Orzo e frumento in Fvg, indicazioni per la semina dei cereali vernini: giovedì incontro con Confagricoltura a Basiliano

“Orzo e frumento: prove e indicazioni per la prossima campagna” è il titolo dell’incontro tecnico in programma giovedì 23 ottobre, alle ore 15, al Consorzio Agrario di Basiliano. La giornata di approfondimento, promossa da Confagricoltura Fvg, in collaborazione con Agrisoluzioni, Ersa, Cifo e la Regione Fvg, rientra nell’ambito del programma Sissar 2025 (Misura sezione B) finanziato dall’Amministrazione regionale Fvg. Durante l’incontro verranno illustrati i risultati delle sperimentazioni condotte nel 2024 su orzo e frumento in campi prova del Friuli Venezia Giulia; dati che saranno oggetto delle successive valutazioni agronomiche relativamente alle prossime semine per la campagna cerealicola 2025-2026.


In Friuli Venezia Giulia, le coltivazioni di cereali invernali sono di primaria importanza: il frumento tenero copre circa 18 mila ettari e l’orzo oltre 16 mila. Queste colture autunno-vernine sfruttano la fertilità residua nel terreno dopo il mais e rappresentano una valida alternativa alle classiche monosuccessioni a granturco o soia nel piano di rotazione agraria. Il convegno, quindi, fornirà un’occasione preziosa per gli imprenditori agricoli di aggiornarsi sui dati di campo. Saranno affrontati temi quali: il confronto varietale, le tecniche colturali (dalla semina alla concimazione), le pratiche di difesa fitosanitaria, in modo da orientarsi al meglio per la prossima campagna di semine.
Tra i relatori previsti, moderati da Alberto Vendrame, presidente di Anga Fvg, figurano esperti del settore scientifico e tecnico. Maurizio Martinuzzi, ricercatore dell’Ersa, specializzato in cerealicoltura e biodiversità del suolo, presenterà i risultati regionali sulle prove di orzo, frumento e triticale. Successivamente, interverrà Attilio Quartucci, amministratore delegato di Cereal Factory srl, che parlerà dell’orzo da consumo umano, una potenziale nuova frontiera produttiva per la nostra regione. A chiudere, Gianandrea Ettorre, dell’ufficio tecnico Cifo, che tratterà il tema della semina e dei diserbi in pre-emergenza.
L’incontro fa parte dell’attività formativa valida per gli iscritti all’Albo dei Periti agrari e all’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali del Fvg. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria telefonando allo 0432.507013, o inviando un messaggio su Whatsapp sempre allo stesso numero, o tramite e-mail: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina e all’interno coltivazioni di cereali vernici (orzo e frumento) nelle campagne del Friuli Venezia Giulia.

Agroalimentare delle Prealpi Friulane Orientali: oggi secondo appuntamento del progetto Dica’. Si parte da Lestans

Con l’autunno arriva anche il secondo appuntamento delle aziende agroalimentari delle Prealpi Friulane Orientali dedicato agli operatori del commercio, del turismo e per i professionisti dell’informazione. Il progetto Dica’, della Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali, ha infatti l’importante obiettivo di valorizzare la rete di imprese e le piccole produzioni agroalimentari dell’area montana e pedemontana pordenonese. Questa volta si presenteranno agli operatori i produttori dei Comuni di Sequals, Pinzano al Tagliamento, Castelnovo del Friuli, Clauzetto, Travesio e Vito d’Asio.
Il tour inizierà nel primo pomeriggio di oggi, 20 ottobre, alle 14.30, con la visita al pastificio artigianale Sapori di casa di Iacoponi Claudio a Lestans di Sequals: un’azienda a gestione familiare che nel tempo ha affiancato a quella più tradizionale nuove linee di produzione (come biologica e gluten free), per rispondere ai cambiamenti delle richieste di mercato, e che sta portando la sua pasta all’uovo secca in tante parti del mondo.
A seguire, si entrerà nel mondo della frutticoltura e delle trasformazioni vegetali con la visita all’azienda agricola Borgo delle mele a Pinzano al Tagliamento. I titolari Christian Siega e Serena Ciriani racconteranno la loro scelta di valorizzare due presìdi Slow Food – le Mele antiche dell’Alto Friuli e la Cipolla di Cavasso e della Val Cosa – e di specializzarsi nella produzione di succhi, sidro e conserve vegetali. I partecipanti potranno passeggiare nel frutteto, visitare il laboratorio e assaggiare i loro succhi di mela e il loro sidro.
Nel tardo pomeriggio si andrà invece a conoscere l’azienda vitivinicola Ronco Margherita, sempre a Pinzano. Il titolare Alessandro Bellio guiderà i visitatori nella scoperta dei suoi vigneti e della sua cantina, da cui traggono origine vini di pregio Doc, ma anche di vitigni autoctoni dello Spilimberghese. Seguirà l’apericena con tante specialità locali. Ai titolari delle aziende visitate si uniranno, infatti, gli altri produttori Dica’ della zona. Nello specifico ci saranno Tonelli Fabrizio di Castelnovo del Friuli e Bertin Doriana di Travesio per i salumi, Latteria Pradis e Malga Polpazza per i formaggi, gli apicoltori Azzaro Maria di Vito d’Asio, Fabris Giobatta di Pinzano, I Roncs di Castelnovo del Friuli per i mieli, Leon Emiliano di Clauzetto con le sue confetture e Walter Magris di Travesio con la sua birra Praforte. Un’occasione unica per la conoscenza delle produzioni agroalimentari locali e per il confronto fra i diversi soggetti della filiera!
L’accesso è gratuito, previa iscrizione sulla piattaforma www.eventbrite.com. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo info@di-ca.eu o chiamare ai numeri 348.3719215 (Giuliana Masutti) 388.9214726 (Cinzia Campisi).

Enogastronomia e solidarietà, grande successo a Villa de Claricini: raccolti quasi 5 mila euro per aiutare l’associazione Luca

“Solidarietà e sapori”, un’iniziativa benefica di grande successo a Villa de Claricini. L’evento promosso da Andrea Spataro, titolare dell’enoteca Tabogan di Cividale a favore dell’associazione oncologica Luca Onlus, ha infatti fruttato quasi 5 mila euro a favore del benemerito sodalizio friulano. Nella splendida cornice della storica dimora di Bottenicco, nel Comune di Moimacco, centinaia di cultori di gastronomia e wine lovers hanno animato la serata chiusa con una tombola di solidarietà che ha avuto quale premio principale una maglia della Gesteco Basket firmata da tutti i giocatori della squadra cividalese di A2.
Ventisei le cantine intervenute con i loro vini, 21 del Friuli Venezia Giulia e 5 del resto d’Italia selezionate dall’enoteca cividalese, mentre la gastronomia è stata affidata ai sodalizi di ristrutturazione delle valli del Natisone e dal bar da Giordano di Cividale. Hanno collaborato alla riuscita della serata il locale Club Frecce Tricolori, il Gruppo alpini di Premariacco e vari enti del territorio. Ospite d’onore “El Beker”, il televisivo Fabrizio Nonis, che ha fornito una nota briosa all’evento. Soddisfazione è stata espressa sia dall’organizzazione che dal sodalizio benefico per la riuscita della manifestazione, per la quale già si pensa ad un seguito.

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In copertina, Fabrizio Nonis, più noto come “El Beker”, con Andrea Spataro; all’interno, due immagini della serata.

La cantina “intelligente”, mercoledì convegno a Cormons tra digitalizzazione, efficienza e sostenibilità per il vino

Come affrontare le sfide del mercato e delle nuove generazioni senza perdere la propria identità e cultura? E quali strumenti e tecnologie possono oggi aiutare le aziende vinicole a migliorare efficienza e sostenibilità, senza rinunciare alla qualità? Sono questi i temi al centro dell’Innovation Talk in programma mercoledì 22 ottobre, alle 14.30, nella Cantina Subida di Monte a Cormons, un pomeriggio di incontro e confronto dedicato all’innovazione nel settore vitivinicolo.
L’appuntamento, intitolato “La cantina intelligente: digitalizzazione, efficienza e sostenibilità al servizio del vino”, è organizzato da Blue Digit, Avant e Schneider Electric, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Fvg e Banca360, e ospitato dalla Famiglia Scarpa nella suggestiva cornice della loro cantina, simbolo di accoglienza e tradizione enologica friulana.
Il programma. Dopo l’accoglienza alle 14.30, i lavori saranno aperti da Germano Scarpa e Gabriella Tavasani, della Cantina Subida di Monte, che daranno il benvenuto ai partecipanti, seguiti dall’intervento introduttivo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, che inquadrerà il dibattito all’interno del percorso di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.
Il primo tema tecnico sarà dedicato all’efficienza e automazione nelle cantine, affrontato da Federico Bortuzzo di Blue Digit e Nicola Peli di Schneider Electric, che illustreranno come la digitalizzazione e le nuove tecnologie possano ottimizzare i processi produttivi e ridurre gli sprechi energetici. A seguire, Edi Querin di Banca360 parlerà di finanza a sostegno delle imprese vinicole, esplorando le opportunità per rendere sostenibili gli investimenti in innovazione. Il pomeriggio proseguirà con la visita guidata alla cantina a cura di Andrea Antonutti, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli spazi e delle tecniche produttive della Subida di Monte. Il tema della decarbonizzazione nei vigneti sarà invece approfondito da Alessandro Arioli e Massimo Del Mestre di Avant, con un focus sulle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale della filiera vitivinicola.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda aperta al confronto tra relatori e pubblico e, a seguire, con un momento conviviale durante l’apericena delle 19. Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link: https://lhb.pw/KwdQh.

Subida di Monte

Dal Vigne Museum alla storica Abbazia di Rosazzo nel cuore dei Colli orientali ricordando il “patriarca” Livio Felluga

L’Associazione culturale Vigne Museum e l’azienda vitivinicola Livio Felluga presentano l’iniziativa Passeggiata esplorativa dal Vigne Museum all’Abbazia di Rosazzo: un appuntamento suggestivo tra cultura, arte, vino e paesaggio parte dell’evento MetodoContemporaneo Itinerari diffusi. MetodoContemporaneo è il primo osservatorio permanente in Italia che documenta e racconta il dialogo tra arti contemporanee e paesaggio vitivinicolo. Una mappa condivisa, dinamica e interattiva dei casi più significativi d’interazione tra arte, territori del vino e comunità. Uniti da una profonda storia comune caratterizzata dall’amore per le colline friulane, dall’attenzione all’ambiente e alla natura, saldate da legami familiari e custodi di tradizioni protese al futuro l’Associazione Vigne Museum e l’azienda Livio Felluga collaborano in questa occasione per offrire al pubblico un’esperienza culturale e degustativa circondata dalla natura e dal paesaggio vitivinicolo. Domani, 18 ottobre, dalle ore 15, gli ospiti parteciperanno ad una passeggiata esperienziale alla scoperta di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli. Dal Vigne Museum, ubicato sulla sommità della collina abbracciata dai vigneti storici della Livio Felluga, attraverseranno la tenuta per arrivare nella millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Il Vigne Museum è il progetto artistico-architettonico realizzato nel 2014 dall’architetto Yona Friedman con la collaborazione dell’artista Jean-Baptiste Decavèle per celebrare i 100 anni di Livio Felluga. Primo progetto architettonico permanente realizzato da Yona Friedman in Italia, Vigne Museum è un museo a cielo aperto dedicato al paesaggio e alla vite, incarna i valori della cultura rurale ed è simbolo della collaborazione tra uomo e natura nel suo massimo rispetto. Il Vigne Museum è un bene collettivo per il Friuli Venezia Giulia che l’omonima Associazione, fondata su desiderio della famiglia Livio Felluga, vuole restituire alla collettività in forma di esperienze, incontri e approfondimenti. In questo contesto, il pubblico sarà invitato a vistare il Museo e ad ascoltare la storia dell’incontro di due grandi visionari e innovatori: Yona Friedman e Livio Felluga, il “patriarca” del vino friulano scomparso nove anni fa.
L’itinerario proseguirà all’interno dell’Abbazia le cui origini risalgono all’XI secolo, oltre 1000 anni di cultura religiosa con passaggi di ordini Agostiniani, Benedettini e Domenicani fino ad entrare sotto l’Arcivescovado di Udine. Un luogo storico che ha rappresentato in passato e rappresenta ancora oggi, grazie alla sua posizione geografica, il punto di connessione fra Occidente e Oriente. Il percorso coinvolgerà: il Belvedere, l’itinerario delle Rose, passando dal chiostro e dalla chiesa per arrivare all’affascinate cantina storica in cui i monaci benedettini custodivano gli otri di vino e olio e che ora ospita alcune riserve Livio Felluga.
La passeggiata si chiuderà nelle aree recentemente restaurate dedicate alla produzione e alla degustazione del vino di Livio Felluga dove verrà offerto un brindisi con “Abbazia di Rosazzo”, uno dei rinomati bianchi prodotti dall’azienda, simbolo del territorio e degli storici vigneti abbaziali. Questo vino rappresenta la più elevata espressione di questo territorio, rende omaggio alla tradizione vitivinicola millenaria dell’abbazia e dei suoi vigneti e incarna l’amore di Livio Felluga per Rosazzo.

MetodoContemporaneao è la prima ricerca scientifica italiana dedicata al dialogo tra arti visive e mondo della produzione vitivinicola, frutto del progetto NUPART. Per un nuovo paesaggio culturale: l’integrazione tra arti contemporanee e vitivinicoltura in una prospettiva di audience development, promosso dall’Università degli Studi di Verona e da BAM! Strategie Culturali, e vincitore del bando europeo PNRR CHANGES – CREST 2 / Spoke 9 – Cultural Resources for Sustainable Tourism.
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti.
In caso di pioggia il percorso esplorativo inizierà dall’Abbazia di Rosazzo.

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In copertina e all’interno bellissime immagini del Vigne Museum e dell’Abbazia di Rosazzo scattate da Luigi Vitale.

Giornata mondiale dell’alimentazione: oggi Udine la celebra parlando di Dieta mediterranea che da anni è riconosciuta Patrimonio Unesco dell’Umanità

(g.l.) Oggi si celebra in tutto il pianeta la Giornata mondiale dell’alimentazione, organizzata dalla Fao. E pure il capoluogo friulano la festeggia con una significativa proposta del Club per l’Unesco di Udine incentrata sul tema “La Dieta Mediterranea Patrimonio dell’Umanità”. L’appuntamento è alle 18 nelle sale del Ristorante Ramandolo in via Forni di Sotto. I lavori saranno introdotti dal saluto della presidente Renata Capria D’Aronco che si soffermerà sul riconoscimento Unesco attribuito una decina di anni fa proprio alla dieta mediterranea e sui numerosi incontri che sono stati organizzati in Friuli Venezia per approfondire l’importante tematica. Il primo a prendere la parola sarà quindi Germano Pontoni, maestro di cucina ed executive chef, onorario della Federazione Cuochi e componente dello stesso Club Unesco, che tratterà il tema La Dieta Mediterranea in Friuli Venezia Giulia: un modo di alimentarsi e di vivere in salute. Quindi, seguiranno gli interventi dei professori Edo D’Agaro e Ugo Falcone, autori del testo La Dieta Mediterranea in Friuli Venezia Giulia.

Renata Capria D’Aronco

La Giornata mondiale dell’Alimentazione 2025 offre anche l’occasione per celebrare gli 80 anni della Fao, Food and Agricolture Organization, riflettendo sui problemi che attraversano i sistemi agroalimentari in un momento storico fragile e complesso: fra conflitti armati, cambiamenti climatici e shock economici che mettono a rischio le risorse naturali da cui dipendiamo ogni giorno e la sicurezza alimentare mondiale. Nel 2024 circa 673 milioni di persone hanno sofferto la fame cronica (State of Food Security and Nutrition in the World-SOFI 2025) e 295 milioni, sparsi in 59 Stati, hanno sperimentato forme di insicurezza alimentare acuta, raggiungendo il livello più alto dal 2016 (Global Report on Food Crises 2025). Una emergenza che emerge con forza anche in Italia, restituita dai dati dell’Osservatorio Waste Watcher International in vista del World Food Day: il 13,9% della popolazione italiana – circa 8 milioni di persone – vive in condizioni di insicurezza alimentare moderata o severa. Ma sprechiamo 1,7 milioni di tonnellate ogni anno: l’equivalente di 3,4 miliardi di pasti da 500 grammi, basterebbero a sfamare oltre tre milioni di persone in povertà alimentare per un anno intero. «Alle soglie del 16 ottobre, giornata che invita a una riflessione profonda per un cambio di paradigma nelle politiche e nei comportamenti alimentari, l’Italia è un Paese che spreca e che ha fame – spiega il direttore scientifico Waste Watcher, l’agroeconomista Andrea Segrè – Un dato che l’indice Fies (Food Insecurity Experience Scale) sviluppato dalla FAO e applicato da WWI all’Italia declina anche in chiave predittiva: il 13,8% degli italiani teme che nei prossimi dodici mesi verserà in una situazione di insicurezza alimentare. Dietro le cifre, si nasconde la realtà di famiglie costrette a ridurre la qualità o la quantità del cibo acquistato, saltare i pasti o rinunciare ai prodotti freschi perché troppo costosi. Una povertà alimentare che non è solo economica, ma anche sociale e culturale, dove la difficoltà di accesso al cibo sano si accompagna alla perdita del suo valore nutrizionale e relazionale. Impoverimento e spreco alimentare sono quindi due facce della stessa crisi. Ogni settimana, ciascun italiano getta in media 555,8 grammi di alimenti (Waste Watcher, settembre 2025). Lo spreco domestico dal 2024 al 2025 è diminuito del 18,7%, ma resta un fenomeno strutturale. E il paradosso è evidente: chi ha meno tende a sprecare di più in quantità e in qualità, il consumo di alimenti poco costosi e di basso valore nutrizionale si riflette su un aumento dello spreco domestico (+4%)e un peggioramento della dieta con effetti negativi sulla salute. Il risultato è un circolo vizioso in cui spreco e povertà si alimentano reciprocamente, aggravando disuguaglianze economiche, sociali e salutari».


I dati Waste Watcher attestano anche che un italiano su 2 (51%) si dichiara favorevole a inserire il Diritto al cibo nella Costituzione, anche a costo di un lieve aumento della tassazione per finanziare programmi di welfare nutrizionale, mense sociali e filiere corte. Lo ius cibi viene così riconosciuto come diritto fondamentale e costituzionale, per garantire a ogni cittadino un accesso stabile, equo e sostenibile a un’alimentazione adeguata. «Contrastare la povertà alimentare e ridurre lo spreco diventano così due obiettivi convergenti, da perseguire con strumenti educativi, tecnologici e normativi. L’Italia – osserva ancora Andrea Segrè – si distingue oggi anche per le sue innovazioni nel campo dell’educazione e della misurazione dello spreco: Sprecometro, l’app ideata da Last Minute Market e Università di Bologna per la campagna Spreco Zero, consente ai cittadini di monitorare e ridurre concretamente lo spreco domestico, traducendo i grammi di cibo gettati in impatti economici, idrici e climatici. L’app, che oggi conta oltre 21.000 utenti attivi, ha già permesso di evitare l’equivalente di 80.000 pasti sprecati, diventando un modello replicabile anche in altri Paesi. In occasione dell’evento ufficiale FAO, mercoledì a Roma, ricorderò che l’Italia, con la sua rete di istituzioni, imprese, università e cittadini attivi, può e deve giocare un ruolo guida in questa transizione, puntando su educazione, prevenzione e innovazione sociale».
Nel suo messaggio per l’80° anniversario, la Fao richiama i Paesi membri a un’azione congiunta per un sistema alimentare più giusto, resiliente e sostenibile. Ridurre lo spreco alimentare significa dare pieno valore al cibo, riconoscendolo non solo come bene economico ma come bene comune, strumento di giustizia e coesione sociale. I piccoli gesti quotidiani sono determinanti per trasformare la promessa dell’Agenda 2030 in realtà: «in Italia, concretamente – ricorda Segrè – cogliere l’obiettivo 12.3 significa arrivare nel 2030 a uno spreco settimanale medio pari a 369,7 grammi pro capite. Mancano quindi 186 grammi, per arrivare al 2030 perfettamente “in linea”, sulla base dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher International. E abbiamo 5 anni, fino al 2030, per cogliere questo risultato».

Riecco Ein Prosit, enogastronomia Fvg protagonista nella grande vetrina di Udine. Un omaggio ad Alain Ducasse

«Questa edizione di Ein Prosit si consolida come evento d’eccellenza internazionale e abbraccia il cuore di Udine. Torna la “mostra assaggio” e assumerà quest’anno una nuova veste con un grande stand di 900 metri quadrati posizionato in via Mercatovecchio. Sarà una grande vetrina per l’enogastronomia della nostra regione inserita all’interno di una kermesse che ha fatto dell’eccellenza e della qualità la propria cifra stilistica, attirando ogni anno a Udine i migliori chef del mondo». Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini durante la presentazione della 26ma edizione di Ein Prosit, la manifestazione enogastronomica che si terrà fino al 20 ottobre a Udine e dintorni e coinvolgerà 31 location tra ristoranti e bar con 150 eventi in quattro giorni, 105 chef provenienti da tutto il mondo e 53 cene stellate.
La formula, ormai consolidata, promossa dal Consorzio del Tarvisiano, si rafforza quest’anno con un programma variegato e alla portata di tutti, aspetto su cui Bini è intervenuto più volte: «Oltre alle tradizionali cene stellate, degustazioni e incontri dedicati al cibo e alle materie prime, le vie del centro saranno animate dai food truck, mentre in via Mercatovecchio tornerà protagonista la mostra assaggio. Il format è completamente rinnovato e nasce dalla collaborazione con PromoTurismoFvg: un grande stand troverà spazio nella via principale di Udine, dove una sessantina di aziende del territorio offriranno una selezione dei loro prodotti e dei grandi vini bianchi tipici del nostro territorio».
«A fare da cornice alle eccellenze regionali saranno gli spazi e gli arredi realizzati per lo stand del Friuli Venezia Giulia all’ultima edizione di Vinitaly – ha spiegato ancora Bini -. Un progetto versatile, identitario e innovativo che non a caso si è aggiudicato il Red Dot Design Award, uno dei maggiori e più importanti premi del design mondiale. È l’ennesima testimonianza del metodo scelto da questa Amministrazione regionale: valorizzare il Friuli Venezia Giulia, facendo leva sulla qualità incredibile dei suoi prodotti e delle sue maestranze per farsi conoscere in tutto il mondo».
L’evento si è aperto ieri sera con la cena dedicata alla stampa estera a cui si sono accreditati 60 giornalisti. Ad ospitarla Le Fucine Brasserie di Buttrio, con un omaggio al maestro della cucina Alain Ducasse che ha visto coinvolti gli chef Massimo Bottura, Davide Oldani, Gennaro Esposito, Amaury Bouhours, Emmanuel Pilon e Jean Philippe Blondet. Le atmosfere, i piatti, i sapori, i vini e anche i retroscena delle cucine sono stati protagonisti anche di una video narrazione a cura della trasmissione Food Shows di Netflix.
Molti anche gli eventi speciali tra cui i food truck – sempre nell’ottica di avvicinare i grandi chef al pubblico – le temporary pasticcerie e un pranzo di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei programmi contro la fame.
«Ciò che stiamo facendo è mettere in relazione temi di cultura gastronomica internazionale con l’approfondimento del vino e la conoscenza delle materie prime del nostro territorio attraverso un percorso articolato e fruibile al pubblico» ha evidenziato Bini. Ein Prosit 2025 è organizzato dal Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano in collaborazione con la Regione, il Comune di Udine, la Camera di commercio di Pordenone e Udine e Fondazione Friuli e gode del sostegno di numerosi partner e sponsor privati.

“Vita nei campi”, civiltà contadina in Friuli raccontata da Angelo Floramo ai Colloqui dell’Abbazia di Rosazzo

Protagonista del terzo incontro autunnale nell’Abbazia di Rosazzo il medievista Angelo Floramo con il libro “Vita nei Campi. Storie di terra, uomini e bestie” (Bottega Errante Edizioni). L’incontro avrà luogo domani, 16 ottobre, alle 18, nell’ambito del calendario della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il Viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.


Miti, riti, leggende, pratiche, tradizioni, feste: lo scrittore friulano racconta nel suo ultimo libro il cuore della civiltà contadina esplorando la relazione naturale tra uomini e animali, sacro e profano, terra e cielo. Un lunario, un calendario pagano, che narra di una cultura profondamente rurale fatta di donne e uomini, di luoghi come i mulini, i forni, le taverne, le latterie, le soffitte, di tradizioni popolari, lavoro, semine e raccolti. Brevi squarci che mostrano come il mondo contadino sia un universo vivo, complesso, sempre in mutamento. Indispensabile per non perdere la bussola e per conoscere la dimensione più umana e naturale del nostro vivere. Postfazione del giornalista Armando Mucchino per molti anni curatore della fortunata trasmissione radiofonica domenicale “Vita nei campi” dedicata ai temi dell’agricoltura in Friuli Venezia Giulia.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

Fondazione Abbazia di Rosazzo
Piazza Abbazia, 5 – Località Rosazzo
33044 Manzano (UD)
Tel. 0432 759091
www.abbaziadirosazzo.it
fondazione@abbaziadirosazzo.it

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In copertina, lo scrittore sandanielese Angelo Floramo atteso domani a Rosazzo.

Sapori del Carso, ecco quattro domeniche autunnali tra natura ed enogastronomia: si parte il 19 ottobre dal monte Cocusso in Slovenia

Per la manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone le domeniche mattina, dal 19 ottobre al 9 novembre, delle escursioni autunnali negli ambienti dei prodotti del Carso. L’iniziativa, intitolata “Piacevolmente Carso – Natura e gastronomia”, è realizzata in collaborazione con l’Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje, con la possibilità di pasti tipici dei “Sapori del Carso” con uno buono sconto del 10%. Nelle uscite, di medio impegno e per tutte le età, con le guide di Curiosi di natura si visiteranno quattro diverse zone del Carso, tra Trieste e la Slovenia: il Monte Cocusso a Basovizza, il Monte Cocco a Duino Aurisina, il Monte Orsario a Monrupino, e in Slovenia – a Hrpelje-Kozina (Erpelle-Cosina) – il Mitski Park – Parco del mito di Rodik.

S’inizia domenica 19 ottobre, dalle 9.30 alle 16, con un’escursione di medio impegno dal confine di Basovizza alla cima del monte Cocusso, in Slovenia. Un percorso nuovo, dai tratti affascinanti, su sentieri tra i boschi. Sosta per il pranzo, al sacco o in rifugio, e per godere del panorama sul Carso e l’Istria. Percorso di 5 km, su 250 metri di dislivello, con solo il tratto finale più impegnativo. Utili i bastoncini da escursione. Ritrovo alle 9.10 nel parcheggio nella parte italiana dell’ex valico confinario per Lipica. Quote di partecipazione: adulti 16 euro; 10 i minori di 14 anni, gratis i minori di 6 anni. Le uscite domenicali successive saranno dalle 9.30 alle 13, con quote di partecipazione di 12 euro per gli adulti, 6 i minori di 14 anni, gratis i minori di 6 anni.
Domenica 26 si andrà da Ceroglie al Monte Cocco: una camminata tra i boschi e la landa carsica, con scorci sul mare. Dal monte, tra rupi carsiche, grotte e resti di trincee, ampia vista sul Carso e le Alpi Giulie. Percorso di 7 km, su un dislivello di 200 metri. Ritrovo alle 9.10 al parcheggio del Campo sportivo di Visogliano, a Duino Aurisina.
Domenica 2 novembre la meta sarà, invece, il Monte Orsario: da Col, ai piedi della rocca di Monrupino, alla cima dell’Orsario, tra panorami sulla Slovenia e pittoreschi fenomeni carsici. Percorso di 6 km, con 150 metri di dislivello. Ritrovo alle ore 9.10 al cimitero di Col (bus 42 da Trieste).
Infine, domenica 9 novembre “Al Mitski Park – Parco del mito di Rodik”, in Slovenia: a poca distanza dal confine di Hrpelje-Kozina, una camminata di impegno moderato, tra boschi di faggi e castagni, in un suggestivo parco tematico archeologico. Percorso di 6,5 km, su un dislivello 230 m. Ritrovo alle ore 9.10, al valico confinario di Pese-Pesek.
Per le uscite sono consigliate scarpe da trekking. È richiesta la prenotazione. Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, curiosidinatura@gmail.com e al cell. 340.5569374 “Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia locali, è realizzata dall’Sdgz-Ures (Unione regionale economica slovena) con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Spirit Slovenia. Programma sul sito www.saporidelcarso.net

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In copertina e all’interno, immagini di escursioni sui monti Cocco e Cocusso.

Mirabilia, agroalimentare e turismo Made in Fvg sono protagonisti anche oggi alla Borsa internazionale di Catanzaro: oltre 100 gli incontri con i buyer

Sono stati oltre cento gli incontri di business che hanno visto come protagoniste undici imprese e realtà del turismo e agroalimentare friulane presenti a Mirabilia 2025, la due giorni che si conclude oggi, martedì 14 ottobre, a Catanzaro Lido con la XIII Borsa Internazionale del Turismo Culturale e la IX edizione di Food&Drink. Una vetrina internazionale che mette in dialogo aziende italiane e buyer provenienti da numerosi Paesi di tutto il mondo, offrendo al Friuli Venezia Giulia l’occasione di presentarsi come territorio di cultura, gusto e accoglienza.


La partecipazione friulana, promossa dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine e guidata dal segretario generale Maria Lucia Pilutti, unisce imprese del turismo e del settore enogastronomico in una narrazione unica del saper fare friulano. Per il comparto Food&Drink partecipano l’Associazione dei Produttori di Refosco di Faedis, MaGiKa li ki dō, il Salumificio A. Lovison di Spilimbergo e la società agricola Pomis di Pravisdomini, realtà che interpretano l’identità agroalimentare con un linguaggio moderno e autentico. Nel turismo culturale il Friuli è rappresentato da Meeting Point di Udine, Clocc’s di Tarcento, il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo, PromoTurismoFVG Promotion, l’Albergo Ristorante Riglarhaus di Sauris, Udine Chiavi in Mano e Pordenone Turismo, a testimoniare la varietà e la qualità dell’offerta regionale, dai siti Unesco ai borghi di montagna, dalle città d’arte alle esperienze personalizzate.
Mirabilia, che riunisce le Camere di Commercio dei territori italiani che ospitano siti Unesco – in Friuli Venezia Giulia sono Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza -, conferma anche quest’anno la propria forza come piattaforma di promozione e scambio. Per le imprese friulane, la due giorni di Catanzaro non è solo occasione di visibilità e internazionalizzazione, ma un passo concreto nella strategia di promozione integrata del territorio, che unisce cultura, turismo e impresa sotto un unico marchio di eccellenza.

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In copertina e all’interno alcune immagini della Borsa internazionale di Catanzaro.