Confagricoltura Fvg, quali soluzioni finanziarie per le aziende vitivinicole? Lunedì un incontro a Premariacco

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl hanno organizzato, per lunedì 1 luglio, alle ore 18, alla Cooperativa di Consumo di Premariacco (via Fiore dei Liberi 32), un incontro dal titolo: “Le soluzioni finanziarie per le aziende vitivinicole: il pegno rotativo e il Fondo di rotazione”.
Ad aprire l’evento sarà Paolo Corso, vicepresidente Srp vitivinicola di Confagricoltura Fvg. A seguire interverrà il coordinatore agricoltura di Credit Agricole, Emanuele Fontana, e in chiusura Fabio Floreancig, delegato all’amministrazione del Fondo di rotazione della Direzione centrale risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia.
«Il primo semestre vitivinicolo racconta di una stagione difficile – spiega Corso -. Le avversità fitopatologiche sono state costantemente in agguato, ma la nostra esperienza ultradecennale ha contribuito, prevalentemente, a una buona gestione del vigneto che, ovviamente, si è manifestata in maniera più complicata nelle aziende a conduzione biologica. Superato il rischio delle gelate tardive (che, a dire il vero, in qualche area hanno fatto alcuni danni) ci avviamo verso l’invaiatura dei grappoli con un’attesa produttiva non molto ricca. Riguardo alla qualità di uva e vino è un po’ troppo presto per esprimersi: molto si deciderà nell’ultimo mese di maturazione, a ridosso della vendemmia», conclude Corso.
La partecipazione all’incontro, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024, è libera e gratuita. Si consiglia la prenotazione chiamando lo 0432.507013 o scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina, immagine di vigneti nella zona Doc Collio in provincia di Gorizia.

Dieta mediterranea in Fvg, domani a Fossalon riflessione su uno stile di vita che è diventato patrimonio Unesco

(r.a.) “La dieta mediterranea è uno stile di vita, più che un semplice elenco di alimenti”. L’affermazione sta alla base di quanto la Fondazione Umberto Veronesi si appresta a descrivere a proposito di quella che definisce “una piramide di salute”, tanto che dal 2010 questo importante “stile di vita” è stato iscritto fra i beni immateriali dell’Unesco, quindi Patrimonio mondiale dell’Umanità, avendone ravvisate l’importanza e appunto la salubrità. Un modello alimentare che non è più soltanto quello delle popolazioni che si affacciano direttamente sul Mediterraneo – e quindi Italia, Grecia e Spagna -, ma che si sta via via diffondendo. E anche il Friuli Venezia Giulia, pur in riva al mare Adriatico quale ultima propaggine settentrionale del Mediterraneo, non conosceva queste abitudini alimentari, ma oggi se ne sta appropriando. Con soddisfazione diffusa.

E, allora, perché non parlarne, al fine di sapere qualcosa di più? Così, dopo l’incontro che si era tenuto all’Università di Udine un paio di mesi fa, riflettori nuovamente puntati sulla dieta mediterranea calata nel Friuli Venezia Giulia, quindi non in una regione dell’Italia meridionale, dove l’ambientazione come detto sembrerebbe più appropriata, ma nella nostra realtà, proprio una delle più alte dello Stivale. E stavolta se ne parlerà a Grado, o meglio a Fossalon, nella zona incontaminata e suggestiva di Punta Sdobba alla foce dell’Isonzo.
L’appuntamento è fissato per domani, alle ore 10.30, al bar-albergo-ristorante “Caneo”. E si tratterà del primo incontro dedicato proprio alla Dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia: ai numerosi interventi dei relatori si affiancheranno una presentazione di dipinti, un reading di poesia e un menu a base di piatti tipici del territorio, curato dal maestro di cucina Germano Pontoni. Numerosi gli interventi, moderati dal giornalista Giuseppe Longo, responsabile di questo sito di agroalimentare, enogastronomia e territorio, con particolare interesse riservato al settore vitivinicolo che ha reso famoso in tutto il mondo il Vigneto Fvg.
Per prima parlerà Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, seguita da Alessandro Lovato, titolare del “Caneo”, e da Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, il cui intervento sarà incentrato proprio sulla Dieta mediterranea nel Friuli Venezia Giulia. Poi una finesta aperta sulla storia di questa nostra terra: Vittorio Sutto, giornalista pubblicista, parlerà dell’Alimentazione durante l’epoca romana e dei Patriarchi, con chiari riferimenti alla vicinissima Aquileia. Seguiranno le parole di Carlo Morandini, presidente della Stampa agricola Fvg e della Riviera Friulana; Sergio Pascolo, produttore di uova biologiche; Luigi Lovisotto, a nome di Ca’ Lovisotto Wines and Hospitality; Maura Pontoni, responsabile della Casa Editrice L’Orto della Cultura. Seguirà l’intervento dello chef Germano Pontoni che calerà la dieta mediterranea del Friuli Venezia Giulia proprio al Caneo di Fossalon, facendo così la sintesi fra quanto detto dai relatori e quanto potrà essere poi degustato a tavola, mettendo quindi in pratica quanto trattato in forma teorica.
Al termine, Vittorio Sutto, che è anche un noto e apprezzato critico d’arte, presenterà i dipinti di Stefano Balzano, Alessandra Candriella, Salvatore dell’Anna, Alessandra Gusso, Sergio Marino, Giulio Menossi e Gianna Pittini, curando poi un reading di poesie del grande Giuseppe Ungaretti, il giovane poeta-soldato che combattè sulle vicine alture del Carso.

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In copertina, alcuni alimenti tipici della dieta mediterranea e all’interno la “piramide” della Fondazione Veronesi.

Decanter premia il Vigneto Fvg: Muzic grande protagonista con altre cantine di Collio e Colli orientali del Friuli

L’azienda Muzic di San Floriano del Collio è la più premiata a livello regionale al concorso Decanter World Wine Awards di Londra. Giunta alla sua 21ma edizione, la manifestazione enologica rappresenta il più grande concorso vinicolo mondiale, riconosciuto soprattutto per l’affidabilità del rigoroso processo di degustazione e selezione fatto dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business. I risultati, pubblicati sul sito Decanter.com, evidenziano anche quest’anno grandi record nella qualità dei vini, in particolare dall’Italia con la regione Friuli Venezia Giulia. Fra gli oltre 18 mila vini totali in degustazione, Muzic si riconferma per la seconda volta come l’azienda più premiata a livello regionale al prestigioso concorso, dopo la medaglia “Best in Show” per il Collio Uve Autoctone “Stare Brajde” 2019, ottenuta già nel 2021.


Il Collio Uve Autoctone 2022 di Muzic (prodotto da Tocai friulano, Malvasia istriana e Ribolla gialla) quest’anno si è aggiudicato la medaglia d’argento con 93 punti, per la sua struttura elegante e ben bilanciata, dal profumo delicato con note fruttate e di mandorla. L’altro Vino da Uve Autoctone che ha ricevuto la medaglia d’argento è quello della Cantina Produttori Cormòns, a dimostrazione dell’importanza di questo progetto di valorizzazione territoriale – di cui fanno parte le due aziende assieme ad altri produttori del Collio -, con il quale si promuove l’utilizzo di varietà indigene che contribuiscono a dare al vino un’eleganza immediatamente riconoscibile. Ed è proprio la prevalenza di vitigni autoctoni, che costituiscono il punto focale della produzione Muzic, assieme alla tradizione, alla genuinità del lavoro e al rispetto dell’ambiente, a distinguere la storica azienda e i suoi vini: profumati e dai sapori che ricordano la natura rigogliosa che circonda la cantina, ventisei ettari di vigneto di cui ventiquattro iscritti alla Doc Collio. L’azienda si è aggiudicata anche la medaglia di Platino per un altro autoctono che esalta alla perfezione il terroir del Collio: il Friulano “Valeris” 2022 con 97 punti, un vino caratterizzato da grande mineralità e freschezza, prodotto dalle uve provenienti da storici vigneti la cui età supera i quarant’anni. La medaglia d’Oro è andata invece al Sauvignon “Pajze” 2022 con 95 punti, che si è distinto soprattutto per l’armonia e l’equilibrio al gusto.
Per quanto riguarda il Friuli, sono state assegnate ben 94 medaglie d’argento, attestate tra 90 e 94 punti, e 113 medaglie di bronzo, attestate tra 86 e 89 punti. Oltre a Muzic, l’altra medaglia di Platino è andata al Castello di Spessa di Capriva, per il suo Pinot bianco “Santarosa” 2022. Infine, ancora tre medaglie d’oro a livello regionale, con 95 punti raggiunti, assegnate al Sauvignon 2022 di Sturm, in Località Zegla a Cormòns, al Collio Bianco “Broy” 2021 di Eugenio Collavini, di Corno di Rosazzo, e al Friulano “12 Viti” 2022 Doc Colli orientali del Friuli di La Sclusa di Spessa di Cividale.

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In copertina, i fratelli Muzic in cantina e all’interno con i loro genitori.

Lignano, bollicine di Müller Thurgau per il nuovo libro di Matteo Bussola dedicato alla fragilità nell’età adolescenziale

Müller Thurgau grande protagonista, a Lignano, nel nuovo incontro con l’autore e con il vino, la bella iniziativa promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. Domani 27 giugno alle 18.30 al PalaPineta, Matteo Bussola presenterà “La neve in fondo al mare” (Einaudi). L’autore sarà in dialogo con la giornalista e scrittrice Fabiana Dallavalle.

Matteo Bussola


Matteo Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi. E ci mostra, con onestà e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell’essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. Perché è difficile accogliere la verità di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo. Ma l’amore porta sempre con sé una rinascita.
Un padre e un figlio, dentro una stanza. L’uno di fronte all’altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell’altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l’estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l’intollerabile sensazione di non essere piú all’altezza del proprio compito. Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.
Completa l’incontro, la degustazione del citato Müller Thurgau Frizzante della Tenuta Ca’ Bolani di Cervignano. Dal colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Ha un profumo fresco con sentori fruttati, floreali e una nota delicata di menta. Si contraddistingue per il fine perlage. La presenza dell’effervescenza lo rende avvolgente al palato, con buona rispondenza alle note olfattive e con buona acidità.
All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie del libro con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Müller Thurgau il cui vino sarà degustato domani pomeriggio a Lignano Pineta.

Grandi vini Fvg, italiani e del mondo incontrano la gastronomia del Cividalese nella cornice di Villa de Claricini

Un grande e inedito evento enogastronomico in programma il prossimo venerdì 28 giugno nella seicentesca Villa de Claricini Dornpacher, a Bottenicco di Moimacco, frutto della collaborazione tra l’enoteca Tabogan, interna al centro commerciale Borc Cividât (accanto alla sede di Civibank), e l’associazione “Invito a pranzo nelle Valli“, che riunisce i principali ristoranti delle Valli del Natisone, metterà a confronto la gastronomia locale e importanti vini regionali, nazionali e internazionali.
Grande attesa, quindi, tra gli appassionati per questa iniziativa che vede coinvolti 10 tra ristoranti e trattorie locali, 6 aziende con prodotti tipici gastronomici valligiani, e ben 32 rinomate aziende vinicole del Friuli Venezia Giulia, oltre alla “Rete del Pinot bianco nel Collio“ (6 cantine), 7 note aziende italiane in rappresentanza di altrettante regioni della Penisola, e 10 primarie case vinicole di tutto il mondo, di cui tre dello Champagne.
Una forte unità di intenti ha consentito di affrontare lo sforzo organizzativo in grado di proporre una suggestiva e sapiente proposta enogastronomica che saprà soddisfare anche i palati più delicati. L’ingresso in villa per le degustazioni, dalle 18 alle 24, è di 45 euro, e in prenotazione alla mail spataroandrea74@gmail.com a 38 euro. Qui di seguito l’elenco delle aziende presenti all’evento:

CANTINE

FRIULI

SGUBIN – SOSSOL – CARPINO – VALCHIARO – DORIGO – RONCO DEI TASSI – BRANKO – DRIUS – SCUBLA- RODARO – ATTEMS – ZAMO – CROATTO – ADICOOS – BELLA NOTTE – LUNA STORTA – PASCOLO – GRUDINA – TIARE – DARIO COOS – PETRUCCO – PERUSINI – CEDERMAS – ROSSI – RETE PINOT BIANCO NEL COLLIO (TOROS – KOMJANC – LIVON – CASTELLO DI SPESSA – VENICA & VENICA – RUSSIZ SUPERIORE) – TENUTA STELLA – CLARICINI – SPOLERT – PITICCO- CUESSA – VILLA RUSSIZ – VIGNA PETRUSSA – DAMIJAN

NAZIONALI

SICILIA: CASTELLUCCI MIANO
TOSCANA: FRESCOBALDI, BANFI, CASTELLARE
PIEMONTE: FONTANA FREDDA, VITE COLTE
ALTO ADIGE: KETTMEIR, HADENBURG
FRANCIACORTA: BERLUCCHI
VALLE D’AOSTA: CHATEAU FEVILLET
CAMPANIA: CANTINE OLIVELLA

INTERNAZIONALI

CILE: LOS VASCOS
PATAGONIA: BLACK RIVER
MENDOZA: KAIKEN
FRANCIA: POMMERY (Champagne), MADEMOISELLE, MARGUERITTE
NUOVA ZELANDA: CLOUDY BAY
GERMANIA: BISCHÖFLICHE WEINÜTER TRIER
AUSTRALIA: KOONUNSA
SLOVENIA: KORENIKA

RISTORANTI

CASCINA – SORZENTO
CASCATA – CLODIG
MONTE DEL RE – CLENIA
PESTROFA – CEDRON
DA WALTER – ALTANA
MASCHA E ORSO – OSNIETTO
DARIO AL PONTE – PREMARIACCO
ANTICA TRATTORIA NARDINI – CIVIDALE
TABOGAN – CIVIDALE
SANT’ANNA

STAND

GUBANA: GIUDITTA TERESA, DORBOLO, CEDERMAS
FORMAGGIO: CAPRE FELICI DI PEGLIANO, LATTERIE VENZONE
MOLINO PUSSINI
APICOLTURA CEDARMAS
AZIENDA AGRICOLA VALNATISONE DI PIERIG MAURO
AZIENDA AGRICOLA PAOLINO

Niente vacanze per il Club della minestra: a Grado progettata l’attività per l’estate

(g.l.) Ormai è estate a tutti gli effetti, essendo superato il Solstizio del 21 giugno. Ma il Club della minestra, presieduto dal giornalista Enzo Cattaruzzi, non va in vacanza. Anzi, con un pranzo appena avvenuto a Grado ha dato il via proprio all’attività estiva dell’attivo sodalizio friulano. E le basi operative dei prossimi mesi sono state gettate durante il bellissimo convivio che si è tenuto nella sede della Lega navale italiana, dove il folto numero di commensali ha apprezzato in riva al mare un menù d’eccezione creato dallo chef Mauro Bagolin del Ristorantino.
Durante la riuscitissima manifestazione, il presidente Cattaruzzi ha nominato socio onorario del Club la stessa sezione isolana della Lega navale, rappresentata per l’occasione dal vicepresidente Arrigo Pezzot. E ora via all’attività estiva. Anche perché una buona minestra – come ci insegna il maestro di cucina Germano Pontoni, presente all’incontro enogastronomico – è gradita anche nei mesi caldi. Basta saper scegliere il tipo di preparazione, più leggera e quindi adatta al periodo. E il risultato a tavola è garantito.

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In copertina, la gustosa minestra estiva apprezzata a Grado e il folto numero di commensali presenti al convivio con Enzo Cattaruzzi.

Trieste, sipario sui Cenacoli del caffè. Pistrini soddisfatto per la loro qualità

(f.s.) Con la conferenza su “Genetica e caffè”, tenuta dal professor Alberto Pallavicini, docente di genetica all’Università di Trieste, si sono concluse le manifestazioni del lungo ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli” promossi dall’Associazione Museo del Caffè, presieduta da Gianni Pistrini. L’iniziativa, giunta alla sua settima edizione, si è sviluppata nell’arco di sette mesi, a partire dal novembre dello scorso anno, ed è stata dedicata stavolta al tema complessivo “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”.


Il ciclo ha coinvolto relatori di alto livello scientifico e professionale che hanno raccolto, nelle ospitali sale dell’Hotel Savoia Excelsior di Riva del Mandracchio, l’interesse di un pubblico sempre attento e numeroso. Si sono così via via susseguiti gli interventi dell’ingegner Marino Petracco (su “Sento odore di caffè. Non solo naso: la chiave per apprezzare la nera bevanda, un viaggio tra i cinque sensi”), di Matteo Carzedda (“Caffè, farfalle e comunità”) e ancora di Marino Petracco (“Ma la Settima Musa beveva caffè?”), e poi dell’ingegner Roberto Nocera, de “La San Marco Spa” (su “Dominare l’energia del fuoco per servire la magnifica bevanda”), della professoressa Anna Gregorio Michelazzi (“Verso il mondo del caffè dallo spazio, fra ricerca e industria”), di Massimiliano Fabian, di “Demus Spa” (su “Caffè decaffeinato: il piacere del gusto”) e infine del professor Alberto Pallavicini, appunto, su “Genetica e Caffè: dalla pianta al consumatore”. Tutte le conferenze si possono ancora vedere (o riguardare!) sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.
Il presidente Gianni Pistrini, nel sottolineare “l’ampio consenso riscosso da questo VII ciclo dei “Cenacoli del caffè”, ha voluto ringraziare tutto lo staff della Amdc, e in primis la coordinatrice dei “Cenacoli” Nicoletta Casagrande (che è anche responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) e gli organizzatori Giulio Rebetz e Piero Ambroset, esprimendo infine una viva riconoscenza agli sponsor, e in particolare alla Banca di credito cooperativo 360 Fvg e alle Fondazioni Benefiche Casali, per il loro prezioso supporto. Formulando un arrivederci al prossimo e ottavo Ciclo 2024-2025, con l’impegno di confermare il livello e il prestigio della bella iniziativa.

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In copertina, Massimiliano Fabian con lo staff di Amdc guidato da Gianni Pistrini; all’interno, l’ultimo incontro animato dal professor Pallavicini.

“Griffonday” domenica al Lago di Cornino con obiettivo la tutela della biodiversità del Friuli collinare

Sarà “Griffonday”, domenica 23 giugno, alla Riserva naturale regionale del Lago di Cornino, dove si celebrerà la ricchezza ambientale, faunistica e culturale del Friuli collinare con una giornata-evento dedicata appunto ai grifoni – simbolo dell’area protetta – e scandita da un ricco programma di attività ludiche e didattiche, promosse in collaborazione con enti pubblici e privati votati alla valorizzazione del territorio. Previste anche la liberazione di esemplari di avifauna selvatica salvati dal Centro di Recupero di Campoformido e di alcuni grifoni curati dallo staff della Riserva e la possibilità di seguire gli esperti della Coop Pavees, che gestisce la Riserva, nel loro quotidiano lavoro con gli animali.

Tiziano Fiorenza fotografa un rettile.


L’apertura dell’evento è in programma per le 9.30, con i saluti istituzionali; seguirà – alle 10 – il laboratorio “Una mattina per piccoli keeper”, nel corso del quale i bambini potranno appunto affiancare il personale della Pavees nelle principali mansioni di ogni giorno: una rara, inedita opportunità di scoprire come si accudisce la fauna protetta. Alle 11 si potrà assistere alla conferenza “Il volo, il sogno dell’uomo”, a cura dell’esperto Tiziano Fiorenza, che focalizzerà l’attenzione sui tanti misteri del volo animale, alle 12 alla presentazione di un libro speciale, “Alla scoperta degli animali”, scritto dai giovanissimi Giorgio e Giulia Archetti, piccoli naturalisti innamorati del mondo a penne e piume. Lunch break alle 13, alle 14 orienteering per i più piccoli, con una caccia al tesoro sul tema dei volatili, e visita guidata alla Riserva.
Alle 15, poi, il momento più spettacolare, “Liberi come l’aria”: numerosi esemplari potranno spiccare di nuovo il volo dopo un periodo trascorso – a fini di cura – al Centro di Recupero della fauna selvatica e alla Riserva di Cornino. Di alto interesse pure l’ultima proposta (in scaletta per le 16), “Dalle Ande alla Prealpi”, attività naturalistica condotta da FriulAlpaca, con i simpatici alpaca ovviamente. La chiusura ufficiale delle attività è prevista per le 17.
«Sono orgoglioso – afferma il presidente della Coop Pavees, Luca Sicuro – di proporre una giornata dedicata alla salvaguardia della natura e rivolta soprattutto ai bambini, per sensibilizzare le nuove generazioni, che saranno custodi della biodiversità nel futuro, sull’importanza della tutela dell’ambiente e del mondo animale. E’ la nostra mission, alla quale ci dedichiamo con convinzione e passione». «Una giornata ricchissima di occasioni, dunque, che ci auguriamo – auspica il vicesindaco di Forgaria Luigino Ingrassi, titolare della delega alla Riserva – richiami a Cornino un pubblico folto, confermando e consolidando un trend di presenze che ha già dato, dall’apertura della stagione, grandi soddisfazioni».

Un grifone della Riserva naturale.

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In copertina, FriulAlpaca protagonista al Griffonday sul lago di Cornino.

“Futuribili” al via oggi tra Udine (Casa della Contadinanza) e Codroipo. Domani talk sul vino a Villa Russiz: obiettivo su tendenze, sfide e opportunità

Con incontri denominati “future talk”, i laboratori esperienziali dell’Happiness Camp – tra teatro, performance, disegno, scrittura, neuroscienze, filosofia contemporanea e antropologia – debutta tra Udine, Codroipo e Villa Russiz (Capriva del Friuli), nelle giornate del 20 e 21 e del 28 e 29 giugno, Futuribili-il Festival dei futuri possibili, ideato e organizzato dal collettivo artistico di Social Art DMAV con associazione Start Cultura e il sostegno della Regione Fvg. Futuribili è un viaggio alla scoperta dei futuri che emergono nel presente attraverso il dialogo con storie, esperienze e parole provenienti dal passato del nostro territorio, dove è possibile individuare personalità significative, tra artisti e intellettuali, ma anche patrimoni culturali e artistici, tradizioni, fatti storici ed esperienze sul campo che ci mettono in relazione con le tematiche-chiave della nostra contemporaneità.


Il Festival apre i battenti a Udine nella mattinata di oggi (inizio ore 10) – in collaborazione con il Comune e con l’Università del Friuli – con il primo degli appuntamenti inseriti nel percorso interdisciplinare Happiness Camp. Sarà la Casa della Contadinanza, in Castello, ad ospitare l’avvio di questa esperienza con un laboratorio sul talento che prende le mosse dall’esperienza denominata “The village”, un metodo creativo ideato e sperimentato nell’ultimo decennio in organizzazioni, aziende, comunità e team di ogni tipo e dimensione. Un progetto che si interroga sugli archetipi della comunità ma anche un appassionante e suggestivo social game per intraprendere un viaggio alla scoperta dei nostri talenti, la partecipazione è a ingresso libero. Sempre nella giornata odierna, a Codroipo (dalle 17.30 nella sala incontri della Canonica) in programma un laboratorio partecipativo rivolto ai giovani under 30 e dedicato alla felicità urbana e alla costruzione delle città del domani per modellare un “futuro possibile” più felice e sostenibile.
Nel pomeriggio di domani il Festival si sposta a Villa Russiz – che sarà il cuore del prosieguo della manifestazione il prossimo weekend – per il primo dei “future talk” (ore 17) con un incontro dedicato a “Il futuro del vino italiano: tendenze, sfide e opportunità”, un incontro con esperti del settore per scoprire le prospettive del settore vitivinicolo in Italia e discutere delle dinamiche e delle nuove opportunità che questo mercato offre. Parteciperanno Antonio Paoletti (presidente della Fondazione Villa Russiz e della Cciaa Venezia Giulia), Marina Cvetic (Owner Masciarelli Tenute Agricole), Flavio Geretto (chief commercial officer di Villa Sandi Spa), Pierangelo Tommasi (direttore generale di Tommasi Family Estates), Walter Massa (Owner Vigneti Massa), Antonio Donato (direttore generale Tenute del Cerro), Matteo Bellotto (brand ambassador Consorzio UniDoc Fvg e Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo), David Buzzinelli (presidente Consorzio Collio). A moderare l’incontro Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian. L’incontro sarà seguito da una degustazione.
In uno spazio-tempo denso e stratificato, hanno convissuto in questa regione esperienze di radicale innovazione sociale (si pensi solo al lavoro di Franco Basaglia), ispirazioni religiose legate all’esperienza degli “ultimi” (da padre David Maria Turoldo a don Di Piazza), visioni antropologiche connesse all’autodeterminazione delle comunità (l’esperienza remota dei Benandanti che innerva, a secoli di distanza, le esperienze di molti nuclei di creatività artistica contemporanea), sperimentazioni a cavallo tra industria e visionarietà (da Harry Bertoia a Ernesto Illy), visioni poetiche sospese tra passato e futuro: da Italo Svevo e James Joyce a Pier Paolo Pasolini e Biagio Marin. E proprio a “Biaseto”, il grande poeta gradese, fonte di ispirazione per questa prima edizione, e alla sua straordinaria visione poetica, viene dedicato un murale a cura di DMAV, Straesolesae, che andrà a “tatuare” la facciata di Casa Elvine, la casa famiglia per l’accoglienza di minori in situazioni di difficoltà, che rappresenta l’attività fondamentale della Fondazione Villa Russiz.
Questa prima edizione di Futuribili prende le mosse proprio dall’importante esperienza culturale e sociale della Fondazione Villa Russiz che ha fissato il proprio “futuro possibile” unendo una forte visione sociale alle iniziative imprenditoriali vitivinicole. Di “stràe solesàe” (strade inondate di sole) Biagio Marin parla in una delle sue poesie, ma il titolo è al contempo un rimando preciso ai filoni più profondi della storia di Villa Russiz: con l’opera ideata per l’occasione si vogliono, infatti, celebrare le nuove strade inondate di sole che si aprono ai ragazzi che trovano accoglienza nella Casa famiglia Elvine, a cui viene data l’occasione di riprendere contatto con la possibilità di un futuro. Ragazzi e ragazze che sono stati coinvolti nella realizzazione dell’opera, che si presenta come un grande affresco a muro di ispirazione vegetale e floreale. Questo non sarà l’unico omaggio al poeta gradese: nelle giornate di svolgimento del festival a Capriva, infatti, il 28 e 29 giugno, negli spazi esterni della Villa si potrà ammirare un’installazione video-artistica di public art dedicata a Marin e alla sua poetica.

Tutti gli eventi sono gratuiti (per i laboratori del 28 e 29 giugno, è richiesta la prenotazione su Eventbrite)

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In copertina, Villa Russiz tra i vigneti del Collio e all’interno la Casa della Contadinanza in Castello a Udine.

Lignano, quella famiglia nata in mare: una storia avvincente tra calici di Ribolla

Si possono inventare dei legami familiari seguendo l’istinto, il desiderio e l’immaginazione? Si può davvero aiutare qualcuno? Ma soprattutto: si può salvare chi non vuole essere salvato? Lo racconta Caterina Bonvicini in “Molto molto tanto bene” (Einaudi). Una storia vera: la storia di una famiglia nata in mare, vitalissima e sgrammaticata come il titolo di questo libro che l’autrice presenta, in dialogo con la giornalista e critica letteraria Martina Delpiccolo, oggi alle 18.30 al PalaPineta agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito.
A bordo delle navi Ong, Caterina scopre che il Mediterraneo ti sorprende sempre. È proprio durante un salvataggio al largo che compare Amy, una bambina di cinque anni: sorride e porta un cappellino di strass che luccica sotto il faro di pattugliamento. Inizia cosí un tentativo un po’ pazzo e visionario di comprendere l’altro: Caterina lo affronterà con passione e testardaggine. Ma nella vita non si può prevedere tutto, o meglio quasi niente. Forse perché gli amori nati in mare, nell’emergenza, sono piú movimentati e imprevedibili di quelli che poggiano sulla terraferma. Molto molto tanto intensi, molto molto tanto feroci. «E ripete a raffica la sua parola italiana preferita: baci. Si appoggia le mani sulla bocca, picchiettando le labbra con le dita: baci, baci, baci. Spesso la saluto con un Ti voglio molto bene o Ti voglio tanto bene, e Amy fa due conti. Per aggiungere quantità, basta usare tutti gli aggettivi insieme».
A fine incontro un brindisi con la Ribolla gialla Spumante dell’azienda agricola Obiz di Cervignano. Dal colore giallo brillante, ha un bouquet delicato con sentori fruttati di pesca, mela e accenni di frutta secca. In bocca è asciutto, fresco e vivace, con un fine ed elegante perlage. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie del libro con la possibilità di farsele autografare dall’autrice.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, la scrittrice Caterina Bonvicini attesa a Lignano Pineta.