Malvasia senza confini a Messina (Opus Loci), ma anche a Buie d’Istria e ad Aurisina sul Carso (Enoturismo)

Opus Loci vola a Messina. Il percorso progettuale ideato e promosso dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, che mette in rete i cinque siti Unesco del suo territorio e un primo gruppo di eccellenze produttive delle cinque località con l’obiettivo di valorizzare il virtuoso binomio cultura-economia, dopo l’importante tappa di Genova, toccherà oggi, 11 novembre, la città siciliana, dove sarà presentato nell’ambito di una tavola rotonda che integra il progetto nazionale “Malvasia senza confini”. Per la Cciaa Pn-Ud interverranno il presidente Giovanni Da Pozzo e il project manager di Opus Loci, Walter Filiputti.
Come è noto, Opus Loci riunisce una ventina di aziende produttrici di eccellenze friulane di tanti settori (cibo e bevande, ma anche abbigliamento, coltellerie, servizi turistici e ricettivi…) per ciascuno dei suoi cinque Siti Unesco Fvg: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti friulane e Palù di Livenza. Per ognuno di essi, sono stati realizzati speciali percorsi da fare in bici o camminando, che toccano non solo le bellezze storico-culturali tutelate come Patrimonio dell’Umanità ma anche le aziende coinvolte, per proporre al visitatore un tour completo del meglio che il nostro territorio offre. E in modo sostenibile. Opus Loci (www.opusloci.it) è nato in modalità esplicitamente sperimentale, nel solco – e come una sorta di specificazione – del percorso Mirabilia, network costituito da Unioncamere e 19 Camere di commercio italiane in rappresentanza di territori su cui insistono beni patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.
«In questa nuova presentazione – commenta il presidente Da Pozzo –, mettiamo insieme eccellenze comuni, tra Friuli Venezia Giulia e Sicilia, con l’obiettivo di far crescere territori lontani geograficamente, ma con molte affinità e potenzialità di scambio e collaborazione. Il progetto “Malvasia senza confini” è il felice percorso con cui approfondiamo la conoscenza di un vino fortemente rappresentativo e, attraverso di esso, mettiamo in rete idee ed esperienze, per favorire sempre più un turismo di qualità. Sotto questo cappello introduciamo il nostro Opus Loci». Gli fa eco Filiputti, per cui «parlare di vino, e di un vino dalle tante originali sfaccettature come il Malvasia, è il punto di partenza per creare legami che dall’enogastronomia sfociano naturalmente nella cultura, nella valorizzazione, nella condivisione. Occasioni come questa ci aiutano a confrontarci su terreni comuni, mettendo insieme i vari attori che possono creare sviluppo: imprese e istituzioni, realtà locali, nazionali e internazionali. Una preziosa opportunità di networking, basata sulla valorizzazione dei caratteri più iconici delle nostre terre».
Alla odierna tavola rotonda, con il presidente Da Pozzo e Filiputti, interverranno, per i saluti istituzionali, Ivo Blandina, presidente Camera di Commercio di Messina, il sindaco e l’assessore al turismo e alla cultura della città, Federico Basile, e Vincenzo Caruso. Porteranno i loro contributi anche Mauro Pollastri, presidente “Consorzio Malvasie delle Lipari”, Roberta Urso, delegata regionale Associazione “Le donne del vino”, Antonina Sidoti, della Fondazione Its Academy Albatros, Pietrangelo Pettenò, di Marco Polo Project, e Pina Costa, direttore Relazioni Esterne e Business Development di Assocamerestero. All’evento saranno presenti produttori e aziende vitivinicole, sommelier, ristoratori, esperti di comunicazione food&wine. Modererà l’incontro Flora Mondello, vicedelegata regionale Donne del Vino Sicilia e presidente del “Consorzio per la tutela del Mamertino Doc”.

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Anche quest’anno, la Rete Europea delle Città del Vino Recevin, in collaborazione con le Associazioni nazionali, ha promosso la Giornata Mondiale dell’Enoturismo, in programma domenica 13 novembre. Ad impreziosirla, domani, si terrà a Buie d’Istria (Croazia), un’interessante tavola rotonda dal titolo “Malvasia, un vino che unisce tre stati – Idee e strategie a confronto per sfidare il futuro”. Interverranno: Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina; Fabrizio Vižintin, sindaco del Comune di Buje; Tiziano Venturini, presidente delle Città del Vino Fvg; Denis Goja, membro del consiglio di amministrazione di Las Istre. Modererà l’incontro Martina Vocci. L’evento si terrà alle ore 10, nella sala del consiglio comunale di Buie – www.buje.hr/it. Verrà predisposto un servizio di traduzione simultanea. A seguire è previsto un rinfresco e una degustazione di vini locali.
Domenica seguirà un’altra tavola rotonda dal titolo “Vini senza confini: il turismo transfrontaliero come leva di sviluppo sostenibile”. Interverranno: Francesco Marangon, Università di Udine; David Pizziga, Gal Carso Las Kras; Joško Sirk, Sirk della Subida. Modererà l’incontro Robi Jakomin. L’evento si terrà sempre alle 10, nella Casa della Pietra, Sp1, ad Aurisina. A seguire è previsto un rinfresco con una degustazione di vini locali in una cantina del Carso.
La celebrazione della Giornata Mondiale dell’Enoturismo si presenta come un grande appuntamento di eventi, attività e iniziative legate all’importante settore economico. L’iniziativa rientra nel programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino.
I due appuntamenti sono riservati a sindaci, amministratori locali, ambasciatori delle Città del Vino, agli addetti al settore e alla stampa. Confermare la propria presenza scrivendo a jakomin@galcarso.eu, telefono 351.5100786.

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In copertina, grappoli di Malvasia grande varietà bianca friulana e istriana.

Le 42 Cantine Aperte a San Martino s’incrociano con “Oro di Ramandolo”

(g.l.) Vendemmia conclusa ovunque da settimane e domani c’è la tradizionale ricorrenza di San Martino, quando l’antico detto assicura che “ogni mosto è vino”. Ecco, allora, che ritorna anche una graditissima manifestazione per gli enoturisti con degustazioni guidate dai produttori, abbinamenti cibo-vino, laboratori artigianali, Pranzi e Cene con il Vignaiolo, piatti speciali.

Elda Felluga

Tutte proposte che saranno protagoniste durante il grande evento “Cantine Aperte a San Martino”, organizzato per sabato 12 e domenica 13 novembre dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga. Una bellissima iniziativa che fa seguito al tradizionale e ormai storico appuntamento per gli enoturisti di fine maggio e che quest’anno s’incrocia con l’altrettanto bellissima manifestazione “Oro di Ramandolo – Vini, cibi, incontri tra colline e cantine” in programma a Nimis nella stessa giornata di sabato prossimo, per la quale gli organizzatori hanno riferito, raggianti, che è stato già raggiunto il “sold out”, cioè il tutto esaurito, nella quindicina di aziende aderenti, confermando il successo delle edizioni pre-pandemiche nella zona della prestigiosa denominazione Ramandolo Docg, la prima concessa al Friuli Venezia Giulia.

Piatti di Cantine Aperte


“Cantine Aperte a San Martino” è l’evento che permette di riassaporare le emozioni di Cantine Aperte in occasione della cosiddetta “ultima estate” dell’anno – anche se in questi ultimi giorni il tempo si è guastato, ma l’Osmer Fvg rassicura sul fine settimana -, rivivendo l’esperienza unica di conversare con appassionati produttori e conoscere direttamente da loro l’andamento della vendemmia appena conclusa, ammirando i caldi colori della stagione.
Sabato 12 e domenica 13 novembre, dalle 10 alle 18, saranno 42 le aziende aderenti che si potranno visitare: l’occasione perfetta per entrare nello spirito autunnale delle cantine, scoprire i sapori del territorio e degustare il vino nuovo ma anche, tra gli altri, vini più strutturati e impegnativi, da meditazione. Grande importanza verrà data agli abbinamenti enogastronomici con due proposte gourmet: A Cena con il vignaiolo, un format che invita a vivere un’esperienza dal sapore totale, impreziosita da un menù esclusivo e dall’incontro coi vigneron, e il Piatto Cantine Aperte a San Martino, interessanti proposte di abbinamento cibo/vino per arricchire ulteriormente le degustazioni.
È possibile consultare il sito www.mtvfriulivg.it/index.php/it/eventi/cantine-aperte-a-san-martino-2022 per conoscere le aziende aderenti e le loro modalità di partecipazione, i menù A Cena con il Vignaiolo, l’elenco dei Piatti Cantine Aperte a San Martino, le esperienze proposte e tante altre informazioni per vivere al meglio Cantine Aperte a San Martino.
Inoltre, anche per l‘edizione autunnale di Cantine Aperte è stata rinnovata la partnership con Io Sono Friuli Venezia Giulia, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. Degustare prodotti riconosciuti dal marchio, vivere esperienze ideate per promuovere i valori del progetto, scoprire aziende che costantemente si impegnano per lavorare in maniera sostenibile… questo e molto altro vi aspetta a Cantine Aperte a San Martino / Io Sono Friuli Venezia Giulia.

Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Movimento Turismo del Vino FVG con il supporto di PromoTurismo FVG e il sostegno di Civibank. Si ringraziano per la collaborazione gli sponsor tecnici: Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Car&Van, Il Maggese/Novalis, Latteria di Venzone e Latte Carso, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. 0432.289540 – cellulare 348.0503700
info@mtvfriulivg.it

L’oca di San Martino e le eccellenze di Rivignano protagonista Germano Pontoni

(g.l.) Germano Pontoni, maestro di cucina di lungo corso ma anche scrittore affermato intorno agli affascinanti temi delle materie enogastronomiche, con all’attivo numerosi e apprezzatissimi libri, oltre che presidente del Progetto Quattro stagioni, sarà protagonista tra oggi e domani di due invitanti incontri.

Germano Pontoni


Il primo è in programma questa sera, con inizio alle 19.30, al ristorante “Dal Diaul e l’Aghesante” di via Garibaldi, a Rivignano. Titolo della serata “Amici in cucina – Eccellenze, prodotti e personaggi del nostro territorio”. I lavori, coordinati dal giornalista e scrittore Enzo Cattaruzzi, vedrà la partecipazione anche di Luciano D’Odorico, pure maestro di cucina e ristoratore. Gradita la conferma di partecipazione tramite mail a germanoca@libero.it
Germano Pontoni, grande estimatore dell’oca e delle sue gustose carni, oltre che dell’insuperabile “foie gras”, sarà poi il regista della manifestazione in programma domani, ricorrenza di San Martino – tradizionale data che conclude l’annata agraria -, dal titolo “Novembre in Galleria”. L’appuntamento è fissato alle 19 al Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, a pochi chilometri da Villa Manin. Si tratta di un incontro a tema del Centro di documentazione della cucina del ‘900 nell’ambito ancora del Progetto Quattro stagioni guidato da Maura Pontoni, responsabile editoriale de L’Orto della Cultura. Originale titolo della serata, che sarà condotta dalla giornalista Rita Bragagnolo, “L’Oca in Cucina in Cucina con l’Oca”.
Dopo il saluto delle autorità, alle 19.30 apertura della mostra dedicata allo starnazzante palmipede, che potrà essere poi visitata nei giorni giovedì e venerdì dalle 9 alle 14 e la domenica dalle 14 alle 18. Quindi, alle 20, conferimento del premio biennale “L’Ochetta d’Oro” alla famiglia Missana che a Fagagna conduce un rinomato agriturismo in cui l’oca ha un posto di tutto riguardo. Seguirà un vin d’honneur “Oche castagne e vino” a cura di “Casale Cjanor” ristorante di campagna, Pro Loco Valle di Soffumbergo e Associazione volontaria Refosco di Faedis.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto dalla professoressa Renata Capria D’Aronco.

Foie gras

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In copertina, oche in gran numero al “Casale Cjanor” della famiglia Missana a Fagagna.

 

Allevatori Fvg protagonisti in piazza alla Festa del formaggio che torna a Gemona

L’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia torna in piazza con tanti appuntamenti e con una piccola mostra di bovine da latte alla festa “Gemona, formaggio… e dintorni” che si terrà nella cittadina pedemontana da domani al 13 novembre. Il quartier generale degli allevatori friulani sarà ospitato anche quest’anno in piazza del Ferro sotto la grande tensostruttura allestita per l’occasione dove si terranno – grazie al fondamentale supporto dell’Ersa – dimostrazioni, convegni, conferenze stampa, premiazioni. Appena fuori dal tendone sarà allestita una piccola mostra di animali che ospiterà le razze bovine in via di estinzione come la Grigio alpina, e la Pustertaler, assieme a capre e conigli per la gioia dei più piccoli.


In occasione dell’inaugurazione, in programma per domani alle 18.30 sotto la loggia del municipio, l’Aafvg premierà i vincitori del Concorso formaggi a latte crudo e taglierà la forma vincitrice, mentre le restanti andranno all’asta (il ricavato sarà devoluto in favore di un’associazione del territorio) domenica, dalle 15.30, sempre in piazza del ferro.
Sabato il sipario sullo spazio gestito dagli Allevatori si alzerà di prima mattina con il convegno “Agrivoltaico nelle aziende agricole e zootecniche“, in programma per le 10.30. Seguiranno, dalle 14 alle 15.30 e dalle 16.30 alle 18, due dimostrazioni di caseificazione del latte. Domenica nuova dimostrazione dalle 9 alle 10.30, seguirà a ruota un un secondo convegno, “Cambiamenti climatici in Fvg: quali foraggere in alternativa al mais“, per finire alle 15.30 con l’asta dei formaggi. Un cenno a parte merita la conferenza stampa in programma per sabato mattina, alle 9.30, durante la quale i vertici di Aafvg, in particolare il presidente Renzo Livoni e il direttore Andrea Lugo, presenteranno l’e-commerce dell’associazione, prima iniziativa nel suo genere a livello nazionale.

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In copertina e all’interno bovini delle razze Grigio alpina e Pustertaler in arrivo a “Gemona, formaggio… e dintorni”.

A Dolegna ritorna il Ringraziamento con i suoi Premi “Falcetto” e “Foglia” d’oro

(g.l.) Dolegna del Collio è una piccola comunità, poco più di 300 residenti, a ridosso del confine con la Slovenia, in una valle – quella del fiume Judrio – vocata alla produzione di grandi vini, tra i quali eccelle la Ribolla gialla. Un piccolo paese diventato però grande – non solo per la fama, appunto, conquistata dalle sue cantine -, ma anche per una “Festa del Ringraziamento” che da anni, ormai, è la più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 56ma edizione, richiama infatti ogni anno, l’11 novembre in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi, poiché in tale circostanza la sezione Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro”, due prestigiosi riconoscimenti che vengono attribuiti a illustri personalità o ad autorevoli enti che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Tradizionalmente sostenuta da Civibank, la manifestazione è in programma dopodomani, appunto 11 novembre, con inizio alle ore 11 nella tenuta Jermann in località Ruttars, preceduta dall’arrivo dei mezzi agricoli che dopo la Messa, celebrata nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto, verranno benedetti. Negli ultimi anni, l’evento ha acquisito un notevole spessore per i benemeriti personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile, tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati gli esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo regionali. Dopo la celebrazione religiosa, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” viene assegnato a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale, come si diceva, ha voluto affiancare a questo Premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della Civibank.  A favore del comparto primario l’istituto di credito cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2021-22 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

La Tenuta Jermann.

L’ALBO D’ORO

FALCETTO D’ORO
(1996-2021)

1996 DAVIDE AMBROSI (viticoltore)
1997 CLAUDIO FABBRO (agronomo)
1998 VENICA & VENICA (famiglia viticoltori)
1999 GET TRIESTE (confraternita enologica)
2000 AUGUSTO BODIGOI (viticoltore)
2001 CARLO MORANDINI (giornalista)
2002 FERRUCCIO SGUBIN (famiglia viticoltori)
2003 COLDIRETTI Sezione di Dolegna
2004 Premi non assegnati
2005 RAI -VITA NEI CAMPI (giornalista Bruno Damiani)
2006 BRUNO PIZZUL (giornalista)
2007 GIORGIO TUTI (ristoratore)
2008 COSTANTINI, MATTALONI, PETRUSSI (agronomi storici)
2009 PIERO PITTARO (viticoltore)
2010 GIUSEPPE LONGO (giornalista)
2011 ANGELO E BRUNA JERMANN (viticoltori)
2012 ENZO LORENZON(viticoltore)
2013 PAOLO E DINA RAPUZZI – Ronchi di Cialla (viticoltori)
2014 ADELCHI BERNARDIS (viticoltore)
2015 EMANUELE SCARELLO (ristoratore )
2016 MOVIMENTO DONNE IMPRESA-COLDIRETTI
2017 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Paolino d’Aquileia “ di Cividale
2018 ASSOCIAZIONE PRODUTTORI SCHIOPPETTINO DI PREPOTTO
2019 GABRIELE DI GASPERO – IGA UDINE
2020 ENOTECA DI CORMONS
2021 GIORGIO MAURENCIG

FOGLIA D’ ORO
(2000-2021)

2000 BOFFA Diano d’Alba (Città del Vino)
2001 JOSKO SIRK (ristoratore)
2002 GIULIO COLOMBA (Slow Food)
2003-2004 non assegnato
2005 RIVISTA FUOCOLENTO (giornalismo)
2006 LUIGI SOINI (maestro cantiniere)
2007 IAN D’AGATA (giornalista)
2008 PROTEZIONE CIVILE FVG
2009 LUCA ZAIA (Ministro Agricoltura Foreste)
2010 DONALD ZIRALDO (viticoltore)
2011 HELMO PENKER (Austria) Istituzione
2012 FULVIO URSINI (docente universitario)
2013 ASSOENOLOGI (organizzazione)
2014 LORENZO PELIZZO, presidente Banca Popolare Cividale
2015 COLLIO-BRDA -Territorio Transfrontaliero
Candidato UNESCO (Istituzioni)
2016 DINO DE ANTONI, Arcivescovo emerito Gorizia
2017 ANTONIA KLUGMANN, Ristorante L’ARGINE di Vencò
2018 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Giovanni Brignoli” di Gradisca d’Isonzo
2019 DIEGO BERNARDIS, Consigliere regionale, già Sindaco di Dolegna
2020 non assegnato
2021 ALBERTO GALLIUSSI, Coro Tor Antighe

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In copertina, le bellissime colline nella zona di Ruttars dove sorge il Castello di Trussio.

A Ramuscello 20 mila ettolitri in più: ottima vendemmia per la Cantina

«Con questo ulteriore ampliamento della capacità di lavorazione e stoccaggio, pari a 20 mila ettolitri, abbiamo aggiunto un nuovo tassello al progetto di sviluppo della nostra cooperativa». È quanto afferma il presidente della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, Gianluca Trevisan, nonché neo intronizzato – come avevamo a suo tempo riferito, a proposito della festa, tenutasi nel Castello di Udine, per i 50 anni del benemerito sodalizio – a Nobile del Ducato dei Vini Friulani alla presenza del governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, e del presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella.

I nuovi serbatoi da 20 mila ettolitri.

«Nell’ultimo esercizio, chiuso il 31 luglio scorso – spiega il presidente della cooperativa della Destra Tagliamento -, abbiamo incrementato il fatturato, che porteremo all’approvazione dell’assemblea, con una crescita di oltre il 30 per cento prevedendo, per la prossima vendemmia un ulteriore incremento, sia nei conferimenti di uva che nel numero di soci. Questo ci impegna ad ulteriori investimenti con un considerevole aumento della capacità di stoccaggio, un potenziamento delle attrezzature per la vinificazione, l’incremento dell’autoproduzione energetica passando da 60 a 280 kWh e la costruzione di un moderno impianto di depurazione con il recupero totale dell’acqua di scarico per utilizzarla, sia nel lavaggio degli atomizzatori che delle macchine vendemmiatrici dei nostri associati».
«Con un’ottima qualità dell’uva raccolta, quasi esclusivamente a Doc e a Igt – aggiunge il direttore Rodolfo Rizzi –, durante la vendemmia 2022 abbiamo gestito 130 mila quintali di uva conferita (+25 per cento rispetto al 2021) dai nostri 159 soci che conducono circa 800 ettari di vigneti. Un lavoro reso possibile grazie al nostro staff tecnico, formato da agronomi ed enologi, che hanno seguito i soci durante tutte le fasi di coltivazione della vite, affrontando le criticità derivate dalla siccità (ma ben gestita grazie ai tanti impianti di irrigazione sotto chioma a disposizione delle aziende) e riducendo notevolmente gli interventi fitosanitari sui vigneti garantendo così un minor impatto ambientale. Nei conferimenti sono cresciute le varietà Glera (per Prosecco) e Pinot grigio, specializzando così la cooperativa nella produzione di vini ad alta qualità richiesti dai nostri partner commerciali. D’altro canto, fedeli alla nostra missione di attenzione alla sostenibilità, abbiamo avviato un’importante collaborazione con l’Università di Udine, finalizzata allo studio e ricerca sulla Flavescenza dorata, fitoplasma della vite che ultimamente sta creando alcuni problemi alla viticoltura regionale e non solo».
«Questi risultati positivi non rappresentano un evento sporadico, ma rientrano in un progetto di crescita e di parecchi anni di buona gestione della Cantina – riprende, concludendo, il presidente Gianluigi Trevisan –. Sono la diretta conseguenza di un’autentica strategia aziendale basata sulle sinergie con il territorio e i tanti attori della filiera vitivinicola, imbottigliatori in primis. La Cantina Produttori di Ramuscello ha una visione di crescita e sviluppo che non prevede un’azione solitaria, ma importanti collaborazioni e accordi a lungo termine a garanzia della base sociale, dei dipendenti e di tutti coloro che condividono i nostri obiettivi».

Glera (Prosecco)

Pinot grigio

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In copertina, il presidente della Cantina, Gialuigi Trevisan, con Rodolfo Rizzi e Riccardo Cotarella alla intronizzazione a Nobile del Ducato dei Vini Friulani.

 

Villa Russiz protagonista a Merano: Malvasia 2021 il più premiato dell’anno

Villa Russiz protagonista al Merano Wine Festival. Presentati nel prestigioso evento altoatesino i pluripremiati Chardonnay Grafin De La Tour 2016, con il The WineHunter Award Gold, la Malvasia 2021, con il The WineHunter Award Gold e il Pinot Bianco 2021, con il The WineHunter Award Red. Dopo questi ulteriori riconoscimenti il vino più premiato dell’anno della storica azienda del Collio – che ha sede nel Comune di Capriva del Friuli – diventa la Malvasia 2021, che fa la parte del leone avendo conquistato anche la Corona dalla guida i Vini buoni d’Italia 2023 e il riconoscimento di 96 punti da Doctorwine.
Continua, quindi, la produzione di eccellenza dei prodotti vitivinicoli da sempre destinati a sostenere minori in difficoltà accolti a Casa Elvine, la casa famiglia della Fondazione Villa Russiz. «Fondazione Villa Russiz è stata presente al Merano Wine Festival dopo l’ottimo riscontro ottenuto al Vinitaly. Assieme al consiglio di amministrazione e al direttore Giulio Gregoretti – ha detto il presidente della Fondazione, Antonio Paoletti – stiamo lavorando intensamente per far crescere la presenza sul mercato di un brand che è sinonimo di eccellenza e qualità nel settore vitivinicolo. Il prossimo fine settimana di San Martino andremo ad aprire simbolicamente le porte di Villa Russiz con un evento davvero imperdibile, nel quale si potrà vivere un’esperienza enogastronomica unica con i migliori vini della nostra cantina».
L’imminente evento di San Martino ha, infatti, in programma una importante kermesse enogastronomica abbinata ai vini nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre, in cui saranno presentati i tre nuovi vini del 2022: la Ribolla gialla spumante brut charmat, il metodo classico Nature e la doc Collio Bianco Maisha.

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In copertina, il presidente della Fondazione Villa Russiz, Antonio Paoletti, assieme al direttore, Giulio Gregoretti, al Merano Wine Festival; all’interno, la famosa rassegna.

Estate di San Martino in osteria protagonisti 21 locali del Friuli

Nuovo appuntamento con “Estate di San Martino in osteria”, progetto organizzato da Pro Loco Città di Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Confesercenti Udine. La quattro giorni dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie, quest’anno si intitolerà “In osteria a San Martino anche castagne e buon vino”. L’evento, alla sua terza edizione, è stato presentato al Vecchio stallo di Udine da Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, e da Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane. Presenti per l’occasione oltre ai rappresentanti di tutti i partner anche il sindaco Pietro Fontanini, l’assessore ai grandi eventi, Maurizio Franz, e Dante Soravito de Franceschi, presidente Ana Udine. «San Martino, per il Friuli, un tempo era un momento di verifica dell’annata agricola. Voi l’avete trasformato in un momento di convivialità, in osteria. Ed è bello vedere l’alto numero di adesioni a questo progetto. Un ottimo risultato per il quale mi complimento con gli organizzatori. Far conoscere i prodotti della nostra terra è un bel modo per presentare la città di Udine. Vi invito perciò ad andare avanti in questa direzione. Il Comune continuerà a essere dalla vostra», ha affermato il primo cittadino.
Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Osteria al Marinaio, La Ciacarade, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Grappolo D’oro, Al Carûl Cjòc, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria e Staffa, Vineria La Botte, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade Delle Streghe di Caminetto di Buttrio, Al Gnotul di Rive d’Arcano, Osteria Del Borgo e Al Tirassegno di San Daniele del Friuli. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, durante le giornate di giovedì 10, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,20 ai 18 euro.
Anche in quest’occasione, come già successo per Friuli Doc in Osteria e altri progetti, è stato realizzato un menù in italiano e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. «Vedere aumentare, anno dopo anno, il gradimento per questa iniziativa, sia tra gli osti che fra i clienti, è davvero un piacere. Da segnalare – ha spiegato Zoratti – anche una new entry fra le osterie, parliamo de La Ciacarade di via San Francesco, a Udine. La collaborazione tra la Confesercenti e il Comitato friulano difesa osterie continua a dare buoni frutti e il coinvolgimento di così tanti portatori di interessi ci testimonia l’interesse per il mondo delle osterie».
«Si rinnova il rito di San Martino, antica festa contadina molto sentita in Friuli essendo il Santo protettore di molte cittadine della nostra terra, dove – ha sottolineato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane – si festeggia la ricorrenza sia con i riti cristiani che con sagre e feste locali. I Comitato vi partecipa con le osterie aderenti proponendo piatti della tradizione, vini del territorio, castagne e ribuele».

Soravito, Zoratti, Fontanini e Mancini.


Progetto organizzato da Pro Loco Città di Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Confesercenti Udine; con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele del Friuli, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Società Filologica Friulana, Club della Minestra; in collaborazione con l’ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Vita Cattolica, Il Paîs, Euroregionenews, VivaRadio e il suo network, La Legotecnica; con la sponsorizzazione di Nonino – Migliore distilleria al mondo, Le delizie di Resia, Vivo Cash and Carry, Red System, AssiFriuli Group, Autoscuola Ranieri, Muser, Zani Galliano e figli sic, PrimaCassa, E-Mac edilizia integrata, Affilautensili Natisone.

Il caffè dalla pianta alla tazzina: lo spiega Marino Petracco questa sera a Trieste

“Il caffè dalla piantina alla tazza”: questo il tema molto interessante che sarà trattato oggi, 8 novembre, dalle 18 alle 19 (ingresso libero) in via Imbriani, 5, a Trieste. L’incontro è organizzato da In Prospettiva, Associazione di promozione sociale, presieduta da Anna Amati. Relatore il professor Marino Petracco. Ingegnere chimico, da più di trent’anni ricercatore scientifico alla Illycaffè, insegna al Master universitario intitolato alla memoria del suo maestro dottor Ernesto Illy e svolge, in sei lingue, un’intensa attività di conferenziere internazionale proprio sui temi del caffè.

Anna Amati


«Un aroma che dà il buongiorno. Una tazzina da gustare con i colleghi. Il giusto coronamento di un buon pasto. Una sferzata d’energia, durante certe interminabili riunioni… Il nostro caffè quotidiano – sottolinea il professor Petracco, presentando l’incontro di questa sera – è un vecchio amico, del quale pensiamo di sapere tutto (dopotutto siamo italiani, no? siamo nati nella “Patria” del caffè…). In realtà, dietro all’umile bevanda, ruota tutto un mondo che abbraccia i cinque sensi, ed i cinque continenti! C’è più di un secolo di esperimenti, di sapienza, competenza, e di duro lavoro. Ed è un mondo in cui non si finisce mai di imparare…». Per ulteriori informazioni: telefono 388.9857782 oppure e-mail: inprospettiva.aps@gmail.com

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In copertina e qui sopra le bacche del caffè durante la maturazione e i chicchi ancora verdi prima della tostatura.

Agriflash.FVG – E non solo

Nuova Cucina al via domani a TriesteSpetterà domani sera al ristorante triestino “Ai Fiori” inaugurare la nuova rassegna di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, giunta allo step conclusivo: si tratta di un lavoro di ricerca e sperimentazione del Consorzio enogastronomico fra 21 top restaurant del Fvg affiancati da 47 partner fra vignaioli, distillatori e artigiani del gusto, che nel 2020 (anniversario dei suoi vent’anni di attività) aveva lanciato il progetto La Nuova Cucina, coinvolgendo ristoranti emergenti della regione, i Nuovi Amici in cui il gruppo crede. Pensato per festeggiare in modo propositivo e visionario questo importante traguardo, il progetto – articolato in tre capitoli – è ora alla sua terza ed ultima fase, che culminerà in otto cene in programma in novembre e dicembre. Le serate si terranno nei locali associati a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori il martedì e il giovedì, appunto da domani all’1 dicembre. Protagonisti saranno tre chef (due del Consorzio e uno di un ristorante amico), che confrontandosi e lavorando insieme, proporranno ai partecipanti un’esperienza culinaria assolutamente inedita, con ricette pensate appositamente per l’occasione. Importante il menu, di cinque portate, che prenderà il via con uno speciale benvenuto della cucina creato a sei mani, a cui seguiranno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce. Il tutto sarà arricchito da raffinate squisitezze dei partner del progetto: dalla selezione dei vini in abbinamento, ai distillati che accompagneranno i dessert creati non solo dagli chef dei ristoranti, ma anche da maestri pasticceri e cioccolatai del gruppo. Domani Ai Fiori di Trieste saranno protagonisti anche gli chef dei ristoranti Enoteca di Buttrio e Alla Luna. Giovedì 10 novembre, invece, appuntamento Da Nando, a Mortegliano, assieme agli chef dei ristoranti Lokanda Devetak e Da Alvise. La prenotazione alle cene è obbligatoria e va fatta direttamente ai ristoranti. Il costo è il medesimo per tutte, 80 euro.

Energie rinnovabili, contributi Fvg“Con questo bando diamo l’opportunità alle aziende agricole del Friuli Venezia Giulia di ricevere un contributo per la creazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili, in linea con gli altri importanti provvedimenti che l’Amministrazione regionale sta assumendo sul tema della sostenibilità e della riduzione delle emissioni di CO2”. Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a commento dell’approvazione da parte della Giunta della delibera, presentata dallo stesso esponente dell’Esecutivo Fedriga, relativa al bando per l’accesso individuale alla tipologia d’intervento Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di energie rinnovabili intrapresi dalle aziende agricole del Programma di sviluppo rurale 2014-2022 della Regione Fvg. Come ha spiegato l’assessore, le risorse finanziarie destinate alla misura ammontano complessivamente a 784.627,79 euro, mentre – per quel che riguarda le aliquote di sostegno – ne vengono individuate tre: giovani agricoltori o imprese biologiche (che riceveranno a titolo di de minimis il 50 per cento del costo ammissibile), agricoltori con Superfice agricola utilizzata (Sau) prevalente nelle zone montane (45 per cento del costo ammissibile) e tutti gli altri beneficiari (35 per cento del costo ammissibile). “L’iniziativa si fonda sul fatto che il Programma di sviluppo rurale – ha illustrato Zannier – prevede anche una specifica tipologia di intervento finalizzata a favorire investimenti per la creazione e lo sviluppo di energie rinnovabili”. “In questo ambito – ha concluso l’assessore – l’obiettivo è proprio quello della transizione verso un’economia sostenibile, sostenendo le attività di diversificazione agricola verso investimenti orientati alla produzione di energia destinata alla vendita”.

La vite nelle lezioni di Giovanni Bigot Al via oggi, 7 novembre, la terza edizione di Academy 4Grapes, il corso di alta formazione vitivinicola nato nel 2020 su iniziativa di Perleuve, società fondata dall’agronomo friulano Giovanni Bigot. L’iniziativa mira a formare professionisti specializzati nel monitoraggio del vigneto, insegnando loro un approccio scientifico e integrato alla viticoltura. Il corso è strutturato per trasmettere conoscenze e competenze teoriche e pratiche attraverso le quali incrementare il potenziale qualitativo della vigna, ridurre i costi di gestione e limitare l’impronta ambientale. La formazione si divide in tre livelli: il primo inizia col fornire le basi del monitoraggio per poi esplorare la tecnica utile a determinare le caratteristiche e la sanità delle uve; il secondo livello si sofferma sull’efficienza del metodo in termini di tempo e risorse: applicare solo ciò che serve quando serve, attingendo agli insegnamenti del lean management giapponese, per una gestione snella del settore produttivo; il terzo livello, infine, si concentra sul collegamento tra vigneto, uva e vino per valutarli dal punto di vista produttivo e qualitativo. A tal fine si assaggeranno e commenteranno insieme i vini ottenuti con l’Indice Bigot, metodo scientifico brevettato dallo stesso agronomo che prende in esame i nove fattori viticoli capaci di influenzare direttamente la qualità del vino. “Avere un metodo di lavoro ti fa risparmiare tempo – spiega Giovanni Bigot –. Annate come la 2022 ci chiedono di essere abili nel fare le scelte giuste ogni anno, soprattutto quando la “tradizione” non ti aiuta più perché il clima sta cambiando. In 25 anni di esperienza in vigneto ho compreso il valore del concetto giapponese di kaizen, vale a dire il miglioramento continuo in tutte le fasi produttive, che si traduce in un aumento di efficienza e nell’eliminazione degli sprechi. Con Academy 4Grapes desideriamo trasmettere tutto questo e lavoriamo affinché i corsisti sviluppino una consapevolezza tale da poter applicare in autonomia il metodo appreso”. Ad oggi gli Ampelonauti del vigneto sono 150, figure sempre più ricercate nel settore pubblico e privato. Tra i professionisti si trovano titolari e operatori di aziende vitivinicole, tecnici viticoli, agronomi ed enologi, consulenti attivi nelle diverse Regioni, funzionari delle ditte produttrici di prodotti fitosanitari e studenti universitari. Sono a disposizione dei corsisti un portale dedicato, oltre a tecnologie e strumenti innovativi per l’e-learning. Info sul sito www.academy.4grapes.it

Fondo di rotazione in agricoltura La Giunta regionale ha approvato emendamenti all’assestamento autunnale per un totale di 10 milioni di euro, da destinare interamente al “Fondo di rotazione in agricoltura” (legge regionale n.80 del 20 novembre 1982). Lo ha comunicato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale a Trieste. “I contributi stanziati – ha riferito Zannier – potranno essere utilizzati in tempi rapidi su una serie di graduatorie già presenti nella nostra direzione e consentiranno di sostenere quegli investimenti che derivano dalla legge del 2020, relativa alle aziende gestite dai giovani agricoltori. Una misura che dà dunque continuità a un percorso iniziato due anni fa”. L’assessore ha infine anticipato che “altri fondi saranno previsti dalla prossima legge di Stabilità a copertura di ulteriori attività, tra cui gli interventi di sistemazione delle aree post-Vaia”.

Un nuovo spumante Trento DocDalla Valle dei Laghi nasce Vent Riserva 2015, il nuovo Trento Doc Extra Brut di Cantina Toblino. Lo spumante rappresenta la vera punta di diamante della linea Vènt: selezione enoica dedicata al territorio e alle caratteristiche del suo microclima – come la brezza che soffia sui vigneti della zona – promotrice di una viticoltura responsabile, attenta all’ambiente e alle biodiversità locali, che parte dalla passione dell’uomo in vigna e in cantina. Questo progetto enologico trova le sue radici nel 2014, anno in cui sono state fatte le prime prove di vinificazione, e prosegue poi nel 2015 con la realizzazione delle prime bottiglie di uno spumante che trascorre oltre 60 mesi sui lieviti. Una maturazione così importante permette un invecchiamento di più di 3 anni in cantina per apprezzare l’evoluzione di aromi e struttura del Trento Doc firmato dalla cooperativa trentina, vera custode della tradizione vitivinicola della Valle dei Laghi. Da sole uve Chardonnay selezionate con cura e raccolte a mano nella prima decade di settembre, la Riserva di Toblino è figlia di una vendemmia attenta, espressione dei migliori grappoli provenienti da vigneti allevati a guyot posti a un’altitudine che va da un minimo di 250 metri a un massimo di 500 metri, con una resa per ettaro di 50 ettolitri. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione del vino base avviene per il 70-75% in acciaio e per la restante parte in tonneau di rovere francese al quarto e quinto passaggio. Servito nel classico calice a tulipano, questo Trento Doc Extra Brut è ideale per un aperitivo speciale, dando il meglio con antipasti leggeri a base di crostacei, pesce di lago e pesce bianco. Si sposa anche a primi piatti, a secondi dai sapori delicati o a un gustoso tagliere di formaggi stagionati. Vent Riserva Extra Brut Trento Doc Millesimato 2015 di Cantina Toblino è commercializzato da Cuzziol GrandiVini e si può trovare nelle migliori enoteche e nello shop della cantina al prezzo consigliato di 40 euro.

Nasce il Panettone alla GianduiaSe c’è un periodo dell’anno in cui non si può resistere alle tentazioni è sicuramente il Natale, soprattutto con il nuovo Panettone alla Gianduia di Pasticceria Filippi. Un impasto estremamente digeribile, realizzato solo con ingredienti di altissima qualità e impreziosito da una pioggia di gocce di gianduia calda e avvolgente. Nella box anche una sac à poche alla gianduia preparata dai mastri cioccolatieri piemontesi Giraudi per rendere ancora più golosa l’esperienza. L’impasto del Panettone alla Gianduia, come del resto quello di tutti i lievitati prodotti dall’azienda vicentina di Zanè, è completamente naturale ed è realizzato solo con pregiate materie prime che creano un equilibrio tale da consentire al dolce di mantenere inalterate fragranza e morbidezza a lungo, dando vita a un lievitato ricco, ben bilanciato e appagante al tempo stesso. L’azienda vicentina è da sempre impegnata nella selezione e nella cura degli ingredienti e i suoi prodotti si distinguono per l’assenza di conservanti e di aromi artificiali, oltre che per la lavorazione rigorosamente artigianale. La proposta di Pasticceria Filippi per le feste si arricchisce così di una novità che va ad aggiungersi alla vasta gamma di dolci già in catalogo: con 55 referenze in totale per 30 gusti tutti possono trovare il modo giusto per festeggiare il Natale. Dal panettone classico a quello con il caramello salato, dal panettone al pistacchio all’integrale con frutti rossi, dallo Speciale con fragoline di bosco e cioccolato al latte fino agli Speziati, passando per diverse proposte alla frutta come quello ai marroni o all’albicocca e ai dolci 100% olio extra vergine d’oliva, realizzati sostituendo nell’impasto il burro e i derivati del latte con olio Evo. Il prezzo al pubblico consigliato per il Panettone alla Gianduia è di 38 euro per il formato da un chilo. La durata a scaffale è di almeno quattro mesi.

Veronafiere, Studio Cru a wine2wine Ci sarà anche Studio Cru, in qualità di agenzia partner, alla nona edizione di wine2wine, il Business Forum ideato da Stevie Kim e organizzato da Veronafiere oggi e domani nella città scaligera. Michele Bertuzzo, fondatore e Ceo dell’agenzia di comunicazione con sede a Vicenza, domani 8 novembre, alle ore 12.15, terrà uno speech dal titolo Costruire una rete globale di relazioni con stampa e stakeholders partendo dal proprio profilo Linkedin. Nell’intervento, che si inserisce nella sessione Italian wine people: Incontra le Agenzie, si parlerà dell’integrazione tra social media e pubbliche relazioni, nell’ottica di creare una strategia globale e univoca. In un contesto di mercati altamente connessi non è più necessario infatti affidare le pubbliche relazioni a un partner diverso per ogni Paese, ma è possibile e opportuno centralizzare la comunicazione e affidarla a un’unica regia. Nel corso dell’intervento Bertuzzo mostrerà con esempi pratici come costruire la propria rete di relazioni attraverso l’utilizzo proficuo di Linkedin e come coltivare tali relazioni in un crescendo di conoscenza e fiducia, che possono condurre a occasioni di visibilità o a contatti commerciali. Tra questi verrà presentato come caso studio quello dell’azienda Bellenda, attiva nell’area del Prosecco Superiore Conegliano-Valdobbiadene Docg e dell’evento organizzato a New York nel centralissimo 160 Madison, grazie a un contatto nato online. L’appuntamento si inserisce nel fitto programma di wine2wine, che vedrà alternarsi oltre 100 relatori internazionali in più di 50 sessioni. Per il programma e l’acquisto di biglietti: wine2wine.net