha segnato la maggior crescita nel turismo dal 2019 a oggi, con un più 11 per cento». «E pensare che – ha osservato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari – qualcuno anni fa aveva già suonato il “de profundis” di Gorizia considerandola in decadenza e nostalgica, mentre oggi Gusti di Frontiera la rappresenta nel mondo in attesa che nel 2025 diventi il simbolo di un’Europa votata ad opporsi a tutto ciò che di brutto sta succedendo in questi tempi difficili».
All’inaugurazione, ospitata dall’ingresso dell’hotel che si affaccia su piazza Sant’Antonio, sono intervenute numerose autorità civili e militari, a partire dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha fatto gli onori di casa. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e Anna Maria Cisint, prima cittadina di Monfalcone.

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In copertina, piazza Vittoria il cuore del centro storico fulcro di “Gusti di Frontiera”.

A Gorizia ritorna “Gusti di Frontiera”: debutta Slow Food con i 13 presidi Fvg

Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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Agriflash.FVG

A Udine il sipario su Friuli Doc Anche Friuli Doc 2022, finalmente senza le restrizioni pandemiche, passa all’archivio. Ieri sera, infatti, è sceso il sipario sulla manifestazione che da quasi trent’anni a Udine costituisce una vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. La grande festa delle piazze ha beneficiato di una giornata bellissima che ha fatto dimenticare il violento acquazzone di sabato pomeriggio che aveva cominciato a far volare ombrelloni e tavolini. Una ricetta vincente che in quattro giorni ha attratto migliaia di persone, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, ha beneficiato del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e ha voluto rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la cultura e le tradizioni, accanto alle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc è stata distribuita, secondo tradizione, nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Duomo a piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, da via Savorgnana a via Aquileia e piazza Matteotti (San Giacomo): ogni sede dell’evento settembrino è stata arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Tra i grandi protagonisti il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani. Molto frequentati anche gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, hanno elaborato per l’occasione dieci menu del territorio completando la ricca proposta di Friuli Doc.

L’agroalimentare friulano a GenovaRitornano a Genova, a metà ottobre, la Borsa del turismo culturale e Mirabilia Food&Drin. E le imprese del turismo e dell’agroalimentare del Friuli sono invitate a partecipare al doppio evento B2b. Le aziende del settore hanno pertanto tempo fino al 16 settembre, venerdì, per iscriversi e partecipare alla 10a Borsa del turismo culturale, che si terrà appunto nel capoluogo ligure dal 15 al 18 ottobre prossimi. La Borsa è organizzata dal network Mirabilia, di cui anche la Camera di Commercio Pn-Ud è partner per valorizzare le economie che ospitano i cinque siti Unesco del Friuli (Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane, Palù di Livenza). Il 17 e 18 ottobre ci sarà in concomitanza anche la sesta Mirabilia Food&Drink, per le imprese dell’agroalimentare, per cui sono aperte le iscrizioni sempre fino al prossimo venerdì. Il doppio appuntamento prevede incontri B2b e la possibilità di approfondire con interessanti incontri post-tour. Per candidarsi a partecipare il link diretto è https://bit.ly/3dRXhbA e tutte le informazioni sono disponibili su www.pnud.camcom.it

Irrigazione in Fvg e gasolio agevolato Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

Importante riconoscimento per VinophilaLabhornet si è distinta nell’ultima edizione degli Innovation & Excellence Awards organizzati dalla piattaforma inglese Corporate LiveWire, aggiudicandosi la vittoria nella categoria Most Innovative In New Event Technology. A Vinophila, il primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche, è stato riconosciuto “il potenziale di apportare un grande cambiamento al settore”. La giuria ha premiato la versatilità e l’utilità della tecnologia messa a punto da Labhornet con il contributo di Advepa 3D for business, azienda italiana specializzata in creazione di metaversi per le imprese. Expo digitale, centro congressi, punto di incontro per istituzioni, cantine, operatori del settore e consumatori, Vinophila permette di incrementare il coinvolgimento del pubblico ampliando la portata dei canali tradizionali. A essere premiata anche la naturale predisposizione del metaverso a vivere un processo di evoluzione e miglioramento continui. Ne è un esempio l’ultima implementazione, introdotta a fine luglio, dedicata all’e-shop: la nuova funzionalità permette, in un solo click, l’accesso diretto all’e-commerce dell’azienda espositrice, accompagnando il visitatore virtuale in un ricco itinerario, che inizia con la fase informativo-conoscitiva per poi tradursi in potenziali acquisti. “Un importante riconoscimento per Vinophila – spiega Lorenzo Biscontin, fondatore e Amministratore Unico di Labhornet – che conferma la capacità del metaverso di promuovere crescita e innovazione nel settore wine&spirits. È sotto gli occhi di tutti che la realtà in cui viviamo oggi consiste in un’integrazione sempre più stretta tra fisico e digitale-virtuale. Il mondo sta evolvendo in questa direzione e il settore del vino ha il dovere di restare al passo assumendo un ruolo da innovatore, per mantenere e accrescere il contatto con le persone”. Gli Innovation & Excellence Awards sono promossi da Corporate LiveWire, una piattaforma editoriale inglese che pubblica in formato fisico e digitale l’omonima rivista e numerose guide dedicate ad argomenti specifici della gestione imprenditoriale a livello globale. Il riconoscimento nasce allo scopo di premiare le aziende che, grazie al loro approccio innovativo, contribuiscono allo sviluppo del settore in cui operano. “Dedichiamo questo premio – conclude Biscontin – ai nostri espositori e partners che hanno creduto in Vinophila quando era ancora nella fase iniziale di progetto. È grazie a loro se siamo riusciti oggi a trasformarlo in una realtà che rappresenta un vantaggio competitivo nei rapporti con il mercato. L’Innovation & Excellence Award è un riconoscimento anche alla loro visione pioneristica”.

Bacalà protagonista a SandrigoDomenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten). Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com