Con il Saporibus si va nel Friuli orientale: tre tappe a Cividale, Manzano e Nimis

Cividale, Manzano e Nimis: sono le prossime tre tappe che compirà “Saporibus nel Friuli orientale”, il pullman turistico organizzato da Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža che ha rappresentato la novità di questa estate per promuovere la valorizzazione turistica del territorio. Le gite sono in programma per tre domeniche consecutive: il 27 agosto, il 3 e il 10 settembre.
Domani, il pulmino porterà i turisti a Cividale in occasione de Il Baule del Diavolo con passeggiata tra le bancarelle del mercatino di antiquariato, pranzo Al Campanile, oltre che visita al tempietto longobardo e al museo del Duomo. Nel dettaglio, il programma prevede: partenza a Udine alle ore 10 con arrivo alle 10.30 e visita del mercatino di oggetti antichi e usati nelle piazze e vie di Cividale. Alle 12.30 il pranzo con tempo libero per acquisti. Alle 15 è programmata la visita al tempietto e al museo.
A seguire, domenica 3 settembre la proposta ha come meta Manzano in occasione del Settembre manzanese. Il programma prevede ritrovo e partenza a Udine alle ore 10. Si giungerà a Manzano alle ore 10.30 per la visita guidata all’Abbazia di Rosazzo. Poi alle 12.30 pranzo e tempo libero per visitare la sagra. La giornata sarà arricchita dalla visita all’azienda Schianchi con degustazione di confetture e spezie.
Infine, l’ultima tappa di Saporibus porterà i visitatori all’”Antighe Sagre des Campanelis”, a Nimis, che conta ben 507 anni! Il programma prevede la partenza alle ore 10 con arrivo a Nimis alle ore 10.30 per la visita guidata alla storica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio. Alle ore 11, visita all’azienda agricola Il Roncat con degustazione di due vini. Poi alle 12.30 il pranzo con tempo libero per visitare la sagra. Quindi, alle 15, la visita alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli, con degustazione di tre grappe e dolci tipici.
Come detto, Saporibus è stata la novità dell’estate 2023: si tratta di un nuovo modo per la valorizzazione turistica organizzato da Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža con l’adesione della Pro Loco Buri, Pro Loco Alta Val Malina Attimis, Pro Loco Cividale del Friuli, Pro Loco Manzano e Pro Loco del Comune di Nimis.
Un’occasione unica per visitare luoghi e aziende che sono un’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.
Per tutte le gite, sono previsti pranzo in loco e visita ad aziende agricole, distillerie, acetaie, aziende vitivinicole del territorio con l’accompagnamento di Elena Roppa, esperta di produzioni agroalimentari e di turismo enogastronomico e rurale. Tutte le partenze sono previste alle ore 10 dall’Infopoint di Udine in piazza 1° Maggio e rientro in città per le 17; il costo promozionale è di 40 euro per gli adulti e di 20 euro per gli under 12, comprensivi di pullman, visite, pranzo e degustazioni dove previste da programma.

Per maggiori info e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone al 349.8686675 (signora Giovanna).

Produttori di Ramuscello e San Vito verso una vendemmia settembrina con produzione che sarà leggermente ridotta

«Quella del 2023 sarà sicuramente una vendemmia all’insegna della prudenza e della consapevolezza», anticipa il direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, Rodolfo Rizzi. La cooperativa, una delle più importanti del Friuli Venezia Giulia, nell’annata 2021/2022 ha fatturato quasi 13 milioni di euro (con previsioni di crescita) e superato i 128 mila quintali di uve raccolte dagli 810 ettari dei 159 vignaioli associati che fanno riferimento alla struttura da ben 21 Comuni di tre diverse province: Pordenone, Udine e Treviso.


«Meteorologicamente parlando, l’annata è stata completamente diversa rispetto a quella siccitosa del 2022 – prosegue Rizzi con un’analisi che si incrocia con quella presentata ieri pomeriggio da Assoenologi Fvg all’annuale incontro prevendemmiale tenutosi ai Vivai cooperativi di Rauscedo -. Le piogge di luglio e le grandinate hanno messo in difficoltà le viti dal punto di vista sanitario e produttivo. Fitopatie (peronospora) ed eccesso idrico hanno colpito soprattutto le varietà a grappolo compatto (Pinot grigio, Pinot nero, Sauvignon) ingrossando eccessivamente gli acini e provocando, in alcuni casi, la rottura della buccia. Il gran caldo della seconda metà di agosto ha, in parte, provveduto a una chirurgia riparativa. Minori problemi li registriamo sulle varietà a grappolo spargolo: Glera (per Prosecco), Malvasia, Refosco dal peduncolo rosso. Di converso, c’è stata una significativa riduzione delle necessità irrigue che si sono limitate a pochi interventi di soccorso».
«Da tutto ciò, in previsione, ci possiamo attendere una leggera riduzione della produzione dei soci, rispetto all’annata media, che potremmo compensare con nuovi ingressi di conferitori – aggiunge il presidente Gianluca Trevisan -. Fin qui, gli agronomi hanno dato una grande mano ai nostri soci per gestire comunque, nel migliore dei modi, un’annata viticola problematica, senza rinunciare alla sostenibilità. Nel 2020 ha preso avvio l’esperienza della Sqnpi, a esempio che, a oggi, coinvolge 66 soci e 630 ettari di vigna. In ogni caso, con la Cantina già operativa per le eventuali prime consegne, lunedì 28 agosto riuniremo i soci per fare il punto dell’annata e della vendemmia». Per cui, come appare evidente, la raccolta sarà soprattutto settembrina.
«Ora la palla passa agli enologi – conclude Rizzi – che dovranno gestire i momenti della raccolta e della prima trasformazione con la massima attenzione e adottando le più corrette e opportune scelte tecniche (e la Cantina è assolutamente attrezzata in tal senso anche grazie ai recenti investimenti in moderne attrezzature) assistiti, come speriamo, da un meteo clemente. Per la qualità dei vini saranno determinanti proprio questi fattori».

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In copertina, la vendemmia del Pinot grigio; all’interno, il direttore Rodolfo Rizzi con il presidente Gianluca Trevisan e Riccardo Cotarella, leader nazionale Assoenologi, insigniti nobili del Ducato dei vini friulani.

Il Tazzelenghe con Cosma e d’Attimis Maniago oggi protagonista a Cortina che annuncia “The Queen of Taste”

(g.l.) Dopo i riuscitissimi appuntamenti a Grado e al Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo, oggi un altro importante impegno per Stefano Cosma, però fuori regione. Il giornalista e scrittore, riconosciuto esperto di enogastronomia e di storia della vite e del vino in Friuli Venezia Giulia, presenterà infatti il suo ultimo libro Tazzelenghe, il vino friulano “taglia lingua” nato in terra longobarda (Kellermann Editore), che ha scritto a quattro mani con il professor Angelo Costacurta, illustre esponente della vitivinicoltura nazionale. L’incontro si terrà alle 17.30, alla Cooperativa di Cortina. Nell’occasione, sarà possibile assaggiare il Tazzelenghe 2015 della Tenuta Conte d’Attimis-Maniago, di Buttrio, che dedica particolare attenzione anche ai vecchi vitigni autoctoni friulani.


Intanto, la regina delle Dolomiti si prepara a un altro grande appuntamento enogastronomico. Il 9 e 10 settembre Cortina d’Ampezzo ospiterà, infatti, “The Queen of Taste”, il festival del gusto organizzato dall’associazione Cortina For Us e Chef Team Cortina in collaborazione con Globetrotter Gourmet. La manifestazione, che giunge quest’anno alla settima edizione, vuole mettere al centro della riflessione il ruolo della ristorazione di montagna, che diventa interlocutore privilegiato di coloro che si approcciano a vivere l’esperienza del territorio. Un’analisi che supera i confini regionali e che vedrà quest’anno la partecipazione di territori montani di altre regioni italiane ospiti.
Lo Chef Team Cortina, professionisti ampezzani del gusto e anima della manifestazione, è composto oggi da nove realtà: Fabio Pompanin del Ristorante Al Camin, Luca Menardi di Baita Fraina, Luigi Dariz del Ristorante Da Aurelio, Michel Oberhammer di Ristorante Baita Piè Tofana, Carlo Festini di Lago Scin, Massimo Alverà della Pasticceria Alverà, Nicola Bellodis di Rio Gere, Graziano Prest del Ristorante Tivoli e Famiglia Bocus di Villa Oretta.
Il programma della due giorni gourmet si aprirà sabato 9 con StrEat Chef, la formula serale pensata per vivere cinque location esclusive del territorio ampezzano – i ristoranti Baita Fraina, Villa Oretta, Al Camin, Lago Scin e la Pasticceria Alverá – dove in un viaggio itinerante tra cibi e sapori i commensali avranno la possibilità di degustare le specialità preparate da tre chef diversi in ogni luogo. Domenica 10 settembre al mattino ci sarà, invece, il convegno che porterà all’attenzione dei partecipanti alcune problematiche e punti di forza del settore della ristorazione. Tre i temi fondamentali che verranno affrontati: Le declinazioni dell’accoglienza, La scuola e l’accoglienza, L’incontro tra diversità montane. Nel frattempo piazza Dibona, nel centro di Cortina, sarà allestita per ospitare StrEat Lunch, il pranzo unico ed esclusivo dove Chef Team Cortina, colleghi stellati e giovani promettenti, prepareranno ricercate ricette legate al territorio.


“Con The Queen of Taste Cortina si candida a diventare il luogo per eccellenza di confronto per la ristorazione di montagna – sottolinea Franco Sovilla, presidente di Cortina For Us –. Per il secondo anno accanto ai momenti in cui i veri protagonisti saranno i piatti realizzati dagli chef tornerà anche il convegno dedicato alla condivisione delle tematiche sostenibili tra economia della ristorazione, accoglienza e prodotto tipico, che affronteremo insieme ai due territori montani ospiti, così da avere una visione ancora più ampia. Una riflessione necessaria e doverosa che si inserisce in una serie di progetti che stiamo portando avanti come associazione, anche in vista di un appuntamento importante come quello delle Olimpiadi, che torneranno a Cortina dopo settant’anni”.
L’attenzione al futuro della ristorazione, concetto fondamentale per gli organizzatori dell’evento, emerge anche dalla volontà di coinvolgere sempre più giovani chef emergenti tra gli ospiti e dalle attività proposte da Cortina For Us e da Chef Team alle scuole del territorio. L’anno scolastico conclusosi in giugno ha visto infatti gli studenti dell’istituto alberghiero e del liceo artistico Val Boite di Cortina coinvolti nel workshop GustArte, insolita storia d’amore tra un tavolo e una tavolozza tenuto dallo chef Roberto Piccolin del Ristorante Ariston, che ha offerto una grande opportunità di crescita e confronto ai giovani coinvolti. In occasione di The Queen of Taste sarà presentato il nuovo progetto pensato per il prossimo anno di studi.

Per info e prenotazioni:
https://thequeenoftaste.cortinaforus.it/

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In copertina, i grappoli del Tazzelenghe storico vitigno autoctono friulano.

Come sarà la vendemmia? A Rauscedo domani il punto su un’annata difficile con gli esperti di Assoenologi Fvg

(g.l.) Il Vigneto Fvg si prepara alla vendemmia 2023, al termine di una stagione vitivinicola molto particolare, diciamo pure difficile, caratterizzata da fenomeni atmosferici “estremi”: dall’alta piovosità primaverile all’esplodere delle altissime temperature di luglio, al successivo “assaggio” di autunno anticipato, al ritorno proprio in questi giorni di caldo africano che ci mette tutti a disagio, ma che causa stress non trascurabili anche alla vite alle prese con la maturazione dei grappoli. Il tutto “incrociato” con due tornate di maltempo mai visto a queste latitudini che hanno causato danni immensi anche alle campagne di larga parte del Friuli Venezia Giulia. Che dolore vedere quei filari completamente distrutti dalla grandine, della quale ormai parlare di “chicchi” è totalmente inappropriato. Senza dimenticare poi le malattie che “assediano” la viticoltura regionale, come le stagionali Peronospora e Oidio – incentivate dalle favorevoli, per loro ovviamente, condizioni climatiche – e la devastante Flavescenza dorata, ma anche i danni provocati dalla fauna selvatica. Tirate le somme, il tutto comporterà, come appare evidente, anche una sensibile ripercussione soprattutto sui quantitativi di uva che potranno essere portati in cantina.

Matteo Lovo, Assoenologi Fvg.

Una situazione, dunque, del tutto particolare e che merita una “lettura” altrettanto particolare e specifica. Come quella che sa offrire ogni anno, nelle ultime settimane del solleone e della canicola, Assoenologi Fvg, l’organizzazione dei tecnici della vite e del vino da un paio d’anni affidata alla guida di Matteo Lovo, dopo la lunga gestione di Rodolfo Rizzi e prima ancora di altri illustri esponenti della vitienologia regionale, come Pietro Pittaro – tanto per fare un nome fra tutti – che è stato anche al vertice mondiale degli enologi, rivestendone oggi la presidenza onoraria. Una “lettura” che avverrà, con la partecipazione di uno stuolo di esperti altamente qualificati, domani, alle 17.30, nella sede del nuovo Centro di Ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti – la strada dedicata all’indimenticato direttore Vcr -, nel Comune di San Giorgio della Richinvelda. «Tale incontro – afferma Lovo nell’invito – rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione, che in base all’andamento climatico della stagione in corso abbiamo ritenuto opportuno organizzare il giorno giovedì 24 agosto».
Alla Prevendemmiale Fvg 2023, oltre allo stesso Matteo Lovo e al presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, interverranno il “padrone di casa” Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sadro Bressan, Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2023; Giovanni Bigot, Uniud, Francesco Degano, tecnico del Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Roberto Zironi, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Denis Giorgiutti, Triveneta Certificazioni, Piano dei controlli e vendemmia. Infine, parleranno Stefano Trinco, presidente Doc Friuli; Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg; e Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Regione Friuli Venezia Giulia. Un incontro, dunque, di alto profilo che, come dicevamo, saprà sicuramente dare una “lettura” scrupolosa e obiettiva della situazione in cui si dibatte il Vigneto Fvg, per cui la larga partecipazione di tecnici e operatori del settore è assicurata.

Estate in malga sul monte Zoncolan tra antichi genuini sapori e belle tradizioni

All’inizio del ’900 in Carnia funzionavano circa 250 malghe, cuore di un’economia di montagna basata sulla lavorazione del latte: oggi ne sono rimaste ancora alcune, dove si possono gustare ed acquistare burro e formaggi freschi e genuini. Chiuse d’inverno vengono riaperte verso metà giugno quando i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – portano le loro mandrie nei pascoli di alta montagna, dove rimangano fin verso la fine di settembre.

Vero serbatoio di autentica vita alpina sono le malghe Meleit sullo Zoncolan, Zoufplan sul monte Tenchia e Lavareit sopra Timau, nella Val But. Qui, seguendo la sapienza di un tempo affiancata dalle moderne conoscenze, vengono prodotti burro genuino, ricotta affumicata e pregiati formaggi di malga che portano in sé i sentori delle erbe e dei fiori di montagna e che poi vengono sottoposti a diverse stagionature. Chi volesse andare alla scoperta del loro mondo fatto di antiche usanze, genuinità, semplicità e trascorrere qualche ora fra gli incantevoli e incontaminati paesaggi carnici può partecipare a una delle escursioni con guida organizzate da Visit Zoncolan (che possono essere effettuate a richiesta anche al di fuori del calendario previsto).
Formaggi di malga si trovano in vendita anche al Caseificio Alto But di Sutrio e nel suo negozio di Tolmezzo. Quello di Sutrio è uno dei pochi caseifici di valle ancora attivi in Carnia, dove una volta ogni vallata ne aveva uno. Sorto nel 1969 dalla fusione delle piccole latterie della Val But, aveva associate circa 600 piccole stalle, che fornivano quotidianamente il latte per la lavorazione di burro e formaggi. Oggi lavora da dicembre a giugno 115 quintali di latte al giorno, che scendono a 60 da luglio a novembre, dato che il grosso del bestiame sale nelle malghe.

Nel suo fornitissimo spaccio si trova una ricca scelta di formaggi e prodotti tipici locali, anche di piccolissime realtà agricole. Oltre a quelli di malga, si trovano fra gli altri formaggi tipici della Carnia, come il latteria Alto But a pasta semicotta fresco e stagionato, le ricotte e le caciotte fresca e affumicata. Fra i più particolari, il Formadi frant dall’antica storia e dal sapore deciso (formato da un impasto di diverse stagionature di formaggio Alto But macinato, impastato con sale, pepe e panna ed infine messo in forma e stagionato per circa 20-30 giorni) e il Pastorùt, considerato l’erborinato della Carnia, che si ricava da latte vaccino intero pastorizzato a cui vengono aggiunti un lattofermento e spore della muffa Penicillium: il sapore, unico, è una miscela armoniosa di dolce e piccante. Nel caseificio sono organizzate visite guidate, con la casara ed il suo staff che fanno scoprire i segreti della lavorazione dei pregiati formaggi e illustrano le fasi del processo di trasformazione del latte in formaggio. La visita guidata ha inizio nel laboratorio di produzione, prosegue nelle sale di maturazione e termina con la degustazione del prodotto finito. Può essere preceduta anche da una passeggiata guidata fino alla vicina Fattoria Diffusa con la stalla dove vengono munte le mucche. Un’experience di Visit Zoncolan pensata soprattutto per i bambini, che possono così conoscere da vicino la vita di una fattoria e imbattersi lungo il piacevole percorso in mucche, galline, muli, capre, conigli e anche cervi.

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In copertina e all’interno bellissime immagini di malghe nel comprensorio montano dello Zoncolan e della lavorazione dei formaggi tipici della Carnia.

Le bontà gastronomiche della Carnia saranno protagoniste con la musica corale nella lunga “Notte delle Pievi”

(g.l.) Anche le bontà della gastronomia carnica saranno protagoniste in occasione della tre giorni della imminente manifestazione “La lunga Notte delle Pievi”. Infatti, sono previste degustazioni di pietanze tipiche locali dopo ogni concerto, offrendo un altro momento di condivisione alla maniera di una mensa comune, oltre a passeggiate che si possono intraprendere liberamente sui sentieri percorribili del “Cammino delle Pievi”. È un evento ideale per gli amanti della coralità, del turismo slow e dei cammini spirituali, ma anche della ottima gastronomia della montagna. Da venerdì 25 a domenica 27 agosto ritorna infatti, alla sua ottava edizione, la rassegna organizzata dal Coro del Friuli Venezia Giulia sotto la direzione di Cristiano Dell’Oste. Questa rinomata realtà, vanto della nostra regione, rincasa dopo diversi concerti all’estero per vivere l’esperienza di una residenza artistica nelle valli di Carnia. Sarà il motivo di un nuovo percorso che troverà esito nel concerto inaugurale e nei Vespri solenni per Sant’Ilario, patrono della Carnia, oltre all’incontro con le realtà ospiti dal profilo internazionale provenienti da Italia, Argentina e Slovenia.


Il primo appuntamento è, come detto, venerdì 25 agosto, alle ore 20, nella Pieve di Santa Maria Annunziata di Castoia di Socchieve con il “Il Violino Fantastico”. Seguirà il rinfresco offerto a tutti con degustazioni a cura del Caseificio Val Tagliamento.
Sabato 26 agosto c’è, invece, un doppio concerto ed il primo è alla Pieve di Cesclans, sopra Cavazzo Carnico, con inizio alle ore 17. Ospite il Coro femminile Multifariam di Ruda, diretto da Michele Gallas, con accompagnamento pianistico di Alessio Domini. Dopo il concerto seguiranno le degustazioni con il ristorante La Polse. Alle ore 20 nel Duomo di San Martino, a Tolmezzo, in occasione del Vespro solenne per Sant’Ilario patrono della Carnia, l’ensemble argentino La Chimera, tra i più riconosciuti consort internazionali di musica antica, sarà insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia con la direzione di Anna Molaro nell’esecuzione del “Vespro andino”.
Domenica 27 agosto c’è l’ultimo giorno del triduo corale. Alle ore 17, nella Pieve di Santa Maria di Gorto, a Cella di Ovaro, saranno ospiti dalla Slovenia i Ljubljanski Madrigalisti con la direzione di Klara Maljuga. A fine concerto offrirà una degustazione l’azienda agricola La Sisile. Alle ore 20 l’ultimo atto nella magnifica Pieve di San Floriano, con partenza alle ore 18.30 dal paese di Illegio, accompagnati da guide esperte con il supporto di torce anche per il ritorno, per cui è consigliato un abbigliamento consono per i sentieri di montagna.

“La lunga notte delle Pievi in Carnia” si realizza grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG, Fondazione Friuli, Comunità di Montagna della Carnia, Prima Cassa FVG ed in collaborazione con Carniarmonie, il Cammino delle Pievi in Carnia, Silent Alps, Usci Fvg.

Tutte le informazioni sono sul sito corofvg.it e sulle pagine social del Coro del Friuli Venezia Giulia. Per info e prenotazioni: info@corofvg.it oppure sms e whatsapp al 392.5390090.

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In copertina, alcuni formaggi tipici della Carnia; all’interno, frico croccantino e verdure della tradizione in montagna.

Vini e musica, gli ultimi concerti tra oggi e domani a Buttrio e a Sequals

(g.l.) Vini e musica, un connubio perfetto. L’hanno dimostrato anche quest’anno i concerti proposti nell’ambito del festival “Vini Gusti in musica”giunti alle ultime battute e organizzati dalle Città del Vino Fvg, guidate da Tiziano Venturini, incrociandoli con Calici di Stelle che si avviavano, con successo, verso i richiami finali. La manifestazione, collocata tradizionalmente nei giorni a cavallo della magica Notte di San Lorenzo, si è infatti conclusa l’altra sera a Camino al Tagliamento, mentre domenica scorsa aveva proposto un eccezionale appuntamento sul Ponte dello Schioppettino tra Prepotto e Dolegna del Collio. Vini e musica, dunque, si congederanno dal loro affezionato pubblico tra oggi e domani, con gli ultimi due concerti di Buttrio e di Sequals.

BUTTRIO – Come già annunciato, terzo concerto dell’edizione 2023 del Festival Vini Gusti in Musica. Questa sera, alle 20.30, a Buttrio nella cantina Vini Lavaroni Biologici, concerto “2 Violins”. Yulia Berinskaya e Valentina Danelon si esibiranno con il loro nuovo progetto che fa dialogare le voci dello stesso strumento in un programma che, spaziando da Bach alla musica contemporanea, affianca opere scritte originariamente per questo insolito organico a trascrizioni di pietre miliari della musica occidentale.

SEQUALS – Nel paese di Primo Carnera, domani ultimo concerto dell’edizione 2023 del Festival Vini Gusti in Musica. Alle 20.30, nella Tenuta Fernanda Cappello, ci sarà alle 20.30 il concerto “Contrasti di stili” con Marius Bartoccini al clavicembalo. Il musicista ha conseguito al Conservatorio di Udine la laurea triennale in Pianoforte con il massimo dei voti, nella classe della professoressa Maria Grazia Cabai, ed il biennio superiore specialistico con lode e la segnalazione alla pubblicazione della tesi L’Evoluzione dei cordofoni a tastiera, dal monocordo pitagorico al pianoforte moderno. Ha seguito masterclasses in clavicembalo con rinomati docenti come Ilario Gregoletto e Roberto Loreggian; ha studiato inoltre fortepiano, direzione di coro, direzione d’orchestra, composizione e musica vocale da camera.

Il duo Berinskaya-Danelon

Marius Bartoccini

Festival Vini Gusti in Musica nasce dalla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.
In entrambi i concerti ingresso gratuito con posti limitati: la prenotazione via mail a fvginmusica@gmail.com è dunque fortemente consigliata.

Pinot grigio, è tempo di vendemmia: salgono del 10% gli imbottigliamenti alla Doc interregionale delle Venezie

Mentre, giorno più giorno meno, è ormai tempo di vendemmia,  per il Pinot grigio si chiudono bene i parziali del 2023 per la Denominazione d’origine delle Venezie, con un trend di imbottigliamenti che nel primo semestre tocca il +10% sullo stesso periodo dell’anno precedente. È stato giugno, in particolare, a segnare la migliore performance di un semestre sempre in positivo sul 2022, trainando l’avanzamento della Do, che rispetto allo stesso mese del 2022 ha visto mettere in bottiglia il 38% in più di Pinot grigio Doc per un totale di 898.951 hl da inizio anno. Inoltre, gli imbottigliatori esteri – con Stati Uniti, Regno Unito e Germania come primi interlocutori -, da gennaio hanno preso in carico oltre 100 mila ettolitri, di cui 22.621 hl nel solo mese di giugno. Bene anche le certificazioni che nel periodo gennaio-giugno, nonostante un lieve rallentamento alla fine della primavera, osservano un rassicurante +4% rispetto ai primi sei mesi del 2022 a presagire una continuità nei prossimi mesi.
Tiene il piede ben saldo sull’acceleratore, dunque, la Doc interregionale che riunisce gli operatori della Filiera produttiva del Pinot grigio delle Venezie di Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Veneto. Un momento positivo confermato anche dai dati delle disponibilità, che assicurano imbottigliamenti di prodotto in giacenza – quasi interamente 2022 – fino a fine anno, ad una media di poco meno di 150 mila hl/mese. Ad eccezione di squilibri o riclassificazioni inattese da parte di altre denominazioni, si prevede quindi un positivo passaggio di testimone con la prossima annata, che andrà ancora una volta a costituire quasi interamente la nuova disponibilità.

Il presidente Albino Armani.


«È confermato come la nostra Doc rappresenti per tutte le aziende e i produttori un valido sostegno in termini di posizionamento internazionale, qualità, ma soprattutto una garanzia di equilibrio di Sistema per la filiera vitivinicola del Nordest», dice Albino Armani alla presidenza del Consorzio di tutela e protagonista in questi giorni, a Grado, con i suoi vini alla cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori. E continua: «Siamo testimoni giorno dopo giorno del percorso di riconoscimento della Denominazione delle Venezie, raggiunto in prima battuta grazie al dinamismo dei nostri imbottigliatori, nazionali ed esteri, e alla fiducia di tutti gli operatori nazionali ed internazionali che continuano a credere e a investire nei valori intrinseci di territorio, certificazione e tracciabilità che definiscono il nostro Pinot grigio Doc; non meno significativo il ruolo della grande distribuzione e quindi della scelta da parte del consumatore globale, capace di apprezzare il prodotto e le sue caratteristiche di versatilità e semplicità che lo rendono unico rispetto alle altre produzioni mondiali della varietà. Dietro le quinte, un Consorzio ed un Cda che svolgono un’attività costante di monitoraggio e gestione: è stata infatti approvata la riclassificazione del prodotto stoccato proveniente dalla stagione produttiva 2022, misura che ha lo scopo di supportare il valore economico della Doc: dai mercuriali delle Camere di Commercio si evince un trend di stabilità nel valore che dura da ormai due anni».
Fondamentale quindi continuare a lavorare congiuntamente con le altre Denominazioni del Triveneto per una politica ampia e condivisa di programmazione delle disponibilità; un dialogo da anni moderato dal Consorzio delle Venezie che, assieme agli altri Consorzi territoriali, si impegna a mantenere alto il livello qualitativo e a garantire equilibrio di sistema attraverso strategie comuni di governo dell’offerta; proprio a fine luglio è previsto il consueto incontro prevendemmiale tra le principali Do del Pinot grigio del Nordest. Infine, è in fase di pubblicazione l’adozione da parte delle tre Amministrazioni delle misure relative alla ormai prossima stagione produttiva 2023, che vede confermata, come per il 2022, la gestione della resa produttiva ad ettaro e lo stoccaggio amministrativo, che si traduce in una produzione massima consentita di 160 q/ha con 30 q/ha stoccati, a esclusione del prodotto Biologico e delle produzioni sostenibili SQNPI per una eventuale gestione diversificata al momento del loro svincolo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, grappoli di Pinot grigio ormai pressoché pronti per la vendemmia.

“Calici di Stelle”, stasera giù il sipario tra le grave di Camino al Tagliamento. Sabato vini e musica invitano a Buttrio

(g.l.) Ultimo appuntamento oggi per “Calici di Stelle”, la fortunata manifestazione estiva, a cavallo della tradizionale ricorrenza di San Lorenzo, organizzata dalle Città del vino Fvg, guidate da Tiziano Venturini, d’intesa con Comuni ospitanti e Pro Loco. Così, dopo la bellissima serata di domenica scorsa sul Ponte dello Schioppettino con i produttori di Prepotto e Dolegna del Collio, questa sera il sipario calerà a Camino al Tagliamento, nel Codroipese, piena zona Doc Grave del Friuli dove la vite prospera tra i sassi e le ghiaie portati dalle alluvioni del grande fiume alpino, ma che purtroppo nelle scorse settimane è stata gravemente offesa dalle violentissime ondate di maltempo.

Yulia Berinskaya e Valentina Danelon


Come già annunciato, nella suggestiva location di Casa Liani, in Via Chiesa, è programma, dalle 19.30 a mezzanotte, una bella degustazione di vini della cantina ospite Grossutti di Bertiolo e di quelle locali Ferrin, Forchir e Sbaiz. La parte gastronomica sarà invece a cura delle associazioni locali Notis tra li calis e Tipicamente di Glaunicco. Musica di Dj Rossano Piticco. Per maggiori info: telefonare allo 0432.919000 info@caminoaltagliamento.org segreteria@comune.caminoaltagliamento.ud.it In collaborazione con Pro Loco Il Var. Prenotazione obbligatoria.
Ricordiamo che a livello nazionale “Calici di Stelle” è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.
Intanto, continuano le proposte della terza edizione del Festival “Vini Gusti in Musica”. A Buttrio, il prossimo appuntamento è annunciato per sabato, 19 agosto, alle 20.30, nella cantina Vini Lavaroni Biologici, dove ci sarà il concerto “2 Violins” con Yulia Berinskaya e Valentina Danelon. Concerto a ingresso gratuito con posti limitati, la prenotazione via mail a fvginmusica@gmail.com è dunque fortemente consigliata.
Le violiniste Yulia Berinskaya e Valentina Danelon si esibiranno con il loro nuovo progetto “2 Violins” che fa dialogare le voci dei due strumenti in un programma che, spaziando da Bach alla musica contemporanea, affianca opere scritte originariamente per questo insolito organico a trascrizioni di pietre miliari della musica occidentale. Un duo al femminile di virtuose con le idee chiare: “In Italia si parla molto di forza delle donne — racconta Berinskaya — e io mi sono detta: cosa abbiamo meno dei 2 Cellos?”
Festival “Vini Gusti in Musica” nasce dalla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

Info su www.fvginmusica.com

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In copertina, i tipici terreni sassosi-ghiaiosi delle Grave del Friuli zona in cui ricade anche Camino al Tagliamento.

“Mar e Tiaris”, fase conclusiva per la strategia a favore del territorio rurale di Grado e di altri otto Comuni

«Sta entrando nella sua fase conclusiva la strategia “Mar e Tiaris”, il partenariato pubblico-privato che dal 2016 raggruppa ben 77 diversi soggetti impegnati a realizzare progetti di valorizzazione del territorio rurale per quasi 3 milioni di euro. Si tratta di una iniziativa che nasce dal Programma di sviluppo rurale, una misura particolarmente innovativa ma anche molto complessa per i suoi meccanismi di attuazione. Le attività svolta dai privati e dagli enti pubblici scontano infatti tempistiche differenti, ma grazie a una solida visione comune stiamo finalmente affrontando l’ultimo tratto di strada». Lo ha affermato a Fossalon l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, in occasione della presentazione del nuovo logo. «La messa a terra di questo articolato programma, con le conseguenti attività di promozione, finirà per portare vantaggi considerevoli a questa area del Friuli Venezia Giulia», ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga riguardo a questo ambizioso progetto che con Grado riguarda anche i Comuni di Aquileia, Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Terzo d’Aquileia, Ruda, Cervignano e Turriaco.

Stefano Zannier

Nel ringraziare tutte le realtà coinvolte, il titolare dell’Agricoltura Fvg durante l’incontro con la stampa nella frazione di Grado – città che ieri, nella ricorrenza dell’Assunta, ha rinnovato la tradizionale Festa del villeggiante – ha voluto poi sottolineare l’impegno profuso per rafforzare questa partnership. «In questi anni sono stati fatti degli apprezzabili sforzi di coesione – ha ricordato Zannier -. Alla base di questa progettualità, di grande valore, l’idea di collaborare con un’unica finalità: fare sinergia, ognuno con le proprie competenze, per valorizzare il territorio rurale nel suo insieme». Nell’ambito della strategia “Mar e Tiaris”, che vede il Comune di Grado capofila, la sinergia tra partner privati e pubblici ha portato infatti alla definizione di iniziative volte alla promozione del turismo slow, individuando una rete di percorsi ciclabili e di valorizzazione delle risorse ambientali, culturali, archeologiche e paesaggistiche presenti sul territorio anche tramite lo sviluppo e la promozione della multifunzionalità delle stesse aziende agricole.
Nel corso della conferenza stampa, ospitata dal Centro visite della Riserva naturale regionale Valle Cavanata, sono state richiamate le numerose potenzialità di questa parte del Friuli Venezia Giulia, rappresentate dalla presenza di numerosi siti archeologici, di aree naturali di particolare pregio e da una forte vocazione turistica. Oltre alla realizzazione di percorsi ciclopedonali, sono stati infatti finanziati progetti sviluppati da alcune imprese agricole, mentre la propensione turistica è stata integrata con la volontà di proporre attività volte all’inclusione sociale e alla didattica.
Da un punto di vista finanziario, sono stati concessi sostegni per complessivi 2.902.149,59 euro a fronte di progetti pari a un valore di euro 3.187.121,73. Le opere più importanti in termini economici, con quasi 1,5 milioni di euro, sono rappresentate dall’individuazione e dalla realizzazione dei percorsi ciclabili, dei punti di sosta e dei punti informativi. «Con “Mar e Tiaris”‘ – ha aggiunto in conclusione Zannier – vogliamo aumentare il valore che il nostro territorio è in grado di esprimere con evidenti benefici da un punto di vista turistico, ma anche agricolo e di tutela dell’ambiente».

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In copertina, il nuovo logo di “Mar e Tiaris” il progetto che coinvolge 10 Comuni.