Nimis “storica” Città del vino Fvg: il Comune approva una convenzione che punta a valorizzare il territorio

di Giuseppe Longo

Nimis è sicuramente una fra le più “storiche” Città del vino del Friuli Venezia Giulia. La sua adesione all’importante sodalizio nazionale, avvenuta sull’onda dell’entusiasmo per il riconoscimento della tutela del Ramandolo – poi sfociata nel 2001 nella Docg, la prima concessa a un vino della nostra regione! -, risale infatti a un’epoca in cui erano ancora pochi i Comuni friulani entrati a far parte della grande “famiglia” che oggi ne conta, invece, ben trentadue, dopo il recentissimo ingresso di San Dorligo della Valle, sul Carso Triestino.
E di Nimis Città del vino si parlerà proprio questa sera durante la seduta del consiglio comunale che il sindaco Giorgio Bertolla – lui stesso produttore vitivinicolo nel paese pedemontano – ha convocato per le 20. Sarà, infatti, posta in approvazione una “convenzione per lo svolgimento in forma associata di iniziative di sviluppo turistico, di promozione territoriale e di sostenibilità ambientale, economica e sociale nei territori del Comuni aderenti all’Associazione nazionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia”. Come dire, uno strumento importante che potrebbe mettere in moto una serie di azioni di valorizzazione del settore con benefiche ricadute sull’area.
Tanto per cominciare, una di queste potrebbe essere l’installazione di idonee segnaletiche sulle quattro vie di accesso (ponte del Torre, Madonna delle Pianelle, San Gervasio e Torlano Superiore) per indicare proprio a chi arriva in paese che sta per entrare in una Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Peraltro fra le più famose e rinomate, proprio per il dolce Ramandolo Docg, ma anche per prestigiosi vini rossi della Doc Friuli Colli orientali come il Refosco. A questa seguirebbero di certo altre importanti iniziative promozionali utili, come annuncia il citato ordine del giorno consiliare, per la valorizzazione turistica del territorio proprio facendo leva sulla produzione vitivinicola. E che farebbero riferimento anche a quanto era emerso durante un incontro che il coordinatore regionale delle Città del vino, Tiziano Venturini, ebbe un paio di anni fa con l’allora sindaco Gloria Bressani e altri componenti della passata amministrazione. Per cui ora la parola passa alla Giunta Bertolla.

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In copertina e all’interno due immagini della viticoltura nella zona di Ramandolo sulle pendici del monte Bernadia.

 

Ora anche San Dorligo della Valle-Dolina è Città del vino Fvg, ma anche dell’olio

Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia allargano il proprio territorio di riferimento: infatti, l’associazione nazionale ha accolto tra i suoi membri San Dorligo della Valle – Dolina. Si tratta del secondo Comune della Provincia di Trieste dopo Duino Aurisina – Devin Nabrezina e del terzo a livello regionale, dopo la stessa Duino Aurisina e Manzano, ad essere allo stesso tempo Città del Vino e Città dell’Olio, entrambi prodotti d’eccellenza locali.
La consegna della bandiera delle Città del Vino avverrà il prossimo 5 maggio, alle 19.30, in occasione della Majenca, tradizionale manifestazione di primavera (si tiene nella prima domenica di maggio) a San Dorligo. Il sindaco Sandy Klun e all’assessore alle attività sportive e ricreative, attività produttive e sviluppo economico, bilancio e promozione turistica, Antonio Ghersinich, riceveranno la bandiera dalle mani del coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore al turismo di Buttrio, Tiziano Venturini, che sarà nel centro giuliano assieme al vicecoordinatore regionale e vicesindaco di Corno di Rosazzo, Maurizio D’Osualdo, ai membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin, agli ambasciatori delle Città del Vino Claudio Fabbro e Venanzio Francescutti, e al promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022 e consigliere comunale a Duino Aurisina Massimo Romita.
«Il nostro gruppo cresce – ha commentato Venturini – diventando sempre più rappresentativo delle varie zone vinicole del territorio regionale: basti pensare che adesso oltre un cittadino su dieci del Friuli Venezia Giulia risiede in una Città del Vino. Con San Dorligo della Valle – Dolina abbiamo un’ulteriore rappresentanza della zona Doc del Carso, ampliando così la nostra offerta ai winelover nel prossimo programma di eventi».
«Siamo orgogliosamente Città del Vino – ha sottolineato Klun – dopo essere stati tra i promotori a livello provinciale dell’adesione alle Città dell’Olio, visto che il nostro territorio è nel quadro regionale un importante riferimento per la produzione di tali prodotti. Desidero sottolineare e ringraziare per la grande capacità i viticoltori locali di essersi messi, nell’arco di questi sessant’anni, al passo con i tempi, creando prodotti di alta qualità adeguandosi ai gusti sempre più ricercati dei consumatori». L’assessore Antonio Ghersinich ha quindi voluto sottolineare che «la positiva esperienza maturata a livello nazionale nell’ambito delle Città dell’Olio conferma quanto importante sia l’adesione ora nelle Città del Vino, espressa all’unanimità di tutto il consiglio comunale di San Dorligo della Valle – Dolina. È nostra intenzione aderire alle numerose iniziative portate avanti a livello regionale dalle Città del Vino proprio per la promozione dei nostri prodotti del vino».


In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno ecco due immagini di San Dorligo della Valle in provincia di Trieste.

 

 

Città del vino Fvg, anno eccezionale sottolineato anche da una vignetta

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia si sta per chiudere un anno davvero eccezionale che ha segnato il suo apice con l’attribuzione alla carsica Duino Aurisina del titolo di Città Italiana del Vino 2022, tanto da essere stata punto di riferimento a livello nazionale delle numerosissime iniziative che hanno punteggiato il mondo vitivinicolo, coronate dalla Convention d’Autunno tenutasi nelle scorse settimane nell’accogliente cornice di Portopiccolo.
E il coordinatore delle Città Fvg, Tiziano Venturini, è stato festeggiato ieri sera a Gorizia nell’ambito della cena offerta nella suggestiva Vineria del Grand Hotel Entourage, ospitato in uno dei palazzi più antichi che sorgono ai piedi del Castello, costruito nel ‘500 dalla famiglia Strassoldo. Elda Felluga, leader del Movimento turismo del vino della nostra regione, gli ha infatti donato una bellissima, ormai storica vignetta, risalente al 2009, dedicata proprio alle Città del vino, sottolineando l’importanza dell’attività svolta per la promozione del vino dal sodalizio che ormai nell’ambito del Vigneto Fvg riunisce ben trentadue Comuni e sei Pro Loco.
Il convivio – presenti anche il direttore di Mtv Massimo Del Mestre e le sue brave collaboratrici – ha infatti concluso la serata che ha visto la premiazione dei migliori elaborati inviati dai vignettisti di tutto il mondo in occasione della 23ma edizione del concorso internazionale Spirito di vino, cerimonia sulla quale ritorneremo nei prossimi giorni in maniera dettagliata. Anche questa cerimonia ha concluso infatti un anno importante per il Movimento turismo del vino Fvg che ha avuto il suo apice nella frequentatissima “Cantine Aperte” di maggio, ma anche nella bella replica in occasione della ricorrenza di San Martino.

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In copertina, Tiziano Venturini mentre riceve il quadro con la vignetta da Elda Felluga presente Massimo Del Mostre; qui sopra, un settore della mostra.

 

 

Ancora in crescita le Città del vino in Fvg: la bandiera anche al Comune di Mariano

Prosegue la consegna delle bandiere associative da parte del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. È stata la volta del Comune di Mariano del Friuli (Gorizia), che ha ricevuto il vessillo durante la cerimonia svoltasi nella cantina dell’azienda agricola Vie di Romans.
“È stato un piacere – ha affermato il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – consegnare la bandiera, simbolo dell’appartenenza al nostro sodalizio, al sindaco Luca Sartori. Mariano del Friuli è una realtà vitivinicola d’eccellenza che arricchisce ulteriormente il gruppo delle nostre Città del Vino regionali. Ormai siamo una realtà dai numeri importanti, visto che oltre 1 cittadino su 10 del Friuli Venezia Giulia risiede in una Città del Vino. L’accoglienza della famiglia Gallo nell’azienda agricola Vie di Romans è stata una piacevole occasione per conoscere approfonditamente i loro vini e la loro filosofia dal vigneto fino al calice”.
Assieme al coordinatore Venturini, presenti anche il vice regionale Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin, nonché gli ambasciatori delle Città del Vino Claudio Fabbro e Venanzio Francescutti. Hanno partecipato alla cerimonia rappresentanti dell’amministrazione comunale e del mondo del vino locale.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore Tiziano Venturini con il sindaco Luca Sartori; all’interno, la bandiera delle Città del vino accolta con gioia a Mariano.

(Foto Cattarin e Claudio Fabbro)

Città del vino Fvg, anno eccezionale coronato dalla “bandiera” a Moraro

Neanche il tempo di chiudere il programma di Duino Aurisina-Devin Nabrezina “Città Italiana del Vino 2022”, che il Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è già ripartito nelle sue attività. L’altra sera è stata, infatti, consegnata la bandiera dell’associazione al Comune di Moraro, noto centro dell’Isontino che da un paio di anni fa parte delle Città del Vino ma che, causa la situazione sanitaria, ancora non aveva potuto ricevere il vessillo. In totale ora i Comuni aderenti in regione sono 32, a cui si aggiungono 6 Pro Loco.
«Un vero piacere – ha affermato il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – poter consegnare la bandiera al sindaco Lorenzo Donda e al resto della sua amministrazione comunale. Espressione di una zona vinicola rinomata, Moraro è una realtà che arricchisce ulteriormente il nostro gruppo di lavoro, sempre più unito». Assieme a Venturini c’erano il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo e i membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin, oltre all’ambasciatore delle Città del vino professor Francesco Marangon, economista agrario dell’Università di Udine, intervenuto anche in rappresentanza della Fondazione Carigo. La consegna è stata ospitata all’interno del programma dell’incontro tecnico per gli agricoltori sulle opportunità dell’energia da fotovoltaico e sui pressanti problemi della flavescenza dorata della vite, organizzato nella sala civica assieme al Comune di Capriva del Friuli (anch’esso Città del Vino), Coldiretti, Simonit&Sirch e Cassa rurale Fvg.
E ora con la fine dell’anno le Città del vino Fvg faranno un bilancio dell’attività, in vista degli impegni 2023. «Siamo una realtà in crescita – conclude Venturini – capace di fare proposte di livello, in sinergia con cantine e altri attori dei nostri territori, in modo da attrarre sempre più turisti interessati al vino sia come prodotto di eccellenza che come espressione di cultura. L’anno vissuto a stretto contatto con gli amici di Duino Aurisina-Devin Nabrezina, che hanno con lungimiranza aperto il programma della propria candidatura a “capitale” nazionale delle Città del Vino a tutto il territorio regionale, ci ha permesso di presentarci in maniera ottimale al resto d’Italia. I 130 delegati presenti lo scorso fine settimana alla Convention d’Autunno hanno potuto conoscere una realtà davvero unità nelle sue peculiarità locali: grazie al Comune di Duino Aurisina e a tutte le Città del Vino regionali per questo grande successo di squadra».

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore Fvg Tiziano Venturini appunta al sindaco Lorenzo Donda la spilla delle Città del vino.

Il vigneto e l’innovazione sostenibile dopo il “vino vegano” di Ramuscello

(g.l.) Il Vigneto Fvg tra innovazione e sostenibilità: ecco il tema che sarà posto sotto la lente delle Città del vino domani a Duino Aurisina. Un argomento molto importante che la delegazione della vite e del vino giunta in Friuli Venezia Giulia da tutta Italia affronterà dopo due giorni di “immersione” tra le bellezze della nostra regione.
Infatti, mentre ieri, come già riferito, ci sono state le visite ad Aquileia e a Cividale, entrambe città Unesco, oltre che a Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025, oggi la delegazione si è spostata nella Destra Tagliamento, dove il programma annunciava puntate a San Vito – il Comune con la maggiore incidenza viticola di tutto il Vigneto Fvg -, Sesto al Reghena, Casarsa della Delizia, con la Cantina più grande della regione, e a Rauscedo, Capitale mondiale delle barbatelle. In particolare nel Comune di Sesto, oltre a visitare la meravigliosa Abbazia benedettina, c’è stata una proficua sosta alla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, che quest’anno ha festeggiato la sua 60ma vendemmia, e che si è posta in evidenza per essere stata la prima a porre sul mercato un “vino vegano” – che ha suscitato molta curiosità, oltre a interesse tecnico-produttivo fra gli ospiti -, ma anche per le sue certificazioni ambientali e qualitative. La delegazione delle Città è stata ricevuta dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore, l’enologo Rodolfo Rizzi.

Angelo Radica

Ma veniamo alle tematiche che verranno trattate domani, nella giornata che rappresenta effettivamente il clou dell’interna annata vissuta da Duino Aurisina “Città Italiana del Vino 2022”. Riguardano, come già annunciato, un nuovo schema di Regolamento intercomunale di Polizia rurale, a partire da quelle realtà legate a coltura e cultura del vino: l’Università di Udine e il Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che stanno lavorando a “Città del Vino Fvg: Obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata che ha come obiettivo il documento unitario Vite Fvg 2030, legato appunto agli obiettivi di sostenibilità.
Lo stato dei lavori sarà presentato nel pavilion di Portopiccolo, a Sistiana, a partire dalle 10. L’appuntamento aprirà la Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino che si terrà fino a domenica prossima proprio a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la “capitale 2022” tra tutte le aderenti a livello nazionale,. Sempre domani, nella stessa sede, si terrà alle ore 10.30 il convegno nazionale “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”.

Tiziano Venturini


Dopo i saluti del sindaco Igor Gabrovec, “Obiettivo Agenda 2030” sarà illustrato dal coordinatore scientifico del progetto Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine. Ma prenderanno la parola anche Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Adriano Gigante, presidente Consorzio delle Doc Fvg; Angelo Radica, presidente nazionale Città del Vino, e Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari. Sarà invece Francesco Marangon, pure lui economista agrario dell’Ateneo friulano, a moderare il convegno “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche” a cui parteciperanno Paolo Sivilotti, fisiologo della vite, pure dell’Università di Udine, con l’intervento “Cambiamenti climatici: migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua in vigneto”; Sandro Sillani, economista agrario dello stesso Ateneo, “Il consumatore e le innovazioni genetiche in viticoltura”; Giovanni Bigot, agronomo, fondatore della Società di consulenza viticola Perleuve, “L’uomo al centro del vigneto: osservare, dedurre e agire”; Diletta Covre, coordinatore ambito agroalimentare Mits e Coordinatore Formazione Superiore IalFvg “Its Agrotech specialist, nuovi approcci verso le tecnologie smart 4.0”. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione scrivendo a cittadelvino.fvg@gmail.com.
Quindi domenica, 20 novembre, il gran finale di questa bellissima “quattro giorni” sempre a Portopiccolo. dove alle 10.30 si riunirà, sotto la presidenza del chietino Angelo Radica (è sindaco di Tollo), l’assemblea ordinaria dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Le Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno la visita delle Città del Vino alla Cantina Produttori di  San Vito, accolta dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore Rodolfo Rizzi.

Il Vigneto Fvg si prepara ad Agenda 2030: un convegno con le Città del vino a Duino

Un nuovo schema di Regolamento Intercomunale di Polizia rurale, a partire da quelle realtà legate a coltura e cultura del vino: l’Università degli studi di Udine e il Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia stanno lavorando a “Città del Vino Fvg: Obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata che ha come obiettivo il documento unitario Vite FVG 2030, legato agli obiettivi di sostenibilità.
Lo stato dei lavori sarà presentato nel pavilion di Portopiccolo, a Sistiana, sabato 19 novembre, alle ore 10. L’appuntamento aprirà la Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino che si terrà fino al giorno successivo, domenica, a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Città Italiana del Vino per quest’anno (ovvero la “capitale” tra tutte le aderenti a livello nazionale). Sempre sabato, nella stessa sede, si terrà alle ore 10.30 il convegno nazionale “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”.
Dopo i saluti di Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, “Obiettivo Agenda 2030” sarà illustrato dal coordinatore scientifico del progetto Luca Iseppi, economista agrario docente dell’Università di Udine, nella serie di interventi a cui parteciperanno anche Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Adriano Gigante, presidente Consorzio delle Doc Fvg; Angelo Radica, presidente Associazione nazionale Città del Vino; Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna.
Sarà invece Francesco Marangon, economista agrario docente dell’Università di Udine, a moderare il convegno “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche” a cui parteciperanno Paolo Sivilotti, fisiologo della vite docente dell’Università di Udine con l’intervento “Cambiamenti climatici: migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua in vigneto”; Sandro Sillani Economista agrario Docente dell’Università di Udine “Il consumatore e le innovazioni genetiche in viticoltura”; Giovanni Bigot, agronomo, fondatore della società di consulenza viticola Perleuve “L’uomo al centro del vigneto: osservare, dedurre e agire”; Diletta Covre, coordinatore ambito agroalimentare Mits e Coordinatore Formazione Superiore IalFvg “Its Agrotech specialist, nuovi approcci verso le tecnologie smart 4.0”.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione scrivendo a cittadelvino.fvg@gmail.com

Vino e teatro fra i sassi del Tagliamento e poi sui Colli a Corno di Rosazzo

Quando il vino s’intreccia con la cultura e più precisamente con il teatro. Ecco, pertanto, due divertenti appuntamenti in altrettante prestigiose zone Doc, oggi stesso a San Martino al Tagliamento, nelle Grave pordenonesi, e venerdì prossimo a Corno di Rosazzo, nei Colli orientali del Friuli. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

SAN MARTINO – Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via proprio oggi, 7 settembre, alle 21 all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccolii La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita rivendita dei vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi.
Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I prossimi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano.
La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua 26maventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

Oggi a San Martino al Tagliamento.


CORNO DI ROSAZZO – Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”.
Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre. alle ore 21, a Corno di Rosazzo nel teatro parrocchiale (al posto di Villa Nachini), “Il Miedi par Fuarze” della locale Compagnia “El Tendon” con degustazione di vini appunto dei Colli orientali. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière.
Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

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In copertina, una scena della commedia in programma a Corno di Rosazzo.

Agriflash.FVG

Siccità e gasolio agevolato in Fvg Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha appena approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento ricomprende le colture di cereali autunno-vernini, mais, sorgo e grano saraceno, mais e sorgo di secondo raccolto, soia di secondo raccolto, ortive da pieno campo, lattuga-insalate-radicchi, piante da fibra, zolle erbose, prato pronto e vivai. Per questo tipo di coltivazioni si è stabilito, come ha illustrato l’assessore in fase di approvazione del documento, che il carburante agricolo agevolato sarà assegnato, su richiesta delle aziende agricole, sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia. La delibera prevede, inoltre, l’assegnazione di 50 litri di gasolio per ettaro anche per le coltivazioni dei prati avvicendati (erba medica, lupinella, trifoglio, miscuglio graminacee), vite da vino e vite da tavola, vite da portainnesto, frutta polposa e frutta a guscio. L’ulteriore assegnazione si è resa necessaria, come ha spiegato l’assessore e come era stato segnalato da diverse aziende attraverso le associazioni di categoria, poiché in seguito alle condizioni climatiche straordinarie e alla forte carenza idrica di quest’anno sono emerse delle difficoltà nello stato vegetativo e produttivo in particolare per foraggere, vigneti e frutteti situati nell’area della Bassa Pordenonese e nella zona della Bassa Friulana. Per questo il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

“Classici in cantina” nelle Grave del Friuli Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via mercoledì 7 settembre, alle 21, all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccoli. La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita vendita vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi. Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I successivi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano. La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

“Sagra dei Osei” da record a SacileA chiusura della manifestazione è previsto un bilancio con 30-40mila visitatori per quella che è stata definita dagli organizzatori l’edizione dei record della “Sagra dei osei” di Sacile. Una 749ma volta per la festa più antica d’Europa, che era stata inaugurata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia assieme a numerose autorità locali, nazionali ed europee, sottolineando l’eccezionale lavoro dei volontari per rendere sempre all’altezza della tradizione l’appuntamento di fine estate. Questa edizione si è caratterizzata per l’impegno dedicato al rilancio del settore avicolo e zootecnico, potenziando le presenze di uccelli canori al concorso dedicato, che ha visto per la prima volta i concorrenti impegnati in una doppia sfida: la gara canora classica che conferisce, al podio piú alto, il titolo del miglior tordo nazionale e la coppa Italia, competizione che premia a livello nazionale i migliori soggetti per categoria, dedicata a personaggi illustri del mondo ornitologico, giudici ed espositori che sono venuti a mancare in seguito della pandemia. Per il settore zootecnico quest’anno è ritornata la mostra avicunicola che ha esposto i migliori soggetti di conigli e polli ornamentali. Presenze rinnovate anche per gli espositori di colombi ed anatidi e per la prima volta sono stati presenti in parco Tomasella mucche, cavalli, pony e pecore per dare la possibilità, soprattutto ai più piccoli, di toccare con mano gli animali della fattoria.

Friuli Doc da giovedì a Udine Conto alla rovescia per Friuli Doc, da quasi trent’anni vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

Vino e teatro a Corno di Rosazzo Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”. Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre, alle ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della locale compagnia “El Tendon” con degustazione di vini dei Colli orientali del Friuli. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

A Sandrigo torna “Bacco & Bacalà” Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Tra i produttori presenti i partner storici della Festa del Bacalà, Mazzucato e Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, oltre ad aziende provenienti dalle diverse zone vocate del Veneto: Natalina Grandi e Fongaro dai Lessini Durello, Fattori, Virgili e Begali Lorenzo dalla Valpolicella, Tenuta Amadio e Mionetto dal Trevigiano. Accanto a queste, altri grandi nomi dell’enologia nazionale come Donnafugata, Ferrari, Hofstätter, Allegrini, Fornaser, Endrizzi, Cesarini Sforza, Borgo Savaian e Orsogna. Il biglietto unico, acquistabile in prevendita online a 25 euro fino al 16 settembre o direttamente in loco fino a esaurimento dei posti, comprende la degustazione di 8 vini, abbinati ad alcuni piatti: bacalà mantecato con crostino croccante, insalata di stoccafisso Igp con pomodorini, patate e cipolla, stoccafisso alla livornese in rosso con olive e gnocchi di patate artigianali con sugo di bacalà o in alternativa una box rustica con porchetta artigianale, pane e gnocchi al burro e formaggio. Nel pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi a preparare sushi con salmone e bacalà in un laboratorio realizzato in collaborazione con Chopstick LAB, che prevede show cooking e possibilità di assaggi. Verso sera invece, in anteprima la presentazione del Tiramisù Day con degustazione dei migliori tiramisù preparati dagli chef dell’Unione Italiana Cuochi del Veneto. Bacco & Bacalà rientra nel programma della 35ma Festa del Bacalà che dal 15 al 26 settembre celebrerà nelle piazze e nelle strade del centro di Sandrigo il celebre piatto della cucina vicentina. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten) tra cui il ministro della Pesca norvegese Bjørnar Skjæran, l’Ambasciatore di Norvegia in Italia Johan Vibe, il presidente della Regione Nordland Tomas Norvoli, la presidente del Parlamento dell’educazione Kari Anne Bokestad, il sindaco di Røst Elisabeth Mikalsen, oltre a pescatori e importatori di stoccafisso che da quest’anno sarà unicamente quello Igp prodotto dal Consorzio Torrfisk Fra Lofoten. Da quest’anno viene meno l’obbligo di prenotazione per accedere agli stand, mentre rimangono il servizio al tavolo e le casse esterne per gli ordini, per evitare assembramenti. Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

I Poderi del Morellino di Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a Poderi di Toscana. Il nuovo progetto della cooperativa di Scansano (Grosseto) vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano. “Come azienda cooperativa – spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano – abbiamo sempre avuto un ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e delle famiglie che vi abitano, rappresentate dai nostri soci. Permettere di dare continuità a questi vigneti, evitando che vengano abbandonati o che la loro gestione, passando di mano, non abbia più l’obiettivo di qualità che perseguiamo internamente, è un passo importante e necessario”. “La costituzione di questa nuova società, che fa capo direttamente alla Cantina – aggiunge il direttore generale Sergio Bucci – è il primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza. È in questa direzione che convoglieremo in futuro alcuni progetti innovativi, sempre strettamente legati al territorio e ai vitigni più tipici della zona”. Poderi di Toscana condividerà con la Cantina gli stessi valori di tutela e sviluppo del territorio, di valorizzazione dei vitigni autoctoni e di attenzione alla sostenibilità ambientale. La cooperativa infatti ha aderito al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente, con cui si impegna a ridurre l’impronta di carbonio della coltivazione delle proprie vigne, ottenendo le certificazioni Carbon Footprint nel 2014 e Viva Sustainable Wine nel 2015. Nel luglio del 2018 l’Unione Europea ha conferito al Morellino di Scansano Docg la certificazione Pef (Product Environmental Footprint), che misura l’impronta ambientale sull’intera filiera, dal vigneto fino allo smaltimento dell’imballaggio. Un risultato a cui hanno contribuito l’installazione dell’impianto fotovoltaico nel 2014 e l’adozione di una formula di packaging sostenibile. La Cantina partecipa inoltre a diversi progetti sperimentali in collaborazione con le istituzioni, tra cui SOS Wine, in partnership con l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Agriflash.FVG

Allevatori, appello per la famiglia Del NegroLa grande famiglia degli allevatori friulani si stringe attorno a quella di Daniele Del Negro, l’agricoltore-musicista di 42 anni morto in un incidente stradale in Austria e che a Paularo guidava l’azienda agricola “Stelutes Alpines”. L’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia si è subito attivata per andare in aiuto della famiglia nella gestione dell’allevamento delle capre e del relativo piccolo caseificio aziendale di cui si sono fatti carico alcuni allevatori della zona finché non sarà trovata una soluzione stabile. Parallelamente, l’AaFvg ha anche attivato una raccolta fondi per sostenere la famiglia. Chiunque volesse partecipare può farlo utilizzando l’Iban IT 11 U 01030 63750 00000 2343217 con la causale “Donazione famiglia Del Negro Daniele”.

“Aria di Fvg”, ultimo giorno a San Daniele Gran finale oggi per “Aria di Friuli Venezia Giulia” che a San Daniele celebra prosciutto, vini e formaggio, eccellenze della nostra regione conosciute in tutto il mondo. La grande manifestazione enogastronomica proposta dalla cittadina collinare affianca, infatti, nella promozione del Prosciutto di San Daniele anche le altre prelibatezze del territorio regionale che si distinguono pure oltre confine, tra cui il Formaggio Montasio Dop, i famosi vini bianchi Doc, Docg e Igt, nonché i prodotti a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Sono migliaia le prenotazioni ricevute in questi giorni per i laboratori e le degustazioni, oltre che per le visite guidate agli stabilimenti produttivi e agli stand enogastronomici lungo le vie del centro storico. Come detto, questa è l’ultima giornata della manifestazione.

Musica e teatro con le Città del vino FvgSi avvia alla sua conclusione – con eventi a ingresso libero e degustazioni tra musica e teatro – l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a Teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio e lo farà fino ai primi giorni di settembre. Questi, pertanto, i prossimi eventi del Festival Vini Gusti in musica, selezionati dai direttori artistici Paola Camponovo e Alfredo Blessano, abbinati a proposte enologiche e gastronomiche del territorio. Orario d’inizio 20.30, ingresso libero. Domani 30 agosto a Buttrio nel ristoro agrituristico Tal cûr di Buri concerto Incontro d’ance (Andrea Mocci saxofoni, Ezio Ghibaudo fisarmonica). Il 1° settembre a Manzano in Piazza Chiodi concerto del Quartetto di Brescia (Stefano Belotti, Fabio De Cataldo, Alberto Pedretti e Antonio Mascherpa tromboni). Il 3 settembre a Sequals nella Tenuta Fernanda Cappello Recital chitarristico di Eugenio Della Chiara. Inoltre,due appuntamenti con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 31 agosto, ore 21, a Casarsa della Delizia, al Teatro Pasolini, “News in the gnot” della Compagnia “Sot la Nape” di Varmo (recupero dell’evento del 6 agosto annullato per maltempo). Degustazione della selezione di spumanti Fvg Filari di Bolle. Il 9 settembre, ore 21, a Corno di Rosazzo a Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della Compagnia “El Tendon” di Corno di Rosazzo con degustazione di vini locali. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e dall’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Anche questa rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

Mieli in concorso a Pantianicco In attesa della 51ma edizione della “Mostra regionale della mela di Pantianicco”, si scaldano i motori anche per il 32mo “Concorso regionale mieli città di Pantianicco”. Fino al 2 settembre, sarà infatti possibile consegnare i campioni di miele per partecipare al concorso rivolto agli apicoltori iscritti e non ai Consorzi regionali, indetto dalla Pro Loco della frazione di Mereto di Tomba, in collaborazione con l’Arpa del Friuli Venezia Giulia e il Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine, con l’intento di promuovere e propagandare il consumo del miele. Il concorso sarà ospitato proprio all’interno della Mostra della mela e le premiazioni si terranno il 25 settembre. Intanto, in vista della ormai storica rassegna pomologica, che si terrà dal 23 settembre al 2 ottobre, la commissione tecnica Premio Mela Friuli 2022, composta da Barbara Oian, Michele Fabro e Marco Stocco (Ersa), Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e Claudio Rizzi (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università degli studi Udine) e Gigi Fabro (tecnico e storico componente), sta visitando le cinquanta aziende produttrici che si sono iscritte al Premio Mela Friuli 2022, che sarà assegnato alla migliore azienda produttrice della regione, e al Concorso miglior cassetta di mele.

Nuovo leader per la Cantina TolloLuciano Gagliardi è il nuovo presidente di Cantina Tollo, in Abruzzo. Sessantasei anni, Gagliardi è un imprenditore agricolo a titolo principale e gestisce un’azienda di 5 ettari, situata proprio nel Comune di Tollo – del quale è sindaco Angelo Radica, presidente nazionale delle Città del vino -, con vigneti di alcune delle varietà più tipiche e rappresentative del territorio, come Cococciola, Passerina e Montepulciano d’Abruzzo. Nipote di uno dei soci fondatori, è in consiglio di amministrazione della Cooperativa dal 1994 e dal 2016 ricopriva il ruolo di vicepresidente. Gagliardi è stato eletto all’unanimità dal Cda della Cantina per dare seguito alle dimissioni presentate da Tonino Verna, alla guida dell’azienda dal 2005. “A nome di tutto il consiglio di amministrazione desidero ringraziare con sincera gratitudine il dottor Verna – ha affermato il nuovo eletto – per il servizio svolto in questo lungo tempo alla guida della nostra Cooperativa. In questi anni Cantina Tollo si è consolidata dal punto di vista manageriale assumendo la fisionomia di un gruppo, diversificando la propria produzione e sviluppando la capacità di produrre vini di eccellenza. Grande attenzione è stata posta nell’internazionalizzazione dei mercati che solo lo scorso anno sono cresciuti di oltre il 26%”. Oggi Cantina Tollo è infatti una delle più importanti e affermate realtà nel settore vitivinicolo italiano e protagonista assoluta in Abruzzo. Conta circa 700 soci per 2700 ettari coltivati che garantiscono una produzione annua di circa 13 milioni di bottiglie e un fatturato, nell’ultimo bilancio consolidato, di 41,9 milioni di euro.