La soddisfazione del Comune di Nimis per il ritorno del Ramandolo a Friuli Doc. Il sindaco Mattiuzza: “Sono grato a Udine, alla Pro Loco e ai nostri produttori. Un obiettivo cui abbiamo subito puntato”

di Giuseppe Longo

«Il ritorno dello stand del Ramandolo a Friuli Doc rappresenta una soddisfazione per la nostra Amministrazione che si è prodigata attivamente per raggiungere l’obiettivo, grazie alla proficua interlocuzione con il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, al quale va un particolare ringraziamento». Molto positivo il commento del sindaco di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, all’indomani della importante manifestazione enogastronomica del capoluogo friulano dove lo stand del Ramandolo era da sempre una presenza costante e molto “gettonata” in piazza Duomo, ma che mancava dalle ultime due edizioni. E l’assenza del popolarissimo stand di una delle storiche Città del vino del Friuli Venezia Giulia era stata avvertita da molti, tanto che era più che opportuno che la nuova Amministrazione comunale, uscita dalle elezioni dello scorso aprile, si facesse interprete di questa necessità adoperandosi per il ritorno del prestigioso vino in una “vetrina” promozionale irrinunciabile. E così è stato tanto che oggi, a pochi giorni dalla conclusione della manifestazione, il primo cittadino esprime addirittura una «doppia soddisfazione, per la fattiva collaborazione tra Amministrazione, Pro Loco del Comune di Nimis e produttori. La dimostrazione che l’unione e la comunione di intenti tra soggetti può portare ad importanti risultati. Una menzione di merito e un ringraziamento – conclude l’ingegner Mattiuzza – sono dovuti all’assessore Davide Michelizza per tutto l’impegno e il lavoro svolto di coordinamento e di organizzazione».

Bilancio, dunque, molto positivo per il ritorno del Ramandolo Docg a Friuli Doc, anche se la “location” non era più quella davanti alla Cattedrale – dove i vini di Nimis avevano dato vita negli anni a un “duetto” davvero indovinato con il celeberrimo prosciutto di Sauris proposto dal contiguo stand della Wolf – bensì in piazza Primo Maggio, quello che per udinesi e friulani è il “Zardin Grant”, ai piedi del Castello di Udine. La postazione era collocata in un’area altrettanto prestigiosa essendo proprio davanti all’Infopoint turistico: e i grandi vini del Vigneto Fvg hanno un ruolo strategico nella promozione della terra che li produce, come lo stesso movimento turistico ha un ruolo fondamentale per farli conoscere e ricercare. Obiettivo raggiunto, insomma. Un risultato che era stato anticipato – fatte le debite proporzioni, ovviamente – dall’apprezzamento che aveva ricevuto il Ramandolo Docg nell’ambito dell’Enoteca dei vini di Nimis allestita in occasione della recente “Sagre des Campanelis”, la manifestazione settembrina che da oltre cinquecento anni si rinnova sul Prato delle Pianelle. Ma prima ancora alla seconda edizione delle Notti del vino organizzata a fine giugno nella sede della Cantina I Comelli. Tre ottime opportunità nel programma di valorizzazione del prestigioso vino Docg, cosa che avviene in grande stile in occasione di “Oro di Ramandolo” l’attesa manifestazione di novembre, nei giorni della ricorrenza di San Martino.

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In copertina, il pregiato Ramandolo Docg ha fatto ritorno con un nuovo successo a Friuli Doc; all’interno, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Mattiuzza davanti allo stand assieme al vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.

“Friuli Doc” a Udine vive le sue giornate centrali. Fedriga: è molto più di una festa, lavoriamo per sburocratizzare le manifestazioni a beneficio del territorio

«”Friuli Doc” è molto più di una festa, è il simbolo della nostra identità, della capacità del Friuli Venezia Giulia di unire tradizione, innovazione e comunità. In questi giorni Udine diventa la vetrina internazionale del nostro saper fare, richiamando migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero. L’enogastronomia, la cultura e l’accoglienza sono un patrimonio che ci rende sempre più attrattivi e che contribuisce in modo decisivo alla crescita del turismo regionale». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, giovedì a margine dell’inaugurazione della 31ma edizione di quella che è riconosciuta come la più grande rassegna enogastronomica del Friuli Venezia Giulia, che si estende su oltre 33 mila metri quadri nel cuore di Udine. La kermesse, in programma fino a domani 14 settembre, conta quest’anno 20 location, 120 stand e 65 eventi, con oltre 200 artisti coinvolti e più di 400 mila visitatori attesi.
Il governatore Fvg ha tagliato il nastro della manifestazione assieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, il quale ha confermato il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e, in particolare, a Udine con circa 140 mila presenze registrate tra maggio e luglio, con una crescita dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Bini ha rimarcato il ruolo della sinergia tra volontariato, categorie produttive e istituzioni: «Da 31 anni questa manifestazione è volano di promozione e crescita. La Regione non farà mai mancare il suo sostegno, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo orgogliosi di vederla crescere. Puntiamo sulla capacità di fare squadra, sulla promozione dell’identità e delle nostre tradizioni e sulla crescita turistica».
Sul palco, accanto alle autorità comunali e regionali, anche quattro ospiti che hanno portato il nome di Udine e del Friuli nel mondo: la ginnasta Tara Dragas, il portiere dell’Udinese Daniele Padelli, l’esperto vitivinicolo Ben Little e la cantante Tish, che ha proposto un medley dei suoi successi. Dopo il tradizionale taglio del nastro, la Banda della Brigata Alpina Julia ha accompagnato in musica il pubblico verso l’avvio ufficiale della manifestazione.

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Rugby Udine abbraccia la città

Rugby Udine abbraccia la città. Appuntamento a Friuli Doc in piazza Libertà, oggi alle 16.30, per vivere lo spirito bianconero della palla ovale. Sarà una vera e propria festa del rugby e l’occasione per illustrare tutti i progetti della società udinese ad appassionati, sportivi, tifosi e curiosi e per far conoscere alla città tutti gli atleti, dai piccoli del Minirugby fino alla Prima Squadra. Saranno presenti, infatti, i giocatori della Prima Squadra e anche tutti i giovani e giovanissimi rugbisti delle sette giovanili, ovvero under 6, under 8, under 10, under 12, under 14, under 16 e under 18: con loro il presidente Andrea Cainero e il director of rugby Riccardo Robuschi con i loro staff. Saranno presenti anche il sindaco Alberto Felice De Toni e il vicepresidente della Regione Fvg e assessore alla cultura e allo sport Mario Anzil.

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«Gli eventi pubblici non sono semplici momenti di intrattenimento ma costituiscono un vero motore di promozione dei territori, un presidio di socialità e identità comunitaria, nonché un fattore di crescita economica. Purtroppo, l’eccessiva burocrazia, ancora oggi complessa e frammentata, rischia di scoraggiare le associazioni e le realtà locali che animano la vita delle nostre comunità. È necessario, dunque, un impegno comune per una sburocratizzazione intelligente, capace di rendere più semplice, trasparente e rapida la gestione degli adempimenti, senza naturalmente rinunciare agli indispensabili requisiti di sicurezza». È la posizione espressa ieri dal governatore Massimiliano Fedriga durante la riunione della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi a Udine in occasione di “Friuli Doc”, durante la quale è stata presentata la proposta di legge nazionale per semplificare le procedure burocratiche per l’organizzazione di eventi, con l’intento di ridurre il carico amministrativo per le associazioni e facilitare il lavoro del volontariato.
Collegandosi in videoconferenza, Fedriga ha sottolineato come l’Amministrazione regionale abbia già avviato un percorso di semplificazione che include, tra i vari interventi, il rafforzamento dello Sportello unico attività produttive (Suap) online e dei servizi digitali, contributi con procedure snelle per sagre, fiere e spettacoli dal vivo, fino a strumenti come l’Art Bonus regionale e l’Albo “Circolo Virtuoso FVG”, che facilitano il sostegno a iniziative culturali e manifestazioni. «Da queste esperienze possono nascere spunti utili per un lavoro condiviso con tutte le Regioni e le Province autonome, con l’obiettivo di elaborare una proposta di legge nazionale per rendere più semplice organizzare eventi sicuri e attrattivi, capaci di valorizzare le identità locali e di rafforzare la competitività dei nostri territori».
Il governatore ha proposto il ricorso a strumenti come uno sportello unico digitale realmente operativo, una modulistica nazionale uniforme, procedure più leggere per gli eventi di piccola scala e un percorso semplificato per le manifestazioni ricorrenti. «Si tratta di misure che, se adottate in maniera condivisa, potrebbero restituire agli eventi la loro funzione originaria: essere strumenti di vitalità comunitaria e, al tempo stesso, potenti leve di promozione turistica e culturale», ha osservato infine Fedriga.

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In copertina, il governatore Fvg Massimiliano Fedriga all’apertura ufficiale di Friuli Doc a Udine.

“Friuli Doc”, arrivata l’ora del debutto a Udine. Bini: la Regione sempre a fianco della grande festa dell’enogastronomia

«L’enogastronomia e l’autenticità della nostra cultura e delle nostre tradizioni sono il miglior biglietto da visita per le nostre località e lo conferma il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e anche Udine nel corso dell’estate è stata interessata da flussi crescenti di visitatori: circa 140 mila presenze registrate nelle strutture ricettive cittadine tra maggio e luglio, con una crescita del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini alla presentazione del programma di Friuli Doc a Udine – in programma da oggi a domenica prossima -, definita dall’esponente della Giunta Fedriga «la festa popolare per eccellenza e che rappresenta al meglio l’identità del nostro territorio. Un grande evento possibile solo grazie alla virtuosa sinergia tra mondo del volontariato, categorie produttive e istituzioni».
Per quanto concerne il Comune di Udine – rappresentato alla presentazione dal sindaco Alberto Felice De Toni e dall’assessore Alessandro Venanzi -, la crescita delle presenze è stata più alta della media regionale: +11,5% tra maggio e luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento sia di italiani (+20,7%), sia di stranieri (+5%), che ha portato in numeri interi circa 140 mila presenze in città. “Da tenere presente che questi valori – ha spiegato Bini – non riflettono ancora le ricadute della Supercoppa europea, ospitata a Udine nel mese di agosto”. Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato come, grazie al gioco di squadra, “da 31 anni Friuli Doc sia vetrina e volano per la promozione di Udine e non solo” e ha brevemente richiamato il dibattito sorto in estate riguardo alla manifestazione. «La Regione – ha detto Bini – non farà mai mancare il suo sostegno alla città, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo tutti orgogliosi di vederla crescere. Il compito di noi amministratori pubblici è supportare questa crescita, lasciando da parte sterili polemiche».

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Protagonista anche Arlef

Profumi di biscotti appena sfornati, storie che sanno di tradizione e risate di bambini: a Friuli Doc, la lingua friulana torna protagonista grazie all’Arlef. L’Agenzia regionale per la lingua friulana, grazie alla collaborazione con il Comune di Udine e Coldiretti Fvg, rinnova la sua presenza alla manifestazione udinese con un programma che unisce sapori antichi, curiosità tutte da scoprire e attività pensate per le famiglie. Sabato 13 settembre, alle 11, in corte di Palazzo Morpurgo, nello spazio Coldiretti FVG, l’appuntamento è con “Dolci friulani… questi sconosciuti – Pasticceria della tradizione. Leggende e segreti”. Un viaggio goloso tra storia, curiosità e sapori. A condurre l’evento sarà Marcutti, il “Friulencer” da milioni di visualizzazioni, una impetuosa ironia e… tanto Friuli. Ne saranno protagonisti Nicolas Fonzar, volto noto del canale Youpaltubo, quello che è ormai uno fra i canali YouTube più amati dai friulani, e Danilo D’Olivo, storico pasticcere de Il Laboratorio del Dolce di Udine. Fonzar, che nella sua rubrica Mangjâ e Murî invita a scoprire in modo coinvolgente e appassionato l’origine di piatti e prodotti del territorio, presenterà in anteprima un nuovo video, proprio dedicato ai dolci friulani. D’Olivo, grande artigiano del gusto che da sempre si misura con antiche ricette della nostra tradizione, svelerà al pubblico storie e segreti della pasticceria friulana, con una particolare attenzione ai biscotti. Alle ricette da lui raccolte da fonti locali nel corso della sua lunga carriera si alterneranno quelle tratte dal volume “Mangiare e ber friulano”, celebre ricettario della cucina tradizionale friulana, redatto dalla contessa Giuseppina Perusini Antonini. Per il pubblico di Friuli Doc sarà davvero una bella occasione per scoprire alcuni dolci ormai poco conosciuti, che venivano preparati in occasione di ricorrenze particolari. Come i “colaçs”, i biscotti che venivano legati insieme a formare una collana e fatti indossare ai cresimandi. Ma sarà soprattutto l’occasione per assaggiarli, poiché a chiusura dell’evento ne è prevista la degustazione. Il Friuli Doc targato Arlef proseguirà, sempre sabato 13 settembre, alle 16.30, nella sezione Moderna della Biblioteca Civica “V. Joppi”, con “Bon complean Maman!”, un pomeriggio di giochi e animazione in lingua friulana dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. L’evento, organizzato dall’Arlef in collaborazione con il Comune di Udine, la Biblioteca e Telefriuli, festeggerà i 10 anni della trasmissione televisiva in lingua friulana tanto amata dai bambini. La decima stagione prenderà proprio avvio il prossimo ottobre. Protagoniste di questa “festa di compleanno” saranno la nota conduttrice Daria Miani, la sua “vicina di casa” Desiree Chiappo Debegnach e l’esuberante “cusine Bete”. Coinvolgeranno i bambini in un divertente laboratorio e non mancheranno sorprese e gadget per tutti. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni. Per partecipare è richiesta la prenotazione entro venerdì 12 settembre, scrivendo all’indirizzo info@sportelfurlan.eu. Non è tutto: per tutta la durata della manifestazione, l’Arlef sarà presente allo spazio “Furlan DOC – La vetrine de lenghe furlane a Friuli DOC”. Coordinata dal Comune di Udine, l’iniziativa riunisce enti, associazioni e case editrici impegnati nella promozione della lingua friulana. Lo stand, collocato in via Mercatovecchio, sarà appunto una vera vetrina della lingua friulana e permetterà di scoprire tante novità, attività e materiali informativi promossi dalle diverse realtà coinvolte. Lo spazio rimarrà aperto giovedì 11 settembre dalle 18 alle 22 e da venerdì a domenica con orario continuato dalle 10 alle 22. Friuli Doc si confermerà così, anche nel 2025, un’occasione preziosa per riscoprire e condividere il valore del patrimonio linguistico e culturale friulano.

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A questo proposito, l’assessore ha rimarcato quali sono le priorità dell’Amministrazione regionale, ovvero il mantenimento e la promozione delle attività commerciali nei centri storici, ricordando la nuova riforma del Terziario appena portata in Giunta, e il nodo sicurezza. «Un tema – ha detto Bini – che non riguarda solo Udine, ma il Paese tutto e che da troppo tempo attende di essere risolto con regole certe e precise a livello nazionale».
La kermesse udinese quest’anno conta su oltre 33 mila metri quadrati dedicati alla festa – si tratta di quasi cinque volte lo Stadio Friuli – con 20 location, 120 stand e 65 eventi in calendario come detto dall’11 al 14 settembre. In piazza primo Maggio sarà allestita un’arena all’aria aperta dedicata allo sport, dove sperimentare oltre 20 discipline. Inoltre, Friuli Doc sarà accompagnato dal ritmo di più di 200 tra cantanti, musicisti, dj e ballerini, in una programmazione che animerà ogni angolo del centro storico. In tutto, nella quattro giorni di Friuli Doc sono attese oltre 400 mila persone.
La Regione sostiene la rassegna e con PromoTurismoFvg sarà presente nelle giornate di Friuli Doc in via Vittorio Veneto con il Mercato Agroalimentare dedicato alle aziende a marchio “Io Sono Fvg”, in collaborazione con la Fondazione Agrifood&Bioeconomy. Lo spazio ospiterà una collettiva di 15 aziende licenziatarie del marchio, che proporranno in esposizione e vendita i propri prodotti nelle consuete casette di legno.

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In copertina e all’interno tre immagini della presentazione di Friuli Doc, che parte oggi a Udine, presente l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

(Foto Regione Fvg)

“Quando stappi tieni il tappo”, oltre 5 mila sugheri riciclati in quattro mesi. Continua l’iniziativa di Confagricoltura

In occasione di Friuli Doc, nel settembre scorso, Confagricoltura Fvg e il patronato Enapa di Udine avevano lanciato l’iniziativa “Quando stappi tieni il tappo” invitando privati cittadini ed esercenti a recuperare i tappi di sughero usati e a consegnarli negli uffici del patronato. Il progetto di economia circolare, coordinato dall’Associazione Tappodivino, ha come obiettivo il riciclo dei tappi a scopo benefico. Una raccolta che ha già permesso di destinare, a livello regionale, oltre 168 mila euro a sostegno di numerose Onlus impegnate in cause solidali e umanitarie.
La raccolta udinese, di oltre 5 mila tappi, è stata consegnata direttamente nelle mani delle referenti del progetto Tappodivino, Mariarosa Peresson e Laura Comuzzi, che provvederanno a inviare i tappi al riciclo vero e proprio. L’iniziativa però non si ferma, come sottolinea la responsabile Enapa, Elena Costa, ma prosegue anche per quest’anno con il punto di raccolta nei locali del patronato in via Savorgnana 24, a Udine.
«Dobbiamo sicuramente ringraziare i diversi cittadini e gli esercizi commerciali del centro – aggiunge Elena Costa – che hanno collaborato con entusiasmo e che collaboreranno a questa importante iniziativa che ci permetterà di destinare l’intero ricavato all’Associazione Via di Natale che si occupa di sostenere ricerca, diagnosi e cura del cancro, oltre a fornire supporto e ospitalità ai familiari dei pazienti in trattamento presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Anche grazie a questi piccoli gesti quotidiani, è possibile fare la differenza nella vita di chi ha più bisogno della nostra solidarietà».

Confagricoltura Fvg, aziende da domani a Buttrio per le lezioni di competitività

«La recente esperienza maturata durante la presenza a Friuli Doc ci ha ulteriormente dimostrato che, anche per gli imprenditori agricoli, è sempre più importante conoscere al meglio come comunicare il proprio prodotto senza improvvisazioni poco gradite al mercato. Sono stati proprio gli stessi imprenditori – segnala Dacia Cozzo, responsabile eventi e marketing di Confagricoltura Fvg – a sollecitarci nel creare una vera e propria scuola di competitività e, attraverso la consulenza specialistica Sissar (finanziata dalla Regione), tutto ciò sarà possibile».
Sono nati, così, i corsi per rafforzare la competitività aziendale che verranno tenuti da Francesco Scalettaris, esperto in comunicazione e marketing del vino, e che vedranno impegnati in aula gli imprenditori agricoli per 4 lezioni di tre ore cadauna. Domani 21 ottobre, a partire dalle ore 18, all’azienda Conte d’Attimis Maniago, di Buttrio, si terrà la prima lezione del corso “Rafforza la tua competitività: parlare meglio per vendere meglio”. Il corso proseguirà negli stessi locali e orari nelle giornate del 24, 28 e 29 ottobre. La partecipazione formativa sarà completamente gratuita, in quanto rientrante proprio nell’attività di consulenza specialistica Sissar. Però, la prenotazione è obbligatoria scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

La troticoltura Fvg è prima in Italia. Salvador: il nostro pesce garantisce i requisiti alimentari della Fao

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, istituita nel 1980 e che si celebra il 16 ottobre, la Fao ribadisce come “Cibo” voglia dire diversità, nutrizione, disponibilità e sicurezza. Tutte qualità presenti nel pesce allevato in Italia e in Friuli Venezia Giulia, come ribadito da Pier Antonio Salvador, presidente dell’Api, l’Associazione dei Piscicoltori di Confagricoltura.
«Nella nostra regione – ricorda Salvador – sono attive circa 400 aziende che raccolgono e producono oltre 12 mila tonnellate di pesci e molluschi, commercializzate nel mercato locale, nazionale ed europeo. Sul fronte delle caratteristiche organolettiche i nostri pesci sono ricchi di Omega-3 e di vitamina D; sono molto digeribili (un bambino è in grado di assimilarli già dall’ottavo mese), sono poveri di colesterolo e forniscono appena un centinaio di calorie per ogni 100 grammi di prodotto con le evidenti caratteristiche di un alimento dietetico, ideale anche per sportivi e anziani. Da diverso tempo, come Api, ci stiamo battendo perché al consumatore venga garantita l’origine del prodotto, non solo al supermercato, dove è già obbligatoria, ma anche al ristorante, dove mancano le informazioni sul pesce che scegliamo e le garanzie di tracciabilità».

«L’indicazione dell’origine del prodotto valorizzerebbe l’acquacoltura regionale e italiana – prosegue Salvador -, che ha i più elevati standard di sicurezza alimentare e salubrità, grazie al costante lavoro delle imprese del comparto in termini di innovazione e certificazione della sostenibilità. Conoscere e riconoscere l’origine del prodotto diventa fondamentale per l’educazione alimentare del consumatore il quale, spesso, non sa che la nostra regione è la principale allevatrice italiana di trote (9.800 tonnellate l’anno per un valore alla produzione di 38 milioni di euro). Dobbiamo pure educare le nuove generazioni a mangiare il nostro pesce. Penso, ad esempio, al medaglione di trota realizzato da alcuni nostri associati friulani che ha riscontrato l’entusiasmo dei più piccoli o alle uova di trota, e agli affumicati di trota e salmerino sempre prodotti qui, già ampiamente utilizzati nelle migliori cucine regionali e non solo. Prodotti proposti in abbinata con i vini regionali durante le degustazioni, molto apprezzate, organizzate da Confagricoltura Fvg in occasione della recente edizione di Friuli Doc».
«Come Api – conclude il presidente -, l’impegno che ci siamo presi con gli associati è quello di far conoscere i loro prodotti, vere e proprie eccellenze culinarie, attraverso varie manifestazioni, ma pure di far comprendere dove il pesce viene allevato garantendo la massima sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Se ci sarà un forte impulso allo sviluppo dell’acquacoltura, fornendo a questa attività agricola più spazio e garantendo una maggiore semplificazione burocratica, potremo supplire alla domanda crescente di consumo del pesce (+5,5%), favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro nelle aree rurali interne e costiere».

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In copertina, una vasca per la troticoltura in Friuli Venezia Giulia; all’interno, una specie allevata in regione e un gustoso filetto di salmonata.

Gli Oscar Green a Friuli Doc che oggi si conclude a Udine. Coldiretti Fvg premia i suoi bravissimi giovani imprenditori

«Oscar Green di Coldiretti Fvg ci ricorda ancora una volta quanto il mondo agricolo della nostra regione sia capace di innovarsi mantenendo salde le tradizioni. Ogni edizione di questo ormai sentito e immancabile appuntamento, ci sorprende infatti con piacere e ci stupisce per la grande capacità creativa e la passione dei nostri agricoltori e allevatori». Sono le parole dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che è intervenuto a Udine, negli spazi della Loggia del Lionello, alla cerimonia di consegna dei premi “Oscar Green” 2024 tributati da Coldiretti Fvg a sei aziende innovative dell’agricoltura della nostra regione. La cerimonia nella cornice dei festeggiamenti di Friuli Doc che si conclude oggi. Hanno preso parte all’evento, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, il presidente e il direttore regionale di Coldiretti, rispettivamente Martin Figelj e Cesare Magalini, il delegato di Giovani Impresa Coldiretti Fvg, Mattia Pavan, e i vertici delle Coldiretti del territorio.

Nel ringraziare Coldiretti Fvg e tutti gli intervenuti, Zannier si è soffermato sull’importanza, fondamentale, della produzione agricola: «Un concetto che forse si è perso nel tempo – ha fatto notare -, ma che, invece, è più che mai attuale, anche a fronte delle mutate dinamiche demografiche che interessano il nostro e gli altri continenti del pianeta. Produrre è una necessità fondamentale per l’uomo, per soddisfare il bisogno primario dell’alimentazione. L’unico soggetto capace di generare produzione primaria è il mondo agricolo, dal quale discende ogni altra attività: un grazie, quindi, a tutti gli imprenditori che operano in questo strategico settore, che non sempre hanno il riconoscimento che meritano».
L’assessore Zannier ha premiato la giovanissima Soraya Zorzettig di Cividale che, con la sua impresa, entra nella finale nazionale degli Oscar Green. Per la categoria “Campagna Amica”, che promuove il Made in Italy e l’agricoltura italiana, premio “Check your Farm” ad Alessio Di Filippo, di Basiliano, che nel 2022 ha avviato il suo allevamento produttivo. Per la categoria “Coltiviamo Insieme”, per il legame che unisce modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari e start up capaci di creare reti sinergiche, premio all’azienda agricola “La Ferula” di Francesco Feruglio di Staranzano: un gruppo di agricoltori che ha deciso di produrre e commercializzare il “Radicchio rosa dell’Isonzo”.
Per la categoria “Custodi d’Italia”, che mette al centro il territorio più marginale e difficile, premio alla “Società agricola Colombo e Tamai” di Simone Tamai e Giacomo Colombo, attivi a Clauzetto, per un progetto che nasce dalla voglia di due giovani diplomati di riqualificare e rivitalizzare una vecchia malga abbandonata da tempo.
Quindi, per la categoria “Impresa digitale e sostenibile”, per un modello di sviluppo durevole e rispettoso del pianeta attraverso l’uso di nuove tecnologie, premio all’Azienda agricola Zorzenone Leorino, in Comune di Cividale, che rappresenta l’eredità di una tradizione agricola familiare iniziata dal nonno paterno e poi proseguita dal padre Leo negli anni ’70. Per la categoria “L’impresa che cresce”, che dà prestigio e visibilità alle imprese agricole italiane che hanno dimostrato di saper affrontare al meglio il complesso contesto socio economico e geopolitico, premio al “Glamping Alvearium Alturis” di Soraya Zorzettig, a Cividale. Infine, per la categoria “È ancora Oscar Green”, per le idee dei giovani agricoltori che hanno partecipato nelle precedenti edizioni e che nel tempo sono stati capace di adattarle al contesto attuale, facendole diventare l’anima delle loro imprese, premio all'”Agribirrificio Borgo Decimo” di Nicola Fasan di Azzano Decimo, il cui progetto ruota attorno al concetto di “sviluppo lento”.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier che all’interno è con i giovani imprenditori premiati da Coldiretti Fvg.

Udine, i trent’anni di Friuli Doc valorizzano l’immagine del territorio. Un mega-stand della Regione Fvg

«Le grandi manifestazioni del territorio non nascono e muoiono nell’arco delle poche giornate dell’evento in sé, ma sviluppano economia per tutto l’anno. Friuli Doc è l’emblema della qualità e la manifestazione dell’eccellenza enogastronomica, frutto del lavoro delle nostre imprese, degli artigiani e di tutti coloro che contribuiscono a far crescere questa terra. Trent’anni di Friuli Doc sono trent’anni di valorizzazione di eccellenze e, soprattutto, di opportunità». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così ieri all’inaugurazione della trentesima edizione di Friuli Doc, avvenuta nella cornice di piazza della Libertà nel cuore di Udine. Al taglio del nastro della kermesse, in programma fino al 15 settembre, hanno preso parte numerose autorità e personalità del territorio, tra cui l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, Giannola Nonino dell’omonima azienda produttrice di grappa, la neo Miss mondo Italy Lucrezia Mangilli, le due atlete olimpiche Mara Navarria e Giulia Rizzi e la cantante Shari Noioso.
L’edizione del trentennale coinvolge l’intero centro cittadino con un totale di oltre 200 eventi tra degustazioni, laboratori, convegni, attività sportive, spettacoli e concerti. Più di 100 gli stand sparsi nell’area della manifestazione, 60 i concerti di cui 4 grandi spettacoli dal vivo nel palco principale di piazza Libertà.
Anche quest’anno la Regione Fvg partecipa Friuli Doc con un proprio mega-stand in Piazza I Maggio: un allestimento di 700 metri quadri che offrirà ai visitatori proposte culturali, prodotti d’eccellenza, musica e divertimento. Sempre in Giardin Grande sarà, inoltre, riproposto da PromoTurismoFvg l’aperitivo Io Sono Friuli Venezia Giulia, mentre l’area “Città e siti Unesco”, novità di questa edizione, ospiterà conferenze e incontri a tema culturale ad arricchire la proposta dello stand, per poi lasciare spazio alla musica. In via Vittorio Veneto ritorna invece la mostra-mercato con le aziende a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.
L’assessore Bini ha posto l’accento sulla continua crescita di Friuli Doc nell’arco di trent’anni, «partendo come festa popolare e diventando un grande evento che rappresenta a pieno l’identità del nostro territorio. Una manifestazione capace di richiamare una massiccia partecipazione di pubblico e di coinvolgere il mondo del volontariato, le associazioni di categoria e le istituzioni, restituendo al visitatore l’essenza, i sapori e valori di questo piccolo compendio dell’universo. Come Amministrazione regionale – ha concluso Bini – continuiamo a investire convintamente per aumentare la visibilità del nostro territorio, promuovendone le località e le eccellenze».

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In copertina, emblematica immagine di Friuli Doc nel centro di Udine.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Anche le Pro Loco Fvg con tante proposte enogastronomiche a Friuli Doc: in Castello da stasera il Consorzio Collinare

La grande manifestazione Friuli Doc, in programma fino al 15 settembre nel centro di Udine, vedrà protagonisti anche i sapori proposti da alcune Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Nel piazzale del Castello ci sarà da stasera la tradizionale presenza delle aderenti al Consorzio Pro Loco Friuli Collinare, la cui offerta enogastronomica sarà proposta a partire dalla cena: presenti le Pro Loco Buja, Flaibano, San Daniele, Montegnacco, Ciconicco, Ragogna, Feletto, Vilegnove e Forgaria.
Queste le altre Pro Loco protagoniste: in piazza San Cristoforo Cervignano; in via Savorgnana Pantianicco; in piazza XX Settembre Alta Val Malina Attimis, Savorgnano del Torre, Rojale; in piazza Garibaldi Vermegliano, Comunità di Mortegliano-Lavariano-Chiasiellis; in via Aquileia Udine Castello, Città di Udine, Enjoy Lignano, Cavasso Nuovo.

Friuli Doc, aziende di Confagricoltura domani e domenica invitano a Udine

Nei bellissimi Giardini del Torso, a Udine, le aziende di Confagricoltura Fvg propongono una serie di interessanti appuntamenti, per tutti, durante il fine settimana della 30ma edizione di Friuli Doc.
La giornata di domani, 14 settembre, inizierà con la degustazione di caffè, alle ore 8.30, a cura della Demar di Udine. Alle 9.30, la camminata del risveglio propone la visita guidata ai palazzi Orgnani e Pavona Asquini, in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane e il coordinamento dei giovani di Confagricoltura Fvg. Alle 10.30 degustazione di vini rossi friulani delle aziende Bastianich, di Cividale, e Amandum, di Moraro, in abbinamento ai salumi dell’agriturismo Nonis, di San Vito al Tagliamento.
Alle 11.30 è il momento delle bollicine di Cabert, di Bertiolo e de La Fornase, di Pasiano di Pordenone, abbinati ai prodotti della Friultrota, di San Daniele. L’Antica Scuderia del Castello, di Susans, alle ore 16, proporrà una degustazione dei propri oli Evo, alla quale faranno seguito, un concerto con l’orchestra della scuola secondaria di primo grado “Manzoni” di Udine, alle ore 17, e una degustazione con gli estratti di frutta della Pomis, di Mortegliano, alle 18.30. La selvaggina abbinata ai vini delle aziende Giorgio Colutta di Manzano ed Elvio Zani di Faedis, in collaborazione con la Friulcarni di Basiliano, saranno i protagonisti della degustazione delle ore 19.30. Chiusura alle ore 21 con gli amari proposti dalle farmacie Beltrame e Colutta, di Udine.
La mattina di domenica, a partire delle ore 9.30, apriranno i propri stand le aziende “Io Sono Fvg”, aderenti all’Associazione del turismo agricolo Fvg, permettendo ai visitatori di conoscere e acquistare i prodotti del territorio. Alle 10.30, degustazione di frutta (in collaborazione con Ortofrutticola Medea) in abbinamento alle bollicine di Roselli della Rovere, di Mereto di Tomba, e di Giorgio Zaglia, di Precenicco, che preparerà pure i cestini del pic-nic delle ore 12.30 (35 euro a coppia), con l’accompagnamento musicale di Francesco D’Agostino. Per l’occasione, la Ludoteca di Udine sarà aperta alle famiglie. Il Consorzio dei produttori olio Evo del Fvg, si presenterà con le sue degustazioni alle ore 16m mentre, per le 18.30, è previsto un concerto jazz con Michele Pirona e Marina Bargone. La chiusura, alle 20, è dedicata infine ai vini delle aziende Isola Augusta, di Palazzolo dello Stella, e La Cricca, di Prepotto.

Tutte le degustazioni sono gratuite, ma con un numero limitato di posti, perciò è obbligatoria la prenotazione scrivendo a: confagricolturafvg@gmail.com

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In copertina, la coppetta per la degustazione dell’olio extravergine di oliva.