Una nuova sede per la Pro Loco di Sauris che propone sapori friulani con Maniago, Pasian di Prato, Stevenà e Vissandone

A 1400 metri di altitudine ecco la nuova sede della Pro Loco di Sauris/Zahre: stamane è stato tagliato il nastro della struttura, collocata di fronte all’Albergo Bivera nel borgo di Sauris di Sopra. Contestualmente è stata inaugurata la nuova manifestazione “Geschmoch Dume Dume – Gusti e Dintorni”, che fino a domani proporrà sapori tipici e momenti conviviali assieme ad altre Pro Loco regionali: Maniago, Vissandone, Stevenà e Pasian di Prato.
Presente il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Pietro De Marchi con il segretario Marco Specia che sono stati accolti dal sindaco Alessandro Colle e dalla presidente della Pro Loco Tania Rabassi.

«Questa nuova sede – ha commentato De Marchi – è un presidio della forza del volontariato, ancora più importante nel tenere unita la comunità in un contesto montano come quello di Sauris/Zahre. Complimenti alla presidente e a tutti i volontari per la grande energia con cui organizzano tanti eventi nel corso dell’anno, da ultimo la riuscitissima Festa del Prosciutto degli scorsi weekend e ora questa nuova manifestazione. Grazie anche al sindaco e all’amministrazione comunale per il rapporto sinergico che hanno con la Pro Loco: un grande lavoro di squadra per il bene di Sauris/Zahre».

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In copertina e all’interno, alcune immagini della cerimonia inaugurale presenti il presidente Unpli Fvg Pietro De Marchi, il sindaco Alessandro Colle e la presidente della Pro Loco Tania Rabassi.

Le Notti del vino sono quasi a metà del percorso estivo: grande attesa per la serata sul “Ponte dello Schioppettino” con i vignaioli di Prepotto e Dolegna

(g.l.) Le Notti del vino sono arrivate a quasi la metà del loro percorso estivo, dopo aver inanellato una serie di appuntamenti di riuscitissimi ma, purtroppo, anche due defezioni a causa del maltempo di questi ultimi giorni. E fra le prossime serate registra una grande attesa quella che si terrà sul “Ponte dello Schioppettino” tra Albana e Mernico. L’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia arriverà, infatti, domenica 3 agosto in questo luogo iconico dedicato al grande vitigno autoctono che collega i territori comunali di Prepotto e Dolegna, ricadenti rispettivamente nelle storiche zone Doc Friuli Colli orientali e Collio.


La Pro Loco di Dolegna del Collio, in collaborazione con la Pro Loco di Prepotto – e con il sostegno dei due Comuni guidati dai sindaci Mariaclara Forti e Carlo Comis -, darà il benvenuto in questa suggestiva location. Dalle 19 saranno protagonisti la Ribolla di Dolegna e lo Schioppettino di Prepotto, ma si potranno degustare anche altri eccellenti vini delle cantine dei due Comuni contermini, separati soltanto dalle acque del Judrio. Gli assaggi saranno abbinati dalle proposte gastronomiche dei ristoranti del territorio: è annunciato, per lo straordinario evento, un accompagnamento musicale a sorpresa. Ci sarà la possibilità di acquistare il braccialetto a 20 euro per assaggi illimitati di vino o ticket per singoli calici. Il costo della singola proposta gastronomica varia da 3 a 9 euro.
Ricordiamo che le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino guidato da Tiziano Venturini e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg.

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In copertina e all’interno due immagini della Notte del vino 2024 sul Ponte dello Schioppettino con il brindisi beneaugurante dei sindaci Mariaclara Forti e Carlo Comis con il coordinatore del Città del vino Fvg Tiziano Venturini, il consigliere regionale Diego Bernardis e altri ospiti.

Palazzolo, saltata la Notte del vino restano le presentazioni di un libro sulle osterie del paese e dell’Accademia dei prodotti tipici in riva al fiume Stella

(g.l.) A Palazzolo dello Stella (come a Povoletto), a causa delle avverse previsioni meteorologiche, è stata annullata la seconda edizione de Le Notti del vino che era stata programmata per domani sera lungo il porticciolo sul fiume, in una suggestiva ambientazione, e alla quale il Comune della Riviera Friulana attribuiva grande importanza, come era stato sottolineato dal sindaco Franco D’Altilia in occasione della presentazione del tour estivo delle Notti da parte delle Città del vino Fvg nel palazzo del Consiglio regionale a Trieste. Resta confermata, invece, la presentazione del libro annunciata per oggi, che si terrà alle alle 17.30 in Municipio. Come pure l’incontro di domani, alle 17, ancora nella sede comunale, è stato confermato. Vediamo allora in dettaglio di che cosa si tratta.
Questo pomeriggio, l’avvocato Nino Orlandi presenterà il libro “Il vino nella storia… e nelle osterie di Palazzolo dello Stella“ di Giuliano e Silvio Bini, con i contributi speciali di Franca e Gianna Urban, Marziano Scarpolini, Daniela Basello e Giovanni Cargnello, oltre che con la collaborazione di Dario Bini, Benvenuto Castellarin e Gabriele Varotto. Domani, invece, avverrà la presentazione dell’Accademia della vite, del vino e dei prodotti tipici, originali di Palazzolo e del Territorio, nonché della situazione attuale e futura del settore vitivinicolo di Palazzolo trattata dal professor Giovanni Cargnello, originario del luogo, nel libro Il Vino nella storia. Coordinatore dell’incontro il citato avvocato Nino Orlandi.

La Notte del vino sullo Stella 2024.

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In copertina, una suggestiva immagine del fiume Stella che attraversa Palazzolo.

Quella ruota del Mulino di Terenzano non macina più granaglie ma arte, cultura e musica: tanti applausi all’Orchestra Schippers per il suo intreccio di ritmi barocchi e moderni

di Giuseppe Longo

POZZUOLO DEL FRIULI – In quella roggia non c’è più l’acqua attinta dal Cormor che scorre poche decine di metri più in là, il suo letto è diventato un prato verde. Perché non serve più per azionare le pale della grande ruota nello storico Mulino di Terenzano, che ora altro non è che un bellissimo esempio di archeologia industriale. E quella che fino ad alcuni decenni fa era era una preziosa fonte per l’economia rurale delle fiorenti campagne alle porte di Udine oggi è diventata un polo culturale di prim’ordine. In altre parole, quella gigantesca ruota non fa girare più le macine che trasformavano in alimenti mais, frumento e altre granaglie. Quella ruota oggi macina… cultura. Azionata da un’associazione molto nota e apprezzata in Friuli, conosciuta come “Il mulino a Nord Est” che qui ha il suo punto di riferimento ma esplica la sua azione anche altrove, a cominciare dalla vicina città con frequenti e brillanti iniziative che incontrano sempre incoraggianti apprezzamenti, a cominciare da quelli del Club per l’Unesco di Udine guidato dall’infaticabile Renata Capria D’Aronco.

Non solo cultura, però, in senso stretto. Ma anche arte e musica. Perché nella sala d’ingresso del mulino così ben restaurato su progetto dell’architetto Aldo Peressa è allestita una bella mostra di arte contemporanea; in quella successiva, invece, ieri sera ha preso vita un concerto dell’Orchestra Thomas Schippers. La formazione cameristica diretta dal maestro Carlo Grandi vi era stata ospite anche l’anno scorso, solo che era incappata in un vero e proprio diluvio che aveva turbato non poco la serata. Stavolta, invece, il tempo era splendido: caldo, ma non troppo, quindi gradevole, specie se protetti da quei muri possenti che trasudano storia. E l’architetto Peressa, che è anche presidente del circolo culturale organizzatore – che ha preso proprio il Mulino di Terenzano come suo simbolo -, alla fine della serata ha detto di aver sognato la possibilità di ascoltare, in un magico intreccio, la musica contemporanea fra queste mura le cui fondamenta poggiano in un antico passato, risalente addirittura all’età medioevale. La serata inserita nella prima sezione del Festival Schippers ha offerto, infatti, un’applauditissima interpretazione di due brani dell’australiano Robert Davidson composti poco dopo lo scoppio della pandemia, cinque anni fa, e uno ancora in età giovanile, nel 2000.
E il primo brano, significativamente intitolato “Twenty Twenty”, non ha fatto a meno di commuovere il pubblico che gremiva la sala un tempo piena di sacchi di cereali appena macinati o in arrivo dalle fattorie della zona. Impossibile, infatti, dimenticare la tristissima esperienza Covid. Il musicista di Melbourne l’ha scritta, quando verso la fine di febbraio 2020, aveva cominciato a circolare minaccioso il Coronavirus. In quei mesi di inizio primavera Davidson – ha raccontato il maestro Grandi – si accingeva a festeggiare il compleanno della figlia ventunenne, ma il diffondersi del morbo che avrebbe sconvolto il mondo aveva giocoforza fatto cambiare i programmi. Per cui, rattristato dalle imposizioni restrittive scattate anche in Oceania, il compositore aveva deciso di trasferire sul rigo musicale i suoi sentimenti. E ne era uscita una composizione per pianoforte – poi trascritta per orchestra – che pure oggi emoziona fin dal primo ascolto, per i toni gravi che trasmettono il suo stato d’animo in difficoltà, ma anche sereni, e talora gioiosi, che inducono alla speranza. Quella che ci ha fatto credere che prima o poi (poi, purtroppo) tutto sarebbe passato. E così anche il pubblico di Terenzano – dopo quello di Villa Russiz a Capriva e Muggia Vecchia – non ha potuto fare a meno di ricordare e rivivere quei drammatici momenti, che fecero anche tante migliaia di vittime. Prolungati gli applausi per la significativa composizione, che probabilmente, come confidato dal maestro stesso, in questi concerti della Schippers veniva «eseguita per la prima volta in assoluto nella sua versione orchestrale». Dello stesso autore gli archi hanno poi proposto il fortemente ritmato “A Short Hour Unseen”, composto da Davidson esattamente un quarto di secolo fa. Con una apprezzatissima concessione del bis nella trascinante parte conclusiva.

Molto bello e coinvolgente il programma messo a punto dal direttore artistico, volto a individuare la «correlazione tra la pulsazione ritmica ed i contrappunti di alcuni capolavori del periodo Barocco e altri dell’Età contemporanea», tanto da intitolare “Ba Rock” questa prima parte di concerti del Festival Schippers. Il maestro Grandi ha, infatti, messo a confronto i ritmi veloci di certe composizioni di più di tre secoli fa con quelli delle partiture del nostro tempo, indicando delle analogie seppur i generi musicali siano completamente diversi. La serata è cominciata, pertanto, con un festoso Concerto in La maggiore per Archi di Antonio Vivaldi, proponendo poi, dello stesso “prete rosso” l’altrettanto affascinante Concerto in Do maggiore, nel quale i toni allegri del primo e terzo movimento cedono spazio a quelli gravi e meditativi del secondo. Ed ecco due godibilissimi brani del suo contemporaneo Georg Philipp Telemann, del quale gli archi della Schippers hanno interpretato con grande efficacia un Divertimento e 6 Scherzi, alla fine del quale c’era addirittura un singolare “Scherzo Arlecchinoso”, dai ritmi molto giocosi e scanzonati adatti a ricordare la più conosciuta maschera del Carnevale italiano. Ma non da meno è stato il “Tourbillon” dello stesso autore nato a Magdeburgo, un vero e proprio “vortice” musicale che subito ti coinvolge senza farti perdere una battuta. Meritata, a questo punto, una pausa di alcuni minuti, per riprendere poi con una bellissima Suite del francese Jean-Philippe Rameau, del quale più volte Carlo Grandi ha offerto deliziose interpretazioni – in evidenza il violino di Laura Grandi nella Descente de Mercure -, prima di arrivare alle citate coinvolgenti opere di Robert Davidson. Lunghi e calorosi gli applausi all’indirizzo del direttore e della sua formazione. Per cui è doveroso ricordarne i componenti: violini appunto Laura Grandi, Marco Favento, Daniel Longo, Beatrice Cher, Lorenzo Mian, Simonetta Fumiato e Lea Pangerc; viola Rachele Castellano; violoncello Massimo Favento e Katja Panger; contrabbasso Donata Paduano. I quali stasera replicano ancora una volta: appuntamento, alle 21, a nella Corte Marco d’Aviano di palazzo Torriani, sede municipale di Gradisca d’Isonzo. Con questa serata scenderà, dunque, il sipario sulla prima tranche del Festival Schippers che si snoderà lungo una quindicina di appuntamenti che toccheranno vari centri del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno alcune immagini del Mulino di Terenzano; e poi del concerto dell’Orchestra Thomas Schippers diretta dal maestro Carlo Grandi.

Le Notti del vino invitano da questa sera a Monrupino, Sesto al Reghena, Premariacco e Ronchi dei Legionari

(g.l.) Fine settimana tutto all’insegna delle Notti del vino, in Friuli Venezia Giulia, con gli appuntamenti di Monrupino, sul Carso, Sesto al Reghena, Premariacco e Ronchi dei Legionari. Le previste serate di Povoletto. Aquileia e Palazzolo dello Stella sono state invece annullate: nel paese alle porte di Udine, causa previsioni meteo avverse, la Notte organizzata per domani, tutta all’aperto, a Villa Pitotti è stata cancellata, così pure quella in riva al meraviglioso fiume delle risorgive; nella città romana e patriarcale, invece, il doppio appuntamento è stato invece trasferito al 9 e 10 agosto. Ma ecco il dettaglio delle proposte che ci attendono da oggi a sabato prossimo.

MONRUPINO – Appuntamento oggi alla Rocca del Tabor. Alle ore 19.30 apertura delle degustazioni con produttori locali Bizjak Col, Gomizelj Repen, Milia Damijan Repen, Pr Stršin’veh Col, Skabar Miloš Repen, Tavčar Renzo Repen. Ristoratori: Križman Repen, Brin Col, Al Carso Col. E dalla parte slovena dell’ex territorio del Comune di Monrupino-Repentabor arriveranno Oštirjeva kmetija Voglje, Kmetija Metljak Dol pri Vogljah, Čotova klet Vrhovlje, Gostilna Ravber Dol pri Vogljah, Gostilnica Ruj Dol pri Vogljah. Inoltre, mostra della produzione di manufatti in carta Fiori che non appassiscono a cura del Rz Repentabor. Accompagnamenti musicali con la fisarmonica a cura del maestro Fulvijo Jurinčič. Nel corso della serata intratterrà con i suoi interventi Tatjana Malalan – comica stand-up. Ticket di degustazione 25 euro cauzione di 5 euro per il bicchiere. Prevendita online ed in loco, oltre che da Ticketpoint Trieste Info: +39 348.5166126 prolocoaurisina@libero.it

Monrupino

SESTO AL REGHENA – Questa sera, in Piazzetta Burovich, dalle ore 19.30 ci sarà la possibilità di partecipare all’Osteria dell’Architetto, un nuovo progetto dedicato agli appassionati di architettura e vino nato da un’idea di Fiorenzo Valbonesi e Roberto Bosi. Occasione di confronto dove gli ospiti selezionati, in dialogo aperto con i partecipanti, si misureranno su architettura, vino e territorio, accompagnati dalla degustazione di vini e prodotti locali. Durante le Notti del Vino di Sesto al Reghena, tra una portata e l’altra a cura del ristorante Parco Vittoria, si alterneranno personalità della cultura, del design e del paesaggio, accompagnati da momenti musicali dal vivo. Saranno ospiti Marco Minuz, fondatore dell’impresa culturale Suazes che parlerà di sinergie fra cultura e impresa, Erica Nonis ed Edoardo Del Conte, architetti che ci racconteranno MĀNDI, uno spazio di unione culturale, il primo riad a Marrakech con cucina friulana firmata da el Bekér Fabrizio Nonis, e Markus Scherer, architetto di Merano che illustrerà il progetto della cantina Nals-Margreid a Nalles (Bolzano). La serata sarà allietata dagli intermezzi musicali di Mauro Darpin e Gianpaolo Rinaldi. Menù a base di prodotti locali a cura di Ristorante Parco Vittoria e vini della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Costo euro 25 a persona. Informazioni presso punto IAT Piazza Castello, 5 | Tel +39 0434.699701 | mail infopoint.sesto@gmail.com

PREMARIACCO – Le Notti del Vino arrivano domani, 25 luglio, nel Comune di Premariacco: appuntamento nel Parco Scultoreo di Braida Copetti. Assieme al Comune l’associazione Arthur Zico di Orsaria coordinerà le 18 aziende vitivinicole del territorio di Premariacco e i 5 ristoratori locali, garantendo un’esperienza enogastronomica di altissimo livello. L’edizione 2025 avrà un “padrino” d’eccezione: a guidare l’evento sarà il Vladimiro Tulisso, delegato Ais Sommelier del Friuli Venezia Giulia. Noto cultore e giornalista del mondo enoico, Tulisso ha scritto numerosi libri sulla viticoltura friulana e conduce diverse trasmissioni radiofoniche dedicate al vino. La sua presenza arricchirà ulteriormente l’esperienza, offrendo preziosi spunti e approfondimenti. La manifestazione prenderà il via alle ore 19.30. La cerimonia inaugurale con le autorità si terrà alle ore 20, in una cornice davvero speciale, presso una delle affascinanti “sculture sonore” di Pinuccio Sciola. La serata proseguirà con degustazioni libere delle eccellenze vinicole. Presenti le cantine La Sclusa, Monviert, Scarbolo Sergio, La Fuea, Nadalutti, Cernetig Paolo, Ermacora Dario&Luciano. La Magnolia, Grappolo d’Oro, Rocca Bernarda, Dorigo Alessio, Bonessi, Sirch, Alturis, Gildo, Marinig Maurizio, Zorzettig, Galliussi. Per le degustazioni offerte dai 5 ristoratori locali, sarà necessario utilizzare i tagliandini forniti all’ingresso. Verso la fine della serata, un angolo dedicato alla mixology a tema vino e liquori, accompagnato da musica di sottofondo, offrirà un tocco finale di raffinatezza. Durante la manifestazione, i partecipanti avranno l’opportunità unica di effettuare visite guidate tra le numerose opere d’arte esposte. La Braida Copetti è il primo museo a cielo aperto del Friuli Venezia Giulia, con ben 56 sculture di artisti friulani, nazionali e internazionali di fama, tra cui spiccano nomi come Luciano Ceschi, Mirko Basaldella, Nane Zavagno, Marcello Mascherini e Pinuccio Sciola. A queste si aggiungono le oltre 250 opere custodite all’interno dello storico casolare adiacente. Il parco museale si estende su 1500 metri quadrati e non è solo un scrigno d’arte, ma anche un esempio della tradizionale “braida” friulana, caratterizzata da essenze erbacee e arboree che in passato erano fondamentali per la sussistenza delle famiglie locali. Per informazioni e prenotazioni, chiamare il 333 5277301. L’area è dotata di comodo parcheggio.

RONCHI DEI LEGIONARI – Le Notti del Vino sabato 26 luglio danno appuntamento anche nel Comune di Ronchi dei Legionari, nel centro cittadino, con appuntamento nell’ottocentesca Villa Blasig, che ospitò anche Gabriele D’Annunzio. Il programma prevede alle ore 19.30 apertura dell’evento con i costumi tradizionali bisiachi. A seguire discorso delle autorità. La serata prevede degustazioni illimitate di 12 produttori di vino e un piattino di finger food di accompagnamento e avrà uno straordinario sottofondo musicale dal vivo con la Flavia Quass Band. Ore 23:30 chiusura della serata. Ticket € 25 + € 5 cauzione bicchiere, previa prenotazione obbligatoria. Cibo a consumazione. Le Aziende presenti sono le aziende agricole Brotto Marcello, Barducci, Brumat Fabio, Do Ville, Tenuta di Blasig, Feudi di Romans, Katia Toti, Ronco Scagnet, Sosol Ivan, Mater, Vignis di Marian, Korsic Wines. Il Miele di Denis Zorzet. Catering a cura di Gandin Marcello Ristoro Agriturismo. Informazioni Tel. 333. 4741232, mail: lenottidelvino.ronchi@gmail.com.  La villa venne costruita nella prima metà dell’Ottocento e fu sempre legata a una fiorente attività agricola che continua ancor oggi. Come detto, viene inoltre ricordata perché più volte vi fu ospitato Gabriele D’Annunzio durante i suoi soggiorni in regione. Accanto alla villa, un portale con pilastri in pietra ed architrave conduce al cortile interno. Direttamente sul giardino si affaccia la barchessa, un lungo edificio a due piani restaurato e utilizzato come sede degli uffici dell’azienda. Sul cortile a lato, invece, si trovano la cappella dominicale sorta su reti romani e numerosi rustici. Gli altri rustici vengono utilizzati per le attività dell’azienda agricola ed esternamente mantengono l’aspetto originario.

Sesto al Reghena

Città del vino, a Chiopris Viscone venerdì il prossimo appuntamento teatrale: sul palco salirà la compagnia Agnul di Spere

Prosegue “Un calice a teatro”, la rassegna estiva del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Compagnia Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo, che unisce opere teatrali a degustazioni di vini regionali. Sostegno alla rassegna della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg e Banca 360 Fvg e in collaborazione con Associazione Teatrale Friulana. Ingresso libero.

La compagnia codroipese in scena.


Prossima tappa a Chiopris Viscone con la commedia “Canicule” della compagnia teatrale “Agnul di Spere” di Codroipo che ricorda il friulanista Angelo Michele Pittana. Appuntamento venerdì 25 luglio, alle 21, nel piazzale della Chiesa di San Michele a Chiopris. Serata organizzata dal Comune in collaborazione con le aziende Brunner e Norina Pez che offriranno i loro vini per il brindisi.

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In copertina, il friulanista Angelo Michele Pittana noto anche come “Agnul di Spere”.

Grado On The Beach, nell’incanto del tramonto sulla spiaggia Imperiale la cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori

Grado “On The Beach”, sulla spiaggia Imperiale al tramonto, a piedi nudi nella sabbia o in sandali, per godersi la più sofisticata Cucina d’estate. L’appuntamento è il 29 luglio, quando andrà in scena l’attesissimo e ormai tradizionale evento di gusto, stile e mondanità del calendario estivo di Grado, la Cena Spettacolo di Fvg Via dei Sapori, il conosciuto gruppo delle 25 star della ristorazione – guidato da Walter Filiputti – che mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Il loro terzo Dinner Show 2025 si terrà sulla spiaggia principale della Git, in riva al mare, in un’atmosfera glam ed elegantemente informale. I due precedenti appuntamenti con l’enogastronomia d’eccellenza erano stati, come è noto, quelli ospitati negli scenari del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, e del Castello di Udine.

Walter Filiputti

Sarà una Cena spettacolo in 23 tappe in omaggio alla cucina dell’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività ideati appositamente per la serata. Accanto a loro, a proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, i vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. Ad esibirsi saranno gli chef di Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine Gourmet di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, gli chef del Motus Contemporary Bistrot di Grado, Raviolo Factory di Villa Santina e Ristorante Prosciutterie IE dal 1988 di San Daniele. L’ouverture – così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati – sarà affidata agli artigiani del gusto, produttori agroalimentari di livello assoluto, da 25 anni uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia. I dettagli del menu sono consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it; la Cena spettacolo inizierà alle 19.30. Il prezzo è di 90 euro. I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo e alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). In caso di maltempo la cena si terrà il 30 luglio. Parcheggi: via Vespucci e viale del Sole.
Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un affiatatissimo gruppo composto da 72 aziende top-quality: 25 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 24 tra vignaioli e distillatori e 16 artigiani del gusto a cui si affiancano 7 partner tecnici. Oltre un milione di assaggi serviti all’insegna dell’eccellenza e della valorizzazione del territorio, 185 eventi in 83 località di tutto il mondo in cui sono state promosse la cultura e l’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, oltre 2.000 ricette create per deliziare il pubblico con piatti unici che hanno raccontato in modo inedito la storia culinaria regionale, più di 35.000 bottiglie stappate, 1.383 le volte in cui vignaioli, artigiani del gusto e partner sono apparsi nei menù rendendo ogni esperienza irripetibile: questa, sintetizzata in numeri, la fotografia del consorzio portabandiera dell’eccellenza regionale in campo enogastronomico.

TUTTI I PROTAGONISTI

I ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine Gourmet di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto, oltre che ai partner tecnici: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

I vignaioli e i distillatori: Albino Armani, Castello di Spessa, Conte d’Attimis Maniago, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Pascolo, Petrussa, Picech, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio; Consorzio produttori Olio Extravergine di Oliva del FVG; le confetture e i salumi dell’Azienda Agricola Sara Devetak; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; La Blave di Mortean; La Compagnia del Prosciutto; Pasta Natalino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; Fonte Corte Paradiso (San Benedetto); il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; i gelati della Gelateria Nonno Carletto di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns.

I partner tecnici: Autonord Fioretto; Banca 360°; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; GP Eventi di Buia; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine. In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, PromoTurismoFvg.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  
www.friuliviadeisapori.itinfo@friuliviadeisapori.it – Tel 0432 530052

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini della passata edizione di Grado “On the Beach”.

(Foto D.Marchesi-Soplaya)

Cala il sipario sul sesto NanoValbruna: questa sera bilancio conclusivo dopo una settimana di riflessioni tra le Alpi Giulie

Si appresa a calare il sipario sul sesto NanoValbruna, il Forum internazionale sulla Rigenerazione che per una settimana ha portato nel cuore delle Alpi Giulie centinaia di giovani, scienziati, imprenditori, divulgatori, docenti e creativi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il tema su cui si è sviluppata questa edizione, “RiGenerare senza Confini”, ha richiamato l’urgenza di superare barriere geografiche e culturali per costruire un futuro equo e sostenibile mettendo al centro i luoghi più remoti, da cui far partire un nuovo modello di sviluppo, e le comunità che li abitano. Ideato da ReGeneration Hub Friuli, il Forum si fonda sul concetto di rigenerazione, intesa come una sfida che va oltre la sostenibilità: non si tratta solo di contenere i danni, ma di ripristinare gli equilibri naturali e sociali, restituendo valore ai territori.
Gran finale, dunque, nella serata di oggi, dalle 19, con l’incontro pubblico condotto dalla giornalista Marinella Chirico “Partecipiamo al cambiamento per una rigenerazione senza confini”. Si parlerà delle escursioni naturalistiche realizzate in corso di festival, le Local Experience, e del valore del territorio con Tiziana Sandrinelli del Fai. Christian Savonitti racconterà, invece, l’esperienza di questa edizione con i laboratori per i più piccoli, NanoPiçule, mentre la produttrice e autrice di documentari Erica Barbiani presenterà il vincitore di questa edizione del progetto Cortometraggi Frame The Change. A suggello la presentazione e la premiazione dei vincitori del Contest per giovani start up Baite Award. Anche quest’anno NanoValbruna si è configurata come una sorta di puzzle di eventi per affrontare temi cruciali come il cambiamento climatico, la rigenerazione urbana, il cibo del futuro, il superamento dei conflitti.

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In copertina e all’interno lo staff di volontari che ha operato a NanoValbruna.

(Foto Alice Durigatto)

Vino Terre, la Cantina di Ramuscello porta a Roma il suo aiuto ai “corridoi umanitari” della Comunità di Sant’Egidio

Un gesto concreto di solidarietà è stato compiuto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, che ha donato 5 mila euro alla Comunità di Sant’Egidio per sostenere i “corridoi umanitari”. La somma è stata consegnata a Roma dal presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, e dal direttore Rodolfo Rizzi, alla presenza dell’amministratore delegato della Comunità, Stefano Carmenati, della responsabile degli stessi “corridoi umanitari” Cecilia Pani e di Rinaldo Piazzoni.


«Questo contributo – hanno spiegato Trevisan e Rizzi – proviene dal ricavato della vendita di 500 bottiglie del progetto Vino Terre. Un’iniziativa unica in Italia, che prevede l’affinamento per 12 mesi delle bottiglie dell’autoctono Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli direttamente nel terreno dello stesso vigneto di produzione. Successivamente, con la preziosa collaborazione degli insegnanti e degli studenti del Liceo Artistico “Galvani” di Cordenons, si è provveduto al confezionamento e alla vendita al pubblico, che ha riscosso un grande successo. Coinvolgere i soci della Cantina cooperativa e i consumatori in un gesto solidale finalizzato al rafforzamento dei “corridoi umanitari” ha dato un significato ancora più profondo a tutto il progetto, che proseguirà anche nei prossimi anni».
Carmenati e Pani hanno espresso profonda gratitudine alla Cantina, sottolineando l’importanza e i risultati concreti del lavoro della Comunità di Sant’Egidio. «In dieci anni di attività – ha ricordato Pani – oltre 10 mila persone sono arrivate in Italia in modo sicuro e legale, attraverso percorsi che garantiscono l’integrazione. Si tratta di rifugiati che, pur provenendo da situazioni umanamente difficili, in un paio d’anni si inseriscono perfettamente nella nostra società, portando nei territori nuove energie, competenze e vitalità. Ogni giorno riceviamo tra le 500 e le 1.000 richieste di intervento. L’apprezzamento per il progetto è tale che oggi viene replicato anche in altri Paesi europei. Stiamo inoltre lavorando per attivare nuovi corridoi di tipo lavorativo».
A rappresentare l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena era presente anche il consigliere con delega al Turismo, Riccardo Pasqualis, che ha portato i saluti ufficiali del Comune-Città del vino e ha donato alla Comunità di Sant’Egidio una pregevole pubblicazione sull’antica Abbazia benedettina di Sesto.

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In copertina e all’interno la cerimonia di consegna alla Comunità di Sant’Egidio presenti Gianluca Trevisan e Rodolfo Rizzi; qui sopra, alcune delle bottiglie di Refosco del progetto Vino Terre appena prelevate dal sottosuolo a Ramuscello.

Città del vino, questa sera a Cervignano il festival musicale col Mittelvox Ensemble

Questa sera, alle ore 20.30, l’azienda agricola Obiz a Cervignano del Friuli farà da cornice all’esibizione del “Mittelvox Ensemble”, formazione diretta da Mateja Černic, con la partecipazione di Ester Pavlic all’arpa. Si tratta del terzo appuntamento della quinta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine del Friuli Venezia Giulia situate nelle Città del Vino. L’evento di Cervignano è in collaborazione con Associazione culturale Friedrich Schiller di Trieste nell’ambito della Rassegna “Giulio Viozzi e Marco Sofianopulo: due musicisti del Novecento”.


Questo il libretti del concerto. L’amore è il sentimento che contraddistingue l’umanità per il suo instancabile desiderio e ricerca del bello e che da sempre nelle sue numerose sfumature ispira e si racconta attraverso la musica e la poesia. L’amore che illumina e (r)esiste anche oltre ai legami terreni e trova la sua sublimazione in altre sfere spirituali. Citando Baudelaire: “È questo mirabile, questo immortale istinto del bello che ci fa considerare la terra e i suoi spettacoli come una percezione, come una corrispondenza del Cielo. La sete insaziabile ditutto ciò che è oltre, e che la vita rivela, è la prova più viva della nostra immortalità”.
I protagonisti del programma sono i compositori italiani e sloveni del ‘900 e quelli contemporanei (soprattutto legati alla nostra terra), che attraverso diversi linguaggi compositivi portano in vita il sentimento dell’amore, legato alla natura: dall’approccio neomadrigalistico a quello espressionistico o più tradizionale, fino alla ricerca dell’uso della voce con effetti sonori inusitati e il parlato.

PARTNER – Il Festival è reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di diverse realtà locali, tra cui l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione Fvg in musica. Gode inoltre del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg– Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

CITTÀ DEL VINO E CANTINE – Fondamentale è la collaborazione dei Comuni di Aquileia, Bertiolo, Cervignano del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Manzano, San Lorenzo Isontino, tutti associati alle Città del Vino. Collaborano anche Nei suoni dei luoghi, Associazione culturale Friedrich Schiller, Onav e le Pro Loco del territorio. Le cantine coinvolte sono Enoteca di Cormons, Ca’ Tullio, Cabert, Gigante, Lis Neris e Obiz. Al termine di ogni spettacolo, gli spettatori saranno invitati a un brindisi con i vini offerti dalle aziende locali, un’occasione perfetta per apprezzare le eccellenze enologiche del territorio.

INGRESSO LIBERO – L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, è possibile consultare il sito web www.fvginmusica.com, inviare una mail a fvginmusica@gmail.com, o chiamare il numero +39 331.5214898.

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In copertina, la direttrice del Mittelvox Ensemble Mateja Černic.