Terre del Barolo, Langhe protagoniste domani nel Castello di Colloredo per la seconda tappa di EnoArmonie

Dopo la bellissima serata inaugurale a Corno di Rosazzo, farà tappa nell’incantevole location del Castello di Colloredo di Monte Albano, tra i cuori pulsanti delle commemorazioni per il 50° anniversario del Terremoto del Friuli, la kermesse di EnoArmonie, che da venti edizioni affianca grandi interpreti musicali alle realtà più prestigiose del settore vitivinicolo della nostra regione e non solo. Tanto che protagonista enologica di questo appuntamento sarà la cantina Terre del Barolo delle Langhe – prestigiosa zona vitivinicola del Piemonte dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità -, nel tradizionale gemellaggio tra l’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, che cura e organizza EnoArmonie, e il Festival Internazionale di Alba. Il concerto è in programma domani, 15 febbraio, alle ore 18.

Al centro dell’appuntamento ci saranno i tre Quartetti per flauto e archi di Mozart e il Quartetto KV370, originariamente composto per oboe e archi ma trasposto per flauto. Ad eseguirli al flauto ci sarà Giuseppe Nova, accompagnato da Glauco Bertagnin al violino, Marco Nason alla viola ed il giovane Ludovico Armellini al violoncello. Pagine musicali caratterizzate da particolare levità, forse proprio per la destinazione originale di questi brani rivolti all’intrattenimento. L’appuntamento, a pagamento, vedrà l’ingresso ridotto per i soci dell’Associazione musicale Sergio Gaggia e Slow Food e per gli studenti.
EnoArmonie, rassegna culturale curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia, si avvale del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, un’immagine delle Langhe la terra del Barolo in Piemonte; all’interno Giuseppe Nova durante un concerto.

Importante rilancio dell’ulivo in Fvg. Confagricoltura all’Agrario di Cividale: la crescita (450 ettari in produzione) è favorita dall’attività di formazione

L’auditorium dell’Istituto Tecnico Agrario “Paolino d’Aquileia” di Cividale ha ospitato l’annuale incontro dedicato all’olivicoltura in Friuli Venezia Giulia, comparto in costante crescita (30-40 ettari l’anno) e che sta assumendo un’importanza sempre più rilevante all’interno dell’agricoltura regionale con i suoi 450 ettari in produzione. L’incontro, organizzato da Confagricoltura Fvg, in collaborazione con i tecnici dell’Ersa, ha richiamato numerosi agricoltori, operatori del settore, studenti e semplici appassionati, confermando il crescente interesse verso una coltura che negli ultimi anni ha riscontrato condizioni sempre più favorevoli anche nelle aree collinari del Friuli. Durante la conferenza sono stati affrontati diversi temi chiave: dalla scelta delle varietà più idonee, fino agli aspetti legati alla gestione agronomica, alla difesa fitosanitaria e alla corretta gestione della potatura. I tecnici dell’Ersa, Gianluca Gori e Marco Stocco, hanno illustrato i risultati delle attività di ricerca e sperimentazione condotte sul territorio regionale, fornendo indicazioni concrete e aggiornate per migliorare la sostenibilità e la redditività degli oliveti. Confagricoltura Fvg ha, invece, sottolineato l’importanza della formazione e dell’assistenza tecnica come strumenti fondamentali per accompagnare gli olivicoltori in un contesto produttivo in continua evoluzione.
«Per il terzo anno di fila è stato scelto l’Istituto “Paolino d’Aquileia”, che dispone di un proprio oliveto e di un frantoio, come sede dell’evento. Questa decisione – ha ricordato il direttore di Confagricoltura Fvg, Umberto Daneluzzi -, ha voluto rimarcare il forte legame tra formazione, innovazione e futuro dell’agricoltura, coinvolgendo anche le nuove generazioni in un percorso di conoscenza e valorizzazione delle produzioni locali». La giornata si è conclusa con lezioni pratiche di potatura svolte dai numerosi presenti che, seguiti dai tecnici Ersa, hanno potuto affinare la tecnica di potatura esercitandosi su alcuni dei 400 olivi presenti nell’Istituto.

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In copertina, lezioni pratiche di potatura nell’uliveto dell’Istituto Agrario; all’interno, i relatori intervenuti al convegno.

Cividale dà il benvenuto al 2026 con la “gubana più grande del mondo” e la Ribolla di Spessa. Ma molti gradirebbero anche il ritorno del concorso-sfida

di Giuseppe Longo

“Fiato alle trombe!”, avrebbe detto l’indimenticabile Mike. Ma oggi, più prosaicamente, possiamo dire: “Mano ai coltelli!”, per tagliare la “gubana più grande del mondo” con cui Cividale dà il benvenuto al nuovo anno. Come già annunciato, compie infatti 18 anni, e quindi è “maggiorenne”, il Capodanno della città longobarda con protagonista il dolce tradizionale di Cividale e delle Valli del Natisone in formato “extra large”. Domani, primo gennaio 2026, alle cinque del pomeriggio, quando già cala la sera, sotto la loggia municipale che si apre anche sul Caffé San Marco, organizzatore dell’originale evento assieme al Circolo culturale Corno, farà dunque bella mostra di sè il magnifico dolce preparato dal gubanificio Dorboló di San Pietro al Natisone che proprio di fronte allo storico locale, in largo Boiani, ha aperto da qualche anno un’elegante e gettonata pasticceria.


Il dolce sarà poi tagliato a porzioni e offerto in degustazione a tutti coloro che vorranno unirsi alla festa. Il brindisi beneagurante sarà garantito, invece, dalle bollicine di Ribolla gialla offerte dall’azienda vitivinicola Scarbolo di Spessa. L’evento – riferiscono con orgoglio e riconoscenza gli organizzatori – avrà per la prima volta il patrocinio ufficiale del Comune di Cividale del Friuli, segno del rilievo turistico raggiunto da questa iniziativa sospesa soltanto nei due anni della pandemia.
Lo scorso Capodanno la gubana pesava 53 chili e furono oltre 500 le persone accorse ad ammirarla e assaggiarla. Va ricordato che il compianto Berto Blasutig, titolare del vicino Forno Cattarossi, era stato l’artefice dei primi 15 anni dell’iniziativa, macinando innarrestabili pesate record che “lievitavano” di anno in anno. Dopo la sua scomparsa, il testimone è passato al rinomato gubanificio valligiano che ha consentito di mantenere vivo questo bellissimo evento volto a valorizzare il dolce tipico di quest’area del Friuli orientale. Fondamentale il supporto del Caffè San Marco e dell’azienda vitivinicola Scarbolo, accanto al coordinamento del Circolo culturale della vicina Corno di Rosazzo, guidato da Sergio Paroni, per il recupero di questa tradizione divenuta, appunto, “maggiorenne”. E che fino all’anno in cui è scoppiato il Covid – era il 2020, come tutti ricorderanno – faceva il paio con il concorso internazionale che vedeva la gubana friulana gareggiare con altri dolci italiani o delle nazioni contermini in appassionanti sfide, nelle quali i produttori valligiani erano sempre i grandi protagonisti. Un concorso che era divenuto felicemente una tradizione e che purtroppo la pandemia ha interrotto. Ma che sarebbe più che opportuno poterlo recuperare e rilanciare, anche per la valenza promozionale che l’iniziativa aveva assunto a beneficio appunto della gubana di Cividale e delle Valli del Natisone. Molti – anche chi scrive – lo ricordano con nostalgia e sarebbero più che felici se venisse reintrodotto. I promotori della “gubana più grande del mondo” potrebbero farci un pensierino…

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In copertina, la “gubana gigante 2026” pronta per essere infornata alla Dorbolò di San Pietro al Natisone; all’interno, le bollicine di Ribolla gialla dell’azienda vitivinicola Scarbolo di Spessa.

Mirabilia, agroalimentare e turismo Made in Fvg sono protagonisti anche oggi alla Borsa internazionale di Catanzaro: oltre 100 gli incontri con i buyer

Sono stati oltre cento gli incontri di business che hanno visto come protagoniste undici imprese e realtà del turismo e agroalimentare friulane presenti a Mirabilia 2025, la due giorni che si conclude oggi, martedì 14 ottobre, a Catanzaro Lido con la XIII Borsa Internazionale del Turismo Culturale e la IX edizione di Food&Drink. Una vetrina internazionale che mette in dialogo aziende italiane e buyer provenienti da numerosi Paesi di tutto il mondo, offrendo al Friuli Venezia Giulia l’occasione di presentarsi come territorio di cultura, gusto e accoglienza.


La partecipazione friulana, promossa dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine e guidata dal segretario generale Maria Lucia Pilutti, unisce imprese del turismo e del settore enogastronomico in una narrazione unica del saper fare friulano. Per il comparto Food&Drink partecipano l’Associazione dei Produttori di Refosco di Faedis, MaGiKa li ki dō, il Salumificio A. Lovison di Spilimbergo e la società agricola Pomis di Pravisdomini, realtà che interpretano l’identità agroalimentare con un linguaggio moderno e autentico. Nel turismo culturale il Friuli è rappresentato da Meeting Point di Udine, Clocc’s di Tarcento, il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo, PromoTurismoFVG Promotion, l’Albergo Ristorante Riglarhaus di Sauris, Udine Chiavi in Mano e Pordenone Turismo, a testimoniare la varietà e la qualità dell’offerta regionale, dai siti Unesco ai borghi di montagna, dalle città d’arte alle esperienze personalizzate.
Mirabilia, che riunisce le Camere di Commercio dei territori italiani che ospitano siti Unesco – in Friuli Venezia Giulia sono Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza -, conferma anche quest’anno la propria forza come piattaforma di promozione e scambio. Per le imprese friulane, la due giorni di Catanzaro non è solo occasione di visibilità e internazionalizzazione, ma un passo concreto nella strategia di promozione integrata del territorio, che unisce cultura, turismo e impresa sotto un unico marchio di eccellenza.

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In copertina e all’interno alcune immagini della Borsa internazionale di Catanzaro.

Cividale, “Sapori e solidarietà” venerdì protagonista l’Enoteca Tabogan. Ci sarà anche El Beker a Villa de Claricini

La suggestiva cornice della secentesca villa de Claricini Dornpacher, a Bottenicco di Moimacco, farà da sfondo il 10 ottobre prossimo ad un evento solidaristico e gastronomico in favore dell’Associazione friulana oncologica pediatrica Luca onlus da decenni impegnata nel sostegno delle famiglie con figli malati. “Sapori e solidarietà” è, infatti, il titolo di questa serata.

Fabrizio Nonis


Dalle ore 19 si potranno degustare i vini di una ventina aziende del Friuli Venezia Giulia e di cinque cantine del resto d’Italia selezionate dell’Enoteca Tabogan del centro commerciale Borc Cividat, il cui titolare Andrea Spataro è promotore dell’iniziativa assieme al 129° Club Frecce Tricolori di Cividale. Il tutto sarà accompagnato da pietanze proposte dai sodalizi “Invito a pranzo nelle valli del Natisone” e “Sapori nelle Valli”, oltre che dal bar da Giordano di Cividale. Preziosa la collaborazione del Gruppo alpini di Premariacco e di altri enti e aziende per la riuscita dell’evento benefico che culminerà alle 22.30 con una lotteria di solidarietà che metterà in palio vari premi, primo dei quali una maglia della squadra di basket di A2 Gesteco di Cividale firmata da tutti i giocatori. Ospite d’onore il noto Beker televisivo Fabrizio Nonis.
Il prezzo di ingresso alla serata benefico/gastronomica è di 35 euro. I pass possono essere acquistati all’enoteca Tabogan o direttamente sul posto a villa de Claricini (solo in contanti).

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In copertina, una bella immagine di villa de Claricini a Bottenicco di Moimacco.

Vendemmia turistica didattica, ecco gli ultimi appuntamenti in Fvg con Promoturismo e Città del vino: dieci aziende con 180 importanti esperienze

Si avvia alle ultime battute la vendemmia in Friuli Venezia Giulia, anche se il ritorno del maltempo imprimerà un rallentamento alle operazioni di raccolta. E anche quest’anno è ritornato l’appuntamento con la vendemmia turistica didattica, iniziativa che ha proposto o sta ancora proponendo in dieci aziende della regione l’opportunità di raccogliere l’uva e conoscere i segreti che si celano tra i filari, sempre guidati da mani esperte. Si è partiti il 23 agosto, a Vivaro, ma il mese clou è stato proprio settembre che sta vivendo le sue ultime giornate, per un totale di circa 180 esperienze fino a ottobre lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo appunto dieci realtà vitivinicole di Collio, Friuli Colli orientali e Friuli Grave.
Aperte a tutti, le attività sono pensate non solo per esperti e appassionati di vino, con focus tecnici sulla maturazione delle uve, sulle pratiche di vinificazione e sulla degustazione guidata di etichette selezionate, ma anche per bambini e famiglie, con l’occasione di vivere un’esperienza formativa e divertente in mezzo alla natura, in completa sicurezza. Non manca però, oltre alla parte didattica, anche quella più conviviale, con alcune cantine che offrono ai partecipanti la possibilità di prendere parte al classico pranzo di lavoro dei vendemmiatori o alla merenda con prodotti locali.
Il Friuli Venezia Giulia, tramite PromoTurismoFvg e il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino – prima regione d’Italia ad aver firmato nel 2023 un protocollo d’intesa per promuovere il valore dell’esperienza della vendemmia turistico-didattica per incrementare l’offerta turistica del territorio – ha deciso infatti di riproporre anche quest’anno l’iniziativa, particolarmente apprezzata dal pubblico locale e anche dai turisti, che ha finora raccolto centinaia di partecipanti. Ecco, pertanto, gli ultimi appuntamenti dell’intenso programma, previsti a Buttrio, Manzano, Tricesimo, San Floriano del Collio, Adegliacco, Prepotto e Cividale:

Conte d’Attimis-Maniago – Buttrio (Udine) – fino al 31 ottobre
Nella cantina centenaria della famiglia d’Attimis-Maniago nella Doc Friuli Colli Orientali ci si può addentrare in ogni fase della vendemmia, dove si selezionano i grappoli migliori per poi realizzare i vini. Al termine dell’esperienza sarà possibile degustare cinque vini nella cantina sotterranea cinquecentesca della tenuta (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-nel-vigneto-di-conte-d-attimis-maniago-una-cantina-centenaria).

Colutta – Manzano (Udine) – fino al 30 settembre
La cantina della Doc Friuli Colli orientali propone un’esperienza di vendemmia da condividere in famiglia o con amici: dalla fase di raccolta delle uve si arriva al laboratorio e alla condivisione della merenda con i prodotti locali, per festeggiare la giornata di lavoro (www.turismofvg.it/it/visite-guidate-escursioni/colutta-wines-vendemmia-turistica-didattica).

Le Due Torri – Tricesimo (Udine) – fino al 30 settembre
Un’esperienza slow da condividere con grandi e piccini per vivere l’esperienza di raccogliere l’uva e scoprire i segreti del mondo del vino, approfondendo le conoscenze sulla parte agronomica ed enologica della vinificazione. A conclusione della giornata, dopo la visita alla cantina, sarà anche possibile cenare nell’agriturismo (leduetorrivini.it/visite-in-cantina/vendemmia-didattica).

Gradis’ciutta – San Floriano del Collio (Gorizia) – fino al 31 ottobre
La cantina Gradis’ciutta, nella Doc Collio, offre l’“Esperienza Vendemmia in Collio”, attiva dall’8 settembre. Una full immersion tra i vigneti storici del Collio, con raccolta manuale dell’uva e approfondimenti sul terroir dell’area e sulla lavorazione biologica assieme allo staff della cantina (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/gradis-ciutta-vendemmia-experience-in-collio)

Tonutti – Adegliacco (Udine) – fino al 4 ottobre
Si può prendere parte alla raccolta dell’uva e osservare le fasi di lavorazione in cantina, in cui avviene il processo di trasformazione dell’uva in mosto. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale insieme ai vendemmiatori, ascoltando segreti e aneddoti del mondo del vino (www.turismofvg.it/it/attivita-con-guida/vendemmia-turistico-didattica).

La Viarte – Prepotto (Udine) – fino al 27 settembre
In una posizione incantevole, a Prepotto, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, si potrà partecipare alla vendemmia e alle fasi iniziali della vinificazione insieme ai vignaioli. L’esperienza prosegue in cantina, con la visita e la degustazione di tre vini accompagnati da salumi e formaggi locali con vista sui vigneti (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-la-viarte-vivi-la-magia-tra-i-filari-di-prepotto).

Elio Vini – Cividale (Udine) – fino al 4 ottobre
A due passi da Cividale del Friuli, in questa cantina a conduzione familiare si curano meticolosamente tutti gli step dal grappolo alla bottiglia: grazie alla vendemmia turistico-didattica si potrà affiancare il produttore in uno dei momenti cruciali. A seguire tradizionale momento conviviale con degustazione guidata dei vini dell’azienda e accompagnamento di prodotti del territorio (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-due-passi-da-cividale-del-friuli).

Le altre aziende che hanno ospitato nelle precedenti settimane la vendemmia turistica didattica sono Gelindo dei Magredi – Vivaro (Pordenone), Bagnarol – San Vito al Tagliamento (Pordenone), Orzaia – Fontanafredda (Pordenone). Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.turismofvg.it/it/vendemmia-turistica-didattica ed è possibile prenotare la propria partecipazione agli appuntamenti attraverso le aziende coinvolte.

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In copertina, una bella immagine di vendemmia turistica didattica nella prima edizione sui Colli orientali del Friuli.

Tempo di vendemmia: dal “Pigiamo Party” di Dolegna alla pittura di Gagliano e ai veicoli d’epoca di Manzano. E il Ducato dei vini friulani si ritrova per l’Agape dei sardoni barcolani

(g.l.) In Friuli Venezia Giulia, quasi ovunque, è cominciata la vendemmia: il momento più bello dell’anno, anche per il clima molto gradevole dopo gli eccessi dell’estate, durante il quale, accanto ai lavori nei vigneti e nelle cantine, s’intrecciano anche iniziative popolari con cui festeggiare questo particolare periodo che si sta vivendo in campagna. Al riguardo, abbiamo selezionato quattro iniziative in programma tra oggi e domani che vi segnaliamo in dettaglio.

DOLEGNA DEL COLLIO – Festa della vendemmia sulla colline di Scriò dove, nell’ambito dell’azienda agricola Michele Grudina – agriturismo Al Granatiere, oggi, 6 settembre, c’è la seconda edizione del simpaticissimo e divertente “Pigiamo Party”. Dalla tradizionale pigiatura dell’uva nascerà il vino dell’allegria e dell’amicizia in “tiratura” limitata. Si comincia alle 19. Al termine verrà premiata la migliore pigiatrice, mentre dalla cucina arriveranno i classici taglieri e per la festosa occasione verrà proposto anche il “piatto del contadino”.

DUINO AURISINA – Oggi riparte l’attività del Ducato dei vini friulani guidato da Alessandro Salvin. Così, dopo la pausa estiva seguita alla riuscitissima Dieta di Primavera a Udine, l’appuntamento è alle 12 al ristorante Borgo San Mauro di Sistiana (di fronte all’ingresso superiore di Porto Piccolo) dove ci sarà la tradizionale Agape dei Sardoni barcolani,

CIVIDALE – Domani, 7 settembre, nella frazione di Gagliano ci sarà un laboratorio di pittura “en plein air” dedicato proprio alla vendemmia e alla sua stagione, l’autunno. L’iniziativa prenderà il via alle 16 presso l’antica casa rurale di Gagliano. Lucia Codromaz, insegnante di pittura, fornirà i principi base per poter dipingere a tempera su tela. Il tema da raffigurare sarà proprio il paesaggio rurale dell’antico casolare nel periodo della vendemmia e dell’inizio dell’autunno. L’evento è gratuito.

MANZANO – Domani mattina a Manzano verrà proposta un’esperienza unica tra auto e moto d’epoca, vino e paesaggi da sogno. Il tour partirà dal giardino di Villa Beria dove il ritrovo, assieme alle iscrizioni, è fissato alle 9. Quindi, si comincerà subito con la prima degustazione firmata azienda agricola Roi Clâr. Poi, via via verso un itinerario esclusivo tra Colli orientali e Collio: prima tappa all’azienda agricola “La Viarte” (Prepotto) con degustazione; seconda tappa all’zienda agricola “Tenuta Stella” (Dolegna del Collio), con visita alla suggestiva barricaia. Al rientro in Piazza Chiodi, a Manzano, pranzo conviviale.

Mirabilia 2025 invita in Calabria anche i cinque siti riconosciuti Unesco in Fvg con enogastronomia e turismo culturale

Ultimi giorni per le imprese che vogliono partecipare a Mirabilia 2025 (quest’anno la sede sarà Catanzaro Lido in Calabria), la doppia manifestazione che riunirà nuovamente operatori del turismo culturale e dell’enogastronomia d’eccellenza dei territori italiani che custodiscono patrimoni riconosciuti dall’Unesco. Per la sezione dedicata al turismo culturale le adesioni vanno inviate entro giovedì 11 settembre, mentre le imprese del settore food&drink dovranno iscriversi entro giovedì 4 settembre, attraverso i form disponibili sul sito della Camera di Commercio Pordenone-Udine, www-pnud.camcom.it

Mirabiilia durante l’edizione udinese.

La XIII Borsa internazionale del turismo culturale e la IX edizione di Mirabilia Food&Drink saranno ospitate a Catanzaro Lido il 13 e 14 ottobre prossimi: le aziende friulane, assieme a quelle degli altri siti Unesco italiani, si riuniranno con buyers internazionali e operatori economici selezionati, con l’obiettivo di creare nuove relazioni e favorire opportunità di business nei settori collegati alla valorizzazione dei siti tutelati e delle tradizioni enogastronomiche e di ospitalità locali.
La Camera di Commercio di Pordenone-Udine, tra i soci fondatori del network nazionale Mirabilia, rinnova dunque il suo impegno nell’accompagnare le imprese del territorio in questo percorso di crescita. L’iniziativa nasce proprio con la finalità di mettere in rete le economie che operano nei luoghi riconosciuti dall’Unesco – in Fvg Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza – e che possono trarre nuove occasioni di sviluppo dalla promozione dei propri patrimoni storico-culturali con la forza di un network affiatato. Negli anni, Mirabilia è diventata una buona prassi anche a livello internazionale, unendo in un’unica piattaforma di promozione i valori culturali e paesaggistici con le eccellenze produttive e imprenditoriali.
«La nostra Camera di Commercio – sottolinea il presidente Giovanni Da Pozzo – crede fortemente nel ruolo che la promozione dei siti Unesco può avere come motore di crescita per le imprese. La Borsa Mirabilia, che in passato abbiamo ospitato anche a Udine, sarà un’occasione straordinaria per dare visibilità ai nostri territori e alle aziende che vi operano, aprendo nuove prospettive di internazionalizzazione».

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In copertina, Aquileia il primo sito Unesco riconosciuto in Friuli Venezia Giulia.

 

Le Grandi Verticali del vino debuttano a Cividale: domani il Merlot “autoctono” sarà protagonista con il Raboso del Piave

Dopo le tappe di Cormons e Aquileia, l’edizione 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia prosegue con l’appuntamento di Cividale che, per la prima volta, ospita questa rassegna. Domani, 22 maggio, alle 19.30, nella sala del Refettorio al Monastero di Santa Maria in Valle, si terrà infatti la degustazione “Merlot & Raboso del Piave: incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli”.
Come per le precedenti tappe, si prosegue con il leitmotiv di questa edizione, ovvero “Gemellaggi – Insieme Siamo Unici: si tratta dell’incontro tra i grandi vini del Friuli Venezia Giulia e quelli di altre regioni italiane”. Per il Vigneto Fvg ci saranno i produttori delle cantine Flaibani, Il Roncal, La Sclusa, Rodaro, Stroppolatini; per il Veneto Bonotto delle Tezze, Bonotto Ivano, Ornella Molon, Sandre. Le degustazioni saranno intervallate da assaggi di formaggio Montasio. Condurranno la serata il filosofo e scrittore del vino Matteo Bellotto e Stefano Quaggio, direttore del Consorzio Vini Venezia.
Il costo di partecipazione è di 35 euro a persona. È richiesta l’iscrizione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina via e-mail all’indirizzo prolocoaurisina@libero.it o telefonicamente al numero 348.5166126. Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e di Banca 360 FVG, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo.

Merlot

Raboso

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Il Museo del vino e del territorio un’iniziativa per Nimis e il suo Ramandolo in sintonia con gli obiettivi del progetto turistico “Benecia”

di Giuseppe Longo

NIMIS – Nella storica Osteria di Ramandolo, classico ed inconfondibile punto di riferimento del prezioso vino che porta lo stesso nome della borgata adagiata sulle pendici della Bernadia – e che da quasi un quarto di secolo beneficia della denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento per un vino di qualità primo ad essere riconosciuto nella nostra regione -, si è parlato l’altra sera anche del bellissimo progetto volto a creare a Nimis – rinomata Città del vino del Friuli Venezia Giulia – un Museo del vino e del territorio. Un’iniziativa partita, come si ricorderà, dalla Biblioteca civica e subito sostenuta dal Comune pedemontano attraverso il commissario straordinario, Giuseppe Mareschi, che regge la pubblica amministrazione in attesa del voto del 13 aprile, in vista del quale è in piena attività la formazione delle liste – si parla addirittura di quattro! – dalle quali dovranno emergere i nuovi amministratori che avranno il compito, fra tanti altri, di assecondare pure questo progetto che avrebbe un grosso significato per la promozione della zona e delle sue peculiarità. Nelle scorse settimane, infatti, c’era stato anche un sopralluogo a Casa Comello, in piazza 29 Settembre, con lo stesso dottor Mareschi al fine di verificare la sua idoneità a ospitare la struttura museale, oltre alla esposizione permanente delle opere di Tita Gori, salvate dopo il terremoto e che che erano state proposte nella magnifica mostra allestita l’anno scorso, con grande successo, nell’antica Pieve.

L’occasione per parlare del Museo del vino e del territorio – quindi con il Ramandolo Docg al centro della originale iniziativa – è stata offerta dalla presentazione di “Benecia”, il progetto di valorizzazione turistica della fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia con la Repubblica di Slovenia, della quale fa parte anche Nimis assieme ai vicini Comuni di Attimis, Taipana e Lusevera, ma anche, partendo da nord, Tarvisio, Malborghetto-Valbruna, Resia, Faedis, Torreano, Pulfero, San Pietro al Natisone,  Savogna, San Leonardo, e quindi Grimacco, Drenchia, Stregna, Prepotto e Cividale. Tanto per restare nella provincia di Udine, perché poi la linea di confine prosegue nel Goriziano e nel Triestino, dal Collio al Carso fino a Muggia. Si tratta, in pratica, delle località ai piedi del Canin e del Mangart, dei Musi, del Gran Monte e del Matajur, dove si conservano le radici e la parlata slovena, che nelle vallate del Cornappo e del Torre si esprime nel caratteristico dialetto “po nasen”. Per queste Valli, oltre e soprattutto per quelle del Natisone, si usa – come ha fatto osservare il resiano Sandro Quaglia, dirigente dell’Istituto per la cultura slovena – anche il termine “Benečija” (nella declinazione d’oltreconfine), che però non ha valenza geografico-territoriale, bensì espressione di una entità culturale con un evidente riferimento al periodo del dominio, anche in queste aree, della Repubblica di Venezia, mentre nelle zone di Gorizia e Trieste, da Dolegna del Collio al mare, regnava l’Impero Asburgico.
Quaglia – intervenuto con alcuni collaboratori – ha spiegato, nel contempo, che l’Istituto per la cultura slovena è stato costituito nel 2006 con l’intento di coordinare e affrontare con maggiore efficacia ed incisività la questione del consolidamento e della promozione della lingua e della cultura storicamente tipiche dell’area confinaria. Copre, con la sua attività, tutto il territorio di questa fascia a contatto con la Slovenia, dalla Valcanale e Resia (sebbene quest’area abbia una particolarità tutta sua: ricordate le parole della famosa villotta di Arturo Zardini “Da la Russie l’antenât stabilît sot il Cjanin…”) alle Valli del Torre, e quindi anche Nimis, e del Natisone. Proprio per quanto riguarda la “Benecia” sono stati presentati, anche attraverso una dettagliata proiezione di diapositive, gli obiettivi turistici del comprensorio e le manifestazioni che lo caratterizzano, come l’imminente Carnevale di Nimis. E fra questi obiettivi rientra, a buon diritto, proprio il progettato Museo del vino del quale hanno parlato la responsabile della Biblioteca comunale, Angelika Pfister, e Mauro Tubetti – più noto come dg Tubet -, anche con riferimento ai bandi attraverso i quali attingere ad adeguati finanziamenti per poter affrontare le prevedibili spese di allestimento, promozione e gestione, tutte attività che potrebbero fare riferimento alla già esistente associazione “Oro di Ramandolo” che organizza l’annuale e sempre riuscitissima manifestazione enologica di San Martino. Nell’occasione, è intervenuto anche Massimiliano Misdaris, presidente di Maglia Nera, il molto attivo sodalizio sportivo che si occupa, lodevolmente, della sistemazione e valorizzazione dei sentieri nel comprensorio montano che ha al centro proprio la Bernadia con la diffusione della pratica, sempre più popolare, della mountain bike. All’incontro c’erano anche vignaioli di Sedilis, visto che la zona del Ramandolo Docg si estende pure nel Comune di Tarcento.
Insomma, un incontro molto interessante che è servito, come detto, a mettere l’accento su iniziative che potrebbero decollare a Nimis, come appunto il Museo del vino e del territorio a Casa Comello, dove già funziona l’ufficio Iat che assicura un utile servizio di informazione turistica. Logicamente si tratta, per ora, dei classici “ferri in acqua” perché il tutto dovrà necessariamente fare capo, anche per una ovvia questione di tempi, alla nuova amministrazione comunale che, come detto, uscirà dalle elezioni amministrative convocate per la ormai sempre più vicina Domenica delle Palme.

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In copertina, la zona di produzione del Ramandolo Docg durante la vendemmia; all’interno, gli interventi di Sandro Quaglia, Massimiliano Misdaris, Angelika Pfister e Mauro Tubetti;  infine, Nimis e l’osteria frazionale visti dalla storica chiesetta.