Cantina Cormons, la Ribolla gialla Collio (secca) applaudita a San Vito al Tagliamento. Premi anche dall’estero

La Cantina Produttori Cormòns premiata al Ribolla Gialla Wine Festival, l’evento tutto dedicato al vino simbolo del Friuli Venezia Giulia, che quest’anno si è arricchito del concorso per la selezione della miglior Ribolla gialla della regione “Calici di Ribolla”, organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento in collaborazione con Assoenologi e Unidoc Fvg. La Ribolla gialla Doc Collio 2023 della Cantina Cormòns è stata scelta come il vino vincitore della categoria “Vini Ribolla gialla secchi e tranquilli da vinificazione in bianco”, con un punteggio di 87/100, distinguendosi per le sue caratteristiche tipiche del territorio.


«Un importante riconoscimento che valorizza il nostro lavoro e uno dei vitigni friulani più antichi, da sempre coltivato sulle colline del Collio», ha affermato soddisfatto il presidente Filippo Bregant durante la cerimonia di premiazione, che si è svolta nell’Antico Teatro Arrigoni, a San Vito al Tagliamento. Presente anche il direttore generale Alessandro Dal Zovo, che ha sottolineato le caratteristiche di questo vino autoctono di qualità: «Un prodotto Doc Collio che si caratterizza per la spiccata acidità e per le sue note minerali, un vino dal profumo fine ed elegante, delizioso e sapido al gusto, che la Cantina produce in quanto eccellenza vitivinicola locale».
Nelle scorse settimane erano giunti alla Cantina Produttori anche due prestigiosi riconoscimenti internazionali: la Medaglia d’oro per la Malvasia Doc Friuli 2023, vinta al Concorso Internazionale delle Malvasie di Parenzo, nell’Istria croata, e la Medaglia d’argento al Sauvignon Doc Collio 2023, conferita dal “Concorso Mondiale di Bruxelles”.

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In copertina e all’interno il presidente Filippo Bregant ringrazia per l’importante riconoscimento a San Vito al Tagliamento presente (primo a sinistra) l’assessore Andrea Bruscia.

A Villa Manin riecco “Bordewine” il Salone transfrontaliero del vino naturale con 70 cantine e almeno 300 etichette

Un appuntamento imperdibile, domenica 16 e lunedì 17 giugno, per tutti gli amanti del vino secondo natura: torna, nell’affascinante parco di Villa Manin di Passariano, Borderwine – il Salone transfrontaliero del vino naturale del Friuli Venezia Giulia. Un vero e proprio tour enologico e gastronomico, all’ombra degli alberi secolari del parco, per conoscere il meglio del vino naturale di Fvg e Nordest oltre, con circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione, e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora da più lontano.
Borderwine si riconferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per scoprire l’affascinante mondo del vino naturale, grazie anche a una sempre più stretta collaborazione tra Borderwine e la Regione Fvg che, attraverso PromoTurismo e l’utilizzo del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.
Quella di metà giugno è un’ottava edizione che mantiene la peculiarità d’essere “senza confini”, come testimoniato dal tema del 2024, che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), un valore da sempre molto caro agli ideatori del Salone del Vino naturale, che ben si collega a tutta la programmazione regionale per Go!2025 Capitale Europea della Cultura.


“Borderwine è per definizione un evento senza barriere, esattamente come il Friuli Venezia Giulia è una terra transfrontaliera che ha fatto dei propri confini un valore aggiunto per la cooperazione internazionale – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – in vista di un anno così importante e irripetibile per due città, due regioni e due interi Paesi, siamo convinti che un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse possa diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini che si aprono. Ancora di più in un momento storico così difficile e delicato, caratterizzato da conflitti e tensioni internazionali”.
Come da tradizione, durante Borderwine, non mancheranno le degustazioni. Domenica alle 18.30 ci si sposta dai cugini d’Oltralpe per “Languedoc e Roussillon: la nuova grande Francia”: frontiera tra Europa e Mediterraneo, crocevia tra Spagna e Italia, Languedoc e Roussillon, è una delle zone più fertili e dinamiche della Francia, con appellations storiche come Faugères e Banyuls e altre nuove ma promettenti come Terrasses-du-Larzac e Pic-Saint-Loup, animate da vignaiole e vignaioli giovani e di talento arrivati da ogni parte del mondo. Giorgio Fogliani, che a questo territorio ha dedicato il suo quinto lavoro per Possibilia Editore, guiderà alla sua scoperta attraverso sei vini, degustati alla cieca. Ogni partecipante riceverà una copia del libro, autografata dall’autore.
Per la prima volta, Borderwine introduce un appuntamento anche per i più piccoli: infatti, mentre i genitori saranno impegnati nella degustazione, ai giovani borderwiners dai 4 ai 12 anni verrà proposto il laboratorio artistico gratuito Bianco/Nero a cura di Eloisa Gozzi e Margherita Mattotti, attraverso il quale, con la tecnica della optical art, potranno dare vita ad una installazione collettiva fatta di acini d’uva di carta dall’aspetto tridimensionale.
Ma il programma di Borderwine non termina qui, sono previste infatti anche due conferenze, organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part – Energy”, dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine. Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.
Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste. Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione con l’osteria Ai Barnabiti di Udine.

Borderwine è organizzato con il patrocinio e il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank gruppo Sparkasse, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Enofriuli, Tyre Resort, La Furlanina, Mise En Place, GetYourBill, GetYourCash, Demar caffè, EcoZona Iberia, Battaglia Danilo Assicurazioni, Lavanderia Adriatica, Music Team, Risparmio Netto, l’Alveare, Powers to Flowers, Vedetta 2 Mondialpol.
Media partner: Radio Onde Furlane
Orari: Domenica 16 giugno dalle 17.00 alle 23.00. Lunedì 17 giugno dalle 16.00 alle 22.30.
Biglietti acquistabili dal sito www.borderwine.eu in questo momento in promozione con l’Early Bird per i primi 100.

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In copertina e all’interno alcune immagini della passata edizione di Bordewine nel parco di Villa Manin a Passariano di Codroipo.

A Nimis torna “Diamo un taglio alla sete” per aiutare fratel Dario Laurencig a trovare l’acqua nell’Africa arroventata

Una bella squadra di volontari, ben diretti dai professionisti del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari, una mattinata di lavoro: il primo atto del “miracolo di Cana… all’incontrario” è andato in scena senza intoppi lunedì a Nimis, nella cantina I Comelli. Il “miracolo”, che si ripete dal 2007 (questa è la 18ma edizione) è quello di trasformare il vino in acqua per combattere la sete dell’Africa.
Al vino ci pensano una ventina di cantine, prevalentemente friulane (ma sono presenti anche Veneto, Piemonte, Toscana). A caval donato non si guarda in bocca: ma in questo caso i vini, prima di entrare a far parte dei due blend (Vitae bianco e Vitae Rosso) vengono sottoposti all’assaggio di un panel di enologi, quasi tutti ex allievi dell’Istituto Agrario “Paolino di Aquileia”, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale. Quest’anno sono state realizzate oltre 4 mila bottiglie e 200 magnum da 1,5 litri, per il 60 per cento rosso, 40 bianco. Come il vino, anche tutto l’occorrente per l’imbottigliamento – bottiglie, tappi, capsule, etichette, imballaggi – sono stati donati da generosi sponsor.

Fratel Dario  in un cantiere…

… per la ricerca dell’acqua.

E gli imbottigliatori che lo aiutano.

A completare il “miracolo” ci pensa fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, in Africa da 50 anni. E’ lui che, con le offerte raccolte distribuendo il vino di “Diamo un taglio alla sete Fvg” (l’organizzazione di volontariato che ha ideato e fatto crescere questa bella iniziativa solidale), e grazie alle sue doti di rabdomante, trova e realizza pozzi di acqua potabile in Turkana (Kenya), Sud Sudan e altre regioni aride dell’Africa.
Per festeggiare l’imbottigliamento – e il “miracolo” stesso – sabato 15 e domenica 16 giugno si terrà, ancora a Nimis nella Cantina I Comelli, la “Festa della Solidarietà”, che ha come sottotitolo “Insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace”. Alla musica ci penseranno ben sedici gruppi musicali. Sabato a partire dalle 18 si alterneranno sul palco gli Az. Tonelli’s&co, Back in blues, Blues metropolitano, Il Mercatovecchio; domenica (dalle 11 in poi) toccherà ai Sand of Gospel, Note Nove, Zero Six, Parsound, Cartoni Ardenti, La banda di Piero, Alessandro Lepore & band, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, 19songs friend, A-shell.
Sabato per la parte enogastronomica ci sarà – è ormai divenuta un classico – una nuova edizione della rassegna Cucine dal Mondo: quasi un record il numero delle proposte – 33! – che spaziano dalla nostra regione a Emilia, Puglia, Sardegna e ad una serie di paesi europei (Slovenia, Croazia, Bosnia, Romania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria), ma anche dal continente africano (Algeria, Etiopia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Brasile, Messico, Perù, Santo Domingo, Usa) e dall’Asia (Pakistan). Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra regione.
Domenica 16 giugno la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle ore 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Giancarlo Timballo di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè.
Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

Le cucine del mondo.


Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.

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In copertina, l’acqua che finalmente sgorga da un pozzo scavato in Africa.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio pronta al via, una festa che esalta le eccellenze del Friuli Venezia Giulia

«In Friuli Venezia Giulia la tradizione enogastronomica diventa occasione di convivialità e soprattutto di turismo lento, sempre più ricercato e apprezzato dai visitatori della nostra regione. Ogni anno a Buttrio una comunità coesa si ritrova a celebrare le proprie radici e il proprio saper fare agricolo e artigiano. In mostra alla Fiera Vini non c’è soltanto l’eccellenza enoica, ma ci sono aziende e produttori locali che rappresentano l’essenza del nostro territorio, con le sue differenze e le sue peculiarità. Le 105 etichette di vini autoctoni presenti in fiera altro non sono che un viaggio esperienziale nelle ricchezze del Friuli Venezia Giulia». È quanto espresso ieri mattina dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo alla presentazione – nella sede della Regione Fvg, a Udine, presenti anche i vertici della Pro Loco Buri Aps e il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, e il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi – della 91ma edizione della Fiera regionale dei vini di Buttrio, la più antica manifestazione enologica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà più storiche d’Italia. «Un sentito ringraziamento – ha aggiunto Sergio Emidio Bini – agli organizzatori e al presidente uscente della Pro Loco Buri, Emilio Bardus. Al nuovo direttivo e al giovane presidente del sodalizio, Federico Toffoletti, che terrà a battesimo il proprio mandato proprio con la Fiera Vini, un augurio di buon lavoro».

La presentazione presieduta da Bini.

«Un evento che oltre a essere un piacevole momento di incontro – ha detto il sindaco Bassi – è anche un racconto delle tre eccellenze del Comune di Buttrio: quella agricola, quella industriale e quella turistica. Tutte e tre hanno in comune, la continua ricerca, l’innovazione, la promozione della bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti. Valori che come Amministrazione Comunale vogliamo sempre di più far conoscere, favorendo al contempo l’accoglienza e la tutela dell’ambiente».
«La Fiera regionale dei vini, una delle manifestazioni legate al mondo enoico più antiche d’Italia – ha aggiunto il neo presidente della Pro Buri, Toffoletti -, si conferma ancora una prestigiosa vetrina per le tipicità e le eccellenze del nostro Friuli Venezia Giulia, permettendoci di offrire ai nostri ospiti una vera e propria esperienza enogastronomica. Una manifestazione caratterizzata da una storia così importante ha due obiettivi: mantenere la sua storicità e allo stesso tempo innovarsi e rinnovarsi, in modo da poter attirare l’attenzione dei nuovi visitatori e contemporaneamente permettere agli affezionati di ritrovare il suo format caratteristico».
Torna, dunque, l’antica Fiera regionale dei vini. Dal 7 al 9 giugno, nella splendida Villa di Toppo-Florio con il suo Parco archeo-botanico, la manifestazione proporrà il meglio dei vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età. Alla presentazione udinese sono intervenuti anche Filippo Meroi, consigliere della Camera di Commercio di Pordenone Udine, e Alberto Commisso, direttore della filiale di Buttrio di Civibank.
Il via ufficiale avverrà venerdì, alle 18.30, nella sala Pasolini a Villa di Toppo-Florio. Si inizierà con la tavola rotonda condotta da Stefano Cosma “Alcool o non alcool, questo è il dilemma. Nuove eno-amletiche questioni”. Tra i partecipanti al dibattito il dottor Matteo Carzedda, economista agrario dell’Università di Trieste, il giornalista Walter Filiputti e il promoter del vino friulano, lo statunitense Wayne Young. Seguiranno i saluti delle autorità, la presentazione della mostra fotografica “Sguardi diVini dal 900 ad oggi” di dotART e si concluderà con il brindisi inaugurale in sala Isi Benini.

I NUMERI – Ben 82 gli eventi che si susseguiranno nei tre giorni della rassegna, tra vini e degustazioni, gastronomia, cultura, mostre, appuntamenti per famiglie, visite guidate e spettacoli (calendario completo su www.buri.it). Come detto, sono 105 le etichette di vini autoctoni di cantine del Friuli Venezia Giulia, nella enoteca Fvg della Fiera a cui si aggiunge il banco “Bolle e Ribolle di Buttrio”. Invece sono tredici le proposte, a base di ingredienti del territorio regionale, del menù dell’area ristoro assieme allo chef Cortiula (con speciali proposte per i più piccoli) oltre a birre artigianali nel chiosco dedicato e dodici aziende produttrici regionali con le loro eccellenze gastronomiche nel Tendone del gusto (dove novità di quest’anno si terrà anche una sfida tra chef).

GRANDI VINI, GRANDI NOMI – Arriva a Buttrio uno dei volti più eclettici della comunicazione legata al cibo e ovviamente anche al vino. Si tratta di Daniele De Michele, in arte “Donpasta”, noto al grande pubblico per la collaborazione con il programma Geo di Rai3. Dj, economista, ecologista, appassionato di gastronomia e molto altro ancora, tanto da essere considerato dal New York Times uno dei più inventivi attivisti del cibo. Con lui domenica 9 giugno, a partire dalle 17, due eventi da non perdere: Wine Sound System e Food Sound System, in cui si mescolano vini autoctoni friulani, cucina salentina, musica, racconto popolare e immagini insieme al suo immancabile Cooking dj-set formato da una consolle, un piano da cucina, fornelli e vinili nonché l’Imperia a manovella per fare le tagliatelle dal vivo.
Ci sarà anche Wayne Young, lo statunitense appassionato di vini che ha conosciuto il Friuli grazie a Joe Bastianich e che da oltre vent’anni lo vive e lo racconta nelle sue meraviglie enoiche anche attraverso una serie di podcast. Con lui la degustazione di sabato 8 giugno, alle 19.30, “Refosco: alla faccia del rustico!”.
E ancora due nomi noti e cari al pubblico regionale dei wine lover. Stefano Cosma di Vinibuoni d’Italia domenica 9 giugno, alle 11.30, curerà la degustazione guidata “I vini bianchi autoctoni del Fvg nella Guida ViniBuoni d’Italia 2024”, mentre Matteo Bellotto, scrittore e divulgatore del vino, chiuderà le degustazioni della Fiera, sempre domenica, alle 19.30 con “I rossi di Buttrio”.
Per la prima volta i funghi saranno al centro di una degustazione enoica: sabato 8 giugno alle 11.30 conferenza con assaggi “I funghi: se li conosci, li abbini” a cura dell’Associazione Centro Micologico Friulano. In più, con Ersa e Unidoc un fondamentale convegno l’8 giugno, alle 10, sul benessere della vite avente come tema “Flavescenza dorata e Popillia japonica: conoscere per prevenire”.

TURISMO LEGATO AL VINO – La Fiera regionale dei vini vuole continuare a essere punto di riferimento per il turismo enologico: in programma uno speciale “pacchetto” per camperisti provenienti da tutta Italia. E ancora le visite guidate a Villa di Toppo-Florio e ai suoi Museo della Civiltà del Vino, Lapidarium e Parco Archeobotanico nonché alla vicina Villa Dragoni, senza dimenticare le uscite al campanile di Buttrio, gli Incontri in vigna, le uscite in Quad sulle colline e a piedi tra castelli, ville e giardini. Da non perdere il raduno auto storiche del 9 giugno, con giro tra i colli prima di tornare a Buttrio per il pranzo. Ci sarà pure il Saporibus del Consorzio Pro Loco Torre Natisone in visita il 9 giugno.

CULTURA E SPETTACOLI – Seconda edizione per il premio letterario nazionale di Poesia e Narrativa “Di viti in vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. Premiazioni il 9, giugno alle 11. Due le mostre: quella fotografica Sguardi DiVini dal Novecento ad oggi; quella di elaborati della scuole locali “Le meraviglie del nostro paese Tradizioni, Colline, Vigne” ideato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Buttrio. Non mancheranno gli spettacoli di giocoleria circense, vera e propria tradizione a Buttrio: in questa Fiera 2024 il compito di far divertire grandi e piccini con diverse proposte sarà affidato al Duo Ma’Mè circus.
Da ricordare anche le risate con I Papu (7 giugno ore 21), la musica d’intrattenimento con Never say duo (7 giugno alle 18 e 19.45), Veronique acoustic duo (8 giugno alle 12) e Jam trio (8 giugno alle 12.45 e 17) insieme ai concerti del dj set Satisfaction 2000 (con le hIt degli anni 2000 l’8 giugno alle 21.30) e dei Playa Desnuda (il 9 giugno alle 21). Gran finale con spettacolo di suoni e fuochi pirotecnici silenziosi alle 23 del 9 giugno.

ATTIVITÀ PER FAMIGLIE – L’8 giugno al mattino ci sarà “Mettiamoci in gioco”, giornata dedicata ai più piccoli che potranno conoscere la falconeria, sport quali judo, baseball e scherma insieme all’opera dei volontari della Protezione Civile e dell’Associazione nazionale Carabinieri. Per loro anche picnic e spettacolo di teatro con Caterina Comingio. Attenzione anche agli amici animali: domenica 9 giugno dalle 10 attività dedicata ai cani e ai loro padroni con l’associazione Gem Dog.

La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri APS e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Associazione Nazionale Città del Vino. In collaborazione con Vinibuoni d’Italia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, Ersa, UniDoc. Con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Partner CiviBank, Vitis Rauscedo, Idrotermica Buttrio. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli e il marchio di Ecofesta.

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All’interno, tre immagini di Villa di Toppo-Florio sede della Fiera dei vini a Buttrio.

(Blue Foto)

Ribolla Gialla Wine Festival, tutta da incorniciare la seconda edizione proposta da San Vito al Tagliamento

Un weekend da record, quello che ha vissuto San Vito al Tagliamento grazie alla seconda edizione del Ribolla Gialla Wine Festival, che con la sua formula capace di unire eccellenze enogastronomiche a proposte culturali e d’intrattenimento ha fatto registrare il pienone dal 31 maggio al 2 giugno, nonostante il meteo non sia stato tra i più favorevoli. Soddisfazione da parte del Comune al termine di un grande lavoro organizzativo.
«Solo per quanto riguarda i calici serviti – ha riferito l’assessore alla Vitalità, Andrea Bruscia – le stime che stiamo raccogliendo si attestano ad un aumento significativo che sfiora il raddoppio della prima già positiva edizione. Tra i 25 mila e i 30 mila calici, migliaia di piatti: un indotto che è come un’iniezione di energia e di speranza per tutti coloro che hanno lavorato. Di fatto, dal pomeriggio del sabato fino alla sera della domenica c’è stata un’affluenza continua e un flusso costante di persone che tra mercatini, eventi culturali, spettacoli per bambini e spazi enogastronomici hanno potuto trovare un’offerta vastissima. In un solo weekend le nostre mostre hanno avuto circa 1000 visitatori, di cui 591 soltanto per “Genius Loci” di Labellarte. In particolare, abbiamo raggiunto il clou sabato sera con la Notte gialla, novità di quest’anno che è stata una scommessa riuscita: Piazza del Popolo e Parco Rota colmi di persone e la Corte del Castello, nella quale si sono radunate centinaia di giovani che hanno cantato e ballato con la Calcutta night e Indie Power. Grande affluenza anche per i due eventi curati insieme a Pordenonelegge con Dario Vergassola e Maurizio de Giovanni. Il nostro intento era proporre un programma dal giusto mix tra proposta enogastronomica, trascinati dalla specificità della Ribolla gialla vero e proprio vino simbolo del Friuli Venezia Giulia, ed eventi culturali: cibo per la mente e l’anima delle persone».
Ora è il tempo di chiudere la macchina organizzativa in attesa del prossimo anno. «Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo successo – ha concluso l’assessore -: dalle cantine ai ristoratori, dagli esercenti alle associazioni locali a partire dalla Pro Loco fino all’ufficio vitalità e alla cittadinanza che, in particolare gli abitanti del centro storico, hanno accolto ancora una volta con entusiasmo un evento nella nostra bellissima San Vito. Non ci fermiamo qua, siamo già al lavoro per realizzare una stagione estiva ricca di proposte per tutti».

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In copertina, l’assessore Andrea Bruscia con il sindaco Alberto Bernava; qui sopra, una delle magiche serate del Festival.

Sostenibilità e viticoltura di precisione: alla Cantina Produttori di Ramuscello primo certificato Fvg “Residuo Minimo”

Per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, una cantina ha scelto di adottare volontariamente lo standard di certificazione del “Residuo Minimo”. Una scelta che ora ha trovato l’avallo documentale da parte dell’ente terzo Ceviq (Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità). «Il protocollo che abbiamo messo in atto e che è stato rispettato dai vini imbottigliati dalla Cantina di Ramuscello – spiega il presidente di Ceviq, Germano Zorzettig – mette nero su bianco il fatto che, dal punto di vista analitico, i residui di fitofarmaci eventualmente presenti nel vino, sono inferiori al 90% del limite massimo previsto dalle leggi in vigore. Un traguardo che può essere raggiunto solo con una grande tempestività operativa e professionalità nella gestione dei vigneti».


«Con questa nuova certificazione, ottenuta per la prima volta da una cantina del Friuli Venezia Giulia – aggiunge con orgoglio il direttore della Cantina, Rodolfo Rizzi -, che si somma a quella legata al protocollo ministeriale Sqnpi, i nostri soci assicurano una maggiore attenzione in vigna per poi, attraverso accurate pratiche enologiche che bandiscono i prodotti di derivazione animale (come da certificazione vegana), ottenere vini sempre più salubri e longevi».
Avendo obiettivi di qualità e sostenibilità ancora più alti, anche la nuova frontiera della “viticoltura di precisione” sta interessando i 158 soci della cooperativa della Destra Tagliamento. «Attraverso l’utilizzo di droni, centraline meteorologiche, sensori a terra e modernissimi programmi di algoritmi (Dss), si sta iniziando un’accurata “zonazione” per individuare le migliori aree viticole del territorio – sottolinea infatti il presidente, Gianluca Trevisan -. Inoltre, la Cantina di Ramuscello ha ulteriormente rafforzato il suo impegno verso la sostenibilità inaugurando, nel luglio scorso, un nuovo impianto di depurazione delle acque di lavorazione. Grazie a questo innovativo impianto, le acque in uscita vengono utilizzate per il lavaggio degli atomizzatori dei soci; per l’irrigazione del “bosco didattico”, adiacente alla cantina e per la miscelazione dei prodotti impiegati in campagna nella difesa della vite. Questo sistema riduce notevolmente lo spreco d’acqua e promuove, quindi, un ciclo virtuoso di gestione delle risorse naturali. I soci della Cantina sono orgogliosi del loro lavoro, che non solo produce vini di eccellente qualità, ma rappresenta pure un modello di responsabilità ambientale. L’adozione di queste pratiche colturali, abbinate alla certificazione del “Residuo Minimo”, diventa fondamentale per il futuro del settore vinicolo, soprattutto in relazione a un mercato sempre più sensibile alla sostenibilità», chiosa Trevisan.
Alla consegna erano pure presenti il direttore di Ceviq, Michele Bertolami, il sindaco di San Vito al Tagliamento, Alberto Bernava, l’assessore comunale di Sesto al Reghena, Giambruno Cassin, il presidente di Unidoc Fvg, Marco Rabino, e il presidente della Doc Friuli, Stefano Trinco.

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In copertina, il presidente del Ceviq Germano Zorzettig consegna il certificato al presidente della Cantina di Ramuscello e San Vito Gianluca Trevisan; all’interno, tutti gli intervenuti alla cerimonia coordinata dal direttore della cooperativa Rodolfo Rizzi.

A Capriva vini da tutto il mondo che provengono dai vigneti curati con la potatura innovativa Simonit & Sirch

di Claudio Soranzo

CAPRIVA DEL FRIULI – Si amplia ancora l’offerta turistico-enogastronomica, a Capriva del Friuli, con l’inaugurazione del Country Hotel connesso alla Vinnaeria dell’Accademia Vine Lodge di Simonit & Sirch. Numerosissimi gli invitati al taglio del nastro a quattro mani di Marco Simonit e Daniele Sergon, sindaco del centro collinare goriziano, per dare il via a un’iniziativa davvero coinvolgente, non solo dedicata al Collio’s People, ma anche e soprattutto ai numerosissimi wine lover che girano continuamente in lungo e in largo alla ricerca del vino di qualità, abbinato all’offerta gastronomica del territorio. Senza dimenticare i turisti che affollano sempre più la zona del Collio, ma in generale la provincia di Gorizia e quella di Trieste, in sostanza tutto il Friuli Venezia Giulia.

Due immagini della struttura caprivese.

Un luogo di incontro e di degustazione aperto a tutti, dove si ha la possibilità di assaggiare i vini delle rinomatissime cantine di tutto il mondo dove lavorano Simonit&Sirch Vine Master Pruners, i “Maestri di potatura delle vigne”. Accanto ai vini internazionali, la Vinnaeria propone un’accurata selezione di vini della nostra regione, da assaporare e condividere in un brunch, una merenda festiva o un’apericena, con la possibilità di gustare piatti freddi estivi e genuini prodotti del territorio, dagli affettati ai formaggi, e assaggiare le golosità proposte dalla caffetteria. Il tutto in un piacevolissimo, elegante e informale contesto country, con divanetti e tavolini all’ombra degli alberi secolari del vasto parco, in cui è immerso il country hotel. A disposizione pure diverse sedie a sdraio nel grande prato del Green Beach. Come inizio, la Vinnaeria è aperta solo nel weekend, da venerdì a domenica, mentre più avanti ci saranno sicuramente ulteriori sviluppi d’orario.
Un’accurata selezione dei vini, provenienti soprattutto da Francia, Spagna, Stati Uniti e Italia, ha deliziato gli invitati, che hanno potuto scoprire origini e peculiarità dalla stessa voce del curatore, Marco Simonit. Ci ha pensato poi lo chef della Vinnaeria a proporre delle specialità, perfettamente abbinate ai vini in degustazione. Simonit & Sirch sono conosciuti come i Vine Master Pruners – appunto Maestri di potatura delle vigne – e la loro consulenza è richiesta dalle principali aziende vitivinicole di tutto il mondo: si dedicano da una trentina d’anni al recupero del mestiere del potatore con strumenti di formazione e tutoraggio, e oggi sono l’unico gruppo accreditato e strutturato a livello internazionale per la consulenza e la formazione nel settore della coltivazione della vite. Insegnano il Metodo di potatura Simonit&Sirch, che viene trasferito ai potatori attraverso un preciso e rigoroso percorso di tutoraggio. In questo modo, riescono a valorizzare il “saper fare in vigna”, attualizzato alla luce delle più moderne conoscenze in fatto di anatomia e fisiologia delle piante della vite. Si sono inventati una nuova professionalità, richiestissima nelle principali zone viticole internazionali.

Marco Simonit e Pierpaolo Sirch.


Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, friulani classe 1966, hanno ripreso e innovato delle tecniche di potatura in uso in passato, abbandonate e/o dimenticate dalla moderna viticoltura. Esaminando i fusti delle viti hanno concluso che le ferite di potatura sono responsabili dell’integrità del sistema vascolare delle piante che, se viene compromesso, porta alla loro morte. Sono oltre 180 le importanti aziende, in Italia e all’estero, che si sono affidate a questo giovane e dinamico gruppo, accreditato da Università e Istituti di ricerca per formare, teoricamente e praticamente, gli addetti alla potatura manuale dei vigneti.
Poco più di tre anni fa i due soci hanno aperto la Simonit&Sirch Academy, la prima piattaforma digitale al mondo interamente dedicata alla formazione sulla potatura della vite. In italiano, inglese e spagnolo, offre un vero e proprio percorso di formazione strutturato a vari livelli, che potranno essere scelti in funzione dei propri interessi ed esigenze, con test online e prove pratiche in vigna, al fine di ottenere certificati di vari livelli che daranno via via accesso a quelli successivi, fino ad arrivare alla qualifica di Vine Master Prune. Importante e molto positivo il riscontro ottenuto dalla piattaforma, che ha avuto finora oltre 345 mila visite e 12.300 utenti registrati. Ad acquistare i corsi sono state persone di 43 Paesi. La Simonit&Sirch Academy è anche la più grande Community di potatori di tutto il mondo.
Così, nel 2022, è stato aperto a Capriva un elegante Country Hotel, sede delle attività didattiche della Simonit&Sirch Academy, proprio nel cuore della pregiata area vinicola del Collio, vicino al Campus Mario Schiopetto, dove il Metodo Simonit&Sirch ha preso embrionalmente forma più di 30 anni fa, ora campo scuola per le prove pratiche nelle vigne. Simonit&Sirch ha acquisito la struttura (ex Baita) da Silvio Jermann e vi ha portato il suo stile, creando un luogo d’incontro aperto a tutti, in particolare alla gente di vigna e ai wine lovers, che qui trovano non solo un accogliente hotel dall’atmosfera rilassata e informale, ma possono anche vivere “glocals experiences” con i Vine Master Pruners.

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In copertina, il sindaco Sergio Sergon e Marco Simonit al taglio del nastro.

Saporibus Fvg domenica a Buttrio facendo tappa fra i vini. E poi visita all’acetaia più grande del mondo

Dopo la bellissima tappa a Spilimbergo, “Saporibus nel Friuli Venezia Giulia” domenica 9 giugno arriva a Buttrio, in occasione della 91ma Fiera regionale dei vini, che stamane, alle 11.30, sarà presentata ufficialmente nella sede udinese della Regione Fvg. Iscrizioni aperte con partenza e arrivo comodamente da Udine e pranzo compreso.
Un’occasione unica per immergersi nel cuore enogastronomico del Friuli Venezia Giulia nella famosa manifestazione dedicata ai vini autoctoni del territorio. Si potrà visitare l’area della Fiera regionale dei vini nella magnifica Villa di Toppo-Florio con il suo parco acheo-botanico. A Buttrio si pranzerà per poi proseguire con la visita a Manzano all’acetaia più grande del mondo: quella della vicina Midolini.
«Un’altra splendida tappa ci aspetta dopo la visita della meravigliosa città del mosaico – ha detto Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps – e sarà l’occasione non solo per partecipare ad una delle fiere del vino più antiche d’Italia, cioè quella dei Vini di Buttrio, ma anche per scoprire alcuni suoi gioielli come Villa Dragoni e Villa Toppo col suo parco. Ringraziamo di cuore la Pro Loco Buri e l’Acetaia Midolini per l’ospitalità».
Il programma prevede la partenza alle ore 9 da Piazza Primo Maggio a Udine (Infopoint). Il pullman di Saporibus farà una sosta intermedia anche a Pradamano per far salire eventuali altri partecipanti. Tutta la mattinata si svolgerà a Buttrio. In programma, la visita guidata con apertura straordinaria di Villa Dragoni, seguita da una visita pure con guida di Villa di Toppo-Florio e del suo parco acheo-botanico.
Il pranzo sarà un’occasione per gustare le eccellenze enogastronomiche locali al tendone del gusto, dove sono ospitate anche le bancarelle di prodotti tipici. Nel pomeriggio, la tappa conclusiva sarà dedicata all’acetaia Midolini, un’azienda con oltre 50 anni di storia nella produzione di aceto balsamico d’eccellenza. Riconosciuta dal Guinness dei Primati come la più grande acetaia balsamica del mondo, sarà possibile scoprire i suoi segreti e degustare i suoi pregiati prodotti.
Il costo promozionale è di 45 euro. La quota è comprensiva di trasporto, accompagnatore, visite, guida, pranzo e degustazione. La partenza del bus è dall’Infopoint di Udine in piazza 1° Maggio e rientro sempre a Udine. È possibile unirsi al tour anche in loco a Buttrio. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 6 giugno. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (signora Giovanna).

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In copertina, l’Acetaia Midolini di Manzano la più grande del mondo.

La Pro Buri affidata a Federico Toffoletti pronta per la Fiera regionale dei vini. Ecco tutti i vincitori del Premio letterario

Nuovo presidente per la Pro Loco Buri di Buttrio: Federico Toffoletti, 29 anni, ha ricevuto il testimone dallo storico presidente Emilio Bardus. Assieme a lui eletto il nuovo direttivo, subito operativo per la Fiera regionale dei vini che, dal 7 al 9 giugno, nel paese collinare vivrà la sua 91ma edizione. Domani mattina, alle 11.30, la presentazione ufficiale del programma nel Palazzo della Regione Fvg a Udine.
«Grazie a Bardus, che comunque rimane al nostro fianco come tesoriere – ha affermato Toffoletti -, per tutti questi anni in cui ha operato con passione per il bene della nostra Pro Loco, come anche a tutti i consiglieri del direttivo uscente. Riceviamo da loro una realtà solida e riconosciuta nelle sue proposte di qualità che coinvolgono tutta la comunità. Grazie anche ai nuovI consiglieri che hanno dato la loro disponibilità a mettersi in gioco. Proseguiremo su questo solco di attività che ereditiamo portando al contempo anche nuove idee e guardando al futuro con entusiasmo, sempre per promuovere Buttrio come luogo di accoglienza e valorizzando la sua specificità territoriale».
Toffoletti, che era membro anche del consiglio uscente, è insegnante. Si è avvicinato alla Pro Loco del suo paese svolgendo il servizio civile nazionale nel 2017, passando poi nel consiglio direttivo l’anno successivo e rimanendo quindi nella Pro Buri come volontario.
Oltre a lui come presidente, il nuovo direttivo vede Nadia Danelon come suo vice, mentre come detto Emilio Bardus rimane quale tesoriere. Dal direttivo precedente sono rimasti come consiglieri Patrizia Borghese, Alberto Tavagnacco e Octavian Tauresc, a cui si sono aggiunti Ezio Paesani, Maurizio Mattiuzza e Carlotta Stefania Del Bianco.  Da parte di tutti ci sono stati i ringraziamenti per il grande contributo che hanno dato in questi anni i consiglieri uscenti del direttivo che non si sono ricandidati: Stella Dal Zuffo, Franco Zamaro e Andrea Venturini.

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Intanto, sono stati annunciati i vincitori della seconda edizione del Premio nazionale di Poesia e Narrativa “Di Viti in Vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, concorso inserito nella 91ma edizione della Fiera regionale dei vini di Buttrio, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà storiche dell’intera Italia. La premiazione avverrà domenica 9 giugno, alle 11, a Villa di Toppo-Florio.
Il Premio, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio, ha visto la partecipazione di oltre 200 opere, tra poesie e racconti brevi, provenienti da tutta Italia e dalle Comunità linguistiche della Regione Friuli Venezia Giulia. Opere dedicate all’arte del produrre vino di pregio e della coltivazione della vite, nonché all’amore per la terra e per il paesaggio. Il tutto con il sostegno del gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DuinoBook Terra.
La giuria, composta dai poeti Michele Obit, Cristina Micelli, Lucina Grattoni, dall’animatore culturale Paolo Zamparo e presieduta dallo stesso Mattiuzza, ha avuto il difficile compito di selezionare i vincitori tra le numerose opere di alto livello ricevute da ogni parte d’Italia. Questi pertanto i premiati:
Poesia. Primo premio assoluto “Di vert e ram” di Aldo Rossi. Secondo premio Remis Tonon con la poesia “Petadiç”. Terzo premio a Vincenzo Screti per la lirica intitolata “Quei fiaschi di vecchio vino rossiccio”.
Racconto breve. Primo premio: “Frammenti” di Giulia Sandrin. Secondo premio: Caterina Vianello con il racconto “Tremilaseicentocinquanta”. Terzo premio a Daniela Ribon per l’opera dal titolo “Tabina”. Sezione Ragazzi: Primo premio a Elia Trentin con la poesia intitolata “Friuli”. Durante la premiazione le opere vincitrici saranno lette dall’attrice Carlotta Del Bianco.
«Una scelta unanime – ha commentato Maurizio Mattiuzza riguardo al vincitore assoluto della sezione Poesia – che conferma, oltre al valore indubbio di questo poeta e della sua ricerca stilistica capace di coniugare immagini odierne e tradizione viva, la bontà della scelta di non riservare alla lingua friulana, slovena e delle altre comunità linguistiche del Friuli Venezia Giulia una sezione ad hoc, ma di giudicare le poesie partecipanti tutte insieme. Crediamo infatti che la letteratura debba provare oggi a far più che mai tesoro del molteplice tenendo in considerazione il valore universale della poesia e del racconto». E ancora sulle tre donne ai primi posti della sezione Racconto breve: «Tre scrittrici che scrivono di vita, vini, progetti innovativi e terra. Un risultato che mette ancora una volta in luce la capacità della letteratura di sconfiggere stereotipi e aprire gli occhi al mondo».
«Il Premio “Di Viti in Vita – Poesie e vin tai cuei di Buri” – ha aggiunto il neo presidente della Pro Buri, Federico Toffoletti – rappresenta un valore aggiunto nella proposta culturale della Fiera regionale dei vini di Buttrio: il successo della seconda edizione, con oltre 200 opere partecipanti, testimonia di come questa proposta sia stata bene accolta nel mondo culturale locale e non solo. Siamo convinti che la letteratura possa essere un potente strumento per celebrare la bellezza del territorio vitivinicolo, raccontando le storie delle persone che vi abitano e il legame profondo che unisce l’uomo alla terra: cosa che, con tutto il ricco programma della Fiera, portiamo avanti da 91 edizioni».

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In copertina, il nuovo presidente della Pro Loco Buri Federico Toffoletti.

 

Ribolla gialla, le migliori etichette premiate a San Vito al Tagliamento. Una varietà che conquista anche la pianura coprendo oggi in Fvg oltre 1800 ettari

Grande domenica con tantissime Ribolle a San Vito al Tagliamento, dove ieri mattina, nell’Antico Teatro Sociale Arrigoni, è avvenuta l’inaugurazione ufficiale della seconda edizione del Ribolla Gialla Wine Festival, manifestazione che esalta la cultura enogastronomica del territorio attraverso il vino simbolo del Friuli Venezia Giulia. E proprio durante la cerimonia sono state svelate le migliori etichette della regione grazie alla prima Selezione ufficiale del Festival, con la premiazione di quattro cantine per ognuna delle categorie in gara.
Sono intervenuti all’inaugurazione Andrea Bruscia, assessore alla vitalità del Comune; Stefano Trinco, presidente Doc Friuli Venezia Giulia; Sergio Schinella, in rappresentanza di Assoenologi Fvg; Venanzio Francescutti, ambasciatore Città del Vino Fvg, e Bruno Pittaro, vicepresidente Unidoc Fvg. Conclusioni affidate al sindaco Alberto Bernava. “Molto importante valorizzare proprio qui la Ribolla gialla – ha affermato l’assessore Bruscia – perché innanzitutto San Vito al Tagliamento è il Comune con la maggiore superficie vitata del Friuli Venezia Giulia e poi perché la Ribolla gialla, come vino simbolo del territorio, attrae a sé energie produttive, commerciali e culturali. La Selezione è un ulteriore passo in avanti del nostro progetto di valorizzazione”.
Gli interventi delle autorità hanno permesso di apprendere che il comparto vitivinicolo regionale sta credendo sempre più in questa varietà autoctona, con gli ettari vitati passati in pochi anni da 400 a oltre 1800, coprendo quindi ora non solo più la collina ma diffusamente anche la pianura.

LA SELEZIONE – La Selezione, curata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet, ha visto la partecipazione di 26 le cantine regionali che hanno presentato a questa edizione d’esordio 54 vini. Il concorso è stato realizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento in collaborazione con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg e Assoenologi Fvg. Ai lavori della giuria, con le commissioni nominate dal responsabile delle degustazioni Assoenologi Michele Bonelli, hanno partecipato tecnici iscritti all’ Assoenologi Friuli Venezia Giulia, componenti delle diverse associazioni: Sommelier Ais del Friuli Venezia Giulia, Assosommelier del Friuli Venezia Giulia, Fisar del Friuli Venezia Giulia, Onav del Friuli Venezia Giulia.

I VINCITORI – Ecco pertanto i vincitori della prima Selezione sanvitese:
Categoria Spumante da Metodo Charmat alla Ribolla Gialla Spumante Brut dell’azienda agricola Deganutti di Prepotto.
Categoria Spumante da Metodo Classico alla Ribolla Gialla Brut di Ronco Vieri Vigneti Pittaro di Codroipo.
Categoria Vini Secchi e Tranquilli alla Ribolla Gialla Doc Friuli Collio 2023 della Cantina Produttori di Cormòns.
Categoria Vini Secchi e Tranquilli con macerazione delle uve alla Ribolla Gialla Riserva Doc Friuli Collio 2020 della Tenuta Stella di Dolegna del Collio.
Ai vincitori è stata consegnata un’opera dell’artista calligrafa Sarah Barbato di Itinerari Calligrafici – Casarsa della Delizia.

IL CONVEGNO – C’è stato poi spazio per un convegno tutto dedicato alla Ribolla gialla, moderato dal dottor Michele Bertolami, direttore generale Ceviq e docente universitario in tracciabilità e certificazione dei prodotti vitivinicoli. Oltre a Stefano Trinco, presidente Doc Friuli Venezia Giulia, è intervenuto su “Livelli di produzione e epoca di vendemmia: due fattori chiave della qualità della Ribolla Gialla spumante” il dottor Paolo Sivilotti, docente di viticoltura al Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine.

LE MASTERCLASS – Sempre in tema enoico al Festival stamane, alle 11, all’Antico Ospedale dei Battuti si terrà la masterclass sulle Bollicine di Ribolla gialla con Stefano Cosma (costo 10 euro). Alle 17, stesso luogo, ne seguirà una seconda su “L’anima sfaccettata della Ribolla gialla” condotta da Maria Teresa Gasparet (costo sempre 10 euro). E sempre ai Battuti si potranno degustare le Ribolle gialle vincitrici.

IL PROGRAMMA DI OGGI – Stamane pedalata naturalistica “Per l’ambiente che abbiamo in comune”, organizzata dal Gsd Favria. Quindi, apertura delle casette con punti enoteca, street food e chiosco Pro Loco in Piazza del Popolo, Piazzetta Pescheria, Corte del Castello, Piazzale Posta e Parco Rota. Lungo la giornata si terranno due mercatini: uno della creatività nelle vie Amalteo e Manfrin e uno dell’antiquariato nel cortile della scuola Moro e via Dante. Dalle 10, all’auditorium Concordia, in occasione della Festa della Repubblica, gli studenti racconteranno la Costituzione. Dalla stessa ora, al Teatro Arrigoni, Romanina Santin, presidente Lady Avventura, presenterà il recente viaggio solidale nelle Filippine insieme ad altre Lady. La presentazione sarà curata da Maria Teresa Gasparet di Sorsi e Percorsi e moderata da Paola Gottardo Event Specialist di Bacco & Demetra.
Alle 15 al Palazzo Rota in sala consiliare si terrà il torneo di Burraco solidale di Bacco & Demetra a favore della Casa dell’Autismo. Con il supporto dell’Associazione APS Tagliamento Lemene. Al termine brindisi con Ribolla gialla. Dalle 15:30 a Parco Rota ci sarà animazione per bambini con Josefito Street Clown Show.
Alle 16 in Piazza del Popolo si terrà l’atteso incontro con Maurizio de Giovanni sul suo libro Robin Food (Slow Food editore) condotto da Valentina Gasparet di Pordenonelegge, seguito da firmacopie. In caso di maltempo l’evento si terrà all’Antico Teatro Sociale Arrigoni.
Alle 17 all’Antico Ospedale dei Battuti si terrà una masterclass su “L’anima sfaccettata della Ribolla Gialla” condotta da Maria Teresa Gasparet (costo € 10,00).
Alle 17.30 in Piazza del Popolo ci sarà il dj set con Enrico Sist dj, mentre come per il giorno precedente la presentatrice Silvia Giacomini arricchirà i vari momenti della giornata.
Alle 18 in Piazzetta Stadtlohn Concerto per la Festa della Repubblica con l’Associazione Filarmonica Sanvitese.
Alle 21 al Parco Rota nel Chiosco Pro Loco si terrà il concerto dell’Harmonix Duo.
Proseguiranno le visite guidate alla mostra “La Tradizione in costume” al Museo della Vita Contadina con le bambole di Renata Dri. Inoltre visitabili le mostre di Angelo Roccagli, Genius Loci, Bruno Sant, Sport e natura, Primavera Sanvitese.

FOOD AND DRINK – Oltre ai bar ed esercizi pubblici del centro di San vIto, come detto ci saranno in piazza del Popolo le casette enogastronomiche di Latteria di Visinale; Bar Moro; Vini Cason con la Boutique del Gusto; Cortivo Pancotto; Fattoria on the road; Osteria dei Battuti; Bar Centrale; Mater; Cantina Augusta più in una casetta Nik Dj. Punti enoteca di Cantina di Ramuscello e San Vito (con Loris Pantarotto) nella loggia, Cantina Bagnarol (con Cogo Daniele Cortiula) in piazzetta Pescheria e Mister Bio (con Trattoria da Nando) Corte del Castello. Al piazzale Posta l’angolo del fritto.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Io sono FVG. In collaborazione con Città del Vino – Coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, Unidoc FVG, Assoenologi sezione Friuli Venezia Giulia, Centro Anch’io Associazione Sviluppo e Territorio, Pro Loco San Vito, Pordenone With Love, Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Pordenone, Fondazione Pordenonelegge, Bacco & Demetra, Somsi San Vito.

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In copertina e all’interno, immagini dei vincitori del concorso Ribolla gialla; qui sopra, piazza del Popolo a San Vito.