Riecco a Rauscedo Le Radici del Vino: omaggio a Piero Pittaro ed Emilio Bulfon grandi viticoltori scomparsi nel 2024

L’ottava edizione del Festival Le Radici del Vino, con al suo interno la Fiera della viticoltura d’eccellenza – in programma a Rauscedo dall’11 al 13 ottobre -, omaggerà due grandi viticoltori, scomparsi in questo 2024, capaci di segnare profondamente l’enologia del Friuli Venezia Giulia: Piero Pittaro ed Emilio Bulfon. «Due visionari – afferma Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda – che hanno lasciato un’eredità indelebile nel mondo del vino. Il loro contributo alla cultura enologica regionale continua a vivere attraverso i vini che hanno saputo creare e valorizzare. Per questo i Laboratori del Gusto delle Radici del Vino, in programma venerdì 11, con una degustazione del pluripremiato Spumante Talento Brut “Etichetta oro” di Pittaro, e domenica 13 ottobre, con la degustazione dei vini autoctoni di Bulfon abbinati a formaggi del territorio, saranno dedicati proprio ai due vignaioli visionari che con passione, dedizione e amore per la propria terra hanno contribuito a far conoscere e apprezzare le eccellenze del Friuli Venezia Giulia in Italia e all’estero». Le iscrizioni alle degustazioni sono aperte su www.onav.it, oppure contattando il numero 340.7035170. Il ricco programma della manifestazione vedrà inoltre prodotti e menu tipici, arena del gusto, degustazioni guidate, sale tematiche, convegni, laboratori, eventi e spettacoli, nonché la novità 2024 del trenino turistico. Tutti i dettagli su www.leradicidelvino.com

Venerdì 11 ottobre, ore 20: Omaggio a Piero Pittaro – Verticale di Spumante Talento Brut “Etichetta Oro”

La prima serata de Le Radici del Vino sarà un tributo a Piero Pittaro, enologo di fama internazionale e fondatore dell’azienda Vigneti Pittaro negli anni ’70. Pittaro, una delle menti più brillanti dell’enologia italiana, ha lasciato un segno indelebile nel settore con la sua capacità di innovare e portare avanti la tradizione vitivinicola delle Grave del Friuli. L’enologo Stefano Trinco guiderà una verticale di Spumante Talento Brut “Etichetta Oro”, uno dei prodotti più iconici dell’azienda Pittaro. Durante la degustazione, verranno presentate le annate 2017, 2015, 2013, 2011 e 2009, offrendo ai partecipanti un’esperienza unica per scoprire le evoluzioni di questo spumante pluripremiato, realizzato con il Metodo Classico. Il Talento “Etichetta Oro”, prodotto principalmente da uve Chardonnay (80%) e Pinot bianco (20%), rappresenta l’eccellenza e la raffinatezza che Piero Pittaro ha sempre perseguito nel suo lavoro.

Domenica 13 ottobre, ore 16: Omaggio a Emilio Bulfon – Vino e formaggio, un’armonia di sapori

La giornata conclusiva delle Radici del Vino omaggio dedicato a Emilio Bulfon, un altro grande protagonista dell’enologia friulana, che a Valeriano di Pinzano al Tagliamento ha dedicato la sua vita al recupero di antichi vitigni autoctoni, restituendo al Friuli un patrimonio enologico che rischiava di andare perduto. Grazie alla sua lungimiranza, l’azienda Emilio Bulfon ha saputo far rinascere vitigni rari e ormai poco conosciuti, ridando valore all’identità vinicola del territorio. Durante la degustazione, guidata dai produttori Anup Canuti e Lorenzo Bulfon, verranno proposti i vini ottenuti da questi vitigni unici, in abbinamento a una selezione di formaggi dell’azienda Landris Formaggi, affinati nelle grotte naturali della Val Colvera. Tra gli abbinamenti, spiccano prodotti tipici come la Caciotta di Capra, la Formaggella Vaccina, e il pregiato Montebore affinato in grotta, accompagnati da vini d’eccezione come il Piculit neri Igp Tre Venezie 2020.

Le Radici del Vino – Festival della vite e del vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda in collaborazione con l’omonima associazione. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e dei main sponsor Banca 360 Fvg e Vcr Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo.
Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent.
Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

Tutti i dettagli su
www.leradicidelvino.com

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In copertina, un laboratorio con degustazione di vini al festival enologico.

A Gorizia “Gusti di Frontiera” invita alla seconda serata dopo il bellissimo avvio di ieri. Tra le stuzzicanti cucine del mondo spazio speciale alle eccellenze Fvg con un “assaggio” della bavarese Oktoberfest

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Il cielo plumbeo, ieri, lasciava presagire il peggio e, invece, il meteo si è schierato generosamente a fianco di organizzatori e pubblico, regalando una bellissima, calda prima serata per “Gusti di Frontiera” che ora sta vivendo la seconda. Folta la partecipazione all’esordio di questa 19ma edizione lungo le vie e piazze del centro goriziano in cui sono stati disseminati 350 stand in rappresentanza delle cucine del mondo (ben 45 Paesi!). L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica organizzata dal Comune di Gorizia – con il fondamentale contributo della Regione Fvg e di Promoturismo, in collaborazione con Go!2025 Nova Gorica-Gorizia, Apt Gorizia e Tpl Fvg – si distingue come vetrina dell’enogastronomia internazionale che di anno in anno si è allargata e arricchita assumendo proporzioni uniche, tanto da diventare in assoluto la più imponente e partecipata del Nordest italiano che offre, tra goloso cibo di strada, piatti legati alla tradizione più spiccatamente esotica, con griglie sempre incandescenti, gli evergreen kürtőskalács ungheresi e i belgi coccoretti, le profumate spezie degli stand indiani, oltre al caldo ramen giapponese. La “geografia del gusto” propone, inoltre, i migliori piatti e prodotti dai quattro angoli del globo: Borgo Italia, con spazio per tutte le nostre regioni, compreso Borgo Friuli Venezia Giulia, l’Europa suddivisa in Borgo Nord Europa, Borgo Europa Centrale – con un “assaggio” anche dell’Oktoberfest bavarese – e Borgo Slovenia e Balcani. Ancora, Borgo Francia, Borgo Iberico, Borgo Latino e Americano, Borgo Oriente, la new entry Borgo Dolci Gusti e le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood.

«Gorizia si conferma città di richiamo turistico internazionale e città capitale dei sapori dal mondo anche grazie a “Gusti di Frontiera”: la manifestazione conferma, infatti, la capacità di questo centro mitteleuropeo di attrarre visitatori da tutta la regione e da ben oltre i suoi confini, complici la sua cultura, la sua storia e il suo fascino. È un “carattere” peculiare, quello che la caratterizza, che tra pochi mesi sarà al centro di un altro evento di straordinaria capacità magnetica, “Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura”, sul quale la Regione ha puntato moltissimo», ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo nel pomeriggio, in piazza Sant’Antonio, all’inaugurazione dell’evento enogastronomico al quale ha preso parte anche il collega della Giunta Fedriga, Sebastiano Callari. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, l’europarlamentare Anna Maria Cisint, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il primo cittadino di Nova Gorica Samo Turel, il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin e la madrina della manifestazione, la giornalista di Italia 1 Tessa Gelisio.
«Continuiamo a investire con convinzione sul turismo – ha detto ancora Bini -, con riscontri che ci premiano; i numeri sono chiari e sono più che confortanti: durante l’ultima estate, il Comune di Gorizia ha visto crescere le presenze turistiche del 7,9%. In numeri interi, nel periodo estivo, si è arrivati a quota 36 mila presenze di turisti in città. A differenza di quanto avviene nel resto della regione, a Gorizia si è registrato un forte aumento di presenze di turisti italiani (+10,1%) e una crescita più contenuta ma altrettanto importante di stranieri (+4%). Un successo che non è frutto del caso, ma che arriva a seguito di un lavoro lungimirante e puntuale: il nostro lavoro, in piena sinergia con gli operatori turistici e le imprese». «”Gusti di Frontiera” è, dunque, una delle espressioni di ciò che è Gorizia, città dai mille volti e dalla lunga storia, che oggi come ieri fa della diversità e del confine e i suoi punti più forti. L’appuntamento che ci attende per il 2025 ha il suo cuore proprio nell’opportunità della crescita fornita da un territorio fertile, resiliente da sempre», ha osservato poi, a margine, l’assesssore Callari.

Un grande ritorno alle origini è rappresentato da “Gusti in Piazza”. Le piazze Cavour e Sant’Antonio ospitano gli stand istituzionali, tra tutti “Io Sono Fvg”, a cura di Promoturismo che quest’anno affianca “Gusti di Frontiera” da vero e proprio partner: nello stand, accanto alla promozione turistica – con informazioni sul territorio e l’organizzazione di visite guidate sui luoghi più iconici di Gorizia e la sua storia transfrontaliera – si terranno fino a domenica prossima degustazioni di prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione animerà, infatti, Gorizia fino al 29 settembre con i suoi 350 stand in rappresentanza, come detto, di 45 diversi Paesi, radunati, come da tradizione, in 14 “Borghi” distribuiti nell’intera superficie del centro città.
Tra gli appuntamenti di oggi, il focus su un tema di grande attualità che coinvolge editoria, blogger, riviste e content creator digitali: Il cibo tra le pagine di libri e riviste. La cucina fotografata, scritta, raccontata e approfondisce con il primo talk il rapporto tra la narrazione della cucina, delle sue specialità e tradizioni locali e l’incoming turistico. Guidato dalla da Isabella Brega, storica firma del Touring Club Italiano, il pubblico potrà compiere un vero e proprio viaggio intorno al piatto. Seguirà la striscia quotidiana “giocare in casa” in cui il tema della giornata verrà esplorato anche dal punto di vista di chi la ristorazione la fa e la rappresenta. Roberto Gajer (capogruppo Confcommercio Fipe per la provincia di Gorizia) e Monica Paoletich (direttore Confcommercio Gorizia) dialogheranno sul tema della centralità della ristorazione nell’accoglienza turistica e su come la città di Gorizia in vista della Capitale della Cultura stia rivitalizzando l’antica strada commerciale nel cuore della città, via Rastello, con l’apertura di locali, gallerie d’arte e attività artigianali che accoglieranno i turisti in visita a Gorizia. Nello spazio libri gli appassionati di cucina potranno assistere alla presentazione del volume “We Love Sardoni. Le ricette. Le Storie. Le scorpacciate” di Nicola Santini e Fabiana Romanutti, curatori del Salotto del Gusto. Si tratta di un lavoro che si spinge oltre il “semplice” ricettario perché il format si apre al racconto degli chef e dei loro luoghi di lavoro, per mostrare in presa diretta, seducenti e attrattive cartoline del territorio. Gran finale della giornata del Salotto del Gusto con la Degustazione di vini locali curata dall’Onav Gorizia. Tutti gli incontri del Salotto del Gusto vengono anche trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della manifestazione.

Domani, invece, il Salotto del Gusto aprirà eccezionalmente già, alle 12, per ospitare l’istrionico chef e conduttore televisivo Andrea Mainardi, protagonista di un atteso show cooking con degustazione. Attualmente impegnato su Rai1 con Antonella Clerici nel programma “È sempre mezzogiorno”, presenterà per l’occasione anche un cocktail ideato per Gusti di Frontiera con la collaborazione di Alex Coletti, docente di sala bar alla scuola alberghiera Ad Formandum di Gorizia. Presenti anche alcuni allievi di cucina e di sala: Marko Ivicic, Tomas Piran, Carol Medeot, Genny Rita Marchi.
Alle 17, poi, partirà un pomeriggio dedicato alle “Parole da mangiare. La cucina in radio”. Il talk di apertura ospiterà un dialogo tra Francesca Romana Barberini – storica conduttrice televisiva (Gambero Rosso, Alice Tv), attualmente alla guida di un gettonatissimo programma radiofonico sui temi del food su Radio Dimensione Suono – e Francesco Vergovich, autore e conduttore di Radio Radio. Ospiti dell’appuntamento “giocare in casa” Roberto Zottar, autore di libri di ricette e di storia della cucina e curatore della rubrica delle ricette del popolare programma radiofonico della sede Rai Fvg “Vita nei campi”, Martin Figelj, presidente Coldiretti Fvg, Ivo Bozzato, direttore Coldiretti Fvg e Saša Radikon, presidente Associazione produttori Ribolla di Oslavia. Quattro voci autorevoli per parlare di ricette della tradizione, del cibo naturale e processato, delle filiere dal produttore al consumatore e della storia e del lavoro dei sette produttori di vino delle colline sopra Gorizia. La giornata al Salotto del Gusto si concluderà con la degustazione dei vini dei vignaioli di Oslavia curata da Onav Gorizia. Ad affiancare il Salotto del Gusto nel grande spazio di Gusti in Piazza, anche numerose altre postazioni per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i presidi Slow Food. All’interno dello stand del Comune di Gorizia trova spazio l’Onav con le degustazioni dei vini del territorio e lo stand di Nova Gorica con tipicità enogastronomiche proposte da aziende slovene.
Insomma, tantissime le proposte di questa nuova “Gusti di Frontiera”. C’è soltanto da sperare che il meteo sia alleato. Per domenica, in particolare, peraltro la giornata più importante, le previsioni sono buone, tanto da regalare sicuramente un bellissimo finale a questa 19 edizione con un arrivederci alla ventesima, in pieno clima di Città europea della cultura.

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In copertina, vini Fvg in degustazione in piazza Sant’Antonio; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale (Foto Regione Fvg) e della prima serata con “Gusti di Frontiera” nel centro di Gorizia.

“Gusti di Frontiera” ai nastri di partenza oggi a Gorizia: vie e piazze invase da 350 stand arrivati dai cinque continenti

Ai nastri di partenza la 19ma edizione di Gusti di Frontiera che da oggi a domenica 29 settembre invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura intorno al mondo del cibo e dei sapori propone quest’anno 350 stand dai cinque continenti distribuiti nei consueti 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica organizzata dal Comune di Gorizia – con il fondamentale contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoTurismo Fvg, in collaborazione con Go!2025 Nova Gorica-Gorizia, Apt Gorizia e Tpl Fvg sponsorizzato da Tiare shopping – è la più imponente e partecipata del Triveneto, «un appuntamento ormai imprescindibile nel panorama nazionale», come rileva il sindaco Rodolfo Ziberna «che diventa adesso più che mai epicentro gastronomico d’Europa, in vista dell’atteso appuntamento Go!2025 quando l’attenzione internazionale sarà tutta puntata su un territorio unico per storia, geografia, paesaggio e cultura, anche gastronomica».
Stand aperti dal primo pomeriggio, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel rinnovato Salotto del Gusto, allestito in piazza Sant’Antonio: a condurre l’evento inaugurale sarà il giornalista Nicola Santini che firma con Fabiana Romanutti questa edizione del Salotto del Gusto. Attesa “madrina” per il taglio ufficiale del nastro l’autrice e conduttrice televisiva Tessa Gelisio alla guida dello storico programma di Italia1 Cotto e Mangiato. Dopo l’intervento delle autorità e l’esibizione del violinista Pierpaolo Foti, nello stand di PromoTurismo che cura l’appuntamento, in programma (ore 17.30) il talk “La cucina in tv. Ricette e non solo”, con la stessa Gelisio in dialogo con l’autore tv Aldo Dalla Vecchia, firma di storici programmi televisivi che svelerà alcuni “succosi” dietro le quinte di successi come The Chef, Target e Verissimo. A seguire, l’incontro con la delegata dell’Accademia della Cucina di Udine Annalisa Sandri e il primo appuntamento con lo Spazio libri dove Nicola Santini presenta “Viva la pasta col Pomodoro” ricettario dedicato al piatto italiano più amato nel mondo: Santini porterà anche la sua esperienza di giudice di talent culinari da Gambero Rosso a La Prova del Cuoco. A suggellare la prima giornata il tutorial con le chef Michela Fabbro e Chiara Canzoneri per la realizzazione di una ricetta nella versione “televisiva”.

BORGHI DEL GUSTO – Tra goloso cibo di strada, piatti legati alla tradizione e specialità più spiccatamente esotiche, Gorizia si conferma ancora una volta capitale dei sapori dal mondo. La geografia del gusto si compone di Borgo Italia – con ampio spazio a tutte le regioni italiane, compresa la migliore enogastronomia di casa nostra in Borgo Friuli Venezia Giulia – mentre l’Europa sarà suddivisa in Borgo Nord Europa, Borgo Europa Centrale e Borgo Slovenia e Balcani. Un posto a sé stante per Borgo Francia e per Borgo Iberico. Spiccano anche il Borgo Latino e Americano, Borgo Oriente e la new entry Borgo Dolci Gusti, che raduna le tante proposte dolci giunte agli organizzatori. Nel grande villaggio del gusto trovano posto anche le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood. A questi si aggiungono Borgo Associazioni e le numerose proposte culinarie offerte dalle Pro Loco. Nel grande villaggio del gusto trovano posto anche i colorati mercatini con tante idee e oggettistica.

GUSTI IN PIAZZA – Un grande ritorno alle origini è rappresentato da “Gusti in Piazza”: le Piazze Cavour e Sant’Antonio ospiteranno gli stand istituzionali, tra tutti “IoSonoFVG”, a cura di Promoturismo FVG che quest’anno affianca Gusti di Frontiera da vero e proprio partner: nello stand, accanto alla promozione turistica – con informazioni sul territorio e l’organizzazione di visite guidate sui luoghi più iconici di Gorizia e la sua storia transfrontaliera – si terranno degustazione di prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.
In Piazza Sant’Antonio trova spazio il rinnovato Salotto del Gusto, un’arena che ospiterà per quattro giorni (tra le 17.00 e le 19.30) incontri, presentazioni editoriali e talk, il tutto anche in live streaming, con protagonisti della scena locale del food e “stelle” del panorama culinario nazionale. Un programma ricchissimo di appuntamenti con artisti, personaggi televisivi, giornalisti di settore, esperti e professionisti di caratura nazionale e molti importanti rappresentanti della cultura e delle attività commerciali ed economiche locali. Un Salotto che di fatto sarà un luogo di approfondimento formativo e informativo, fortemente voluto dall’assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari. «Un angolo in cui riflettere sul senso e sulle regole dello storytelling, sulle tendenze in atto nel mondo dell’hospitality e del food&wine, da tutti ormai considerati elementi primari di attrazione per il nuovo turismo consapevole, slow e di qualità», sottolinea l’assessore.

MOMENTI SPECIALI – Tanti ospiti e momenti speciali, come l’atteso show cooking dello chef e volto televisivo Andrea Mainardi che ha deciso di proporre anche un cocktail dedicato a Gusti di Frontiera 2025, grazie alla collaborazione con Alex Coletti, docente di sala bar nella scuola alberghiera Ad Formandum. Alcuni allievi di cucina e di sala di Ad formandum (Marko Ivicic, Tomas Piran, Carol Medeot, Genny Rita Marchi) saranno presenti sul palco con lo chef Mainardi, che è attualmente impegnato su RAI 1 con Antonella Clerici nella trasmissione “E’ sempre mezzogiorno”. «Ad Formandum sarà presente anche all’inaugurazione e taglio del nastro con la madrina Tessa Gelisio» – aggiunge Cagliari – «perché anche appuntamenti di grande festa come questi devono sempre pensare alle tradizioni e alle conoscenze da trasferire alle giovani generazioni che sapranno implementarle e trasformarle in modo innovativo».
Ospiti al Salotto anche la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Barberini, l’autore e conduttore di Radio Radio Francesco Vergovich (trasmissione Show Food), Isabella Brega firma storica del Touring Club Italiano, Tea Orizio Food Creator del network Giallo Zafferano, la food influencer Fiorella Breglia, lo storico della cucina italiana Carlo Spallino Centonze. A suggellare il cartellone del Salotto del Gusto in programma domenica l’assegnazione di due Premi speciali: il Premio Gusti di Frontiera alla carriera e il Premio Salotto del Gusto all’innovazione. In caso di pioggia gli appuntamenti del Salotto saranno ospitati nello stand di Promoturismo. Tra i partecipanti locali ai talk si segnalano Roberto Gajer di Confcommercio FIPE, Monica Paoletich direttore di Confcommercio Gorizia, Martin Figelj presidente Coldiretti FVG, Ivo Bozzato direttore Coldiretti Gorizia, Sasa Radikon, presidente A.P.R.O. associazione produttori Ribolla di Oslavia.
A Gusti in Piazza anche numerose altre postazioni per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i presidi Slow Food. All’interno dello stand del Comune di Gorizia troverà spazio l’Onav con le degustazioni dei vini del territorio e lo stand di Nova Gorizia con tipicità enogastronomiche proposte da aziende slovene. Piazza Cavour sarà sede di un altro, importante, partner e sponsor – in questo caso privato – dell’evento, con lo stand del Tiare Shopping.

MAPPA INTERATTIVA – Si ricorda che dalla scorsa edizione è consultabile online la mappa interattiva presente sul sito gustidifrontiera.it che aiuta ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente può trovare nella mappa la descrizione di ciascun borgo, il programma del Salotto Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita. Inoltre, è possibile anche operare una ricerca a partire dal piatto che si desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.

ORARI E MOBILITÀ – Si ricorda che gli stand di Gusti di Frontiera 2024 apriranno giovedì 26 alle 13.00 per restare aperti fino alle 01.00; venerdì e sabato orario 10.30 – 03.00 mentre domenica dalle 10.30 alle 24.00 Sul sito e sui canali social tutte le informazioni dettagliate sul piano della viabilità e mobilità, con gli accessi e le chiusure del traffico, i parcheggi di interscambio con i comodi bus navetta gratuita in partenza ogni 15 minuti, i treni straordinari da e per Gorizia.

Tutte le info su www.gustidifrontiera.it e sui canali social della manifestazione (Facebook e Instagram)

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In copertina, “Gusti di Frontiera” in piazza Vittoria ai piedi del Castello di Gorizia.

Troppa burocrazia per l’utilizzo dei fondi europei. Zannier da Siracusa: bisogna rivedere alcune scelte adottate dall’Ue

“Il Friuli Venezia Giulia per utilizzare 40 milioni di euro nell’ambito del Piano di sviluppo rurale deve impiegare 85 funzionari. Per utilizzare 250 milioni di liquidità regionale, di funzionari ne impiega solo quattro. La provocazione allora è: il cofinanziamento dello Stato e il cofinanziamento delle Regioni utilizziamolo fuori dalla Pac perché, come sta avvenendo, con gli strumenti dello Sviluppo rurale noi paghiamo con anni di ritardo gli imprenditori agricoli, chiedendo loro di sostenere l’intero investimento, e rischiamo di “ucciderci” come amministrazioni. Quindi, la grande sfida è chiedere, anche attraverso il governo, che questa architettura burocratica venga meno, poiché forse non basta una riforma e non possiamo chiedere ai burocrati di cambiare la burocrazia”.

Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, presente all’Expo “DiviNazione 24” (l’esposizione delle eccellenze dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore vivaistico-forestale organizzata dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste in parallelo al G7 dei ministri dell’Agricoltura e Pesca in programma dal 26 al 28 settembre nell’isola di Ortigia, Siracusa) nell’ambito di un dibattito sul futuro dell’agricoltura e della pesca con le istituzioni italiane ed europee che ha visto la relazione introduttiva del ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
“L’agricoltura italiana – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – torna al centro della scena rispetto a un G7 nel quale si dovranno confrontare le esperienze di livello internazionale. Un’occasione che, auspichiamo, servirà anche a ribadire come sia sempre più necessario ragionare sull’agricoltura in termini di produzioni agricole, perché questa sarà la vera grande sfida del prossimo futuro. Le produzioni non sono infinite, devono essere certamente sostenibili, ma in tutte le componenti fondamentali che le determinano”.
“E’ poi evidente – ha sottolineato l’assessore – che il sistema europeo deve fare una profonda riflessione affinché le scelte che sono state pensate, e a volte ideologicamente imposte ai Paesi e ai territori, possano essere riviste e consentano quindi di realizzare un’attività agricola che possa contemperare gli interessi di tutti e non solo delle parti che, fino a oggi, sono riuscite a monopolizzare il dibattito su questi temi”. Presente all’expo anche la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso un importante spazio espositivo – gestito da PromoTurismoFvg – condiviso con tute le altre altre Regioni del Nord d’Italia.
Attraverso spazi informativi (con materiali e video dedicati) e un’area riservata allo show cooking e alle degustazioni, lo stand promuoverà fino al 29 settembre il Friuli Venezia Giulia anche attraverso i prodotti più rappresentativi (come prosciutto di San Daniele, formaggio Montasio, trota affumicata di San Daniele, il frico e molte delle migliori etichette dei vini bianchi delle aree di eccellenza) del sistema agroalimentare regionale.

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In copertina, l’assessore regionale Zannier nello stand del Friuli Venezia Giulia e all’interno durante il convegno sulla Pac.

Schioppettino di Prepotto, ecco i dodici finalisti del concorso letterario: festa per i Racconti vincitori nel Castello di Albana

(g.l.) Conclusa la vendemmia, per lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla scatta il tempo della cultura per constatare nel concreto cosa ha prodotto la ispirazione degli scrittori. Giunge infatti alle battute finali “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, il fortunato concorso letterario ideato e organizzato dal Comune di Prepotto, Città del vino Fvg, e sostenuto da Duino&Book coordinato da Barbara Pascoli con la supervisione di Mariaclara Forti, sindaco al suo terzo mandato.

I dodici finalisti del Concorso.


Sabato 5 ottobre la Giuria dei Tecnici proclamerà pertanto i tre vincitori, scelti tra dodici finalisti individuati dalla Giuria dei Lettori. Ecco i nomi dei candidati: Eliana Arpaia, Stefano Bisani, Giuliano Citti, Cristina Cristofoli, Anna Di Narda, Giuseppe Filigenzi, Silva Ganzitti, Valeria Groppelli, Maria Cristina Marzola, Maria Cristina Mongiello, Fabio Morsut e Serena Scarel.
La premiazione si terrà, come sempre, nella suggestiva cornice storica del Castello di Albana e sarà preceduta dalla presentazione del romanzo “Due gocce di assenzio” di Gianfranco Camin e della raccolta di racconti “Dove tutto rimane” di Davide Borgobello, editi da Kappa Vu. Durante la cerimonia verrà presentata anche l’antologia che racchiude i dodici racconti finalisti e che è edita sempre da Kappa Vu. Padrino dell’evento, condotto da Marina Dorsi, sarà Pietro Spirito, giornalista e scrittore. L’inizio è fissato per le 16.30. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria via e-mail barbara.pascoli@gmail.com o whatsapp/telefono 340.6831928.

Pietro Spirito

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In copertina, grappoli di Schioppettino il vino portabandiera di Prepotto.

Dal Carso alle acque del Timavo il nuovo “Pucinum” grande vino di Roma antica

(g.l.) «Mi complimento con l’imprenditore Lenarduzzi perché con i suoi progetti porta avanti la cultura e i prodotti del territorio, innovando e guardando sì al futuro ma con le radici solidamente legate al passato». Lo ha detto ieri, al Villaggio del Pescatore, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro nel corso della presentazione del vino “Pucinum. Il vino dell’imperatrice Livia” fatta da Maurizio Lenarduzzi, titolare di Marina Timavo e sostenitore del progetto Bacino dell’Alto Adriatico. Presenti all’evento, tra gli altri, anche i sindaci Roberto Dipiazza (Trieste) e Igor Gabrovec (Duino Aurisina).
Come ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga, Livia (seconda moglie dell’imperatore Augusto) visse ben oltre quella che era l’aspettativa di vita dell’epoca e, come viene raccontato dagli storici antichi, era solita consumare quotidianamente un bicchiere di vino prodotto nel territorio del Carso e dell’Agro aquileiese, probabilmente con antiche varietà di Refosco o Terrano. L’assessore, sottolineando l’obiettivo conseguito da Lenarduzzi con il marchio registrato del vino “Pucinum”, ha quindi elogiato l’imprenditore per «per la sua poliedricità e la sua visione mirata all’innovazione».

Fabio Scoccimarro

«Il vino Pucīnum, noto fin dall’antichità – si legge in una presentazione del vino di Marina Timavo-, è prodotto nei pressi dell’omonima località, Castellum Pucīnum, posta ridosso delle sorgenti del fiume Timavo, sito nel Comune di Duino Aurisina, in provincia di Trieste. La sua fama è strettamente collegata alla figura dell’imperatrice Livia, (58 a.C.-29 d.C.), seconda moglie dell’imperatore Cesare Augusto, la quale, facendone uso quotidiano ed esclusivo, ha raggiunto l’invidiabile età, per l’epoca, di 86 anni, attribuendo proprio il consumo di questo vino alla sua longevità. Il luogo di coltivazione del vitigno si trova sul Carso di Duino Aurisina, in una zona composta in prevalenza da pietre, cui la brezza marina conferisce all’uva caratteristiche particolari e tali da rendere il prodotto finito adatto anche all’uso medico. Le uve vengono selezionate già in vigneto e quindi raccolte in cassetta la mattina presto, prima che il sole ne scaldi la polpa. La spremitura molto morbida permette di estrarre solamente il meglio del mosto, e questo rimane in decantazione naturale per due giorni. Successivamente, la fermentazione alcolica prende corpo in barrique di rovere a temperatura di 12 gradi per quattro anni. Trascorso questo periodo, le bottiglie vengono inserite in gabbie d’acciaio e poste in acqua sul letto del fiume misterioso, il Timavo. Questo fiume è famoso per via del suo lungo percorso sotterraneo di circa 39 km, poiché dalle grotte di San Canziano in Slovenia, passando per l’abisso di Trebiciano, raggiunge la Basilica di San Giovanni in Tuba, a Duino, dove ricompare in superficie per sfociare infine nel Golfo di Trieste dopo un paio di chilometri. Fin dalla notte dei tempi è considerato dai popoli un fiume sacro e misterioso. Dal momento dell’immersione delle gabbie nell’acqua del Timavo, il processo di microssigenazione subacqueo permetterà al Pucīnum di acquisire una pienezza maggiore rispetto ai vini tradizionali».

Il Pucinum


«Il vino Pucīnum – si legge ancora nella nota di Marina Timavo – è dunque “underwater wine”, ovvero un nettare affinato sott’acqua. L’affinamento è l’operazione che permette al Pucīnum di sviluppare i suoi profumi terziari ed esaltare il proprio corredo organolettico, poiché è accertato che la conservazione sott’acqua per sei mesi equivale ad un periodo di almeno qualche anno in superficie. Inoltre, la bassa e costante temperatura dell’acqua del fiume Timavo, acqua ricca di sali e talvolta di materiali argillosi, gioca un ruolo di ibernazione di questo spettacolare vino, mentre la corrente presente sul fondo dell’alveo del fiume crea un naturale e costante remouage sul prodotto. Inoltre, grazie a questa antica tecnica, il vino Pucīnum è protetto dalla luce del sole durante la fase conclusiva di maturazione, poiché la condizione di semibuio cui è sottoposta non permette ai raggi Uv di penetrarli all’interno della bottiglia, sapientemente sigillata, e quindi di rovinarne il contenuto. La temperatura costante di 8°C del fiume Timavo, dopo la sua immersione dalle viscere della terra, genera le condizioni ottimali per la conservazione del prodotto, requisiti che nella classica cantina sono pressoché impossibili da mantenere».

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In copertina, la pigiatura con i piedi del Pucinum raccontata in un mosaico.

Viaggio di oltre mille chilometri per due grifoni dalla Germania al lago di Cornino ora già liberati con le radio satellitari

Hanno viaggiato per oltre mille chilometri, su un mezzo appositamente attrezzato per il lungo trasferimento: due grifoni recuperati nella Germania Centrale nel mese di giugno, a un paio di giorni di distanza l’uno dall’altro, sono arrivati alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino, dove hanno potuto recuperare pienamente le forze. Le condizioni dei rapaci risultavano complessivamente buone, ma apparivano piuttosto deboli ed è così parso opportuno un loro “soggiorno” nell’oasi specializzata gestita dalla Coop Pavees, presieduta da Luca Sicuro, che ha provveduto all’applicazione delle radio satellitari su un maschio e su una femmina, entrambi dal peso superiore agli 8 kg.


«L’operazione – informa il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero – è stata condotta in collaborazione con vari istituti e associazioni, in particolare il Parco Nazionale di Kellerwald Edersee, la clinica veterinaria di Giessen Ludger Kluthausen, l’ufficio veterinario di Waldeck-Frankenberg e il Centro Edersee Griffon Vulture Observatory. Tutte queste realtà si sono preoccupate di reinserire al più presto in natura i due individui, in un’area sicura e controllata, nella quale fossero già presenti colonie della loro specie». E la scelta è appunto ricaduta sulla Riserva di Cornino, grazie alle garanzie fornite per la stessa dal Centro di Vienna per la conservazione degli avvoltoi. I tedeschi hanno organizzato il trasporto, impegnativo e costoso.
Nel pomeriggio di mercoledì 18 settembre la liberazione: dal punto di alimentazione gli esemplari si sono involati, prendendo rapidamente quota e dimostrando ottima forma. I loro spostamenti saranno seguiti tramite i monitoraggi effettuati in Riserva e con i dati forniti dalle radio satellitari. L’importanza dell’intervento viene sottolineata dal vicesindaco di Forgaria con delega alla Riserva, Luigino Ingrassi, che evidenzia come il sito sia «ormai diventato un punto di riferimento scientifico su scala europea».

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In copertina, uno dei grifoni arrivati dalla Germania; all’interno, l’applicazione delle radio satellitari.

Città del vino, Pro Loco e Montasio con altre eccellenze agroalimentari al Festival che Ginevra ha dedicato al Fvg

«Questo evento non solo celebra la ricchezza delle nostre tradizioni, ma rappresenta anche un momento importante per rafforzare i legami che uniscono la nostra regione ai suoi figlispa rsi in tutto il mondo. Il Friuli Venezia Giulia è una terra di eccellenze, un crocevia di culture, e un luogo in cui il rispetto per la nostra storia e il nostro territorio si riflette in ogni prodotto che oggi è qui rappresentato. Dal vino alla gastronomia, le nostre produzioni locali raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per le radici». Con questa introduzione, il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa del Fvg, Mauro Bordin, ha portato il saluto del Consiglio regionale all’inaugurazione del Festival Friuli Venezia Giulia «ai corregionali, ai connazionali e a tutti i volontari che con orgoglio e generosità portano avanti le nostre tradizioni e le fanno conoscere anche all’estero. Il loro impegno è fondamentale per mantenere vive le nostre eccellenze e per far sì che il nome del Friuli Venezia Giulia risuoni forte e chiaro, anche al di fuori dei nostri confini».


La manifestazione, che ha beneficiato del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra, del Consiglio regionale Fvg, delle Città di Ginevra, Carouge, Vernier, Onex e Chêne-Bourg, ha raccolto nei molti stand enogastronomici e turistici, posizionati all’interno della location, alcune delle Pro Loco più rappresentative del Fvg (Udine, Sauris, Majano, Reana del Rojale, Nelijske Doline, Moggio, Pasian di Prato) che sono state impegnate ad animare una vera e propria fiera. Tra i protagonisti delle attività, attraverso workshop e performance in lingua friulana, anche l’Arlef, il Teatro Stabil Furlan e il Gruppo Folcloristico Danzerini di Lucinico.

All’inaugurazione sono intervenuti il Rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Vincenzo Grassi, il console generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, il presidente Saig Carmelo Vaccaro, e la presidente del Fogolâr Furlan di Ginevra, Agnese Trevisan. «Presentiamo a Ginevra l’immagine del Friuli – ha spiegato Franco Iacop, presidente di Ente Friuli nel Mondo, presente assieme al consigliere dell’ente, Gabrio Piemonte – grazie all’impegno del Fogolâr locale. Si tratta di un momento che sottolinea la disponibilità della città svizzera nell’offrire uno spazio alle comunità degli italiani residenti che consente di valorizzare anche il nostro Friuli, i suoi prodotti, la tradizione e la cultura attraverso la presenza dei friulani che qui sono parte integrante della comunità». Il presidente dell’Unpli Fvg, Pietro De Marchi, ha espresso «la sua soddisfazione nell’essere coinvolti nel rappresentare i friulani all’estero. Si tratta della testimonianza concreta della finalità delle pro loco di farsi conoscere oltre i confini regionali e nazionali e di far sentire la vicinanza dei nostri volontari ai corregionali del Fvg all’estero». La manifestazione ha visto, inoltre, la partecipazione istituzionale dei Comuni di Udine, Cividale, Codroipo, Sauris e Gorizia e il coinvolgimento del Consorzio Montasio, di UniDoc,Città del Vino Fvg, Italea Fvg e di diversi imprenditori del settore enogastronomico regionale.

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In copertina e all’interno immagini della giornata inaugurale, presenti per il Fvg Mauro Bordin, Franco Iacop e Pietro De Marchi.

Pomis-Despar, dalla spremuta delle mele danneggiate nel 2023 dal maltempo un aiuto alla Casa di riposo di Mortegliano

«Un’iniziativa che ha il grande merito di aver contribuito, attraverso un progetto di concreta solidarietà, al lavoro e all’impegno di una comunità che ha saputo rialzarsi, ricostruire e guardare avanti con coraggio e speranza dopo la devastante grandinata che un anno fa aveva messo in ginocchio il paese di Mortegliano e l’area circostante. Si è saputo unire lo spirito di un imprenditore che ha immediatamente trasformato il danno in opportunità, con l’impegno verso gli altri. È così nata un’occasione di solidarietà per l’intera comunità, sentendo il dovere di pensare in particolare agli anziani e alle persone più fragili della comunità che hanno subito un evento eccezionale senza precedenti». Sono le parole che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha pronunciato ieri sera, nell’ambito della “Festa della mela” di Tolmezzo, alla cerimonia per la consegna dei fondi raccolti con la vendita della “Spremuta integrale di mela Julia” (realizzata dall’azienda Pomis di Chiasiellis con le mele danneggiate dalla disastrosa grandinata del luglio 2023 che ha avuto come epicentro l’area morteglianese) donati alla Casa di riposo proprio di Mortegliano che aveva subito ingenti danni.


Alla cerimonia, voluta dall’azienda Pomis e da Despar (Aspiag Service), oltre al titolare dell’impresa agricola Peter Larcher erano presenti i sindaci dei Comuni di Tolmezzo e di Mortegliano. Parte del ricavato della vendita della produzione speciale, avviata esattamente un anno fa negli 80 punti vendita Despar in Friuli Venezia Giulia e nei 50 negozi affiliati, per una somma di oltre quattromila euro è stata consegnata alla Casa di riposo e rappresenta la più importante tra le diverse donazioni private giunte al centro per anziani.
«Le proporzioni di ciò che è accaduto nell’estate del 2023 – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga – nell’area di Mortegliano e in buona parte della pianura friulana sono state immani. La Regione era intervenuta subito con contributi straordinari per il ripristino del patrimonio pubblico danneggiato. Al contempo ci si mosse per garantire alle imprese di avere la liquidità necessaria a consentire di andare avanti, per salvaguardare l’intero sistema. Dopo un anno, molto è stato fatto. Iniziative come questa – ha concluso Zannier – sono gesti importanti che aiutano a rafforzare la volontà di una comunità che non si è mai fiaccata e che sta con determinazione e caparbietà tornando alla normalità».

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In copertina e all’interno tre immagini della consegna del contributo dell’azienda Pomis alla Casa di riposo di Mortegliano durante la Festa della mela di Tolmezzo.

Sul Collio (Capriva e Dolegna) si fa festa dopo i grandi lavori della vendemmia con briscola, morra e box Italia-Slovenia

(g.l.) Sul Collio la vendemmia è pressoché finita, per cui, archiviati i grandi lavori e mentre i mosti e i nuovi vini borbottano nei tini e nelle botti, ci si può anche ritagliare un momento per fare festa, come propongono le due manifestazioni in programma domani, 21 settembre, a Capriva e a Dolegna. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CAPRIVA – La briscola, tradizionale gioco da osteria, non passa mai di moda! E raccoglie nuovi appassionati anche fra le nuove generazioni. All’Accademia Vine Lodge di Capriva del Friuli è stato perciò organizzato per domani, con inizio alle 16, un Torneo di briscola. La prenotazione è obbligatoria e i vincitori riceveranno in omaggio premi enogastronomici. Dalle 18 giocatori e pubblico avranno la possibilità di assistere anche a una dimostrazione storica del gioco della morra, con la Briscola stessa fra i più popolari, animati e combattuti giochi da osteria di un tempo. La dimostrazione sarà a cura di un gruppo di appassionati di Capriva. All’Accademia Vine Lodge, sede delle attività e dell’Academy di Simonit&Sirch, i “maestri potatori” richiesti dalle più famose maison italiane e internazionali, si respirerà pertanto la genuina atmosfera delle osterie friulane di un tempo, con il gioco della briscola e della morra accompagnati immancabilmente da un calice degli eccellenti vini provenienti dalle famose cantine di tutto il mondo dove lavorano i Vine Master Pruners. Informazioni – info@accademiavinelodge.it – Tel. +39 344.1307357.

DOLEGNA – Box nei vigneti di Dolegna – 1° Trofeo dell’Amicizia, Italia vs Slovenia: è il titolo della sicuramente combattutissima manifestazione in programma domani, con inizio alle 18, all’Hostaria Pettirosso di Darko Tambolas a Lonzano di Dolegna del Collio, in collaborazione con Asd Pugilistica Triestina “Pino Culot”. Ci saranno stand gastronomici e musica, quindi un invitante clima di festa paesana. L’ingresso è libero.