Buttrio, tutti i premi di “Vinibuoni d’Italia”. Auspicio per il 2021

Il Friuli Venezia Giulia si conferma terra di grandi vini bianchi da vitigno autoctono: lo sancisce la nuova edizione di “Vinibuoni d’Italia 2020”, la guida pubblicata dal Touring Club Italiano che ha posto la nostra regione al primo posto in Italia in questa categoria. Ma sono tante le cantine d’eccellenza Fvg menzionate nel volume, che è stato presentato in prima regionale a Villa di Toppo Florio, a Buttrio, nella serata organizzata da Comune, Pro Buri e la stessa “Vinibuoni d’Italia”. Tra i laboratori iniziali (incentrati sul confronto tra autoctoni friulani e piemontesi) e la cerimonia di premiazione duecento persone hanno partecipato all’evento conclusosi con un brindisi al positivo anno incentrato sulla promozione dell’enoturismo a Buttrio e dintorni.

I saluti di Bardus e Venturini.

“Un grande piacere – ha affermato il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – avere con noi gli amici di ‘Vinibuoni d’Italia’ guidati dal curatore della Guida, Mario Busso, per un appuntamento così prestigioso che chiude idealmente un grande anno vissuto all’insegna dei nostri grandi vini tra Fiera regionale dei vini di giugno, Calici di stelle ad agosto e ora tale evento”. Parole condivise dall’amministrazione comunale rappresentata alla cerimonia dal sindaco Eliano Bassi e dall’assessore alla Promozione turistica e alle Città del Vino, Tiziano Venturini. “Felici per i tanti produttori presenti – ha commentato quest’ultimo – e giustamente premiati per la qualità dei loro vini. L’occasione è stata utile per invitare ‘Vinibuoni d’Italia’ a scegliere anche prossimamente la nostra cittadina per eventi di rilevanza nazionale, visto che qui winelover ed enoturismi sono accolti più che volentieri: ci piacerebbe ospitare le degustazioni finali per la Guida 2021“.
Nell’attesa, il territorio si prepara a un altro grande appuntamento: Diana Candusso, di PromoTurismoFvg, oltre al grande lavoro svolto con la Strada del vino e dei sapori, ha illustrato l’International Wine Tourism Conference, il più importante evento mondiale per l’industria del turismo enogastronomico che ha scelto il Friuli Venezia Giulia come sede dell’edizione 2020. Attesi in regione, nel mese di marzo, 250 operatori del settore provenienti da tutto il mondo.

Spazio poi alla premiazione delle cantine che hanno ottenuto l’ambita Corona di “Vinibuoni d’Italia” oltre alle altrettanto prestigiose Golden star, Corona del pubblico scelta da una giuria di winelover e gli attestati per le aziende Ecofriendly, con gli interventi dello stesso Mario Busso e di Stefano Cosma che hanno inquadrato sapientamente dal punto di vista enologico i riconoscimenti. Ecco, dunque, l’elenco completo.

Il direttore Mario Busso.

Aziende premiate con la Corona: Blazic, Borgo San Daniele, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Colli di Poianis, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Jacùss, Keber Edi, Marco Felluga – Russiz Superiore, Muzic, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Pini, Scubla Roberto, Škerk, Specogna, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Villa Parens, Vistorta, Zidarich Beniamino.

Aziende premiate con la Golden Star: Drius, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Jermann, Kante, Kurtin, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Pecorari Pierpaolo, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Tenuta di Angoris, Tenuta di Blasig.

Aziende premiate con la Corona del pubblico: Blazic, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Kante, Kurtin, La Viarte, Livon, Pecorari Pierpaolo, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Scubla Roberto, Škerk, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Vistorta, Vosca, Zidarich Beniamino.

Aziende Ecofriendly: Blazic, Borgo San Daniele, Braidot Matteo, Bulfon, Cantina Produttori Cormòns, Castello di Buttrio, Castelvecchio, Colli di Poianis, Colmello di Grotta, Colutta Giorgio, Comelli Paolino, Cozzarolo Giovanni Battista, di Lenardo, Drius, Ferruccio Sgubin, Forchir Viticoltori in Friuli, I Clivi, Isola Augusta, Jacùss, Jermann, Keber Edi, La Sclusa, La Viarte, Lis Neris, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Marco Felluga – Russiz Superiore, Marinig, Monviert, Murva – Renata Pizzulin, Muzic, Paraschos, Petrucco, Petrussa, Picéch Roberto, Pighin, Pitars, Pradio, Primosic, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Ronco del Gelso, Ronco Margherita, Russian, Russolo Rino, San Simone, Specogna, Tenuta di Angoris, Tenuta Luisa, Toros Franco, Valchiarò, Venica & Venica, Vigna Petrussa, Vigne del Malina, Vigneti Pittaro, Villa de Puppi, Vosca, Zorzettig, Zorzon.

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Futuro della viticoltura:
oggi il volume a Udine

“Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” è il tema al centro del primo volume, scritto da Walter Filiputti, della nuova collana edita dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, assieme a ViniBuoni Biblioteca e  che sarà dedicata di volta in volta a un diverso comparto economico. La presentazione si terrà in sala Valduga oggi, alle 18 (ingresso da piazza Venerio, primo piano). Concluso il ciclo dedicato all’artigianato, si percorre ora la strada dell’agricoltura, e si parte proprio dal mondo del vino, uno dei fiori all’occhiello dell’economia friulana. Nel volume, che fa parte appunto dei “Quaderni di agricoltura”, ci sono racconti, immagini, esperienze d’impresa, riflessioni, proposte curate appunto dal giornalista, scrittore ed esperto del mondo vitivinicolo, Walter Filiputti, che come è noto è autore di vari libri di successo legati proprio al Vigneto Fvg. Ricordiamo agli interessati a partecipare alla presentazione del volume che è necessaria la conferma della presenza al numero 0432273532, promozione@ud.camcom.it, www.ud.camcom.it

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In copertina, uno dei laboratori a Buttrio per “Vinibuoni d’Italia 2020”.

 

Il Ducato dei vini friulani premia Claudio Fabbro nel ricordo di Isi Benini

di Giuseppe Longo

Aveva appena riposto fra i ricordi più cari il riconoscimento ricevuto al Gran Premio Noè di Gradisca, che per Claudio Fabbro è arrivato un nuovo, graditissimo “grazie”, questa volta da parte del Ducato del vini friulani. Nel corso della tradizionale Dieta, l’agronomo, enologo e giornalista – indiscussa e impareggiabile memoria storica del Vigneto Fvg – è stato insignito infatti della terza edizione del Premio Isi Benini,  dedicato al fondatore del benemerito sodalizio nell’ormai lontano 1972.

La motivazione è detta in due parole: “Difensore della cultura enoica della nostra terra”. Ma ben più ampia e circostanziata è la dedica contenuta nel diploma che accompagna il prestigioso riconoscimento e che pubblichiamo, ma dal quale ricaviamo il simpatico passo iniziale che recita: “Poeta e scienziato della vite e del vino, nato in riva all’Isonzo, in quel Friuli orientale da sempre stroardinariamente vocato a produrre eccellenti vini, fin da piccolo ha avuto la passione per i campi, la natura, le piante e in particolare le viti. Dalla natia Sagrado ha studiato e si è laureato a Bologna sede anche allora di una delle più prestigiose Facoltà di Agraria. Si è laureato con una tesi dedicata  alla ‘Vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia’ lasciando ammirati gli illustri docenti”.

Una tesi monumentale, approfondita e ben documentata su tutto quanto ruota attorno all’affascinante mondo della vite e del vino della nostra piccola, grande regione che proprio Isi Benini volle pubblicare tramite il Ducato che ancora muoveva i primi passi. E fu una scelta più che azzeccata – d’altra parte era infallibile il fiuto del giornalista che proprio in quegli anni dirigeva una rivista mensile, “Il vino”, rimasta nella storia della informazione specializzata in Friuli Venezia Giulia: un vero peccato che non si trovi più nelle edicole! – perché il libro che fu ricavato, dal titolo “Viti e vini del Friuli”, rappresentò una pietra miliare nella conoscenza del settore vitivinicolo e di tutto quanto gli ruota attorno. Anche per questo, ma soprattutto per quanto fatto nei decenni successivi a favore del comparto, il Ducato dei vini friulani, guidato da Loris Basso e dal segretario generale Alessandro Salvin, ha voluto gratificare Claudio Fabbro con il suo più prestigioso riconoscimento dedicato proprio al grande e indimenticabile Isi Benini.

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In copertina, Claudio Fabbro con il premio del Ducato tra Loris I e Salvin.

Clima che cambia ed effetti: convegni a Rivolto e Marano

Il clima cambia, è innegabile, e i suoi effetti si ripercuotono in maniera più o meno grave in ogni settore dell’agricoltura, a cominciare dalla vite, ma anche sull’esistenza stessa dell’uomo, a causa di eventi sempre più estremi. Tra oggi e domani sono in programma importanti convegni a Rivolto e a Marano per fare luce su queste certamente non trascurabili problematiche, in generale, e in particolare sugli effetti nell’ambiente rivierasco e marittimo-lagunare. Ecco, allora, di che cosa si tratta.

CODROIPO – Sostenibilità ed emergenza climatica saranno i focus sui quali si confronterà l’assemblea di Fedagripesca Fvg, convocata per oggi nella sala convegni di Cantina Rauscedo, a Rivolto di Codroipo, a partire dalle 14.3. «Vogliamo provare a declinare questi grandi tempi – spiega Venanzio Francescutti, presidente regionale dell’organizzazione cooperativa – dal punto di vista dell’impatto economico e organizzativo per le nostre imprese e quelle dei soci, valutando non solo le criticità che essi, inevitabilmente, comportano, ma anche le eventuali nuove opportunità che ne scaturiscono». Alla riflessione risponderanno i soci e i dirigenti delle 146 cooperative regionali del settore (44 nel lattiero-caseario, 18 nell’ortofrutticolo, 12 nella pesca, 10 nel cerealicolo, 7 nel vitivinicolo) che, con 10.279 soci, danno lavoro a 1.200 addetti, per quasi 515 milioni di euro di fatturato. Dopo la relazione introduttiva del presidente Francescutti, sono previsti gli interventi di: Stefano Micheletti, direttore di Arpa Osmer Fvg (Cambiamenti climatici ed impatto sulle attività agricole e della pesca); Guido Bonatti, del Crea di Roma (Sostenibilità e redditività delle aziende); Silvia Buzzi, di Caviro Extra Spa (La sostenibilità: da problema ad opportunità di sviluppo, il caso di coop. Caviro); un rappresentante dei marchi Friend of the see e Friends of the earth (La certificazione di sostenibilità: cosa vuole il mercato e perché farla). Dopo il dibattito, le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di Confcooperative Fvg. (g.l.)

MARANO – Domani, con inizio alle 10, in Pescaria vecja, si terrà un convegno di grande attualità e di interesse riguardante Il cambiamento climatico nella Laguna di Marano – dinamiche globali ed effetti locali. L’ evento, a carattere divulgativo, proporrà l’incontro tra studi e dati scientifici raccolti nella Laguna sul mutamento del clima e le testimonianze di rappresentanti della comunità maranese, al fine di indagare ed informare sui primi effetti su un territorio che è di pochi centimetri sopra il livello del mare. Con Glauco Vicario, direttore delle Riserve regionali di Marano Lagunare, che fungerà da moderatore, interverranno: Giorgio Fontolan, dell’Università di Trieste, dipartimento di Matematica e Geoscienze, il quale parlerà sul Destino dei sedimenti lagunari, trasformazioni e ripristini morfologici; Valentino Casolo, dell’Università di Udine, Dipartimento di Geobotanica, che parlerà sulle Piante in Laguna, risposte rapide ai cambiamenti climatici; quindi sarà la volta di Nicola Belloso dell’ Arpa Fvg, che affronterà con osservazioni e riflessioni da biologo marino, sui come stanno cambiando le specie ittiche; poi, Stefano Sponza, dell’ Università di Trieste, Dipartimento di Matematica e Geoscienze, che parlerà delle Sfide da affrontare in Laguna di Grado e Marano, riguardo all’avifauna acquatica nidificante e cambiamenti climatici; infine, sarà Valentina Cechet, ancora dell’Università di Trieste, ricercatrice del dipartimento di Architettura, a chiudere la serie di interventi scientifici, sui dispositivi di insediamento lungo la costa: Città e paesaggi resilienti al rischio di allagamento. Nel dibattito avranno un ruolo anche le testimonianze dei delegati dei pescatori artigiani di laguna e di Dorino Regeni, presidente dell’ Associazione Casoneri Maranesi. L’organizzazione è a cura delle Riserve regionali Valle Canal Novo e del Comune di Marano Lagunare, con la collaborazione del gruppo Tesi in Laguna e Sapori United. (s.b.)

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In copertina, come si presenta un vigneto devastato dalla grandine.

Confagricoltura all’Ue: no al taglio dei fondi all’Italia

“E’ inaccettabile il taglio di trasferimenti all’agricoltura italiana (-3 per cento). La proposta della Presidenza è assolutamente inadeguata rispetto agli obiettivi programmatici indicati dalla nuova Commissione. Con una capacità di spesa limitata a poco più dell’1% del prodotto interno lordo degli Stati membri, non sarà possibile rilanciare il ruolo dell’Unione rafforzando la crescita sostenibile dell’economia e l’occupazione”. E’ quanto dichiara il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, riguardo alla riunione del Consiglio europeo che si tiene questo pomeriggio a Bruxelles. All’ordine del giorno, fa sapere l’organizzazione imprenditoriale, anche una discussione sostanziale tra i capi di Stato e di governo sul quadro finanziario dell’Unione per il periodo 2021-2017, sulla base di una proposta presentata nei giorni scorsi dalla Presidenza.

Massimiliano Giansanti

Passando alle proposte specifiche per l’agricoltura, la Presidenza ha proposto un aumento di 10 miliardi di euro rispetto alle indicazioni contenute nel progetto della Commissione presentato a maggio dello scorso anno. “C’è ancora molta strada da fare – indica Giansanti in un comunicato rilanciato da Confagricoltura Fvg, guidata da Philip Thurn Valsassina -. Nonostante l’aumento, sarebbe confermata per l’agricoltura italiana una riduzione degli aiuti diretti del 3,9% rispetto alla situazione in atto; mentre per lo sviluppo rurale si avrebbe solo una diminuzione dei trasferimenti rispetto alla proposta iniziale (meno 14%) della Commissione. In definitiva, i trasferimenti finanziari all’agricoltura italiani continuerebbero a subire un’inaccettabile contrazione, mentre il settore è chiamato a svolgere un ruolo più incisivo per la sostenibilità ambientale dei processi produttivi. L’agricoltura italiana ha un ruolo fondamentale in Europa: come rilevato dai dati Istat, è al primo posto per valore aggiunto e al secondo per valore della produzione. I contributi che arrivano dalla Ue incidono, invece, solo per il 15% sul nostro valore aggiunto di settore, contro il 40% della Germania, il 24% della Francia e il 19% della Spagna. Le risorse finanziarie per la politica agricola comune (Pac) devono essere consolidate sull’attuale livello – sottolinea il presidente di Confagricoltura -. È una questione di coerenza e di credibilità programmatica”.

Philip Thurn Valsassina

Nel documento della Presidenza che sarà discusso dai capi di Stato e di governo viene confermato il processo di armonizzazione degli importi degli aiuti erogati agli agricoltori a livello nazionale, la cosiddetta ‘convergenza esterna’. “Siamo assolutamente contrari e in linea con la posizione espressa dalla ministra Bellanova – puntualizza Giansanti -. I trasferimenti agli agricoltori non possono ignorare la diversità dei costi dei fattori produttivi, a partire da quello del lavoro. La Pac è, e deve restare, una politica con finalità economiche e non di redistribuzione delle risorse. Esistono altri fondi dell’Ue per la coesione economica, di cui beneficiano largamente gli Stati membri che sollecitano la convergenza esterna dei pagamenti della Pac”.
Il presidente nazionale di Confagricoltura contesta anche la prevista fissazione di un massimale (“plafonamento”) dei pagamenti alle aziende di maggiore dimensione. “È una proposta sbagliata, prima di tutto sotto il profilo economico – dichiara infine Giansanti -. Si andrebbe a tagliare, infatti, la competitività di quelle imprese che sono tra le più attrezzate a realizzare i cambiamenti necessari per accrescere la sostenibilità ambientale dei processi produttivi”.

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In copertina, anche l’agricoltura friulana risentirebbe del taglio dei fondi Ue all’Italia.

Il futuro di vite e vino in Fvg visto da Walter Filiputti

di Gi Elle

Siete alla ricerca di una interessante strenna per l’ormai imminente Natale? Un libro è sempre il benvenuto, tra i possibili regali, per cui ecco una validissima proposta per chi si interessa dell’affascinante settore della vite e del vino di casa nostra. “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” è infatti il tema al centro del primo volume, scritto da Walter Filiputti, della nuova collana edita dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, assieme a ViniBuoni Biblioteca e  che sarà dedicata di volta in volta a un diverso comparto economico. La presentazione si terrà in Sala Valduga lunedì 16 dicembre, alle 18 (ingresso da piazza Venerio, primo piano).
Concluso il ciclo dedicato all’artigianato, si percorre ora la strada dell’agricoltura, e si parte proprio dal mondo del vino, uno dei fiori all’occhiello dell’economia friulana. Nel volume, che fa parte appunto dei “Quaderni di agricoltura”, ci sono racconti, immagini, esperienze d’impresa, riflessioni, proposte curate appunto dal giornalista, scrittore ed esperto del mondo vitivinicolo, Walter Filiputti, che come è noto è autore di vari libri di successo legati proprio al Vigneto Fvg.
Ricordiamo agli interessati a partecipare alla presentazione del volume che è necessaria la conferma della presenza al numero 0432273532, promozione@ud.camcom.it, www.ud.camcom.it

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In copertina, Vigneto Fvg terra di grandi vini bianchi (foto scattata nei vigneti dell’azienda Borgo Trevisan) e qui sopra le colline di Rosazzo.

Trieste, i cent’anni del “Caffè Torinese”: domani la sua storia

di Giuseppe Longo

Ah, il caffè! E’ praticamente irrinunciabile per coronare un pranzo o una cena, cha abbiano avuto quali protagonisti ottimi piatti accompagnati pure da vini di qualità. E a Trieste, città del caffè per eccellenza grazie agli storici traffici che furono incentivati dal Porto Franco istituito tre secoli fa da Carlo VI d’Asburgo, l’Associazione Museo del Caffè ha promosso il terzo “cenacolo” per l’anno 2019/20. Il ciclo, già iniziato con successo nelle scorse settimane, continuerà dunque domani, martedì 10 dicembre, alle 18, nella sede dell’Ince – Iniziativa Centro Europea (Cei), in via Genova 9, nel cosiddetto Borgo Teresiano voluto dalla figlia del citato imperatore per dare un nuovo assetto alla città che stava crescendo. Ci sarà pertanto una conferenza del ciclo “Il caffè in un libro e nel suo territorio: l’Italia” dal titolo “Caffè Torinese 1919-1920. I nostri primi 100 anni”. Relatori saranno Renzo Crivelli e Matteo Pizzolini, presentati da Gianni Pistrini, presidente dell’associazione organizzatrice. L’incontro sarà introdotto dalle letture a tema di Mariagrazia Stepan, mentre la serata sarà presentata da Diego Gianaroli. Al termine dell’incontro, seguirà come sempre una degustazione, ovviamente, di caffè.

Il caffè mentre sgorga al bar…


Per il terzo anno consecutivo, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC) presenta, dunque, al pubblico i propri “cenacoli” – curati da Giorgio Micheli – preziose occasioni di incontro e di approfondimento dell’affascinante tematica legata appunto al caffè, alle sue origini e produzione, nonché al suo consumo declinato in un numero svariato di modi. E in questo Trieste è maestra, proponendo peraltro le denominazioni delle tazzine in modo del tutto originale: “capo”, per esempio, sta per macchiato, come si dice invece nel resto d’Italia. In particolare, questa serie di appuntamenti è dedicata alla letteratura che in qualche modo include il mondo “caffeinico”. In Italia “la pausa caffè”, da sempre, rappresenta trasversalmente convivialità e socializzazione.
In particolare, la città di Trieste ha, come dicevamo, una specifica affinità con la nera, aromatica, calda bevanda, grazie alle sue originarie tradizioni, alla sua storia commerciale e socio-culturale che l’hanno resa universalmente nota; merito anche della posizione geografica centrale e dell’importanza dei propri traffici portuali (di cui ricorrono, appunto, i 300 anni dalla costituzione del già ricordato Porto Franco). In esso, costantemente arrivano enormi quantità di sacchi del pregiato “seme di Aleppo”. Tutto questo è un volano per la vitalità imprenditoriale di questa parte d’Europa, cerniera fra Est e Ovest. Ciò ha portato all’insediamento di parecchie aziende del settore, che sono diventate leader nel mondo del verde prodotto mercantile e dell’aromatico torrefatto. Questa prerogativa rende la città adriatica, capoluogo del Friuli Venezia Giulia, nota universalmente per la peculiarità riferita al nero estratto.

… ed eccolo pronto in tazzina.

“Nel corso degli incontri programmati – spiega Gianni Pistrini – conosceremo le origini della corroborante bevanda, gli aspetti antropologici e sociali, letterari, fotografici, tecnici e scientifici a essa legata, alla sua produzione, trasformazione e l’offerta alla clientela del vero espresso o cappuccino italiano. La scelta di aMDC è quella di proporre alcuni autori che hanno scritto riguardo al caffè, raccontandone i vari aspetti e diffondendo la conoscenza della materia. Ognuno di essi sono dei momenti intensi rivolti ad esperti e a carattere divulgativo ad amanti dell’aromatico estratto, utili per ampliare la conoscenza di uno dei prodotti agroalimentari più consumati al mondo. Per chi ne fosse interessato, sappia che si svolgeranno uno ogni secondo martedì del mese (fino a maggio 2020), nella prestigiosa sede triestina dell’Iniziativa Centro Europea di via Genova 9, alle ore 18, accesso libero fino esaurimento dei posti disponibili”.
All’inizio di ogni “Cenacolo del caffè” vi sarà la lettura di qualche brano letterario a tema di scrittori triestini curato dalla socia aMDC Mariagrazia Stepan, che evidenziano la centralità della città in questo specifico settore e verrà messo in diretta streaming Facebook, social dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, curato dal socio Giorgio Micheli, che ha curato la rassegna.

Appuntamento, quindi, a domani 10 dicembre con la presentazione del libro “Caffè Torinese 1919-2019 i nostri primi 100 anni”. Come detto, saranno presenti il docente Renzo Crivelli e il titolare dello storico locale Matteo Pizzolini, presentati dal presidente aMDC Gianni Pistrini che dialogherà con loro. Si tratterà, dunque, del terzo incontro della nuova stagione che nei giorni scorsi ha visto anche una importante uscita a San Vito al Tagliamento, nel Pordenonese, dove l’associazione ha curato la regia di un ricco fine settimane dedicato al caffè e al cioccolato. Una proposta di grande successo e che ha ricevuto il plauso di tutti, ma in particolare dei veri amanti dei due prodotti che ci provengono dalle lontane terre d’oltremare.

Ecco i relatori dei primi due incontri con il presidente Gianni Pistrini.

Il ciclo dei “Cenacoli del caffè” è reso possibile grazie ad appoggi istituzionali e di varia natura. Fra essi si annoverano la disponibilità dell’Iniziativa Centro Europea e l’appoggio di Admo, Antico Caffè Torinese, Associazione Caffè Trieste, Associazione Giuliani nel Mondo, Demus, Grafiche Villa, Iniziativa Centro Europea, La San Marco, Lega per la Difesa dei Caffè Storico-Letterari, LETS, Lions Club Duino Aurisina, Mediolanum, Trieste BookFest, Trieste Altruista, Trieste Caffè.

In copertina, i chicchi di caffè tostati, pronti per dare l’aromatica bevanda.

Il Vigneto Fvg oggi protagonista dai Vinibuoni alle Vignette

di Gi Elle

Mentre in numerose aziende aderenti all’iniziativa entra nel vivo “Cantine Aperte a Natale”, oggi per il Vigneto Fvg sarà una giornata tutta da incorniciare, in due località d’eccellenza dei Colli orientali del Friuli: Buttrio e Cividale. Infatti, nella prima si presenteranno le etichette premiate da “Vinibuoni d’Italia 2020” e nella città ducale ci sarà spazio per il buonumore in chiave enologica con una grande festa per i vent’anni delle vignette di “Spirito di Vino”. Ma ecco il dettaglio delle due manifestazioni.

BUTTRIO – E’ sempre più vocata per l’enoturismo: Buttrio, storica Città del Vino, inserita in una prestigiosa Doc collinare, offrirà ai wine lover una nuova e pregiata occasione d’incontro in Villa di Toppo Florio proprio oggi. Grazie alla sinergia tra Comune, Pro Loco Buri e Vinibuoni d’Italia, alle 16.30, saranno proposti due interessanti laboratori di degustazione di vini friulani e piemontesi a confronto, mentre alle 18 seguirà la prima a livello regionale della nuova Vinibuoni d’Italia 2020, la guida enologica edita dal Touring Club Italiano, con premiazione delle cantine che hanno ottenuto riconoscimenti nel volume. Conclusione con una degustazione benaugurale per l’ormai prossimo periodo natalizio. Per il Friuli Venezia Giulia sono complessivamente 121 le aziende selezionate nella Guida Vinibuoni d’Italia 2020, curata da Mario Busso, inserite nelle sezioni dedicate ai vini da vitigni autoctoni e agli spumanti Metodo Classico, con 331 vini recensiti che rappresentano il meglio della produzione della regione, frutto di una selezione sempre rigorosa e a bottiglia coperta, svolta sotto il coordinamento di Cristina Burcheri e Luisa Alzetta con la collaborazione di Liliana Savioli e con il prezioso supporto della Pro Buri. Il Friuli Venezia Giulia si conferma terra di grandi vini bianchi da vitigno autoctono con 17 Corone in questa speciale sezione, non avendo nessuna altra regione raggiunto tale risultato. Sfogliando le pagine della Guida si scopre come siano in totale 28 i vini Fvg che si sono aggiudicati la Corona, il massimo riconoscimento assegnato, 24 quelli che hanno ottenuto la Corona del Pubblico e 17 le etichette che si sono invece aggiudicate la Golden Star. Come detto, si terranno pure due laboratori: si tratta di due momenti in cui il Friuli Venezia Giulia incontrerà il Piemonte alle 16.30 in Villa di Toppo Florio. La Signora in Giallo: dalla versione spumante alla Italian Grape Ale, le tante facce della Ribolla Gialla incontrano la gastronomia del Piemonte; Caccia a Ottobre rosso: degustazione a bottiglie coperte, cercando di individuare le varie espressioni del Nebbiolo di Piemonte, abbinate al Montasio Dop.

Una degustazione a Buttrio.

CIVIDALE – Vent’anni di sorrisi e di frizzante umorismo con “Spirito di Vino”, l’originale concorso internazionale ideato dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia e che in questi due decenni ha registrato, di anno in anno, una crescita costante. Vent’anni, dunque, che meritano d’essere adeguatamente sottolineati e festeggiati. Come si farà esattamente oggi, nel corso di una cerimonia che si terrà a partire dalle 15.30 al Centro Internazionale Vittorio Podrecca, in via Monastero Maggiore, a Cividale. Nell’occasione, i componenti della giuria e le autorità proclameranno i vincitori della 20a edizione del concorso internazionale di illustrazioni satiriche. Ricordiamo che l’arduo compito di selezionare le opere per la fase finale e decretare i vincitori è stato svolto da una giuria d’eccezione, capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dall’onorario Giorgio Forattini, dai vignettisti Emilio Giannelli e Valerio Marini, nonché da nomi illustri del giornalismo e della grafica quali Gianluigi Colin, Franz Botré ed Enzo Rizzo, Carlo Cambi, Paolo Marchi, Aldo Colonetti, Fede & Tinto, Francesco Salvi e da Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg. Le premiazioni, assieme a una mostra dedicata ai vent’anni delle vignette sul vino, saranno ospitate, come detto, dal Centro Internazionale Vittorio Podrecca, un’eccellenza regionale del Teatro di figura in Italia e nel mondo. Un collegamento culturale internazionale perfetto con il concorso che da sempre valorizza la satira come mezzo di comunicazione tra diverse culture. Inoltre, è prevista una mostra diffusa in una quindicina di esercizi commerciali della città ducale aderenti a Confcommercio per rivivere i due decenni del concorso. Nelle vetrine dei negozi aderenti saranno esposte per tutto il periodo della mostra, fino al 6 gennaio, festa dell’Epifania – che a Cividale è celebrata con particolare solennità -, alcune opere delle passate edizioni. Così, una passeggiata nel centro di Cividale sarà impreziosita dall’ironia e dai sorrisi. Fino al 6 gennaio (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, sabato e domenica orario continuato dalle 10 alle ore 17) nella sede di Auxilia, in via Monastero Maggiore 38, verrà dunque ospitata la mostra della 20a edizione di Spirito di Vino in cui i visitatori potranno apprezzare l’umorismo pungente e la satira graffiante capaci di regalare sorrisi, ma anche momenti di riflessione. La collaborazione con Auxilia Onlus (impegnata da oltre 15 anni in attività umanitarie all’estero e in attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolta ai giovani in Italia) e Auxilia Foundation (attiva nel mondo dell’arte della formazione specialistica in ambito sanitario e di sicurezza) è perfettamente in linea con la filosofia del Movimento turismo del vino Fvg, che da oltre 20 anni a fine maggio in occasione di Cantine Aperte sostiene i progetti umanitari dell’Unicef, l’organizzazione internazionale impegnata a favore dell’infanzia in difficoltà.

Vignetta premiata l’anno scorso.

Informazioni:
per i laboratori di Buttrio telefono 0432673511
per i dettagli sulle Vignette www.spiritodivino.cloud

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In copertina, oggi a Buttrio si brinda ai “Vinibuoni d’Italia 2020”.

Riviera Friulana tutta da scoprire: ecco la “Carta del gusto”

di Giuseppe Longo

Grandi vini dalle Doc Annia, Aquileia e Latisana, che fanno il paio con una gastronomia molto invitante che attinge soprattutto ai sapori e ai profumi del mare, un ambiente e un paesaggio spesso fortunatamente incontaminato ricco di fascino, da Grado a Lignano passando per la Laguna di Marano, scrigni di storia, arte e cultura come la bimillenaria città romana dominata dal campanile del Patriarca Popone. Ecco, a rapide pennellate, l’area rivierasca del nostro Friuli che si affaccia sull’Adriatico. E tutto questo sarà offerto tramite un nuovo e sicuramente efficace strumento, la “Carta del gusto della Riviera Friulana”, che sta per debuttare su quello straordinario veicolo informativo e promozionale rappresentato dalla “rete”.

Oggi, infatti, alle 18.30, nella sede dell’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella, che da molti anni ormai propone anche un prestigioso agriturismo, Arga Fvg e associazione culturale La Riviera Friulana, in collaborazione con Club per l’Unesco di Udine, Italia Nostra e Fotocineclub Lignano, hanno organizzato una serata per la presentazione, appunto, di questo magazine on line della testata giornalistica online www.larivierafriulana.it , che racconta il territorio dell’area rivierasca e le sue attrattive; la ricerca del giornalista Silvio Bini – i cui generosi contributi sono molto apprezzati anche su questo sito, 2019-26.vigneto.friulivg.com, e pure su friulivg.com e friulivg.it – sulle origini di Lignano Sabbiadoro attraverso la lettura dei quotidiani dell’epoca; l’installazione dell’artista La Montagna, realizzata con materiali reperiti nella Tenuta che ospita la serata. Al termine, degustazione dei prodotti della stessa Isola Augusta della famiglia Bassani.
“Una serata – anticipa Carlo Morandini, presidente di Arga Fvg, l’associazione dei giornalisti specializzati nel raccontare agricoltura, agroalimentare, enogastronomia, ambiente e turismo collegato – per richiamare l’attenzione sulle ricchezze che un’area spesso trascurata o sottostimata, quella rivierasca, racchiude e sa offrire al visitatore attento alla cultura del territorio e alle attrattive del luogo”. Insomma, “un percorso ragionato tra le attrattive archeologiche, ambientali, paesaggistiche, architettoniche, assieme alla proposta dei sapori che valorizzano le tradizioni e le produzioni locali. E accrescono l’attrattività dell’area”.

Quasi 80 pagine, la nuova Carta del gusto, assieme ad alcuni dei presidi di riferimento dei sapori dell’area tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle risorgive e il litorale friulano, si sofferma sugli elementi principali del territorio. Dalle due città balneari, Grado, ricca di storia e tradizioni, amata dagli appassionati del turismo lento, e Lignano Sabbiadoro, d’estate “capitale” del turismo adriatico e più orientata ai giovani e alle famiglie, alle chicche della cultura e della storia, come Aquileia, metropoli dell’Impero romano, Passariano con Villa Manin residenza di campagna dell’ultimo Doge di Venezia, Marano Lagunare, antico borgo fortificato e oggi punto di riferimento della pesca con una particolare parlata di origine veneta. Ai fiumi che segnano un margine ideale tra i due lati della Riviera Friulana, il Tagliamento e l’Isonzo, che hanno contrassegnato lo sviluppo dell’economia e della cultura nelle terre rivierasche, ma anche l’affascinante Stella che sgorga dal Medio Friuli. Si tratta dell’evoluzione della Carta del Gusto, nata come una mappa dei sapori. Ma anche come un patto tra gli operatori di pregio e l’associazione culturale La Riviera Friulana, per la valorizzazione della qualità e di tipicità e tradizioni locali, elementi destinati a valorizzare l’area e a fidelizzarne i visitatori. È stata sostenuta, nelle varie edizioni, dalla Provincia di Udine, dalla Regione attraverso l’Ersa, e dalla Camera di commercio di Udine, e distribuita anche all’Expo di Milano. Ora è sostenuta dall’Amministrazione regionale attraverso PromoturismoFvg. È stata realizzata con la collaborazione del Fotocineclub Lignano, anche con le foto del gradese Antonio Boemo e dello stesso Carlo Morandini. È patrocinata dal Club per l’Unesco di Udine e da Italia Nostra, oltre che da Unaga, gruppo di specializzazione della Fnsi, dall’Arga, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, e dall’Unione cuochi Fvg.

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In copertina, la  “Carta del gusto della Riviera Friulana” che sarà presentata questa sera a Palazzolo.

Da Brazzacco il miglior formaggio a latte crudo: tipicità che va difesa

di Gi Elle

Il formaggio di latteria a latte crudo? Un’autentica tipicità del Friuli, frutto di antichi saperi, che va preservata. E sapete qual’è la regina di questo prodotto, vanto dell’offerta casearia della nostra regione?. E’ la Latteria di Brazzacco che a Gemona, al nono concorso dedicato dall’Associazione allevatori Fvg al più tipico dei prodotti lattiero-caseari di casa nostra, ha letteralmente sbancato, piazzandosi al primo posto nella categoria dei freschi e al terzo in quella degli stagionati. Secondo posto, invece, all’azienda agricola Renato Gortani, di Mereto di Capitolo, e terzo alla Latteria di Borgo Riolo, a Fagagna. Come dire che la collina friulana è la protagonista nella produzione di formaggi tipici e di alta qualità. Un vanto non da poco!
Un successo, dunque, per la latteria del Comune di Moruzzo, ma anche per la stessa Associazione allevatori che ha visto crescere questo concorso, nato in sordina nove anni or sono nella città pedemontana proprio con l’intento di salvare dall’oblio i formaggi a latte crudo, veri portabandiera delle latterie friulane, che li producono dall’inizio del secolo scorso, ma che oggi sono messi a rischio dall’innovazione tecnologica e dalle nuove normative sanitarie.

La solida collaborazione con la festa “Gemona, formaggio e… dintorni” ha dato agli allevatori lo spunto per rilanciare questo prodotto e i numeri dei partecipanti al concorso sembrano dare loro ragione. Ben 27 tra caseifici aziendali e tradizionali provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia hanno infatti partecipato al concorso presentando ognuno un formaggio fresco e uno stagionato, segno di quanta vivacità e ricchezza produttiva sia ancora custodita nei laboratori di trasformazione, siano essi di tipo aziendale o cooperativo.
La commissione di assaggi ha decretato che il miglior formaggio a latte crudo nella categoria freschi è, come detto, quello della Latteria di Brazzacco, secondo posto appunto all’azienda agricola Gortani, in Comune di Santa Maria La Longa (famosa anche per i formaggi di Malga Pozof, sul monte Zoncolan), terzo alla Latteria di Borgo Riolo di Fagagna. Il primo posto per gli stagionati è andato invece alla Latteria di Trivignano Udinese, seguita dalla Latteria di Mortegliano e ancora da quella di Brazzacco.

Che l’appuntamento gemonese stia diventando di anno in anno più importante per la valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie regionali lo dice il fatto che da quest’edizione, al concorso dei formaggi a latte crudo, se ne siano aggiunti altri due. Uno dedicato ai formaggi di solo latte di Pezzata rossa, l’altro al Montasio Dop di un anno, che ha visto primeggiare la Latteria di Castions di Strada (secondo posto a Latterie friulane, terzo a Latteria di Coderno).
Concorsi, degustazioni, presentazioni di razze bovine sul ring in piazza del Ferro: nel fine settimana della manifestazione gli allevatori hanno animato il centro storico di Gemona mostrando al pubblico, particolarmente numeroso nella giornata domenicale, uno spaccato della filiera zootecnica, partendo dalle bovine in mostra – per la gioia dei più piccoli – fino ad arrivare al casaro che sulla piazza faceva vedere in diretta come il latte diventa formaggio.

Bovine di Pezzata rossa.

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In copertina, la lavorazione del formaggio alla Latteria di Borgo Riolo. (Foto dal sito ufficiale)

Vent’anni di umorismo con “Spirito di Vino”: sabato festa a Cividale

di Gi Elle

Vent’anni di sorrisi e di frizzante umorismo con “Spirito di Vino”, l’originale concorso internazionale ideato dal Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia e che in questi due decenni ha registrato, di anno in anno, una crescita costante. Vent’anni, dunque, che meritano d’essere adeguatamente sottolineati e festeggiati. Come si farà esattamente sabato prossimo, 7 dicembre, nel corso di una cerimonia che si terrà a partire dalle 15.30 al Centro Internazionale Vittorio Podrecca, in via Monastero Maggiore, a Cividale. Nell’occasione, i componenti della giuria e le autorità proclameranno i vincitori della 20a edizione del concorso internazionale di illustrazioni satiriche. Ricordiamo che l’arduo compito di selezionare le opere per la fase finale e decretare i vincitori è stato svolto da una giuria d’eccezione, capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dall’onorario Giorgio Forattini, dai vignettisti Emilio Giannelli e Valerio Marini, nonché da nomi illustri del giornalismo e della grafica quali Gianluigi Colin, Franz Botré ed Enzo Rizzo, Carlo Cambi, Paolo Marchi, Aldo Colonetti, Fede & Tinto, Francesco Salvi e da Elda Felluga. I componenti della giuria si sono ritrovati a Milano, nella Sala della Satira all’interno del ristorante Rigolo, storico locale vicino al “Corriere della Sera”, dove sono esposte alcune delle più belle vignette di “Spirito di Vino”. Concorso che in questi 20 anni  è diventato un punto di riferimento per aspiranti vignettisti e professionisti già affermati, acquisendo un respiro sempre più ampio e raccogliendo oltre 9 mila vignette provenienti da oltre 50 paesi del mondo. Un successo enorme, insomma!

Premiati e giuria dell’edizione 2018.

“Quest’anno abbiamo raggiunto il traguardo dei nostri primi 20 anni, un risultato molto importante”, afferma soddisfatta Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg. “La scelta di affidare un messaggio sul vino all’espressione pungente della satira è ciò che contraddistingue da sempre questo concorso che riscuote un notevole successo internazionale, cresciuto costantemente nel tempo. Un’originale e accattivante sfida lanciata ogni anno in tutto il mondo, in cui il tema del vino si rivela un elemento culturale in grado di essere spunto infinito di inedite creazioni. Siamo soddisfatti – continua la presidente – di poter festeggiare questo significativo compleanno in collaborazione con il Comune di Cividale del Friuli, la Fondazione Auxilia e gli esercenti di Confcommercio”.
Le premiazioni e la mostra saranno ospitate dal Centro Internazionale Vittorio Podrecca, un’eccellenza regionale del Teatro di figura in Italia e nel mondo. Un collegamento culturale internazionale perfetto con il concorso che da sempre valorizza la satira come mezzo di comunicazione tra diverse culture. Inoltre, è prevista una mostra diffusa in una quindicina di esercizi commerciali della città ducale aderenti a Confcommercio per rivivere 20 anni di storia del concorso. Nelle vetrine dei negozi aderenti saranno esposte per tutto il periodo della mostra, fino al 6 gennaio, festa dell’Epifania – che a Cividale è celebrata con particolare solennità -, alcune opere delle passate edizioni. Così, una passeggiata nel centro di Cividale sarà impreziosita dall’ironia e dai sorrisi! Per conoscere in anticipo gli esercizi coinvolti, l’elenco completo è sul sito è sul sito www.spiritodivino.cloud

Cividale diventa anche la Capitale della satira sul vino, grazie a questa importante mostra che il Movimento turismo del vino ha voluto organizzare in città”, commenta Daniela Bernardi, vicesindaco e assessore al Turismo del Comune longobardo.  Che poi aggiunge: “Tra le tante attrazioni del periodo natalizio, Cividale può annoverare i 20 anni di Spirito di Vino. Grande e condivisa anche la partecipazione dei commercianti che hanno voluto rispondere attivamente a questo progetto, scegliendo delle vignette legate alle loro attività da esporre. La scelta della location della mostra dei 20 anni della satira del vino, unica a livello mondiale, approda presso il Centro meraviglie Podrecca Signorelli, una magia nella magia, in occasione del sempre magico sentimento natalizio”.
Fino al 6 gennaio (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, sabato e domenica orario continuato dalle 10 alle ore 17) nella sede di Auxilia, in via Monastero Maggiore 38, verrà dunque ospitata la mostra della 20a edizione di Spirito di Vino in cui i visitatori potranno apprezzare l’umorismo pungente e la satira graffiante capaci di regalare sorrisi, ma anche momenti di riflessione. La collaborazione con Auxilia Onlus (impegnata da oltre 15 anni in attività umanitarie all’estero e in attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolta ai giovani in Italia) e Auxilia Foundation (attiva nel mondo dell’arte della formazione specialistica in ambito sanitario e di sicurezza) è perfettamente in linea con la filosofia del Movimento turismo del vino Fvg, il quale da oltre 20 anni in occasione di Cantine Aperte sostiene i progetti umanitari dell’Unicef, l’organizzazione internazionale impegnata a favore dell’infanzia in difficoltà.

Infine, un anno fa un bel brindisi.

Gli organizzatori ricordano, ringraziandoli, gli sponsor e i partner tecnici del concorso: PromoTurimoFVG, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Cividale del Friuli, Auxilia Onlus e Auxilia Fondation, Civibank, Dolomia, Del Torre, Juliagraf e Zorzenone.

Per maggiori informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. 0432.289540 – 348.0503700
spiritodivino@mtvfriulivg.it – info@mtvfriulivg.it
www.spiritodivino.cloudwww.mtvfriulivg.it

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In copertina, vignetta premiata nella scorsa edizione di “Spirito di Vino”.