Festa oggi ad Aquileia con Arga Fvg per la consegna dei Premi “Carati d’autore”

(g.l.) Questo pomeriggio ad Aquileia, a due passi dalla storica Basilica patriarcale,  si farà festa per la consegna dei Premi “Carati d’autore”, istituiti da Arga Fvg, l’associazione regionale della Stampa agricola guidata da Carlo Morandini. La manifestazione avverrà, alle 18, nella sede dell’azienda Brojli della famiglia Clementin in via Beligna.
«”Carati d’autore” – spiega Morandini – è un riconoscimento ideato nel 2002 e da oltre vent’anni vuole valorizzare personaggi eclettici ed emblematici, a volte trascurati dallo scenario della comunicazione, che nei settori di competenza hanno dato lustro alla propria categoria, al Friuli Venezia Giulia, al territorio e alla sua cultura».
L’odierna manifestazione avviene con la collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera Friulana e del Club per l’Unesco di Udine, oltre che con il patrocinio della Sezione di Udine di Italia Nostra e dell’Unaga, dell’Unione nazionale delle Arga, di Assoenologi Fvg, della Federazione italiana Cuochi e dell’associazione Giulietta e Romeo in Friuli.

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In copertina, un’immagine dell’ultima edizione del Premio sempre ad Aquileia.

Calici di Stelle ancora ad Aquileia, a Sistiana (e a Grado). Domani invece tutti a brindare con Dolegna e Prepotto

(g.l.) Calici di Stelle ancora in alto nelle Città del Vino dei Friuli Venezia Giulia: la manifestazione enogastronomica fa tappa anche oggi ad Aquileia e a Sistiana, per Duino Aurisina, mentre domani sera l’appuntamento sarà sul “Ponte dello Schioppettino” con i produttori di Prepotto e Dolegna del Collio, in attesa del gran finale di Camino al Tagliamento di giovedì prossimo. Ma oggi c’è anche la seconda serata gradese di Calici di Stelle, organizzata dal Movimento turismo del vino Fvg. Ecco, pertanto, le varie proposte in dettaglio.

Calici di Stelle a Sistiana.

AQUILEIA – La cornice è quella di piazza Capitolo e della Basilica patriarcale di Aquileia: il meglio della produzione vitivinicola delle Doc Friuli Aquileia e regionali sarà ancora protagonista, accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro aquileiese. Oggi, 12 agosto, l’appuntamento nella città Patrimonio dell’Unesco è dalle ore 19 alle ore 24, quando saranno allestiti i banchi degustazione dedicati alle aziende del territorio. I vini proposti saranno in degustazione accompagnati dalle sfiziose proposte gastronomiche. Non mancherà, per l’occasione, l’accompagnamento musicale con concerti in Piazza, ma soprattutto gli interessanti percorsi esperienziali alla scoperta della eredità culturale di Aquileia, veri e propri night tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, sito aperto in notturna, grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia ed il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia. Per maggiori info: aquileia.calicidistelle@gmail

DUINO AURISINA – Tutto pronto a Duino Aurisina – Devin Nabrezina. Oggi – recuperando il precedente evento annullato il 4 agosto per l’emergenza maltempo – si terrà una grande festa enogastronomica a Sistiana, alla Palazzina Infopoint di PromoTurismo Fvg. Si potranno degustare vini e prodotti tipici. Un inedito connubio tra entroterra e mare per celebrare le eccellenze del territorio. Dall’aperitivo fino a mezzanotte sarà possibile degustare le tante etichette degli eccellenti produttori. Una splendida serata all’insegna dei vini del Carso e di molti altri prodotti enogastronomici da assaporare ammirando la cornice panoramica della baia di Sistiana. Un appuntamento imperdibile. La serata è organizzata dal Comune di Duino Aurisina con la Pro Loco Mitreo. Per l’occasione, in collaborazione con il Comune di Povoletto, è prevista la presentazione del progetto di transizione sostenibile denominato “Calici di Stelle: Vesti d’immenso “ con una sfilata di 4 camicie sartoriali dipinte a mano. Il progetto è nato nel 2022 a seguito di una esperienza volta alla sensibilizzazione del patrimonio boschivo del Carso colpito dagli incendi.
La manifestazione si terrà a partire dalle 19 fino alle 24. Per maggiori info: telefono 348.5166126 – 349.6649480 prolocoaurisina@libero.it

PREPOTTO – Ritorna un evento ormai tradizionale, oltreché molto gradito, protagonisti i produttori di Prepotto e di Dolegna del Collio. Domani 13 agosto, sul Ponte dello Schioppettino, verranno allestiti i tavoli di degustazione delle eccellenze enoiche e gastronomiche territoriali con particolare attenzione allo Schioppettino di Prepotto e alla Ribolla di Dolegna. Un evento reso possibile dalla sinergia fra il Comune di Prepotto e il contermine Comune di Dolegna del Collio, co-organizzatore dell’evento. La serata sarà arricchita da una passeggiata all’imbrunire sulle sponde del fiume Judrio e sarà allietata dallo spettacolo “Aghis e Aganis”. Per maggiori info: telefono 333.7704167 mclaraforti@gmail.com

CAMINO AL TAGLIAMENTO – Calici di Stelle si concluderà il 17 agosto a Camino al Tagliamento. Nella suggestiva location di Casa Liani, in Via Chiesa, giovedì prossimo è in programma una bella degustazione di vini dei produttori locali Ferrin, Forchir, Sbaiz e dei produttori ospiti Scarbolo Sergio (Spessa di Cividale) e Vendrame (Passariano). Il tutto accompagnati dalle specialità gastronomiche di Al Volt di Sede. La serata avrà la musica dal vivo di Davide e Pier. La prenotazione è obbligatoria. L’appuntamento è dalle 19.30 alle 24. Per maggiori info: Telefono 0432.919000 info@caminoaltagliamento.org segreteria@comune.caminoaltagliamento.ud.it. In collaborazione con Pro Loco Il Var.

GRADO – Nell’Isola appuntamento, invece, anche questa sera con la nuova edizione di un Calici di Stelle tutto speciale organizzato dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga. I winelovers sono, pertanto, attesi sul Lungomare “Nazario Sauro” e negli adiacenti Giardini “Palatucci”. Si annuncia una serata molto invitante e promettente, grazie anche alle ottime condizioni del tempo. Oltre alla degustazione dei vini di una trentina di produttori del Vigneto Fvg, chi lo desidera potrà cimentarsi anche oggi con “L’Indovino”, il divertente gioco che consente di mettere in pratica le proprie conoscenze proprio sul vino.

Brindisi sulla Diga di Grado.

A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.

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In copertina, ancora una serata con Calici di Stelle oggi in piazza Capitolo ad Aquileia.

Calici di Stelle da Aquileia (che raddoppia) a Gradisca e a Povoletto con il debutto di Sesto al Reghena

(g.l.) Calici di Stelle continua anche dopo la magica notte di San Lorenzo. Quattro, infatti, gli appuntamenti friulani in programma domani, ad Aquileia, Gradisca d’Isonzo e Povoletto, tra i quali spicca il debutto di Sesto al Reghena, una delle più “giovani” Città del vino Fvg. Un crescendo che poi sabato proporrà il raddoppio della stessa città romana, mentre domenica seguirà la suggestiva serata sul Ponte dello Schioppettino, tra Albana di Prepotto e Mernico, a Dolegna del Collio. Ma andiamo con ordine al dettaglio delle varie invitanti manifestazioni.

Aquileia in piazza Capitolo.

AQUILEIA – Calici di Stelle fa tappa ad Aquileia per una due giorni davvero ricca. La cornice è quella di piazza Capitolo e della Basilica patriarcale: il meglio della produzione vitivinicola delle Doc Friuli Aquileia e del Vigneto Fvg sarà protagonista di due imperdibili serate, accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro aquileiese. Domani e sabato l’appuntamento nella città Patrimonio dell’Unesco è dalle 19 alle 24, quando saranno allestiti i banchi degustazione dedicati alle aziende del territorio. I vini proposti saranno in degustazione accompagnati dalle invitanti proposte gastronomiche. Non mancherà, per l’occasione, l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, ma soprattutto gli interessanti percorsi esperienziali alla scoperta della eredità culturale di Aquileia, veri e propri night tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, sito aperto in notturna, grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia ed il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia. Per maggiori info: aquileia.calicidistelle@gmail.com

GRADISCA D’ISONZO – Domani la manifestazione enogastronomica fa tappa anche a Gradisca d’Isonzo. Appuntamento in corte Marco d’Aviano (via Bergamas 32) dalle ore 19. Apertura stand con degustazioni di prodotti enogastronomici e vini delle cantine locali. Alle ore 20 Concerto con Giulio Scaramella al piano, la voce di Nicoletta Taricani assieme a Giuseppe Minin, alla tromba. A cura di associazione Arcadia. Prenotazioni Pro loco Gradisca – Info Point Iat – via Ciotti 49, sede municipale Tel. 0481.960624 – Cell. 338.3968204 – email: prolocogradiscaaps@gmail.com. Gradita la prenotazione.

Villa Pitotti a Povoletto.

POVOLETTO – Anche Povoletto si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’estate, Calici di Stelle appunto. Domani, 11 agosto, nel suggestivo parco di Villa Pitotti, in via Roma, l’evento estivo celebrerà la sua terza edizione, inserendosi nel prestigioso circuito nazionale delle Città del Vino. Organizzato dal Comune di Povoletto in collaborazione con le associazioni locali e con la Pro loco di Savorgnano del Torre come capofila, Calici di Stelle promette una serata indimenticabile. Dalle 19.30, i visitatori avranno l’opportunità di degustare i pregiati vini selezionati da 14 cantine del Comune e conoscerne i produttori. Ogni azienda presenterà tre dei suoi migliori vini, tra cui il raro Tocai con muffa nobile, il Moscato passito, il Picolit e il Verduzzo, sia dolce che secco. Attrazione della serata sarà la mongolfiera, che permetterà ai partecipanti di godersi un volo statico e ammirare il panorama circostante. Un’esperienza unica sia per grandi che per bambini. Durante l’inaugurazione, sarà presentato il progetto “Vesti d’immenso” di Marco Piemonte, un’opera d’arte sostenibile che promuove la cura e la tutela del territorio dopo gli incendi del Carso del 2022. Le camicie sostenibili, realizzate con cotone 100% dalla camiceria di Marco Giannetti di Roma e dipinte dall’artista e scenografo di “Striscia la notizia”, Gianluca Somaschi, sfileranno indossate dagli atleti della palestra Caligram di Monfalcone. Il progetto è realizzato in sinergia tra l’Amministrazione di Povoletto e quella di Duino Aurisina, già Città italiana del Vino nazionale nel 2022. Nell’area festeggiamenti, grazie alla collaborazione con il Museo di Roberto Tonutti, saranno esposte una MG Spider del 1947 e una Giulietta degli anni ’60, regalando un tuffo nel passato. La serata proseguirà con la musica del DJ Goz e i deliziosi cocktail dei Gunners ’95. Sarà allestita un’area dedicata ai bambini con intrattenimento garantito. Il biglietto d’ingresso avrà un costo di 20 euro e includerà cinque degustazioni, un piatto buffet, gelato e pasta all’amatriciana a mezzanotte. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 5 anni, mentre i giovani fino i 18 anni potranno accedere con un biglietto ridotto che include il piatto buffet e due bibite. Il costo per il volo in mongolfiera sarà di 10 euro.

Sul Ponte dello Schioppettino.

SESTO AL REGHENA – Calici di Stelle domani, 11 agosto, fa tappa per la prima volta a Sesto al Reghena. Il calendario degli appuntamenti prevede alle ore 19.30 “Il Vino nella Terra degli Abati – Degustazione guidata tra vino, arte e musica” con la partecipazione di Adriano Ronco Villotta (giornalista e docente Storia dell’arte) e Liliana Savioli (giornalista e sommelier) accompagnati dall’Accademia d’Archi Arrigoni. Selezione di sei vini della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, dell’azienda agricola Sovran, della Cantina Bagnarol e della Weldan-Mr Bio. Evento organizzato in collaborazione con Fisar di Pordenone. Degustazione su prenotazione, con quota di partecipazione 20 euro (Iscrizioni su Eventbrite https://www.eventbrite.com/e/biglietti-calici-di-stelle-sesto-al-reghena-681480776347?aff=oddtdtcreator). Per maggiori info: telefono 347.2422982. Al calar del sole nel Giardino all’italiana a partire dalle ore 21.30 osservazione degli astri con telescopio “a riveder le stelle” in collaborazione con l’Associazione Asa di Sacile e alle ore 21.30 in Corte Burovich concerto di Paolo Forte alla fisarmonica.

PREPOTTO – Ritorna un evento ormai tradizionale, oltreché molto gradito, protagonisti i produttori di Prepotto e di Dolegna del Collio. Domenica 13 agosto, sul Ponte dello Schioppettino, verranno allestiti i tavoli di degustazione delle eccellenze enoiche e gastronomiche territoriali con particolare attenzione allo Schioppettino di Prepotto e alla Ribolla di Dolegna. Un evento reso possibile dalla sinergia fra il Comune di Prepotto e il contermine Comune di Dolegna del Collio, co-organizzatore dell’evento. La serata sarà arricchita da una passeggiata all’imbrunire sulle sponde del fiume Judrio e sarà allietata dallo spettacolo “Aghis e Aganis”. Per maggiori info: telefono 333.7704167 mclaraforti@gmail.com

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In copertina, il suggestivo Castello di Sesto al Reghena Città del vino che accoglie per la prima volta Calici di Stelle.

 

Vigneto Fvg protagonista al Vinitaly che chiude. Guida Top in anteprima

(g.l.) Ultimo giorno, oggi, per il Vinitaly, dove il Vigneto Fvg è stato anche quest’anno uno dei protagonisti più gettonati e applauditi, soprattutto con i suoi grandi e inimitabili vini bianchi. Proprio alle produzioni di pregio anche della nostra regione è dedicata una Guida realizzata da Federdoc e presentata in occasione di questa 55ma edizione del Salone enologico veronese. Vengono così prese in considerazione le quattro Docg, come Ramandolo – la prima ad essere istituita in Friuli Venezia Giulia già nel 2001 -, Colli orientali del Friuli Picolit, Rosazzo e Lison. Quindi le varie Doc: Carso, Collio, Friuli, Annia, Aquileia, Colli orientali, Grave, Isonzo, Latisana, Lison-Pramaggiore e Prosecco. Come è noto, oggi Docg e Doc vengono comprese sotto l’unica siglia di Dop, cioè denominazione di origine protetta.
E proprio in questa giornata conclusiva del Vinitaly, alle 12, sarà presentata in anteprima la terza edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022. L’appuntamento è al mega-stand Ersa della Regione Fvg che rappresenta un centinaio di aziende. Nell’occasione, sarà illustrata la Guida annunciando gli attestati di premiazione e i risultati delle degustazioni.
Le analisi sensoriali dei vini recensiti erano avvenute lo scorso gennaio a Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo. «La guida “Top vini Fvg” – aveva detto in quella occasione l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier – ha il pregio di spingere le nostre aziende a cercare di migliorare costantemente la qualità delle proprie produzioni. Questo è fondamentale in una regione come la nostra, che conta un patrimonio vitivinicolo di 28 mila ettari corrispondente a ben il 13 per cento della superficie agricola. La guida si pone inoltre come una valida opportunità per promuovere anche le piccole attività, rendendole riconoscibili a un vasto pubblico di appassionati, ristoratori, enoteche e turisti».
Il volume, che ha ottenuto il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, elenca i migliori vini della regione evidenziandone le caratteristiche e le qualità. Le degustazioni e la valutazione dei vini sono state realizzate in collaborazione con il Collegio territoriale dei periti agrari e Assoenologi Fvg. La giuria era composta principalmente da enologi, enotecnici e periti agrari iscritti nei rispettivi albi professionali, per un totale di 336 professionisti che hanno preso in esame più di 200 vini certificati con marchi di qualità Docg, Doc e Igt di oltre 50 produttori regionali.

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In copertina, la vendemmia del Ramandolo (Verduzzo friulano) la prima Docg nata in Friuli Venezia Giulia.

Il vino di pregio è una risorsa o un problema? Gli attacchi sotto la lente di Arga Fvg ad Aquileia

di Ida Donati

AQUILEIA – Il pianeta vino analizzato da diversi punti di vista per comprenderne la valenza, il ruolo nella società moderna, la funzione, i costi e i benefici attuali, con analisi che partono anche da lontano, dalla notte dei tempi, seguendone il percorso evolutivo compiuto in questi decenni anche nel Friuli Venezia Giulia, ascoltando le diverse posizioni di rappresentanti del mondo della ricerca, di studiosi, analisti, economisti, enologi, produttori, nutrizionisti, nonché esponenti dell’universo culturale e giornalisti. È questo, in sintesi, il contenuto dell’incontro di approfondimento e formativo organizzato dall’Associazione culturale La riviera friulana e dall’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine all’azienda agricola Brojli della Famiglia Clementin, ad Aquileia.


Come ha ricordato il presidente di Riviera friulana e di Arga Fvg, Carlo Morandini, che ha condotto il dibattito, il vino è nuovamente sotto attacco visto che in alcuni Paesi, dal Canada all’Irlanda, è stato imposto di apporre sulle etichette delle bottiglie una frase che richiama l’attenzione sui rischi per la salute derivanti dalla sua assunzione. Il vino, a memoria d’uomo, rappresenta un elemento indissolubile della buona tavola, ma è anche il mezzo per suggellare incontri, momenti felici, successi, amicizie, completare occasioni conviviali. Fa anche parte del costume e della cultura dei popoli occidentali.
Gli antichi, ha ricordato la scrittrice Rosinella Celeste Lucas, lo identificavano in figure divine, come Bacco, Dioniso, Demetra, mentre innumerevoli artisti gli hanno dedicato quadri e opere, scritti e prosa. Ma anche poesie, come la stessa autrice ha raccolto nel libro “Vino, amore e poesia”, scritto in italiano e in friulano, brevi ma intense liriche dedicate ai vini da vitigni autoctoni friulani. Claudio Lucas, nutrizionista, ha parlato dei rischi che può generare una tendenza proibizionista, e si è rifatto a esempio alla Cultura Wok, che per imporre una teoria o una visione cerca dapprima di instillare dei dubbi, quindi cita esempi probatori per poi negare l’evidenza di fatti reali affermando verità diverse. Lucas, soffermandosi sul tema dell’incontro e per evidenziare i cambiamenti di costume e degli orientamenti culturali, ha ricordato che nel 2010 nei corsi di nutrizionismo e di educazione alimentare veniva portata a esempio una piramide alimentare allora riportata sui libri di testo. In cima alla quale c’era il vino perché ritenuto componente ineludibile della dieta quotidiana, mentre oggi, invece, ne sono messi in risalto valori negativi.


Per Nicola Fiotti, docente di nutrizione all’Università di Trieste, il vino è una bevanda alcolica che va assunta con consapevolezza, come tutti gli alimenti, liquidi e solidi, che se ingeriti senza misura possono generare effetti dannosi. Il vino è da decenni un fattore determinante dell’economia rurale, nei settori della enogastronomia, della ristorazione, del turismo e, come ha ricordato Rodolfo Rizzi, enologo, uno fra gli esperti più in vista del mondo vitivinicolo, ciononostante viene preso di mira periodicamente da organismi comunitari o correnti di pensiero, oppure finisce al centro di polemiche e di decisioni avverse o negative. Per quanto riguarda specificamente il Friuli Venezia Giulia, Rizzi ha infatti ricordato le questioni del Tocai, nome di vino da vitigno autoctono assegnato a un altro Paese in seguito a una determinazione Ue che riconosce ufficialmente le denominazioni assimilabili a realtà omonime presenti sul territorio. Diversa, ma non meno rischiosa per gli effetti sull’economia locale è stata la vicenda del Prosek, un vino prodotto in altri Paesi che però per assonanza rischiava di prendere il posto nell’immagine collettiva del Prosecco, “carta”, quest’ultima, giocata di recente e rivelatasi vincente per l’economia vitivinicola veneta e friulana. Un’opportunità, che però al momento della costituzione della Doc interregionale tra Fvg e Veneto non fu colta pienamente dai viticoltori friulani. E oggi il successo del Prosecco conferma l’avvedutezza delle scelte attuate.


Occasioni trascurate, perse, non opportunamente colte, che come ha messo in luce il segretario generale dell’Unarga, l’Unione nazionale delle Arga, Gian Paolo Girelli, presente con il vicepresidente di Arga Fvg, Claudio Soranzo, provocano effetti negativi non meno nefasti di quanto generato dall’”italian sounding”. Si tratta dell’utilizzo di denominazioni copiate da quelle di prodotti di successo del nostro Paese regolarmente registrati con l’obiettivo di sfondare sui mercati internazionali. Il fenomeno “italian sounding”, ha insistito Girelli, provoca nelle nostre regioni la perdita di 100 milioni di euro l’anno del Pil che sarebbe generato dalla stessa quantità di prodotti se fosse regolarmente realizzata in Italia. Ecco, dunque, che una scelta vincente per sconfiggere frodi e sofisticazioni, nonché l’introduzione di metodi di classificazione degli alimenti che mistificano la valenza dei prodotti agroalimentari danneggiando la percezione dei valori nutritivi e della salubrità, come il metodo “nutriscore”, le etichette a semaforo evocate in precedenza da Rodolfo Rizzi, e i cibi sintetici, è la valorizzazione dei prodotti locali, delle tipicità, dell’identità del territorio che si concretizza e si tramanda anche attraverso il cibo. Lo ha ribadito Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, ricordando che la Dieta mediterranea è stata riconosciuta tra gli elementi Patrimonio dell’Umanità in quanto ne sono stati statisticamente dimostrati i valori salutistici. Valori alla base del percorso di crescita interpretato dal sistema enologico del Friuli Venezia Giulia e del Nordest, e che secondo Franco Clementin, presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia Fvg) e perfetto padrone di casa della riuscita serata, sono attestati sul territorio del quale anche il vino è l’espressione, ed è la sintesi delle tradizioni e della cultura locali. Lo testimonia l’interesse manifestato dai degustatori, dagli appassionati, dagli enoturisti che arrivano anche da lontano, a partire dalla primavera anche dall’Austria lungo le piste ciclabili, per raggiungere Grado, Lignano, la Riviera Friulana, le altre ricchezze e attrattive del Friuli Venezia Giulia. Attrattive uniche tra le quali vi sono i siti riconosciuti dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”, tra i quali c’è Aquileia. Essi colgono le proposte enologiche di pregio di un territorio sul quale il vino viene prodotto fin dall’epoca degli antichi romani. Un prodotto che oggi è divenuto uno dei biglietti da visita di pregio della nostra terra, delle sue attrattive, della stessa comunità che l’ha saputa sviluppare e far apprezzare da turisti che vi arrivano da diverse parti del mondo.
Nel corso della serata è stata anche citata la Carta Fvg, il documento congiunto adottato dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, sostenuto anche da Arga Fvg, che è stato fatto condividere dal presidente, Piero Mauro Zanin, e dalla Conferenza nazionale dei Consigli regionali. Arga Fvg, ha ricordato in conclusione il presidente Morandini, già oltre due mesi fa ha adottato un proprio documento a sostegno delle campagne di contrasto agli attacchi perpetuati alle tipicità e alle produzioni identitarie locali, contro l’adozione del metodo “nutriscore”, le già ricordate etichette a semaforo per i prodotti agroalimentari, contro l’utilizzo dei cibi sintetici e per la difesa della salvaguardia dei prodotti locali di qualità. Prodotti, dei quali il Friuli Venezia Giulia e l’intero Paese sono ricchi: essi rappresentano un imprescindibile biglietto da visita di eccellenza dei territori di provenienza.

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In copertina, l’intervento dell’enologo Rodolfo Rizzi (a sinistra, il presidente Carlo Morandini); all’interno, altre immagini del riuscito incontro di Aquileia.

Riviera Friulana grata al Club per l’Unesco di Udine. In febbraio ripartono gli incontri dell’Arga Fvg

di Ida Donati

È già ripartita l’attività culturale e formativa dell’Associazione culturale La Riviera friulana che a supporto dell’Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, con il concorso dell’Unagam, l’Unione nazionale delle Arga, del Club per l’Unesco di Udine e di Italia Nostra ha messo in calendario due eventi di approfondimento sulle tematiche attinenti la valorizzazione del territorio rivierasco, delle sue potenzialità, peculiarità e attrattive.

Gian Paolo Girelli


Il 16 febbraio, a partire dalle ore 18, alla Galleria d’arte La Cantina di Giovanni Toniatti Giacometti si parlerà di Cibo e arte: i prodotti patrimonio dell’Unesco e “italian sounding”. Si tratta della rivisitazione del programma originario di un evento che era stato rinviato per motivi tecnici dalla fine del 2022 e che si sviluppa principalmente attorno a una ricerca di Adriana Ronco Villotta, sul rapporto tra l’arte e il cibo come rappresentazione di un bisogno primario dell’uomo, spesso eletto a elemento simbolico, anche di carattere filosofico o religioso. Un tema che trova l’essenza nelle determinazioni dell’Unesco, che come spiegherà la “chair girl” del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, ha definito con le sue scelte prodotti agroalimentari ed enogastronomici che rappresentano le forme di cultura locali. E che nel contempo svolgono un ruolo salutistico in quelle abitudini alimentari considerate come Dieta mediterranea, della quale sono riconosciuti i meriti. Ma il valore dei prodotti locali, componente importante dell’economia del territorio e, anche nel Friuli Venezia Giulia, biglietto da visita delle eccellenze presenti nell’area, è anche legato alle denominazioni assegnate dalla storia e dalle tradizioni della civiltà contadina, divenute nel tempo marchi tutelati a livello locale, ma spesso utilizzati, sia pure in modo distorto ma con effetto ingannevole per i consumatori, in altre parti del mondo per far ritenere si tratti di prodotti italiani. È l’effetto dell’Italian sounding, del quale parlerà il segretario generale dell’Unaga, il giornalista Gian Paolo Girelli.
Infine, sulla valorizzazione dei marchi e delle denominazioni territoriali e sui cambiamenti migliorativi che è possibile introdurre nel tempo in aree spesso non considerate per la loro reale valenza perché definite marginali da una comunicazione superficiale e non approfondita o non attenta alle reali peculiarità dei territori si soffermerà Carlo Morandini, giornalista, presidente di Arga Fvg dell’Associazione culturale La Riviera friulana. Sarà questo, assieme a quello programmato per il 24 febbraio a Pieris, all’azienda agricola I Feudi di Romans della famiglia Lorenzon, il primo evento in programma nel Friuli Venezia Giulia riconosciuto con crediti formativi dall’Ordine dei giornalisti per il triennio 2023-2025.

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Il primo adesivo che distingue gli aderenti all’Associazione culturale La Riviera Friulana per il 2023 è stato consegnato al Club per l’Unesco di Udine, il sodalizio profondamente impegnato a valorizzare la cultura del territorio che sostiene l’idea rivierasca fin dalla sua nascita, avvenuta diciassette anni fa. Il simbolo dell’appartenenza annuale al progetto, che raffigura un’antica mappa del Friuli patriarcale, è stato consegnato dal presidente Carlo Morandini alla “chair girl” Renata Capria D’Aronco. Si tratta di una figura emblematica del volontariato culturale friulano, portavoce a livello internazionale dell’organizzazione nata negli anni ’40 per tutelare e valorizzare le ricchezze rappresentate da eccellenze del patrimonio immateriale che sono disseminate sul globo.
La professoressa D’Aronco, assieme al Club per l’Unesco di Udine, è da sempre accanto a La Riviera Friulana nell’organizzazione e rafforzamento di eventi e iniziative destinate a voce e visibilità alle peculiarità dell’area compresa tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, tra il Litorale e la linea delle Risorgive friulane, soprattutto nel lavoro di raccordo e messa in rete delle ricchezze locali di valenza territoriale. Non solo, ma la collaborazione è da sempre attiva anche nelle iniziative e campagne di sensibilizzazione su problemi, pericoli, dubbi, ma anche sulle opportunità derivanti o insite nelle decisioni prese altrove, che sempre più spesso rischiano di incidere, positivamente e non, sulla nostra quotidianità a livello culturale, sociale, di costume, nella qualità della vita e a volte anche sulla salute. È il caso dell’alimentazione, rispetto alla quale il Club per l’Unesco di Udine si spende prioritariamente a sostegno della Dieta mediterranea, modello nutrizionale scientificamente riconosciuto come salutistico e antitetico ai tentativi di introdurre nei cibi elementi estranei alla nostra tradizione e alle nostre abitudini alimentari. Elementi, che principalmente coincidono con la salute e la qualità della vita.
Il Club per l’Unesco di Udine, ha ricordato nell’occasione il presidente Morandini, vanta un risultato di rilievo internazionale. È infatti stato promotore dei cinque siti Patrimonio dell’Umanità che fanno del Friuli Venezia Giulia, la regione alla quale è stato riconosciuto il maggior numero di siti Unesco: Aquileia, Cividale, Palmanova, Palù del Livenza e Dolomiti friulane.

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In copertina, Carlo Morandini consegna l’adesivo a Renata Capria D’Aronco.

Città del vino, parte nella storica Aquileia la Convention 2022 di Duino Aurisina

Due giorni alla scoperta delle ricchezze storiche, artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia: oggi e domani i partecipanti alla Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino – che si terrà fino al 20 novembre a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Città Italiana del Vino per quest’anno ovvero la “capitale” tra tutte le aderenti a livello nazionale – stanno vivendo una piacevole anteprima sul territorio accompagnati tra siti culturali e cantine dai membri del Coordinamento Fvg, tra i quali Giorgio Cattarin e il consigliere comunale di Duino Aurisina, delegato alla Città Italiana del Vino, Massimo Romita.
Prima tappa per i visitatori provenienti da varie parti d’Italia ad Aquileia, dove stamattina sono stati accolti dal sindaco Emanuele Zorino di fronte alla Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta, alla scoperta delle testimonianze romane e protocristiane. Il resto della giornata odierna vedrà la visita guidata a Cividale, il pranzo e Tasting Academy del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, a Corno di Rosazzo, quindi visita guidata a Gorizia e a una cantina ad Oslavia per poi tornare a Duino.
Domani, altro ricco programma: visita all’antica abbazia benedettina di Sesto al Reghena e alla vicina Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, quindi trasferimento nella vicina San Vito al Tagliamento (la cittadina che è entrata più di recente tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia) e dopo il pranzo visita a Casa Colussi-Pasolini a Casarsa della Delizia, in occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini; quindi, una puntatina alla distilleria Pagura a Castions di Zoppola, per concludere con visita e degustazione a Casa Quaranta e ai Vivai Cooperativi a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, la capitale mondiale della barbatella. Infine, sabato e domenica il clou della Convention a Duino Aurisina.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, parte della delegazione delle Città del vino in visita ad Aquileia dove è stata accolta dal sindaco Emanuele Zorino.

Malvasia senza confini a Messina (Opus Loci), ma anche a Buie d’Istria e ad Aurisina sul Carso (Enoturismo)

Opus Loci vola a Messina. Il percorso progettuale ideato e promosso dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, che mette in rete i cinque siti Unesco del suo territorio e un primo gruppo di eccellenze produttive delle cinque località con l’obiettivo di valorizzare il virtuoso binomio cultura-economia, dopo l’importante tappa di Genova, toccherà oggi, 11 novembre, la città siciliana, dove sarà presentato nell’ambito di una tavola rotonda che integra il progetto nazionale “Malvasia senza confini”. Per la Cciaa Pn-Ud interverranno il presidente Giovanni Da Pozzo e il project manager di Opus Loci, Walter Filiputti.
Come è noto, Opus Loci riunisce una ventina di aziende produttrici di eccellenze friulane di tanti settori (cibo e bevande, ma anche abbigliamento, coltellerie, servizi turistici e ricettivi…) per ciascuno dei suoi cinque Siti Unesco Fvg: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti friulane e Palù di Livenza. Per ognuno di essi, sono stati realizzati speciali percorsi da fare in bici o camminando, che toccano non solo le bellezze storico-culturali tutelate come Patrimonio dell’Umanità ma anche le aziende coinvolte, per proporre al visitatore un tour completo del meglio che il nostro territorio offre. E in modo sostenibile. Opus Loci (www.opusloci.it) è nato in modalità esplicitamente sperimentale, nel solco – e come una sorta di specificazione – del percorso Mirabilia, network costituito da Unioncamere e 19 Camere di commercio italiane in rappresentanza di territori su cui insistono beni patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.
«In questa nuova presentazione – commenta il presidente Da Pozzo –, mettiamo insieme eccellenze comuni, tra Friuli Venezia Giulia e Sicilia, con l’obiettivo di far crescere territori lontani geograficamente, ma con molte affinità e potenzialità di scambio e collaborazione. Il progetto “Malvasia senza confini” è il felice percorso con cui approfondiamo la conoscenza di un vino fortemente rappresentativo e, attraverso di esso, mettiamo in rete idee ed esperienze, per favorire sempre più un turismo di qualità. Sotto questo cappello introduciamo il nostro Opus Loci». Gli fa eco Filiputti, per cui «parlare di vino, e di un vino dalle tante originali sfaccettature come il Malvasia, è il punto di partenza per creare legami che dall’enogastronomia sfociano naturalmente nella cultura, nella valorizzazione, nella condivisione. Occasioni come questa ci aiutano a confrontarci su terreni comuni, mettendo insieme i vari attori che possono creare sviluppo: imprese e istituzioni, realtà locali, nazionali e internazionali. Una preziosa opportunità di networking, basata sulla valorizzazione dei caratteri più iconici delle nostre terre».
Alla odierna tavola rotonda, con il presidente Da Pozzo e Filiputti, interverranno, per i saluti istituzionali, Ivo Blandina, presidente Camera di Commercio di Messina, il sindaco e l’assessore al turismo e alla cultura della città, Federico Basile, e Vincenzo Caruso. Porteranno i loro contributi anche Mauro Pollastri, presidente “Consorzio Malvasie delle Lipari”, Roberta Urso, delegata regionale Associazione “Le donne del vino”, Antonina Sidoti, della Fondazione Its Academy Albatros, Pietrangelo Pettenò, di Marco Polo Project, e Pina Costa, direttore Relazioni Esterne e Business Development di Assocamerestero. All’evento saranno presenti produttori e aziende vitivinicole, sommelier, ristoratori, esperti di comunicazione food&wine. Modererà l’incontro Flora Mondello, vicedelegata regionale Donne del Vino Sicilia e presidente del “Consorzio per la tutela del Mamertino Doc”.

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Anche quest’anno, la Rete Europea delle Città del Vino Recevin, in collaborazione con le Associazioni nazionali, ha promosso la Giornata Mondiale dell’Enoturismo, in programma domenica 13 novembre. Ad impreziosirla, domani, si terrà a Buie d’Istria (Croazia), un’interessante tavola rotonda dal titolo “Malvasia, un vino che unisce tre stati – Idee e strategie a confronto per sfidare il futuro”. Interverranno: Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina; Fabrizio Vižintin, sindaco del Comune di Buje; Tiziano Venturini, presidente delle Città del Vino Fvg; Denis Goja, membro del consiglio di amministrazione di Las Istre. Modererà l’incontro Martina Vocci. L’evento si terrà alle ore 10, nella sala del consiglio comunale di Buie – www.buje.hr/it. Verrà predisposto un servizio di traduzione simultanea. A seguire è previsto un rinfresco e una degustazione di vini locali.
Domenica seguirà un’altra tavola rotonda dal titolo “Vini senza confini: il turismo transfrontaliero come leva di sviluppo sostenibile”. Interverranno: Francesco Marangon, Università di Udine; David Pizziga, Gal Carso Las Kras; Joško Sirk, Sirk della Subida. Modererà l’incontro Robi Jakomin. L’evento si terrà sempre alle 10, nella Casa della Pietra, Sp1, ad Aurisina. A seguire è previsto un rinfresco con una degustazione di vini locali in una cantina del Carso.
La celebrazione della Giornata Mondiale dell’Enoturismo si presenta come un grande appuntamento di eventi, attività e iniziative legate all’importante settore economico. L’iniziativa rientra nel programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino.
I due appuntamenti sono riservati a sindaci, amministratori locali, ambasciatori delle Città del Vino, agli addetti al settore e alla stampa. Confermare la propria presenza scrivendo a jakomin@galcarso.eu, telefono 351.5100786.

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In copertina, grappoli di Malvasia grande varietà bianca friulana e istriana.

Opus Loci, oggi i cinque siti Unesco Fvg con eccellenze e bellezze su 7 quotidiani

Un piccolo inserto che racconta il Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi cinque siti Unesco. E attraverso i percorsi che uniscono eccellenze produttive e bellezze storico-artistiche, ossia il cuore del progetto Opus Loci che la Camera di Commercio Pordenone-Udine sta promuovendo, mettendo in rete i siti di Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza con una ventina di aziende che offrono prodotti e servizi di qualità (dal cibo alle bevande, dai servizi turistici ai prodotti d’alto artigianato). S’intitolano proprio Opus Loci le quattro pagine, con tante immagini simboliche e coinvolgenti, che usciranno proprio oggi, 27 ottobre, sulle edizioni cittadine di una serie di quotidiani del Gruppo Gedi: l’edizione genovese del Secolo XIX, quella torinese de La Stampa, quella romana di Repubblica, nonché su Mattino di Padova, La Nuova Di Venezia e Mestre, la Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi. Ogni città è stata scelta in conseguenza della visita in Fvg, a fine settembre, di un gruppo di operatori turistici, che venivano proprio dalle regioni coinvolte nella diffusione dell’inserto. Un modo per dare continuità al percorso di valorizzazione del territorio che l’ente camerale si sta impegnando a promuovere, a complemento della più ampia azione regionale sul turismo, scegliendo il punto di vista dei siti Unesco quale primo catalizzatore di un’ospitalità qualificata, che poi facilmente può riversarsi alle tante altre bellezze Fvg.
Se, dunque, i punti fermi sono le cinque meraviglie Patrimonio dell’Umanità, i testi di accompagnamento alle immagini partono da essi per raccontare in modo più ampio il Friuli Venezia Giulia. E vengono evidenziati anche i commenti che gli operatori turistici venuti in visita in Fvg hanno rilasciato alla Camera di Commercio. Accoglienza, valorizzazione, famiglia, passione, inclusione sono le parole-chiave che i tour operator hanno usato per raccontare la loro esperienza in regione e che adesso “ritrasmetteranno” ai loro concittadini tramite queste pagine. Ma non solo. Perché la Camera ha realizzato anche dei micro-video con le loro testimonianze alternate a immagini dei siti Unesco, video che saranno promossi sui canali social Cciaa Pn-Ud nelle prossime settimane. Un modo per integrare i mezzi di comunicazione e continuare, dalla carta alla rete, questa azione di promozione, portata avanti sempre in stretta collaborazione con PromoTurismoFvg.
«Opus Loci – commenta il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – non è più solo il nome di un progetto, ma diventa un claim evocativo di tutto il nostro bellissimo Friuli Venezia Giulia: unisce lo spirito di questi luoghi magnifici alla proverbiale e riconosciuta operosità di questa terra e dei suoi abitanti, costruttori di eccellenze e anche di prodotti di nicchia e di vere proprie sorprese originalissime, che sanno stupire in positivo chi viene in visita per la prima volta e i tantissimi che decidono di tornare».

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In copertina, il tema della vite interpretato nei preziosi mosaici di Aquileia.

“Calici di Stelle” invitano ad Aquileia: ottimi vini con un tuffo nella storia

L’evento Calici di Stelle delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia ritorna ad Aquileia oggi e domani nella splendida cornice di Piazza Capitolo dinanzi alla Basilica Patriarcale: il vino del territorio (Doc Friuli Aquileia) sarà il protagonista di due imperdibili serate, accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro aquileiese. Non mancherà l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, spettacoli e interessanti percorsi esperienziali alla scoperta delle eredità culturale di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno la Domus di Tito Macro, il decumano di Aratria Galla, la stessa Basilica di Santa Maria Assunta e il Cimitero degli Eroi, siti aperti in notturna grazie alla collaborazione tra Comune di Aquileia, Fondazione Aquileia, Fondazione So.Co.Ba, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg.

A tutti i partecipanti, al costo di 25 euro, verrà consegnata la sacca con il calice ufficiale dell’evento che darà la possibilità di assaggiare i tantissimi vini presenti alle due serate e di ricevere 5 ticket per la degustazione di finger food.
Il biglietto di ingresso permetterà di accedere ad entrambe le serate e di partecipare gratuitamente ai Night Tours – per i quali la prenotazione è obbligatoria (per info e prenotazioni aquileia.calicidistelle@gmail.com o +39 3892858620):
– Tour “Tra storia e vigneti”: il wineblogger Francesco Saverio Russo e un’esperta guida turistica ci accompagneranno alla Domus di Tito Macro e al Decumano di Aratria Galla, alla scoperta di un pezzo di storia dell’antica città di Aquileia. Durante la visita potrete degustare 2 vini raccontati da Francesco Saverio Russo.
– Tour “Il fascino notturno della Basilica Patriarcale e del Cimitero degli Eroi” a cura del Direttore della Fondazione So.Co.Ba. Andrea Bellavite con il supporto di PromoTurismoFvg.

IL PROGRAMMA

MERCOLEDI 10 AGOSTO
ore 19 apertura evento durante la serata accompagnamento musicale a cura della scuola di musica World Music School di Monfalcone e Turriaco.
ore 19:30 e ore 21.00 tour “Tra storia e vigneti”
ore 20:00 e 21.30 tour “Il fascino notturno della Basilica Patriarcale e del Cimitero degli Eroi”

GIOVEDI 11 AGOSTO
ore 19 apertura evento durante la serata accompagnamento musicale a cura di Paolo Zanarella “Il pianista fuori posto”
ore 19:30 e ore 21.00 tour “Tra storia e vigneti”
ore 20:00 e 21.30 tour “Il fascino notturno della Basilica Patriarcale e del Cimitero degli Eroi”

Entrambe le serate ospiteranno anche un corner dedicato al progetto BIKE4LIFE, un evento di beneficenza organizzato dall’associazione Cistinosi odv per promuovere la raccolta fondi da destinare alla creazione di un “Centro di transizione da paziente pediatrico a paziente adulto”.

Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

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In copertina, la colonna della lupa romana in piazza Capitolo sede degli eventi aquileiesi.