Ottimi segnali per il Vigneto Fvg dal “Prowein” che si conclude oggi

Segnali molto positivi per i vini del Friuli Venezia Giulia vengono anche dalla partecipazione delle aziende regionali al “Prowein” dopo il successo registrato al Vinitaly di Verona. È la valutazione tratta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, domenica a Düsseldorf per una delle rassegne più importanti al mondo riservata agli operatori del mercato enologico, che si conclude proprio oggi.
Il rappresentante della nostra Regione ha registrato dai padiglioni della città tedesca l’attrattività della proposta del Vigneto Fvg, che si è presentata con 48 produttori, la cui partecipazione è stata supportata con un contributo de minimis erogato a seguito di bando.
Il “Prowein” quest’anno ha avuto una collocazione temporale anomala, successiva e non precedente al Vinitaly, ha osservato l’assessore, cosicché la mole di attività e di affari si è rilevata meno frenetica che in passato, ma gli incontri business to business hanno confermato la capacità delle imprese del Friuli Venezia Giulia di mantenere le posizioni – in una situazione internazionale resa incerta dalla crisi pandemica e dalla guerra in Ucraina – e di acquisire nuove fette di mercato nel settore della commercializzazione dei vini e dei liquori.

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In copertina e all’interno due immagini dello stand del Friuli Venezia Giulia al “Prowein”.

Agriflash.FVG

“Asparagus” a San Michele del Carso Dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine e Colloredo di Monte Albano, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla quinta tappa che il 20 maggio prossimo si sposterà alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, mentre il 27 ridiscenderà Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno si concluderà Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, a Tavagnacco continua la 84ma Festa degli asparagi, nel parco del campo sportivo, anche nel prossimo fine settimana, con tante invitanti proposte.

“Vignalonga” fra i ronchi del RamandoloUn grande ritorno domenica 22 maggio a Nimis. E’ in programma infatti la ormai famosa “Vignalonga” – suggestiva camminata fra i ronchi del Ramandolo Docg – che prenderà il via dalle 8 alle 10 dal Parco di Madonna delle Pianelle. I percorsi di 5, 12 e 16 chilometri si snoderanno infatti su terreno, asfalto, collinare, sterrato e, appunto, tra i vigneti. L’evento ludico-motorio, giunto alla settima edizione, è organizzato dalla società Asd Atletica Dolce Nord Est in attuazione degli scopi istituzionali della Fiasp. La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderano scoprire le bellezze naturali dei territori di Nimis e Tarcento. La camminata avrà luogo con qualsiasi condizione atmosferica. Tutti i partecipanti dovranno attenersi alle regole per il contrasto alla diffusione del Covid-19.

Le orchidee di OsoppoLa Festa delle Orchidee mette in vetrina Osoppo e i suoi tesori naturalistici e conferma che i nostri territori sono sempre più capaci di valorizzare l’incredibile ricchezza di peculiarità come, in questo caso, la crescita spontanea di numerosissime varietà di uno dei fiori più belli, per il quale prati e boschi dell’area osovana rappresentano un habitat speciale. È il pensiero che l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha portato alla manifestazione che ha raccolto nel fine settimana l’interesse di visitatori e appassionati. L’Amministrazione regionale plaude alla capacità degli organizzatori di abbinare la scoperta di una risorsa naturale come il fiorire di oltre trenta tipi di orchidee con il coinvolgimento sociale e culturale delle scuole, le visite guidate, gli approfondimenti di giardinaggio e mostre-marcato in cui trova spazio la solidarietà. Il territorio del Friuli Venezia Giulia si mostra così, questa la conclusione dell’assessore, in tutto il suo incredibile assortimento e al tempo stesso nella sua capacità di evitarne la dispersione, attitudine di cui il claim “Io sono Fvg” – sintesi di paesaggio, cultura ed enogastronomia – è il manifesto.

“Io sono Fvg” sul PiancavalloUno storico evento sportivo che ha il merito di valorizzare l’area delle Dolomiti orientali e della Pedemontana pordenonese e che da quest’anno si è associato al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, garanzia di qualità dei prodotti regionali dell’agroalimentare. Questo il concetto espresso a Maniago dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e montagna del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, in occasione della cerimonia di partenza della XXXV edizione del Rally del Piancavallo. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, sono proprio le tradizioni, i valori e la qualità dei prodotti del territorio a venir promossi in questa manifestazione, la quale è capace di attirare un importante flusso turistico di appassionati anche dall’estero. Per questo motivo, come ha continuato l’assessore, l’Amministrazione ha voluto che “Io sono Fvg” e le iniziative promozionali incentrate soprattutto sull’enogastronomico ad esso legate, arricchiscano il Rally del Piancavallo a beneficio dello sviluppo economico della regione. L’auspicio, come ha concluso l’assessore, è che questa edizione sia il preludio di un ritorno a quel campionato italiano che manca in Friuli Venezia Giulia da tanti anni. La corsa targata 2022 ha registrato 142 iscrizioni, suddivise in 127 vetture moderne e 15 storiche.

Contributi per la pioppicolturaLa Giunta regionale, riunitasi a Trieste, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha approvato il bando per l’accesso agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della reddittività delle foreste. In termini di risorse a disposizione per l’annualità 2022 sono assegnati 2.235.000 euro (di cui 963.732 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Come ha spiegato l’assessore, il bando è finalizzato al consolidamento della produzione del legno attraverso la pioppicoltura a basso impatto ambientale – realizzata sulla base di protocolli di certificazione forestale – e prevede la concessione di un aiuto in conto capitale per le operazioni di imboschimento con cloni di pioppo, con durata del ciclo vegetativo non inferiore a otto anni. L’intervento deve ricadere su superfici regionali agricole e non agricole, ad esclusione di quelle delle aree svantaggiate. I potenziali beneficiari della misura sono tutti i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, che siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento del bene. Nel caso di terreni demaniali possono accedere al bando i soggetti privati o i Comuni gestori dei terreni. Il sostegno viene erogato in forma di conto capitale secondo l’aliquota dell’80 per cento. Le domande possono essere presentate, come negli anni precedenti, entro il 31 luglio prossimo.

Ais Veneto, i vincitori del Memorial Marchi Sono Andrea Guerra, di Pianoro (Cagliari), ed Edoardo Ditomaso, di Pesaro, entrambi studenti del Master in Cultura del Cibo e del Vino – Ca’ Foscari Challenge School, a salire sul gradino più alto del podio della prima edizione di Sulla Buona Strada – Memorial Dino Marchi, concorso dedicato al presidente di Ais Veneto scomparso nel 2014. Il loro racconto “Il basso gardesano”, dedicato al territorio che circonda la zona sud del lago di Garda, ha convinto la giuria di esperti, che gli ha assegnato il primo posto in classifica. Ad aggiudicarsi il secondo posto è stata Margherita Barison, studentessa di Jesolo del Master in Restaurant Business Management (2° anno) di Fondazione ITS Academy Turismo Veneto, che ha presentato l’opera “Cagia, from Caorle to Chioggia”, seguita da Luca Di Noto, di Bologna, e Riccardo Pasinato, di Altavilla Vicentina (Vicenza), studenti anch’essi del master di Ca’ Foscari e autori del racconto “Valpolicella terra di vino, tradizioni e natura”. Tutte e tre le opere, oltre a vincere un premio in denaro, verranno pubblicate nell’edizione annuale di Vinetia.it – Guida ai migliori vini del Veneto. “Lo scopo del premio dedicato alla memoria di Dino Marchi – spiega Marco Aldegheri, presidente di Ais Veneto – è promuovere l’enoturismo nella nostra splendida regione, straordinariamente ricca di cultura enoica e non solo, come dimostrano chiaramente i racconti presentati dagli studenti partecipanti alla nostra iniziativa. I vincitori del Memorial hanno saputo cogliere a pieno il significato culturale del vino, raccontando le mille sfumature di un territorio unico al mondo. Un luogo che Dino sapeva leggere e raccontare magnificamente attraverso un calice di vino. Lo ricordiamo per il suo intenso, inesauribile impegno per la promozione di giovani talenti e delle nuove generazioni”.

Il Chiaretto di Bardolino in CantinaRitorna anche quest’anno l’atteso appuntamento con Chiaretto di Bardolino in Cantina: un intero fine settimana dedicato al celebre vino rosa del lago di Garda Veronese, da trascorrere nelle cantine che lo producono. La manifestazione, organizzata dalla Strada del Vino Bardolino in collaborazione con il Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino e con il sostegno della Fondazione Bardolino Top, si svolgerà nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio. Una ventina le aziende che hanno aderito all’iniziativa, con tante proposte diverse: dalla degustazione guidata alle passeggiate in vigneto, dalla visita in cantina alla musica live. La manifestazione si inserisce nel programma delle iniziative collaterali al Palio del Chiaretto, evento organizzato dalla Fondazione Bardolino Top in programma il 27, 28 e 29 maggio a Bardolino. “Chiaretto di Bardolino in Cantina torna dopo il successo delle precedenti edizioni – spiega Giorgia Marchesini, presidente della Strada del Vino Bardolino – Siamo felici di aprire le porte delle nostre aziende e far scoprire ai visitatori come nasce il vino rosa veronese. Si tratta del primo di una serie di eventi, sviluppati in sinergia con il Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino, che animeranno la stagione estiva sul lago di Garda”. “Chiaretto di Bardolino in Cantina – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino – rappresenta un momento d’incontro prezioso per raccontare il nostro territorio, dando ai visitatori l’opportunità di scoprire le ricchezze e le eccellenze del lago di Garda attraverso le parole dei produttori, veri custodi di questo luogo straordinario”. Le cantine che apriranno le loro porte al pubblico durante il penultimo fine settimana di maggio sono: Aldo Adami, Bergamini, Cà Bottura, Casetto, Costadoro, Garda Natura, Gorgo, Guerrieri Rizzardi, Il Pignetto, La Rocca, Le Ginestre, Marchesini Family, Monte del Frà, Monte Zovo, Righetti Dante, Roccolo del Lago, Valetti. Chi è interessato a partecipare all’iniziativa può contattare autonomamente le singole realtà per prenotare e pianificare la propria esperienza enogastronomica in rosa: sul sito del Consorzio del Chiaretto di Bardolino (consorziobardolino.it) vengono riportate tutte le indicazioni per la prenotazione delle varie proposte di visita e di degustazione messe a disposizione dalle varie cantine.

Spumanti, Asolo Prosecco a gonfie vele L’Asolo Prosecco ha chiuso il primo quadrimestre 2022 con un ulteriore balzo in avanti: al 30 aprile, le bottiglie già certificate erano 8,6 milioni, il 33,4% in più rispetto ai 6,4 milioni registrati alla fine di aprile del 2021. Se si fa il confronto con l’ultimo anno prima della pandemia, l’esplosione dell’Asolo Prosecco appare eclatante: il dato di fine aprile 2022 è superiore dell’85,8% rispetto ai volumi certificati ad aprile 2019, quando le bottiglie di bollicine asolane sfioravano i 4 milioni, poco più della metà di oggi. È proprio sulla base di queste consistenti dinamiche di sviluppo della denominazione che il Consiglio di Amministrazione dell’Asolo Prosecco ha deciso di portare all’attenzione dell’Assemblea dei Soci di mercoledì 11 maggio la proposta di svincolo della riserva vendemmiale 2021: una scelta espansiva, ipotizzata per consentire a tutti i produttori di Asolo Prosecco di assecondare la forte domanda proveniente dal mercato. “La denominazione sta vivendo una prolungata fase di grande salute – commenta il presidente del Consorzio, Ugo Zamperoni – sia per quel che riguarda il livello quantitativo che quello qualitativo. Le bollicine asolane vengono sempre più considerate e apprezzate a livello internazionale, ottenendo ottimi giudizi e punteggi elevati dalle riviste più prestigiose. L’Asolo Prosecco prosegue anche le campagne di sostegno alla ristorazione e di rilancio dell’enogastronomia: ad aprire la stagione turistica sarà la collaborazione con Taste Jesolo, un progetto del Consorzio JesoloVenice per promuovere il lato gourmet di una delle più celebri località balneari venete, attraverso azioni di comunicazione e un appuntamento dedicato agli amanti del gusto. Tra le azioni previste c’è una campagna di promozione digital su vasta scala attraverso contenuti video, immagini e racconti che affiancano le bollicine asolane agli chef e ai patron di undici ristoranti jesolani, tra cui Michelangelo, I Barbabolle, Da Guido, Jolà, Rossi Restaurant, Al Traghetto, Al Torcio, Da Omar, Flora, Amarmio e Terrazzamare. Da venerdì 27 a domenica 29 maggio andrà poi in scena la prima edizione di StreetWineJesolo, che porterà tra le strade e le piazze della località marittima i profumi e i sapori delle eccellenze enoiche del Nordest: ventiquattro cantine da Veneto e Friuli Venezia Giulia e uno stand firmato Asolo Prosecco, per un totale di circa 200 etichette in degustazione. Durante lo stesso weekend, sabato 28 e domenica 29 maggio, l’Asolo Prosecco sarà impegnato anche in provincia di Vicenza: nella prestigiosa Villa Stecchini a Romano d’Ezzelino andrà in scena SloWino.

Avvio alla grande per Sapori Pro Loco: oggi Villa Manin sarà gettonatissima

Avvio molto positivo, ieri, a Villa Manin di Passariano, per l’edizione 2022 di Sapori Pro Loco, che oggi sicuramente vivrà una domenica memorabile viste anche le ottime condizioni meteo. Inoltre, quella odierna sarà la giornata ufficiale, in quanto la manifestazione sarà inaugurata formalmente alle 11.
Dopo l’esordio pranzo della prima giornata, evento realizzatosi per la prima volta quest’anno e con una buona affluenza, il resto della giornata ha visto aumentare sempre più il pubblico fino al pienone dell’ora di cena e oltre, con i chioschi, enoteca e birroteca gettonatissimi con i loro 55 piatti tipici più vini e birre del Friuli Venezia Giulia.
Tra coloro che hanno scelto Sapori Pro Loco il presidente nazionale delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, accolto dal presidente delle Pro Loco Fvg, Valter Pezzarini, assieme a Monica Viola, presidente Pro Loco Trentino, e al segretario generale Pro Loco nazionale Ignazio Di Giovanna.
Molto apprezzati, oltre alle proposte dei chioschi, anche gli eventi della giornata: il Talk&Biere sulla birra artigianale Basei con PromoTurismoFvg, il laboratorio sul riciclo con Maravee per bambini, il mercatino in piazza dei Dogi, le visite guidate al parco di Villa Manin, la finalissima del quiz televisivo di Telefriuli Lo Sapevo (vinto dalla Pro Loco Glemona di Gemona del Friuli).

DUE WEEKEND RICCHI – Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria torna “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione”, la grande manifestazione di primavera, giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare le specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano di Codroipo. Appuntamento, con una disposizione rinnovata nello spazio tra le Esedre del complesso dogale, il 14-15 e il 20-21-22 maggio. In queste date proporranno le loro specialità tipiche 22 Pro Loco del territorio regionale all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una trentina di appuntamenti.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli Fvg Aps – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Erpac Fvg, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile Fvg, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Calendario completo su www.saporiproloco.it

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In copertina e all’interno alcune belle immagini della prima giornata della festa a Villa Manin; al centro anche la visita dei vertici delle Pro Loco agli stand.

Spilimbergo, “Giardini Aperti” oggi all’Istituto Agrario Il Tagliamento

“Giardini Aperti” oggi all’Istituto superiore “Il Tagliamento” a Spilimbergo. L’Istituto, immerso nella natura vicino al fiume, oltre all’agrario, include l’indirizzo meccanico, informatico e turistico. Dispone di un’azienda agricola dove gli studenti, insieme con i tecnici e gli utenti della Uet, coltivano piante ornamentali e orticole, un meleto e un vigneto. Curano anche il Giardino botanico, costituito da più di 60 specie arboree ed arbustive diverse e più di 100 varietà di rose tra antiche e moderne.

Nell’ambito del progetto Psr “Paîs di rustic Amour”, “Il Tagliamento” organizza iniziative per avvicinare l’uomo al paesaggio inteso non solo come un ambiente naturale, ma soprattutto culturale. Anche per questo, ogni anno, dalla primavera 2015 partecipa alla manifestazione regionale “Giardini Aperti”, organizzando visite guidate condotte dagli studenti, all’interno del roseto e del giardino botanico che si terranno a partire dalle ore 10 ogni ora fino alle 17. Un’occasione eccezionale per visitare un ricco giardino solitamente non aperto al pubblico e concludere con il percorso sensoriale “A piedi nudi nel Parco”, realizzato dagli utenti della Unità Educativa Territoriale che se ne prendono cura e dagli studenti dell’Istituto agrario, all’interno dell’ampio progetto di inclusione e di agricoltura sociale.
L’edizione di quest’anno vede delle importanti novità. L’evento è stato interamente riprogettato dagli studenti dell’indirizzo turistico che sono stati formati grazie all’intervento progettuale della Camera di Commercio di Pordenone Udine e grazie ad un Pon Digital Marketing, che hanno dato loro gli strumenti per organizzare e gestire un evento e di promuoverlo attraverso i social media.
Durante l’arco della giornata ci saranno delle occasioni per conoscere alcuni autori del territorio e libri tematici: “ti racconto un albero”, con testi raccolti dalla professoressa Aprilis e illustrazioni di Daniele Moro, grafica e stampa realizzata grazie alla collaborazione con Ecomuseo Lis Aganis; “L’Atlante gastronomico dei prodotti regionali”, a cura di Gianna Buongiorno della Condotta Slow Food del Pordenonese, che ci condurrà anche in una gustosa degustazione dei presìdi territoriali; Il libro nato dall’approfondimento da parte degli studenti del professor Massaro di figure storiche come Italo Cosmo ed infine, dal desiderio dell’Istituto di aprirsi al territorio, ci sarà alle ore 16.30 l’intervento di Lorenzo Cardin e Paola Dalle Molle per la presentazione del libro “Quattro passi insieme. Percorsi in Friuli Occidentale, sostenibilità e donne che hanno aperto la strada”.
“Giardini Aperti” sarà inoltre l’occasione per inaugurare il microbirrificio, realizzato grazie ai fondi che ogni anno la Regione Fvg stanzia per ammodernare le aziende agricole degli Istituti agrari del Friuli Venezia Giulia; conoscere il progetto Pulchra, nato per avvicinare la scienza alle persone e per sensibilizzare ai problemi ambientali, che coinvolge 50 scuole in tutta Europa, tra cui Il Tagliamento ed altri istituti della regione coordinati dalla professoressa Sigura dell’Università di Udine e degustare alcuni prodotti dei presidi Slow food del Fvg.
L’Istituto aspetta quindi tutti dalle 10, con l’inaugurazione della Aiuola Della Pace, realizzata per celebrare i 25 anni di fax for peace, ma che ha assunto un significato particolare visto i tempi di guerra che purtroppo stiamo vivendo. A chiusura di questa splendida giornata, intervallata da momenti musicali a sorpresa, il pubblico potrà vedere in anteprima delle scenette teatrali della compagnia teatrale “i Libanimonni”, tratto dalla commedia di Aristofane “Le Rane”.

Per consultare il programma della giornata potete visitare il sito della scuola
https://www.isspilimbergo.edu.it/pagine/descrizione-azienda
e la pagina facebook
@ IIS Il Tagliamento
e instagram
@iltagliamento

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In copertina e all’interno immagini del bellissimo giardino dell’Istituto.

 

Riecco “Prowein”: Pinot grigio Venezie con il Sauvignon e le rarità delle Grave

Il Consorzio delle Venezie – la Doc che unisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – torna finalmente in scena al “Prowein”, la Fiera Internazionale di settore in programma a Düsseldorf da oggi a martedì. Come nelle ultime edizioni, la denominazione di origine triveneta sarà presente nello spazio di Unione Consorzi Vini Veneti, dove ha allestito uno strategico punto di incontro in cui il pubblico tedesco di buyer, sommelier e media potrà scoprire i Pinot grigio 2021 delle aziende associate presenti in fierate, ottenere informazioni sulla posizione e approfondire il confronto nei loro stand.
Per il suo richiamo internazionale la fiera di Düsseldorf resta uno dei palcoscenici più importanti per il Pinot grigio delle Venezie, vista la sua quasi totale vocazione all’export che oggi sfiora il 96%. E proprio la Germania, superata solo dal Nord America (44%) e dal Regno Unito (27%), assorbendo il 10% dell’export totale, si posiziona al terzo posto del podio in termini di importazioni di Pinot grigio Doc delle Venezie. Da sottolineare l’importanza del canale distributivo della Gdo, così come la vendita online, che, in questi ultimi anni soprattutto, hanno supportato i grandi numeri attuali della DOC e la disponibilità del prodotto sul mercato.
Rappresentante degli oltre 27mila ettari di Pinot grigio del Nordest, la Doc delle Venezie, la più estesa Denominazione a livello nazionale, nel 2021 ha imbottigliato +5,11% di Pinot grigio per un totale di circa 245milioni di bottiglie da 0,75 litri, seconda in Italia per volumi. Un bilancio positivo degli ultimi anni ottenuto anche grazie al dinamismo degli imbottigliatori esteri, che credono negli alti standard qualitativi della Doc e contribuiscono al suo successo in termini sia di imbottigliato sia di valore. E con un totale di più di 67 mila ettolitri messi in bottiglia nel 2021, la Germania è in testa nella classifica di imbottigliatori esteri di Pinot grigio delle Venezie.
Una crescita che sarà certamente coadiuvata dalla nuova campagna di comunicazione volta a migliorare la reputation del brand a livello internazionale e ad aumentarne la riconoscibilità di prodotto e di qualità da parte del consumatore globale. “Al Vinitaly abbiamo finalmente presentato la nostra nuova immagine che ci seguirà in tutte le attività del Consorzio” dice Nazareno Vicenzi, Area tecnica e Coordinamento delle attività consortili. “Uno strumento chiave – aggiunge – che arricchirà ulteriormente un racconto che parte dal Territorio con focus il Pinot grigio e che proprio in questo Territorio trova la sua naturale collocazione. Prowein sarà l’occasione perfetta, accompagnati da questi valori, per poterci nuovamente sedere con un pubblico di interlocutori esteri preparati, interessati ad approfondire tutte le caratteristiche tecniche, i valori ed il lavoro che il Consorzio sta portando avanti per valorizzare una delle varietà più interessanti del panorama internazionale”.

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Albino Armani – Viticoltori dal 1607 non può certo mancare all’appuntamento tedesco, il più significativo in termini di operazioni commerciali, consolidamento di partnership internazionali e creazione di nuovi network. Al padiglione 16 Stand E71, Albino Armani – che è anche presidente del Consorzio delle Venezie – darà nuovamente il benvenuto a un pubblico di operatori, media e wine lover, a cui proporrà in assaggio le nuove annate (e non solo) dei suoi vini tutti certificati Sqnpi e prodotti nelle sue cinque tenute dislocate tra la Valdadige e la Vallagarina, la Valpolicella Classica, la Marca Trevigiana e la Grave Friulana.
La tenuta di Sequals (Alta Grave Friulana), in particolare, sarà protagonista di un assaggio completamente nuovo per il mercato tedesco. Qui crescono le uve del nuovo Sauvignon Superiore “Tenuta di Sequals” Doc Friuli Grave 2020, sotto l’antico sguardo delle Alpi Carniche dove si respira un clima pedemontano con forti venti e sbalzi termici. Siamo nell’altopiano disegnato dai fiumi Meduna e Tagliamento, dove regnano suoli notoriamente pietrosi – con i “claps” in prima linea, i tipici sassi bianchi in lingua friulana – ghiaiosi e calcarei. La vite qui deve fare i conti da sempre con un contesto a tratti aspro, che concede rese naturalmente contenute ma dalla qualità molto elevata. Qui prendono vita vini dall’inconfondibile tipicità, piacevolmente freschi, sapidi, eleganti e minerali.
Il Sauvignon Superiore 2020 – sorso di struttura e complessità – è il meraviglioso risultato di una sperimentazione iniziata qualche anno fa, che prevede parte di affinamento in acciaio sui lieviti (60%), un’altra in botte da 25 ettolitri (35%) e il resto in barrique di secondo passaggio. In degustazione per il pubblico tedesco anche il nuovo progetto di valorizzazione delle uve indigene dell’Alta Grave Friulana, “Terre di Plovia”, appena presentato a Vinitaly 2022: un bianco e un rosso, entrambi composti da varietà internazionali – Chardonnay e Merlot – affiancate sensibilmente da due varietà locali tanto sconosciute quanto promettenti. Si tratta dello Sciaglin e del Piculit neri, rispettivamente attori del bianco “Flum” 2020 e del rosso “Piligrin” 2019.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio grande bianco protagonista da oggi al Prowein in Germania.

“Sapori Pro Loco”, da oggi il meglio del Made in Fvg invita a Villa Manin

A Villa Manin di Passariano entra nel vivo “Sapori Pro Loco 2022”, che finalmente torna dopo due edizioni annullate causa emergenza sanitaria: se oggi parte la bella manifestazione, con tutte le sue invitanti proposte, domani 15 maggio ci sarà con il taglio del nastro ufficiale. Tra le autorità presenti anche il presidente nazionale delle Pro Loco, Antonino La Spina. Chioschi di 22 Pro Loco aperti dal mattino, alle 10, fino a sera con 55 piatti tipici (compresi quelli preparati con prodotti locali a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”) più vini e birre del territorio. Attesa anche per la premiazione del concorso letterario “Jacum dai Zeis”, oltre alla degustazione guidata di spumanti regionali, ai laboratori per bimbi e alle visite guidate, nonché la serata di Miss Italia.

Nello Spazio Incontri, che quest’anno si trova sotto le volte della barchessa di ponente a fianco della dimora dogale, ci saranno “originali” degustazioni guidate. Alle 16 assaggio dei migliori spumanti della Selezione Filari di Bolle con l’Associazione italiana Sommelier Friuli Venezia Giulia e la Pro Casarsa della Delizia. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it
Inoltre, sempre allo Spazio incontri in programma insieme a Maravee Animazione per bambine e bambini il laboratorio in cui potranno imparare dalle 14 il mosaico. Usando le proprie mani, tessere colorate, e mettendoci impegno, fantasia e creatività i bambini realizzeranno un elaborato che porteranno a casa. Consigliato ai bambini dai 7 anni. Primo turno ore 14, secondo turno ore 14.30, terzo turno ore 15. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it

A Sapori Pro Loco si terrà anche la premiazione del concorso letterario internazionale Jacum dai Zeis con l’editoriale Il Friuli, il quale sarà l’appuntamento conclusivo della Setemane de Culture Furlane. Alle 18 nello Spazio Incontri. In occasione dei 100 anni dalla morte di Giacomo Bonutti, noto tra i friulani come “Jacum dai Zeis”, l’editoriale Il Friuli ha promosso il concorso letterario per racconti umoristici, ispirati a quelli che – nella cultura popolare friulana – l’hanno sempre visto come protagonista di episodi leggeri e provocatori. Il concorso prevede una categoria per racconti in lingua friulana e una in lingua italiana a cui possono partecipare persone della Regione, dall’Italia e dall’estero. Il Concorso è in collaborazione con Arlef, la Società Filologica Friulana e l’Università di Udine. Gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale del FVG, di Ente Friuli nel Mondo, dei comuni di Codroipo, Talmassons e Pocenia, Unpli Fvg Aps-Comitato Regionale Pro Loco, Confartigianato e Confcommercio di Udine. È finanziato da BancaTer. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it

Elisa Molettieri miss Fvg

Erika Rebbelato miss Sport Fvg

Ci sarà anche la selezione regionale di Miss Italia con Miss Sapori Pro Loco, alle 20.30, nell’Area spettacoli. L’appuntamento, valido per l’ottantatreesima edizione del concorso nazionale di bellezza, è organizzato dall’Unpli Fvg-Comitato Regionale Pro Loco in collaborazione con l’agenzia “modashow.it” e sarà presentato da Michele Cupitò. Verrà trasmesso in diretta su Telefriuli e vedrà le concorrenti protagoniste di una sfilata, coordinata da Paola Rizzotti, con body ufficiale del concorso ed abiti eleganti. Per l’occasione, poi, sul palco le candidate al titolo di “Miss Sapori Pro Loco” indosseranno moda vintage con costumi da bagno ed abiti degli anni ’50, ’60 e ’70 e le Pro Loco saranno protagoniste con le concorrenti che presenteranno i “piatti” tipici proposti nei vari stand assieme a presidenti o delegati delle varie associazioni. Due le madrine d’eccezione per l’appuntamento di domenica che hanno ben rappresentato la nostra Regione alle fasi finali di “Miss Italia 2021”: Elisa Molettieri, “Miss Friuli Venezia Giulia” in carica e prefinalista nazionale ed Erika Rebbelato, “Miss Sport Friuli Venezia Giulia”, classificatasi tra le prime sei alla finale nazionale di Venezia. La vincitrice di “Miss Sapori Pro Loco” parteciperà, poi, di diritto alla finale di “Miss Friuli Venezia Giulia”.

Previsto anche un momento di conoscenza della natura, con una visita guidata al Parco delle Risorgive con il Corpo Forestale regionale (stazione di Coseano) al Parco delle Risorgive di Codroipo, oasi naturalistica di circa 40 ettari caratterizzata dal fenomeno dell’affioramento delle acque in olle e fontanai e dallo scorrere rapido delle rogge. Ritrovo presso il parcheggio adiacente il Campo Sportivo, da Via delle Acacie e Via Gradiscje. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it

Con Erpac Fvg visita guidata alla mostra Il Verde Alfabeto alle 16.30 nella barchessa di Levante. Appuntamento presso Ufficio IAT, piano terra, Barchessa di Levante. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it.
Inoltre in piazza dei Dogi, dalle 8 al tramonto, torna l’esposizione d’arte En plein air in Villa a cura del Circolo Culturale Artistico Quadrivium di Codroipo.
Sarà visitabile Villa Manin con i suoi spazi espositivi, i quadri parlanti e il parco secolare, la mostra Il Verde Alfabeto-Giardini e Parchi storici del Friuli Venezia Giulia e la mostra Poleârt dedicata agli Organi Zanin e curata dagli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale. Inoltre eventi collaterali con visite guidate nel territorio del Medio Friuli dove saranno visitabili anche il Museo Civico delle Carrozze d’Epoca di San Martino di Codroipo, il Mulino Zoratto, il biotopo delle Risorgive di Flambro e Virco, la chiesa di San Lorenzo e gli altri luoghi storici di Varmo.

ENOGASTRONOMIA – Sono 55 i piatti tipici proposti dalle Pro Loco di Passariano, Morsano al Tagliamento, Precenicco, Valle di Soffumbergo, Glemona Gemona del Friuli, Saletto, Teor, Villa Vicentina, Ragogna, Manzano, Pantianicco, San Daniele, Villeuàrbe Villorba, Castrum Carmonis Cormòns, Pozzo, Pasian di Prato, Zompicchia, Rojale di Reana, Flaibano. Si va dai classici antipasti con formaggi e salumi locali agli gnocchi, ai famosi frico e prosciutto di San Daniele senza dimenticare piatti di carne, di pesce e i dolci del territorio come il tiramisù, solo per citare alcune delle proposte.
In più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l’Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del FVG.

DUE WEEKEND RICCHI – Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria torna “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione”, la grande manifestazione di primavera, giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare le specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano di Codroipo. Appuntamento, con una disposizione rinnovata nello spazio tra le Esedre del complesso dogale, il 14-15 e il 20-21-22 maggio. In queste date proporranno le loro specialità tipiche 22 Pro Loco del territorio regionale all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una trentina di appuntamenti (calendario completo su www.saporiproloco.it). Inaugurazione con le autorità domenica 15 maggio alle 11.

LE SPECIALITÀ

Eccole nel dettaglio, con diversi di essi preparati con prodotti del territorio a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” di Agrifood.

Pro Loco Passariano – Codroipo (Ud): Crostini con mortadella di cinghiale e salame di cinghiale, Cinghiale allo spiedo con patate alla contadina.
Pro Loco Morsano Al Tagliamento (Pn): Gnocchi al ragù d’oca, Affettati misti d’oca, Bocconcini di oca in umido con polenta.
Pro Loco Precenicco (Ud): Alici marinate, Sarde in saôr con polenta, Sarde panate fritte con polenta.
Pro Loco Valle di Soffumbergo – Faedis (Ud): Crespella ripiena di formaggio caprino, speck e castagne, Frico alle castagne con asparagi verdi gratinati al formaggio caprino, Torta paradiso con crema di castagne.
Pro Loco Pro Glemona – Gemona del Friul (Ud): Gnocchi di polenta con crema di formaggio e crudo di San Daniele, Tris di frico (frico di patate, frico friabile e Siribiti – frico al pomodoro), Tiramisù.
Pro Loco Saletto – Morsano al Tagliamento (Pn): Crostini con crema di gamberi e verdure, Gamberi con salsa alle erbe.
Pro Loco Teor – Rivignano Teor (Ud): Arrosticini di Rossa Pezzata FVG, Stratagliata di Rossa Pezzata FVG, Panino con Schiacciata di Rossa Pezzata FVG.
Pro Loco Villa Vicentina (Ud): Tartine al mousse di salame con elisir balsamico di Refosco, Salame cotto nell’aceto di Refosco con contorno di cipolla stufata, spruzzati di elisir di balsamico di Refosco e accompagnati da polenta, Omelette alla marmellata di pesche di Fiumicello.
Pro Loco Ragogna (Ud): Grissino con prosciutto di Ragogna, Prosciutto di Ragogna o o Prosciutto e sott’oli di Ragogna (asparagi, puntarelle), Gusti di Latteria (formaggi Montasio e caciottina di Muris con pane).
Pro Loco Manzano (Ud): Crostino con lombata stagionata, Piatto Primavera con Lengar e aceto balsamico.
Pro Loco Pantianicco – Mereto di Tomba (Ud): Pomella (frittella di mele), Strudel di mele, Sfogliatina di mele.
Pro Loco San Daniele – San Daniele del Friuli (Ud): Crostini alla Regina di San Daniele (trota fil di fumo), Tortellini San Daniele, Prosciutto di San Daniele con grissini.
Pro Loco Vileuàrbe – Basiliano (Ud): Farro alla pescatora, Insalata di polpo, Mousse di ricotta di pecora con fragole e menta fresca.
Pro Loco Castrum Carmonis – Cormòns (Go): Crostini con pancetta leggermente affumicata d’Osvaldo, Palacinca con marmellata di ciliegie.
Pro Loco Pozzo – Codroipo (Ud): Tagliatelle al sugo di capriolo, Baccalà dell’Angelo con polenta, Spezzatino di cervo con polenta.
Pro Loco Pasian Di Prato (Ud): Tortelloni con farina di grano tenero semintegrale bio macinata a pietra alle erbe spontanee, Orzotto decorticato bio alle erbe spontanee, Crocchette di carne mista alle erbe spontanee con patate al forno.
Pro Loco Zompicchia – Codroipo (Ud): Gnocchi con sclopit, burro e salvia, Frico con sclopit e polenta, Stinco al profumo di sclopit con patate al forno.
Pro Loco Del Rojale – Reana del Rojale (Ud): Crostino di coniglio, Gnocchi artigianali al ragù di coniglio punta di coltello, Bocconcini di coniglio fritti.
Pro Loco Flaibano (Ud): Frico classico con polenta, Frico alle erbe con polenta, Frico piccante con polenta.

In più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l’Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece gestirà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del FVG. Tutte proposte negli stand e banchi di mescita a prezzi contenuti. Acqua ufficiale Acqua Dolomia.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

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In copertina e all’interno alcuni degli invitanti piatti che saranno proposti a Villa Manin di Passariano.

 

“Sabato del Vignaiolo”, ad Aquileia oggi anche vini sloveni con il Vigneto Fvg

Oggi, 14 maggio, Piazza Capitolo, ad Aquileia, ospiterà il “Sabato del Vignaiolo”, l’evento pensato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti per incontrare operatori e winelovers. Nella città romana i produttori saranno 36 provenienti da tutta la regione oltre a un’azienda di Pordenone e a una slovena. Per tutta la durata della manifestazione, dalle 11 alle 19, il pubblico potrà muoversi tra le postazioni realizzate per l’occasione dall’artigiano Mastro Bottaio per curiosare, scoprire e gustare le storie e i vini dei vignaioli espositori.
A tutti i partecipanti verrà offerto gratuitamente il pane del Patto della farina del Friuli Orientale prodotto con farine di alta qualità, ottenuto con metodi sostenibili e prezzi corretti dal Panificio Iordan e il Pane romano del Panificio Sandrigo. Oltre ai Vignaioli Indipendenti, in piazza saranno presenti anche alcuni produttori agroalimentari amici di Fivi. Il “Sabato del Vignaiolo” è organizzato in collaborazione con il Comune di Aquileia, i commercianti locali di Aquileia te salutat e l’associazione Curatores composta da cittadini che hanno a cuore la cura del proprio territorio.
Diciotto gli appuntamenti organizzati in diverse parti d’Italia per raccontare le realtà territoriali degli oltre 1400 soci dell’associazione. Fivi promuove e tutela il mestiere del Vignaiolo, raggruppa uomini e donne che curano personalmente l’intero ciclo di produzione, coltivando le proprie vigne e imbottigliando il vino sotto la propria responsabilità.

I Vignaioli Indipendenti:

Brumat – Medea
Raccaro – Cormons
Murva – Moraro
Bolzicco – Cormons
Vosca – Cormons
San Lurins – San Lorenzo Isontino
Kocjancic – San Dorligo della Valle
Ballaminut – Terzo d’Aquileia
Tuzzi – Manzano
Blazic – Cormons
Orzan – Capriva del Friuli
Cadibon – Corno di Rosazzo
Ronco Blanchis – Mossa
Il Carpino – San Floriano
Keber Edi – Cormons
Korsic – San Floriano del Collio
Terre Del Faet – Cormons
Borgo Delle Oche – Valvasone Arzene
Rive Col De Fer – Caneva
Bessich – Roveredo in Piano
Ferlat Silvano – Cormons
Anna Berra – Nimis
Stroppolatini – Cividale
Aquila Del Torre – Savorgnano del Torre
Borgo Dei Sapori – Cividale
Flaibani – Cividale
Cecchini Marco – Faedis
Lis Fadis – Cividale
Tarlao Vignis In Aquileia – Aquileia
Feudo dei Gelsi – Nimis
Ronc Dai Luchis – Faedis
Donda – Aquileia
Gabi – Trieste
Lupinc – Duino Aurisina
Vintinove – Portogruaro
Mrak – Slovenia

Produttori Agroalimentari:
Panificio Iordan – Capriva
Panificio Sandrigo – Aquileia
La Gubana Della Nonna – San Pietro al Natisone
Miele Bosc Di Sot – Cormons
Conserve Faleschini – Pontebba
Formaggi Gortani – Mereto di Capitolo
Le Uova Di Cocoa – Moruzzo
In Cortile Salumeria Agricola – Palmanova

Per info e prenotazioni: mercato.fivi.fvg@gmail.com

 

“Olio Capitale”, con il marchio Io sono Fvg grande aiuto a difesa della qualità

Gli oli d’oliva, nella loro varietà, sono il compendio di eccellenze di prodotti che rappresentano tutta l’Italia; questa ricchezza va preservata a livello nazionale difendendone la qualità che nasce dalla diversità di territori chiamati però a fare squadra per presentarsi al mondo in maniera compatta, come ha fatto il Friuli Venezia Giulia, che ha raccolto tutta la sua offerta enogastronomica, turistica e culturale nel claim “Io sono Fvg”. È questo il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha portato all’inaugurazione, nel Convention center del Porto Vecchio di Trieste, di “Olio Capitale”, la rassegna degli oli d’oliva italiani – organizzata attraverso Aries dalla Camera di commercio Venezia Giulia – che raccoglie oltre 170 espositori e molti buyer internazionali.

Fedriga e Zannier “Io sono Fvg”.

(Archivio Montenero)

Il presidente della Regione Fvg ha salutato l’importanza di riproporre in presenza un evento fieristico della portata esemplare di “Olio Capitale” e si è soffermato sulla necessità di difendere l’eccellenza del prodotto olio, che non deve seguire il ribasso del prezzo e l’omologazione ma promuovere e far conoscere la sua alta qualità intrinseca, anche con prodotti di nicchia, seguendo una strategia già affermatasi in Friuli Venezia Giulia. In questo senso, la Conferenza delle Regioni è, secondo il suo leader e capo della Giunta regionale, il contesto ideale per rappresentare in maniera unitaria l’assortimento del Made in Italy, secondo una chiave già sperimentata all’Expo di Dubai. A fine settembre-ottobre, ha annunciato a tale proposito il governatore, si terrà il primo festival delle Regioni di cui ora verrà vagliata la candidatura per stabilire quella che ospiterà la prima edizione.
Il governatore, intervenuto all’inaugurazione insieme all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, e, tra le altre autorità, al presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, e al sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha visitato i padiglioni della rassegna che resterà aperta fino a domani con un ricco di programma di degustazioni, convegni e concorsi.

Fiori di Bianchera…

 

IL MERCATO

Il settore olio di oliva trova nel bacino del Mediterraneo l’area principale di coltivazione dell’ulivo, diviso fra Europa, Asia e Africa. La Spagna rappresenta il 45% della produzione mondiale seguita dall’Italia con il 15%. La produzione mondiale di olio da olive si attesta fra le 3.000 e le 3.500 migliaia di tonnellate, di cui 65-70% prodotto all’interno dell’Unione Europea fra i quattro principali produttori, in ordine decrescente, Spagna, Italia, Grecia e Portogallo. Al di fuori dell’Unione Europea i paesi maggiormente produttori sono la Tunisia e il Marocco in Africa, la Turchia e la Siria in Asia.
L’Italia, con 642.000 aziende, 1.133.000 ettari in coltivazione e 160 milioni di piante, è il secondo produttore mondiale, con una produzione nel 2021-2022 pari a 381.000 tonnellate di olio, dato in crescita del 15% rispetto alla precedente campagna olearia 2020-2021 quando la produzione si era attestata a 331.000 tonnellate. Il dato, seppur importante, risulta inferiore a quello della media della produzione di olio nel decennio 1989-1999 che è stata in Italia di oltre 540 mila tonnellate di olio d’oliva, ma nel decennio successivo è calata a 476 mila tonnellate (-12%); e nel periodo tra il 2013 e il 2017 è stata ancora più bassa: 376 mila tonnellate. Questi dati in un contesto in cui nel mondo, parallelamente, la produzione è salita del 38% (e il consumo del 42%).
Permangono problemi di tipo strutturale sull’olivicoltura italiana, sia a livello di fittezza di impianti che di produttività complessiva, legati a strutture di coltivazione obsolete e a sistemi da aggiornare, anche se l’olivicoltura collinare di alcune zone della penisola poco si prestano alla modernizzazione, possibile invece in circa il 37% della superficie italiana potenzialmente competitiva.  A livello nazionale le regioni maggiormente produttive sono la Puglia, la Calabria e la Sicilia, che assieme detengono oltre il 70% della produzione.
Nell’annata olearia 2021-2022 si è assistito ad un recupero delle produzioni meridionali rispetto all’annata precedente, ma ad una forte contrazione in quelle dell’Italia Centrale e Settentrionale. Al Centro il calo produttivo è stato del 25-50% in media, ma con punte anche del 70%. Al settentrione, in Veneto e Lombardia, causa problematiche climatiche, gelate e grandinate, la produzione ha subito cali anche del 90%; in Liguria mediamente del 50%.

… e loro frutti sul Carso.


La situazione del Friuli Venezia Giulia ha registrato un calo del 70%, con tenuta solamente della varietà Bianchera in alcuni comprensori.
A livello commerciale, l’Italia è il primo paese importatore di olio di oliva, da Spagna, Grecia, Tunisia e Portogallo: nel 2020 per 608.000 tonnellate ed un valore di 1.330 milioni di euro. Parallelamente è il secondo esportatore mondiale, con flussi che si dirigono principalmente verso gli Stati Uniti, la Germania, il Giappone e la Francia, ma in generale in tutti quei paesi del centro nord Europa in cui le condizioni climatiche non consentono la coltivazione dell’olivo: sempre nell’annata 2020 l’export ha assunto valori di 410.000 tonnellate per un controvalore di 1.455 milioni di euro, con un incremento in volume del 22% rispetto all’anno precedente.
Nel contesto internazionale, gli Stati Uniti presentano ampi margini di miglioramento dei consumi poiché la produzione californiana, seppur in crescita, non riesce a soddisfare il mercato interno. Il Sud America è un’area in forte espansione, sia dal punto di vista del consumo che della produzione che si concentra soprattutto in Argentina e in Cile. L’Africa magrebina sta ampliando le sue produzioni e la Tunisia si attesta come principale fornitore dell’Unione Europea. Il mercato asiatico risulta anch’esso in forte espansione, non solamente in Giappone ma anche in Cina e India, nonostante le tradizioni alimentari completamente diverse. Cresce anche la produzione in Australia.
A livello della qualità del prodotto, il 40% degli oli riconosciuti di qualità in Unione Europea è italiano, con ben 42 Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e 6 Indicazioni Geografiche Protette, mentre paesi come la Spagna e la Grecia ne contano 29 ciascuna. La produzione italiana di Dop/Igp è pari appena al 3% del totale, con ampi margini di miglioramento.  In crescita la superficie condotta in biologico che interessa ben il 22% dell’intera superficie olivicola italiana, distribuita per il 31% in Puglia, 28% in Calabria, 16% in Sicilia e 6% in Toscana.
Fra i punti di forza dell’olivicoltura italiana si segnalano la capacità di una elevata differenziazione del prodotto, grazie a oltre 500 varietà iscritte nel Registro Nazionale e un territorio con aree vocate dalle caratteristiche pedoclimatiche anche profondamente diverse. Anche il valore paesaggistico, storico e culturale degli oliveti giocano un ruolo importante a favore della produzione nazionale.
La debolezza dell’olivicoltura italiana è legata invece principalmente alla frammentazione della struttura produttiva e ad un contesto territoriale in cui l’olivo costituisce presidio del territorio in situazioni orografiche difficili.  Tuttavia, la crescente sensibilità dei consumatori verso le produzioni di qualità consente buone opportunità sul mercato internazionale, anche se la competizione sui costi di produzione e sulla qualità è crescente di anno in anno.

La vetrina di “Olio Capitale”.

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In copertina, l’olio extravergine di oliva grande protagonista anche oggi e domani.

Trieste, sipario alzato su “Olio Capitale”. Protagoniste anche le Città del vino Fvg

(g.l.) Sipario alzato da stamane, al Porto Vecchio di Trieste, su “Olio Capitale”, il salone che torna finalmente in presenza dopo due anni di stop a causa della pandemia: oltre 170 le aziende produttrici provenienti da Italia e Grecia, mentre buyer sono attesi da tutta Europa e perfino dal lontano Giappone. Ricordiamo che la fiera è organizzata da Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’olio e gode del sostegno dell’Unioncamere, della Regione Friuli Venezia Giulia, della partecipazione del Network Mirabilia e della co-organizzazione del Comune di Trieste, oltre che del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

“Olio Capitale” nell’ultima edizione.


Non solo Città dell’olio protagoniste però alla rassegna, ma anche quelle del vino. Con una specialissima presenza di Duino Aurisina, Città italiana del vino 2022 che, nel proprio stand (coordinato dall’assessore Massimo Romita), ha organizzato un ricco programma che proprio oggi vivrà la sua giornata principale. Alle 12, infatti, subito a fuoco un tema dedicato alle due realtà: “Città del vino Fvg e Città dell’olio Fvg, sinergia e progettualità comuni”. Interverranno Serena Tonel, componente nazionale Città dell’olio, e Tiziano Venturini, coordinatore Città del vino Fvg. Alle 16 presentazione di “Merenda nell’Uliveta nel Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione del Comune di Manzano – ricordiamo che proprio nella località friulana si sta mettendo a punto l’organizzazione di “Olio e dintorni”, manifestazione annunciata a Oleis, villa Masieri, nell’ultimo fine settimana di maggio – Comune di Duino Aurisina e Associazione Trieste Bay. Alle 17, infine, anche un utile sguardo alla nostra salute: “Olio e prevenzione con la Lilt Fvg”, con l’intervento di Catrin Simeth, Bruna Scaggiante e Sandra Dudine. Ma ecco una panoramica sulle numerose proposte di “Olio Capitale”.

Massimo Romita con le sue collaboratrici.

IL CONCORSO – Oggi, nella giornata inaugurale, sono previste dalle 15.30 le premiazioni della 16ma edizione del Concorso Olio Capitale 2022 a cui hanno preso parte 156 produttori da sei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. A seguire, dalle ore 16 alle 17, ci sarà la degustazione degli oli vincitori e della menzione d’onore del concorso a cura dell’Olea.

GLI EVENTI – Domani, 14 maggio, dalle 10.30 ci sarà invece il convegno “Olive Oil Experience: la nuova frontiera del turismo enogastronomico” moderato dalla giornalista televisiva Fabiola Pulieri, a cui prenderanno parte Antonio Paoletti, presidente Cciaa Venezia Giulia, Michele Sonnessa, presidente associazione Città dell’Olio, Vito Segnati, direttore del Network Mirabilia, Roberta Garibaldi, presidente della giuria del Concorso nazionale Turismo dell’olio e amministratore delegato Enit, Paolo Morbidoni, presidente Federazione italiana Strade del Vino, dell’Olio e dei sapori, Elena Parovel, consigliere nazionale Movimento Turismo del vino, Emanuela Poiesi, delegato Maavi rappresentante provinciale Veneto Vincitori della seconda edizione del Concorso nazionale Turismo dell’Olio. La giornata proseguirà dalle 14 alle 16 con il workshop formativo sul Turismo dell’olio e sul come creare un percorso di visita e accoglienza.
Domenica, 15 maggio, giornata conclusiva della rassegna, nel corso della mattinata è in programma l’incontro “La gestione del frantoio per ottenere la massima resa e la massima qualità per i mercati esteri”. Dalle 11.45 alle 13 invece l’incontro “Due chiacchiere con…” ospite Luigi Mancini (Food labelling)
Le indicazioni facoltative sull’etichettatura dell’olio extra vergine di oliva: cosa dicono i regolamenti dell’Unione europea workshop per le aziende a cura di Alberto Grimelli, agronomo, giornalista, direttore di Teatro Naturale. Nel pomeriggio, dalle 15, ci sarà il focus sul cambiamento climatico e le conseguenze per l’agricoltura a cura del naturalista Nicola Bressi.

L’olio extravergine di oliva…

GLI SHOW COOKING – Numerosi gli show cooking in programma nell’area dedicata e per i quali sarà necessario prenotarsi in loco, entro 15 minuti dall’inizio. Quest’anno le preparazioni saranno tutte improntate sull’abbinamento olio extra vergine e il pesce dei nostri mari e di acquacoltura. La valorizzazione del prodotto ittico congiuntamente a quella del prodotto olivicolo italiano di qualità in una ottica divulgativa-formativa intende promuovere l’abbinamento dell’olio extra vergine con il prodotto ittico attraverso le diverse preparazioni alla base del salutare regime alimentare della dieta mediterranea.

OIL BAR – La promozione della cultura dell’extra-vergine passa attraverso l’ Oil Bar di Olio Capitale, il bar degli oli dove – seduti comodamente al banco – sarà possibile scegliere tra centinaia di etichette presenti in fiera. Novità assoluta di questa edizione la suddivisione delle etichette in “Monocultivar” (leggero/medio/intenso) e “Blend” (leggero/medio/intenso) per permettere a tutti di cogliere al meglio le caratteristiche dei diversi prodotti protagonisti a Olio Capitale.

… grande protagonista in cucina.

IL MIPAAF – Lo stand del Ministero per le Politiche agricole e forestali ospiterà oggi, dalle 14.30, il convegno “Gestione delle acque e profili produttivi, ambientali e sanitari nei settori dell’acquacoltura e della pesca”. I lavori saranno moderati da Roberto Sesso, vicepresidente Flag Gac Fvg, e dopo i saluti introduttivi di Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio della Venezia Giulia e presidente Flag Gac Fvg, si articoleranno sul ruolo del Flag Gac e del Cti nell’ambito della sicurezza alimentare. Sono previsti gli interventi di Paola Del Negro, direttrice Ogs, che farà un focus sul funzionamento e produttività dell’ecosistema marino; Manlio Palei, presidente Istituto Zooprofilattico delle Venezie, affronterà invece il tema della sicurezza alimentare e il ruolo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie; Pier Antonio Salvador e Andrea Fabris, rispettivamente presidente e direttore dell’Associazione Piscicoltori Italiani, parleranno della quantità, qualità e salubrità delle acque per gli allevamenti ittici; e, infine, Giorgia Polli, del Centro Tecnico Informativo per la sicurezza alimentare dei molluschi bivalvi, affronterà il tema delle condizioni ambientali e impatti sulla sicurezza alimentare dei molluschi bivalvi. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente e assessore con delega alla Salute della Regione Fvg, Riccardo Riccardi.
Domani, 14 maggio, sempre allo stand del Mipaaf, sarà la volta del workshop “Sano come un pesce”, i segreti di olio e pesce per arrivare alla salute con il docente universitario Emilio Tibaldi; Natalia Rosso parlerà di “Olio extravergine di oliva: il piacere che fa bene”, Antonella Calabretti di “Pesce e Salute: un Mediterraneo da scoprire” e Deborah Bonazza di “Dieta Mediterranea: il primo passo verso la salute”.

Olivicoltura nel Golfo di Trieste.

MIRABILIA NETWORK – A Olio Capitale 2022, con lo slogan “Uniamo Unesco”, sarà presente uno stand dell’Associazione Mirabilia Network che – grazie ad Unioncamere e a 18 Camere di commercio italiane – collega una serie di destinazioni, da Nord a Sud Italia, accomunate da siti aventi il riconoscimento Unesco di Patrimonio mondiale dell’umanità. L’intenzione è quella di unire e valorizzare i territori con il loro indissolubile intreccio di storia e cultura, tradizione e innovazione, artigianato artistico ed enogastronomia, attraverso un nuovo turismo culturale e sostenibile immaginato su itinerari d’eccellenza. Il progetto Mirabilia nasce nel 2012 all’interno del Protocollo d’Intesa stipulato con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la realizzazione dei progetti territoriali coerenti con la strategia del Piano Strategico per lo sviluppo del turismo 2017/2022, e ha contribuito a definire i contorni di un’altra Italia, “meno conosciuta” rispetto alle mete classiche del turismo internazionale come Roma, Venezia e Firenze, ma non per questo minore. La scintilla generatrice è partita da Matera (che sarebbe poi diventata Capitale europea della Cultura nel 2019) e dal sistema camerale, poiché le “case delle imprese” rappresentano per l’Italia il driver migliore per l’integrazione tra gli strumenti della programmazione territoriale, la gestione degli attrattori culturali e turistici e le filiere del Made in Italy. Per legare turismo e agroalimentare, il network ha ideato la Borsa del Turismo Culturale e la Borsa Food&Drink, che negli anni hanno visto migliaia di operatori e di buyer sviluppare business e portare valore aggiunto reale ai territori del network.
Mirabilia oggi rappresenta un aggregato di ben 13 milioni di abitanti e un quinto del turismo italiano per un valore aggiunto stimato di 296 milioni di euro, pari a quello di Portogallo e Finlandia (dati pre-Covid). Sotto il profilo economico, nei territori coinvolti sono presenti quasi 900.000 imprese attive che hanno prodotto il 18,5% del valore aggiunto italiano ed esportato 84 miliardi di euro di beni. Facendo sempre riferimento al periodo pre Covid, nei territori di Mirabilia Network si concentrava il 19% degli arrivi turistici totali e il 18,3% delle presenze turistiche totali, ovvero circa 25 milioni di arrivi e 80 milioni di presenze, di cui la metà stranieri, con flussi in crescita tra il 2014 e il 2019 oltre la media nazionale.
Ad Olio Capitale le 20 aziende ospiti di Mirabilia – provenienti da Sassari, Matera, Bari, Catania, Treviso, Umbria, Verona, Riviere liguri, Messina, Udine, Trieste – testimonieranno il valore dell’olio nelle sue varie accezioni, tradizionali e moderne (le visite guidate in frantoio, le degustazioni, ma anche corsi di assaggio, laboratori didattici, i massaggi all’olio, le camminate tra gli ulivi, i concerti musicali all’ombra degli ulivi secolari) e racconteranno a 5 buyer provenienti da Olanda, Francia, Croazia e Danimarca proposte di viaggio e di relax tutte da vivere, create per il turista curioso ed appassionato di olio, attraverso cui si potrà promuovere il paesaggio e il prodotto, in un mix che lega la cultura dell’olio all’identità della terra e della gente meravigliosa che lo produce. A Trieste saranno presenti i referenti istituzionali di Mirabilia – il presidente dell’Associazione, Angelo Tortorelli, e il coordinatore, Vito Signati – che interagiranno nei panel previsti all’interno del programma.

Olive quasi pronte per il frantoio.

LA SOSTENIBILITÀ – Nell’ambito della 14ma edizione di Olio Capitale, come detto, il Ministero per le Politiche agricole, Alimentari, e Forestali, Direzione pesca e acquacoltura sarà presente con uno spazio espositivo per far conoscere e promuovere i prodotti ittici italiani tipici e di qualità. La Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Mipaaf è l’autorità preposta alla gestione e coordinamento del Programma Operativo del Feamp che promuove la pesca e l’acquacoltura intelligenti ed ecocompatibili insieme ad uno sviluppo sostenibile ed inclusivo delle comunità che dipendono dalla pesca stessa. L’approccio strategico alla base del Programma Operativo è la consapevolezza che le risorse del mare vanno salvaguardate attraverso un utilizzo sostenibile e condiviso, con programmi di gestione che utilizzino le conoscenze scientifiche a supporto dell’occupazione e dell’economia. Per questo, oggi si deve porre molta attenzione ai suoi abbinamenti e alle sue trasformazioni culinarie. Queste ultime, infatti, oltre a renderlo gustoso, a preservare le qualità nutrizionali e i positivi effetti per la salute del consumatore, possono restituirgli più ampia diffusione sia sulle tavole delle famiglie sia all’interno della ristorazione commerciale, nella quale solo negli ultimi tempi la sua lavorazione ha iniziato ad assumere un ruolo da protagonista. Nelle giornate dell’evento, presso lo stand sono previsti convegni sul tema della sostenibilità ed efficienza nelle attività di acquacoltura e pesca, eventi informativi per la valorizzazione dei prodotti ittici allevati e pescati in Italia attraverso degustazioni e show-cooking incentrati sul connubio gastronomico pesce-olio.
L’Associazione Piscicoltori Italiani, riconosciuta con dd 225 del 4 luglio 2013, come Associazione nazionale delle imprese di acquacoltura con personalità giuridica, organismo professionale di categoria, ha come scopo la tutela, lo sviluppo ed il consolidamento di tutte le attività di allevamento ittico sia in acque interne che in acque marine e salmastre. Le aziende aderenti all’Api rappresentano sia la piscicoltura d’acqua dolce che di acqua salmastra e marina, in vasche a terra o in mare aperto, e la vallicoltura e coprono circa il 90% delle aziende di acquacoltura presenti in Italia.

L’area do “Olio Capitale”.

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In copertina, ulivi in primavera sul Carso area prestigiosa per questa coltura.

Latisana, i danni della fauna selvatica domani sotto la lente di Arga Fvg

di Ida Donati

I problemi legati alla presenza della fauna selvatica nelle nostre campagne domani saranno sotto la lente dei giornalisti agricoli del Friuli Venezia Giulia. Prosegue, infatti, l’attività formativa e divulgativa di Arga Fvg, in collaborazione con l’Associazione culturale La Riviera Friulana, con un nuovo evento in programma appunto domani 14 maggio, alle ore 10.30, a Latisana nella sede dell’azienda agricola Cavalier Guido Lorenzonetto. Al centro dell’incontro la “Gestione della fauna selvatica e i danni che essa arreca sulle terre coltivate e sui terreni vitati“. Un argomento importante – questo sito ne ha riferito anche in questi giorni a proposito dei danni causati dalla enorme presenza dei cinghiali – che sarà sviluppato dal responsabile della Sezione cultura di Arga Fvg, Marco Buzziolo, già responsabile della sede Rai di Udine, appassionato del mondo della natura e delle problematiche faunistico-venatorie.

Carlo Morandini

Marco Buzziolo


L’iniziativa organizzata dall’attivo sodalizio – Gruppo di specializzazione della Federazione nazionale della stampa italiana -, che riunisce la stampa specializzata nei settori agricolo, agroalimentare, ambientale e del territorio, e che è presieduto da Carlo Morandini , è rivolta questa volta, oltre che ai giornalisti, anche a operatori agricoli, viticoltori, enologi ed esponenti del mondo rurale. Collabora infatti all’evento anche l’Assoenologi Fvg presieduta da Matteo Lovo.
L’incontro segue un corso con crediti formativi per operatori dell’informazione che era aperto anche ai rappresentanti dei sodalizi di volontariato che promuovono la cultura del territorio, svoltosi tre settimane fa, sempre a Latisana – Città del vino Fvg -, all’agriturismo Casa Allegra di Giovanni Toniatti Giacometti. Relatore era stato lo stesso Buzziolo assieme al presidente Morandini. Buzziolo, che si è specializzato sull’argomento, ha tenuto corsi per giornalisti in varie sedi, anche fuori regione.
Ma torniamo all’incontro di domani. All’azienda Lorenzonetto, ospite di Guido e Ornella, e dei figli Marco con Chiara, e Mara Lorenzonetto, Marco Buzziolo, preceduto da Carlo Morandini e con la partecipazione appunto di Assoenologi, approfondirà dunque il problema delle specie aliene che in forma incontrollata stanno invadendo il territorio rurale arrecando seri problemi alle colture, all’ambiente e alle opere dell’uomo. L’azienda Lorenzonetto, fondata oltre cinquant’anni fa dal cavalier Guido, è una delle realtà che nella Riviera friulana hanno saputo precorrere i tempi e cavalcare sempre l’innovazione perseguendo traguardi di crescita qualitativa e quantitativa. Oggi con Guido, uno dei pionieri dello sviluppo del mondo rurale nell’area, sempre presente in campagna assieme ai figli, l’azienda produce anche birre con i cereali della Riviera friulana e altri prodotti realizzati con le materie prime delle terre rivierasche, e ha realizzato nuove strutture per poter consolidare ulteriormente i traguardi di qualità raggiunti.

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In copertina, una “famiglia” di cinghiali: gravi i danni arrecati da questa specie alle campagne del Friuli Venezia Giulia.