Anche il patronato Enapa di Udine ha fatto propria l’iniziativa benefica di Confagricoltura Fvg “Quando stappi tieni il tappo”, con lo scopo di raccogliere e riciclare i tappi di sughero usati, il cui ricavato verrà devoluto all’Associazione “Via di Natale” che offre sostegno ai malati oncologici e ai loro familiari.
«Il nostro lavoro – sottolinea la responsabile Elena Costa -, quotidianamente ci pone di fronte a situazioni di disagio o difficoltà e sapere di poter fare qualcosa di utile con un semplice gesto, come la raccolta dei tappi di sughero, ci ha da subito coinvolti. Per facilitare la consegna, abbiamo posizionato alcuni raccoglitori all’interno dei nostri uffici e abbiamo anche sensibilizzato i vicini locali commerciali che ringrazio per la collaborazione. Pensare che un potenziale rifiuto possa diventare invece materiale importante per altri, oltre a essere gratificante per lo spirito, è sicuramente utile anche ai fini di una diversa educazione nella lotta allo spreco e alla promozione del riciclo».
In collaborazione con l’Odv “Tappodivino”, la raccolta dei tappi di sughero usati nei locali del patronato Enapa (in via Savorgnana 24/a) proseguirà per l’intero anno con il momento clou in occasione della prossima edizione di Friuli Doc (12-15 settembre) dove l’iniziativa troverà spazio all’interno dei Giardini del Torso, negli stand di Confagricoltura Fvg.
Il sughero è una materia prima naturale non infinita. Solo in Italia, ogni anno, oltre 800 milioni di tappi usati vengono gettati nella spazzatura, equivalenti a circa 16 mila tonnellate di sughero (70 mila nel mondo). Riciclare i tappi, dunque, è importante anche perché si tratta di materiale recuperabile al 100%.
A Cornino un grifone di 36 anni domenica sarà libero di volare
Un grifone di ben 36 anni, uno dei “veterani” della colonia fondata alla Riserva naturale regionale del Lago di Cornino grazie al Progetto Grifone, sarà reintrodotto in natura – domenica 1 settembre, nell’ambito della manifestazione “Vivi e liberi di volare” – dopo essere stato soccorso dal personale della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto, dove l’esemplare era arrivato in precarie condizioni fisiche.

«Si tratta – informa Luca Sicuro, presidente della Pavees – di uno dei primi rapaci reimmessi in natura nell’ambito del Progetto Grifone, il 20 aprile del 1993. Nel mese di luglio il soggetto, che si presentava in difficoltà, a causa di una scarsa nutrizione, era stato recuperato in Riserva, nei pressi del Centro visite. Le analisi sanitarie effettuate dal dottor Stefano Pesaro avevano permesso di appurare che la salute del rapace era complessivamente buona e che la precarietà delle sue condizioni fisiche derivava appunto da carenza di cibo». Il grifone aveva perso l’anello plastico, ma aveva ancora quello metallico ufficiale dell’Infs (Istituto nazionale per la fauna selvatica), che ha consentito di identificarlo. «Si tratta – conferma il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero – di uno dei primi grifoni liberati dopo l’avvio del piano di reintroduzione della specie nella Riserva naturale di Cornino, partito nel 1992, con il rilascio di 4 soggetti; altri 5 erano stati reimmessi in natura l’anno successivo e l’esemplare in questione faceva parte di quel gruppetto». Si parla di uno dei fondatori della colonia, dunque, che da ben 31 anni vola sui cieli delle Alpi orientali. Nato in Spagna nel 1988, era stato portato a Cornino un lustro più tardi: ha quindi 36 anni. «Una dimostrazione – commenta il vicesindaco di Forgaria con delega alla Riserva, Luigino Ingrassi – del valore di un progetto scientifico che ha reso la Riserva di Cornino, e con essa il Comune di Forgaria, un punto di riferimento su scala internazionale».
“Vivi e liberi di volare”, l’appuntamento più atteso della programmazione annuale della Riserva (proposto in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sugli avvoltoi), offrirà nel pomeriggio di domenica 1 settembre un ricco programma divulgativo affidato ad ospiti di fama internazionale, tra ricercatori, responsabili di giardini zoologici ed ornitologi, che esporranno le novità sui progetti di conservazione dei re dell’aria.

Il ritrovo è fissato per le 14, quando si terranno – alla presenza delle autorità del Comune di Forgaria – i saluti di benvenuto. Si aprirà quindi un programma molto fitto, che sarà introdotto – alle 14.20 – dall’intervento “Grifoni e allevamento, una simbiosi mutualistica”, a cura di Thomas Cargnelutti, zootecnico ed operatore della Riserva; seguiranno gli apporti di Tiziano Fiorenza, divulgatore e naturalista (“Il volo, il sogno dell’uomo”), Fulvio Genero (“Storia e conquiste del Progetto Grifone”), Andrè Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck (“Vulture news from the Alpenzoo”), e Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, che parlerà della “Situazione degli avvoltoi nei circuiti europei di conservazione Eaza”.
Dopo i saluti delle autorità arriverà il momento più atteso, quello della liberazione dei volatili, che avrà inizio alle 17 e coinvolgerà numerosi esemplari, alcuni grifoni recuperati durante le ultime campagne di ricerca e inanellamento e parecchi rapaci curati dal Cras di Campoformido. In mattinata, verranno inoltre proposte visite guidate al Centro visite, con partenza alle ore 10.30, 11.30 e 12.30: la partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione, effettuabile inviando una mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it

centrovisite@riservacornino.it
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In copertina e all’interno tre immagini del grifone di 36 anni che domenica sarà liberato nel cielo del lago di Cornino a Forgaria.
E dopo Le Notti del vino scende il sipario anche sui concerti in cantina: sabato duo pianistico protagonista a Cervignano
Sceso il sipario, l’altra sera a Nimis, sul lungo e intenso programma delle Notti del vino, sta per giungere alla sua conclusione anche un’altra apprezzata iniziativa messa a punto dalle Città del vino Fvg. Sabato 31 agosto si chiude infatti a Cervignano la quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia.
L’edizione 2024 ha previsto l’offerta di cinque concerti in altrettante aziende vitivinicole – il primo era stato proposto il 17 agosto – grazie alla collaborazione tra la stessa Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. La manifestazione beneficia del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Anche quest’ultimo concerto comincerà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 3315214898. Al termine brindisi con i vini delle aziende locali.
Quinto e ultimo concerto, dunque, sabato prossimo nell’azienda agricola Obiz, a Cervignano, protagonista l’Amadeus Piano Duo. Alla tastiera del gran coda si esibiranno Alberto Nosè & Valentina Fornari. Il concerto è una monografia dedicata a Gustav Holst, grande compositore inglese a cavallo tra Ottocento e Novecento, raramente eseguito: nato nel 1874 e morto nel 1934, quale migliore occasione del 2024 per omaggiarlo? Protagonista uno dei suoi ultimi lavori di ampio respiro, The Planets, un’opera descrittiva composta da sette rapsodie, originariamente composte per orchestra e poi rielaborate per due pianoforti dallo stesso autore. Ognuna corrisponde a uno dei pianeti del sistema solare, di cui porta il titolo e di cui riproduce il carattere che il compositore gli associa. Agli ascoltatori più attenti sembrerà di riconoscere suggestioni sentite nelle colonne sonore dei film di fantascienza, da John Williams ad Alan Silvestri. Sicuramente non sfuggirà l’apparizione del tema della celebre saga di Star Trek… in quale Pianeta? Venite a scoprirlo.
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In copertina, l’Amadeus Piano Duo con Alberto Nosè e Valentina Fornari.
Ittica, da Roma l’atteso via libera al Fvg per l’immissione della trota Iridea
«Abbiamo ottenuto l’attesissima autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per l’immissione della trota Iridea in vari tratti del reticolo idrografico naturale della regione Friuli Venezia Giulia». Ad annunciarlo, ieri, è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier. «Si tratta della conclusione di un percorso programmato e iniziato nel 2021 con la richiesta e l’ottenimento dell’autorizzazione, sempre per la trota Iridea, relativamente a molti tratti della rete idrica artificiale che, oltre a venire incontro alle esigenze manifestate da chi pratica l’attività di pesca a fini ricreativi, ha consentito la ripresa, dopo tanti anni, delle manifestazioni agonistiche nel settore della pesca sportiva – ha ricordato l’assessore -. Il percorso è poi continuato nel 2023 ottenendo l’autorizzazione alle immissioni di trota Fario in alcuni corsi d’acqua naturali e, adesso, si conclude con quella, importantissima, per l’iridea in molti torrenti e fiumi regionali».

Il relativo decreto del Ministero è stato notificato all’Ente tutela patrimonio ittico (Etpi) il 26 agosto, a fronte di una richiesta presentata il 15 marzo, e integrata, su richiesta dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) il 6 giugno. Il 23 luglio, poi, il Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha emanato il parere di competenza, formulando alcune osservazioni di cui necessariamente si terrà conto, e successivamente, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sentiti il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e quello della Salute, ha quindi potuto emanare il proprio decreto.
«È stato sicuramente un percorso lungo, complesso e articolato, che ha coinvolto diverse istituzioni nazionali, ma era l’unico che poteva consentire di operare nel pieno rispetto della normativa, evitando pericolose scorciatoie – ha spiegato Zannier -; quanto è stato ottenuto dimostra che quando si agisce sulla base di un programma e di progetti che abbiano obiettivi ben definiti, predisposti in maniera professionale e condivisi con tutti gli attori interessati, i risultati non mancano. Oltre a consentire all’Etpi di procedere alle immissioni per soddisfare le richieste di migliaia di appassionati, l’autorizzazione ottenuta consentirà alle associazioni di pescatori sportivi di organizzare manifestazioni agonistiche nei tratti più interessanti dei corsi d’acqua regionali, attraendo numerosi partecipanti anche da fuori regione e garantendo, quindi, significative ricadute economiche sui territori coinvolti» è poi entrato nel dettaglio l’esponente della Giunta Fedriga. «Particolarmente lungimirante appare, quindi, la decisione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta, di stanziare con l’assestamento di bilancio recentemente approvato le risorse che consentiranno all’Etpi di dare inizio, già nell’ultimo trimestre dell’anno, alle immissioni autorizzate nei giorni scorsi» ha proseguito l’assessore.
Nel ringraziare l’Etpi e i professionisti che hanno lavorato per raggiungere questo risultato, e anche il comitato ittico che «in questi anni ha condiviso costantemente tutti i lavori preparatori, formulando preziosi suggerimenti di cui si è sempre tenuto conto», l’esponente dell’Esecutivo regionale ha voluto rimarcare l’importante lavoro svolto dalle istituzioni nazionali, l’Ispra in primis. «Durante tutto il percorso – ha concluso Zannier – hanno dimostrato un atteggiamento estremamente collaborativo, a conferma dell’alta considerazione di cui gode la Regione Friuli Venezia Giulia nel settore della gestione delle risorse ittiche. Un sentito ringraziamento personale, infine, al viceministro Vannia Gava per l’attivo supporto che ha sempre garantito affinché tutte le procedure di competenza ministeriale venissero effettuate con la massima celerità consentita».

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In copertina e all’interno ecco tre belle immagini della trota Iridea.
“Notti del vino”, splendida conclusione a Nimis protagonista il Ramandolo. Ora l’obiettivo è rafforzare l’intesa con le Città
di Giuseppe Longo
NIMIS – Non ci poteva essere coronamento migliore per Le Notti del vino del Friuli Venezia Giulia che ieri hanno vissuto il loro gran finale nel magnifico parco della Cantina I Comelli a Nimis, beneficiando di una finalmente gradevole serata che ha fatto dimenticare le bollenti temperature di tante giornate agostane. La storica Città del vino ha, infatti, avuto l’onore di chiudere il tour di ben ventotto appuntamenti promossi dalle Città Fvg – molto apprezzato il format, unico in Italia, che ha debuttato con grande successo – con una serata perfettamente organizzata in ogni dettaglio, nella quale si coglievano lo stile e la finezza di chi ha acquisito notevole esperienza in materia. E il team guidato da Paolo Comelli questa ce l’ha proprio tutta, visto anche il grande successo che altre importanti manifestazioni come Oro di Ramandolo, in novembre a San Martino, e Diamo un taglio alla sete, in giugno, ottengono ogni anno avendo quale prestigioso punto di riferimento proprio la bellissima area di via Valle, ai piedi delle colline e del monte Bernadia, fulcro della produzione della prima Docg meritata dalla nostra regione, quella del Ramandolo appunto.



Considerazioni che, nella mia veste di “ambasciatore” delle Città del vino ancora di fresca nomina, mi sono permesso di esporre durante la breve cerimonia di presentazione dell’iniziativa, la cui realizzazione è dovuta soprattutto al commissario straordinario del Comune di Nimis, Giuseppe Mareschi, che ha subito accolto l’invito formulatogli dal coordinatore delle Città Fvg Tiziano Venturini. Il funzionario regionale, che ha il compito di traghettare il Municipio fino alle amministrative di primavera, ha infatti colto l’importanza che pure questo prestigioso angolo dei Colli orientali del Friuli potesse aderire alla nuova manifestazione estiva al fine di valorizzare ulteriormente la propria immagine di territorio di punta della produzione vitivinicola regionale. Concetto questo ripreso dallo stesso dottor Mareschi, il quale si è augurato che questo sia soltanto l’inizio di una nuova stagione promozionale a favore del paese pedemontano e che dovrà vedere protagonisti i nuovi amministratori assieme ai produttori che in questa occasione hanno dimostrato grande coesione e unità d’intenti. Cosa che si è augurato anche lo stesso Venturini, il quale si è detto onorato che Nimis abbia concluso così degnamente il lungo tour agostano di quasi trenta appuntamenti in tutte le zone Doc, dalla collina alla pianura fino al Carso. Tour che ha registrato grande adesione fin dalla prima uscita nella piccola Monrupino, sopra Trieste, inanellando successi dopo successi, anche nella serata croata della istriana Buie, fino agli ultimi appuntamenti di Codroipo, San Dorligo della Valle e Ronchi dei Legionari.



Infine, è seguito un video-messaggio del presidente del Consiglio regionale, il quale ha osservato che si è trattato di «una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma soprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo». Esprimendo compiacimento per la serata conclusiva di Nimis, l’avvocato Mauro Bordin – il quale era stato trattenuto da altri impegni, ma che aveva partecipato in luglio alla presentazione dell’iniziativa promozionale a Trieste proprio nella sede istituzionale di piazza Oberdan – ha osservato che «ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: per questo, auspichiamo altri eventi di questo genere».
La “Notte del Ramandolo” – meglio, dunque, chiamare così la serata, visto il grande interesse suscitato dai quattordici produttori proprio grazie al prezioso Docg – era stata anticipata da un paio di giorni dalla notizia del tutto esaurito, del “sold out” visto che siamo sempre più anglofoni nel modo di esprimerci, significando l’attenzione dimostrata dagli appassionati del vino di pregio per questa nuova iniziativa. E allora ricordiamo tutti i produttori che sono stati protagonisti della riuscitissima serata: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. I loro vini hanno fatto da riuscito abbinamento alle pietanze proposte durante la cena a buffet curata dagli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz, nonché dall’Osteria di Ramandolo, piatti che hanno sposato la tradizione con la fantasia: applausi, fra tutte le proposte, all’innovativo “vitello trotato”, preparato con le delicate carni della Trota del Cornappo. Ottimo, inoltre, come sempre il San Daniele di Testa e Molinaro, e lodatissimi – ma ormai è prassi costante – i caprini dell’azienda agricola Zore di Taipana, ma anche i formaggi di Pezzetta, il pane e i dolci del Forno Rizzo e i gelati del Gelo di Tarcento, il tutto coronato dalla inconfondibile grappa di Ramandolo della Distilleria Ceschia . Degustazioni avvenute nella magica atmosfera live di Discreet Luxury Music.



Un finale, quindi, sicuramente coi fiocchi per le Notti del vino proposte durante tutto il mese di agosto da ventotto Città Fvg, fra le quali appartiene da decenni anche Nimis. Un degno e meritato coronamento, insomma, allo sforzo organizzativo espresso dall’appassionato, tenace e competente gruppo direttivo guidato da Tiziano Venturini. Ma sceso il sipario su questa azzeccata manifestazione, almeno per quanto riguarda Nimis, le proposte enologiche non sono finite: sabato 31 agosto si alza, infatti, quello sulla plurisecolare “Sagre des Campanelis”, sul prato delle Pianelle, dove sarà allestita una fornitissima enoteca con una ventina di produttori di questo importante lembo dei Colli orientali del Friuli. E, ovviamente, della Docg Ramandolo!

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In copertina e all’interno immagini della serata che ha visto anche la partecipazione del commissario Giuseppe Mareschi e del coordinatore Città del vino Fvg Tiziano Venturini, con il sottoscritto “ambasciatore”, oltre al saluto video del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin; infine, una bella immagine d’insieme della festa scattata dal drone che sorvolava il parco dei Comelli.
Festa della vendemmia venerdì con Michele Grudina a Scriò sul Collio
(g.l.) Ormai in Friuli Venezia Giulia, per certe varietà più precoci o per le basi spumante, è tempo di vendemmia, il momento più importante di tutta l’annata durante il quale i vignaioli tirano le somme di tanti mesi di lavoro e di spese. E allora è anche un momento per fare festa, tanto che merita d’essere segnalata la bella e sicuramente invitante iniziativa di Michele Grudina, uno fra i più apprezzati vitivinicoltori di Dolegna del Collio, noto anche per l’agriturismo Al Granatiere di Scriò. Il produttore ha, infatti, organizzato il “Pigiamo Party”, come dire la prima Festa della vendemmia con la partecipazione del Dj Zippo. L’appuntamento è per venerdì 30 agosto, dalle 12 alle 22, mentre la pigiatura ufficiale con le Madrine avverrà intorno alle 18.30. Per informazioni: 393398404475 (Tatiana) e 393914954238 (Michele).

A Nimis ecco la “Notte del Ramandolo” ma poi i vini saranno protagonisti anche all’antica sagra e al Castello di Cergneu
(g.l.) Ha tutti i numeri per essere una grande serata, la degna conclusione del ricchissimo tour offerto dal nuovo format estivo delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Conto alla rovescia, infatti, a Nimis per l’ultima Notte del vino che si terrà questa sera, a partire dalle 19.30, nel parco della Cantina I Comelli (all’uscita del paese verso Torlano), nel cuore della zona del Ramandolo Docg, il prezioso vino prodotto sulle pendici del monte Bernadia e sulle colline circostanti, a cavallo dei territori comunali di Nimis e Tarcento, che per primo nella nostra regione – era l’ormai lontano 2001 – ha beneficiato della denominazione di origine controllata e garantita. Per cui, al pari di quanto era avvenuto poco più di due settimane fa a Prepotto con lo Schioppettino, questa potrebbe essere tranquillamente denominata “La Notte del Ramandolo”.
La manifestazione che già da qualche giorno ha registrato il sold out, vale a dire il tutto esaurito, proporrà il Ramandolo Docg – assieme ad altri prestigiosi vini della zona, a cominciare dal Refosco, storico leader dei rossi – prodotto da quattordici aziende: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. I vini faranno da abbinamento alle pietanze che verranno proposte durante una cena a buffet in piedi a cura degli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz e dell’Osteria di Ramandolo. Ci saranno, inoltre, Testa e Molinaro con il prosciutto crudo di San Daniele e l’azienda agricola Zore di Taipana con i suoi tipici formaggi di capra. Prevista musica live.
Una finale, quindi, sicuramente coi fiocchi per le Notti del vino proposte durante tutto il mese di agosto da una trentina di Città, fra le quali appartiene da decenni anche Nimis. Un degno coronamento, insomma, allo sforzo organizzativo espresso dall’appassionato, tenace e competente team guidato da Tiziano Venturini. Notti che si sono avvicendate in tutte le zone Doc del Friuli Venezia Giulia e che poche sere fa hanno visto anche una esaltante puntata oltreconfine, nella croata Buie d’Istria.
Sceso quindi il sipario sulla odierna serata, ci saranno anche altre importanti occasioni per degustare i vini di Nimis. E lo si potrà fare nella curata enoteca che ogni anno viene allestita in occasione della plurisecolare “Sagre des Campanelis” che prenderà il via sabato 31 agosto sul prato delle Pianelle, dove continuerà fino a domenica 8 settembre quando il paese pedemontano festeggerà nel locale Santuario la Natività della Madonna. E per lunedì 2 settembre, quando per i generosi volontari della sagra si godranno un meritato riposo, a Cergneu si annuncia una bellissima iniziativa. “Cultura, tradizione e divertimento al Castello di Cergneu” è infatti il titolo della manifestazione indetta dal Comune di Nimis e dall’Associazione culturale Cernedum e che dalle 17 proporrà rievocazioni storiche medioevali e di antichi mestieri friulani, teatro, musica, racconti, falconieri, lavoratori e giochi per i più piccoli e, naturalmente, una invitante offerta enogastronomica. Ma per queste manifestazioni c’è ancora tempo, per cui ne parleremo più in dettaglio nei prossimi giorni.

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In copertina, alcune pregiate bottiglie in occasione di “Oro di Ramandolo 2023”.
Confagricoltura, la fauna selvatica diventa opportunità. Creare una filiera di carne tutta “Made in Fvg”
«La crescita esponenziale degli ungulati selvatici ha reso necessario lo sviluppo di strategie di gestione della popolazione con il coinvolgimento sinergico dei cacciatori e degli agricoltori. Da questo legame fra i primi custodi dell’ambiente è nata la volontà di vedere, nel problema ungulati, un’opportunità economica, sostenibile e salubre per l’intero comparto. Ormai da tempo si parla dei danni che cinghiali, cervi e caprioli stanno arrecando all’agricoltura, senza dimenticare il potenziale pericolo per la sicurezza degli automobilisti e dei motociclisti ma, come Ente Tutela Fauna, siamo da sempre convinti che non basti lamentarsi, bensì cercare una concreta risposta».
Gianluigi D’Orlandi

Così il rieletto presidente Gianluigi D’Orlandi che prosegue: «Insieme a Confagricoltura Fvg abbiamo invitato i direttori delle Riserve a un incontro per parlare fattivamente della possibilità di creare una vera e propria filiera della carne di selvaggina friulana. In proposito, molto utile è stata l’esperienza della filiera “Selvatici e buoni” sviluppata dalla Fondazione Una che, attraverso le parole dell’onorevole Marina Berlinghieri, ha tracciato la via da percorrere e soprattutto la possibilità di riuscita. Il tema dei controlli e della salubrità della carne è stato sviscerato, invece, dal direttore regionale, Manlio Palei e dal maresciallo capo Farinacci, del Nas di Udine che hanno meglio specificato l’entità e la complessità dei controlli a cui vengono sottoposte le carni per una maggiore garanzia del consumatore. A conclusione della giornata – aggiunge D’Orlandi – c’è stata la visita al centro di lavorazione carni dell’azienda agricola Conti di Maniago che ha ottenuto il bollino di certificazione per poter fornire un primo punto di raccolta per gli ungulati cacciati. La struttura, situata a Manzano, in località Soleschiano (contattabile al numero di telefono 348.7808899), è aperta tutti i martedì pomeriggio, anche se, al fine di fornire il miglior servizio ai cacciatori, si sta valutando l’opportunità di spostarla al lunedì. Molte volte i cacciatori ci segnalano come – prosegue D’Orlandi -, la distanza da Manzano non gli permetta di raggiungere l’azienda agricola Conti di Maniago o il numero di esemplari cacciati sia importante. Questo poteva essere un problema a cui abbiamo ovviato rapidamente coinvolgendo la Friulcarni che si è dimostrata fin da subito disponibile a recuperare e pagare il cacciato».
«Il mercato – segnala Cristian Battilana, contitolare della Friulcarni di Basiliano -, è particolarmente interessato alla carne di selvaggina in quanto presenta meno grassi e ha un alto contenuto di acidi grassi Omega 3, proteine e sali minerali come ferro e zinco. Creare una filiera di carne di ungulati “Made in Fvg” – prosegue Battilana – è sicuramente un percorso impegnativo a cui però, come azienda, siamo particolarmente interessati e, in tal senso, ribadisco la nostra disponibilità a recuperare, pagando naturalmente, gli ungulati cacciati in regione contattandoci a qualsiasi ora al numero telefonico 335.5213352». Una carne che, come proposto da Giorgio Zaglia, titolare dell’omonimo agriturismo di Precenicco, potrebbe essere inserita pure nei menù delle strutture agrituristiche quale prodotto agricolo di qualità dandone maggiore visibilità e conoscenza anche fra i turisti di passaggio.
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In copertina, ecco un cinghiale fotografato nelle campagne friulane.
“Calici di Stelle” tra il mare e la collina: le due serate di Grado coronate dal magico incontro con San Daniele e il prosciutto
di Giuseppe Longo
SAN DANIELE – Dopo il mare la collina. E ne valeva proprio la pena, perché la serata di “Calici di Stelle” a San Daniele ha fatto pienamente centro e ha dato ulteriore valore e significato alla importante manifestazione, organizzata nei giorni delle “stelle cadenti” di San Lorenzo dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia. Magica la location che ha ospitato l’evento, vale a dire la loggia della storica Biblioteca Guarneriana dove sono state protagoniste le aziende scelte per presentare una bella immagine del Vigneto Fvg, dal quale cominciavano a essere staccati i primi grappoli della vendemmia 2024. E moltissimi sono coloro che, nella calda serata agostana, hanno voluto assaggiare quanto di buono offra la loro terra, abbinando i vini con il celeberrimo prosciutto Dop San Daniele. Un “matrimonio” perfetto, specialmente con i meravigliosi bianchi per i quali la nostra regione è conosciuta in tutto il mondo o quasi, a cominciare dal grande Tocai – pardon, Friulano – che garantisce un’intesa senza confronti. Il tutto da gustare tra le note di un duo molto apprezzato, quello di Letizia Felluga e Mattia Romano, che ha regalato alcune bellissime e coinvolgenti pagine di musica jazz.




Meritava, dunque, anche una puntatina in quel di San Daniele, sulle colline moreniche del Friuli centrale, la manifestazione regina dell’estate del Movimento turismo del vino e che per notorietà arriva subito dopo Cantine Aperte di fine maggio e prima del suo ormai consueto bis a San Martino, quando “ogni mosto è vino”. Un radicale cambio di ambiente, dopo il Lungomare di Grado dove Calici di Stelle anche quest’anno ha vissuto due serate memorabili, grazie anche alle ottime condizioni del tempo. Entusiasta la presidente Elda Felluga: «Calici di Stelle, questo storico evento, ha acceso il cielo dell’estate in location uniche e suggestive. Un ringraziamento di cuore va quindi a chi ha ospitato questa edizione: il Comune di Grado, il Comune e la Pro Loco di San Daniele, e per l’anteprima di “Calici di Stelle, il Palmanova Village. Un sentito grazie alle cantine che con passione e professionalità fanno conoscere la bellezza del vino, la sua cultura e i suoi affascinanti racconti». E, allora, arrivederci al 2025!


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In copertina e all’interno alcune immagini di “Calici di Stelle” sotto la Guarneriana a San Daniele, evento allietato dalle canzoni di Letizia Felluga e Mattia Romano.
Notti del vino al gran finale a Nimis nella terra del Ramandolo Docg: che successo per la serata di martedì, è già “sold out”!
(g.l.) Le Notti del vino sono, dunque, giunte alla fine del loro esaltante percorso e ora si preparano al gran finale di martedì prossimo. Come è noto, resta infatti soltanto la serata di Nimis per suggellare questa prima edizione del nuovo format promozionale estivo delle Città del vino Fvg, contrassegnata dal successo fin dalla prima serata, con grande soddisfazione del team organizzativo guidato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini. Nimis, terra del Ramandolo Docg, ha pertanto l’onore di chiudere la manifestazione che si è sviluppata in quasi una trentina di appuntamenti (tre soltanto nella giornata di ieri: a Codroipo, San Dorligo della Valle e Ronchi dei Legionari) in tutto il Friuli Venezia Giulia e con una puntata, venerdì, addirittura all’estero, a Buje d’Istria.
Sarà, quindi, la storica Città del Vino di Nimis a chiudere, il 27 agosto, il programma della prima edizione della rassegna estiva Le Notti del Vino: una proposta che subito ha calamitato un grande interesse, tanto che ieri sera è stato raggiunto il “sold out”, vale a dire il tutto esaurito, tanto che non è possibile accogliere altre adesioni. Appuntamento, pertanto, dalle 19.30 nel Parco della Cantina I Comelli. La serata consisterà in una cena a buffet in piedi, con l’offerta gastronomica che sarà a cura degli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz e dell’Osteria di Ramandolo insieme con assaggio dei vini di quattordici aziende locali: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. Per finire degustazione delle grappe della distilleria Ceschia, dei dolci e del gelato delle realtà tarcentine il Forno Rizzo e il Gelo Gelateria. Inoltre, Testa e Molinaro con il prosciutto crudo e l’azienda agricola Zore con i suoi formaggi di capra. Prevista musica live.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormons Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.
LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.
Le Notti del Vino sono un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Banca 360 FVG, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFVG e il supporto delle Pro Loco dell’UNPLI FVG. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).
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In copertina, la vendemmia del Ramandolo Docg: sarà un’ottima annata.
