Tazzelenghe, il vino “taglia-lingua” oggi dal Friuli a Vittorio Veneto con il libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta

Proseguono gli appuntamenti della rassegna “Sensi. Una Collezione, una Collana, una Cantina”, incontri dedicati all’arte e al vino promossi da Kellermann Editore e dal Comune di Vittorio Veneto. Oggi, alle ore 18.30, nella Galleria Civica “Vittorio Emanuele II” si terrà il secondo incontro “Friuli, terra madre” dedicato al Tazzelenghe, il vino “taglia-lingua” nato in terra longobarda, con la presentazione del volume pubblicato dalla casa editrice, all’interno della collana Grado Babo, assieme agli autori Angelo Costacurta, ricercatore vitivinicolo a livello internazionale e vicepresidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, e Stefano Cosma, scrittore e direttore di “Bubble’s Italia” e del mensile “Fuocolento”.

Il pittore friulano Renzo Tubaro.

Oltre al racconto del Tazzelenghe, un vino rosso friulano dalla personalità molto forte, dimenticato per molto tempo e ora riscoperto grazie ad alcuni tenaci e saggi produttori che hanno deciso di promuoverlo, si parlerà anche dell’artista friulano Renzo Tubaro, di cui la Collezione Paludetti custodisce diverse opere, collegate anche alla storia di questo raro vitigno autoctono a bacca rossa del Friuli, citato per la prima volta nel 1823, che saranno illustrate dal Conservatore del museo Francesca Costaperaria. Un vero e proprio percorso sensoriale che accosta l’arte al piacere del vino attraverso la collana Grado Babo di Kellermann, la quale racconta storie di viti, di vini e di comunità che si riconoscono nel lavoro dei campi, nata proprio per promuovere la conoscenza vitivinicola di diversi territori. Infine, l’esperienza del gusto con gli assaggi dei vini offerti dalle aziende del Tazzelenghe Team, proposti con abbinamenti dolci e salati. La prenotazione è obbligatoria. La quota di adesione a serata è di 15 euro a persona. Info e prenotazioni: 388.4741241 – info.vittorioveneto@aqualab.it

Cosma con Roberto Da Re Giustiniani.

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In copertina, un giovane ceppo di Tazzelenghe con i suoi grappoli.

 

Anteprima di Cantine Aperte fra i negozi del Palmanova Village, intesa che darà un nuovo impulso all’enoturismo in Fvg

di Giuseppe Longo

AIELLO DEL FRIULI – “Cantine Aperte” continua a crescere, tanto da stringere un “patto”, che sicuramente risulterà proficuo, nientemeno che con il Palmanova Village. Nel “tempio” dello shopping in mezzo alla verdissima campagna aiellese, la più grande festa dell’enoturismo d’Italia ma anche del nostro Friuli Venezia Giulia, ha vissuto un originale anteprima che ha abbinato la degustazione dei vini di una decina di aziende alla presentazione ufficiale dell’evento che invita i wine lovers nel prossimo weekend. Un evento enogastronomico d’eccellenza che costituisce una formidabile “vetrina” della nostra regione, rappresentata dal centinaio di vignaioli che aderiscono al Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia. Muove, infatti, una complessa macchina economica, nella quale anche l’indotto ha una parte molto rilevante e significativa, tanto che Elda Felluga – che si avvicina alle nozze d’argento con la presidenza di Mtv Fvg – ha presentato con orgoglio una nuova iniziativa che permetterà, tramite le moderne tecnologie che attingono ai “dati” degli smartphone che ormai tutti abbiamo in tasca, il monitoraggio sia delle presenze che delle provenienze dei visitatori – sono sempre tanti anche gli stranieri – durante le due giornate di “Cantine Aperte 2024”. Una rilevazione dei “flussi” che sarà possibile grazie alla partnership – ecco un altro importante accordo! – tra Movimento il Turismo del Vino Fvg e l’Università di Udine, Laboratorio di Geotecnologie.

«Un sentito grazie a Palmanova Village – ha esordito Elda Felluga – per averci ospitato in questa colorata cornice che rappresenta la vivacità della sinergia creata. Un perfetto connubio tra queste due realtà che permette di valorizzare al meglio questo ricco territorio». A fare gli onori di casa, Linda Basile, center manager del centro commerciale alle porte della città stellata, la quale ha osservato che questo «anteprima rafforza ancora di più il legame con il territorio che da sempre contraddistingue Palmanova Village. Ci teniamo moltissimo a rappresentare per i nostri ospiti una destinazione turistica a tutti gli effetti, dove oltre allo shopping si possono vivere esperienze uniche ed esclusive trascorrendo ore liete nel nostro Villaggio». E ancora: «Con questa collaborazione, ci leghiamo ad uno degli eventi più amati ed iconici della nostra regione che celebra i prodotti di eccellenza delle aziende locali, ormai famosi in tutto il mondo».


I dettagli tecnico-pratici della imminente manifestazione enoturistica sono stati illustrati dal direttore di Mtv Fvg, Massimo Del Mestre, il quale ha messo l’accento sull’importanza via via acquisita da Cantine Aperte che, partita con la sola giornata domenicale, da anni ormai si espande sull’intero settimana anche per “spalmare” su un tempo maggiore le numerose iniziative, tra le quali l’amatissima Cena con il Vignaiolo. Al tavolo dei relatori anche Stefano Cosma, giornalista e scrittore che del Vigneto Fvg sa tantissime cose, soprattutto dal punto di vista storico-culturale.
Al termine della presentazione, ecco all’ingresso del Villaggio l’atteso anteprima che ha subito calamitato l’interesse di tantissimi clienti richiamati dai nuovi sconti dell’outlet. Una formula sicuramente valida, ma che potrà essere meglio apprezzata quando cresceranno ancora un po’ gli alberi in modo da ombreggiare meglio l’area. Protagoniste di questa inedita degustazione le aziende Petrucco, Ronc Soreli, Ca’ Tullio, Vigna Lenuzza, Roi Clar, Cascina Lavaroni, Barone Ritter de Zahony, Villa Vitas e Galliussi. I loro vini sono stati abbinati ai finger food preparati dal ristorante Il Melograno, partner di lunga data di Cantine Aperte. Da sottolineare anche un gesto benefico, presentato come “calice della solidarietà”. Chi acquisterà, infatti, il kit di degustazione spendendo dieci euro, sappia che una parte del ricavato sarà devoluta in beneficenza. Arrivederci dunque a sabato, primo giorno di Cantine Aperte 2024. Il conto alla rovescia è partito…

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In copertina e all’interno immagini della presentazione ufficiale di Cantine Aperte 2024 e della degustazione proposta quale anteprima dell’evento enoturistico.

Doc delle Venezie, il ruolo dei Consorzi nello sviluppo dell’offerta enoturistica

A pochi giorni dall’applicazione della riforma europea del sistema delle Indicazioni geografiche, il Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie – che riunisce i produttori di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – torna a parlare del ruolo dei Consorzi nell’ambito della valorizzazione delle Dop e delle Igp, nello specifico in relazione allo sviluppo ed alla promozione enoturistica. Il direttore del Consorzio Stefano Sequino interverrà, infatti, nella sessione mattutina del convegno intitolato “L’enoturismo sostenibile: dall’azienda al territorio”, in programma sabato 25 maggio, a partire dalle ore 9.30, nella sede della Cantina Sociale di Quistello, Mantova.
L’evento, organizzato da Unione dei Giuristi della Vite e del Vino, Cantina Sociale di Quistello e Legal Hackers Mantova, vedrà la partecipazione di esperti del settore, giuristi e docenti universitari che illustreranno ruoli, norme e buone prassi che regolano l’offerta enoturistica, nonché gli effetti che la promozione enoturistica potrà avere nei territori viticoli.
“L’enoturismo è senza dubbio un fattore strategico per la crescita sociale ed economica dei territori – ha detto Stefano Sequino – e pertanto il dibattito ed il confronto su questo tema è assolutamente importante perché, anche alla luce della riforma delle Ig e del mutato quadro normativo, ci consente di individuare spazi di miglioramento e nuovi traguardi in termini di sviluppo e di formulare le migliori risposte ai visitatori, sempre più interessati alle esperienze enoturistiche e ai luoghi della produzione. In effetti, il recente Reg. (Ue) 2024/1143 di riforma del sistema Ig attribuisce ai Consorzi nuovi compiti e nuove responsabilità, compreso, tra le azioni utili per intervenire in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, anche lo sviluppo di servizi turistici all’interno dell’area geografica della Ig. In questo contesto i Consorzi, che già oggi raccontano e promuovono i territori viticoli, potranno certamente esercitare una funzione aggregante tra le imprese, gli enti di promozione turistica e gli altri attori e stakeholder territoriali, con l’obiettivo di creare sinergie utili per sollecitare e rafforzare la presenza e la qualità dei servizi enoturistici.
Il programma completo del Convegno, che sarà chiuso dall’intervento di Alessandro Beduschi, assessore agricoltura Regione Lombardia, è consultabile sul sito di Ugivi al link https://www.ugivi.org/eventi/enoturismo-sostenibile-convegno-ugivi-25-05-2024-quistello-mn/

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In copertina, il direttore del Consorzio Doc delle Venezie Stefano Sequino.

San Vito al Tagliamento “incoronerà” le migliori Ribolle gialle del Vigneto Fvg

Quali sono le migliori Ribolle gialle del Vigneto Fvg? Lo sapremo presto, quando saranno svelati i risultati dei lavori di degustazione della giuria istituita per la prima Selezione del Ribolla Gialla Wine Festival, che a San Vito al Tagliamento – durante la manifestazione in programma dal 31 maggio al 2 giugno – “incoronerà” i bianchi top della nostra regione. Sono 26 le cantine Fvg che partecipano a questa edizione d’esordio con 54 vini. La giuria tecnica – composta da enologi, sommelier, operatori di settore (enotecari) e wine lover – ha giudicato in anonimato i numerosi campioni riunendosi nella sala consiliare nel Municipio, a Palazzo Rota. I vincitori sono uno per ognuna delle quattro categorie del concorso – Ribolla gialla spumantizzata Metodo Charmat, spumantizzata Metodo classico, ferma, macerata – e verranno premiati durante la cerimonia di inaugurazione del Festival sabato 1° giugno al teatro sociale Arrigoni, alle 10.


«Dopo la prima edizione di successo – spiega Andrea Bruscia, assessore alla Vitalità – quest’anno abbiamo voluto far crescere il Festival con questa interessante novità: una Selezione che “incoronerà” le migliori Ribolle gialle del Friuli Venezia Giulia. Siamo una Città del Vino e siamo il Comune con la maggior superficie vitata della regione: con questa Selezione acquisiamo un ulteriore prestigio in ambito enologico. Il tutto all’interno di un programma del Festival davvero ricco, non solo con proposte enogastronomiche ma anche culturali. Inoltre, i vini vincitori potranno essere degustati da tutti durante la manifestazione, per la quale ci stiamo preparando con grande impegno».
«Una risposta davvero positiva per la prima edizione da parte delle aziende – ha sottolineato Maria Teresa Gasparet, sommelier e curatrice della Selezione -: la Ribolla gialla si conferma un vitigno eclettico e questa versatilità si evidenzia nelle proposte delle cantine. Vero che le bollicine negli ultimi anni la fanno da padrone nelle scelte dei consumatori, ma ferma e macerata hanno delle loro ampie fette di apprezzamento fra i wine lover. Vini che provengono sia dalla collina che dalla pianura, a conferma dell’ampia zona che questo vitigno simbolo del Friuli Venezia Giulia sa coprire».

Ai lavori è intervenuto in rappresentanza di Assoenologi Fvg Michele Bonelli. Assieme a lui nella giuria Alessandro Forte e Bruno Pittaro (Assoenologi); Marco Savorgnani e Renzo Badalini (sommelier Onav); Pierangelo Dal Mas, sommelier delegato Ais Pordenone; Anila Dibra sommelier (delegata Fisai Pordenone) e Sabrina Corradi, sommelier (Fisar Pordenone); Deborah Gelisi enologa (Associazione Le Donne Del Vino Fvg), Alberto D’Agnolo assaggiatore ed enotecario; Vito Deotto, sommelier e degustatore; Gianpaolo Modolo winelover. A coordinare la Selezione, come detto, Maria Teresa Gasparet sommelier e degustatrice di “Sorsi e Percorsi”, assieme a Tiziana Canzutti, sommelier e degustatrice, e a Luigi Melacini, sommelier e degustatore.

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In copertina e all’interno, immagini della riunione della giuria presenti l’enologo Michele Bonelli, la sommelier Maria Teresa Gasparet e l’assessore comunale Andrea Bruscia.

Essiccatoi Fvg, Carlo Feruglio presidente del gruppo che riunisce quattro cooperative con 60 milioni di fatturato

È Carlo Feruglio, imprenditore agricolo di Staranzano, il presidente di Essiccatoi Fvg, il nuovo gruppo della cerealicoltura friulana targato Confcooperative Fvg. Feruglio, tra l’altro, è anche presidente della Bcc Venezia Giulia. Essiccatoi Fvg, che sarà operativo dall’1 giugno, mette insieme, in un’unica impresa cooperativa, 4 strutture della regione: “Essiccatoio Bozzoli” di Palmanova (costituitosi nel 1920 e attualmente presieduto dallo stesso Feruglio); “Essiccatoio Torricella” di San Vito al Tagliamento (costituito nel 1975 e presieduto da Tomaso Pietro Fabris); “Essiccatoio Torre Natisone” di Remanzacco (nato nel 1976 e presieduto da Philip Thurn Valsassina) e “Granaio Friulano” di Fagagna (del 2022, figlio della fusione tra la cooperativa “Vieris” di Castions di Strada e la “Morenica Cereali” di Fagagna).


«L’operazione è stata indubbiamente complessa – ha detto Feruglio presentando alla stampa, a Udine, la nuova cooperativa –, ma siamo consapevoli di aver contribuito a creare un fatto storico per l’agricoltura e la cooperazione di questa regione. Siamo e rimarremo molto presenti sul territorio per favorire, razionalizzare e potenziare, per quanto possibile, le attività dei soci. La nuova campagna di raccolta dei cereali, che inizierà tra poche settimane, la vivremo da protagonisti con la nuova veste e con la voglia di essere attori di primo piano all’interno delle filiere agricole che ci vedono coinvolti».
«Con Essiccatoi Fvg – ha aggiunto Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg e di “Granaio Friulano” – mettiamo in rete oltre 2.100 soci conferitori che operano su un territorio di 60.000 ettari distribuiti in 90 Comuni compresi tra le provincie di Pordenone, Udine e Gorizia, un fatturato complessivo di oltre 60 milioni di euro e un patrimonio aggregato di 19 milioni di euro. Gli obiettivi della fusione sono chiari: dotare la nuova cooperativa di un’amministrazione unica per tutti i centri di raccolta e conservazione; rafforzare la struttura produttiva e commerciale per sostenere le filiere; favorire gli investimenti strategici; consolidare il patrimonio e l’attività finanziaria della struttura del gruppo».
«Dal punto di vista della Regione, si tratta di una operazione strategica – è stato il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier – e, come tale, ha tutto il nostro sostegno. Guardando al benessere economico degli agricoltori, le aggregazioni sono indispensabili, soprattutto nel settore dei seminativi, per valorizzare i prodotti, ridurre i costi di gestione e progettare nuovi investimenti a favore dello sviluppo delle filiere».
A partire dal mese di giugno, dunque, Essiccatoi Fvg potrà contare su 8 impianti di essiccazione per granaglie e semi oleosi; 9 centri di raccolta; 22 colonne essiccanti con una produzione potenziale di 113.000 quintali giornalieri; 2.030.000 quintali di capacità complessiva di stoccaggio; una produzione di 2.912 kWh di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico e biogas) e 11milioni di kW prodotti ogni anno, equivalenti al consumo energetico di 4.000 famiglie.

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In copertina, il neo-presidente Carlo Feruglio; all’interno, con Fabris, Castagnaviz, Zannier e Thurn Valsassina.

Progetto Sissar all’esame di Cia Fvg nell’assemblea di giovedì a Cormons

È convocata per giovedì 23 maggio, alle ore 17, all’agriturismo Bolzicco di Cormòns (via San Giovanni, 60), l’assemblea zonale del Goriziano di Agricoltori Italiani – Cia Fvg. Dopo i saluti e l’introduzione del presidente regionale, Franco Clementin, ci sarà spazio per la discussione; per l’elezione dei delegati che parteciperanno all’Assemblea regionale e a quella nazionale e per la presentazione del progetto Sissar. Una novità per gli associati di Agricoltori Italiani – Cia Fvg, l’organizzazione che mette a disposizione, grazie ai fondi regionali del Sissar, un servizio di consulenza gratuita sulle buone pratiche agricole, la sicurezza aziendale e il controllo di gestione.

Franco Clementin

Giornata mondiale delle api, un appello per la loro difesa oggi da Remanzacco. E domenica dal Municipio di Venzone

(g.l.) Salviamo l’ape, così salviamo il mondo! Può essere sintetizzato con questo slogan l’appello che oggi si leverà forte, in tutto il pianeta, grazie alla “Giornata mondiale delle api”. In Friuli Venezia Giulia si segnala, al riguardo, una bella iniziativa delle associazioni “Giulietta e Romeo in Friuli” e “Insieme Comunitat”, nella consapevolezza che questi insetti sono «fondamentali per la sopravvivenza della Terra, ma gravemente minacciati dai pesticidi, dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento e dalla perdita dell’habitat». L’incontro si terrà questo pomeriggio nella sede di “Insieme comunitat”, alle 18.15, in piazza Miani a Remanzacco, con ingresso libero. Con il presidente del sodalizio ospitante, Domenico Brancale, interverranno la presidente dell’Associazione “Giulietta e Romeo in Friuli”, Laura Zanelli, la presidente del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, Gigi Nardini, della Casa del Miele di Cividale, la dottoressa Renata Stella Oprea, l’apicoltore Lorenzo Pontonutti e la giornalista Adriana Ronco Villotta. Un’altra importante manifestazione dal titolo “Salviamo le api e la biodiversità” si terrà invece domenica prossima, 26 maggio, con inizio alle 9.15, nella sala consiliare del Comune di Venzone, in occasione della Giornata europea dei parchi. Anche questo incontro vedrà la collaborazione dell’Unesco friulano.
«Più del 40% delle specie di invertebrati, in particolare api e farfalle, che garantiscono l’impollinazione, rischiano di scomparire; in particolare in Europa il 9,2% delle specie di api europee sono attualmente minacciate di estinzione (IUCN, 2015). Senza di esse molte specie di piante si estinguerebbero e gli attuali livelli di produttività potrebbero essere mantenuti solamente ad altissimi costi attraverso l’impollinazione artificiale. Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo. Negli ultimi 50 anni la produzione agricola ha avuto un incremento di circa il 30% grazie al contributo diretto degli insetti impollinatori». Così comincia un recente ed approfondito articolo dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, a firma di V. Silli e V. Bellucci.
«A scala globale, più del 90% dei principali tipi di colture – continua l’analisi – sono visitati dagli Apoidei e circa il 30% dai ditteri (tra cui le mosche), mentre ciascuno degli altri gruppi tassonomici visita meno del 6% delle colture. Alcune specie di api, come l’ape occidentale (Apis mellifera) e l’ape orientale del miele (Apis cerana), alcuni calabroni, alcune api senza pungiglione e alcune api solitarie sono allevate (domesticate); tuttavia, la stragrande maggioranza delle 20.077 specie di apoidei conosciute al mondo sono selvatiche. Gli impollinatori svolgono in natura un ruolo vitale come servizio di regolazione dell’ecosistema. Si stima che l’87,5% (circa 308.000 specie) delle piante selvatiche in fiore del mondo dipendono, almeno in parte, dall’impollinazione animale per la riproduzione sessuale, e questo varia dal 94% nelle comunità vegetali tropicali al 78% in quelle delle zone temperate (IPBES, 2017). E’ stato dimostrato che il 70% delle 115 colture agrarie di rilevanza mondiale beneficiano dell’impollinazione animale (Klein et al., 2007); inoltre l’incremento del valore monetario annuo mondiale delle produzioni agricole ammonta a circa 260 miliardi di euro (Lautenbach, 2012). In Europa la produzione di circa l’80% delle 264 specie coltivate dipende dall’attività degli insetti impollinatori (EFSA, 2009)».
«La protezione degli insetti impollinatori, in particolare apoidei e farfalle – si legge ancora – è quindi di fondamentale rilevanza, poiché essi svolgono un importante ruolo nell’impollinazione di una vasta gamma di colture e piante selvatiche. Le api forniscono inoltre preziosi prodotti dell’alveare quali: miele, polline, pappa reale, cera, propoli, veleno, da sempre utilizzati ed apprezzati dall’uomo. La maggior parte delle piante di interesse agricolo necessita degli insetti pronubi per l’impollinazione. A causa di alcune scelte della moderna agricoltura come la monocultura, l’eliminazione delle siepi e l’impiego dei fitofarmaci, nonché l’alterazione e la frammentazione delle aree naturali, l’ambiente è divenuto inospitale per la maggior parte degli insetti pronubi. Il declino della presenza dei pronubi selvatici ha fatto si che l’importanza delle Apis mellifera sia diventata fondamentale per alcune colture. In Europa, quasi metà delle specie di insetti è in grave declino e un terzo è in pericolo di estinzione. Il cambiamento dell’habitat e l’inquinamento ambientale sono tra le principali cause di questo declino. In particolare, l’intensificazione dell’agricoltura negli ultimi sei decenni e l’uso diffuso e inarrestabile dei pesticidi sintetici rappresenta uno dei principali fattori di decremento delle popolazioni e di perdita di biodiversità degli insetti pronubi negli ultimi tempi».
«La conclusione è chiara: o cambieremo subito il nostro modo di produrre cibo – si avverte -, oppure la maggior parte degli insetti arriveranno all’estinzione entro pochi decenni. Le ripercussioni che ciò avrà per gli ecosistemi del pianeta nei prossimi anni potrebbero essere molto gravi, poiché gli insetti sono la base strutturale e funzionale della maggior parte degli ecosistemi del Pianeta. Il ripristino degli habitat naturali, insieme ad una drastica riduzione degli input agro-chimici e alla “riprogettazione” agricola, è probabilmente il modo più efficace per evitare ulteriori diminuzioni o scomparse degli insetti impollinatori, in particolare nelle aree ad agricoltura intensiva. Ad esempio, filari, siepi e prati impiantate ai margini del campo aumentano l’abbondanza di impollinatori selvatici, come pure la rotazione delle colture con trifoglio o altre leguminose può incrementare l’abbondanza e la diversità dei bombi, che a loro volta migliorano la resa delle colture e la redditività dell’azienda. Queste pratiche di “ingegneria ecologica” non solo favoriscono gli impollinatori, ma conservano anche i nemici naturali degli insetti che sono essenziali per contenere le specie di parassiti erbivori che attaccano numerose ed importanti colture».
«Tuttavia, affinché queste misure siano efficaci – concludono Silli e Bellucci -, è fondamentale che gli attuali modelli di utilizzo dei pesticidi, principalmente insetticidi e fungicidi, siano ridotti al minimo per consentire il recupero delle popolazioni di insetti e dei relativi servizi di “controllo biologico” dei patogeni. In molti dei sistemi agricoli presenti nel mondo, il controllo biologico costituisce un mezzo sottoutilizzato ma economicamente efficace e a basso impatto ambientale per risolvere i problemi dei parassiti delle colture, in grado di preservare la biodiversità sia all’interno che al di fuori delle aziende agricole».

Dieta mediterranea in Fvg, il progetto domani mattina all’Università di Udine

(g.l.) “La dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia”: questo il titolo dell’interessante progetto che sarà presentato domani mattina, alle 10.30, nell’aula C4-Rizzi dell’Università degli Studi di Udine. Interverranno: Renata Capria d’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, Germano Pontoni, maestro di cucina e chef, Leonardo De Biase, presidente Women Apu Delser Udine, Vittorio Sutto, professore e giornalista, Maura Pontoni, responsabile della Casa Editrice Orto della Cultura, e Michele Pasut, della Casa degli Artisti Italian Secret. Al termine della presentazione seguirà un buffet a base di prodotti tipici del territorio.


«La dieta mediterranea – sottolinea uno studio della Fondazione Umberto Veronesi – è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti. Ecco come è composta: alla base della piramide alimentare ci sono tante verdure, un po’ di frutta e cereali (preferibilmente integrali). Salendo, troviamo il latte e i derivati a basso contenuto di grassi (come lo yogurt) contemplati in 2-3 porzioni da 125 ml. L’olio extravergine di oliva come condimento per eccellenza, da utilizzare prevalentemente a crudo (circa 3-4 cucchiai al giorno) assieme ad aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, al posto del sale, sono i condimenti migliori per i nostri piatti in stile mediterraneo. Altri grassi buoni oltre a quelli dell’olio ci vengono forniti dalla frutta a guscio e dalle olive, in una o due porzioni da 30 g. Verso il vertice della piramide alimentare, ci sono gli alimenti da consumare non ogni giorno, ma settimanalmente: sono quelli che forniscono prevalentemente proteine, tra i quali dovremmo favorire il pesce e i legumi con almeno due porzioni alla settimana ciascuno, il pollame 2-3 porzioni, le uova da 1 a 4 la settimana, i formaggi non più di un paio di porzioni da 100 g, 50 g se sono stagionati. Al vertice della piramide ci sono infine gli alimenti da consumare con moderazione: due porzioni o meno a settimana per le carni rosse (100 g) mentre quelle processate (affettati, salumi ecc..) sarebbero da consumare con ancor più parsimonia (una porzione a settimana da 50 g o anche meno). Infine i dolci, da consumare il meno possibile. Da notare che le porzioni della piramide della dieta mediterranea sono riferite alla popolazione adulta. Per quanto riguarda la popolazione pediatrica esistono, infatti, versioni leggermente diverse che possono differire per il numero di porzioni e/o per i valori in grammi delle singole porzioni».
«Il nostro fabbisogno energetico – osserva poi l’articolo – varia in base al metabolismo basale, (il consumo di energia del nostro corpo a riposo) a ciò che mangiamo (alcuni alimenti richiedono più energia per essere “scomposti”) all’età e all’attività fisica quotidiana. L’energia viene derivata dai macronutrienti (glucidi o carboidrati, protidi o proteine e lipidi o grassi) e dovrebbe essere cosi ripartita, per potersi dire un’alimentazione “bilanciata”. 45–60% di Glucidi, di prevalenza complessi (come gli amidi dei cereali), 10–12% di Proteine, o meglio 0,9g per kg di peso corporeo in quanto le proteine non sono nutrienti prettamente energetici 20–35% di Grassi con una percentuale di grassi saturi (maggiormente rappresentati in quasi tutti i prodotti animali tranne il pesce) inferiore al 10%».
«La dieta mediterranea – informa ancora la Veronesi – è un modello nutrizionale ispirato agli stili alimentari tradizionali dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Scienziati di tutto il mondo hanno iniziato a studiarla fin dagli anni ’50 del secolo scorso e ancora oggi rimane tra le diete che, associate a stili di vita corretti, risultano influire positivamente sulla nostra salute. Il primo studio osservazionale sulla dieta mediterranea, diventato famoso come “studio dei sette Paesi”, fu condotto dal biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys in cui vennero messe a confronto le diete adottate da Stati Uniti, Italia, Finlandia, Grecia, Jugoslavia, Paesi Bassi e Giappone per verificarne benefici e punti critici in termini di salute cardiovascolare. I risultati di tale studio non lasciavano molti dubbi: più ci si scostava dagli schemi mediterranei, maggiore era l’incidenza di malattie cardiovascolari. Lo stile alimentare individuato da tale studio, e da molte altre ricerche che l’hanno seguito, si basa sul consumo prevalente di alimenti di origine vegetale come cereali e derivati (pasta e pane integrali), legumi, frutta, verdura e olio extravergine di oliva; e su un consumo moderato di prodotti di origine animale, favorendo il pesce rispetto alle carni e limitando il più possibile gli alimenti processati».
«La letteratura scientifica degli ultimi decenni – conclude la Fondazione Umberto Veronesi – ci può aiutare a fare delle ipotesi sulle ragioni dell’effetto protettivo della dieta mediterranea sulla salute. Vediamo le più interessanti: innanzitutto il fatto che tale stile alimentare prevede il consumo di alimenti a bassa densità calorica come verdura, frutta, cereali e legumi, questi stessi alimenti in più assicurano un apporto di fibra che protegge dall’insorgenza di molte malattie croniche; inoltre si sono riscontrate numerose attività biologiche positive per il nostro organismo da parte di composti presenti quasi esclusivamente in alimenti di origine vegetale. Basta citare alcuni componenti che si dimostrano fondamentali per la prevenzione di molte malattie: le proprietà dei polifenoli contenuti in frutta, verdura nei semi e nell’olio extravergine di oliva, di pigmenti come i carotenoidi e di vitamine come la C e la E che funzionano da antiossidanti. Tutti elementi protagonisti della dieta mediterranea».

Sapori Pro Loco Fvg, il primo weekend a pieni voti con oltre 25 mila presenze grazie al meteo alleato. Venerdì si riparte

Promosso a pieni voti il primo weekend di Sapori Pro Loco. Nel tardo pomeriggio di ieri, a Villa Manin di Passariano, si è toccata infatti quota 25 mila presenze, sommando il pubblico delle due giornate inaugurali. Un numero destinato ad aumentare con la cena di ieri sera. E ora si punta al secondo fine settimana, da venerdì 24 maggio sera fino a domenica 26 per tutta la giornata.
«Un primo fine settimana davvero positivo – commenta il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Pietro De Marchi -, l’affetto del pubblico ha ripagato il grande lavoro dei nostri volontari e il sostegno di tanti soggetti, a partire da Regione e sponsor. Che fosse un avvio con numeri interessanti lo avevamo capito già sabato sera con alcune Pro Loco che avevano dovuto ridefinire le quantità di cibo per il giorno successivo in quanto erano stati ordinati dal pubblico più piatti del previsto. Bene anche la partecipazione agli eventi collaterali, alle attività e degustazioni nella nuova area “Io sono Friuli Venezia Giulia” con PromoTurismoFvg. Inoltre il meteo ci ha aiutato. Prepariamoci ora al secondo weekend».

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio Regionale della Regione FVG, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, ERPAC FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor Banca360FVG, Acqua Dolomia-Sorgente Valcimoliana. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Carr Service, Palco Mobile FVG, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, i-Magazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali, quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale; è stata inoltre insignita della Menzione delle Sagre di Qualità.

Programma completo su www.saporiproloco.it

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In  copertina, una suggestiva immagine notturna di Villa Manin con Sapori Pro Loco.

(Foto Luca Chiandoni)

L’unicità del Friuli Venezia Giulia in vetrina con Sapori Pro Loco: cosa offre la domenica a Villa Manin

L’unicità e l’autenticità del Friuli Venezia Giulia vanno in scena da ieri in una delle kermesse di punta della nostra regione: con “Sapori di Pro Loco” trionfano le tradizioni dell’enogastronomia più tipiche, in una vetrina ricchissima e variegata, targata “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Uno spettacolo di profumi e colori che raccontano non soltanto la storia del nostro territorio, ma anche la passione dei ventimila volontari che per tutto il corso dell’anno operano per promuovere e far conoscere le peculiarità della nostra regione. Proprio per questo, la Regione Fvg ha scelto di essere presente alla partecipatissima manifestazione con un proprio grande stand, sul modello di quanto già avvenuto alla Barcolana e a Friuli Doc; uno spazio che, attraverso il claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”, si configura come una vera e propria vetrina delle eccellenze regionali, teatro di incontri, degustazioni e presentazioni.
Lo ha sottolineato ieri pomeriggio l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, intervenuto all’inaugurazione dell’edizione 2024 di “Sapori di Pro Loco”, a Villa Manin di Passariano.
Nel portare il saluto del governatore, l’esponente dell’Esecutivo ha sottolineato che la Regione crede fermamente in quello che è ormai, a tutti gli effetti, è divenuto un grande evento, capace di attrarre migliaia di visitatori. L’assessore ha sottolineato, in particolare, che le Pro Loco non sono solo artefici delle tipiche feste di paese, ma costituiscono il “collante” del tessuto sociale di una comunità, “sentinelle” del territorio sempre presenti, capaci di attivarsi subito in caso di necessità, come è accaduto durante la pandemia. Questi sodalizi rappresentano un irrinunciabile patrimonio di conoscenza, di volontariato e di dedizione e l’Amministrazione regionale continuerà a sostenerli.
“Sapori Pro Loco” giunge alla sua 21ma edizione: durante questo fine settimana, e nel prossimo weekend, permetterà di degustare le specialità enogastronomiche tipiche del Friuli Venezia Giulia tra le esedre del complesso dogale. Presenti 23 Pro Loco del territorio regionale, con una proposta di oltre 60 piatti, più vini e birre regionali all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di oltre 40 appuntamenti (calendario completo su www.saporiproloco.it). Ecco il programma domenicale:

DEGUSTAZIONI – Al via gli eventi nella nuova area Io sono Friuli Venezia Giulia di PromoTurismoFvg. In programma numerose degustazioni guidate con partecipazione gratuita, fino ad esaurimento posti. Prenotazione su www.saporiproloco.it. Si parte proprio oggi, alle 16.30, con la degustazione dei vini della 41ma Mostra concorso Vini Bertiûl tal Friûl a cura di Pro Loco Risorgive Medio Friuli – Bertiolo e con la collaborazione di Assoenologi. Alle 18 esplorando Il mondo delle birre – Laboratorio di gusto e tradizione per scoprire il vero gusto della tradizione con le birre artigianali locali: ogni sorso racconta una storia, unisce sapori unici e celebra l’abilità di mastri birrari del Friuli Venezia Giulia. Degustazione a cura di PromoTurismoFvg.

EVENTI PER BAMBINI E FAMIGLIE – Stamane, area Io Sono Friuli Venezia Giulia- Spazio Incontri, il laboratorio dedicato ai bambini Come nasce la farina. Un’attività che permetterà di esplorare il meraviglioso viaggio del grano… dal campo al molino. Accompagnati da guide esperte, i piccoli esploratori potranno scoprire gli importanti momenti di questa affascinante trasformazione: dalla nascita della spiga alla magica macinazione del grano. I bambini saranno coinvolti in letture avvincenti e attività sensoriali ed esplorative. Il laboratorio è aperto ai bambini dai 3 agli 8 anni. A cura di PromoTurismoFVG e Molino Moras, partecipazione gratuita, fino ad esaurimento posti. Prenotazione su www.saporiproloco.it.

MOSTRE E CULTURA – Oggi Extempore di pittura – Arteinvilla in Piazza dei Dogi. Si potranno ammirare la genesi e l’evoluzione delle creazioni artistiche durante l’intera giornata. Una giuria specializzata decreterà il vincitore di questa prima edizione. Le premiazioni si terranno alle ore 17 sul palco dell’Area Spettacoli. Info e regolamento quadrivium.codroipo@libero.it. A cura di Circolo Culturale Artistico Quadrivium APS-Codroipo. Sempre oggi, alle 11, la visita guidata Il Canto della terra-emozioni, colori e sensazioni di un viaggio in Perù, al Museo Civico delle Carrozze d’Epoca in Via San Pietro, 6 a San Martino di Codroipo. Si tratta di una mostra fotografica con visita guidata gratuita a cura dell’artista Cristina Achucarro. Info museodellecarrozze@comune.codroipo.ud.it – 347.4049865.

MERCATINI – Oggi, sabato 25 maggio e domenica 26 maggio, dalle 9 alle 19, nell’area festeggiamenti si terrà il Mercatino dell’artigianato e della creatività. A cura di Omael Planner.

MUSICA – Oggi dalle 20.30 l’appuntamento con Gnot di Folclôr. La magia delle tradizioni popolari, la bellezza dei costumi, la particolarità delle danze e delle musiche tradizionali del folclore friulano, di antica tradizione o recente trasposizione coreutica, impreziosiscono questa bella serata di friulanità. Saranno presenti i Gruppi Folcloristici Primavera (Capriva del Friuli), Stelutis di Udin (Udine), Lis Primulis di Zampis (Pagnacco), Holzhockar (Sappada). Ingresso gratuito. A cura di Unione Gruppi Folcloristici FVG e Società Filologica Friulana.

ENOGASTRONOMIA – Saranno 60 i piatti e prodotti tipici proposti da 23 Pro Loco: Pro Loco Flaibano, Pro Loco Del Rojale – Reana del Rojale, Pro Loco Pro Glemona – Gemona del Friuli, Pro Loco Passariano – Codroipo, Pro Loco San Daniele – San Daniele del Friuli, Pro Loco Pantianicco – Mereto di Tomba, Pro Loco Valle di Soffumbergo – Faedis, Pro Loco Precenicco, Pro Loco Vissandone – Basiliano, Pro Loco Vileuàrbe – Basiliano, Pro Loco Rivolto – Codroipo, Pro Loco Buri-Buttrio, Pro Loco Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Pro Loco Maniago, Pro Loco Villa Vicentina – Fiumicello Villa Vicentina, Pro Loco Morsano al Tagliamento, Pro Loco Sauris, Pro Loco Teor – Rivignano Teor, Pro Loco Ragogna, Pro Loco Pravisdomini (solo secondo fine settimana), Pro Loco Manzano, Pro Loco Zompicchia – Codroipo, Pro Loco Poç da l’Agnul – Pozzo Codroipo. Stand enogastronomici aperti oggi, sabato 25 e domenica 26 maggio a partire dalle ore 10 (quindi sia per pranzo che per cena). Mentre venerdì 24 i chioschi apriranno dalle ore 18.
Le Pro Loco Buri-Buttrio e Risorgive Medio Friuli-Bertiolo cureranno l’Enoteca regionale con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio.
La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e la birroteca regionale, con una variegata selezione di birre prodotte da 10 birrifici artigianali del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del FVG.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio Regionale della Regione FVG, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, ERPAC FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor Banca360FVG, Acqua Dolomia-Sorgente Valcimoliana. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Carr Service, Palco Mobile FVG, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, i-Magazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali, quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale; è stata inoltre insignita della Menzione delle Sagre di Qualità.