Grandi verticali domani al via a Buttrio con il Refosco rosso prestigioso del Friuli e la Vernaccia di San Gimignano unica “regina bianca” nella terra dei re rossi

(g.l.) Sarà la Città del vino di Buttrio a inaugurare domani la seconda edizione delle Grandi Verticali del vino, il cui programma si svilupperà appunto da gennaio a giugno in dodici fra i quaranta Comuni associati. E lo farà con un grande prodotto del Vigneto Fvg, il Refosco dal peduncolo rosso – potrebbe stare al Friuli come il Barolo sta al Piemonte -, che a sua volta inaugurerà, con la famosa Vernaccia di San Gimignano, la nuova iniziativa abbinata alle Verticali, che tanto successo avevano ottenuto nel 2024 anno del loro debutto, organizzate dal Coordinamento Fvg delle Città del Vino riaffidato dallo scorso ottobre a Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale dell’Associazione guidata da Angelo Radica. «Il format di quest’anno – ricorda, infatti, il vicesindaco di Buttrio – vede l’incontro tra i nostri grandi vini e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato».
Appuntamento dunque a Villa di Toppo-Florio – sede di un bellissimo Museo del vino, oltre che punto focale della Fiera dei vini che si tiene ogni anni a fine primavera – domani, alle 19.30. Matteo Bellotto, scrittore del mondo enoico e tecnico nella comunicazione e promozione del settore vitivinicolo, condurrà i partecipanti alla scoperta e degustazione appunto del Refosco dal peduncolo rosso e della Vernaccia di San Gimignano. “Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi”, il titolo della serata con partecipanti per il Friuli Venezia Giulia le cantine Conte d’Attimis Maniago, Miani, Petrucco e Tami, mentre per la Toscana ci saranno Terruzzi, Conti Serristori, Fattoria Poggio Alloro Le Mandorle, Macinatico 1332. Ospite speciale della serata Valentino Tesi, brand ambassador del Consorzio del vino Vernaccia di San Gimignano, per il quale questa varietà è «l’unica regina bianca nella terra dei re rossi».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino prende il titolo di “Gemellaggi-Insieme siamo unici”. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre che del patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la già ricordata Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.
Tappa successiva a Manzano per la prestigiosa masterclass “Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo”. Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio, ore 19.30. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador della Strada del Barolo.

Refosco dal peduncolo rosso

Vernaccia di San Gimignano

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo Rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Costo 35 euro a persona, ultimi posti disponibili contattando la Pro Loco Mitreo Aurisina, che si occupa della segreteria: prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, l’ingresso di villa di Toppo-Florio a Buttrio sede del Museo del vino.

(La foto della Vernaccia di San Gimignano è tratta dal Catalogo dei Vivai Cooperativi di Rauscedo)

Nimis, un Museo del vino dedicato al Ramandolo Docg: se ne parlerà domani in una tavola rotonda in Biblioteca

di Giuseppe Longo

«La creazione di un Museo del Vino a Nimis, dedicato al celebre Ramandolo, rappresenta un’opportunità unica per il nostro Comune, sia dal punto di vista culturale che turistico. Nimis è già noto per la sua tradizione vinicola secolare e un Museo dedicato a questo patrimonio valorizzerebbe ulteriormente il nostro territorio, creando un punto di riferimento per appassionati, studiosi e turisti interessati a scoprire le radici storiche e culturali del nostro vino». È quanto afferma Angelika Pfister, responsabile della Biblioteca comunale di Nimis, presentando la tavola rotonda organizzata per domani pomeriggio, alle 16, nelle ex scuole elementari di via Matteotti, oggi sede dell’istituzione culturale. Titolo dell’incontro è “Perché serve un museo del vino a Nimis?”. Un tema di indubbio interesse per la valorizzazione turistica e culturale del territorio pedemontano e della storica Città del vino che verrà sviluppato da relatori e pubblico con il coordinamento di Martina Del Piccolo.
«Il museo non solo esalterebbe il prestigio del Ramandolo – continua, infatti, Angelika Pfister -, ma permetterebbe di creare un percorso storico-enogastronomico, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo. In un contesto in cui il turismo esperienziale sta crescendo, offrire ai visitatori la possibilità di esplorare la storia e la tradizione vinicola locale, attraverso pannelli illustrativi, fotografie storiche e testimonianze dei produttori del passato, arricchirebbe l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia», per cui la direttrice della Biblioteca invita tutti a partecipare, a cominciare ovviamente dai produttori del famoso vino Docg – che ha meritato, come già riferito, tramite uno storico produttore un brillante riconoscimento al Gran Premio Noè appena concluso a Gradisca d’Isonzo – al fine di dare un contributo di idee a questo stimolante progetto.

È, indubbiamente, una importante e coraggiosa iniziativa quella presa della Biblioteca comunale di Nimis, tramite la sua bravissima responsabile, e che potrebbe offrire un prezioso contributo per la valorizzazione del vino più pregiato di Nimis – il Ramandolo Docg, appunto, che per primo in regione ventitré anni fa ha ottenuto il prestigioso riconoscimento -, ma anche delle altre varietà a cominciare dal Refosco, oltre che dello stesso paese collinare nel suo complesso. Il Museo del vino, che per forza di cose sarebbe anche quello della civiltà contadina mettendo in mostra quanto è possibile reperire della vitivinicoltura del passato, si potrebbe infatti porre sulla scia di quello, bellissimo, inaugurato poco più di un anno fa a Buttrio, nella cornice di Villa di Toppo Florio, sempre nell’ambito del comprensorio Friuli Colli orientali. E quindi sarebbe il secondo all’interno della stessa zona Doc, con un indubbio significato promozionale. Certo che si tratterebbe di uno sforzo notevole, ma credendoci, e a piccoli passi, ricercando anche idonei finanziamenti, tutto è possibile. La pregiata viticoltura di Nimis – località nota da sempre compre il “pais dal vin” – lo meriterebbe!

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In copertina, pregiate bottiglie Docg a Oro di Ramandolo; all’interno, due immagini del bellissimo Museo del vino di Buttrio.

Buttrio, il sabato della Fiera dei vini si apre all’insegna della Flavescenza dorata. Un ricco programma di degustazioni

Prosegue la 91ma Fiera regionale dei vini di Buttrio che si apre all’insegna dei gravi danni provocati ai vigneti del Friuli Venezia Giulia dalla Flavescenza dorata. Ricco il programma di oggi: eccolo in dettaglio.
Dopo Mettiamoci in gioco, attività e laboratori per bambini, alle 13 pranzo pic nic e attività “L’uomo che piantava gli alberi” con Caterina Comingio.
Stamane sono cominciate anche le visite guidate a a Villa Dragoni e Villa di Toppo-Florio nonché il giro dei colli in quad, alle 10 apertura banchi d’assaggio dei vini autoctoni regionali di Vinibuoni d‘Italia e Tendone del gusto oltre che della mostra pittorica Le meraviglie del nostro paese: tradizioni, colline, vigne. Sempre alle 10 visita guidata al campanile di Buttrio e convegno tecnico, appunto, su “Flavescenza dorata e Popillia japonica: conoscere per prevenire” in sala Pasolini a Villa di Toppo-Florio. Relatori: Francesco Pavan Università di Udine su “Scaphoideus titanus: conoscenza del fitofago”; Sandro Bressan di Ersa Fvg su “Flavescenza dorata: diffusione e strategie di prevenzione”; Claudia Bassi di Ersa Fvg su “Popillia japonica: diffusione e prevenzione”. Moderatore Francesco Degano di Unidoc Fvg. A seguire, vin d’honneur.

Villa di Toppo-Florio


Alle 10.30 nel Tendone del Gusto: Laboratorio con degustazione gubana, frico e grappa, alle 10.45 ancora visite guidate a Villa Dragoni e Villa di Toppo-Florio e alle 11 secondo giro quad. Alle 11.30 in sala Isi Benini al secondo piano di Villa di Toppo-Florio (come per tutte le altre degustazioni) conferenza “I funghi: se li conosci, li abbini” a cura dell’Associazione Centro Micologico Friulano. Non solo informazioni organolettiche sui funghi ma anche degustazione di piatti che li hanno come ingredienti e che vengono abbinati ai giusti vini.
Alle 12 nell’area antistante alla Villa Un primo a sorpresa – Chef in sfida ed esibizione Veronique Plaino Acoustic Trio, nonché apertura dell’area Ristorazione con cucina tipica e i vini dei vignaioli di Buttrio. Qui alle 12.30 pranzo di Primavera In collaborazione con il Comitato Anziani di Buttrio. Alle 12.45 esibizione dei Jam Trio. Alle 14 terzo giro quad (successivo alle 16.30) e premiazioni del concorso “Le meraviglie del nostro paese: tradizioni, colline, vigne” in collaborazione con Consiglio Comunale Ragazzi di Buttrio. Alle 15 Sbirciando in deposito: visita al deposito del Museo per scoprire oggetti particolari e curiosi legati al mondo del vino.
Alle 17 Tendone del Gusto: Laboratorio con degustazione gubana, frico e grappa e A Tutto Parco – Visita al parco e Lapidarium tra archeologia e botanica, armati dei 5 sensi. Alle 17 di nuovo Jam Trio e alle 17.30 In cammino… castelli, caseforti, ville e giardini – Escursione guidata sui colli di Buttrio e visita al Parco di Villa di Toppo-Florio.
Alle 18 Incontro in Vigna – Passeggiata per scoprire le storie delle famiglie di Toppo e Florio in compagnia di Antonietta Wassermann di Toppo, con degustazione di vino tra le vigne. – In collaborazione con azienda agricola Piero Croatto.
Alle 18.30 Visita al Nuovo Museo della Civiltà del Vino del FVG e alle 19 Un primo a sorpresa – Chef in sfida mentre l’intrattenimento musicale sarà con Dj Arrigo Zaina. Per le famiglie Bubbles – spettacolo di bolle di sapone con piccolo laboratorio
A cura del Duo Ma’Mè Circus. Aprirà di nuovo l’area Ristorazione con cucina tipica e i vini dei vignaioli di Buttrio. Infine alle alle 19.30 degustazione guidata “Refosco: alla faccia del rustico!” con Wayne Young. Statunitense appassionato di vini, ha conosciuto il Friuli grazie a Joe Bastianich e da oltre vent’anni lo vive e lo racconta nelle sue meraviglie enoiche anche attraverso una serie di podcast, mentre alle 21.30 2000 Satisfaction, esibizione musicale con il format dedicato alle migliori hit degli anni 2000.

Satisfaction

La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri APS e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Associazione Nazionale Città del Vino. In collaborazione con Vinibuoni d’Italia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, Ersa, UniDoc. Con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Partner CiviBank, Vitis Rauscedo, Idrotermica Buttrio. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli e il marchio di Ecofesta.

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In copertina, una salutare camminata sui colli di Buttrio ricoperti di vigneti.

Oggi si alza il sipario sui vini di Buttrio alla Fiera più vecchia del Friuli con tante invitanti proposte fino a domenica

Sipario alzato sui vini di Buttrio! Al via, infatti, la 91ma edizione la Fiera regionale dei vini, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà storiche dell’intera Italia. Da oggi a domenica nella splendida Villa di Toppo-Florio, con il suo Parco archeo-botanico, la manifestazione proporrà il meglio dei vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia (105 etichette) assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età (82 appuntamenti calendario completo su www.buri.it).
Il via ufficiale con l’inaugurazione questa sera, alle 18.30, nella sala Pasolini in Villa di Toppo-Florio. Si inizierà con la tavola rotonda condotta da Stefano Cosma “Alcool o non alcool, questo è il dilemma. Nuove eno-amletiche questioni”. Tra i partecipanti al dibattito il dottor Matteo Carzedda, economista agrario dell’Università di Trieste, il giornalista Walter Filiputti e il promoter del vino friulano, e lo statunitense Wayne Young. Seguiranno i saluti delle autorità, la presentazione della mostra fotografica “Sguardi diVini dal 900 ad oggi” di dotART e si concluderà con il brindisi inaugurale in Sala Isi Benini.
Questi gli altri appuntamenti della prima giornata. Alle 18 apriranno il Banco d’assaggio dei vini autoctoni regionali di Vinibuoni d‘Italia (primo piano di Villa di Toppo-Florio) e il Tendone del Gusto con bancarelle di prodotti agroalimentari regionali di eccellenza (Area antistante la Villa). Sarà aperta Le meraviglie del nostro paese: tradizioni, colline, vigne, mostra grafica-pittorica degli studenti della Scuola Primaria Dante Alighieri e della Scuola Secondaria di I Grado Ippolito Nievo di Buttrio. Nell’area antistante la Villa esibizione musicale del Never Say Duo.
Alle 19 al via le proposte culinarie. Davanti alla villa contest di cucina Un primo a sorpresa – Chef in sfida, mentre nel parco apre l’area ristorazione con cucina tipica curata da chef Cortiula e i vini dei vignaioli di Buttrio. Alle 19.45 altra esibizione del Never Say Duo. Alle 20 visita guidata con Veronica Tomasettig al nuovo Museo della Civiltà del Vino del Fvg e infine alle 21 si riderà con I Papu nel parco: in scena il loro spettacolo comico “A che punto è la rotta?”. Ingresso libero.

I Papu

DEGUSTAZIONI E CONVEGNI – Degustazioni guidate da non perdere. Domani alle 11.30, in sala Isi Benini al secondo piano di Villa di Toppo-Florio (come per tutte le altre degustazioni), conferenza “I funghi: se li conosci, li abbini” a cura dell’Associazione Centro Micologico Friulano. Non solo informazioni organolettiche sui funghi ma anche degustazione di piatti che li hanno come ingredienti e che vengono abbinati ai giusti vini.
Sempre domani, ma alle 19.30, degustazione guidata “Refosco: alla faccia del rustico!” con Wayne Young. Statunitense appassionato di vini, ha conosciuto il Friuli grazie a Joe Bastianich e da oltre vent’anni lo vive e lo racconta nelle sue meraviglie enoiche anche attraverso una serie di podcast.
Domenica, alle 11.30, degustazione guidata “I vini bianchi autoctoni del Fvg in Guida VBI 2024” a cura di Stefano Cosma di Vinibuoni d’Italia. Simbolo del territorio friulano, conosceremo i vini bianchi tra proposte classiche e nuove interessanti produzioni.
Infine, sempre domenica, alle 19.30 degustazione guidata “I vini rossi di Buttrio” a cura di Matteo Bellotto. I vini rossi raccontano le colline di Buttrio grazie a un viaggio tra le proposte delle cantine locali… all’insegna dell’autoctono. Tutte le degustazioni su prenotazione e a pagamento info su www.buri.it. Inoltre, durante la Fiera saranno attive l’Enoteca Fvg “Bolle e Ribolle di Buttrio” sempre a Villa di Toppo-Florio. Si potrà acquistare un braccialetto giornaliero per assaggi illimitati.
Infine, da segnalare il convegno tecnico su “Flavescenza dorata e Popillia japonica: conoscere per prevenire” domani mattina, alle 10, in sala Pasolini a Villa di Toppo-Florio. Relatori: Francesco Pavan, Università di Udine, su “Scaphoideus titanus: conoscenza del fitofago”; Sandro Bressan, Ersa Fvg, su “Flavescenza dorata: diffusione e strategie di prevenzione”; Claudia Bassi, Ersa Fvg, su “Popillia japonica: diffusione e prevenzione”. Moderatore Francesco Degano. di Unidoc Fvg. A seguire, vin d’honneur.

Degustazioni al via.

ANCHE DONPASTA – Arriva a Buttrio, in occasione della Fiera, uno dei volti più eclettici della comunicazione legata al cibo e ovviamente anche al vino. Si tratta di Daniele De Michele, in arte “Donpasta”, noto al grande pubblico per la collaborazione con il programma Geo di Rai3. Dj, economista, ecologista, appassionato di gastronomia e molto altro ancora, tanto da essere considerato dal New York Times uno dei più inventivi attivisti del cibo. Molti i libri che ha scritto e numerose le sue collaborazioni con grandi gruppi editoriali e aziende.
Sarà l’occasione per spaziare a 360° sul mondo enogastronomico che Donpasta porta anche sui palchi. Grazie agli spettacoli Wine Sound System e Food Sound System, si mescolano vini autoctoni friulani, cucina salentina, musica, racconto popolare e immagini, e il suo immancabile Cooking dj-set (una consolle, un piano da cucina, fornelli e vinili). Un’esperienza unica e immersiva che chiama in causa i cinque sensi. Il tutto senza dimenticare l’Imperia a manovella per fare le tagliatelle dal vivo. La Pro Loco Buri è lieta di ospitare Donpasta nella sua storica manifestazione.
L’appuntamento sarà a Villa di Toppo-Florio domenica. Alle 17 si parte con la degustazione guidata “Wine Sound System” esibizione musicale con degustazione di vini (su prenotazione buri.it) in Sala Isi Benini. Alle 19 “Food Sound System” esibizione musicale con show cooking nel Parco di Villa di Toppo-Florio. Per Donpasta sarà la prima volta a Buttrio, ma il Friuli Venezia Giulia lo conosce e apprezza da tempo. “A Buttrio non ci sono mai stato, ma i Colli orientali del Friuli li conosco bene – racconta -. In questi venti anni di carriera mi succedono affascinanti coincidenze che mi portano ad avere dei luoghi di elezione, dove mi sento a casa. Questo è il caso: il Friuli Venezia Giulia, infatti, è un luogo che amo profondamente. Ho fatto diversi spettacoli in questi anni e ho costruito tantissime amicizie importanti in questo luogo. E non è un caso. Quella friulana è una terra generosa, le persone sono divertenti e conservano quel background “agricolo” che le rende umili e pragmatiche. Chiaramente il fatto di amare il vostro vino, che reputo tra i migliori al mondo, rende questo luogo ancora più bello per me ad ogni visita”.
L’appuntamento alla Fiera Regionale dei Vini sarà non solo occasione di divertimento e gusto ma anche di riflessione: sostenibilità, lotta allo spreco alimentare, recupero di un’antica sapienza. “La fortuna – afferma Donpasta – in Italia è che la modernità ha sì distrutto i luoghi, le campagne, il mare… ma non completamente. Tutto grazie a quei residui di memoria cui faceva riferimento Pier Paolo Pasolini. Lui era più pessimista di me. Perché la mia fortuna è stata di aver incontrato “nonne” da voi, ma come in tutta Italia, che avevano nella parsimonia, nella stagionalità, nella trasmissibilità della terra il segreto per una lunga vita. É il passato che aiuta a ricostruire un futuro verde. E voi avete una cultura dietro che è rimasta ancora ancorata ai valori rituali della ruralità”. Il consiglio è, insomma, di non perdere assolutamente i due eventi di Buttrio del 9 giugno. “Un modo per dire ancora una volta ai miei amici del Friuli Venezia Giulia – conclude – quanto questo racconto sul vino, sul cibo, sulla memoria, sulla terra, parli di loro. Si sentano pienamente protagonisti in questo viaggio tra cucina, musica, vino, racconto”.

“Donpasta”

SAPORIBUS – Dopo la bellissima tappa a Spilimbergo, “Saporibus nel Friuli Venezia Giulia” domenica 9 giugno arriva a Buttrio, in occasione della 91ma Fiera Regionale dei Vini. Iscrizioni aperte con partenza e arrivo comodamente da Udine e pranzo compreso. Un’occasione unica per immergersi nel cuore enogastronomico del Friuli Venezia Giulia nella famosa manifestazione dedicata ai vini autoctoni del territorio. Si potrà visitare l’area della Fiera regionale dei vini nella magnifica Villa di Toppo-Florio con il suo parco acheo-botanico. A Buttrio si pranzerà per poi proseguire con la visita all’acetaia più grande del mondo: l’acetaia Midolini.
Il programma prevede la partenza alle ore 9 da Piazza Primo Maggio a Udine (Infopoint). Il pullman di Saporibus farà una sosta intermedia anche a Pradamano per far salire eventuali altri partecipanti. Tutta la mattinata si svolgerà a Buttrio. In programma, la visita guidata con apertura straordinaria di Villa Dragoni, seguita da una visita guidata con guida di Villa di Toppo-Florio e del suo parco archeo-botanico. Il pranzo sarà un’occasione per gustare le eccellenze enogastronomiche locali al tendone del gusto, dove sono ospitate anche le bancarelle di prodotti tipici. Nel pomeriggio, la tappa conclusiva sarà dedicata all’Acetaia Midolini, un’azienda con oltre 50 anni di storia nella produzione di aceto balsamico d’eccellenza. Riconosciuta dal Guinness dei Primati come la più grande acetaia balsamica del mondo, sarà possibile scoprire i suoi segreti e degustare i suoi pregiati prodotti.
Il costo promozionale è di 45 euro. La quota è comprensiva di trasporto, accompagnatore, visite, guida, pranzo e degustazione. La partenza del bus è dall’Infopoint di Udine in piazza 1° Maggio e rientro sempre a Udine. È possibile unirsi al tour anche in loco a Buttrio. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 6 giugno. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (signora Giovanna).

(Foto Daniele Modesto)

 

Saporibus Fvg domenica a Buttrio facendo tappa fra i vini. E poi visita all’acetaia più grande del mondo

Dopo la bellissima tappa a Spilimbergo, “Saporibus nel Friuli Venezia Giulia” domenica 9 giugno arriva a Buttrio, in occasione della 91ma Fiera regionale dei vini, che stamane, alle 11.30, sarà presentata ufficialmente nella sede udinese della Regione Fvg. Iscrizioni aperte con partenza e arrivo comodamente da Udine e pranzo compreso.
Un’occasione unica per immergersi nel cuore enogastronomico del Friuli Venezia Giulia nella famosa manifestazione dedicata ai vini autoctoni del territorio. Si potrà visitare l’area della Fiera regionale dei vini nella magnifica Villa di Toppo-Florio con il suo parco acheo-botanico. A Buttrio si pranzerà per poi proseguire con la visita a Manzano all’acetaia più grande del mondo: quella della vicina Midolini.
«Un’altra splendida tappa ci aspetta dopo la visita della meravigliosa città del mosaico – ha detto Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps – e sarà l’occasione non solo per partecipare ad una delle fiere del vino più antiche d’Italia, cioè quella dei Vini di Buttrio, ma anche per scoprire alcuni suoi gioielli come Villa Dragoni e Villa Toppo col suo parco. Ringraziamo di cuore la Pro Loco Buri e l’Acetaia Midolini per l’ospitalità».
Il programma prevede la partenza alle ore 9 da Piazza Primo Maggio a Udine (Infopoint). Il pullman di Saporibus farà una sosta intermedia anche a Pradamano per far salire eventuali altri partecipanti. Tutta la mattinata si svolgerà a Buttrio. In programma, la visita guidata con apertura straordinaria di Villa Dragoni, seguita da una visita pure con guida di Villa di Toppo-Florio e del suo parco acheo-botanico.
Il pranzo sarà un’occasione per gustare le eccellenze enogastronomiche locali al tendone del gusto, dove sono ospitate anche le bancarelle di prodotti tipici. Nel pomeriggio, la tappa conclusiva sarà dedicata all’acetaia Midolini, un’azienda con oltre 50 anni di storia nella produzione di aceto balsamico d’eccellenza. Riconosciuta dal Guinness dei Primati come la più grande acetaia balsamica del mondo, sarà possibile scoprire i suoi segreti e degustare i suoi pregiati prodotti.
Il costo promozionale è di 45 euro. La quota è comprensiva di trasporto, accompagnatore, visite, guida, pranzo e degustazione. La partenza del bus è dall’Infopoint di Udine in piazza 1° Maggio e rientro sempre a Udine. È possibile unirsi al tour anche in loco a Buttrio. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 6 giugno. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (signora Giovanna).

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In copertina, l’Acetaia Midolini di Manzano la più grande del mondo.

Applausi al Museo della civiltà del vino espressione del “sistema Buttrio” che valorizza il territorio con un click

di Giuseppe Longo

BUTTRIO – C’è il “sistema Fvg” che proprio oggi il governatore Massimiliano Fedriga presenta a Londra. E c’è il “sistema Buttrio” appena decollato e che ha fatto da filo conduttore anche alla inaugurazione del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia. Anche questa prestigiosa realizzazione rientra, infatti, in quel progetto “ideato per valorizzare le eccellenze del territorio comunale offrendo informazioni e punti di interesse di Buttrio a portata di un click”. Una bellissima cerimonia avvenuta a Villa di Toppo Florio – che, con il suo magnifico parco, fa parte del circuito promozionale – e nelle cui sale ha preso vita questa esposizione permanente di cimeli storici legati alla cultura della vite e del vino che in questo angolo rinomato dei Colli orientali del Friuli trovano collocazione ideale.

Geremia Nonini con Bassi e Venturini.


Un allestimento molto curato e di grande interesse, su progettazione di Enrico Franzolini e Francesco Messina (parte grafica), che propone al visitatore una selezione di ben 3.500 pezzi (vecchi attrezzi di campagna e di cantina, ma anche libri, documenti, manifesti) che riconducono alla donazione fatta al Comune collinare da Geremia Nonini. Il quale è stato applaudito dal folto pubblico e ringraziato ufficialmente, con la consegna di riconoscimenti, dal sindaco Eliano Bassi e dall’assessore alle attività produttive Tiziano Venturini, che è pure leader della sezione regionale delle 37 Città del vino, impegnata in questi giorni nelle Grandi verticali che, dopo il felice esordio a Corno di Rosazzo, hanno fatto da apprezzato “corollario” alla stessa apertura del Museo e che ora danno appuntamento alla prossima tappa, il primo dicembre, a Gradisca d’Isonzo nell’ambito delle iniziative per il Gran Premio Noè.

L’intervento di Cristiano Degano.

Un settore del folto pubblico.

Il saluto di Marco Benini.

La Giunta di Bassi e Venturini ha, dunque, portato a termine un progetto che era nato ben venticinque anni fa e che attendeva quella sistemazione adeguata arrivata a compimento soltanto adesso. Con un risultato ragguardevole come hanno potuto accertare i visitatori accompagnati dalle documentate spiegazioni di Stefano Cosma, perfetto “cicerone” tra i meandri storici della vitivinicoltura friulana. Il quale, in precedenza, aveva coordinato la cerimonia di presentazione che, dopo il benvenuto del sindaco Bassi, ha visto tra gli altri interventi quelli del professor Mauro Pascolini, del consigliere regionale Roberto Novelli e del presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano. Come già annunciato, l’aula polivalente del Museo è stata infatti dedicata alla memoria del giornalista Isi Benini – commosso il figlio Marco, che ha ringraziato di cuore per la sensibilità dimostrata da Buttrio nei confronti del padre -, da tutti ricordato come il “cantore” delle eccellenze della enogastronomia Made in Fvg. E nei vari interventi è stato sottolineato il valore della realizzazione espositiva che si inserisce a meraviglia nel ricordato “sistema Buttrio” e quindi nell’insieme di proposte che, attingendo alle bontà agroalimentari della nostra terra a cominciare proprio dai vini, offre un “volano” imprescindibile per la promozione del turismo nell’area collinare ma più in generale nell’intera regione. In quella che Ippolito Nievo giustamente definì “piccolo compendio dell’Universo” e che, proprio per queste caratteristiche – in poche decine di chilometri si va dalla montagna al mare, passando per colline meravigliose che regalano vini eccezionali – è sempre di più meta di importanti flussi turistici sia italiani che stranieri.

La benedizione dei locali.

Venturini con Floriano Zambon.

Al termine della cerimonia – che ha visto la partecipazione, fra i molti ospiti, anche dell’ex presidente nazionale delle Città del vino, il coneglianese Floriano Zambon, del leader della Doc Friuli Stefano Trinco, del consigliere regionale Massimo Moretuzzo, di Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani (che vide proprio Benini fra i suoi più convinti e appassionati fondatori) e del presidente delle Pro Loco Fvg Valter Pezzarini – è seguita la tradizionale cerimonia del taglio del nastro alla porta d’ingresso della importante raccolta museale, dopo la benedizione impartita dal parroco di Buttrio. Al termine, conclusa la visita ai locali, un sontuoso rinfresco accompagnato dai prestigiosi vini di Buttrio. Quelli che hanno contribuito a rendere famoso il Friuli nel mondo e che sono espressione della storia raccontata proprio dal Museo allestito a villa di Toppo Florio, dove storia, cultura e tradizione s’incrociano offrendo un quadro efficace e coinvolgente della viticoltura di ieri e di oggi, dalla barbatella al vino imbottigliato. I complimenti che si sono sentiti nell’occasione – e indirizzati prima di tutto al sindaco Bassi e all’assessore Venturini, ma anche al presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – sono ampiamente meritati.
E dopo la riuscita verticale dedicata al Merlot, di cui si è fatto cenno, ecco un altro importante appuntamento sempre quale “corollario” all’apertura del Museo: giovedì 30 novembre, alle 19, ci sarà infatti il penultimo appuntamento dal titolo “L’importanza di essere Pignolo”, una serata dedicata al pregiato rosso autoctono ma soprattutto al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei grandi protagonisti del rilancio della vitivinicoltura regionale, con relativa degustazione. Ma di questo avremo occasione di parlare, prossimamente, in modo più approfondito.

La visita guidata da Stefano Cosma.

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In copertina, il taglio del nastro all’ingresso del Museo del vino da parte del sindaco Eliano Bassi e del donatore Geremia Nonini.

(Foto anche di Claudio Fabbro)

Civiltà del vino, Buttrio inaugura il Museo rendendo omaggio a Isi Benini “cantore” inimitabile dell’enogastronomia friulana

di Giuseppe Longo

Quella di domani, 25 novembre, è una data che Buttrio dovrà inserire nell’Albo d’oro dei suoi ricordi. Città del vino di lungo corso e area fra le più prestigiose dei Colli orientali del Friuli, vivrà infatti il suo momento senza dubbio più qualificante per quanto riguarda la storia e la cultura vitivinicola con l’inaugurazione del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia, allestito a Villa di Toppo-Florio che già di per sè è un “tempio” della vite e del vino, visto che proprio qui si tiene ogni anno, alla fine della primavera, la più antica Fiera enologica di casa nostra, se non addirittura, come pare, dell’Italia intera.
Ma c’è anche un altro particolare a rendere speciale questa giornata: l’intitolazione della sala polifunzionale del Museo stesso alla memoria di Isi Benini, il giornalista nato a Moggio Udinese nel 1924 e morto prematuramente a Montevideo nel 1990, giustamente ricordato come il “cantore”, inimitabile, delle eccellenze enogastronomiche della nostra terra, che seppe promuovere con tenacia, competenza ed efficacia attraverso uno stile di informare coinvolgente e appassionato che si espresse in modo sublime soprattutto attraverso quella meravigliosa rivista in carta patinata chiamata “Il vino” che, ancora ragazzo, sfogliavo e leggevo con grande avidità. Il direttore Benini sapeva, infatti, “dosare” gli argomenti in modo che suscitassero nel lettore curiosità e interesse, voglia di imparare qualcosa di nuovo attorno all’affascinante mondo dell’enologia friulana che in quegli anni di boom economico cominciava a dare i suoi frutti migliori, grazie al rinnovo dei vigneti e all’applicazione di tecniche innovative in cantina, pur senza perdere di vista la tradizione e i vecchi insegnamenti. Ma anche grazie alla nascita delle denominazioni di origine, come appunto i Colli orientali istituiti, per secondi in regione dopo il Collio, nel 1970.
Una grande giornata, dunque, per rendere omaggio anche a questo indimenticabile giornalista, vulcanico ed estroverso, simpatico e di grande compagnia (il sangue romagnolo!), al quale si deve anche la creazione e il lancio del Ducato dei vini friulani – proprio da lui, alla fine degli anni Ottanta, ebbi il privilegio di ricevere il collare rosso di nobile onorario, con il classico sorso di Picolit – e delle iniziative allo stesso collegate, come il fortunatissimo tour di Asparagus. Per cui ha fatto proprio bene, anzi di più, Buttrio a ricordarsi di Isi Benini intitolandogli la sala principale di un Museo pubblico, perché voluto e creato, dopo anni di lavoro e di impegno, dal Comune collinare, che da domani soltanto questo paese potrà vantare. Possono, senza ombra di dubbio, farne motivo di orgoglio il sindaco Eliano Bassi e l’assessore alle attività produttive e turismo, Tiziano Venturini, che è anche leader delle 37 Città del vino del Friuli Venezia Giulia, a cominciare appunto da Buttrio. E con loro anche la Pro Buri di Emilio Bardus che ha assicurato la sua preziosa collaborazione.
La cerimonia di domani mattina comincerà alle 10.15, appunto a villa di Toppo-Florio, e questa sarà il momento focale di un insieme di iniziative e di proposte che hanno fatto e faranno da “corollario” all’apertura del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia. L’ultima delle quali ha preso forma appena ieri sera con la seconda tappa delle Grandi Verticali delle Città del vino che ha visto, con grande successo, la degustazione, guidata da Matteo Bellotto, dei Merlot di viticoltori famosi di Buttrio che rispondono ai nomi di Conte d’Attimis-Maniago, Croatto Piero, Meroi e Petrucco. Ma prima di questa serata era avvenuta la presentazione del bel libro che Stefano Cosma e Angelo Costacurta hanno dedicato al Tazzelenghe, grande rosso autoctono salvato dall’oblio. Prossimi appuntamenti giovedì 30 novembre e mercoledì 13 dicembre, riservati rispettivamente al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei protagonisti del rilancio della vitivinicoltura friulana, e alla “ponca”, la preziosa terra che ci regala i meravigliosi vini dei Colli orientali. Ma di questi nuovi appuntamenti parleremo al momento opportuno. Per ora assaporiamo questo felicissimo momento per il Vigneto Fvg che vede inaugurare la “casa” della sua cultura. Della sua civiltà!

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In copertina, Isi Benini il giornalista scomparso nel 1990 che sarà ricordato domani a Buttrio all’inaugurazione del Museo della civiltà del vino.

Grandi Verticali, ultimi posti a Buttrio per la degustazione giovedì del Merlot

Mentre è cominciato il conto alla rovescia per l’inaugurazione a Buttrio del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia – appuntamento sabato, 25 novembre, alle 10.15, a villa di Toppo Florio -, prosegue il progetto delle Grandi Verticali delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, organizzate dal Coordinamento regionale dell’Associazione assieme alle Pro Loco di Buri Buttrio, Manzano e Mitreo di Duino Aurisina. A tale riguardo, ricordiamo che ci sono ancora pochi posti disponibili per l’appuntamento dedicato al Merlot, in programma nella stessa sede, giovedì 23 novembre, alle 19.30. Condurrà Matteo Bellotto proponendo i vini delle cantine Conte d’Attimis-Maniago, Croatto Piero, Meroi e Petrucco.

I grappoli del Merlot.


Il progetto, che nei giorni scorsi ha avuto un brillante avvio a Corno di Rosazzo, è realizzato dalle Città din collaborazione con il Consorzio Montasio. Costo 35 euro, iscrizioni contattando la Pro Loco Buri, scrivendo a proloco@buri.it o chiamando il numero 0432.673511. “Assaggeremo il tempo – commenta Bellotto – e l’evoluzione di questo grande vino internazionale, ma friulano che vive la nostra terra da tanto tempo. Buttrio è terra incredibile e capace di raccontare questa varietà con grande carattere”.
Questo nuovo progetto delle Città del Vino regionali attraverso lo slogan “Evolvere per non invecchiare” vuole avvicinare gli appassionati del vino al modo con cui i vari territori vitivinicoli coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione. Ogni tappa è dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali proporranno un’etichetta più datata e una più recente che poi saranno confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori lungo le annate. Il tempo sarà la “chiave di lettura” delle serate e sarà scandito da una grande clessidra.

Villa Florio a Buttrio. (Bluefoto)

Tazzelenghe, il libro di Cosma e Costacurta (con degustazione) domani a Buttrio aspettando l’inaugurazione del Museo della civiltà del vino

(g.l.) “Tazzelenghe – Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” è il titolo del libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta che verrà presentato domani, 10 novembre, alle 18 a Villa di Toppo-Florio a Buttrio (la sede dell’annuale, storica Fiera dei vini). In qualità di moderatore interverrà Enos Costantini e al termine della illustrazione del volume, alla quale saranno presenti anche gli autori, seguirà una degustazione a cura del Tazzelenghe team.


«Il Tazzelenghe (taglia-lingua, in friulano) è un vino – come si legge in una breve presentazione del libro che reca la introduzione di Ian D’Agata – che sa mettere alla prova i vignaioli come pochi altri. Appartenente alla famiglia del Refosco, si distingue però nettamente dai più pacati consanguinei. Dotato di fortissima personalità, per molti indomabile, richiede grande perizia enologica, una certa dose di pazienza, e condizioni di partenza – terroir e clima – molto specifiche, come si trovano nella provincia di Udine, e in particolare nell’area di Buttrio e Cividale. Attestato dal tardo Medioevo, il Tazzelenghe è espressione di un territorio di enorme rilevanza storica. Cividale, città patrimonio dell’umanità Unesco, già strategica per i Romani, fu la prima capitale del ducato longobardo in Italia, successivamente capitale della Patria del Friuli, e incrociò per lungo tempo la storia della Repubblica di Venezia».
La organizzazione della serata nella prestigiosa Città del vino Fvg si deve al Comune di Buttrio e al citato Tazzelenghe Team. Si tratta del primo appuntamento legato a una importante manifestazione in calendario per il 25 novembre prossimo, quando alle 10.15, nella stessa sede, sarà inaugurato il Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia. Cerimonia che sarà preceduta il 23 novembre da una nuova puntata delle Grandi Verticali delle Città del vino (dedicata al Merlot), che esordiranno proprio oggi, alle 19.30, a Villa Nachini Cabassi, nella vicina Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo (al quale aderiscono pure i vignaioli di Buttrio), con la degustazione del Pinot grigio. E sarà seguita da altri due incontri il 30 novembre e il 13 dicembre che prevedono, rispettivamente, una serata dedicata al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei protagonisti della storia viticola regionale, recentemente scomparso, e un convegno per la presentazione del libro “La Ponca” di Yves Hérody, vale a dire il tipico terreno dei Colli orientali grazie al quale si possono ottenere i prestigiosi vini che si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo.
Ma di tutte queste iniziative torneremo a parlare in modo più approfondito nelle prossime settimane. Per ora fermiamoci all’interessantissimo libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta – due penne che sono una garanzia! – dedicato al Tazzelenghe, uno dei vitigni della vecchia viticoltura friulana che fortunatamente si è potuto salvare. Con grande soddisfazione degli amanti del vino di qualità legato alla tradizione.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Tazzelenghe prezioso vitigno autoctono.

TreeArt Festival, anteprima a Buttrio sul tema acqua protagonisti i bambini

A pochi giorni dalla partenza ufficiale della sua quarta edizione, TreeArt Festival – la manifestazione ideata e promossa dal Comune di Buttrio che mette in dialogo cultura, cinema, spettacolo, arte contemporanea e divulgazione scientifica sui grandi temi della sostenibilità ambientale – propone un’anticipazione al cartellone con un doppio appuntamento per la giornata di oggi, 8 luglio. Il Parco di Villa di Toppo Florio, sede ufficiale del festival, ospiterà infatti alle 18.30 uno spettacolo per i più piccoli, “L’acqua magica”, con narrazione e pittura dal vivo, organizzato in collaborazione con Ert Fvg. Un’attività id sensibilizzazione ambientale per le nuove generazioni che parte dal racconto di una fiaba che mette al centro l’importanza dell’acqua. Tra prodi cavalieri, streghe e oscuri poteri, il racconto – che si ispira alla fiaba russa di Afanasjev – vede interagire la narrazione di Annalisa Cracco con la pittura dal vivo di Gianni Franceschini, che trasfigura nei suoi quadri alcuni protagonisti della storia. Attesa, poi, alle 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”, realizzata in collaborazione con Cec-Centro Espressioni Cinematografiche: a Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno, mentre cercano ognuno la propria redenzione.

“Siccità” di Paolo Virzì.


Alla crescente mancanza d’acqua nel pianeta è dunque dedicata questa imminente edizione di TreeArt, che titola proprio Siccità. Tra giovedì 13 e domenica 16 luglio si alterneranno grandi protagonisti in campo artistico e scientifico, a partire dal climatologo, Premio Nobel, Filippo Giorgio – ospite dell’evento inaugurale venerdì prossimo, alle 17.30 -, Stefano Ferretti dell’Esa- European Space Agency, che già nel pomeriggio di giovedì sarà protagonista dell’incontro su osservazione satellitare e monitoraggio della siccità, ma anche la cantante e attrice di origine somala Saba Anglana, con il suo ultimo progetto di spettacolo-concerto “La mia geografia” e la compagnia Bellanda con lo spettacolo site specific “Arido”. Atteso anche l’intervento di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, installazione permaniate a cura di Start Cultura e collettivo Dmav sulla consapevolezza ambientale.
Ad aprire e chiudere l’edizione è quest’anno il cinema: domenica 16 luglio – dopo il concerto del pianista Matteo Bevilacqua con Roma Tre Orchestra – la prima assoluta a Buttrio, dopo il passaggio all’ultimo Trento Film Festival dove ha anche vinto un importante Premio, del film del regista friulano Marco Rossitti “Custodi” (alle 21.15 nel parco della Villa).
Il festival sarà aperto, nella giornata del 13 luglio, da una serie di tavoli di lavoro partecipati a cura del nuovo Comitato scientifico, composto dall’arboricoltore, perito forestale e tree-climber Pietro Maroè, l’ecologo forestale e docente di Ecologia Urbana e del Paesaggio all’Università di Sassari Fabio Salbitano e dal dottore forestale e giornalista Paolo Mori. Quattro incontri tematici di confronto che coinvolgeranno esperti e cittadini chiamati a dialogare sul tema portante dell’edizione: un percorso che ha l’obiettivo di inserire Buttrio nel consesso “Tree City of the World”.

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In copertina, ecco l’artista Gianni Franceschini mentre lavora a una sua opera.