Riecco la “Festa dell’Uva” a Cormons che celebra la vendemmia tra approfondimenti e degustazioni

Questo fine settimana ritorna a Cormòns la “Festa dell’Uva”, l’attesissimo evento dedicato alla vendemmia, all’uva e alla cultura del vino. Tre giorni di festa, da domani a domenica 17 settembre, per celebrare il periodo della raccolta dei grappoli, proprio nel cuore del Collio goriziano, attraverso appuntamenti enogastronomici, seminari, mostre, musica, oltre alla tradizionale sfilata dei trattori d’epoca.


Nell’ambito dell’evento, si terrà una serie di incontri nella sala degustazione della storica Enoteca di Cormòns, che da sempre si impegna nella valorizzazione del territorio attraverso il vino. Sei masterclass alla scoperta delle migliori eccellenze locali a cura di Stefano Cosma, a partire da sabato, alle 10.30, con l’incontro dal titolo “Oltre al Merlot, qual è il futuro dei Rossi nel Collio?” assieme all’esperto Wayne Young, ambasciatore del vino friulano, che racconterà i rossi autoctoni di Alessio Komjanc e Gradis’ciutta di San Floriano del Collio, Jermann e Tenuta Stella, entrambe di Dolegna del Collio, Picech di Cormòns e Villa Vasi di San Mauro (Gorizia). Sempre sabato, alle 16.30, si terrà l’appuntamento dedicato a “Il Pinot bianco del Collio: 6 annate giovani”, condotto da Lorena Ceolin dell’Ais Venezia, durante il quale saranno degustati i vini delle aziende Castello di Spessa e Russiz Superiore di Capriva del Friuli, Livon, Pascolo e Venica & Venica di Dolegna del Collio e Toros di Cormòns. La giornata si concluderà alle 19.30 con l’incontro “Ribolla & Rebula da Collio, Colli orientali e Brda”, ne parleranno Alessio Turazza e Cristina Burcheri, assaggiando le Ribolle gialle di Conte d’Attimis-Maniago di Buttrio, Ferruccio Sgubin di Dolegna del Collio, Primosic di Oslavia (Gorizia), Ronco Blanchis di Mossa e De Noüe-Marinic, dalla Goriska Brda.
Le masterclass proseguiranno domenica, con inizio alle 10.30, scoprendo “Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia” assieme agli esperti Andrea Zanfi e Stefano Trinco, enologo e presidente della Doc Friuli, degustando gli spumanti della Cantina Produttori Cormòns, Cantarutti di San Giovanni al Natisone, Castello di Spessa di Capriva, Lupinc di Prepotto (Duino), Paolo Rodaro di Cividale del Friuli e Vigneti Pittaro di Codroipo. Mentre, alle 16.30, sarà possibile assaggiare i vini Pinot bianco di Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz Superiore, Toros e Venica&Venica all’appuntamento “6 riserve di Pinot Bianco del Collio” condotto sempre da Lorena Ceolin dell’Ais Venezia. Infine, alle 19.30, sarà presentato il progetto “Il Collio Bianco da uve autoctone” con l’approfondimento di Francesco Saverio Russo e la presenza delle sei aziende – Maurizio Buzzinelli, Cantina Produttori Cormòns, Edi Keber, Korsic, Muzic e Terre del Faèt – con i propri i vini in degustazione. Sarà possibile partecipare alle masterclass previa prenotazione online.
In questo ricco fine settimana si terranno altri due importanti momenti culturali che vedranno la presentazione del libro “Radici – la Ribolla di Oslavia, una tradizione di famiglia” a cura del giornalista e autore Alessio Turazza, assieme ai vignaioli Silvan e Marko Primosic, sabato alle 18, nella sala Civica comunale. Poi ancora, domenica alle 11.30, nello stesso luogo, sarà presentato il libro “Vitovska – Frutto del Carso”: dialogheranno l’autore Stefano Cosma e lo chef stellato Matteo Metullio, con assaggi di vini al termine di entrambe le presentazioni nel Museo del territorio dov’è allestita una mostra sulle pubblicità della Ditta Abuja.

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In copertina e all’interno immagini di Cormons che si prepara a ospitare la sua famosa Festa dell’Uva.

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Che bella Ribolla!

Ribolla gialla di Borgo Savaian, a Cormòns: da una bella uva un grande vino! (Foto Claudio Fabbro)

 

Il Gran Galà del Bacalà a Sandrigo con una “esplosione” di sapori della tradizione vicentina e tanti spettacoli

Gran Galà del Bacalà a Sandrigo. Dal 14 al 25 settembre le piazze e le vie della cittadina veneta si riempiranno di profumi e sapori durante la 36ma edizione della Festa del Bacalà alla Vicentina. L’evento, ora insignito del titolo Sagra di Qualità dall’Unpli, torna con un programma ricco di proposte culinarie a base di bacalà, appuntamenti enogastronomici, mostre, concerti e spettacoli per adulti e bambini.

L’investitura di Francesco Gucccini.


Come ogni anno, il Gran Galà del Bacalà ha preceduto l’inizio della Festa con un’elegante serata di gala tenutasi martedì. L’occasione ha coinvolto una squadra di professionisti composta da 30 chef, 30 camerieri e 18 sommelier che hanno offerto un’esperienza unica ai 530 commensali con un menù di sette portate a base di bacalà servito in abbinamento ai vini del territorio. Tra gli ospiti d’onore il celebre cantautore Francesco Guccini e la campionessa mondiale di tiro con l’arco Sandra Truccolo, entrambi insigniti della nomina a Confratelli onorari della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Presente anche il cantante Gianmaria al quale è andato il Premio Basilica Palladiana Giovani Emergenti 2023.
Gli stand gastronomici nella cittadina della provincia di Vicenza saranno aperti dalla sera di oggi a domenica prossima e poi da giovedì 21 a lunedì 25 settembre con diverse pietanze a base di bacalà come gli gnocchi, la pizza gourmet, i bigoli al torchio, il pasticcio e il risotto al bacalà. Sempre disponibili il piatto principe dell’evento, il bacalà alla vicentina, e altri prodotti tipici realizzati solo con stoccafisso Igp del consorzio Torrfisk Fra Lofoten, oltre a proposte alternative senza pesce o vegetariane.
L’evento enogastronomico Bacco & Baccalà si terrà domenica prossima, dalle 17.30 alle 22, nella storica Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo. L’appuntamento per gli amanti del vino quest’anno ospiterà un banco d’assaggio con oltre 80 etichette, tra cui una selezione di Champagne, in abbinamento a pietanze a base di bacalà. L’ingresso è consentito solo su prevendita, acquistabile dal sito www.festadelbaccala.com fino a esaurimento posti disponibili.
Saranno tre gli approfondimenti gastronomici a tema bacalà che si terranno in Piazza Centrale: Club Sandwich, la masterclass di stasera, ore 20, che insegnerà la preparazione del club sandwich tradizionale e della variante con il bacalà, con degustazione finale; Sulle tracce di Querini: Malvasia&Bacalhau, l’incontro di giovedì 21, ore 20, tra la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina, l’Unione dei Cuochi del Veneto e ospiti speciali da Masterchef, a cui seguirà un cooking show con degustazione finale; e l’appuntamento di domenica 24, ore 16, con talk, cooking show e degustazioni in compagnia della Confraternita del Formaggio Piave, Confraternita del Cavallo e Confraternita del Folpo.

Cuochi e sommelier grandi protagonisti.


L’annuale Cerimonia delle Investiture dei nuovi confratelli della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina con la sfilata dei figuranti e degli sbandieratori è prevista per domenica 24 settembre alle 10 in Piazza Centrale, mentre alle 15.30 i Cavalieri del Drago di Wavents si esibiranno in uno scenografico spettacolo di spade, seguiti dagli sbandieratori, i tamburi e i giocolieri.
Per tutta la durata della Festa, mostre e mercati diurni animeranno le strade di Sandrigo con esposizioni di opere pittoriche e stand di oggettistica, artigianato locale e prodotti tipici. Molti i momenti musicali che ravviveranno Piazza Centrale durante le sere a cura di: Jazz Quintet; H1N1 con le hit anni ’80 e ’90; Guns Celebration, tribute band dei Guns N’ Roses; Mist, la party band dei più grandi successi degli anni 2000; Celebrity Stars, lo show dedicato alle icone pop femminili; Orchestra Giovanile di Sandrigo. Altri spettacoli di intrattenimento sono previsti per sabato 16 con Ballincontra’, il gruppo di rievocazione storica delle tradizioni venete e della civiltà contadina di fine ’800, mentre nella giornata di domenica 17, a partire dalle 16.30, andranno in scena i teatrini per bambini e famiglie “La zuppa di cipolle” e “LaBollatorio” e le esibizioni di artisti di strada, sputafuoco, maghi e giocolieri. Domenica 24, alle 17.00, avrà luogo la presentazione della European Orienteering Championship 2023 con prova tecnica e dimostrazione di orienteering. Lunedì 25, alle 20.30, la gran chiusura con l’esibizione del Centro Idea Danza di Sandrigo.

Per tutti i dettagli consultare il sito: festadelbaccala.com/programma-36-festa-del-bacala-alla-vicentina/

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In copertina, il famosissimo bacalà alla vicentina il re dei piatti di Sandrigo.

A Gorizia un mappamondo di sapori con il ritorno di “Gusti di Frontiera” che ormai guarda alla Capitale della cultura

(g.l.) Appena sceso il sipario su Friuli Doc, a Udine, ecco che il Friuli Venezia Giulia si appresta a ospitare un altro, collaudato evento enogastronomico, questa volta in chiave internazionale. Prossimo all’avvio a Gorizia della sua 18ma edizione, Gusti di Frontiera ha infatti svelato le carte del suo mappamondo di gusti e sapori per l’edizione 2023, in programma da giovedì 21 a domenica 24 settembre. L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica è stata presentata ieri alla presenza del sindaco del capoluogo isontino Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan e dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini.

Parla il sindaco Rodolfo Ziberna.

Leader nel food – Quella che è unanimemente considerata la più imponente e partecipata manifestazione dedicata al food del Triveneto, appuntamento ormai imprescindibile nel panorama nazionale, diventa quest’anno più che mai epicentro gastronomico d’Europa in vista dell’atteso appuntamento Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura 2025, quando l’attenzione internazionale sarà tutta puntata su un territorio unico per storia, geografia, paesaggio e cultura. Non solo piatti e prodotti da tutto il mondo quindi – con 341 stand in rappresentanza di oltre 30 Paesi dei cinque continenti distribuiti tra strade e piazze -, ma un posto d’onore riservato alle eccellenze locali «che già nella passata edizione di sono rivelate uno strumento formidabile di promozione del territorio», hanno rilevato Ziberna e Bellan. Tra i grandi protagonisti di questa edizione alcuni tra i principali presidi Slow Food che troveranno casa nel nuovo “Parco del Gusto”, all’interno nell’area istituzionale ospitata nel Parco municipale. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e la genuinità dei prodotti agroalimentari. «Come avevamo anticipato al termine di Gusti di Frontiera 2022 – ha sottolineato il primo cittadino – intendiamo valorizzare al massimo la presenza di stand che propongono le eccellenze locali e regionali in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica. Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta». Dello stesso avviso anche l’assessore Bellan nel sottolineare l’attenzione per le peculiarità del territorio, «particolarmente rilevanti proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato sui fermenti culturali di un’importante porzione d’Europa».

Rilevanti ricadute – Manifestazioni di questa portata producono ricadute molto rilevanti sul territorio – ha sottolineato l’assessore regionale Bini – che moltiplicano il capitale che si investe per realizzarle. La Regione Fvg non dà solo sostegno economico alle grandi manifestazioni delle quattro province, ma lega concretamente la sua immagine a questi Grandi Eventi: con Friuli Doc, Pordenonelegge e Barcolana, Gusti di Frontiera si distingue per la capacità di portare il nome della nostra regione nel mondo: un respiro internazionale ancora più importante adesso che si avvicina il traguardo di Go2025». “Una manifestazione ormai collaudata – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -, cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni e che presenta un ricco palinsesto di proposte culinarie e culturali. Qui a Gorizia c’è la possibilità di promuovere la cultura della nostra regione e al contempo far conoscere a una larga platea di visitatori la cucina e le tradizioni di tutto il mondo. Gusti di Frontiera è uno degli appuntamenti più attesi di un settembre che si conferma ricco di grandi eventi per il Friuli Venezia Giulia”.

L’assessore regionale Sergio Bini.

Tutte le “chicche” – Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

Specialità dal mondo – I Paesi e le specialità rappresentati, più in dettaglio, saranno per il Borgo Africa Madagascar, Senegal, Marocco ed Egitto, dove primeggiano pietanze gettonatissime come il platano fritto, squisite birre artigianali – speziate al cardamomo, cannella, chiodi di garofano – il kebab, l’hummus, il riz saute, i samosa e il sorbetto al cocco. Nello stesso Borgo figura anche la presenza dell’Australia con le carni di canguro, bisonte e cammello. Per l’Europa Centrale troveremo stand di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Olanda e Belgio, tutti con cibi e pietanze amatissime (le patate fritte belghe, le mini crepes olandesi, le birre artigianali della Polonia), anche se il re indiscusso di questo Borgo rimarrà probabilmente il kurtos, il celebre cannolo ungherese che si aggiudica il posto più alto sul podio dei dolci di Gusti di Frontiera. Nel Borgo Latino e Americano si troveranno Argentina, Messico, Spagna, Equador, Perù, Portogallo, Venezuela e Stati Uniti: spazio qui alle degustazioni di carne alla griglia, ma anche burritos, tacos, chili con carne, jalapeno, guacamole, empanadas, paella valenciana, feijoada e sangria. Passeggiando nel Borgo Nord Europa si andrà in Regno Unito, Scandinavia, Irlanda, Scozia e Danimarca, tra fish and chips, piatti affumicati, birre e gin artigianali. L’Oriente ospiterà Israele, India e Medio Oriente con l’immancabile cucina thai – tra riso, pollo e spezie – tipici dolci del Medioriente, the e tisane. I Balcani comprenderanno Slovenia, Grecia, Serbia, Romania e Bosnia con le immancabili plijeskavice, i ćevapčići, la porchetta, i calamari e lo stinco. Sempre richiestissime le specialità del Borgo Austria, con le sue wienerschnitzel e la sua grandissima varietà di salsicce, tutto innaffiato da fiumi di birra. Impossibile elencare tutte le specialità dall’Italia: ampio e variegato il Borgo che rappresenta le ricchezze dello stivale, con piatti e prodotti che percorrono tutta la penisola. Atteso anche quest’anno il Borgo Mare con i suoi immancabili fritti di pesce.

Parco dei Gusti – Un discorso a parte per il nuovo Parco dei Gusti che ospiterà un ricco cartellone di incontri e show cooking a cura di Slow Food, presente con numerosi dei suoi Presìdi del territorio. Nel Parco saranno presenti l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino: il programma degli incontri e degli show cooking, a cura di Lucio Vittor, così come il cartellone dei concerti che troveranno spazio nel Parco del Municipio (a cura del maestro Magnarin) sarà diffuso in dettaglio nei prossimi giorni.

Luoghi culturali – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut, i Musei Erpac di Borgo Castello con i suoi “itinerari nel gusto e nella storia”. Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana e la ricostruzione di alcune antiche botteghe goriziane, come quella del fabbro. La Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia in via Carducci aprirà il suo Smart Space. Apertura anche per Palazzo Coronini nelle cui scuderie è allestita la mostra: “Francesco Caucig Goriziano. L’uomo, l’artista, il testimone di un’epoca”.
Promoturismo proporrà una serie di visite guidate gratuite: venerdì 22 settembre (alle 17.30) “Tramonto dal Castello di Gorizia”, una passeggiata alla scoperta di Gorizia, del suo centro storico e dell’antico Borgo. Sabato 23 settembre alle 15.00, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”, passeggiata da un confine all’altro per scoprire la travagliata storia della città del ‘900.

Per info e prenotazioni: Telefono 0481.535764 oppure info.gorizia@promoturismo,fvg.it

Oscar Green, a Friuli Doc Coldiretti premia l’innovazione dei giovani

«L’Oscar Green è un’iniziativa importante perché valorizza due caratteristiche che dovrebbero essere tenute in grande considerazione da tutti: l’innovazione e la presenza dei giovani in agricoltura. Premiare la base di giovani del mondo agricolo che fa dell’innovazione la sua prospettiva, raggiungendo obiettivi di eccellenza, è quanto mai importante perché grazie alla loro energia il settore primario si attrezza per affrontare il continuo mutamento di scenario e di mercato, restando al passo con i tempi». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, alla cerimonia di premiazione dell’Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa, che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura.

«I giovani partono spesso dalla tradizione e non la rinnegano, anzi sanno coniugarla al meglio con l’innovazione, che è un tratto essenziale del settore primario e questo premio ce lo ricorda giustamente», ha aggiunto l’assessore, ringraziando il nuovo delegato regionale Giovani Impresa, Mattia Pavan, e l’intero rinnovato consiglio di Coldiretti Fvg. «Credo che il rapporto che la Regione ha con Coldiretti potrà solo che migliorare ancora», ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga.
L’assessore ha premiato – assieme al sindaco Alberto Felice De Toni, al presidente regionale Coldiretti Martin Figelj e al direttore Cesare Magalini nella cornice dei Friuli Doc sotto la Loggia del Lionello – Chiara Spigarelli, vincitrice della categoria “Energie per il futuro e Sostenibilità” che con la sua azienda di Pagnacco ha presentato il progetto basato sulla circolarità “Dalla lana nascono i fior”.
Gli altri vincitori sono per la categoria “Fare filiera” la Cooperativa Friulana Nocciole, che riunisce circa una ventina di produttori a Chions, con il progetto “Al nòcciolo del nocciòlo”; per la categoria “Impresa Digitale” l’azienda agricola Danielis Andrea di Santa Maria la Longa con il progetto “Pomodori fuori suolo contro lo spreco d’acqua”; per la categoria “Custodi d’Italia” l’azienda agricola Podversic Damijan di Gorizia con il progetto “Custodiamo il Calvario”; per la categoria “Campagna Amica”, che premia quei progetti che valorizzano i prodotti italiani su scala locale, nazionale e nei mercati esteri, la società agricola Natura Amica di Latisana con il progetto “Gengis Khan”. Infine, per la categoria “Coltiviamo solidarietà” ha vinto con il progetto “L’albero racconta” l’azienda agricola Nettare e Ambrosia di Cordenons.

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In copertina, l’assessore Zannier mentre premia Chiara Spigarelli; all’interno, altre immagini della cerimonia Coldiretti.

Vendemmia ’23 tra previsioni e analisi secondo i parametri dell’Indice Bigot

Una vendemmia dal potenziale qualitativo medio-alto, sinora pari a 76/100, nonostante la difficile situazione sanitaria delle uve: il friulano Giovanni Bigot, agronomo fondatore della società Perleuve, ha analizzato l’annata 2023 attraverso l’Indice Bigot, metodo di valutazione oggettivo del potenziale qualitativo del vigneto che prende in considerazione i nove parametri agronomici più importanti, incrociando i dati rilevati durante la stagione. Il potenziale, ancora parziale, è elevato in particolare per i vitigni a bacca bianca e per i cru di quelli a bacca nera. Si prospetta inoltre, nella maggior parte dei casi, un’ottima annata per le basi spumante.
Relativamente al meteo, il periodo compreso tra il 28 luglio e il 28 agosto in Italia è stato più piovoso della media dal 50 al 100%, comportando un aumento del peso medio degli acini e una riduzione degli zuccheri. In merito alle temperature, sono state rilevate minime inferiori rispetto alla media storica (19,2 °C) in tutte le aree viticole monitorate: si tratta di un ottimo indicatore della qualità della vendemmia. Le massime, invece, sono risultate leggermente superiori, ma sono raddoppiati i giorni in cui si sono superati i 35 °C rispetto alla media degli ultimi dieci anni (+122%). L’escursione termica è stata tra le maggiori registrate negli ultimi trentanove anni, con temperature medie non troppo alte a garanzia di uve con un grande potenziale viticolo per quel che riguarda l’aromaticità e la longevità dei vini.
I dati esaminati durante la stagione 2023 attraverso l’Indice Bigot descrivono chiaramente la situazione, nonostante la varietà delle zone viticole considerate. In particolare, il deficit idrico nell’annata 2023 è stato di media intensità e ha favorito lo sviluppo di una maggior superficie fogliare, oltre che un’importante vigoria delle viti. Queste condizioni hanno quindi aumentato in particolar modo la produzione per ceppo. La biodiversità, in netto aumento, ha dato il suo contributo a mantenere i vigneti in equilibrio e a prolungarne la vita.
“La qualità delle uve – spiega Giovanni Bigot – è fortemente influenzata dai suoli, dall’andamento meteorologico e, soprattutto, dalle pratiche agronomiche. I suoli però non mutano nel tempo, mentre il meteo, al contrario, cambia molto. L’uomo fa il resto: modifica, adatta e cerca di plasmare la vite alle sue idee, alle sue esigenze e alle tecniche a disposizione. Per questo è centrale il lavoro umano: adottando un rigoroso metodo olistico si può fare molto per migliorare la gestione del vigneto. Investire nella sua applicazione è fondamentale per garantire una produzione vitivinicola sostenibile e di alta qualità in qualunque situazione”.
Delicata invece la sanità delle uve: “Nella mia esperienza – continua Bigot – l’annata 2023 è stata una delle più difficili, vista la variabilità di casi e le problematicità oggettive da affrontare. La pressione fitosanitaria è stata indubbiamente importante, ma chi ha adottato un approccio attento e preciso nella conduzione del vigneto ha avuto un danno trascurabile”.
Un’altra interessante ricerca di Bigot riguarda la comparazione dell’annata in corso con le precedenti stagioni relative alla stessa zona. L’agronomo ha utilizzato un approccio statistico di clustering per associare e confrontare i dati meteo e le medie storiche degli ultimi trentanove anni in Italia, sempre nel periodo compreso tra il 28 luglio e il 28 agosto. In particolare, è stato rilevato che il meteo di quest’anno, dall’invaiatura all’inizio della vendemmia, è stato simile a quello del 1985 per quel che riguarda il Nord Est, al 2021 e al 2003 per il Centro, al 2000 per il Nord Ovest. In tutti i casi si tratta di annate caratterizzate da buona piovosità, da escursioni termiche elevate e temperature minime inferiori alla media.

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La società Perleuve nasce nel 2012 per volontà di Giovanni Bigot, agronomo, ricercatore e consulente di alcune delle migliori cantine d’Italia ed estere. Fanno parte del gruppo esperti agronomi e tecnici che si occupano di consulenza tecnica e gestionale del settore vitivinicolo con l’obiettivo di porre il vigneto al centro della produzione di vini di qualità, attraverso un approccio multidisciplinare e olistico, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e alla salute delle persone. Tra i progetti di Perleuve, si annoverano l’Indice Bigot, metodo di valutazione oggettivo del potenziale qualitativo del vigneto che prende in considerazione i nove parametri agronomici più importanti, e l’app 4Grapes®, strumento di lavoro che permette di monitorare, riconoscere e rilevare le condizioni del vigneto, oltre che archiviare i dati raccolti. Nel 2020 nasce inoltre, l’Academy 4Grapes, la prima scuola italiana dedicata agli Ampelonauti, professionisti che vogliono imparare a monitorare il vigneto aumentandone il potenziale qualitativo e riducendone l’impatto ambientale.

Quando lo Schioppettino di Prepotto è anche personaggio in una bella operetta

(g.l.) Lo Schioppettino di Prepotto, ma anche di Cialla, ha il merito di essere un gran bel vino di cui i suoi produttori vanno giustamente orgogliosi. I quali ora possono esserne ancora di più perché il celebre autoctono prodotto in riva al Judrio, in questo angolo fra i più rinomati dei Colli orientali del Friuli, ha “prestato” il nome addirittura a uno degli attori, applauditissimi, della spumeggiante operetta “La danza delle libellule” presentata con grande successo, ieri e venerdì, al Politeama Rossetti di Trieste, e che ha visto protagoniste la compagnia guidata da Andrea Binetti e la Fvg Orchestra, diretta da Romolo Gessi.
Ebbene nella trascrizione tutta locale del lavoro di Franz Lehár e Carlo Lombardo, tanto da crearne una magica ambientazione nella stupenda cornice del Castello di Miramare, uno dei personaggi si chiama proprio Schioppettino. Ma ci sono anche Merlot e Cabernet dei Sauvignon. Una curiosità che è stata molto apprezzata anche dal sindaco Mariaclara Forti, che non perde occasione per valorizzare il grande vino, e che sicuramente farà piacere anche ai produttori della prestigiosa sottozona Cof ora impegnati nei lavori della vendemmia.

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In copertina, bei grappoli di Schioppettino ormai maturi; qui sopra, tutti i protagonisti dell’operetta presentata a Trieste.

 

Gli enoturisti a “Vigneti Aperti” in Fvg nel clima speciale della vendemmia

Approfittando di queste splendide giornate settembrine, il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia propone per oggi e domani “Vigneti Aperti”: una bella opportunità per visitare cantine e filari di viti nel clima speciale della vendemmia che in diverse località della regione è ormai entrata nel vivo. Ecco pertanto le tappe proposte per gli enoturisti dall’associazione guidata da Elda Felluga:

Barone Ritter de Zàhony – entrambe le giornate
Borgo delle Rose – solo domenica 10
Borc da Vila – entrambe le giornate
Borgo Conventi – entrambe le giornate
Dario Coos – solo sabato 9 settembre
Ferrin Paolo – entrambe le giornate
Graunar – entambe le giornate
Spolert Winery – entrambe le giornate
Villa Vasi – entrambe le giornate
Villa Vitas – entrambe le giornate
Vini Puntin – entrambe le giornate

Udine in festa per Friuli Doc vetrina dell’enogastronomia. Giannola Nonino: tutti orgogliosi di questa nostra terra

(g.l.) «La forza di una grande manifestazione come Friuli Doc è la continuità, elemento fondamentale per rendere l’evento un punto di riferimento negli anni e continuare a ingrandirlo. Friuli Doc rappresenta un veicolo di promozione importantissimo della nostra regione verso tutti coloro che vengono anche da altri territori a scoprire le nostre eccellenze. È importante che tutti gli attori remino nella stessa direzione per far conoscere il Friuli Venezia Giulia nel mondo: se tanti piccoli prodotti portano dietro a sé un territorio riconosciuto, aumentano il valore verso il consumatore». Lo ha affermato ieri sera, a Udine – come informa Arc -, il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, sul palco di Friuli Doc, in occasione dell’inaugurazione della rassegna enogastronomica in programma fino a domenica 10 settembre.
La 29ma edizione si è aperta in piazza Libertà con il taglio del nastro a cui hanno preso parte, assieme alle autorità, la madrina della manifestazione Giannola Nonino, imprenditrice e artefice del successo internazionale della grappa omonima e del famoso Premio Nonino, e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. Presente in rappresentanza della Giunta regionale anche l’assessore alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale ha ringraziato il Comune di Udine, le associazioni di categoria, le Pro loco e tutti i volontari che si sono prodigati nell’organizzazione. «La Regione – ha proseguito l’esponente dell’Esecutivo – sarà parte attiva di Friuli Doc con lo stand di 700 mq di “Io Sono Friuli Venezia Giulia” allestito in piazza Primo Maggio, in cui accanto alla promozione del territorio, attraverso video e materiale informativo, saranno proposte le bevande Made in Friuli Venezia Giulia. Una presenza fortemente voluta dall’Amministrazione regionale per promuovere le ricchezze della regione, enogastronomia in primis».
Nell’area di Giardin Grande trovano spazio un banco riservato alla mescita dei vini locali e uno dedicato ai cocktail, ai liquori e alle birre, con un grande schermo e un palco centrale dedicati alla musica dei diversi dj-set che si alterneranno anche nell’arco degli altri tre giorni. Il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” sarà presente anche in piazza Matteotti (San Giacomo), con i prodotti gastronomici e artigianali del territorio in vendita nel “mercato delle eccellenze”.
«Dedico questa mia presenza a Friuli Doc a mio papà, che mi ha insegnato ad amare la mia terra e i suoi prodotti e ad esserne sempre orgogliosa», ha esordito Giannola Nonino. Sul palco – si legge in una nota Ansa Fvg -, assieme alla “signora della grappa”, anche il sindaco Alberto Felice De Toni con il vice Alessandro Venanzi. Il primo cittadino ha sottolineato che la manifestazione, organizzata dal Comune di Udine, «è l’espressione di una tradizione fatta di innovazioni andate a buon fine e unisce alcuni degli asset più importanti per la regione e per il Paese, enogastronomia, cultura, e turismo di qualità». «L’edizione 2023 è nel segno della continuità per la quale ringrazio l’amministrazione comunale di Udine», ha evidenziato Fedriga.
«Noi friulani siamo bravissimi e abbiamo una terra e prodotti straordinari – ha detto ancora Giannola Nonino, parlando alla folta platea con diverse autorità civili e militari e rappresentanti delle categorie economiche -, dobbiamo solo imparare a farci conoscere di più nel mondo». Il presidente Bordin, a margine, ha evidenziato che «quello di Friuli Doc è un viaggio che inizia dalla città di Udine fino a raccontare, attraverso un piatto, un calice di vino o un pezzo di artigianato, le tante anime che compongono il Fvg». Dopo la cerimonia inaugurale, accompagnata dalle note della Fanfara della Brigata Alpina Julia, il governatore Fedriga, che indossava una maglietta con il claim “Io sono Fvg”, ha visitato con le autorità cittadine e regionali lo stand di Promoturismo Fvg in piazza Primo Maggio, incentrato sullo stesso claim, dove ha partecipato a un brindisi augurale.
Complessivamente, Friuli Doc 2023 coinvolge 37 associazioni e Pro Loco, e si sviluppa in 11 piazze cittadine con un totale di 110 stand e comprende circa 70 eventi tra spettacoli e appuntamenti per tutti. Sarà possibile assaporare complessivamente oltre 150 specialità della tradizione regionale – dagli gnocchi di Godia ai cjarsons carnici, dal cervo del Tarvisiano al prosciutto di San Daniele, dal frico di Carpacco al pesce di Trieste – senza dimenticare i menu ad hoc proposti dalle 16 osterie e dai 6 ristoranti del circuito Friuli Doc.

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In copertina, la madrina Giannola Nonino con il governatore Fedriga e l’assessore regionale Bini alla cerimonia inaugurale.

Dopo Vaia il bostrico, boschi in pericolo: una riflessione con vicino/lontano mont

Dopo la tempesta Vaia, del 2018, un’altra calamità sta colpendo i nostri boschi: l’infestazione di bostrico, un coleottero che attacca l’abete rosso, condannando a morte ampie porzioni di foresta. Su tutte le Alpi centro-orientali la situazione è drammatica. E anche in Carnia l’infestazione dilaga. C’entra la crisi climatica in atto, ma c’entra anche la passata gestione forestale. Come agire nell’emergenza? Come saranno i boschi del futuro?
Sarà il giornalista, scrittore e dottore forestale Luigi Torreggiani – già ospite di vicino/lontano mont lo scorso anno – a guidare la passeggiata didattica che la rassegna propone per cercare di rispondere a queste domande domani 9 settembre, dalle 10, con ritrovo ai Piani di Vâs, punto di partenza del sentiero che sale al rifugio Chiampizzulon. Torreggiani, che scrive per la rivista Sherwood, conduce il podcast “Ecotoni” e ha realizzato per il quotidiano Domani e la Compagnia delle Foreste il reportage vocale “Vaia”, sarà coadiuvato da: Erika Andenna, dottore forestale, appassionata di “studi di futuri” e direttrice del Consorzio Boschi Carnici; Iris Bernardinelli, ispettore fitosanitario di Ersa; Mirco Cigliani, impresario forestale e presidente della cooperativa Legnoservizi; e Pier Paolo De Biasio, commissario forestale all’Ispettorato forestale di Tolmezzo. Per partecipare basta prenotarsi scrivendo a prenotazioni@vicinolontano.it. Per chi lo desidera, dopo il pranzo facoltativo al ristorante Aplis di Ovaro (costo 20 euro), nel pomeriggio sarà possibile visitare la storica Segheria veneziana presso il Centro turistico-ambientale Aplis. Alle 17, a Cjasa da Duga a Salârs di Ravascletto, Torreggiani porterà i risultati della mattinata in occasione del finissage della mostra fotografica di Ulderica da Pozzo “In tal bosc. Alberi sentieri storie”, commentandoli con l’autrice delle immagini sull’onda delle suggestioni portate dalle letture a cura di Massimo Somaglino dalle straordinarie pagine di “Storia di alberi e della loro terra” (Marsilio) e “Il duca” (Einaudi) di Matteo Melchiorre.
Domenica 10 settembre, alle 17, vicino/lontano mont tornerà invece a far tappa a Cave del Predil. Uno dei luoghi più suggestivi delle Alpi Giulie, l’interno della ex miniera, diventerà lo speciale scenario di un evento musicale. Il cantautore tarvisiano Miky Martina – che è anche tecnico del Soccorso Alpino e come tale aveva partecipato alla seconda edizione di vicino/lontano mont in un incontro dedicato alla sicurezza in montagna – porterà le sue canzoni e le sue storie di vita, vissute in montagna, fin dentro le viscere del Monte Re, accompagnato come sempre dalla sua chitarra e dall’armonica. L’evento, a ingresso libero, si realizza in collaborazione con la Cooperativa Pluriservizi Valcanale che al termine del concerto offrirà a tutti i partecipanti un aperitivo. Si consigliano abbigliamento pesante e calzature adeguate. In miniera la temperatura è compresa tra i 6 e i 9 gradi e l’umidità è elevata.

Informazioni e programma dettagliato: www.vicinolontano.it
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, salvo dove diversamente specificato

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In copertina, ecco una emblematica immagine della salute dei nostri boschi in una foto scattata da Ulderica Da Pozzo.

Sul Carso alla scoperta della biodiversità: domenica invito a Banne tra natura e arte

Domenica 10 settembre si avvia tra Trieste, Gorizia e l’oltreconfine sloveno la seconda edizione di “Quanto vale un petalo?”, progetto multidisciplinare tra scienza, cultura, arte, escursioni e documentari sulla biodiversità. Promosso dalla cooperativa Curiosi di natura, prevede iniziative fino a primavera, per spiegare quanto la biodiversità sia importante per la salute del pianeta e per la qualità della vita. Il progetto è stato approvato dalla Direzione Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per quanto riguarda i bandi per la divulgazione della cultura scientifica, e ammesso alla possibilità di contributi di mecenati tramite l’Art Bonus.
“Quanto vale un petalo?” prevede più tipi di appuntamenti: dalle escursioni in Carso a uscite a tema per gruppi di adulti e della terza età a prezzo ribassato, a laboratori gratuiti in italiano e sloveno per le scuole primarie, oltre ad alcuni documentari.

Il programma inizia domenica 10 settembre, con un’uscita sul Carso triestino dalle 9.30 alle 13: “A Banne tra natura e arte”. Una passeggiata tra boschi e prati, osservando colori e forme del mondo vegetale. Allo stagno di Banne (Stari kal) laboratorio di acquerello con Marta Jerian – laureata in Scienze agrarie e diplomata all’Istituto d’Arte – per riproporre creativamente quanto osservato. Ritrovo alle 9.10 alla Scuola media “de Tommasini” di Banne, in via di Basovizza 60 (raggiungibile da Trieste con il bus 51).
Segue domenica 17 settembre, dalle 9.30 alle 13.30, “Tra Opicina e il Monte Grisa”: un’escursione-evento con spiegazioni e laboratori con le guide di Curiosi di natura. I giovani attori dell’Actis, per la regia di Daniela Gattorno, leggeranno estratti dal libro “Il Gelso dei Fabiani”, sulla vita a Trieste e in Carso nel 1800. E l’associazione “Oltre quella sedia” proporrà delle performances di teatro sperimentale. Ritrovo alle 9.10 all’Obelisco di Opicina (bus 2/ e 4 da Trieste).
È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per un pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”.

Seguiranno in ottobre: domenica 15, dalle 9.30 alle 17, “In autunno sul Collio”. Un’escursione di una giornata tra vigneti dai colori autunnali, con panoramiche sui monti e la pianura, e giovani ricercatori che illustrano i loro studi su natura e biodiversità. Ritrovo alle 9.10 al Municipio di Cormons, in piazza XXIV Maggio. E domenica 29, dalle 9.30 alle 13, una camminata meditativa “Nei boschi di Volčji Grad”, in Slovenia. Con un laboratorio creativo sull’arte del racconto, curato da Martina Kafol, dell’associazione “Naš mali dobri svet, zavod za razvoj in lepoto bivanja”. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale 6 di Trieste verso Komen, al bivio per Ternova. Trasferta a Volčji Grad con mezzi individuali.
Sono inoltre aperte le prenotazioni per i laboratori gratuiti per le scuole primarie e per le camminate per gruppi a prezzo ribassato di 5 euro. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it, sull’omonima pagina Facebook e alla mail curiosidinatura@gmail.com

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In copertina e qui sopra laboratorio di disegni sulla natura: all’interno, laboratorio didattico e teatro sperimentale nel bosco.