Riparte il “Saporibus” per scoprire Valle di Soffumbergo e le sue castagne. Anche un’escursione sui sentieri fra i boschi

Il “Saporibus” è pronto per ripartire, domenica 13 ottobre, alla volta di Valle di Soffumbergo, il balcone del Friuli Venezia Giulia. Partendo da Udine con tappa intermedia in piazza a Povoletto, i partecipanti verranno accompagnati in pullman alla scoperta delle bellezze naturalistiche e gastronomiche di questa splendida zona e della sua festa dedicata alle castagne e al miele di castagno.
La mattinata sarà dedicata alla visita guidata e alla degustazione al Molino Pussini, un’eccellenza nel settore molitorio che mostrerà alcuni segreti della produzione della farina. Dopo il pranzo alla Festa delle Castagne e del Miele di Castagno di Valle di Soffumbergo, si proseguirà con la presentazione e degustazione dei prodotti dell’azienda agricola Zani Elvio, con una suggestiva passeggiata nel vigneto storico.
«Un’escursione che vuole promuovere il borgo in Comune di Faedis famoso per l’incantevole panorama che da qui si vede – ha spiegato Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps – e per la festa, giunta quest’anno alla sua 43ma edizione, che celebra il frutto povero dei boschi: la castagna. Ringraziamo la Pro Loco per l’accoglienza e vi invitiamo a partecipare ad una gita che farà scoprire delle eccellenze del nostro territorio».
Come detto, la partenza è prevista alle ore 10 da piazza Primo Maggio a Udine (infopoint) con rientro previsto per le ore 18. Verrà fatta una tappa intermedia a Povoletto. In caso di pioggia la gita verrà recuperata domenica 20 ottobre. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (Signora Giovanna).

Intanto, prosegue il calendario di escursioni “I Sentieri delle Pro Loco in Friuli Venezia Giulia”, organizzate dallo stesso Consorzio Pro Loco Torre Natisone con le guide di Wilde Routes. Per domenica 13 ottobre è in programma l’escursione guidata a Valle di Soffumbergo, Monte San Lorenzo e Joanaz. «Si tratta di un’occasione unica per scoprire le bellezze naturalistiche e culturali di un incantevole borgo – ha commentato la presidente Giovanna Rossetto -, immersi in un contesto paesaggistico di rara bellezza. Ringraziamo gli amici della Pro Loco di Valle di Soffumbergo che renderanno indimenticabile questa escursione».
Partendo dal caratteristico borgo di Valle di Soffumbergo, i partecipanti si inoltreranno su sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco alla scoperta di angoli nascosti e tradizioni secolari. L’itinerario, di difficoltà media (12 km per 500 m di dislivello), condurrà i camminatori verso il monte San Lorenzo e la dorsale dello Joanaz, offrendo panorami mozzafiato sulla pianura friulana. L’escursione, adatta a bambini dagli 8 anni in su, sarà guidata da esperti di Wild Routes e avrà una durata complessiva di circa 6 ore. Al termine del percorso, i partecipanti potranno rifocillarsi con prodotti locali a base di castagne ad un ristoro organizzato dalla Pro Loco, durante la Festa delle Castagne e del Miele di Castagno.
Il costo dell’escursione è di 20 euro per gli adulti, 10 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati e gratuito per i bambini sotto i 12 anni. Il ritrovo è previsto per le ore 8.30 a Valle di Soffumbergo, in piazza con partenza prevista per le ore 9. Si consiglia di indossare abbigliamento adatto all’escursionismo, scarpe da trekking, giacca a vento e di portare con sé acqua, snack, pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard e, se si desidera, i bastoncini da trekking. È obbligatorio prenotare entro le 18 di domani 12 ottobre al numero 333.4564933 (WhatsApp). Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina e all’interno immagini della piccola Valle di Soffumbergo e della sua bellissima festa.

Rauscedo da oggi è in festa per il ritorno delle “Radici del Vino”: il programma che propongono agli ospiti i 300 volontari

L’attesa è finita: come già anticipato, torna per l’ottava volta a Rauscedo, dopo la pausa di un anno e in una nuova versione biennale, “Le Radici del Vino” con appuntamenti da oggi a domenica. Il lavoro dei 300 volontari dell’omonima associazione assieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda potrà essere ammirato a partire dalle 16 di questo pomeriggio quando ci sarà il taglio del nastro con le autorità e l’avvio della Fiera della Viticoltura d’eccellenza, dell’area ristoro, delle mostre e di tutte le altre attività previste nel ricco programma consultabile su www.leradicidelvino.com. Oltre 40 gli eventi in calendario.
«Da non dimenticare – afferma il sindaco Michele Leon – tra le varie proposte il concorso Festival della Ribolla gialla con 24 campioni da tutta la regione e la mostra sui 100 anni dalla morte di Luchino Luchini, grande cooperatore del nostro territorio. “Radici del vino” è anche una scommessa, riuscita nelle precedenti edizioni: quella di regalare ai visitatori una esperienza unica ma sopratutto il lavorare insieme, superando le divisioni ed i campanili. Sarà un piacere incontrare tante persone nella nostra manifestazione».
La rassegna gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e dei main sponsor Banca 360 Fvg e Vcr Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Dea Barbatelle, Ambiente Servizi, Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, Ersa Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, Onav Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.
Tra gli appuntamenti del ricco programma, la novità del trenino turistico nella giornata di domenica per scoprire il Vcr Research center dei Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale della barbatella da vite, nonché i laboratori del gusto tributo a due vignaioli simbolo del Friuli, recentemente scomparsi: Piero Pittaro ed Emilio Bulfon. E ancora prodotti e menu tipici, arena del gusto, degustazioni guidate, sale tematiche, convegni, laboratori, eventi, area bimbi dedicata al mondo dell’uva, musica e spettacoli. Inoltre, l’esclusiva enoteca Il vino ritorna alle sue radici con i 100 vini provenienti da 16 Paesi nati dalle barbatelle rauscedane. Tra i vari convegni da segnalare domanio alle 10.30 al teatro Don Bosco quello su vini green, healthy e good: un momento di approfondimento sulle nuove richieste che i consumatori chiedono al mondo del vino, con maggiori attenzioni al benessere, e sui percorsi che i vignaioli stanno intraprendendo (a cura del Comune di San Giorgio con Vivai Cooperativi Rauscedo e Confcooperative Pordenone). E domenica mattina l’attesa marcia tra i vigneti.
«La macchina dei volontari – conclude il sindaco assieme al vice Luca Leon – ha lavorato per realizzare un evento poliedrico, ricco di occasioni per le famiglie, i visitatori ed i bambini con l’intento di raccontare la biodiversità della barbatella. Da noi ha origine il vino e attraverso le sale tematiche lo racconteremo. Dalle barbatelle di Rauscedo nascono i migliori vini del mondo ed ecco rientrare oltre 100 etichette in degustazione esclusiva solo per la tre giorni dell’evento. Da questa tre giorni ci aspettiamo escano spunti tecnici per migliorare la viticoltura ma anche l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle coltivazioni per immaginare il futuro. Ampi momenti per parlare ai bambini e il trenino turistico per regalare un esperienza unica all’interno di un eccellenza nella ricerca scientifica in viticoltura».

INFO TEMATICHE

8a Edizione della Fiera Viticoltura d’Eccellenza – Rauscedo, la capitale mondiale della barbatella, si prepara ad accogliere l’8^ edizione della Fiera Viticoltura d’Eccellenza, in programma dall’11 al 13 ottobre. Questo appuntamento è divenuto centrale per il settore viticolo e ospita una cinquantina di espositori provenienti da diverse Regioni Italiane oltre che da Francia e Germania. La Fiera Viticoltura d’Eccellenza rappresenta una straordinaria opportunità per conoscere le più recenti innovazioni nel campo della viticoltura e per confrontarsi con produttori di macchinari e attrezzature per il vigneto. Sarà possibile incontrare numerosi espositori, tra cui molti nomi di spicco del settore, che presenteranno soluzioni per ottimizzare e migliorare il lavoro dei viticoltori. Il programma prevede anche numerosi incontri tecnici e convegni riservati al pubblico di settore, dove esperti e tecnici discuteranno temi di grande attualità. Tra gli argomenti al centro dei dibattiti ci saranno l’innovazione tecnologica, la sostenibilità, la tradizione, l’analisi dei mercati e le sfide future del settore vitivinicolo. La Fiera si inserisce nell’ambito della manifestazione Le Radici del Vino, che arricchirà l’evento con esperienze enogastronomiche pensate per soddisfare ogni palato. I visitatori avranno la possibilità di partecipare a degustazioni di prodotti locali e scoprire le eccellenze culinarie del territorio. L’evento di Rauscedo è supportato da Pordenone Fiere che nel 2025 presenterà la sesta edizione di RIVE – Rassegna Internazionale Viticoltura ed Enologia, che si terrà a Pordenone dal 5 al 7 novembre. Questa sinergia tra la Fiera Viticoltura d’Eccellenza e RIVE conferma l’importanza del nord-est italiano come punto di riferimento per il settore viticolo, sia a livello nazionale che internazionale. Tre giorni ricchi di appuntamenti e opportunità, che si terranno subito dopo la vendemmia, perfetti per fare il punto sull’anno trascorso e guardare al futuro della viticoltura. La Fiera Viticoltura d’Eccellenza si conferma un evento imperdibile per chiunque voglia rimanere aggiornato sulle tendenze e le novità del settore viticolo.

Convegni – Il conto alla rovescia è quasi terminato: l’atteso appuntamento “Le Radici del Vino 2024” aprirà ufficialmente i battenti oggi, alle ore 16, al Vcr Research Center, con il convegno inaugurale dal titolo “La sostenibilità in agricoltura”, organizzato da Banca 360 FVG, main sponsor della manifestazione. Questo sarà solo il primo di una serie di incontri che si terranno nel corso del weekend, tutti dedicati al futuro della viticoltura, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, con la partecipazione di esperti del settore e istituzioni.
Sabato 12 ottobre: una giornata di dibattiti e approfondimenti – La giornata di domani si preannuncia intensa, con una serie di convegni che toccheranno temi di grande rilevanza per il settore vitivinicolo. Si partirà alle ore 9.00 presso il Teatro Don Bosco con l’incontro dedicato alla “Selezione clonale e conservazione della biodiversità intra-varietale in viticoltura”, organizzato da ERSA. Il convegno esplorerà l’evoluzione della selezione clonale, partendo dalla Direttiva 193 del 1968 fino alle attuali discussioni sul nuovo Regolamento UE sui materiali di moltiplicazione delle piante. Tra i relatori, il dottor Mario Pecile, già funzionario del Crea, e il professor Paolo Ermacora dell’Università di Udine.
Alle 10.30, sempre presso il Teatro Don Bosco, si terrà il convegno centrale della manifestazione: “Vini Green, Healthy & Good: nuovi percorsi per una nuova generazione di consumatori”, organizzato dai Vivai Cooperativi Rauscedo, Confcooperative Pordenone e dal Comune di San Giorgio della Richinvelda. Durante l’incontro si discuterà dell’evoluzione delle abitudini di consumo del vino, con particolare attenzione alle nuove generazioni nei mercati anglosassoni ed europei orientali. L’incontro vedrà interventi di esperti come Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor e Mario Lanzarone di Callmewine, seguiti da una tavola rotonda con professionisti del settore come Marco Nannetti di Terre Cevico, Flavio Geretto di Villa Sandi e Carlo Piccinini, presidente di Confcooperative Fedagri Pesca. Modererà il dibattito Lorenzo Tosi, giornalista e responsabile comunicazione dei Vivai Cooperativi Rauscedo.
Nel pomeriggio, alle ore 1, presso lo Spazio Incontri Verde, il Gruppo Giovani Soci 360 FVG proporrà un interessante convegno su “Intelligenza artificiale e sostenibilità in viticoltura”, con l’intervento di Marco Modesto, Ceo di Blujass Srl. Durante l’incontro verranno presentati progetti concreti che illustreranno l’applicazione delle nuove tecnologie nel settore vitivinicolo, in risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla necessità di mantenere alta la qualità del prodotto.

Altri appuntamenti imperdibili – La giornata di domani si concluderà alle ore 18 con il convegno del Circolo Agrario Friulano intitolato “Dalla terra alla vite: la nutrizione del suolo per la salvaguardia della produttività”, che offrirà una panoramica sull’importanza di una gestione sostenibile del suolo per garantire una viticoltura produttiva e duratura. Parallelamente, alle 11, nello Spazio Incontri Verde, si terrà un incontro tecnico curato da Koppert Italia Srl su “Biocontrollo in vigneto e prospettive future”, con la partecipazione di Edoardo Filippi. L’incontro sarà focalizzato sul biocontrollo della cocciniglia cotonosa e a scudetto della vite, oltre che del parassita Scaphoideus titanus, grazie all’utilizzo di insetti utili e nematodi entomopatogeni. Verranno inoltre presentati i possibili sviluppi futuri in questo ambito e le novità attese per l’anno prossimo.

Un’occasione per approfondire e innovare – L’edizione 2024 di “Le Radici del Vino” si conferma come un evento di riferimento per tutti i professionisti e appassionati del settore vitivinicolo, grazie alla sua ricca offerta di convegni e momenti di confronto. L’attenzione per la sostenibilità, l’innovazione tecnologica e la risposta alle nuove esigenze di consumo sono i temi centrali di questa manifestazione, che offrirà spunti preziosi per affrontare le sfide future del settore.

Arena del Gusto – Dal 11 al 13 ottobre, l’evento enogastronomico Le Radici del Vino accoglierà l’imperdibile Arena del Gusto, uno spazio interamente dedicato ai sapori della cucina tradizionale friulana. Questo angolo gourmet offrirà un’autentica esperienza culinaria, pensata per esaltare la straordinaria varietà enologica e gastronomica del territorio. Dopo aver esplorato gli stand della fiera, ascoltato gli autori, o scoperto i segreti del vino e della barbatella, l’Arena del Gusto diventerà la meta ideale per concedersi una pausa all’insegna del buon cibo. Qui, i piatti della tradizione saranno accompagnati dai migliori vini locali, accuratamente selezionati per valorizzare ogni portata. I visitatori potranno gustare piatti serviti con stoviglie rigide e posate in metallo, una scelta volta a migliorare l’esperienza culinaria. Il menù, curato nei minimi dettagli, offrirà un mix di grandi classici friulani e qualche novità, per soddisfare anche i palati più esigenti. L’Arena del Gusto è aperta venerdì sera, sabato e domenica a pranzo e cena (in ambienti riscaldati). Ogni piatto sarà accompagnato dai pregiati vini delle cantine locali: I Magredi, Vini San Giorgio e Cantina Rauscedo, tra cui spiccano bianchi, rossi e bollicine di eccellente qualità. Per gli amanti dell’enologia, questa sarà un’occasione unica per scoprire le migliori etichette friulane in un’atmosfera conviviale. Visti i numerosi piatti proposti, consigliamo di visitare l’Arena del Gusto almeno due volte, per pranzo o cena, e godersi appieno le meraviglie gastronomiche di questa terra.

Il Vino ritorna alle sue Radici – Con il progetto Il Vino Ritorna alle Sue Radici, gli amanti del vino hanno l’opportunità di intraprendere un viaggio sensoriale attraverso 100 etichette provenienti da ogni parte del mondo, con un’attenzione speciale alla tradizione vinicola italiana. L’iniziativa, ideata dall’Associazione le Radici del Vino e realizzata grazie alla collaborazione dei Vivai Cooperativi Rauscedo, Vitis Rauscedo e Dea Barbatelle, celebra il ritorno delle barbatelle – giovani piantine di vite – che, partite da Rauscedo, sono rientrate nella loro massima espressione: alcuni dei vini più rappresentativi dell’Italia e del mondo. Il progetto non è solo un omaggio alle radici vinicole, ma ha anche un forte scopo benefico. Negli anni, Il Vino Ritorna alle Sue Radici ha contribuito con donazioni significative a diverse realtà sociali e associazioni di volontariato locali. Tra le iniziative più rilevanti, si ricorda la donazione di un ecografo portatile all’Associazione Il Gabbiano dell’Hospice di San Vito al Tagliamento, destinato alle cure palliative a domicilio.
La novità di quest’anno è la creazione di uno spazio all’aperto, moderno e accogliente, dove i partecipanti potranno degustare i vini. Saranno presenti etichette da tutte le regioni italiane e da numerosi paesi del mondo, inclusi Slovenia, Austria, Grecia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Ungheria per l’Europa; e Argentina, Sudafrica, Stati Uniti, Libano, Australia, Nuova Zelanda e Cile per il resto del globo. “Si tratta di un giro del mondo incredibile, che ci permette di viaggiare idealmente come hanno fatto le nostre barbatelle”, ha spiegato con entusiasmo il sindaco Michele Leon, sottolineando il legame tra tradizione vinicola e apertura internazionale che caratterizza questa manifestazione. Il progetto non solo celebra la passione per il vino, ma rafforza il senso di comunità e il legame con il territorio, promuovendo al contempo solidarietà e cultura. Un’occasione unica per scoprire nuovi sapori e sostenere cause importanti.

Barbatella – Le Radici del Vino: un viaggio tra storia, innovazione e cultura del vino a Rauscedo. Dall’11 al 13 ottobre, Rauscedo ospiterà “Le Radici del Vino”, un evento unico che si propone di raccontare la storia e la cultura della vite attraverso un percorso che coinvolgerà appassionati e curiosi di ogni età. Al centro dell’evento ci sarà la barbatella, giovane piantina della vite simbolo di rinascita e innovazione, che verrà raccontata attraverso tre sale tematiche che con video, immagini, suoni e profumi immergeranno il visitatore a comprendere la produzione, la ricchezza ampelografica della zona e la diffusione di questa coltura a livello mondiale.
Le tre sale tematiche offriranno ai visitatori la possibilità di immergersi nella storia vitivinicola del territorio, scoprendo le oltre 4000 combinazioni tra gemma europea e piede americano che vanno a costituire le barbatelle prodotte per soddisfare il mercato mondiale della viticoltura. Per rendere l’esperienza ancora più immersiva, dei figuranti ricreeranno una delle fasi più delicate e simboliche della viticoltura: l’innesto. I visitatori potranno osservare dal vivo questo antico processo che permette di creare le nuove piante che oltre 100 anni fa furono la soluzione al flagello della fillossera. Un’occasione unica per entrare in contatto con il sapere artigianale che si tramanda da generazioni. L’evento è pensato anche per i più piccoli, con la proiezione del video animato “Il viaggio di Uvetta”. Questo simpatico cortometraggio racconterà ai bambini il ciclo vitale della vite e la produzione della barbatella in maniera semplice e coinvolgente, rendendo accessibili concetti complessi con un linguaggio a loro misura.

Ricordo di Luchino Luchini – Quest’anno, “Le Radici del Vino” celebrerà anche un importante anniversario: i 100 anni dalla morte di Luchino Luchini, figura centrale per la cooperazione – sociale, economica e agricola – a San Giorgio della Richinvelda. Un’area speciale sarà allestita per rendere omaggio a questo pioniere, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del settore, con testimonianze, fotografie e documenti storici che ne ripercorreranno la vita e le innovazioni. Un tributo che sottolinea il senso di cooperazione alla base delle avventure imprenditoriali di questo territorio. Con un programma ricco di eventi, laboratori e spazi didattici, “Le Radici del Vino” si propone come un appuntamento imperdibile per chiunque voglia scoprire, celebrare e vivere da vicino la straordinaria tradizione vivaistica di Rauscedo e del Comune di San Giorgio della Richinvelda.

Un grande spazio dedicato ai bambini – Nell’ambito della manifestazione “Le Radici del Vino”, ci sarà una grande novità pensata per i più piccoli: lo Spazio Bimbi, un’area interamente dedicata al loro divertimento e alla creatività, con un programma ricco di laboratori e intrattenimenti coinvolgenti. Lo Spazio Bimbi sarà attivo per tutta la durata dell’evento e offrirà una serie di attività mirate a stimolare l’immaginazione e l’apprendimento dei bambini, garantendo un’esperienza unica per loro e una piacevole tranquillità per i genitori. Lo Spazio Bimbi avrà anche degli appuntamenti particolari, sabato 12 ottobre alle ore 17:00 con il laboratorio artistico “Sul Filo della Fantasia”, un’attività manuale che invita i bambini a dar vita a piccole sculture realizzate con filo di alluminio. Durante il laboratorio, letture creative accompagneranno il lavoro manuale, stimolando la fantasia e incoraggiando l’espressione artistica.
Domenica 13 ottobre, alle 10.30 assisteremo all’intrattenimento di strada “Fatti Avanti se hai Coraggio” di Fabio Scaramucci. Un tuffo nelle storie antiche di streghe, spiriti e oggetti magici, narrate come una volta attorno al focolare. Un racconto affascinante e misterioso che incanterà grandi e piccini. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà il laboratorio “Arrivano i Burattini”, un’occasione per i bambini di mettere alla prova la propria creatività costruendo il loro Muppet personalizzato, utilizzando semplici materiali come calzini e carta. La giornata si concluderà alle 18 con l’intrattenimento di strada “Arlecchinate”, a cura di Paolo Rech. Arlecchino sarà il protagonista di divertenti e rocambolesche avventure, tra inganni, fughe e situazioni esilaranti che terranno tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo. Lo Spazio Bimbi a “Le Radici del Vino” rappresenta un’occasione unica per far vivere ai bambini un weekend all’insegna del gioco, della creatività e della scoperta. Un modo perfetto per unire la passione per la tradizione vinicola alla gioia del divertimento per tutta la famiglia.

Un Viaggio tra Storia, Cultura e Tradizione – Si apre un fine settimana ricco di cultura, storia e tradizioni a “Le Radici del Vino”, l’evento che animerà il paese delle barbatelle con una serie di incontri imperdibili presso lo Spazio Incontri Verde. Al centro dell’attenzione ci saranno non solo la viticoltura friulana, ma anche la storia locale, i mestieri tradizionali e lo sport.
La rassegna inizia questa sera, alle ore 20, con l’incontro dal titolo “Note storiche e ampelografiche sul Tocai nel Friuli Occidentale”, a cura degli studenti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo, sotto la guida del professor Umberto Massaro. Gli studenti esploreranno la storia del nobile vitigno Tocai, soffermandosi sul contributo dei Vivai Cooperativi Rauscedo, della Cantina Rauscedo e del Consorzio di Bonifica Cellina Meduna per la sua valorizzazione.
Domani 12 ottobre, alle ore 18, si passerà a un viaggio gastronomico con Carlo del Torre e il suo intervento “Viaggio nei ricettari storici del Friuli Venezia Giulia”. In dialogo con Dani Pagnucco, del Torre porterà alla scoperta delle antiche ricette friulane, svelando le abitudini alimentari dei nostri antenati. Alle 20, Paolo Patui ci intratterrà con “Storie di Friulani Illustri”, dialogando con Daniele Zongaro. Il suo libro “Alfabeto Friulano delle Rimozioni” riporta alla luce 45 personaggi straordinari, dimenticati dalla storia, che hanno lasciato un segno indelebile nel Friuli e oltre.
Domenica 13 ottobre sarà dedicata alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni. Alle 10.30, Moreno Baccichet e Antonio Tesolin guideranno il pubblico attraverso “Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento”, esplorando la bellezza del paesaggio friulano e i nuovi percorsi cicloturistici sostenibili. Nel pomeriggio, alle 16, l’attenzione si sposterà sulle tradizioni artigianali della Val Tramontina con Gianni Colledanie Dani Pagnucco. L’incontro “L’arte degli antichi mestieri” permetterà di riscoprire professioni come i cestai e gli stagnini, testimonianze di un passato fatto di ingegno e manualità.
A concludere questa ricca rassegna, alle 18, sarà Sergio Tavčar, celebre telecronista sportivo, con “La voce dello sport”. Tavčar, in dialogo con Daniele Zongaro, racconterà la sua esperienza a Telecapodistria, ripercorrendo momenti salienti della sua carriera e regalando aneddoti del mondo sportivo. Un evento che si preannuncia come un viaggio affascinante nel cuore della cultura e della storia del Friuli Venezia Giulia, da non perdere.

Musica – La nuova edizione de Le Radici del Vino si prepara a iniziare in grande stile con una serie di eventi musicali che animeranno l’Arena del Gusto. Ad inaugurare le esibizioni oggi sarà Bossa Loca, il gruppo capitanato da Chiara Di Gleria alla voce, accompagnata da Dario Trevisan alla chitarra e ai cori, Alessandro Toneguzzo al basso e Giacomo Iacuzzo alla batteria. Un quartetto che porta il pubblico in un viaggio attraverso le atmosfere raffinate e coinvolgenti della bossa nova. Questa esibizione promette di offrire un’esperienza ricca di vibrazioni delicate, ideali per creare la giusta atmosfera in una serata autunnale che si preannuncia memorabile. La voce calda e avvolgente di Chiara Di Gleria si intreccia con la chitarra di Trevisan, supportata dalla ritmica precisa di Toneguzzo e Iacuzzo. Il loro repertorio varia dai classici brasiliani ai brani più moderni, per un mix che saprà accontentare i gusti più diversi.
Domani, sarà il turno del Trio Scaleno. Formato da clarinetto, contrabbasso e chitarra, questo ensemble porta sul palco il fascino dello swing italiano degli anni ’30 e ’40. Un tuffo nel passato, in un’epoca in cui la musica si mescolava con eleganza a ritmi travolgenti, facendo rivivere al pubblico le atmosfere di un tempo. Un’occasione imperdibile per gli appassionati di sonorità vintage e per chi desidera assaporare la magia del passato. La giornata conclusiva vedrà l’energia e il dinamismo dell’Unbrassed Band, una street band nata nel 2019 che, grazie a sax, ottoni e percussioni, saprà animare il pubblico con un repertorio che spazia dal pop al rock fino alla dance. La band itinerante coinvolgerà gli spettatori già a partire dalle ore 12.00, trasformando l’area festeggiamenti in una festa sonora senza sosta.
Ma il gran finale spetta agli Stan Cats, che domenica sera alle 19 prenderanno le redini dell’Arena del Gusto. Questo trio jazz proporrà un viaggio tra diverse sonorità, dalla musica afroamericana ai brani originali, chiudendo così in bellezza la tre giorni. Con le radici ben piantate nella tradizione jazz, soul e funk, gli Stan Cats non mancheranno di incantare il pubblico con la loro maestria musicale. Le Radici del Vino si conferma, anche quest’anno, un appuntamento imperdibile per chi cerca non solo buona musica, ma anche un’esperienza culturale che fonde sapori e melodie in un contesto accogliente e unico.

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In copertina, il concorso enologico della Ribolla gialla; all’interno, il sindaco Michele Leon e immagini della manifestazione.

Fagagna, all’osteria di Cjase Cocèl oggi la “filosofia agreste” di Stefano Montello

L’osteria è da sempre il luogo deputato alla socialità, dove ci si racconta e si ascolta, uno spazio in cui anche il tempo sembra rallentare. Su queste lunghezze d’onda nasce l’iniziativa “Conversazioni in osteria”, promossa dall’Ecomuseo “Il Cavalîr” di Fagagna e articolata in incontri di libri e autori, momenti per conoscere chi scrive e approfondire tematiche legati al territorio. E l’osteria di Cjase Cocèl – museo della civiltà contadina friulana – è proprio il luogo perfetto: una delle sale più affascinanti della struttura museale fagagnese, che con questi eventi emerge dal suo passato e acquista nuova vita sotto le luci della contemporaneità. Oggi, 11 ottobre, alle 20.30 si parte con la presentazione del volume “Il tempo delle erbacce” di Stefano Montello. A introdurre l’autore a e dialogare con lui sarà Cristina D’Angelo.

“Il tempo delle erbacce” è, come recita il sottotitolo, un “piccolo trattato di filosofia agreste” nel quale l’autore espone le proprie riflessioni sul mondo d’oggi utilizzando come metafore e simboli elementi vegetali, in particolare le erbacce, le cosiddette piante infestanti, che troviamo un po’ ovunque, dai campi ai giardini. Un interessante viaggio tra le contraddizioni, le speranze e le fragilità dell’uomo dei nostri tempi, delineato con un linguaggio originale e coinvolgente.
Stefano Montello si presenta come “un contadino sociale e musicista”: dall’età di vent’anni conduce, infatti, un’azienda agricola di proprietà che gli permette di vivere continuando a suonare e scrivere. Come musicista, è fondatore del gruppo friulano Flk e ha scritto testi e collaborato con artisti provenienti dal jazz, dal folk e dalla musica d’autore. Tra le sue pubblicazioni: Manuale ragionato per la coltivazione dell’orto (Forum), Le opere e i giorni in una fattoria sociale (Bottega Errante) e il più recente Gli anni di Camel Suite (Forum).

Per informazioni tel 0432.801887, 351.9656319 Ecomuseo “Il Cavalîr” Via Lisignana 22 Fagagna. Ingresso libero.

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In copertina, Stefano Montello autore del libro che sarà presentato oggi a Fagagna.

“Le Radici del Vino” domani pronte al via a Rauscedo: sabato convegno enologico e domenica anche Trenino delle barbatelle

Torna per l’ottava volta, dopo la pausa di un anno e in una nuova versione biennale, “Le Radici del Vino” a Rauscedo da domani al 13 ottobre. All’interno del suo ricco programma dedicato alla viticoltura d’eccellenza, ci sarà un momento di riflessione sulle nuove tendenze di consumo del vino, con cambiamenti che puntano sull’aspetto salutistico e di tutela ambientale senza rinunciare al piacere di un calice bevuto responsabilmente.
Sabato 12 ottobre, alle 10.30, nel teatro Don Bosco di Rauscedo Confcooperative Pordenone, Vivai Cooperativi Rauscedo e il Comune di San Giorgio della Richinvelda proporranno il convegno “Vini green, healthy & good”. Un momento di analisi, in una terra vocata alla cooperazione, su nuovi percorsi per una nuova generazione di consumatori di vino che chiedono prodotti rispettosi dell’ambiente e della salute delle persone senza per questo rinunciare al gusto, come spiegano il presidente di Confcooperative Pordenone Fabio Dubolino, il presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo Alessandro Leon e il sindaco Michele Leon. «Per farlo – aggiungono – abbiamo invitato alcuni dei massimi esperti del settore in Italia che ci accompagneranno in questo nuovo mondo che si sta dispiegando per i nostri vini». Tra essi Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative Fedagri Pesca il quale darà un quadro della situazione della viticoltura cooperativa italiana.
Nella prima parte del convegno Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor illustrerà gli scenari di mercato e cambiamenti nei consumi e nei consumatori, mentre Mario Lanzarone di Callmewine rifletterà sullE-commerce, e di come dopo il boom del periodo del Covid il canale digitale punti sui consumatori più giovani e neo appassionati di vini e spirits, tracciando così l’evoluzione dei gusti dei nuovi consumatori. A seguire la tavola rotonda moderata dal giornalista Lorenzo Tosi, responsabile della comunicazione di Vivai Cooperativi Rauscedo. Interverranno Marco Nannetti di Terre Cevico sull’esperienza della realtà vitivinicola italiana con il maggiore grado di penetrazione nei mercati del far east; Flavio Geretto di Villa Sandi sull’evoluzione nei mercati in lingua anglosassone e il peso dei nuovi balzelli anti alcol; Carlo Piccinini presidente di Confcooperative Fedagri Pesca sulle sfide della Cooperazione nel mondo del vino per le nuove generazioni. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Tra le tante proposte della manifestazione, grande novità di quest’anno il Trenino alla scoperta della Barbatella, con tanto di tour guidato per i partecipanti nel Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Qui – spiega il sindaco Leon assieme al vice Luca Leon – i partecipanti potranno il cuore della ricerca e innovazione mondiale nella produzione di barbatelle, le piantine di vite che nel primo anno vengono coltivate a Rauscedo e poi vanno a costituire i vigneti di tutto il mondo. Una proposta innovativa con cui uniamo il piacere di visitare il nostro territorio e conoscerne la storia e le eccellenze».
Domenica 13 ottobre, a partire dalle 9 e fino alle 18 partiranno i vari tour, della durata di un’ora e un quarto, dalla zona della manifestazione in via San Nicolò fino all’interno dei Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nella produzione di barbatelle. Accompagnati da una guida esperta, i visitatori esploreranno il Vcr Research Center, dove avranno l’opportunità di visitare laboratori di ricerca all’avanguardia, scoprire oltre 800 micro e nano vinificazioni tra cui i vini sperimentali del futuro, ammirare la collezione ampelografica più grande del mondo e concludere l’esperienza con una degustazione presso la cantina del centro che raccoglie circa 800 vini sperimentali diversi in purezza. I costi sono diversificati per età e sono di 1 euro per bambini e ragazzi, 5 euro per over 65 e giovani tra i 14 e 18 anni, 10 euro per adulti. È possibile prenotare il proprio posto online al link www.leradicidelvino.com/book-online oppure acquistare il biglietto direttamente alla partenza del trenino.
«Partecipare a questo tour – aggiungono sindaco e vicesindaco – significa immergersi nel mondo delle barbatelle, scoprendo come nascono le viti che affronteranno le sfide climatiche del futuro. Il Vcr Research Center, solitamente chiuso al pubblico, aprirà le sue porte in via eccezionale per offrire uno sguardo dietro le quinte dell’innovazione viticola. È un’opportunità rara per conoscere da vicino un mondo che sta plasmando il futuro del vino a livello globale”. Alessandro Leon, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, conclude: “abbiamo colto la proposta dell’amministrazione comunale e dell’associazione Le Radici del Vino formando personalmente le guide turistiche e mettendo a disposizione un nostro enologo per la degustazione».

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda in collaborazione con l’omonima associazione. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo.
Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent.
Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

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In  copertina e all’interno un operatore dei Vcr dimostra come nasce una barbatella.

Tolmezzo, domani “Cioccolato rivelato” e gustoCarnia inaugurano Il Filo dei Sapori grandi protagoniste le eccellenze Fvg

Domani, 11 ottobre, Tolmezzo sarà il palcoscenico di un doppio evento che unirà cultura e gusto e che aprirà ufficialmente la XI edizione de “Il Filo dei Sapori”, una kermesse che, fino a domenica 13 ottobre, celebrerà l’enogastronomia regionale, e che vedrà protagonisti produttori locali, chef e artigiani del gusto, impegnati a far conoscere le eccellenze del Friuli Venezia Giulia attraverso mercati, laboratori, degustazioni e showcooking, in una commistione unica tra cibo, cultura e divertimento.

Rossana Bettini

Il LIBRO – Si comincerà alle 18.30, all’albergo Roma (piazza XX settembre) che ha visto operare per tanti anni uno dei più grandi cuochi italiani, Gianni Cosetti, il “ricercatore dei cibi perduti”, con la presentazione del libro “Cioccolato rivelato – Il cibo degli dei tra verità e falsi miti” (Baldini + Castoldi). Un evento organizzato in collaborazione col festival Tolmezzo “Vie dei libri” che vedrà l’autrice Rossana Bettini dialogare con Renzo Tondo. Insieme parleranno di come i prodotti agricoli possano valorizzare il territorio, generare ricchezza e attirare investimenti, che è poi lo scopo de Il Filo dei Sapori. Sveleranno i segreti di questo alimento che, se di qualità, non soltanto soddisfa la nostra gola, ma ci fa anche stare bene. Il volume è infatti una guida contemporanea che sfata falsi miti e conduce il lettore a riscoprire il proprio gusto. Un fedele alleato per capire meglio che cosa si acquista.

L’APERICENA – Seguirà il taglio del nastro per inaugurare Il Filo dei Sapori con l’apericena gustoCarnia in collaborazione con l’Isis Paschini-Linussio e poi una degustazione guidata. Si comincerà alle 19.30. Gli ospiti saranno accolti per una cena in piedi, curata dagli chef gustoCarnia, che offriranno un menù all’insegna dei sapori tradizionali del Friuli. La serata proseguirà, alle 21.30, con una degustazione del cioccolato Domori, guidata dalla stessa Rossana Bettini che accompagnerà alla scoperta del “cibo degli dei” con abbinamenti del territorio: la birra e un liquore ottenuto dal distillato di pere. La serata sarà accompagnata dalla musica di Mr. Winnie Dee. L’apericena con degustazione targata gustoCarnia avrà un costo di 40 euro. Per partecipare è necessario prenotarsi attraverso la piattaforma EventBrite.

ROSSANA BETTINI – Giornalista e autrice specializzata in enogastronomia, con un forte interesse per i concetti di gusto e qualità, ereditato anche dalla tradizione familiare: suo nonno materno è stato uno dei primi ristoratori a Trieste negli anni ’40. Laureata con un Master in Analisi Sensoriale presso l’Università del Sacro Cuore, ha continuato a perfezionarsi in questo campo, guidando oggi l’agenzia di comunicazione White Sheep, specializzata in rebranding. Presiede l’Istituto Internazionale Chocolier di Brescia, dove ha introdotto la figura del “Sommelier del cioccolato”. Bettini è anche docente di “Educazione del Gusto” e responsabile delle iniziative presso Piani Culturali a Torino. Vive a Trieste ed è autrice di due libri sul cioccolato, pubblicati con Linea Edizioni e Baldini+Castoldi.

“Il Filo dei Sapori” è una rassegna ideata nel 2014 dalla Comunità di Montagna della Carnia con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura e dell’agricoltore nel valorizzare e diffondere la ricchezza della montagna. Una 2 giorni (gli stand e il mercato dell’agroalimentare sono aperti il 12 e 13 ottobre) con il patrocinio della Città di Tolmezzo, il sostegno di Regione FVG, PromoTurismo FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine e la collaborazione di Confcommercio Udine, Cooperativa Cramars (INNOVALP), ed ERSA. La manifestazione sarà realizzata grazie al supporto operativo dell’APS Gruppo Shanghai e della Pro Loco Tolmezzo. Quest’anno, la proposta enogastronomica si intreccerà con quella culturale grazie alla collaborazione instaurata con il Museo carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e la mostra “ALTAN. Terra, omini e bestie” visitabile nelle sale di palazzo Frisacco a Tolmezzo proprio fino al 13 ottobre. Saranno gli ultimi giorni per visitare l’esposizione, curata da Giovanna Durì in collaborazione con Kika Altan. “Terra, omini e bestie” ha avuto molte presenze e attirato visitatori anche oltre regione; certamente per l’interesse al tema e la quantità di originali presenti, ma principalmente per l’autore, Altan, stimato dagli adulti e amato dai più piccoli, che in questa bella esposizione ha regalato sorrisi e utili spunti di riflessione. L’autore sarà presente domenica dalle ore 17.15 alle ore 18.00.

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In copertina e all’interno due immagini della manifestazione Il Filo dei Sapori.

“Vigne Museum” compie dieci anni: grande festa oggi sui colli di Rosazzo con Paesaggi Futuri tra arte e scienza

Giunge all’ottava edizione l’appuntamento con l’arte e con la scienza di “Paesaggi Futuri al Vigne Museum” che porta a Rosazzo nomi autorevoli del panorama internazionale oggi, 5 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30. Quest’anno, per festeggiare l’importante traguardo dei 10 anni di attività del Vigne Museum, parteciperanno David Monacchi, artista multidisciplinare, compositore e ingegnere del suono, ricercatore eco-acustico, noto soprattutto per il suo progetto Fragments of Extinction, un’importante e complessa ricerca sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali con la finalità di custodire i suoni del mondo e sensibilizzare la consapevolezza sulla crisi globale della biodiversità; Giancarlo Sciascia, cultural manager e foresight specialist nella veste di moderatore ad accompagnare una ricca mattinata che unirà momenti di storia del Vigne Musuem ad informazioni di attualità e suggestioni sonore.


In occasione del decennale non poteva inoltre mancare il co-autore del Vigne Musuem, Jean-Baptiste Decavèle, che nel 2014 ha realizzato — assieme all’architetto visionario Yona Friedman — la struttura artistico-architettonica dedicata a Livio Felluga per i suoi cento anni. Un museo a cielo aperto della vite e del paesaggio collocato sulla collina di Rosazzo.
Il focus di questo importante incontro sarà rivolto alla crisi ecologica in atto. Un argomento che David Monacchi porterà all’attenzione del pubblico condividendo gli esiti della sua ricerca, iniziata quindici anni fa, per stimolare la consapevolezza della “più grande catastrofe silenziosa di nostri tempi”, quella che è stata definita la Sesta Estinzione di Massa: ecocidio. Questo fenomeno sta mettendo a tacere per sempre i meravigliosi cori di suoni naturali, le “eco-sinfonie” che non abbiamo nemmeno ascoltato o registrato. “È il patrimonio sonoro di milioni di anni di evoluzione. Dobbiamo salvarne i frammenti per studiarlo, comprenderlo, sperimentarlo, goderne e conservarlo, preservando per le generazioni future le impronte dell’intelligenza sonora della natura che sta scomparendo. Fragments of Extinction sta facendo parte di questo lavoro“, afferma  Monacchi.

L’Associazione Culturale Vigne Museum grazie a questi preziosi contributi desidera regalare al suo pubblico un’esperienza importante a livello informativo ed emozionale per guardare a nuovi “Paesaggi Futuri” con nuovi occhi.
Alla fine dell’incontro ci sarà un brindisi offerto dalla Livio Felluga per i 10 anni del Vigne Musuem.

Abbazia di Rosazzo
Località Rosazzo — Manzano (UD)
5 ottobre 2024
10.30 — 12.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Informazioni e prenotazioni: info@vignemuseum.com

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In copertina e qui sopra due immagini del Vigne Museum di Luigi Vitale; all’interno, Borneo 2023 di Alex D’Emilia.

Le Città del vino Fvg domani in assemblea a Dolegna tra bilanci di brillanti iniziative, nuovi progetti e rinnovo delle cariche sociali

(g.l.) Bilanci e nuove cariche per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. La prestigiosa sede dell’azienda vitivinicola Jermann di Dolegna del Collio ospiterà, infatti, domani mattina (ore 10.45) l’assemblea dell’associazione regionale: un appuntamento fondamentale per fare il punto sulla dinamica realtà che nel giro di pochi anni ha raggiunto il numero record di 39 Comuni aderenti più 6 Pro Loco, rappresentando  un volano importante per il turismo enologico regionale, come dimostrato dal successo dei recenti eventi estivi,  e non solo. La riunione prevede, infine, l’importante passaggio del rinnovo delle cariche sociali Fvg in vista dell’assemblea nazionale di novembre.
A relazionare su progetti realizzati e impegni futuri sarà il coordinatore regionale uscente, Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio. Annunciata la presenza del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, mentre a fare gli onori di casa per l’azienda Jermann sarà il direttore Marco Rabino, che è anche presidente di Unidoc Fvg, partner delle nostre Città del Vino. Saranno presenti anche numerosi sindaci e amministratori delle Cdv Fvg e rappresentanti del mondo delle Pro Loco e dei Consorzi di tutela.
«Arriviamo – ha affermato Venturini, anticipando i temi che saranno trattati in assemblea – da un’estate ricca di soddisfazioni, con il nostro nuovo format Le Notti del vino che ha visto partecipare oltre 6 mila persone le quali hanno potuto degustare le proposte di oltre 300 cantine del territorio e di un centinaio di ristoratori. Il legame con i produttori, attraverso i Consorzi, e il resto del mondo associativo locale, a partire dalle Pro Loco, è fondamentale nella nostra attività di promozione del territorio attraverso l’enoturismo, come dimostrato anche negli altri progetti di eventi, come Le grandi verticali delle Città del Vino e il Festival Vini gusti in musica. Abbiamo registrato pure un grande riscontro in termini comunicativi e di attenzione sui social. Da non dimenticare, poi, i progetti della vendemmia didattica turistica e del regolamento di polizia rurale seguiti dal nostro vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo, all’opera lungo questi mesi assieme al resto dei membri del Coordinamento sui vari progetti intrapresi».
«Strategico – ha concluso il coordinatore Fvg – il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Promoturismo Fvg, come anche del mondo delle aziende private, a partire dal nostro top sponsor Banca 360 Fvg, come avvenuto a Gorizia dove abbiamo ospitato tra fine maggio e inizio giugno le selezioni del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e Grappa Award con oltre mille 300 campioni in gara e 60 giudici provenienti da 12 Paesi che in quelle giornate hanno potuto anche apprezzare l’unicità della nostra regione visitando borghi e degustando varie specialità. Stiamo continuando ad attirare interesse, tanto che i 39 Comuni aderenti hanno rappresentate nel loro territorio tutte le zone Doc; inoltre, il 15% di residenti del Friuli Venezia Giulia vive nelle Città del Vino».
Tornando ai temi in discussione all’assemblea del Friuli Venezia Giulia di domattina, ricordiamo che all’ordine del giorno figurano lo stato dell’arte delle Città del Vino nazionali e regionali, la relazione sulle attività in corso e svolte dalle Cdv Fvg nel corso del 2024, i programmi e le prospettive dell’associazione regionale e la Convention nazionale d’Autunno delle Città del Vino per il rinnovo delle cariche sociali, il rinnovo del Coordinamento del Friuli Venezia Giulia, di cui dicevamo all’inizio, oltre alle varie ed eventuali.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini.

Oggi è al via Pordenone ArtandFood, madrina Maria Teresa Ruta. Efasce presenta lo chef Nicholas Tomei

Anche quest’anno Efasce è partner di Pordenone ArtandFood 2024 (4-6 ottobre), progetto nato per promuovere la qualità del Friuli Occidentale in tema di gusto, su iniziativa di Tef-Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg. Efasce-Pordenonesi nel mondo nel programma propone, pertanto, domani 5 ottobre alle 11 a Palazzo Klefisch lo chef Nicholas Tomei, che, forte della sua esperienza a capo della cucina di un lussuoso ristorante a Dubai e ora “in transito” verso la sua prossima destinazione in Finlandia, racconterà di “Friuli e Oriente: culture e sapori in movimento”, cucinando un piccolo menu che intreccia le ricette della tradizione friulana (dai cjarsons alle polpette allo strudel) con gli originali sapori delle spezie mediorientali.

Nicholas Tomei

Tomei è originario di Pordenone e nel dettaglio preparerà polpettine friulane aromatizzate al cumino, Cjarsons ripieni di spinacio selvatico e strudel alle mele, noci e spezie orientali. In abbinamento: Malvasia “Braida Santa Cecilia” Doc Friuli 2022, Traminer aromatico “Braida Santa Cecilia” Doc Friuli 2023, Malvasia Spumante dolce millesimato 2022, Pitars.
ArtandFood presenterà un programma ispirato al focus “erbe aromatiche e spezie”, tema che evoca profumi e tradizioni vicine e lontane, fra antiche ricette, incroci di sapori e originali contaminazioni. L’inaugurazione dell’edizione 2024 (con ingresso libero su prenotazione) sarà a Palazzo Montereale Mantica, che accoglierà questa sera, alle 19.30, la simpatia della “madrina” del festival Maria Teresa Ruta, conduttrice televisiva e donna di spettacolo che racconterà al pubblico, intervistata da Maira Trevisan, curiosità e aneddoti della sua lunga carriera di successo in tv.
A questo evento inaugurale si abbinerà anche il primo “assaggio d’autore” di ArtandFood, con il nuovissimo “Bauletto Dolomitico” creato dal pasticcere Luca Diana come “dolce di Pordenone”, su ispirazione del tema scelto dal festival per il 2024: un soffice lievitato con fichi, licheni ed infusione di fiori ed erbe alpine che richiama un’altra meraviglia del territorio come quella delle Dolomiti Unesco, dolce viaggio tra i “paesaggi del gusto” delle valli montane pordenonesi.
Nel pomeriggio alle ore 16.30, nell’auditorium della Regione Fvg in via Roma (sempre con ingresso libero su prenotazione), avrà luogo la cerimonia di consegna dei Premi Pordenone ArtandFood Young, progetto ambizioso che vede crescere quest’anno gli Istituti scolastici partecipanti, tutti specializzati nel settore alberghiero: Civiform di Cividale del Friuli, Fondazione Opera Sacra Famiglia di Pordenone, Ial Fvg – Scuola Alberghiera di Aviano, Isis Flora di Pordenone. Tre le categorie che saranno premiate, con riconoscimenti ai primi tre migliori chef, pasticceri e barman/barwoman che si saranno distinti nelle prove del Concorso affrontate di fronte ai qualificati membri della Giuria, con la supervisione di Danilo Freguja, “maestro dei maestri” in cioccolateria e pasticceria (Pastry Legend 2024), insieme ai docenti delle specifiche materie.

Programma e link per le prenotazioni online agli eventi del festival si trovano sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina, Maria Teresa Ruta madrina della manifestazione. (Photo Stefano Casati)

Il caffè? Una bevanda salutare: a Trieste incontro dell’Amdc con Marino Petracco

Anche l’Associazione Museo del Caffè, in attesa di dare avvio alla nuova stagione di incontri, parteciperà con propri contributi all’edizione 2024 del “Trieste Coffee Festival”, la kermesse ottobrina che si dispiegherà con diverse manifestazioni e in varie sedi cittadine, in “omaggio” alla nera bevanda di cui il capoluogo giuliano ne è riconosciuta “capitale” grazie agli intensi traffici del Porto le cui radici affondano nell’epoca asburgica.
Domani infatti, 3 ottobre, con inizio alle ore 16.30, nella Sala “Bazlen” di Palazzo Gopcevic (via Rossini 4, sul Canal Grande di Trieste), lo “specialista” Marino Petracco intratterrà il sicuramente attento uditorio in un incontro sul tema “Il caffè: bevanda salutare”. Sarà un’occasione per meglio approfondire in particolare – come lo stesso titolo indica – gli aspetti riguardanti la salute, anche in relazione al consumo quotidiano, assieme ad altre notizie e curiosità sulle caratteristiche del “prezioso chicco”.
Marino Petracco, ingegnere chimico e appassionato cultore della materia, è stato per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè ed è oggi un apprezzato protagonista degli incontri e delle attività della Amdc presieduta da Gianni Pistrini. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gianni Pistrini

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In copertina, l’ingegner Marino Petracco che domani a Trieste terrà una relazione per l’Amdc.

Anche Concooperative protagonista a “Pordenone Art and Food 2024”

C’è anche Confcooperative Pordenone tra i partner della quinta edizione del festival “Pordenone Art and Food 2024” (4-6 ottobre), progetto nato per promuovere la qualità del Friuli Occidentale in tema di gusto, su iniziativa di Territorio Economia Futuro, Società in house della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con il Comune di Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg. Protagoniste del festival sono le meraviglie del patrimonio culturale e le eccellenze del territorio in tavola, materie prime trattate da mani esperte e presentate in eventi che guidano i partecipanti nella conoscenza di piatti, preparazioni e tecniche che fanno della stessa cucina, così come del comparto enologico, un’arte a tutti gli effetti, da godere con tutti i sensi. Tanto più in questa edizione che sposa l’affascinante tema “erbe aromatiche e spezie”, le une a rappresentare l’aspetto più naturale e genuino di un’area, quello più identificativo, le altre a raccontare storie di viaggi e ricordi, mutamenti e preziose contaminazioni. Nello specifico saranno protagoniste queste cooperative aderenti.

Sabato 5 ottobre, ore 10, a Palazzo Gregoris “Cooperative, prodotti e territorio. La qualità si presenta”.
Incontro degustazione a cura di Confcooperative Pordenone, in collaborazione con Ascom e Fipe Pordenone. Chef Luca Lot di Ca’ Naonis preparerà un crostino di tartara con carne Cipa e lo gnocco di patata di Ovoledo con ragù di Pezzata Rossa. Un evento con i prodotti delle seguenti cooperative: patate Co.pro.pa; panificati delle Cooperative Agricole di Castions; Pezzata Rossa; carne Cipa. In abbinamento vini della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito. Ingresso a pagamento euro 10 con prenotazione obbligatoria.

Domenica 6 ottobre, ore 10, a Palazzo Gregoris “Fildilat – come eravamo: voci e sapori di latteria”, convegno a cura di ConfCooperative Pordenone.
Le Latterie Sociali Cooperative di Marsure e Palse, nate rispettivamente negli anni 1922 e 1926, aprono gli archivi per narrare la vita e i cambiamenti nel secolo scorso del mondo rurale e dei nostri paesi. Racconti e letture a tre voci con successiva degustazione di una selezione di formaggi della tradizione e contemporanei con erbe e spezie. I formaggi saranno accompagnati dai prodotti delle Cooperative Agricole – Castions e dai vini della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito. Ingresso a pagamento euro 5 con prenotazione obbligatoria.