Vini e Vinili a Cividale, ecco Reims e il suo inimitabile Champagne

(g.l.) Sarà il grande, inimitabile e incontrastato Champagne oggi il protagonista del nuovo appuntamento, dalle 19 alle 24, all’Enoteca Tabogan di Cividale. Proseguono, infatti, gli incontri nell’ambito del programma “Vini e Vinili”, una degustazione di eccellenti etichette accompagnata dall’esclusiva selezione delle migliori tracce anni 80, riprodotte rigorosamente in vinile dal Dj Max Zuleger. Il locale di Andrea Spataro si trova all’interno del centro commerciale Borc di Cividât, alle porte di Cividale (vicino alla sede centrale di Civibank, zona ex Italcementi).
Dopo la prima degustazione riservata al Friuli Venezia Giulia e la successiva alla Sicilia, questa sera, 6 luglio, è dunque la volta della Francia, con Reims e il famosissimo Champagne Pommery, abbinato alle ostriche, nel più classico degli accostamenti alle prestigiose bollicine.
Il quarto e ultimo evento avrà luogo, quindi, il 20 luglio e sarà riservato al Trentino Alto Adige e alla rinomata Cantina Girlan. Nei due precedenti incontri, nell’Enoteca di via Foramitti erano stati degustati i vini della Cantina Guerra Albano di Montina di Torreano e della Tenuta conte Tasca d’Almerita, una delle aziende vitivinicole più rinomate dell’antica Trinacria.

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In copertina, uno scorcio della prestigiosa viticoltura nella zona di Reims in Francia.

Energia e reddito con l’agrivoltaico: prospettive illustrate a Povoletto

L’amministrazione comunale di Povoletto, con l’obiettivo di sostenere il settore agricolo che caratterizza il suo territorio, ha organizzato un incontro dal titolo “Agrivoltaico: agricoltura + produzione elettrica fotovoltaica”. L’evento è stato tenuto dal consulentea agrario Giovanni Cattaruzzi, esperto nella certificazione di qualità, nelle energie rinnovabili, nei finanziamenti e nell’innovazione nel settore agricolo e agroalimentare.
L’incontro ha affrontato numerosi argomenti, con un focus sull’importanza del progresso in agricoltura e sull’opportunità di realizzare impianti agrivoltaici come consolidamento dell’azienda e fonte di rendita futura.
L’evento è stato organizzato dal consigliere con delega all’agricoltura Nicola Cecutti e dall’assessore Lisa Rossi, la quale ha osservato: “È importante che questo settore si adatti ai tempi ed alle esigenze attuali, con pratiche efficienti ed economicamente vantaggiose. L’incontro ha registrato una buona affluenza, specialmente di giovani agricoltori, dimostrando l’interesse e l’impegno del territorio verso lo sviluppo sostenibile e l’innovazione del settore agricolo, per cui l’amministrazione del Comune di Povoletto continuerà a sostenere e promuovere iniziative a favore della crescita e del progresso della comunità agricola”.

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In copertina, il perito agrario Giovanni Cattaruzzi mentre illustra l’importante tematica agli agricoltori di Povoletto.

Maniago, quando le api misurano la “salute” della zona industriale

Primi dati per il progetto Bee Nip (bee è il termine inglese per ape), con il quale il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone ha deciso, a partire dalla primavera 2022, di monitorare la qualità ambientale utilizzando questi utili insetti quali bioindicatori.  Le 10 arnie poste in vari punti della zona industriale di Maniago (otto in tutto, due in ognuno dei quattro siti) e in contesto non industriale a Cimolais (due arnie da utilizzare quale metro di paragone) hanno permesso di analizzare campioni di polline e miele che ora, a un anno di distanza dall’avvio in collaborazione con il Comune di Maniago (che ha anche sostenuto economicamente l’iniziativa), hanno raccontato di una situazione ambientale senza particolari criticità.

Renato Piazza


“Con questo progetto – ha commentato il presidente del Consorzio Nip, Renato Piazza – volevamo ricercare la presenza di contaminanti ambientali nel territorio: dati alla mano, il miele potrebbe essere destinato al consumo umano. Anche le analisi sul polline non hanno evidenziato particolari criticità. Ma continueremo le analisi nei prossimi anni in modo ancora più mirato. Delle api possiamo fidarci, tanto più che nei loro voli possono anche arrivare fino a 3 km dalla loro arnia, compiendo quindi una “mappatura” molto ampia del territorio maniaghese”.
Coinvolte nelle analisi 500 mila api. Sono state realizzate tre analisi di polline (aprile, maggio, giugno) per un totale di 24 campioni consegnati ai laboratori. Due invece le analisi sul miele, per 10 campioni. Le analisi sono state realizzate per verificare la presenza di 314 differenti elementi tra metalli, Ipa, Pcb, diossine e pesticidi organici e inorganici. Il progetto ha valenza triennale e ora si entra nel clou del suo sviluppo.
“Non abbiamo evidenziato criticità – ha concluso Piazza – confrontando polline e miele della zona industriale di Maniago con quelli di Cimolais. Ma le annate successive ci permetteranno di valutare un set di dati più consistente e di fare ulteriori ragionamenti, anche confrontando i dati rilevati col biomonitoraggio con quelli risultanti dalla modellazione degli inquinanti atmosferici, nonché coi dati dei campionamenti condotti dall’Arpa Fvg in altri contesti territoriali”.
Il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone vede insediate nelle sue zone industriali (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) oltre 165 aziende per circa 4 mila 500 persone occupate. Proprio alle aziende in questi anni segnati dalla siccità è stato lanciato l’appello di non falciare le aree verdi – ove possibile – per lasciare fiori spontanei utili per le api e quindi di conseguenza per il proseguimento del progetto Bee Nip. Lo stesso Nip sta eseguendo questi sfalci mirati nelle aree di sua competenza. Il progetto prosegue quanto realizzato nel 2021, quando il Consorzio aveva realizzato uno studio riguardante la modellazione delle emissioni inquinanti condotto con la collaborazione dell’Università di Udine. Da qui la scelta di puntare sulle api, bioindicatore attivo sul territorio gestibile dall’uomo e con un’alta copertura del territorio (basti pensare che per produrre 1 kg di miele sono richiesti più di 100 mila voli di foraggiamento in un raggio di circa 1.5 – 3 km dall’arnia).

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In copertina, ecco due delle arnie collocate nella zona industriale del Nip di Maniago.

Vini e libri a Rosazzo, ultimo incontro con la carta geografica di Livio Felluga

Scende il sipario sul programma primavera-estate di vini e libri tra i vigneti di Rosazzo – un’area fra le più prestigiose dei Colli orientali del Friuli -, dando quindi appuntamento a settembre per il nuovo ciclo di incontri letterari. Giovedì 6 luglio, infatti, alle 18, ci sarà l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva con lo scrittore veneziano Gianni Dubbini Venier che sarà ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” nel millenario complesso abbaziale. L’autore, dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna con Elda Felluga, presenterà “L’Avventuriero. Sulle tracce di Niccolò Manucci da Venezia allo stretto di Hormuz” pubblicato per Neri Pozza editore. Un reportage e una ricerca storica, ma anche un viaggio di formazione, attraverso le geografie culturali più complesse e affascinanti della nostra contemporaneità: un viaggio oggi irripetibile.
L’incontro è inserito nella rassegna promossa e realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, affiancate da Vigne Museum associazione culturale e Comune di Manzano, con il sostengo di Banca Intesa SanPaolo. Gli incontri della rassegna riprenderanno a settembre. Per chi desiderasse avere notizie sempre aggiornate sugli eventi in Abbazia di Rosazzo, si consiglia l’iscrizione alla newsletter direttamente dalla home page del sito www.abbaziadirosazzo.it

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.
Ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.
Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, la millenaria Abbazia di Rosazzo tra i vigneti dei Colli orientali.

Il Piligrin (Piculit neri e Merlot) domani sposerà l’alta gastronomia Made in Fvg

Tornano le “cene spettacolo” di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il Consorzio che riunisce 21 ristoratori top del Friuli Venezia Giulia, affiancati da una filiera di quasi 50 imprese tra vignaioli, distillatori e artigiani del gusto; ovvero una vera e propria squadra che rappresenta l’eccellenza dell’agroalimentare regionale. Anche quest’estate l’associazione mette in scena le sue sofisticate “dinner show” in location di prestigio e di grande effetto scenografico: appuntamenti unici con l’alta ristorazione e con il meglio della produzione vitivinicola locale.
Come già riferito,la prima tappa è in programma domani, 5 luglio, a partire dalle ore 19.30, nel parco storico del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, un contesto ricco di bellezza e suggestione che conquisterà le centinaia di ospiti presenti. Ad accoglierle, un gruppo di una sessantina fra ristoratori, vignaioli, produttori agroalimentari tra cui Albino Armani – Viticoltori dal 1607, che sarà al banco d’assaggio a fianco del ristorante Da Nando a costituire una delle 21 “stazioni del gusto” presidiate dagli altrettanti chef che cucineranno live piatti estivi di alta creatività, proposti in abbinamento a vini delle cantine regionali.
Sarà in particolare il Piligrin della linea Terre di Plovia ad essere servito in accompagnamento alle pietanze proposte nel menù firmato Da Nando: un rosso nato dalla passione per i vitigni autoctoni che da sempre descrive la vita umana e professionale della famiglia Armani. Qui, infatti, il Piculit neri, di profonda matrice locale, spartisce il palcoscenico con il Merlot, generando un fresco connubio dove il frutto emerge con vitalità e freschezza. Piligrin è un cenno alla storia dell’Alta Grave Friulana, terra di passaggio dei pellegrini (da cui il nome) che, diretti in Terra Santa, percorrevano il Cammino del Tagliamento attraversando, appunto, le Terre di Plovia. Un vino che fa parte di un progetto ambizioso per la valorizzazione delle varietà indigene portato avanti con Walter Filiputti, docente e scrittore, nonché presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori e portabandiera dell’eccellenza enogastronomica della regione.
Il secondo appuntamento con le Dinner Show si terrà martedì 25 luglio sull’incantevole Lungomare di Grado. Maggiori informazioni sul programma delle serate e modalità di partecipazione, consultare il sito www.friuliviadeisapori.it

www.albinoarmani.com

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In copertina, vigneti dell’Alta Grave Friulana dove nasce il Piligrin (Piculit neri più Merlot).

A Udine nasce l’Osteria di Marcjatvieri accolta nel Comitato friulano di difesa

Il Comitato difesa osterie friulane ora conta un nuovo membro. Durante un breve incontro, è stato infatti ufficializzato l’ingresso dell’“Ambarabà”, locale nel cuore del centro storico di Udine, in via Mercatovecchio 15, ribattezzato per l’occasione “Osteria di Marcjatvieri”.
A dare il benvenuto al nuovo socio, Andrea Sabbadini, c’erano il presidente del Comitato, Enzo Mancini; il vicepresidente di Confesercenti Udine, Roberto Simonetti; e il vicesindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi, che ha rimarcato come le osterie siano da sempre un luogo di incontro, di confronto e anche di partecipazione alla politica.
Con l’ingresso della nuova osteria, il Comitato viaggia verso il suo 40° compleanno, nel 2024, con orgoglio e rinnovato entusiasmo. «Con piacere abbiamo accolto tra le file del Comitato l’Ambarabà, ora ribattezzata l’Osteria di Marcjatvieri, un locale nel cuore della città a due passi dal nostro Castello, da piazza San Giacomo e dalla Loggia del Lionello, dove si respira aria di friulanità, tradizioni e uso della “marilenghe”, ben gestita da Andrea Sabbadini, oste di antica esperienza. Ben arrivata, auguri e buon lavoro», ha commentato Mancini.
«Ho vissuto il clima dell’osteria fin da bambino – ha ricordato Sabbadini – e nel mio lavoro ho sempre cercato di mantenerlo vivo e rinnovarlo. L’osteria per me sarà sempre un fogolâr, e aria di famiglia».
«Collaboriamo con il Comitato da ormai quattro anni, e per noi è un piacere contribuire a mantenere vive le tradizioni locali – ha sottolineato infine Simonetti -. L’Ambarabà è un locale che esce dall’immagine classica dell’osteria, è più moderno, e questo mi porta a pensare che l’osteria è anche un luogo dello spirito, un modo di incontrarsi e relazionarsi con gli altri che non si può ingabbiare in uno schema».

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In copertina, ecco un momento della cerimonia con il Comitato difesa osterie.

Aria di Festa al via a San Daniele che è sempre più un punto di riferimento del turismo enogastronomico italiano

«Aria di Festa è un appuntamento ormai consolidato che mette in luce l’eccellenza culinaria del Friuli Venezia Giulia e la promuove con il pieno coinvolgimento delle attività produttive del territorio e dell’intera comunità: è bello vedere la piazza di San Daniele piena di pubblico, per una quattro giorni di festa con la possibilità di degustare prodotti autoctoni di altissima qualità». Sono le parole con cui l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha portato il saluto istituzionale a San Daniele sul palco di Aria di Festa, la rassegna enogastronomica organizzata e promossa dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele con il supporto di PromoTurismoFvg e inaugurata ieri sera alla presenza del direttore consortile Mario Cichetti, del sindaco di San Daniele, Pietro Valent, e di numerose altre autorità, tra le quali il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e il presidente della Camera di Commercio di Udine-Pordenone Giovanni Da Pozzo. Aria di Festa – che si protrarrà fino a lunedì prossimo – si è aperta con il tradizionale taglio del prosciutto in piazza Vittorio Emanuele con la madrina scelta per il 2023, la giornalista e conduttrice sportiva Giorgia Rossi.

«Il brand del Prosciutto di San Daniele è importantissimo per il nostro territorio – ha aggiunto Bini – e rappresenta una terra ricca di storia, tradizioni, commercio e artigianato. Un plauso al Consorzio del Prosciutto di San Daniele che, grazie al suo impegno organizzativo, fa sì che questo evento richiami ogni anno migliaia di visitatori in una località che è punto di riferimento del turismo enogastronomico in Italia».
Presente alla serata inaugurale anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che si è soffermata sulla forte vocazione di Aria di Festa di «promuovere e rendere attrattivo il territorio partendo dalla valorizzazione di uno dei prodotti più caratterizzanti della regione. Il Prosciutto di San Daniele – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – ha una grande valenza identitaria per il Friuli Venezia Giulia, riconosciuta sia da chi vive sul territorio sia dai numerosi corregionali che contribuiscono a diffonderlo anche all’estero come eccellenza gastronomica».
Nel corso di queste tre giornate, il centro storico di San Daniele si popolerà di oltre dieci stand enogastronomici in cui, oltre al Prosciutto di San Daniele, sarà possibile degustare gli altri prodotti tipici con marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Sarà presente anche un punto informativo gestito da PromoTurismoFvg, al fine di accogliere al meglio i tanti visitatori e promuovere l’intero territorio regionale. Il programma della 37ma edizione prevede oltre 30 laboratori educativi per far conoscere il Prosciutto di San Daniele, 90 visite guidate negli otto prosciuttifici che apriranno le proprie porte ai visitatori e sei talk tematici con ospiti d’eccezione del mondo della cucina e dello spettacolo. Nei giorni antecedenti all’inizio della rassegna, le prenotazioni agli eventi proposti avevano superato quota 3.500, ovvero circa il 90 percento dei 4mila posti messi complessivamente a disposizione.
Previsti inoltre dei tour guidati alla scoperta delle attrazioni storico-artistiche (come la Biblioteca Guarneriana) e paesaggistiche del Friuli collinare. Quest’anno, infine, Aria di Festa si affiancherà alla 45ma edizione di Folkest, il festival dedicato agli artisti della world music nato proprio San Daniele, dove è in programma la tappa finale.

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In copertina, la madrina di Aria di Festa Giorgia Rossi con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini; all’interno, altre due immagini della cerimonia inaugurale avvenuta ieri sera a San Daniele.

(Foto Regione Fvg)

Fvg Via dei Sapori debutta tra le suggestioni del Castello di Spessa nel cuore dei vigneti Collio

Una cornice da sogno per un appuntamento con l’alta ristorazione che non mancherà di stupire: mercoledì 5 luglio si terrà al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, il sofisticato Dinner Show firmato Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il gruppo di una sessantina fra ristoratori, vignaioli, produttori agroalimentari capitanato da Walter Filiputti, portabandiera dell’eccellenza enogastronomica della regione. La cena spettacolo sarà allestita en plein air in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante resort – legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa, le cui origini risalgono al 1200 –, che si trova nel cuore del Collio Goriziano, immerso nel verde delle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano pregiati vini che Casanova definì “di qualità eccellente”, e nelle ex scuderie è stata creata la Vinum Spa, dedicata alla vinoterapia.


Dopo il benvenuto con gli eccellenti prodotti di 18 artigiani del gusto partner del consorzio, inizierà per i presenti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe, firmate dagli chef dei ristoranti del gruppo che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti ideati per rendere omaggio all’estate: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani.
In ciascuna postazione, accanto agli chef sarà presente un vignaiolo, che farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al consorzio presenteranno le loro personalissima interpretazione del dolce estivo, e saranno allestite postazioni per caffè e distillati.
I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it. La Cena spettacolo inizierà alle 19.30. Il prezzo è di 80 euro. I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo oppure presso la segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432.530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). In caso di maltempo, la cena si terrà il 6 luglio.

I PROTAGONISTI

I Ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine.
Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto, oltre che ai partner tecnici: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.
I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.


Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, l’Aceto Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Dall’Ava Bakery Maria Vittoria; i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia; i dolci e le torte della Pasticceria Maritani di Monfalcone e Staranzano; il caffè di Oro Caffè di Udine.
I partner tecnici: Centro Porsche Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; GP Eventi di Buia; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine.
In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Promo Turismo Fvg.


Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
www.friuliviadeisapori.it – info@friuliviadeisapori.it – Tel. 0432.530052

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In copertina e all’interno immagini della passata edizione al Castello di Spessa.

 

SaporiBus domenica porta ad Attimis alla bella Sagra delle fragole e dei lamponi

Farà tappa ad Attimis, domenica 2 luglio, il pullman turistico “SaporiBus nel Friuli Orientale”, il nuovo servizio di fruizione e valorizzazione turistica organizzato da Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža con l’adesione della Pro Loco Buri, Pro Loco Alta Val Malina Attimis, Pro Loco Cividale del Friuli, Pro Loco Manzano e Pro Loco del Comune di Nimis.

Risotto con le fragole.


Un’occasione unica per visitare e mangiare alla invitante Sagra delle Fragole e dei Lamponi di Attimis con anche due degustazioni guidate: la prima all’azienda agricola Martinuzzi con degustazione di miele e spiegazione di come viene prodotto lo zafferano e la seconda alla tenuta Valdomini con degustazione di due vini. Senza preoccuparsi di parcheggi e con la sicurezza di venire accompagnati da Udine a Attimis comodamente in pullman, la seconda tappa permetterà di scoprire la storica sagra dedicata ai piccoli e deliziosi frutti di bosco e alcune aziende che sono un’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.
“Saporibus è una novità – ha affermato il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia – nel panorama dell’offerta turistica in Friuli Venezia Giulia. Una proposta che dà slancio al turismo con un occhio alla sostenibilità ambientale perché incoraggia lo spostamento in gruppo. Invitiamo le persone che desiderano spostarsi in sicurezza, senza preoccuparsi di dover guidare e trovare parcheggio, con la possibilità di mangiare e bere fuori ad iscriversi a questa gita ad Attimis che darà la possibilità, oltre che di pranzare insieme nella Sagra, di fare interessanti degustazioni di prodotti tipici del territorio”.
Dopo Attimis, il pullman di Saporibus farà tappa domenica 27 agosto a Cividale con passeggiata tra le bancarelle del mercatino di antiquariato Il Baule del diavolo, pranzo Al Campanile, oltre che visita al tempietto longobardo e museo del Duomo. Di seguito, domenica 3 settembre il bus raggiungerà Manzano per il tradizionale programma del “Settembre manzanese”, ma ci sarà tempo anche per la visita della splendida Abbazia di Rosazzo e una sosta all’azienda Schianchi con degustazione di confetture e spezie. Chiuderà le escursioni di gruppo, domenica 10 settembre, la tappa all’Antighe Sagre des Campanelis di Nimis, che conta ben 507 edizioni, con visita all’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio e sosta all’azienda agricola Il Roncat (degustazione di due vini) e alla Distilleria Ceschia (degustazione tre grappe e dolci tipici).

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In copertina, i lamponi caratteristici frutti estivi ai quali è dedicata la sagra di Attimis.

TreeArt Festival torna a Buttrio riflettendo sul tema della “Siccità”

Ideata e promossa dal Comune di Buttrio, TreeArt Festival è una manifestazione che si muove tra divulgazione scientifica, cultura, cinema, spettacolo e arte contemporanea: discipline che assieme dialogano e interagiscono nel segno della promozione della sostenibilità ambientale e sul ruolo che le piante e gli alberi possono avere nelle nostre città del futuro. Sede del festival – in programma quest’anno tra il 13 e il 16 luglio, con un’anticipazione sabato 8 luglio – sono la dimora storica e il parco botanico di Villa di Toppo Florio. Il tema dell’edizione 2023 – realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Fvg, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Banca Ter – ruota intorno ad una delle tematiche di maggiore attualità del nostro presente, la disponibilità di acqua nel pianeta, a partire dall’analisi di quanto accade a livello globale a causa dei cambiamenti climatici. Titolo esplicativo di questa quarta edizione è, infatti, “Siccità”.

“Arido”


Il Festival, che radunerà importanti nomi della scienza, dell’arte e dello spettacolo, è stato presentato in una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, della sua ideatrice Patrizia Minen – assessore alla cultura comune di Buttrio – che lo dirige, dal consigliere regionale Stefano Balloch – anche in rappresentanza del vicepresidente e assessore alla cultura Mario Anzil -, dai membri del comitato scientifico Pietro Maroè (arboricoltore e tree climber) e Fabio Salbitano (docente di ecologia urbana e del paesaggio all’Università di Sassari) e da Cristina Sain, presidente di Start Cultura e Alessandro Rinaldi per Dmav che curano l’allestimento artistico “Choose. fai la tua scelta” che andrà ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco della Villa di Toppo Florio.

Filippo Giorgi

Ghiara Giallonardo

TreeArt Festival riunirà a Buttrio artisti, esperti, divulgatori e scienziati di fama internazionale per condividere, ciascuno attraverso il proprio specifico linguaggio, una serie di riflessioni sul tema dell’edizione, con performance, spettacoli, interventi artistici e dibattiti. Ogni giornata sarà aperta da dialoghi e incontri pubblici con docenti ed esperti del settore, da segnalare, tra gli altri, la presenza di uno dei massimi rappresentanti dell’Esa – European Space Agency, Stefano Ferretti, che interverrà su “L’osservazione satellitare della terra per il monitoraggio della siccità. Sarà poi uno dei massimi rappresentanti della climatologia mondiale, il professor Filippo Giorgi – Premio Nobel per la Pace nel 2007 – ad inaugurare il festival con un dialogo pubblico sul tema del surriscaldamento globale e le conseguenti migrazioni climatiche che ci attendono nei prossimi decenni. Con lui la giornalista Chiara Giallonardo nota per la sua trasmissione su Rai Isoradio “Io Chiara e il green” dove tratta quotidianamente di queste tematiche. Già a capo di uno dei gruppi di lavoro sui cambiamenti climatici dell’Ipcc — il panel delle Nazioni unite che si occupa di questo drammatico problema — Giorgi ha già avuto modo di intervenire pubblicamente sul fatto che “l’Italia potrà subire mutamenti climatici tali da rendere poco vivibili le pianure e in particolare le città. Entro il 2050 migliaia di italiani potrebbero essere costretti a spostarsi in aree meno calde.” Potremmo, insomma, essere noi tra i primi “profughi climatici” della fascia settentrionale del Mediterraneo.
La giornata inaugurale si concluderà con due eventi: la vernice dell’intervento artistico che va ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco – l’opera di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, un’ideazione artistica del Collettivo Dmav e la curatela di Start Cultura – preceduta da un’intensa performance di danza contemporanea site-specific che la Compagnia Bellanda ha appositamente ideato per il festival dal titolo “Arido”.

Saba Anglana

(Foto Valeria Fioranti)

Tra i tanti appuntamenti – si segnalano i laboratori per i più piccoli a cura di Damatrà, le passeggiate naturalistiche e uno spettacolo curato da Ert Fvg – spiccano due, importanti concerti: nella serata di sabato 15 luglio la cantautrice di origine somala Saba Anglana – che in questi anni siamo stati abituati a vedere in scena accanto a Marco Paolini – artista da sempre sensibilissima a tematiche ambientali e sociali, presenterà alle 21 il suo ultimo progetto nel concerto “La mia geografia”. Grande esponente della world music ha uno stile personalissimo che mischia generi e lingue, a ricomporre il suo albero genealogico tra Italia e Africa orientale. Nel 2010 è stata protagonista di un grande progetto sull’acqua, “Water is Love”, dedicato alle problematiche mondiali legate al suo sfruttamento. Nell’ultima serata di festival, 16 luglio, alle ore 20, il concerto “Vedere la musica e ascoltare la danza”, di Roma Tre Orchestra con il giovane pianista Matteo Bevilacqua, propone un programma musicale che intreccia al gusto barocco del concerto Brandeburghese due capolavori di Mahler e Bloch. A seguire, alle 21.15, gran finale con il cinema per la prima assoluta a Buttrio del nuovo film del regista friulano Marco Rossitti, “Custodi”, dopo il suo fortunato passaggio al recente Trento Film Festival dove ha vinto il Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale. Rossitti ha scandagliato il Friuli Venezia Giulia – dagli altopiani della Carnia ai Magredi, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi alla laguna di Marano – e molte altre regioni del Nord Italia alla ricerca di storie di sconosciuti, ma fondamentali di persone “custodi” dei loro territori, luoghi spesso fragili e di alto valore culturale e ambientale.
Questa edizione di TreeArt festival si chiude e si apre con il cinema: in anteprima di festival, infatti, il giorno 8 luglio, in programma alle 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”.

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In copertina, uno scorcio di Villa di Toppo Florio a Buttrio con il suo parco botanico.