Alle Sorgenti del Cornappo, domenica affascinante escursione con le Pro Loco Torre Natisone per scoprire le cascate

Dopo la pausa di Ferragosto, ripartono le escursioni di “Sentieri Pro Loco Fvg 2025”, il progetto che unisce l’escursionismo alla valorizzazione del territorio e delle comunità locali. La prima tappa di questa nuova fase è fissata per domenica 31 agosto, e porterà gli escursionisti alla scoperta delle Sorgenti del Cornappo e delle sue incantevoli cascate: il torrente nasce sul Gran Monte nel Comune di Taipana e attraversato il territorio di Torlano e di Nimis si getta nel Torre in località La Motta. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Val Cornappo, è l’occasione perfetta per immergersi nella natura e godersi una giornata di relax e avventura. Il progetto Sentieri Pro Loco è promosso dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone, con il sostegno dell’Unpli (Pro Loco d’Italia) e la collaborazione delle guide ambientali di Wild Routes.

Il punto di ritrovo è alle ore 8.30 in piazza Listuzzi a Cornappo di Taipana (piazza della Chiesa), con partenza prevista per le 9. Il percorso, di circa 5 km, si snoda lungo un sentiero medio-facile, con un dislivello di soli 200 metri. L’itinerario è adatto a tutti, anche ai bambini dagli 8 anni in su. Il tempo di percorrenza stimato è di circa 3 ore, in un contesto misto di boschi e radure che offrono un’alternanza tra zone d’ombra e sole. Si consiglia di indossare abbigliamento e scarpe da trekking adatti alla stagione, e di portare con sé una giacca a vento, acqua, snack e crema solare.
Al termine dell’escursione, l’accoglienza della Pro Loco Val Cornappo renderà l’esperienza speciale. Tutti i partecipanti saranno infatti omaggiati con una porzione di pasticcio, un bicchiere di vino e acqua, il tutto servito al coperto. Per chi desidera un pranzo completo, è disponibile un’offerta a costo libero con prenotazione.
Il costo per partecipare all’escursione è di 15 euro per gli adulti. È previsto un prezzo ridotto di 10 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni (se accompagnati), mentre la partecipazione è gratuita per i bambini sotto i 12 anni. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro le ore 18 del 30 agosto, contattando il numero 333.4564933.

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In copertina, una bellissima cascata dove nasce il Cornappo; all’interno, il Gran Monte visto dal Santuario della Santissima Trinità di Monteaperta e il torrento a Nimis.

Domenica sulle colline di Nimis e Tarcento la decima Vignalonga tra i “ronchi” del Ramandolo. E nella Bernadia Trail Area Maglianera invita a prendersi cura dei suggestivi sentieri

(g.l.) La Vignalonga sulle colline di Nimis e Tarcento è ormai un classico appuntamento podistico di primavera. La manifestazione, organizzata dall’Atletica Dolce Nord Est, compie infatti dieci anni e invita tutti coloro che desiderano sgranchirsi le gambe, in uno scenario paesaggistico e ambientale fra i più belli del Friuli, a partecipare alla camminata che si terrà domenica prossima, 18 maggio, con punto di riferimento, per la partenza e l’arrivo, il Prato delle Pianelle che in settembre ospita la plurisecolare sagra. Alla bellissima manifestazione collabora anche la Pro Loco del Comune di Nimis. «Vi aspettiamo domenica 18 maggio al Parco Madonna delle Pianelle: noi saremo lì fin dal mattino – ha fatto sapere il sodalizio attraverso i social – con una colazione pronta per tutti, e vi aspettiamo di nuovo a fine camminata con il pranzo per chiudere la giornata in compagnia».
La Vignalonga – così chiamata perché il suo suggestivo itinerario si sviluppa per larga parte fra i “ronchi” che danno i rinomati vini di Nimis, fra cui il pregiato Ramandolo Docg – è una camminiata non competitiva aperta a tutti, con percorsi di 6,5, 8, 12 e 16 chilometri tra i paesaggi verdi di Nimis e Tarcento, in «panorami mozzafiato». La partenza avverrà dalle 8 alle 10, appunto, dal Parco delle Pianelle, situato alle porte di Nimis per chi arriva da Tarcento. Ci saranno punti di ristoro durante tutto il cammino che dovrà essere coperto, in ogni caso, entro le 13.30. Sono previsti premi per i gruppi più numerosi. «Non serve correre – sottolineano gli organizzatori -, basta aver voglia di camminare e godersi la natura!».

E per domenica prossima è annunciato anche un altro appuntamento a stretto contatto con la natura che circonda Nimis, in pieno rigoglio primaverile. Dopo la riuscita edizione di “Sentieri aperti” durante i recenti festeggiamenti pasquali di Torlano, Maglianera, il sodalizio sportivo-naturalistico presieduto da Massimiliano Misdaris e che ha come suo punto di riferimento la Bernadia Trail Area, ha infatti organizzato “Take care of your trails 2025”. «Un’iniziativa europea – si sottolinea in una comunicazione social – che unisce rider, volontari e comunità per prendersi cura dei sentieri. Pulizia, manutenzione e condivisione per rendere la Bernadia Trail Area ancora più bella, sicura e sostenibile». L’appuntamento è pertanto fissato per domenica 18 maggio, alle ore 8, al bar Al Posto Giusto, in borgo Centa a Nimis. «L’evento – ricorda Misdaris – è patrocinato dalla Comunità di Montagna Natisone e Torre e dai Comuni di Nimis, Lusevera e Tarcento».

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In copertina, partecipanti a una passata edizione della Vignalonga sulle colline del Ramandolo Docg ai piedi del monte Bernadia: all’interno, un gruppo di volontari di Maglianera con il presidente Massimiliano Misdaris.

Gli allievi Civiform applauditi a Sanremo e a Como con medaglie d’oro anche a due ragazzi di Nimis. Il governatore Fedriga: “Saranno presto ambasciatori del gusto”

(g.l.) Anche due bravi e promettenti ragazzi del Comune di Nimis saranno «ambasciatori del gusto del nostro territorio», come li ha definiti il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo la recente, brillante trasferta a Sanremo, dove, assieme ad altri allievi del Civiform di Cividale, sono stati applauditi protagonisti al Festival dei Sogni. Si tratta di Pietro Ferandino, di Torlano, e di Raffaele Tomada, del capoluogo. «Con passione e grande professionalità – ha commentato Fedriga sui social – hanno fatto conoscere le eccellenze enogastronomiche di Cividale e delle Valli del Natisone ad artisti, media e influencer. Questi ragazzi sono un esempio di passione, talento e impegno, e rappresentano al meglio l’eccellenza della nostra regione». Una regione che viene presentata da qualche anno con successo attraverso il marchio #iosonoFriuliVeneziaGiulia.

Ma i ragazzi del Civiform hanno brillato anche al Concorso nazionale di cucina, sala, sommellerie e bar “Trofeo Cesare Chessorti”, che si è appena svolto a Lariofiere di Erba, sul lago di Como. Un evento che ha messo alla prova la creatività, la tecnica e la passione degli studenti provenienti da tutta Italia. «I nostri ragazzi – sottolineano i dirigenti della scuola cividalese – hanno saputo farsi valere, portando a casa risultati straordinari!». «I futuri chef e i professionisti in erba del corso Cameriere di Sala e Bar hanno lavorato fianco a fianco, dimostrando – sottolinea Civiform – cosa significa trasformare la formazione in arte e il talento in mestiere: piatti innovativi, servizio impeccabile, attenzione agli ingredienti locali e sostenibili, ogni dettaglio ha raccontato la loro dedizione e la qualità della nostra scuola». Ecco, dunque, il palmarès degli allievi che studiano a Cividale:
Tre medaglie d’oro per il team di cucina: Giuseppe Dello Stritto, Raffaele Tomada ed Erik Vacca, guidati dallo chef Marco Tomasetig.
Una medaglia d’oro e due d’argento per il team di sala e bar: Pietro Ferandino, Matteo Filiputti e Gaia Venier, preparati dai maîtres Diego Tassi e Maurizio De Michielis.
«Grazie a tutti questi riconoscimenti, la squadra Civiform si è classificata quarta a solo mezzo punto dai terzi», sottolinea la scuola cividalese. Ma oltre alle medaglie, «ci portiamo a casa – osserva ancora il Civiform – molto di più: il valore del lavoro di squadra, la bellezza di mettersi in gioco, l’emozione di rappresentare Civiform in un contesto nazionale. E soprattutto, la consapevolezza che i sogni iniziano proprio da qui. Un grazie di cuore ai nostri partner, che hanno creduto nei ragazzi e hanno contribuito con materie prime d’eccellenza: Distilleria Nonino, Distilleria Domenis, Aazienda vitivinicola Valchiarò, Azienda vitivinicola Stroppolatini e Azienda Comaro. Un ringraziamento anche a Globus Noleggi per il grande supporto. Abbiamo ricevuto un apprezzamento dai presidenti di giuria per l’allestimento con la Rosa di Gorizia e i fiori eduli, arrivati direttamente dall’orto sostenibile recentemente inaugurato da Civiform grazie a #medsgardenplus. Complimenti a tutti i partecipanti e ai docenti che li hanno accompagnati in questo percorso!».

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In copertina, Pietro Ferandino; all’interno, Raffaele Tomada (secondo da sinistra nella prima foto)  durante il concorso lariano, sotto i partecipanti alla trasferta di Sanremo.

A Nimis ecco la “Notte del Ramandolo” ma poi i vini saranno protagonisti anche all’antica sagra e al Castello di Cergneu

(g.l.) Ha tutti i numeri per essere una grande serata, la degna conclusione del ricchissimo tour offerto dal nuovo format estivo delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Conto alla rovescia, infatti, a Nimis per l’ultima Notte del vino che si terrà questa sera, a partire dalle 19.30, nel parco della Cantina I Comelli (all’uscita del paese verso Torlano), nel cuore della zona del Ramandolo Docg, il prezioso vino prodotto sulle pendici del monte Bernadia e sulle colline circostanti, a cavallo dei territori comunali di Nimis e Tarcento, che per primo nella nostra regione – era l’ormai lontano 2001 – ha beneficiato della denominazione di origine controllata e garantita. Per cui, al pari di quanto era avvenuto poco più di due settimane fa a Prepotto con lo Schioppettino, questa potrebbe essere tranquillamente denominata “La Notte del Ramandolo”.
La manifestazione che già da qualche giorno ha registrato il sold out, vale a dire il tutto esaurito, proporrà il Ramandolo Docg – assieme ad altri prestigiosi vini della zona, a cominciare dal Refosco, storico leader dei rossi – prodotto da quattordici aziende: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. I vini faranno da abbinamento alle pietanze che verranno proposte durante una cena a buffet in piedi a cura degli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz e dell’Osteria di Ramandolo. Ci saranno, inoltre, Testa e Molinaro con il prosciutto crudo di San Daniele e l’azienda agricola Zore di Taipana con i suoi tipici formaggi di capra. Prevista musica live.
Una finale, quindi, sicuramente coi fiocchi per le Notti del vino proposte durante tutto il mese di agosto da una trentina di Città, fra le quali appartiene da decenni anche Nimis. Un degno coronamento, insomma, allo sforzo organizzativo espresso dall’appassionato, tenace e competente team guidato da Tiziano Venturini. Notti che si sono avvicendate in tutte le zone Doc del Friuli Venezia Giulia e che poche sere fa hanno visto anche una esaltante puntata oltreconfine, nella croata Buie d’Istria.
Sceso quindi il sipario sulla odierna serata, ci saranno anche altre importanti occasioni per degustare i vini di Nimis. E lo si potrà fare nella curata enoteca che ogni anno viene allestita in occasione della plurisecolare “Sagre des Campanelis” che prenderà il via sabato 31 agosto sul prato delle Pianelle, dove continuerà fino a domenica 8 settembre quando il paese pedemontano festeggerà nel locale Santuario la Natività della Madonna. E per lunedì 2 settembre, quando per i generosi volontari della sagra si godranno un meritato riposo, a Cergneu si annuncia una bellissima iniziativa. “Cultura, tradizione e divertimento al Castello di Cergneu” è infatti il titolo della manifestazione indetta dal Comune di Nimis e dall’Associazione culturale Cernedum e che dalle 17 proporrà rievocazioni storiche medioevali e di antichi mestieri friulani, teatro, musica, racconti, falconieri, lavoratori e giochi per i più piccoli e, naturalmente, una invitante offerta enogastronomica. Ma per queste manifestazioni c’è ancora tempo, per cui ne parleremo più in dettaglio nei prossimi giorni.

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In copertina, alcune pregiate bottiglie in occasione di “Oro di Ramandolo 2023”.

“Diamo un taglio alla sete”, due giorni a Nimis con la grande festa della solidarietà per aiutare l’Africa bruciata dal sole

Torna per il diciottesimo anno, sabato 15 e domenica 16 giugno nella Cantina “I Comelli”, a Nimis (all’uscita del paese sulla strada che si divide prima di salire a Ramandolo o a Torlano), l’atteso appuntamento di “Diamo un taglio alla sete”. La Festa della solidarietà richiama ormai migliaia di persone ogni anno per una due giorni che unisce la beneficenza allo stare insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace.
Tutto ebbe inizio nel 2007 quando gli enologi del gruppo “Fuori di sesta” – provenienti dalla sesta classe di enologia dell’Istituto agrario di Cividale, diplomati nel 1994 – decisero di imbottigliare il “Vitae”, un vino speciale proposto dal 2013 nelle due versioni “bianco” e “rosso” che non si trova in commercio, ma che viene distribuito in cambio di un’offerta.

Fratel Dario Laurencig in Africa.


“Vitae” è il risultato di una grande gara di generosità nella quale una ventina di cantine di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Toscana offrono la materia prima, mentre i loro fornitori mettono a disposizione gratuitamente bottiglie, tappi, etichette, imballaggi. L’imbottigliamento viene garantito dalla storica collaborazione con il laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari. In 18 anni tanti amici si sono uniti ai “Fuori di Sesta” e nel 2016 è nata una Organizzazione di volontariato, la Diamo un taglio alla sete Fvg Odv.
Quest’anno sono state confezionate oltre 4 mila bottiglie e 200 magnum da 1,5 litri, per il 60 per cento rosso, il resto bianco: sabato e domenica prossimi si troveranno a Nimis alla Festa della solidarietà e con le offerte raccolte, a completare il “miracolo” di trasformare il vino in acqua per combattere la grande sete dell’Africa, ci penserà fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, in Africa da 50 anni. È lui che, grazie alle sue doti di rabdomante, trova e realizza pozzi di acqua potabile in Turkana (Kenya), Sud Sudan e altre regioni aride di quell’immenso continente bruciato dal sole.
La “Festa della Solidarietà” di Diamo un taglio alla sete, si aprirà sabato, alle 18, con la una nuova edizione della rassegna Cucine dal Mondo: un “giro del mondo gastronomico” – reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra Regione – con 33 proposte che spaziano dalla nostra regione a Emilia, Puglia, Sardegna, a una serie di paesi europei (Slovenia, Croazia, Bosnia, Romania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria), dal continente africano (Algeria, Etiopia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Brasile, Messico, Perù, Santo Domingo, USA) e dall’Asia (Pakistan). Il tutto accompagnato dalla musica: si alterneranno sul palco gli Az. Tonelli’s&co, Back in blues, Blues metropolitano, Il Mercatovecchio.
Domenica, poi, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Giancarlo Timballo di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. La colonna sonora della festa (dalle 11 in poi) sarà offerta da Sand of Gospel, Note Nove, Zero Six, Parsound, Cartoni Ardenti, La banda di Piero, Alessandro Lepore & band, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, 19songs friend, A-shell. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

I volontari dell’imbottigliamento.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete

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In copertina, ecco uno dei pozzi di acqua potabile realizzati nell’Africa assetata.

A Nimis dopo 60 anni di attività chiude l’Agraria di Valle: una pagina di storia del paese che cominciarono a scrivere insieme i giovanissimi Illa e Benito

di Giuseppe Longo

C’era una volta l’Agraria di Valle… Tra non molto, si potrà dire proprio così perché nella borgata di Nimis, l’ultima prima di salire a Ramandolo o a Torlano, sta per calare il sipario su una conosciutissima e apprezzata attività: dopo 60 anni di lavoro chiude, assieme a una importante pagina di storia paesana, proprio l’Agraria Da Benito e giovedì prossimo, 14 marzo, inizierà la liquidazione totale della merce ancora presente nel raffinato negozio. Poi, per Illa, le sorelle Anna ed Elena, e Daniele cambierà vita e sicuramente, almeno nei primi tempi, per loro il senso di disorientamento non mancherà. Perché, almeno per la madre che, giovanissima, con il suo Benito – che manca ormai da diversi anni, ma che nell’attività è sempre stato “presente”, se non altro con l’esempio e l’insegnamento -, aveva dato vita nel lontano 1963 al “Circul” in un borgo che ne era sprovvisto, aggiungendolo a quelli “Bepo de Lole” in Centa e “di Remo” in Ariis, sessant’anni non sono pochi. Tutt’altro, sono una vita. Quella di una persona, di una famiglia, ma anche quella di un paese. E in tutti questi decenni ne ha visti di cambiamenti l’Agraria di Valle, con “Benito di Code” e la “fie dei Filipons”, e le figlie nate e cresciute tra sacchi di cereali e di concimi, e poi di un’offerta che si è via via ampliata e arricchita, assieme alla dimensione del negozio.

Illa e Benito giovanissimi sposi.


«All’inizio, la superficie di vendita – ricorda infatti Elena – non superava i 16 metri quadrati, nei quali si vendevano principalmente mangimi e granaglie per il bestiame; dal lunedi al sabato i due giovani sposi (21 anni lei, 28 lui) lavoravano fino a sedici ore al giorno, mentre la domenica di buon’ora caricavano il piccolo furgone e, con un panino per il pranzo, partivano alla volta di paesini quali Cornappo, Debellis, Monteaperta, Montemaggiore, Platischis e Prossenicco, per il servizio di consegna a quanti non avevano i mezzi per scendere nel nostro paese».
Poi l’arrivo di quel terremoto che il 6 maggio 1976 sconvolse mezzo Friuli e disastrò anche Nimis, appena uscito dalla ricostruzione post-bellica che l’aveva fatto rinascere dall’incendio nazista del 1944. «Un evento che segnò un punto di svolta: la maggior parte delle stalle – aggiunge la figlia di Illa e Benito – erano state distrutte e fu così che la coppia si trovò a doversi reinventare, integrando l’offerta in negozio con nuove proposte quali alimentari, ortofrutta, fiori e piante». Ma con sacrifici enormi, è il caso di ricordare. Il giovane Benito, oltre a un’intera giornata nell’attività di Largo Diaz, doveva infatti scendere alle prime luci dell’alba ai mercati generali di Udine per l’acquisto di prodotti freschissimi, così da garantire sempre la ricercata qualità.
«Grande intuito, enorme spirito di sacrificio – racconta Anna aggiungendosi nei ricordi della sorella -, il momento storico-economico favorevole e tantissima voglia di realizzare qualcosa di importante per la famiglia che nel frattempo si era allargata, hanno fatto sì che dagli originari 16 metri quadri si arrivasse, ad inizio degli anni Novanta, a quasi 300 di vendita e 400 di magazzino, con un’offerta commerciale di primissimo piano sia per quanto riguarda i marchi presenti in negozio, sia per l’assortimento e che ad oggi spazia dagli articoli da regalo alle bomboniere, alla fioreria, a tutto ciò che può servire per l’orto, il giardino, l’enologia e l’agricoltura, settori questi ultimi di cui da 30 anni si occupa mio marito Daniele».


«Nel nostro negozio – rievoca poi con nostalgia ed emozione mamma Illa – abbiamo avuto il piacere di accogliere politici (come dimenticare, tra gli altri, il commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, “motore” per la ripresa del Friuli terremotato?) e personaggi dello spettacolo: per esempio, gli attori Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey che durante la tappa friulana delle loro tournée teatrali, non dimenticavano mai di fare una capatina in negozio per acquistare i regali da portare a casa. Così come l’ex “velina” Elena Barolo, che si fermava da noi ogni volta che faceva un salto a trovare la nonna friulana, che abitava nel Comune di Taipana. Sono stati anni di intenso lavoro, ma anche di grandi soddisfazioni, durante i quali la nostra famiglia si è dedicata anima e corpo a far conoscere e crescere una realtà che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per tanti clienti che arrivavano da ogni angolo della regione – e non solo – e con molti dei quali si sono instaurati profondi legami di amicizia che continuano tutt’oggi».
«Adesso i tempi, nonché le persone – riprende Elena -, sono purtroppo profondamente cambiati, e quanti come noi hanno sempre privilegiato il rapporto umano, il servizio al cliente e la ricerca della qualità, si vedono oggi soppiantati da “realtà” virtuali che ormai hanno preso il posto dei negozi fisici soprattutto tra le nuove generazioni, ma non solo. Ed è così che, dopo aver avuto il privilegio di vivere anni irripetibili, in cui i negozi di paese erano il punto di riferimento, di incontro e di scambio dell’intera comunità, a partire da giovedì 14 marzo saluteremo tutti i clienti con la liquidazione totale al 50 per cento di articoli da regalo, bomboniere, tutto per l’orto, il giardino, l’agricoltura e l’enologia».

Lo storico bancone.


Insomma, un altro importante negozio che purtroppo se ne va – dopo tanti altri! – e che impoverisce il paese. Ma è questa la realtà che abbiamo tutti dinanzi agli occhi. Oggi comanda, implacabile, la grande distribuzione e le piccole realtà non arrivano a tenere il passo della concorrenza sempre più sfrenata – appunto anche online -, sostenuta da una martellante pubblicità. E i “piccoli” ne fanno le spese, nei paesi come nelle città: un segnale che, nella vicina Udine, tutti possiamo cogliere ogni giorno! Il grande cambiamento di cui dicevo all’inizio e di cui l’Agraria di Valle – assieme allo storico “bancone” che Benito acquistò dalla filiale di Nimis della Banca Popolare di Tarcento proprio nel 1963 – è stata testimone, e protagonista, in questi decenni, ha portato frutti positivi, ma anche negativi con le conseguenze che sono visibili a tutti. La vita, però, è proprio questa. Grazie Illa, Anna, Elena, Daniele per quanto avete fatto in tutti questi anni importanti, anche dopo che vi ha lasciato il vostro caro marito, papà e suocero. Voi ora chiudete una importante pagina di storia familiare, ma purtroppo la chiude anche Nimis!

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In copertina, mamma Illa con le figlie nel loro amatissimo negozio che ora chiude.

Quando una cantina è veicolo di cultura: questa sera invito a Nimis (con un libro) a scoprire tutte le bellezze di Lampedusa

(g.l.) Appena spenti i riflettori sulla nuova, riuscitissima edizione di “Oro di Ramandolo” – della quale ha fatto punto di snodo e di riferimento per la visita dei tanti ospiti nelle aziende dell’ormai famoso circuito enogastronomico -, la cantina I Comelli di Nimis (strada provinciale 38 del Cornappo, all’uscita del paese per chi è diretto a Ramandolo o a Torlano) apre le sue porte per un invitante evento culturale-letterario. Questa sera, alle 19.45, sarà infatti presentato il libro fotografico di Sonia Fattori e Marta Daneluzzi dal titolo “Uno scoglio chiamato Lampedusa” (San Marco Edizioni). Sono annunciati intermezzi musicali di Barbara Errico, voce, e Andrea Castiglione, chitarra. L’incontro – che beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, e dell’Associazione culturale musicale Lipadusa – sarà concluso da un momento conviviale. Per ulteriori informazioni: info@soniafattori.it, telefono 347.5280011.


«Il progetto, che si articola in un libro e omonima mostra fotografica dedicati a Lampedusa, con le foto di Sonia Fattori e i testi di Marta Daneluzzi, concretizza – come si legge in un articolo di Agrigento Notizie – il desiderio di promuovere la bellezza dell’isola e ringraziare la sua gente per l’accoglienza e ospitalità che ha sempre riservato loro. Uno “scoglio” è il modo in cui i lampedusani chiamano affettuosamente la loro isola, il progetto è dedicato esclusivamente ai colori di Lampedusa, alla sua luce, alla sua vegetazione, al suo mare, alla sua bellezza e tralascia volutamente il tema degli sbarchi. Lampedusa, infatti, sale agli onori della cronaca quasi esclusivamente in relazione alla questione migratoria, sì da generare nell’immaginario di coloro che non vi sono mai stati un’associazione immediata con la stessa. Le autrici hanno avuto modo di rendersene conto in occasione delle proiezioni di un loro precedente lavoro, la multivisione “Dusa nel mare”, a seguito delle quali, oltre alle espressioni di stupore di fronte alla spettacolarità delle coste e del mare, hanno costantemente registrano una sorta di incredulità per la mancanza di corrispondenza tra l’idea di un’isola “invasa” dai migranti e quanto proposto dalle immagini».
«È nata così – prosegue l’articolo siciliano – l’idea di dare risalto a ciò che Lampedusa è, di evidenziarne l’essenza, il volto generalmente trascurato dalla cronaca e, di conseguenza, generalmente “sconosciuto”. Il libro, curato da Oblique Studio di Roberto Duse per la parte grafica e edito dalla San Marco Edizioni, realtà anch’esse del Friuli Venezia Giulia, è dedicato all’amico lampedusano, scomparso nel novembre del 2020, Bruno Brischetto, un uomo di rara generosità e purezza che, dopo aver girato più volte il mondo, era tornato a Lampedusa, perché un posto altrettanto bello non lo aveva trovato, e aveva trasformato la sua casa in un luogo di incontro e conoscenza tra amici del luogo e “forestieri”».
«Il libro, che, articolato in 5 capitoli, contiene una selezione delle foto, frutto di un lavoro piuttosto impegnativo, data la copiosità dell’archivio creato nel corso dei viaggi sull’isola fatti da Sonia Fattori nell’arco di 7 anni, rappresenta – si legge infine – una sorta di “dichiarazione d’amore” per Lampedusa, fornendo l’immagine dell’isola in tutte le stagioni, dei suoi angoli nascosti, dei luoghi simbolo e offrendo uno spunto di riflessione sulla relazione tra uomo e natura, ha ottenuto il patrocinio morale del Comune di Lampedusa e Linosa».

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In copertina, un’immagine della cantina I Comelli a Nimis durante la recentissima “Oro di Ramandolo”.

Weekend della solidarietà per l’Africa: conto alla rovescia a Nimis per i vini di “Diamo un taglio alla sete”

Conto alla rovescia a Nimis per “Diamo un taglio alla sete Fvg”. Tutto pronto, infatti, per l’ormai tradizionale manifestazione di volontariato che si ripeterà domani e domenica, e che da oltre tre lustri sostiene l’attività del missionario comboniano, originario delle Valli del Natisone, Dario Laurencig, in Africa da 50 anni. Con i vini imbottigliati vengono raccolti fondi (oltre 550 mila euro dal 2006 al 2022) che il religioso impiega per realizzare pozzi di acqua potabile e sviluppare progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan.


Il progetto Diamo un taglio alla sete è “a costo zero”: come già riferito, tutto ciò che serve per la realizzazione delle bottiglie di vino, manodopera compresa, viene infatti donato con generosità ed entusiasmo. La materia prima la mettono a disposizione una ventina di aziende vinicole, in prevalenza friulane, ma non solo; prima dell’assemblaggio dei due blend (che prendono il nome di Vitae Bianco e Vitae Rosso) i campioni vengono valutati dal gruppo storico di enologi, ex compagni di corso all’Istituto Tecnico Agrario “Paolino d’Aquileia” di Cividale, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale. Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) verranno distribuite a partire da questo weekend, quando dal piazzale della Cantina “I Comelli” – all’uscita da Nimis verso Ramandolo e Torlano – si terrà la tradizionale Festa dalla solidarietà. Due giornate insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace!
L’edizione 2023 si aprirà dunque domani, 17 giugno, alle 18, con la tradizionale rassegna delle “Cucine dal Mondo”: 23 proposte dall’Italia (Emilia, Puglia, Sardegna e naturalmente Friuli), dall’Europa (Croazia, Romania, Spagna, Portogallo) e poi dall’Africa (Algeria, Gambia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Perù, Usa) e dall’Asia (Pakistan, Sri Lanka). Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti in Friuli Venezia Giulia.
Domenica, quindi, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè.
La colonna sonora della due giorni sarà assicurata da ben sedici gruppi musicali. Domani sera toccherà ai Blues metropolitano, Coletto’s free mask, Yerba Project e Sara Simondi 4tet; domenica sul palco si alterneranno i Sand of Gospel, Nove Note, Officine del Ritmo, Az. Tonelli’s & Co, Il Mercatovecchio, Splumatz (Street Band), Luigi Zucchi + Frizzi Comini Tonazzi, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, Michele Pirona, Galao. Per i più piccoli ci saranno, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari. E, allora, via alla Festa della solidarietà: Diamo un taglio alla sete dell’Africa arroventata dal sole!

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete

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In copertina, una fase dell’imbottigliamento dei vini (a cura del Centro mobile di Giuseppe Lipari); all’interno, bambini africani in festa per l’acqua che sgorga abbondante in uno dei pozzi fatti scavare grazie all’intuito di fratel Dario Laurencig (foto sotto).

Torre e Natisone, tra boschi e vigneti (da giugno) sui Sentieri delle Pro Loco

Tra le Valli del Torre e del Natisone, ritorna “I Sentieri delle Pro Loco” ovvero il programma di escursioni guidate da giugno a ottobre alla scoperta di vette, acque, foreste, vigneti e storia. Son 13 le Pro Loco, tutte aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, che contribuiscono al calendario. Quest’anno saranno 10 le escursioni da fare assieme alle guide di Wild Routes che offriranno agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Le Pro Loco coinvolte sono quelle di Campeglio, Colloredo di Faedis, Masarolis, Torlano, Subit, Amici di Prossenicco, Savorgnano, Nimis, Porzus, Val Cornappo, Valle di Soffumbergo, Torreano e Attimis.

“Un programma ricco di escursioni – ha affermaato il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia –, pensato per le persone che amano stare all’aria aperta. Questo è il territorio ideale per chi vuole fare forest bathing: sarà infatti possibile immergersi nella natura che è un toccasana per anima e corpo. Ma le escursioni sono interessanti anche per chi ama gli aspetti non solo naturalistici, ma pure quelli storici e culturali. Lungo i sentieri si trovano tracce di storia moderna, come strade militari e linee difensive della Prima Guerra Mondiale e di storia remota: resti di castellieri, di strutture fortificate tardo-antiche e medievali e di insediamenti romani. Siamo sempre più convinti dell’importanza di offrire occasioni di turismo esperienziale e tutto ciò è possibile grazie al grande contributo dei volontari delle nostre Pro Loco, custodi della sentieristica che con il proprio impegno contribuiscono a mantenere pulita dalla vegetazione spontanea e accessibile lungo il corso dell’anno”.

USCITE – Si partirà domenica 4 giugno a Savorgnano con l’escursione tra le Tor e lis Culinis. A seguire domenica 25 giugno a Lusevera Le tradizioni in alta Val Torre. A luglio le uscite programmate sono due: domenica 9 luglio a Masarolis per l’escursione Le cascate del Preloh e domenica 30 luglio a Prossenicco per Le cascate della Cukula. Ad agosto in calendario domenica 6 a Subit l’Anello della Strega e delle Agane e domenica 27 in Val Cornappo con l’Anello delle Sorgenti del Cornappo. Domenica 3 settembre appuntamento a Porzus per l’Anello delle Malghe di Porzus. Tre le escursioni programmate ad ottobre: domenica 1 ottobre a Torlano per Tra i vigneti di Torlano e Ramandolo, domenica 8 ottobre a Valle di Soffumbergo per Monte San Lorenzo e Joanaz e domenica 28 ottobre Attimis, alle ore 14.30 per Lo Zuc di Giai. Tutte le escursioni in programma prevedono il ritrovo alle ore 8.30 con partenza alle 8.45/9.00 (tranne l’escursione del 28 ottobre con ritrovo alle ore 14.30),

COSTI – Sono di 15 euro intero e di  7,50 ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis minori 12 anni accompagnati.

ISCRIZIONE – Per iscrizioni, inviare un messaggio WhatsApp al cell. 333 4564933 al Consorzio Pro Loco Torre Natisone, specificando: nome, cognome, numero partecipanti.

Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina, momento di riposo per un escursionista sui monti dell’invitante comprensorio Torre-Natisone.

Torre Natisone, ottimo il bilancio per le uscite su monti e valli con le Pro Loco

Da angoli naturali ancora incontaminati a borghi ricchi di storia, alle memorie della Grande Guerra e scorsi panoramici da togliere il fiato: queste le emozioni che hanno potuto vivere tra giugno e ottobre i partecipanti al progetto turistico “I Sentieri della Pro Loco”, sviluppato all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg. Il Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža ha coordinato le proprie Pro Loco aderenti e le guide di Wild Routes Nicola Ceschia, Michele Germano e Andrea Caboni, ForEst Marco Pascolino e Angelo Sinuello, più la guida Andrea Vazzaz per una serie di 17 escursioni che hanno toccato vari angoli del comparto valligiano.
“Dai riscontri che abbiamo raccolto nei partecipanti – ha affermato il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia – abbiamo ricevuto grandi apprezzamenti per una proposta che è stata ritenuta ideale per chi vuole immergersi nella natura lontano dai flussi turistici di massa. In tal senso, le nostre valli sono ideali per una fruizione slow. Grazie a PromoTurismoFvg per la collaborazione, alle guide per la loro professionalità e ai presidenti e volontari delle Pro Loco per la la loro grande disponibilità. Un progetto che ci farebbe molto piacere riproporre anche per la prossima stagione estiva”.
Le Pro Loco coinvolte sono state quelle di Campeglio, Colloredo, Masarolis, Torlano, Subit, Amici di Prossenicco, Savorgnano, Nimis, Porzus, Val Cornappo, Valle di Soffumbergo, Torreano e Attimis.

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In copertina e qui sopra partecipanti alle uscite (in primo piano Andrea Vazzaz).

(Foto Michele Germano)