Duino Aurisina, ecco Calici di stelle 2021. E poi il via sul Ponte dello Schioppettino

Saranno Prepotto e Dolegna del Collio a proporre sabato 31 luglio congiuntamente, sul Ponte dello Schioppettino, il primo evento del calendario di Calici di stelle 2021 in Friuli Venezia Giulia organizzato dalle Città del Vino. Si tratta del tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio, che vede uniti i due Comuni divisi dal torrente Judrio e le rispettive Pro Loco. Il tutto assieme al Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino, che in questi giorni sta ultimando il programma della manifestazione organizzata a livello nazionale con il Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer.

Sul Ponte dello Schioppettino.

Il calendario completo di Calici di Stelle delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia sarà presentato a Duino Aurisina – Devin Nabrežina giovedì 22 luglio all’Osmiza Pipan Klaric, frazione Malchina (posti su invito limitati e solo su prenotazione). «Alla conferenza stampa – ha anticipato Tiziano Venturini, coordinatore regionale e assessore comunale di Buttrio alla Città del Vino, promozione turistica e sviluppo economico – sveleremo il programma che andrà dal 31 luglio al 13 agosto con appuntamenti che coinvolgeranno Città del Vino inserite nelle varie zone Doc della nostra regione. L’anno scorso siamo stati tra le poche regioni capaci di organizzare l’evento dopo il lockdown e praticamente l’unica che lo ha fatto senza ridurre il programma rispetto alle edizioni precedenti. In questo senso Duino Aurisina, che gentilmente ospita la conferenza stampa, si lega a Prepotto e Dolegna del Collio, che sul Ponte dello Schioppettino proporranno congiuntamente il primo evento del calendario di Calici di stelle sabato 31 luglio».

Lo Schioppettino, Ribolla nera, è uno dei pochi vini al mondo che ha un ponte a esso dedicato: unisce Prepotto, nella zona Doc dei Colli orientali, a Dolegna, situata nel Collio. Due comunità amiche e unite all’interno delle Città del Vino. «Proprio sul ponte – spiegano i sindaci di Prepotto, Mariaclara Forti, e di Dolegna, Carlo Comis – degusteremo Schioppettino di Prepotto, Ribolla gialla e altri grandi vini dei nostri territori: i calici ci uniranno per una serata che a partire dalle 19 del 31 luglio, con anche alcune proposte gastronomiche particolari e momenti musicali, aprirà l’edizione 2021 di Calici di stelle in Friuli Venezia Giulia. Siamo lieti di avere l’onore di aprire il calendario, brindando alla ripartenza, con i due nostri Comuni e le rispettive Pro Loco».

Ma prima come detto spazio ai vigneti, con i loro profumi e sapori, della zona Doc Carso. «Siamo onorati – affermano il sindaco di Duino Aurisina, Daniela Pallotta, e l’assessore al Turismo, agricoltura e politiche per il mare, ambiente e Carso Massimo Romita – di ospitare la conferenza stampa di Calici di stelle, nello splendido contesto dell’Osmiza Pipan Klaric nella meraviglia del nostro Carso, a poca distanza dal mare, dal monte Hermada legato alle memorie della Grande Guerra e al confine di Stato che nella nuova Europa è un confine di pace attraversato dai vigneti di Vitovska, Terrano e altri vini autoctoni. Il successo progettuale per la candidatura a Capitale delle Città del Vino, con il plauso dell’Associazione nazionale che ci ha collocato idealmente sul podio dietro ai vincitori di Barolo, ci ha convinti ulteriormente nella bontà del nostro impegno per la valorizzazione del nostro territorio attraverso l’enoturismo, senza dimenticare che siamo anche Città dell’Olio. Insieme al coordinamento regionale delle Città del Vino e alle nostre associazioni, a partire dalla Pro Loco Mitreo, siamo pronti per una grande edizione di Calici di stelle».

Vigneti sul Carso.

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In copertina, il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini.

A Udine nascerà l’“agro tech specialist”: accordo Malignani-Città del Vino Fvg

A Udine nasceranno i professionisti agricoli del domani. Sta, infatti, per decollare una proposta didattica specializzata che avrà particolare attenzione al mondo del vino, così importante in Friuli Venezia Giulia, sulla base di un accordo di collaborazione tra Mits – Malignani Istituto Tecnico Superiore e Associazione nazionale Città del Vino, attraverso il suo coordinamento Fvg, che ha lo scopo di promuovere il nuovo Istituto Tecnico Superiore Sistema Agroalimentare – Agro Tech Specialist con sede proprio nel capoluogo friulano. L’Istituto Tecnico Superiore è una scuola post-diploma, parallela ai corsi universitari, ad alta specializzazione finalizzata all’inserimento nel mondo del lavoro di figure professionali nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività delle imprese. Le Città del Vino diffonderanno a livello nazionale i programmi dell’Istituto.

Ester Iannis

Tiziano Venturini

«In un Paese che vive la condizione paradossale di un’alta disoccupazione giovanile, ma in cui un’azienda su tre non trova lavoratori qualificati – spiega Ester Iannis, direttore Malignani Udine -, il Mits è al servizio del mondo produttivo per intercettare il cambiamento delle competenze richieste, per costruire percorsi di formazione post-diploma di alta specializzazione coerenti e offrire ai giovani la possibilità di inserimento di qualità nel mondo del lavoro grazie al possesso di saperi tecnici avanzati, saperi digitali “nativi”, capacità di problem solving. Il corso Agro Tech Specialist è stato co-progettato con le aziende di un settore produttivo di eccellenza, che vive un presente sempre più 4.0: l’auspicio è che i giovani in possesso di diploma superiore sappiano cogliere questa nuovissima opportunità formativa che li porterà in soli due anni ad operare in un mondo che coniuga tecnologia, natura e sostenibilità. La condivisione di obiettivi e visione con Associazione nazionale Città del vino per il Mits è motivo di orgoglio e di fiducia».
«Siamo pronti a far conoscere a livello nazionale a tutti i nostri Comuni associati – aggiunge Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore alla promozione turistica e Città del Vino del Comune di Buttrio -, in cui vivono e operano migliaia di famiglie attive in viticoltura, questa proposta didattica d’eccellenza del Mits Udine. Uno sguardo orientato al futuro del comparto, da cui discende una ricerca della qualità attraverso la quale, successivamente, possono beneficiarne anche gli enoturisti che sono il nostro pubblico di riferimento».

L’agro tech specialist che viene formato è un tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali, e specializzato nelle tecnologie applicate agli impianti, alle macchine e alle attrezzature delle aziende agricole, in particolare vitivinicole, sempre più orientate al 4.0. Digitalizzazione, tecniche di acquisizione dei dati, intelligenza artificiale, utilizzo dei droni in agricoltura, sistemi Gis attraverso la cartografia digitale agricoltura di precisione: queste le materie d’insegnamento, nuove tecnologie e competenze sempre più richieste, per una gestione del vigneto agro-ecologica, sostenibile e di qualità.
Il corso dura 4 semestri per 2000 ore di attività formative e 750 ore di stage in azienda. I candidati devono essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore (Istituti tecnici, Licei, Istituti professionali). Le selezioni sono previste il 23 luglio e il 16 settembre 2021, previa presentazione di domanda di ammissione online in base alle indicazioni riportate alla sezione Bandi/ammissione studenti del sito www.itsmalignani.it. Gli allievi possono beneficiare delle agevolazioni Ardiss Fvg per l’assegnazione di alloggi, borse di studio e degli altri sostegni per il diritto allo studio gestiti da Ardis.
L’accordo di collaborazione prevede l’impegno tra Mits e Città del Vino nel progettare e implementare progetti formativi biennali di V livello EQF orientati all’innovazione tecnologica in ambito vitivinicolo e coerenti con i fabbisogni formativi del settore; a favorire il rapporto di collaborazione formativa tra il Mits e i propri associati o gli Amici di Città del vino; a far conoscere al territorio, a famiglie e giovani tramite i propri strumenti informativi le proposte formative del Mits coerenti con il settore vitivinicolo.

Tecnologie avanzate in agricoltura.

Per tutte le informazioni Fondazione Nuove Tecnologie per il made in Italy (Mits) – Viale Leonardo da Vinci 10, Udine Telefono 0432.481859 – segreteria@itsmalignani.it – www.itsmalignani.it (il percorso è soggetto ad approvazione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia).

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In copertina e all’interno vigneti a Spessa e a Ipplis sui Colli orientali del Friuli nelle foto di Fabrice Gallina.

 

 

Vino in ripresa, il segnale da Buttrio. Puntare però su autoctoni e biologico

(g.l.) Il mercato del vino, fortunatamente, è già in ripresa dai gravissimi danni inferti dall’emergenza sanitaria e dalle misure adottate per contrastarla, ma la ripartenza potrebbe avvenire ancora più efficacemente facendo leva maggiormente sui vini autoctoni e con l’obiettivo di un’Italia prima in Europa nel certificare bio tutte le proprie Doc o Dop: questo l’interessante spunto lanciato da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, ieri mattina a Buttrio nell’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale Futuro? – Pensieri e progetti del mondo del vino e dell’enoturismo nel dopo pandemia tra Friuli Venezia Giulia e Italia”, che ha aperto l’88ma Fiera Regionale dei Vini di Buttrio, certificata Sagra di Qualità dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia e inserita nella cittadina collinare facente parte dell’Associazione nazionale Città del vino. Manifestazione che si concluderà oggi con degustazioni e momenti d’intrattenimento.

Oscar Farinetti

Donatella Cinelli Colombini

Condotto magistralmente da Nicola Prudente, in arte Tinto, della nota trasmissione Decanter su RadioRai2, il talk show (trasmesso anche online) ha visto tra gli intervenuti pure quello di Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del vino, che ha ricordato come il turista debba essere preso per la gola e di come l’enoturismo possa essere il locomotore della ripartenza.
Mario Busso e Alessandro Scorsone, della guida Vinibuoni d’Italia, hanno delineato invece il quadro dei vini autoctoni selezionati nella loro opera, mentre Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del turismo del vino delle Cittá, ha indicato come i segnali della ripartenza siano solidi e promettenti.
Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte) hanno, quindi, portato la propria esperienza di produttrici in altre zone d’Italia, mentre Matteo Bellotto, del Consorzio Colli orientali del Friuli e Ramandolo, ha illustrato il progetto Academy che permette di conoscere i vini dell’area Doc – cui appartiene pure Buttrio – anche a distanza.

Il pubblico.

Presente anche il direttore generale di PromoturismoFvg, Lucio Gomiero, che ha raccontato come adesso l’obiettivo sia quello di far stare i turisti sempre più in regione (e proprio l’offerta enogastronomica è la chiave per farlo) e due produttori della Strada del Vino e dei sapori della nostra regione, Andrej Skerlj della Bajta di Sgonico e Ippolito Di Martino di Modeano Vini, che hanno raccontato la loro realtà.
Saluto istituzionale, online, dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia al Turismo e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha indicato come i numeri per il turismo regionale in questo inizio estate 2021 siano positivi. “Anche il mercato enologico del Friuli Venezia Giulia è in piena ripartenza sul traino della ripresa dell’intero comparto italiano. I dati odierni dell’export nazionale su base mensile con riferimento ad aprile registrano una crescita del 26 per cento sul mercato degli Stati Uniti e addirittura del 98 per cento sul mercato cinese. La ripresa è veloce anche in campo turistico, dove la nostra regione sta registrando in diverse zone il sold out tra luglio e settembre”. “Il Friuli Venezia Giulia sta ripartendo sia dal punto di vista delle attività economiche che del turismo”, ha confermato Bini, aggiungendo che “i numeri sono al di sopra delle nostre aspettative. Possiamo essere ottimisti perché in questa regione abbiamo tutto ciò che dopo la pandemia i turisti cercano, ovvero un turismo slow ed esperienziale in un territorio che unisce mare e montagna in poco più di un’ora di auto”.
Le destinazioni del turismo del vino, grazie alla loro diffusione sul territorio nazionale, alla disponibilità di spazi aperti, sono sempre di più una valida alternativa alle tradizionali destinazioni di viaggio. I turisti enogastronomici sono in crescita, scoprono l’entroterra partendo dal mare e appaiono sempre più consapevoli, attivi, esigenti, innovativi e attenti ai temi della sicurezza e della sostenibilità. In Italia la crescita del fenomeno enogastronomico è costante: nel 2020 e nel 2021 – nonostante l’impatto della crisi innescata dal Covid – l’interesse verso una vacanza di tipo enogastronomico pesa il 55 per cento rispetto alle altre proposte (dal Rapporto sul turismo enogastronomico 2020). Se la pandemia ha frenato la possibilità di vivere esperienze, la globalità dei dati mostra una crescente attenzione al tema enogastronomico e anche un nuovo profilo del turista. “Ho conferma che il turista del 2021 in Friuli Venezia Giulia è prevalentemente italiano e tra gli stranieri si profila una clientela sempre più alto spendente, ovvero propensa ad una maggiore spesa durante la vacanza. È un elemento che ci qualifica notevolmente”, ha sottolineato ancora Bini, che ha infine voluto ringraziare la Pro Loco Buri per l’organizzazione dell’evento.
Il gruppo organizzatore della Fiera, capitanato dal presidente della Pro Loco Buri di Buttrio Emilio Bardus e dal sindaco Eliano Bassi, assieme all’assessore alla promozione turistica e Città del vino Tiziano Venturini, ha dato il benvenuto a tutti nella manifestazione simbolo della cittadina collinare, ospitata a Villa di Toppo-Florio: dopo aver saltato l’edizione 2020 a causa dell’epidemia, il loro pensiero, era fondamentale ripartire quest’anno.

I premiati col sindaco Bassi.

Al termine, consegna alla Cantina produttori Cormòns del premio Eticork di Amorim e Vinibuoni d’Italia: un riconoscimento ottenuto per il Vino della Solidarietà, realizzato dalla importante cooperativa cormonese in tutte le sue fasi assieme agli utenti del centro disabili Anffas di Gorizia. Presente il presidente di questa realtà Mario Brancati assieme al direttore generale della Cantina, Alessandro Dal Zovo, che hanno ricevuto il premio da Carlos Veloso dos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia, e da Mario Busso, di Vinibuoni d’Italia. Busso ha poi consegnato a 30 cantine del territorio gli attestati Ecofriendly che ne testimoniano l’impegno ambientale. Il Vino della Solidarietà è stato degustato al termine del lavori al Cafè bistrot Le Fucine di Buttrio.

Oggi, dunque, gran finale della Fiera regionale dei vini di Buttrio. Dalle 11 alle 15 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati da sfiziosità proposte da Le Fucine con l’intrattenimento musicale con il Dj Andj.
Alle 11.30 al via la Degustazione guidata Re di Coppe con i vini bianchi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia, con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione. Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati ancora da sfiziosità delle Fucine e intrattenimento con Dj Andj.
Dalle 18.30 proseguono le degustazioni guidate: questa volta toccherà a Regina di Cuori con i vini rossi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione.
Alle 21 gran finale grazie allo spettacolo con musiche e parole “Il sentimento della terra”. Parole: Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza. Musiche: Jacopo Casadio e Davide Sciacchitano.

Infine, la foto ricordo.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio, assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg Strada del Vino e dei Sapori, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e associazione nazionale Città del Vino. Con il supporto di Fondazione Friuli, CiviBank, Vitis Rauscedo, Le Fucine e in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone Udine. La rassegna enologica gode del marchio sagra di Qualità dell’Unpli.

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In copertina, un momento dell’enotalkshow condotto da Tinto mentre è collegato online l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

A Buttrio torna la Fiera regionale dei vini, “piccolo Vinitaly” in chiave Fvg

(g.l.) Riecco la Fiera regionale dei vini di Buttrio, il piccolo Vinitaly in chiave Fvg! Dopo un lungo inverno segnato dalla pandemia, la Pro Loco e il Comune di Buttrio vogliono, infatti, lanciare un messaggio di speranza e ottimismo per il futuro: torna, così, la rassegna enologica che figura, a buon diritto, fra le più antiche d’Italia – ma c’è pure chi assicura sia la più longeva! -, visto che questa sarà la sua 88ma edizione. Il 19 e 20 giugno Villa di Toppo-Florio, dopo lo stop dello scorso anno causa l’emergenza sanitaria, sarà quindi nuovamente al centro della proposta vinicola di eccellenza del Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla partnership confermata con la “Guida ai Vini Buoni d’Italia” del Touring Club Italiano che è un prezioso vademecum ai vini autoctoni nazionali.

In attesa di conoscere il programma, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni, si sa già che ci sarà un momento di approfondimento in stile talk show sulle sfide del mondo del vino ora che la ripartenza post Covid-19 è sempre più vicina e con massima attenzione alla sostenibilità, nonché le consuete degustazioni guidate dei migliori vini del territorio regionale e d’Italia. Un momento sicuramente importante, quello del dibattito, anche perché riprenderà certi temi che sono stati affrontati nel recentissimo webinar di Assoenologi Fvg, di cui abbiamo riferito domenica scorsa e che ha suscitato notevole interesse fra gli addetti del settore vitivinicolo. Funzionerà anche l’enoteca, il cui banco d’assaggio sarà dedicato ai migliori vini autoctoni del Vigneto Fvg, il tutto ovviamente rispettando le misure anti-contagio e con ingresso contingentato all’area festeggiamenti e su prenotazione agli eventi.
«Stiamo allestendo un programma con interessanti proposte e spunti – spiega il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus -: ripartiamo da dove ci eravamo fermati con tanto entusiasmo, tra le prime Pro Loco del Friuli Venezia Giulia a organizzare qualcosa per l’estate. I nostri volontari sono pronti ad accogliere i visitatori, consci che era fondamentale non saltare per due anni la Fiera, amata non solo dai cittadini di Buttrio, ma anche da numerose persone del resto del Friuli Venezia Giulia e oltre».

«Attraverso questa manifestazione – aggiunge Tiziano Venturini, assessore comunale alle Città del Vino (associazione nazionale di cui è stato recentemente confermato coordinatore Fvg), alla promozione turistica e allo sviluppo economico – vogliamo tornare a ragionare e progettare attorno al vino, elemento di forza del nostro territorio, per una ripartenza che è ormai a portata di mano. In tal senso, il talk show sarà ricco di idee progettuali. La comunità, dopo mesi difficili, potrà tornare a ritrovarsi, in sicurezza e in serenità. Finalmente è tornato il tempo di brindare». Tutti i dettagli verranno forniti attraverso il sito www.buri.it e i canali social della Pro Loco.

ORGANIZZATORI. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri, Comune di Buttrio e Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, con l’importante sostegno della Fondazione Friuli e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Si tiene in collaborazione con la Guida Vini Buoni d’Italia del Touring Club Italiano e il Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, di PromoturismoFvg, della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione nazionale Città del Vino, del Servizio civile universale. Partner preziosi CiviBank, Vitis e Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

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In copertina e qui sopra due suggestivi scorci dei vigneti di Buttrio in pieno sviluppo vegetativo.

(Le immagini dei calici sono di Bluefoto)

Città del Vino, Nimis rilancia la sua presenza con il “Ramandolo Docg”

di Giuseppe Longo

Nimis con il suo celebre “cru” del Ramandolo, prima Docg a essere istituita, nel 2001, in Friuli Venezia Giulia, fa parte da molti anni dell’Associazione nazionale Città del Vino che oggi conta in regione 25 località fra le più vocate alla vitivinicoltura. E oggi intende rilanciare la sua presenza all’interno dell’importante organismo. Proprio per questo i vertici regionali delle Città – il coordinatore Tiziano Venturini, già sindaco di Buttrio, e il suo più stretto collaboratore Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo – si sono incontrati in municipio con la civica amministrazione: con la prima cittadina Gloria Bressani c’erano la vice Alessandra Domenighini e l’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Fabrizio Mattiuzza.

Tiziano Venturini


Venturini e D’Osualdo hanno illustrato gli obiettivi “in itinere” delle Città del Vino in Italia e in regione, a cominciare dall’affermata manifestazione estiva di “Calici di Stelle”, per passare poi a progetti di più ampio respiro e prossimi a vedere la luce, come l’Erasmus vinicolo per gli studenti europei e la vendemmia turistica, nonché la sostenibilità ambientale con i nuovi regolamenti di polizia rurale anche attraverso una collaborazione con l’Università di Udine. Oltre a tutte queste iniziative, il coordinatore regionale – da poche settimane confermato nel suo ruolo – ha ricordato il successo delle dirette Facebook sulla pagina di @cittàdelvino che finora hanno riguardato Prepotto con il suo Schioppettino e Povoletto con il recente progetto di valorizzazione del settore vitinicolo. Prossimi appuntamenti saranno quelli di Corno di Rosazzo, dove ha sede il Consorzio dei Colli orientali del Friuli e Ramandolo – in calendario già venerdì 14 maggio -, e di Capriva del Friuli. E uno degli incontri successivi di “In Viaggio per le Città del Vino” potrebbe riguardare proprio Nimis al fine di mettere l’accento su problemi e prospettive della ricordata Docg Ramandolo, istituita esattamente vent’annni fa e che tutela i vigneti delle colline poste a cavallo fra Nimis e Tarcento ai piedi del monte Bernadia. A tale riguardo, l’amministrazione civica ha dimostrato interesse per cui, d’intesa con la stessa Associazione, valuterà il momento più opportuno per organizzarla, offrendo così una scena nazionale per i suoi pregiati vini e in primis, appunto, per il Ramandolo a denominazione di origine controllata e garantita.
Ricordiamo che, oltre a Nimis e alle citate Buttrio, Capriva, Corno di Rosazzo, Povoletto e Prepotto, Città del Vino del Friuli Venezia Giulia sono anche Aquileia, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale, Cormons, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Una bella e importante realta del Vigneto Fvg.

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In copertina, uno scorcio dei vigneti nella zona del Ramandolo Docg.

 

Le 25 “Città del Vino” del Vigneto Fvg affidate ancora a Tiziano Venturini

(g.l.) Piena fiducia e generale apprezzamento per l’attività svolta: così Tiziano Venturini, già sindaco di Buttrio, è stato confermato all’unanimità quale coordinatore delle 25 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Una importante realtà che raggruppa i territori a maggior vocazione vitivinicola della nostra regione, ai quali si stanno per aggiungerne altri.
Nel corso della prima assemblea del 2021 tenutasi in modalità online, e nella quale è stato anche programmato il calendario degli appuntamenti del nuovo anno, Venturini, che è anche assessore alle attività produttive e turismo appunto di Buttrio – uno dei luoghi più blasonati dei Colli orientali del Friuli, famoso per la Fiera regionale dei vini, la più vecchia d’Italia -, è stato quindi rieletto coordinatore. Il quale ha poi proposto la riconferma, anch’essa approvata con voto unanime, quale vice, di Maurizio D’Osualdo vicesindaco di Corno di Rosazzo. Confermati nel coordinamento Ilaria Peloi, assessore alle attività produttive di Casarsa della Delizia, e Giorgio Cattarin, in rappresentanza di Cormòns. Non si è invece ricandidato il sindaco di Trivignano Udinese Roberto Fedele, al quale è andato il plauso per il lavoro svolto in seno al coordinamento in questi anni. Con l’occasione, è stato deciso l’allargamento del coordinamento stesso da 5 a 7 membri: sono stati eletti quindi anche Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, Lara Tosolini, consigliere delegato per la promozione agroalimentare e rapporti con le Città del Vino di Cividale del Friuli, e l’ambasciatore delle Città del Vino, Gianpiero Colecchia, in rappresentanza di Duino Aurisina.

D’Osualdo, Zambon e Venturini.


Altra novità l’apertura di un collegamento operativo strutturale con il mondo delle Pro Loco, da tempo protagoniste assieme alle Città del Vino nell’organizzazione di eventi in Friuli Venezia Giulia, a partire dal rinomato “Calici di Stelle” in estate: per questo Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa (la quale, caso unico in Italia, è anch’essa membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) parteciperà ai lavori del coordinamento per i progetti che interessano le Pro Loco.
«Grazie all’assemblea di amministratori – ha commentato a nome di tutto il coordinamento, Tiziano Venturini – per la fiducia dataci: siamo pronti non solo a continuare ma anche ad ampliare il gran lavoro svolto in questi anni, allargando il coordinamento a nuovi membri, in rappresentanza così di tutti i territori vinicoli regionali, e al mondo delle Pro Loco ne è testimonianza. Neanche nel 2020 segnato dall’emergenza sanitaria ci siamo fermati, proponendo tra le altre cose nello scorso mese di agosto un’edizione di “Calici di Stelle” con numeri in linea con le edizioni pre-pandemia. Ci sono vari progetti, dall’Erasmus vinicolo per gli studenti europei alla vendemmia turistica, dalla sostenibilità ambientale ai nuovi regolamenti di polizia rurale con l’Università di Udine, che stiamo portando avanti e di cui daremo notizia nelle prossime settimane».
In apertura di assemblea è intervenuto il presidente nazionale delle Città del Vino, Floriano Zambon, di Conegliano: essendo in scadenza, il suo è stato un saluto di fine mandato a una realtà regionale come quella del Friuli Venezia Giulia con le quali c’è stata una positiva e intensa collaborazione. «Grazie al coordinamento, agli ambasciatori e a tutte le Città del vino regionali per il percorso fatto assieme – ha affermato – e in particolare a Duino Aurisina per la sua candidatura a Città Italiana del Vino 2021, con un progetto giudicato tra i migliori tre e che pone ottime basi per successive candidature». Presenti, oltre a sindaci e consiglieri comunali, pure gli ambasciatori delle Città del Vino Loris Basso (presidente anche dell’Ente Friuli nel Mondo e leader del Ducato dei vini friulani), Piero Bertossi, Claudio Fabbro, Venanzio Francescutti, Claudio Colussi e Gianpiero Colecchia.
Le 25 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. In più, come detto, anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale.

Un brindisi beneaugurante.

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In copertina, Tiziano Venturini confermato leader delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.

 

Le Città del Vino in… Viaggio: si candida “Ramandolo” da 20 anni prima Docg Fvg

di Giuseppe Longo

Prepotto, con il suo prezioso Schioppettino, prima; Povoletto, con i suggestivi vigneti di Savorgnano del Torre (e non solo), poi. Un successo le puntate in diretta Fb sulla pagina di @cittàdelvino, che si sono sviluppate nel corso di due recentissimi venerdì e che hanno visto collegati attraverso la rete diversi operatori del settore che hanno offerto importanti riflessioni su realtà fra le più prestigiose dei Colli orientali del Friuli.
Per ora “In Viaggio per le Città del Vino” non ha altre iniziative in programma nella nostra regione, ma se una potesse avere realizzazione entro questo 2020, che tutti speriamo sia quello definitivo per superare l’emergenza pandemica che tanti danni ha causato anche al comparto della vitivinicoltura, riteniamo che potrebbe ancora una volta avere come scenario lo splendido scenario di questi “ronchi” che hanno quale inconfondibile simbolo storico lo Spadone del Patriarca Marquardo. Una zona Doc che ha appena superato il mezzo secolo di vita e all’interno della quale, nel lembo più settentrionale, è nata esattamente vent’anni fa la prima Docg, denominazione di origine controllata e garantita – il massimo grado di tutela della qualità espressa da un territorio -, del Vigneto Fvg: “Ramandolo”. Il celeberrimo vino – dolce-non dolce, per l’elevata concentrazione tannica – prodotto sulle ripide pendici del monte Bernadia vegliate dalla cinquecentesca chiesetta di San Giovanni Battista e nei vigneti delle zone circostanti all’interno dei Comuni di Nimis e di Tarcento. Un “cru”, per dirla con i francesi, fra i più prestigiosi della nostra regione e che quindi meriterebbe d’essere “celebrato” dalla terza puntata di “In Viaggio per le Città del Vino”.
Nell’associazione nazionale, che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini, oltre ai ricordati Comuni di Prepotto, Povoletto e appunto Nimis, ci sono altre ventidue Città rinomate per il frutto della vite. E cioè Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Una bella e importante iniziativa, dunque, che sarebbe auspicabile – e in questo credo di interpretare il pensiero dei diretti interessati – potesse riguardare in tempi brevi ancora i Colli orientali del Friuli e proprio l'”eroica” viticoltura di Ramandolo. Sarebbe un magnifico modo per chiudere il “cerchio” almeno in questa fase iniziale dell’apprezzata iniziativa promozionale, perché, scorrendo i nomi appena citati, tutti i ventidue Comuni sono altamente meritevoli d’essere valorizzati. Ma se dev’esserci una motivazione – come appunto sono risultate azzeccate quelle di Prepotto, con la sottozona dello Schioppettino, e di Povoletto, con il suo Progetto di valorizzazione del settore – ebbene quella doppia di Ramandolo, appunto da vent’anni prima Docg del Friuli Venezia Giulia, appare più che meritevole.

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In copertina e qui sopra due suggestive immagini della zona del Ramandolo Docg a Nimis.

Viticoltura, il “Progetto Povoletto” nella nuova tappa Fb in Fvg di Città del Vino

(g.l.) Dopo la bella puntata di venerdì scorso su Prepotto e il suo Schioppettino, la prossima tappa friulana di “In Viaggio per le Città del Vino” sarà a Povoletto e ruoterà sul tema “Come si comunica un territorio del vino: il progetto multimediale di Povoletto”. La diretta Fb si terrà domani, venerdì 2 aprile, dalle 11 alle 11.40 sulla pagina di @cittàdelvino. Infatti, come si ricorderà, nel 2020 anche il Comune di Povoletto è entrato a far parte del circuito di “Città del Vino”, Associazione nazionale il cui intento è quello di sviluppare, intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro. Un esempio concreto è l’impegno per lo sviluppo del turismo slow, che coniuga qualità dei paesaggi e ambienti ben conservati, qualità del vino e dei prodotti tipici, qualità dell’offerta diffusa nel territorio ad opera delle cantine e degli operatori del settore.

Per svolgere un’azione concreta di promozione sia delle aziende che del Comune di Povoletto, che vanta circa 200 ettari vitati ed una produzione di oltre 1,5 milioni di bottiglie, è stato ideato e realizzato, come si ricorderà, un progetto multimediale che ha visto coinvolti ben 14 operatori del settore. I vignaioli sono stati intervistati ed i video montati con foto e filmati di ogni cantina per poter presentare al meglio i protagonisti del territorio, le loro passioni e la loro filosofia di fare il vino. I video si possono vedere grazie alla pubblicazione fatta da PromoTurismoFvg nella pagina YouTube “Povoletto – Racconti di vino”. Come ci spiega l’assessore municipale alla Comunicazione, Lisa Rossi, «il progetto, realizzato per passione da me con l’aiuto di Renato Bonin che si è occupato del montaggio e Lucio Vittor che ha gestito l’impostazione del format e la regia, vuole mostrare le abilità dei nostri produttori e le bellezze di Povoletto, zona che turisticamente ha molte potenzialità vista la varietà di paesaggio e di offerta enogastronomica. Il progetto “Racconti di Vino” ha ottenuto un buon successo mediatico raggiungendo ad oggi 8 mila visualizzazioni sul canale social. Contiamo di sviluppare ulteriormente l’attività anche grazie alla preziosa collaborazione di Claudio Fabbro, enologo ed ambasciatore delle Città del Vino, che ha seguito la parte più scientifica del progetto. Ringrazio Città del Vino per aver scelto questo progetto come esempio di interesse nazionale per la promozione di un territorio legato al vino».

Come già detto, l’incontro virtuale, che tratterà appunto del Progetto di Povoletto, si terrà in diretta domani, dalle ore 11 alle 11.40, sulla pagina FB @cittàdelvino, dove sarà visibile anche successivamente: con la stessa Lisa Rossi, interverranno Tiziano Venturini, coordinatore regionale di Città del Vino, il sindaco Giuliano Castenetto, Adriano Gigante, presidente delle Doc del Friuli Venezia Giulia, Daniele Damele, direttore statistica agraria Ersa, Claudio Fabbro, agronomo e giornalista, Michele Ciani, in rappresentanza dei viticoltori del territorio, Davide Francescutti, giornalista e comunicatore, Giuseppe Festa, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche all’Università di Salerno. Modererà Iole Piscolla, giornalista Associazione nazionale Città del Vino.

“Come si comunica un territorio del vino: il progetto multimediale di Povoletto”

La diretta Fb  venerdì 2 aprile dalle ore 11.00 alle ore 11.40 sulla pagina di @cittàdelvino

Partecipano:

Tiziano Venturini
Coordinatore delle Città del Vino del Friuli

Giuliano Castenetto
Sindaco del Comune di Povoletto

Lisa Rossi
Assessore al bilancio, patrimonio, comunicazione e innovazione Comune di Povoletto

Adriano Gigante
Presidente del Consorzio delle Doc Friuli Venezia Giulia

Daniele Damele
Direttore Statistica agraria ERSA – Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia

Claudio Fabbro
Giornalista, scrittore, enologo

Michele Ciani
Titolare Azienda biodinamica “Aquila del Torre”

Davide Francescutti
Giornalista e comunicatore

Giuseppe Festa
Associato presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Salerno

Modera Iole Piscolla
Giornalista Associazione Nazionale Città del Vino

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All’interno, la consegna della bandiera Città del Vino a Povoletto, presenti Rodolfo Rizzi, Giuliano Castenetto, Tiziano Venturini, Lisa Rossi e Claudio Fabbro.

Città del Vino, stamattina sulla “rete” Prepotto, la terra dello Schioppettino

(g.l.) Prestigiosa vetrina stamane, 26 marzo, per la comunità di Prepotto e i suoi preziosi vini, a cominciare dal celebre Schioppettino, valorizzato da una dozzina d’anni attraverso una speciale tutela attribuita a questa importante area viticola sulla riva destra del fiume Judrio. “In Viaggio per le Città del Vino”, serie di incontri online dell’Associazione nazionale che ne conta venticinque anche in Friuli Venezia Giulia, dedica infatti la sua nuova puntata proprio a “Prepotto, Terra dello Schioppettino: il territorio ad alta vocazione nei Colli Orientali del Friuli”. La diretta sulla pagina Facebook Città del Vino comincerà alle 11.
Ricca la scaletta d’interventi. Modera Iole Piscolla, giornalista e responsabile Area Turismo dell’Associazione Nazionale Città del Vino. E in rappresentanza dell’importante sodalizio ci sarà anche Giuseppe Festa, professore associato al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno.

Grappoli di Schioppettino.

Parteciperanno in rappresentanza del nostro territorio Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Mariaclara Forti, avvocato e sindaco di Prepotto; Hilde Petrussa, fondatrice dell’Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto; Claudio Fabbro, giornalista, scrittore, enologo; Riccardo Caliari, ingegnere e titolare dell’Azienda Spolert Winery; Arduino Cargnello, architetto e progettista itinerari Valle dello Judrio; Liliana Savioli, giornalista e rappresentante dell’Associazione Donne del Vino; Fulvio Ursini, professore ordinario al Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università degli Studi di Padova; Enzo Lorenzon, presidente del Consorzio di Bonifica della Pianura Isontina; Carlo Petrussi, agronomo.
Prepotto con il suo Schioppettino sarà, dunque, protagonista questa mattina sulla “rete” che, come è noto, ha una enorme visibilità. Una presenza che avrà una importante ricaduta sul piccolo paese e sulla stessa zona dei Colli orientali del Friuli, ma di riflesso su tutta la nostra regione che, come detto, conta molte Città del Vino. Vale a dire, oltre al Comune a ridosso del confine con la Slovenia, Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Ventiquattro Città che stamattina saranno idealmente in festa con Prepotto, scelta per l’affascinante “viaggio” tra le eccellenze di questo meraviglioso angolo del Vigneto Fvg.

La zona di Albana.

La diretta sulla pagina Facebook Città del Vino comincerà alle 11.

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In copertina, la bellissima immagine che campeggia sulla locandina della odierna iniziativa delle Città del Vino.

A Povoletto una viticoltura di pregio che merita d’essere sostenuta e valorizzata

(g.l.) Nell’ambito dei Colli orientali del Friuli, denominazione di origine controllata che nel 2020 ha tagliato il traguardo di mezzo secolo di vita, un posto di assoluto rilievo, non solo per la qualità dei prodotti ma anche per la bellezza paesaggistica dei luoghi, è giustamente occupato da Povoletto, in particolare con le splendide colline di Savorgnano del Torre, ma anche con le sottostanti aree viticole di Ravosa, Marsure e Bellazoia. Quello del vino è, infatti, il fiore all’occhiello delle produzioni del vasto territorio comunale che dalle porte di Udine si estende fino a Nimis. Copre un’area di circa 200 ettari, con una produzione di oltre 1,5 milioni di bottiglie, tutte di riconosciuto pregio. Tanto che l’amministrazione civica guidata dal sindaco Giuliano Castenetto ha voluto premiare queste eccellenze supportando il settore con la richiesta di aderire al circuito delle Città del Vino. L’obiettivo dell’Associazione nazionale è quello di sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita e uno sviluppo sostenibile, nonché più opportunità di lavoro.

L’assessore comunale Lisa Rossi.

Le aziende vitivinicole di questo territorio sono state protagoniste in questi mesi di una serie di interessanti appuntamenti online, proposti nell’ambito dell’iniziativa tecnico-promozionale “2020 Povoletto – Racconti di vino”, un progetto multimediale di valorizzazione dei vigneti e dei loro prodotti di qualità ideato da Lisa Rossi, assessore municipale alla Comunicazione. Come si ricorderà, tutto aveva preso avvio nella seconda metà di ottobre, al termine delle operazioni di cantina che hanno consentito di ottenere vini di ottima qualità, con un convegno dal titolo “Vendemmia 2020, quale futuro”, coordinato da Claudio Fabbro, agronomo e giornalista, con radici familiari nella stessa Povoletto, e che ha visto la partecipazione anche di Rodolfo Rizzi, presidente di Assoenologi Fvg, e di Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino, che ha fato il punto anche sugli orientamenti dei consumatori alla luce della difficile esperienza di Covid-19. Purtroppo, all’ultimo momento, l’incontro “in presenza”, come si usa dire con il neologismo coniato nell’emergenza pandemica, non è potuto avvenire, per cui si è dovuto fare ricorso alle risorse della rete. A tale riguardo, è disponibile un video (https://youtu.be/Db9rsafyZew) che merita d’essere rivisto anche perché offre preziosi spunti di riflessione sul futuro di queste prestigiose zone vitivinicole.

Ricordiamo che, dopo un censimento condotto grazie al supporto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, erano state contattate tutte le aziende del territorio caratterizzate da una produzione commercializzata con etichetta. Sono seguiti degli incontri durante i quali sono state realizzate appunto delle brevi videointerviste. Con questa riuscita iniziativa, l’amministrazione civica di Povoletto ha voluto infatti creare un format che desse visibilità alle realtà del territorio sottolineando il rapporto diretto tra microclima, terreno e tradizioni. Nelle interviste sono emerse le buone pratiche agronomiche, la propensione per un’attività responsabile e sostenibile. I video sono stati raccolti e pubblicati, il mercoledì e il venerdì, sulla pagina Youtube di PromoTurismoFvg e condivisi sulla pagina Facebook (@Comune di Povoletto): avevano aderito all’iniziativa le aziende Aquila del Torre, Clochiatti Giorgio, Falcon, Marchese Mangilli, Pinat Marco – Famiglia Paravano, Giambate, Marco Sara, Mont’Albano, Perini Giancarlo, Sara&Sara, Fattor Roberto e Fausto, Tenimenti Civa e Teresa Raiz. Il progetto è stato realizzato con riprese e montaggio di Renato Bonin, fotografie di Sonia Fattori, regia di Visual-Studio.it e con l’assistenza di Edoardo Rossi. E’ stato patrocinato da PromoTurismoFvg, Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Ducato dei Vini Friulani, nonché dal Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo.
Una viticoltura, insomma, quella di Povoletto e delle sue splendide colline che merita d’essere sostenuta e valorizzata. Ed è su questa strada che continuerà l’azione dell’amministrazione comunale, che sicuramente farà seguire altre ed interessanti iniziative come quella su cui ci siamo soffermati.

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In copertina, un suggestivo scorcio delle colline di Savorgnano del Torre.