Fotovoltaico nelle aziende agricole Fvg: 10 milioni dalla Regione, via al bando

Approvata dalla Giunta regionale – su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier – la delibera che dà il via libera al nuovo bando per la concessione di contributi a favore delle imprese attive nella produzione agricola per l’installazione di impianti fotovoltaici in attuazione di quanto previsto dalla legge regionale 13 del 10 agosto scorso, assestamento di bilancio per gli anni 2023-2025.

Stefano Zannier

“I contributi previsti dal bando – ha spiegato Zannier – hanno l’obiettivo di promuovere l’impiego delle fonti energetiche rinnovabili e ridurre le emissioni, nonché di sostenere le spese per l’installazione di impianti di energia rinnovabile e di consentire alle imprese agricole di incrementare le proprie capacità di resilienza e concorrere attivamente al raggiungimento degli obiettivi della transizione ecologica. Gli impianti fotovoltaici sono da realizzare sulle coperture dei fabbricati e dei manufatti rurali di proprietà di aziende che hanno unità produttive in Friuli Venezia Giulia. La dotazione complessiva del bando è di dieci milioni di euro per l’anno 2023 e qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse si procederà con gli scorrimenti delle domande presentate”.
Le richieste dovranno essere presentate, attraverso la modalità a sportello, nel periodo compreso tra il 7 settembre prossimo e il 31 dicembre 2023. Le richieste con la documentazione allegata vanno inoltrate alla Direzione centrale risorse agroalimentari forestali e ittiche, Servizio competitività sistema agroalimentare tramite posta elettronica certificata all’indirizzo competitività@certregione.fvg.it.
Come detto, la dotazione finanziaria complessiva è di 10 milioni di euro così suddivisi: 6 milioni per le imprese attive prevalentemente nel settore della zootecnia, seminativi, orticoltura e floricoltura; 4 milioni di euro per le aziende agricole che operano negli altri settori. La potenza massima degli impianti finanziabili è stabilita in 130 chilowatt picco.
I contributi saranno concessi nella misura del 40 per cento delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, e comunque entro il limite massimo di 1.300 euro per chilowatt di potenza installata e del 100 per cento per quanto riguarda la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento di coperture in amianto o fibrocemento sulle quali viene posizionato l’impianto, nei limiti massimi di 65 euro al metro quadro nel caso di rifacimento di coperture in amianto e di 55 euro al metro quadro nel caso di rifacimento di coperture in fibrocemento.
La potenza massima degli impianti finanziabili è compresa tra 20 kWp (chilowatt-picco) e 130 kWp. Vengono inoltre anche previsti contributi fino al 40 per cento per le spese tecniche legate alla realizzazione dell’impianto e per gli oneri assicurativi.

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In copertina, impianti fotovoltaici installati sulle coperture di un allevamento bovino.

Sviluppo del Carso, oggi a Opicina incontro-sondaggio con viticoltori, ristoratori e aziende agricole

Lavorando sulla capacità connettiva del territorio, la valorizzazione delle risorse naturali ed enogastronomiche, geologiche e storico-culturali, il Gal Carso-Las Kras sta coordinando in questi mesi un percorso di animazione territoriale e co-progettazione partecipata per avviare il nuovo Piano di Sviluppo Locale del Carso triestino e goriziano – 2023-2027. Un ruolo fondamentale in questo processo è lasciato a cittadini e imprese del Carso che in queste settimane stanno partecipando al questionario online “La vendemmia delle idee”, per portare proprie proposte e progetti per lo sviluppo di queste aree. Il Gal Carso – Las Kras tradurrà poi le riflessioni e i suggerimenti raccolti in Bandi con finanziamenti dedicati ad imprese, enti e cittadini. Al momento, al questionario online sono arrivate risposte da parte di quasi 250 abitanti, mentre i rappresentanti del Gal hanno già incontrato buona parte dei sindaci dei dodici Comuni del Carso, oltre ad aver avviato gli incontri con gli altri portatori di interesse e con le imprese del territorio.

David Pizziga


Per questi giorni, il Gal ha attivato una serie di nuove iniziative a partire da oggi, 4 settembre, alle 18, con un incontro rivolto ai viticoltori, ristoratori, imprese agricole e della trasformazione, durante il quale si approfondiranno i distretti del cibo e delle filiere agroalimentari del Carso: appuntamento a Opicina, nella sede della Zkb (Banca di Credito Cooperativo). Domani, 5 settembre, è la volta dell’incontro dedicato ai sistemi turistici integrati, aperto ad operatori del turismo, guide turistiche, imprese del ricettivo (sempre a Opicina, alle 18, stesso luogo). Mercoledì 6 settembre, invece, previsto un primo, importante momento che coinvolge l’intera comunità, con un incontro aperto a tutti i cittadini per l’illustrazione dei primi risultati del sondaggio e delle attività di progetto: appuntamento alle 17.30 a Opicina, sempre alla Zkb.
«ai questionari raccolti – spiega il presidente del Gal Carso-Las Kras, David Pizziga – abbiamo potuto constatare che al primo posto per i partecipanti al sondaggio spicca il tema della difesa e valorizzazione della biodiversità e della specificità del territorio carsico, non solo in ambito naturalistico e geologico, ma in tutte le sue sfumature. A questo ambito, si collega coerentemente l’azione prioritaria evidenziata per migliorare il Carso, ovvero la sistemazione dell’aspetto forestale e ambientale». E aggiunge: «Si osservano differenze interessanti sulle altre voci: nei paesi del Carso, rispetto a Trieste, si avverte maggiormente la necessità di metter mano al sistema di offerta turistico ed agroalimentare. La mobilità dolce e il tema delle infrastrutture leggere viene sottolineato con più forza dai triestini: ma questo ambito diventa prioritario per tutti quando viene identificato con le piste ciclabili e collegato direttamente al tema del turismo».

Per l’incontro pubblico partecipazione libera con iscrizione al link: https://www.eventbrite.com/o/gal-carso-las-kras-70621140603 oppure scrivendo a: info@galcarso.eu

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In copertina e all’interno vigneti e altre tipiche immagini del Carso triestino.

 

“Easy Fish” anche oggi a Lignano Sabbiadoro protagonisti il pesce e l’enogastronomia Fvg

“Easy Fish ha il pregio di abbinare eccellenze culinarie di qualità a una location suggestiva come Terrazza a Mare. Un bell’esempio di promozione della nostra regione, che vanta una ricchezza di risorse tanto paesaggistiche quanto enogastronomiche, tra cui anche la filiera del pesce. L’enogastronomia è per noi un driver fondamentale, un biglietto da visita del Friuli Venezia Giulia nel mondo”. Questo, in sintesi, l’intervento dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, all’inaugurazione della settima edizione di Easy Fish, il Festival del pesce dell’Alto Adriatico in programma da venerdì a oggi a Lignano Sabbiadoro. Tre serate in cui il pesce e l’enogastronomia regionale sono i protagonisti, tra l’area Gourmet nella piazza di Terrazza a Mare e l’area Fish & Regional Street Food sul Lungomare Trieste.

L’inaugurazione, parla l’assessore Bini.

Soffermandosi sul tema della promozione del territorio, Bini ha ricordato l’impegno della Regione Fvg nel far conoscere le proprie bellezze a livello nazionale e internazionale, in particolare attraverso il claim Io Sono Friuli Venezia Giulia. “Questo marchio – ha detto l’assessore – nasce proprio per tenere insieme queste due peculiarità – territorio e cibo – per una comunicazione integrata che rappresenti a pieno la nostra identità. In questo senso, Easy Fish è un esempio perfetto di cosa significhi Io Sono Friuli Venezia Giulia”.
Easy Fish 2023 è stata presentata da Fabrizio Nonis alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Lignano Laura Giorgi, del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, del ministro Luca Ciriani e della madrina dell’evento Mara Navarria. Anche oggi sarà possibile degustare, nell’area Gourmet, le proposte culinarie di cinque ristoranti della regione, che prepareranno due ricette ciascuno di cui una a quattro mani con gli chef di spicco del panorama nazionale presenti alla manifestazione (Cristiano Tomei, Vito Bicocchi e Antonio Lorenzon). Il tutto in abbinamento con i vini regionali, che fanno parte del circuito della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le Chef star saranno inoltre protagoniste di speciali showcooking gratuiti a base di pesce dell’Alto Adriatico, in collaborazione con gli chef locali. Sul Lungomare Trieste è infine allestita un’area con espositori selezionati che proporranno ricette a base di pesce e di prodotti regionali.

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In copertina, uno dei piatti presentati a Lignano in una foto di Fabrice Gallina.

 

La Psa dei suini preoccupa sempre più: ora c’è il blocco sanitario in Fvg. Clementin a Zannier: “Incontriamoci!”

Una forte preoccupazione sull’avanzare della Psa dei suini è presente tra gli allevatori friulani. Così, Franco Clementin, presidente della Cia Fvg – Agricoltori Italiani, ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, formulando la richiesta di un incontro urgente “al fine di affrontare la problematica nel suo complesso e anche adottare gli strumenti collaborativi ritenuti più idonei per contenere il rischio di diffusione del contagio”.

È di questi giorni la notizia che a Zinasco, paese nella provincia lombarda di Pavia, è stato segnalato un focolaio di Psa all’interno di un allevamento di suini segnalando, ancora una volta, come l’infezione contro la quale non c’è difesa, sia già passata dalla popolazione selvatica dei cinghiali a quella allevata dei suini. Oltre al sequestro dell’azienda in questione, nella zona entro 10 km dagli allevamenti in cui sono state riscontrate positività alla Psa, sono state vietate tutte le movimentazioni di suini, sia in ingresso che in uscita.
Anche la Direzione centrale salute del Friuli Venezia Giulia, con nota urgente, a partire da ieri 31 agosto ha imposto il blocco sanitario su tutte le movimentazioni di suini, che potranno essere riattivate solo previo esito favorevole di un controllo ufficiale eseguito dalle Aziende sanitarie. A titolo cautelativo, al fine di preservare lo stato sanitario, le movimentazioni dei suini provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Liguria dovranno essere notificate dagli operatori al Servizio Veterinario delle Aziende Sanitarie almeno 48 ore prima dell’arrivo in stabilimento. Inoltre, prosegue la nota, tutte le partite di suini inviate verso la regione Friuli Venezi Giulia dovranno essere accompagnate da attestazione di avvenuto controllo sanitario, ai fini del rilievo di sintomatologia riferibile a PSA, eseguito nelle 48 ore precedenti il carico.
Ecco, dunque, la richiesta di Clementin, “vista la rilevanza che il comparto suinicolo riveste per la Regione Fvg”, con 150 allevamenti coinvolti nella sola filiera del prosciutto di San Daniele per un valore alla produzione della Dop che supera i 300 milioni di euro.

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In copertina, il presidente di Cia Fvg – Agricoltori Italiani Franco Clementin.

Nuova casa per pesci, crostacei e molluschi con le piramidi sottomarine al largo di Lignano

Una serie di isole artificiali sommerse per sostenere il settore regionale della pesca e aumentare la biodiversità marina. Sono gli scopi principali del progetto “Upi – Unità Produttiva Ittica” ideato da Confcooperative Fvg, con un sostegno europeo pari a 570 mila euro e recentemente giunto nella fase pratica della sua realizzazione. Infatti, è in corso la posa delle strutture sottomarine a 10 metri di profondità, a circa 3 chilometri al largo di Lignano Sabbiadoro, che avranno lo scopo di offrire riparo e vita per i pesci, i molluschi e i crostacei dell’Alto Adriatico. La porzione di mare afferente al progetto, monitorato in precedenza e che continuerà a essere controllato nei prossimi mesi, in collaborazione con tecnici (anche subacquei), esperti, il Cogepa Monfalcone-Trieste e la validazione dell’Università di Udine, è di circa 800 ettari di un’area che Arpa Fvg ha definito con uno stato ecologico “buono”.


Un modello innovativo di gestione della risorsa e della pesca sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Non si deve dimenticare, infatti, lo stato di crisi del comparto regionale, sia a causa della riduzione del pescato (-74% a Grado e -54% a Marano Lagunare, negli ultimi 10 anni) che delle flotte (-20%). Una crisi che colpisce soprattutto la pesca artigianale in conseguenza della mancanza di risorse ittiche, della riduzione dei “nutrienti”, dei cambiamenti ambientali e dell’invasione di organismi in competizione (granchio blu, ctenofori ecc.).
«Favorire il ripopolamento dei nostri mari significa anche dare prospettive concrete alla diversificazione delle attività che, in futuro, saranno sempre più importanti come l’ittiturismo e le attività legate alla gestione della risorsa mare – sottolinea Riccardo Milocco, presidente del Consorzio Cogepa -. Per rispondere alle sfide che la pesca ha davanti e pure per favorire il rinnovamento generazionale rendendo la professione più attrattiva per i giovani, vogliamo aumentare il nostro protagonismo all’interno della “blue economy”. I pescatori hanno l’esigenza di integrare la tradizionale attività di pesca con nuove fonti di reddito. Progetti come questo non sono quindi semplici “infrastrutture”, ma possono davvero far fare quel passo nel futuro a tutto il comparto, dando continuità alla filiera della pesca nella nostra regione, nei prossimi anni».
Delle piastre ottagonali di calcestruzzo “naturale”, a superficie ruvida, con degli enormi fori circolari, costituiscono la base per i moduli assemblati in maniera stabile a formare 80 piramidi adatte a promuovere la vita marina. Le piramidi saranno “protette” dalla pesca illegale a strascico da apposite barriere posizionate sui fondali. Come detto, l’intervento ha lo scopo di aumentare le superfici sottomarine solide con degli scogli “artificiali” ottenendo un effetto di attivazione della catena alimentare e di aggregazione, aumentando così la presenza della popolazione ittica, soprattutto locale: branzini, orate, ombrine, cefali, sardoni, sardelle, suri. Nell’area di mare considerata, l’attività di pesca verrà condotta in modo sostenibile, grazie a un regolamento redatto dal Cogepa, verificando costantemente l’entità e la qualità dei prelievi. La fase realizzativa del progetto terminerà in novembre, ma i suoi effetti si vedranno negli anni futuri.

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In copertina e all’interno due immagini della posa delle strutture in mare a Lignano.

Cantina Produttori di Cormons, vendemmia presto al via: le uve sono di qualità molto buona

(g.l.) Anche i vigneti del Collio, e in particolare quelli coltivati dai soci della Cantina Produttori di Cormons, hanno vissuto un’annata piuttosto complicata dal punto di vista meteorologico, purtroppo caratterizzata anche da gravi avversità atmosferiche, ma i viticoltori che hanno avuto la fortuna di sfuggire a grandine e vento raccoglieranno un’uva di qualità molto buona, sebbene gli attacchi delle malattie funginee siano stati numerosi e difficili da controllare. In questo scenario tranquillizzante – sebbene i problemi in prospettiva non manchino, a cominciare da quello della temutissima Flavescenza dorata – è iniziato il conto alla rovescia per la vendemmia che prenderà avvio nei primi giorni della prossima settimana, ovviamente per le varietà più precoci, come Pinot grigio, Sauvignon e Pinot nero.

L’incontro prevendemmiale a Cormons.


La sede della Cantina ha infatti appena ospitato il consueto incontro prevendemmiale rivolto a tutti i conferitori per fare il punto sulla situazione. Introdotto dal direttore generale Alessandro Dal Zovo, è intervenuto per primo il consulente agronomico Alessandro Zanutta, che ha illustrato l’andamento climatico dell’anno in corso, iniziato con temperature piuttosto calde nell’Isontino e con precipitazioni leggermente più alte rispetto alla media del periodo. Febbraio e marzo sono stati mesi freschi con pochissime piogge. Successivamente, con la primavera, anche il mese di aprile si è in parte scostato dal resto della regione, per temperature in ulteriore aumento e con precipitazioni leggermente al di sopra della media storica. Tant’è vero che il germogliamento dei vigneti si è verificato con un paio di giorni di anticipo. Dalla seconda decade del mese di maggio si sono registrati tanti temporali e numerose giornate di pioggia, con temperature nella media. L’estate è iniziata con il tipico andamento meteo “friulano” del secolo scorso, con molti temporali e precipitazioni anche se non particolarmente abbondanti. Numerose invece le giornate di pioggia – da 12 a 15 a seconda delle località – che hanno quasi completamente ristabilito le riserve idriche dei terreni. Abbondanti precipitazioni temporalesche, culminate con la grandinata del giorno 24, hanno caratterizzato il mese di luglio, uno fra i più caldi di sempre. La grandinata ha colpito alcune aree delle Doc Isontine con diversa intensità, fortunatamente con danni mediamente attorno al 15-20%. Infine, agosto, che a partire dalla seconda metà ha avuto giornate soleggiate e alte temperature.
«Numerosi focolai di Peronospora sono stati favoriti dalle precipitazioni di aprile e soprattutto dall’avvio delle infezioni a maggio – ha spiegato Zanutta –, con molte giornate di pioggia che hanno reso difficili lo svolgimento e l’ottimizzazione dei trattamenti». Particolare attenzione è stata data, dal servizio tecnico della Cantina Produttori, al contenimento e alla prevenzione di una malattia che sta preoccupando non poco i viticoltori di tutta la regione: la Flavescenza dorata, che può provocare la morte della pianta. I tecnici hanno fornito le indicazioni per i trattamenti obbligatori, ma sono state fatte soprattutto molta formazione e divulgazione fra i soci per il riconoscimento dei sintomi affinché tutti potessero procedere al taglio estivo dei germogli. Una procedura che, se applicata tempestivamente, permette di ridurre la diffusione della malattia, com’è effettivamente avvenuto.
Il direttore Dal Zovo ha, quindi, dettato le linee guida per i conferimenti dei soci, ponendo particolare attenzione alle selezioni delle uve migliori per la Malvasia Doc Friuli “Harmo”, che ha appena ricevuto la corona dalla guida Vinibuoni d’Italia (Tci), per il Collio da uve autoctone, che Falstaff ha giudicato con ben 92 punti, per il Pinot bianco Doc Collio, premiato con le 4 viti dell’Ais, e il Friulano Doc Collio. «Quest’anno ci sarà un impegno maggiore in quanto in alcuni Comuni (Romans, Gradisca e Farra d’Isonzo) vi sono state delle grandinate più o meno intense e le uve andranno sicuramente separate da quelle delle zone non colpite. Il gran caldo delle ultime settimane ha fatto sì che eventuali fessure causate dalla grandine siano state cicatrizzate naturalmente. Aspettiamo le piogge di questi giorni e successivamente faremo un’ultima campionatura per decidere il giorno esatto di inizio vendemmia che presumibilmente sarà fra il 5 ed il 7 settembre con Pinot grigio, Sauvignon e Pinot nero. Difficile fare una previsione sulla qualità delle uve che ad oggi si presenta molto buona». Molto dipenderà da quanto pioverà in questi giorni e dall’andamento climatico del mese di settembre.
Il presidente Filippo Bregant ha infine analizzato l’andamento economico della cooperativa fino al bilancio chiuso al 30 giugno, mettendo in risalto la crescita qualitativa dei vini che hanno permesso di consolidare il fatturato dello scorso anno con un aumento molto importante del segmento del canale Horeca. L’inflazione galoppante, il calo dei consumi e la speculazione sulle materie prime (in primis bottiglie ed energia elettrica), stanno mettendo a dura prova il settore, il quale vive un momento di grossa difficoltà con giacenze importanti presenti nelle cantine. «Ciò non tocca la nostra Cantina che, grazie ad una accorta politica sull’aumento dei listini e di conseguenza mantenendo un rapporto qualità prezzo invidiabile, si sta consolidando in tutti i segmenti di mercato – ha sottolineato il presidente -. Il periodo storico è fra i peggiori dal dopoguerra, ma grazie agli investimenti fatti in questi ultimi anni (dall’impianto di imbottigliamento al fotovoltaico e all’acquisto dell’immobile) la Cantina lo affronta con solidità economica e strutturale».

La sede della Cantina Produttori.

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In copertina, grappoli di Sauvignon una delle varietà fra le prime ad essere vendemmiate sul Collio.

Saporibus domenica salirà a Rosazzo e poi visiterà le sagre di Manzano e Nimis

Manzano sarà la prossima tappa di “SaporiBus nel Friuli Orientale”, il pullman turistico organizzato da Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža che è stato la novità di questa estate per promuovere la valorizzazione turistica del territorio. La gita a bordo del pullman è in programma per domenica 3 settembre e prevede la visita della millenaria Abbazia di Rosazzo, sui colli orientali del Friuli e una sosta all’azienda Schianchi con degustazione di confetture e spezie.
Nel dettaglio, gli escursionisti partiranno alle ore 10 dall’infopoint di piazza I Maggio a Udine con arrivo all’Abbazia di Rosazzo per le ore 10.30. A seguire, visita guidata e alle 12.30 il pranzo con tempo libero per visitare la sagra “Settembre a Manzano”, la tradizionale manifestazione manzanese che quest’anno festeggia la sua venticinquesima edizione. Il pullman ripartirà alle ore 15 per la visita all’azienda agricola Schianchi con degustazione e rientro previsto per le ore 16.30.
Saporibus rappresenta un’occasione unica per visitare luoghi e aziende che sono un’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Dopo Manzano, l’iniziativa proporrà come tappa Nimis con la sua “Antighe Sagre des Campanelis” (che si aprirà sabato prossimo): la gita è prevista per domenica 10 settembre, ultimo giorno della sagra plurisecolare sagra, con visita alla storica Pieve dei Santi Gervaso e Protasio e sosta all’azienda agricola Il Roncat con degustazione di due vini.
Per tutte le gite, è previsto pranzo in loco e visita ad aziende agricole, distillerie, acetaie, aziende vitivinicole del territorio. Tutte le partenze sono previste alle ore 10 dall’Infopoint di Udine in piazza 1° Maggio e rientro per le 17 sempre a Udine, il costo promozionale è di 40 euro per gli adulti e di 20 euro per gli under 12, comprensivi di pullman, visite, pranzo e degustazioni dove previste da programma.

Per maggiori info e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone al 349.8686675 (signora Giovanna).

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In copertina, una suggestiva immagine della millenaria Abbazia di Rosazzo. (Foto Viola)

Le api ormai producono poco miele. Zannier: situazione preoccupante che richiede interventi nazionali

L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha incontrato il presidente degli Apicoltori della provincia di Pordenone, Elia Infanti, in qualità di referente anche delle principali associazioni apistiche del Friuli Venezia Giulia, assieme al consulente tecnico di quest’ultimo, Giorgio Della Vedova. Durante la riunione sono state condivise le problematiche del settore e in particolare la mancata produzione di miele, che ha raggiunto livelli preoccupanti, e altre situazioni negative associate alla scarsa importazione di nettare, quali la perdita di famiglie di api per fame e il ricorso periodico alla nutrizione di soccorso degli alveari.
Nel corso dell’incontro, è stato evidenziato da Zannier che «nonostante le condizioni climatiche siano state sostanzialmente sfavorevoli alla raccolta di nettare e conseguentemente alla produzione di miele, anche a causa di effetti non facilmente determinabili sulle piante per la prolungata siccità del 2022, non risulta possibile ascrivere il clima del 2023 a situazioni eccezionali e quindi di calamità. Non ci sono, quindi, le condizioni per attivare strumenti regionali specifici sostegno». Un tema in merito al quale gli stessi produttori hanno evidenziato di non ritenere più sufficiente l’utilizzo di strumenti regionali per affrontare problematiche ricorrenti negli anni che richiedono azioni strutturali.
Zannier ha rimarcato che «la Regione Friuli Venezia Giulia, dal canto suo, si impegna a far presente e a promuovere per quanto possibile alle richieste degli apicoltori professionisti nel tavolo di confronto approvato in commissione Politiche agricole (Cpa) al Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste, volto proprio a verificare la possibilità di creare delle misure di sostegno strutturale a livello nazionale per il settore all’interno dei programmi esistenti».

Maltempo, dalla Regione sostegno agli allevamenti zootecnici colpiti in Fvg

«Gli eccezionali eventi atmosferici che hanno recentemente colpito diverse zone del Friuli Venezia Giulia dal 13 luglio al 7 agosto hanno provocato gravi disagi e problemi di carattere finanziario alle imprese agricole di allevamento del settore zootecnico già alle prese con le perduranti criticità derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina. Nel rispetto delle regole vigenti sugli aiuti di Stato e sugli interventi a favore del sistema economico in conseguenza della guerra ancora in corso, abbiamo pertanto deciso di applicare la parziale conversione in sovvenzione dei finanziamenti accesi da queste aziende nei soli casi dove risulti indispensabile garantire la loro continuità produttiva». Lo afferma l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, dopo che la Giunta regionale ha approvato una delibera per adeguare le misure di aiuto concedibili nell’ambito del programma Anticrisi conflitto russo-ucraino. «Questi interventi rivolti alle imprese di allevamento del settore zootecnico – specifica Zannier – sono consentiti esclusivamente per la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento delle coperture in amianto, fibrocemento e vetroresina andate distrutte nei Comuni di Bicinicco, Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo del Friuli, Talmassons, Azzano Decimo, Brugnera, Chions, Porcia, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento».
Questa misura, attivata ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale 5 del 2020 per l’applicazione della Comunicazione della Commissione europea del 23 marzo 2022 intitolata “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, consente infatti agli Stati membri di porre in essere iniziative di sostegno straordinarie nei limiti e alle condizioni prescritte dalla stessa Comunicazione. «Il Fondo di rotazione per interventi nel settore agricolo – spiega Zannier – ha attivato nell’ambito di questo Programma Anticrisi specifiche tipologie di finanziamenti agevolati finalizzati prioritariamente all’anticipazione delle spese di conduzione aziendale. Per alcune di queste – aggiunge l’assessore – la Giunta regionale con sue precedenti deliberazioni ha già previsto, sempre in applicazione della medesima Comunicazione della Commissione europea, la parziale conversione in sovvenzione. Con iniziative di questa portata vogliamo affrontare le problematiche legate alle ondate di maltempo che si sono abbattute sul Friuli Venezia Giulia, contrastando con decisione – conclude Zannier – ogni fenomeno speculativo che rischia di penalizzare proprio gli imprenditori maggiormente colpiti».
Intanto, sul fronte del maltempo – che ieri è putroppo tornato a colpire anche in Friuli Venezia Giulia – ricordiamo anche un intervento del presidente della Regione Fvg. «Oggi abbiamo avuto un momento di importante condivisione con le categorie produttive regionali per affrontare le problematiche conseguenti all’ondata di maltempo dei giorni scorsi individuando, tra le priorità, la necessità di contrastare quegli inaccettabili fenomeni speculativi che penalizzano proprio chi è stato danneggiato», ha detto a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con i massimi rappresentanti delle categorie produttive regionali sul tema delle problematiche derivate dai danni del maltempo. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali Fabio Scoccimarro (Difesa dell’ambiente), Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive), Riccardo Riccardi (Protezione civile e salute), Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari).
Come ha spiegato il più alto rappresentante della Giunta regionale, proprio per effettuare una costante operazione di monitoraggio sui prezzi dei materiali e dei servizi, verrà costituito e convocato a breve un tavolo tecnico anche per intervenire in maniera tempestiva su eventuali distorsioni del mercato che possano incidere negativamente sulla ripartenza delle imprese e sulla riparazione dei danni subiti dai cittadini e dalle strutture pubbliche. «Ogni parte della filiera – ha aggiunto Fedriga – deve essere presidiata, in particolar modo dagli organismi di rappresentanza delle categorie al fine di prevenire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi».
Altro tema affrontato quello dei materiali usati in particolare per la copertura dei tetti, con la necessità di reperire nuove tecniche che garantiscano una maggiore resistenza, anche in considerazione della costanza di questi fenomeni atmosferici legati al cambiamento climatico. «A tal riguardo – ha sottolineato Fedriga – da parte nostra c’è la massima disponibilità a fare tutti gli approfondimenti su un’eventuale modifica della normativa di competenza regionale per consentire l’uso di materiali più adeguati a resistere a questo tipo di intemperie che ormai non si possono più definire eventi eccezionali».

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In copertina, la copertura di una stalla friulana distrutto dal maltempo.

Calici di stelle, che successo a Povoletto! L’assessore Lisa Rossi: sarà proficua l’intesa con il Comune di Duino Aurisina

Che successo a Povoletto per Calici di stelle! Il Comune alle porte di Udine, che da quattro anni è rientrato nell’Associazione nazionale Città del Vino, ha infatti realizzato con un’ottima riuscita, assieme alle associazioni del territorio, l’affermato evento estivo che, come è noto, ha coinvolto anche molti altri centri vitivinicoli della nostra regione. La serata, tenutasi nel suggestivo parco di Villa Pitotti, ha visto la partecipazione di ben 14 rinomate aziende vinicole locali. All’inaugurazione era presente una delegazione dell’amministrazione civica di Duino Aurisina, con Daniela Pallotta, e della Pro loco Mitreo, oltre a Daniele Damele in rappresentanza dell’Ersa, a Demis Ermacora, per il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, a Enzo Cattaruzzi, giornalista volto noto su Telefriuli, Marco Piemonte, ecovisionario e curatore della sfilata. Le aziende, rappresentate direttamente dai vignaioli stessi, hanno offerto ai tanti winelovers l’opportunità di degustare i loro migliori vini, permettendo di scoprire non solo prodotti di eccellenza, ma anche la storia e la passione che si celano dietro ogni etichetta.

L’organizzazione di questo indimenticabile evento è stata curata dalla Pro Loco di Savorgnano del Torre, con la partecipazione di altre dieci associazioni locali. Durante la serata, è stata presentata anche la straordinaria sfilata di camicie sostenibili “Vesti d’immenso”, un progetto ideato da Marco Piemonte e condiviso pure con il citato Comune duinese. Attraverso la moda si è affrontata la tematica cruciale della transizione ecologica, sottolineando l’importanza di una “rivoluzione gentile”.
Al termine della riuscitissima manifestazione, tutta da ricordare, l’assessore comunale Lisa Rossi ha commentato entusiasta: «Questo tipo di eventi permette alle associazioni di lavorare insieme e di rafforzare i legami nel territorio. È una vetrina di grande valore turistico e commerciale. La collaborazione con il Comune di Duino Aurisina può essere un’opportunità per un confronto nella gestione delle attività, nonché un’occasione per reciproca conoscenza per i viticoltori che condividono territori con caratteristiche diverse e peculiari. Durante la serata, numerosi partecipanti hanno avuto anche la possibilità di godere di una vista panoramica straordinaria facendo un emozionante giro in mongolfiera, ammirando lo splendido panorama e l’atmosfera festosa dall’alto. La partecipazione del pubblico è stata numerosa e ha superato le aspettative degli organizzatori, dimostrando l’interesse e l’entusiasmo della comunità per l’evento e per il settore vinicolo locale. Il Comune di Povoletto ringrazia tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa serata indimenticabile e si impegna a continuare a promuovere eventi di qualità che valorizzino il territorio e le sue eccellenze».

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In copertina e all’interno alcune immagini della magica serata di Calici di stelle.