Cividale, a Capodanno ritorna il brindisi con maxi-gubana e bollicine di Ribolla

Il Capodanno a Cividale vedrà nuovamente protagonista la gubana gigante. La sera del 1° gennaio 2025, alle 18.30, sotto la loggia municipale sulla quale si apre anche il “Caffé San Marco”, che organizza l’evento, farà bella mostra di sè il dolce tipico locale in versione extralarge preparato dal gubanificio Dorboló di San Pietro al Natisone che, proprio di fronte allo storico locale da poco restaurato, ha aperto da qualche anno un’elegante pasticceria. La maxi-gubana sarà poi tagliata a fette e offerta in degustazione agli avventori che si presenteranno nell’allegra circostanza. Il brindisi beneagurante sarà garantito dalle bollicine di Ribolla gialla offerte dall’azienda Scarbolo di Spessa.
Lo scorso Capodanno la gubana pesava 50 chili e furono 600 le persone accorse ad ammirarla e degustarla. Si tratta della 17ma edizione di questo appuntamento del “Prin da l’an” cividalese che si è interrotto per tre anni causa pandemia e dipartita del protagonista di ben 15 edizioni, Berto Blasuttig, titolare del vicino Forno Cattarossi. La ripresa è stata possibile grazie all’impegno di chi ha fortemente voluto mantenere vivo questo evento volto a valorizzare il dolce tipico di Cividale e delle Valli del Natisone e alle aziende che dall’anno scorso si sono unite per rilanciarlo con il patrocinio della civica amministrazione. È apprezzabile, a tale riguardo, che vari rappresentanti delle istituzioni locali siano sempre presenti a questa iniziativa, confermando così la sua validità promozionale e di animazione sociale.

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In copertina e all’interno due immagini della bellissima festa con la maxi-gubana lo scorso Capodanno a Cividale del Friuli.

Il “Giardino dei dialoghi” oggi fa tappa ad Aquileia per riflettere sulla viticoltura con le Donne del vino Fvg di Elena Roppa

«Il “Giardino dei dialoghi” è un percorso pensato, ideato e coordinato dalla dottoressa Nicoletta Ermacora, unitamente a un gruppo di amiche. Fin dall’inizio ho accolto favorevolmente l’idea progettuale e ne è nata una stretta collaborazione che ha permesso di realizzare diverse serate, a partire da Gemona, poi ad Ampezzo, a Polcenigo e Casarsa, Sappada, Udine, San Giovanni al Natisone, e di nuovo Udine, Cividale ed ora ad Aquileia, su di un tema particolarmente sentito sulle progettualità a favore delle aziende vitivinicole e delle imprese del comparto agroalimentare». Lo afferma la presidente della Commissione regionale delle Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia, nonché presidente e coordinatrice nazionale delle Crpo d’Italia, Dusy Marcolin, annunciando che il progetto farà tappa oggi, 5 dicembre, alle 18, nella sede della Tenuta Ritter de Zahony, a Monastero di Aquileia: tema “La Cultura delle Donne del Vino”. «Il Giardino dei dialoghi – aggiunge – nasce con l’obiettivo di rilevare e rispondere a una effettiva necessità di ascolto delle esigenze esistenti sul territorio regionale e si articola in una serie di “dialoghi”, narrazioni a più voci in cui intervengono in particolare figure femminili, anche se non in via esclusiva ed unidirezionale, impegnate in specifiche esperienze professionali».

Elena Roppa leader delle Donne del vino Fvg.


A moderare l’incontro sarà Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino – Friuli Venezia Giulia ed esperta di marketing del vino e del turismo. Gli argomenti centrali saranno sviluppati da tre personalità parte integrante della stessa Associazione nazionale. Così, dopo gli interventi introduttivi di Rossana De Agostini e della stessa Marcolin, parleranno: Anna Brisotto, amministratrice delegata dell’azienda vitivinicola San Simone; Lorenza Scollo, enologa e brand ambassador per il settore vitivinicolo; Roberta Valera, padrona di casa assieme al marito e alla famiglia Ritter de Zahony. Dopo i saluti del sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, interverrà Paolo Urbani, project manager del Giro d’Italia. Seguirà la chiusura con le parole dell’assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.
«I dialoghi che si sviluppano grazie a questo format – evidenzia ancora Dusy Marcolin – da un lato consentono di valorizzare nuovi talenti, rappresentati da donne capaci con le proprie scelte professionali di interpretare il cambiamento in corso; dall’altro, restituiscono l’attualità di esigenze che emergono dalla concretezza dello specifico vissuto quotidiano. L’impostazione adottata intende, inoltre, integrarsi con le associazioni di categoria, realizzando uno scouting di profili professionali, importanti da individuare e recepire in senso strategico: le esperienze discusse e le informazioni raccolte per mezzo dei dialoghi permettono di definire l’attuale stato dell’arte e un reale quadro di necessità, utile per avviare interventi mirati ed efficaci in risposta alle criticità esistenti. Grazie al successo delle precedenti edizioni – conclude la presidente Marcolin – e all’interesse che il pubblico dimostra ad ogni data, si stanno progettando inoltre alcune tappe nazionali fuori regione, su invito di istituzioni ed organizzazioni».
«Accolgo con grande entusiasmo – ha detto il sindaco Zorino – una delle tappe del “Giardino dei dialoghi” che fa da cornice al Patrimonio Unesco qui ad Aquileia. Raccontiamo attraverso le voci di donne singolari la realtà imprenditoriale Ritter de Zahony che ci ospita e che ha ormai 170 anni di attività. Ringraziamo la già presidente delle Pari Opportunità Dusy Marcolin che con la sua presenza e il suo lavoro ci dà valore e
sprone a continuare a mantenere vivi i nostri progetti che parlano anch’essi di cultura e di territorio».

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In copertina, la pigiatura delle uve Pucinum negli antichi mosaici e qui sopra uno scorcio della Tenuta Ritter de Zahony con sullo sfondo la Basilica di Aquileia.

Città del vino, Pro Loco e Montasio con altre eccellenze agroalimentari al Festival che Ginevra ha dedicato al Fvg

«Questo evento non solo celebra la ricchezza delle nostre tradizioni, ma rappresenta anche un momento importante per rafforzare i legami che uniscono la nostra regione ai suoi figlispa rsi in tutto il mondo. Il Friuli Venezia Giulia è una terra di eccellenze, un crocevia di culture, e un luogo in cui il rispetto per la nostra storia e il nostro territorio si riflette in ogni prodotto che oggi è qui rappresentato. Dal vino alla gastronomia, le nostre produzioni locali raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per le radici». Con questa introduzione, il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa del Fvg, Mauro Bordin, ha portato il saluto del Consiglio regionale all’inaugurazione del Festival Friuli Venezia Giulia «ai corregionali, ai connazionali e a tutti i volontari che con orgoglio e generosità portano avanti le nostre tradizioni e le fanno conoscere anche all’estero. Il loro impegno è fondamentale per mantenere vive le nostre eccellenze e per far sì che il nome del Friuli Venezia Giulia risuoni forte e chiaro, anche al di fuori dei nostri confini».


La manifestazione, che ha beneficiato del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra, del Consiglio regionale Fvg, delle Città di Ginevra, Carouge, Vernier, Onex e Chêne-Bourg, ha raccolto nei molti stand enogastronomici e turistici, posizionati all’interno della location, alcune delle Pro Loco più rappresentative del Fvg (Udine, Sauris, Majano, Reana del Rojale, Nelijske Doline, Moggio, Pasian di Prato) che sono state impegnate ad animare una vera e propria fiera. Tra i protagonisti delle attività, attraverso workshop e performance in lingua friulana, anche l’Arlef, il Teatro Stabil Furlan e il Gruppo Folcloristico Danzerini di Lucinico.

All’inaugurazione sono intervenuti il Rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Vincenzo Grassi, il console generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, il presidente Saig Carmelo Vaccaro, e la presidente del Fogolâr Furlan di Ginevra, Agnese Trevisan. «Presentiamo a Ginevra l’immagine del Friuli – ha spiegato Franco Iacop, presidente di Ente Friuli nel Mondo, presente assieme al consigliere dell’ente, Gabrio Piemonte – grazie all’impegno del Fogolâr locale. Si tratta di un momento che sottolinea la disponibilità della città svizzera nell’offrire uno spazio alle comunità degli italiani residenti che consente di valorizzare anche il nostro Friuli, i suoi prodotti, la tradizione e la cultura attraverso la presenza dei friulani che qui sono parte integrante della comunità». Il presidente dell’Unpli Fvg, Pietro De Marchi, ha espresso «la sua soddisfazione nell’essere coinvolti nel rappresentare i friulani all’estero. Si tratta della testimonianza concreta della finalità delle pro loco di farsi conoscere oltre i confini regionali e nazionali e di far sentire la vicinanza dei nostri volontari ai corregionali del Fvg all’estero». La manifestazione ha visto, inoltre, la partecipazione istituzionale dei Comuni di Udine, Cividale, Codroipo, Sauris e Gorizia e il coinvolgimento del Consorzio Montasio, di UniDoc,Città del Vino Fvg, Italea Fvg e di diversi imprenditori del settore enogastronomico regionale.

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In copertina e all’interno immagini della giornata inaugurale, presenti per il Fvg Mauro Bordin, Franco Iacop e Pietro De Marchi.

Friuli Doc compie 30 anni, a Udine non solo enogastronomia tipica ma anche un focus sui cinque siti Unesco Fvg

«La Camera di Commercio è da sempre tra i protagonisti di Friuli Doc e lo è in particolare in questa edizione che rappresenta un traguardo significativo per un evento che è un momento importantissimo anche dal punto di vista economico, così come di rappresentazione di ciò che è il nostro territorio». Anche il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, è intervenuto ieri alla presentazione della 30ma edizione della manifestazione enogastronomica pronta ad animare il capoluogo friulano il prossimo weekend – dal 12 al 15 settembre – con l’organizzazione e il coordinamento del Comune di Udine.

Giovanni Da Pozzo

«Friuli Doc – ha aggiunto il presidente camerale – è rimasto intatto nello spirito originario, con il focus sull’agroalimentare, ma in tutti questi anni è cresciuto e si è sviluppato, aprendosi alla cultura e alla valorizzazione delle tante differenze che sono la ricchezza del nostro territorio». Da Pozzo ha anche precisato che la Cciaa friulana sarà presente, oltre che nel sostegno alla manifestazione, anche con uno stand istituzionale «che sarà incentrato sulla promozione di una delle ricchezze del Fvg, i Siti Unesco: dei 59 italiani, la nostra regione ne conta ben cinque – ha ricordato -. Con il progetto Opus Loci targato Cciaa Pn-Ud valorizziamo le loro peculiarità e le possibilità di unire la visita alla città alla visita in questi luoghi unici e preziosi, che ospitano eccellenze culturali ma anche imprenditoriali, attraverso gli itinerari sostenibili proposti nell’ambito del progetto. Sono convinto che i tanti eventi di cui Udine è il centro, come Friuli Doc, ma anche come il nostro Open Dialogues for the future, di cui ospiteremo la terza edizione il prossimo marzo, facciano di questa terra il luogo ideale di dialogo aperto e di confronto fra diversità e specialità».
Ricordiamo che i cinque siti tutelati dall’Unesco in Friuli Venezia Giulia come Patrimonio mondiale dell’Umanità sono le città di Aquileia, Cividale e Palmanova, le Dolomiti Friulane e il sito palafitticolo Palù di Livenza.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Saperi&Sapori Fvg, a Udine l’eccellenza dell’artigianato e dell’agroalimentare in occasione di Casa Moderna 2024

(g.l.) «Saperi&Sapori Fvg mette insieme importanti ed eterogenee realtà e istituzioni regionali, dimostrando per l’ennesima volta la straordinaria capacità del nostro territorio di fare sistema. Il Friuli Venezia Giulia è ricchissimo di piccoli imprenditori capaci di realizzare prodotti d’eccellenza spesso poco conosciuti. Con la data zero di questa iniziativa, organizzata nell’ambito di Casa Moderna, vogliamo dare la giusta visibilità a queste aziende dell’artigianato e dell’agroalimentare». Lo ha affermato ieri mattina, a Udine, l’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione di “Saperi&Sapori Fvg”, l’evento dedicato all’eccellenza dell’artigianato “Made in Friuli Venezia Giulia” che si terrà durante la fiera della Casa Moderna, negli spazi di Udine Esposizioni a Torreano di Martignacco, dal 28 settembre al 6 ottobre. L’esposizione è organizzata dalla Regione Fvg con la collaborazione della Camera di commercio di Pordenone-Udine, di Confartigianato-Imprese Udine, Cna Fvg, Cata Artigianato, PromoTurismoFvg, Fondazione Agrifood & Bioeconomy e la stessa Udine Esposizioni.


«L’obiettivo di Saperi&Sapori è quello di valorizzare e promuovere alcune straordinarie tradizioni dell’artigianato del sistema casa e dell’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia – ha ricordato Bini -. Si tratta di una manifestazione rivolta al vasto pubblico, che conta di attrarre soprattutto i più giovani. Il saper fare, il buono da assaporare e il bello da vedere sono i concetti chiave della manifestazione che – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – vuole valorizzare le materie prime di qualità e le lavorazioni curate e rispettose della sostenibilità ambientale per far emergere l’identità del nostro territorio e tutti quei prodotti autentici in grado di differenziarsi sul mercato».
«È importante che la Fiera udinese stia ben compiendo questo percorso di evoluzione da un’attività di tipo tradizionale a una “mutitasking”, facendo quel passo avanti ormai imprescindibile nell’ambito di un sistema fieristico la cui mission “classica” non basta più, nel mondo tecnologico, veloce e interconnesso in cui è immerso», ha detto il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo. Il quale, ringraziando la Regione e i partner per aver dato avvio insieme a questo nuovo evento, pronto ad andare dunque in scena in un’importante “edizione zero”, ha rimarcato la necessità di superare «il concetto del “fasìn di bessôi”, che pur ci ha ben rappresentati in passato, per andare verso una direzione di sistema, in cui solo cooperando tra attori istituzionali e privati si possono ottenere risultati concreti». Da Pozzo ha anche ricordato che la Cciaa Pn-Ud, oltre a essere parte integrante dell’organizzazione, sarà presente con uno stand istituzionale al padiglione 8. «Presenteremo in particolare le nostre iniziative di valorizzazione dell’economia attraverso i cinque Siti Unesco Fvg – ha detto -, protagonisti di un progetto nazionale e internazionale come Mirabilia, di cui facciamo parte da oltre 10 anni, ma anche di un nostro progetto originale come Opus Loci, che propone percorsi sostenibili, da percorrere a piedi o in bici, “toccando” sia le bellezze storico-artistiche dei nostri Patrimoni dell’Umanità sia le eccellenze produttive dei luoghi coinvolti. Un modo, dunque, di mettere insieme concretamente cultura, economia e turismo di qualità, che trova anche la sua declinazione “podcast” in più lingue, ascoltabile su Spotify. Niente di meglio, dunque, che la Fiera dell’Eccellenza per metterlo in luce».
All’interno di Saperi&Sapori saranno appunto promossi anche i cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia – Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza – e il progetto Opus Loci, che propone tracciati da percorrere a piedi o in bici per far conoscere sia il nostro patrimonio storico-artistiche sia le sue eccellenze enogastronomiche. Grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg e Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg, al padiglione 8 saranno inoltre allestiti uno spazio riservato alla vendita del merchandising “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e un’enoteca con proposta di prodotti tipici regionali che rimarrà aperta durante gli orari della fiera (nei giorni feriali dalle 14.30 alle 20 e in quelli festivi dalle 10 alle 20).

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In copertina, l’assessore regionale Bini davanti al logo della rassegna; all’interno, gli intervenuti alla sua presentazione.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

 

Spumanti Fvg stasera a Premariacco nel ricordo del “pioniere” Girolamo Dorigo

(g.l.) Dopo il rinvio causa maltempo, ci sarà oggi l’annunciato appuntamento con gli spumanti friulani. La serata si terrà nella sede dell’azienda agricola Alessio Dorigo – figlio dell’indimenticabile Girolamo vignaiolo di Buttrio, sui Colli orientali del Friuli, e uno dei “padri” delle bollicine nostrane – e che ha per titolo “East Sparkler Spumanti a Nord Est”: il ritrovo è dalle 19.30 alle 23 in via Case Sparse 1 a Premariacco (alle porte di Cividale) e con gli oltre 40 spumanti protagonisti, che saranno raccontati dai loro produttori, sarà servito un buffet realizzato dall’Enoteca De Feo. Infatti, la effervescente serata – ricordavano la scorsa settimana – è stata ideata proprio da Ilenia Vidoni e Pietro Greco, titolari del ristorante cividalese dirimpettaio al Teatro Ristori e già molto apprezzati durante la loro decennale permanenza all’Osteria di Ramandolo (media partner Qubi di Fabiana Romanutti e Nicola Santini).
Come detto, Girolamo Dorigo è stato uno dei “pionieri” della spumantizzazione in Friuli, tanto da aprire la strada a una tipologia produttiva allora poco conosciuta, e tanto meno praticata, ma che ben presto avrebbe dato tante soddisfazioni, a cominciare dal brut metodo classico della sua azienda che da subito si è rivelato un autentico gioiello del Vigneto Fvg.

Girolamo Dorigo

Crescita continua per gli agriturismi Fvg. Thurn Valsassina (Confagricoltura): vacanze molto attrattive e creano valore

Il 2022, secondo l’Istat, conferma la crescita degli agriturismi del Friuli Venezia Giulia. Infatti, il loro numero è passato dai 703 del 2021 agli attuali 711, con un +1,1%. Complessivamente, le nuove aperture sono state 28, mentre le cessazioni 20, con un saldo positivo di 8 unità. L’ospitalità agrituristica regionale, oggi, offre 65.800 posti a sedere e quasi 12 mila posti letto. Collocando il Fvg al sesto posto tra le regioni italiane per densità di strutture con 9 aziende ogni 100 kmq. Tra i 20 Comuni italiani scelti dall’Istat come “polo agrituristico regionale” sulla base di sei diversi indicatori, Cividale si colloca al terzo posto.

Philip Thurn Valsassina


«L’ampliamento dell’offerta economica, con l’integrazione tra i tradizionali servizi di ristorazione, alloggio e degustazione con altre attività come, ad esempio, le fattorie didattiche, è uno degli aspetti più significativi della “metamorfosi” di successo in atto nel settore – sottolinea Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Fvg -. L’aumento delle strutture multifunzionali mette in evidenza la sempre più forte connessione tra il settore agrituristico e quello del vasto e variegato “mondo” dei prodotti di qualità: due settori, questi, che contribuiscono al successo del Made in Italy e mantengono attrattivi i nostri territori rurali, anche quelli “periferici”».
Il valore corrente della produzione agrituristica italiana supera 1,5 miliardi di euro (+32,5% nel Nord Est), che contribuisce per il 4,4% alla formazione del valore economico dell’intero settore agricolo, sul quale gli agriturismi incidono per poco più del 2,3%. Il report dell’Istat segnala un numero di vacanzieri in agriturismo che supera l’anno pre-pandemia e il ritorno di turisti stranieri. Nel 2022 gli arrivi nelle strutture agrituristiche hanno superato i 4 milioni registrando, quindi, un forte recupero non solo rispetto al 2021 (+41% nel Nord Est), ma anche rispetto al 2019 (+8,5%), l’anno pre-pandemia.
Dal confronto con l’anno precedente gli agrituristi italiani aumentano dell’11,5% e quelli stranieri oltre il 73%. Complessivamente, le aziende agrituristiche del Centro e del Nord Est ospitano il 73% degli agrituristi (rispettivamente il 40,3% e il 32,9%). Il rapporto tra agrituristi italiani e stranieri è 11 a 10 (era di 17 a 10 lo scorso anno). La durata media della permanenza nelle strutture è di 4,6 giorni per gli stranieri e 3,1 giorni per gli italiani.

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In copertina, ecco un nuovo agriturismo aperto di recente sulle colline friulane.

Cividale, riecco la “gubana gigante” e il successo è grande! E ora l’auspicio che possa tornare anche il concorso-sfida

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – E adesso, come si è soliti dire, fatto trenta, si potrebbe fare anche trentuno. Reintrodotta a Capodanno la sempre invitante e superfrequentata festa della “gubana gigante”, a Cividale sarebbe bello, infatti – è l’auspicio di molti -, potesse ritornare anche il concorso che per tanti anni, prima del Covid, aveva visto grande protagonista proprio il dolce tipico delle Valli del Natisone che, di anno in anno, si era sfidato con prodotti tradizionali della pasticceria italiani e stranieri, dettando legge per la sua indubbia e riconosciuta qualità. Come quella che è stata apprezzata dalle centinaia di persone che ieri sera hanno partecipato sotto la loggia municipale, di fronte al Duomo, all’ormai più che collaudato rito degli auguri, appunto con una fetta di gubana e con un buon bicchiere di spumante.

Grande successo dunque – come già anticipato sui social appena conclusa la festa – per la reintroduzione della ormai tradizionale manifestazione del primo gennaio. Non meno di cinque-seicento persone si sono, infatti, presentate al calar della sera davanti alla storica sede del Municipio per questa festa che punta a valorizzare il famoso dolce locale. Il tempo clemente ha favorito un grande afflusso ad un evento che mancava da tre anni, il primo senza il protagonista dei record Berto Blasuttig, del vicino Forno Cattarossi, che aveva animato il Capodanno ducale per ben 15 anni: alla sua memoria è andato un grato ricordo e alla moglie Pia l’onore del taglio della prima fetta. Al suo posto, per consentire proprio la ripresa della manifestazione, si è cimentato il gubanificio Dorboló di San Pietro al Natisone, che come è noto davanti al civico palazzo ha recentemente aperto un elegante negozio-pasticceria, a cui si è affiancata l’azienda vinicola Scarbolo di Spessa con le sue bollicine. Per la cronaca, la gubana 2024 pesava mezzo quintale e l’apprezzamento del pubblico è stato generale, così come quello delle varie autorità – in primis l’assessore comunale Angela Zappulla, in rappresentanza del sindaco Daniela Bernardi, e l’arciprete Livio Carlino – intervenute alla manifestazione, lodandone la ripresa. Quindi, nessun primato da Guinness da inseguire, bensì la volontà – e che il pubblico accorso numerosissimo ha dimostrato di apprezzare – di riproporre e quindi tenere in vita questa bellissima consuetudine.


L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alle attività culturali guidato proprio dalla Zappulla, ha patrocinato l’iniziativa dietro specifica richiesta del Circolo culturale Corno presieduto da Sergio Paroni che, assieme ai precedenti gestori del Caffé San Marco, Andrea e Marco Cecchini, ne fu il promotore originario. La fase logistica del grande brindisi é stata assunta, invece, dal nuovo gestore dello storico locale cittadino che riaprirà a breve dopo un’ampia ristrutturazione interna e che proprio nel 2024 compirà 230 anni di vita. E visto che finalmente si riapriranno le porte del San Marco, oltre all’annuale cin cin beneaugurante di Capodanno, si potrebbe pensare anche alla reintroduzione dell’ormai famoso “Gubana Day” con il concorso-sfida tra il dolce di Cividale e delle Valli con gli altri prodotti tipici che per tanti anni aveva acceso i riflettori sulla città longobarda. Il circolo culturale Corno che si è fatto, lodevolmente, promotore del mega-brindisi di ieri sera potrebbe quindi prendere in considerazione anche questa opportunità assieme ai nuovi responsabili del locale. Il concorso-sfida era diventato, infatti, un importante momento promozionale della inimitabile gubana sfornata in riva al Natisone, quindi anche con un non trascurabile riscontro economico.

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In copertina, alla signora Pia l’onore di tagliare la prima fetta della “gubana gigante” nel ricordo del marito Berto;  all’interno, alcune immagini della bellissima festa di ieri sera a Cividale.

“Hallo Wine” a Cividale con zucca e Barolo delle Langhe: prima proposta per il decennale dell’enoteca Tabogan

Barolo delle Langhe e piatti a base di zucca, la “regina” dell’autunno friulano, invitano a Cividale. Ad avviare le iniziative predisposte per il decennale di attività dell’enoteca Tabogan – che, infatti, fu aperta nel centro commerciale “Borc di Cividat” alle porte della città longobarda il 10 novembre 2013 – sarà proposta per il 31 ottobre la serata “Hallo Wine”. Si tratta di una kermesse enologica-musicale con effetti speciali intonati alla serata particolare. Alle proposte del dj Paolo Decontis si affiancherà una degustazione appunto del grande vino piemontese delle cantine Pira e Vietti. Il tutto sarà trasmesso in diretta sulle onde di Radio Studio Nord. Info al numero 340.6230594.

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In copertina, le Langhe del grande Barolo post-vendemmia in versione autunnale

Con il Saporibus si va nel Friuli orientale: tre tappe a Cividale, Manzano e Nimis

Cividale, Manzano e Nimis: sono le prossime tre tappe che compirà “Saporibus nel Friuli orientale”, il pullman turistico organizzato da Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža che ha rappresentato la novità di questa estate per promuovere la valorizzazione turistica del territorio. Le gite sono in programma per tre domeniche consecutive: il 27 agosto, il 3 e il 10 settembre.
Domani, il pulmino porterà i turisti a Cividale in occasione de Il Baule del Diavolo con passeggiata tra le bancarelle del mercatino di antiquariato, pranzo Al Campanile, oltre che visita al tempietto longobardo e al museo del Duomo. Nel dettaglio, il programma prevede: partenza a Udine alle ore 10 con arrivo alle 10.30 e visita del mercatino di oggetti antichi e usati nelle piazze e vie di Cividale. Alle 12.30 il pranzo con tempo libero per acquisti. Alle 15 è programmata la visita al tempietto e al museo.
A seguire, domenica 3 settembre la proposta ha come meta Manzano in occasione del Settembre manzanese. Il programma prevede ritrovo e partenza a Udine alle ore 10. Si giungerà a Manzano alle ore 10.30 per la visita guidata all’Abbazia di Rosazzo. Poi alle 12.30 pranzo e tempo libero per visitare la sagra. La giornata sarà arricchita dalla visita all’azienda Schianchi con degustazione di confetture e spezie.
Infine, l’ultima tappa di Saporibus porterà i visitatori all’”Antighe Sagre des Campanelis”, a Nimis, che conta ben 507 anni! Il programma prevede la partenza alle ore 10 con arrivo a Nimis alle ore 10.30 per la visita guidata alla storica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio. Alle ore 11, visita all’azienda agricola Il Roncat con degustazione di due vini. Poi alle 12.30 il pranzo con tempo libero per visitare la sagra. Quindi, alle 15, la visita alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli, con degustazione di tre grappe e dolci tipici.
Come detto, Saporibus è stata la novità dell’estate 2023: si tratta di un nuovo modo per la valorizzazione turistica organizzato da Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža con l’adesione della Pro Loco Buri, Pro Loco Alta Val Malina Attimis, Pro Loco Cividale del Friuli, Pro Loco Manzano e Pro Loco del Comune di Nimis.
Un’occasione unica per visitare luoghi e aziende che sono un’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.
Per tutte le gite, sono previsti pranzo in loco e visita ad aziende agricole, distillerie, acetaie, aziende vitivinicole del territorio con l’accompagnamento di Elena Roppa, esperta di produzioni agroalimentari e di turismo enogastronomico e rurale. Tutte le partenze sono previste alle ore 10 dall’Infopoint di Udine in piazza 1° Maggio e rientro in città per le 17; il costo promozionale è di 40 euro per gli adulti e di 20 euro per gli under 12, comprensivi di pullman, visite, pranzo e degustazioni dove previste da programma.

Per maggiori info e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone al 349.8686675 (signora Giovanna).