Saporibus delle Pro Loco Torre Natisone pronto al via: sabato prima tappa a Gorizia per scoprire la cucina di confine

Sta per ripartire “Saporibus in Friuli Venezia Giulia”, l’autobus del gusto che accompagna i viaggiatori alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e dei paesaggi più autentici della regione, senza lo stress della guida. E attenzione: i posti sono limitati. Il primo appuntamento della terza edizione, organizzata dal Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, è in programma per sabato 21 giugno con destinazione Gorizia, Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica. Un’esperienza unica, con partenza e ritorno da Udine, per assaporare il territorio con tutti i sensi. Chi vuole partecipare, deve affrettarsi: restano solo pochi posti disponibili.


«Con questa prima tappa abbiamo voluto iniziare proprio da Gorizia, Capitale europea della Cultura, un luogo simbolico e ricco di fascino – spiega Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio –. Saporibus in Fvg si rimette così ufficialmente in viaggio. Siamo pronti a proporre un nuovo calendario di esperienze che coniugano scoperta, convivialità e attenzione per l’ambiente. È un modo diverso, sostenibile e appassionante per vivere il Friuli Venezia Giulia, viaggiando comodamente in autobus e scoprendo il patrimonio storico-artistico e i sapori autentici del nostro territorio».
Il programma della giornata del 21 giugno prevede la partenza alle ore 9 da Piazza 1° Maggio a Udine, con tappa intermedia a San Giovanni al Natisone, per poi raggiungere Gorizia. La prima visita sarà dedicata al Palazzo Coronini Cronberg, prestigiosa dimora nobiliare immersa in un parco secolare, che i partecipanti potranno esplorare anche liberamente dopo la visita guidata. A seguire, tappa in Piazza Transalpina, recentemente riqualificata, situata accanto all’omonima stazione ferroviaria, sul confine tra Gorizia e Nova Gorica. La piazza sorge dove un tempo correva una linea di confine che ha diviso la città per decenni. Qui si potrà visitare l’esposizione “Il cambiamento, la follia di un confine”, un percorso che racconta la storia di una città spezzata e poi rinata, diventando emblema delle complesse vicende europee del Novecento. Il pranzo sarà servito presso l’Agriturismo Ronco dei Masi, dove i sapori autentici del territorio saranno protagonisti in una degustazione che celebra la cucina goriziana.
Nel pomeriggio, i partecipanti visiteranno la Scuola del Merletto Goriziano, custode di un’antica tradizione artigianale che sarà raccontata attraverso una dimostrazione dal vivo. Infine, tempo libero per una passeggiata nel cuore del centro pedonale di Gorizia, prima del rientro a Udine, previsto intorno alle ore 17. Come detto, ancora pochi posti disponibili. Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare Giovanna al numero 349.8686675.

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In copertina, una gustosa frittata isontina con sullo sfondo il Castello di Gorizia.

Il Ducato dei vini friulani domani a Udine festeggerà i nuovi Nobili. E Filiputti tratterà il paradosso della comunicazione

(g.l.) Calato il sipario su Asparagus 2025, per il Ducato dei vini friulani ecco un importante appuntamento “istituzionale”: la Dieta di Primavera. La festosa cerimonia si terrà domattina, con inizio alle 10.30, nel salone di rappresentanza della Fondazione Friuli –  palazzo Antonini Stringher in via Gemona 1, a Udine – dove ha la sede sociale anche lo storico sodalizio della vite e del vino guidato dal Duca Alessandro I, recentemente confermato dall’assemblea dei Nobili alla guida del Ducato stesso.
Nell’occasione, il dottor Walter Filiputti terrà una “lectio magistralis” sul tema È un paradosso definire la comunicazione del vino più importante del vino stesso? L’incontro sarà coronato dalla investitura dei nuovi Nobili «allo squillar di trombe e non prima che l’Araldo ne abbia reso pubbliche le doti e le gesta», come si legge nell’annuncio ufficiale del Ducato.

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In copertina, Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin) leader del Ducato; qui sopra, Walter Filiputti.

Vini autoctoni, la storica Fiera di Buttrio è pronta al via. L’assessore Bini: enogastronomia primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia

(g.l.) «Eventi come questo sono dei veri attrattori di visitatori non solo locali, ma anche di turisti da fuori regione, attirati dalla qualità delle nostre proposte e da un’enogastronomia che è il primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia». È il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri a Udine in occasione della presentazione della 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, in programma dal 6 all’8 giugno nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio. La fiera è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia; ha inoltre il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone.


«Una manifestazione così ricca si realizza non solo grazie alle risorse messe in campo dalla Regione e dalle altre istituzioni, ma soprattutto grazie ai tanti volontari che si adoperano con passione. In Friuli Venezia Giulia abbiamo un movimento di volontariato e di Pro Loco che non è secondo a nessuno» ha sottolineato Bini, aggiungendo che «le Pro Loco continuano a essere un punto di riferimento, anche in tempi in cui i giovani sembrano più distanti da certe dinamiche. Grazie al loro impegno possiamo mantenere vive le tradizioni e, soprattutto, quella socialità che è fondamentale nei piccoli comuni del nostro territorio». L’esponente della Giunta Fedriga si è infine detto certo che anche questa 92ma edizione avrà successo per qualità e per partecipazione ai tanti eventi proposti. Oltre 40 appuntamenti animeranno, infatti, il weekend da domani a domenica: cuore dell’evento saranno le degustazioni guidate, tra cui spiccano quelle dedicate al Friulano, al Merlot e allo Schioppettino.
Si svolgerà, dunque, da domani a domenica prossima, nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio, la 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, tra le più antiche manifestazioni enoiche d’Italia immersa nei Colli orientali del Friuli. Comune e Pro Loco di Buttrio, entrambe appartenenti all’Associazione nazionale della Città del Vino, aspettano i visitatori per un fine settimana all’insegna dei vini autoctoni ma non solo, visto che il programma è ricco di proposte per tutte le età. Con Bini, alla presentazione di Udine sono intervenuti il sindaco Eliano Bassi e il presidente della Pro Buri Federico Toffoletti (presente anche il suo predecessore e ora tesoriere Emilio Bardus). Strategico il rapporto con il Comitato regionale Pro Loco Fvg rappresentato dal presidente Pietro De Marchi e con le Città del Vino rappresentate dal vicepresidente nazionale Tiziano Venturini (che è anche vicesindaco di Buttrio). Alberto Commisso, direttore della filiale di Buttrio di Civibank, e Gino Vendrame, della Giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine sono, quindi, intervenuti in rappresentanza degli sponsor. Conclusioni, valorizzando il prezioso impegno dei volontari e l’importanza dell’enogastronomia nel richiamo turistico, dell’assessore Bini.
La Fiera è patrocinata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia. Vede il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone. Partner Civibank, Vitis Rauscedo e Idrotermica Buttrio. In collaborazione con ViniBuoni d’Italia, Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone, Unidoc Fvg, Vignaioli in Buttrio, Mamme di Buttrio. Media partner Il Friuli e Telefriuli. La manifestazione è riconosciuta Sagra di Qualità dall’Unpli nazionale e gode del marchio Ecoeventi Fvg.

DICHIARAZIONI – «La Fiera regionale dei vini di Buttrio – ha detto il sindaco Bassi – rappresenta per la nostra comunità molto più di un evento. Infatti, è l’espressione autentica del nostro territorio, della sua cultura e del profondo legame con la tradizione vitivinicola. È il momento in cui la comunità si apre e si racconta, accogliendo i tanti visitatori che ogni anno arrivano non solo dalla provincia di Udine, ma da tutto il territorio regionale, dalle regioni vicine e perfino da oltre i confini nazionali. Oltre a essere una celebrazione dei nostri vini autoctoni, la Fiera rappresenta anche un importante volano per l’economia del territorio, un luogo di confronto e valorizzazione per i produttori, sempre esperti e appassionati, ed un prezioso momento di coesione per il tessuto associativo di Buttrio».
«I festeggiamenti – ha aggiunto il presidente della Pro Buri, Toffoletti – offrono momenti di convivialità, cultura, intrattenimento, con un programma ricco di degustazioni, approfondimenti tecnici, esperienze per famiglie e non solo. La Fiera è infatti un’occasione di aggregazione per tutti. Un ringraziamento va a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa manifestazione. Tra questi il grazie più sentito va ai nostri preziosi volontari, che con dedizione, competenza e passione sono il cuore operativo e pulsante dell’evento. Siamo pronti a dare il benvenuto a tutti: ai visitatori affezionati e a quelli che verranno per la prima volta. Ci auguriamo che questa Fiera sia per ciascuno un’esperienza da ricordare, da assaporare e da portare con sé».
«La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio – ha sottolineato l’assessore Bini – è sinonimo di socialità. Ogni anno è un piacere ritrovarsi ospiti di una comunità coesa, capace di custodire e rilanciare con sapienza le proprie tradizioni e i frutti della propria terra. Merito dei tantissimi volontari che animano questa Fiera, tra le più antiche in regione, proponendo attività ed eventi che vanno ben oltre il mondo del vino e della viticoltura: dalle mostre fotografiche alle visite guidate nel territorio in bicicletta, dagli incontri culturali fino al ritorno del scenografico Palio delle Botti. In questo modo, la Fiera diventa non soltanto il luogo in cui saggiare l’eccellenza della viticoltura dei Colli orientali del Friuli e del Friuli Venezia Giulia, ma anche l’occasione per esplorare il territorio in maniera lenta, assaporandone la natura e le tradizioni. Una vera e propria vetrina per il turismo locale, che mette in mostra al meglio il carattere genuino della nostra terra».

DATI E NOVITÀ – Una quarantina gli eventi all’interno del ricco programma. Tra le novità il ritorno del Palio delle Botti, l’abbinamento vini e formaggi nonché la prima degustazione di olio d’oliva. L’area ristorazione è stata spostata nella parte superiore del Parco, vicino alla Villa e vede rinnovato il suo menù grazie alla collaborazione con La Rossa Pezzata. Confermatissima l’Enoteca dei vini autoctoni e delle anteprime. E poi ancora visite guidate, escursione fotografica, raduno auto storiche, cicloturistica, escursioni in quad e Vespa, un quiz e la gara di briscola per tutti, nonché attività per i bimbi e ragazzi. Inoltre mostre e spettacoli musicali e teatrali gratuiti. Due importanti momenti aggregativi per la comunità: il pranzo per gli studenti e quello per gli anziani. Programma completo su www.buri.it

INAUGURAZIONE E MOSTRE – Domani, alle 18.30 inaugurazione ufficiale in Sala Pier Paolo Pasolini, a Villa di Toppo Florio, con le autorità. A seguire saranno ufficialmente inaugurate anche le due mostre di questa edizione: mostra artistica “Dialoghi con il tempo” 50 anni di percorsi d’arte dello scultore Condello e mostra fotografica “Fvg in natura” di Erich Sandrin e Mario Luigi Riva.

DEGUSTAZIONI – Al costo di 10 euro a persona per ciascuna degustazione sono cinquele proposte durante la Fiera (iscrizioni su www.buri.it) mentre la degustazione di olio d’oliva regionale è gratuita.
Domani, ore 19.30, “Sapori friulani in Villa: incontro tra vini e formaggi del territorio”. A cura di Onaf e Vignaioli in Buttrio. Degustazione guidata con formaggi tipici friulani e vini locali.
Sabato, ore 11, “Schioppettino and friends”. Degustazione guidata con ViniBuoni d’Italia, dedicata al confronto tra vini autoctoni regionali e grandi vini nazionali, come l’Oltrepò Pavese ed il Nero di Troia. Ore 14, “Note di olio: alla scoperta dell’olio made in Fvg”. Degustazione gratuita. E chi lo dice che si può degustare solo il vino? Guidati da Irene Medves dell’Oleificio Tomasin, si andrà a scoprire come riconoscere un buon olio e saperne apprezzare aromi e sentori. Ore 17, “Pignolo Around the clock: 1 serata, 2 vitigni, 3 vini, 4 bicchieri 5 in punto”. Guido Muzzarelli, sommelier FISAR, accompagna i partecipanti in un piacevole incontro dove il Pignolo ospita il Nebbiolo in due diverse declinazioni. In collaborazione con Fisar.
Domenica, ore 11.30, “Alla scoperta della voce della terra…”. Attraverso l’assaggio alla cieca di 8 Friulano da 8 territori diversi, si scoprirà come questa varietà sia capace di tradurre la terra dove essa viene piantata e in che modo i produttori ne abbiano interpretato la voce. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier, guiderà i partecipanti nelle profondità che il Friulano riesce a raccontare. Ore 19.30 “Autoctoni si diventa…”. E chi l’ha detto che il Merlot è una varietà internazionale in Friuli? Con questa provocazione si vedrà come il Merlot, sia riuscito a diventare il grande interprete del Friuli, terra che lo accoglie da oltre 150 anni. Otto assaggi alla cieca per scoprire come il Merlot sia capace di esprimersi con la sua eleganza, la potenza e la gentilezza. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier guiderà i partecipanti nelle profondità che il Merlot riesce a raccontare.

PALIO DELLE BOTTI – Pro Loco Buri e Comune hanno deciso di rinverdire questa gara che vede squadre di spingitori sfidarsi a chi completa prima un circuito, facendo rotolare una botte di circa 500 litri, con una gara sia in versione maschile che femminile, che vedrà partecipare le delegazioni di diverse Città del Vino della nostra regione. Novità di questo “ritorno” la collaborazione con le Mamme di Buttrio le quali cureranno un’anteprima del Palio tutta dedicata ai più piccoli. Appuntamento quindi il pomeriggio dell’8 giugno nel parco di Villa di Toppo Florio, con avvio dedicato ai più piccoli. Ritrovo per tutti alle 15.45 e dalle 16 per loro prove di slalom con le barrique e giochi a tema; preiscrizione consigliata scrivendo a mdb.buttrio@gmail.com. Dalle 17 si svolgeranno in serie la corsa senior femminile e quella maschile, decretando i vincitori di questo primo palio “made in Fvg”.

VISITE GUIDATE – Anche in questa edizione della Fiera Regionale dei Vini ci saranno appuntamenti, rivolti ad adulti e bambini, per far scoprire e raccontare il comprensorio di Villa di Toppo-Florio in modo interattivo e divertente. Con Veronica Tomasettig (la domenica) e i volontari della Pro Loco Buri (il sabato).
Sabato, ore 11, “Dimora di memorie – storie e segreti della Villa”. Insieme alla Pro Loco Buri alla scoperta delle storie e dei segreti lungo i secoli di Villa di Toppo Florio. Alle ore 18.30 “Il museo si racconta”. Visita guidata al Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo Florio, con il recente allestimento da scoprire insieme alla Pro Loco Buri.
Domenica, alle ore 10.30, Capricci che non fanno i capricci. Storie di animali di pietra, semi volanti, condomini di picchi e tanto altro per i bambini curiosi che vogliono scoprire i segreti del parco archeobotanico. Con piccolo laboratorio itinerante. Alle ore 16 Il Deposito apre le porte. Visita al Deposito del Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo-Florio per scoprire centinaia di oggetti particolari e curiosi legati al mondo del Vino. Alle ore 18.30 In giro tra le mura. Visita al comprensorio di Villa di Toppo-Florio, al Parco archeobotanico e Museo della Civiltà del Vino. Dall’antico al contemporaneo, tra reperti archeologici, essenze arboree e storie di conti e contadini.
E inoltre si potrà provare l’emozione di guidare il quad tra colline, vigneti e strade bianche nei dintorni di Buttrio. Un’esperienza emozionante per passare del tempo in compagnia nella natura. Quest’anno esperienza disponibile anche in Vespa. Sabato 7 giugno e domenica 8 giugno alle 10.30 e alle 16.

AUTO STORICHE e CICLOTURISTICA – Anche quest’anno la Fiera ospita queste vetture ricche di storia. Appuntamento domenica. Per gli equipaggi tour alla scoperta di Buttrio e dintorni. Alla partenza e all’arrivo il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri Aps e Comune di Buttrio. Appuntamento alle 9 per un tour che porterà i partecipanti fino a Cividale, Castelmonte, San Leonardo, Clenia e ritorno per il pranzo in Fiera.
Domenica 8 giugno anche Buri in Gravel alle 8.30. Evento non competitivo per biciclette Gravel, Mountain Bike e assistite. Partenza e arrivo da Villa di Toppo Florio. Organizzazione GS Ciclismo Buttrio.

EVENTI PER BIMBI E GIOCHI – Sabato, per i giovani Volontario in azione. Nel Parco di Villa di Toppo Florio i Vigili del Fuoco, Guardia Forestale e Nas Par Aiar spiegheranno ai più giovani il valore del volontariato e del prendersi cura degli altri nelle emergenze e nella vita di tutti i giorni. Con attività e laboratori. Sabato e domenica dalle 9.30, 11.30 e dalle 16 grooming e battesimo della sella al laghetto superiore della Villa in collaborazione con Società Agricola BSD e ADS Horse Club 67. E ancora letture ad alta voce per bimbi dai 0 ai 6 anni sabato e domenica alle 17 e il pranzo delle scuole sabato, alle 12.30. Inoltre, per tutte le età sabato 7 giugno alle 12.30 nell’area ristorazione Il Cervellone, gioco quiz con premi per i migliori partecipanti. Domenica, alle 14 sempre nell’area ristorazione la gara di briscola.

CAMMINATA FOTOGRAFICA – Camminata e concorso fotografico “In cammino… scatti d’autore in collina” sabato, alle 17. Tra il tardo pomeriggio e l’imbrunire, escursione fotografica tra i vigneti di Buttrio guidati da esperti del settore. Si scopriranno i trucchi migliori per scattare delle foto perfette. Al termine saranno premiate le migliori. Organizzano Pro Loco Buri e Ufficio Informazione Accoglienza Turistica di Buttrio in collaborazione con Circolo Culturale Fotografico Zoom di Pradamano e Aiab Friuli Venezia Giulia. Con il patrocinio del Comune di Buttrio (regolamento, costi e dettagli su www.buri.it).

CONCERTI E TEATRO – Tre spettacoli gratuiti da non perdere all’aperto in Fiera (in caso di maltempo nella sala Pasolini della Villa).
Domani, alle 21, Jvan Moda – La parola noi. Un toccante concerto con al centro il nuovo album del cantautore friulano, tra i fondatori dei Playa Desnuda, qui in versione solista.
Sabato, alle 21, Flexus in concerto. Rock, folk, musica d’autore ed omaggi ai nomi che l’hanno resa grande con la band emiliana forte di una carriera ultraventennale.
Domenica, alle 21, In vino recitas, teatro canzone di e con Giovanni Giusto. Un viaggio coinvolgente alla scoperta del mondo del vino come metafora della riscoperta dei valori autentici della vita.

www.buri.it

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In copertina e all’interno immagini della Fiera regionale dei vini di Buttrio con la sua presentazione a Udine (l’assessore Bini tra il presidente della Pro Buri Toffoletti e il sindaco Bassi) e il meraviglioso complesso storico-ambientale di villa di Toppo Florio.

(Bluefoto)

“Asparagus” oggi in trasferta a Milano e per domani dà appuntamento a Grado

(g.l.) Doppio incontro questa settimana con “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica del Ducato dei vini friulani guidato da Alessandro Salvin. La manifestazione, infatti, esce per la prima volta dai confini regionali per approdare addirittura a Milano. Nella “capitale” economica del Paese l’appuntamento è fissato per questa sera all’Osteria della Stazione l’Originale, in via Popoli Uniti 26.
Domani, invece, una classica serata in Friuli Venezia Giulia. Il convivio dedicato al re degli ortaggi sarà infatti ospitato al ristorante La Dinette di Porto San Vito (telefono 388.9418882 – info@ristoranteladinettegrado.it), a Grado, dove si è appena conclusa con successo la rinomata festa con mostra di Fossalon.
Poi, ci saranno due altre uscite per chiudere il ricco programma di “Asparagus 2025” – ben nove appuntamenti con la buona tavola e sempre tutti sold out! -, la prima delle quali, il 23 maggio, sarà in Veneto, ma appena fuori dai confini Fvg, a Giai di Gruaro. Il 30, invece, gran finale a Corno di Rosazzo. La manifestazione, come si ricorderà, era cominciata il 4 aprile a Tavagnacco, continuando a Cormons, Mortegliano, Udine e San Michele del Carso.

“Asparagus” questa sera sale sul Carso. Poi ultimi dettagli del Ducato dei vini friulani per la Dieta di Primavera a Udine

(g.l.) Mentre sta mettendo a punto gli ultimi dettagli organizzativi della Dieta di Primavera – l’appuntamento è a Udine in giugno -, il Ducato dei vini friulani, guidato dal confermato Duca Alessandro I, invita a un nuovo appuntamento con “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica dedicata al re degli ortaggi che ha reso famoso il Friuli Venezia Giulia per la qualità delle sue produzioni.
Il quinto appuntamento del 2025 si terrà questa sera alla Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, mentre venerdì prossimo per la prima volta ci sarà la prima puntata fuori regione, all’Osteria della Stazione di Milano. Poi altra uscita dai confini Fvg il 23 maggio a Giai di Gruaro, nel Veneziano, mentre il 16 l’appuntamento è a Grado e il 30, ultima serata, a Corno di Rosazzo. Come si ricorderà, il circuito della buona tavola era cominciato il 4 aprile Al Grop di Tavagnacco, dove la manifestazione era stata ideata tanti anni fa da Elio Del Fabbro e Isi Benini, proseguendo poi a Cormons, Mortegliano e Udine.
E, come detto, appena calato il sipario su “Asparagus”, l’attenzione del Ducato sarà tutta puntata sulla tradizionale Dieta di Primavera che si terrà il 7 giugno, alle 10.30, nella sala di rappresentanza della Fondazione Friuli, Palazzo Antonini Stringher, in via Gemona a Udine. Nell’occasione, oltre all’investitura dei nuovi Nobili, il dottor Walter Filiputti terrà una “lectio magistralis” sul tema È un paradosso definire la comunicazione del vino più importante del vino stesso? Un appuntamento, dunque, molto importante e sul quale ritorneremo.

Alessandro Salvin

Thè, caffè e cioccolata tra maioliche e porcellane con Katia Brugnolo a Trieste. E anche a Udine oggi si parlerà della più famosa bevanda del mondo

(f.s.) Quinto appuntamento oggi a Trieste con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al traguardo dell’ottava edizione. L’incontro si terrà nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con inizio alle ore 17.30, e vedrà in quest’occasione l’intervento di Katia Brugnolo, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Verona, che torna in città dopo il grande e indimenticato successo della sua conferenza di due anni fa, sempre con la Amdc, stavolta per trattare il tema “Thè, caffè e cioccolata a Nove e in Europa – Maioliche, porcellane e terraglie dal XVIII al XX secolo”. Studiosa e artista lei stessa, scrittrice e curatrice di raffinati cataloghi e libri dedicati ad artisti, ceramisti e a collezioni museali, ha tra i suoi ultimi lavori la pubblicazione del libro “Vincent van Gogh – Dipingo il mio sogno” (2023) derivante dalla ricerca “Tra Arte e Psicoanalisi” e presentato nel 2024 al festival Pordenonelegge.

«L’appuntamento – anticipa la stessa Brugnolo – sarà una preziosa occasione per “rileggere”, assieme a tutti gli interessati, collezionisti e appassionati della materia, i contenuti della mostra che organizzai, in qualità di conservatore, al Museo Civico della Ceramica di Nove (Vicenza) nel 2002, condividendo l’iniziativa con un prestigioso comitato scientifico, formato da studiosi della ceramica del calibro dei milanesi Raffaella Ausenda e Luca Melegati, e della studiosa napoletana Angela Caròla Perrotti, che seguiva le vendite di Christies’. E venne coinvolto anche il corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Verona, che produsse pregevoli opere sulle celebri bevande. Nell’incontro, esamineremo assieme in primis il periodo del Settecento, in cui si diffuse l’uso delle preziose bevande calde, poi si procederà con esempi dei secoli successivi fino all’evoluzione verso il moderno design. Rileveremo come le diverse tipologie di tazzine e chicchere con piattini, teiere, caffettiere e cioccolatiere, siano state indicativa testimonianza delle esigenze della ricca borghesia che, nel suo ambizioso desiderio di aumentare il proprio prestigio cercava sempre nuove ricercatezze, a cui la nobiltà era indifferente. Così ripercorreremo ragioni storiche e analizzeremo opere pittoriche a testimonianza della considerazione all’epoca di set da tè, caffè e cioccolata quali status symbol; fino all’evoluzione delle tipologie del vasellame sia in ambito europeo che in Oriente».
Katia Brugnolo, come detto docente all’Accademia statale di Belle Arti di Verona, alla cattedra di Storia dell’Arte antica, moderna e contemporanea, è anche Coordinatrice del Dipartimento Arti Visive e membro del Consiglio Accademico. È stata Conservatore al Museo Civico di Palazzo Ricchieri a Pordenone e consulente scientifico al Museo Civico di Palazzo Chiericati a Vicenza nonchè Conservatore al prestigioso Museo Civico della Ceramica di Nove (Vicenza) per un ventennio. Ha progettato e realizzato numerose mostre di arte e ceramica antica e contemporanea; nel 2016, in particolare, ha curato a Trieste un’esposizione con preziose ceramiche tratte da collezioni private, al Castello di Miramare, con oltre 100.000 visitatori. Dal 2018 tiene conferenze sull’arte contemporanea al Palazzo Chiericati di Vicenza.
Nel suo originale percorso pittorico e scultoreo, la Brugnolo ha appreso dapprima dai maestri di Nove la tecnica del decoro tradizionale, dipingendo motivi floreali tradizionali, quindi creando e adattando figurazioni astratte a oggetti ceramici in moderno design, così rispondendo a linguaggi diversi, entrambi a lei molto cari: da un lato la precisione del decoro tratto da tessuti di opere di Paolo Veronese (XVI sec.) e Paolo Veneziano (XIV sec.), dall’altro la pittura astratta con motivi che si ispirano ai colori e al flusso rigenerante dell’acqua e della danza. Nell’ aprile 2017 ha esposto, su invito, alla “International Teapot Exhibition” a Shanghai. Ha ricevuto la Honorable Mention nel Concorso Internazionale “L’acqua meraviglia della terra”, a Gualdo Tadino, nel 2017. Ha esposto in questi anni in numerose città italiane. Il 12 ottobre 2019 ha ricevuto il Premio Arte dalla Fondazione Mazzoleni, all’Hotel Monaco & Gran Canal, a Venezia. Attualmente è curatrice di mostre d’arte contemporanea al GHV Hotel, a Creazzo (Vicenza).
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, stavolta organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

E di caffè si parlerà sempre oggi, e alla stessa ora, a Udine durante un incontro annunciato alla Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi. Il tema sarà infatti “Parliamo di caffè. Una chiacchierata informale sulla bevanda più famosa del mondo”, a cura di Romi Bittolo. L’incontro beneficia del supporto del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, “La cioccolata del mattino” di Pietro Longhi (1760 ca.) e all’interno bellissime ceramiche.

La Regione con Zannier promuove il Pignolo “ambasciatore” di qualità e tradizione del Friuli Venezia Giulia

«Il Pignolo è il cuore pulsante della nostra identità vinicola, un vino che racconta la storia del nostro territorio e che, grazie all’impegno delle cantine locali, sta conquistando sempre più apprezzamenti a livello non solo a livello nazionale. Il nostro obiettivo è promuovere il Pignolo come “ambasciatore” della grande qualità e della tradizione del Friuli Venezia Giulia a livello internazionale». Lo ha detto ieri pomeriggio l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, al “World Pignolo Day 2025”, il simposio organizzato a Udine dell’Associazione del Pignolo del Friuli Venezia Giulia, anche in collaborazione con PromoTurismo Fvg. Una giornata dedicata al vitigno autoctono del Friuli per esplorare l’universo del Pignolo, l’agronomia, lo spirito della grappa e l’arte del vino, oltre alla scrittura.
L’esponente della Giunta Fedriga ha partecipato anche al talk show a cui hanno partecipato, tra gli altri, il vignaiolo pluripremiato Sylvio Jermann, il giornalista e inviato di guerra Toni Capuozzo e Tommaso Cerno, giornalista e scrittore. L’Associazione del Pignolo del Fvg, fondata nel 2023 conta oggi 34 soci attivi, nasce per unire le energie dei vignaioli, ricercatori e appassionati del leggendario vitigno, con lo scopo di custodirlo, raccontarlo e valorizzarlo.

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All’Ecomuseo di Fagagna

Due appuntamenti sono in programma questo weekend sotto l’egida dell’Ecomuseo il Cavalîr di Fagagna. Oggi, alle 18, il professor Stefano Filacorda parlerà di colline moreniche, crocevia di migrazioni e nuove colonizzazioni. L’appuntamento si terrà all’Oasi dei Quadris a e per informazioni è possibile rivolgersi direttamente a oasidellecicogne@gmail.com, telefono 331.97885. Domenica, alle 10.30, ci sarà invece il convegno, moderato da Cristina d’Angelo, dal titolo “Asino è benessere”. A intervenire saranno Luca Lanfrit e Debora Valent, i due giovani rappresentanti de “Gli asini di Manute”, azienda a conduzione familiare di Rive d’Arcano, che alleva asine romagnole per la produzione, trasformazione e vendita di latte d’asina, nel pieno rispetto del benessere animale. Ci saranno anche Maddalena Bolognesi, naturopata ed educatrice alimentare, che analizzerà le caratteristiche e i benefici del latte d’asina e dei suoi derivati, Gianluigi D’Orlandi, agronomo, e la psicologa Erica Molinaro Franzil, con la quale si parlerà dell’Iaa (Attività assistita con gli animali) e dell’importanza del rapporto uomo-asino, soprattutto per i bambini, le persone con disabilità e gli anziani. A conclusione, è in programma una degustazione dei prodotti a base di latte d’asina dell’azienda. In questo caso, l’appuntamento è al Museo di Cjase Cocèl, nella Sala Asquini in Via Lisignana 15. Per informazioni 347.3030254.

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«Il Pignolo – ha aggiunto Zannier – come vitigno Doc esprime al meglio le capacità produttive del nostro territorio e le sue peculiarità climatiche, con una visione rispetto a un mercato che può trovare in questo vitigno un prodotto che si colloca ai più alti livelli. E’ stato intrapreso – ha osservato l’assessore – un percorso di valorizzazione che punta sempre più in alto, considerando che la produzione non è può essere molto rilevante dal punto di vista quantitativo, ma proprio per questo si riesce a raggiungere l’eccellenza nella qualità».
La Regione Friuli Venezia Giulia, grazie a un piano strategico di valorizzazione del settore vitivinicolo, sta investendo risorse per migliorare la competitività delle produzioni locali. L’esponente della Giunta regionale ha anche evidenziato l’importanza di «sostenere l’innovazione nelle pratiche agricole e la sostenibilità economica, sociale e ambientale, aspetti che contribuiscono a mantenere alto il profilo del vitigno e delle aziende che lo coltivano». «La Regione – ha concluso il titolare dell’agricoltura Fvg – è pronta a raccogliere la sfida del futuro, garantendo un’adeguata valorizzazione e promozione di un vitigno che, seppur da sempre radicato nel nostro territorio, ha tutte le potenzialità per diventare protagonista nei mercati internazionali».

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In copertina, il tipico grappolo del Pignolo celebre vitigno autoctono friulano.

Quando la dieta mediterranea piace anche agli artisti: da oggi mostra a Udine dopo i convegni del Progetto Unesco

(g.l.) La dieta mediterranea si fa strada e piace a un sempre maggior numero di persone. Anche agli artisti. Tanto che proprio oggi, giovedì grasso, all’Italian Secret-La Casa degli Artisti di piazza Matteotti 18 (San Giacomo) a Udine si terrà la vernice della mostra d’arte intitolata proprio “Dieta mediterranea”. La rassegna, che beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco, sarà inaugurata alle 18 con la presentazione a cura dei professori Vito Sutto e Ugo Falcone.

«La dieta mediterranea in Fvg – si osserva in una breve nota a corollario dell’originale iniziativa – è occasione di incontro, è momento di riflessione. Condivisione di idee e di valori, ascolto interiore. Artisti del Litorale Adriatico si incontrano per ripensare il colore e con la creatività gustare il cibo e sentirne il profumo. Un incontro e una mostra d’arte nel Progetto Dieta Mediterranea del Club per l’Unesco di Udine, con gli autori Miriana Bertocchi, Fabiana Biasioli, Alessandra Candriella, Marina Coccolo, Renato Croppo, Alida Liberale, Luya, Sergio Marino, Graziella Mattiussi, Cosimo Todarello».
La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo prossimo e segue una serie di convegni e momenti di riflessione che, con la collaborazione dell’Arga Fvg guidata dal giornalista Carlo Morandini – fondatore e presidente, fra l’altro, dell’Associazione culturale La riviera friulana -, si sono tenute in varie località del Friuli Venezia Giulia, mettendo a fuoco i vari, importantissimi aspetti, di questo “stile di vita”. A tutte le iniziative assicura il suo prestigioso apporto anche l’Università di Udine tramite l’appassionato intervento del professor Edo D’Agaro.

 

 

Riviera Friulana, uno scrigno di bontà e bellezza da valorizzare. Morandini a Bordin: tra gli obiettivi anche una Festa dell’uva ricordando quella che Lignano proponeva con successo tanti anni fa

(g.l.) «La valorizzazione del nostro territorio passa attraverso il lavoro e l’impegno di realtà associative che, come La Riviera Friulana, si dedicano alla promozione delle nostre bellezze naturali, enogastronomiche e culturali. È un piacere accogliere iniziative che mirano a far conoscere la nostra regione in tutta la sua ricchezza», ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, in occasione dell’incontro con il presidente dell’associazione culturale La Riviera Friulana, Carlo Morandini, avvenuto nella sede consiliare di Udine.
Morandini ha ringraziato il massimo esponente dell’Assemblea legislativa regionale per l’attenzione posta alle attività dell’associazione, sottolineando il ruolo chiave della promozione del territorio rivierasco e delle sue innumerevoli attrattive. In particolare, ha anticipato che «la Carta del Gusto 2025 avrà come focus le bellezze delle acque costiere del Friuli Venezia Giulia», evidenziando i percorsi navigabili per far conoscere un territorio unico in Europa. Il cavalier Morandini ha, inoltre, illustrato alcuni progetti del sodalizio, tra cui «la valorizzazione di personaggi di eccellenza delle terre rivierasche, spesso poco noti a livello locale, ma con una significativa presenza nel panorama culturale internazionale». Ha poi avanzato l’ipotesi di «organizzare, nell’ambito della Riviera Friulana, una Festa dell’uva, rinnovando il successo di un evento che negli anni ’90 si svolgeva a Lignano Sabbiadoro e nel suo retroterra. L’obiettivo è far conoscere e valorizzare non solo nel contesto turistico, ma anche in quello culturale, le ricchezze enogastronomiche e le tradizioni dell’area».
«È fondamentale sostenere iniziative che esaltano le eccellenze del nostro territorio, dai prodotti tipici alla cultura, dalla tradizione alla tutela ambientale. Questi progetti possono contribuire alla crescita economica e sociale della nostra regione, rafforzando il legame con la nostra storia e le nostre radici», gli ha fatto eco il presidente Bordin apprezzando i progetti enunciati che, tra l’altro, beneficiano sempre anche dell’appoggio e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine guidato da Renata Capria D’Aronco, tanto da lavorare per un riconoscimento dell’area quale Patrimonio mondiale dell’Umanità, ponendosi accanto a beni preziosi acquisiti ormai da molti anni come Aquileia e Palmanova.
Per l’occasione, Morandini, in qualità anche di presidente di Arga Fvg (Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio), ha presentato il programma di formazione rivolto proprio a quanti si occupano di informazione sia su carta stampata che radiotelevisiva, oltre che via web. «Tra gli obiettivi principali – ha spiegato – vi è la diffusione della conoscenza del “bere consapevole”, affinché la corretta assunzione delle bevande alcoliche possa essere valorizzata nel rispetto delle tradizioni enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. L’associazione punta, inoltre, a evidenziare il ruolo essenziale del mondo rurale per la salvaguardia del territorio e la produzione di eccellenze agroalimentari, autentica espressione della civiltà contadina, tra i fondamenti della comunità regionale». L’incontro si è, quindi, concluso con un reciproco impegno a collaborare per il futuro del territorio rivierasco, nel segno della promozione e dello sviluppo culturale ed economico del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con il leader della Riviera Friulana Carlo Morandini.

(Foto Regione Fvg)

I Consorzi di bonifica Fvg sono essenziali per il territorio. Va ottimizzato il consumo d’acqua con strutture efficienti

«I tre Consorzi di bonifica regionali hanno dato vita a un sistema solido, strutturato ed economicamente sostenibile, capace di portare a compimento opere e interventi essenziali a favore del settore agricolo e a tutela del territorio. Sono certo che il rapporto instaurato con la Regione in questi anni continuerà a dare risultati tangibili. Sappiamo di poter contare sull’apporto dei Consorzi per affrontare una sfida cruciale per il futuro: riuscire a ottimizzare il consumo di acqua rendendo più efficienti le strutture oggi disponibili». Sono le considerazioni espresse dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, all’incontro sul tema “I Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia: sicurezza idraulica, irrigazione e tutela ambientale, storia, attualità e futuro di un servizio essenziale al territorio”.

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Irrigazione a bassi volumi

«La Regione innalzerà i limiti massimi di contributi ammissibili per la realizzazione, su uno o più appezzamenti ciascuno di estensione minima pari a un ettaro, di impianti di irrigazione e fertirrigazione a bassi volumi per colture a pieno campo e per i frutteti. Un intervento che si pone tra le azioni volte a ridurre il consumo della risorsa idrica a fini agricoli, favorendo l’impiego di tecniche colturali efficaci sia sotto il profilo produttivo che ambientale». Lo ha comunicato l’assessore Stefano Zannier, spiegando i contenuti della delibera approvata dalla Giunta, che definisce i limiti di spesa, per il 2025, a seconda delle caratteristiche tecniche dei sistemi utilizzati e della loro estensione. Per gli appezzamenti fino a 5 ettari sarà possibile richiedere contributi fino a 6.000 euro all’ettaro per l’installazione di impianti con ala gocciolante superficiale monostagionale, mentre il tetto sale a 10.000 euro all’ettaro per quelli di subirrigazione multistagionali e di irrigazione superficiale non monostagionali. Gli incrementi del contributo concedibile rispetto al 2024 ammontano, rispettivamente, a 2.000, 1.500 e 3.500 euro. Per gli appezzamenti con estensione superiore a 5 ettari, la spesa ammissibile passa da 2.500 a 4.000 euro all’ettaro per i sistemi superficiali monostagionali, da 5.500 a 7.000 euro all’ettaro per quelli di subirrigazione multistagionali e da 4.000 a 6.000 euro all’ettaro per quelli superficiali non monostagionali. La delibera stabilisce, inoltre, che ogni impianto debba essere obbligatoriamente dotato di contalitri, nonché delle eventuali ulteriori dotazioni tecniche essenziali al corretto funzionamento, come richieste dai Consorzi di bonifica, qualora questi siano i soggetti fornitori dell’acqua irrigua. Il costo massimo ammissibile per l’acquisto di rotoloni con barre nebulizzatrici a bassa pressione è pari a 41.500 euro.

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Nel corso dell’incontro, organizzato a Udine da Anbi Fvg, i presidenti dei Consorzi regionali Enzo Lorenzon (Venezia Giulia), Valer Colussi (Cellina Meduna) e Rosanna Clocchiatti (Pianura friulana) hanno spiegato come i Consorzi operino quotidianamente nell’ottica di razionalizzare il consumo dell’acqua e di favorire anche la transizione energetica, utilizzando la risorsa idrica come fonte rinnovabile.
«Ci troviamo oggi di fronte all’esigenza di ampliare le superfici irrigate, ma con minore disponibilità di acqua – ha rilevato Zannier -. Per fare ciò serve innanzitutto un cambiamento culturale, che implichi il passaggio a un’idea di gestione della risorsa idrica che comprenda l’utilizzo dei moderni sistemi ad alta efficienza. È bene ragionare su soluzioni in cui si possano implementare i sistemi a scorrimento già esistenti con le tecnologie ad alta efficienza. Un intervento massivo di infrastrutturazione richiede ingenti risorse economiche e non può essere attuabile nel breve periodo».