Il Friulano vino storico del Vigneto Fvg protagonista alla Verticale di Povoletto. Iscrizioni al grande Concorso di Gorizia

(g.l.) Sarà dedicato al Friulano – l’ex Tocai, uno dei più famosi vitigni che hanno scritto la storia del Vigneto Fvg – il nuovo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. Protagonista dell’evento sarà la Città del vino di Povoletto durante l’incontro che, come già annunciato, si terra questa sera, alle ore 19.30, nella Sala Degano (ex Municipio), nella piazza della Chiesa parrocchiale.
Come sempre, condurrà la serata Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, nonché scrittore affermato a livello internazionale) guidando all’assaggio i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale che, seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La partecipazione ha un costo di 35 euro a persona.


Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio proloco@buri.it al numero di telefono 0432.673511. Ricordiamo che la rassegna – premiata da un grande successo, vista l’alta partecipazione che ogni seduta degustativa registra – è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Consorzio Formaggio Montasio.
Intanto, sono state aperte le iscrizioni al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – Wine City Challenge che quest’anno, come è noto, si terrà in Friuli Venezia Giulia, nei giorni 31 maggio 1-2 giugno prossimi a Gorizia, nell’ambito delle manifestazioni che introdurranno al grande anno di Go!2025, la Capitale della cultura d’Europa assieme a Nova Gorica. Sarà un grande avvenimento che impegnerà moltissimo il sodalizio della vite e del vino guidato da Tiziano Venturini reduce, con una delegazione regionale, delle cerimonie per l’apertura in Piemonte della Città europea del vino 2024.

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In copertina, grappoli di Tocai friulano e all’interno le colline di Savorgnano.

Dalla Città europea del vino in Piemonte alle Grandi Verticali in Fvg (Povoletto) aspettando il concorso internazionale

(g.l.) Al rientro dal Piemonte, dove una delegazione Fvg guidata da Tiziano Venturini ha partecipato all’inaugurazione della Città europea del vino 2024, riprendono gli appuntamenti con le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale, premiate ovunque da una grande partecipazione. In questa nuova occasione toccherà al Friulano (l’ex Tocai) che sarà protagonista a Povoletto giovedì 7 marzo, alle ore 19.30, in Sala Adriano Degano (ex Municipio). Come sempre, condurrà Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta.
Ma dicevamo del Piemonte. L’avvio alle manifestazioni della Città europea del Vino – che riunisce i prestigiosi territori vitivinicoli di Gran Monferrato e Alto Piemonte – è avvenuta tra venerdì e ieri ad Acqui Terme. Nella cittadina piemontese, la delegazione del Coordinamento Fvg, guidata appunto da Tiziano Venturini, era formata da Maurizio D’Osualdo, Giorgio Cattarin, Gianpietro Colecchia e Massimo Romita. Quest’ultimo rappresentava anche il Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino. Infatti, proprio ad Aqui Terme, sono stati presentati i progetti legati all’associazione Ermada, uno su tutti il concorso letterario “Racconti intorno al Vino – Vini e Confini” promosso dagli Ambasciatori delle città del Vino con il supporto del Gruppo Ermada stesso, nell’ambito della nuova edizione di Duino Book dedicata alla Terra.
Una nuova e grande occasione, dunque, per continuare l’attività di condivisione delle attività legate alla valorizzazione del territorio regionale, dopo gli eventi dello scorso autunno a Menfi in Sicilia, Città del Vino 2023, che ha seguito Duino Aurisina, titolare dell’anno 2022. «In Piemonte abbiamo onorato la Città europea del Vino 2024 – ha raccontato Venturini al termine di queste prime manifestazioni – che vedrà fortemente coinvolgere anche il Friuli Venezia Giulia in occasione del Concorso Internazionale Enologico giunto alla sua ventiduesima edizione: sarà Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica ad ospitare a fine maggio le sessioni di degustazione dei vini attraverso la partecipazione di giudici provenienti da tutto il mondo».

La serata di Povoletto ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio scrivendo a proloco@buri.it o chiamando il numero 0432.673511. La rassegna è realizzata da Città del Vino Fvg in collaborazione con Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, la delegazione Fvg ad Aqui Terme con il presidente nazionale Angelo Radica e il sindaco della cittadina piemontese.

Immagine più moderna del Vigneto Fvg a Wine Paris una fiera in grande ascesa

«Un cambio radicale dell’immagine del mondo vinicolo del Friuli Venezia Giulia, molto più moderna e rafforzata. Così abbiamo voluto presentarci a Wine Paris per il secondo anno consecutivo dopo il debutto dello scorso anno fortemente voluto dalla Regione. Una scelta che ci sta ripagando con grandi soddisfazioni visto che la fiera parigina si sta confermando in maggiore ascesa rispetto al mercato del vino internazionale, anche grazie ad un sistema dei buyer presenti gestito con grande serietà e professionalità. Crediamo che Parigi stia iniziando ad erodere parte degli spazi della concorrente Düsseldorf, pertanto essere qui è sempre più importante». È il commento, che giunge da Parigi, dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, presente a Wine Paris & Vinexpo Paris, il Salone internazionale del vino e degli alcolici, manifestazione internazionale B2B dedicata agli operatori del settore. Ieri allo stand Fvg Zannier, assieme ai responsabili di Ersa, ha accolto anche la visita dell’ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela D’Alessandro.


«L’edizione 2024 della fiera parigina – ha spiegato ancora l’esponente della Giunta Fedriga – offre al Friuli Venezia Giulia l’opportunità di sperimentare una formula innovativa, introdotta con la legge regionale 13/2023, che persegue l’obiettivo di mantenere la competitività del settore vitivinicolo regionale attraverso nuove modalità di partecipazione della Regione alle fiere internazionali di settore. Di fatto, la Regione, per il tramite di Ersa, mantiene la regia delle attività di promozione del settore agroalimentare B2B, mentre affida a Unidoc, ovvero alle associazioni dei produttori, il ruolo di promotori della diffusione della conoscenza dei vini del territorio attraverso la progettazione, la realizzazione e la gestione degli allestimenti fieristici delle collettive regionali sulla base di specifici indirizzi definiti dall’Agenzia».
Rinnovato, quindi, anche l’allestimento dello stand dedicato alla collettiva regionale, che risulta più funzionale al coinvolgimento dei buyer e alla creazione di contatti qualificati: l’area espositiva di 200 metri quadrati risulta, infatti, strutturata su quattro isole di degustazione autonoma, supportate dai sommelier per la mescita del vino, affiancate da svariati punti di contrattazione a disposizione delle 30 aziende regionali che partecipano alle trattative B2B. Un’ulteriore novità riguarda l’accoglienza dei visitatori in uno spazio dedicato alla presentazione di quattro wine cocktails preparati con prodotti Made in Friuli Venezia Giulia. Ciascuna delle trenta aziende presenta quattro etichette di vino fermo, in purezza, due scelte tra Friulano, Pinot grigio, Sauvignon e Ribolla gialla, Doc del Friuli Venezia Giulia, e due a scelta tra vino bianco autoctono, vino bianco internazionale, vino rosso autoctono, vino rosso internazionale e vino rosato, Doc o Docg o Igt, comprese le interregionali, del Friuli Venezia Giulia, anche spumantizzato.


Tra gli oltre 130 eventi in programma, Ersa ha curato anche tre delle 53 classic wine masterclass previste, per presentare alla platea di professionisti del settore uno spaccato della produzione enologica regionale: i quindici vini che saranno protagonisti di questi tre appuntamenti sono stati selezionati da una commissione di valutazione appositamente istituita tra quelli proposti dalle trenta aziende partecipanti alla collettiva. Le tre masterclass ieri in programma erano Pinot grigio & friends, con tre etichette di Pinot grigio abbinate a uno Chardonnay e ad un Refosco; Sauvignon & friends, in programma oggi, alle 13.30, con tre etichette di Sauvignon abbinate a una Malvasia e ad un Merlot; Friulano & friends, in programma domani, alle 11.30, con tre etichette di Friulano abbinate a una Malvasia ed una Ribolla gialla. Paris Expo Porte de Versailles ospita oltre 4mila espositori e si attende 40mila visitatori da tutto il mondo nelle tre giornate di fiera.

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In copertina, Stefano Zannier con l’ambasciatrice Emanuela D’Alessandro e Matteo Zoppas presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; all’interno, l’assessore regionale con ospiti ed esponenti del settore vitienologico e con la delegazione Ersa.

Gradisca, dopo la superverticale dedicata al Friulano, oggi finalissima per il Noè protagonisti Schioppettino e Tazzelenghe

(g.l.) Finalmente una buona, anche se fredda, giornata per gli ultimi appuntamenti con il Gran Premio Noè, a Gradisca d’Isonzo. Nell’ambito della manifestazione, che è uno degli avvenimenti di punta della vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia, venerdì sera ha riscontrato un vero e proprio successo di partecipazione, oltre ad aver suscitato un notevole interesse, la terza tappa delle Grandi Verticali delle Città del vino Fvg, organizzate assieme alle Pro Loco Buri di Buttrio, di Manzano e Mitreo di Duino Aurisina.

Le bottiglie di Friulano in degustazione.


Bilancio più che positivo, dunque, per questa superverticale dedicata al Friulano – da uve di Tocai – nella Città del Vino isontina, nella storica cornice dell’Enoteca Serenissima. Una serata sapientemente condotta dal wine ambassador e scrittore Matteo Bellotto con le etichette delle cantine Blason wines, Borgo Trevisan, Marco Felluga e Sant’Elena. Ricordiamo che questo nuovo progetto delle Città del Vino regionali attraverso lo slogan “Evolvere per non invecchiare” vuole avvicinare gli appassionati del vino al modo con cui i vari territori vitivinicoli coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano invece costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione. Ogni tappa, nel programma messo a punto dall’associazione guidata da Tiziano Venturini, è dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali propongono un’etichetta più datata e una più recente che poi vengono confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori lungo le annate. Il tempo è la “chiave di lettura” delle serate e viene scandito da una grande clessidra.

Schioppettino

Tazzelenghe

E veniamo al gran finale della rassegna, dopo la importante giornata di ieri che ha visto anche la consegna di numerosi e importanti riconoscimenti. Stamane, alle 11.30, si terrà la degustazione guidata di Schioppettino, assieme all’esperto Wayne Young che metterà a confronto una selezione di vini per raccontare questo pregiato vitigno autoctono a bacca rossa del Friuli che a Prepotto e a Cialla esprimere tutte le sue potenzialità. Nel pomeriggio, alle 16, l’appuntamento con la presentazione del libro “Tazzelenghe. Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” di Stefano Cosma e Angelo Costacurta, con successivo assaggio di Tazzelenghe. L’enoteca sarà aperta dalle 11 alle 20 – con possibilità di degustare Schioppettino (anche spumante), Pignolo e Tazzelenghe, abbinati ad assaggi di prodotti locali preparati in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca.

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In copertina, un momento della Verticale di Friulano guidata da Matteo Bellotto.

Riapre la storica Enoteca Serenissima per ospitare il Gran Premio Noè targato 2023

Ritorna a Gradisca d’Isonzo il Gran Premio Noè, la prestigiosa rassegna nata quasi sessant’anni fa con l’intento di costituire una vetrina dei migliori vini e delle migliori aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione 2023 – organizzata dal Comune con il supporto della Regione – si terrà nei giorni 1, 2 e 3 dicembre nella cornice della storica enoteca La Serenissima che riapre per l’occasione. L’edizione di quest’anno sarà dedicata alle tre varietà autoctone a bacca rossa regionali Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe, che negli anni ’70 non erano consentite né atte alla vinificazione e che rischiavano di scomparire per sempre. La manifestazione vuole offrire l’opportunità di valutare il cambiamento che c’è stato in questi ultimi 45 anni, con l’affermazione seppur di nicchia di questi vitigni.

Cerimonia del Gran Premio Noè in Teatro.


In apertura del Noè, venerdì 1° dicembre, alle 19.30, nell’enoteca si terrà – come si spiega in dettaglio nell’articolo precedente – la degustazione verticale di Friulano del territorio di Gradisca d’Isonzo, organizzata da Città del Vino Fvg. Durante la degustazione, condotta da Matteo Bellotto, saranno messi a confronto i vini Friulano giovani e d’annata delle aziende Blason, Borgo Trevisan, Marco Felluga e Sant’Elena. Sabato 2 sarà la giornata dedicata alle premiazioni nel Nuovo Teatro Comunale, con una cerimonia che inizierà alle 11 e vedrà la consegna delle statuette e delle targhe ad aziende, associazioni e personaggi del mondo vitivinicolo regionale. Il pomeriggio proseguirà in enoteca, alle 15, con la presentazione del libro di Ben Little “Pignolo – Cultivating the Invisible”, un racconto che parte prima di tutto da un vitigno e un vino autoctono e sconosciuto, il Pignolo, ma che svela una terra, il Friuli Venezia Giulia, e il suo popolo. La giornata di sabato si concluderà con l’appuntamento musicale delle 19 con “Jazz Trick” a cura di Complotto Adriatico, Walter Sguazzin e Francesco Ivone in un mix musicale con Ableton push e la tromba per un risultato dall’atmosfera lounge molto newyorkese.
Infine domenica, alle 11.30, si terrà la degustazione guidata di Schioppettino, assieme all’esperto Wayne Young che metterà a confronto una selezione di vini per raccontare questo vitigno autoctono a bacca rossa del Friuli. Sempre domenica, alle 16, l’appuntamento con la presentazione del libro “Tazzelenghe. Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” di Stefano Cosma e Angelo Costacurta, con successivo assaggio di Tazzelenghe. L’enoteca sarà aperta durante tutti e tre i giorni dell’evento – venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 21.30, sabato dalle 11 alle 21.30, domenica dalle 11 alle 20 – con possibilità di degustare Schioppettino (anche spumante), Pignolo e Tazzelenghe abbinati ad assaggi di prodotti locali preparati in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca.

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In copertina, l’ingresso dell’Enoteca Serenissima nello storico palazzo dei Provveditori Veneti a Gradisca.

Le Grandi Verticali, ora Città del vino Fvg a Gradisca con protagonista il Friulano

Grandi Verticali ora a Gradisca d’Isonzo. Prosegue, infatti, il progetto delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, organizzate dal Coordinamento regionale dell’Associazione assieme alle Pro Loco di Buri Buttrio, Manzano e Mitreo di Duino Aurisina. Tocca al Friulano (da uve di Tocai) nel prossimo appuntamento (terzo del calendario), in programma, come anticipato ieri, nella Città del Vino isontina – nel contesto del Gran Premio Noè – all’Enoteca Serenissima, venerdì 1 dicembre, alle 19.30. Condurrà, come avvenuto nelle prime tappe di Corno di Rosazzo e di Buttrio, il wine ambassador e scrittore Matteo Bellotto, guidando all’assaggio i vini delle cantine Blason wines, Borgo Trevisan, Marco Felluga e Sant’Elena.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Consorzio Montasio. Costo 35 euro, iscrizioni contattando la Pro Loco Manzano, info@prolocomanzano.ud.it, telefono 391.3865981/347.0091764. Questa nuova iniziativa delle Città del Vino della nostra regione attraverso lo slogan “Evolvere per non invecchiare” vuole avvicinare gli appassionati del vino al modo con cui i vari territori vitivinicoli coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione.
L’associazione guidata da Tiziano Venturini ha dedicato ogni tappa a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali proporranno un’etichetta più datata e una più recente che poi saranno confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori lungo le annate. Il tempo sarà la “chiave di lettura” delle serate e sarà scandito da una grande clessidra.

Grappoli di Tocai friulano.

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In copertina, il dottor Matteo Bellotto che guiderà le degustazioni anche a Gradisca.

“VitignoItalia”, il Consorzio Doc Friuli con Trinco ieri all’anteprima di Napoli

Anteprima, ieri, di “VitignoItalia” a Napoli. Anche il Consorzio Doc Friuli era presente per il secondo anno consecutivo a uno dei più importanti appuntamenti di settore a livello nazionale. Giunta alla sua diciottesima edizione, Anteprima VitignoItalia è la manifestazione che riunisce 500 tra le migliori etichette delle più note cantine e e dei più importanti consorzi vitivinicoli italiani, nella prestigiosa cornice dell’Hotel Excelsior di Napoli. Un’intera giornata dedicata a degustazioni e incontri con i produttori per conoscere le eccellenze enologiche italiane.

Il Consorzio Doc Friuli ha, dunque, partecipato anche quest’anno all’Anteprima di novembre con una selezione dei vini più rappresentativi del territorio, prodotti da dieci aziende: la Ribolla gialla spumante brut Metodo classico, il top della piramide produttiva, la cui prima citazione “ad uso Sciampagna” risale ad un’esposizione tenutasi a Gorizia nel 1853. Inoltre, gli autoctoni Friulano e il Refosco dal peduncolo rosso, per secoli considerato il vino rosso per antonomasia del Friuli. Infine, l’internazionale Sauvignon che ha trovato una terra d’elezione nella nostra regione. Una tappa fondamentale per promuovere le etichette Doc Friuli anche nel sud Italia.
«L’anno scorso abbiamo ottenuto ottimi riscontri – sottolinea il presidente Stefano Trinco -, Napoli è una città in fermento che, grazie al traino del turismo e del calcio, sta diventando una delle mete italiane da riscoprire anche dal punto di vista dell’enoturismo, che qui trova un fiorente sviluppo». Le degustazioni sono state riservate sia agli operatori di settore che al pubblico. Il Consorzio ha già programmato la partecipazione anche all’evento principale “VitignoItalia” che si terrà dal 2 al 4 giugno 2024.

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In copertina, una degustazione di Sauvignon; all’interno, il presidente Trinco con la cantautrice Malika Ayane e lo stand della Doc Friuli a VitignoItalia.

Città del vino Fvg, oggi a Cormons le grandi verticali. E domani si farà festa con Codroipo nuova arrivata

(g.l.) Verticale di un vino? Se ne legge o se ne sente spesso parlare, ma non tutti sanno esattamente che cosa si intenda con questo termine tecnico usato in una degustazione. Ebbene si tratta di una “comparazione” tra diverse annate dello stesso vino e dello stesso produttore, individuando le caratteristiche che le contraddistinguono al fine di stabilire una scala qualitativa delle stesse dalla quale trarre utili indicazioni anche per definire meglio le strategie produttive di un’azienda. Un impegno non da poco, ma che appassiona il degustatore.
Un aspetto dunque molto interessante del “pianeta enologico” e che verrà messo a fuoco questo pomeriggio a Cormons. Nel Municipio della cittadina, capoluogo della zona Doc Collio, la prima istituita in Friuli Venezia Giulia, alle 18.30 verrà infatti presentata la manifestazione “Le grandi verticali delle Città del vino – Evolvere per non invecchiare“. Con il coordinatore regionale Tiziano Venturini interverrà, per un saluto istituzionale, anche il sindaco Roberto Felcaro. Si tratterà, senza dubbio, di un viaggio sensoriale affascinante che si svilupperà da novembre a maggio con la guida di Matteo Bellotto, il quale aiuterà a confrontare le annate di alcune cantine del Vigneto Fvg, dialogando con produttori, winelover ed esperti del settore. I vini presi in esame saranno, tra i bianchi, Pinot grigio, Friulano (il vecchio Tocai), Vitovska, Sauvignon, Pinot bianco e Malvasia; tra i rossi, Merlot, Pignolo e Schioppettino di Prepotto e Cialla.
Intanto, come rilevavamo pochi giorni fa, in Friuli Venezia Giulia le Città del vino continuano a crescere con ritmo sostenuto. Sono infatti salite a quota 37 con l’importante arrivo del Comune di Codroipo, il cui territorio ha una ricca vocazione vitivinicola nel cuore delle Grave del Friuli. E domani avverrà la consegna ufficiale della “bandiera” dell’Associazione nazionale al sindaco Guido Nardini durante un incontro che si terrà alle 18, in sala consiliare, nell’ambito della tradizionale Fiera di San Simone. Nell’occasione, si terrà anche l’annunciato convegno sul tema “Sistema agroalimentare – Una risorsa per lo sviluppo del territorio”. Interverranno i professori dell’Università di Udine Francesco Marangon e Alberto Sillani, Eleonora Serpelloni di PromoTurismoFvg e Giovanni Litt di Sinloc Padova.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 37: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno ecco due momenti di una degustazione verticale di vino.

Vini La Delizia, quando l’etichetta innovativa racconta Sasso e Terra

Concept grafico e packaging completamente rinnovati per Sass Ter, la linea di vini fermi de La Delizia Viticoltori Friulani, realtà di punta del comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. La cantina cooperativa di Casarsa della Delizia presenta la rinnovata veste della sua linea premium di vini fermi, apprezzata in Italia come all’Estero. Un progetto sinergico tra l’ufficio marketing aziendale e la designer Dina Vecchiato che firma la nuova creatività della linea Sass Ter: la nota creativa – specializzata in lavori per il mondo vitivinicolo – coniugando rispetto dei valori aziendali e innovazione ha saputo raccontare nel profondo l’anima dei vini Sass Ter scegliendo sapientemente, con la sua visione unica e dalla grande sensibilità, materiali, colori e forme.

I vini protagonisti di questa nuova veste sono Sauvignon, Friulano, Pinot grigio, Traminer aromatico, Ribolla gialla, Merlot e Refosco dal peduncolo rosso. L’etichetta è un driver fondamentale nella scelta d’acquisto da parte del cliente, ma le nuove esigenze di mercato impongono sfide ulteriori, che La Delizia ha deciso di cogliere. Per questo l’etichetta ha un particolare effetto materico tattile: basta sfiorarla per percepire la ruvidità dei sassi e la granulosità della terra delle zone del fiume Tagliamento, basta toccarla per sentire il territorio in cui questi vini sono concepiti. Sassi che, dopo essersi staccati dalle rocce delle montagne friulane, vengono erosi durante il loro viaggio a valle da ghiaccio, acqua e vento. Perdono la loro spigolosità, si smussano e infine si depositano nella pianura friulana. Qui impastandosi con la terra creano il terreno dove crescono i vigneti La Delizia. Questa peculiare composizione territoriale favorisce l’equilibrio tra l’acidità del frutto, lo zucchero e i precursori di aromi che si riveleranno nel vino.
Tutto questo viene raccontato dall’etichetta con cromie naturali che evocano il sasso e la terra, la loro essenzialità e matericità. Anche la forma scelta evoca il profilo dei terreni dei vigneti La Delizia, mentre le lamine oro per i vini bianchi e di bronzo per i vini rossi donano luminosità e vitalità all’etichetta come il sole lo fa per il vigneto. Una precisa decisione per il lettering, pulito nelle sue linee ma allo stesso tempo intrigante, sa coniugare estetica e modernità. Il tutto in un rimando preciso tra vino, territorio e la sua gente.

“Volevamo – spiega Flavio Bellomo, presidente de La Delizia – trasmettere già attraverso il labelling e il packaging un intero mondo di valori attraverso segni grafici e sensoriali che veicolino al meglio non solo l’immagine del prodotto, ma anche il suo carattere. Era giunto il momento di dare questo nuovo “vestito” a Sass Ter, proprio per continuare a raccontarne nel miglior modo la qualità dei suoi vini a un mercato di consumatori che vuole sempre più conoscere, già attraverso la grafica e il packaging che caratterizzano la bottiglia, non solo la tipologia del vino ma anche il territorio, la realtà della cantina e la sua storia, al contempo ricca di tradizione ma con lo sguardo rivolto al futuro”.
“Sass Ter – aggiunge Bellomo – è il racconto del Sasso e della Terra, elementi evocativi della terra friulana. Una terra dall’anima generosa, essenzialmente operosa che s’intreccia con la tenacia del popolo friulano. Una sublime alchimia tra essenzialità e autenticità che rivela vini espressivi, dal carattere deciso e dall’anima sensibile. Una trama emozionante alla scoperta di autentiche interpretazioni che celebrano il territorio ed il carattere friulano. Da questi elementi fondamentali è nato il nostro progetto, che coniugando estetica ed esigenze di mercato, ha portato anche a una scelta molto attenta sui singoli componenti del packaging, scegliendo come partner dei fornitori che come La Delizia sono attenti nei loro processi produttivi alla sostenibilità e alla qualità”.

Da qui una filiera che coinvolge altre aziende – principalmente del Nordest – le quali dall’etichetta fino al tappo in sughero e alla capsula, sposano in pieno i valori sostenibili della cantina. Al fotografo Francesco Galifi infine il compito di raccontare questo lavoro creativo con scatti in cui i vini Sass Terr si fondono nei paesaggi della terra da cui nascono.
In un crescendo di sensi coinvolti, dalla vista al tatto, si arriva infine al profumo e al gusto, una volta che si stappa la bottiglia di vino Sass Ter. Ogni vino della linea ha la sua personalità, ma allo stesso tempo tutti sono caratterizzati da una struttura delicata e finemente bilanciata tra eleganza e complessità, per chiudere con un finale fresco e raffinato.
“I nostri vini Sass Ter – conclude il direttore de La Delizia, Mirko Bellini – sono il frutto di un’accurata selezione delle uve e di una sapiente vinificazione condotta nel pieno rispetto dei tratti distintivi ed aromatici delle uve. Con questo progetto di rinnovamento, comunicativo e commerciale, abbiamo voluto esaltare non solo le qualità dei nostri vini ma anche celebrare un tributo alla terra friulana e alla sua gente. Le scelte, dall’etichetta al packaging, permettono ora alla linea di rivelare immediatamente al consumatore espressività e vitalità dei nostri vini, apprezzati in tutto il mondo. Un’immagine rinnovata che, in maniera coerente con i nostri valori e innovativa, esprime la nostra identità nei confronti dei consumatori”.

Vini, protagoniste anche oggi al Salone di Parigi le etichette di diciotto aziende Fvg

“Quella di Parigi è una vetrina importantissima dove i nostri vini si stanno facendo riconoscere per le peculiarità di una produzione locale capace di raccontare un i
ntero territorio. Grazie alla preparazione e al supporto di Ersa, anche quest’anno il Friuli Venezia Giulia si presenta agli esperti e alla stampa internazionale con diciotto aziende e una vasta gamma di etichette Doc, Docg e Igt protagoniste anche di due masterclass di livello”. È un bilancio più che positivo quello che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha restituito nel corso della prima giornata al Wine Paris-Vinexpo Paris 2023, la rassegna fieristica internazionale B2B dedicata ai vini che si conclude proprio oggi al quartiere espositivo Paris Expo Porte de Versailles.
“La Regione è presente attraverso l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale-Ersa che ha curato l’organizzazione e la gestione complessiva della partecipazione in collettiva delle aziende vitivinicole regionali alla manifestazione, registrando un riscontro positivo da parte sia dei partecipanti che degli operatori specializzati presenti, con importanti ricadute in termini di visibilità della produzione vitivinicola regionale sui mercati europei ed internazionali”, ha spiegato Zannier, aggiungendo che “lo stand espositivo istituzionale in rappresentanza della produzione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia accoglie quest’anno diciotto aziende, di cui otto in presenza con postazione individuale e dieci rappresentate attraverso due banchi di degustazione assistita supportati da sommelier di comprovata esperienza”.
Alle otto aziende presenti con una propria postazione autonoma è stato richiesto di presentare vini Doc, Docg e Igt del Friuli Venezia Giulia, fermi o spumantizzati. A ciascuna delle dieci aziende partecipanti con la modalità di degustazione assistita è stato richiesto di presentare quattro etichette, di cui due a scelta tra Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Chardonnay, Merlot, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero, Prosecco e due a scelta tra Friulano, Ribolla gialla, vini bianchi e vini rossi da vitigno autoctono.
“Stamattina – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – si è svolta anche una delle due masterclass con cui Ersa ha reso più incisiva la partecipazione della Regione al Salone internazionale dei vini, al fine di presentare alla platea di professionisti del settore la produzione vitivinicola regionale. I vini protagonisti dei due appuntamenti sono stati selezionati, da una commissione di valutazione appositamente istituita, tra quelli proposti dalle diciotto aziende partecipanti alla collettiva”. La prima masterclass era dedicata al tema “Tra aromi e acidità il Friuli Venezia Giulia raccontato dai vitigni”, la seconda, in programma proprio oggi, sarà incentrata su “Passato, presente e futuro del Friuli Venezia Giulia”. I due appuntamenti fanno parte del programma di 54 masterclass proposti dalla fiera, alla quale sono già stati accreditati numerosi giornalisti internazionali e registrati oltre tremila incontri.
Le aziende presenti alla rassegna parigina nello stand del Friuli Venezia Giulia sono: Scarbolo – Friuli Colli Orientali, Borgo Veritas, Bortolusso Cav. Emiro, Bucovaz, Butussi Valentino, Draga – Miklus Winery, Dri Giovanni Il Roncat, Ermacora, Gigante Adriano, Il Roncal, Kurtin, Modeano, Obiz, Pitars, Stocco, Talis Wine, Tenimenti Civa, Tenute Tomasella.

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In copertina e qui sopra l’assessore Stefano Zannier all’apertura del primo masterclass sui vini regionali al Wine Paris-Vinexpo Paris.