Ieri a Udine il punto su un anno disastroso per l’apicoltura regionale. Zannier assicura gli operatori Fvg: faremo tutto quanto sarà possibile

«Il dialogo costruttivo resta un elemento fondamentale per cercare soluzioni concrete in un momento in cui non è scontato che tutto si possa fare e che si possa fare per tutti. Se pur non mancheranno la disponibilità e il sostegno della Regione, dobbiamo tenere presente che il settore apistico ha le stesse regole di quello dell’agricoltura come attività economica. Gli spazi di manovra che abbiamo devono comunque confrontarsi con quelle regole e, quando si parla di api, a partire dal livello europeo rilevo una profonda ipocrisia perché da un lato l’Ue ne evidenzia le assolute qualità dal punto di vista ambientale ma dall’altro è stringente e, a volte, limitante per il sostegno del comparto, come ad esempio sui contributi pro alveare. Queste limitazioni nascono perché il punto di vista è prettamente produttivo, e l’incremento delle produzioni è legato ai regolamenti comunitari come quelli agricoli. E’ quindi importante ampliare il dialogo perché le regole slegate dalla parte economica che potrebbero aiutare in via continuativa il comparto apistico fanno riferimento ad altri referati e non a quello dell’agricoltura».

Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, al XVI meeting organizzato dal Consorzio apicoltori della provincia di Udine, e moderato dal giornalista Rossano Cattivello, su “Un nuovo futuro per un’apicoltura sotto pressione. Clima, nuovi parassiti e mercato richiedono strategie inedite”: l’appuntamento ieri mattina nell’auditorium dell’istituto salesiano Bearzi a Udine dove gli allevatori di api del Friuli Venezia Giulia si sono ritrovati. L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza di alimentare il confronto e lavorare sull’unità per riuscire a dare risposte alle problematiche del comparto.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consorzio, Marco Felettig, da poco eletto in occasione del rinnovo del direttivo a cui sono seguiti l’intervento di Zannier e il contributo di Cattivello sulla percezione nella pubblica opinione dei problemi dell’apicoltura. Per le relazioni tecniche sono invece intervenuti esperti di livello nazionale: Antonio Nanetti del Crea di Bologna che ha trattato l’impatto dei cambiamenti climatici, Franco Mutinelli dell’Izsve il cui contributo ha riguardato il contrasto alla presenza di un nuovo potenziale acaro che colpisce le api, mentre Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio nazionale miele, ha affrontato il tema del mercato con analisi e proposte. Il presidente nazionale dell’Unaapi, Giuseppe Cefalo, è intervenuto, invece, sull’importanza dell’associazionismo a supporto dei singoli apicoltori.

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Confagricoltura Fvg, webinar
oggi sulla legge di bilancio

Per oggi, alle 16.30, in collaborazione con Agrisoluzioni srl e la Regione Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Fvg ha organizzato un webinar online su Google Meet. L’incontro avrà come relatore Daniele Hoffer, responsabile fiscale di Confagricoltura Vicenza, e si concentrerà sulle novità per il settore agricolo contenute nel Decreto per la riforma fiscale delle imposte sui redditi e nella Legge di Bilancio per il 2025. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria rivolgendosi a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono 0432.507013.

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Il settore, per Felettig, si trova davanti a sfide epocali da affrontare uniti, perché grandi e piccoli apicoltori svolgono un ruolo essenziale non solo per l’economia e la filiera alimentare, ma anche per l’impollinazione della produzione agricola e dell’intero ecosistema locale. Felettig ha tracciato una sintesi del 2024 definendolo come «un anno disastroso, l’ultimo di una serie di stagioni infelici per l’apicoltura». Gli apicoltori, però, non si sono lasciati scoraggiare e hanno cercato di far fronte alla situazione con tutti i mezzi, garantendo la sopravvivenza delle proprie colonie, mai come quest’anno vicine alla morte per fame. Ma, nonostante questi sforzi, il sistema produttivo apistico è entrato in crisi con aziende pronte a chiudere i battenti per mancanza di reddito e liquidità. Gli apicoltori, tuttavia, hanno saputo fare fronte comune e si sono rivolti alle istituzioni con un grido d’allarme che è stato ascoltato. Il neo presidente ha, infatti, ringraziato l’assessore Zannier che ha raccolto quel grido d’allarme con una misura concreta: un contributo straordinario elargito a favore delle aziende apistiche che traggono un reddito significativo dall’apicoltura, andando così a mettere in sicurezza più della metà degli alveari allevati in regione. Il Friuli Venezia Giulia, come ha riferito Felettig, è stata la prima regione, e fino a un mese fa l’unica, ad avere dedicato un occhio di riguardo al settore.


Durante l’incontro, il presidente Felettig ha manifestato l’esigenza del Consorzio di una nuova sede, perché gli uffici attuali non sono più funzionali all’attività che viene svolta; sul punto, Zannier ha mostrato disponibilità assicurando al sistema la vicinanza e la presenza della Regione Fvg: «Faremo tutto quello che si può fare, troverete sempre aperta la mia porta». Nel dettaglio, il settore, in regione, conta 1.800 apicoltori che gestiscono 38 mila alveari ed è minacciato dai cambiamenti climatici, da un nuovo parassita e anche dal mercato, in cui importazioni a basso costo e poco trasparenti stanno penalizzando le produzioni locali. Sotto il dato produttivo, per esempio, nella provincia di Udine (che rappresenta il 66% degli alveari) il raccolto complessivo del 2024 ha visto una contrazione del 68%, con punte negative per il miele di acacia che si è addirittura azzerato. Tornando all’aspetto dimensionale, gli apicoltori con meno di 50 alveari a testa rappresentano il 91% delle attività e il 42% delle arnie, mentre quelli che svolgono l’attività in maniera professionale e spesso anche esclusiva sono un centinaio con il 45% degli alveari.

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In copertina, un’ape bottinatrice al lavoro; all’interno, l’incontro al Bearzi presente l’assessore Stefano Zannier.

(Foto Regione Fvg)

Il “Giardino dei dialoghi” oggi fa tappa ad Aquileia per riflettere sulla viticoltura con le Donne del vino Fvg di Elena Roppa

«Il “Giardino dei dialoghi” è un percorso pensato, ideato e coordinato dalla dottoressa Nicoletta Ermacora, unitamente a un gruppo di amiche. Fin dall’inizio ho accolto favorevolmente l’idea progettuale e ne è nata una stretta collaborazione che ha permesso di realizzare diverse serate, a partire da Gemona, poi ad Ampezzo, a Polcenigo e Casarsa, Sappada, Udine, San Giovanni al Natisone, e di nuovo Udine, Cividale ed ora ad Aquileia, su di un tema particolarmente sentito sulle progettualità a favore delle aziende vitivinicole e delle imprese del comparto agroalimentare». Lo afferma la presidente della Commissione regionale delle Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia, nonché presidente e coordinatrice nazionale delle Crpo d’Italia, Dusy Marcolin, annunciando che il progetto farà tappa oggi, 5 dicembre, alle 18, nella sede della Tenuta Ritter de Zahony, a Monastero di Aquileia: tema “La Cultura delle Donne del Vino”. «Il Giardino dei dialoghi – aggiunge – nasce con l’obiettivo di rilevare e rispondere a una effettiva necessità di ascolto delle esigenze esistenti sul territorio regionale e si articola in una serie di “dialoghi”, narrazioni a più voci in cui intervengono in particolare figure femminili, anche se non in via esclusiva ed unidirezionale, impegnate in specifiche esperienze professionali».

Elena Roppa leader delle Donne del vino Fvg.


A moderare l’incontro sarà Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino – Friuli Venezia Giulia ed esperta di marketing del vino e del turismo. Gli argomenti centrali saranno sviluppati da tre personalità parte integrante della stessa Associazione nazionale. Così, dopo gli interventi introduttivi di Rossana De Agostini e della stessa Marcolin, parleranno: Anna Brisotto, amministratrice delegata dell’azienda vitivinicola San Simone; Lorenza Scollo, enologa e brand ambassador per il settore vitivinicolo; Roberta Valera, padrona di casa assieme al marito e alla famiglia Ritter de Zahony. Dopo i saluti del sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, interverrà Paolo Urbani, project manager del Giro d’Italia. Seguirà la chiusura con le parole dell’assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen.
«I dialoghi che si sviluppano grazie a questo format – evidenzia ancora Dusy Marcolin – da un lato consentono di valorizzare nuovi talenti, rappresentati da donne capaci con le proprie scelte professionali di interpretare il cambiamento in corso; dall’altro, restituiscono l’attualità di esigenze che emergono dalla concretezza dello specifico vissuto quotidiano. L’impostazione adottata intende, inoltre, integrarsi con le associazioni di categoria, realizzando uno scouting di profili professionali, importanti da individuare e recepire in senso strategico: le esperienze discusse e le informazioni raccolte per mezzo dei dialoghi permettono di definire l’attuale stato dell’arte e un reale quadro di necessità, utile per avviare interventi mirati ed efficaci in risposta alle criticità esistenti. Grazie al successo delle precedenti edizioni – conclude la presidente Marcolin – e all’interesse che il pubblico dimostra ad ogni data, si stanno progettando inoltre alcune tappe nazionali fuori regione, su invito di istituzioni ed organizzazioni».
«Accolgo con grande entusiasmo – ha detto il sindaco Zorino – una delle tappe del “Giardino dei dialoghi” che fa da cornice al Patrimonio Unesco qui ad Aquileia. Raccontiamo attraverso le voci di donne singolari la realtà imprenditoriale Ritter de Zahony che ci ospita e che ha ormai 170 anni di attività. Ringraziamo la già presidente delle Pari Opportunità Dusy Marcolin che con la sua presenza e il suo lavoro ci dà valore e
sprone a continuare a mantenere vivi i nostri progetti che parlano anch’essi di cultura e di territorio».

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In copertina, la pigiatura delle uve Pucinum negli antichi mosaici e qui sopra uno scorcio della Tenuta Ritter de Zahony con sullo sfondo la Basilica di Aquileia.

Da 25 anni “Ein Prosit”. E così Udine è la capitale mondiale dell’alta gastronomia

«Udine si conferma capitale mondiale dell’alta gastronomia, con un ricco programma capace di attrarre in Friuli Venezia Giulia e nel capoluogo friulano i grandi nomi della cucina, a livello nazionale e internazionale. Proprio per questo, abbiamo voluto che “Ein Prosit” fosse anche una vetrina delle eccellenze della nostra regione, in particolare di quelle a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia, che verranno conosciute e utilizzate dagli chef». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, a margine della presentazione della 25ma edizione di “Ein Prosit” nella sede della Regione di Udine.
«Ein Prosit è una manifestazione che gode di altissima reputazione, anche fuori dai confini nazionali, un brand riconosciuto che potrà aiutarci a promuovere Udine anche dal punto di vista dell’immagine turistica», ha aggiunto l’assessore, che però ha voluto evidenziare tra gli eventi di quest’anno la cena il cui incasso verrà devoluto a favore dell’Associazione per i bambini autistici. «Ritrovo nel programma molte proposte che l’Amministrazione regionale ha suggerito, come la contaminazione dell’evento in tutta la città per evitare che restasse limitato all’interno dei ristoranti: “Ein Prosit” sarà l’occasione perfetta per mettere in vetrina i nostri prodotti a chi visiterà la città, farli apprezzare dai grandi chef e, visto il carattere internazionale della manifestazione, contribuire ad esportali e farli entrare ufficialmente nei menu dei grandi ristoranti del mondo», ha aggiunto Bini.
Già quasi tutte prenotate le cene dell’evento promosso a Udine dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo in collaborazione con l’assessorato alle Attività Produttive Promoturismo FVG per la Regione e, tra gli altri, il Comune di Udine e la Fondazione Friuli e numerosi sponsor privati. «La dimostrazione che il sistema economico crede in questo evento con interesse sempre crescente», ha osservato Bini. La venticinquesima edizione della manifestazione si terrà da oggi a domenica 20 ottobre, dopo l’anteprima di ieri a Buttrio dedicata alla stampa estera e con il coinvolgimento di una accurata selezione degli chef del panorama italiano della The World’s 50 Best Restaurants, dal 19 al 22 ottobre, nella città di Udine.
Sono previsti complessivamente oltre 140 eventi e 52 cene nel programma elaborato in collaborazione con Paolo Vizzari e Manuela Fissore, che per il quinto anno si svolgerà non solo nel centro di Udine, ma coinvolgerà anche le realtà circostanti. Novanata gli chef che arrivano da oltre 20 Paesi del mondo: tra questi Carlo Cracco, Quique DaCosta, Niko Romito, Enrico Crippa, Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler, Massimiliano Alajmo, Diego Rossi, Riccardo Camanini, Antonia Klugman, Ana Ros, Bruno Verjus, Pia Leon, Christophe Pelè, Emmanuel Renaut, Andreas Caminada, Mauro Colagreco e Virgilio Martinez. Il 98 per cento delle cene sono già prenotate, 60 sono i giornalisti già accreditati, ha reso noto il direttore del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, Claudio Tognoni, alla presentazione, alla quale è intervenuto anche il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi. Molti gli eventi speciali: quattro percorsi lungo le vie della città e molto altro sul programma visitabile su www.einprosit.org

Riparte il “Saporibus” per scoprire Valle di Soffumbergo e le sue castagne. Anche un’escursione sui sentieri fra i boschi

Il “Saporibus” è pronto per ripartire, domenica 13 ottobre, alla volta di Valle di Soffumbergo, il balcone del Friuli Venezia Giulia. Partendo da Udine con tappa intermedia in piazza a Povoletto, i partecipanti verranno accompagnati in pullman alla scoperta delle bellezze naturalistiche e gastronomiche di questa splendida zona e della sua festa dedicata alle castagne e al miele di castagno.
La mattinata sarà dedicata alla visita guidata e alla degustazione al Molino Pussini, un’eccellenza nel settore molitorio che mostrerà alcuni segreti della produzione della farina. Dopo il pranzo alla Festa delle Castagne e del Miele di Castagno di Valle di Soffumbergo, si proseguirà con la presentazione e degustazione dei prodotti dell’azienda agricola Zani Elvio, con una suggestiva passeggiata nel vigneto storico.
«Un’escursione che vuole promuovere il borgo in Comune di Faedis famoso per l’incantevole panorama che da qui si vede – ha spiegato Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps – e per la festa, giunta quest’anno alla sua 43ma edizione, che celebra il frutto povero dei boschi: la castagna. Ringraziamo la Pro Loco per l’accoglienza e vi invitiamo a partecipare ad una gita che farà scoprire delle eccellenze del nostro territorio».
Come detto, la partenza è prevista alle ore 10 da piazza Primo Maggio a Udine (infopoint) con rientro previsto per le ore 18. Verrà fatta una tappa intermedia a Povoletto. In caso di pioggia la gita verrà recuperata domenica 20 ottobre. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (Signora Giovanna).

Intanto, prosegue il calendario di escursioni “I Sentieri delle Pro Loco in Friuli Venezia Giulia”, organizzate dallo stesso Consorzio Pro Loco Torre Natisone con le guide di Wilde Routes. Per domenica 13 ottobre è in programma l’escursione guidata a Valle di Soffumbergo, Monte San Lorenzo e Joanaz. «Si tratta di un’occasione unica per scoprire le bellezze naturalistiche e culturali di un incantevole borgo – ha commentato la presidente Giovanna Rossetto -, immersi in un contesto paesaggistico di rara bellezza. Ringraziamo gli amici della Pro Loco di Valle di Soffumbergo che renderanno indimenticabile questa escursione».
Partendo dal caratteristico borgo di Valle di Soffumbergo, i partecipanti si inoltreranno su sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco alla scoperta di angoli nascosti e tradizioni secolari. L’itinerario, di difficoltà media (12 km per 500 m di dislivello), condurrà i camminatori verso il monte San Lorenzo e la dorsale dello Joanaz, offrendo panorami mozzafiato sulla pianura friulana. L’escursione, adatta a bambini dagli 8 anni in su, sarà guidata da esperti di Wild Routes e avrà una durata complessiva di circa 6 ore. Al termine del percorso, i partecipanti potranno rifocillarsi con prodotti locali a base di castagne ad un ristoro organizzato dalla Pro Loco, durante la Festa delle Castagne e del Miele di Castagno.
Il costo dell’escursione è di 20 euro per gli adulti, 10 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati e gratuito per i bambini sotto i 12 anni. Il ritrovo è previsto per le ore 8.30 a Valle di Soffumbergo, in piazza con partenza prevista per le ore 9. Si consiglia di indossare abbigliamento adatto all’escursionismo, scarpe da trekking, giacca a vento e di portare con sé acqua, snack, pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard e, se si desidera, i bastoncini da trekking. È obbligatorio prenotare entro le 18 di domani 12 ottobre al numero 333.4564933 (WhatsApp). Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina e all’interno immagini della piccola Valle di Soffumbergo e della sua bellissima festa.

Città del vino, Pro Loco e Montasio con altre eccellenze agroalimentari al Festival che Ginevra ha dedicato al Fvg

«Questo evento non solo celebra la ricchezza delle nostre tradizioni, ma rappresenta anche un momento importante per rafforzare i legami che uniscono la nostra regione ai suoi figlispa rsi in tutto il mondo. Il Friuli Venezia Giulia è una terra di eccellenze, un crocevia di culture, e un luogo in cui il rispetto per la nostra storia e il nostro territorio si riflette in ogni prodotto che oggi è qui rappresentato. Dal vino alla gastronomia, le nostre produzioni locali raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per le radici». Con questa introduzione, il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa del Fvg, Mauro Bordin, ha portato il saluto del Consiglio regionale all’inaugurazione del Festival Friuli Venezia Giulia «ai corregionali, ai connazionali e a tutti i volontari che con orgoglio e generosità portano avanti le nostre tradizioni e le fanno conoscere anche all’estero. Il loro impegno è fondamentale per mantenere vive le nostre eccellenze e per far sì che il nome del Friuli Venezia Giulia risuoni forte e chiaro, anche al di fuori dei nostri confini».


La manifestazione, che ha beneficiato del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra, del Consiglio regionale Fvg, delle Città di Ginevra, Carouge, Vernier, Onex e Chêne-Bourg, ha raccolto nei molti stand enogastronomici e turistici, posizionati all’interno della location, alcune delle Pro Loco più rappresentative del Fvg (Udine, Sauris, Majano, Reana del Rojale, Nelijske Doline, Moggio, Pasian di Prato) che sono state impegnate ad animare una vera e propria fiera. Tra i protagonisti delle attività, attraverso workshop e performance in lingua friulana, anche l’Arlef, il Teatro Stabil Furlan e il Gruppo Folcloristico Danzerini di Lucinico.

All’inaugurazione sono intervenuti il Rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Vincenzo Grassi, il console generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, il presidente Saig Carmelo Vaccaro, e la presidente del Fogolâr Furlan di Ginevra, Agnese Trevisan. «Presentiamo a Ginevra l’immagine del Friuli – ha spiegato Franco Iacop, presidente di Ente Friuli nel Mondo, presente assieme al consigliere dell’ente, Gabrio Piemonte – grazie all’impegno del Fogolâr locale. Si tratta di un momento che sottolinea la disponibilità della città svizzera nell’offrire uno spazio alle comunità degli italiani residenti che consente di valorizzare anche il nostro Friuli, i suoi prodotti, la tradizione e la cultura attraverso la presenza dei friulani che qui sono parte integrante della comunità». Il presidente dell’Unpli Fvg, Pietro De Marchi, ha espresso «la sua soddisfazione nell’essere coinvolti nel rappresentare i friulani all’estero. Si tratta della testimonianza concreta della finalità delle pro loco di farsi conoscere oltre i confini regionali e nazionali e di far sentire la vicinanza dei nostri volontari ai corregionali del Fvg all’estero». La manifestazione ha visto, inoltre, la partecipazione istituzionale dei Comuni di Udine, Cividale, Codroipo, Sauris e Gorizia e il coinvolgimento del Consorzio Montasio, di UniDoc,Città del Vino Fvg, Italea Fvg e di diversi imprenditori del settore enogastronomico regionale.

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In copertina e all’interno immagini della giornata inaugurale, presenti per il Fvg Mauro Bordin, Franco Iacop e Pietro De Marchi.

Gli Oscar Green a Friuli Doc che oggi si conclude a Udine. Coldiretti Fvg premia i suoi bravissimi giovani imprenditori

«Oscar Green di Coldiretti Fvg ci ricorda ancora una volta quanto il mondo agricolo della nostra regione sia capace di innovarsi mantenendo salde le tradizioni. Ogni edizione di questo ormai sentito e immancabile appuntamento, ci sorprende infatti con piacere e ci stupisce per la grande capacità creativa e la passione dei nostri agricoltori e allevatori». Sono le parole dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che è intervenuto a Udine, negli spazi della Loggia del Lionello, alla cerimonia di consegna dei premi “Oscar Green” 2024 tributati da Coldiretti Fvg a sei aziende innovative dell’agricoltura della nostra regione. La cerimonia nella cornice dei festeggiamenti di Friuli Doc che si conclude oggi. Hanno preso parte all’evento, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, il presidente e il direttore regionale di Coldiretti, rispettivamente Martin Figelj e Cesare Magalini, il delegato di Giovani Impresa Coldiretti Fvg, Mattia Pavan, e i vertici delle Coldiretti del territorio.

Nel ringraziare Coldiretti Fvg e tutti gli intervenuti, Zannier si è soffermato sull’importanza, fondamentale, della produzione agricola: «Un concetto che forse si è perso nel tempo – ha fatto notare -, ma che, invece, è più che mai attuale, anche a fronte delle mutate dinamiche demografiche che interessano il nostro e gli altri continenti del pianeta. Produrre è una necessità fondamentale per l’uomo, per soddisfare il bisogno primario dell’alimentazione. L’unico soggetto capace di generare produzione primaria è il mondo agricolo, dal quale discende ogni altra attività: un grazie, quindi, a tutti gli imprenditori che operano in questo strategico settore, che non sempre hanno il riconoscimento che meritano».
L’assessore Zannier ha premiato la giovanissima Soraya Zorzettig di Cividale che, con la sua impresa, entra nella finale nazionale degli Oscar Green. Per la categoria “Campagna Amica”, che promuove il Made in Italy e l’agricoltura italiana, premio “Check your Farm” ad Alessio Di Filippo, di Basiliano, che nel 2022 ha avviato il suo allevamento produttivo. Per la categoria “Coltiviamo Insieme”, per il legame che unisce modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari e start up capaci di creare reti sinergiche, premio all’azienda agricola “La Ferula” di Francesco Feruglio di Staranzano: un gruppo di agricoltori che ha deciso di produrre e commercializzare il “Radicchio rosa dell’Isonzo”.
Per la categoria “Custodi d’Italia”, che mette al centro il territorio più marginale e difficile, premio alla “Società agricola Colombo e Tamai” di Simone Tamai e Giacomo Colombo, attivi a Clauzetto, per un progetto che nasce dalla voglia di due giovani diplomati di riqualificare e rivitalizzare una vecchia malga abbandonata da tempo.
Quindi, per la categoria “Impresa digitale e sostenibile”, per un modello di sviluppo durevole e rispettoso del pianeta attraverso l’uso di nuove tecnologie, premio all’Azienda agricola Zorzenone Leorino, in Comune di Cividale, che rappresenta l’eredità di una tradizione agricola familiare iniziata dal nonno paterno e poi proseguita dal padre Leo negli anni ’70. Per la categoria “L’impresa che cresce”, che dà prestigio e visibilità alle imprese agricole italiane che hanno dimostrato di saper affrontare al meglio il complesso contesto socio economico e geopolitico, premio al “Glamping Alvearium Alturis” di Soraya Zorzettig, a Cividale. Infine, per la categoria “È ancora Oscar Green”, per le idee dei giovani agricoltori che hanno partecipato nelle precedenti edizioni e che nel tempo sono stati capace di adattarle al contesto attuale, facendole diventare l’anima delle loro imprese, premio all'”Agribirrificio Borgo Decimo” di Nicola Fasan di Azzano Decimo, il cui progetto ruota attorno al concetto di “sviluppo lento”.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier che all’interno è con i giovani imprenditori premiati da Coldiretti Fvg.

Udine, i trent’anni di Friuli Doc valorizzano l’immagine del territorio. Un mega-stand della Regione Fvg

«Le grandi manifestazioni del territorio non nascono e muoiono nell’arco delle poche giornate dell’evento in sé, ma sviluppano economia per tutto l’anno. Friuli Doc è l’emblema della qualità e la manifestazione dell’eccellenza enogastronomica, frutto del lavoro delle nostre imprese, degli artigiani e di tutti coloro che contribuiscono a far crescere questa terra. Trent’anni di Friuli Doc sono trent’anni di valorizzazione di eccellenze e, soprattutto, di opportunità». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così ieri all’inaugurazione della trentesima edizione di Friuli Doc, avvenuta nella cornice di piazza della Libertà nel cuore di Udine. Al taglio del nastro della kermesse, in programma fino al 15 settembre, hanno preso parte numerose autorità e personalità del territorio, tra cui l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, Giannola Nonino dell’omonima azienda produttrice di grappa, la neo Miss mondo Italy Lucrezia Mangilli, le due atlete olimpiche Mara Navarria e Giulia Rizzi e la cantante Shari Noioso.
L’edizione del trentennale coinvolge l’intero centro cittadino con un totale di oltre 200 eventi tra degustazioni, laboratori, convegni, attività sportive, spettacoli e concerti. Più di 100 gli stand sparsi nell’area della manifestazione, 60 i concerti di cui 4 grandi spettacoli dal vivo nel palco principale di piazza Libertà.
Anche quest’anno la Regione Fvg partecipa Friuli Doc con un proprio mega-stand in Piazza I Maggio: un allestimento di 700 metri quadri che offrirà ai visitatori proposte culturali, prodotti d’eccellenza, musica e divertimento. Sempre in Giardin Grande sarà, inoltre, riproposto da PromoTurismoFvg l’aperitivo Io Sono Friuli Venezia Giulia, mentre l’area “Città e siti Unesco”, novità di questa edizione, ospiterà conferenze e incontri a tema culturale ad arricchire la proposta dello stand, per poi lasciare spazio alla musica. In via Vittorio Veneto ritorna invece la mostra-mercato con le aziende a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.
L’assessore Bini ha posto l’accento sulla continua crescita di Friuli Doc nell’arco di trent’anni, «partendo come festa popolare e diventando un grande evento che rappresenta a pieno l’identità del nostro territorio. Una manifestazione capace di richiamare una massiccia partecipazione di pubblico e di coinvolgere il mondo del volontariato, le associazioni di categoria e le istituzioni, restituendo al visitatore l’essenza, i sapori e valori di questo piccolo compendio dell’universo. Come Amministrazione regionale – ha concluso Bini – continuiamo a investire convintamente per aumentare la visibilità del nostro territorio, promuovendone le località e le eccellenze».

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In copertina, emblematica immagine di Friuli Doc nel centro di Udine.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Anche le Pro Loco Fvg con tante proposte enogastronomiche a Friuli Doc: in Castello da stasera il Consorzio Collinare

La grande manifestazione Friuli Doc, in programma fino al 15 settembre nel centro di Udine, vedrà protagonisti anche i sapori proposti da alcune Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Nel piazzale del Castello ci sarà da stasera la tradizionale presenza delle aderenti al Consorzio Pro Loco Friuli Collinare, la cui offerta enogastronomica sarà proposta a partire dalla cena: presenti le Pro Loco Buja, Flaibano, San Daniele, Montegnacco, Ciconicco, Ragogna, Feletto, Vilegnove e Forgaria.
Queste le altre Pro Loco protagoniste: in piazza San Cristoforo Cervignano; in via Savorgnana Pantianicco; in piazza XX Settembre Alta Val Malina Attimis, Savorgnano del Torre, Rojale; in piazza Garibaldi Vermegliano, Comunità di Mortegliano-Lavariano-Chiasiellis; in via Aquileia Udine Castello, Città di Udine, Enjoy Lignano, Cavasso Nuovo.

Friuli Doc, aziende di Confagricoltura domani e domenica invitano a Udine

Nei bellissimi Giardini del Torso, a Udine, le aziende di Confagricoltura Fvg propongono una serie di interessanti appuntamenti, per tutti, durante il fine settimana della 30ma edizione di Friuli Doc.
La giornata di domani, 14 settembre, inizierà con la degustazione di caffè, alle ore 8.30, a cura della Demar di Udine. Alle 9.30, la camminata del risveglio propone la visita guidata ai palazzi Orgnani e Pavona Asquini, in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane e il coordinamento dei giovani di Confagricoltura Fvg. Alle 10.30 degustazione di vini rossi friulani delle aziende Bastianich, di Cividale, e Amandum, di Moraro, in abbinamento ai salumi dell’agriturismo Nonis, di San Vito al Tagliamento.
Alle 11.30 è il momento delle bollicine di Cabert, di Bertiolo e de La Fornase, di Pasiano di Pordenone, abbinati ai prodotti della Friultrota, di San Daniele. L’Antica Scuderia del Castello, di Susans, alle ore 16, proporrà una degustazione dei propri oli Evo, alla quale faranno seguito, un concerto con l’orchestra della scuola secondaria di primo grado “Manzoni” di Udine, alle ore 17, e una degustazione con gli estratti di frutta della Pomis, di Mortegliano, alle 18.30. La selvaggina abbinata ai vini delle aziende Giorgio Colutta di Manzano ed Elvio Zani di Faedis, in collaborazione con la Friulcarni di Basiliano, saranno i protagonisti della degustazione delle ore 19.30. Chiusura alle ore 21 con gli amari proposti dalle farmacie Beltrame e Colutta, di Udine.
La mattina di domenica, a partire delle ore 9.30, apriranno i propri stand le aziende “Io Sono Fvg”, aderenti all’Associazione del turismo agricolo Fvg, permettendo ai visitatori di conoscere e acquistare i prodotti del territorio. Alle 10.30, degustazione di frutta (in collaborazione con Ortofrutticola Medea) in abbinamento alle bollicine di Roselli della Rovere, di Mereto di Tomba, e di Giorgio Zaglia, di Precenicco, che preparerà pure i cestini del pic-nic delle ore 12.30 (35 euro a coppia), con l’accompagnamento musicale di Francesco D’Agostino. Per l’occasione, la Ludoteca di Udine sarà aperta alle famiglie. Il Consorzio dei produttori olio Evo del Fvg, si presenterà con le sue degustazioni alle ore 16m mentre, per le 18.30, è previsto un concerto jazz con Michele Pirona e Marina Bargone. La chiusura, alle 20, è dedicata infine ai vini delle aziende Isola Augusta, di Palazzolo dello Stella, e La Cricca, di Prepotto.

Tutte le degustazioni sono gratuite, ma con un numero limitato di posti, perciò è obbligatoria la prenotazione scrivendo a: confagricolturafvg@gmail.com

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In copertina, la coppetta per la degustazione dell’olio extravergine di oliva.

Enogastronomia tipica (e grandi nomi dello spettacolo) per il debutto nel weekend di “Cividale sotto le stelle”

«Un altro grande evento sostenuto dalla Regione per valorizzare i luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia, coniugando musica, enogastronomia, cultura e tradizione. “Cividale sotto le stelle” è tutto questo, grazie all’impegno di tutti gli attori che stanno lavorando insieme per la riuscita di una manifestazione di forte richiamo per la popolazione locale e per i turisti». Lo ha detto a Udine l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della presentazione dell’evento organizzato dall’impresa culturale creativa Mast con il contributo della Regione Fvg e la co-partecipazione del Comune di Cividale del Friuli.


Nel fine settimana del 7 e 8 settembre, la città ducale ospiterà nell’ambito della manifestazione il concerto di Francesco Renga e Nek in piazza Duomo (sabato, ore 21) e le esibizioni di Giovanni Cricca (domenica, ore 21), Luca Sax e dj Julio Montana (sempre domenica, ore 22.30). Sul fronte dell’enogastronomia sarà, invece, allestita per l’intera giornata di domenica prossima l’area “De gusto village”, con degustazione di prodotti tipici del territorio, in collaborazione con le associazioni “Invito a pranzo”, “Sapori nelle valli” e il Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo.
Alla presenza del sindaco Daniela Bernardi,  con l’assessore ai grandi eventi Giuseppe Ruolo, del consigliere regionale Stefano Balloch e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte nell’organizzazione, Bini ha plaudito all’iniziativa e alla sinergia che Cividale e le Valli del Natisone continuano a sviluppare per la promozione del territorio. «Un lavoro che sta dando i suoi frutti», ha osservato Bini rilevando, in particolare, «la crescente attrattività di quest’area verso una nuova tipologia di turismo, che punta su località dove natura, buon cibo e relax si uniscono a un’ampia offerta culturale e di eventi originali».

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In copertina, il centro storico di Cividale e all’interno il sindaco Daniela Bernardi con l’assessore regionale Bini e il consigliere Balloch, presente l’assessore comunale ai grandi eventi Ruolo.