Tra i vigneti di Rosazzo riecco i Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga. Si parte con il libro di Antonio Padellaro

In un clima ormai autunnale, con la vendemmia inoltrata e per certe varietà addirittura giunta al termine, ripartono proprio oggi, a Rosazzo, e si protrarranno fino al 29 novembre, gli appuntamenti della fortunata rassegna letteraria “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Un itinerario ricco di tante novità e curiosità con alcune anteprime regionali che, come da tradizione, avranno quale magnifica cornice il millenario complesso abbaziale. Prosegue così l’importante proposta letteraria, giunta alla IX edizione, nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura con la novità di un appuntamento nel quale la parola scritta sarà anche l’occasione per un viaggio nel mondo della grande arte contemporanea.

Livio Felluga con la sua carta geografica.


La rassegna, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga, è curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentata dall’inconfondibile carta geografica ideata dall’indimenticabile Livio Felluga, patriarca del vino friulano, è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo. Sette gli appuntamenti in calendario che porteranno giornalisti, saggisti, romanzieri e artisti a incontrare l’affezionato pubblico che negli anni ha sempre premiato gli organizzatori con la sua presenza alla manifestazione culturale.
Primo incontro, dunque, oggi con il giornalista e scrittore Antonio Padellaro, una delle grandi firme italiane, che presenterà il suo ultimo libro “Solo la verità lo giuro” (Edizioni Piemme). Pagine nelle quali scorrono cinquant’anni di scoop e ricordi autobiografici, di ritratti di personaggi potenti o eccentrici della storia italiana. Un libro che non fa sconti a nessuno, un diario intimo fatto di confessioni, riflessioni e rivelazioni, spesso dirompenti e amarissime senza mai perdere il gusto dell’ironia e dell’autoironia a cui Padellaro si è sempre affidato.

Due gli appuntamenti, in anteprima regionale in ottobre, il 18 con un incontro che, novità della rassegna, unisce la scrittura all’opera d’arte nella pubblicazione “Guida anacronistica di Venezia per tutti coloro che accettano di perdersi” di Pascal Bonafoux con 36 opere del pittore e incisore Safet Zec, edito da Qupé éditions. Una non-guida nella città fascinosa per antonomasia raccontata fuori dai sentieri battuti in un sogno ad occhi aperti dalla prosa dell’autore francese e dall’arte del pittore e incisore bosniaco, ma cittadino del mondo, che sarà presente all’incontro assieme alla figlia Hana curatrice del progetto editoriale con Federico Fazzi.
Sarà un incontro molto atteso quello del 25 con il filosofo, saggista, romanziere Stefano Zecchi che presenterà per la prima volta in regione il suo ultimo romanzo “Resurrezione” (Mondadori). In questo nuovo lavoro, Zecchi porta il lettore a viaggiare in Kashmir, regione nel nord dell’India al confine con il Pakistan, dove il destino dei protagonisti li farà incontrare con l’essenza stessa dell’umano, costringendo ognuno ad affrontare la propria resurrezione.
A novembre, poi, un calendario di quattro incontri. Si inizia l’8 con “Cora Slocomb di Brazzà, l’ingegno e il coraggio” curato dalla studiosa Marisa Sestito (Gaspari Editore), saggio corale per approfondire la storia straordinaria di una visionaria e idealista, giunta dall’America in Friuli per cambiare il destino di molte persone, donne in particolare. Giovedì 14 la presentazione dell’ultimo lavoro reportagistico del giornalista Marzio G. Mian “Volga Blues- viaggio nel cuore della Russia”(Gramma/Feltrinelli), seimila chilometri lungo la rotta simbolo dell’identità russa alla ricerca delle radici di un paese travolto dal suo passato. Il 22 sarà, invece, protagonista il giornalista e scrittore Maurizio Bait con “Alpi d’Oriente” (Ediciclo Editore). Un racconto di amore e dedizione alla montagna, un viaggio attraverso la storia, la cultura e le emozioni legate alle cime, una riflessioni sulla solitudine e il rispetto per la natura.
Infine, il 29 si viaggerà fino alla capitale del Portogallo, con il giornalista e scrittore Tino Mantarro che con il suo “E Lisbona sfavilla” (Bottega Errante Edizioni) proporrà una scoperta originale e colta del segreto della luce della capitale lusitana. Seguendo le parole di Sant’Agostino «Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina», la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” propone un viaggio che è avventura, riflessione e godimento della lettura, cibo per l’anima.

La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno di Banca Intesa SanPaolo, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Manzano. L’orario di inizio degli incontri è sempre alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni sul sito:
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

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In copertina, la millenaria Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti dei Colli orientali in una foto di Luigi Vitale.

“Mele e kiwi cardini del comparto ortofrutticolo Fvg”. L’assessore Zannier elogia la Mostra di Pantianicco

«Il settore della frutticoltura per anni è stato visto come marginale rispetto all’intero comparto agricolo regionale. Abbiamo avuto delle serie storiche importanti in passato, poi un breve ciclo decrescente ed ora assistiamo ad una inversione di tendenza che si regge in particolare sulla produzione di mela e kiwi. Queste produzioni stanno restituendo un risultato economico crescente per le imprese, non tanto per la quantità quanto per la qualità del prodotto che offre sbocchi su mercato a prezzi remunerativi». Questo un passaggio dell’intervento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ieri mattina a Udine, in occasione della presentazione della 53ma Mostra regionale della mela di Pantianicco, in programma dal 27 al 29 settembre e dal 3 al 6 ottobre.

L’incontro con Zannier a Udine.

«I produttori di mele hanno dimostrato capacità di gestire le colture nonostante le diverse problematiche, dalla cimice alla estrema variabilità meteorologica, anche grazie al sostegno che la Regione ha garantito agli investimenti senza i quali non sarebbero stati messi in sicurezza gli impianti, né gestita l’irrigazione nel modo migliore possibile», ha sottolineato ancora Zannier. L’esponente della Giunta Fedriga ha, inoltre, aggiunto che «grazie alla mostra, il settore può evidenziare i notevoli risultati conseguiti sia nel campo della commercializzazione sia in quello della trasformazione, con una crescita anno dopo anno, in particolare sui mercati internazionali, a riprova delle grandi capacità dei soggetti del comparto».
L’assessore ha poi riservato una riflessione all’adattabilità del comparto agricolo segnato da eventi meteo estremi (grandinate, piovosità, siccità). «Questa adattabilità – ha detto Zannier – non è scontata in tutte le produzioni: quelle pluriennali sono sostenute da grandi investimenti strutturali. Ma non è pensabile un intervento pubblico per ogni criticità. È necessaria una riflessione sull’andamento pluriennale delle colture, consapevoli che possiamo intervenire nella gestione dei fabbisogni idrici, ma non possiamo farlo rispetto al tema delle elevate temperature. La domanda da porsi quindi è quali produzioni potranno essere realizzate a fronte di un crescente innalzamento delle temperature».
La mostra delle mele, elogiata dall’assessore Zannier e i cui contenuti sono stati presentati dalla presidente della Pro Loco di Pantianicco Greta Cisilino, è realizzata con il sostegno della Regione Fvg e di PromoTurismoFvg, di Unpli, in collaborazione con Ersa, Arpa Fvg, Università degli Studi di Udine, Confagricoltura, Circolo Agrario Friulano, Aiab – Associazione italiana agricoltura biologica, Consorzio apicoltori, Associazione regionale produttori apistici, Istituto d’Istruzione Superiore “Il Tagliamento”, Frutta Friuli e con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba.

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In copertina, una bella presentazione delle mele friulane alla mostra di Pantianicco.

Pinot grigio, imbottigliamenti e giacenza confermano la stabilità della Doc Venezie

Si mantiene stabile l’andamento di mercato del Pinot grigio delle Venezie (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino), il primo vino Doc bianco fermo italiano per area geografica e per volumi di esportazione. La fotografia fornita da Triveneta Certificazioni – ente di controllo della Doc Delle Venezie che ogni anno applica il contrassegno di Stato su circa 230 milioni di bottiglie – è complessivamente positiva, come confermato dai dati di imbottigliamento e di giacenza: al 1° settembre, infatti, la disponibilità di Pinot grigio è pari a circa 500 mila ettolitri, un dato sostanzialmente stabile rispetto ai volumi giacenti nello stesso periodo dell’anno scorso.

Albino Armani

Stefano Sequino

Resta stabile anche l’andamento degli imbottigliamenti della Doc che da inizio anno ha raggiunto 1.179.387 ettolitri, quasi 160 milioni di bottiglie, in pareggio con le quantità di prodotto imbottigliato nello stesso periodo del precedente anno solare. Si osserva inoltre, come indicato dai dati di Triveneta Certificazioni, una moderata crescita delle certificazioni pari al +4%.
«Tenendo conto dell’andamento degli imbottigliamenti, possiamo contare su una disponibilità di prodotto adeguata e in linea con le richieste del mercato – ha spiegato Stefano Sequino, direttore del Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie – ci troviamo di fronte ad una situazione stabile ed in equilibrio che nonostante le difficoltà ed un quadro economico e geopolitico complesso, riflette lo stato di salute della Doc delle Venezie. Occorre poi considerare, quale ulteriore indicatore di stabilità, che oltre il 90% dei volumi attualmente in giacenza fanno riferimento alla campagna vendemmiale 2023».
«Rispetto alla situazione di equilibrio di mercato rimane di fondamentale importanza l’applicazione delle misure di gestione dell’offerta – ha commentato Albino Armani, presidente del Consorzio –. Un percorso di crescita della denominazione portato avanti con costanza dal consiglio di amministrazione che concorre a mantenere questa condizione di stabilità tra domanda e offerta e che rappresenta un grande valore per i mercati internazionali».

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In copertina, il Pinot grigio delle Venezie nelle versioni bianco e ramato.

 

Gli Oscar Green a Friuli Doc che oggi si conclude a Udine. Coldiretti Fvg premia i suoi bravissimi giovani imprenditori

«Oscar Green di Coldiretti Fvg ci ricorda ancora una volta quanto il mondo agricolo della nostra regione sia capace di innovarsi mantenendo salde le tradizioni. Ogni edizione di questo ormai sentito e immancabile appuntamento, ci sorprende infatti con piacere e ci stupisce per la grande capacità creativa e la passione dei nostri agricoltori e allevatori». Sono le parole dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che è intervenuto a Udine, negli spazi della Loggia del Lionello, alla cerimonia di consegna dei premi “Oscar Green” 2024 tributati da Coldiretti Fvg a sei aziende innovative dell’agricoltura della nostra regione. La cerimonia nella cornice dei festeggiamenti di Friuli Doc che si conclude oggi. Hanno preso parte all’evento, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, il presidente e il direttore regionale di Coldiretti, rispettivamente Martin Figelj e Cesare Magalini, il delegato di Giovani Impresa Coldiretti Fvg, Mattia Pavan, e i vertici delle Coldiretti del territorio.

Nel ringraziare Coldiretti Fvg e tutti gli intervenuti, Zannier si è soffermato sull’importanza, fondamentale, della produzione agricola: «Un concetto che forse si è perso nel tempo – ha fatto notare -, ma che, invece, è più che mai attuale, anche a fronte delle mutate dinamiche demografiche che interessano il nostro e gli altri continenti del pianeta. Produrre è una necessità fondamentale per l’uomo, per soddisfare il bisogno primario dell’alimentazione. L’unico soggetto capace di generare produzione primaria è il mondo agricolo, dal quale discende ogni altra attività: un grazie, quindi, a tutti gli imprenditori che operano in questo strategico settore, che non sempre hanno il riconoscimento che meritano».
L’assessore Zannier ha premiato la giovanissima Soraya Zorzettig di Cividale che, con la sua impresa, entra nella finale nazionale degli Oscar Green. Per la categoria “Campagna Amica”, che promuove il Made in Italy e l’agricoltura italiana, premio “Check your Farm” ad Alessio Di Filippo, di Basiliano, che nel 2022 ha avviato il suo allevamento produttivo. Per la categoria “Coltiviamo Insieme”, per il legame che unisce modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari e start up capaci di creare reti sinergiche, premio all’azienda agricola “La Ferula” di Francesco Feruglio di Staranzano: un gruppo di agricoltori che ha deciso di produrre e commercializzare il “Radicchio rosa dell’Isonzo”.
Per la categoria “Custodi d’Italia”, che mette al centro il territorio più marginale e difficile, premio alla “Società agricola Colombo e Tamai” di Simone Tamai e Giacomo Colombo, attivi a Clauzetto, per un progetto che nasce dalla voglia di due giovani diplomati di riqualificare e rivitalizzare una vecchia malga abbandonata da tempo.
Quindi, per la categoria “Impresa digitale e sostenibile”, per un modello di sviluppo durevole e rispettoso del pianeta attraverso l’uso di nuove tecnologie, premio all’Azienda agricola Zorzenone Leorino, in Comune di Cividale, che rappresenta l’eredità di una tradizione agricola familiare iniziata dal nonno paterno e poi proseguita dal padre Leo negli anni ’70. Per la categoria “L’impresa che cresce”, che dà prestigio e visibilità alle imprese agricole italiane che hanno dimostrato di saper affrontare al meglio il complesso contesto socio economico e geopolitico, premio al “Glamping Alvearium Alturis” di Soraya Zorzettig, a Cividale. Infine, per la categoria “È ancora Oscar Green”, per le idee dei giovani agricoltori che hanno partecipato nelle precedenti edizioni e che nel tempo sono stati capace di adattarle al contesto attuale, facendole diventare l’anima delle loro imprese, premio all'”Agribirrificio Borgo Decimo” di Nicola Fasan di Azzano Decimo, il cui progetto ruota attorno al concetto di “sviluppo lento”.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier che all’interno è con i giovani imprenditori premiati da Coldiretti Fvg.

Alle Giornate della cucina Alpe-Adria di Klagenfurt lo chef Stefano Sacilotto con le eccellenze del Friuli Occidentale

Più di 40 eventi per 18 giorni di festival, con 30 chef provenienti da Austria, Slovenia e Italia e oltre 40 produttori dell’area Alpe-Adria: questi i numeri dell’edizione 2024 delle “Giornate della Cucina Alpe-Adria”, il più importante festival culinario della Carinzia, organizzato per la settima volta dall’Ente Turistico di Klagenfurt. In questa importante vetrina internazionale anche le eccellenze del Friuli Occidentale, in termini di materie prime, di professionalità e di innovazione, avranno un loro spazio dedicato, grazie all’organizzazione di Tef-Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che tramite il marchio di promozione PordenonewithLove prosegue le ottime relazioni transfrontaliere già avviate negli anni scorsi, proponendo un nuovo evento di sicuro richiamo.


Domani 15 settembre, alle 17, nelle sale del ristorante Zommstehn beim Igor, nel centro storico Klagenfurt, è in calendario la cena-degustazione dal titolo “Pordenone! Una serata italiana”, che vedrà protagonista il menu creato dallo chef Stefano Sacilotto del ristorante “Sostansa” di Pordenone, locale la cui filosofia si basa su esperienza, tecnica e inventiva. Con l’intera brigata pordenonese presente al suo fianco in cucina, e i suoi collaboratori in sala, chef Sacilotto proporrà una serie di portate che sintetizzano uno stile che riprende sapori e prodotti della tradizione, fortemente legati al territorio, ma trattati con attenzione alla tecnica e alle preparazioni, per creare piatti dal tocco personale e innovativo.
Un appuntamento elegante ma senza formalismi, una sala ricca di atmosfera nel contesto storico del Palazzo Ossiacher Hof, la vocazione alla valorizzazione del territorio della Destra Tagliamento intrecciando tipicità, qualità e dinamicità, anche in chiave internazionale, sono tutte caratteristiche che si sposano perfettamente con quelle del festival Pordenone ArtandFood, di cui PordenonewithLove si renderà ambasciatore, presentando in anteprima i contenuti dell’oramai imminente quinta edizione (dal 4 al 6 ottobre) al pubblico Alpe-Adria, pronto a lasciarsi tentare dalle prelibatezze del menu pordenonese a marchio “Sostansa”.
Si inizierà con “Pomodoro & Pomidori”, cuore di bue dall’orto, distillato di bloody mary e liquirizia; quindi i “Ravioli Woody Allen”, iconica ricetta del ristorante, e il “Risotto Bruciato”, mantecato alla melanzana perlina, tonno rosso siciliano e olio infuso alla menta di fine estate; a seguire “Bianco di branzino” affogato nell’extra vergine, fagiolini e zucchine, irrorato dallo speciale “ponzu concio”, e “Sostansa d’anatra” con le cosce ruspanti cotte piano piano al forno, poi sfilacciate e servite con succo di cottura, sfogliata di patate, more; finale goloso con Fine frolla, Figo moro di Caneva e cioccolato. Ad accompagnare i piatti, i vini delle Tenute Tomasella, storica azienda proprio al confine tra Friuli e Veneto, tra la Doc Friuli e la Prosecco Doc Treviso.
Lo chef Stefano Sacilotto, pordenonese, classe 1989, ha alle spalle un’eccellente esperienza internazionale maturata in ambienti di grande prestigio a Venezia – come l’Hotel Monaco, Da Fiore, i Do Forni, fino al ristorante Oro dell’Hotel Cipriani, una stella Michelin – e ancora presso il Maso Franch di Trento, l’Hotel Casa del Mar in Corsica e il ristorante Enclume a Cartmel in Regno Unito, tre stelle Michelin. Da qui nasce la sua idea di dare vita a “Sostansa”, una nuova occasione per diffondere emozioni concrete in cucina.

Info e prenotazioni per la serata nelle pagine web delle “Giornate della Cucina Alpe-Adria”:
https://www.visitklagenfurt.at/de/alpen-adria-kulinarik/

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In copertina e all’interno lo chef Stefano Sacilotto che domani sarà protagonista al festival di Klagenfurt.

Udine, i trent’anni di Friuli Doc valorizzano l’immagine del territorio. Un mega-stand della Regione Fvg

«Le grandi manifestazioni del territorio non nascono e muoiono nell’arco delle poche giornate dell’evento in sé, ma sviluppano economia per tutto l’anno. Friuli Doc è l’emblema della qualità e la manifestazione dell’eccellenza enogastronomica, frutto del lavoro delle nostre imprese, degli artigiani e di tutti coloro che contribuiscono a far crescere questa terra. Trent’anni di Friuli Doc sono trent’anni di valorizzazione di eccellenze e, soprattutto, di opportunità». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così ieri all’inaugurazione della trentesima edizione di Friuli Doc, avvenuta nella cornice di piazza della Libertà nel cuore di Udine. Al taglio del nastro della kermesse, in programma fino al 15 settembre, hanno preso parte numerose autorità e personalità del territorio, tra cui l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, Giannola Nonino dell’omonima azienda produttrice di grappa, la neo Miss mondo Italy Lucrezia Mangilli, le due atlete olimpiche Mara Navarria e Giulia Rizzi e la cantante Shari Noioso.
L’edizione del trentennale coinvolge l’intero centro cittadino con un totale di oltre 200 eventi tra degustazioni, laboratori, convegni, attività sportive, spettacoli e concerti. Più di 100 gli stand sparsi nell’area della manifestazione, 60 i concerti di cui 4 grandi spettacoli dal vivo nel palco principale di piazza Libertà.
Anche quest’anno la Regione Fvg partecipa Friuli Doc con un proprio mega-stand in Piazza I Maggio: un allestimento di 700 metri quadri che offrirà ai visitatori proposte culturali, prodotti d’eccellenza, musica e divertimento. Sempre in Giardin Grande sarà, inoltre, riproposto da PromoTurismoFvg l’aperitivo Io Sono Friuli Venezia Giulia, mentre l’area “Città e siti Unesco”, novità di questa edizione, ospiterà conferenze e incontri a tema culturale ad arricchire la proposta dello stand, per poi lasciare spazio alla musica. In via Vittorio Veneto ritorna invece la mostra-mercato con le aziende a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.
L’assessore Bini ha posto l’accento sulla continua crescita di Friuli Doc nell’arco di trent’anni, «partendo come festa popolare e diventando un grande evento che rappresenta a pieno l’identità del nostro territorio. Una manifestazione capace di richiamare una massiccia partecipazione di pubblico e di coinvolgere il mondo del volontariato, le associazioni di categoria e le istituzioni, restituendo al visitatore l’essenza, i sapori e valori di questo piccolo compendio dell’universo. Come Amministrazione regionale – ha concluso Bini – continuiamo a investire convintamente per aumentare la visibilità del nostro territorio, promuovendone le località e le eccellenze».

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In copertina, emblematica immagine di Friuli Doc nel centro di Udine.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Anche le Pro Loco Fvg con tante proposte enogastronomiche a Friuli Doc: in Castello da stasera il Consorzio Collinare

La grande manifestazione Friuli Doc, in programma fino al 15 settembre nel centro di Udine, vedrà protagonisti anche i sapori proposti da alcune Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Nel piazzale del Castello ci sarà da stasera la tradizionale presenza delle aderenti al Consorzio Pro Loco Friuli Collinare, la cui offerta enogastronomica sarà proposta a partire dalla cena: presenti le Pro Loco Buja, Flaibano, San Daniele, Montegnacco, Ciconicco, Ragogna, Feletto, Vilegnove e Forgaria.
Queste le altre Pro Loco protagoniste: in piazza San Cristoforo Cervignano; in via Savorgnana Pantianicco; in piazza XX Settembre Alta Val Malina Attimis, Savorgnano del Torre, Rojale; in piazza Garibaldi Vermegliano, Comunità di Mortegliano-Lavariano-Chiasiellis; in via Aquileia Udine Castello, Città di Udine, Enjoy Lignano, Cavasso Nuovo.

Friuli Doc, aziende di Confagricoltura domani e domenica invitano a Udine

Nei bellissimi Giardini del Torso, a Udine, le aziende di Confagricoltura Fvg propongono una serie di interessanti appuntamenti, per tutti, durante il fine settimana della 30ma edizione di Friuli Doc.
La giornata di domani, 14 settembre, inizierà con la degustazione di caffè, alle ore 8.30, a cura della Demar di Udine. Alle 9.30, la camminata del risveglio propone la visita guidata ai palazzi Orgnani e Pavona Asquini, in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane e il coordinamento dei giovani di Confagricoltura Fvg. Alle 10.30 degustazione di vini rossi friulani delle aziende Bastianich, di Cividale, e Amandum, di Moraro, in abbinamento ai salumi dell’agriturismo Nonis, di San Vito al Tagliamento.
Alle 11.30 è il momento delle bollicine di Cabert, di Bertiolo e de La Fornase, di Pasiano di Pordenone, abbinati ai prodotti della Friultrota, di San Daniele. L’Antica Scuderia del Castello, di Susans, alle ore 16, proporrà una degustazione dei propri oli Evo, alla quale faranno seguito, un concerto con l’orchestra della scuola secondaria di primo grado “Manzoni” di Udine, alle ore 17, e una degustazione con gli estratti di frutta della Pomis, di Mortegliano, alle 18.30. La selvaggina abbinata ai vini delle aziende Giorgio Colutta di Manzano ed Elvio Zani di Faedis, in collaborazione con la Friulcarni di Basiliano, saranno i protagonisti della degustazione delle ore 19.30. Chiusura alle ore 21 con gli amari proposti dalle farmacie Beltrame e Colutta, di Udine.
La mattina di domenica, a partire delle ore 9.30, apriranno i propri stand le aziende “Io Sono Fvg”, aderenti all’Associazione del turismo agricolo Fvg, permettendo ai visitatori di conoscere e acquistare i prodotti del territorio. Alle 10.30, degustazione di frutta (in collaborazione con Ortofrutticola Medea) in abbinamento alle bollicine di Roselli della Rovere, di Mereto di Tomba, e di Giorgio Zaglia, di Precenicco, che preparerà pure i cestini del pic-nic delle ore 12.30 (35 euro a coppia), con l’accompagnamento musicale di Francesco D’Agostino. Per l’occasione, la Ludoteca di Udine sarà aperta alle famiglie. Il Consorzio dei produttori olio Evo del Fvg, si presenterà con le sue degustazioni alle ore 16m mentre, per le 18.30, è previsto un concerto jazz con Michele Pirona e Marina Bargone. La chiusura, alle 20, è dedicata infine ai vini delle aziende Isola Augusta, di Palazzolo dello Stella, e La Cricca, di Prepotto.

Tutte le degustazioni sono gratuite, ma con un numero limitato di posti, perciò è obbligatoria la prenotazione scrivendo a: confagricolturafvg@gmail.com

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In copertina, la coppetta per la degustazione dell’olio extravergine di oliva.

Vinibuoni d’Italia anche oggi a Cittanova per decretare i 300 Top: Brda e Istria concorreranno con i 50 “coronati” Fvg

«Siamo felici e onorati – afferma il curatore nazionale di Vinibuoni d’Italia, Mario Busso – di concretizzare ulteriormente un legame di lunga data con l’Istria croata. Dall’edizione 2011 della Guida, grazie all’interesse e alla collaborazione con il direttore dell’Ente per il Turismo Denis Ivošević, è presente infatti una sezione dedicata agli autoctoni della regione. Il nostro coordinatore Stefano Cosma e alcuni componenti della sua commissione fanno parte della giuria ufficiale di Vinistra (Parenzo), coordinata con professionalità da Kristijan Damijanić, dove abbiamo l’opportunità di visitare le cantine e degustare annualmente in anteprima un centinaio di campioni di vini autoctoni nei 4 giorni di valutazione dell’evento. Nei mesi successivi assaggiamo i vini delle aziende istriane che ci inviano i campioni, approfondendo sempre più la conoscenza della vitivinicoltura della regione istriana».
La Guida curata da Mario Busso e Alessandro Scorsone dedicata ai vini da vitigni autoctoni ed agli spumanti Metodo classico, rinnovando l’appuntamento pubblico con le finali nazionali, per l’edizione 2025 sconfina per la prima volta in Croazia, a Cittanova (Novigrad). «A seguito delle selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della guida, i coordinatori regionali, tra più di 35mila campioni ricevuti, hanno individuato, rigorosamente in degustazioni alla cieca, poco più di 700 vini che si sono distinti per aver superato i 91 centesimi di valutazione, aggiudicandosi la Corona, assegnata dalle commissioni regionali. Stefano Cosma ha curato le selezioni e scelto le Corone per la Slovenia e l’Istria croata; Cristina Burcheri e Ada Regina Freire il Friuli Venezia Giulia – spiega così anche il criterio di selezione Mario Busso -; i vini premiati si sono guadagnati inoltre l’accesso alle finali nazionali, dove concorreranno alla Top 300 assegnata da me e da Alessandro Scorsone».
In particolare, alle degustazioni per decretare i 300, in programma ieri e oggi, organizzate da Vini Buoni d’Italia in collaborazione con l’Ente turistico dell’Istria, Hrvatski Sommelier Club e Aminess Hotels & Resorts di Novigrad che ospita l’evento, partecipano 3 vini coronati sloveni della Brda delle cantine Kmetija Prinčic, Zarova e Vini de Noüe Marinic e 4 vini istriani delle aziende: Meneghetti, Vina Rossi, Vina Franković e Fakin. Anche in questa edizione Vinibuoni d’Italia realizza un appuntamento unico al mondo nel panorama delle Guide, ovvero l’evento “Oggi le Corone le decido io”. Gli stessi vini valutati dalla commissione di Busso e Scorsone saranno votati anche da una giuria composta da sommelier, operatori, ristoratori, giornalisti e blogger, provenienti dall’Italia, Slovenia e Croazia. Anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida Vinibuoni d’Italia 2025 con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it
Le Finali nazionali si concluderanno oggi, nell’affascinante area in riva al mare dell’Aminess Maestral Hotel, con La notte delle Corone, una cena evento esclusiva, riservata ai giornalisti ospiti, media, istituzioni, rappresentanti degli enti turistici e marketing manager delle principali strutture ricettive dell’Istria croata. Un menù dedicato alle eccellenze gastronomiche della regione, a cura dell’Ente per il Turismo dell’Istria e dell’Aminess Maestral Hotel, in abbinamento alla degustazione libera degli oltre 700 vini finalisti, provenienti da tutta Italia, con un brindisi di benvenuto in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg e il Consorzio Tutela Vini d’Acqui. Al percorso gastronomico istriano si affiancherà la presenza di Caviar Giaveri con il prestigioso Caviale Siberian Classic.

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In copertina, Stefano Cosma durante una seduta di degustazione dei vini.

“Voce del Verbo Alveare”, un appello a salvare le api: bambini e famiglie da oggi a teatro a Fagagna e a Pradamano

Le api sono un insetto comunitario, che nella relazione di reciprocità con i fiori svolgono un ruolo fondamentale per il nostro ecosistema. Eppure la sopravvivenza di questa specie è messa a rischio dalla irresponsabile e irrazionale condotta dell’uomo. Cosa accadrebbe se le api arrivassero veramente a estinguersi?
A questa domanda risponde “Voce del Verbo Alveare”, lo spettacolo rivolto ai bambini dai 6 anni in su, ospitato in Friuli grazie al Consorzio degli Apicoltori della provincia di Udine. Triplo l’appuntamento a cura del Teatro Rebis di Macerata scritto e interpretato da Meri Bacalente. Si parte oggi 12 settembre, alle 17, a Cjase Cocel a Fagagna per proseguire, in replica, domani e domenica, alle 18, alla Baita degli Alpini di Pradamano.
Gli spettacoli, tutti a ingresso libero, rappresentano un piccolo dialogo, divertente e commovente insieme, tra la Natura e un’attrice curiosa, tra scienza e arte, coinvolgendo piccoli, ma anche grandi, alla scoperta dell’affascinante mondo delle api, ma soprattutto alle conseguenze a cui l’intero ecosistema andrebbe incontro dovessero estinguersi.
Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere una mail a apiudine@apicoltorifvg.it, inviare un messaggio whatsapp al numero 331.9845153 o chiamare il numero 0432.295985 negli orari di apertura al pubblico dell’ufficio (mercoledì e venerdì 10.30 – 12 e giovedì 16.30-18.30).