Ducato dei vini friulani da 50 anni: a Riccardo Cotarella leader di Assoenologi il Premio Isi Benini 2022

(g.l.) «Sono onorato di essere stato premiato dal Ducato dei vini friulani, in occasione del lo 50° anniversario, per aver contribuito alla valorizzazione dei vini di questo meraviglioso territorio». Sono le parole con cui Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, ha voluto esprimere la sua gratitudine per essere stato insignito del prestigioso riconoscimento che ricorda il grande e indimenticato giornalista, fondatore proprio mezzo secolo fa del Ducato stesso e portavoce impareggiabile dell’enogastronomia friulana. A consegnargli il Premio Isi Benini 2022 il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin), leader dell’ormai storico alfiere del Vigneto Fvg, durante una solenne cerimonia nel salone del Parlamento del Castello di Udine, presente il sindaco Pietro Fontanini.

Cotarella con Rodolfo Rizzi…

… e Matteo Lovo.

A ricevere il collare rosso di “nobile onorario” è stato invece lo stesso governatore Fedriga, il quale ha sottolineato che il «Ducato dei vini friulani ha il grande merito di promuovere la cultura delle radici del nostro territorio contribuendo con la sua attività a valorizzare le eccellenze della nostra regione, la quale viene sempre più scelta dai turisti in questi ultimi anni per la qualità della sua offerta enogastronomica». Durante il suo intervento, il massimo esponente della Regione Fvg ha ricordato come proprio il vino sia un prodotto fortemente legato al territorio di appartenenza, le cui peculiarità connotano il gusto e il colore del vitigno. E la capacità del Ducato – come ha osservato anche Fedriga – è stata pure quella di aggiornarsi nel tempo aprendosi ai giovani, promuovendo un consumo sostenibile, soprattutto durante la guida del compianto Piero Villotta, che guardi principalmente alla qualità del prodotto.
Nell’occasione, il governatore ha ricordato l’esempio virtuoso sul piano sociale dell’azienda Villa Russiz, dove alla produzione del vino è stata associata una meritoria finalità improntata alla solidarietà e all’assistenza a favore dei bambini svantaggiati. Infine, Massimiliano Fedriga ha ribadito la scelta intrapresa dall’Amministrazione regionale di armonizzare l’offerta ricettiva e turistica alle eccellenze enogastronomiche del territorio, «per una crescita economica – ha concluso – che esalti e valorizzi le radici culturali del Friuli Venezia Giulia».
Ricordiamo, infine, che tra i nuovi nobili del Ducato del vini friulani c’è anche Gianluca Trevisan, presidente della Cantina Ramuscello e San Vito. Ad applaudire il premiato Riccardo Cotarella e tutti gli insigniti c’erano anche Rodolfo Rizzi, già presidente di Assoenologi Fvg e attuale componente della Corte ducale, che era schierata al completo, e dal suo successore Matteo Lovo, da pochi mesi eletto alla guida dei tecnici della vite e del vino della nostra regione.

Trevisan con Rizzi e Cotarella.

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In copertina, il presidente Riccardo Cotarella riceve il Premio Isi Benini 2022 dalle mani del governatore Fvg Massimiliano Fedriga, presente il Duca Alessandro I.

 

Con Assoenologi la “radiografia” di una vendemmia in Fvg del tutto inedita

di Giuseppe Longo

Purtroppo anche con danni, alla fine la tanto sospirata pioggia è arrivata, seppure non sufficiente a spegnere la lunga sete delle nostre campagne. Per cui, anche dal punto di vista vitivinicolo, quella che stiamo vivendo resterà sicuramente un’annata da ricordare.  Sotto molti aspetti, in senso negativo. La lunghissima siccità – che, per quanto riguarda la sua durata, almeno in Friuli Venezia Giulia a memoria non ha stagioni simili – ha infatti pesantemente colpito i vigneti, ormai prossimi alla vendemmia per certe varietà più precoci – o addirittura anche già avviata, come è avvenuto oggi con il Pinot grigio dei soci della Cantina di Casarsa – e  per le basi spumanti, tra le quali ormai domina il Prosecco, influendo sulla quantità che risulterà sensibilmente decurtata – si stima un 10-15 per cento in meno -, mentre la qualità dovrebbe essere garantita sebbene certe criticità siano evidenti come la bassa acidità contenuta in acini piccoli e dalla buccia ispessita. Le piogge annunciate anche per le prossime ore – auspicabilmente tranquille, senza altri danni – potrebbero però ancora fare la differenza, soprattutto in quei terreni sprovvisti di alcun sistema irriguo. E poi c’è il problema, sempre più preoccupante, della flavescenza dorata che sta falcidiando i vigneti, con danni spesso irreversibili.

L’intervento di Cotarella e di due relatori.

Una “radiografia” certamente problematica quella emersa dall’affollato incontro prevendemmiale che Assoenologi Fvg – presente anche il leader nazionale Riccardo Cotarella – ha tenuto ieri ai Vivai Cooperativi di Rauscedo, ma che può essere affrontato con risposte efficaci proprio attraverso la competenza dei tecnici della vite e del vino, come ha sottolineato in un puntuale e interessante messaggio audio l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, trattenuto da improrogabili impegni. Di tutto rispetto i relatori che hanno sviluppato la importante tematica stagionale, dopo i saluti del presidente Matteo Lovo, al suo esordio nel tradizionale vertice tecnico-scientifico-economico, dopo avere ricevuto il testimone da Rodolfo Rizzi. «Più che la mancanza d’uva, perché i grappoli ci sono, a pesare negativamente – ha osservato – saranno le basse rese in mosto, specialmente su Collio, Colli orientali del Friuli e Carso dove l’irrigazione non esiste». E ha aggiunto: «Per fortuna in questi ultimi giorni, dopo la interminabile siccità, c’è stata una escursione termica rivelatasi benefica per l’accrescimento di aromi e profumi, visto che in questi mesi, soprattutto nelle zone non irrigate, le viti non hanno avuto uno sviluppo regolare».
Mentre Eugenio Sartori, direttore generale Vcr, ha fatto gli onori di casa, il presidente Cotarella ha tra l’altro osservato che «nessuno di noi ha la preparazione per gestire una vendemmia particolare come questa, che ci ha colti tutti di sorpresa. Ma – ha continuato – la passione e l’umiltà dell’enologo per capire, vigna per vigna, cosa è accaduto in questa estate insolita, consentiranno certamente di individuare il da farsi, gestendo al meglio le operazioni vendemmiali con sensibilità e dedizione».

Calzavara, Cotarella, Fabbro e Rizzi.


Quindi, Sandro Bressan, dell’Ersa Fvg, ha parlato delle patologie della vite e in particolare di flavescenza dorata, della sua incidenza e dei possibili rimedi, mentre Valentina Gallina, Osmer Fvg, si è soffermata sul quanto mai anomalo Andamento meteo della stagione 2022, caratterizzato appunto da una siccità che si protrae da fine inverno, facendo altresì riferimento alle complicazioni causate dal repentino cambiamento climatico. Paolo Sivilotti, Università di Udine, in collaborazione con Francesco Degano, Consorzio delle Doc Fvg, si è poi soffermato sugli aspetti fitosanitari della vite e sulle curve di maturazione dei grappoli, con interessanti indicazioni varietali. Michele Bertolami, del Ceviq, ha poi disquisito sul nuovo piano dei controlli, cedendo il microfono a Franco Battistutta, Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo friulano,  il quale ha fornito alcune considerazioni sulla lavorazione dei mosti in cantina, tenendo conto delle conseguenze provocate appunto dall’anomalo andamento meteorologico. Infatti, la prolungata carenza idrica ha causato uno stress sulle piante che ha influito notevolmente su ph ed equilibrio acidico, con non trascurabili ricadute tecnologiche e sensoriali, che si rifletteranno anche sulla longevità dei vini. L’esperto ha pertanto sottolineato l’importanza del nutrimento e della regolarità fermentativa, ma anche del contenimento dei difetti da riduzione. «Attenzione a non generalizzare – ha osservato -, le ultime piogge, anche locali, possono cambiare drasticamente il quadro acidico». E poi ha anche messo in guardia: «Non perdere di vista le diverse maturità, il raggiungimento degli obiettivi rispetto a zuccheri e acidità non significa avere uva matura».

Stefano Trinco

Adriano Gigante

Infine, gli interventi di Stefano Trinco, neo presidente della Doc Friuli, e di Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia, che hanno proposto interessanti riflessioni sullo stato di salute del Vigneto Fvg e sulla situazione economica in questa importante fase che ci vede finalmente, almeno pare, all’uscita dalla crisi pandemica che tanto ha influito anche sul settore vitivinicolo, raccordandosi pure sulle considerazioni di carattere generale che aveva fatto Riccardo Cotarella all’apertura dei lavori.
Molto interessante, dicevamo il messaggio dell’assessore Zannier, il quale ha esordito riferendosi proprio alle difficoltà estreme causate dalla gravissima siccità, appunto senza precedenti, e che non ha risparmiato il settore vitivinicolo, soprattutto dove non c’è la possibilità di irrigare, per cui la Regione Fvg è impegnata a sostenere tutte quelle iniziative atte almeno ad attenuare un problema sempre più evidente, innescato dai citati mutamenti atmosferici: interessante, al riguardo, l’invaso collinare realizzato recentemente a Prepotto a beneficio delle vigne di Albana. L’esponente della Giunta Fedriga ha fatto quindi riferimento alle caratteristiche quali-quantitative di questa particolarissima annata e a una vendemmia che richiederà tutta la preparazione degli enologi per essere affrontata in modo efficace. E poi la vera e propria «esplosione della flavescenza dorata», un fenomeno ancora tutto da capire ma con contorni preoccupanti sotto gli occhi di tutti, tanto che le viti colpite «vanno messe quanto prima fuori ciclo» al fine di non compromettere anche quelle sane. Zannier ha riferito, al riguardo, che è allo studio con la Regione Veneto un efficace metodo di lotta.
Insomma, più ombre che luci, purtroppo, in quest’annata tutta eccezionale per le nostre latitudini, a cavallo del 46° parallelo. Non eravamo abituati a questi prolungati stress idrici che hanno richiesto attenzioni speciali per il vigneto, e che le richiederanno anche in cantina. La competenza e la passione dei nostri enologi sapranno, però, anche stavolta metterci la classica “pezza”. Per cui anche quest’anno, nonostante tutto, la riconosciuta qualità dei nostri vini sarà salvaguardata. Come dire che il Vigneto Fvg, con i suoi produttori e tecnici, saprà vincere anche questa inedita sfida.

Infine una bella foto-ricordo.

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In copertina, Matteo Lovo con il presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella ieri pomeriggio ai Vivai di Rauscedo.

(Foto Claudio Fabbro)

 

E infine Grado “corona” Calici di Stelle: ottimo il bilancio per le tante serate Fvg

di Giuseppe Longo

GRADO – Le previsioni meteo non erano proprio incoraggianti. Ma alla fine, sul Lungomare – Giardini Palatucci di Grado, tutto è filato liscio regalando due serate di Calici di Stelle davvero memorabili. Proprio azzeccato, e apprezzato, il loro ritorno sull’Isola d’oro: due incontri con i vini del Friuli Venezia Giulia che hanno richiamato un pubblico foltissimo e che hanno avuto un’impeccabile regia nello staff del Movimento turismo del Vino, presieduto da Elda Felluga e diretto da Massimo Del Mestre, e che hanno coronato i tanti appuntamenti con le “notti” di San Lorenzo – eh sì, davvero lievitate parecchio come numero, oltre al classico 10 agosto! – promossi dalle Città del vino Fvg con l’attento e appassionato coordinamento di Tiziano Venturini, che hanno punteggiato tutta la regione vitivinicola ponendo in degustazione, proprio sotto le stelle – serate tutte riuscitissime grazie, in questo caso, al bel tempo assicurato da questa siccità che ancora non si arrende -, molti tra i migliori vini delle denominazioni di origine che coprono il Vigneto Fvg. Un bel numero di serate, insomma, apprezzate da migliaia di “wine lovers” che poi si è incrociato con altre due indovinate iniziative delle stesse Città, ancora in pieno svolgimento: il Festival Vini Gusti in Musica e Un Calice a Teatro.
Calato dunque il sipario su Calici di Stelle 2022 con un bilancio estremamente positivo, Cdv e Mtv appena passato il clima vacanziero di questa caldissima estate, si rimetteranno al lavoro per progettare le iniziative del prossimo anno a beneficio della promozione dei grandi vini di casa nostra, con al centro ancora una volta Cantine Aperte e appunto la nuova edizione di Calici di Stelle.

TUTTE LE SERATE

Calici di Stelle (22 appuntamenti): 29 luglio Capriva del Friuli, 30 luglio Palazzolo dello Stella, 3 agosto San Giovanni al Natisone, 4 agosto Camino al Tagliamento, 4 agosto Premariacco, 5 agosto Manzano, 5 agosto San Giorgio della Richinvelda, 5 agosto Sequals, 5 agosto Capriva del Friuli, 5 agosto Latisana, 5 agosto Povoletto, 5 e 6 agosto Duino Aurisina, 9 agosto Torreano, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Gradisca d’Isonzo, 10 agosto Latisana, 10 e 11 agosto Aquileia, 11 agosto Buttrio, 12 agosto Cormòns. In più il Movimento Turismo del Vino Fvg ha proposto i propri appuntamenti il 12 e 13 agosto a Grado. Calici di Stelle è stato organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit.

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Festival Vini Gusti in Musica (7 appuntamenti): 9 agosto Duino Aurisina, 10 agosto Palazzolo dello Stella il 17 agosto Casarsa della Delizia (con la prima del concerto per Pasolini), 18 agosto Aquileia, 30 agosto Buttrio, 1 settembre Manzano, 3 settembre Sequals. Collaborano a Festival Vini Gusti in Musica il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, la Pro Loco Casarsa della Delizia, la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina e la Pro Loco Buri di Buttrio.

Un Calice a Teatro (4 appuntamenti): 6 agosto Casarsa della Delizia, 19 agosto Duino Aurisina, 20 agosto Aquileia, 9 settembre Corno di Rosazzo. Organizzano Un Calice a Teatro il Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina e all’interno immagini della seconda serata con Calici di Stelle a Grado.

Come sarà l’imminente vendemmia? Arriva la risposta di Assoenologi Fvg

(g.l.) Come sarà la ormai imminente vendemmia nel Vigneto Fvg? Come si presenta lo stato sanitario delle viti e dei grappoli? Qual è l’incidenza della temutissima Flavescenza dorata? Quali saranno le caratteristiche quali-quantitative in un questo anno tutto particolare, caratterizzato da una perdurante siccità fra le più gravi che si ricordino? Quali sono le indicazioni che provengono dal mercato ora che l’emergenza pandemica è finalmente rientrata? Tutte domande che avranno adeguata risposta nel tradizionale incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg che il presidente Matteo Lovo – il quale da pochi mesi ha ricevuto il testimone da Rodolfo Rizzi – ha convocato per mercoledì prossimo, 17 agosto. Il convegno si terrà quest’anno in provincia di Pordenone, esattamente nella nuova sede del Centro di ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti, Comune di San Giorgio della Richinvelda, con inizio alle 17.30.

Matteo Lovo leader Assoenologi Fvg.


L’incontro prevendemmiale – che per il presidente Lovo «rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione» – vedrà la successione di numerosi interventi che metteranno a fuoco le varie problematiche. Così dopo i saluti e l’introduzione ai lavori dello stesso Matteo Lovo, parleranno: Riccardo Cotarella, presidente nazionale Assoenologi; Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sandro Bressan, dell’Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2022; Paolo Sivilotti, Università degli studi di Udine, in collaborazione con Francesco Degano, Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Franco Battistutta, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Michele Bertolami, Ceviq, Nuovo piano dei controlli.
Infine, sono annunciati gli interventi di Stefano Trinco, neo presidente della Doc Friuli, e di Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia, mentre le conclusioni saranno tratte da Stefano Zannier, assessore all’agricoltura della Regione Fvg.
Il presidente Matteo Lovo auspica «una numerosa e nutrita partecipazione» – l’invito oltre che ai tecnici associati è rivolto alle aziende produttrici e alle associazioni di categoria -, ma questa dovrebbe essere scontata a giudicare dagli affollati parterre che hanno caratterizzato i vertici prevendemmiali convocati da Rodolfo Rizzi durante la sua lunga permanenza alla guida di Assoenologi Fvg. Si tratta, infatti, del “verdetto ufficiale”, oltre che molto atteso, sulla nuova racccolta delle uve.

 

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In copertina, grappoli d Pinot grigio e qui sopra di Sauvignon: questa sono tra le prime varietà a essere raccolte in Fvg.

“Calici di Stelle”, tuffo nella storia a Grado per i 130 anni della spiaggia

Riecco a Grado, con le notti più luminose dell’anno, l’appuntamento con “Calici di Stelle”, la manifestazione dedicata alle fragranze e ai profumi della nostra regione, che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di vini pregiati e prelibatezze gastronomiche, consentendo di fare anche un tuffo nella storia per ricordare i 130 anni della spiaggia Nuova o Imperiale. L’evento, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto da Elda Felluga, assieme al Comune di Grado e alla Pro Loco isolana, quest’anno ritorna sulla spettacolare Diga Nazario Sauro e negli adiacenti Giardini Palatucci, domani e sabato, dalle 20 alle 24, per scoprire piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte, e degustare le vere “stelle” dell’evento… i vini, appunto, di alcune delle migliori cantine del Vigneto Fvg.

Anche bianchi e prosciutto a Grado.

L’accesso alle degustazioni avviene previo acquisto, anche in prevendita, di uno speciale kit, composto da un calice e tracolla (euro 30), con il quale si potranno assaggiare liberamente i vini proposti, in abbinamento a cinque degustazioni gastronomiche. Grazie alla collaborazione attivata con il Consorzio Grado Turismo, tutti gli ospiti degli hotel, presenti sull’Isola del Sole durante l’evento, potranno partecipare alla manifestazione a prezzo scontato. Inoltre, gli iscritti a Wine for You, il wine club del Movimento Turismo del Vino Fvg, avranno diritto a uno sconto di 5 euro a loro riservato. Chi non è ancora iscritto, può accedere al sito www.cantineaperte.info, compilare il form che trova nell’apposita sezione Iscriviti/Wine for You e riceverà il codice sconto.

«Siamo molto soddisfatti del ritorno di “Calici di Stelle” a Grado – afferma Roberto Borsatti, vicesindaco della città lagunare -, offrendo ai nostri turisti la possibilità di assaporare ottimi vini regionali, eccellenze della nostra laguna e della regione. L’evento è una positiva esperienza di collaborazione proficua tra il nostro Comune, Movimento Turismo del Vino Fvg e il Consorzio Grado Turismo». «A dimostrazione di questa sinergia tra il vino e il turismo – gli fa eco Elda Felluga, presidente Mtv Fvg – la nostra associazione sarà presente per tutta l’estate presso la Terrazza Fiorita del Grand Hotel Astoria con 181 Stories: un’agorà dove incontri e degustazioni sono arricchiti dalla satira di una selezione di opere di Spirito di Vino, il nostro concorso internazionale dedicato alle vignette satiriche sul mondo del vino».
Appuntamento, quindi, a Grado sulla diga Nazario Sauro domani e sabato per conoscere le numerose aziende dei diversi territori vitivinicoli regionali. Durante le due serate sarà possibile infatti apprezzare i vini di: Bagnarol, Barone Ritter de Záhony, Borgo Conventi, Bucovaz Wines, Ca’ Tullio, Cantina Ballaminut, Castello di Rubbia, Conte d’Attimis-Maniago, Conti della Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, La Magnolia, La Sclusa, Le Due Torri, Marcuzzi Viticola, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Pontoni Flavio, Sosol, Torre Rosazza, Vini Brojli, Villa Vasi e Zorzettig. I vini saranno presentati, oltre che dagli stessi produttori, anche dall’animatore del vino Giovanni Munisso, che arricchirà questo momento in maniera coinvolgente. Le prelibatezze gastronomiche, preparate espressamente per l’evento dalla Pro Grado, accompagneranno il pubblico in un viaggio alla scoperta dei piatti della tradizione lagunare e del territorio: pasta fredda mediterranea, crostino con baccalà mantecato, insalata fredda di seppie e arrosto tonnato. Invece, nella postazione de Il Crudo Itinerante sarà possibile scegliere una di queste due proposte: grissino con prosciutto crudo di San Daniele oppure Prosciutto di San Daniele con frico friabile (gluten free). In degustazione anche i panificati Il Maggese/Novalis e il Gintonego, il nuovo distillato prodotto da Riccardo Gaddi che ha abbinato il gin al santonego (assenzio marino) e a varie erbe della laguna.

Non mancheranno i momenti di intrattenimento musicale, vere e proprie emozioni suggestive che accompagneranno le degustazioni. Entrambe le serate saranno arricchite dalla musica di Ivano Vj e dai suoi video show revival, per impreziosire i ricordi di attimi straordinari. Domani, in occasione della storica ricorrenza dei 130 anni dalla firma di concessione da parte dell’imperatore Francesco Giuseppe della spiaggia Nuova a Grado, artisti e rievocatori faranno rivivere i fasti della Belle Époque con un appassionante spettacolo divulgativo: in collaborazione con l’associazione La Signora delle fiabe, 15 dame sfileranno in costumi d’epoca (1895-1905), trasportando il pubblico indietro nel tempo in un crescendo di emozioni.

La spiaggia “Imperiale”.

Il programma completo di Calici di Stelle è disponibile su www.cantineaperte.info. Fino al 15 agosto i Comuni Città del Vino aderenti proporranno altri appuntamenti con Calici di Stelle; l’elenco completo e le date si trovano sul sito www.cittadelvinofvg.it. Calici di Stelle a Grado è organizzato dal Movimento Turismo del Vino FVG in collaborazione con il Comune di Grado, Pro Loco Grado, Consorzio Grado Turismo e Città del Vino, e con il supporto di PromoTurismoFVG, CiviBank, Acqua Dolomia, Juliagraf, Ceccarelli Group, Car&Van, Fantin, Radio Punto Zero e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina, uno scorcio del suggestivo Lungomare Nazario Sauro che ospiterà Calici di Stelle.

 

Uve e vini del Collio sono anche fonte di benessere al Castello di Spessa

Nei vigneti del Collio i grappoli sono sempre più maturi, per cui la vedemmia si avvicina. E le proprietà benefiche dei principi attivi delle uve e del vino sono alla base dei trattamenti e dei cosmetici della Vinum Spa del Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa di Capriva del Friuli, interamente dedicata alla Vinoterapia. Ricavata nella zona delle antiche scuderie all’entrata del Castello, la struttura ha al suo interno una piscina con idromassaggio e all’esterno una seconda piscina e un grande idromassaggio esagonale panoramici. Aperta a tutti gli amanti del benessere, va ad arricchire l’offerta del resort immerso fra le vigne del Collio, tutelate dalla prima Doc del Vigneto Fvg. «L’esperienza multisensoriale nella Vinum Spa fa scoprire lo spirito più autentico e profondo della nostra terra, le straordinarie colline del Collio», commenta Loretto Pali, proprietario del resort, che ha voluto realizzare la Spa per completarne l’offerta, convinto che «nel vino ci sono gioia, salute e bellezza».

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Tutto, nella Spa, riconduce all’uva e al vino: gli affreschi sulle pareti, i grandi tini per la vinoterapia, i massaggi con pietre calde ricavate dalla marna (il terroir del Collio ricco di sali e microelementi, da cui i vini traggono carattere, profumi, mineralità e freschezza unici), i nomi dei trattamenti, le essenze all’aroma di uva e mosto, le tisane benefiche derivate dalle foglie di vite e il succo d’uva depurativo. I trattamenti sono effettuati con cosmetici naturali agli estratti di uva e di vite creati appositamente per il Castello di Spessa Golf Wine Resort & SPA, così come l’olio di vinaccioli e al mosto d’uva per i massaggi, lo scrub corpo ai semi di vinaccioli, il fango antiage al mosto d’uva, il profumo d’ambiente. Un percorso è dedicato anche alla Grappaterapia, con trattamenti dall’azione antiossidante, antinfiammatoria e tonificante che si concludono con la degustazione di una delle grappe della tenuta.

­Al piano terra il percorso inizia con un’ampia Sauna finlandese con stufa di maiolica, Bagno turco, Docce emozionali con cromoterapia, Percorso Kneipp con pietre dell’Isonzo (il fiume simbolo di queste terre), Showerbucket, Cascata del ghiaccio, Suite privè con tini per bagni al vino. Qui si trovano anche la piscina con idromassaggio e la zona relax con la Tisaneria, che si aprono con grandi vetrate sulle colline.
Al primo piano l’emozione continua in spazi preziosi dedicati ai massaggi, fino ad arrivare all’area VinumTherapia, cuore pulsante della Spa. Qui la vinoterapia si declina in ogni sua sfaccettatura, iniziando dalla suite panoramica I Tini con gli idromassaggi cromoterapici in grandi tini e continuando nella sala dedicata alla VinumTherapia, dove – dopo un bagno nel vino – si possono ricevere benefici e confortevoli trattamenti su lettini sensoriali a base di uva fresca e con cosmetici prodotti dalla lavorazione di uve del Castello. Infine ci si rilassa, sorseggiando un calice di vino, nella sala Le Botti, i cui arredi sono stati ricavati dal recupero di antiche botti.

Nell‘area esterna della Vinum Spa, incastonata fra il parco storico del Castello e il campo da golf, la bellezza della natura si fonde con dettagli esclusivi: la sauna finlandese, il piacere della piscina, i lettini a baldacchino, la vista panoramica dalla Relax Lounge, il rilassante idromassaggio circolare con vista sospeso tra l’azzurro del cielo e il verde dei prati, il bar bordo piscina dove sorseggiare succhi d’uva e i freschi e minerali vini del Castello, o concedersi un piacevole aperitivo. Con la bella stagione, il Summer Club è un piccolo eden nel verde e nella frescura per chi vuole trascorrere qualche ora, o l’intera giornata, di assoluto relax lontano dalla folla fra nuotate, bagni di sole, idromassaggi.
Il percorso della Vinoterapia continua volendo anche a tavola, al ristorante gourmet La Tavernetta al Castello, dove accanto ai tradizionali piatti d’alta cucina creati dallo chef Antonino Venica, si possono richiedere anche salutari e golosi piatti vegetariani.­ ­ ­
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­ ­ Castello di Spessa Golf Wine Resort& Spa – Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa si trova nel cuore del Collio Goriziano, a Capriva del Friuli, ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta a cui dà il nome, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Le sue origini risalgono al 1200. Oggi elegante Resort, ha una quindicina di suites arredate con mobili del’700 e dell’800 italiano e mitteleuropeo e, scavata nella collina sottostante il maniero, la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta. Nel Gusto di Casanova, il Bistrot del Castello, si degusta una straordinaria selezione di prodotti del Friuli Venezia Giulia. Dal restauro di una vecchia cascina ai piedi del castello è stata ricavata la Tavernetta al Castello, con un rinomato Ristorante Gourmand e 10 camere dall’atmosfera country. La Club House del Golf Country Club è ospitata in un antico rustico, con ampio dehors e un’ombreggiata terrazza: nel suo ristorante, l’Hosteria del Castello (aperta anche a chi non gioca a golf), la cucina rincorre la stagionalità e ricalca i sapori del territorio. In un casale affacciato sul green sono stati ricavati 8 Appartamenti nelle Vigne riservati al Digital Detox, arredati con caldo stile rustico e dedicati soprattutto ai golfisti e alle famiglie, e nel Casale in collina, il più appartato della tenuta, 10 stanze arredate in stile shabby chic che si affacciano su uno splendido paesaggio di vigneti e sul campo da golf.

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In copertina e all’interno alcune immagini della “vinoterapia” al Castello di Spessa.

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Calici di Stelle ora invita in tre Comuni. Poi dal 6 agosto ci sarà anche il teatro

(g.l.) Dopo le riuscite “anteprime” di fine luglio a Capriva del Friuli e a Palazzolo dello Stella, si sta per mettere in moto definitivamente il ricco programma di Calici di Stelle 2022 che poi a fine settimana, a Casarsa della Delizia, s’incrocerà con Un calice a Teatro, la bella iniziativa che dall’anno scorso coniuga con successo gli spettacoli amatoriali con i buoni vini del Vigneto Fvg.
Prima località a entrare in pista è, dunque, San Giovanni al Natisone. Infatti, dopo alcuni anni di assenza, il Comune del Triangolo della sedia è rientrato nell’associazione nazionale Città del Vino – che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini – e ospiterà una invitante serata nel Parco di Villa de Brandis domani, 3 agosto, dalle 18.30. I produttori vitivinicoli locali presenteranno i loro vini e la Pro loco Pro San Giovanni offrirà specialità gastronomiche, mentre l’intrattenimento sarà allietato da musica dal vivo. All’interno delle sale della prestigiosa dimora sarà, invece, possibile partecipare ad una visita guidata con lo storico dell’arte Luca Geroni in occasione di “Benvignûts in Vile”, evento che vuole valorizzare le collezioni d’arte di questo palazzo settecentesco. La serata avrà anche il pregio di riportare nella villa di campagna dei nobili de Brandis la produzione vitivinicola, che storicamente è sempre stata presente, come testimoniano i documenti d’archivio in essa conservati. Prenotazione consigliata per le visite a: biblioteca@comune.sangiovannialnatisone.ud.it – telefono 0432.939590.

Seguiranno altri due invitanti appuntamenti con Calici di Stelle, il cui programma come si ricorderà era stato presentato la scorsa settimana a Casarsa: il 4 agosto, alle 19.30, a Camino al Tagliamento e a Premariacco.
A Camino, nella suggestiva location di Casa Liani, in Via Chiesa, è in programma una bella degustazione di vini dei produttori locali Ferrin, Forchir, Sbaiz, Vendrame e Sergio Scarbolo, accompagnati dalle specialità del ristorante “A Volt di Sede”. La serata sarà accompagnata da musica dal vivo. L’appuntamento è dalle ore 20 alle ore 24. Info: telefono 0432.919000 – info@caminoaltagliamento.org

A Premariacco, invece, un vero e proprio museo all’aperto quello che accoglierà i partecipanti all’evento nel bellissimo Parco sculture Braida Copetti. Sono previste degustazioni enogastronomiche con accompagnamento musicale. L’appuntamento è dalle ore 19 all’una; info: telefono 346.2790793 – elenaosgnach@gmail.com

La presentazione a Casarsa.

Ma dicevamo anche di Un calice a Teatro. Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia uniscono, infatti, i vini delle cantine del territorio a divertenti spettacoli di teatro amatoriale. Al via, dunque, la rassegna che con quattro appuntamenti a ingresso gratuito arricchirà l’estate in regione: 6 agosto a Casarsa della Delizia, 19 a Duino Aurisina, 20 ad Aquileia e 9 settembre a Corno di Rosazzo.
Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e dall’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.
Ecco, pertanto, i quattro appuntamenti. Il 6 agosto, ore 21, a Casarsa della Delizia nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza), News in the gnot della Compagnia “Sot la Nape” di Varmo. Il 19 agosto, ore 20, a Duino Aurisina – Devin Nabrežina nell’azienda agricola Pipan-Klaric (Malchina/Mavhinje), La dona xe come una vipera della Compagnia “L’Armonia Gruppo Proposte Teatrali Aps Fita” di Trieste. Il 20 agosto, ore 21, ad Aquileia nell’azienda agricola Ritter de Zahony (Piazza Pirano 8), Veduis della Compagnia “la Loggia” di Udine. Il 9 settembre, ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, Il Miedi par Fuarze della Compagnia “El Tendon” di Corno di Rosazzo.

 


Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 36. I Comuni sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, brindisi sotto le stelle: il primo appuntamento con l’enogastronomia è domani sera a San Giovanni al Natisone.

 

Viticoltura, ci sono 100 mila euro per combattere la Flavescenza dorata

Non solo la prolungata siccità, accompagnata da temperature eccezionali per le nostre latitudini, anche una grave fitopatia sta minacciando il Vigneto Fvg, tanto la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha disposto lo stanziamento di ulteriori 40mila euro per aumentare il numero di tecnici che svolgono attività di divulgazione, formazione, informazione ed assistenza tecnica relativamente al riconoscimento e al contenimento della Flavescenza dorata.
Come informa una nota Arc, si tratta di una fitopatia collegata a organismi di quarantena che, da qualche tempo, sta rappresentando un problema gravissimo e preoccupante per la viticoltura regionale. A causa di questa malattia, i grappoli posso presentare diversi sintomi, tra cui disseccamenti parziali o totali del rachide oppure un appassimento e cascola degli acini al momento della maturazione, provocando di conseguenza ingenti danni economici per il settore vinicolo.
Per effetto di queesta delibera, sale dunque a 100 mila euro il totale dei fondi che la Regione Fvg ha riservato per contrastare la Flavescenza dorata, così come le altre fitopatie collegate a organismi di quarantena. I primi 60mila euro erano stati stanziati con la “Programmazione del sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale per il periodo 2022-2024”, approvata con una delibera della Giunta regionale dello scorso mese di marzo. Tra le attività avviate in questi mesi, il Consorzio delle Doc Fvg – beneficiario del Sissar (Sistema Integrato dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale) – ha incaricato alcuni tecnici di visitare capillarmente i vigneti della regione per insegnare al personale addetto a riconoscere la fitopatia e ad adottare le opportune misure per il contenimento della stessa.

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In copertina e all’interno viti colpite dalla Flavescenza dorata grave fitopatia che minaccia anche i raccolti.

 

L’antica Fiera dei vini di Buttrio ritrova finalmente (dopo due anni) il suo passo

(g.l.) «I primi dati sul turismo in nostro possesso ci confermano che il Friuli Venezia Giulia è ripartito alla grande. Manifestazioni storiche e di altissima qualità come la Fiera dei vini di Buttrio ci consentono di far scoprire e valorizzare ancora di più il nostro meraviglioso territorio». Lo ha evidenziato ieri a Udine l’assessore alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione della 89ª Fiera regionale dei vini in programma dal 10 al 12 giugno negli spazi di Villa di Toppo-Florio e nel suo parco storico, organizzata dal Comune di Buttrio e dalla Pro Loco Buri con il sostegno della Regione Fvg e della Fondazione Friuli.

Nel corso della sua storia quasi centenaria, questo evento è stato fermato soltanto dalla guerra e dal Covid. Nel suo intervento l’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato che le numerose e autorevoli realtà pubbliche e private impegnate nella realizzazione della manifestazione sono la testimonianza dell’importanza di questo evento che, oltre a mettere in mostra i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia, presenta iniziative dedicate all’agricoltura biologica, alla sostenibilità, alla cucina, alla musica, al cinema ambulante nei vigneti e alle auto storiche. L’assessore ha ricordato poi l’apporto fondamentale dei volontari nella gestione di eventi di questa portata. «Senza questo esercito di persone perbene, altruiste e generose – ha aggiunto il titolare delle Attività produttive -, difficilmente si potrebbero avere i risultati assolutamente positivi che in Friuli Venezia Giulia continuiamo a registrare. Il ruolo delle istituzioni, come la Regione Fvg da sempre vicina alla Fiera dei vini di Buttrio, è quella di accompagnare queste iniziative, vero e proprio volano per il turismo e la crescita economica dei nostri territori».

Finalmente, la manifestazione regina dei vini autoctoni – che ci piace etichettare come una sorta di “Vinitaly in formato Fvg” – torna con il suo programma completo, dopo i due anni segnati dall’emergenza sanitaria: sipario alzato, dunque, da domani su una tra le più antiche rassegne enologiche d’Italia. Sede, come da tradizione, la magnifica Villa di Toppo-Florio e il suo parco storico. Oltre 170 i vini di 113 cantine che saranno presentati nell’enoteca e nelle degustazioni della Guida ViniBuoni d’Italia – con cui prosegue la fortunata collaborazione – da abbinare a una ventina di piatti proposti tra chiosco Le Fucine e laboratori Despar, in un corollario di 40 eventi per tutte le età.
«Dopo due edizioni, una annullata e una vissuta in forma ridotta a causa della pandemia – ha affermato il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – questa Fiera 2022 si ricollega a quella che, nel 2019, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Sagra di Qualità da parte dall’Unpli nazionale. Ancora una volta, Villa di Toppo-Florio sarà una “cittadella” per degustare i migliori vini autoctoni e quest’anno ci sarà anche l’inserimento nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Grazie a tutti i volontari per l’impegno, agli enti e partner per il sostegno che hanno reso possibile questo ricco programma. Auguro a coloro che parteciperanno alla nostra Fiera di trascorrervi, soddisfatti, piacevoli momenti».
«Per Buttrio la Fiera Regionale dei Vini – ha aggiunto il sindaco Eliano Bassi – non è una semplice festa, ma significa ricordare e manifestare quelle che sono la sua origine e la sua storia. In questo Comune convivono due anime solo apparentemente contrapposte: quella agricola e quella industriale. Entrambe hanno in comune l’altissima qualità, la continua ricerca, l’innovazione e la tutela dell’ambiente. Ma c’è un ulteriore settore che non ha ancora espresso in modo compiuto tutte le sue potenzialità ed è quello turistico, inteso come turismo lento e meditativo, capace di cogliere la bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti, in particolare quelli derivanti dall’attività vitivinicola delle nostre aziende. E la Fiera mette in mostra queste qualità». E tornando all’assessore Bini: «In Friuli Venezia Giulia, vino non significa soltanto eccellenza enogastronomica, ma sta diventando sempre più un volano per il turismo. La pandemia ha fatto riscoprire a tante persone le virtù del turismo lento e in quest’ambito la nostra regione può vantare un’offerta imbattibile. Ne è un chiaro esempio la Fiera regionale dei vini di Buttrio: nel fine settimana dal 10 al 12 giugno non si potrà soltanto degustare 170 specialità diverse, ma anche godere di buona musica, approfondire i temi del cibo e dell’agricoltura biologica, giocare con eventi dedicati ai più piccoli e godere di splendide escursioni in bicicletta. Insomma, il vino è una ricchezza, sotto ogni punto di vista. E il Friuli Venezia Giulia ne è a pieno diritto ambasciatore, a maggior ragione perché quest’anno la Città italiana del vino è Duino Aurisina. Dopo due anni segnati dalle restrizioni, torna finalmente alla normalità anche la Fiera vini: a Villa di Toppo – Florio si prepara una grande festa, che mette in mostra quanto di meglio la nostra regione ha da offrire, per questo un sentito ringraziamento va fatto agli organizzatori».

Come dicevamo, la Fiera regionale dei vini di Buttrio è stata presentata ieri a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: sono intervenuti oltre a Bini, Bassi e Bardus, anche il presidente Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Valter Pezzarini, per ViniBuoni d’Italia Cristina Burcheri e Ada Regina Freire, Gianpietro Colecchia per Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022, Carlo Toppazzini, consigliere Associazione Italiana Agricoltura Biologica – Aiab Fvg, Silvia Moras e Cristina Battaglini del Cinemambulante, Eva Seminara della giunta della Camera di Commercio di Pordenone Udine, Tiziana Pituelli responsabile marketing e ufficio stampa Despar Friuli Venezia Giulia, Mauro Cedermas di Several Broker, Tiziano Venturini assessore al turismo del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino Fvg.  Domani, giornata inaugurale della Fiera (ore 18.30),  faremo cenno anche al ricco programma della manifestazione, vanto del Vigneto Fvg.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione della Fiera dei vini di Buttrio, ieri a Udine, presieduta dall’assessore regionale Bini,  e della splendida Villa di Toppo-Florio che ospita la storica rassegna. (Bluefoto)

 

Vigneto Fvg, un fine settimana all’insegna di “Cantine Aperte” in festa per i 30 anni

Ancora poche ore e prenderà il via Cantine Aperte, la festa dell’enoturismo che da 30 anni traina la produzione vitivinicola e il comparto ricettivo del Friuli Venezia Giulia. Il Movimento Turismo del Vino, domani e domenica, festeggia infatti – come è tradizione nell’ultimo fine settimana di maggio – la trentesima edizione della importante manifestazione. Per cui ben 76 cantine del Vigneto Fvg sono pronte ad accogliere gli enoturisti da tutta Italia e dall’estero, per far scoprire l’impegno con cui i vignaioli friulani e giuliani si dedicano alla cura dei propri prodotti e alla tutela del territorio. Due giorni, dunque, di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni abbinate a prelibatezze enogastronomiche, laboratori sensoriali, picnic in vigna e note musicali si aggiungono alle note olfattive e gustative che accompagneranno il visitatore. Un blend di esperienze, suggestive scoperte ed eventi ecosostenibili che rappresentano l’inizio di un anno speciale ricco di nuove proposte.


«Cantine Aperte, da trent’anni – ha detto Elda Felluga, presidente del Mtv Fvg -, è un evento dedicato alla cultura vitivinicola e alla valorizzazione del territorio. Un percorso cresciuto nel tempo grazie ai vignaioli consapevoli dell’importanza culturale del vino e del rapporto fondamentale con gli appassionati di questo mondo. Cantine Aperte è stato il primo evento che ha conciliato queste esigenze, facendo diventare la cantina non solo puro spazio tecnico, ma fucina di esperienze e di emozioni. Dentro ad un calice di vino c’è un caleidoscopico mondo da raccontare iniziando dalla storia unica di ciascun vignaiolo. Il mio sentito ringraziamento alla Regione, a PromoTurismo e alle istituzioni che ci hanno aiutato nella nostra crescita, agli enoturisti che continuano a credere nel nostro lavoro e ai miei Consiglieri e collaboratori che coltivano con passione e professionalità questo meraviglioso “Vigneto chiamato Movimento Turismo del Vino”».

Domani e domenica non sono da perdere la Cena e il Pranzo con il Vignaiolo, per degustare un’esperienza a tutto campo: dai menù esclusivi agli incontri coi produttori e con le loro storie. Domenica le degustazioni potranno essere arricchite dal Piatto Cantine Aperte, che le aziende aderenti proporranno ispirandosi alla cucina del territorio e abbinandolo ad un loro vino. Grazie al kit “Cantine Aperte” e al suo tradizionale calice di benvenuto, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel sostegno ad associazioni culturali territoriali.

Ma per festeggiare il traguardo delle 30 edizioni di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino Fvg non si ferma all’evento di fine maggio: è l’inizio di dodici mesi ricchi di iniziative che nascono dalla creatività delle aziende aderentie che si completano a primavera 2023. Anche gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti rientrano nel nuovo format dell’associazione, nel quale vengono privilegiati incontri e momenti conviviali nei bellissimi vigneti della regione e di tutta Italia. Un’occasione per scoprire le peculiarità dell’ecosistema vigneto e della sua biodiversità. Grande attenzione è rivolta alla tutela del territorio grazie alla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. A Cantine Aperte, le aziende ospiteranno produttori e ristoratori “Io sono Fvg” per presentare il meglio della gastronomia nostrana. Aderendo al club Wine for You, gli amanti del vino e della buona tavola riceveranno promozioni esclusive che si completano per gli eventi che seguiranno durante tutto l’anno. Consultando il sito www.cantineaperte.info si trovano le informazioni riguardanti le aziende aderenti, nonché le modalità di partecipazione e di prenotazione alle diverse iniziative. Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news possono consultare il sito web oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg
Ricordiamo, infine, che Cantine Aperte segna anche l’apertura ufficiale del 23° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 29 maggio al 21 ottobre 2022.

 

Per informazioni: Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia Via del Partidor, 7 – Udine – Tel +39 0432.289540 – 348.0503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina e all’interno alcune immagini di Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia: in alto, Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino.