Oggi la “carta geografica” di Livio Felluga conclude il viaggio 2023 confermando quanto sia gradita l’intesa vino-cultura

(g.l.) Ultima tappa dell’anno (poi si ricomincerà in primavera) per gli incontri letterari all’insegna della storica “carta geografica” che Livio Felluga, indimenticato patriarca del Vigneto Friuli scomparso sette anni fa, ideò per etichettare i suoi vini. Una formula ormai più che collaudata, ripetendosi con successo da anni, di “intrecciare” i prodotti della vite con la cultura, creando un’intesa perfetta. In un “palcoscenico” eccezionale come quello offerto dalla millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Oggi si conclude, dunque, il 2023 della fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. L’appuntamento è come sempre alle ore 18 nella vetusta sede rosacense e vedrà come protagonista lo scrittore, giornalista e critico cinematografico, Gian Paolo Polesini, con il suo ultimo libro “Polle. Il figlio unico”, edito da L’orto della cultura. Si tratta di una simpatica autobiografia in cui, ripercorrendo la storia di una dinastia ormai perduta, il marchese Polesini racconta la nobiltà di un casato “azzerato” dalla Storia. Gian Paolo, ultimo discendente di una famiglia che, dalla metà del Quattrocento al 4 agosto del 1944 – ben tredici anni prima della sua nascita – ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini. Un racconto divertente, mai retorico e rispettoso di quella gloria accumulata dalla stirpe di sette secoli, capace di intrecciare anche la Storia, quella drammatica degli istriani esodati. Un viaggio negli anni, dal Settecento quando i Polesini furono insigniti del titolo di marchesi dal doge Paolo Ranieri (1788), agli anni Quaranta quando il padre Benedetto si ritrovò in Russia quale tenente interprete fra gli ufficiali italiani e quelli tedeschi, agli anni Sessanta della villeggiatura gradese, fino al 2023 per un finale aperto guarda caso nuovamente “istriano”.
Ricordiamo che la rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis.


Tutte le informazioni sul sito
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In copertina, una vecchia etichetta con la riconoscibilissima “carta geografica”.

Quando Buffalo Bill giunse anche a Udine e a Trieste: la rievocazione oggi al penultimo Colloquio Felluga a Rosazzo

Buffalo Bill grande protagonista oggi all’Abbazia di Rosazzo. Alle 18 è in programma, infatti, il penultimo appuntamento della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti, con l’interpretazione scenica di e con Valerio Marchi, intitolata “Buffalo Bill. Storia e leggenda tra due continenti”. A rendere ancora più affascinante la narrazione teatrale, vedremo la partecipazione di Michela Marchi, voce narrante, e dei musicisti Alessio e Giuliano Velliscig.

Michela Marchi


Dietro lo pseudonimo di Buffalo Bill, c’è il colonnello americano William Frederick Cody: rider del Pony Express, scout di carovane e dell’esercito americano, guerrigliero, spia, diventa popolare soprattutto come sterminatore di bisonti per sfamare gli operai della ferrovia in costruzione dal Kansas al Pacifico. Eroe, inoltre, nella Guerra civile americana, esploratore di Custer nel 7° Cavalleria, Medaglia d’onore del Congresso, deputato del Nebraska, accumula una fama che oscilla tra verità storica e leggenda. Dopo aver impersonato se stesso in teatro per undici anni, dal 1883 assurge a protagonista del Wild West Show, il cui impatto sul grande pubblico, preparato da un uso sapiente e capillare degli strumenti mediatici del tempo, segnerà l’immagine di quell’Ovest americano che il cinema, i fumetti e la pubblicità consacreranno nella rappresentazione dell’epopea western.
Con il Wild West Show Buffalo Bill arriva in Europa tre volte; in Italia due, nel 1890 e nel 1906, e in questa seconda occasione anche a Udine e a Trieste, quando già s’intravedono sia il crepuscolo di un’epoca straordinaria, oramai ridotta a spettacolo, sia il graduale declino di una stella mediatica internazionale ante litteram, vittima del proprio personaggio. Eppure, l’entusiasmo delle folle non manca mai, e tuttora quest’uomo dalle tante sfaccettature è una delle figure più celebrate e controverse della storia americana (e di riflesso europea): una storia che possiamo ripercorrere per un lungo tratto, fra parole e musica, proprio attraverso questa icona del passato e, in una certa misura, anche del presente.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Alessio e Giuliano Velliscig

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La “carta geografica” di Livio Felluga va in archivio: in settembre i nuovi Colloqui tra le vigne di Rosazzo

di Giuseppe Longo

MANZANO – E ora arrivederci a settembre. La famosa “carta geografica” di Livio Felluga, ripiegata con cura e riposta in archivio, sarà infatti riaperta fra un paio di mesi, quando, alle porte dell’autunno e con la nuova vendemmia ormai in corso, ritorneranno “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.

Nella splendida cornice del millenario complesso abbaziale di Rosazzo, in questo suggestivo angolo dei Colli orientali del Friuli premiato da una prestigiosa Docg – la denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento alla qualità di un vino -, si è tenuto, infatti, l’ultimo appuntamento con i dieci incontri letterari del ciclo primavera-estate (erano cominciati in marzo) protagonisti lo scrittore Gianni Dubbini Venier – veneziano ma con origini anche friulane – e la fotografa Angelica Kaufmann, che hanno presentato il loro suggestivo racconto contenuto nel libro “L’Avventuriero. Sulle tracce di Niccolò Manucci da Venezia allo stretto di Hormuz” pubblicato per Neri Pozza editore. Un ricco reportage e una ricerca storica che hanno coinvolto e affascinato il pubblico che ascoltava gli autori con i quali ha intessuto un coinvolgente dibattito la giornalista Margherita Reguitti che cura la fortunata manifestazione culturale assieme a Elda Felluga – figlia dell’indimenticabile “patriarca del vino” scomparso ultracentenario alla fine del 2016 -, la quale ha colto anche l’occasione per ringraziare tutti i sostenitori dei “Colloqui”, a cominciare dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dal Comune di Manzano.
Un viaggio, insomma, quello dei nostri autori che ha ricalcato, dopo tre secoli, le orme di Niccolò Manucci, partito appena quattordicenne dal porto di Venezia per quell’avventura in Oriente dopo essere scappato di casa. La Serenissima, nel Seicento, rimaneva assieme a Lisbona, Amsterdam e Londra, una delle principali porte europee verso le sconfinate terre dell’Asia. A bordo di quel veliero il ragazzo venne reclutato da un aristocratico inglese, tale Lord Bellomont, impegnato in una delicata missione diplomatica alla corte di Persia. Appunto trecento anni dopo, tra l’estate del 2015 e l’inverno del 2016, l’autore si è messo sulle tracce di Niccolò Manucci assieme alla fotografa Angelica Kaufmann, macinando oltre cinquemila chilometri via terra, lungo un impervio tragitto, avventuroso come lo fu per il giovanissimo veneziano.


Tra le atmosfere di questo coinvolgente racconto – arricchito dalla proiezione di bellissime ed espressive immagini – si è dunque conclusa questa prima fase 2023 del “viaggio” di quella carta geografica con cui Livio Felluga ebbe la geniale idea di contraddistinguere le sue etichette, divenute proprio per questa loro caratteristica inconfondibili. Arrivederci, allora, alle porte dell’autunno in questo luogo carico di storia friulana, circondato da vigne che hanno rappresentato la “culla” di meravigliosi vitigni autoctoni che fortunatamente si sono potuti salvare dando un importante “valore aggiunto” alla già prestigiosa produzione del Vigneto Fvg, fattasi conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

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In copertina, una splendida immagine dei vigneti di Rosazzo  colta da una finestra dell’Abbazia; all’interno, il saluto di Elda Felluga che ha accanto gli autori Gianni Dubbini Venier  e Angelica Kaufmann, e un momento dell’incontro: alle spalle dei relatori, una cartina indicante i luoghi del viaggio avventuroso.

Vini e libri a Rosazzo, ultimo incontro con la carta geografica di Livio Felluga

Scende il sipario sul programma primavera-estate di vini e libri tra i vigneti di Rosazzo – un’area fra le più prestigiose dei Colli orientali del Friuli -, dando quindi appuntamento a settembre per il nuovo ciclo di incontri letterari. Giovedì 6 luglio, infatti, alle 18, ci sarà l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva con lo scrittore veneziano Gianni Dubbini Venier che sarà ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” nel millenario complesso abbaziale. L’autore, dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna con Elda Felluga, presenterà “L’Avventuriero. Sulle tracce di Niccolò Manucci da Venezia allo stretto di Hormuz” pubblicato per Neri Pozza editore. Un reportage e una ricerca storica, ma anche un viaggio di formazione, attraverso le geografie culturali più complesse e affascinanti della nostra contemporaneità: un viaggio oggi irripetibile.
L’incontro è inserito nella rassegna promossa e realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, affiancate da Vigne Museum associazione culturale e Comune di Manzano, con il sostengo di Banca Intesa SanPaolo. Gli incontri della rassegna riprenderanno a settembre. Per chi desiderasse avere notizie sempre aggiornate sugli eventi in Abbazia di Rosazzo, si consiglia l’iscrizione alla newsletter direttamente dalla home page del sito www.abbaziadirosazzo.it

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.
Ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.
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In copertina, la millenaria Abbazia di Rosazzo tra i vigneti dei Colli orientali.

Manzano, da domani “Olio e Dintorni” torna a Oleis nel ricordo di Attilio Maseri

Festeggia i 18 anni Olio e Dintorni, la manifestazione organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, che si terrà nel weekend che va dal 26 al 28 maggio, a Villa Maseri, dove è nata per promuovere la produzione di qualità e la cultura dell’olio extravergine di oliva di eccellenza in Friuli Venezia Giulia. L’evento, che sarà inaugurato domani, alle 17.30 nel parco della storica dimora manzanese, è sostenuto da Regione Fvg, Comune di Manzano, Promoturismo Fvg, Ersa, Camera di Commercio di Udine e Pordenone e Fondazione Friuli, con il contributo di Banca Ter. Una manifestazione che ritorna in grande stile dopo gli ostacoli frapposti dall’emergenza pandemica.

Attilio Maseri


Sono previsti, tra le numerose attività, convegni tecnici e scientifici legati alla produzione, alla qualità e alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva e delle olive in Friuli Venezia Giulia, con uno sguardo alla situazione per il 2022, attraverso i dati e gli approfondimenti che saranno esposti, ma anche, più in senso generico, convegni legati alla storia dell’alimentazione assieme alle rappresentanti dell’Università di Udine, Maria Cristina Nicoli e Nadia Innocente, e a Natascia Riggi e Alan Mechi del Consorzio Dop Olio Tergeste, domani, 17, a Torre Rosazza di località Poggiobello.
Un ulteriore convegno, previsto domenica e moderato da Giovanni Cattarruzzi, è focalizzato sulle caratteristiche sensoriali, la qualità e le tecnologie di produzione delle olive del Friuli Venezia Giulia, della Croazia e della Slovenia; interverrà Vasilij Valenčič, del Centro Di Ricerche Scientifiche Capodistria, con Lanfranco Conte.
Tra le attività ludiche diverse sedute di assaggio e laboratori, eventi all’aria aperta pensati per la bicicletta ma anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio, presentazione di libri con ricette legate alle dimore storiche del Friuli Venezia Giulia, la mostra Olivarelli (acquerelli ma con un tocco d’olio di Oleis) oltre che corsi di pittura per grandi e bambini, corsi di potatura dell’olivo e intrattenimento con letture per bambini e famiglie, magia e animazione. Imperdibili gli aperitivi musicali.
Tra le camminate “verdi” previste una passeggiata con Ben Little fra le antiche vigne di Pignolo dell’azienda vitivinicola Torre Rosazza (Tenute del Leone Alato), accompagnata dai racconti dell’agronomo Gianpaolo Bragagnini che illustrerà le piante del territorio con visita all’azienda e degustazione, L’evento, curato dal FAI- Delegazione di Cividale, è inserito nel progetto regionale “Fai un giro in vigna” del Fondo Ambiente Italiano voluto per coniugare amore per il territorio e cultura della sostenibilità attraverso l’esperienza del vigneto che unisce natura, cultura e storia locale in maniera circolare.

Una lezione con… mascherina.


E per il palato, ma anche per gli occhi, lo show cooking “Fantasia dello chef” con la presenza e partecipazione dei ragazzi dell’Associazione “Arte e Libro” Soc. Coop. Sociale Onlus, guidata dallo chef Kevin Gaddi, Ambasciatore del Gusto Fvg, insieme a una fornita enoteca e la presenza di aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti prelibati preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia, accompagnati da aperitivi, musica dal vivo e dj set.
Olio e Dintorni, ci tengono a precisare gli organizzatori, si tiene nella casa del professor Attilio Maseri, scomparso l’anno scorso e che 18 anni fa ha voluto ospitare la manifestazione nella sua dimora con la generosità che ha connotato tutta la sua vita. Tra i vari sostegni, la rassegna di Oleis beneficia anche della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

Una delle proposte collaterali.

Rosazzo, vitivinicoltura e prospettive prima del nuovo Colloquio letterario

“Vitivinicoltura 2023: opportunità, anticipazioni e sfide”. Questo il tema, di grande importanza, che sarà trattato questo pomeriggio all’Abbazia di Rosazzo, in Comune di Manzano, durante un incontro organizzato da Civibank Gruppo Sparkasse. I lavori cominceranno alle 18 con i saluti istituzionali di Alberta Gervasio, presidente dello storico Istituto bancario cividalese, e del direttore generale Mario Crosta. Quindi, seguirà l’intervento tecnico a cura dei funzionari della Regione Fvg, nel corso del quale verranno analizzate le opportunità di finanziamento nell’ambito dei fondi comunitari: bando 2023 della Misura 4.1.1 – macchinari e attrezzature, Interventi di Sviluppo rurale, Programmazione 2023-2027, Anticipazioni sui Bandi Pnrr di interesse per il settore agricolo di prossima emanazione. I lavori si chiuderanno intorno alle 19 con un aperitivo.

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E dopo questo incontro tecnico, nel millenario complesso rosacense, ecco un nuovo interessantissimo momento culturale. Venerdì 12 maggio, alle 18, Franco Forte sarà infatti ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. L’autore, dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna assieme a Elda Felluga, presenterà “Karolus. Il romanzo di Carlo Magno”, Mondadori Editore, pubblicazione che ricostruisce le gesta del sovrano del Sacro Romano Impero, condottiero e uomo. Un lavoro al quale lo scrittore, sceneggiatore e direttore editoriale di importanti collane fra le quali “Gialli Mondadori” e “Urania”, ha lavorato per oltre 10 anni, viaggiando in Europa e in Italia per consultare annali e documenti. Ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti in una foto di Luigi Vitale.

Affascinante viaggio nella cucina di Trieste con il nuovo libro a Rosazzo

Un viaggio nell’affascinante cultura gastronomica triestina. Venerdì 14 aprile, ore 18, le autrici Rita Mazzoli e Marina Raccar, assieme al giornalista Giovanni Marzini, presenteranno nella millenaria Abbazia di Rosazzo il libro intitolato “Trieste in Cucina”, edito da Guido Tommasi editore. Questo è il quarto appuntamento primaverile della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.


Le autrici racconteranno Trieste attraverso il cibo, descrivendone la cucina e il modo in cui i triestini la vivono: dal rituale del rebechin ai mille modi di bere il caffè passando per i menu delle trattorie storiche dove per tradizione si mangia, si beve e si canta. Sarà un’occasione per viaggiare fra terra e mare, nello stretto tratto di costa triestina e in una tradizione in realtà molto più ampia, che approda senza soluzione di continuità in Slovenia e Croazia, quelle che un tempo furono le terre istriane, risentendo comunque di molte influenze, da quelle venete della Serenissima a quelle ungheresi e asburgiche. Sarà un confronto diretto con il giornalista Giovanni Marzini, direttore responsabile della rivista Ies, ideata proprio per raccontare Trieste, un luogo dove gli abitanti stessi si sentono cittadini del mondo senza rinunciare alla propria identità, alla storia, alle radici. E qual è il modo migliore per raccontare una città se non attraverso la tradizione culinaria? Un ricettario in nove capitoli arricchito da fotografie, trenta ricette selezionate in base alla stagione e corredate da racconti di vita triestina nei secoli.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum, con il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it; ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Ricordiamo, infine, che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è chiusa per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, ecco come si presenta il libro sulla cucina triestina; all’interno, l’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti vista da Luigi Vitale.

 

“Guerra bianca”, ecco la nuova tappa dei Colloqui tra i vigneti di Rosazzo

Tra i pregiati vigneti di Rosazzo proseguono gli appuntamenti de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, rassegna promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, curata da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Il secondo appuntamento, di venerdì 24 marzo ore 18, vedrà la presentazione dell’ultimo libro-inchiesta di Marzio G. Mian, intitolato “Guerra bianca” (Neri Pozza editore).

Un viaggio nel Grande nord dell’Artico, dove si concentrano le cause e gli effetti più drammatici della crisi climatica che sconvolge il pianeta e dove Nato e Russia si sono dati appuntamento per il duello finale. È nell’Artico dove si sente più forte l’eco dei cannoni che tuonano in Ucraina. Era considerato l’ultima delle ultime frontiere e ora è il fronte più caldo. È il grande convitato di pietra del nostro tempo, in apparenza estraneo alla dissoluzione dell’ordine mondiale in atto, in realtà al centro di tutto. La Guerra bianca è già tra noi, e il dominio dell’Artico è la vera posta in gioco.
In questo libro-inchiesta, con le sue esplorazioni dalla Čukotka alla Groenlandia, dall’Alaska al Mare di Barents, dallo Stretto di Bering al Mar Bianco, Mian svela come, dopo il 24 febbraio 2022, il Grande Nord sia l’epicentro dello scontro. Reportage in presa diretta, fatto di storie e testimonianze esclusive, Guerra bianca mostra anche come la Cina nell’Artico sia già partner militare della Russia, con la flotta, i satelliti e i radar. Le armi sono spianate per la rapina del secolo.
Marzio G. Mian è tra i pochi reporter internazionali a raccontare da anni sul campo l’epocale trasformazione della regione polare innescata dal cambiamento climatico, e a documentare come lo scioglimento dei ghiacci abbia scatenato la contesa per la conquista dell’unica area del mondo ancora non sfruttata e che nasconde quelle risorse di cui il mondo è più affamato: idrocarburi, minerali preziosi, pesce, nuove rotte strategiche. Nella Guerra bianca, l’Artico è già il grande sconfitto.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

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In copertina e all’interno (Foto Luigi Vitale) bellissimi vigneti che circondano la storica Abbazia di Rosazzo sopra Manzano.

A Rosazzo domani riprende il “viaggio” della carta geografica di Livio Felluga

Settembre, andiamo. È tempo di “viaggiare”. Liberamente parafrasando e richiamando l’incipit della famosa poesia del Vate, riprendono gli appuntamenti con gli autori e con le narrazioni di viaggio proposte dalla fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata dalla giornalista Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, che saranno ospitati come sempre nelle sale dello storico complesso monastico sopra Manzano.

Livio Felluga con la famosa etichetta.


I racconti dell’andare lento e rispettoso della natura dei camminatori e il solcare degli oceani degli uomini di mare saranno l’elemento di novità della seconda parte della settima edizione della rassegna letteraria, nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentante l’inconfondibile carta geografica che contraddistingue i prestigiosi vini dell’azienda Livio Felluga.
Nel programma che prenderà il via 23 settembre e proseguirà fino al 2 dicembre, sempre alle ore 18, saranno inclusi anche racconti scenici, storie di viaggio fisico, culturale e di pensiero proposti da giornalisti, viaggiatori, scrittori e intellettuali. Il primo appuntamento, domani, all’insegna della rappresentazione scenica, avrà per protagonisti Valerio Marchi e Claudio Moretti, affiancati dal violino di Eva Miola, che condurranno gli spettatori alla scoperta della vita del Genio di Vinci con la rappresentazione intitolata “Concepito tra i profumi dei cipressi. Viaggio non organizzato nella vita di Leonardo da Vinci”.
Il mese di ottobre si aprirà con “Racconti di mare” in programma giovedì 6 quando si solcheranno gli oceani nel dialogo tra il Comandante Contrammiraglio (CP) della Direzione Marittima di Trieste Vincenzo Vitale e il direttore Rai Fvg Guido Corso, sarà l’occasione per fare alcune riflessioni riguardo l’ambiente marino e lo stato di salute delle nostre coste.
Venerdì 14 il poeta viandante Luigi Nacci, arrivando al termine di un percorso tra le vigne e la storia del Collio e dei Colli orientali, proporrà la condivisione della sua scelta di cammino raccontata anche nel suo ultimo libro “Non mancherò la strada”, edito da Laterza. Pagine nelle quali il potente privilegio del cammino porta a esplorare se stessi e il mondo, a farsi nomadi per essere liberi.
I segreti della corte britannica, le future scelte di Carlo III e il ruolo della Royal family all’indomani dell’addio a Elisabetta II, saranno il cuore dell’incontro di venerdì 21 con Antonio Caprarica, lo storico corrispondente Rai da Londra, autore di “William & Harry – da inseparabili a nemici”, edizioni Sperling & Kupfer.
A novembre, poi, saranno tre gli appuntamenti. L’11 l’autore friulano Tullio Avoledo presenterà il suo ultimo noir internazionale “Non è mai notte quando muori”, Marsilio editore, con protagonista Sergio Stokar, ex poliziotto violento e politicamente scorretto, al quale viene affidata un’impresa pericolosa dai Caraibi all’Africa.
Venerdì 18 lo scrittore e giornalista triestino Pierluigi Sabatti proporrà un doppio filone di viaggio storico-culturale. Il primo: sarà una riflessione dal titolo “Irredentismo dall’Istria a Trieste, cosa resta?”, a cent’anni dalla fine della Grande Guerra cosa è rimasto nella politica e nella cultura dell’Irredentismo che ha permeato queste terre nella seconda parte del XIX secolo e nella prima di quello successivo. Il secondo percorrerà la storia di Trieste attraverso il suo ultimo libro “Il Piccolo di Teodoro Mayer” edito da Irsrec Fvg.
Sui passi del viaggio lento e meditato venerdì 25 Daniele Ventola presenterà “Il vento della seta, cammino antropologico da Venezia alle porte d’Oriente” uscito per Ediciclo. L’avventura straordinaria di un novello Marco Polo lunga 12.000 chilometri, dall’Europa centrale fino alle lande a oriente dell’Azeirbaijan, Kazakistan e Kirghizistan.
La rassegna si chiuderà venerdì 2 dicembre con Alessandro Marzo Magno che presenterà “Venezia una storia di mare e di terra” uscito per Laterza. Con il piglio del cronista e con il rigore dello storico, lo scrittore veneziano di nascita e milanese per lavoro proporrà l’alfa e l’omega della parabola del potere della Serenissima, dalla prima sua testimonianza datata 639 fino al presente, segnato da spopolamento e danni al suo prezioso patrimonio.

Domani il primo incontro.

Gli appuntamenti con gli autori saranno anche un’occasione per visitare la XI Biennale d’Arte intitolata “Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità” allestita nel complesso abbaziale. Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. E’ consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili.  La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, azienda Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano con il sostegno di Banca Intesa San Paolo. Informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e pagine social.

Fondazione Abbazia di Rosazzo Piazza Abbazia, 5 – Località Rosazzo 33044 Manzano
Telefono 0432.759091
www.abbaziadirosazzo.it fondazione@abbaziadirosazzo.it

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti in una bella foto di Luigi Vitale.

Rosazzo, appello a salvare l’ambiente dall’ultimo “colloquio” in Abbazia

Si viaggerà nel futuro nell’ultimo appuntamento della rassegna invernale de “I colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata da Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo.
Il romanzo “Prima sterminammo gli uccelli…” di Francesco De Filippo, edito da Castelvecchi, che verrà presentato domani 3 dicembre alle ore 18, in Abbazia, racchiude un viaggio e al contempo una doppia metafora sull’ambiente e sulle nostre inclinazioni più distruttive. Un libro dalle mille voci che racconta un’umanità così poco compatibile con il mondo che la ospita. Durante l’appuntamento, verremo catapultati nel 2035 dopo Cristo quando i volatili di tutto il mondo verranno presi da un impulso sconosciuto che li porterà ad attaccare gli esseri umani. Le argomentazioni ambientaliste dimostreranno di avere meno mordente e i governi si attrezzeranno per attuare lo sterminio totale. Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che si affronterà durante l’appuntamento di domani con l’autore Francesco De Filippo, direttore dell’Ansa del Friuli Venezia Giulia e, nel passato, corrispondente per “Il Sole 24 ore”.

L’Abbazia di Rosazzo colta dall’obiettivo di Luigi Vitale.

L’appuntamento si svolgerà nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. Obbligatoria la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gli incontri de “I Colloqui dell’ Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” sono una rassegna letteraria realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.