Gorizia è pronta per Gusti di Frontiera: domani il via, ecco cosa si deve sapere

Prossima alla partenza, la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera – che invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia da domani a domenica – sta scaldando i motori di questa nuova avventura enogastronomica intorno al mondo con l’allestimento dei primi stand dei sapori: quest’anno in tutto 341 suddivisi in 14 Borghi geografici. Il mappamondo dei gusti, con 40 Paesi rappresentati dai cinque continenti, riserverà un posto d’onore anche alle eccellenze locali con la partecipazione di Slow food e tanti produttori del territorio nel nuovo spazio di questa edizione, il Parco del Gusto, allestito nel centralissimo Parco del Municipio.

Foto Pierluigi Bumbaca

Anche Gusti di Frontiera 2023 attende a Gorizia un gran numero di partecipanti e conferma pure per quest’anno un eccezionale servizio di trasporto per raggiungere la manifestazione. Grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. “Gusti” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Confermato, inoltre, il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione.

TRENO STORICO – Domenica 24 settembre sarà attivata una tratta ferroviaria speciale Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, percorsa da una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 “Centoporte”. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica: durante il viaggio, l’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio condividerà con i viaggiatori informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria. L’invito è anche quello di scendere dal treno storico e proseguire in biciletta per raggiungere le destinazioni predilette: il trasporto è gratuito e la bici può essere sistemata nell’apposito bagagliaio attrezzato. Il treno partirà da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone alle 10.32 e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55). Nel tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica. Per informazioni e prenotazioni: Infopoint di Gorizia Tel. +39 0481 535764 www.turismofvg.it/it/treni-storici

(Foto Eziodalcin)

TRENI – Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie alle circa 50 corse straordinarie, che si aggiungono ovviamente ai treni normalmente previsti e che scatteranno venerdì 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Sono state previste varie facilitazioni per incoraggiare questa scelta per viaggi con origine o destinazione Gorizia, nell’ambito dei confini del Friuli-Venezia Giulia, validi per i treni regionali ordinari e straordinari: UNDER 26 FVG, offerta valida per la sola giornata di venerdì 22 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 26 anni (non compiuti) che avranno la possibilità di acquistare biglietti al prezzo ridotto del 20%; 1+1 UNDER 12 FVG, offerta valida nelle giornate di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 12 anni (non compiuti), accompagnati da un adulto over 26 pagante, non necessariamente il genitore, avranno la possibilità di viaggiare gratuitamente; PROMO WEEKEND FVG, offerta valida nelle giornate di sabato e domenica che consente di acquistare biglietti scontati del 20%. Consigliato l’acquisto del biglietto di ritorno contestualmente al biglietto di andata. Nella stazione ferroviaria di Gorizia il servizio di biglietteria e di assistenza alla clientela sarà esteso fino alle ore 2.30 nelle serate del 22 e 23 settembre e fino alle 22.30 domenica 24 settembre. Ulteriori informazioni, così come gli orari, sono disponibili sul sito www.trenitalia.com, sulla App e in biglietteria.

BUS NAVETTA E PARCHEGGI – Saranno tre i parcheggi scambiatori – dai quali partiranno i collegamenti gratuiti con i bus navetta verso il centro città – su cui ha le sue fondamenta il piano di mobilità sostenibile di Gusti di Frontiera, ovvero PalaBigot-Quartiere fieristico, Stazione Ferroviaria e Sdag, quest’ultimo ideale soprattutto per chi proviene dall’autostrada. L’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia avrà come sempre un ruolo fondamentale, in quanto garantirà i bus navetta che collegheranno le aree di sosta e la stazione ferroviaria alla festa. I bus circoleranno da venerdì a domenica: a partire dalle 17 sia venerdì che sabato, mentre la domenica le prime corse sono previste alle 11. Il termine del servizio per questi tre collegamenti è previsto alle 2 del venerdì, il sabato alle 3.00 per il PalaBigot e alle 2 per Sdag e Stazione Ferroviaria e la domenica a mezzanotte per PalaBigot e Stazione Ferroviaria e alle 21.00 per Sdag. Nelle tre giornate la frequenza delle corse, garantita da tre mezzi, sarà sempre di 10/15 minuti.

TRENINO INTERNAZIONALE – Gusti di Frontiera avrà anche quest’anno il suo trenino internazionale, sempre garantito dall’Apt. Il mini-convoglio, occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica, avrà corse con una frequenza di circa 30 minuti. Il trenino farà la spola tra il centro di Nova Gorica e l’area dei festeggiamenti, e più precisamente tra Erjavceva ulica e via del Seminario. Il servizio sarà attivo venerdì dalle 18 alle 24, sabato dalle 11 alle 24 e domenica dalle 11 alle 22.

Foto Pierluigi Bumbaca

Ulteriori informazioni disponibili sul sito www.aptgorizia.it

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In copertina e all’interno immagini di Gusti di Frontiera con Gorizia che sarà nuovamente invasa dal pubblico e la novità del treno storico.

Prepotto e i racconti dello Schioppettino concorso letterario in continua crescita

(g.l.) Ormai è diventato un fenomeno letterario nel mondo vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. Il concorso “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” è arrivato, in questi giorni di vendemmia, alle battute finali. La giuria tecnica ha, infatti, individuato i tre vincitori tra i dodici finalisti scelti a fine agosto dalla giuria dei lettori. A contendersi il podio, che verrà svelato soltanto il 7 ottobre prossimo durante la premiazione, sono Laura Chiabudini di Pordenone, Giuliano Citti delle Valli del Natisone e Nicoletta Riato di Treviso.

Mariaclara Forti

Barbara Pascoli


Organizzato dal Comune di Prepotto – con la supervisione del sindaco Mariaclara Forti e del consigliere delegato alla cultura, Barbara Pascoli, che ha anche ideato la bella manifestazione – e inserito in “Duino & Book #STORIEDIPIETRE” 2023, il concorso ha registrato un graduale crescendo nel numero dei partecipanti che, in questa terza edizione, ha sfiorato addirittura le duecento unità. Come per gli anni precedenti, il tema su cui i concorrenti si sono misurati prende le mosse da una delle caratteristiche del vino Schioppettino, prodotto di punta del territorio di Prepotto. Dopo “Un solitario senza macchia” e “Terra di confine”, è stata così la volta di “Fuorilegge”, come successe negli anni ’70 allo Schioppettino, quando fu messo al bando dalla Comunità Europea assieme a molti altri vitigni autoctoni friulani e italiani. Ma che viticoltori lungimiranti e coraggiosi riuscirono a salvare, preservando un patrimonio di storia, cultura e tradizione di Prepotto e della nostra terra in generale.

Martina Delpiccolo


La cerimonia di premiazione inizierà con la rassegna “Donne!” e la presentazione del libro “Una voce carpita e sommersa”, scritto da Martina Delpiccolo, giornalista e madrina del concorso 2023. Seguirà la presentazione dell’antologia con i dodici racconti finalisti, la premiazione dei tre vincitori e la lettura di alcuni stralci.
Come detto, la premiazione si terrà sabato 7 ottobre, a vendemmia conclusa, nel Castello di Albana, con inizio alle 16.30. Prenotazioni: barbara.pascoli@gmail.com o via whatsapp al numero 340.6831928.

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In copertina, un caratteristico grappolo di Schioppettino l’orgoglio di Prepotto.

 

Mela Fvg protagonista a Pantianicco al termine di una stagione molto difficile

Ritorna la più grande esposizione di mele in Friuli Venezia Giulia. Dal 22 settembre al primo ottobre si terrà, infatti, l’annuale Mostra regionale della Mela presentata ieri alla presenza dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier. «Complimenti alla Pro loco di Pantianicco per avere mantenuto alta, nell’organizzazione della Mostra regionale della Mela, l’attenzione al comparto agricolo sul versante tecnico – ha sottolineato ieri l’esponente della Giunta Fedriga – che mai come in questo momento ha bisogno di attenzione e di confronto. Penso, per esempio, agli ultimi eventi grandinigeni che hanno colpito il 50 per cento del territorio agricolo in modo devastante. In conseguenza di questa realtà, oggi il sistema agricolo della nostra regione e di tutta Italia deve fare prevenzione e attivare il sistema assicurativo: nessun bilancio, né regionale né nazionale, sarà mai in grado di coprire danni di tale portata. Diventa quindi necessario prevenire attraverso l’interfaccia con il sistema meteo previsionale, con la tutela delle assicurazioni ma anche con la ricerca che possa individuare varietà che meglio si adattino alle nuove condizioni climatiche».


«La Mostra regionale della mela – ha spiegato la presidente della Pro loco, Greta Cisilino – è un grande e articolato evento che coinvolge da sempre generazioni diverse di volontari della comunità di Pantianicco. La vicinanza del numeroso pubblico diverso per età e provenienza, che ogni anno viene a trovarci, ci conferma come la formula di portare da una parte l’attenzione sul comparto produttivo agricolo della mela, e dall’altra di offrire momenti di svago oltre che di conoscenza del salutare frutto e dei suoi trasformati, sia vincente!».
In degustazione, durante tutte le giornate della manifestazione, ci saranno menù variegati con ricette tipiche a base di mele, da consumarsi nei grandi spazi coperti, con i frutti croccanti di raccolta da poter acquistare oltre ai noti dolci come fagottini, strudel e frittelle di mele locale, la deliziosa Pomella, assieme al sorbetto meloso, al sidro e al succo di mele. Ma anche attività ludiche, appuntamenti di carattere sportivo e culturale, l’elezione di Miss Mela e Mr Melo, il premio alla migliore cassetta di mele in esposizione e quelli per il miglior miele o per il miglior dolce, e naturalmente tanta musica con le orchestre, gli aperitivi con Dj, svago e balli sfrenati.
Come ogni anno, aderiscono alla Mostra regionale di Pantianicco le aziende provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia con l’esposizione di centinaia di cassette con le proprie mele fresche di raccolta e di varietà diverse come le Golden, le Granny Smith, le Gala, le Delicious rosse, le Fuji o le Red Chief. Sono circa una quarantina le aziende, provenienti dalla montagna alla pianura, che partecipano al concorso dedicato alle migliori cassette di mele in esposizione.

Il premio alla migliore azienda agricola produttrice di mele quest’anno invece, non sarà però assegnato. La commissione tecnica del premio – composta da Emilio Beltrame (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro e Gaia Dorigo (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa Fvg)), Severino Del Giudice (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Andrea Zadro (Circolo Agrario Friulano), Armando De Paoli (Coop. Frutta Friuli) – ha preferito, infatti, non assegnarlo visto il gran numero di aziende che sono state pesantemente danneggiate dai violenti eventi atmosferici. Oltre al Premio, a Pantianicco va in scena una vera e propria festa che ha sempre richiamato nelle edizioni precedenti un numeroso pubblico eterogeneo, dove protagonista è la mela con i suoi trasformati, ma anche il miele. Il debutto è previsto per venerdì 22 settembre, alle 18.30, con la classifica delle cassette di mele in concorso, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze per il palato, un Mojito Party e Dj set, e, a seguire, Dj E-Lisa e Dj Phari.
Si terrà invece sabato, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale della manifestazione alla presenza di alcuni rappresentanti istituzionali della Regione Fvg, del sindaco di Mereto di Tomba e dei sindaci dei paesi limitrofi. A fare gli onori di casa la presidente della Pro Loco, Greta Cisilino. A seguire, alle 17.45 si svolgerà la cerimonia con la firma del gemellaggio tra la Pro Loco di Pantianicco e la manifestazione austriaca Mostbarkeiten. Una firma che suggella la grande vicinanza e comunione di intenti delle due realtà che da molti anni promuovono entrambe la produzione delle mele e dei trasformati nei territori di appartenenza.


Alle 18, appuntamento alla Casa del Sidro con il convegno tecnico organizzato da Frutta Friuli in collaborazione con Ersa, Arpa Fvg e la Pro Pantianicco, dal titolo “Eventi atmosferici estremi che possono far cambiare le scelte imprenditoriali” che verterà sul tema attuale dei disastri provocati dalla grandine e delle scelte imprenditoriali che ne conseguono con la proposta di soluzioni innovative di difesa attiva. L’incontro, moderato da Paolo Tonello, direttore in Ersa del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica, rientra nelle attività finanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito della programmazione Sissar 2023 – Sistema Integrato dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale.
Dopo i saluti istituzionali di rito, assieme all’assessore regionale Stefano Zannier, a Claudio Violino, sindaco di Mereto di Tomba, e Greta Cisilino, presidente della Pro Pantianicco, sono previsti gli interventi di Andrea Cicogna, dell’Arpa Fvg Osmer, su “Eventi atmosferici estremi in Friuli Venezia Giulia”; Andrea Giuliani, di Frutta Friuli Sca, su “La difesa attiva dalla grandine, sistemi e qualità della frutta”, e Roberto Costantini, della Direzione regionale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, che illustrerà i “Finanziamenti impiantistici previsti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia”.
Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici per le migliori cassette di mele in esposizione e contestualmente si conosceranno anche i vincitori del 18° Concorso internazionale succo, sidro e aceto di mele che ha visto la partecipazione di circa quaranta aziende con settantaquattro campioni di succo, sidro e aceto di mele, provenienti da tutta la nostra regione e da Piemonte, Emilia Romagna, Trentino, Lombardia, dal vicino Veneto, dall’Austria e dalla Slovenia. Per concludere la giornata di sabato alle 21 si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Domenica 24 settembre è, quindi, in programma una giornata densa di eventi, con l’apertura dei chioschi già dalle ore 9, mentre alle 12 si terrà il consueto pranzo con la comunità di Pantianicco per gli abitanti e i simpatizzanti. Alle 14 avrà luogo la gara ciclistica per amatori, il 23° trofeo Franco Cragno mentre alle 15 inizierà l’intrattenimento per bambini con il “lancio” di 100 kg di mele per te: cartoline volanti su palloncini lanciati in cielo dai bambini e i laboratori didattici con gli animatori del progetto Ragazzi si Cresce di Mereto di Tomba. Via alle danze dalle 16 con l’orchestra Renè …e alle 18 finalmente prende il via uno degli appuntamenti più attesi della festa, quello del Concorso Miss Mela & Mister Melo in collaborazione con BKer agency in cui si decreta la regina di bellezza e il più bello tra i belli, il Mr. Melo della regione; una selezione valida per il concorso Miss Alpe Adria International e Alpe Adria Boy (iscrizioni sono gratuite; per informazioni: Luca Babbucci telefono Whatsapp +39 377.1744521 missalpeadria@bkeragency.com – info@bkeragency.com). I festeggiamenti riprenderanno nel secondo fine settimana a partire da giovedì 28 settembre.


Alla presentazione di ieri sono intervenuti, con l’assessore regionale Stefano Zannier, Paolo Tonello di Ersa, Anna Lutman di Arpa Fvg, Walter Pezzarini di Unpli, Luigi Capponi del Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine, Livio Salvador di Frutta Friuli e Paola Fabello per il Comune di Mereto di Tomba. Una edizione, la 52ma, ricca di eventi e prodotti di qualità, organizzata dalla Pro loco Pantianicco con il sostegno della Regione Fvg-Promoturismo e Unpli, in collaborazione con Ersa, Arpa Fvg, Università di Udine, Confagricoltura, Frutta Friuli, Circolo Agrario Friulano, Consorzio apicoltori, Associazione regionale produttori apistici e Istituto d’istruzione “Il Tagliamento”. Patrocinio del Comune di Mereto di Tomba.

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In copertina e all’interno, mele pronte per la raccolta, la presentazione della mostra con l’assessore regionale Zannier, i volontari della Pro Pantianicco, la mostra pomologica e un frutteto protetto da reti antigrandine.

L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura sarà sempre più indispensabile nonostante l’alta piovosità di quest’anno

«La nostra regione esce da cinque anni e mezzo di calamità atmosferiche continue ed è difficile sostenere condizioni così estreme se l’intero sistema non unisce le forze. Ringrazio le Fiere di Udine-Gorizia e Pordenone, Ersa, i Consorzi di bonifica e le Associazioni di categoria per il loro spirito di forte collaborazione, ben rappresentato da questa giornata dedicata all’uso efficiente dell’acqua in agricoltura». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, è intervenuto in apertura del convegno “L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura” al centro congressi di Udine e Gorizia Fiere a Torreano di Martignacco. L’iniziativa è stata organizzata da Regione Fvg ed Ersa, in collaborazione con Anbi Fvg, il Consorzio per il Canale emiliano romagnolo (Cer), Udine e Gorizia Fiere e Pordenone Fiere ed era finalizzata a trasmettere agli operatori del settore nuove conoscenze sulle tecnologie oggi disponibili per ottimizzare l’utilizzo e il consumo della risorsa idrica.


«Quando parliamo di acqua – ha specificato Zannier – è facile assumere posizioni senza una conoscenza precisa della realtà dei fatti. Non si può pensare che la piovosità di quest’anno, verificatasi peraltro prevalentemente in pianura, abbia portato a “risolvere” la siccità del 2022 e ad aumentare il livello delle falde. Questa e altre iniziative promosse dalla Regione rispondono alla necessità di cambiare la percezione pubblica sul tema, nonché di offrire l’opportunità di verificare dal punto di vista pratico le attività tecniche e tecnologiche con cui oggi è possibile modulare l’utilizzo dell’acqua in base alle condizioni atmosferiche e alle diverse tipologie di territorio».
A fianco del convegno, suddiviso in una sessione mattutina dedicata a scenari, proposte e soluzioni per la gestione irrigua e una pomeridiana con l’illustrazione di tecnologie 4.0, è stata allestita un’area denominata “Acquacampus” in cui aziende leader nel settore dell’irrigazione hanno esposto le tecniche più all’avanguardia utilizzate, anche attraverso dimostrazioni pratiche. “Acquacampus” ha dato vita a un polo all’avanguardia dedicato al trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura, rivolto ad agricoltori, tecnici del settore, decisori politici, pubbliche amministrazioni, consorzi di bonifica, studenti e, più in generale, a tutti gli stakeholder della filiera acqua in un’area di approfondimento concreto, attraverso diverse aziende leader nel settore dell’irrigazione in ambito agricolo.
«La giornata promossa da Regione ed Ersa sull’uso efficiente dell’acqua in agricoltura vuole portare all’attenzione un tema di stretta attualità su cui si riscontra spesso una percezione pubblica distante dalla realtà dei fatti. L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e limitata e va gestita in maniera ottimale per far fronte a tutti i diversi fenomeni climatici, da quelli ordinari a quelli più estremi siano essi alluvioni o siccità. In questo possono venirci incontro le nuove tecnologie, sulla cui esistenza e funzionamento è importante perpetuare un’attività di comunicazione decisa e mirata», aveva detto Zannier alla conferenza di presentazione della giornata in questione.
Il titolare dell’agricoltura Fvg aveva spiegato come la carenza di acqua uso irriguo sia un problema tutt’altro che superato, anche in relazioni alle recenti alluvioni che, «essendo avvenute in pianura, non hanno portato ad aumentare i livelli delle falde». Secondo l’assessore, «ogni ragionamento sull’utilizzo dell’acqua in agricoltura non può prescindere dalle caratteristiche climatiche, colturali e territoriali di ogni area. Dobbiamo guardare all’intero sistema idrografico regionale e da lì avviare una rigorosa attività tecnica per scegliere, a seconda delle diverse zone e condizioni atmosferiche, le migliori soluzioni offerte dalla tecnologia».
L’esponente della Giunta Fedriga aveva inoltre ringraziato i partner dell’evento – tenutosi il 6 settembre a Torreano di Martignacco -, rappresentati dai presidenti Rosanna Clocchiatti per Anbi Fvg, Antonio Di Piazza per Udine e Gorizia Fiere e Renato Pujatti per Pordenone Fiere che hanno convenuto sull’importanza di lavorare in sinergia su tematiche di tale impatto per la popolazione.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dell’iniziativa (www.idrofuture.it).

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier durante i suoi due interventi a Udine.

Pinot grigio in Consorzio da cinque anni: giù le giacenze, su gli imbottigliamenti. Doc di Friuli, Trentino e Veneto in salute

Continua il trend positivo per il Pinot grigio delle Venezie, che ha iniziato il mese settembre con un +10% di prodotto messo in bottiglia, pari a +106.268 hl, per un totale di 1.174.900 hl da inizio anno. Seppur gli attuali volumi di imbottigliato siano in linea con la media dell’ultimo quinquennio – ovvero dalla prima vendemmia della Doc andata in archivio nel 2018 -, nel 2023 si osserva un trend costantemente positivo rispetto al periodo gennaio-agosto dello scorso anno, con un giugno super-performante che ha toccato il +38%. Bene anche le certificazioni di agosto, con un +14% sullo stesso mese del 2022 a presagire continuità degli imbottigliamenti.

Albino Armani


Lo stato di salute della Doc è ottimo, nessun record di stock in cantina per la denominazione interregionale che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Friuli Venezia Giulia, Trentino e Veneto. A confermarlo i dati delle disponibilità della Doc, che a fine stagione produttiva registrano nelle cantine circa 80 mila hl in meno di giacenze rispetto a dodici mesi fa, utili a mettere Pinot grigio delle Venezie in bottiglia fino all’autunno. Interessante notare come dalla nascita della denominazione d’origine delle Venezie l’inizio dell’imbottigliamento della nuova stagione produttiva sia stato progressivamente anticipato: a novembre nel 2018 e 2019, a ottobre nel 2020 e 2022 e addirittura in settembre nel 2021, a conferma, peraltro, di una richiesta sempre maggiore di prodotto fresco da parte del mercato. Con giacenze inferiori del 15% su quanto disponibile in cantina al 1° settembre 2022, si prevedono quindi – salvo imprevisti o riclassificazioni inattese – tempistiche molto simili anche per la stagione 2023. I dati sulle disponibilità non sono solo confutati dal trend positivo di imbottigliamenti, ma anche dalla maggior rivendica a Do delle Venezie in vendemmia e dunque minori riclassificazioni in fase successiva, a dimostrare l’ottimo lavoro svolto dal Cda del Consorzio di tutela, presieduto da Albino Armani, nelle scelte di gestione.
In un momento difficile per il comparto italiano (ma non solo) – che secondo i dati elaborati da Cantina Italia non ha mai visto negli ultimi anni tanto vino in giacenza –, la denominazione d’origine delle Venezie viaggia quindi in controtendenza. «In momenti congiunturali difficili – afferma infatti Armani – è fondamentale non cedere a pessimismi generalizzati e affidarsi invece ai dati di imbottigliamento e disponibilità di ogni singola denominazione, nel nostro caso certificati e garantiti dall’organismo di controllo Triveneta e dalla fascetta di stato. Il nostro Consorzio di tutela infatti riceve e fornisce ogni mese dati aggiornati, precisi e reali che possono dimostrare come la situazione delle nostre cantine non si rispecchi in quella diffusa dall’Osservatorio italiano. Siamo testimoni di un equilibrio che non interessa solo il Pinot grigio delle Venezie, ma tutto il Sistema Pinot grigio del Nordest di cui la nostra Doc rappresenta oggi una garanzia di stabilità, essendo chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre Do territorial».
«Rappresentiamo una “denominazione cappello” della filiera produttiva di Pinot grigio del Triveneto e ci impegniamo da sempre a lavorare congiuntamente con le altre Do territoriali per una politica ampia di programmazione della produzione e governo dell’offerta da immettere sul mercato, quali blocco degli impianti in primis, mitigazione delle rese, e stoccaggio amministrativo, che ci hanno permesso di raggiungere oggi importanti risultati», conclude il presidente del Consorzio di tutela.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, ecco i caratteristici, piccoli e compatti, grappoli del Pinot grigio.

Festa dell’uva oggi e domani a Cormons: una vetrina anche per gli spumanti Fvg

(g.l.) «La Festa dell’uva è una manifestazione che affonda le radici nella storia della nostra terra, mettendo assieme tradizione e modernità in un settore – quello vitivinicolo – dove il Friuli Venezia Giulia svolge un ruolo di protagonista a livello nazionale e internazionale. Questa capacità di saper coniugare e mettere assieme le peculiarità che appartengono alla nostra gente rappresenta un valore aggiunto che intendiamo non solo sostenere ma anche valorizzare». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, visitando ieri a Cormons l’area festeggiamenti e gli stand della Festa dell’uva, la kermesse dedicata al frutto più celebre del Collio, in programma fino a domani, 17 settembre, nel centro cittadino.

Sergio Emidio Bini


«Questa iniziativa nel cuore del Collio friulano – ha detto l’esponente dell’Esecutivo Fedriga – racconta l’identità di una terra in cui il vino è fonte di ricchezza e di promozione del territorio. Per questo simili manifestazioni vanno tutelate e poste all’attenzione della Regione, perché raccontano l’identità di un territorio che ha saputo rinnovarsi e stare al passo con i tempi senza dimenticare la propria storia. Oltre che ad essere un momento di incontro della collettività – ha concluso Bini – la Festa dell’uva è anche l’occasione per mettere in luce l’eccellenza del vino, uno dei prodotti dell’enogastronomia friulana con la quale siamo presenti nei mercati di tutto il mondo. Ed è per questo che la kermesse del Collio si fregia del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” segno distintivo delle peculiarità che appartengono anche all’ambito dell’enogastronomia regionale».
Ma veniamo al programma di oggi e domani. Nell’ambito dell’evento, si terrà una serie di incontri nella sala degustazione della storica Enoteca di Cormòns, che da sempre si impegna nella valorizzazione del territorio attraverso il vino. Sei masterclass alla scoperta delle migliori eccellenze locali a cura di Stefano Cosma, a partire da stamane, con l’incontro dal titolo “Oltre al Merlot, qual è il futuro dei Rossi nel Collio?” assieme all’esperto Wayne Young, ambasciatore del vino friulano, che racconterà i rossi autoctoni di Alessio Komjanc e Gradis’ciutta di San Floriano del Collio, Jermann e Tenuta Stella, entrambe di Dolegna del Collio, Picech di Cormòns e Villa Vasi di San Mauro (Gorizia). Sempre oggi, alle 16.30, si terrà l’appuntamento dedicato a “Il Pinot Bianco del Collio: 6 annate giovani”, condotto da Lorena Ceolin dell’Ais Venezia, durante il quale saranno degustati i vini delle aziende: Castello di Spessa e Russiz Superiore di Capriva, Livon, Pascolo e Venica & Venica di Dolegna del Collio e Toros di Cormòns. La giornata si concluderà alle 19.30 con l’incontro “Ribolla & Rebula da Collio, Colli Orientali e Brda”, ne parleranno Alessio Turazza e Cristina Burcheri, assaggiando le Ribolle Gialle di Conte d’Attimis-Maniago di Buttrio, Ferruccio Sgubin di Dolegna del Collio, Primosic di Oslavia (Gorizia), Ronco Blanchis di Mossa e De Noüe-Marinic, dalla Goriska Brda.
Le masterclass proseguiranno domani, con inizio alle 10.30, scoprendo “Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia” assieme agli esperti Andrea Zanfi e Stefano Trinco, enologo e presidente della Doc Friuli, degustando gli spumanti della Cantina Produttori Cormòns, Cantarutti di San Giovanni al Natisone, Castello di Spessa di Capriva, Lupinc di Prepotto (Duino), Paolo Rodaro di Cividale, Vigneti Pittaro di Codroipo. Mentre, alle 16.30, sarà possibile assaggiare i vini Pinot Bianco di Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz Superiore, Toros e Venica&Venica all’appuntamento “6 riserve di Pinot Bianco del Collio” condotto sempre da Lorena Ceolin dell’Ais Venezia. Infine, alle 19.30, sarà presentato il progetto “Il Collio Bianco da uve autoctone” con l’approfondimento di Francesco Saverio Russo e la presenza delle sei aziende – Maurizio Buzzinelli, Cantina Produttori Cormòns, Edi Keber, Korsic, Muzic e Terre del Faèt – con i propri i vini in degustazione. Sarà possibile partecipare alle masterclass previa prenotazione online. In questo ricco finesettimana si terranno altri due importanti momenti culturali che vedranno la presentazione del libro “Radici – la Ribolla di Oslavia, una tradizione di famiglia” a cura del giornalista e autore Alessio Turazza, assieme ai vignaioli Silvan e Marko Primosic, oggi alle 18, nella Sala Civica Comunale. Poi ancora, domani alle 11.30, sempre nella Sala Civica Comunale, sarà presentato il libro “Vitovska – Frutto del Carso”. Dialogheranno l’autore Stefano Cosma e lo chef stellato Matteo Metullio, con assaggi di vini al termine di entrambe le presentazioni nel Museo del territorio dov’è allestita una mostra sulle pubblicità della Ditta Abuja.

Weekend tra i cipollari di Cavasso Nuovo per celebrare la Rossa orgoglio del paese

Un intero fine settimana dedicato alla specialità agroalimentare tipica di Cavasso Nuovo, Comune della Pedemontana friulana a pochi chilometri da Pordenone. Dal 22 al 24 settembre si terrà infatti il “Weekend tra i cipollari”, nel quale si metterà in mostra la Cipolla Rossa che qui viene coltivata e che ha caratteristiche uniche. A promuovere l’evento l’Associazione Produttori Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo, sodalizio che raccoglie una dozzina di produttori tra persone che conducono un orto personale e aziende agricole strutturate.

Produttori della Cipolla Rossa.


I soci sono gli eredi della storia della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo, coltivazione che per secoli ha sostenuto le economie della famiglie del paese. Infatti, grazie alla pazienza di madri e nonne che compivano lunghe trasferte per venderle nei mercati di pianura, venivano integrati i bilanci familiari. Già allora la cipolla cavassina era apprezzata per il suo gusto dolce, delicato e per la sua digeribilità. Purtroppo, nella seconda metà del Novecento questa varietà, ormai coltivata da pochi, ha rischiato di estinguersi.
Negli ultimi anni, proprio grazie all’Associazione, il grande rilancio che culmina nel weekend in questione il cui ricco programma – tra convegni, laboratori e mostra mercato e ovviamente saporite degustazioni – vede come suo elemento clou l’inaugurazione della mostra “Cigola Rossa di Cjavàs da la Simincia a la Riesta” (nella variante locale della lingua friulana: Cipolla Rossa di Cavasso dal seme alla treccia).
“Un progetto – spiega la presidente dell’Associazione dei Produttori, Michela Spigolon – a cui tenevamo davvero molto e che siamo riusciti a concretizzare grazie alla collaborazione con il regista documentarista e fotoreporter Francesco Zanet. Con un lavoro durato un intero anno, Zanet è riuscito a documentare con la sua grande sensibilità artistica tutto il percorso vegetativo e la filiera di produzione della nostra Cipolla Rossa. Una serie di fotografie che mettono in primo piano anche la passione delle persone aderenti al nostro gruppo e sottolineano l’importanza del loro lavoro per la salvaguardia di questa varietà tipica”. Le immagini serviranno poi a far conoscere ulteriormente la Cipolla Rossa sul territorio. “Infatti – aggiunge la presidente – la mostra sarà itinerante, visto che puntiamo a farla ospitata nelle scuole, città ed eventi nell’ambito turistico ed enogastronomico, con lo scopo di diffondere la conoscenza di Cavasso Nuovo e l’opportunità di coltivazione di questo prodotto per la creazione di nuove economie”.
L’inaugurazione della mostra sarà il primo evento del weekend, alle 18 di venerdì 22 settembre nel Palazat, sede municipale, al primo piano nelle Sale mostra (evento su invito). Al termine ci sarà un percorso di degustazione della Cipolla Rossa a cura dell’Associazione Cuochi Portus Naonis di Pordenone in collaborazione con la Scuola Alberghiera IAL di Aviano. Sabato 23 settembre, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, entrata libera alla mostra per il pubblico, con gli stessi produttori che accoglieranno le persone e spiegheranno loro il percorso fotografico.
Domenica 24 settembre un’intera giornata di festa. Oltre alla mostra, per tutto il giorno ci sarà il mercato d’eccellenze locali e artigianato tipico nonché il chiosco con piatti del territorio. Inoltre tanti eventi a partecipazione gratuita. Alle 9.30 da piazza Plebiscito partirà la Passeggiata del circuito PassiParole con l’Ecomuseo Lis Aganis e Alberto Cancian: l’itinerario sarà tutto alla scoperta di Cavasso Nuovo tra i suoi borghi, con dei momenti dedicati ad una riconnessione con la natura attraverso il “Forest bathing” e l’arte dell’intreccio della Cipolla Rossa.
Alle 10.30 nel Palazat convegno: “Cipolla di Cavasso, scopriamo qualcosa in più”. Dalle 14.30 alle 16.30 al piano terra del Palazat Cipollart, un un laboratorio speciale di disegno con Acquerello a cura del Circolo Culturale Pensiero in Libertà. Infine, alle 15.30, nel cortile interno del Palazat Laboratorio d’intreccio della Cipolla Rossa a cura dell’Associazione dei produttori. Si potrà provare a realizzare la tipica treccia, detta “riesta”, con le piante spontanee che crescono nelle zone umide del territorio cavassino.

Il Weekend tra i cipollari gode del patrocinio del Comune di Cavasso Nuovo, Io sono Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg, Società Filologica Friulana, Ente Friuli nel Mondo e del contributo di Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Banca 360 Fvg ed Ecomuseo Lis Aganis e con la collaborazione di Montagnaleader.

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In copertina, bellissime trecce di Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo appena raccolte.

Città del vino Fvg a Buje, collaborazioni più intense assieme a Croazia e Slovenia con l’occhio ormai rivolto a Go!2025

Nella cittadina istriana di Buje (Croazia) ieri è avvenuto un incontro di presentazione delle attività che l’Associazione Città del Vino organizzerà in vista di Go!2025 Nova Gorica-Gorizia capitale della cultura europea. Un programma che punta a coinvolgere anche quelle cittadine di Slovenia e Croazia che hanno vocazione vitivinicola, a partire proprio da Buje, già membro delle Città del Vino e la cui affiliazione al sodalizio è stata rimarcata.


Fabrizio Vizintin sindaco della Città di Buie ha accolto Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, e Paolo Corbini, direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino. L’incontro è avvenuto all’interno della 117ma Festa dell’Uva, che si svolge a Buje fino a domani 17 settembre, e grazie al supporto della rassegna letteraria DuinoBook. Corbini e Venturini, accompagnati da Massimo Romita promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, hanno consegnato a Vizintin la bandiera e la spilla dell’associazione. Presente anche Donatella Pross, presidente della circoscrizione Lions. Alla conferenza hanno assistito anche l’amministrazione comunale di Nova Gorica e i rappresentanti dei Comuni sloveni istriani di Capodistria e Pirano, oltre ai Comuni croati istriani di Portole e Verteneglio. Anche Verteneglio e la sua azienda di promozione turistica, come Buje, sono membri dell’Associazione nazionale Città del Vino.
“Siamo lieti di aver ospitato l’Associazione nazionale delle Città del Vino italiana – ha affermato Vizintin – come anche molto piacere oggi ci ha fatto, tra i vari ospiti, la presenza anche dei rappresentanti sloveni dei Comuni di Pirano e Capodistria. Ho avuto da loro la conferma che aderiranno come membri alle Città del Vino nei prossimi mesi: tutto questo rafforza l’idea unitaria nella Penisola istriana di rappresentanza del territorio del vino. Molto piacere anche il fatto che la conferenza si sia svolta in in concomitanza con la nostra Festa dell’Uva”.


“Un incontro – ha commentato Venturini – che ha dato l’opportunità a Città del Vino nazionale e Coordinamento regionale di ripartire con uno scambio di collaborazione con quest’area geografica vocata ai vini di qualità. La presenza di diversi sindaci dell’Istria ci ha permesso scambiare idee e progetti utili per futuro. Abbiamo riscontrato molta disponibilità, per una nuova stagione delle Città del vino in questo angolo d’Europa”.
“Valutiamo ora – ha aggiunto Corbini, portando il saluto del presidente nazionale Angelo Radica – una collaborazione ancora più stretta con le Città del Vino dell’Istria croata, ma anche con quelle della vicina Slovenia: un lavoro unitario di collaborazione tra territori, compresi quelli del Friuli Venezia Giulia e d’Italia, che condividono buone pratiche e sfide verso lo sviluppo, grazie alla grande vocazione vinicola e turistica che hanno”.

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In copertina, Tiziano Venturini appunta la spilla delle Città del vino italiane al sindaco Fabrizio Vizintin; all’interno, foto ricordo della giornata e un momento del convegno dedicato alla Malvasia istriana.

Doc Friuli a Pordenonelegge festeggia Malika Ayane brindando con una Jeroboam di Ribolla gialla spumante

Il Consorzio Doc Friuli partecipa anche quest’anno a Pordenonelegge che, anno dopo anno, contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e a farci riflettere sul nostro tempo e sugli eventi ai quali stiamo assistendo. Non mancheranno momenti briosi ai quali abbandonarci e lasciarci stupire, anche solo per lo spazio di un incontro, ad ascoltare direttamente dalla voce dei protagonisti istanti di vita, come nella raccolta di racconti “Ansia da felicità” che Malika Ayane proporrà domani, alle ore 17, allo Spazio San Giorgio, intervistata da Valentina Gasparet.

Malika Ayane

Stefano Trinco

Come raccontava la cantante in un’intervista di qualche anno fa, «un bicchiere di vino è l’amuleto perfetto prima di salire sul palco». Ad assecondarla sarà proprio l’enologo Stefano Trinco, presidente del Consorzio Doc Friuli, con vini che le faranno godere a pieno la festa, cosa che spesso non le accade, come confessa Malika nel suo libro: «Finisco in uno stato di panico proprio quando le cose potrebbero o sembrerebbero andare bene». Ecco allora che il presidente Trinco le consegnerà una bottiglia formato Jeroboam, da 3 litri, di Ribolla gialla spumante brut Doc Friuli, dipinta a mano e recante i loghi del Consorzio e di Pordenonelegge.
Un sostegno alla festa del libro con vini che, grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg, si potranno trovare anche nell’enoteca allestita nel chiostro dell’ex convento di San Francesco, per un momento di relax e ristoro con un buon calice Doc Friuli abbinato ai prodotti del territorio. Il Consorzio Tutela Vini Friuli Venezia Giulia ha l’obiettivo di difendere e promuovere la più recente tra le Denominazioni regionali, istituita con la vendemmia 2016, nonché contribuire a valorizzare il territorio e il lavoro delle cantine associate attraverso fiere, eventi e degustazioni, in Italia e all’estero.
Nelle ultime vendemmie gli ettari rivendicati sono stati più di 3 mila, con circa 350 mila quintali di uva prodotti, a dimostrazione che la nuova Doc regionale vuole diventare un brand forte e altamente riconoscibile, in grado di combinare numeri e qualità, caratteristiche che le consentiranno di acquisire una maggiore visibilità e competitività sui mercati soprattutto internazionali.

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In copertina e qui sopra la maxi-bottiglia di Ribolla gialla brut della Doc Friuli personalizzata per Malika Ayane.

 

Ecco come la difesa del Natisone passa anche attraverso il “Contratto di fiume”

«La sottoscrizione del “Contratto di fiume” del Natisone è una pietra miliare, un passaggio di straordinaria importanza che giunge al termine di un lungo percorso partecipativo in cui senso ultimo è il fatto che i cittadini prendono parte attiva alla gestione dei territori fluviali». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro firmando a Manzano il “Contratto di fiume”, siglato anche dall’Associazione Parco del Natisone, da nove Comuni (Manzano, Taipana, Pulfero, San Pietro al Natisone, Cividale del Friuli, Premariacco, San Giovanni al Natisone, Chiopris Viscone e Trivignano Udinese), Autorità di bacino e Acquedotto Poiana.
«Con il Contratto di fiume – ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga – possiamo coniugare le esigenze del territorio relativamente alla sicurezza idraulica (pericolo di inondazioni), alla qualità degli ecosistemi acquatici, al miglioramento del paesaggio, alla fruizione del territorio, alle esigenze economiche del territorio, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. È la tappa fondamentale di una strada maestra, incardinata nei processi di pianificazione ma aperta al contributo di tutti, che la Regione ha perseguito con convinzione e che oggi rappresenta un passaggio da ricordare. Dico tappa perché la firma di oggi non segna una chiusura ma l’inizio di un nuovo impegno collettivo da portare avanti a tutela della ricchezza delle risorse idriche e della capillarità dei deflussi».
L’assessore Scoccimarro ha ringraziato «tutti i soggetti firmatari, gli altri importanti attori presenti e l’Università di Udine, per la collaborazione fornita all’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia nella redazione del Contratto, che è un vero e proprio vademecum e auspico sia – ha concluso – un tassello per realizzare una Regione più sicura, più verde e più felice».

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In copertina,  ecco un caratteristico scorcio del fiume Natisone nel Cividalese,