In attesa dei dati ufficiali, disponibili soltanto nei prossimi giorni, è già possibile tracciare un primo bilancio dell’edizione 2023 di Gusti di Frontiera, la grande manifestazione enogastronomica internazionale che si è conclusa la notte scorsa a Gorizia: si rileva un successo straordinario per la kermesse – in assoluto la più grande e partecipata del Nordest – che è stata letteralmente invasa da visitatori arrivati da tutta Europa. Dopo un sabato da record, all’insegna del tutto esaurito, anche la giornata conclusiva di ieri ha fatto registrare la folla delle grandi occasioni già dalla prima mattina.
«Nonostante le previsioni meteo allarmistiche dei primi giorni, che purtroppo hanno tenuto distante qualche standista e molti visitatori – spiega il sindaco Rodolfo Ziberna – i visitatori presenti raccontano di un successo straordinario. A stand ancora aperti, quando ancora non è ancora calato il sipario sulla 18ma edizione, le presenze stimate confermano e migliorano i numeri dello scorso anno, sfondando il tetto delle 600 mila. Non solo tanti sapori nei quasi 350 stand da 40 Paesi, ma tante le lingue che si sentono parlare nella folla che accalca i Borghi del gusto, in una manifestazione che si sta ritagliando ulteriori spazi di interesse internazionale».
Grande la soddisfazione anche per la nuova area “Parco del Gusto” ideata e realizzata dal Comune e allestita nel Parco del Municipio, quotidianamente affollata di centinaia di appassionati accorsi per le degustazioni e gli show-cooking: «Un’idea vincente – dice l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, grazie alla presenza di tante eccellenze locali – dai presidi di Slow Food all’Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) con vari partner impegnati, come il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino – la new entry di questa edizione ha incarnato fino in fondo lo spirito di un territorio pronto alle sfide di Go! 2025».
Partenza col “botto” già nel pomeriggio e nella serata di giovedì, con un afflusso da record che si è soprattutto concentrato poi nelle giornate di sabato e domenica. A pieno carico i treni speciali messi a disposizione per arrivare a Gorizia, grazie alla collaborazione con la Regione Fvg e con Trenitalia, così come i bus navetta gratuiti da e per i parcheggi di scambio, organizzati con l’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia.
Grandissima la soddisfazione rilevata dagli organizzatori tra gli standisti, molti dei quali hanno già fatto sapere di aver superato i numeri del 2022. Il “mappamondo delle cucine” ha conquistato i palati con centinaia di specialità, confermando alcuni “must” delle passate edizioni (i coccoretti dal Belgio, le mini crepes olandesi, le immancabili plijeskavice cotte ininterrottamente fino a notte fonda, la carne picanha e le gustose pietanze latino americane), ma anche esaltando i gusti del miglior Made in Italy con alcuni dei piatti più amati del nostro Paese: dalle apprezzatissime carni dello stand della toscana Pro Loco Ambra, alle mozzarelle filate direttamente davanti agli occhi dei visitatori e degustate freschissime, o le più amate specialità regionali – cannoli siciliani e arancine- gli arrosticini, le focacce liguri, le prelibatezze di mare, tra tutte i fasolari di Marano Lagunare, i sardoni e i calamari fritti di Borgo Mare e il nuovo protagonista della kermesse, il granchio blu. Prese d’assalto anche le proposte dai luoghi più esotici e lontani, come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, samosa e sorbetto al cocco – e il gettonatissimo stand dell’Australia. Griglie sempre incandescenti nell’area balcanica, fiumi di birra in piazza Vittoria con tipicità nord europee, e immancabile il successo per le succulente Wienerschnitzel e la grandissima varietà di salsicce dell’Austria, ma apprezzatissimo anche lo stand della Polonia.
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In copertina e all’interno immagini della giornata conclusiva di Gusti di Frontiera.
(g.l.) «Il settore della mela non va sottovalutato perché sta dando buoni risultati sia nella commercializzazione che nella trasformazione e potrebbe essere così un ottimo comparto sul quale scommettere per il futuro». È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, a Pantianicco, in occasione della cerimonia di inaugurazione della 52ma edizione della Mostra regionale della mela in programma fino a domenica 1 ottobre. Organizzata dalla Pro Pantianicco con la collaborazione della Regione Fvg, patrocinante dell’evento, la rassegna si configura come uno dei più importanti appuntamenti del comparto agrofrutticolo regionale, oltre che la principale vetrina del comparto della mela del Friuli Venezia Giulia, e si articola tra convegni tecnici, concorsi, momenti conviviali e iniziative di intrattenimento.
Alla presenza del presidente della Pro Loco Greta Cisilino, del sindaco di Mereto di Tomba, Claudio Violino, nonché delle autorità del Comune austriaco di Sankt Paul in Lavanttal gemellato nel nome della mela con quello friulano che ospita la mostra regionale, il titolare dell’Agricoltura Fvg ha evidenziato il valore di un comparto che sta acquistando sempre più valore e importanza in Friuli Venezia Giulia.
«Apparentemente – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – potrebbe sembrare che nella nostra regione gli ettari dedicati alla frutticoltura siano pochi dal momento che dei 130 mila totali solo qualche migliaio sono utilizzati per questo comparto. Tuttavia, qui ci sono soggetti che operano su mercati internazionali con grande capacità economica continuando a crescere anno dopo anno, dando reddito anche attraverso il processo di trasformazione a quanti conferiscono questo prodotto. Il comparto della mela non è quindi da sottovalutare; per questo motivo andranno sostenuti in prima battuta i processi di perpetuazione di ciò che sta funzionando, ma anche la messa a dimora di nuovi impianti e il rinnovo di quelli esistenti».
Infine, l’assessore ha toccato altri due temi molto importanti per l’intero settore dell’agricoltura. «Non va dimenticato – ha detto infatti Zannier – che la Regione sta portando avanti molte azioni per il comparto, alcune delle quali però ancora non sono molto conosciute ma che sarebbero molto utili per i frutticoltori. Ne è un esempio il finanziamento degli impianti anticimice e antigrandine, sostenuti fino all’80 per cento del loro valore. Infine, la vera sfida di tutto il settore dell’agricoltura sarà quello legato all’acqua, dove si dovranno compiere i più grandi investimenti per evitare che il futuro “si secchi”. Questa è una linea condivisa da tutti sulla quale la Regione interverrà in modo rilevante».
Intanto, sono state annunciate ieri le aziende vincitrici per le migliori cassette di mele in esposizione e contestualmente anche i vincitori del 18° Concorso internazionale succo, sidro e aceto di mele che ha visto la partecipazione di circa quaranta aziende con settantaquattro campioni di prodotto provenienti da tutta la nostra regione oltre che da Piemonte, Emilia Romagna, Trentino, Lombardia e Veneto, ma anche dall’Austria e dalla Slovenia.
Come ogni anno aderiscono alla Mostra regionale di Pantianicco le aziende provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia con l’esposizione di centinaia di cassette con le proprie mele fresche di raccolta e di varietà diverse come le Golden, Granny Smith, Gala, Delicious rosse, Fuji o Red Chief. Sono una quarantina le aziende, provenienti da tutta la regione, dalla montagna alla pianura, che partecipano al concorso dedicato alle migliori cassette in esposizione. La commissione tecnica era composta da Emilio Beltrame (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro e Gaia Dorigo (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa Fvg)), Severino Del Giudice (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Andrea Zadro (Circolo Agrario Friulano), Armando De Paoli (Coop. Frutta Friuli). Tra le aziende agricole che hanno portato in esposizione le “migliori cassette di mele per gruppo varietale”, visibili al pubblico, la giuria di tecnici ha considerato come cassette varietali migliori quelle presentate dai seguenti produttori Fvg: Azienda agricola La Ghiaia di Lanz Hannes di Sequals (Pn) per le “Gala”; l’Azienda agricola Pez Pio di Beano (Ud) con le sue “Fuji”; Azienda agricola Bonadiman Christian di Campagna di Maniago (Pn) con le “Granny Smith”; La Tiepola di Gabalin Peter e Elmar di Maniago (Pn) con le “Golden”; l’Azienda agricola Pittilini Alberto di Pozzuolo (Ud) per le mele del “Gruppo misto” con la varietà Stark Delicious; per le “mele a Ticchiolatura resistente” si distingue l’Azienda agricola Bant Società Agricola Semplice di San Lorenzo di Sedegliano (Ud) con la varietà Inored, mentre per le “mele autoctone” il riconoscimento va a Pussini Aldo di Lasiz di Pulfero (Ud) con la varietà Di Corone.
Queste, invece, le segnalazioni per il Concorso internazionale per il miglior Succo, Sidro e Aceto di mele, per il quale sono stati analizzati 74 campioni provenienti da 40 aziende. Ad essersi distinte (alcune hanno inviato più campioni) per la categoria succo figurano Pomis di Peter Larcher con ben tre oro, Soini Quinto e figli con due oro e primo posto anche per La Tiepola di Gabalin Peter e Elmar, per la Fam. Kopp Christoph, per l’azienda biologica Anna Arneodo e l’azienda Floribunda e Appleblood Cider.
Le medaglie d’oro assegnate per i migliori campioni di sidro vanno alle aziende Floribunda, Appleblood Cider, Fratelli Marzona di Marzona Claudio e Adriano, Prima Radice, Paladeus, alle Fam. Kopp Christoph, Kostinger Martina, Hasenbichler Karlheinz, Skant Walter, Sorger Gunter e alla slovena Malner d.o.o. di Kozina.
I campioni di aceto migliori invece sono pervenuti dalla Società Agricola, ben due campioni di Mostbarkeiten si aggiudicano l’oro e oro anche all’azienda agricola De Munari Giuseppe e Davide. Tra i “derivati” Oro anche all Cooperativa agricola Il Frutto Permesso per la categoria distillati e per la categoria aperitivo analcolico.
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In copertina, giuria al lavoro per la valutazione delle cassette di mele; all’interno, studenti dell’Istituto agrario di Spilimbergo in visita con la loro insegnante, produzione autoctona e tendone affollato nei primi giorni della manifestazione.
Si avvia a conclusione le 18ma edizione di Gusti di Frontiera, la rassegna che oggi è pronta ad accogliere la folla dell’ultima giornata. La più grande manifestazione enogastronomica del Nordest invade ancora per tutta la domenica con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia per un’appassionante avventura intorno alle pietanze di tutto il mondo. Con 40 Paesi dai 5 continenti, 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici, il “mappamondo delle cucine” conquista i palati di tutti, passando da alcuni dei piatti più amati del nostro Paese – come lo stand dei toscani con le amatissime fiorentine ma anche le mozzarelle filate davanti ai visitatori e degustate freschissime, dove spicca la “Burrola”, i deliziosi biscotti con l’immagine di Gusti proposti da una pasticceria di Forlì, i carciofi fritti, gli arrosticini e i cannoli siciliani, le arancine, i formaggi, le focacce liguri, i fasolari di Marano Lagunare – alle griglie sempre incandescenti dell’area balcanica, le birre di Inghilterra e Irlanda, le succulente pietanze dell’Austria fino alle specialità più esotiche e lontane come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, riz saute, samosa e sorbetto al cocco – l’affascinante cucina thai in piazza Vittoria ma anche l’effervescente Borgo Latino americano e il gettonatissimo Borgo Mare. Oggi apertura degli stand dalle 10 alle 22.
Sempre spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove è presente slow food con i suoi presidi e le sue attività – tra incontri e show cooking con rinomati chef del territorio – l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino. Intensa la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.
Si ricorda che è sempre attivo il servizio gratuito di bus navetta che garantisce ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Inoltre proseguono fino a tarda sera le corse di Gusti di Frontiera con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito.
Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva con carrozze anni ’30 “Centoporte”, in programma anche per oggi, ultima giornata della manifestazione. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica. Il treno parte da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55).
Nella tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina, dove sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, salirà a bordo anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna che all’arrivo alla Transalpina incontrerà il sindaco di Nova Gorica Samo Turel: un ulteriore momento per rinforzare il legame dei due comuni che condividono il ruolo di Capitale Europea della Cultura 2025.
Si ricorda, infine, che sono numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito nel medievale Castello di Gorizia, al Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, presso il Valico del Rafut e dei Musei ERPAC di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini.
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In copertina e all’interno alcune immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia.
(g.l.) «Un’iniziativa utile e di grande interesse per promuovere un’eccellenza del nostro territorio qual è la Cipolla rossa di Cavasso Nuovo. Uno dei pregi dell’evento è il coinvolgimento del circuito della ristorazione e della ricezione turistica grazie al percorso di degustazione a cura dell’associazione Cuochi Portus Naonis di Pordenone in collaborazione con la Scuola Alberghiera Ial di Aviano: questo connubio contribuirà a valorizzare aree che pur avendo tanto da offrire non sempre riescono ad esprimere completamente il proprio potenziale». È il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto all’inaugurazione della mostra “Cigola Rossa di Cjavàs da la Simincia a la Riesta” (Cipolla Rossa di Cavasso dal seme alla treccia) ospitata nella sede municipale della località della Pedemontana. La mostra, grazie alle fotografie di Francesco Zanet, offre la possibilità di ripercorrere i passaggi della coltivazione della Cipolla rossa di Cavasso Nuovo e conoscerne i produttori.
L’intervento dell’assessore Zannier.
Zannier ha rimarcato la qualità della proposta che «si aggancia al circuito enogastronomico e rappresenta un valore aggiunto perché – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – riuscire a inserire queste produzioni di elevata qualità, ma di numeri contenuti rispetto alle esigenze locali della ristorazione e dei privati, permette di caratterizzare il territorio per l’unicità del prodotto, di valorizzarlo e di garantire un ritorno economico ai nostri produttori».
L’evento si inserisce all’interno della tre giorni, che ha preso il via venerdì e che si concluderà oggi, dedicata alla specialità agroalimentare tipica di quest’area che qui viene coltivata e che ha caratteristiche uniche. A promuovere l’evento l’associazione Produttori Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo, sodalizio che raccoglie una dozzina di produttori tra persone che conducono un orto personale e aziende agricole strutturate. Ricco il programma della tre giorni che comprende convegni, laboratori, mostra mercato e degustazioni.
Il “Weekend tra i cipollari” oggi vivrà un’intera giornata di festa. Oltre alla mostra, per tutto il giorno ci sarà il mercato d’eccellenze locali e artigianato tipico nonché il chiosco con piatti del territorio. Inoltre, tanti eventi a partecipazione gratuita. Alle 9.30 da piazza Plebiscito partirà la Passeggiata del circuito PassiParole con l’Ecomuseo Lis Aganis e Alberto Cancian: l’itinerario sarà tutto alla scoperta di Cavasso Nuovo tra i suoi borghi, con dei momenti dedicati ad una riconnessione con la natura attraverso il “Forest bathing” e l’arte dell’intreccio della Cipolla rossa. Alle 10.30 nel Palazat convegno: “Cipolla di Cavasso, scopriamo qualcosa in più”. Dalle 14.30 alle 16.30 al piano terra del Palazat Cipollart, un laboratorio speciale di disegno con Acquerello a cura del Circolo Culturale Pensiero in Libertà. Infine, alle 15.30, nel cortile interno del Palazat Laboratorio d’intreccio della Cipolla rossa a cura dell’Associazione dei produttori. Si potrà provare a realizzare la tipica treccia, detta “riesta”, con le piante spontanee che crescono nelle zone umide del territorio cavassino.
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In copertina e all’interno la pregiata Cipolla rossa di Cavasso Nuovo che va valorizzata.
Dopo un debutto che già fa pensare ad un’edizione di grande successo, entra sempre più nel vivo la 18ma edizione di Gusti di Frontiera che si appresta ad accogliere le folle del weekend: fino a domani la kermesse invade con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia per un’appassionante avventura enogastronomica intorno al mondo.
Con 40 Paesi dai 5 continenti, 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici, il “mappamondo delle cucine” conquista i palati di tutti, passando da alcuni dei piatti più amati del nostro Paese – dove spicca lo stand dei toscani con le amatissime fiorentine – alle griglie sempre incandescenti dell’area balcanica, le birre di Inghilterra e Irlanda fino alle specialità più esotiche e lontane come le speziatissime proposte del Borgo Africa, tra platano fritto, riz saute, samosa e sorbetto al cocco, l’affascinante cucina thai ma anche l’effervescente Borgo Latino americano e il gettonatissimo Borgo Mare.
Sempre spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove è presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività – tra incontri e show cooking con rinomati chef del territorio – l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino.
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata, stamane: un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà una delizia fatta sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co- autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene parlando di pesca sostenibile.
Ogni giorno, inoltre, alle 11.30 e alle 18 gli “aperitivi del gusto” accompagnati da un vero e proprio tesoro enologico per il territorio del Friuli e della Slovenia, la Ribolla Gialla, nelle varianti di rinomati produttori.
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In copertina e all’interno immagini scattate nei primi due giorni di Gusti di Frontiera.
(g.l.) «Gusti di Frontiera è tra le grandi manifestazioni regionali in grado di attrarre decine di migliaia di visitatori sul territorio, promuovendolo tramite l’enogastronomia e mettendo in risalto l’incontro tra le culture e le tradizioni. Una vocazione grazie alla quale Gorizia, città di confine, diventa un centro mitteleuropeo. Non a caso, Go!2025 va proprio nella direzione di unire popoli diversi con un unico palinsesto transfrontaliero di eventi culturali». È la riflessione del governatore Massimiliano Fedriga in occasione dell’inaugurazione di Gusti di frontiera 2023, svoltasi ieri nel parco del Municipio. Numerose le autorità presenti al taglio del nastro, tra cui il sindaco del Comune isontino Rodolfo Ziberna, gli assessori regionali Cristina Amirante (Infrastrutture e Territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive e Turismo) e Sebastiano Callari (Patrimonio e Demanio) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali), oltre al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.
Fedriga ha sottolineato l’effetto trainante che eventi come Gusti di Frontiera hanno sull’economia regionale. «Imprese e strutture ricettive che lavorano per turisti che giungono in Friuli Venezia Giulia da tutta Italia e dall’estero generano un ciclo virtuoso e un sistema economicamente sostenibile – ha osservato il governatore -. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo primario di rendere la nostra regione sempre più riconoscibile a livello internazionale, per cogliere tutte le potenzialità offerte dal nostro meraviglioso territorio: un piccolo fazzoletto di terra che racchiude bellezze uniche dal mare alle colline e alla montagna, facilmente raggiungibili percorrendo brevi distanze». Sul tema di Go!2025, il massimo esponente della Giunta regionale ha ribadito come l’incontro e la valorizzazione di culture confinanti sia «il più grande punto di forza di un territorio che da sempre vive di diversità».
Dopo l’inaugurazione ufficiale e le prime aperture degli stand gastronomici che hanno cominciato già dall’orario di pranzo a proporre le loro succulente proposte, entra sempre più nel vivo la 18ma edizione della kermesse che fino a domenica invade con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia: un’appassionante avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine, ma anche grande spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove sono presenti Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano è giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, nello lo spazio davanti al Municipio.
Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio come Manuela Rossi, Davide Morsolin, Chiara Canzoneri, oltre a Michela Fabbro del Rosenbar di Gorizia e Gabriella Cottali della Locanda Devetak di San Michele al Carso: tutti proporranno show cooking imperdibili, dove utilizzeranno ingredienti a km zero e tipici del territorio per creare autentiche prelibatezze. Ogni giorno alle 11.30 e alle 18 gli “aperitivi del gusto” accompagnati da un vero e proprio tesoro enologico per il territorio del Friuli e della Slovenia, la Ribolla gialla, nelle varianti di rinomati produttori come Dario Princic, Fiegl, La Castellada, Gravner, Il Carpino, Primosic e Radikon.
Primo appuntamento odierno, alle 11.30, con la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Foto Pierluigi Bumbaca
Inoltre, si rinnovano a Gorizia tutte le chicche più amate di queste edizioni: nei 14 Borghi geografici troviamo il Borgo Street food, il Borgo Oriente, le presenze dal Nord Europa, il Borgo Francia, il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, così come l’Europa centrale accanto a Slovenia e Balcani. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi e stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano. A Piazza Vittoria, trova posto da quest’anno lo street food e l’Oriente, invece il Nord Europa è collocato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi, il Mercato di Gusti in via Rismondo, le Pro Loco e le associazioni in via Crispi.
Grazie alla geolocalizzazione di tutti gli stand della kermesse, con la mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) ciascuno potrà trovare le info utile per conoscere al meglio tutte le sfaccettature dell’enorme villaggio del gusto e anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare: basta inserirlo nella mappa che ci condurrà nel luogo giusto. Gli stand osserveranno gli orari: oggi e domani dalle ore 10 alle 2, domenica dalle ore 10 alle ore 24.
Attivo il servizio gratuito di bus navetta che garantisce gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno è molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, che saranno attivate proprio da oggi e proseguiranno fino a domenica con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.
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In copertina, il sindaco Rodolfo Ziberna al taglio del nastro presente il governatore Fvg Massimiliano Fedriga; all’interno, altro momento della cerimonia inaugurale e immagini di stand gastronomici.
Slow Food Condotta di Gorizia è protagonista, per il secondo anno consecutivo, a Gusti di Frontiera, l’importante evento enogastronomico che anima la città di Gorizia proponendo gusti e colori del mondo. In collaborazione con l’Associazione produttori Ribolla di Oslavia, è presente nel parco del Municipio fino a domenica, durante la 18ma edizione di questa straordinaria manifestazione senza confini.
L’inaugurazione Slow Food Gorizia.
Alla vigilia della rassegna, il presidente della Condotta, Avguštin Devetak, ha commentato entusiasta: «Ringrazio l’amministrazione di Gorizia per l’ospitalità nel suggestivo “Parco del Gusto” e per la preziosa vetrina che ci offre. Per Slow Food, impegnarsi nella ricerca e tutela delle tipicità dei prodotti agroalimentari è un impegno costante. La nostra Condotta e l’intero Friuli si dedicano con passione al monitoraggio ed alla valorizzazione di queste eccellenze. Siamo profondamente convinti che il nostro impegno rappresenti un dovere nei confronti del territorio e dei nostri avi. Slow Food si impegna con determinazione a preservare e tutelare le produzioni gastronomiche di nicchia che rischiano di scomparire, poiché comprende che queste sono autentiche espressioni del territorio che meritano di essere salvaguardate. Durante questi quattro giorni, presenteremo i nostri presìdi gastronomici, autentiche gemme che rappresentano l’eccellenza delle tradizioni locali. Tra i protagonisti vi saranno la Pitina, un insaccato a polpetta di capriolo, capra, pecora con spezie, ricoperto di aromi e affumicato, il miele di marasca, ottenuto dal polline dei ciliegi, il cavolo capuccio, prodotto tra i 1100 ed i 1300 metri di altezza, la pecora carsolina, razza ovina storicamente allevata sulla landa carsica, tra il Carso e l’Istria, oltre che la Rosa di Gorizia, un radicchio dal colore rosso carico, brillante con sapore intenso, appena amarognolo, croccante».
Avguštin Devetak
Davide Morsolin
«Per rendere l’esperienza ancora più gustosa – ha poi anticipato il presidente della Condotta Slow Food, che ha sede a Gradisca d’Isonzo – cinque rinomati chef locali, come Manuela Rossi, Davide Morsolin, Chiara Canzoneri, oltre a Michela Fabbro del Rosenbar di Gorizia e Gabriella Cottali della Locanda Devetak di San Michele al Carso, proporranno show cooking imperdibili, dove utilizzeranno ingredienti a km zero e tipici del territorio per creare autentiche prelibatezze. Inoltre, avremo il piacere di ospitare il maestro gelatiere Roberto Comelli, che preparerà al momento un gelato speciale a base di “scuete fumade” di malga Confin, pezzettini di mele di varietà antiche e miele di marasca del Carso. Un connubio di sapori sorprendente! Durante l’evento, non mancheranno interessanti talk show. Sabato mattina, protagonisti “+ Voglia di Bio” ed Aiab Fvg che parleranno del “bello e buono del bio”, mentre domenica si discuterà dell’importanza della “biodiversità in vigneto” con Biodiversity Care Group; si continua “esplorando la storia del vino friulano” con Claudio Fabbro, giornalista ed enologo, Martin Figelj, presidente Apro e Fabijan Muzic, enologo e viticoltore. Nel pomeriggio, Stefano Cosma presenterà il suo libro “Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua – e i suoi abbinamenti”; a seguire Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”».
La Pitina delle Valli pordenonesi.
Inoltre, la collaborazione con il Consorzio dei produttori di Ribolla gialla di Oslavia, vino bianco tipico del territorio che sarà proposto nelle declinazioni “ferma”, bollicine” e affinata in anfora, continuerà anche quest’anno, offrendo la possibilità di degustare i vini di rinomati produttori come Dario Princic, Fiegl, La Castellada, Gravner, Il Carpino, Primosic e Radikon. La Ribolla gialla rappresenta un vero e proprio tesoro enologico per il territorio del Friuli e della Slovenia. Con la sua storia millenaria e le caratteristiche uniche riflette l’anima e l’identità di queste terre.
Questo evento sarà un’occasione unica per scoprire prodotti introvabili, come le pere Klotzen, prodotte da peri che si sono adattati alla zona montuosa al confine tra Italia, Austria e Slovenia, o la Varhackara, un pesto nato per valorizzare il lardo conservando al suo interno ritagli di salame, speck affumicato, guanciale, pancetta e ossocollo. Ogni giorno, dalle 11.30 alle 18, si potranno degustare gli “aperitivi del gusto” accompagnati dalle Ribolle e dalla birra agricola e biologica di 4PR, oltre al pregiato prosciutto D’Osvaldo e molto altro ancora. Appuntamento quindi a Gorizia, nel suggestivo parco del Comune, nell’area coperta, fino al 24 settembre.
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In copertina, un apicoltore al lavoro per la produzione del rinomato miele di marasca.
Alla scoperta della biodiversità della landa carsica, negli ambienti incontaminati della Riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa, spaziando dalle misteriose rive dello specchio d’acqua di Doberdò alle alture carsiche, appunto, del Colle Nero: è un’escursione di grande interesse quella che la Coop Pavees, gestore del sito protetto, ha organizzato per domenica 24 settembre, quando si potranno cogliere dettagli e differenze della flora e della vegetazione della Riserva. Le esperte guide illustreranno pure le caratteristiche di alcune specie salienti, soffermandosi, fra l’altro, sulle loro proprietà nell’uso erboristico ed etnobotanico.
Il percorso si sviluppa per un tratto sulle rive del lago, dove i partecipanti avranno modo di osservare uno dei rari esempi di vegetazione ripariale sul Carso (pioppi, salici e altre specie arboree); proseguirà poi su un ripido sentiero verso Casa Cadorna, immerso nella vegetazione tipica delle rupi e della boscaglia carsica e a tratti esposto: sono dunque richieste una preparazione e un’attrezzatura adeguate. Da Casa Cadorna si raggiungerà il Colle Nero, per poi arrivare al Centro Visite Gradina, da dove si potrà scendere in autonomia fino al paese e raggiungere il parcheggio di partenza (quello accanto al lago di Doberdò, sul lato del Paludario) in una trentina di minuti.
Il ritrovo è fissato alle 9.30, nel parcheggio appena citato; la camminata avrà una durata di circa tre ore. Sono richiesti scarpe e abbigliamento da trekking. L’evento è gratuito grazie al contributo del Comune di Doberdò e della Regione Fvg, ma è necessaria la prenotazione, effettuabile al numero +39 329 093 4068 o all’indirizzo mail escursionidoberdo@pavees.it
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In copertina, uno scorcio della landa carsica di grande interesse naturalistico.
Ai nastri di partenza la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera che da oggi a domenica invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Apertura degli stand già dalle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel Parco del Municipio, che quest’anno ospita il nuovo Parco del Gusto: presenti il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan e l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, con l’attesa partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.
Foto Pierluigi Bumbaca
CINQUE CONTINENTI – Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine ma anche grande spazio alle eccellenze locali proprio al Parco del Gusto dove sarà presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, ma anche l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e della genuinità dei prodotti agroalimentari: lo spazio è allestito nella piazza del Municipio.
«Desideriamo valorizzare al massimo la presenza delle eccellenze locali e regionali anche in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica», sottolineano il sindaco Ziberna e l’assessore Bellan. «Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta: l’attenzione per le peculiarità del territorio è particolarmente rilevante proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato, sui fermenti culturali di questa importante porzione d’Europa».
Davvero numerosi i presidi Slow Food della nostra regione presenti nel Parco: dal cavolo capuccio al radic de mont, il miele di montagna, la varhackara, il pestih, la pecora carsolina, il pestat di Fagagna, la cipolla rossa di Cavazzo, la pitina, il miele di marasca, il fagiolo di San Quirino, il Pan de sorc. Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio. Ogni giorno sono previsti focus sui prodotti con degustazioni alle 11.30 e alle 18.00 accompagnati dalle Ribolle Il carpino – Vigna Runc Primosic – Think Yellow Fiegel.
PARCO DEL GUSTO – Si parte oggi, alle 18.30, con la degustazione dei Formaggi Zoff e del Prosciutto D’Osvaldo. Domani il Parco del Gusto apre alle 11.30 con la protagonista della mattinata, la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata di sabato (ore 10.30): un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna Chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà un gelato fatto sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co-autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la Chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene, parlando di pesca sostenibile.
Intensa, poi, la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.
LA KERMESSE – Si rinnova la suddivisione del centro cittadino in Borghi geografici, quest’anno in tutto 14, con l’aggiunta del Parco del Gusto all’interno del Parco municipale. A questa novità, si ricorda che si aggiungono alcuni ritocchi alla consueta mappa del Gusto, come il posizionamento in piazza Vittoria del Borgo Street food e del Borgo Oriente e in piazza Sant’Antonio le presenze dal Nord Europa. Resterà nella sua storica collocazione Borgo Francia, visto che il cantiere di riqualificazione dei Giardini pubblici consentirà comunque l’utilizzo della parte antistante.
Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.
MAPPA INTERATTIVA – Ulteriore novità di questa edizione è la creazione di una mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) realizzata da Insiel SpA e Infofactory Srl con il Comune di Gorizia che aiuterà ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente non solo potrà trovare nella mappa la descrizione per ciascun borgo, il programma del Parco del Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita, ma potrà anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.
ORARI – Gli stand osserveranno ogli orari: oggi dalle ore 13 alle ore 2; domani e sabato dalle ore 10 alle ore 2;, domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.
Attivo anche quest’anno il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, scatteranno da domani 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera.
Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.
CULTURA – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut e dei Musei Erpac di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini. Promoturismo propone una serie di visite guidate gratuite tra il centro storico e l’antico Borgo di Gorizia ad una passeggiata sul confine, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.
Cosa può rendere ancora più magico e intenso lo scenario discreto di boschi e alpeggi dello Zoncolan? La luce unica del dopo estate, il sole ancora caldo ma addomesticato da un’aria ora più frizzante, il silenzio rilassante di un paesaggio ormai per pochi fortunati, il crepitio di foglie secche sotto le suole, le pennellate sparse di giallo, arancione, ruggine, rosso sulle chiome degli alberi, il profumo di nuove erbe aromatiche calpestate, che prelude a quello stuzzicante di una gastronomia già autunnale, consolatoria nelle soste in rifugio o a ristorante.
Bando alla nostalgia, insomma: invece di rimpiangere l’estate, qui tutto è pronto per una nuova stagione di esperienze in un verde che ora è impreziosito dai giochi cromatici del foliage. Per chi può concedersi ancora qualche sprazzo di libertà all’aperto, sul monte Zoncolan (1.750 metri fra le cime della Carnia in Friuli Venezia Giulia) la parola d’ordine è sempre Breathe.Feel.Live, ovvero Ascolta.Senti.Vivi. Ed è infatti ancora fitto il calendario in questo ultimo scorcio di settembre di Experience, il programma messo a punto da Visit Zoncolan con escursioni e passeggiate guidate a tema, adatte a tutti: gusti, gambe ed età alla scoperta di natura, fenomeni geologici, tradizioni, folclore, leggende, gastronomia, artigianato, storia, antichi mestieri delle terre alte e delle vallate racchiuse tra i Comuni di Sutrio, Paluzza con la località di Timau, Cercivento, Ravascletto, Comeglians, Ovaro e Treppo Carnico-Ligosullo.
Slow foot – Dimenticate le sfide dell’estate, ecco la stagione del lento, dolce prepararsi all’inverno. In sintonia con la natura tutt’intorno, che ancora non dorme ma già rallenta il ritmo, che ancora non si spoglia ma già veste gli abiti sgargianti della mezza stagione, è tempo – allenati o no – di regalarsi escursioni semplici, ad anello o comunque con poco dislivello, dove godere di ogni attimo, di ogni scorcio e sintonizzarsi con l’autunno. L’anello della Val Degano (dislivello 350+) propone il monte Tamai (200+) venerdì 22 settembre e il monte Crostis (300+) sabato 30. Sabato prossimo il tramonto sarà l’ora di partenza dell’escursione astronomica all’osservatorio di Polse di Cougnes (250+), dove ammirare stelle e pianeti con gli esperti. E per gli appassionati non mancano gli appuntamenti in notturna dalla Cima Tamai, al Lago Dimon e Lago Avostanis prenotabili su richiesta in qualsiasi giorno.
Natura a portata di tutti – Sullo Zoncolan, gli appassionati di flora alpina hanno soddisfazione anche senza bisogno di imprese estreme. Minimo il dislivello (250+) per l’escursione botanica con l’esperta, programmata anche per il 30 settembre, perfetta per imparare a riconoscere le erbe spontanee tipiche della ricca flora carnica e apprenderne i segreti. Qualche sforzo in più ma sempre davvero accettabile (dislivello 500+) è richiesto dall’escursione naturalistica in Pal Piccolo, con partenza dai laghetti di Timau, prevista il 23 settembre e anche il giorno successivo, quando però ci si allunga fino alla cima del Freikofel. Medio-impegnativa (650+), invece, l’escursione al monte Terzo di venerdì 29, alla scoperta dell’omonimo parco.
Riflessi sui laghi alpini – Più placidi che mai, i laghi alpini dell’Alta Carnia si fanno ora specchi per lo spettacolo della natura che cambia colore e si infiamma delle infinite sfumature delle tinte di stagione. Come non sceglierli come meta di passeggiate autunnali? Un’escursione medio-facile, con dislivello 600+, partendo da Castel Valdajer conduce al Lago Dimon e al monte Paularo domenica 1° ottobre.
Elettriche le bici, elettrizzanti le esperienze – Sempre all’insegna dell’andamento lento, ma in sella alla bicicletta, tornano a settembre anche le escursioni con l’e-bike sulla spettacolare Panoramica delle vette, passando per il borgo di Tualis. In calendario lunedì 25 e sabato 30, le pedalate sono medio-impegnative e coprono un dislivello di 1.300 metri in circa 4 ore di paesaggi mozzafiato. Per chi non ne fosse già in possesso, è disponibile il servizio di noleggio bici.
Gli appuntamenti ricorrenti – Soprattutto se si hanno bambini al seguito, scegliere un percorso facile e condirlo di curiosità qui è un gioco da ragazzi. La domenica mattina c’è La Fattoria Diffusa, facile passeggiata di fondovalle con visita in cascina per familiarizzare con gli animali. Il mercoledì e sabato pomeriggio e la domenica mattina tocca alla Visita alla miniera di Cludinico. Accompagnati da una guida speleologica, si accede al sito di estrazione del carbone ormai dismesso (dai 7 anni in su). L’escursione storico-naturalistica Anello della Grande Guerra nei dintorni di Timau, con visita al Tempio Ossario e al Museo della Grande Guerra è prevista ogni venerdì mattina. Mentre il mercoledì e sabato mattina è la volta de Il Parco della Torre Moscarda per una passeggiata nel tempo, dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale, con visita al Vallo del Littorio. Nei boschi intorno alla Torre, infine, il venerdì, sabato e domenica è suggestione pura con la Passeggiata con le lanterne in notturna.
Autunno tailor-made – Se non bastasse la palette di appuntamenti fin qui presentata, va ricordato che tutte le escursioni di Experience possono essere organizzate in qualsiasi momento sia in settembre che in ottobre e personalizzate, su richiesta (anche per una singola persona), agli stessi costi fissati per gli eventi in calendario (15-20 euro, sconto del 50% con Fvg Card).
Tutte le Experience, giorno per giorno, si trovano su www.visitzoncolan.com e su @visitzoncolan Per informazioni: Tel. 0433 778921 – 389 2340928, info@visitzoncolan.com
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