Cenacoli del Caffè, domani a Trieste partenza “speciale” della nuova stagione. Gianni Pistrini: la inaugureremo fra gli studenti del Liceo Scientifico

(f.s.) Partenza “speciale”, in questa quasi fine d’anno, del nuovo e ormai nono ciclo dei “Cenacoli del Caffè” 2025-2026, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, con “premiere” domani, 5 novembre, alle ore 17, nell’aula magna del Liceo Scientifico “Guglielmo Oberdan” di via Paolo Veronese. Un incontro di apertura che vedrà quali protagonisti principali proprio gli studenti e i docenti dell’Istituto che interverranno su “Trieste Città del caffè. Un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento degli studenti del Liceo Oberdan”.

Il caffè dalla pianta alla tazzina.

Il programma prevede in particolare, dopo il saluto del presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, Gianni Pistrini, le relazioni di quattro studenti che hanno iniziato un percorso conoscitivo nel mondo della “preziosa bevanda”, con ricerche storiche e viaggi di approfondimento: aprirà Tommaso Albino spiegando “Perché questo progetto al Liceo Oberdan di Trieste?”, quindi Mia Mathee su “Il caffè nella storia di Trieste”, Laura Lucchetta su “L’esperienza alla Scuola Superiore SZU (Schulzentrum Ungargasse) di Vienna” e Anja Devescovi su “La scoperta di Vienna e dei suoi Caffè”; seguirà una discussione con i docenti Erminio Murano e Massimo De Forville e conclusioni con il “vice” di Amdc Doriano Simonato.
Come osservano Pistrini e Simonato, “questa iniziativa è particolarmente significativa e interessante, anche perché si rivolge in primo luogo a quel nostro mondo giovanile e della scuola che, fino dalla costituzione della Amdc, è uno degli obiettivi e fini statutari precipui dell’Associazione. In tal senso, rivolgiamo un doveroso ringraziamento alla direzione dell’Istituto per la disponibilità dimostrata alla realizzazione di questo evento, mentre invitiamo tutti gli interessati a partecipare, anche per venire a conoscere da vicino una delle eccellenze scolastiche della nostra città”.
Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, che rientra nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuto da qualificati sponsor (Fondazioni Casali, Banca 360 FVG e altri), si dispiegherà con otto incontri a cadenza mensile fino a giugno del prossimo anno, coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme allo stesso vicepresidente Simonato.

Il Liceo Scientifico “Oberdan” di Trieste.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili in sala.

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In copertina, il presidente di Amdc Gianni Pistrini sempre attento alla valorizzazione del caffè a Trieste.

Pordenone Artandfood Young, c’è grande attesa per il verdetto delle giurie: in gara studenti di 9 istituti di enogastronomia di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Ferrara

C’è grande attesa per il verdetto delle Giurie che decreteranno i vincitori del Concorso Pordenone Artandfood Young, progetto promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine nell’ambito del Festival che mette al centro le eccellenze del Friuli Occidentale in tema di “food”: prodotti, professionisti, formazione e innovazione. Su questa linea si sono mossi i nove Istituti professionali del ramo enogastronomico con sede in Friuli Venezia Giulia, Veneto e a Ferrara, che per questa sesta edizione, coordinata dal “maestro dei maestri” della pasticceria Danilo Freguja, hanno aderito con entusiasmo a una kermesse che ha visto sfidarsi tre gruppi di giovanissimi e concentratissimi concorrenti distinti nelle sezioni di cucina, pasticceria e bartender, in gara presso le strutture d’avanguardia di Electrolux Professional a Pordenone, partner del progetto, durante la mattinata di mercoledì 29 ottobre.


Molto attente e soddisfatte le Commissioni giudicanti, formate esperti scelti tra i migliori alfieri del settore nel territorio pordenonese, che guardano con attenzione a questa giovane generazione di professionisti per un comparto sempre alla ricerca di nuove figure preparate e appassionate di questo mestiere, parte di un importantissimo asset del “made in Italy” oltre che del Friuli Venezia Giulia.
Resta ora la suspense per i verdetti del Concorso, che premieranno i migliori tre piatti, dessert e cocktail presentati, con l’aggiunta anche di alcuni riconoscimenti speciali: appuntamento venerdì 31 ottobre alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone per l’evento finale, che accoglierà come ospite d’onore il grande campione Antonio Cabrini. Nell’intervista, che sarà curata dal giornalista Alberto Bertolotto, Cabrini porterà la sua esperienza nel “fare squadra” in una professione che richiede costanza e sacrificio, caratteristiche che, oltre che allo sport, si possono facilmente applicare anche alla cucina, con le sue “brigate” dirette dagli chef (invece che da un coach o mister), attraverso percorsi di studio, training e aggiornamento continuo. Un parallelismo interessante da proporre ai giovani che si stanno preparando per intraprendere questa carriera, ma anche al pubblico.

Info online sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine social del festival.

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In copertina e all’interno alcune immagini del concorso enogastronomico per studenti.

Sapori del Carso, appuntamento domenica prossima a Monrupino

Per la manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, domenica 2 novembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 un’escursione adatta a tutti, nell’area di Monrupino, Città del vino Fvg carsica: “Da Col (Zolla) al Monte Orsario”. Un’uscita ad anello dal borgo di Col, ai piedi dell’antica rocca di Monrupino, fino alla cima del Monte Orsario, tra ampi panorami sui monti della Slovenia e pittoreschi fenomeni carsici. Un facile percorso di circa 6 km, su 150 metri dislivello. Per persone in normali condizioni fisiche; sono consigliate scarpe da escursione o con suole antiscivolo.

Ritrovo alle 9.10 dinanzi al cimitero di Col (Zolla), sotto la Rocca di Monrupino. Raggiungibile da Trieste con il bus 42. Quote di partecipazione: adulti 12 euro; 6 i minori di 14 anni, gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it
Dopo l’uscita, e fino al 9 novembre, possibilità di pasti e spuntini di “Sapori del Carso” con i ristoratori convenzionati, con un buono sconto del 10%. Programma in collaborazione con l’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje).
Prossima uscita domenica 9 novembre, dalle 9.30 alle 13, “Al Mitski park – Parco del mito di Rodik”, in Slovenia, vicino ad Herpelje Kozina: una camminata tra i boschi e in un suggestivo parco archelogico. Ritrovo: ore 9.10, all’ex valico confinario di Pese-Pesek. “Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia locali, è realizzata dall’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena) con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Spirit Slovenia. Programma sul sito www.saporidelcarso.net

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In copertina e all’interno escursione sul Carso Triestino nei colori dell’autunno.

“Farine di Flôr e Formandi”, domani a Sutrio la Carnia riscopre le sue tradizioni valorizzando i preziosi formaggi di malga

Domani 26 ottobre Sutrio, caratteristico borgo della Carnia, sarà la pittoresca cornice di “Farine di Flôr e Formandi”, animata e popolare manifestazione autunnale dedicata a due fra i prodotti più tipici della montagna friulana, ovvero le farine tradizionali e i formaggi di malga. Il borgo si trasformerà in un grande percorso del gusto: farine, formaggi e birre artigianali scandiranno una giornata dedicata ai sapori autentici e genuini del Friuli di montagna. In programma non solo degustazioni, ma anche tante attività durante tutta la giornata: laboratori, show cooking e dimostrazioni per scoprire come la farina “giusta” può trasformare ogni ricetta in qualcosa di speciale. Il tutto con il sottofondo di musica dal vivo, suonata nei cortili del paese per tutto il giorno.
La festa comincerà alle 10 con il percorso di degustazione lungo le vie del paese. Protagonisti i piatti della tradizione a base di farine e di grani antichi, preparati da ristoranti e trattorie del territorio. Otto le tappe golose, dove si potranno assaggiare prelibatezze come Focaccia rustica d’autunno, Blecs di grano saraceno al ragù di selvaggina, Meste Cuinciade, Panada, formaggio salato, uovo, spinacio, Pollo alla birra con cornbread alle erbe alpine, Ravioli di farina saracena dal cuore morbido di polenta, Toc di Braide, Gubana artigianale di Cormòns. In accompagnamento 5 birre artigianali di birrifici del Friuli Venezia Giulia (BONDAI di Sutrio, Casamatta di Enemonzo, Birrificio Di Mont di Cedarchis di Arta Terme, Birra di Naon di Porcia e Antica Contea di Gorizia).

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Invito al Cefap di Paluzza

E nella vicina Paluzzza, anche quest’anno, Cefap organizza una serie di incontri dedicati all’orientamento per presentare i percorsi di Qualifica Triennale e di Diploma Tecnico nei settori dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Gli appuntamenti di Scuole Aperte 2025/2026 rappresentano la migliore occasione per studenti e famiglie per conoscere da vicino un’offerta formativa unica in regione, visitare le strutture e parlare direttamente con docenti, tutor e coordinatori. I corsi, autorizzati e finanziati dalla Regione Fvg, sono completamente gratuiti. Le attività di Scuola Aperta si terranno oggi, 25 ottobre, a partire dalle ore 15, con il laboratorio “Autunno tra miele e mele. Tra i frutti della terra e i frutti dell’alveare”. Il laboratorio è pensato per far conoscere ai ragazzi e alle famiglie il percorso formativo di addetto alle Attività ambientali montane. Si tratterà di un incontro speciale con un esperto per scoprire le diverse varietà di mele coltivate in ambiente montano e le loro proprietà organolettiche. I ragazzi avranno pure l’occasione di conoscere i tempi di raccolta, assistere alla spiegazione della smielatura e partecipare a una degustazione guidata di differenti tipologie di miele. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il referente della prima formazione Emanuele Bazzo al numero: 0432 821121, oppure inviare una mail all’indirizzo e.bazzo@cefap.fvg.it (info@cefap.fvg.it; www.cefap.fvg.it).

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Un percorso pieno di gusto – tra piatti della tradizione e birre artigianali – che celebra la cultura contadina locale. Una cultura rurale e genuina, di cui altro sovrano è il formaggio di Malga, al quale è dedicata nel medesimo giorno Formandi, mostra-mercato della miglior produzione casearia della montagna friulana, prodotti nella stagione di monticazione 2025, accompagnati dalla polenta rustica e fumante dei polentari locali. La degustazione si terrà nell’Ort del sior Matie, il salotto a cielo aperto del paese, in via Roma 35/B. Un percorso enogastronomico che valorizza la tradizione culinaria montana attraverso piatti tipici e birre artigianali, celebrando la cultura contadina del territorio, di cui un altro campione è il Formaggio di malga, protagonista di Formandi, mostra-mercato delle eccellenze casearie della montagna friulana prodotte durante la stagione di monticazione 2025, che saranno in mostra nell’Ort del sior Matie, il salotto a cielo aperto di Sutrio (via Roma 35/B). Venti le malghe presenti con i loro formaggi, che si potranno acquistare e degustare accompagnati dalla polenta preparata in loco dai polentari locali.
Nel pomeriggio, alle 16, in Sala Kaiser (viale Val Calda, 1), si potrà fra l’altro assistere all’Asta di formaggi di malga rivolta agli operatori settore turistico ricettivo, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Durante l’asta gli chef Giacomo Della Pietra dell’Osteria da Alvise di Sutrio e Massimiliano Sabinot del Vitello d’Oro di Udine proporranno ai partecipanti la degustazione di due piatti. La partecipazione è gratuita, è richiesta la prenotazione dato che i posti sono limitati, chiamando lo 0433778921 o via email a prolocosutrio23@gmail.com.
A fare da contorno a “Farine di Flôr e Formandi” – che rientrano nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi PNRR “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco” – vari appuntamenti. La Fattoria Diffusa, un’esperienza coinvolgente per i bambini, che possono toccare con mano la vita rurale tra mucche, cavalli, muli, capre, conigli e anche cervi (ore 10.00 con partenza dal piazzale del Caseificio Alto But); Polenta e farina di mais, un viaggio nella tradizione e nella creatività con la farina di mais, ingrediente simbolo della Carnia, per scoprire la versatilità di questo cereale antico, a cura di Chiara Selenati foodblogger e autrice (alle 11.30 in Sala Polifunzionale); Visita guidata al Mulino di croce di Cercivento a cura del volontario Manlio Morassi, discendente della prima mugnaia del mulino. Risalente al XVI-XVII sec., conserva l’antico impianto degli ingranaggi, la tramoggia, il tamburo e perfino tutti gli accessori necessari alla lavorazione delle farine come le palette di legno e i setacci: di particolare interesse la struttura meccanica, dotata anche di pilaorzo (ingresso gratuito, dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 17).

Per informazioni: Pro Loco Sutrio
Tel: 0433 778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com

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In copertina, un’immagine della sempre attesa mostra dei formaggi di malga.

Il Bosco e il Borgo, due giornate nella Valle del But (tra Paluzza e Sutrio) dedicate al movimento lento nella natura incontaminata della Carnia

La Valle del But si appresta a vivere due giornate dedicate alla scoperta, al racconto e al movimento lento tra i borghi e i boschi. Oggi e domani, 24 e 25 ottobre, Paluzza e Sutrio ospitano infatti due appuntamenti che celebrano l’unione tra natura, cultura e gioco: oggi un incontro dedicato ad operatori turistici e alla stampa, per approfondire il valore e le prospettive del progetto “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”, e domani un evento aperto alle famiglie con passeggiate animate tra i sentieri e le storie dell’immaginario carnico.

Rivitalizzare i borghi – Il primo appuntamento (su invito), questo pomeriggio, alle ore 14, nella sala San Giacomo di Paluzza (via Roma 40) sarà un momento di dialogo e confronto sul ruolo del turismo esperienziale per la valorizzazione del territorio. Verranno presentati i contenuti e gli strumenti nati all’interno del progetto “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU (Pnrr M1C3, Investimento 2.1, Linea B – Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici), con particolare attenzione alla narrazione dei percorsi escursionistici e alle opportunità che il format offre per la promozione dei borghi. L’obiettivo è mostrare come l’unione tra tradizione, creatività e tecnologie leggere possa rafforzare l’attrattività turistica della Valle del But. Il progetto, promosso dai Comuni di Paluzza e di Sutrio, ha l’obiettivo di dare visibilità e coerenza all’offerta turistica locale, valorizzando in modo coordinato i percorsi naturalistici, il patrimonio culturale e le realtà produttive del territorio. Attraverso la narrazione e il gioco, Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco offre una nuova modalità di scoperta e di fruizione dei due borghi, favorendo un turismo di prossimità attento, partecipativo e sostenibile.

Storie che camminano – I sei anelli escursionistici di Paluzza e Sutrio, già esistenti e segnalati, sono stati arricchiti da un lavoro di caratterizzazione narrativa che li trasforma in esperienze di racconto e scoperta. Ogni sentiero ora ha un proprio filo conduttore: dalla Strada delle macchine idrauliche che attraversa Paluzza, tocca la Segheria di Toni (antica segheria veneziana di Casteons) e la storica Farie di Checo di Cercivento, fino al Percorso degli Sbilfs di Sutrio, che conduce tra aziende agricole, ruscelli e borghi operosi, dove gli gnomi del folklore locale si aggirano curiosi tra i prati e gli orti.
Gli anelli, progettati per famiglie e camminatori non esperti, sono pensati come esperienze lente e accessibili, che uniscono il piacere del movimento alla scoperta culturale. Offrono a genitori, bambini e visitatori la possibilità di vivere la montagna in modo semplice ma profondo, senza bisogno di preparazione tecnica o attrezzatura, favorendo la curiosità e l’ascolto. Non sono soltanto passeggiate: sono storie da percorrere, ognuna animata da un personaggio dell’immaginario carnico e da gesti e suoni che i partecipanti imparano a ripetere lungo il cammino. Le storie del gioco non sono solo di accompagnamento, ma diventano un incoraggiamento durante il percorso e una forma di esperienza aumentata: per i bambini, che trovano nella narrazione uno stimolo al coraggio e alla curiosità, e per gli adulti, che riscoprono il piacere di lasciarsi guidare dall’immaginazione e dal racconto condiviso.
Questi percorsi favoriscono la condivisione, permettendo alle famiglie di crescere insieme nell’amore per i borghi, per la loro storia e per la natura che li circonda. L’anello di Paluzza Zardin dai Siors – Il percorso del buio che non c’è più, ad esempio, invita a superare le proprie paure seguendo il Salvan, spirito del bosco, proseguendo idealmente il filo narrativo che lega ogni anello: esperienze diverse ma unite dal desiderio di esplorare, crescere e condividere. Allo stesso modo, il Percorso delle sorelle in volo accompagna i visitatori attraverso i boschi colpiti dalla tempesta Vaia e le Maine di Sutrio, dove la natura racconta la forza della rinascita e il legame profondo tra fiaba e realtà, preparando il terreno per l’esperienza di gioco che segue.

Mappa e web app – Per esplorare il territorio ed incamminarsi lungo questi percorsi, sono stati messi a punto una mappa, un kit gioco (che si possono ritirare gratuitamente presso l’Ufficio Turistico Paluzza o la Pro Loco Sutrio) ed è stata aggiornata la web app. La mappa illustrata “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco” è un invito a muoversi tra Paluzza e Sutrio in autonomia: può essere utilizzata da chi desidera passeggiare scoprendo i sei anelli, i punti di interesse naturalistico, storico e culturale, oltre a curiosità e suggerimenti per le soste panoramiche. È un primo strumento di orientamento e di ispirazione per chi vuole conoscere i borghi e la loro storia.
La mappa e la web app lavorano in sinergia per accompagnare il visitatore lungo il percorso. Mentre la mappa restituisce una visione d’insieme del territorio e indica i punti di partenza dei sei anelli, l’app – sviluppata da Hibou (www.hiboucoop.org) con i contenuti sui percorsi curati da Creaa (www.creaa.it) – arricchisce l’esperienza con approfondimenti digitali per ogni tappa: curiosità storiche, descrizioni dei luoghi, elementi interattivi e aggiornamenti sugli eventi locali. Il passaggio dalla mappa all’app è fluido e naturale: la prima orienta il cammino, la seconda lo amplia, permettendo di scoprire dettagli e racconti che rendono il percorso più vivo e coinvolgente. L’app arricchisce così l’esperienza sul campo, rendendo il racconto vivo e multimediale, senza sostituirsi alla dimensione fisica e sensoriale del cammino.

Bosco nel Borgo – Il kit gioco “Il Bosco nel Borgo” integra la mappa e la arricchisce con una dimensione narrativa e interattiva. Il kit comprende le schede delle storie, una per ciascun anello, e le carte personaggio con le figure del folclore carnico – come l’Agana, il Salvan, la Strie o Silverio – che animano i percorsi. Ogni tappa diventa una piccola scena teatrale dove i bambini impersonano i personaggi e gli adulti leggono, narrano e interpretano. È un’esperienza ideale per le famiglie che vogliono scoprire i borghi con i propri figli ma anche per chi cerca un’attività rilassante e immersiva, capace di unire movimento, natura e cultura. I percorsi sono tutti facilmente accessibili, con durate comprese tra una e tre ore e difficoltà bassa.

Passeggiate animate per famiglie – Domani, 25 ottobre, verranno organizzate due passeggiate animate della durata di 1 ora e mezza circa, che rappresentano un’anteprima delle esperienze che i visitatori potranno poi replicare in autonomia, seguendo il proprio ritmo e lasciandosi guidare dai personaggi del gioco e dalle storie del territorio: una a Sutrio lungo il percorso Fondovalle Sutrio 2 – Presepi (partenza alle 10.00) e una a Paluzza (partenza alle 14:00) sul percorso Zardin dai Siors. Le iscrizioni sono aperte fino a esaurimento posti su:
• https://www.eventbrite.it/e/passeggiata-animata-per-famiglie-alla-scoperta-di-paluzza-tickets-1801955059089
• https://www.eventbrite.it/e/passeggiata-animata-per-famiglie-alla-scoperta-di-sutrio-tickets-1801107504029.
In caso di maltempo le due passeggiate verranno posticipate a data da definire.

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In copertina, la app a portata di cellulare; all’interno, tre immagini dell’ambiente montano tra Paluzza e Sutrio e il bellissimo presepe di legno realizzato per il Vaticano qualche anno fa.

(Foto Denis Blarasin)

Sapori del Carso, appuntamento domenica da Ceroglie al monte Cocco assieme ai Curiosi di natura

Per la manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, domenica 26 ottobre, a Duino Aurisina, la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle 9.30 alle 13, l’escursione per tutti “Da Ceroglie al Monte Cocco”. Una camminata su sentieri tra i boschi e la landa carsica, con scorci sul mare, fino alla cima del Monte Cocco. Da lì, tra rupi carsiche, grotte e resti di trincee della Grande Guerra, la vista spazia sul Carso e le Alpi Giulie.
Un facile percorso di 7 km, su 200 metri di dislivello. Uscita per persone in normali condizioni fisiche; sono consigliate scarpe da escursione o con suole antiscivolo. Ritrovo alle 9.10, al parcheggio del Campo sportivo di Visogliano, a Duino Aurisina. Quote di partecipazione: adulti 12 euro; 6 i minori di 14 anni, gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o cell. 340.5569374. Dopo l’uscita, e fino al 9 novembre, possibilità di pasti e spuntini di “Sapori del Carso” con i ristoratori convenzionati, con un buono sconto del 10%. Programma in collaborazione con l’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje), Le uscite successive si terranno le domeniche, sempre dalle 9.30 alle 13: il 2 novembre si andrà dal borgo carsico di Col, ai piedi della rocca di Monrupino, fino alla cima del Monte Orsario, tra panorami sui monti della Slovenia e pittoreschi fenomeni carsici. Ritrovo alle 9.10 al cimitero di Col.

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In copertina, il fascino dei colori autunnali sul Carso e qui sopra uno scorcio di Ceroglie in Comune di Duino Aurisina.

Torre-Natisone, sabato ad Attimis invito all’ultima camminata con le Pro Loco tra boschi, chiesette e gustosi prodotti tipici

Si conclude con un’uscita pomeridiana nel cuore dell’autunno il calendario 2025 di “Sentieri Pro Loco Fvg”, il progetto escursionistico curato dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, con il sostegno dell’Unpli nazionale e la collaborazione tecnica delle guide ambientali di Wild Routes. La camminata finale si terrà sabato prossimo, 25 ottobre, ad Attimis, con un percorso che porterà i partecipanti alla scoperta dello Zùc di Giai e della suggestiva chiesetta di Madone d’Aiut, immersi nei colori della stagione.

Il ritrovo è fissato per le ore 14 al Campo sportivo di Attimis, in via Divisione Julia, con partenza alle 14.30. Il percorso, adatto anche ai meno esperti, ha una lunghezza di circa 2,2 chilometri e un dislivello contenuto di 150 metri. Il tempo stimato di percorrenza è di due ore. La camminata si svolge in gran parte all’ombra del bosco, su sentieri ben segnalati e piste forestali selciate. In questa stagione, non è raro imbattersi in qualche castagna lungo il cammino. La difficoltà è media e l’escursione è accessibile anche alle famiglie con bambini (dai 6 anni in su), mentre non sono adatte carrozzine o passeggini. Si raccomanda abbigliamento da montagna e scarpe da trekking.
A fine escursione, la Pro Loco Alta Val Malina Attimis accoglierà i camminatori con un momento conviviale all’insegna dei sapori locali: salumi del territorio, il tradizionale risotto alle fragole e vini locali saranno serviti a tutti i partecipanti. Il costo per l’intera attività è di 15 euro per gli adulti, 10 euro per i ragazzi tra i 12 e i 18 anni accompagnati da un adulto, gratuita per i bambini sotto i 12 anni. La prenotazione è obbligatoria entro le ore 18.00 del giorno precedente, telefonando al 333 45 64 933. L’organizzazione si riserva la possibilità di annullare l’escursione in caso di maltempo o di numero insufficiente di partecipanti (meno di 10 iscritti).

Sviluppo rurale in Fvg, a Codroipo un’occasione di approfondimento sulle nuove sfide alla Fiera di San Simone

Rendere lo sviluppo rurale sempre più sostenibile, inclusivo e innovativo è la sfida che il Friuli Venezia Giulia sta affrontando attraverso l’attuazione del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) nell’ambito della Pac 2023–2027. Un percorso fatto di risultati concreti, esperienze condivise e nuove prospettive, al centro dell’incontro “Csr in movimento”, in programma sabato 25 ottobre, alle ore 11.30, nello spazio Terra di acque della Fiera di San Simone (Piazza Garibaldi), fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Codroipo.

Protagonista dell’incontro sarà Gabriele Iacolettig, Autorità di Gestione regionale del Ps Pac 23–27 e direttore del Servizio sviluppo rurale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, che illustrerà lo stato di avanzamento delle misure, i dati di partecipazione e l’impatto sul territorio.
L’appuntamento offrirà anche un’occasione di confronto sulle esperienze degli attori coinvolti, sulle criticità emerse e sulle prospettive, con uno sguardo ai bandi di prossima uscita e alle novità previste per la nuova programmazione Pac 2028–2035. «Csr in movimento – commenta Iacolettig – rappresenta un momento strategico per rafforzare la rete tra i soggetti del territorio e condividere una visione comune di sviluppo rurale capace di coniugare innovazione, sostenibilità e coesione».

 

“Le Calli di Bacco” al debutto a Grado: sarà un ricco weekend con ristoratori e vignaioli per proporre i sapori dell’Isola

Saranno le calli e i campi del suggestivo centro storico della città antica di Grado lo scenario della prima edizione della manifestazione: “Le Calli di Bacco”. Un’iniziativa promossa e organizzata da Confcommercio Gorizia per il Comune di Grado, PromoTurismoFvg e il sostegno di Cassa Rurale Fvg. Tredici ristoratori (e altrettanti vignaioli), il 24, 25 e 26 ottobre presenteranno piatti e menù che raccontano il mare (con il pescato della settimana), calici che parlano di vigne-giardino, emozioni e gusto autentici. È l’offerta con la quale l’Isola d’Oro desidera proporre, agli ospiti, agli appassionati e ai curiosi, i sapori della Laguna (pesce fresco, frutti di mare, ortaggi locali, erbe aromatiche spontanee), i vini del territorio più ampio (Collio, Isonzo e Friuli Colli orientali) e l’incontro tra tradizione e valorizzazione contemporanea. Una piacevole esperienza con un ricco programma che comprenderà: il “Tour delle Calli” con ticket per le degustazioni ai banchi d’assaggio allestiti nei locali aderenti; calice di vino e cicchetto, con bicchiere personalizzato che diventerà un ambitissimo souvenir; menù a tema nei locali aderenti; degustazioni guidate e intrattenimenti musicali degustazioni guidate e intrattenimenti musicali (il “Sax tra le Calli”, con Luca Capizzi e Federico Missio).

Anziano pescatore attende alle sue reti…

(Foto Alessandro Castiglioni)

Venerdì 24, apertura della manifestazione e degustazione – Per venerdì 24 ottobre, alle ore 15.00, in Campo Patriarca Elia, è in programma l’apertura ufficiale della manifestazione. Dopo i saluti delle autorità si passerà al rito della benedizione delle giacche da chef e delle reti da pesca (con l’accompagnamento del sax di Luca Capizzi). Cuochi e pescatori, così, invocano il “bene” sul proprio operato, impegnandosi a celebrare i doni del mare e della terra. Un momento suggestivo, essenza di una tradizione marinara e gastronomica che parla di identità, di sostenibilità e del lavoro degli uomini operosi, rispettosi delle risorse del pianeta. Valori importanti che fanno bene anche al turismo. Alle ore 17 (e fino alle 18.30), sulla Diga fronte mare, dietro il Municipio, “Le Calli di Bacco” propone una degustazione esclusiva curata dal sommelier Alojz Felix Jermann, con la partecipazione degli chef e dei vignaioli. Un’occasione (con prenotazione obbligatoria: lecallidibacco.grado@gmail.com) per scoprire abbinamenti originali, conoscere i protagonisti locali del buon stare a tavola e lasciarsi conquistare dal fascino di una piacevole esperienza sensoriale al tramonto, sul mare, con le note del sax di Luca Capizzi.

Sabato 25, tour e visite guidate – La mattina, con partenza alle ore 9,30, c’è “Fuori Calli”, un’escursione in bicicletta, con ritrovo (e rientro) presso il ristorante “Caneo” (in collaborazione con Fish Very Good, progetto di promozione della filiera del pescato locale del Piano di Sviluppo Locale del Gac Fvg). Durante il percorso, si passerà per punta Sdobba, Val Cavanata, casoni di Primero e Grado (con visita alla Pescheria Comunale, aperitivo “Le Calli di Bacco” e, per chi lo desidera, visita al Museo della Pesca e della civiltà lagunare). Durata prevista, 4 ore. Assicurazione obbligatoria in loco (5 euro), con possibilità di noleggio bike o e-bike. Info e prenotazioni: https://www.fishverygood.it/salone/.
Due gli appuntamenti previsti per visitare l’emozionante Museo della pesca e della civiltà lagunare (via Orseolo 22): il primo alle ore 11.30 e poi, nel pomeriggio, alle ore 16. Due ore di un tour guidato nel Museo dedicato alla vita quotidiana alle tecniche di pesca tradizionali sviluppate nella laguna di Grado e alla civiltà casonera, segnata dalla profonda connessione con la natura. A seguire visita alla banchina d’attracco dei pescherecci e tour de “Le Calli di Bacco”. Info e prenotazione:Campo Porta Nuova 11del sax di Luca Capizzi). Cuochi e pescatori, così, invocheranno il “bene” sul proprio operato, impegnandosi a celebrare i doni del mare e della terra. Un momento suggestivo, essenza di una tradizione marinara e gastronomica che parla di identità, di sostenibilità e del lavoro degli uomini operosi, rispettosi delle risorse del pianeta. Valori importanti che fanno bene anche al turismo. Alle ore 17 (e fino alle 18.30), sulla Diga fronte mare, dietro il Municipio, “Le Calli di Bacco” propone una degustazione esclusiva curata dal sommelier Alojz Felix Jermann, con la partecipazione degli chef e dei vignaioli. Un’occasione (con prenotazione obbligatoria: lecallidibacco.grado@gmail.com) per scoprire abbinamenti originali, conoscere i protagonisti locali del buon stare a tavola e lasciarsi conquistare dal fascino di una piacevole esperienza sensoriale al tramonto, sul mare, con le note del sax di Luca Capizzi.

Domenica 26, il “Tour delle Calli” – Sei un eterno indeciso? Hai paura di perderti tra le Calli troppo distratto dai profumi della Laguna e dalle note dei sax? Alle ore 11.30 puoi scegliere di farti guidare in un “Tour delle Calli” dagli Ambassador di Confcommercio Gorizia. Anche in questo caso, è necessaria la prenotazione: www.confcommerciogorizia.it. I banchi d’assaggio saranno attivi sabato 25 ottobre, dalle ore 11.00 alle 20.00 e domenica 26 ottobre, dalle ore 11 alle 17. Una festa viva e diffusa, dunque, ma raccolta in uno spazio simbolico come il centro storico gradese, per celebrare la cucina tipica lagunare in abbinamento ai grandi vini del Friuli Venezia Giulia, in un’atmosfera unica e sorprendente. Per informazioni: lecallidibacco.grado@gmail.com, www.confcommerciogorizia.it

… con le quali ottenere il pesce del boreto.

(Foto Massimo Crivellari)

“Menù delle Calli”

Al Timon
Ospita: Lis Fadis
Largo San Grisogono 6

Bruno Masaneta, trattoria-cicchetteria
Ospita: Castelvecchio
Via Marina 12

Cardamomo, ristorante
Ospita: Denis Montanar

Calle Merlato 6

Gardenia, ristorante
Ospita: Tenuta baroni Del Mestri
Campo Porta Nuova 11

Santa Lucia, ristorante
Ospita: Muzic
Campo Porta Nuova 1/A

Bella Grado, ristorante-pizzeria
Ospita: Sturm
Piazza Marinai d’Italia 5

Mandracchio, bistrot
Ospita: Canus
Piazza Marinai d’Italia 10

Al Canevon, ristorante-taverna
Ospita: Borgo San Daniele
Calle Corbatto 11

Alla Vecchia Marina, ristorante
Ospita: Feudi di Romans
Calle Lunga 26

La Caina, ristorante-pizzeria
Ospita: Primosic
Campo Santa Niceta 5

Duca d’Aosta, lounge & restaurant
Ospita: Villa Vasi
Piazza Duca d’Aosta 24/26

Trattoria de Toni
Ospita: Fiegl
Piazza Duca D’Aosta 37

Alla Pace, ristorante
Ospita: Confinis Francesco Rotolo
Piazza Duca d’Aosta 20

Pinot grigio delle Venezie, impegno del Consorzio Doc nella transizione ecologica e generazionale tra innovazione varietale, formazione e responsabilità

Il Consorzio di Tutela Vini delle Venezie Doc ha portato la propria visione e progettualità alla 13ma edizione del Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale all’Università Bocconi di Milano – principale evento in Italia dedicato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa – partecipando alla tavola rotonda “Custodi del territorio: i Consorzi di tutela del vino tra qualità, criticità e sostenibilità”. Nel suo intervento, il direttore Stefano Sequino ha messo in luce il ruolo determinante dei Consorzi rispetto alla gestione territoriale e ha presentato due progettualità strategiche: il Pinot grigio Doc a bassa gradazione alcolica e l’utilizzabilità di varietà resistenti, cosiddette Piwi, nella quota complementare del disciplinare di produzione della Doc delle Venezie, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la sostenibilità economica delle imprese vitivinicole della filiera del Pinot grigio DOoc nordestina (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino) e il progetto “Impresa-Giovani-Futuro”, condiviso con la Rete degli Istituti Tecnici Agrari italiani), dedicato all’inserimento e alla formazione delle nuove generazioni nel settore vitivinicolo.

Il direttore Stefano Sequino.

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La cantina “intelligente”

 “La cantina intelligente: digitalizzazione, efficienza e sostenibilità al servizio del vino”: questo il tema dell’approfondimento che sarà al centro dell’Innovation Talk in programma, come già annunciato, oggi, 22 ottobre, alle 14.30, nella Cantina Subida di Monte a Cormons, un pomeriggio di incontro e confronto dedicato all’innovazione nel settore vitivinicolo. L’appuntamento, intitolato “La cantina intelligente: digitalizzazione, efficienza e sostenibilità al servizio del vino”, è organizzato da Blue Digit, Avant e Schneider Electric, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Fvg e Banca360, e ospitato dalla Famiglia Scarpa nella suggestiva cornice della loro cantina, simbolo di accoglienza e tradizione enologica friulana. Il programma. I lavori saranno aperti da Germano Scarpa e Gabriella Tavasani, della Cantina Subida di Monte, che daranno il benvenuto ai partecipanti, seguiti dall’intervento introduttivo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, che inquadrerà il dibattito all’interno del percorso di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze. Il primo tema tecnico sarà dedicato all’efficienza e automazione nelle cantine, affrontato da Federico Bortuzzo di Blue Digit e Nicola Peli di Schneider Electric, che illustreranno come la digitalizzazione e le nuove tecnologie possano ottimizzare i processi produttivi e ridurre gli sprechi energetici. A seguire, Edi Querin di Banca360 parlerà di finanza a sostegno delle imprese vinicole, esplorando le opportunità per rendere sostenibili gli investimenti in innovazione. Il pomeriggio proseguirà con la visita guidata alla cantina a cura di Andrea Antonutti, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli spazi e delle tecniche produttive della Subida di Monte. Il tema della decarbonizzazione nei vigneti sarà invece approfondito da Alessandro Arioli e Massimo Del Mestre di Avant, con un focus sulle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale della filiera vitivinicola.

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«Sono lieto di aver partecipato al Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale, un contesto strategico e qualificato che rappresenta un’importante occasione di confronto e condivisione sui temi centrali per il futuro del nostro settore – ha commentato Sequino –. Nello specifico, i progetti che stiamo portando avanti come Consorzio, e che ho illustrato in questa sede, offriranno strumenti concreti di programmazione e rafforzeranno la capacità delle imprese di affrontare le nuove sfide, adattarsi ai modelli emergenti e mitigare criticità, come ad esempio il ricambio generazionale. In uno scenario complesso come quello attuale, riteniamo fondamentale partecipare attivamente all’analisi della congiuntura, interpretando le variabili economiche, politiche, normative e di mercato, per fornire strumenti e riflessioni utili a definire nuovi spazi di competitività e tracciare il futuro del settore vitivinicolo».
Il direttore del Consorzio Doc interregionale ha inoltre evidenziato la rilevanza del Reg. (Ue) 2024/1143 di riforma delle Indicazioni Geografiche, che riconosce ai Consorzi un ruolo potenziato nella gestione del territorio viticolo e nella definizione di pratiche di sostenibilità integrate nei tre pilastri – economico, sociale e ambientale – rafforzando così la funzione dei Consorzi come veri e propri attori di sviluppo territoriale.
L’incontro – moderato da Laura Ricci, Founder & Senior Sustainability Advisor di Linfa Consulting – ha riunito i rappresentanti di altri tre importanti Consorzi di tutela vino – Sicilia Doc, Vini del Trentino e Prosecco Doc – oltre al Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia. Al centro del confronto, l’idea che la tutela e la responsabilità non possano più essere intesa solo in termini ambientali, ma debbano comprendere l’intero ecosistema economico e sociale che ruota attorno ai territori vitivinicoli. Così come, le testimonianze dei Consorzi hanno evidenziato l’impegno crescente verso modelli di gestione sostenibile che integrano ricerca, formazione e tracciabilità, con l’obiettivo di conciliare la tutela ambientale con la redditività delle imprese e la valorizzazione delle comunità locali.
Il Crea-Ve, rappresentato dal Direttore Riccardo Velasco, ha infine portato il punto di vista della ricerca scientifica, illustrando strumenti concreti per una viticoltura più resiliente: varietà resistenti, gestione integrata delle risorse idriche, modelli digitali per il monitoraggio e, soprattutto, la diffusione della conoscenza come chiave per rendere l’innovazione patrimonio accessibile alle imprese. «La ricerca – ha sottolineato Riccardo Velasco – è oggi uno strumento chiave per condurre una viticoltura responsabile e sana, non solo con soluzioni tecniche, ma anche come veicolo per trasferire conoscenza alle imprese e rendere l’innovazione accessibile».
L’appuntamento ha confermato come i Consorzi di tutela vino rappresentino oggi un punto di convergenza tra territori, imprese e ricerca, con un ruolo crescente nel guidare il cambiamento verso un modello di sviluppo equilibrato e lungimirante. Un percorso nel quale il Consorzio Delle Venezie Doc intende continuare a essere protagonista, con azioni concrete, visione strategica e attenzione alle nuove generazioni.

Pinot grigio in bianco e ramato.

 

Il Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie viene costituito nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento ed il Veneto. Con una superficie produttiva di 27.000 ettari ed una quantità pari a 230 milioni di bottiglie – nel contesto di una filiera produttiva composta da 6.141 viticoltori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento – la Doc delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.

Sito web
www.dellevenezie.it