Città del vino, le Grandi Verticali 2026 avranno otto tappe da gennaio ad aprile con il via a San Dorligo e a Nimis. Si “giocherà” con gli abbinamenti enogastronomici uscendo dagli schemi

di Giuseppe Longo

BUTTRIO – Saranno le Città del vino di San Dorligo della Valle e di Nimis, nelle province di Trieste e di Udine, ad aprire in gennaio la terza edizione delle Grandi Verticali del Vino. La manifestazione, che nei primi due anni di vita è stata coronata da un grande, crescente successo, registrando sempre una foltissima ed entusiastica partecipazione di “winelovers”, è stata presentata a Buttrio, nella cornice di Villa di Toppo Florio. Si tratta di una serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni, organizzate dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Per questa edizione 2026 – che si svolgerà, appunto, da gennaio ad aprile con otto incontri più una serata da gran finale a Udine – è stato scelto il tema “Abbinalo tu!” in cui il curatore Matteo Bellotto – filosofo ed esperto di vino, che ha brillantemente condotto le prime due edizioni – ha deciso di proporre l’assaggio di vini “alla cieca” abbinati a eccellenze gastronomiche che rispecchino la tipicità del territorio che li produce, per lo più prodotti da micro-aziende di cui non si sente mai parlare, ma che nel circuito dei ricercatori della buona tavola hanno grande successo, tanto che spesso non riescono ad avere abbastanza prodotto per accontentare la clientela.


«Il progetto delle Grandi Verticali del Vino – ha sottolineato il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, che nella sua qualità di vicesindaco di Buttrio ha fatto gli onor di casa a Villa Florio, sede della prestigiosa Fiera regionale dei vini autoctoni, che si rinnova ogni mese di giugno, e di un ricchissimo Museo del vino e della civiltà contadina del Friuli – si sta sviluppando con sempre maggiore interesse da parte dei “winelovers”. Nella prima edizione abbiamo presentato i vini autoctoni regionali proponendo più annate per ogni produttore, mentre nella seconda abbiamo gemellato i nostri autoctoni con quelli di altre regioni d’Italia. Ora per questa terza edizione punteremo sul fondamentale rapporto tra vino e cibo, proponendo in ognuna delle tappe degli abbinamenti tra cantine e produttori agroalimentari del territorio locale. Sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Inoltre, in questa edizione figurano Comuni che non erano presenti nelle precedenti, e questo con l’intento di coinvolgere il maggior numero di Città del vino Fvg».
Dopo l’intervento introduttivo del coordinatore regionale delle Città del vino, il dottor Bellotto ha illustrato come si svilupperà la manifestazione, parlando di degustazioni e di abbinamenti, appunto “alla cieca”, alle eccellenze gastronomiche presentate dall’esperto agroalimentare Fabrizio Peressutti, che rappresenta l’associazione Degustare in compagnia e che avrà il compito di “scovare” e presentare di volta in volta gli alimenti da accostare ai vini proposti all’assaggio. «Sarà una cosa divertente oltreché interessante e istruttiva – ha anticipato Matteo Bellotto – che condurremo come una sorta di “gioco” che sicuramente appassionerà i partecipanti. Anche perché avremo modo di sperimentare degli abbinamenti che escono dagli schemi classici e che potrebbero anche sembrare ardui e non adatti a quel determinato tipo di vino. Ma non è così e lo dimostreremo. Chi ha detto infatti – ha aggiunto l’esperto – che il Picolit non si possa abbinare anche con la pizza?». Ai benpensanti questa impostazione “originale” e per certi versi “rivoluzionaria” potrebbe sembrare una “bestemmia enogastronomica”, ma Bellotto ha osservato che niente è impossibile, perché tutto è legato anche alla soggettività di chi degusta. «Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese», ha detto per esempio riguardo al Ramandolo Docg. E una dimostrazione pratica l’ha data al termine delle presentazioni verbali, quando quattro vini di alta qualità dei Colli orientali del Friuli – un blend bianco di Petrucco, un Pignolo di d’Attimis Maniago, un Picolit di Ermacora e un Tazzelenghe di Marina Danieli – sono stati abbinati con effetti sorprendenti agli assaggi forniti dalla gemonese Pizza Divina e dall’azienda agricola Fabio Pividori di Pagnaccco.
Contestualmente alla presentazione ufficiale, sono state aperte le iscrizioni ai vari appuntamenti delle Grandi Verticali del vino. Costo 35 euro a persona per ogni singolo incontro, contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – 348.5166126. Ricordiamo che si tratta di un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e l’associazione Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale. E ora ecco le otto tappe (tutte alle 19.30)  a cui sarà aggiunta una serata finale, a Udine, con la riproposizione dei migliori abbinamenti.

LE OTTO TAPPE

San Dorligo della Valle, giovedì 15 gennaio
Il Carso e la sua voce autentica. Tra Terrano, Vitovska e Malvasia ascolteremo in silenzio pesce Zobec, panificati Ota, salumi Merlak.

Nimis, giovedì 29 gennaio
La dolcezza spietata del Ramandolo DOCG e del carattere autentico di Nimis incontrano: salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Ravosa o Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese…

Moraro, giovedì 12 febbraio
L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio
Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, assieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo
Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo
Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon, Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile
L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino, giovedì 23 aprile
La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini mentre presenta le Grandi Verticali del vino 2026 con a fianco Fabrizio Peressutti e Matteo Bellotto; all’interno, i due esperti e immagini della degustazione che ha messo assieme vini e alimenti che potrebbero sembrare in contrasto ma che hanno creato un effetto giocoso ed interessante.

Città del vino Fvg, ritornano le Grandi Verticali: oggi presentazione a Buttrio. Tutti i premiati ai Vivai di Rauscedo nella Giornata mondiale dell’enoturismo

Grandi Verticali delle Città del vino Fvg alla terza edizione. La manifestazione sarà presentata ufficialmente questa sera, alle 18.30, in villa di Toppo Florio a Buttrio, durante un incontro convocato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini. Sono annunciate delle novità che saranno svelate proprio nell’occasione, ma in ogni caso si tratta di “otto appuntamenti ed un gran finale sui territori del vino della regione, all’insegna del buon bere e della convivialità, alla scoperta di prodotti e storie spesso poco conosciute”. Come dire che il programma sarà anche, questa volta, all’altezza delle attese.

Sindaci delle Città del vino Fvg a Rauscedo.


L’incontro odierno corona, dunque, l’intensa attività che le Città del vino Fvg hanno realizzato nel corso del 2025 prossimo alla conclusione. L’ultimo importante appuntamento, come si ricorderà, era stato quello organizzato poco più di un mese fa ai Vivai Cooperativi Rauscedo quando, in occasione della Giornata mondiale dell’enoturismo, l’Associazione aveva riunito la propria assemblea annuale. Presente anche l’assessore regionale alle Politiche agricole Stefano Zannier, oltre a fare il punto su un’annata record per il numero di eventi enoturistici organizzati (ben 60 compreso il gran finale del 23 novembre a Prepotto lungo il Cammino celeste con il nuovo format di uscite con degustazioni in bici e a piedi “Gli itinerari dell’Identità agricola collettiva”), è stato presentato il programma di appuntamenti per il 2026 (con le Grandi Verticali  i cui si parlerà, appunto, questa sera a Buttrio torneranno anche le Notti del Vino), nonché lo stato dell’arte sull’enoturismo. Un fenomeno che in Italia, secondo i dati più recenti dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% nel 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, che può arrivare fino a 400 euro sommando tutte le voci di spesa. L’identikit vede in prevalenza turisti stranieri (primo posto la Germania seguita dagli Usa e Austria) o italiani provenienti da un’altra regione. Il segmento più promettente tra quelli proposti ai visitatori è quello della vendemmia turistico-didattica, di cui il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni all’avanguardia. Le altre voci di spesa del turista sono acquisto vino, pernottamento, degustazione in cantina, cibo e altre attività esperienziali (compresi spa o centri benessere come anche visite culturali). Sicuramente un’opportunità di differenziazione degli introiti per le cantine in questa era segnata da dazi e inflazione (in media le cantine ottengono il 7% del fatturato da iniziative enoturistiche).
Ricordiamo, pure, che la giornata ai Vivai Cooperativi Rauscedo si era aperta con i saluti istituzionali da parte del vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, e del sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon, mentre gli onori di casa  erano stati fatti dal vicepresidente Mauro Cesarini e dal consigliere Morgan Lovisa. La prima parte della mattinata era stata dunque dedicata, come detto, alla Giornata mondiale dell’enoturismo con un approfondimento sul tema: “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”. Erano intervenuti su questo argomento Iole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e il professor Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino, che avevano condiviso analisi e prospettive per un settore in continua evoluzione. Tra gli spunti emersi un cambio dell’età media degli enoturisti, che se prima del Covid erano in maggioranza pensionati ora vedono anche famiglie di trentenni con i figli, e la richiesta da parte loro di esperienze immersive.
Le Città del Vino godono del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata come detto dall’assessore Zannier, il quale nel suo intervento aveva sottolineato la collaborazione tra settori economici nel richiamare i turisti sul territorio, osservando tra l’altro come da parte del settore agricolo sia necessario puntare a una diversificazione dei propri mercati.

Relatori e pubblico…


Successivamente, l’incontro era proseguito con l’Assemblea delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, durante la quale si era tracciato un bilancio delle iniziative passate e si era guardato al programma per il 2026. Il coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, aveva quindi raccontato di come questa sia un’Associazione in crescita sia per le adesioni che per gli eventi e progetti realizzati. Per il Coordinamento regionale erano intervenuti Giorgio Cattarin che ha presentato il bilancio della passata edizione de Le Grandi Verticali delle Città del Vino condotte da Matteo Bellotto; lo stesso Venturini aveva illustrato il programma dell’evento estivo Notti del Vino 2025; Silvia Parmiani il Festival Vini Gusti in Musica 2025 con concerti di musica classica nelle cantine; Luigino Zucco l’iniziativa Un calice a teatro; il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo la Vendemmia turistica didattica 2025 basato sul primo regolamento d’Italia sul tema redatto proprio in Friuli Venezia Giulia e che ora ha ispirato anche l’associazione amica delle Città dell’Olio. Tutti eventi di successo che segneranno, dunque, anche il programma 2026.
La parte conclusiva era stata dedicata alla premiazione delle cantine regionali (assieme ai rispettivi sindaci e amministratori) che hanno ottenuto riconoscimenti al Concorso Internazionale Città del Vino, premio raccontato alla platea da Floriano Zambon, già presidente nazionale dell’Associazione. Erano stati inoltre nominati i nuovi Ambasciatori delle Città del Vino Fvg, riconoscimento che è andato ad Attilio Vuga e a Valter Pezzarini. A premiarli, con la consegna della medaglia, è stato l’ambasciatore decano Claudio Colussi, sindaco di Casarsa, assieme al sindaco Leon e a Venturini.
Infine, lungo questo 2025 che va a chiudersi la rete delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia si è allargata. Per cui era stato dato il caloroso benvenuto a Moimacco, rappresentata dal sindaco Enrico Basaldella, e Remanzacco, rappresentata dal sindaco Daniela Briz. Saluto all’assemblea anche da parte di Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Unpli Fvg (infatti in un Comune membro delle Città del Vino può associarsi anche la Pro Loco, e il Friuli Venezia Giulia è leader in questa doppia affiliazione con sette Pro Loco aderenti). Era stata anche ricordata la vicinanza di Banca 360 Fvg. A conclusione della intensa mattinata era seguita una visita alla cooperativa vivaistica e al suo avanzato centro di ricerca – dal quale escono anche le cosiddette “viti resistenti” – coronato da un brindisi con le sue microvinificazioni d’eccellenza. A tutti i partecipanti era stata donata una barbatella, simbolo bene augurante per il futuro.

… ai Vivai Cooperativi.

Queste, dunque, le aziende regionali che hanno ottenuto riconoscimenti alla 23ma edizione del Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino e che erano state premiate a Rauscedo.

L’Azienda agricola Battista II° di Lorenzonetto Mauro di Latisana ha avuto un notevole successo, aggiudicandosi ben quattro medaglie: il premio Generale oro per il vino Friulano Doc Friuli, il premio Gerelae oro e Forum oro per il Prosecco Doc Extra 2024 e un altro premio Forum oro per la Ribolla Gialla Millesimato 2024.
L’Azienda agricola “La Magnolia” di Cristina Cozzarolo di Cividale del Friuli si è distinta, vincendo il premio Generale oro per il Sauvignon Doc Friuli e il premio Generale oro per l’Ubi Que Igt 2023.
L’Azienda agricola Bagnariol Franco & Css di San Vito al Tagliamento ha ottenuto il premio Generale oro con il Refosco Dal Peduncolo Rosso Dop Friuli 2023 e il Forum oro con il vino bianco spumante Millesimato Extra Brut Solef.
L’Azienda agricola Lorenzon di San Canzian d’Isonzo ha vinto il premio Forum oro e generale oro con i Feudi di Romans Rosé Brut 2023.
L’Azienda agricola Magnan Alex – Rocca del Sole di Corno di Rosazzo si è aggiudicata il premio Merlot argento con il Merlot 2023 e con il Ros dal cont Merlot 2022.
L’Azienda agricola Scubla Roberto di Premariacco ha vinto il premio Generale oro per il Verduzzo Friulano Passito “Cràtis” 2021 Doc Fco.
L’Azienda agricola Trebes di Princic Mitja di San Floriano del Collio ha ottenuto due premi con la Ribolla Gialla Brut Millesimato 2022, sia Generale oro che Forum oro.
La Cantina Produttori di Cormons ha ricevuto due premi: il premio Generale oro per il Prosecco Doc Brut 2023 e il premio Forum oro per lo stesso vino.
La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha vinto il premio Forum oro con il Prosecco Rosé Brut 2024 e il Forum argento con la Ribolla gialla Extra dry.
I Magredi di Domanins di San Giorgio della Richinvelda ha vinto il premio Merlot argento per il Merlot 2024.
La Reguta Soc. Agr. S.S. di Pocenia si è distinta con due premi Generale oro al Pinot Nero Igp Trevenezie 2024 e il Sauvignon Igp Trevenezie 2024.
La Tenuta Stella di Dolegna del Collio ha trionfato con il premio Merlot argento e il premio Generale oro per il Collio Doc Merlot Riserva 2021 e il premio Bio oro per il Collio Doc Ribolla Gialla Riserva 2021.
Infine Valentino Butussi di Corno di Rosazzo ha vinto il premio Forum oro con la Ribolla Gialla Metodo Classico Millesimato 2019.

Una Verticale nel 2025.

Ambasciatori Città del Vino in Fvg:
Bertossi Piero, Vocci Marino, Zucco Ornella, Colussi Claudio, Colecchia Gianpietro, Francescutti Venanzio, Venturini Tiziano, Basso Loris, Cattarin Giorgio, Longo Giuseppe, Pezzarini Valter, Vuga Attilio.
Emeriti Fvg Soini Luigi, Fabbro Claudio, Menotti Gianni, Marangon Francesco.

Sono oltre 200 mila, più del 15% del totale della popolazione del Friuli Venezia Giulia, le persone che risiedono in uno dei 41 Comuni che si fregiano del titolo di Città del Vino (new entry Moimacco e Remanzacco).  In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 41: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano.
Aderiscono anche 7 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana.

Debuttano con successo a Prepotto gli Itinerari dell’identità agricola lungo il Cammino Celeste di Castelmonte. Fa centro il Friuli Venezia Giulia scelto come apripista in Italia con il Piemonte

Successo per “Gli itinerari dell’Identità agricola collettiva lungo il Cammino Celeste”: l’evento promosso dal Comune di Prepotto e dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, e che ha debuttato ieri, ha registrato il sold out. Sono stati, infatti, 115 tra camminatori e ciclisti che sono saliti fino al Santuario della Madonna di Castelmonte, luogo di fede millenaria, sul percorso del Cammino Celeste che unisce Aquileia al Monte Lussari, nel Tarvisiano.


La bella giornata domenicale ha permesso di scoprire le eccellenze territoriali: lo Schioppettino di Prepotto e lo Schioppettino di Cialla (con degustazione curata da Matteo Bellotto), la coltura dello zafferano, le produzioni locali di miele (millefiori, tiglio e castagno), i biscotti del territorio e le castagne, nonché l’assaggio della neonata “zuppa francescana” preparata dai frati del Santuario mariano. In più visita guidata al borgo di Centa e alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Chiazzacco, nonché allo stesso Santuario castellano con le sue sale rinnovate. I referenti del Cammino Celeste hanno, inoltre, presentato l’itinerario completo che compie 20 anni dalla sua attivazione. Il tutto in collaborazione con Pro Loco Prepotto e Cammino Celeste, PromoTurismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Associazione nazionale Città dell’Olio, FederCammini e Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia.
La giornata rientrava, infatti, nel protocollo di Intesa firmato tra Associazione nazionale Città del Vino, Associazione Nazionale Città dell’Olio, FederCammini e Unpli. Questa progettualità congiunta ha dato, appunto, vita a “Gli Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva” con 5 percorsi pilota in altrettante regioni d’Italia da fare a piedi o in bicicletta: il Friuli Venezia Giulia, con Prepotto, è stato scelto per l’esordio assieme al Piemonte.
«Con questa giornata – ha commentato il sindaco di Prepotto, Mariaclara Forti – abbiamo dato un “assaggio” della bellezza e accoglienza presenti nel nostro territorio, sperando che possano essere spunto per una nuova visita da parte di coloro che hanno partecipato». «Un progetto – ha aggiunto il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – che ha permesso di valorizzare le nostre proposte oleo-eno-turistiche in quella che, visto il successo dell’esordio, confidiamo essere la prima tappa di una serie di eventi simili».

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In copertina, il momento del via alla riuscita giornata di Prepotto presenti il sindaco Mariaclara Forti e il coordinatore delle Città del Vino Fvg Tiziano Venturini; all’interno, due folti gruppi di camminatori e ciclisti e le visite al famoso Santuario mariano di Castelmonte e alla storica Chiesetta di San Pietro di Chiazzacco.

Città del vino Fvg a quota 41 Comuni dopo l’arrivo di Remanzacco. Il sindaco: potremo valorizzare il nostro territorio

Continuano a crescere le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che ora superano quota 41 Comuni aderenti grazie all’arrivo nel gruppo di Remanzacco. La consegna ufficiale della bandiera è avvenuta in una serata ospitata dall’Agriturismo Vigne del Malina, storica cantina del territorio. Il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – asieme al vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo e ai membri del coordinamento Silvia Parmiani e Gianpietro Colecchia – ha consegnato il vessillo e la spilletta dell’associazione al sindaco Daniela Briz, che ha espresso la sua convinta adesione all’associazione, e agli assessori Stefano Milanese e Gianluca Noacco.
«Un passaggio importante per la nostra realtà – ha sottolineato il primo cittadino di Remanzacco – che ci permetterà di valorizzare anche in chiave turistica il nostro territorio contando sul grande lavoro di rete delle Città del Vino». «Siamo lieti – ha aggiunto Venturini – di accogliere il Comune di Remanzacco nella nostra grande famiglia. Una adesione che s’inserisce in un territorio dall’alta vocazione vinicola di qualità, con Cividale del Friuli, Nimis, Povoletto, Prepotto e Torreano già membri e il Comune di Moimacco anch’esso di recentissima adesione. Grazie al sindaco e alla sua giunta per la magnifica accoglienza come anche ai titolari delle Vigne del Malina. Si tratta del primo passo verso nuove e proficue collaborazioni». La serata si è conclusa con la degustazione guidata dei vini della cantina ospitante curata da Matteo Bellotto.

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In copertina, Tiziano Venturini mentre appunta la spilla delle Città del vino a Daniela Briz sindaco di Remanzacco; qui sopra, la consegna della bandiera.

Il Fvg e la Valle del Judrio in un progetto nazionale di scoperta del territorio tra storia, spiritualità ed enogastronomia: appuntamento a Prepotto e Castelmonte

Il Friuli Venezia Giulia e la Valle del Judrio, in particolare, sono stati scelti per partecipare a un progetto pilota nazionale di scoperta del territorio attraverso le eccellenze agroalimentari lungo uno dei cammini storici e di fede più noti. Si terrà infatti domenica 23 novembre a Prepotto “Gli itinerari dell’Identità agricola collettiva lungo il Cammino Celeste”, evento promosso dal Comune di Prepotto e dal Coordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, guidati da Mariaclara Forti e Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale dell’Associazione. A piedi e in bicicletta, su itinerari di varia difficoltà, i partecipanti potranno salire fino al Santuario mariano di Castelmonte, luogo di fede millenaria, sul percorso del Cammino Celeste che unisce Aquileia al Monte Lussari. Previste tappe enogastronomiche in cui scoprire le eccellenze territoriali, assaggiarle e se si vuole anche comprarle. Il tutto in collaborazione con Pro Loco Prepotto e Cammino Celeste, PromoTurismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Associazione nazionale Città dell’Olio, Federcammini e Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia.
“Un progetto pilota – spiega Venturini – pilota a livello nazionale che trova la sua prima attuazione qui in regione e a Boca in provincia di Novara. Punta a uno sviluppo territoriale locale sostenibile con particolare riferimento alla cultura e alla civiltà agricola e allo sviluppo dell’economia rurale, alla promozione delle specificità locali e alla difesa dei sistemi agricoli tradizionali”. “Siamo pronti – gli fa eco il primo cittadino – ad accogliere i partecipanti per accompagnarli alla scoperta delle eccellenze culturali, enoiche e gastronomiche del nostro territorio. Prepotto-Terra dello Schioppettino è noto per la propria produzione vinicola fra cui spiccano lo Schioppettino di Prepotto e lo Schioppettino di Cialla, ma nell’occasione verrà presentata la coltura dello zafferano e verranno fatte degustare le produzioni locali di miele, millefiori, tiglio e castagno. Inoltre, dall’ispirazione data da questa giornata speciale nasce la zuppa francescana. Fra le tappe più attese la visita al borgo di Centa, alla Chiesa di San Pietro di Chiazzacco e alle nuove sale del Santuario solo recentemente aperte al pubblico. Il tempo a disposizione non sarà tanto, ma si vuole lasciare a chi parteciperà, grazie all’ausilio delle nostre guide, una sintesi di alcuni dei nostri posti più belli che in seguito potranno essere rivisitati e la loro conoscenza approfondita ”.

Grappoli di Schioppettino di Prepotto e Cialla.

IL PROGETTO – La giornata rientra nel protocollo di Intesa firmato tra Associazione nazionale Città del Vino, Associazione nazionale Città dell’Olio, FederCammini e Unpli. Questa progettualità congiunta “Gli Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva” punta a realizzare 5 itinerari pilota in 5 regioni d’Italia da fare a piedi e in bicicletta che comprendono la visita a luoghi di interesse culturale o ambientale, esperienze oleo-eno-turistiche ed enogastronomiche, attività didattiche/educative, accoglienza rurale e ospitalità diffusa e acquisto di prodotti del territorio. Gli itinerari toccheranno luoghi simbolici e fortemente identitari e mireranno alla promozione e valorizzazione anche di luoghi e risorse del territorio meno conosciuti e frequentati in termini turistici al fine di favorire una decompressione dall’eccesso di turismo. In tal senso è stato scelto il tratto di Cammino Celeste che attraversa la Città del Vino di Prepotto (celebre proprio per il suo Schioppettino), dove la coltivazione dell’olivo è sempre più presente e si trova il Santuario castellano a cui tutti i Friulani, e non solo, guardano con devozione.

A PIEDI – A piedi previsti due gruppi. Il gruppo A percorrerà circa 10 km con dislivello di circa 500 metri e si ritroverà alle 8.30 ad Albana nei pressi del Ponte dello Schioppettino. Il gruppo B percorrerà circa 4 km per un dislivello di circa 280 metri, ritrovo alle 9.30 a San Pietro di Chiazzacco. Per tutti benvenuto con caffè, tè caldo e dolci del panificio Codromaz. Dopo la partenza, vsita al borgo di Centa e alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Alle 10 visita alla chiesa di San Pietro di Chiazzacco. Qui Matteo Bellotto presenterà lo Schioppettino di Prepotto. Inoltre degustazione del miele di Prepotto. Poi partenza per Castelmonte e lungo il cammino visita alla coltivazione di zafferano. Tra le 12 e le 13 arrivo a Castelmonte. Visita alle nuove sale del Santuario e presentazione del Cammino Celeste. Ristoro finale con zuppa francescana e prodotti del territorio accompagnati da Schioppettino di Prepotto e altre eccellenze vinicole di questo angolo dei Colli orientali del Friuli. Castagnata finale. Dalle 15 rientro a piedi o in pulmino (da prenotare).

La bellissima San Pietro di Chiazzacco.

IN BICICLETTA – Unico gruppo per chi viene in bicicletta di circa 16 km per un dislivello di circa 600 metri. Ritrovo alle 9.30 nel parcheggio di fronte al Municipio di Prepotto. Per tutti benvenuto con caffè, tè caldo e dolci del panificio Codromaz. Alle 10 partenza con escursione panoramica della vallata del Judrio fino a Castelmonte. Visita alla chiesa di San Pietro di Chiazzacco. Qui ancora Bellotto presenterà lo Schioppettino di Prepotto. Inoltre, degustazione del miele di Prepotto. Poi partenza per Castelmonte e lungo il cammino visita alla coltivazione di zafferano. Tra le 12 e le 13 arrivo a Castelmonte. Visita alle nuove sale del Santuario e presentazione del Cammino Celeste. Ristoro finale con zuppa francescana e prodotti del territorio accompagnati da Schioppettino di Prepotto e altri vini di pregio. Castagnata finale e dalle 15 rientro sulle proprie biciclette.

LE ISCRIZIONI – Informazioni e prenotazione obbligatoria entro giovedì 20 novembre contattando la Pro Loco di Prepotto: prepottoproloco@gmail.com, telefono 328.6983865. Quota di partecipazione € 6 a persona comprensivo di ristori e assicurazioni. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà a Castelmonte a partire dalle ore 11.

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In copertina, il suggestivo borgo di Castelmonte con il celebre e amato Santuario mariano.

Riecco “Cantine Aperte a San Martino” festa dell’enoturismo in Fvg tra i colori dell’autunno e il profumo del mosto

È il momento in cui le vigne si vestono d’oro e di rosso e il profumo del mosto riempie ancora l’aria. È nella poesia di questo scenario che torna Cantine Aperte a San Martino, l’appuntamento autunnale firmato Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, in programma domani e domenica, 8 e 9 novembre, in oltre 40 cantine della regione. Un weekend suggestivo che celebra la fine della vendemmia e l’inizio del nuovo anno agricolo nella tradizione, offrendo ai visitatori l’occasione di vivere il vino là dove nasce, tra i racconti dei vignaioli e l’atmosfera intima delle cantine. Non solo degustazioni, ma vere e proprie esperienze da condividere come passeggiate tra i filari, laboratori sensoriali, pranzi e cene con il vignaiolo, abbinamenti cibo-vino e attività per famiglie e bambini, dalle raccolte di foglie al gioco con le castagne.

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Città del vino a Rauscedo

E proprio in coincidenza con “Cantine Aperte a San Martino” e con la Giornata mondiale dell’Enoturismo, domani sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono invitati al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Quello dell’enoturismo – ha osservato il coordinatore delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini – è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro». Dati aggiornati relativi a questo 2025 che verranno forniti nella prima parte della giornata, dalle 9.30. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con lole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e con Francesco Marangon, docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino.

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Un appuntamento, quello di quest’anno, che coincide anche con la Giornata mondiale dell’enoturismo. Quale momento migliore, quindi, per immergersi in quei luoghi aperti di incontri e racconti che sono le cantine della regione, dove le parole lasciano posto a emozioni calice dopo calice, dai vini novelli a quelli più strutturati e corposi. A rendere ancora più ricco il programma saranno anche gli eventi speciali organizzati in collaborazione con foodblogger, travelblogger, fotografi e videomaker che saranno ospiti di alcune aziende per raccontare storie di viaggi, persone e sapori.
«“Cantine Aperte a San Martino” non è solo un evento – sottolinea Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg –, è un invito a scoprire il territorio attraverso le emozioni che solo il vino sa trasmettere. È un modo per valorizzare il paesaggio, le persone e la cultura del Friuli Venezia Giulia, con lo spirito di condivisione e di passione che ci contraddistingue da oltre trent’anni. Cantine Aperte a San Martino è quindi un’occasione per rallentare, respirare la magia dell’autunno e brindare alla fine della vendemmia in uno dei momenti più suggestivi dell’anno».

Il programma completo e l’elenco delle cantine aderenti sono disponibili su www.cantineaperte.info e sui canali social del Movimento Turismo del Vino Fvg.

Enoturismo, un giro d’affari che rasenta i 3 miliardi di euro: sabato a Rauscedo le Città del vino Fvg in assemblea celebreranno la sua Giornata mondiale

(g.l.) Il turismo della vite e del vino in Italia rasenta un giro d’affari di 3 miliardi di euro, tanto che ogni fruitore ne spende ogni anno mediamente 400. Un fenomeno importante, in grande e continua crescita, del quale si parlerà l’8 novembre in Friuli Venezia Giulia. Anche nella nostra regione si celebrerà, infatti, la Giornata mondiale dell’Enoturismo, per cui sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono stati invitati, sabato prossimo, al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. Ospite nella frazione di San Giorgio della Richinvelda – capitale mondiale delle barbatelle – l’assessore regionale alla Politiche agricole e forestali, Stefano Zannier, la giornata vedrà anche l’Assemblea regionale delle Città del vino Fvg, nonché un momento di premiazione delle cantine regionali e dei nuovi Ambasciatori dell’associazione nazionale guidata da Angelo Radica.

Tiziano Venturini


«Una location perfetta – commenta il vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini -, che unisce tradizione e innovazione, in un territorio dall’alta vocazione vinicola. Oltre che dei Vivai, saremo ospiti del sindaco Michele Leon e della sua Amministrazione per questo momento in cui non solo analizzeremo il futuro dell’enoturismo a livello nazionale e internazionale, ma anche racconteremo il successo delle attività che abbiamo organizzato sul territorio regionale lungo questo anno. D’altronde, quello dell’enoturismo è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro”. Il sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, sottolinea come questa iniziativa rappresenti “un riconoscimento importante per il nostro territorio, cuore pulsante della viticoltura e dell’innovazione agricola, ma anche un’occasione per valorizzare la nostra identità e la cultura dell’accoglienza».


Dati aggiornati relativi a questo 2025 che si va a chiudere verranno forniti nella prima parte della giornata. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con Iole Piscolla responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino e con Francesco Marangon docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino. A seguire l’Assemblea delle Città del Vino Fvg: andamento e prospettive dell’Associazione a livello nazionale e regionale, i progetti del 2025 e il programma per il 2026. Poi riconoscimento alle Aziende vitivinicole della Regione premiate alla 23ma edizione del Concorso Enologico Internazionale di Città del Vino e il saluto ai nuovi Ambasciatori delle Città del Vino. A seguire visite guidate alla struttura dei Vivai e momento conviviale.
In totale, i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 41: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana.

Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center

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In copertina, vivai di barbatelle nella frazione di San Giorgio della Richinveldia.

I racconti dello Schioppettino, grande festa a Prepotto per il quinto concorso letterario vinto dal triestino Piero Purich

È uno scrittore triestino il vincitore dell’edizione 2025 di “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, il concorso letterario nazionale dedicato al celebre vino della Valle del Judrio senza parlare di… vino. Quest’anno il tema su cui i concorrenti si sono misurati era “Un ponte che unisce” e, tra gli oltre cento partecipanti, a conquistare il primo posto è stato “Stari” di Piero Purich. Ambientato a Mostar, il racconto narra l’amicizia fra tre ragazzi di etnie diverse, messa a dura prova dallo scoppio della guerra. Ma l’amicizia autentica, quella che resiste al tempo e alle divisioni, finirà per rivelarsi più forte di qualsiasi conflitto.
Secondo posto per la salernitana Eliana Arpaia, già vincitrice dell’edizione 2024, che con “La stanza buia” si conferma narratrice di talento, capace di evocare emozioni e suggestioni in un originale connubio tra lingua e dialetto. Sul terzo gradino del podio, la torinese Rosella Bottallo con “Blessing in cammino”, racconto che affronta con delicatezza e profondità i temi dell’integrazione e del dialogo intergenerazionale.

La cerimonia di premiazione, svoltasi nella suggestiva cornice delle storiche cantine del Castello Gabrici-Mels ad Albana, è stata condotta da Marina Dorsi e ha avuto come ospite d’onore lo scrittore Alberto Garlini, da sempre curatore di Pordenonelegge. Il concorso, organizzato dal Comune di Prepotto con il sostegno di Duino&Book – presente alla cerimonia con il suo presidente, Massimo Romita -, è nato nel 2020 da un’idea del sindaco Mariaclara Forti ed è oggi un importante appuntamento culturale di riferimento. “Affinare lo Schioppettino in cultura” è il compito che si è data l’Amministrazione comunale attraverso il lavoro dell’assessore e direttrice artistica del Premio, Barbara Pascoli: costruire un ponte solido e duraturo tra letteratura, comunità e territorio, facendo della parola scritta uno strumento di valorizzazione identitaria e di dialogo. Alla cerimonia di premiazione, è intervenuto anche il coordinatore regionale, nonché vicepresidente nazionale, delle Città del vino Tiziano Venturini, il quale si è complimentato per la riuscita della manifestazione culturale che dà lustro alle Città Fvg che hanno in Prepotto un prestigioso portabandiera proprio con lo Schioppettino, incontrastato protagonista nella bellissima festa ad Albana.

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In copertina, Alberto Garlini mentre premia il vincitore Piero Purich presenti l’assessore Barbara Pascoli e il sindaco Mariaclara Forti; all’interno, una foto ricordo della bellissima cerimonia al Castello di Albana.

Città del vino, l’agronomo Attilio Vuga nuovo Ambasciatore per il Fvg. Venturini: darà un prezioso contributo al settore

Un nuovo Ambasciatore delle Città del Vino per il Friuli Venezia Giulia: Attilio Vuga, già sindaco di Cividale del Friuli, è stato nominato durante l’Assemblea nazionale riunitasi a Marino sui Castelli Romani, capitale italiana del vino per il 2025 e sede della convention d’autunno dell’associazione. Gli Ambasciatori delle Città del Vino sono personalità note per il loro impegno e contributo alla promozione dei territori del vino, della cultura enoturistica e della civiltà del vino in Italia e nel mondo.
Vuga ha ricevuto il riconoscimento assieme ad altri uomini e donne del vino provenienti da tutta Italia, compreso il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida che è stato nominato Ambasciatore emerito. A consegnare la medaglia a Vuga il presidente nazionale degli Ambasciatori Carlo Rossi, il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica, il vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini e il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo.
Attilio Vuga, dottore agronomo, come detto è stato sindaco di Cividale dal 2000 al 2010 nonché presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Friuli Venezia Giulia. Docente di Scienze agrarie e tecniche di Gestione aziendale, ha ricoperto numerosi incarichi pubblici. Nel 2009 ha fondato e presieduto l’Associazione “Italia Langobardorum” con la quale nel 2011 è stato ottenuto dall’Unesco il riconoscimento del sito seriale “I Longobardi in Italia” quale patrimonio mondiale da tutelare. Autore di studi e pubblicazioni, è stato insignito di numerosi riconoscimenti in ambito sociale, solidaristico, educativo, culturale e ambientale. È Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
«Con la nomina di Vuga – commenta Tiziano Venturini – il mondo delle Città del Vino si arricchisce di un’altra figura di rilievo che ci aiuterà a promuovere la cultura enologica in regione, assieme agli altri Ambasciatori precedentemente nominati e a tutti gli amministratori dei Comuni delle Città del Vino nostre aderenti nonché insieme alle Pro Loco che fanno parte del nostro sodalizio». Una delegazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia ha partecipato alla citata convention nazionale svoltasi in occasione del centenario della Sagra dell’Uva di Marino. «Un fine settimana ricco di spunti e incontri – conclude Venturini – nel quale abbiamo fatto il punto sull’attività della nostra associazione e programmato gli eventi futuri».

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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica si congratula con Attilio Vuga neo Ambasciatore, presenti anche Tiziano Venturini, Carlo Rossi e Maurizio D’Osualdo.

Festa dell’uva a Cormons da oggi a domenica. E domani si parlerà anche di enoturismo con le Città del vino Fvg

(g.l.) Concluso il lungo programma estivo delle Notti del vino in Friuli Venezia Giulia, ecco un nuovo importante appuntamento che troverà sede domani, 20 settembre, a Cormons, una fra le più prestigiose Città del vino Fvg, l’organizzazione guidata in regione da Tiziano Venturini, che ne è anche vicepresidente nazionale. Nella sala di rappresentanza del Municipio, alle 10.45 prenderà il via, infatti, un incontro sul tema “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”.
Gli argomenti del panel saranno approfonditi con relazioni tecniche di Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine, Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio, e Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo delle Città del vino. Previsto anche l’intervento di un rappresentante di Promoturismo Fvg. L’incontro è stato organizzato nell’ambito del ricco programma della Festa dell’uva che comincia oggi e si concluderà domenica prossima con un crescendo di proposte, come sempre, molto interessanti.

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In copertina, un suggestivo scorcio di Cormons con il monte Quarin.