Viticoltura biologica, a Corno di Rosazzo domani mattina una riflessione tecnica al termine di un’annata difficile

(g.l.) “Viticoltura biologica. Che cosa si impara dalle annate difficili”: questo il tema, molto importante, che sarà sviluppato domani mattina, con inizio alle 9.30, nel salone dei Cavalirs a Villa Nachini Cabassi (dove ha sede anche il Consorzio per la tutela dei vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo), a Corno di Rosazzo. Nell’occasione, sarà presentato il progetto finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia tramite l’Ersa, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, con partner scientifico l’Aiab, la sezione Fvg dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica.
Numerose e interessanti le relazioni che saranno presentate durante la mattinata, dopo il saluto introduttivo di Cristina Micheloni, agronomo e presidente Aiab Fvg. Aprirà la serie degli interventi Enzo Mescalchin, già coordinatore dell’Unità agricoltura biologica presso la Fondazione Mach (Elementi essenziali nella gestione della peronospora e della flavescenza dorata in viticoltura biologica); seguirà Stephane Becquet, responsabile del settore vino biologica di Itab (Institut techinique de l’Agriculture biologique) sul tema: Com’è andata la stagione 2023 per la viticoltura francese. Quindi Davide Mosetti, agronomo e tecnico esperto in viticoltura, presenterà Osservazioni e insegnamenti sulla gestione della peronospora in Friuli Venezia Giulia. Seguiranno Federico Tacoli, tecnico Aiab Fvg (Un’esperienza di contenimento della flavescenza dorata), e Antonio Noacco, tecnico Uni.Doc Fvg (L’aiuto che la biodiversità porta al vigneto biologico). Seguirà il dibattito, quindi le conclusioni dell’importante e sicuramente proficua mattinata di studio su un’annata che, a causa delle particolari condizioni meteorologiche (anche molto gravi), sarà ricordata fra le più difficili da gestire da parte di vignaioli e tecnici.

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In copertina, vigneti friulani in tenuta invernale; qui sopra, villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo.

 

A Martignacco inaugurato il frantoio per i produttori di olio Evo Fvg: dopo il collaudo l’attività al via dall’8 ottobre

«Il frantoio del Consorzio produttori di olio Evo del Friuli Venezia Giulia è un progetto di filiera diventato realtà che ha potuto beneficiare delle linee contributive di sostegno regionale pensate per il comparto e per favorire l’aggregazione dei produttori. Un progetto del valore di circa 1 milione e 800mila euro di cui l’80% è stato oggetto di contributo regionale pari a 1 milione e 400mila euro; un supporto che si è dimostrato fondamentale per la nascita dell’attività permettendo anche di creare una filiera che auspichiamo cresca attraverso i prodotti di tutti: soci o semplici conferitori perché la rete e il lavoro assieme sono fondamentali per il futuro dei nostri produttori». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, all’inaugurazione del frantoio 4.0 nella sede del consorzio a Martignacco. Accanto a lui, fra gli altri, il sindaco della località Mauro Delendi, il tecnico Ersa Gianluca Gori e il presidente del Consorzio Bruno Della Vedova.

«L’Amministrazione regionale – ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga – incentiva le aggregazioni, non solo per la produzione dell’ulivo ma anche per la carne, per i formaggi e per il vino soprattutto. Siamo troppo piccoli per arrangiarci da soli ed è fondamentale riuscire a lavorare assieme per commercializzare e trasformare i prodotti su elevati standard qualitativi con la garanzia di una massa critica che consenta di affrontare il mercato. Quello odierno è un inizio positivo che deve diventare prassi per l’intera agricoltura regionale: aggregarsi, trasformare, aggredire il mercato, nella consapevolezza che tutti insieme siamo più forti».
Sul territorio regionale sono presenti 600 ettari dedicati all’olivicoltura con un incremento di 20, 30 ettari l’anno; l’espansione della coltura, come è emerso nell’incontro, è dovuta a diversi fattori fra i quali il cambiamento climatico e le esigue richieste irrigue. Partendo da queste considerazioni l’assessore ha sottolineato l’importanza della diversificazione in agricoltura. «In regione – ha osservato – abbiamo una superficie agricola destinata in prevalenza a vigneto seguita da un’importante percentuale dedicata ai cereali e ai frutteti; la diversificazione fa crescere le opportunità di reddito per le imprese agricole». Zannier ha espresso poi una considerazione sullo stato di salute del sistema produttivo agricolo: «È vivo e vitale: sa e deve cogliere gli stimoli dell’innovazione. La nostra regione ha potenzialità tali che può guardare il futuro con fiducia nonostante le emergenze che abbiamo dovuto affrontare».


Il centro di trasformazione del Friuli Venezia Giulia, come ha riferito il presidente Bruno Della Vedova, si traduce in sostenibilità, qualità, innovazione e tracciabilità. In circa 15 mesi, dall’idea progettuale al finanziamento regionale, ora si è pronti per fornire un servizio di qualità a tutti coloro che vogliono trasformare le loro olive in un eccellente olio Evo, seguendo tutte le fasi, dalla molitura, all’imbottigliamento fino alla commercializzazione. I conferitori non devono essere per forza soci. Con i suoi attuali 18 associati, il consorzio si pone come obiettivo il raggiungimento di elevati standard qualitativi di prodotto e punta a produrre un olio unico e ottenere anche la certificazione Igp.
L’avvio e collaudo del frantoio avverrà il 6-7 ottobre, mentre la prima giornata di operatività è prevista per l’8 ottobre, per quei produttori che vogliono raccogliere le olive in anticipo per fare un olio dai sentori e profumi più accentuati. Il frantoio continuerà la sua attività di questo primo anno fino a circa metà novembre.

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In copertina, rigogliosi uliveti allevati in Friuli nella zona di Torlano; all’interno, tre immagini della cerimonia inaugurale del frantoio di Martignacco presente l’assessore regionale Stefano Zannier.

L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura sarà sempre più indispensabile nonostante l’alta piovosità di quest’anno

«La nostra regione esce da cinque anni e mezzo di calamità atmosferiche continue ed è difficile sostenere condizioni così estreme se l’intero sistema non unisce le forze. Ringrazio le Fiere di Udine-Gorizia e Pordenone, Ersa, i Consorzi di bonifica e le Associazioni di categoria per il loro spirito di forte collaborazione, ben rappresentato da questa giornata dedicata all’uso efficiente dell’acqua in agricoltura». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, è intervenuto in apertura del convegno “L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura” al centro congressi di Udine e Gorizia Fiere a Torreano di Martignacco. L’iniziativa è stata organizzata da Regione Fvg ed Ersa, in collaborazione con Anbi Fvg, il Consorzio per il Canale emiliano romagnolo (Cer), Udine e Gorizia Fiere e Pordenone Fiere ed era finalizzata a trasmettere agli operatori del settore nuove conoscenze sulle tecnologie oggi disponibili per ottimizzare l’utilizzo e il consumo della risorsa idrica.


«Quando parliamo di acqua – ha specificato Zannier – è facile assumere posizioni senza una conoscenza precisa della realtà dei fatti. Non si può pensare che la piovosità di quest’anno, verificatasi peraltro prevalentemente in pianura, abbia portato a “risolvere” la siccità del 2022 e ad aumentare il livello delle falde. Questa e altre iniziative promosse dalla Regione rispondono alla necessità di cambiare la percezione pubblica sul tema, nonché di offrire l’opportunità di verificare dal punto di vista pratico le attività tecniche e tecnologiche con cui oggi è possibile modulare l’utilizzo dell’acqua in base alle condizioni atmosferiche e alle diverse tipologie di territorio».
A fianco del convegno, suddiviso in una sessione mattutina dedicata a scenari, proposte e soluzioni per la gestione irrigua e una pomeridiana con l’illustrazione di tecnologie 4.0, è stata allestita un’area denominata “Acquacampus” in cui aziende leader nel settore dell’irrigazione hanno esposto le tecniche più all’avanguardia utilizzate, anche attraverso dimostrazioni pratiche. “Acquacampus” ha dato vita a un polo all’avanguardia dedicato al trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura, rivolto ad agricoltori, tecnici del settore, decisori politici, pubbliche amministrazioni, consorzi di bonifica, studenti e, più in generale, a tutti gli stakeholder della filiera acqua in un’area di approfondimento concreto, attraverso diverse aziende leader nel settore dell’irrigazione in ambito agricolo.
«La giornata promossa da Regione ed Ersa sull’uso efficiente dell’acqua in agricoltura vuole portare all’attenzione un tema di stretta attualità su cui si riscontra spesso una percezione pubblica distante dalla realtà dei fatti. L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e limitata e va gestita in maniera ottimale per far fronte a tutti i diversi fenomeni climatici, da quelli ordinari a quelli più estremi siano essi alluvioni o siccità. In questo possono venirci incontro le nuove tecnologie, sulla cui esistenza e funzionamento è importante perpetuare un’attività di comunicazione decisa e mirata», aveva detto Zannier alla conferenza di presentazione della giornata in questione.
Il titolare dell’agricoltura Fvg aveva spiegato come la carenza di acqua uso irriguo sia un problema tutt’altro che superato, anche in relazioni alle recenti alluvioni che, «essendo avvenute in pianura, non hanno portato ad aumentare i livelli delle falde». Secondo l’assessore, «ogni ragionamento sull’utilizzo dell’acqua in agricoltura non può prescindere dalle caratteristiche climatiche, colturali e territoriali di ogni area. Dobbiamo guardare all’intero sistema idrografico regionale e da lì avviare una rigorosa attività tecnica per scegliere, a seconda delle diverse zone e condizioni atmosferiche, le migliori soluzioni offerte dalla tecnologia».
L’esponente della Giunta Fedriga aveva inoltre ringraziato i partner dell’evento – tenutosi il 6 settembre a Torreano di Martignacco -, rappresentati dai presidenti Rosanna Clocchiatti per Anbi Fvg, Antonio Di Piazza per Udine e Gorizia Fiere e Renato Pujatti per Pordenone Fiere che hanno convenuto sull’importanza di lavorare in sinergia su tematiche di tale impatto per la popolazione.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dell’iniziativa (www.idrofuture.it).

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier durante i suoi due interventi a Udine.

Calici di stelle, che successo a Povoletto! L’assessore Lisa Rossi: sarà proficua l’intesa con il Comune di Duino Aurisina

Che successo a Povoletto per Calici di stelle! Il Comune alle porte di Udine, che da quattro anni è rientrato nell’Associazione nazionale Città del Vino, ha infatti realizzato con un’ottima riuscita, assieme alle associazioni del territorio, l’affermato evento estivo che, come è noto, ha coinvolto anche molti altri centri vitivinicoli della nostra regione. La serata, tenutasi nel suggestivo parco di Villa Pitotti, ha visto la partecipazione di ben 14 rinomate aziende vinicole locali. All’inaugurazione era presente una delegazione dell’amministrazione civica di Duino Aurisina, con Daniela Pallotta, e della Pro loco Mitreo, oltre a Daniele Damele in rappresentanza dell’Ersa, a Demis Ermacora, per il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, a Enzo Cattaruzzi, giornalista volto noto su Telefriuli, Marco Piemonte, ecovisionario e curatore della sfilata. Le aziende, rappresentate direttamente dai vignaioli stessi, hanno offerto ai tanti winelovers l’opportunità di degustare i loro migliori vini, permettendo di scoprire non solo prodotti di eccellenza, ma anche la storia e la passione che si celano dietro ogni etichetta.

L’organizzazione di questo indimenticabile evento è stata curata dalla Pro Loco di Savorgnano del Torre, con la partecipazione di altre dieci associazioni locali. Durante la serata, è stata presentata anche la straordinaria sfilata di camicie sostenibili “Vesti d’immenso”, un progetto ideato da Marco Piemonte e condiviso pure con il citato Comune duinese. Attraverso la moda si è affrontata la tematica cruciale della transizione ecologica, sottolineando l’importanza di una “rivoluzione gentile”.
Al termine della riuscitissima manifestazione, tutta da ricordare, l’assessore comunale Lisa Rossi ha commentato entusiasta: «Questo tipo di eventi permette alle associazioni di lavorare insieme e di rafforzare i legami nel territorio. È una vetrina di grande valore turistico e commerciale. La collaborazione con il Comune di Duino Aurisina può essere un’opportunità per un confronto nella gestione delle attività, nonché un’occasione per reciproca conoscenza per i viticoltori che condividono territori con caratteristiche diverse e peculiari. Durante la serata, numerosi partecipanti hanno avuto anche la possibilità di godere di una vista panoramica straordinaria facendo un emozionante giro in mongolfiera, ammirando lo splendido panorama e l’atmosfera festosa dall’alto. La partecipazione del pubblico è stata numerosa e ha superato le aspettative degli organizzatori, dimostrando l’interesse e l’entusiasmo della comunità per l’evento e per il settore vinicolo locale. Il Comune di Povoletto ringrazia tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa serata indimenticabile e si impegna a continuare a promuovere eventi di qualità che valorizzino il territorio e le sue eccellenze».

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In copertina e all’interno alcune immagini della magica serata di Calici di stelle.

Confagricoltura Fvg farà il punto su agriturismo e fattorie didattiche

Nel mondo rurale, la multifunzionalità ha il suo cuore pulsante nell’attività agrituristica. Prodotti tipici freschi e trasformati, ospitalità, soggiorno, turismo, ristorazione, cultura, attività didattica: l’agriturismo è tutto questo e molto altro, nell’impegno quotidiano delle oltre 700 aziende regionali che lo praticano nelle 139 fattorie didattiche, in costante aumento. Ma, per stare al passo con i tempi, serve regolare lo strumento e aggiornarlo. Per questo Confagricoltura Fvg, in collaborazione con Agrisoluzioni srl ed Ersa (nell’ambito della programmazione Sissar), ha organizzato una due giorni di riflessione e confronto sul tema: “Diversificazione dell’attività agricola: lo stato di salute dell’agriturismo e delle fattorie didattiche in Fvg”.
Il primo appuntamento si terrà nella mattina di domani, 12 giugno, all’agriturismo “Le fornaci del Zarnic”, a Flambruzzo di Rivignano. Tommaso Luc relazionerà su: “Novità normativa regionale sugli agriturismi e le fattorie didattiche”; Federico Forgiarini, titolare dell’agriturismo ospitante, racconterà la sua esperienza di gestore di fattoria didattica e, al termine, verrà presentato il progetto appena avviato, da PromoTurismoFvg e Città del Vino del Fvg, sulla vendemmia turistica.
Martedì 13 giugno, sempre di mattina, ci si sposterà invece a Manzano, all’agriturismo Colutta. Insieme a Luc e al progetto della vendemmia turistica, il titolare dell’azienda ospitante, Giorgio Colutta, illustrerà il proprio progetto: “Diversamente Doc”.

Fattoria didattica del Zarnic…

… e agriturismo Colutta.

La partecipazione è aperta a tutti, previa prenotazione da inviare a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina, scorcio di vigneti in un agriturismo di Dolegnano nel Manzanese.

Manzano, da domani “Olio e Dintorni” torna a Oleis nel ricordo di Attilio Maseri

Festeggia i 18 anni Olio e Dintorni, la manifestazione organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, che si terrà nel weekend che va dal 26 al 28 maggio, a Villa Maseri, dove è nata per promuovere la produzione di qualità e la cultura dell’olio extravergine di oliva di eccellenza in Friuli Venezia Giulia. L’evento, che sarà inaugurato domani, alle 17.30 nel parco della storica dimora manzanese, è sostenuto da Regione Fvg, Comune di Manzano, Promoturismo Fvg, Ersa, Camera di Commercio di Udine e Pordenone e Fondazione Friuli, con il contributo di Banca Ter. Una manifestazione che ritorna in grande stile dopo gli ostacoli frapposti dall’emergenza pandemica.

Attilio Maseri


Sono previsti, tra le numerose attività, convegni tecnici e scientifici legati alla produzione, alla qualità e alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva e delle olive in Friuli Venezia Giulia, con uno sguardo alla situazione per il 2022, attraverso i dati e gli approfondimenti che saranno esposti, ma anche, più in senso generico, convegni legati alla storia dell’alimentazione assieme alle rappresentanti dell’Università di Udine, Maria Cristina Nicoli e Nadia Innocente, e a Natascia Riggi e Alan Mechi del Consorzio Dop Olio Tergeste, domani, 17, a Torre Rosazza di località Poggiobello.
Un ulteriore convegno, previsto domenica e moderato da Giovanni Cattarruzzi, è focalizzato sulle caratteristiche sensoriali, la qualità e le tecnologie di produzione delle olive del Friuli Venezia Giulia, della Croazia e della Slovenia; interverrà Vasilij Valenčič, del Centro Di Ricerche Scientifiche Capodistria, con Lanfranco Conte.
Tra le attività ludiche diverse sedute di assaggio e laboratori, eventi all’aria aperta pensati per la bicicletta ma anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio, presentazione di libri con ricette legate alle dimore storiche del Friuli Venezia Giulia, la mostra Olivarelli (acquerelli ma con un tocco d’olio di Oleis) oltre che corsi di pittura per grandi e bambini, corsi di potatura dell’olivo e intrattenimento con letture per bambini e famiglie, magia e animazione. Imperdibili gli aperitivi musicali.
Tra le camminate “verdi” previste una passeggiata con Ben Little fra le antiche vigne di Pignolo dell’azienda vitivinicola Torre Rosazza (Tenute del Leone Alato), accompagnata dai racconti dell’agronomo Gianpaolo Bragagnini che illustrerà le piante del territorio con visita all’azienda e degustazione, L’evento, curato dal FAI- Delegazione di Cividale, è inserito nel progetto regionale “Fai un giro in vigna” del Fondo Ambiente Italiano voluto per coniugare amore per il territorio e cultura della sostenibilità attraverso l’esperienza del vigneto che unisce natura, cultura e storia locale in maniera circolare.

Una lezione con… mascherina.


E per il palato, ma anche per gli occhi, lo show cooking “Fantasia dello chef” con la presenza e partecipazione dei ragazzi dell’Associazione “Arte e Libro” Soc. Coop. Sociale Onlus, guidata dallo chef Kevin Gaddi, Ambasciatore del Gusto Fvg, insieme a una fornita enoteca e la presenza di aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti prelibati preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia, accompagnati da aperitivi, musica dal vivo e dj set.
Olio e Dintorni, ci tengono a precisare gli organizzatori, si tiene nella casa del professor Attilio Maseri, scomparso l’anno scorso e che 18 anni fa ha voluto ospitare la manifestazione nella sua dimora con la generosità che ha connotato tutta la sua vita. Tra i vari sostegni, la rassegna di Oleis beneficia anche della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

Una delle proposte collaterali.

“Top Vini Fvg” debutta al Vinitaly: ecco tutti i premiati della nuova Guida

(g.l.) Giù il sipario su un Vinitaly di grande successo. E proprio nella giornata conclusiva dell’importante Salone enologico è stata presentata in anteprima, come avevamo annunciato ieri, “Top Vini Friuli Venezia Giulia”, la Guida che è arrivata alla sua terza edizione carica di buone notizie e di novità che portano ad un nuovo e positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum nasce proprio per orientare la scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende, grandi e piccole, del Vigneto Fvg, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali.

Valdesolo, Gambarotto, Pittia e Lovo.

La Guida contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso e con una forte visione per il futuro del settore. Il volume è stato presentato ieri nel mega-stand dell’Ersa ed è un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Friuli Venezia Giulia. La seconda finalità è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei nostri vini, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia.
Alla presentazione si sono alternati gli interventi di Nicolò Gambarotto, che pubblica la Guida con Editoriale Top, Tiziana Pittia, di Espressione che ha svolto il compito di segreteria e art direction e comunicazione, i citati Valdesolo e Lovo, nonché Michele Bonelli, responsabile delle degustazioni di Assoenologi. Tutti hanno sottolineato l’importanza della Guida come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a riemergere con rinnovata forza nel posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale. Al termine dei vari interventi, sono stati annunciati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. E questi sono ben 33! Tutti i riconoscimenti verranno consegnati a fine a aprile durante un incontro in Friuli.

Un momento della presentazione a Verona.

ECCO I VINI TOP

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Borgo Conventi Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati annunciati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso:

Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo rosso 2019 Doc Friuli Colli orientali

Infine, ecco una descrizione della Guida. Formata da 160 pagine, con la presentazione delle cantine aderenti e uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha appunto destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto dei vini per chi fornito la sua fascia. Nella descrizione delle aziende si trova una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle cantine, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e la possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata dallo Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi e da Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. La pubblicazione è a cura dell’Editoriale Top, già noto per Top – Taste of Passion e altre numerose iniziative. La Guida sarà distribuita nelle edicole ed è acquistabile pure online sul sito www.toptasteofpassion.it. E per concludere alcuni numeri: 60 le aziende partecipanti, 200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti, 100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi; 5 mila le copie stampate per la prima edizione.

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In copertina, la famiglia Muzic premiata per il Friulano 2021 Collio; qui sopra, Fabjian con l’enologo Paolo Valdesolo.

Otto etichette superstar delle Donne del Vino Fvg saranno protagoniste al Vinitaly

Sotto o riflettori otto etichette tra le più premiate a livello nazionale ed internazionale di altrettante Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia che rendono illustre e sempre più conosciuto nel mondo il nostro territorio con i suoi prodotti d’eccellenza. Questa l’idea alla base della degustazione in programma martedì 4 aprile alle 16, al Vinitaly di Verona, nello stand istituzionale della Regione Fvg curato dall’Ersa al Padiglione 6.
Il titolo della manifestazione, riservata alla stampa e agli operatori del settore, è “Medal Winning-wines: i vini di eccellenza nazionale ed internazionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia”, e proporrà appunto otto vini di alcune delle socie produttrici premiati da Concorsi e Guide fra i più autorevoli. La degustazione, unica nel suo genere, sarà guidata  vicedelegata Donne del Vino Fvg e sommelier di Sorsi e Percorsi, Maria Teresa Gasparet, e dall’enologa e brand ambassador internazionale, Lorenza Scollo.
I vini in degustazione, 4 bianchi e 4 rossi, sono Ronco delle Cime Friulano Doc Collio 2021 di Ornella Venica (Venica & Venica), Sauvignon Segrè 2021 del Castello di Spessa rappresentato da Eleonora Beviglia, Myo Pinot Bianco 2020 di Annalisa Zorzettig (Zorzettig Vini), Pinot grigio Case Sugan 2019 di Anna Brisotto (San Simone), Pinot nero Terre Magre 2022 di Piera Martellozzo, Terrano 2020 di Mirella della Valle (Castelvecchio), Schioppettino di Prepotto Riserva 2018 di Hilde Petrussa (Vigna Petrussa), Pignolo Arbis Ros 2017 di Alessandra Mauri (Borgo San Daniele).
“Questa edizione del Vinitaly ci vede presenti, grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia e all’Ersa, per sostenere il prestigio del nostro comparto vitivinicolo – spiega Elena Roppa, delegata regionale dell’Associazione -. La degustazione che abbiamo organizzato, grazie alle nostre socie produttrici, è un vero e proprio omaggio all’eccellenza dei vini friulani, che conquistano sempre più spazio e valore a livello internazionale”.
Nell’area del Friuli Venezia Giulia al Padiglione 6 saranno, inoltre, presenti gli stand di nove cantine delle socie e diverse Donne del Vino produttrici; inoltre, sommelier e giornaliste saranno in fiera proprio in quei giorni. La cena di gala di chiusura dell’evento a Palazzo della Gran Guardia, in programma mercoledì 5 aprile, è organizzata dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e proporrà in assaggio, oltre ad alcuni vini friulani, anche il Prosciutto di San Daniele Dop e il frico da Formaggio Montasio Dop grazie alla collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di San Daniele e con la Latteria di Aviano.

Le Donne del Vino Fvg.

@Pierluigi Bumbaca fotografo

Info:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, Elena Roppa delegata regionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia.

Flavescenza dorata nuovo flagello della vite oggi sotto la lente a Nimis. Fondi della Regione Fvg

di Giuseppe Longo

La Flavescenza dorata, per la vite, è il flagello del Terzo millennio, come lo fu la Fillossera da metà Ottocento, tanto da richiedere l’uso dei portinnesti. Un problema che ormai interessa tutte le zone viticole e quindi anche il Vigneto Fvg non ne poteva essere esente. E proprio per questo, vista la preoccupante situazione legata appunto al dilagare della malattia, il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, in collaborazione con Unidoc Fvg ed Ersa, ha organizzato una serie di incontri in preparazione alla stagione 2023. Per cui la riunione dedicata alla zona settentrionale del comprensorio – dove c’è appunto anche il “cru” del Ramandolo, prima Docg ad essere istituita nel Friuli Venezia Giulia – si terrà oggi, 21 marzo, alle 18, nel salone delle ex scuole elementari in via Giacomo Matteotti a Nimis. Interverranno il dottor Sandro Bressan e il dottor Pierbruno Mutton, del Servizio Fitosanitario dell’Ersa, e il dottor Francesco Degano, coordinatore dei tecnici Unidoc Fvg. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Nimis.
Ricordiamo che la Flavescenza dorata è una malattia epidemica segnalata per la prima volta in Francia negli anni Cinquanta e in In Italia venne osservata nell’Oltrepò Pavese sul finire dei Sessanta. “I primi sintomi – si legge in una nota tecnica della Regione Veneto, dove il patogeno si è manifestato quarant’anni fa – si verificano generalmente in luglio, ma in annate particolarmente calde e sicci­tose si evidenziano già a metà giugno e possono interessare grappoli, foglie e tralci. Nelle manifestazioni precoci le infiorescenze o i grappolini disseccano e poi cadono. Nelle manifestazioni tardive, i grappoli raggrinziscono progressivamente fino a disseccare in modo parziale o totale. Nel caso di comparsa precoce dei sintomi, i tralci infetti appaiono di consistenza gommosa e tendono a piegarsi verso il basso, conferendo alla pianta un aspetto prostrato. La lignificazione non avviene o avviene solo par­zialmente e, nel contempo, i tralci si ricoprono alla base di piccole pustole scure dall’aspetto oleoso. Nel caso, invece, di manifesta­zioni tardive (settembre-ottobre) possono essere completamente lignificati e le foglie presentare i tipici accartocciamenti. Le foglie assumono colorazione giallo-dorata nei vitigni ad uva bianca e rosso­vinosa in quelli ad uva nera. Le decolorazioni possono essere limitate ad un settore della foglia o estendersi a tutta la lamina, comprese le nervature. La lamina fogliare risulta ispessita, bollosa, di consistenza cartacea, con i bordi arrotolati verso il basso, fino ad assumere una forma a trian­golo”.
L’anno scorso Giunta regionale aveva disposto lo stanziamento di ulteriori 40 mila euro per aumentare il numero di tecnici che svolgono attività di divulgazione, formazione, informazione ed assistenza tecnica relativamente al riconoscimento e al contenimento della Flavescenza dorata. Per effetto di questa delibera, è dunque salito dunque a 100 mila euro il totale dei fondi che la Regione Fvg ha riservato per contrastare il temuto patogeno. I primi 60 mila euro erano stati stanziati con la “Programmazione del sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale per il periodo 2022-2024”. Da ricordare, altresì, che il Consorzio delle Doc Fvg ha incaricato alcuni tecnici di visitare capillarmente i vigneti della regione per insegnare al personale addetto a riconoscere la fitopatia e ad adottare le opportune misure per il contenimento della stessa.

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In copertina e qui sopra foglie di vite attaccate dalla Flavescenza dorata.

Formazione agroalimentare, Sergio Vello subentra a Sandro Baldo nel Cefap Fvg

Sergio Vello è il nuovo presidente del Cefap Fvg (Centro per l’educazione e la formazione agricola e agroalimentare), con sede principale a Codroipo (le altre due sedi sono quelle di Pasian di Prato e Tolmezzo). Succede a Sandro Baldo, già direttore dell’Ersa e storico dirigente del Centro, in quanto presidente fin dalla sua fondazione, con la struttura e il nome attuale, avvenuta nel 1999. Vello, laureato in Scienze politiche all’Università di Trieste e già sindaco di Teor, vanta numerose esperienze e responsabilità all’interno di enti economici e strutture consortili regionali (Fondazione Crup, sistema Bcc, Consorzio Agrario), oltre a essere stato direttore di Confagricoltura Fvg per 35 anni.
«Sono onorato di prendere il testimone da Baldo che è stato un presidente attivo, competente e lungimirante – ha detto Vello al momento del suo insediamento -. Il Cefap, unico Centro formativo interamente dedicato al settore agricolo e agroalimentare, in regione e in Italia, ha un ruolo decisamente importate per la formazione dei giovani e degli adulti con una particolare attenzione all’integrazione sociale e al contrasto al disagio. Funzioni statutarie assolutamente da mantenere e consolidare nei prossimi anni».
Nel Cda del Cefap Fvg siedono i rappresentanti di Confagricoltura Fvg, Cia Fvg-Agricoltori Italiani e Coldiretti Fvg, oltre a quelli dell’Enaip Fvg. Diretto da Massimo Marino, capofila del Polo Formativo Agroalimentare, il Centro dispone di 28 dipendenti e alcune decine di collaboratori esterni (esperti), impegnati nell’attività formativa che, nel 2022, ha organizzato ben 550 corsi diversi, interessando 4.100 corsisti per 21.200 ore complessive di lezione, con una certa parte (stage) svolte all’interno di 130 aziende agricole e agroalimentari della regione. Il bilancio dell’anno da poco concluso ha chiuso con una cifra prossima ai 3 milioni di euro.

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In copertina, scambio di consegne tra Sergio Vello e Sandro Baldo al Cefap Fvg di Codroipo.