Caffè, l’ultimo Cenacolo a Trieste tra genetica, pianta e consumatore

(f.s.) Giovedì 2 maggio, all’Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4), con inizio alle ore 17.30, avrà luogo il settimo e ultimo incontro del ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli” dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, stavolta dedicato al tema “Genetica e Caffè: dalla pianta al consumatore”. Protagonista dell’appuntamento sarà il professor Alberto Pallavicini, ordinario di Genetica e coordinatore del laboratorio di Genomica Comparata e Applicata al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, che, per l’occasione, proporrà un “focus” specifico sulle sue ricerche e attività applicate in particolare al settore caffeicolo.

Alberto Pallavicini


Pallavicini vanta 30 anni di esperienza nel campo della biologia molecolare, genetica delle popolazioni, trascrittomica (analisi del profilo degli Rna messaggeri trascritti di un organismo o di un particolare organo, tessuto o cellula), analisi bioinformatica e genomica comparativa e funzionale. Il suo interesse di ricerca nell’ultimo ventennio si è concentrato sulla genomica di organismi come il Mytilus galloprovincialis, ovvero il comune mitilo o cozza mediterranea, quale fondamentale biomarcatore dell’inquinamento idrico e modello per studi di immunologia comparativa. Dal suo arrivo a Trieste, nel 2001, ha quindi iniziato una intensa attività di ricerca relativa alla genetica del caffè collaborando con le più importanti realtà produttive locali e nazionali. Per primo al mondo ha applicato metodiche di analisi genomica per lo studio della pianta del caffè ed è cotitolare di due brevetti per la caratterizzazione genetica delle cultivar del caffè. E’ inoltre ricercatore associato all’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs di Trieste), alla Stazione Zoologica Anton Dohrn (Szn di Napoli) e al Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (Conisma, Roma), nonché membro della Italian Genetics Society, della Società Italiana di Sviluppo e Immunologia Comparata e della Società Italiana di Ricerca Applicata dei Molluschi.
Come di consueto l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’attuale settima edizione dei “Cenacoli”, dedicata al tema “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”, è coordinata da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) e organizzata da Giulio Rebetz e Piero Ambroset. Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

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In copertina, ecco le bellissime bacche sulla pianta del caffè.

Ecco i migliori vigneti 2023 in Italia: l’Indice Bigot ne premia 62 dopo aver monitorato 1400 terreni vitati

In occasione di Vinitaly 2024, Giovanni Bigot, fondatore e titolare della società Perleuve, ha premiato per il quarto anno consecutivo le aziende le cui vigne hanno raggiunto o superato i 90 punti secondo l’Indice Bigot, metodo scientifico di valutazione del potenziale qualitativo del vigneto ideato dallo stesso agronomo friulano. Dopo aver analizzato 1.400 appezzamenti totali, distribuiti in diverse regioni italiane, Slovenia, Cipro e Macedonia, il team di Perleuve ha selezionato 62 vigneti che nel 2023 hanno raggiunto altissime valutazioni sui 9 parametri monitorati e valutati dall’Indice Bigot, messo a punto in oltre vent’anni di ricerca sul campo, in Italia e a livello internazionale. Tali indicatori, capaci di influenzare in modo specifico le caratteristiche del vino, sono: produzione, superficie fogliare, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipologia del grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi ed età del vigneto.


«L’Indice Bigot si conferma un ottimo strumento per identificare le vigne con una vocazione naturale distintiva – commenta lo stesso agronomo –. È interessante notare come alcuni vigneti si riconfermino negli anni, delineando così le aree viticole che in futuro potremmo definire, alla francese, cru». ​La combinazione ottimale dei 9 fattori agronomici è rara, tanto che solo il 5% dei vigneti esaminati la scorsa annata è riuscito a ottenere un punteggio uguale o superiore ai 90 punti, anche a causa delle difficili condizioni meteorologiche che hanno colpito l’intero territorio italiano e il Mediterraneo, mettendo alla prova le capacità dei viticoltori nel mantenere alti standard qualitativi. «Anche nelle annate difficili ogni regione viticola presenta delle zone vocate che l’Indice Bigot è in grado di evidenziare – continua Bigot –. I vigneti in grado di distinguersi testimoniano la capacità dell’essere umano, dell’agricoltore, di adattarsi nel trovare soluzioni agronomiche e produrre grandi vini nonostante le avversità».
Nella classifica ritroviamo sei vigneti, tutti vinificati come single vineyards, premiati anche nel 2022: il vigneto Nebbiolo La Rosa di Casa E. Mirafiore (da cui nasce Langhe Nebbiolo Doc), il vigneto Pignolo Rosazzo di Le Vigne di Zamò (Pignolo Rosazzo Doc), il vigneto Merlot Trobno di Marjan Simčič (Merlot Opoka Trobno Cru), il Sangiovese Colombole di Tenuta del Cabreo (Il Borgo Toscana Igt) e il Nebbiolo Apostoli di Rainoldi (Vigna Degli Apostoli Sassella Docg).
Complessivamente, nel 2023 ben 44 aziende vantano vigneti con punteggi pari o superiori ai 90 punti, quasi il doppio rispetto alle 25 dell’anno precedente. Tra queste, le aziende Radikon e Tikveš spiccano come le più premiate, con quattro vigneti ciascuna dall’elevato potenziale qualitativo. Ecco, dunque, la lista dei principali vigneti premiati a Verona con i relativi punteggi:

Albiana – Laški Rizling Zameje – 90

Bentu Luna – Atzara Burdaga – 91
Blasi Mauro – Riesling Lisetti – 90
Blasi Mauro – Cabernet franc Cantina – 90

Cantina Dionigi – Sangiovese Montefalco Rosso Madonna della Pia – 91
Casa di Sala – Sangiovese Grande – 90
Casa E. Mirafiore – Nebbiolo La Rosa – 90
Castello di Cigognola – La Maga Pinot Nero Sottocastello – 90
Conterno Fantino – Sorì Ginestra – 90

Di Filippo – Sangiovese Fondata Cantalupo – 90

Ermacora – Tocai Friulano Fantin Nodar – 90

Ferdinand – Rebula Zavrt – 91
Ferdinand – Pinot grigio Trojica – 90
Ferlat – Pinot grigio Canale – 90
Fradiles – Mandrolisai Santa Maria – 90
Fradiles – Creccheria 1994 – 90

Ilaria Addis – Sa Neula Vermentino 1992 – 90

Korenika & Moškon – Malvazija Bankina 1952 – 93
Korenika & Moškon – Malvazija Kalcinar – 92
Kyperounda Winery – Mandarì Chardonnay Yerolatzia – 90

La Tosa – Cabernet Sauvginon Morello – 91
La Castellada – Merlot Hrib – 90
La Sclusa – Sauvignon Gramogliano – 90
La Tosa – Sauvignon Morello – 90
Le Vigne di Zamò – Cabernet sauvignon Rosazzo Sud – 90
Le Vigne di Zamò – Pignolo Rosazzo – 90
Loredan Gasparini – Venegazzù 008 Cabernet sauvignon – 92
Loredan Gasparini – Venegazzù 052 Cabernet franc – 90

Marjan Simčič – Merlot Trobno – 91
Mauro Veglio – Nebbiolo Gattera – 90
Mazzaporro – Nerello Mascalese Case Vecchie – 90
Michele Satta – Cabernet sauvignon I Castagni – 90
Michele Satta – Sangiovese I Castagni – 90
Michele Satta – Sauvignon Coste di Giulia – 90
Monsupello ​ – Redavalle Chardonnay – 90
Monsupello ​ – Montagnera Pinot nero – 90
Mustilli – Pozzillo Vigna Segreta – 91

Radikon – Sauvignon Tre Buchi – 91
Radikon – Sauvignon Ceno – 91
Radikon – Pinot grigio Genkerjevo – 90
Radikon – Ribolla gialla Ceno – 90
Rainoldi – Nebbiolo Apostoli – 90
Rainoldi – Nebbiolo 1970 Cartello – 90
Rainoldi – Sauvignon 2021 Campione – 90
Russiz Superiore – Sauvignon Relais – 90

Sgubin Ferruccio – Tocai Friulano Restocina – 90
Sgubin Ferruccio – Pinot Bianco Lonzano Alto – 90
Subida di Monte – Friulano Vigna Alta – 90

Tenuta del Cabreo – Sangiovese Colombole – 90
Tenuta del Cabreo – Sangiovese Fonte – 90
Tenuta di Nozzole – Cabernet sauvignon La Costa – 90
Tenuta la Fuga – Sangiovese Le due Sorelle – 90
Terre Margaritelli – Laghetto – Sangiovese Freccia degli Scacchi – 93
Tikveš – Barovo – Vranec Barovo Mečkovec – 90
Tikveš – Demir Kapija – Cabernet Sauvignon Demir Kapija – 92
Tikveš – Lepovo – Cabernet Sauvignon Lepovo – 90
Tikveš – Manastirec – Vranec Manastirec Šumka – 90

Verstovšek Estate – Blaufränkisch Silnica ​ – 90
Viviano Luigia – Nero D’avola 2006 Cannamasca Rossi – 90

Perleuve – ​La società Perleuve nasce nel 2012 per volontà di Giovanni Bigot, agronomo, ricercatore e consulente di alcune delle migliori cantine d’Italia ed estere. Fanno parte del gruppo esperti agronomi e tecnici che si occupano di consulenza tecnica e gestionale del settore vitivinicolo con l’obiettivo di porre il vigneto al centro della produzione di vini di qualità, attraverso un approccio multidisciplinare e olistico, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e alla salute delle persone. Tra i progetti di Perleuve, si annoverano l’Indice Bigot, metodo di valutazione oggettivo del potenziale qualitativo del vigneto che prende in considerazione i nove parametri agronomici più importanti, e l’app 4Grapes®, strumento di lavoro che permette di monitorare, riconoscere e rilevare le condizioni del vigneto, oltre che archiviare i dati raccolti. Nel 2020 nasce inoltre l’Academy 4Grapes, la prima scuola italiana dedicata agli Ampelonauti, professionisti che vogliono imparare a monitorare il vigneto aumentandone il potenziale qualitativo e riducendone l’impatto ambientale.

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In copertina e all’interno immagini di Giovanni Bigot nelle rilevazioni in vigneto.

Quando Emilio Bulfon scese nella Bassa friulana per imparare dai “maestri” a lavorare in vigna: da Pietro Cossar a Perteole ebbe gli insegnamenti più utili

di Nicola Cossar

Il sapore dei ricordi, con il loro bouquet e i loro colori, rimane, anche dopo tanti anni. Così come quei vini “strani” e buonissimi che Emilio Bulfon ci fece assaggiare in quell’autunno del 1993 a Venzone. Festa delle Pro loco, per i 10 anni dell’associazione regionale e per i 90 anni della Pro Glemona guidata all’epoca dalla saggezza di Luciano Vale. Fu proprio lui a presentarmi il coraggioso pioniere e capofila di quella scuola di pensiero che si era data la missione di recuperare i vecchi vitigni autoctoni.
Il ricordo di quell’incontro è breve, ma rimarrà per sempre nella mia memoria. Quando ci presentammo, lui disse «Bulfon», io risposi «Cossar». Si fermò un attimo, pensieroso, poi riprese: «Cossar. Conosco questo cognome. Ricordo che tanti anni fa, da ragazzo, quando ancora studiavo, andai anche nella Bassa friulana per cominciare a imparare dai “maestri” come si lavora nella vigna. E imparai molto da una persona: Pietro Cossar. Lo conosce?». Rimasi senza parole, emozionato e grato. Risposi: «Era mio nonno, ci ha lasciati 11 anni fa». Allora, entrambi commossi, brindammo a “siôr Pieri” di Perteole con un bicchiere di Ucelùt, divenuto subito il mio preferito fra quelli della “scuderia” Bulfon. Penso ancora a quelle vigne antiche tra Cervignano, Saciletto e Alture dove molte storie incominciarono. Nella mia vita ho usato le mani per scrivere, tanto, eppure il mio primo “lavoro”, da studente, fu proprio nelle vigne: le gioiose vendemmie e i primi preziosi e sudati soldini (primo “stipendio” 13.800 lire). Il nonno ne fu orgoglioso, lo sarà ancora. E adesso lo dirà sicuramente anche al “giovane Milio”.

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In copertina, il vignaiolo Emilio Bulfon scomparso pochi giorni fa a Valeriano; all’interno, Pietro Cossar con il nipote Nicola e la sua giovanissima famiglia.

Primo maggio con il Ramandolo Docg in Borgo Clotz sui colli tra Nimis e Tarcento

(g.l.) Quando una manifestazione si ripete per dodici volte – pur in modo discontinuo, a causa soprattutto dell’emergenza sanitaria scoppiata quattro anni fa – non è più soltanto una bella consuetudine, ma può essere addirittura considerata una tradizione. È il caso del primo maggio in Borgo Clotz, ovvero una invitante giornata nel “cuore” del Ramandolo, primo vino a essere marchiato con la Docg in Friuli Venezia Giulia, che ha come sottotitolo “Camminando alla scoperta delle storiche frasche”, sulle colline di Nimis e Tarcento.
Cinque i ritrovi che apriranno le porte a partire dalle ore 10: Agriturismo Da Basan – Azienda agricola Pividori, Azienda agricola Micossi, Borgo Clotz, Bar Alla Vittoria – Azienda agricola Domenico Treppo e SaporiDivini. Dalle 11 alle 18, ci sarà un servizio navetta con partenza da piazza Duomo a Nimis e dal parcheggio Al Furlan di Tarcento. Comunque, gli organizzatori consigliano di raggiungere Borgo Clotz e i punti di ristoro soprattutto a piedi, al fine di assaporare meglio la bellezza del paesaggio collinare contornato dalle montagne che si stanno liberando delle ultime nevi.
Una bella proposta primaverile, dunque, con il grande vino – ma non solo – di questo “cru” ritagliato, appunto, sui Colli orientali del Friuli tra Nimis e Tarcento, ai piedi del monte Bernadia. In autunno invece, come si ricorderà, c’era stata una nuova, riuscitissima edizione di Oro di Ramandolo che aveva dimostrato quanto sia amato questo prezioso bianco “dolce-.non dolce” grazie all’alto contenuto di tannini che puliscono la bocca e invitano ad assaporare un altro calice, accompagnandolo con un buon biscotto secco, ma anche con un formaggio stagionato o meglio ancora erborinato. Buonissimo, per esempio, quello ottenuto facendolo maturare tra le vinacce del Ramandolo.

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In copertina, il prezioso Ramandolo Docg nasce ai piedi della Bernadia.

Casarsa della Delizia e Sesto al Reghena insieme: le due Città del vino oggi in festa per un gemellaggio all’insegna della vite

Festa di gemellaggio, oggi, fra due importanti Città del vino stamane alla Sagra. A sottoscrivere il patto d’amicizia saranno Casarsa della Delizia e Sesto al Reghena, che figura fra le più recenti comunità entrate nell’associazione nazionale in Friuli Venezia Giulia. La cittadina, che esprime una delle più dinamiche e storiche cooperative vitivinicole – la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito -, per sottolineare il clima di festa arriverà con la famosa banda della Società filarmonica di Bagnarola. L’incontro tra le due realtà inizierà alle 10.30 a Palazzo Burovich de Zmajevich con il Convegno regionale Città del vino: si parlerà, in particolare, di vendemmia turistica, di Verticali del vino, polizia rurale e moderne stazioni di lavaggio mezzi agricoli. Regista della manifestazione il coordinatore regionale delle Cdv Fvg, Tiziano Venturini, portavoce della Città del vino di Buttrio.
Sempre nel contesto del palazzo municipale, da non perdere sempre oggi la mostra Piatti d’Arte dell’artista casarsese Alberio Castellarin. Al pomeriggio da segnalare invece per i golosi, alle 18, nel parcheggio coperto della cooperativa il Coop Cooking Chef Experience. Uno show cooking in cui Ambra Decaro e Alberto Bombardella chef e docenti dello Ial Scuola Alberghiera Aviano prepareranno un menù con ingredienti a marchio Coop Casarsa abbinati con Vini La Delizia. E inoltre alle 17 di nuovo in municipio l’incontro Vino Veritas – Il Vino nel Friuli romano. Relatore Alviano Scarel, a cura del Gruppo Archeologico Aquileiese. Come sempre luna park, chioschi, enoteca Amateca (dove alle 11 si terrà il training di spumanti Filari di bolle con Ais Fvg), mostre, sport con gli arcieri e danza, mercatini, teatro di strada, musica e molto altro ancora. Questo, comunque, il programma completo di oggi e domani.

La Cantina di Ramuscello e San Vito.

OGGI – Alla Sagra del Vino di Casarsa si parte alle 10 con il Mercatino Arti, Sapori, Antichi Mestieri e Creatività in via G. Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone, via Menotti. Alle 10 e nel pomeriggio alle 15, dimostrazione con tiro con l’arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich e Spazio per Bambini 4M3 Aps in via Pasolini, decorazione formine in gesso che verranno regalate ai bambini. Partecipazione gratuita.
Alle 10.30 a Palazzo Burovich de Zmajevich, il Convegno regionale Città del Vino. Incontro annuale delle Città del Vino del Friuli occidentale: quest’anno Casarsa della Delizia accoglie Sesto al Reghena. Tematiche: Vendemmia turistica didattica (progetto Città del Vino FVG – PromoTurismoFVG), Regolamento intercomunale di Polizia rurale (progetto Città del Vino FVG – Università degli Studi di Udine), Stazione lavaggio mezzi agricoli: il progetto del Comune di Casarsa e l’esperienza della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito. Brindisi finale con vini di Casarsa e Sesto al Reghena.
Alle 11, apertura luna park e chioschi enogastronomici e sempre alle 11 in Amateca, isola centrale di via XXIV Maggio, Training Filari di bolle, degustazione guidata dei vincitori di Filari di Bolle con Mauro Rusalem a cura di Ais Fvg. Posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338 7874972. Alle 11.30 la Società filarmonica di Bagnarola suonerà per le vie del centro.
Alle 15, esibizione dei ragazzi di hip hop, danza moderna, balli standard, latini, sincro latin, con la straordinaria partecipazione dei campioni italiani di danze standard a cura di Oasi Danze&Fitness.
Alle 17, in Sala Consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, in Vino Veritas – Il Vino nel Friuli romano. Relatore Alviano Scarel, a cura del Gruppo Archeologico Aquileiese. La civiltà romana è permeata fin dalla sua origine dal “prodotto vino” che ha assunto significati diversi: alimentare, sacro, economico, artistico, poetico e simbolico. Anche la nostra regione ha partecipato con la diffusione della coltivazione della vite in tutto il territorio, dove ancor oggi si possono incontrarne le testimonianze, come ad esempio la bimillenaria tradizione di “maritare le viti agli alberi” e il rinvenimento di ville rustiche con impianti di vinificazione e anfore vinarie. Un patrimonio di conoscenze che ci appartiene e che arricchisce il nostro Friuli.

Tiziano Venturini (Città del vino Fvg)


Alle 18, nel parcheggio coperto Coop Casarsa, in via XXIV Maggio 11, il Coop Cooking Chef Experience. Uno show cooking in cui Ambra Decaro e Alberto Bombardella chef e docenti dello IAL Scuola Alberghiera Aviano prepareranno un menù con ingredienti a marchio Coop, abbinato con Vini La Delizia. Alla Coop Cooking Chef Experience si potranno assaggiare: Antipasto Insalata di primavera con asparagi, misticanze, pomodorino ciliegino semisecco, olive taggiasche, ovetto di quaglia e ricotta affumicata su piatto di pane carasau. Primo piatto Risotto carnaroli alle spinacine novelle, stracciatella di bufala e fragole al pepe verde. L’incontro sarà moderato da Maria Teresa Gasparet di Sorsi e Percorsi e da Paola Gottardo di Bacco & Demetra.
Dalle 16 alle 19, tanti spettacoli con gli artisti di strada. Alle 16 e alle 18 in piazza Cavour Elements – Rakesh Lord of the full Moon. Una performance di grande concentrazione, capacità fisiche, mentali e tecnica, che si prefigge di trasportare lo spettatore in un esotico viaggio alla scoperta delle flow arts, del fachirisimo e della pirotecnica. Ogni strumento o esecuzione richiama gli elementi naturali: terra, aria, fuoco, acqua, luce. Alle 16.30 e alle 18.30, La Vedova spettacolo itinerante per le vie del centro. Incontrare Madame Miseria, vedova di Turo, è un po’ come giocare a scacchi con il destino: talvolta ha in serbo per te una sorpresa, forse un batticuore, ed altre…ti fa la linguaccia!

A Casarsa vini fermi e spumanti…


Alle 17 e alle 19 in piazza Cavour, Fuori Pista, Uno spettacolo comico dove l’improvvisazione la fa da padrone e la giocoleria e le gags vengono proposte con la maestria e la leggerezza di questo attempato “one man show”. Numeri con i piatti cinesi, la mini-bike, le torce infuocate, il rola bola, le clave, il diabolo, il ball-spinning e tanto altro.
Alle 18, allo Zeb Café, Tanqueray Night con Lorenzo Moretto e GG vox. Alle 18, Tais e Crostins – L’aperitivo e crostini in fantasia, cantina Tollo – Selezione vini Abruzzo al Bar Agli Amici in Piazza Italia. Alle 19, Concerto The Overlook Unplugged all’Amateca, isola centrale di via XXIV maggio.

DOMANI – Alle 17 Ragazzinfesta, apertura Luna Park. Giornata di divertimento al Luna Park offerta dai gestori delle attrazioni (in caso di maltempo si terrà il giorno successivo) fino alle 20. Alle 19.30, Sapori e Profumi dalla Puglia, al Chiosco Polisportiva Basket Casarsa, via XXIV Maggio. Chiosco Il D-Segno APS, Centro Ricreativo Parrocchiale.
Alle 20, all’Osteria Friùl, via Sisto Biasutti 51, Note di gusto enogastronomico – I Vini Rossi di Luca Fedele. Serata a sostegno della Scuola di Orientamento Musicale di Casarsa. Cena degustazione. Alle 20, al Chiosco Asd Vecchie Glorie Calcio Casarsa, Torneo di Briscola.

… i grandi protagonisti.

La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia – Pro Casarsa della Delizia – La Delizia Viticoltori Friulani – Vini La Delizia. Si. ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Banca 360FVG, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Arcometa Servizio civile universale, Prefettura, Questura e forze dell’ordine e forze armate.
La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, brindisi beneaugurante alla Sagra di Casarsa della Delizia.

(Foto Devis Solerti)

Grandi Verticali, a Mariano l’obiettivo sul Friulano tra storia e degustazione con la guida di Matteo Bellotto e Claudio Fabbro

Penultimo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. Tocca al vino Friulano, che sarà protagonista nella Città del Vino di Mariano del Friuli, in provincia di Gorizia, giovedì 2 maggio, alle ore 19.30, nella sede della Tenuta Luisa, nella frazione di Corona.

Claudio Fabbro


Condurrà, come sempre, Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Luisa, Masut da Rive, Vie di Romans e Vignis di Marian. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. Sarà anche l’occasione per ricordare il grande lavoro sulla “storiografia” del Friulano compiuta dall’Ambasciatore delle Città del Vino Claudio Fabbro, che nei suoi volumi ha ripercorso le origini di questo vitigno.
La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo prolocoaurisina@libero.it, telefono 348.5166126. La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, Matteo Bellotto l’esperto che condurrà la Verticale di Mariano.

Casarsa, subito grande successo per la storica Sagra con premiazione degli spumanti e un grato ricordo di Pittaro. Domani vertice delle Città del vino Fvg

Grande cerimonia di apertura per la 76ma Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, con gli spumanti del Friuli Venezia Giulia al centro della scena grazie alle premiazioni della decima Selezione Filari di Bolle. E con un ricordo speciale di Pietro Pittaro, recentemente scomparso. L’inaugurazione ha visto la presenza di Vannia Gava, viceministro all’ambiente e sicurezza energetica, accolta dal sindaco Claudio Colussi, dal presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e dal presidente dei Viticoltori friulani La Delizia Manuel Praturlon. Sono intervenuti anche Natalino Domenico Manno e Giuseppe Solimene, prefetto e questore di Pordenone, Pietro De Marchi, presidente delle Pro Loco Fvg, Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone, Sabrina Francescutti, presidente di Coop Casarsa, ed Ester Pilosio, consigliere di Banca 360 Fvg. In sala anche il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Roberto Spinola, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Davide Cardia.

Tutti i premiati per gli spumanti.


Nell’occasione sono stati premiati, con una fotografia d’autore del maestro Elio Ciol incorniciata dallo studio Il Glifo, i vincitori di Filari di Bolle. Oltre 60 i vini in concorso, come spiegato dal presidente della giuria Pierangelo Dal Mas, delegato di Pordenone dell’Associazione italiana Sommelier Friuli Venezia Giulia.
Dal Mas ha giudicato i vini in anonimo assieme ad Alberto Costa (Ais Veneto), Andrea Braida (Assoenologi), Tiziana Canzutti (Città del Vino Fvg), Stefano Cosma (Vinibuoni d’Italia, direttore di Bubble’s e di Fuocolento), Franco Franchini (sommelier ed enologo per le Città del Vino), Maria Teresa Gasparet (Sorsi e Percorsi), Giovanbattista Bianco (Onav), Bruno Pittaro (Consorzio tutela delle Doc Fvg), Rodolfo Rizzi (Consorzio tutela delle Doc Fvg), Sergio Schinella (Assoenologi), Vladimiro Tulisso (Ais Fvg). E inoltre Adriano Del Fabro (direttore di Sole Verde), Giorgio Cattarin (Ambasciatore delle Città del Vino e membro del coordinamento regionale delle stesse), Giuseppe Cordioli (QB) e Giuseppe Longo (Ambasciatore delle Città del Vino e responsabile di Vigneto.Friulivg.com).
Il premio per la categoria Metodo Charmat Prosecco Doc è andato allo spumante Prosecco Doc Brut della cantina Colutta di Manzano. A ritirare il premio è stato Giorgio Colutta.
Paolo Pittaro, della cantina Pitars di San Martino al Tagliamento, ha invece ritirato due premi: quello per il Metodo Charmat Ribolla gialla allo spumante Ribolla gialla Brut N.V. e quello Metodo Charmat allo spumante Prosecco Rosé Millesimato 2023 Brut.
Il Premio Metodo Classico è andato allo spumante Vsq Talento MC Brut Etichetta Oro 2017 della cantina Vigneti Pittaro di Codroipo. Ha ritirato il premio Stefano Trinco, enologo e responsabile della produzione. Prima della premiazione, come detto, Pietro Pittaro, decano dei vignaioli friulani recentemente scomparso, è stato ricordato con affetto per la sua vicinanza a Casarsa dallo stesso presidente Tesolin e del presidente dell’associazione Forum Democratico, Pierluigi Rosa.
Infine riconoscimento Miglior etichetta e Packaging allo spumante Prosecco Doc Brut della cantina Bessich di San Quirino. Ha ritirato il premio Alessandra Bessich.
Riconoscimento per la miglior etichetta per Bessich di Roveredo in Piano.

Trinco ricorda Pietro Pittaro.

Intanto, grande avvio anche dal punto di vista popolare per la 76ma edizione della Sagra del Vino di Casarsa, grazie al ponte del 25 aprile che ha visto la presenza di moltissimi visitatori. Ora si riparte per un nuovo weekend in cui tra le tante proposte spiccano alcuni approfondimenti sul mondo del vino e del cibo: i convegni su alimentazione e benessere e con le Storie di donne nell’agroalimentare oggi 27 aprile; il convegno della Città del Vino con incontro tra la realtà di Casarsa e quella di Sesto al Reghena domani mattina; lo show cooking a partecipazione libera in cui gli chef dello Ial di Aviano che prepareranno leccornie con i prodotti Coop Casarsa e i vini La Delizia il pomeriggio di domani il convegno su vino e antica Roma sempre domani pomeriggio. In più, lunedì 29 aprile la giornata dei Ragazzi in festa offerta dai gestori Luna Park agli studenti territorio.

PROGRAMMA DI OGGI – La Sagra si aprirà alle 8 con Autoemoteca Avis, nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, a cura dell’Avis comunale. Alle ore 9, alle 12 e dalle 16 alle 20 apertura straordinaria della biblioteca civica Nico Naldini. Alle 11 a Palazzo Burovich de Zmajevich, Nutrire Corpo e Mente – Alimentazione, salute, benessere. Impariamo a nutrire il corpo e la mente per raggiungere un benessere consapevole. Modera l’incontro Paola Gottardo Event Specialist di Bacco&Demetra. Presenta Maria Teresa Gasparet. In collaborazione con Direzione Nutrizione Prevenzione Srls di Pordenone.
Alle 17, Trucca Bimbo con Alexia in piazza Italia. Ottica Franceschetto mette a disposizione dei vostri bambini Alexia, la truccatrice di Masterchef, che saprà rendere magico il loro pomeriggio con fantastici trucchi da supereroe, principessa o animaletto preferito. Alle 17, a Palazzo Burovich de Zmajevich Storie di Donne: quattro giovani professioniste si raccontano. Un incontro in cui tre giovani professioniste dell’agroalimentare in un dialogo con Maria Teresa Gasparet sommelier di Sorsi e Percorsi, ci parleranno della passione che le guida quotidianamente nella loro professione, dei loro prodotti e degli abbinamenti a tavola. Si tratta di Linda Del Ben, responsabile marketing dell’azienda di famiglia Del Ben Formaggi e maestra assaggiatrice Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio), Ketty Gregoris, responsabile della Macelleria da Loris di Ligugnana, Sara Della Bruna e Irene Gagliazzo, enologhe della cantina Cason di San Vito al Tagliamento. Presenta Paola Gottardo, event specialist di Bacco & Demetra.

Le super-bottiglie di Filari di Bolle.


Alle 18 apertura del luna park e dei chioschi enogastronomici. Alla stessa ora, allo Zeb Café, La coppia che scoppia con Dj Carinz e Chiarola. Alle 20, al ristorante Posta, Rock Side, tributo a Lucio Battisti. Alle 21, in piazza Cavour, esibizione di caraibico, salsa, merengue, bachata con la straordinaria esibizione dei campioni del mondo di Bachata Antonio & Jenny, a cura di Oasi Danze&Fitness di Casarsa. Alle 21, da Birrelia e Caffè Manù, esibizione live Knl. Alle 21.30 al bar Agli Amici, Stasera si suona – musica dal vivo con i tipi e Birra Ceca Starobrno Czech.

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In copertina, la consegna del premio a Vigneti Pittaro per il miglior spumante classico.

(Foto Devis Solerti)

“Fums, profums e salums”, a Sutrio vince il salame della tradizione di Flavio Piazza: è il migliore del Friuli Venezia Giulia

È della Macelleria Piazza di Sutrio il Miglior Salame del Friuli Venezia Giulia. Il prelibato insaccato è risultato, infatti, il vincitore del concorso organizzato a Sutrio dalla Pro Loco in collaborazione con Promoturismo Fvg in occasione di “Fums, profums e salums”, la popolare festa gastronomica dedicata al maiale, re della cucina carnica. A ritirare il premio è stato il titolare, Flavio Piazza.


Al concorso del Miglior Salame del Friuli Venezia Giulia hanno partecipato macellerie e aziende regionali che hanno proposto il proprio prodotto ai visitatori di “Fums, profums e salums” in una degustazione dedicata. A decretare il vincitore, oltre ai visitatori, è stata una giuria tecnica di esperti che ha valutato sapore, profumo e consistenza dei salami in gara. La festa rientra nel contesto del progetto Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco” volto a valorizzare i paesi di Sutrio e Paluzza.
La Macelleria Piazza di Sutrio è specializza nella lavorazione del maiale, sia nel fresco sia nelle preparazioni come la pancetta, il lonzino, il lardo. Impresa familiare dove lavorano anche i figli di Flavio, Sara e Marco, e il nipote Gabriele, dal 2004 ha aggiunto anche il macello per garantire una filiera cortissima: dall’animale al prodotto. Suo punto distintivo è la fase di stagionatura, che non avviene con macchinari che ne forzano il processo, ma in cantina, come una volta, lasciando che il salame abbia il tempo naturale per maturare e raggiungere i suoi inconfondibili sapori e profumi.
Ma come viene fatto il salame che ha valso a Piazza il primo premio? Gli ingredienti sono carne suina, sale, pepe e vino bianco. La carne, dopo essere stata tagliata a pezzetti e macinata, si impasta per pochi minuti con gli altri ingredienti. L’impasto si insacca e si lega con lo spago, poi viene appeso nella stanza di asciugamento e, dopo un giorno, viene messo ad affumicare per 48 ore circa, per poi essere messo in cantina a stagionare.


Per informazioni:
Pro Loco Sutrio
Tel: 0433.778921
www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com

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In copertina, Flavio Piazza con i suoi salami e all’interno durante la premiazione.

“Asparagus” stasera arriva a Udine facendo tappa dai Marini: una nuova festa a tavola con il Ducato dei vini friulani

(g.l.) Dopo l’appuntamento a Gradiscutta, è giunto quasi a metà del suo cammino “Asparagus”, il famoso e fortunato circuito enogastronomico promosso e organizzato dal Ducato dei vini friulani guidato da Alessandro Salvin. La quarta tappa è infatti in programma questa sera a Udine, al ristorante Là di Moret della famiglia Marini.
Quindi, il 10 maggio sarà la volta della Lokanda Devetak 1870, a San Michele del Carso, e del ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia”) nel cuore di Trieste, mentre il 17 maggio si andrà al ristorante Ai Confini (altra new entry in quel di Tarvisio); quindi il 24 seguirà il ristorante La Dinette, a Grado, e il 31 maggio grande serata di chiusura al ristorante Da Nando, a Mortegliano. Per prenotare la propria partecipazione a questo festival della buona tavola e dei grandi vini friulani, ideato dagli indimenticabili Isi Benini, tra i più attivi e convinti fondatori del Ducato, ed Elio Del Fabbro del Grop di Tavagnacco, basta contattare direttamente i ristoranti.

Tutto il programma su
www.ducatodeivinifriulani.it

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In copertina e all’interno asparagi bianchi e verdi protagonisti a tavola.

Oggi addio a Emilio Bulfon, a Valeriano ha ridato vita a tanti vecchi vitigni friulani salvandoli da sicura estinzione

di Giuseppe Longo

Valeriano si raccoglierà questo pomeriggio, assieme a tanti altri estimatori dei paesi vicini e del Friuli, per dare l’ultimo saluto a Emilio Bulfon, spentosi a 86 anni, grande viticoltore che ha onorato il paese in riva al Tagliamento, nel Comune di Pinzano, ma anche l’intero Vigneto Fvg per essere stato un appassionato e competente protagonista nella salvaguardia e nel rilancio dei vecchi vitigni autoctoni, come Ucelut, Piculit neri, Forgiarin, Sciaglin (diventato anche un brut millesimato), Cjanorie, Cividin, solo per citare quelli più conosciuti e significativi. Un impegno che era stato riconosciuto, ancora parecchi anni fa, a livello nazionale, tanto che a Bulfon era stato attribuita la prestigiosa Medaglia di Cangrande che il Vinitaly di Verona assegna ogni anno a un benemerito, di ogni regione, della vitivinicoltura italiana.

Emilio Bulfon con i suoi “gioielli”…

La sua cantina-modello ha infatti saputo distinguersi operando in questo angolo del Friuli occidentale – le colline spilimberghesi – dove fin dagli anni Sessanta l’appassionato vignaiolo si è messo al lavoro per salvare da sicura estinzione vitigni preziosi, ma che erano sconosciuti all’Albo nazionale delle varietà e nello stesso Friuli. Un po’ come era avvenuto a Prepotto con il recupero, il rilancio e la valorizzazione dello Schioppettino che oggi è il vanto di quella comunità di confine. E questi suoi vini, non rientrando in nessuna Doc o Docg della nostra regione, hanno beneficiato del marchio Igp, cioè l’Indicazione geografica protetta.
“Piccolo è bello” può essere, dunque, sintetizzato il motto che ha contraddistinto il lungo lavoro di Emilio Bulfon, il quale aveva intuito l’importanza di salvare quanto tramandato nel patrimonio genetico della viticoltura regionale, proponendo sul mercato vini di grande qualità e interesse, che si distanziano dalle solite varietà che comunque hanno fatto grande e rinomata la viticoltura friulana, ma che, pur essendo di nicchia, esprimono il carattere di questa terra speciale che ha saputo porsi all’attenzione del mondo grazie a viticoltori intraprendenti e capaci, come Piero Pittaro e Marco Felluga che ci hanno lasciato nelle scorse settimane. Sotto un’altra angolatura, Bulfon ha contribuito con loro a scrivere, o meglio a riscrivere, la storia del Vigneto Fvg che ora gli deve riconoscenza per quanto ha saputo fare in sessant’anni di impegno, con tenacia, sacrificio e lungimiranza. I suoi vini, presentati con la bellissima etichetta che ripropone un prezioso affresco esistente proprio a Valeriano nella chiesetta di Santa Maria dei Battuti, continueranno a ricordarlo e a indicarlo come esempio. Mi piace immaginarlo seduto al tavolo di quell’Ultima cena brindare proprio con un delicato e gioioso Piculit neri!

… e la sua curatissima cantina di Valeriano.

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In copertina, Emilio Bulfon durante una degustazione dei suoi preziosi vini.