Confagricoltura Fvg debutta a Friuli Doc: da domani due giorni ricchi di proposte

Alla sua prima partecipazione a Friuli Doc, in occasione della 30ma edizione, Confagricoltura Fvg sceglie di presentarsi con le proprie aziende nei prestigiosi spazi dei Giardini del Torso. E sarà una presenza con un’offerta ricca e qualificata, con tante degustazioni, musica, pic-nic, visite guidate, solidarietà e molto altro, per far incontrare i produttori e i consumatori regionali, italiani e anche quelli di lingua tedesca, ancora numerosi sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Philip Thurn Valsassina

Nella giornata d’avvio, domani 12 settembre, alle ore 18.30, verrà presentato il progetto solidale di riciclo dei tappi di sughero usati: “Quando stappi tieni il tappo”, in collaborazione con Tappodivino. Alle 19.30, la prima degustazione in programma sarà dedicata, naturalmente, al Friulano, per la cura di Francesco Scalettaris e Giovanni di Qual.
Venerdì 13 sarà il momento degli alunni delle scuole primarie che potranno partecipare al percorso “Coltiviamo Biodiversità”, in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Udine, il Servizio biodiversità della Regione Fvg e l’Associazione Banco Alimentare (prodotti biologici proposti delle aziende La Contee, di Basiliano e Stefano Bolzonello, di Moruzzo).
Alle ore 12 e 12.30, due iniziative dedicate agli ospiti di lingua tedesca (probabilmente per la prima volta a Friuli Doc) con la presentazione del libro dei coniugi Hopfmüller-Hlavac: “111 luoghi del Friuli Venezia Giulia che devi proprio scoprire”, accompagnati dal benvenuto del presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina. A seguire, le aziende Tenuta Pribus, di Bagnaria Arsa, e Obiz, di Cervignano, presenteranno le loro “Eccellenze in bianco”. Con l’idea di rappresentare al meglio l’ospitalità regionale entrambi gli eventi si svolgeranno in lingua tedesca.
Dal tedesco al friulano per la degustazione di olio Evo, alle ore 16, dell’azienda Corte Tomasin di Castions di Strada (in collaborazione con l’Ufficio per la Lingua friulana del Comune di Udine). Poi si passa ai formaggi, alle ore 17.30, in collaborazione con il Consorzio del Montasio e con la presenza delle aziende Ca’ Lovisotto di Prepotto e Terre Rosse di Bicinicco. Alle ore 18.30, concerto d’arpa con Chiara Spizzo e Sound Healer e, in chiusura, alle ore 20, con la degustazione “So Chic!” i protagonisti saranno i vini delle Vigne del Malina di Orzano e di Bucovaz, di San Giovanni al Natisone, con i prodotti dell’azienda ittica La Trute di Sutrio.

Tutte le degustazioni sono gratuite ma con un numero limitato di posti, perciò è obbligatoria la prenotazione scrivendo a: confagricolturafvg@gmail.com

A Lignano Sabbiadoro c’è “Easy Fish” Festival del pesce dell’Alto Adriatico

«Eventi come Easy Fish supportano le presenze turistiche di Lignano Sabbiadoro e arricchiscono la stagione settembrina, sfruttando una location sulla spiaggia molto bella in attesa del ripristino della Terrazza a Mare».
Lo ha affermato ieri l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, all’inaugurazione del Festival del pesce dell’Alto Adriatico, che si è tenuta al Beach Village a ridosso dell’ufficio spiaggia 7.
La rassegna gastronomica, che vede la partecipazione di eccellenti chef del Friuli Venezia Giulia, è guidata dal giornalista, gastronomo e produttore televisivo Fabrizio Nonis, in arte il Bekér. «Un amico e un grande professionista che ci sta dando una mano preziosa», ha rilevato Bini che ha auspicato: «il lavoro comune di tutti e il remare dalla stessa parte per sostenere il turismo in Friuli Venezia Giulia e di una località splendida come Lignano».
All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il sindaco Laura Giorgi e personalità note del mondo del food come Giusina Battaglia e Daniel Canzian.

Un momento dell’inaugurazione.

Friuli Doc compie 30 anni, a Udine non solo enogastronomia tipica ma anche un focus sui cinque siti Unesco Fvg

«La Camera di Commercio è da sempre tra i protagonisti di Friuli Doc e lo è in particolare in questa edizione che rappresenta un traguardo significativo per un evento che è un momento importantissimo anche dal punto di vista economico, così come di rappresentazione di ciò che è il nostro territorio». Anche il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, è intervenuto ieri alla presentazione della 30ma edizione della manifestazione enogastronomica pronta ad animare il capoluogo friulano il prossimo weekend – dal 12 al 15 settembre – con l’organizzazione e il coordinamento del Comune di Udine.

Giovanni Da Pozzo

«Friuli Doc – ha aggiunto il presidente camerale – è rimasto intatto nello spirito originario, con il focus sull’agroalimentare, ma in tutti questi anni è cresciuto e si è sviluppato, aprendosi alla cultura e alla valorizzazione delle tante differenze che sono la ricchezza del nostro territorio». Da Pozzo ha anche precisato che la Cciaa friulana sarà presente, oltre che nel sostegno alla manifestazione, anche con uno stand istituzionale «che sarà incentrato sulla promozione di una delle ricchezze del Fvg, i Siti Unesco: dei 59 italiani, la nostra regione ne conta ben cinque – ha ricordato -. Con il progetto Opus Loci targato Cciaa Pn-Ud valorizziamo le loro peculiarità e le possibilità di unire la visita alla città alla visita in questi luoghi unici e preziosi, che ospitano eccellenze culturali ma anche imprenditoriali, attraverso gli itinerari sostenibili proposti nell’ambito del progetto. Sono convinto che i tanti eventi di cui Udine è il centro, come Friuli Doc, ma anche come il nostro Open Dialogues for the future, di cui ospiteremo la terza edizione il prossimo marzo, facciano di questa terra il luogo ideale di dialogo aperto e di confronto fra diversità e specialità».
Ricordiamo che i cinque siti tutelati dall’Unesco in Friuli Venezia Giulia come Patrimonio mondiale dell’Umanità sono le città di Aquileia, Cividale e Palmanova, le Dolomiti Friulane e il sito palafitticolo Palù di Livenza.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Enogastronomia tipica (e grandi nomi dello spettacolo) per il debutto nel weekend di “Cividale sotto le stelle”

«Un altro grande evento sostenuto dalla Regione per valorizzare i luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia, coniugando musica, enogastronomia, cultura e tradizione. “Cividale sotto le stelle” è tutto questo, grazie all’impegno di tutti gli attori che stanno lavorando insieme per la riuscita di una manifestazione di forte richiamo per la popolazione locale e per i turisti». Lo ha detto a Udine l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della presentazione dell’evento organizzato dall’impresa culturale creativa Mast con il contributo della Regione Fvg e la co-partecipazione del Comune di Cividale del Friuli.


Nel fine settimana del 7 e 8 settembre, la città ducale ospiterà nell’ambito della manifestazione il concerto di Francesco Renga e Nek in piazza Duomo (sabato, ore 21) e le esibizioni di Giovanni Cricca (domenica, ore 21), Luca Sax e dj Julio Montana (sempre domenica, ore 22.30). Sul fronte dell’enogastronomia sarà, invece, allestita per l’intera giornata di domenica prossima l’area “De gusto village”, con degustazione di prodotti tipici del territorio, in collaborazione con le associazioni “Invito a pranzo”, “Sapori nelle valli” e il Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo.
Alla presenza del sindaco Daniela Bernardi,  con l’assessore ai grandi eventi Giuseppe Ruolo, del consigliere regionale Stefano Balloch e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte nell’organizzazione, Bini ha plaudito all’iniziativa e alla sinergia che Cividale e le Valli del Natisone continuano a sviluppare per la promozione del territorio. «Un lavoro che sta dando i suoi frutti», ha osservato Bini rilevando, in particolare, «la crescente attrattività di quest’area verso una nuova tipologia di turismo, che punta su località dove natura, buon cibo e relax si uniscono a un’ampia offerta culturale e di eventi originali».

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In copertina, il centro storico di Cividale e all’interno il sindaco Daniela Bernardi con l’assessore regionale Bini e il consigliere Balloch, presente l’assessore comunale ai grandi eventi Ruolo.

 

Lignano, una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo che spiega le tragedie della guerra

Una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo. Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo, sulle loro dinamiche, il famoso inviato firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. È “Cos’è la guerra” (Signs Publishing) e l’autore lo presenta domani 5 settembre, in dialogo con la giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto, agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curata dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta.
Un libro aggiornato, principalmente rivolto ai ragazzi, arricchito dai contributi del generale Francesco Ippoliti e dalle illustrazioni di Armando Miron Polacco. Un’opera sulle guerre che oggi scuotono il mondo, sui nuovi conflitti – come quello tra Russia e Ucraina – sui conflitti “storici” che sono più attuali che mai – come quello in Medio Oriente – sul terrorismo, sulle missioni di pace, sulle nuove tecnologie di guerra… «Capita che mi chiedano se ho avuto paura. Sì, spesso», scrive Capuozzo. «A volte, abbiamo bisogno di avere paura, di misurarci, per capire quanto teniamo a noi stessi, agli affetti che ci circondano, alla nostra vita, la vita normale. Ogni guerra mi ha lasciato qualcosa, e tutte insieme mi hanno insegnato quanto sia importante la pace, e quanto valore abbiano le piccole cose che ci circondano, la quiete che diamo per scontata, i soldi che ci permettono di andare a mangiare una pizza, la tranquillità di una passeggiata, persino la noia di una domenica di pioggia».
Si brinda con il Collio Ribolla Gialla delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo. Dal colore giallo paglierino con riflessi maturi. I profumi, armonizzati dal sentore di legno, spaziano tra note tropicali e frutta acida, quali mandarino e polpa di agrumi. A questi si uniscono sentori di fumo speziato, noci tostate e rosmarino. Il gusto mantiene una certa freschezza, ma la sua centralità lo indirizza verso un tono sapido e salato. La sua permanenza gustativa fa emergere delle note gessose, date dal connubio tannico e acido.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, il giornalista e scrittore Toni Capuozzo atteso domani a Lignano Pineta.

La targa “Qui si mangia friulano” all’Osteria della Stazione di Milano: cucina oltre 4 mila frichi l’anno

Per i friulani a Milano è un punto di riferimento e di ritrovo, storico e imprescindibile. Per i milanesi, doc o d’adozione, il luogo in cui assaggiare il gusto autentico del Friuli, dai piatti ai prodotti più tipici e golosi. All’Osteria della Stazione, guidata da 12 anni dall’udinese Gunnar Cautero, «il nido dell’Aquila araldica della bandiera del Friuli dischiude le ali per andarsi a riposare», come scrive Matteo Bellotto nel testo che campeggia sulla home page del sito web del locale. Sito web che si può leggere in friulano, oltre che in italiano, inglese e spagnolo. E locale dove, oltre a servire una carrellata di salumi, prodotti, piatti e vini d’eccellenza regionale, sono capaci di spadellare oltre 4 mila 400 frichi l’anno!
Ieri, Gunnar Cautero ha ricevuto la meritata targa “Qui si mangia friulano” dal presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo. Un simbolo che riunisce ristoranti, trattorie e locali non solo “in patria”, ma anche fuori dai confini regionali, «dove ci sono realtà come l’Osteria della Stazione – ha detto Da Pozzo – che ci fanno da accoglienti, importantissimi portabandiera, con passione, dedizione ed entusiasmo, oltre che con la qualità e autenticità dell’offerta».

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In copertina e qui sopra il presidente Giovanni Da Pozzo con Gunnar Cautero all’Osteria della Stazione a Milano.

“Raccolta domande Pac 2024 in Fvg, grande risultato peraltro non scontato”: la soddisfazione dell’assessore Zannier

«Oggettivamente è stato conseguito un grande risultato, peraltro non scontato». Questo il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, alle oltre 11mila domande per la campagna 2024 della Pac (Politica agricola comune) raccolte dal nuovo Organismo pagatore regionale – l’Opr Fvg, istituito nell’ambito di Ersa – tramite il proprio sistema informativo entro la scadenza del 30 agosto fissata a livello nazionale. Le domande riguardano sia gli aiuti diretti del primo pilastro della Pac sia i premi dello Sviluppo rurale per il nuovo ciclo di impegni agro-climatico-ambientali, richiesti dalle aziende agricole del Friuli Venezia Giulia in un unico atto, la cosiddetta Domanda unificata, predisposta in modalità grafica sulla base di un piano colturale e rilasciata dai Centri di assistenza agricola (Caa) regionali convenzionati con l’Opr Fvg.
L’esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato la soddisfazione dell’Amministrazione regionale innanzitutto perché questa attività è stata svolta per la prima volta dal neo riconosciuto Organismo pagatore e poi perché l’anno di campagna 2024 degli aiuti Pac è caratterizzata da importanti innovazioni e modifiche del quadro di riferimento, tali da costringere il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a prorogare più volte la scadenza per la presentazione delle domande. Questo in relazione alla nuova programmazione degli aiuti per il periodo 2023-2027, con modifiche regolamentari importanti intervenute a fine primavera, in risposta alle proteste degli agricoltori, e applicate già nella campagna in corso. Ma anche a innovazioni tecniche e informatiche, come l’introduzione della nuova carta nazionale dei suoli, con la quale, attraverso procedure di fotointerpretazione automatica delle orto-immagini, vengono individuati in modo oggettivo i macro-usi ammissibili, i pascoli, le tare e le superfici non eleggibili di tutto il territorio e i nuovi strumenti di interoperabilità per lo scambio delle informazioni tra i diversi sistemi informativi.
Come ha spiegato l’assessore, per gestire e coordinare le reciproche attività, ma anche per affrontare le criticità che di volta in volta emergevano, l’Organismo pagatore della Regione Fvg ha istituito un tavolo tecnico permanente con i Centri di assistenza agricola per la campagna 2024, che si è riunito settimanalmente per agevolare lo scambio di informazioni e gli aggiornamenti e trovando soluzioni condivise alle difficoltà intercorse. «Lo spirito di collaborazione – ha sottolineato Zannier – è stato notevole. Importante e costante anche l’assistenza degli stessi funzionari e tecnici dell’Opr agli operatori dei Caa, alle prese con un nuovo applicativo. Disponibilità assicurata fino alla mezzanotte del giorno della scadenza del termine, insieme agli informatici di Abaco, la società che sta realizzando il sistema informativo dell’Opr, e dell’in house Insie».
«Tutto ciò – ha continuato l’assessore – ha consentito ai soggetti coinvolti di far fronte, pur con uno sforzo notevole e grande impegno, alla prima sfida significativa del nuovo sistema di gestione dei fondi europei agricoli voluto dalla Regione. Ora si tratterà di verificare le domande pervenute e fare una prima stima degli importi richiesti per lo sviluppo rurale, nonché avviare tutte le attività finalizzate ad erogare gli anticipi alle aziende, almeno per la componente del premio base della Pac, già questo autunno». Infine, come ha concluso Zannier, «è necessario ringraziare tutte le associazioni di categoria ed i relativi Caa per la grande collaborazione e disponibilità dimostrata in un percorso certamente non facile, Diagram-Abaco per l’assistenza e il supporto, Agea-Agea coordinamento per la fattiva collaborazione, Insiel e la direzione Risorse agroalimentari della Regione e in modo particolare tutto l’Opr Fvg per l’enorme lavoro svolto con passione e dedizione».

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In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.

Vini “eroici”, fino al 7 settembre possibile aderire al Concorso mondiale Cervim

Il Cervim – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana invita le aziende a partecipare al 32° Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso enologico al mondo dedicato ai vini da viticoltura eroica, prodotti in aree montane, in forte pendenza, terrazzate o nelle piccole isole. ​​I produttori che intendono aderire potranno iscriversi fino a sabato 7 settembre, direttamente sul sito www.mondialvinsextremes.com

Le commissioni di assaggio al lavoro.


​​I vini in gara saranno valutati da apposite commissioni d’assaggio, composte ognuna da enotecnici, enologi ed esperti degustatori, domenica 29 e lunedì 30 settembre a Sarre in Valle d’Aosta. Il sistema di valutazione della competizione prevede l’assegnazione della Medaglia d’Argento per i vini che otterranno da 85 a 88,99 punti, la Medaglia d’Oro per quelli che raggiungeranno da 89 a 92,99 punti e infine la Gran Medaglia d’Oro per le referenze che totalizzeranno da 93 a 100 punti. Saranno, inoltre, attribuiti anche dei Premi Speciali tra i quali quello destinato al miglior giovane, alla migliore produttrice, al miglior vino biologico e/o biodinamico. Tutti i riconoscimenti sono elencati nel regolamento, disponibile sul sito del concorso.
​​«Al mio primo Mondial des Vins Extrêmes da presidente del Cervim sono entusiasta di poter ​ offrire ancora una volta ai produttori una vetrina di promozione a livello mondiale – afferma Nicola Abbrescia, eletto dall’assemblea dei soci in marzo alla guida dell’organismo di ricerca –. L’edizione dell’anno passato è stata tra le più partecipate di sempre, con 863 vini iscritti da 319 aziende provenienti da 26 Paesi, confermandosi come una straordinaria opportunità per i viticoltori eroici che affrontano ogni giorno sfide impegnative nella coltivazione dei loro vigneti. I risultati sono stati ottimi, a conferma della grande qualità dei vini partecipanti, con l’assegnazione di 45 Grandi Medaglie d’Oro e 238 Medaglie d’Oro». ​
​La competizione seleziona i migliori vini frutto di viticoltura estrema con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico, dove si coltivano soprattutto vitigni autoctoni. Saranno ammessi tutti i vini prodotti da uve di vigneti che presentano almeno una delle seguenti difficoltà strutturali permanenti:
Altitudine superiore ai 500 metri slm, a esclusione dei sistemi viticoli in altopiano; pendenze del terreno superiori al 30%; sistemi viticoli su terrazze o gradoni; viticolture delle piccole isole.

Il presidente Nicola Abbrescia.

Negli stessi giorni si svolgerà anche la quarta edizione dell’Extreme Spirits International Contest, dedicato ai distillati di origine vinicola provenienti dalle medesime zone eroiche, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti, il territorio e orientare il consumatore verso un “bere responsabile” e alla scelta di questi particolari alcolici di alta qualità.

Il modulo di partecipazione dovrà obbligatoriamente essere compilato online sul sito internet www.mondialvinsextremes.com, entro sabato 7 settembre. Le aziende partecipanti dovranno far pervenire i campioni di vino entro mercoledì 11 settembre.
Le quote di iscrizione sono le seguenti: 75,00€ + IVA 22% per ciascuno dei primi due vini iscritti; 65,00€ + IVA 22% per ciascun vino dal 3° al 5° iscritto, 55,00€ + IVA 22% per ciascuno dei successivi. Considerando che ogni 5 vini iscritti, il 6° è gratuito. Viene richiesto l’invio di sole 2 bottiglie.

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In copertina, campioni di vino resi anonimi e pronti per la degustazione.

Nimis, all’antica sagra delle Pianelle un’enoteca con i vini di venti vignaioli fra i quali primeggia il Ramandolo Docg

di Giuseppe Longo

Dalla riuscitissima “Notte del Vino” all'”Antighe Sagre des Campanelis” che quest’anno propone una ricca enoteca con una ventina di produttori. Si tratta, infatti, di una intensa settimana promozionale per i vignaioli di Nimis che dopo aver partecipato, in quattordici, nel parco della Cantina I Comelli, alla magica serata organizzata nell’ambito dell’innovativo circuito messo a punto per la prima volta dalle Città del vino Fvg, delle quali fa storicamente parte anche il Comune pedemontano, si apprestano ora ad animare con le loro pregiate etichette – fra le quali primeggia, ovviamente, il prezioso Ramandolo Docg – i plurisecolari festeggiamenti settembrini che prendono il via proprio quest’oggi nel suggestivo Prato delle Pianelle, all’ingresso del paese per chi vi arriva da Tarcento. La sagra è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno del Comune di Nimis, del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia e dell’Unione regionale delle Pro Loco.


Venti, appunto, i produttori che esibiranno i loro vini nella fornitissima enoteca, dimostrando un importante segno di coesione e di partecipazione alle attività del paese. Eccoli: Gori, Giovanni Dri Il Roncat, Micossi, Comelli Andrea, I Comelli, Daniele Gervasi, Lorenzo Cossettini, Da Basan, La Roncaia, Ronc de Val, Valleombrosa, Borgo Romanzo, Maurizio Zaccomer, Giordano Leda, Gonano, CaFelice, Anna Berra, Car, Ad Coos e Bressani Giuseppe. Le loro etichette sono per la maggior parte espressione della Doc Friuli Colli orientali della quale Nimis fa parte fin dalla sua istituzione avvenuta nell’ormai lontano 1970 e all’interno della quale è stato ritagliato il “cru” del Ramandolo – esteso pure sulle colline di Tarcento – che dal 2001 beneficia della denominazione di origine controllata e garantita, il più importante “ombrello” a difesa della qualità di un vino. Riconoscimento che ha rappresentato un importantissimo record, in quanto è stato il primo in assoluto a essere concesso nel Friuli Venezia Giulia, seguito anni dopo da quelli attribuiti al Picolit e ai colli di Rosazzo, nel Manzanese.
Insomma, una vasta gamma di vini, tutti Made in Nimis, alla “Madone di Setembar” che conta la bellezza di 508 anni! L’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti avverrà alle 20 e in quell’occasione si brinderà proprio con i vini proposti da questa nuova enoteca. Alle fortune dei loro bravi produttori, ma anche della storica sagra che li ospita. Un tempo, sul Prato delle Pianelle i vini arrivano addirittura con le botti di legno e venivano serviti in capienti boccali che passavano di bocca in bocca (cose oggigiorno impensabili, specialmente con la triste esperienza del Covid). Ora, invece,vengono proposti in bottiglie “vestite” con eleganti etichette. I tempi cambiano, ma la fama dei vignaioli di Nimis resta immutata. Nimis resta sempre, infatti, il “pais dal vin”. E di questo appellativo ne è pienamente orgoglioso!

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In copertina e all’interno ecco tre immagini della bellissima “Notte del Vino” a Nimis.

Magia del Legno, in vetrina a Sutrio domani tutta l’abilità dei suoi artigiani

Magia del Legno, ovvero l’abilità degli artigiani di Sutrio. Domani 1°settembre l’antico borgo posto fra i monti della Carnia, ai piedi dello Zoncolan, si riveste a festa per uno degli appuntamenti clou del calendario estivo della montagna friulana. Negli angoli più caratteristici, sotto i portici, lungo le vie del paese si radunano, infatti, i maestri del legno che realizzano in diretta i loro pezzi unici, svelano i segreti di un mestiere antico e offrono in vendita artigianato di alta qualità: sculture, ma anche oggetti d’uso quotidiano, suppellettili, mobili, giocattoli, incisioni decorative e complementi d’arredo.

Un’arte che da sempre è parte dell’identità culturale di Sutrio, come testimonia lo straordinario Presepio di Teno, che si può ammirare tutto l’anno in un’antica casa. Realizzato in 30 anni di lavoro dal maestro artigiano Gaudenzio Straulino (1905-1988), invece che in Terra Santa è ambientato proprio a Sutrio, con riproduzioni in miniatura (e in movimento) delle architetture e delle attività tipiche di un tempo, con le case, la chiesa, le botteghe, i mulini, le segherie, le malghe, i lavori della fienagione e della falegnameria…
Tutto il giorno Sutrio è animato dalle bancarelle di un’affascinate Mostra-mercato di artigianato del legno e da laboratori, chioschi enogastronomici, esibizione di scultura e intaglio con motosega, laboratori a tema. A corollario, musica tradizionale dal vivo e menu tipici negli stand e nelle trattorie. Fra le attrattive dell’evento, il Presepe che durante le festività natalizie del 2022 troneggiava in Piazza San Pietro, realizzato da artigiani e scultori di Sutrio e del Friuli Venezia Giulia. Ora lo si può ammirare nel cuore del paese, di fronte all’ufficio della Pro Loco in via Linussio 1. Disposto su una superficie di 116 mq, ospita 18 statue intagliate da 11 artisti, illuminate la sera da 50 punti luce. La cupola del Presepe, sovrastata dall’Angelo, raggiunge un’altezza di 7 metri. Nelle ore serali i dettagli dell’opera sono esaltati grazie al suggestivo gioco di luci proiettate su ogni statua.

Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433.778921
www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com

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In copertina e all’interno i bravissimi artigiani al lavoro per Magia del Legno.