Il Friuli Occidentale si siede a tavola con la sua tradizione enogastronomica: domani primo appuntamento a Meduno

Annuncia le date della sua quinta edizione il festival Pordenone ArtandFood 2024 che, dal 4 al 6 ottobre, punterà di nuovo i riflettori sul top della tradizione culinaria del Friuli Occidentale, per far conoscere le migliori “mani” in cucina, le materie prime e l’ospitalità a tavola di questo straordinario territorio, che si distingue anche per il pregio di palazzi e siti di charme, che completano una sapiente arte del ricevere. La manifestazione è promossa da Tef-Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, e dal Comune di Pordenone, con un programma dagli obiettivi ambiziosi, che anche quest’anno sarà completato da una serie di eventi “diffusi” che anticiperanno o seguiranno il weekend pordenonese, mettendo in luce interessanti risorse della Destra Tagliamento o approfittando per intrecciare nuove relazioni anche oltreconfine.


La prima golosa anteprima di Pordenone ArtandFood 2024 sarà domani 20 giugno, alle 18.30 a Meduno, nelle sale del ristorante “La Stella”, degli indirizzi più rinomati delle Guide gourmet dedicate alle buone soste nelle Osterie d’Italia, che accoglierà i viaggiatori del gusto ai piedi delle Dolomiti Friulane, per un evento curato in sinergia con il marchio di promozione PordenonewithLove e il Comune di Meduno.
Nella collaudata formula del festival, che propone degustazioni guidate di prodotti e ricette di qualità in ambientazioni di prestigio storico-artistico, l’oste Regis Cleva e la moglie-chef Giuliana Bertolissi promettono di solleticare il palato dei commensali (posti limitati, info nel sito di PordenonewithLove o nelle pagine social del festival) con un menu che propone alcune dei loro piatti più tipici (dalla pitina in brodo di polenta agli gnocchi al ragù di piccione) accompagnati dai vini della cantina Conte Brandolini d’Adda di Sacile, rivelando la passione per una tavola in cui tradizione, stagionalità, solido sapere artigiano e cura del dettaglio restano la cifra più importante di una storia familiare di successo, arrivata ormai alla seconda generazione.


Citata dalle note degli ispettori della Guida Bib Gourmand della Michelin come un’ottima risorsa in questa parte del Friuli, grazie a “una cucina talmente sincera da risultare commovente” servita “in un ambiente dal grande calore umano e gastronomico” oltre la facciata di un Palazzo ottocentesco testimone del nobile passato delle valli pordenonesi, “La Stella” compare da anni nelle liste delle migliori insegne consigliate da marchi di qualità come le Osterie d’Italia-Slow Food e il Gambero Rosso. Un riconoscimento che premia la scrupolosa selezione delle materie prime – tra le quali le migliori tipicità della Val Meduna, specialmente nel settore dei salumi e prodotti caseari – il rispetto della stagionalità, con frutta e verdura colte dall’orto privato o da altre coltivazioni biologiche di prossimità, l’attenzione a alla clientela che proprio per questo sceglie il locale come propria meta gourmand, anche dall’estero.
Tutte caratteristiche che sposano perfettamente la filosofia di Pordenone ArtandFood, il festival che ancora una volta intende mettere in luce la qualità e le specificità di un territorio ricco di “ottimi ingredienti” per imbandire un nuovo menu di eventi ospitati in siti di pregio e dedicati alla formazione del gusto, al confronto fra tradizione e innovazione, allo scambio di idee ed esperienze, all’incontro con i protagonisti.

Info sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina e all’interno alcuni piatti del tipico ristorante di Meduno (panorama).

La Doc Friuli al Vinòforum di Roma è grande protagonista al Circo Massimo

Nuovo interessante appuntamento per il Consorzio Doc Friuli che, da lunedì a domenica 23 giugno, è impegnato al Vinòforum di Roma, nella splendida cornice del Circo Massimo. La più grande manifestazione dedicata al vino che si svolge nella capitale ospita più di 3mila etichette italiane, con qualche eccellenza internazionale.
Quest’anno si presenta al pubblico di operatori e grandi appassionati anche il Friuli Venezia Giulia per far scoprire da vicino la bellezza e l’unicità del territorio attraverso i profumi e gli aromi dei vini Doc Friuli. Nello stand del Consorzio è, pertanto, possibile degustare alcuni dei vini più rappresentativi della produzione regionale, tra cui la Ribolla gialla spumante brut, il Friulano, la Malvasia, il Sauvignon fra i bianchi e il Refosco dal peduncolo rosso fra i rossi, delle aziende: Cantina Produttori Cormòns, Di Lenardo, Fantinel, Gigante Adriano, Lorenzonetto, MrBio Wine, Obiz, Piera 1899, Pitars, Vigneti Pittaro e Zaglia Giorgio.
Importante vetrina per le aziende e i prodotti regionali d’eccellenza. Vinòforum ogni anno vede aumentare l’affluenza non solo di appassionati, ma soprattutto di operatori, esperti del settore e stakeholder, sempre più interessati. Nell’ambito dell’evento, i visitatori potranno inoltre partecipare a cene con grandi chef, degustazioni guidate e masterclass.

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In copertina, il Circo Massimo che ora ospita anche i vini Made in Fvg.

A Nimis tutto pronto per la grande Festa della solidarietà: nel pomeriggio prenderà il via “Diamo un taglio alla sete”

Torna per il diciottesimo anno, oggi e domani, nella sede della Cantina “I Comelli”, a Nimis, l’atteso appuntamento di “Diamo un taglio alla sete” per aiutare l’Africa bruciata dal sole a trovare l’acqua tanto desiderata, grazie alle doti di rabdomante di fratel Dario Laurencig. La Festa della solidarietà richiama ormai migliaia di persone ogni anno per una due giorni che unisce la beneficenza allo stare insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace.


Tutto pronto, dunque, per la grande “Festa della Solidarietà” che si aprirà questo pomeriggio nella storica Città del vino, alle 18, con la una nuova edizione della rassegna Cucine dal Mondo: un “giro del mondo gastronomico” – reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da paesi lontani, residenti nella nostra Regione – con 33 proposte che spaziano dalla nostra regione a Emilia, Puglia, Sardegna, a una serie di paesi europei (Slovenia, Croazia, Bosnia, Romania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria), dal continente africano (Algeria, Etiopia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Brasile, Messico, Perù, Santo Domingo, USA) e dall’Asia (Pakistan). Il tutto accompagnato dalla musica: si alterneranno sul palco gli Az. Tonelli’s&co, Back in blues, Blues metropolitano, Il Mercatovecchio.
Domani, invece, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Giancarlo Timballo di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. La colonna sonora della festa (dalle 11 in poi) sarà offerta da Sand of Gospel, Note Nove, Zero Six, Parsound, Cartoni Ardenti, La banda di Piero, Alessandro Lepore & band, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, 19songs friend, A-shell. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.
Tutto ebbe inizio nel 2007 quando gli enologi del gruppo “Fuori di sesta” – provenienti dalla sesta classe di enologia dell’istituto agrario di Cividale, diplomati nel 1994 – decisero di imbottigliare il “Vitae”, un vino speciale proposto dal 2013 nelle due versioni “bianco” e “rosso” che non si trova in commercio, ma viene distribuito in cambio di un’offerta. “Vitae” è il risultato di una grande gara di generosità dove una ventina di cantine del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, Piemonte, Toscana offrono la materia prima, mentre i loro fornitori forniscono gratuitamente bottiglie, tappi, etichette, imballaggi. L’imbottigliamento viene garantito dalla storica collaborazione con il laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari. In 18 anni tanti amici si sono uniti ai “Fuori di Sesta” e nel 2016 è nata una Organizzazione di Volontariato, la Diamo un taglio alla sete Fvg Odv.
Quest’anno sono state imbottigliate oltre 4 mila bottiglie e 200 magnum da 1,5 litri, per il 60 per cento rosso, 40 per cento di bianco: oggi e domani si troveranno pertanto a Nimis alla Festa della solidarietà e con le offerte raccolte, a completare il “miracolo” di trasformare il vino in acqua per la sete dell’Africa, ci penserà fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, in Africa da 50 anni. È lui che, grazie alle sue doti di rabdomante, trova e realizza pozzi di acqua potabile in Turkana (Kenya), Sud Sudan e altre regioni aride dell’Africa.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.

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In copertina, le bottiglie di vino confezionate e pronte per essere trasformate in… acqua “miracolosa” per l’Africa; all’interno, fratel Dario Laurencig e un pozzo scavato grazie al suo prezioso intervento.

Vini in vetrina a Corno di Rosazzo che rafforzano il sistema Vigneto Fvg. Premi a Friulano e Ribolla dei Colli orientali

«Giunti a questa 53ma edizione si rafforza ancora di più l’importanza di mantenere vive le rassegne che evidenziano la forza del sistema vitivinicolo regionale e in particolare del sistema legato all’area collinare. I nostri produttori hanno saputo garantire nel tempo l’elevata qualità dei loro prodotti, oltre a innovare le proprie aziende per essere presenti sui diversi mercati». Lo ha detto ieri sera l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, all’inaugurazione della 53ma Fiera dei vini a Corno di Rosazzo. «È sempre più importante – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – anche attraverso eventi come questo che vanta ormai una lunga tradizione, riuscire a veicolare attraverso una corretta informazione quelle che sono le peculiarità dei vini del Friuli Venezia Giulia».


La Fiera dei vini di Corno di Rosazzo proseguirà fino al 18 giugno. La tradizione vuole che i viticoltori del territorio allestiscano il proprio chiosco mettendo in mescita i vini della propria cantina: come già annunciato, per questa edizione 2024, ci saranno dieci produttori d’eccellenza con circa 90 etichette di vini in mescita. In una tensostruttura è stata allestita, invece, l’enoteca con i vini da tutta la regione. Sarà presente per la prima volta dopo dieci anni il “Blanc di Cuar”, un uvaggio d’eccellenza di tutti i produttori del territorio comunale che arricchirà le possibilità di degustazione.
In occasione della fiera, presente anche la corte ducale del Ducato dei vini friulani, sono stati assegnati i premi del 34° Concorso del Friulano e del 7° Concorso della Ribolla gialla della Doc Friuli Colli orientali, che peraltro ha sede proprio a Corno di Rosazzo assieme alla Docg Ramandolo. Per quanto riguarda il Friulano (ex Tocai), il primo premio è andato alla cantina La sclusa di Spessa di cividale con il Friulano 12 viti Doc Fco 2022. Quindi in seconda posizione la cantina Petrucco di Buttrio con il Friulano Doc Fco 2022, mentre in terza posizione ancora La sclusa con Friulano Doc Fco 2023. Per quanto riguarda la Ribolla, al primo posto si è classificata la cantina Collavini di Corno di Rosazzo, con la Ribolla gialla Doc Fco 2021, quindi Ca’ di Bon di Corno di Rosazzo con la Ribolla Doc Fco 2022 ed infine La magnolia di Spessa di Cividale con la Ribolla Doc Fco.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia inaugurale di ieri sera a Corno.

(Foto Regione Fvg)

Calici pronti per Borderwine: domani e lunedì i vini naturali invitano nel parco di Villa Manin a Passariano

Calici pronti per l’ottava edizione di Borderwine, il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia che domani (dalle 17 alle 23) e lunedì (dalle 16 alle 22.30) dà appuntamento nel parco di Villa Manin di Passariano a tutti gli amanti del vino secondo natura e dei prodotti agroalimentari locali.
Circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione provenienti dalla regione, dal resto d’Italia, da Austria, Slovenia, Francia e Germania e decine di produttori alimentari per un tour enogastronomico all’ombra degli alberi secolari del parco. Borderwine si riconferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per scoprire l’affascinante mondo del vino naturale, grazie anche a una sempre più stretta collaborazione tra Borderwine e la Regione Fvg che, attraverso PromoTurismoFvg e l’utilizzo del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.
Quella di metà giugno è un’ottava edizione che mantiene la peculiarità d’esser “senza confini”, come testimoniato dal tema del 2024, che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), un valore da sempre molto caro agli ideatori del Salone del Vino Naturale, che ben si collega a tutta la programmazione regionale per GO!2025 Capitale Europea della Cultura 2025.
Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste. Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione all’osteria Ai Barnabiti di Udine.
Come da tradizione, durante Borderwine, non mancheranno le degustazioni: domani alle 18.30 ci si sposta dai cugini d’Oltralpe per “Languedoc e Roussillon: la nuova grande Francia”: frontiera tra Europa e Mediterraneo, crocevia tra Spagna e Italia, Languedoc e Roussillon, è una delle zone più fertili e dinamiche della Francia, con appellations storiche come Faugères e Banyuls e altre nuove ma promettenti come Terrasses-du-Larzac e Pic-Saint-Loup, animate da vignaiole e vignaioli giovani e di talento arrivati da ogni parte del mondo. Giorgio Fogliani, che a questo territorio ha dedicato il suo quinto lavoro per Possibilia Editore, guiderà i presenti alla sua scoperta attraverso sei vini, degustati alla cieca. Ogni partecipante riceverà una copia del libro, autografata dall’autore.
Per la prima volta, Borderwine introduce un appuntamento anche per i più piccoli: infatti, mentre i genitori saranno impegnati nella degustazione, ai giovani borderwiners dai 4 ai 12 anni verrà proposto il laboratorio artistico gratuito Bianco/Nero a cura di Eloisa Gozzi e Margherita Mattotti, attraverso il quale, con la tecnica della optical art, potranno dare vita ad una installazione collettiva fatta di acini d’uva di carta dall’aspetto tridimensionale.
Ma il programma di Borderwine non termina qui, previste infatti anche due conferenze, organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part – Energy”, dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine. Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

Borderwine è organizzato con il patrocinio e il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank gruppo Sparkasse, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Enofriuli, Tyre Resort, La Furlanina, Mise En Place, GetYourBill, GetYourCash, Demar caffè, EcoZona Iberia, Battaglia Danilo Assicurazioni, Lavanderia Adriatica, Music Team, Risparmio Netto, l’Alveare, Powers to Flowers, Vedetta 2 Mondialpol.
Media partner: Radio Onde Furlane

Orari: Domenica 16 giugno dalle 17.00 alle 23.00. Lunedì 17 giugno dalle 16.00 alle 22.30.
Biglietti acquistabili dal sito www.borderwine.eu in questo momento in promozione con l’Early Bird per i primi 100.
Inoltre, chi acquista un biglietto Borderwine, potrà visitare le mostre di Villa Manin dal 16 giugno al 30 settembre 2024 con un prezzo ridotto di 5 euro anziché 8.

A Corno di Rosazzo è l’ora dei vini: tra le tante etichette del Vigneto Fvg ritorna dopo dieci anni anche il “Blanc di Cuar”

A Corno di Rosazzo è l’ora dei vini! Appena spenti i fari su quelli di Buttrio, in Piazza Divisione Julia (nota anche come Piazza Tocai), infatti, da oggi al 18 giugno è in programma la conosciutissima Fiera del paese che è il fulcro dei Colli orientali del Friuli: la cerimonia inaugurale questa sera, alle 19. La tradizione vuole che i viticoltori del territorio allestiscano il proprio chiosco mettendo in mescita i prodotti della propria cantina, per cui in questa edizione, la 53ma,  ci saranno dieci produttori con circa 90 etichette. Inoltre, nella tensostruttura a lato della Casa Comunale è stata allestita l’enoteca con i vini provenienti da tutto il Vigneto Fvg.

(Foto Luigi Vitale)

In vista del grande appuntamento con l’enologia di qualità, la storica Fiera della prestigiosa Città del vino Fvg si è agghindata a festa e in occasione dell’anno del turismo delle radici la giornata della domenica sarà dedicata ai nostri migranti, ma chioschi, musica e folclore saranno il vero “file rouge” dell’intera manifestazione. Nell’ampia enoteca che ospita la rassegna dei vini regionali si potranno trovare gli ottimi autoctoni del territorio, oltre a bianchi e rossi eccellenti. Sarà presente, per la prima volta dopo dieci anni, il “Blanc di Cuar”, un uvaggio d’eccellenza alla produzione del quale concorrono tutti i vignaioli del territorio comunale. Tantissime le etichette ad arricchire le possibilità di degustazione, accompagnando la succulenta griglia alla brace e lo stand delle eccellenze gastronomiche del Friuli, come il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele – entrambi grandi prodotti Dop del Made in Fvg – con l’immancabile frico.
In occasione della inaugurazione – fissata, come detto, per questa sera alle 19 – saranno premiati i Friulani e le Ribolle gialle che hanno partecipato al Premio Cornium d’Oro 2024, concorso ambito dai vitivinicoltori la cui selezione era avvenuta a fine maggio a villa Nachini Cabassi, che ospita anche la sede del Consorzio di tutela dei vini Doc Friuli Colli orientali e Docg Ramandolo. Come è tradizione, a dare tono alla cerimonia, sarà presente con la Banda cittadina anche la corte ducale del Ducato dei vini friulani reduce dalla bellissima cerimonia della Dieta di primavera nel corso della quale sono stati insigniti i nuovi nobili e c’è stata la consegna del Premio Isi Benini.

Ricordiamo che la Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo è nata nel 1970, quando sotto la spinta di un gruppo di viticoltori intraprendenti venne costituito un comitato promotore con lo scopo primario di promuovere il turismo locale, attraverso appunto la conoscenza della produzione vinicola e del territorio che la esprime, con convegni riguardanti le colture pregiate, e quindi in primo luogo la vite, e i prodotti tipici della zona collinare a sud di Cividale. Da allora, la  manifestazione si propone di promuovere l’offerta turistica del territorio, tramite l’accoglienza riservata  all’enoturista, che come potenziale cliente è attento e curioso, non si ferma alla sola degustazione, vuole conoscere il territorio, la vigna e il viticoltore che racconta il suo prodotto, attraverso anche le strutture ricettive, di cui ormai ogni azienda vinicola si è dotata, e dei servizi ad esse collegate, favorendo e incrementando la ricettività qualitativamente e quantitativamente.
Protagoniste, dunque, le aziende vitivinicole che operano sul territorio cornese, ricco di sapori e profumi dove si producono vini, bianchi e rossi, davvero eccellenti che si abbinano ai prodotti tipicamente friulani che da sempre arricchiscono la manifestazione. Per cui il turista che intendesse usufruire di un soggiorno enogastronomico a Corno di Rosazzo, può farlo scegliendo proprio di partecipare alla Fiera dei vini dedicata ai pregiati prodotti del territorio. E, allora, in alto i calici. Che abbia inizio la 53ma Fiera dei vini!

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In copertina, il tradizionale logo della Fiera dei vini; all’interno, vigneti nel territorio di Corno e due immagini della passata edizione.

Pinot grigio delle Venezie unico bianco protagonista tra gli europei di atletica

Il Pinot grigio Doc delle Venezie incontra lo sport. Un grande debutto per il Consorzio di tutela che riunisce, in un’unica denominazione di origine, gli operatori della filiera di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento – il più grande modello di integrazione interregionale – che in questi giorni è stato supplier di Casa Atletica Italiana, l’hospitality house della Federazione Italiana di Atletica Leggera negli spazi di Officine Farneto, a pochi passi dallo Stadio Olimpico, che ha accolto le stelle del mondo sportivo durante le giornate dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024.
Il Pinot grigio delle Venezie, icona del Made in Italy nel mondo, è stato l’unico vino bianco ad essere servito all’interno di Casa Atletica Italiana, punto di riferimento di atleti, tifosi e media che hanno partecipato alla rassegna continentale organizzata nella città capitolina, sede degli incontri istituzionali e stampa ma anche delle celebrazioni degli atleti azzurri al termine delle sessioni di gara. Insomma, un palcoscenico ideale per promuovere, tra gli ambasciatori dello stile italiano nel mondo, il Pinot grigio Delle Venezie, simbolo d’eccellenza del patrimonio vitivinicolo nazionale.
Primo vino bianco fermo per volumi di esportazione, il Pinot grigio delle Venezie Doc è sinonimo di qualità, appartenenza territoriale e stile iconico, fattori che completano un processo di crescita e di valorizzazione iniziato nel 2017 con la nascita della denominazione di origine – subentrata alla preesistente Igt – e che ha portato al riconoscimento del contrassegno di Stato su tutte le bottiglie in commercio, strumento di garanzia e di tracciabilità di filiera per i consumatori.

“Diamo un taglio alla sete”, due giorni a Nimis con la grande festa della solidarietà per aiutare l’Africa bruciata dal sole

Torna per il diciottesimo anno, sabato 15 e domenica 16 giugno nella Cantina “I Comelli”, a Nimis (all’uscita del paese sulla strada che si divide prima di salire a Ramandolo o a Torlano), l’atteso appuntamento di “Diamo un taglio alla sete”. La Festa della solidarietà richiama ormai migliaia di persone ogni anno per una due giorni che unisce la beneficenza allo stare insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace.
Tutto ebbe inizio nel 2007 quando gli enologi del gruppo “Fuori di sesta” – provenienti dalla sesta classe di enologia dell’Istituto agrario di Cividale, diplomati nel 1994 – decisero di imbottigliare il “Vitae”, un vino speciale proposto dal 2013 nelle due versioni “bianco” e “rosso” che non si trova in commercio, ma che viene distribuito in cambio di un’offerta.

Fratel Dario Laurencig in Africa.


“Vitae” è il risultato di una grande gara di generosità nella quale una ventina di cantine di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Toscana offrono la materia prima, mentre i loro fornitori mettono a disposizione gratuitamente bottiglie, tappi, etichette, imballaggi. L’imbottigliamento viene garantito dalla storica collaborazione con il laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari. In 18 anni tanti amici si sono uniti ai “Fuori di Sesta” e nel 2016 è nata una Organizzazione di volontariato, la Diamo un taglio alla sete Fvg Odv.
Quest’anno sono state confezionate oltre 4 mila bottiglie e 200 magnum da 1,5 litri, per il 60 per cento rosso, il resto bianco: sabato e domenica prossimi si troveranno a Nimis alla Festa della solidarietà e con le offerte raccolte, a completare il “miracolo” di trasformare il vino in acqua per combattere la grande sete dell’Africa, ci penserà fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, in Africa da 50 anni. È lui che, grazie alle sue doti di rabdomante, trova e realizza pozzi di acqua potabile in Turkana (Kenya), Sud Sudan e altre regioni aride di quell’immenso continente bruciato dal sole.
La “Festa della Solidarietà” di Diamo un taglio alla sete, si aprirà sabato, alle 18, con la una nuova edizione della rassegna Cucine dal Mondo: un “giro del mondo gastronomico” – reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra Regione – con 33 proposte che spaziano dalla nostra regione a Emilia, Puglia, Sardegna, a una serie di paesi europei (Slovenia, Croazia, Bosnia, Romania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria), dal continente africano (Algeria, Etiopia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Brasile, Messico, Perù, Santo Domingo, USA) e dall’Asia (Pakistan). Il tutto accompagnato dalla musica: si alterneranno sul palco gli Az. Tonelli’s&co, Back in blues, Blues metropolitano, Il Mercatovecchio.
Domenica, poi, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Giancarlo Timballo di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. La colonna sonora della festa (dalle 11 in poi) sarà offerta da Sand of Gospel, Note Nove, Zero Six, Parsound, Cartoni Ardenti, La banda di Piero, Alessandro Lepore & band, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, 19songs friend, A-shell. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

I volontari dell’imbottigliamento.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete

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In copertina, ecco uno dei pozzi di acqua potabile realizzati nell’Africa assetata.

Vini e letteratura, proprio una bella intesa! Lignano dà il via a una ricca estate culturale tra libri e pregiate etichette

Vini e letteratura a Lignano Pineta realizzano un connubio perfetto, irrinunciabile. Al via.infatti, proprio oggi 13 giugno la 26ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio, presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Giulia Rosania


Alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta, si parte dunque come da tradizione con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base), la collana di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa nel 2023, organizzato sempre dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. A seguire, Giulia Rosania presenta “Antonietta Sbaiz. Moda, passione e coraggio” (GraficStyle Edizioni), in dialogo con Ada Iuri. Antonietta Sbaiz è la fondatrice del celebre negozio “Sbaiz Spazio Moda” a Lignano Sabbiadoro. In questo libro si ripercorre la sua storia, che non è solo quella di una imprenditrice di successo, ma anche quella di un’avventura dello stile. Per oltre sessant’anni Antonietta ha setacciato in lungo e in largo prestigiosi atelier, ha scoperto stilisti promettenti, ha provocato con le sue scelte e con le sue vetrine. Chi non ha vissuto quel periodo non può ricordare né i fasti né l’importanza che questo fenomeno sociale ha avuto sia per il nostro Paese sia per l’evoluzione del gusto.
Di recente Armani ha lanciato un appello affinché nella moda si torni a fare “tutto come prima”: in questa biografia troverete un po’ della magia di quel mondo, come era prima. Scoprirete un universo che contiene la vita privata di Antonietta, ma anche il dopoguerra, Lignano, il Friuli e gli anni dell’affermazione del Made in Italy. Tenacia, lavoro, rigore e felicissime intuizioni hanno portato Antonietta a concepire e realizzare, partendo da un colorato Bazar, una boutique che nel 2014 viene inserita fra i cento migliori negozi di moda al mondo.

Il vino in abbinamento è Nojar Docg Rosazzo Bianco, un blend di vini provenienti dalla vinificazione di Friulano, Sauvignon, Chardonnay e Ribolla gialla della Società Agricola Colutta Giorgio di Manzano. Dal colore giallo paglierino, ha un profumo elegante, di mela e frutta, molto delicato con un sapore secco, rotondo di albicocca e di mela, piacevolmente vanigliato.
Anche per questa edizione, l’abbinamento di libri e vini tipici del Friuli Venezia Giulia sarà un modo per elevare l’esperienza della lettura e del relax, per unire il piacere della mente a quello del palato, in un connubio affascinante. Le aziende vitivinicole che proporranno le degustazioni dei loro vini dopo ogni incontro sono, appunto, Società Agricola Colutta Giorgio, Azienda Agricola Obiz, Tenuta Ca’ Bolani, Società Agricola Butussi, Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera, Elio Vini, Azienda Agricola Annalisa Zorzettig, Cantina I Magredi, Società Agricola Jermann, Vigneti Pietro Pittaro, Irene Cencig Vini Biologici, Albafiorita Winery, Azienda Agricola Scarbolo Sergio e Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore. Dopo l’incontro odierno ecco, dunque, l’intero programma che si svilupperà fino a settembre.

“Molto molto tanto bene” (Einaudi) è una storia vera: la storia di una famiglia nata in mare, vitalissima e sgrammaticata come il titolo di questo libro. Si possono inventare dei legami familiari seguendo l’istinto, il desiderio e l’immaginazione? Si può davvero aiutare qualcuno? Ma soprattutto: si può salvare chi non vuole essere salvato? Lo racconta l’autrice Caterina Bonvicini giovedì 20 giugno. A fine incontro un brindisi con un vino dell’Azienda Agricola Obiz di Cervignano.
Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola in “La neve in fondo al mare” (Einaudi) fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato. Appuntamento a Lignano giovedì 27 giugno. Completa l’incontro, la degustazione del vino della Tenuta Ca’ Bolani di Cervignano del Friuli.
Giovedì 4 luglio ospite Rokia, autrice che sin da bambina ha sempre amato inventare storie. “Guilty. Drunk in love” (Magazzini Salani), il suo ultimo romantasy, racconta un amore maledetto, sospeso fra due mondi. Un principe disposto a tutto per salvare il suo regno in pericolo. Si brinda con il vino della Società Agricola Butussi di Corno di Rosazzo.
Federica Manzon, giovedì 11 luglio, presenta “Alma” (Feltrinelli), un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa. Con la Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera di Azzano Decimo e Porcia la degustazione del vino.
Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e nonostante dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti del commissariato di Pizzofalcone si districheranno fra segreti, ipocrisie, rancori. Arrivando a scoprire una verità quanto mai inaspettata. È la trama di “Pioggia: per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi) di Maurizio de Giovanni, ospite agli incontri con l’autore e con il vino giovedì 18 luglio. Accompagna con una degustazione Elio Vini di Cividale.
Giovedì 25 luglio l’immancabile appuntamento con Mauro Corona e il suo racconto poetico e sentitissimo “Le altalene” (Mondadori). I suoi luoghi, Erto, la diga, la montagna, così come le persone della sua vita, vengono filtrati dal tempo passato, e forse perduto, in un romanzo-monologo dove la profondità e il fascino del racconto sono impreziositi da una voce narrante sempre più risolta e convincente. Si brinda con l’Azienda Agricola Annalisa Zorzettig di Spessa di Cividale.
Tullio Avoledo ne “I cani della pioggia” (Marsilio) fa incontrare i due protagonisti di alcuni dei suoi libri più recenti e fortunati e – divertendosi a ibridare generi e registri narrativi • ci regala una storia al tempo stesso avventurosamente romanzesca e di bruciante attualità, attraversata in molte pagine da vene di poesia e di humour. Lo presenta giovedì 1° agosto, assieme al vino della Cantina I Magredi di Domanins.
Giovedì 8 agosto protagonista Marcello Veneziani con il suo “L’amore necessario” (Marsilio). Nella società del disamore, del narcisismo e dei desideri egoistici illimitati, in cui «Io ama Io» e contano solo la tecnica e il mercato, non resta che ricominciare dall’amore, oltre se stessi. La Società Agricola Jermann di Dolegna del Collio offre il brindisi a fine incontro.
Il giorno di Ferragosto arriva a Lignano Alessandro Marzo Magno con il suo “I leoni di Venezia” (Biblioteca dell’Immagine), dove porta a spasso il lettore per le rappresentazioni leonine, facendone conoscere una sessantina fra le migliaia sopravvissute alle numerose lentoclastie che si sono susseguite nel corso dei secoli. Con qualche sorpresa. A fine incontro, brindisi con il vino dei Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo.
Giovedì 22 agosto, l’autore che da anni scala le classifiche e incanta la stampa e i librai: Enrico Galiano con “Una vita non basta” (Garzanti). Un romanzo sulle paure che ci impediscono di essere felici: paure che non vanno allontanate, ma ascoltate. Perché a volte bisogna attraversare il buio per scoprire la meraviglia di uno spiraglio di luce. Il vino di Irene Cencig di Spessa di Cividale chiude l’incontro.
Venerdì 23 agosto il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “Tant che Tupamaros”, tratta dal racconto di Paolo Patui scritto per l’edizione 2004 di “Lignano: ti racconto”. Con Massimo Somaglino e musiche dal vivo di Mirko Cisilino. E alla fine si brinda con il vino di Albafiorita Winery di Latisana.
Giovedì 29 agosto Carlo Cottarelli presenta “Dentro il palazzo. Cosa accade davvero nelle stanze del potere” (Mondadori), dove restituisce una sincera fotografia delle nostre istituzioni e immagina come potranno evolversi la politica e l’economia italiana ed europea se proseguono le tendenze attuali, compresa la riforma costituzionale sul premierato. Il brindisi a fine incontro con il vino dell’Azienda Agricola Scarbolo Sergio di Spessa di Cividale.
Gran finale giovedì 5 settembre con Toni Capuozzo e “Cos’è la guerra” (Signs Publishing). Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo sulle loro dinamiche, Capuozzo firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. Si chiude la rassegna 2024 con il vino delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo.

A ogni incontro della rassegna, all’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori. Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

Città del Vino, grande successo per il Concorso enologico internazionale. E i giudizi espressi a Gorizia l’8 luglio saranno svelati in Campidoglio a Roma

(g.l.) «Una importante edizione del Concorso internazionale Città del Vino, giunto alla 22ma edizione, che si conferma per qualità dei territori enologici e delle produzioni e occasione strategica per attirare aziende vitivinicole da tutto il mondo». Il presidente nazionale di Città del Vino, Angelo Radica, traccia un bilancio molto positivo della grande manifestazione che si è appena conclusa, con notevole successo, a Gorizia, Città del Vino che con la contermine Nova Gorica si appresta a debuttare come Capitale europea della cultura 2025. «Siamo molto soddisfatti – gli fa eco Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino Fvg – per il successo di questo grande lavoro di squadra tra tutte le nostre Città del Vino regionali insieme ai partner di Gorizia e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, senza dimenticare la grande collaborazione con la Slovenia».


Con l’asta benefica di vini internazionali – la quale, bandita da Stefano Cosma, ha permesso di raccogliere oltre mille euro per la ripiantumazione di aree transfrontaliere del Carso tra Italia e Slovenia distrutte dagli incendi del 2022 – si è conclusa infatti la tre giorni isontina della giuria del 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award. I giurati, ospiti per le degustazioni nella storica sede dell’Unione Ginnastica Goriziana, hanno anche potuto conoscere le eccellenze del Friuli Venezia Giulia grazie a una serie di viste guidate sul territorio. Invece, i wine lover ogni giorno nella stessa sede hanno potuto degustare vini internazionali. Ora la fase successiva sarà a Roma dove in Campidoglio l’8 luglio saranno rivelati e premiati i vini e grappe vincitori e le Città del Vino a cui appartengono le cantine che hanno ottenuto il riconoscimento. Si sa già che quelli del Friuli Venezia Giulia hanno ricevuto diversi premi: 6 Gran Medaglie d’Oro e 21 Medaglie d’Oro, oltre a Medaglie d’Argento e altri riconoscimenti speciali.


«Siamo lieti di aver potuto contribuire al format di successo del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino con alcune innovazioni come le degustazioni aperte al pubblico e l’asta benefica le quali, speriamo, possano essere prese in considerazione anche per le edizioni future. Grazie anche al gran cuore di chi ha partecipato all’asta e a tutti coloro, a partire dai membri del Coordinamento regionale Città del Vino, che hanno reso possibile con il loro lavoro questa edizione goriziana», ha affermato Tiziano Venturini, leader Fvg delle Città del Vino. «Voglio sottolineare – ha aggiunto il presidente nazionale Radica – le ottime performance di nuovi Paesi partecipanti come Libano e Israele e le buone partecipazioni di Cile e Messico anch’essi alla loro prima partecipazione. Successi per i vini italiani, da Nord, Centro e Sud: nelle selezioni di Città del Vino il pregio di valutare i vini non solo dal punto di vista tecnico (per la loro qualità oggettiva), ma soprattutto per il loro legame con il territorio, per la loro capacità di emozionare e per ribadire il valore del rapporto tra le aziende e i Comuni. Essere Città del Vino è un valore aggiunto per le cantine di tutta Italia». «Edizione del Concorso che ha visto l’organizzazione logistica del Coordinamento regionale Friuli Venezia Giulia di Città del Vino – ha concluso il direttore Città del Vino, Paolo Corbini –, un grande impegno ed una bella visibilità, anche in vista della Capitale europea della cultura Nova Gorica-Gorizia del 2025».

L’evento goriziano è stato organizzato dall’Associazione nazionale Città del Vino tramite il suo Coordinamento del Friuli Venezia Giulia (che vanta in regione 39 Comuni membri e 6 Pro Loco) assieme a PromoTurismoFvg e Gect Go – Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Il tutto in collaborazione con Unidoc Fvg, Assoenologi, Ais Fvg, Consorzio Tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo, Consorzio Collio, Isis Pertini Monfalcone, Pro Loco Gorizia, Unpli Fvg e con il sostegno di Banca 360 Fvg.

In copertina e qui sopra due immagini del lavoro dei giudici a Gorizia; all’interno, il saluto del presidente nazionale Città del vino, presenti il consigliere regionale Diego Bernardis, il coordinatore regionale Tiziano Venturini e il direttore  nazionale Paolo Corbini; infine, un momento dell’asta benefica battuta da Stefano Cosma.