Clima impazzito, dalla Cantina di Ramuscello (ora dotata di un innovativo depuratore) l’appello a cambiare quanto prima il nostro stile di vita

di Giuseppe Longo

SESTO AL REGHENA – Ad Azzano Decimo, a una manciata di chilometri da Ramuscello, nel nubifragio di pochi giorni fa che ha devastato le colture di mezzo Friuli, è caduto un “chicco” di grandine di ben 19 centimetri, un primato assoluto a livello perlomeno europeo. Si tratta soltanto di un “episodio”, ma che si inquadra in un fenomeno meteorologico certamente unico per l’ampiezza dei territori colpiti e di un’intensità tale che non si era mai vista. «La serie di dati storica ci dice che, nel 2023 e negli anni più recenti, sono stati registrati un numero molto elevato di record meteorologici, mai verificatisi prima. Dobbiamo prevenire e intervenire, mettendo il contrasto alla crisi climatica come priorità. Tutti i ghiacciai del mondo si stanno ritirando. Anche quelli delle Alpi che sono destinati a sparire entro fine secolo e provocano l’aumento del livello del mare creando problemi anche alle lagune friulane e a tutti gli insediamenti e le attività della costa. I negazionisti devono prendersi la responsabilità delle loro posizioni antiscientifiche e dannose». Sono, queste, le severe conclusioni a cui è giunto, ieri mattina di fronte a un affollato parterre, il climatologo Luca Mercalli – il cui nome evoca l’inventore della famosa “scala” che misura il grado di distruzione provocato dai terremoti – intervenendo al convegno “Acqua” organizzato dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito e coordinato dal divulgatore e documentarista Marco Virgilio, in occasione dell’inaugurazione del modernissimo e innovativo depuratore e del grande murale realizzato, per abbellirne un lato, dal maestro Francesco Tullio Altan.

Tradotto, tutto questo significa che ormai non c’è più tempo. Bisogna che tutti facciamo la nostra piccola parte per ridurre le emissioni, e quindi il riscaldamento globale causato dal famoso “effetto serra”, cercando di frenare, anche se non sarà per nulla facile, il repentino cambiamento climatico in corso, considerando che ognuno di noi “produce” ogni anno qualcosa – sono ancora parole di Mercalli, che è presidente della Società Meteorologica Italiana, oltre che giornalista scientifico – come 7 mila chili di anidride carbonica, quantitativo che aumenta spaventosamente nel continente asiatico e in America, mentre nei Paesi meno evoluti dell’Africa è quasi insignificante. Per cui, per il climatologo, è improprio classificare i gravissimi fenomeni di queste settimane semplicemente come “maltempo”. Sono, purtroppo, qualcosa di molto peggio!
«Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane più ricche d’acqua e per questo, finora, ci siamo poco preoccupati del suo uso sostenibile. È necessario pensare e ripensare a un suo utilizzo più duraturo e, perciò, serve un piano strategico regionale ad hoc, non solo per gestire la quantità disponibile, ma anche la qualità. L’abbassamento strutturale delle falde provocherà la necessità di tutta una serie di riprogettazioni legate all’idraulica e, dunque, bisogna mettere tutte le competenze necessarie attorno a un tavolo», gli ha fatto eco il geofisico Bruno Della Vedova, uno tra i massimi esperti di cosa nasconda il sottosuolo della nostra regione. Edoardo De Cal, studente del Politecnico di Milano, ha invece illustrato le caratteristiche e le potenzialità dell’app Wop-Station ideata con alcuni colleghi per la gestione e il risparmio delle risorse idriche nelle aziende agricole, basata sull’elaborazione dei dati satellitari attualmente disponibili.

«Sarà un ulteriore passo avanti della cooperativa all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità – aveva sottolineato in apertura, dopo il saluto agli ospiti, il presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, riferendosi appunto alla realizzazione del nuovo depuratore -. Un impegno economico importante che si è concretato grazie anche al supporto dell’assessorato regionale alle Risorse agroalimentari. Un’opera, fortemente voluta dagli amministratori della Cantina, che si prefigge di migliorarne la sostenibilità ambientale integrando, allo stesso tempo, alcuni servizi tecnici dedicati agli oltre 150 soci e mantenendo così un forte legame con il territorio. L’opera appena inaugurata, alimentata dall’impianto fotovoltaico installato sul tetto della Cantina e capace di produrre 280 kWh, è stato realizzato da una ditta locale con una capacità di depurare, ogni anno, oltre 20 mila metri cubi d’acqua derivata esclusivamente dalle lavorazioni. Questo nuovo manufatto “4.0” non si limiterà al solo trattamento delle acque reflue ma, sfruttando un sofisticato impianto di filtrazione di ultima generazione, riverserà un’acqua batteriologicamente pura che potrà essere utilizzata per il lavaggio degli atomizzatori dei soci, in un’apposita piazzola a recupero totale. Inoltre, parte dell’acqua che uscirà dall’impianto di depurazione, potrà essere impiegata per l’irrigazione dei giardini e del futuro “bosco didattico”, che verrà piantumato, nei prossimi mesi, a fianco degli edifici della Cantina».

«L’inaugurazione di questa importante opera per la sostenibilità della Cantina di Ramuscello e San Vito deve essere l’occasione per fare un punto sulla gestione della risorsa acqua: bisogna intraprendere un percorso prima di tutto culturale, che ammetta anzitutto che non esiste distinzione tra tipologia di utilizzo, il quale deve per tutti essere improntato al risparmio e all’eliminazione degli sprechi», ha detto infine, traendo le conclusioni della proficua mattinata, il titolare dell’Agricoltura regionale, Stefano Zannier. «In assestamento di bilancio, abbiamo appena approvato una norma che ha la disponibilità di un milione di euro per sostenere la realizzazione degli impianti di depurazione per aziende di dimensioni più piccole rispetto a quella protagonista dell’inaugurazione di oggi e che avevano maggiori difficoltà ad investire in questo tipo di impianti» ha reso noto l’esponente della Giunta Fedriga. Zannier ha pure richiamato l’attenzione sul fatto che l’esposizione sempre più frequente a fenomeni atmosferici estremi deve portare a raccogliere l’acqua quando è presente e a utilizzarla con massima efficienza quando è scarsa. «A tal fine la Regione da tempo investe imponenti risorse. Solo l’anno scorso sono stati destinati a questo tema 20 milioni di euro, con 7 milioni per il triennio per finanziare sistemi ad alta efficienza, ma bisogna urgentemente iniziare a mettere a terra progettualità per la raccolta di acqua di ingenti dimensioni», ha osservato l’assessore. «Serve valutare – ha infatti aggiunto concludendo la sua riflessione – le situazioni per quelle che sono. Non ci sono soluzioni magiche, ma bisogna confrontarsi a tutti i livelli per provocare un necessario cambiamento culturale utilizzando una prassi operativa razionale. La sfida non è solo quella di ridurre i consumi idrici, ma anche quella di servire i territori che oggi sono senz’acqua e ne hanno necessità. Bisogna consumare meno per ampliare la distribuzione anche alle molte superfici bisognose, oggi o nell’immediato futuro».

Prima di passare all’inaugurazione del depuratore, sotto un sole che ormai picchiava forte, il direttore della Cantina, enologo Rodolfo Rizzi, ricollegandosi alla grande opera d’arte che lo “ingentilisce”, ha osservato che «sicuramente la novità, unica nel suo genere, è rappresentata dal grande murale (15 metri per tre), opera del maestro Altan, che spicca imponente su una parete del depuratore. L’opera, che ritrae un paesaggio bucolico ricco d’acqua e dove svettano numerosi personaggi, cari all’artista friulano, con la Pimpa che fa gli onori di casa, sarà meta di visite da parte dei cittadini e scolaresche. L’esecuzione di questo magnifico murale è stata possibile grazie al contributo degli alunni della 3a classe del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, guidati dalla professoressa Sara Marzari, da Vanessa D’Andrea, della Scuola Mosaicisti del Friuli, e da Fabio Brusadin dell’Associazione culturale Kantiere Misto».
Depuratore e murale sono stati quindi benedetti dal vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini – «Sono molto contento di essere qui, perché anch’io sono figlio di viticoltori», ha detto il presule -, concludendo la festosa e riuscitissima cerimonia che è stata infine coronata da un sontuoso rinfresco, accompagnato dagli splendidi vini della Cantina, apprezzato, come tutta l’organizzazione, dal foltissimo numero di invitati – si calcola trecento persone! -, tra cui molte autorità. Con il sindaco reggente di Sesto al Reghena (Città del vino Fvg), Andrea Nonis, e altri primi cittadini della zona, c’erano anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair, nonché esponenti del mondo cooperativistico, come i presidenti di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, e di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, e vitivinicolo, tra cui Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani. La giovanissima arpista Tamara Bonotto, vincitrice del premio “Giovani Talenti 2022”, durante il convegno aveva invece proposto alcuni apprezzati interventi musicali, alleggerendo la pesante “atmosfera” di preoccupazione inevitabilmente creato dalle allarmistiche constatazioni e previsioni degli esperti chiamati ad analizzare il particolare momento che stiamo vivendo, che va, appunto, dalla ormai cronica carenza d’acqua, con gravi e ricorrenti episodi siccitosi, allo scatenarsi di fenomeni estremi di questo clima impazzito come quelli recentissimi che hanno sconvolto anche le campagne della nostra regione.

—^—

In copertina, il taglio del nastro per l’inaugurazione ufficiale del nuovo depuratore e del murale di Altan; all’interno, il convegno sul clima con gli interventi di Luca Mercalli, Bruno Della Vedova ed Edoardo De Cal; il saluto dell’assessore Stefano Zannier, la sala affollata e la giovane arpista Tamara Bonotto; la benedizione del vescovo Giuseppe Pellegrini e il folto pubblico; infine, lo scoprimento da parte degli studenti del grande murale con opportuna foto ricordo e una nuovissima irroratrice a recupero.

A NanoValbruna arrivata una delegazione Onu per parlare di agricoltura sostenibile

Dopo un avvio nel segno dei giovanissimi con i laboratori “NanoPičule” pensati per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni per imparare a “pensare sostenibile”, entra nel vivo la quarta edizione di NanoValbruna, il Festival Green internazionale del Friuli Venezia Giulia ideata e organizzata da ReGeneration Hub Friuli, che riunisce a Valbruna fino a martedì 1° agosto scienziati, imprenditori e docenti assieme a centinaia di giovani e giovanissimi da tutto il mondo per parlare di ambiente e tutela degli ecosistemi.
Già sbarcata nel cuore delle Alpi Giulie la delegazione Onu proveniente da Europa, Stati Uniti e Australia che sarà protagonista, nella mattinata di domani 31 luglio, di un meeting internazionale su cibo e agricoltura sostenibile: un incontro ispirato al summit internazionale tenutosi lo scorso autunno alle Nazioni Unite. Due moderatrici d’eccezione per questo appuntamento: Tess Mateo, da New York, consulente speciale per le questioni di genere e clima presso le Nazioni Unite, e Chantal Line Carpentier, da poco nominata capo di Commercio, Ambiente, Cambiamento climatico e Sviluppo sostenibile dell’agenzia Unctad delle Nazioni Unit.
Spazio a NanoValbruna anche alle Green Experience. Con il supporto di 10 guide locali vengono proposte differenti esperienze e percorsi, tra e-bike, forestbathing e le uscite con i cani da slitta programmate domenica. Tra gli eventi di spicco dell’edizione il contest internazionale “Baite Innovation Award”, concorso rivolto a giovani ricercatori e aspiranti imprenditori che presenteranno i loro progetti di start up innovative e sostenibili: a scegliere il vincitore una Giuria internazionale di cui fanno parte anche alcuni dei delegati Onu. I vincitori della migliore proposta (ne sono arrivate 42 da tutto il mondo) saranno annunciati nell’ultima giornata del festival, martedì prossimo, prima dell’evento conclusivo. A suggellare l’edizione 2023, infatti, attesa la reporter scientifica multimedia Silvia Lazzaris, tra i collaboratori di Will Media, vero fenomeno dell’editoria di questi ultimi anni, innovativa e seguitissima community social con 2milioni di followers. L’incontro sarà condotto dalla giornalista Rai Marinella Chirico.

Calici di Stelle a Palazzolo e a Torreano. Per la prima volta anche a San Quirino

(g.l.) Dopo il via avvenuto ieri sera a Corno di Rosazzo, ora entra nel vivo il programma di Calici di Stelle nelle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, proponendo nel fine settimana le tappe di Palazzolo dello Stella e di San Quirino, dove la manifestazione debutterà, mentre nella serata di lunedì sarà la volta di Torreano, alle porte di Cividale. Ecco, pertanto, le tre invitanti proposte in dettaglio:

PALAZZOLO – Calici di Stelle ritorna questa sera, alle 19.30, a Palazzolo dello Stella. Appuntamento, assieme al Comune rivierasco, nella magica cornice del porticciolo sul più importante fiume di risorgiva ed inestimabile gemma naturalistica. Vini rinomati, buon cibo, musica jazz, luce soffusa… e che la magia abbia inizio! Cantine partecipanti Ca Modeano, Mr Bio Wine, Terra Musa, Ghenda Fausto, Vini La Cricca, Forchir, Micossi. Stand gastronomici della Pro Palazzolo, Antica osteria Ai tubi, Il crudo itinerante, azienda agricola Bosco del Becco e azienda agricola L’Orto di Anny. In più stand espositivo con le eccellenze de La Bottega di Nonna Rosa. Allietamento musicale a cura di N’Jazz ensemble. Info: telefono 0431.584911 –protocollo@comune.palazzolodellostella.ud.it

SAN QUIRINO – Per la prima volta, Calici di Stelle fa tappa, domani 30 luglio, a San Quirino (Pordenone, new entry nell’associazione delle Città del Vino Fvg) con un evento che propone le etichette di sei aziende vinicole del territorio comunale, assieme alla musica e all’osservazione delle stelle. Durante la manifestazione saranno degustati i prodotti delle cantine locali: I Vini di Piera, l’azienda agricola Monica Vettor, l’azienda agricola Russolo Rino, i Vini Maman, il Podere Gelisi Antonio e l’azienda agricola Borgo delle Rose. I calici di vino saranno degustati con accompagnamento di piatti a base di carne, pesce o vegetariani appositamente preparati dalla Pro San Quirino. L’appuntamento è al Parco Brolo, dalle 19.30 alle 23.30. Ad allietare la serata, il concerto swing “L’acme del buonumore” con Francesca Ziroldo (soprano), Serena Fontanel (mezzosoprano), Caterina Cesca (contralto), Nicola Milan (fisarmonica), Matteo Sgobino (chitarra e voce), Lorenzo Marcolina (clarinetto), Alessandro Turchet (contrabbasso), Jacopo Zanette (batteria). Un viaggio sonoro che ripercorre la storia dello swing attraverso le canzoni più famose che hanno segnato un’epoca. Produzione Le Dive e I Mascalzoni dello swing. Proposto dall’Associazione culturale Madame Rebinè. Dalle ore 21 sarà possibile osservare le stelle con l’Associazione Sacilese di Astronomia Aps. Per maggiori informazioni: tel. 0434.916513 oppure email cultura@comune.sanquirino.pn.it

TORREANO – L’Amministrazione comunale di Torreano è pronta per una nuova edizione di Calici di Stelle con le Città del Vino nel “Parco dello Scalpellino” lunedì 31 luglio, alle 19.30 (in caso di maltempo la data verrà posticipata). In occasione della manifestazione, le cantine aderenti presenteranno degustazioni di vini locali e non. In accompagnamento, le attività commerciali del territorio organizzeranno degustazioni di piatti tipici con l’obiettivo di promuovere la cultura delle produzioni gastronomiche della zona. Il tutto sarà accompagnato da musica che allieterà la serata. Info: telefono 333.4356948 calicidistelle.torreano@gmail.com

A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.

La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito domani inaugura il nuovo depuratore e un’opera del maestro Altan

«Sarà un ulteriore passo avanti della cooperativa all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità», dice il presidente della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, Gianluca Trevisan, nel presentare il taglio del nastro del nuovo depuratore e dell’evento a esso collegato. «Un impegno economico importante – prosegue Trevisan – che si è concretizzato grazie anche al supporto dell’assessorato alle Risorse agroalimentari regionale. Un’opera, fortemente voluta dagli Amministratori della Cantina, che si prefigge di migliorarne la sostenibilità ambientale integrando, allo stesso tempo, alcuni servizi tecnici dedicati agli oltre 150 soci della Cooperativa e mantenendo così un forte legame con il territorio.

Il presidente Gianluca Trevisan…


L’impianto, che verrà inaugurato domani, 29 luglio, e realizzato da una ditta locale, ha la capacità di depurare ogni anno oltre 20 mila metri cubi d’acqua, derivata esclusivamente dalle lavorazioni di cantina. Questo nuovo manufatto non si limiterà al solo trattamento delle acque reflue ma, sfruttando un sofisticato impianto di filtrazione di ultima generazione, riverserà un’acqua batteriologicamente pura che potrà essere utilizzata per il lavaggio degli atomizzatori dei soci, in un’apposita piazzola a recupero totale. Inoltre, parte dell’acqua che uscirà dall’impianto di depurazione, potrà essere impiegata per l’irrigazione dei giardini e del futuro “bosco didattico”, che verrà piantumato, nei prossimi mesi, a fianco degli edifici della cantina».

… e il direttore Rodolfo Rizzi.


Al presidente della cooperativa fa eco il direttore, enologo Rodolfo Rizzi: «Sicuramente la novità, unica nel suo genere, sarà il grande murale (15 metri x 3), opera del maestro Francesco Tullio Altan, che spicca imponente sulla parete del depuratore. L’opera, che ritrae un paesaggio bucolico ricco d’acqua e dove svettano numerosi personaggi, cari all’artista friulano, con la Pimpa che fa gli onori di casa, sarà meta di visite da parte dei cittadini e scolaresche. L’esecuzione di questo magnifico murale, che verrà presentato sabato, si è reso possibile grazie al contributo degli alunni della 3a classe del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, guidati dalla professoressa Sara Marzari, da Vanessa D’Andrea, della Scuola Mosaicisti del Friuli e da Fabio Brusadin dell’Associazione culturale Kantiere Misto».
Nell’occasione dell’inaugurazione, la cooperativa (nata nel 1959 e che nella vendemmia scorsa ha lavorato circa 130 mila quintali d’uva) ha chiamato a raccolta soci, tecnici, pubblici amministratori e amici per una riflessione sull’importante tema dell’acqua. Coordinati dal divulgatore e documentarista, Marco Virgilio, ne parleranno con la loro competenza e profondità, durante un’interessante tavola rotonda che avrà inizio alle ore 10, il giornalista scientifico, presidente della Società Meteorologica Italiana e noto volto televisivo, Luca Mercalli; il geofisico friulano Bruno Della Vedova e Giulia Sironi ed Edoardo De Cal, studenti del Politecnico di Milano e ideatori della start-up Wop-Station per ottimizzare le risorse idriche in agricoltura. Le riflessioni conclusive sono state affidate a Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche. È prevista anche la partecipazione straordinaria del Gruppo Sbandieratori di Cordovado e della giovanissima arpista Tamara Bonotto, vincitrice del premio “Giovani Talenti 2022”.

—^—

In copertina, ecco la sede della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

“Calici di Stelle”, Corno di Rosazzo oggi apre le serate di Città del Vino all’insegna dei vini rosè e nel ricordo di Edith Piaf

Calici di Stelle 2023 debutta oggi a Corno di Rosazzo. Edizione caratterizzata dai grandi numeri per gli eventi estivi delle Città del Vino dei Friuli Venezia Giulia. Raggiunge, infatti, il suo record con 26 appuntamenti (rispetto ai 22 dello scorso anno) Calici di Stelle, la tradizionale rassegna che tra fine luglio e metà agosto vedrà in programma serate all’insegna delle migliori proposte dei produttori del territorio unite con assaggi gastronomici, osservazioni del cielo stellato, spettacoli musicali. Il via, appunto, con il Comune di Corno di Rosazzo con una serata all’insegna dei vini rosè.

Villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo.


Nella splendida cornice del giardino interno della Villa Nachini Cabassi, al calar della sera ci si potrà immergere in un’atmosfera coinvolgente e romantica. Una serata rilassante piena di nuove emozioni sensoriali che il cuore di Villa Nachini Cabassi saprà soddisfare in ogni aspetto. Alle ore 19.30 avrà inizio una degustazione di vini rosé guidata da Francesco Scalettaris, autore di Conoscere il Vino – manuale a fumetti per il bere con gusto. La degustazione sarà gratuita (30 posti) – viene richiesta la sola cauzione del bicchiere – con prenotazione obbligatoria allo Iat Colli Orientali al numero di cellulare 338.5603787 anche via whatsapp/telegram, oppure via mail a: infopoint@iatcolliorientalidelfriuli.it.
Alle ore 21 si terrà il concerto “La Vie en Rose”, spettacolo che ripercorre la lunga carriera dell’indimenticabile Edith Piaf, la più grande cantautrice francese, nota anche come il “passerotto”, figlia di un’artista circense e di una cantante di strada. La sua vita è contraddistinta da un’infanzia difficile e da amori tempestosi. Proprio il tema dell’amore cantato nelle sue canzoni sarà la colonna sonora della serata con la splendida voce di Megan Stefanutti, accompagnata dai maestri Sebastiano Zorza e Massimiliano D’Osualdo, nell’atmosfera rosata e ovattata di Villa Nachini Cabassi saranno la colonna sonora del nuovo romanticismo (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).
A fine concerto si potrà degustare gratuitamente una selezione di vini rosé italiani e gli ottimi vini bianchi e rossi del territorio messi a disposizione del Comitato locale Fiera Vini. A corona del romanticismo e dell’amore che caratterizza la serata, si potrà decidere di ascoltare il concerto comodamente seduti a cena ai tavoli del Ristorante Villa Nachini 1720. La cena va prenotata e concordata direttamente con il Ristorante ai seguenti recapiti: telefono 0432 755733 o mail info@villanachini.com.

A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.

Maltempo, aziende agricole devastate. Zannier: subito le prime misure urgenti

«La conta dei danni anche per i settori dell’agricoltura e dell’allevamento, nelle aree maggiormente colpite dalle ultime devastanti ondate di maltempo in Friuli Venezia Giulia, si sta rilevando davvero disastrosa con condizioni estremamente critiche. Danni importanti sia alle produzioni, ma anche alle strutture e ai mezzi delle aziende agricole. Pesantissima la situazione in alcuni allevamenti e stalle completamente scoperchiate e all’interno delle quali è inevitabile mantenere la presenza dei capi di bestiame. In queste ore è necessario che gli operatori mantengano la calma ed effettuino il più rapidamente possibile le stime dei danni». Lo ha detto ieri mattina l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha compiuto un sopralluogo visitando alcune aziende agricole e alcuni impianti zootecnici che hanno registrato ingentissimi danni nelle aree maggiormente colpite dal maltempo.

«Già oggi pomeriggio – ha annunciato l’assessore Zannier – in Consiglio regionale attiveremo le prime misure urgenti. È anche necessario che a livello nazionale vengano attivati gli strumenti adeguati per poter affrontare una situazione davvero pesantissima e complicata che gli operatori del settore non possono certamente affrontare soltanto con i loro mezzi. In queste ore la Regione appronterà urgentemente – ha ribadito l’esponente della Giunta Fedriga – tutti gli strumenti possibili per essere vicina alle aziende dell’agroalimentare e del comparto zootecnico attendendo di avere rapide risposte rispetto all’attivazione delle procedure di intervento e di aiuto anche da parte del governo nazionale».
Nella giornata di martedì l’assessore Zannier aveva già annunciato l’attivazione delle procedure per richiedere il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento dannoso al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, oltre alle altre possibili forme di intervento a sostegno delle aziende agricole della regione. «Siamo di fronte – ha sottolineato ancora l’assessore – a eventi atmosferici e grandinate senza precedenti accompagnate da venti straordinari e piogge torrenziali che in molti casi hanno distrutto anche gli stessi impianti anti-grandine. I danni sono di proporzioni enormi. Risultano devastate, non solo le coltivazioni che vedono i raccolti compromessi, ma anche moltissime strutture e coperture delle stalle, serre e dei capannoni agricoli».

—^—

In copertina e all’interno danni subiti dalle aziende agricole esposti all’assessore Zannier.

Anche il Collio sotto la grandine: Confagricoltura Fvg conta i danni

Il Collio Goriziano non è stato, purtroppo, risparmiato dalla furia della grandine caduta violentemente nella notte di lunedì 24 luglio, come hanno potuto constatare le strutture provinciali e regionali di Confagricoltura, raccogliendo direttamente il racconto dei propri associati. A essere bersagliata, naturalmente, è soprattutto la coltivazione della vite che, qui, offre prodotti di un’eccellenza ampiamente riconosciuta.


«A Sagrado, abbiamo perso tutto il raccolto dell’uva», spiega una rattristata Mirella Della Valle, di Castelvecchio. Un’azienda con 35 ettari di vigneto che è una delle bandiere di questo territorio per la sua storia e la qualità dei vini. «Credo che la nostra area sia da considerarsi un po’ l’epicentro di questo evento catastrofico e siamo solo all’inizio poiché bisognerà vedere e capire quali e quanti saranno i danni che si ripercuoteranno sulle viti maciullate, nei prossimi anni. Inoltre, il Parco storico è stato devastato e i tetti dei fabbricati danneggiati, così come l’impianto fotovoltaico e l’uliveto».
A Farra d’Isonzo, la grandine si è presentata per la seconda volta in pochi giorni. «Abbiamo già accertato che con la grandinata del 13 luglio la nostra azienda vitivinicola ha subito un danno che va da un 30% fino a un 60% della produzione – sottolinea Alberto Grossi di Tenuta Villanova, con 95 ettari a vigneto -. Dunque, i grossi chicchi che sono caduti sulle viti e sui grappoli nella notte del 24 luglio non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. Certamente ora l’annata si farà complicata anche perché è difficile, in questo momento, capire come reagiranno le piante. Di converso, aumenteranno i costi della difesa e si ridurranno le entrate per la mancata o diminuita vendemmia». Situazioni difficili vengono registrate anche nell’area di Cormòns, Gradisca d’Isonzo e Romans.
È andata un po’ meglio a nord, verso il Comune di Dolegna del Collio. «A Ruttars, nella zona della nostra sede aziendale – aggiunge Marco Rabino, direttore di Jermann -, i vigneti hanno subito pochi danni. Già diversa la situazione a Lonzano dove, da un primo sopralluogo, i 35 ettari di vigneti che coltiviamo lì, hanno subito un danno del 20-25%. Ma l’evento è stato così violento che ci fa stare sulla corda visto che prevediamo una vendemmia tardiva e, dunque, mancano ancora più di 30 giorni, a rischio climatico elevato, prima di portare l’uva in cantina».

—^—

In copertina e all’interno gli effetti della grandinata a Castelvecchio con gravissimi danni ai grappoli e all’impianto fotovoltaico.

 

Vino e libri sono protagonisti a Lignano e a San Martino al Tagliamento con un giallo e i 50 motivi per “essere italiani”

 (g.l.) Vino e libri vanno a braccetto con due bellissime iniziative organizzate in Friuli e che si terranno tra oggi e domani: la più che collaudata rassegna di Lignano e quella nuovissima di Pordenonelegge, Vediamole, allora, in dettaglio.

LIGNANO – Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Oggi, 27 luglio, lo ritroveremo agli Incontri con l’autore e con il vino, promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. Alle 18.30 al PalaPineta, Antonio Manzini sfoglierà assieme al pubblico le pagine di ELP (Sellerio), il suo ultimo giallo, in dialogo con Alberto Garlini, curatore della rassegna.
Non si fa che parlare dell’ELP, l’Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vicequestore Rocco Schiavone guarda con simpatia mista al solito scetticismo ai gesti clamorosi di questi disobbedienti che liberano eserciti di animali d’allevamento in autostrada. Semmai è incuriosito dal loro segno di riconoscimento che si diffonde come un contagio tra ragazze e ragazzi. La vera violenza sta però da un’altra parte e quando Rocco viene a sapere di una signora picchiata dal marito non si trattiene, «come una belva sfoga la sua rabbia incontenibile»: «un buon suggerimento» per comportamenti futuri. Solo che lo stesso uomo l’indomani viene trovato ucciso con un colpo di pistola alla fronte. Uno strano assassinio, su cui Schiavone deve aprire un’inchiesta da subito contorta da fatti personali (comici e tragici). Per quanto fortuna voglia che facciano squadra clandestinamente anche i vecchi amici senza tetto né legge di Trastevere, Brizio e Furio, che corrispondono al suo naturale sentimento contro il potere. Nel caso è implicata una società che sembra una pura copertura. Ma dietro questa copertura, qualcosa stride e fa attrito fino a bloccare completamente Rocco sull’orlo della soluzione del caso. Intanto, crescono in aggressività gli atti dell’ELP fino a un attentato che provoca la morte di un imprenditore di una fabbrica di pellami. Indagando, Rocco si rende conto che forse, dal punto di vista della sensibilità ambientale, sullo stabilimento non c’è molto da ridire. Ma perché i «simpatici» ambientalisti sono giunti a tanto? ELP, la nuova e molto ricca trama di Antonio Manzini, è particolarmente narrativa e mette sotto un unico segno due casi e due inchieste. Le riunisce lo sfondo di calda attualità sociale. Anche il brusco vicequestore è più ombroso e stanco, sente più acutamente quanto importante sia l’amicizia, e deve investire nell’indagine tutta la sua irruente e sincera passionalità, e tutta la tenerezza della sua invincibile malinconia.
Dopo la presentazione, l’assaggio del Rosato 2020 Igp Venezia Giulia dell’azienda agricola Elio di Cividale. Il colore è un bel rosa tenue con sfumature di corallo. Il naso si presenta fresco, floreale e con vivaci note fruttate e qualche sentore di vaniglia. In bocca è morbido, con una leggera nota dolciastra, ben bilanciato e lungo anche nel retrogusto. All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Antonio Manzini

(Kicca Tommasi)

PORDENONE – Scoprirsi, con un pizzico di sorpresa, “neo-patrioti”, orgogliosi di un Paese uscito con grinta dal biennio pandemico, e che si trova oggi in una ripresa economica più rapida e robusta che altrove: proprio questa Italia eclettica e sorprendente è al centro del saggio del giornalista Beppe Severgnini, “Neoitaliani”. Un manifesto. 50 motivi per “essere italiani”, pubblicato da Rizzoli. La riflessione intorno al nuovo ritratto nazionale sarà al centro dell’incontro conclusivo di “Pordenonelegge in cantina”, prima edizione della rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc attraverso tre serate curate e condotte dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento domani, 28 luglio, alle 20.30, nell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento: i fratelli Pittaro, in friulano Pitars, sono gli eredi di una stirpe di vignaioli dalla storia autentica, che da sempre crede nella passione per la propria terra e la coltivazione della vite.
Nella cantina di San Martino, costruita in bioedilizia e alimentata da fonti energetiche rinnovabili, nascono i vini che esprimono la tradizione rurale di una viticoltura di qualità, rispettosa della natura. Sarà dunque questa la serata in cui scoprirci, piacevolmente “Neoitaliani”, insieme all’editorialista Beppe Severgnini. Le medaglie d’oro olimpiche, le vittorie sportive internazionali e molti altri motivi – una cinquantina, appunto – per essere italiani: cinquanta cose che, forse, possiamo insegnare al mondo, insieme a un modo “italiano” di affrontare la vita. Al termine della conversazione, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco Doc e in particolare con Pitars Prosecco Doc Millesimato Brut Nature, e altri vini autoctoni: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. L’incontro è proposto a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

La sede dei Pitars.

Foto Elia Falaschi

—^—

In copertina, lo scrittore Beppe Severgnini che domani sera sarà a San Martino.

Ai nastri di partenza NanoValbruna 2023: da oggi sotto le Alpi Giulie si parla di ambiente, cibo, agricoltura e sostenibilità

Ai nastri di partenza NanoValbruna, il Festival Green del Friuli Venezia Giulia che riunirà da oggi fino a martedì 1° agosto a Valbruna scienziati, imprenditori e docenti asieme a centinaia di giovani e giovanissimi da tutto il mondo per parlare di ambiente e tutela degli ecosistemi, nel segno del tema dell’edizione 2023 “Cibo, agricoltura e sostenibilità”. Una manifestazione di respiro internazionale ideata e realizzata da ReGeneration Hub Friuli sotto il coordinamento di Annalisa Chirico e Francesca Milocco e in collaborazione con l’Accademia Gagliato Globale di Paola del Zotto Ferrari.

In programma, nel cuore delle Alpi Giulie, una settimana ricca di attività tra panel scientifici, workshop formativi, appuntamenti con aziende innovative dove spiccano i “Meeting with”, gli incontri one-to-one tra scienziati, ricercatori, manager e i giovani presenti alla manifestazione. Al centro delle prime due giornate di festival (oggi e domani) gli appuntamenti di NanoPičule, i laboratori di sperimentazione scientifica per i più piccoli a cura Marina Cisilino e Gianpaolo Ganzini, dove spicca quest’anno l’analisi degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu rispetto alla promozione di un’agricoltura sostenibile e di un uso sostenibile dell’ecosistema, con particolare riferimento alle colture locali. Preziosi saranno gli interventi di esperti del settore che racconteranno le loro esperienze: Daniela Piussi, biotecnologa ed esperta di spezie locali; Paolo Settimi, direttore del Biodistretto, Ilaria Vuerich, giovane imprenditrice bio di un’azienda locale, Carlo Cussigh, apicoltore.
Partono nella prima giornata anche le Green Experience – curate da Francesco Chirico – escursioni di turismo sostenibile che quest’anno prevedono 15 differenti proposte per un totale di 160 km di percorsi attraverso 5 Comuni della Valcanale. Con il supporto di 10 guide locali vengono proposte differenti esperienze, tra e-bike, forestbathing, sedute di yoga e uscite con i cani da slitta. A questi si aggiunge quest’anno un particolare percorso “storico-naturalistico”: e proprio la guida e appassionato di storia Davide Tonazzi inaugurerà le escursioni nel Parco Tematico “AbschnittSaisera”, un museo all’aperto dedicato alla Grande Guerra nel cuore della Val Saisera.
Tra gli eventi di spicco di NanoValbruna 2023 la seconda edizione del contest internazionale “B.A.I.T.E. Innovation Award”, concorso rivolto a giovani ricercatori e aspiranti imprenditori che presenteranno i loro progetti di start up innovative e sostenibili: a scegliere il vincitore una Giuria Internazionale. Atteso il 31 luglio a NanoValbruna un evento di rilevanza mondiale con una delegazione ONU proveniente da Europa, Stati Uniti e Australia, protagonista di un meeting internazionale dove si parlerà di cibo e agricoltura sostenibile: un incontro ispirato al summit internazionale tenutosi lo scorso autunno alle Nazioni Unite. A suggellare l’edizione nella serata di martedì 1^ agosto l’incontro con la reporter scientifica multimedia Silvia Lazzaris tra i collaboratori di Will Media, vero fenomeno dell’editoria di questi ultimi anni.

Tutto il programma e le prenotazioni su www.nanovalbruna.com

—^—

In copertina e all’interno immagini della passata edizione di NanoValbruna.

Maltempo, il Fvg ora conta i danni. Zannier: “Aiuteremo gli agricoltori”

«Anche in Friuli Venezia Giulia sono ingenti i danni alle strutture e alle produzioni agricole a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito vaste aree del territorio regionale. Le prime stime contano già danni per diversi milioni di euro». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, il quale ha reso noto che «i funzionari della Direzione centrale stanno quantificando i danni che si riferiscono non solo agli eventi atmosferici tra il 24 e il 25 luglio, ma anche a quelli dal 13 luglio scorso e poi ancora tra il 18 e il 19 luglio ed è in corso la perimetrazione delle aree maggiormente colpite. Si stanno inoltre prontamente attivando le procedure per richiedere il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento dannoso al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste oltre alle altre possibili forme di intervento a sostegno delle aziende agricole della regione».

Stefano Zannier


Come ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga, «si è trattato di grandinate senza precedenti accompagnate da venti straordinari e piogge torrenziali che hanno provocato enormi danni devastando le coperture delle stalle, delle serre e dei capannoni agricoli, distruggendo le reti antigrandine a protezione delle colture che non hanno potuto reggere l’impatto di chicchi di grandine di dimensioni straordinariamente rilevanti. Ingenti anche i danni alle colture agricole, così come – ha concluso l’assessore Zannier – vengono segnalati pesanti danni anche agli impianti di irrigazione che sono stati rovesciati dalla furia degli agenti atmosferici».

—^—

In copertina, mais distrutto dalla grandine e dal forte vento nel Medio Friuli.