Confagricoltura Fvg: la politica europea sia più attenta alle scelte delle imprese

«Ci auguriamo che, dopo le prossime elezioni europee ci siano più rappresentanti del mondo agricolo ai tavoli di Bruxelles dove si decidono le strategie politiche del continente ma anche delle regioni. Sentiamo la necessità, infatti, di una politica più vicina alle esigenze degli imprenditori agricoli, delle loro sfide e delle loro scelte», ha detto il presidente regionale, Philip Thurn Valsassina, aprendo i lavori dell’Assemblea dei delegati di Confagricoltura Fvg, tenutasi alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli.
Durante l’ampio dibattito svoltosi in mattinata, gli imprenditori hanno esposto le criticità con le quali molte aziende si trovano attualmente a operare: l’eccesso di burocrazia; la complicata gestione della fauna selvatica legata anche alla diffusione della Psa; i ritardi nei pagamenti; il basso prezzo del latte; le importazioni scorrette; la difficoltà di fare reddito, di innovare, di reperire manodopera, di mettersi in filiera.
«L’Italia, diversamente da altri Paesi europei, vanta una forte biodiversità produttiva – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura -. Perciò, serve decidere quale è il modello di agricoltura verso il quale vogliamo andare: competitiva o sussidiata? Più mercato o più sostegni? Bisogna decidere, a livello aziendale, sindacale, nazionale ed europeo. Il mercato globale, alle nostre aziende chiede aggregazione, coraggio e forti investimenti nell’innovazione, nella ricerca e nella tecnologia. Queste devono essere le nuove parole d’ordine, anche per affrontare l’innegabile crisi climatica in atto».
Era presente all’Assemblea anche la direttrice generale di Confagricoltura, Annamaria Barrile.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’incontro con il presidente nazionale Massimiliano Giansanti.

Orzano, i vini delle ghiaie del Malina tra i ritmi delle percussioni con “Enoarmonie”

Con “Enoarmonie” prosegue il ricco percorso alla scoperta della grande musica abbinata ai vini del territorio. Il festival domani, alle ore 18, presenta il concerto Tra vibrafoni e marimbe, ospite dell’azienda Le Vigne del Malina a Orzano di Remanzacco. In collaborazione con l’amministrazione locale, viene infatti presentata una proposta di ascolto molto originale, prima in assoluto nella storia del format, che sarà realizzata da due autentici virtuosi delle percussioni: Saverio Tasca, docente di riferimento per questa sezione orchestrale, e il suo ex studente, il giovane Christian Del Bianco, a sua volta già attivissimo e vincitore di numerosi concorsi. Anche per musicisti professionisti o per addetti del settore, ascoltare le pagine scritte per la famiglia delle percussioni è sempre sorprendente. Si tratta di uno stupore che deriva dalle particolarissime sonorità proposte, dal virtuosismo estremo, evidente quanto inaspettato richiesto agli interpreti, dalla qualità delle composizioni o delle trascrizioni scritte per questi organici.
Nell’Enoarmonia di Orzano protagonisti saranno in particolare il vibrafono e la marimba, con la presenza tuttavia di altre percussioni della grande famiglia. Il duo propone tre gruppi di brani, che si interfacceranno con altrettanti strutturati e importanti vini prodotti tra le ghiaie delle Vigne del Malina: il primo dedicato al minimalismo, il secondo alle spettacolari trasposizioni di capolavori antichi e il terzo ai trascinanti tempi dispari della musica balcanica. Sorprendente risulterà anche la visuale che si apre dalla location dell’azienda, posta a poche centinaia di metri dalla statale Udine – Cividale, distanza sufficiente tuttavia a donare uno sguardo nuovo all’anfiteatro delle nostre Alpi orientali. Per la tipologia di questa proposta è richiesto un intervento particolarmente significativo all’enorelatore, per cui è stato appositamente invitato Davide Pitis, noto compositore e docente, appassionato e competente degustatore dei vini.
Il festival Enoarmonie è curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di una formula che abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali viaggiano, infatti, tra antiche dimore nobiliari e moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium.

Maggiori informazioni
sul sito sergiogaggia.com

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In copertina, Saverio Tasca e qui sopra Christian Del Bianco.

Tra i vini e gli spumanti di Casarsa (fino a lunedi) anche i volti del paese nelle foto scattate da Luigi Intorcia in mezzo secolo

Successo anche quest’anno per la mostra Persone e Personaggi di Casarsa 2024 nelle foto di Luigi Intorcia alla 76ma Sagra del Vino di Casarsa della Delizia in programma fino al 6 maggio, con le sue numerose proposte tra le quali un posto di primo piano spetta agli spumanti della Selezione regionale Filari di Bolle. Allestita proprio in piazza, nel negozio ex Ellero, raccoglie una rassegna di fotografie che abbracciano mezzo secolo di storia della cittadina. Tutti gli scatti sono realizzati da Luigi Intorcia – per tutti Gigi -, fotografo amatoriale che, nel corso degli anni, ha scattato oltre 300 mila fotografie, in particolare ritratti di persone, a Casarsa della Delizia. Oltre a queste immagini, al Bar Agli Amici, sempre in piazza, vi è una seconda piccola esposizione di fotografie di Intorcia dal titolo “Casarsa…nei volti…nel tempo”.
«Ringraziamo ancora una volta Gigi Intorcia – ha detto Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – per averci regalato questi scatti in cui è bello ritrovarsi e ritrovare persone che non ci sono più ma che abbiamo conosciuto e stimato. Entrando qui, troviamo sempre qualcuno che racconta qualche aneddoto del passato, qualche ricordo legato ad una persona fotografata. Una mostra che con semplicità ci dà modo di ricordare le nostre radici. Ringraziamo anche Ellero – ha concluso Tesolin, che ha partecipato all’inaugurazione con il sindaco Claudio Colussi – per aver messo a disposizione i locali».
La mostra è aperta oggi dalle 15.30 alle 20 e domani dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 20.00 fino, appunto, a lunedì. Una mostra che è un piacevole viaggio nei ricordi e tra le persone che hanno fatto la storia.

La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con Vini La Delizia. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, 360Fvg Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori Fvg Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa.

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In copertina, un momento dell’inaugurazione della mostra di Gigi Intorcia con il sindaco Claudio Colussi e il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin; all’interno, altre due immagini della esposizione.

A Casarsa in mille alla “Marcia del Vino” della storica Sagra che ora si avvia all’ultimo weekend con il suo gran finale

Archiviato il ponte del 1° maggio, con ben mille partecipanti alla Marcia del Vino, per la storica rassegna enologica di Casarsa della Delizia è tempo di tuffarsi nel suo secondo e ultimo fine settimana. In programma tanti eventi per tutte le età, nonché momenti di riflessione e divertimento, con pure degustazioni e mercatini, oltre all’immancabile luna park. Da non perdere anche l’estrazione della lotteria dell’associazione Vecchie Glorie, nonché gli ultimi giorni della pesca di beneficenza parrocchiale.

OGGI 3 MAGGIO – Alla Sagra del Vino oggi si apre il luna park e i chioschi enogastronomici alle ore 18. Sempre alle 18, allo Zen Café, Rainbow con DJ Koss e Luca Bacardi. Alle 18.30 al Centro ricreativo parrocchiale, Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, L’invenzione del pallone moderno. La storia dell’invenzione del pallone moderno da parte di un friulano che ha rivoluzionato il calcio e gli altri sport con la palla: racconto per adulti e bambini. Al termine estrazione maglie della Nazionale per i ragazzi under 21 presenti. L’evento è inserito nel calendario del festeggiamenti per i 100 anni della Sas Casarsa.
Alle 20, nella Sala Polifunzionale Laluna, in via Runcis 59 a San Giovanni di Casarsa, la Cena solidale – Oltrelaluna Odv. Continua il viaggio in Italia di Oltrelaluna ODV con le cene solidali. Appuntamento con la cucina tipica del Trentino Alto Adige. L’iniziativa è realizzata per raccogliere fondi da destinare ai progetti portati avanti dall’Associazione Laluna. Costo 25,00 euro /10,00 euro per bambini minori di 10 anni. Info menù www.lalunaimpresasociale.it. Prenotazioni al numero 371.3260103 o via mail a segreteria@lalunaimpresasociale.it
Alle 22 al Bar agli Amici, “Veni, Vidi, Brindi”.

DOMANI 4 MAGGIO – La Sagra del Vino di Casarsa inizia con alle 17 il Truccabimbo con Alexia, in piazza Italia. Ottica Franceschetto mette a disposizione dei bambini Alexia, la truccatrice di Masterchef, che saprà rendere magico il loro pomeriggio con fantastici trucchi da supereroe, principessa o animaletto preferito.
Alle 17 in via Pasolini Spazio per Bambini 4M3 Aps, Decorazione formine in gesso che verranno regalate ai bambini. Partecipazione gratuita.
Alle 18 apertura Luna park e chioschi enogastronomici. Sempre alle 18 allo Zeb café, Un sabato da leoni con DJ Carinz e DJ Matteo B. Alle 20 al Ristorante Al Posta, Ignazio Music Show Live, serata mix dance-karaoke. Alle 21.30 al Bar agli Amici, Stasera si suona musica dal vivo con Over Time Rock Band.

DOMENICA 5 MAGGIO – La Sagra del Vino partirà alle 9 al Palarosa, Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini, Torneo di Basket Under 17 maschile a cura di Polisportiva Basket Casarsa. Alle mercatino Arti, Sapori, Antichi Mestieri e Creatività in via G. Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone e via Menotti. Sempre alle 10 in via Pasolini, Spazio per bambini 4M3 Aps, decorazione di dormire in gesso che verranno regalate ai bambini. Partecipazione gratuita. Sempre alle 10 e nel pomeriggio alle 15, dimostrazione con tiro con l’arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich. Alle 11 in Amateca, isola centrale di via XXIV Maggio, Training: vini bianchi e formaggi, degustazione guidata a cura di ONAV Sezione di Pordenone e Onaf. Posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338.7874972. Quota di partecipazione € 15.
Al bar Il Centrale di piazza Vittoria 23, San Giovanni di Casarsa, alle pre 11.30 Aperirock con il duo acustico rockover ovvero un aperitivo di puro rock per biker e non solo. Un mix di musica, motori, birra e porchetta.
Nel pomeriggio, tanti spettacoli con gli artisti di strada. Alle 15.30 e alle 17.30 in piazza Cavour Prestige! Uno spettacolo all’insegna dell’intrattenimento di Teatro di Strada condito da un finale scoppiettante e pericoloso. Adatto ad un pubblico di famiglie, Manuele Pascal fa della giocoleria, dell’equilibrismo e della comicità gli ingredienti essenziali per rendere il pubblico partecipe di un momento ricco di sorprese. Alle 16 e alle 18, itinerante per le vie del centro, Dottor Qualunque e la suonatutto. Un marchingegno mobile di suoni, luci e fastidi! Alle 16.30 e alle 18.30 in piazza Cavour Magic is not dead, uno spettacolo di escapologia ed illusionismo che ti coinvolge con la sua energia e ti appassiona con la sua fantasia e le sue magie davvero impossibili mostrandoti che anche l’inimmaginabile può diventare reale.
Alle 17, in Sala Consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, Giuseppe Ragogna presenta Friuli: storie di rinascita della montagna. Un reportage di viaggio sin dentro le vallate più selvagge del Friuli. Con Giuseppe Ragogna – scrittore – intervistato da Paola Dalle Molle vicepresidente Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Con una testimonianza di Anup Canuti sul mestiere di affinatore: formaggi nella grotta di Landris.
Storie di resistenza coraggiosa e di rigenerazione della montagna, nonostante i fenomeni di marginalità e di spopolamento. I racconti si srotolano con semplicità lungo il percorso compiuto sul campo, con lo zaino in spalla e il taccuino degli appunti in mano. Si intrecciano così identikit diversi; gli abitanti della montagna sono avanguardie di un movimento di rinascita. Alle 18 allo Zeb cafè, Campari Party con DJ Big Manu e GG vox e al Bar agli Amici Tais e Crostins – L’aperitivo e Crostini in fantasia, Cantina Bortolin Angelo Valdobbiadene.

LUNEDÌ 6 MAGGIO – La Sagra del Vino aprirà alle 18 con l’apertura del luna park (e la seconda giornata di Ragazzinfesta offerta dai gestori) e dei chioschi enogastronomici. Alle 20 al Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via Valvasone 2, l’estrazione della Lotteria Vecchie Glorie. Alle 20.30 nell’Isola centrale di via XXIV Maggio, Aperisagra: atto II Reloaded, con in consolle Matteo Sal, Alex G. & Mr. Kris from Art of Sound, Luca Bacardi voice e Bubi voice. Alle 21.30 al Bar agli Amici Veni, Vidi e Brindi e alle 22.30 grande conclusione dei festeggiamenti con il Laser Show. Nell’Isola centrale di via XXIV Maggio, un innovativo spettacolo di luci ed effetti immersivi.

La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con Vini La Delizia. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, 360FVG Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori Fvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa.

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In copertina e all’interno due immagini della Marcia del Vino; il chiosco delle Vecchie Glorie e lo spettacolo di danza in piazza.

(Foto Devis Solerti)

Tazzelenghe, oggi a Casarsa il libro di Cosma e Costacurta con degustazione del vino che “taglia” la lingua

Nell’ambito della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, oggi 2 maggio si terrà la presentazione del libro “Tazzelenghe. Il vino friulano «taglia lingua» nato in terra longobarda”, pubblicato da Kellermann Editore all’interno della collana Grado Babo, nata per parlare di vini peculiari che hanno fatto la storia. Alle 19 al ristorante Al Posta, in via Valvasone a Casarsa, gli autori Angelo Costacurta, ricercatore vitivinicolo a livello internazionale e vicepresidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, e Stefano Cosma, giornalista e direttore di “Bubble’s Italia” e del mensile “Fuocolento”, racconteranno le vicende di questo vino dalla personalità molto forte, dimenticato per molto tempo e ora riscoperto grazie ad alcuni tenaci e saggi produttori che hanno deciso di promuovere questo raro vitigno autoctono a bacca rossa del Friuli, contribuendo alla sua salvaguardia e alla valorizzazione territoriale.


Il Tazzelenghe (taglia-lingua in friulano) è un vino particolare che, come suggerisce lo stesso nome, è tagliente ed estremamente tannico, che permette un grande invecchiamento, adatto a bersi anche nell’arco di 20-30 anni. Dotato di fortissima personalità, richiede grande capacità enologica e condizioni di partenza – terroir e clima – molto specifiche, come si trovano nella provincia di Udine, in particolare nell’area di Buttrio e Cividale, ma anche nella pianura friulana: nel 1877 era presente a Latisana e nel 1923 a Palazzolo dello Stella. Attestato dal tardo medioevo, il Tazzelenghe è espressione di un territorio di enorme rilevanza storica. Cividale, città patrimonio dell’umanità Unesco, già strategica per i Romani, fu la prima capitale del ducato longobardo in Italia, successivamente capitale della Patria del Friuli e incrociò per lungo tempo la storia della Repubblica di Venezia. Un vino e un territorio in grado di appassionare proprio alla Sagra del vino alla sua 76ma edizione.
Dopo la presentazione del libro si terrà una degustazione, a cura del gruppo di produttori del “Tazzelenghe Team”. I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria via WhatsApp al 338.7874972. Quota di partecipazione 15 euro.

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In copertina, i grappoli del Tazzelenghe antica varietà autoctona friulana.

Nimis, l’Agraria fondata da Benito e Illa sta per chiudere dopo 60 anni: la storia domani mattina in diretta su Canale 5

di Giuseppe Longo

Nimis con l’Agraria Da Benito in diretta domani su Mattino5, la seguitissima trasmissione che Mediaset manda in onda ogni giorno dalle 8.40 alle 9.40. La storia del negozio di concimi, sementi e mangimi fondato 60 anni fa da Benito Cussigh e dalla moglie Illa Comelli, e che sta per chiudere (le serrande si abbasseranno definitivamente sabato 11 maggio), ha infatti molto colpito l’emittente ammiraglia creata da Silvio Berlusconi e domani mattina ci sarà uno special che si occuperà di lavoro, a ridosso della Festa del Primo Maggio. Così, il conduttore Francesco Vecchi ha deciso di inviare sul posto un giornalista che intervisterà, appunto in diretta, le sorelle Anna ed Elena Cussigh.

Illa con le figlie.


Una storia che ha dunque calamitato l’attenzione di Canale 5, ma che aveva suscitato grande interesse anche attraverso l’articolo che questo blog aveva dedicato in marzo alla storica attività in procinto di chiudere, tanto da richiamare migliaia di lettori. Per cui saranno sicuramente tanti anche coloro che domani mattina faranno zapping alla ricerca di Mattino 5 per riascoltare l’esperienza di Anna ed Elena, di mamma Illa e di Daniele, nel ricordo del caro Benito mancato già da diversi anni. Con la chiusura della famosa Agraria di borgo Valle si chiude, infatti, anche una importante pagina di storia paesana, perché un altro vuoto si aggiungerà nel tessuto commerciale di Nimis che, centro agricolo, fra una settimana si ritroverà senza un punto di vendita di prodotti per l’agricoltura. E pensare che ce n’erano ben tre!
«All’inizio, la superficie di vendita – aveva ricordato allora Elena – non superava i 16 metri quadrati, nei quali si vendevano principalmente mangimi e granaglie per il bestiame; dal lunedi al sabato i due giovani sposi (21 anni lei, 28 lui) lavoravano fino a sedici ore al giorno, mentre la domenica di buon’ora caricavano il piccolo furgone e, con un panino per il pranzo, partivano alla volta di paesini quali Cornappo, Debellis, Monteaperta, Montemaggiore, Platischis e Prossenicco, per il servizio di consegna a quanti non avevano i mezzi per scendere nel nostro paese».
Ma la svolta arrivò dopo il terremoto del 6 maggio 1976 che sconvolse mezzo Friuli e disastrò anche Nimis, appena uscito dalla ricostruzione post-bellica. «Grande intuito, enorme spirito di sacrificio – aveva aggiunto Anna -, il momento storico-economico favorevole e tantissima voglia di realizzare qualcosa di importante per la famiglia che nel frattempo si era allargata, hanno fatto sì che dagli originari 16 metri quadri si arrivasse, ad inizio degli anni Novanta, a quasi 300 di vendita e 400 di magazzino, con un’offerta commerciale di primissimo piano sia per quanto riguarda i marchi presenti in negozio, sia per l’assortimento e che ad oggi spazia dagli articoli da regalo alle bomboniere, alla fioreria, a tutto ciò che può servire per l’orto, il giardino, l’enologia e l’agricoltura, settori questi ultimi di cui da 30 anni si occupa mio marito Daniele». Ma il resto lo ascolteremo domani dalle parole di Anna ed Elena, nell’intervista su Mattino5.

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In copertina, i giovanissimi Benito e Illa quando dettero vita all’Agraria.

Quando la vitivinicoltura sale in montagna: a Forni di Sotto due giorni con i Piwi Wines e il “resistente” Solaris

di Giuseppe Longo

Il clima in questi ultimi decenni è molto cambiato, le temperature si sono elevate e la vitivinicoltura oggi è possibile anche in alta quota grazie all’impiego di nuovi vitigni – le varietà “resistenti”, ormai a livello internazionale conosciute come Piwi – che hanno cominciato a dare interessanti risposte a chi ha deciso di sperimentarli. Come è avvenuto, per esempio, in Carnia, con punto di riferimento Forni di Sotto, dove da alcuni anni è stata avviata con successo una importante sperimentazione, con l’impianto di alcune nuove varietà, tra le quali il Solaris. Ed è proprio su questa che ruoterà un ricco convegno che si articolerà nelle giornate del 3 e 4 maggio, dal titolo “Piwi Wines: uno sguardo alle prospettive globali partendo dal Solaris”. Regista dell’evento il dottor Roberto Baldovin, presidente della Rete di impresa “Adalt”, il quale anticipa che si tratterà di «un’opportunità senza precedenti per immergersi nel mondo affascinante dei vini “resistenti” con approfondimenti guidati da ospiti e relatori illustri». Baldovin è, infatti, il responsabile dell’intera operazione riguardante la viticoltura montana che ha beneficiato anche del determinante apporto dell’enologo Paolo Valdesolo. A ispirare il progetto è stata proprio la disponibilità di nuove varietà resistenti al freddo e alle malattie. Obiettivi? La riconversione di terreni agricoli incolti e la possibilità di offrire nuove opportunità di lavoro. Proprio fruendo di varietà resistenti agli attacchi fungini, e quindi in perfetta sintonia con l’esigenza di difendere l’ambiente richiedendo meno trattamenti, ma anche alle avversità climatiche, come appunto le basse temperature della montagna.

L’evento si terrà dunque, venerdì e sabato prossimi, proprio a Forni di Sotto «dove il vitigno Solaris – aggiunge Baldovin – ha raggiunto vette di eccellenza grazie alle
peculiarità di questa incantevole zona montana». Il programma della due giorni carnica promette sessioni tecniche coinvolgenti con produttori di vino, giornalisti e sommelier. Saranno inoltre proposte masterclass, degustazioni e due cene aperte al pubblico, arricchite dai piatti tipici della Carnia e dai vini Piwi. «Non mancate – aggiunge il tecnico – quest’occasione unica per scoprire, degustare e celebrare il mondo dei vini “resistenti”. Un percorso volto alla conoscenza dei Piwi dall’Italia e da tutta Europa: venerdì 3 maggio viaggeremo alla scoperta di vini ottenuti da diverse varietà resistenti, mentre sabato 4 maggio ci concentreremo sul Solaris».
Si comincerà, dunque, venerdì mattina, alle 9, nella sala Azzurra dell’auditorium fornese, mettendo subito a fuoco sfide ed opportunità nel mercato dei vitigni resistenti, la viticoltura montana, residuo zero e certificazioni, clima e malattie; quindi, nella seconda parte del convegno, si punterà l’obiettivo sulla sostenibilità della viticoltura in montagna, le tecniche di vinificazione, l’esperienza in Friuli Venezia Giulia, il profilo enologico delle qualità resistenti, i droni in vigneto. Nel pomeriggio sarà allestito un banco di degustazione con Piwi wines provenienti da tutta l’Europa, oltre a due masterclass: la prima con Mara Micolino (sommelier Ais) e Nicola Biasi (consulente enologo), dal titolo Viticoltura pioneristica: climi freddi e vitigni resistenti; la seconda sarà tenuta dai Vivai cooperativi Rauscedo per presentare le nuove varietà resistenti in fase di registrazione nazionale. La giornata sarà conclusa da una cena di gala con menu carnico a cura degli chef Daniele Cortiula e Fulvio De Santa, accompagnata da un’ampia degustazione di Piwi – ben dieci vini! – provenienti da tutta Europa. La loro degustazione sarà accompagnata dalla sommelier Ais Romina Orlando.


Sabato mattina invece, come detto, obiettivi puntati tutti sul vitigno Solaris con approfondimenti sul progetto Borgo Biologico e Biodistretto, nonché sulle sperimentazioni e su come perseguire la qualità, prospettive di un territorio in evoluzione con base appunto il Solaris in montagna. Quindi, condivisione di esperienze riportate da diverse delegazioni Piwi: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Polonia, Danimarca e Svezia. Nel pomeriggio il banco di degustazione, con Piwi wines provenienti da tutta l’Europa, si concentrerà soprattutto sul Solaris, vitigno che poi sarà oggetto di una masterclass che prevede anche l’assaggio di dieci vini provenienti da cinque territori diversi. Seguirà una masterclass tenuta dalla Fondazione “Edmund Mach” di San Michele all’Adige, in Trentino, per la presentazione di nuove varietà resistenti in fase di registrazione nazionale. Anche la seconda giornata sarà conclusa da una cena di gala con la degustazione di dieci Solaris provenienti da tutta l’Europa. Molto numerosi e qualificati i relatori, provenienti anche dall’estero, che si alterneranno nella due giorni sui vini d’alta quota, che saranno aperti dai saluti di Roberto Baldovin, presidente di Adalt, e Claudio Coradazzi, sindaco di Forni di Sotto, che parlerà a anche a nome della Comunità montana della Carnia.


Ricordiamo che la sperimentazione in atto rientra nel progetto Italia-Austria “Biovitis – Viticoltura biologica nelle regioni della Valc Canale, Gaital e Carnia (KGC)”, oggetto di una presentazione che si era tenuta a Tolmezzo, quando erano finiti sotto la lente d’ingrandimento i quattro vigneti montani, posti a quote altitudinali superiori ai 700 metri sul livello del mare, la salubrità delle loro uve, dei mosti e dei vini, attraverso lo studio delle percentuali di rame ed acido gluconico. Si era altresì analizzata la vitalità dei lieviti, per isolare eventuali nuovi ceppi resistenti proprio al freddo. «Il punto di partenza delle indagini – ci aveva riferito a suo tempo il dottor Baldovin, come detto responsabile della sperimentazione – sono i vigneti esistenti nell’area del progetto (uno a Forni di Sotto, uno a Malborghetto-Valbruna e due in Carinzia). Le aziende pioniere si sono affidate ai nuovi vitigni resistenti ai funghi (Piwi): queste varietà possono produrre rese stabili in quantità e qualità anche nelle elevate precipitazioni e nelle condizioni fresche della regione alpina». Nell’ambito del progetto, lo sviluppo e lo stato di salute di questi vigneti sono stati esaminati in modo più dettagliato e confrontati tra loro a livello transfrontaliero. Tra gli obiettivi, inoltre, la creazione di una mappa climatica viticola dell’intera area del progetto.
A partire dal 2015, si sono realizzati campi sperimentali, in particolare, a Drogne di Forni di Sotto (865 metri), nel Comune di Forni di Sopra, a Cella (900 metri) e a Pradàs (940) e perfino a Tavarons (1100!). Durante questi studi le viti sono state sottoposte anche a dure prove climatiche, come la gelata tardiva dell’aprile 2017 – che aveva causato gravi danni in tutto il Vigneto Fvg -, il Burian russo del febbraio 2018 seguito dalla tempesta Vaia di fine ottobre e delle piogge intensissime del novembre 2019. Sono stati impiegati otto vitigni resistenti diversi. Oltre ai citati Solaris e Soreli, Valnosia e Sauvignon Kretos, tutti bianchi, e i rossi Cabernet Cortis, Julius, Merlot Kanthus e Volturnis. Con Baldovin e Valdesolo collaborano al progetto Nicola Macrì (tutor agronomo) e Paolo Antoniali (analisi aromatiche ed isolamento lieviti). Sovrintende all’intera sperimentazione la citata Fondazione “Edmund Mach”.

Alla fine del 2022, i vini ottenuti dalle sperimentazioni in Carnia nelle ultime tre annate erano stati sottoposti a un’analisi tecnica e sensoriale nella sede dell’azienda vitivinicola “Pitars” a San Martino al Tagliamento, con un parterre di alto livello che ha visto la partecipazione di una quarantina tra ricercatori, esperti degustatori, agronomi, enologi, giornalisti ed imprenditori, con il dottor Alexander Morandell, presidente di Piwi International, organizzazione il cui acronimo sottintende appunto le “viti resistenti”. Oggetto di discussione e di analisi sensoriale i vini ottenuti dalle varietà Solaris e Soreli coltivate nei vigneti sperimentali impiantati a Forni di Sotto e a Forni di Sopra, con la comparazione delle ultime tre annate di entrambe le varietà. Ricordiamo, in particolare, che Solaris è stato registrato già nel 2013 al Ministero delle Politiche agricole ed ha un’alta resistenza al freddo (fino a -24 gradi), è caratterizzato da germogliamento tardivo e maturazione precoce, oltre che da un’alta resistenza alle principali malattie.
Un “pianeta” dunque tutto da esplorare, al fine di individuare le prospettive di un suo ulteriore sviluppo sulla base delle esperienze finora maturate. Tutte indicazioni che usciranno dall’importante convegno di Forni di Sotto, dove si aprirà questo nuovo capitolo sulla storia della vitivinicoltura friulana, ma anche italiana, europea e mondiale. Suggerito e incentivato proprio dal clima che è mutato e che pare possa cambiare ancora, anche abbastanza rapidamente.

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In copertina e all’interno la varietà resistente Solaris; infine, il dottor Roberto Baldovin e due immagini della degustazione con, oltre a Paolo Valdesolo che parla, anche Alexander Morandell e Claudio Coradazzi.

Le rose regine dell’Abbazia di Rosazzo: con maggio ritorna la mostra-mercato

Tra le mura dell’antica Abbazia di Rosazzo splende la primavera. E nelle giornate del 4 e 5 maggio torna la mostra-mercato “Rosazzo da Rosa”, giunta ormai alla19ma edizione. Il mercato floro-vivaistico, organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, vedrà presenti vivaisti del Friuli Venezia Giuli a con le loro preziose rose, piante ed erbe aromatiche, che si potranno ammirare ed acquistare per arricchire giardini e balconi di questa nuova primavera.
I visitatori, accedendo alla Chiesa, potranno ascoltare una guida che illustrerà tutte le vicissitudini storiche che l’Abbazia ha vissuto nella sua vita millenaria. Gli appuntamenti saranno scanditi ogni ora a partire dalle 10 e dalle 14 delle due giornate dedicate. I posti a sedere permetteranno di vivere in totale relax l’ascolto.
In questa edizione, nelle sale dell’Abbazia, saranno presenti anche artigiani, hobbisti e collezionisti, dai quali si potrà acquistare qualche pezzo ricercato e raffinato per le adorate mamme, visto la prossimità della festa a loro dedicata. La passeggiata all’interno delle mura abbaziali condurrà all’ingresso del roseto che per l’occasione sarà visitabile e, in un percorso dove i profumi e i colori delicati e sgargianti delle rose prevarranno, il visitatore verrà accompagnato in una lettura curiosa che racconta l’essere della maggior parte delle rose presenti. Vi siete mai chiesti da dove arriva il nome di una rosa? O chi è stato colui che l’ha “creata”? Le rose sapranno darvi le giuste risposte. L’accesso sarà consentito dalle 9 alle 18 nella giornata di sabato e nella giornata di domenica dalle 9 alle 17.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.abbaziadirosazzo.it; la manifestazione, organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, è realizzata grazie al contributo di Banca Intesa San Paolo e del Comune di Manzano, con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo e del Comune di San Giovanni al Natisone.

Orari d’apertura:
Sabato 4 maggio dalle 9 alle 19. Ultimo ingresso consentito alle 18.
Domenica 5 maggio dalle 9 alle 18. Ultimo ingresso consentito alle 17.
Ingresso: offerta di 5 euro

Per informazioni
Fondazione Abbazia di Rosazzo
Tel. + 39 0432.759091
fondazione@abbaziadirosazzo.it
www.abbaziadirosazzo.it

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In copertina, un’immagine della mostra-mercato nella scorsa edizione.

Le Città del vino Fvg grandi protagoniste a Casarsa che si gemella con Sesto al Reghena parlando di problemi e obiettivi

(g.l.) Due Città del vino delle Grave del Friuli, Casarsa della Delizia e Sesto al Reghena, da domenica sono “gemelle”. Il patto di amicizia è stato sancito durante un convegno tenutosi a palazzo Burovich de Zmajevich, sede municipale, nell’ambito della famosa Sagra del vino. L’incontro ha offerto anche l’occasione per approfondire alcune importanti tematiche riguardanti la vendemmia turistica, i regolamenti di polizia rurale – che vedono l’impegno sinergico di Città del vino del Friuli Venezia Giulia e Università di Udine -, i nuovi impianti per il lavaggio dei mezzi agricoli e il trattamento delle acque in un’ottica di tutela ambientale, oltre alle manifestazioni organizzate dalle Cdv Fvg, tra le quali emerge la riuscitissima proposta delle Grandi verticali del vini di cui la penultima, il 2 maggio, si terrà a Corona di Mariano del Friuli.
Accolti dal sindaco Claudio Colussi e dal presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin gli ospiti sestensi, in particolare il vicesindaco Andrea Nonis e l’assessore al turismo Marco Luchin, che erano accompagnati dalla Filarmonica di Bagnarola che ha reso ancora più festosa la cerimonia. Regista dell’intera manifestazione il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini, che era accompagnato dal vice Maurizio D’Osualdo. Con la delegazione di Sesto c’era anche l’enologo Rodolfo Rizzi, direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, storica cooperativa oggi all’avanguardia nelle pratiche di tutela ambientale, anche grazie al nuovo depuratore inaugurato la scorsa estate. Intervenuto, tra gli altri, anche Venanzio Francescutti, presidente regionale di Fedagri Pesca Fvg Confcooperative.

E ora veniamo ai prossimi programmi della Sagra del vino. Infatti, dopo una prima settimana ricca di eventi e di pubblico, la rassegna enologica di Casarsa della Delizia – nella quale eccelle Filari di Bolle, la selezione regionale degli spumanti giunta alla decima edizione – si tuffa nella seconda a partire dagli eventi legati al 1° maggio, come l’attesa Marcia del Vino. Cominciamo, allora, dall’odierna serata:

MARTEDÌ 30 APRILE – Dopo l’apertura di luna park e chioschi enogastronomici, allo Zeb Café, Anni 90 /2000 con dj Baxo e Fedro. Alle 19 invece al Ristorante Al Posta, in via Valvasone, Matteo Bellotto – I Vitigni dimenticati del Friuli (o che ci dimentichiamo di avere). Una serata dedicata alla curiosità che il mondo del vino riesce a suscitare e alla straordinaria ricchezza della nostra regione. Ci sono 66 varietà piantate in Friuli, il 30 aprile a Casarsa della Delizia andremo a scoprire vini da uve dimenticate. Degustazione a posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338.7874972. Quota di partecipazione € 15. Alle 20.30 a Palazzo Burovich di Zmajevich, Disagio giovanile e social media: il ruolo dello sport nello sviluppo del benessere, a cura del centro Gestal di Udine e con la partecipazione di psicologi e testimonial del panorama sportivo. Un evento che fa parte del centenario della Sas Casarsa. Alle 21.30 Bar Agli Amici, Stasera si suona musica dal vivo con Cellar Door Trio, birra Ceca Starobrno Czech.

MERCOLEDÌ 1 MAGGIO – Domani, 1° maggio, la Sagra del Vino inizia alle 8.30 con la 52ma Marcia del Vino Terre e Città del Vino. Evento ludico motorio a passo libero aperto a tutti su 2 percorsi su 2 percorsi di di km 6 km 6 e e 12,8 12,8 segnalati da frecce e da personale agli incroci. segnalati da frecce e da personale agli incroci. Valido per la vidimazione dei Concorsi Internazionali IVV chiusura iscrizioni alle ore 10.00. Partenza in piazza Cavour. Alle ore 9 Palarosa, in piazzale Bernini 1, il Torneo di Basket Under 15 femminile, a cura di Polisportiva Basket Casarsa. Alle 10 il Mercatino Arti, Sapori, Antichi Mestieri e Creatività in via G. Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone, via Menotti. Alle 10 e nel pomeriggio alle 15, dimostrazione con tiro con l’arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich e Spazio per Bambini 4M3 Aps in via Pasolini, decorazione formine in gesso che verranno regalate ai bambini. Partecipazione gratuita. Alle 11 apertura luna park e chioschi enogastronomici. Alle 11, in Amateca, Training Le birre artigianali, degustazione guidata di birre artigianali con Matteo Chmet a cura di AIS FVG. Posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338 7874972. Quota di partecipazione € 15. Nel pomeriggio tanti spettacoli con gli artisti di strada. Alle 15.30 e alle 17.30 Dottor Stok, un Astruso scienziato e “Spigolo”, l’alchemico trabiccolo capace di trasformazioni incredibili, realizzeranno il loro grande esperimento! Marchingegni a effetto domino, catapulte, cuscini, pentole, mestoli, ogni oggetto prenderà letteralmente vita. Alle 16 e alle 18, Mascotte, I simpatici personaggi che avete sempre visto nei cartoni animati a Casarsa prendono vita e vi regaleranno momenti di allegria. Itinerante per le vie del centro. Alle 16.30 e alle 18.30 in piazza Cavour, Pink Mary, in uno spazio aereo disegnato a “U” si muove una donna che, almeno per una sera, sarà decisa a conquistare proprio tutti! Diversamente Sexy, divertente e dissacrante, capace di virtuosismi a terra e in aria! Alle 16 in via XXIV Maggio, esibizione dei ragazzi di hip hop, danza moderna, balli standard, latini, sincro latin, con la straordinaria esibizione dei campioni italiani di danze standard a cura di Oasi Danze&Fitness. Alle 18 allo Zeb Café, La notte vola con DJ Zanetti e Chris e alle 18 al Bar agli Amici, Tais e Crostins – L’aperitivo e crostini in fantasia – Cantina Bortolin Angelo Valdobbiadene.

GIOVEDÌ 2 MAGGIO – La Sagra del Vino il 2 maggio aprirà alle 18 con l’apertura del luna park e dei chioschi enogastronomici. Alle 19 al Ristorante Al Posta, in via Valvasone, Angelo Costacurta e Stefano Cosma – Tazzelenghe – Il vino friulano “taglia lingua” nato in terra longobarda. Il Tazzelenghe (taglia-lingua, in friulano) è un vino che sa mettere alla prova i vignaioli come pochi altri. Appartenente alla famiglia del Refosco, si distingue però nettamente dai più pacati consanguinei. Dotato di fortissima personalità, per molti indomabile, richiede grande perizia enologica, una certa dose di pazienza, e condizioni di partenza – terroir e clima – molto specifiche, come si trovano nella provincia di Udine, e in particolare nell’area di Buttrio e Cividale. Attestato dal tardo medioevo, il Tazzelenghe è espressione di un territorio di enorme rilevanza storica. Cividale, città patrimonio dell’umanità Unesco, già strategica per i Romani, fu la prima capitale del ducato longobardo in Italia, successivamente capitale della Patria del Friuli e incrociò per lungo tempo la storia della Repubblica di Venezia. Un vino e un territorio appassionatamente raccontati da uno dei maggiori giornalisti del settore. Degustazione a posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338.7874972. Quota di partecipazione € 15. Alle 19.30 al Chiosco Polisportiva Basket Casarsa, Serata speciale Sapori e profumi dalla Puglia. Prenotazioni entro il 29 aprile chiamando o mandando un messaggio al 331.3707488 o al 333.5436016. Sempre alle 19.30 al Chiosco Il D-Segno APS, Centro Ricreativo Parrocchiale una serata culinaria La carina di Paola e Fernanda su prenotazione chiamando o mandando un messaggio al 340 09671308.  Alle 21 a Bar Agli Amici Semifinale Europea League sul maxischermo.


La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con Vini La Delizia. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, 360FVG Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori FVG, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa.

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In copertina, lo scambio di doni tra Casarsa della Delizia e Sesto al Reghena con il sindaco Claudio Colussi e il vicesindaco Andrea Nonis, presenti il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e l’assessore Marco Luchin; all’interno, gli interventi del primo cittadino casarsese, del coordinatore delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini, che ha accanto Venanzio Francescutti, e dell’enologo Rodolfo Rizzi, a nome della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, dinanzi a un folto pubblico. Infine, la Marcia del vino dello scorso anno e la Mostra degli spumanti.

Ritorna il Ribolla Gialla Wine Festival. Tante novità a San Vito al Tagliamento: anche una selezione tra le cantine Fvg

Ritorna il Ribolla Gialla Wine Festival a San Vito al Tagliamento, Comune con maggiore superficie vitata del Friuli Venezia Giulia e membro delle Città del Vino. La macchina organizzativa, guidata dall’Assessorato alla Vitalità, si è messa in moto e in attesa del programma ufficiale si sa già che ci saranno diverse novità, a partire dalla durata e dagli aspetti legati al fulcro della manifestazione: l’enogastronomia d’eccellenza del territorio. Non solo, la collaborazione con Fondazione Pordenonelegge porterà in città grandi nomi che saranno prossimamente svelati.


«La prima edizione dello scorso anno – commenta l’assessore alla Vitalità, Andrea Bruscia – è stata molto partecipata e ha promosso San Vito al Tagliamento come punto di attrazione attraverso un concetto vincente, ovvero quello del vino e cibo come cultura. Abbiamo creato un festival incentrato sulla qualità e la ricercatezza dell’offerta sia enogastronomica che culturale. Un format fresco come un calice di Ribolla gialla, vino simbolo della nostra regione, che è stato molto apprezzato dal pubblico e sulla cui strada vogliamo non solo continuare ma anche investire nuove energie ampliando il progetto». Infatti, rispetto alle due giornate dello scorso anno, il Festival questa volta sarà sviluppato su tre giorni, con apertura il 31 maggio e prosecuzione il 1 e 2 giugno. Alla prima edizione avevano fatto il loro esordio le casette acquistate dal Comune che poi hanno arricchito varie manifestazioni cittadine lungo il corso dell’anno.
«E l’area dedicata al wine & food – aggiunge Bruscia – sarà ampliata con nuovi punti curati da cantine, ristoratori e truck food: oltre alle zone confermate dello scorso anno in piazza del Popolo, Loggia e piazzetta Pescheria andremo a coprire anche la corte del Castello e lo spazio antistante alle Poste. Offerte enogastronomiche che s’integreranno con il resto del programma, sempre incentrato su momenti di coinvolgimento, anche per i giovani. L’area si amplia anche perché si aggiungono due giorni di mercatino dell’artigianato in centro storico dedicato al tema della Ribolla Gialla con decine di espositori».
Proprio in questi giorni è stato aperto il bando per la manifestazione d’interesse alla gestione delle casette (curato insieme a C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio): c’è tempo fino al 30 aprile cliccando il link https://tinyurl.com/5n9axppx. Altro bando aperto è quello della novità riguardante la Selezione enologica dedicata alla Ribolla gialla. «Durante il festival – sottolinea ancora l’assessore – premieremo le migliori Ribolle gialle prodotte dalle cantine del Friuli Venezia Giulia. Una selezione di prestigio del quale insieme ai Consorzi stiamo curando la promozione presso le aziende vitinivicole. Sono già diverse le cantine iscritte e nella seconda metà di maggio a Palazzo Rota, sede municipale, avremo le degustazioni della giuria di qualità, la quale sceglierà le migliori ribolle che poi andremo a premiare durante il festival».
Infine, il programma culturale. «Stiamo lavorando con Fondazione Pordenonelegge – conclude Bruscia -, che ringrazio per aver intrapreso con noi questa importante collaborazione, per degli incontri in piazza con grandi nomi della cultura di tema culinario e non solo: a breve potremo ufficializzare le prime presenze».