Cividale, ostriche e bollicine friulane per gli auguri di Natale all’enoteca Tabogan

Niente Champagne, bensì un grande spumante del Vigneto Friuli protagonista con le ostriche, piatto d’eccellenza con le bollicine di qualsiasi provenienza, all’enoteca Tabogan di Cividale. Infatti, i “venerdì del gusto” nel locale di Andrea Spataro (accanto alla sede centrale di Civibank) si concludono per il 2021 con uno speciale brindisi prenatalizio il 17 dicembre a partire, dalle ore 18. Protagonista assoluto sarà lo spumante classico Dorigo brut, un “must” dell’enologia friulana nel campo delle bollicine, ottenuto attraverso la fermentazione naturale in bottiglia.
Il titolare dell’enoteca cividalese ha voluto così riservare un’occasione privilegiata per i wine lovers a ridosso delle festività di fine anno proponendo una serata chic all’insegna di pregiato spumante di casa nostra – dell’azienda che ha sede proprio alle porte di Cividale, arrivando da Moimacco – con ostriche come coerente abbinamento. Si comincerà dunque alle 18 di venerdì prossimo: gradita la prenotazione, mentre indispensabile sarà l’ormai famoso super green pass.
Come si ricorderà, i bianchi marchigiani e friulani, il Barolo e lo Schioppettino, il Chianti classico e il Merlot dei Colli orientali del Friuli sono stati al centro dei precedenti gustosi incontri di degustazione all’enoteca Tabogan che hanno allietato i tanti appassionati intervenuti. E, dopo questo ultimo invitante appuntamento del 2021, arrivederci nel nuovo anno che si annuncia già con numerose e importanti sorprese che sono ancora in fase di definizione. Sempre intonate alla valorizzazione del vino di qualità, Made in Fvg ma anche in altre regioni d’Italia, Paese primo produttore di vino nel mondo.

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In copertina, le pregiatissime ostriche sono l’abbinamento d’eccellenza con le bollicine. Anche friulane!

Schioppettino di Prepotto, fonte di reddito ma anche “veicolo” di cultura

(g.l.) Schioppettino di Prepotto, gioiello dei Colli orientali del Friuli di cui va giustamente fiera la piccola comunità in riva al Judrio. Vino fonte di reddito e di soddisfazioni primarie, ma anche “veicolo” di cultura. Come quella che sottende il concorso letterario “Prepotto, i racconti dello Schioppettino” appena giunto al termine, tanto che la premiazione avverrà a giorni, il 18 dicembre, nella suggestiva cornice del Castello di Albana, dalla cui collina si domina con lo sguardo sulla valle ricoperta di rigogliosi vigneti, dai cui grappoli si ottengono numerosi vini di pregio, oltre al celebre rosso – la varietà è la Ribolla nera – premiato una dozzina di anni fa con la sottozona denominata, appunto, “Schioppettino di Prepotto”, l’unica a essere riconosciuta nella citata zona a denominazione di origine controllata e che si colloca a buon diritto accanto alle Docg finora approvate e che soltanto quest’area prediletta vanta in tutto il Vigneto Fvg.
La premiazione del concorso letterario sarà l’ultimo atto di un pomeriggio che la civica amministrazione guidata da Mariaclara Forti ha dedicato proprio al grande autoctono friulano. “Appuntamento a Prepotto – Schioppettino, Tradizione e Cultura” prenderà il via, alle 16, con “Duino & Book – Storie di vini”, a cura di Massimo Romita, presidente del gruppo Ermada Flavio Vidonis. Al termine, conferenza sul tema Gestione sostenibile del vigneto e nuovo servizio ecosistemico del bosco quali elementi di promozione di un territorio, relatore il dottor Luca Iseppi, professore associato di Economia agraria ed Estimo dell’Università di Udine. Infine, intorno alle 17.30, la premiazione del concorso letterario “Prepotto, i racconti dello Schioppettino”, coronerà un paio d’ore tutte dedicate al grande vino e ai suoi riferimenti, appunto, nella cultura, ma anche nella tecnica.

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In copertina, ecco la terra dello Schioppettino nella frazione di Albana; qui sopra, un grappolo del pregiato vitigno.

Alla Cantina di Ramuscello e San Vito nasce il primo “vino vegano” Fvg

di Giuseppe Longo

Vegano: sempre più frequente sentire o leggere questo vocabolo. Tanto che non riguarda più soltanto la cucina (nessun alimento di origine animale) e lo stile di vita (fra cui, grande dedizione al rispetto dell’ambiente), ma addirittura il vino. Una novità molto significativa per il Friuli Venezia Giulia che vede domani il suo debutto a Ramuscello di Sesto al Reghena, nella Bassa pordenonese.

Rodolfo Rizzi


«Con la vendemmia 2021, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito – ci riferisce infatti con soddisfazione il suo direttore, Rodolfo Rizzi – ha iniziato un nuovo progetto per la produzione del “vino vegano”. Questo importante traguardo è frutto del lavoro, intrapreso nel 2020, che ci ha portato alla Certificazione Sqnpi e che ora, assieme alla produzione del “vino vegano” (prima Cooperativa in Friuli-Venezia Giulia), ci permette di affrontare nuovi mercati con l’obiettivo di aumentare la remunerazione delle uve dei nostri soci. A suggello di questo percorso – conclude il tecnico, che è anche presidente di Assoenologi Fvg -, l’Ente di certificazione Ceviq martedì 14 dicembre, alle ore 11, presso gli Uffici della Cantina, ci consegnerà ufficialmente la “Certificazione di Vino Vegano”».
Come avevano ricordato a suo tempo, l’uva di buona parte della vendemmia 2021 di tutte le cantine cooperative del Fvg sarebbe stata sostenibile e certificata. Infatti, la stessa Cantina produttori Ramuscello e San Vito, assieme alla Cantina Viticoltori Friulani La Delizia, alla Cantina produttori Cormòns, alla Cantina Vini San Giorgio (della Richinvelda) e alla Cantina Rauscedo, ha aderito allo schema di certificazione, gestito dal Ministero delle Politiche agricole, Sqnpi (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata) che consente, a chi lo desidera, anche di apporre sull’etichetta il simpatico logo dell’”apetta” su sfondo bianco e contorno verde.
Un’adesione massiccia dei soci – riferivamo la scorsa estate -, coordinata in maniera convinta dai dirigenti che pongono la regione enologica-cooperativa del Friuli Venezia Giulia ai vertici nazionali dove il 51 per cento delle cooperative ha già aderito a uno standard di certificazione volontaria (Sqnpi in primis, ma anche Equalitas e Viva). Sono 350 i soci produttori coinvolti per una superficie di vigna interessata di oltre 3 mila ettari, in un contesto in cui la cooperazione vitivinicola raccoglie e vinifica oltre il 40 per cento dell’intera produzione regionale di uva, per un fatturato complessivo che supera gli 85 milioni di euro. E c’è già chi guarda al biologico, come sta facendo la Cantina Rauscedo (partendo dalla coltivazione di viti resistenti alle principali fitopatie) e, appunto, la Cantina Ramuscello e San Vito che, come detto, proprio domani riceverà dal Ceviq la “Certificazione di Vino Vegano”. Che sarà la prima del Vigneto Fvg.

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In copertina, il marchio Sqnpi della Qualità sostenibile nei vigneti della Cantina di Ramuscello e San Vito.

No al vino equiparato alle sigarette: la Coldiretti alza la voce contro l’Ue

«È del tutto improprio assimilare l’abuso di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino che in Italia è diventato l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol». Lo afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che la relazione dell’Europarlamento «colpisce ingiustamente il vino Made in Italy che ha conquistato la leadership in Europa per produzione ed esportazioni con un fatturato record di 12 miliardi nel 2021».
La relazione – come informa Il Punto Coldiretti – non si limita a proporre aumenti delle tasse, ma spinge ad introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche come per i pacchetti di sigarette. Una decisione che ne scoraggerebbe il consumo da parte di quasi un italiano su quattro (23%) che smetterebbe di bere o ne consumerebbe di meno, secondo il sondaggio online sul sito www.coldiretti.it. Ma a preoccupare sono soprattutto gli effetti sulle esportazioni, che superano i consumi interni, per un valore destinato a sfondare per la prima volta quota 7 miliardi di euro, secondo le proiezioni della Coldiretti. Si tratta peraltro di un orientamento incoerente con il sostegno accordato dal provvedimento alla Dieta mediterranea, considerata un modello alimentare sano e benefico per la prevenzione di molte malattie, tra cui il cancro, ma che si fonda anche sul consumo regolare di un bicchiere di vino ai pasti.

Ettore Prandini

 

“Cantine Aperte a Natale” oggi s’incrocia con “Spirito di vino” a Cividale

(g.l.) Secondo fine settimana con “Cantine Aperte a Natale”, bella manifestazione del Movimento turismo del vino intonata alle festività di fine anno che s’incrocia con “Spirito di vino”, l’altra tradizionale proposta del sodalizio guidato da Elda Felluga, che avrà proprio oggi il suo apice a Cividale.

CANTINE APERTE A NATALE – Natale è alle porte e inizia la frenetica ricerca del regalo perfetto… ma cosa c’è di meglio del ricevere una confezione di prelibatezze enogastronomiche locali e sostenere le aziende del territorio? Se è proprio questo ciò che state cercando, “Cantine Aperte a Natale” è l’evento giusto per voi. Anche quest’anno l’iniziativa si svolgerà durante tutto il mese di dicembre. Avrete la possibilità di scoprire o riscoprire alcune tra le più belle cantine del Friuli Venezia Giulia pronte ad accogliervi non solo con visite e degustazioni ma anche con iniziative a tema. Partecipando a “Cantine Aperte a Natale” potrete scoprire le fantasiose confezioni a km 0 preparate ad hoc con selezionate bottiglie per tutte le occasioni oppure composte da biscotti, confetture, dolci e prodotti tipici con il corretto vino in abbinamento. Sempre più spesso, infatti, la bottiglia di vino rappresenta un dono molto gradito per molte occasioni di festa e conoscerne la storia ci permette un emozionante viaggio nei luoghi di produzione delle eccellenze enologiche. Sarà, infatti, il produttore in persona a consigliare il vino per voi e per i vostri amici e parenti, indicando gli abbinamenti più appropriati e le tendenze del momento.
La lista delle cantine aderenti, con l’indicazione delle giornate e degli orari di apertura, le iniziative collaterali e tutte le informazioni per vivere l’evento in sicurezza, e nel pieno rispetto della normativa prevista per il contenimento del Covid-19, sono disponibili sul sito web www.cantineaperte.info

SPIRITO DI VINO – “Spirito di Vino” torna a Cividale. Oggi 11 dicembre, alle ore 16, nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti, in Borgo di Ponte, i membri della giuria e le autorità proclameranno i vincitori della 22ma edizione del Concorso internazionale di illustrazioni satiriche, organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia. «Anche quest’anno, nonostante la particolare situazione – spiega Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – “Spirito di Vino” lascia il segno con la sua satira graffiante e irriverente! Fin dall’esordio, questo concorso ha saputo dimostrare come la scelta di affidare un messaggio sul vino all’espressione pungente della satira sia veicolo di dialogo e confronto tra diverse culture. Quest’anno abbiamo voluto celebrare i 10 anni dall’ingresso di Cividale del Friuli nel prestigioso patrimonio Unesco affidando alla creatività del vignettista Valerio Marini la realizzazione dell’immagine di copertina del calendario, replicata anche su tutto il materiale di comunicazione. Un sincero ringraziamento a Valerio e a tutta la giuria che da sempre sostiene il nostro progetto e al Comune di Cividale per la preziosa collaborazione e ospitalità». Fino al 9 gennaio (sabato, domenica e festivi – esclusi il 25 dicembre e la mattina di Capodanno – dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30) si potrà visitare nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti la mostra della 22ma edizione di “Spirito di Vino”: le vignette e le illustrazioni satiriche esposte sapranno sicuramente regalarvi sorrisi e inediti spunti di riflessione su temi di attualità, e non solo, rivisti con una graffiante ottica satirica.

 

“Percorsi Spericolati”, giovani invitati a Valbruna per valorizzare le “terre alte”

Valorizzare e promuovere attraverso i più innovativi linguaggi digitali – dalla comunicazione allo storytelling – l’operato di piccole e tenaci realtà imprenditoriali della montagna del Friuli Venezia Giulia attraverso il coinvolgimento attivo di un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti dalla regione e da tutta Italia. È questo l’obiettivo dell’inedito progetto “Percorsi Spericolati”, nato per portare ad emersione le esperienze e le storie di coloro che hanno scelto di vivere e lavorare nelle Terre Alte della nostra regione, un progetto ideato e promosso dalla Fondazione Pietro Pittini, onlus che mette al centro delle sue azioni il futuro delle giovani generazioni, in un mix di filantropia e innovazione sociale.
“Percorsi Spericolati” non è un semplice contenitore per veicolare storie positive, ma un vero e proprio percorso immersivo che vedrà la partecipazione diretta di giovani provenienti da contesti e luoghi molto diversi tra loro e che si ritroveranno, sul nostro territorio, per apprendere e poi supportare alcune piccole realtà imprenditoriali locali particolarmente innovative che operano principalmente nei settori dell’agricoltura, dell’hospitality, del turismo ma anche dell’artigianato. Il programma – la cui call di selezione resterà aperta fino al prossimo 14 gennaio – è rivolto infatti a giovani dai 18 ai 30 anni accomunati dalla passione verso i nuovi strumenti comunicativi e di storytelling, ma anche da un sincero interesse nei confronti dei temi della rigenerazione territoriale e delle aree “al margine”; tutte questioni che la pandemia ha contribuito a far riscoprire soprattutto tra le nuove generazioni.
La prima fase del progetto prevede la realizzazione di un training residenziale che si svolgerà a Valbruna dal 27 marzo al 3 aprile e che sarà incentrato sull’acquisizione di competenze legate ai linguaggi digitali (film-making, fotografia, storytelling), alla progettazione e al service design. Al termine di questa prima fase, i partecipanti avranno poi la possibilità di scegliere le realtà locali da affiancare per svilupparne i progetti di valorizzazione attraverso due camp immersivi della durata di quattro giorni ciascuno nei mesi di aprile e giugno che verranno realizzati presso le sedi degli imprenditori coinvolti nel percorso e che consentiranno di acquisire competenze spendibili poi per un futuro inserimento nel mondo del lavoro. L’idea di costruire un progetto con questi obiettivi nasce della ricerca realizzata a inizio 2021 dalla Fondazione PP in collaborazione con il professor Giovanni Carrosio e Vanni Treu della Coop. Cramars di Tolmezzo e che ha portato alla creazione di un censimento sugli innovatori resilienti della montagna friulana.
«La nostra regione è racchiusa da aree montane caratterizzate dai problemi tipici delle zone interne del nostro Paese: impoverimento sociale, spopolamento e abbandono», afferma Marina Pittini, presidente della Fondazione Pietro Pittini. «Questo nuovo progetto – aggiunge – nasce per valorizzare realtà innovative e nuove forme del “fare impresa” supportandole nello storytelling e nella comunicazione media grazie alla produzione di strumenti e contenuti realizzati proprio da giovani nativi digitali. L’ambizione è contrastare la marginalizzazione e fenomeni di declino demografico, coinvolgendo ragazzi e ragazze in un duplice percorso di valorizzazione dei luoghi montani e di acquisizione di competenze utili anche per un successivo inserimento lavorativo».

Percorsi Spericolati è realizzato dalla Fondazione con il supporto tecnico dell’Associazione culturale Meraki e dall’Associazione di Promozione Sociale Rob de Matt. Collaborano poi attivamente al progetto la Cooperativa Sociale Cramars, l’Ecomuseo Lis Aganis, la Rete Rifai e Cantiere Friuli (Università degli Studi di Udine).
Per ulteriori informazioni e indicazioni relative al bando di partecipazione, visita il sito www.percorsispericolati.it

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In copertina, un particolare della foto di Tommaso Urli; qui sopra, quelle di Ales Krivec e Gabriele Tirelli.

 

“Spirito di Vino” torna a Cividale festeggiando i dieci anni Unesco

“Spirito di Vino” torna a Cividale. Sabato 11 dicembre, alle ore 16, nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti, in Borgo di Ponte, i membri della giuria e le autorità proclameranno i vincitori della 22maedizione del Concorso internazionale di illustrazioni satiriche, organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia.

Elda Felluga


«Anche quest’anno, nonostante la particolare situazione – spiega Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – “Spirito di Vino” lascia il segno con la sua satira graffiante e irriverente! Fin dall’esordio, questo concorso ha saputo dimostrare come la scelta di affidare un messaggio sul vino all’espressione pungente della satira sia veicolo di dialogo e confronto tra diverse culture. Quest’anno abbiamo voluto celebrare i 10 anni dall’ingresso di Cividale del Friuli nel prestigioso patrimonio Unesco affidando alla creatività del vignettista Valerio Marini la realizzazione dell’immagine di copertina del calendario, replicata anche su tutto il materiale di comunicazione. Un sincero ringraziamento a Valerio e a tutta la giuria che da sempre sostiene il nostro progetto e al Comune di Cividale per la preziosa collaborazione e ospitalità».

Il sindaco di Cividale, Daniela Bernardi, esprime soddisfazione: «Poter ospitare la 22ma edizione di “Spirito di Vino” a Cividale, a fine 2021, nell’anno in cui la città ducale celebra il decennale del riconoscimento Unesco del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del Potere (568-774 d.C.)”, di cui il nostro Tempietto Longobardo rappresenta il gioiello più prezioso, costituisce una felice conclusione dei festeggiamenti dedicati al patrimonio culturale ma anche l’occasione per valorizzare l’eccellenza enogastronomica del territorio. Il concorso “Spirito di Vino” ha saputo valorizzare e promuovere, anno dopo anno, la rappresentazione del mondo del vino attraverso il linguaggio della satira: quale magnifica opportunità, quindi, ospitarlo proprio quest’anno a Cividale, dove il legame indissolubile presente in questo territorio tra arte e vino è magnificamente rappresentato dai famosi stucchi del Tempietto! Un ringraziamento sentito al Maestro Marini per la sua ironica interpretazione del nostro leggendario Ponte del Diavolo e, naturalmente, al Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia per l’opportunità di poter di nuovo collaborare assieme e celebrare Cividale del Friuli, città d’arte e territorio di vino».

Fino al 9 gennaio (sabato, domenica e festivi – esclusi il 25 dicembre e la mattina di Capodanno – dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30) si potrà visitare nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti la mostra della 22ma edizione di “Spirito di Vino”: le vignette e le illustrazioni satiriche esposte sapranno sicuramente regalarvi sorrisi e inediti spunti di riflessione su temi di attualità, e non solo, rivisti con una graffiante ottica satirica.
In questi 22 anni Spirito di Vino è diventato un punto di riferimento per aspiranti vignettisti e professionisti già affermati, acquisendo un respiro sempre più ampio e raccogliendo oltre 9 mila vignette provenienti da oltre 50 paesi del mondo, dall’Indonesia alla Gran Bretagna, dalla Polonia agli Usa, dalla Siria all’Uruguay.L’arduo compito di selezionare le opere per la fase finale e decretare i vincitori è stato svolto da una giuria d’eccezione, capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dal presidente onorario Giorgio Forattini, dai vignettisti Emilio Giannelli e Valerio Marini e da nomi illustri del giornalismo e grafica quali Gianluigi Colin, Franz Botré ed Enzo Rizzo, Carlo Cambi, Paolo Marchi, Aldo Colonetti, Fede & Tinto, Francesco Salvi e da Elda Felluga.

Il Movimento turismo del vino Fvg ringrazia gli sponsor e i partner tecnici del concorso: PromoTurimoFvg, Comune di Cividale del Friuli, Civibank, Ceccarelli Group, Juliagraf, Dolomia e qbquantobasta.

Quaderni di Agricoltura, protagonisti i giovani nel nuovo libro di Filiputti

Il settore primario e l’impresa agricola friulane viste attraverso la lente del futuro, della sostenibilità e dei giovani. Nuove sfide, opportunità e decisioni sono al centro del terzo volume della collana “Quaderni di Agricoltura”, iniziativa promossa e supportata dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine nell’ambito dell’animazione economica, libro interattivo, poiché composto di una parte cartacea e approfondimenti web su quadernidiagricoltura.it, che va a scandagliare di anno in anno un punto di vista diverso sul settore che rappresenta tanto una delle tradizioni più classiche quanto uno sviluppo nell’innovazione tra i più originali e significativi.
“Quaderni di agricoltura”, realizzato da Tundra Studio ed edito da Vinibuoni Biblioteca, ospita numerose interviste da cui questo sguardo sul futuro emerge in modo lampante. Si parla di produzioni tradizionali e di nicchia, dal tartufo di Muzzana alla brovada, dallo zafferano al “craut garp” agli ulivi, fino alle vere e proprie novità, di prodotto – come per esempio la spirulina – e di processi di coltivazione e commercializzazione, come un’azienda pordenonese che produce insalatina e basilico risparmiando il 98% di acqua e suolo, senza utilizzo di pesticidi, o ancora come idee nuove per andare sul mercato, come le esperienze di rete di “Alc di Bon” o ancora il network tra produttori locali e operatori della ristorazione creato da Soplaya.
Come precisa Filiputti, i giovani agricoltori hanno capito bene i cambiamenti, non solo climatici, in atto, hanno assimilato fin da piccoli l’innovazione e pensato tecnologie che lavorano di pari passo con la tutela ambientale, mettendo in atto una vera e propria rivoluzione in termini di approccio all’impresa, di vocazione e mentalità imprenditoriale.
«Walter Filiputti, con il racconto che si dipana in queste pagine, è sempre bravissimo – ha commentato il presidente Giovanni Da Pozzo durante la presentazione del volume che ha visto la presenza anche dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini –: sa accompagnarci per mano, attraverso la sua voce originale e coinvolgente, in storie davvero interessanti. E Walter Filiputti è uno che nei giovani crede, che nei giovani e nel loro talento investe e l’ha sempre fatto, con sensibilità, entusiasmo e curiosità. Le storie che ci racconta sono storie di vita e di vitalità del nostro sistema economico. Scorrete queste pagine, guardate (e ascoltate) le belle interviste che, sul web, corredano questa edizione cartacea, e scoprirete delle vere meraviglie del nostro Friuli produttivo, esperienze che ci scorteranno in questa transizione necessaria verso un nuovo modo di fare impresa, un nuovo modo di vivere l’economia e lo sviluppo, ormai imprescindibilmente legato alla tutela dell’ambiente: da loro abbiamo da imparare e siamo felici siano realtà come queste ad anticiparci gli sviluppi dei prossimi anni sul nostro territorio».

Il libro si può trovare nelle librerie di Udine e del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, il nuovo volume che si aggiunge agli altri due della collana.

 

Piano di sviluppo rurale Fvg, a Udine via ai lavori programmatici del Tavolo verde

L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, ha aperto ieri a Udine il Tavolo verde per illustrare il cronoprogramma dei bandi a valere sul Piano di sviluppo rurale per il 2022. Molte le novità annunciate dall’esponente della Giunta Fedriga, tra cui una modifica ai bandi per il sostegno all’imprenditoria agricola giovanile in montagna, dove sarà eliminata la voce attrezzature e la materia forestale per evitare un utilizzo improprio del bando rispetto ad altri canali contributivi esistenti. Zannier – come informa Arc – ha poi annunciato ulteriori 2 milioni di euro sulla legge regionale per l’acquisto di attrezzature e una norma a sostegno di nuovi impianti arborei per estendere la frutticoltura.
Entrando nel dettaglio della programmazione Psr, il titolare del settore primario ha dato conto di tavoli di lavoro costanti tra la Direzione centrale della Regione Fvg e il Ministero di via XX Settembre sia sulla programmazione 14-20 (che è stata estesa di due anni, fino al 2022, a causa della pandemia) sia sulla nuova programmazione che afferisce al quadriennio 23-27. Per il biennio 21-22 al Friuli Venezia Giulia sono stati destinati 92 milioni di euro di fondi ordinari, integrati con 14 milioni di euro da fondi legati alla ripresa dalla pandemia (fondi Euri). Il piano è stato approvato dall’Unione Europea a settembre, includendo il nuovo intervento sul miglioramento dell’uso e della gestione delle risorse idriche da parte delle aziende agricole (valore 2,5 milioni di euro, in scadenza il 7 febbraio).
Il prossimo avviso in pubblicazione è il bando annuale per l’insediamento di giovani agricoltori (sarà aperto dal 1° gennaio al 30 giugno) ed avrà una dotazione di 3,4 milioni di euro. Il bando per interventi agro-climatico-ambientali aprirà a marzo 2022 e scadrà il 15 maggio 2022 con una dotazione di 12,6 milioni; il bando agricoltura biologica avrà le stesse tempistiche e una dotazione di 7,4 milioni. L’avviso “Indennità Natura2000” (apertura a marzo 2022 e scadenza 15 maggio 2022) avrà una dotazione di 800 mila euro, mentre il bando di indennità a favore degli agricoltori della zona montana, con le stesse scadenze temporali, avrà 7,5 milioni di euro di dotazione.
Il bando per investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo di prodotti agricoli avrà invece una dotazione di 4,3 milioni di euro, sarà pubblicato a maggio e avrà scadenza a fine settembre. Il sostegno a investimenti nella creazione di energie rinnovabili potrà contare su 600 mila euro di finanziamenti e sarà aperto tra luglio e settembre 2022. Saranno riattivati il fondo di rotazione Feasr con 6,55 milioni, il bando imboschimento e creazione aree boscate a pioppicoltura con 2,235 milioni di euro, l’aiuto all’avviamento di imprese extra agricole nelle zone rurali per poco più di un milione di euro. Infine, il bando per investimenti in macchinari e attrezzature sostenibili avrà una dotazione di 3,7 milioni, sarà aperto a dicembre e scadrà a marzo 2023. Le tempistiche sono provvisorie e saranno coordinate con i termini dei bandi previsti all’interno del Pnrr. A questi bandi a valere sul Psr si aggiungono i bandi del Gal, ovvero le strategie di sviluppo locale, per le aree interne e montane.

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In copertina, l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier.

Cividale, il Merlot dei Colli orientali a confronto con il Chianti classico

(g.l.) Colli orientali del Friuli e Chianti classico protagonisti a Cividale. Dopo il successo del confronto tra Barolo e Schioppettino, l’enoteca Tabogan (centro commerciale “Borc di Cividat” vicino alla sede di Civibank) propone, infatti, una nuova straordinaria degustazione di vini rossi  per venerdì 10 dicembre, dalle ore 18. Saranno in scena appunto il Chianti classico riserva Frescobadi – quello contraddistinto dal prestigioso Gallo Nero, marchio che affonda le radici nel lontano 1716 – e il Merlot della Cantina Valchiarò di Togliano. Una ulteriore occasione, dunque, per i wine lovers di approfondire la conoscenza di grandi rossi italiani quella che Andrea Spataro, titolare dell’enoteca cividalese, ha voluto proporre nel quadro dei “venerdì del gusto” che si susseguono con successo da ottobre. Il Chianti sarà abbinato ovviamente a salumi toscani, mentre il Merlot potrà essere sorseggiato con saporite costicine di maiale. Il prezzo della degustazione è di 25 euro. É preferibile la prenotazione ed è indispensabile il super green pass.


La Valchiarò, come detto, ha sede nella vicina Togliano, piccola frazione di Torreano, ed è un’azienda fra le più apprezzate dei Colli orientali del Friuli: pochi mesi fa aveva festeggiato i 30 anni della sua nascita, brindando con Nexus, vino di eccezionale valore ottenuto da un’antica vigna di Tocai friulano, classificato da una importante Guida nazionale “superbianco” d’Italia. La compagine sociale è attualmente composta da Lauro Devincenti, Armando Piccaro, Luigi Balutto, Ivana Causero, Doris Devincenti, Sabina Malignani e Bruno Scandini. E Nexus è, appunto, la punta di diamante dell’affermata cantina, che però si distingue per una ricca proposta di etichette pregiate, fra le quali emerge appunto quella del Merlot che sarà degustato venerdì a Cividale assieme al Chianti classico della Frescobaldi, la storica cantina che da alcuni anni ha un importante ramo anche in Friuli avendo acquistato la rinomata azienda dei Conti Attems di Gorizia.

Grappoli di Merlot

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In copertina, ecco una splendida immagine dei vigneti nella zona del Chianti classico, in Toscana.