Maltempo, salta anche la Notte del vino di Pocenia. Ma domani è prevista variabilità per la festa sul Ponte dello Schioppettino. Riprende la rassegna musicale in cantina

(g.l.) E quattro: dapprima Povoletto e Palazzolo dello Stella, poi Torreano e adesso Pocenia. Anche il paese della Bassa Friulana ha dovuto alzare bandiera bianca e rinunciare alla sua Notte del vino, cui teneva tanto visto il successo che era stato ottenuto l’anno scorso, alla prima edizione, a Villa Michieli Fantin. L’evento di Pocenia si sarebbe dovuto, infatti, allestire questa sera, nella cornice dell’azienda vitivinicola Paradis. Ne ha comunicato la decisione il coordinamento Fvg delle Città del vino, guidato da Tiziano Venturini, il quale commenta: «Purtroppo, quest’anno il tempo non ci lascia in pace». Ma si spera che la situazione migliori già da domani, quando è in programma la famosa Notte sul Ponte dello Schioppettino, protagonisti i vignaioli di Prepotto e Dolegna del Collio: le previsioni Osmer Fvg annunciano, infatti, «variabilità» anche se con «tempo incerto». Poi, per la settimana entrante sono annunciati gli appuntamenti di Latisana 5 agosto; Gradisca d’Isonzo 6 agosto; Latisana  e San Giovanni al Natisone 7 agosto; San Vito e Camino al Tagliamento, e Duino Aurisina 8 agosto; Buje d’Istria 9 agosto; Bertiolo 10 agosto.

Intanto, ci si prepara a dare il via alla seconda parte del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine del Friuli Venezia Giulia situate nelle Città del Vino: ingresso libero a ogni concerto. Il 7 agosto, alle ore 20.30, a Bertiolo, alla cantina Cabert, si esibirà il New Era Quartet. Il quartetto è formato da Kristina Mlinar (violino), Teodora Kaličanin (violino), Ecem Eren (viola) e Alessandro Pietro Dore (violoncello). Concerto in collaborazione con il Festival Nei suoni dei luoghi. L’8 agosto, invece, alle ore 20.30, ecco la serata “Plaisir d’amour” che avrà luogo a Corno di Rosazzo, da Gigante Wine & Welcome in Friuli, dove si esibiranno il soprano Paola Camponovo e l’arpista Jelena Engelhardt. Infine, il 9 agosto, alle ore 21, ecco Il Duo Althea, composto da Paolo Pellegrini al clarinetto e Nicola Possenti al pianoforte, che si esibirà a San Lorenzo Isontino all’azienda vitivinicola Lis Neris. Anche questo concerto sarà in collaborazione con il Festival Nei suoni dei luoghi.

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In copertina, La Notte del vino 2024 che era stata organizzata a Pocenia.

La Ribolla e l’arte con il Fai di Cividale a Gramogliano. Anche una “lezione” di Costantini sullo storico vitigno friulano

La quarantina di fortunati visitatori iscritti alla passeggiata “Armonie di Ribolla e Arte” sulla suggestiva collina di Gramogliano, a Corno di Rosazzo, è rimasta estasiata dalle bellezze di questo territorio: dalla storica villa Perusini, con i suoi vigneti centenari, alla trecentesca chiesetta di san Leonardo, con gli affreschi interni di “Jacun Pitôr” (Giacomo Meneghini nato a Cergneu, in Comune di Nimis, nel 1851), fino alla torre del Castello di Gramogliano la cui prima citazione scritta risale al 1247.

Il gruppo Fai di Cividale, in collaborazione con il circolo culturale Corno, ha proposto un itinerario di grande interesse che ha emozionato i numerosi partecipanti, così come la dotta relazione dell’agronomo e storico della vite e del vino Enos Costantini sul vitigno autoctono friulano Ribolla gialla e i suoi prodotti ha attratto la loro attenzione, gratificata anche da alcune sonate d’arpa che hanno accompagnato la “lezione” enoica. Non poteva mancare una degustazione guidata da una sommelier di tre Ribolle prodotte dalla tenuta Perusini, una ferma, una metodo charmat e una metodo classico, che ha impegnato sensorialmente gli ospiti.
La passeggiata si è conclusa nella frazione di Noax, con la sua casa medievale (sede del circolo culturale presieduto da Sergio Paroni) e la cinquecentesca chiesetta di San Giacomo, per un brindisi finale offerto dal locale comitato festeggiamenti. Il tutto coronato da una gradevole giornata di sole.

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In copertina, il professor Enos Costantini durante la sua “lezione” sulla Ribolla; all’interno, immagini della visita e qui sopra, “Jacun Pitôr” originario di Cergneu.

Gusti di Frontiera festeggia 20 anni: un’edizione tutta speciale intonata a Gorizia e Nova Gorica proclamate Capitale europea della Cultura 2025

Un caleidoscopio di colori, volti e sapori che ben rappresenta l’energia inclusiva e festosa dell’evento, esprimendone al tempo stesso lo spirito conviviale, cosmopolita e popolare: è questa l’anima della nuova immagine grafica di “Gusti di Frontiera” ideata per la 20ª edizione, in programma a Gorizia dal 25 al 28 settembre. Il visual ruota attorno a un titolo rosso acceso, cuore pulsante di una narrazione visiva ricca di umanità, con persone di ogni età e provenienza unite dalla passione per il cibo. Piatti iconici da tutto il mondo raccontano il cibo come linguaggio universale. Sullo sfondo, simboli di Gorizia e del territorio — il Campanile, il Castello e il Ponte di Salcano — bilanciano radici locali e respiro internazionale. Sull’immensa festa del gusto, vegliano poi un richiamo alla piazza Transalpina e al logo “GO! 2025”, in omaggio alla Capitale Europea della Cultura.

La presentazione della rassegna.

La speciale di quest’anno che, oltre a celebrare le due decadi Gusti di Frontiera, si intreccia con l’anno di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, è stata presentata alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna e dell’assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari. Con loro, a presentare la veste transfrontaliera di questa edizione, il sindaco di Nova Gorica Samo Turel, la direttrice del Gect Romina Kocina e la vicedirettrice per la Cooperazione Internazionale dello Javni Zavod GO! 2025 Lucija Sila. Questo ventesimo anno di Gusti di Frontiera, evento diffuso e coinvolgente, che fa di Gorizia la capitale dei sapori del mondo, si prefigura già come l’edizione dei record. Oltre 400 gli stand che invaderanno la città suddivisi in ben 17 Borghi, tra aree geografiche e selezioni tematiche: il centro urbano si trasforma così in un mosaico culinario che ciascun continente arricchisce con le proprie specialità.
Il viaggio inizia da Gusti in Piazza, il cuore istituzionale dell’evento in piazza Sant’Antonio, da cui parte un irresistibile viaggio gastronomico tra tradizioni, culture e sapori del mondo. Dalle specialità regionali del Borgo Friuli Venezia Giulia (piazza Cavour e via Marconi) alle proposte delle Associazioni locali (via Crispi), ogni angolo della città diventa una tappa di un tour sensoriale. L’Italia si svela in tutta la sua varietà nel Borgo Italia, che abbraccia corso Italia e corso Verdi, mentre l’energia del Borgo Latino Americano anima piazza Municipio e via Boccaccio. Grande attenzione anche alla scena europea, con il Borgo Austria (piazza Battisti), Francia (corso Verdi) ed Europa Centrale (via Roma), in dialogo con le tradizioni di Slovenia e Balcani. Tra le novità più attese, il rinnovato Borgo Nord Europa in piazza della Vittoria, che ospita anche lo stand di PromoTurismoFvg. Cucina on the road e nuove sensibilità alimentari trovano spazio nel vivace Borgo Truck Food (via Oberdan e via Petrarca) e nell’inedita area dedicata alla cucina vegetariana e vegana per accogliere con gusto e rispetto ogni stile alimentare (corso Verdi). Torna in grande stile anche la cucina di Africa, Australia e Oriente, protagonista della nuova area nel parcheggio di via Boccaccio: un vero hub multiculturale ricco di profumi e suggestioni. Completano il percorso il Borgo Americhe (via Cadorna), il Mercatino di Gusti con prodotti tipici e artigianali (via Rismondo) e il consueto Salotto del Gusto, vetrina delle eccellenze territoriali e transfrontaliere.


Sarà proprio l’anima profondamente transfrontaliera della città di Gorizia a risplendere nella speciale edizione che celebra Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura. Per la prima volta la manifestazione approderà nella suggestiva piazza Transalpina, autentico simbolo di unione e condivisione tra due città e due popoli. In questa cornice carica di storia e significato prenderà vita “Gusti senza Frontiere”, un villaggio enogastronomico senza confini pensato per incarnare al meglio lo spirito borderless dell’evento. Un vero e proprio crocevia di sapori, culture e convivialità, dove l’incontro tra cucine e tradizioni diventa il cuore pulsante di un’esperienza unica, capace di raccontare l’anima cosmopolita e inclusiva della manifestazione.
«Nel corso degli anni, Gusti di Frontiera si è affermata come autentico fiore all’occhiello del nostro territorio» – ha sottolineato il sindaco Ziberna – «e quest’anno, più che mai, rappresenta uno tra gli appuntamenti chiave del programma di GO! 2025. Edizione dopo edizione, la manifestazione ha saputo rafforzare il proprio respiro internazionale, diventando crocevia di culture, sapori e storie, e contribuendo a proiettare Gorizia al centro della scena europea. Nonostante l’intensa agenda legata alla Capitale della Cultura, siamo riusciti a curare ogni dettaglio con rigore e passione, preservando l’identità originaria dell’evento ma anche arricchendolo di luoghi e significati. La ventesima edizione di Gusti di Frontiera non è solo la più grande di sempre, ma anche la più inclusiva, accogliente e rappresentativa: un viaggio tra tradizioni, innovazioni e multiculturalismo, dove il cibo si fa linguaggio universale e ponte tra i popoli».
L’assessore Cagliari ha espresso soddisfazione per il numero record di richieste da parte degli espositori e ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione: «I preparativi procedono a pieno ritmo – ha spiegato – con una crescente attenzione alla qualità delle proposte e con l’introduzione di numerose novità pensate per coinvolgere e stupire il pubblico. Gusti di Frontiera si è ormai consolidata come la manifestazione enogastronomica di riferimento del Nordest. La sua dimensione transfrontaliera riflette la vocazione naturale di Gorizia. L’edizione 2025 si distingue per la sua crescita con l’aumento dei Borghi tematici. Un appuntamento unico che celebra le eccellenze locali e proietta Gorizia su un palcoscenico internazionale, rispecchiandone identità e ambizioni».

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In copertina e qui sopra il nuovo manifesto di Gusti di Frontiera a Gorizia.

Le Notti del vino: oggi a appuntamento a Rauscedo e domani a Pocenia. Domenica invitano Prepotto e Dolegna del Collio

(g.l.) San Giorgio della Richinvelda, Pocenia, Prepotto e Dolegna del Collio: sono le nuove proposte con Le Notti del vino del Friuli Venezia Giulia nelle serate di oggi, domani e domenica. Ma ecco il dettaglio di ogni proposta come reso noto dalle Città del vino Fvg che cura la regia dell’intera manifestazione estiva che, dopo averla promossa l’anno scorso con successo, ha ora la soddisfazione di vederla estesa addirittura a livello nazionale: indubbiamente una punta di orgoglio per il coordinatore regionale Tiziano Venturini e i suoi collaboratori.

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA – Le Notti del Vino arrivano nel Comune di San Giorgio della Richinvelda oggi, 1 agosto, con appuntamento al Vcr Research Center, in via Ruggero Forti, a Rauscedo. Si parte alle 19.30 unendo gusto, cultura e innovazione in una cornice unica: il Centro internazionale di ricerca viticola dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Organizzazione Comune San Giorgio della Richinvelda e Le Radici del Vino. Sarà una serata speciale, dedicata alla scoperta delle eccellenze vitivinicole del territorio, con oltre 40 etichette in degustazione. Ai banchi di assaggio troverete i vini di Cantina I Magredi, Cantina Rauscedo, Cantina Vini San Giorgio e le produzioni sperimentali dei Vivai Cooperativi Rauscedo: un’occasione rara per conoscere da vicino le varietà resistenti e i progetti di ricerca che guardano al futuro del vino. Ad accompagnare ogni calice, un ricco buffet firmato dall’Antica Osteria Il Favri, pensato per esaltare i sapori di ciascun vino. Un menù fresco, creativo e perfettamente abbinato ai vini in degustazione. La serata sarà animata da musica dal vivo e spettacoli teatrali: alle 20 aprirà il palco un raffinato duo jazz con Nevio Zaninotto al sassofono e Giampaolo Rinaldi al pianoforte; alle 21.30 sarà la volta di uno spettacolo teatrale originale dal titolo “Spaccati su vino e sport”, con l’attore Flavio D’Andrea; infine, dalle 22, la festa continuerà con il DJ set di Pulz DJ.
Per chi desidera approfondire il lato scientifico della viticoltura, sarà possibile partecipare ai tour guidati del VCR Research Center. I percorsi, della durata di circa 40 minuti, permetteranno di scoprire da vicino il ciclo della barbatella e le attività di ricerca portate avanti dal centro. Le visite si svolgeranno su prenotazione in tre orari: alle 20, alle 21 e alle 22, con un massimo di 30 partecipanti per turno. L’ingresso alla serata ha un costo di 30 euro a persona, comprensivo di degustazioni illimitate, accesso al buffet, musica e spettacoli e, se prenotato, anche della visita guidata. Chi desidera unirsi dopo le 21.30 potrà accedere con un biglietto ridotto di 10€, che include gli assaggi ai banchi vino (senza buffet). Le Notti del Vino è molto più di un evento enogastronomico: è un’immersione nei profumi, nei sapori e nel sapere del nostro territorio. Un’occasione da non perdere per chi ama il vino, la ricerca, la cultura e la convivialità.

Rauscedo

POCENIA – Appuntamento domani, 2 agosto, anche all’azienda vitivinicola Paradis, in via Ippolito Nievo, a Pocenia: lo scorso anno l’evento si era tenuto, invece, a Villa Michieli Fantin. L’evento, a partire dalle 18.30, offrirà la possibilità di addentrarsi in percorsi di degustazione commentati e accompagnati dalla preziosa collaborazione di Claudio Bertosso. A seguire, dalle ore 19.30, saranno 6 le realtà gastronomiche che apriranno i propri stand all’assaggio dei prodotti locali di propria realizzazione, accompagnate da altrettante realtà vitivinicole. Non mancheranno momenti di intrattenimento musicale a partire dall’aperitivo allietato degli allievi e delle allieve della scuola di Musica Ziqqurat, per poi proseguire con il gruppo musicale Carlito’s Swing – Italian Swing/Folk Quartet accompagnato dall’esibizione dei ballerini della scuola di ballo Planet Rock Studio. Momenti dedicati alla cultura daranno la possibilità di viaggiare attraverso la storia della nostra terra, grazie all’esposizione della civiltà contadina presente in loco. L’evento è reso possibile dalla collaborazione fra Amministrazione comunale, Pro Loco Torsa e le realtà associative, produttive ed enogastronomiche del territorio, che si sono unite per la buona riuscita dell’iniziativa. Entrata libera: all’accesso ci sarà la possibilità di acquistare sacca porta calice, calice dedicato all’evento e una degustazione al prezzo di 5 euro. Si potranno acquistare, inoltre, dei buoni del valore di 1 euro che daranno la possibilità di degustare e assaggiare i prodotti all’interno di tutti gli stand presenti. Cibo a consumazione: carne, formaggi, salumi, frutta, dolci e quanto di meglio il territorio abbia da offrire. Contatti per informazioni e prenotazioni relative alla degustazione dei vini: cell: 335.8038115 – mail: eva.butto@comune.pocenia.ud.it

Pocenia

PREPOTTO – Come già annunciato Le Notti del Vino arrivano domenica 3 agosto sul Ponte dello Schioppettino, luogo iconico dedicato al grande vitigno autoctono che collega Prepotto e Dolegna del Collio. La Pro Loco di Dolegna del Collio, in collaborazione con la Pro Loco di Prepotto, darà il benvenuto in questa suggestiva location. Dalle 19 saranno protagonisti la Ribolla di Dolegna del Collio e lo Schioppettino di Prepotto, ma si potranno degustare anche altri eccellenti vini delle cantine dei due Comuni. Gli assaggi saranno accompagnati dalle proposte gastronomiche dei ristoranti del territorio. Accompagnamento musicale a sorpresa. Ci sarà la possibilità di acquistare il braccialetto a 20 euro per assaggi illimitati di vino o ticket per singoli calici. Il costo della singola proposta gastronomica varia da 3 a 9 euro.

Prepotto

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG.

Piwi i vitigni resistenti nel futuro delle “vigne alte”: da domani a Forni di Sotto Simposio Adâlt tra ricerca e produzione

Sarà tra le Dolomiti Friulane, a Forni di Sotto, che da domani si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione di “Simposio Adâlt”, la due giorni per discutere e approfondire tutte le tematiche che afferiscono alla “viticoltura del futuro”. L’evento – organizzato dalla Rete d’Imprese Adâlt in collaborazione con Piwi International, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IosonoFvg; con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, della Comunità di montagna della Carnia e del Comune di Forni di Sotto – si aprirà appunto domani, ma sarà sabato che si entrerà nel vivo con interventi tecnici, degustazioni e momenti di confronto internazionale. L’evento è accreditato dall’Ordine Agronomi del Friuli Venezia Giulia e permetterà il riconoscimento di crediti formativi professionali.


Il 2 agosto sarà, infatti, una giornata intensa e appassionante, durante la quale si succederanno voci autorevoli dal mondo della ricerca, della produzione e della consulenza vitivinicola, sin dal primo mattino. Terminata l’accoglienza (dalle 8.30) e i saluti (fino alle 9.30), la sala Azzurra nel borgo Baselia ospiterà una conferenza che darà spazio alle nuove frontiere della viticoltura resistente, con relatori provenienti da Svezia, Danimarca, Veneto, Friuli Venezia Giulia e non solo. Verranno esplorati i risultati delle sperimentazioni, le evoluzioni normative ancora aperte, le traiettorie genetiche più promettenti e le sfide che attendono i Piwi (vitigni resistenti alle malattie fungine e capaci di ridurre o addirittura eliminare l’uso di trattamenti fitosanitari) nelle denominazioni di origine.
La mattina si aprirà con una panoramica sulle vinificazioni da vitigni resistenti nel Veneto orientale e si spingerà fino al nord Europa, dove i vini del futuro stanno già prendendo forma in latitudini fino a pochi anni fa impensabili. Tra i protagonisti, ci saranno esperti come Nicola D’Agostini dalla Svezia e Luca Fillanino dalla Danimarca, insieme con ricercatori, comunicatori e giuristi che offriranno uno sguardo completo su quello che la viticoltura sarà, anzi dovrà essere, per rispondere a clima, mercato e sostenibilità.
Dopo il pranzo curato da Daniele Cortiula-gustoCarnia per i partecipanti al Simposio, il pomeriggio continuerà con 3 masterclass (dalle 15) da non perdere. Matteo Bellotto guiderà un viaggio linguistico e sensoriale tra dieci geografie vinicole, mentre Alexander Morandell proporrà un percorso tra nove varietà, alcune note, altre frutto di recenti incroci. L’ultima masterclass vedrà protagonisti i vini ancestrali e a condurla saranno Mario Pojer, la cui cantina (Pojer e Sandri) è simbolo indiscusso della migliore enologia trentina e Roberto Baldovin, Cantina 837. La giornata si concluderà con una cena d’autore firmata da Antonio Jesùs Gras, Fulvio De Santa e Daniele Cortiula e con la musica in piazza Tredolo, per brindare insieme – letteralmente – alla viticoltura rispettosa degli ecosistemi. Simposio Adâlt punta quindi a essere un punto d’incontro tra territori e visioni.

Le iscrizioni sono obbligatorie e da effettuarsi attraverso il sito https://simposio.fornidisotto.com
Per informazioni: simposio@adalt.it, Facebook, Instagram

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In copertina, grappoli di un giovane vigneto impiantato nel Fornese; all’interno, un incontro durante il Simposio 2024.

Confagricoltura, ora nasce Anga Fvg la sezione regionale dei giovani: alla loro guida l’imprenditore Alberto Vendrame

In occasione dell’assemblea di Confagricoltura Fvg, riunitasi a Cervignano alla presenza del direttore generale Roberto Caponi e del vicepresidente di Confagricoltura Emo Capodilista, è stata ufficialmente costituita la Sezione Interprovinciale dei Giovani di Confagricoltura – Anga, che unisce le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste. Ad aprire i lavori organizzativi è stato Fabio d’Attimis-Maniago Marchiò, che ha ringraziato gli intervenuti per il contributo dato alla nascita della nuova Sezione e ha tracciato tre direttrici strategiche per il futuro: rafforzare il dialogo con l’Anga nazionale, la Federazione e le Unioni provinciali, per rappresentare con efficacia le esigenze dei giovani imprenditori agricoli, e contribuire al dibattito sui temi di settore; favorire l’interazione con le istituzioni regionali, politiche e tecniche, per portare avanti le istanze del territorio e stimolare politiche agricole vicine ai giovani; promuovere la crescita della Sezione, sia in termini numerici che qualitativi, attraverso attività di coinvolgimento, formazione e rappresentanza.

Philip Thurn Valsassina


Nel corso dell’incontro è stato nominato il consiglio della Sezione Interprovinciale. Alla presidenza è stato designato Alberto Vendrame, trentenne con una laurea magistrale in Scienze e Tecnologie agrarie, impegnato nell’azienda cerealicola familiare di Codroipo. Nella gestione della neonata Associazione, sarà coadiuvato dai vicepresidenti Maurizio Polesello e Simone Bucovaz. Completano il direttivo Sara Barnecich, Fabio d’Attimis Maniago Marchiò e Alessandro Ramonda.
«Un ringraziamento va sicuramente al lavoro fatto da Fabio in questi mesi e a tutti i giovani imprenditori che hanno contribuito alla nascita dell’associazione – ha esordito il neopresidente Vendrame -. Con questa nuova realtà associativa i giovani di Confagricoltura del Friuli Venezia Giulia vogliamo rafforzare il loro ruolo all’interno dell’Organizzazione, ponendo le basi per un’azione più incisiva a sostegno dell’imprenditoria agricola giovanile». «Il coinvolgimento attivo dei giovani in Confagricoltura – gli ha fatto eco il presidente regionale Philip Thurn Valsassina – è un investimento concreto nel futuro del settore. Alcuni di loro sono già presenti nei consigli direttivi provinciali e l’obiettivo concreto è formare i dirigenti di domani, stimolare il ricambio generazionale, sostenere l’innovazione e costruire una rete di imprenditori capaci di affrontare, con visione, le molte sfide dell’agricoltura del futuro».

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In copertina, il neo-presidente dei giovani di Confagricoltura Fvg Alberto Vendrame.

Notti del vino tutte di grande successo: nella seconda parte del percorso altre 19 tappe tra il Fvg e la puntata in Croazia

(g.l.) Come osservavamo pochi giorni fa, le Notti del vino sono praticamente giunte alla metà del loro percorso, per cui ora con l’avvicinarsi di agosto è al via la seconda parte dell’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Dopo il positivo avvio di giugno e luglio (nonostante tre appuntamenti annullati a causa delle negative previsioni meteo), in programma ben altre 19 serate da agosto a settembre (anche con il secondo evento transfrontaliero a Buie d’Istria, in Croazia, dopo quello riuscitissimo che ha visto insieme Muggia e la slovena Capodistria), sempre all’insegna dei vini proposti dalle cantine del territorio, le delizie gastronomiche dei ristoratori locali, spettacoli musicali e teatrali assieme ad altri momenti culturali.
«Dopo il positivo esordio dello scorso anno – commenta Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – anche questa seconda edizione de Le Notti del Vino si sta confermando come una serie di eventi molto apprezzati dai wine lover e non solo. I nostri appuntamenti in chiave prettamente enoturistica sono anche un momento importante per le cantine, che possono promuoversi e farsi conoscere negli stessi territori da cui nascono i loro grandi vini». Ecco, pertanto, le prossime tappe suddivise per territori (programmi completi e aggiornati su www.cittadelvinofvg.it).

Nimis

Corno di Rosazzo

Dolegna del Collio

Cormons

Sequals

 

PROVINCIA DI UDINE

Annullata, causa maltempo, la serata che era in programma oggi a Torreano, nel parco dello Scalpellino. Invece, nel Comune di Pocenia, sabato 2 agosto appuntamento all’azienda vitivinicola Paradis in via Ippolito Nievo. Nel Comune di Prepotto (assieme al contermine Comune di Dolegna del Collio) domenica 3 Agosto ci si riunirà sul Ponte dello Schioppettino.
Doppio appuntamento a Latisana: 5 agosto ad Aprilia Marittima nella Piazzetta dell’Imbarcadero e il 7 agosto nel capoluogo in Piazza Indipendenza. Sempre il 7 agosto ci si riunirà anche a San Giovanni al Natisone in Villa De Brandis. L’8 agosto aprirà Casa Liani a Camino al Tagliamento. Doppio appuntamento pure ad Aquileia il 9 e 10 agosto in piazza Capitolo. Il 10 agosto, notte di San Lorenzo, appuntamento a Bertiolo nel Parco della Cantina Cabert. Dopo la pausa di Ferragosto, ecco Buttrio in villa di Toppo Florio. Gran finale a Chiopris Viscone il 12 settembre nell’azienda agricola Brunner.

PROVINCIA DI PORDENONE

Venerdì 1° agosto, il mese si aprirà nel Comune di San Giorgio della Richinvelda: appuntamento al Vcr Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo, in via Ruggero Forti. L’8 agosto tappa in piazza del Popolo a San Vito al Tagliamento. Infine, ecco il Comune di San Quirino sabato 30 agosto al Centro dei Magredi “Livio Poldini” in via Molino di Sotto.

Cervignano

Codroipo

Muggia-Capodistria

PROVINCIA DI TRIESTE

Il Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina propone la sua serata l’8 agosto all’Infopoint di Sistiana. Invece Sgonico/Zgonik dà appuntamento mercoledì 20 agosto all’Uliveto Millič. Infine, il Comune di San Dorligo Della Valle/Dolina propone il suo appuntamento il 23 agosto a Prebeneg.

PROVINCIA DI GORIZIA

Come già accennato, nel Comune di Dolegna del Collio (assieme al contermine Comune di Prepotto) domenica 3 agosto ci si riunirà sul Ponte dello Schioppettino. A Gradisca d’Isonzo il 6 agosto appuntamento nel Parco della Spianata.

CROAZIA

Come lo scorso anno ci sarà anche la tappa nel Comune di Buje/Buie D’Istria: appuntamento per il 9 Agosto in Piazza San Servolo.

EVENTI GIÀ PROPOSTI

Bilancio positivo, come detto, per i primi eventi già proposti. Dall’apertura a giugno tra Nimis e Corno di Rosazzo alla prima tappa di Dolegna del Collio. E poi Cormons, Sequals, Cervignano, Codroipo e l’evento speciale in barca tra Koper/Capodistria e Muggia. E ancora Casarsa della Delizia, Manzano, Monrupino/Repentabor, Sesto al Reghena, Premariacco e Ronchi dei Legionari. Purtroppo, il maltempo non ha permesso lo svolgersi delle tappe di Povoletto, Palazzolo dello Stella e, come detto in precedenza, Torreano.

Manzano

Monrupino

Sesto al Reghena

Premariacco

Ronchi dei Legionari

Le Notti del Vino sono organizzate dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG.

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In copertina, la Notte del vino a Casarsa della Delizia protagonisti gli spumanti del concorso regionale Filari di Bolle; all’interno, tutte le località che hanno ospitato la manifestazione, a cominciare dalla serata inaugurale di Nimis nella quale ha portato il saluto delle Città del vino Fvg il coordinatore regionale Tiziano Venturini.

Come si cucinano gli “strucchi”? Nelle Valli del Natisone un progetto dedicato a richiami turistici e antiche ricette

Al via nelle Valli del Natisone un nuovo progetto che unisce la scoperta turistica di questa zona fra le più belle del Friuli Venezia Giulia alla possibilità concreta di imparare a realizzare le antiche ricette di questa storica zona di confine.

CINQUE TAPPE – Un progetto che si svilupperà in 5 tappe seguendo il ritmo delle stagioni e dei sapori a esse collegati. Primo appuntamento, dedicato all’estate e ai suoi piatti tipici, mercoledì 20 agosto nell’agriturismo Non Solo Cicciole in borgo Gradischiutta a Faedis. Dalle 18 alle 21 è in programma la serata “Fiori e riti d’estate in Benečija”: con questo nome viene indicata storicamente l’area delle Valli del Natisone, di lingua slava ma per secoli alleata della Repubblica di Venezia, da cui appunto deriva il termine.

LA TRADIZIONE – I partecipanti potranno imparare a cucinare gli štrukiji kuhani: si tratta degli “strucchi” lessi, piatto tradizionale delle valli “imparentato” con la gubana. Non solo: si potranno conoscere i riti legati alla celebrazione della Rožinca (l’Assunzione di Maria) nonché degustare biscotti e formaggi tipici e conoscere i fiori del territorio. Iscrizioni aperte al costo di 35 euro a persona: telefono 339.8403196 – 349.3241168 – e-mail segreteria@nediskedoline.it. Organizzazione a cura di Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone Aps, Donne della Benečija, Distretto turistico commerciale Corte Natisonis. Gli appuntamenti successivi del progetto saranno a settembre e ottobre, quindi febbraio e marzo.

IL 20 AGOSTO – Nelle Valli del Natisone l’anno è scandito da appuntamenti tradizionali, legati all’avvicendarsi delle stagioni e al ciclo agricolo. Spesso sono legati a riti propiziatori, in cui fiori e piante hanno un ruolo importante, anche in virtù delle loro specifiche proprietà. Con la dottoressa Erika Balus, profonda conoscitrice delle piante locali e cultrice della tradizione della Benečija, si andrà a conoscere il significato della celebrazione della Rožinca, le tradizioni e le piante ad essa collegate. Assieme a Caterina Dugaro dell’agriturismo La Casa delle Rondini saranno preparati gli štrukiji kuhani secondo la ricetta di famiglia: un dolce che caratterizza tutte le feste che scandiscono l’anno e testimonia l’ospitalità tipica della Benečija. La serata si concluderà con Bruna Flaibani e la sua degustazione al contrario, in cui i vini dell’ azienda agricola familiare incontrano i biscotti de La Gubana della Nonna ed i formaggi dell’azienda agricola Manig. Un viaggio nel gusto in cui Bruna accompagnerà a riconoscere e apprezzare l’armonia che si crea dall’incontro del vino con il cibo.

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In copertina, gli “strucchi” delle Valli del Natisone: sono parenti stretti della più famosa gubana.

Il meteo di luglio fa ancora i capricci: rinviata a mercoledì la “cena-spettacolo” di Fvg Via dei Sapori in spiaggia a Grado

(g.l.) Luglio assai complicato dal punto di vista meteorologico, tanto che pure le previsioni per martedì non sono buone, tanto che Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori ha deciso di rinviare al giorno successivo, 30 luglio (evenienza peraltro prevista), Grado “On The Beach”, l’appuntamento sulla spiaggia Imperiale al tramonto, a piedi nudi nella sabbia o in sandali, per godersi la più sofisticata Cucina d’estate. L’appuntamento è pertanto fissato per mercodedì prossimo, quando andrà in scena l’attesissimo e ormai tradizionale evento di gusto, stile e mondanità del calendario estivo di Grado, la “cena spettacolo” del conosciutissimo gruppo delle 25 star della ristorazione – guidato da Walter Filiputti – che mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola la regione Fvg. Il loro terzo Dinner Show 2025 si terrà pertanto sulla spiaggia principale della Git, in riva al mare, in un’atmosfera glam ed elegantemente informale. I due precedenti appuntamenti con l’enogastronomia d’eccellenza erano stati, come è noto, quelli ospitati negli scenari del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, e del Castello di Udine.

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E stasera c’è Audiowalk Grado

Questa sera, all’auditorium Biagio Marin di via Marchesini, a partire dalle ore 21, appuntamento con Invasioni Creative che propone Audiowalk Grado: un itinerario sonoro costruito attraverso la voce degli abitanti. Un evento multimediale di comunità (gratuito) dove ogni partecipante, indossando un paio di cuffie wi-fi, può ascoltare una storia collettiva e camminare insieme. Il format desidera dare ascolto e voce alle storie che abbiamo accanto e che spesso rimangono invisibili a molti.

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Sarà, dunque, una “cena spettacolo” in 23 tappe in omaggio alla cucina dell’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività ideati appositamente per la serata. Accanto a loro, a proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, i vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. Ad esibirsi saranno gli chef di Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine Gourmet di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. Con loro, gli chef del Motus Contemporary Bistrot di Grado, Raviolo Factory di Villa Santina e Ristorante Prosciutterie IE dal 1988 di San Daniele. L’ouverture – così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati – sarà affidata agli artigiani del gusto, produttori agroalimentari di livello assoluto, da 25 anni uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia.
I dettagli del menu sono consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it; la Cena spettacolo inizierà alle 19.30. Il prezzo è di 90 euro. I pochi biglietti rimasti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo e alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). Parcheggi: via Vespucci e viale del Sole. La “cena spettacolo” è organizzata da Fvg Via dei Sapori in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone-Udine e PromoTurismoFvg.

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In copertina e all’interno tre gustose preparazioni di Fvg Via dei Sapori.

Oro, affari e finanza tra luci e ombre: il mondo d’oggi riletto da Diego Fusaro intrecciando a Sedilis il pensiero di Marx con un calice di Ramandolo Docg

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Da sempre si sa che l’oro è il bene rifugio per eccellenza, in grado di metterci al riparo dai danni di improvvise (e neanche tanto) tempeste finanziarie – chi non ricorda i gravi contraccolpi anche sui nostri conti correnti in seguito al tracollo di Lehman Brothers nei primi anni Duemila? – o da crisi di vario genere che possono turbare il regolare andamento economico. Quindi, investire in oro o in altri metalli preziosi (ottimo anche l’argento) rappresenterebbe una saggia formula per tutelare i propri risparmi, anche perché chi l’ha fatto una ventina di anni fa, all’epoca della introduzione dell’euro, si trova oggi con un valore fortemente lievitato, mentre il potere d’acquisto della moneta unica si è andato via via riducendo a causa del rincaro, spinto da varie motivazioni, delle materie prime e della erosione di salari, stipendi e pensioni da parte di una inflazione costante, addirittura senza freni.


Vale oro, dunque, la nostra tranquillità economica, specialmente in un momento delicato come l’attuale, oppresso da un debito pubblico sempre più gigantesco, travagliato da guerre che non intendono spegnersi, da crisi di ogni tipo e da economie mondiali che si fronteggiano attraverso due grandi blocchi: quello occidentale-atlantico con a capo gli Stati Uniti d’America e quello rappresentato dai cosiddetti Brics, i Paesi emergenti fra i quali agli iniziali Brasile, Russia, India e Cina si sono aggiunti Sudafrica, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia. Uno scenario molto complesso nel quale è avvenuta anche la presentazione del libro del professor Diego Fusaro “Marx a Wall Street. Il capitalismo finanziario e le sue truffe” (Edizioni Piemme), un saggio provocatorio e profondo che analizza le contraddizioni del capitalismo globale, intrecciando il pensiero di Marx con le dinamiche speculative dell’alta finanza.


Una presentazione che non è avvenuta, come si potrebbe pensare, nella sede di un ente pubblico o di un’organizzazione che si occupi di economia, bensì in una bella azienda agricola del Tarcentino: all’agriturismo Micossi che s’incontra sulla strada che sale da Nimis alla volta di borgo Clotz e prosegue per Sedilis, nel cuore del “cru” che ci dona quel gioiello che il Ramandolo, da un quarto di secolo premiato dalla Docg, la denominazione di origine controllata e garantita, il massimo riconoscimento per un vino di qualità. E il Ramandolo, ottenuto nei vigneti ai piedi della Bernadia tra Nimis e Tarcento, è il primo ad averlo ottenuto in Friuli Venezia Giulia, dopo un lungo iter legislativo, nell’ormai lontano 2001. L’incontro è stato organizzato da Geko Gold – una realtà attenta alla cultura economica e ai percorsi di consapevolezza personale e collettiva (le cui sedi si ritrovano nella Repubblica di San Marino, a Rimini e a Padova), sul posto con suoi rappresentanti – con un protagonista d’eccezione del pensiero contemporaneo, il filosofo opinionista e saggista torinese autore di numerosi volumi che fanno luce sulle complicate tematiche d’oggi, divenendo uno degli intellettuali più discussi del panorama italiano, capace di accendere il dibattito e stimolare nuove visioni sui temi economici, sociali e culturali del nostro tempo.


Il saggista quarantaduenne – davanti a un folto e attento uditorio, al quale ha proposto una vera e propria “lezione” socio-economica – ha fatto il punto su quest’epoca di forti polarizzazioni, nuovi ordini mondiali, tensioni internazionali e sconfitte politiche altisonanti, sostenendo quanto sia importante una riflessione profonda sul mondo in cui viviamo e su chi muove i fili dell’alta finanza, a cominciare dai gruppi bancari e dalle Banche centrali (in primis Bce e Federal Reserve), oltre che dal Fondo monetario internazionale. Diego Fusaro è tornato, infatti, sul tema che più di tutti lo rende riconoscibile come studioso in Italia e nel mondo: appunto Karl Marx e il capitalismo di oggi. «Lo “spettro di Marx” – ha osservato il professore – seguita ad aggirarsi minaccioso tra le rovine del desolato paesaggio post-1989, e resta la guida imprescindibile e il sismografo irrinunciabile per cartografare le contraddizioni che costellano il nostro presente». Come dire che “Marx a Wall Street” indaga criticamente il nuovo capitalismo finanziario che si è venuto contraddittoriamente delineando a partire dagli anni Ottanta del cosiddetto “secolo breve” e che si è rafforzato con la marcia trionfale della globalizzazione liberal-finanziaria, fino a questi ultimi anni, E a maggior ragione oggi che, con la vittoria negli Usa di Donald Trump, entra in una nuova e sofisticata fase dell’ordine mondiale. Molto ampia, dunque, la tematica affrontata in una utile e partecipata riflessione, stimolata da vari interventi, anche sorseggiando un ottimo Ramandolo Docg. Che poi a Nimis, in una fortunata manifestazione promozionale d’autunno, diventa puntualmente “Oro di Ramandolo”…

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Diego Fusaro (Torino, 1983) è una delle voci più critiche e indipendenti della riflessione filosofica contemporanea. Specialista di Filosofia della storia e interprete eterodosso di Hegel e Marx, insegna Storia della filosofia all’Istituto Alti Studi Strategici e Politici di Milano. All’insegnamento e alla ricerca affianca la divulgazione, anche attraverso collaborazioni giornalistiche con testate quali La Stampa e Il Fatto Quotidiano. Tra i suoi libri: Bentornato Marx! (Milano, 2009), Pensare altrimenti (Torino, 2017), Storia e coscienza del precariato (Milano, 2018), Il nuovo ordine erotico (Milano, 2018), Glebalizzazione (Milano, 2019).

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In copertina e all’interno immagini dell’incontro con il professor Diego Fusaro.