“Farine di Flôr e Formandi”, domani a Sutrio la Carnia riscopre le sue tradizioni valorizzando i preziosi formaggi di malga

Domani 26 ottobre Sutrio, caratteristico borgo della Carnia, sarà la pittoresca cornice di “Farine di Flôr e Formandi”, animata e popolare manifestazione autunnale dedicata a due fra i prodotti più tipici della montagna friulana, ovvero le farine tradizionali e i formaggi di malga. Il borgo si trasformerà in un grande percorso del gusto: farine, formaggi e birre artigianali scandiranno una giornata dedicata ai sapori autentici e genuini del Friuli di montagna. In programma non solo degustazioni, ma anche tante attività durante tutta la giornata: laboratori, show cooking e dimostrazioni per scoprire come la farina “giusta” può trasformare ogni ricetta in qualcosa di speciale. Il tutto con il sottofondo di musica dal vivo, suonata nei cortili del paese per tutto il giorno.
La festa comincerà alle 10 con il percorso di degustazione lungo le vie del paese. Protagonisti i piatti della tradizione a base di farine e di grani antichi, preparati da ristoranti e trattorie del territorio. Otto le tappe golose, dove si potranno assaggiare prelibatezze come Focaccia rustica d’autunno, Blecs di grano saraceno al ragù di selvaggina, Meste Cuinciade, Panada, formaggio salato, uovo, spinacio, Pollo alla birra con cornbread alle erbe alpine, Ravioli di farina saracena dal cuore morbido di polenta, Toc di Braide, Gubana artigianale di Cormòns. In accompagnamento 5 birre artigianali di birrifici del Friuli Venezia Giulia (BONDAI di Sutrio, Casamatta di Enemonzo, Birrificio Di Mont di Cedarchis di Arta Terme, Birra di Naon di Porcia e Antica Contea di Gorizia).

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Invito al Cefap di Paluzza

E nella vicina Paluzzza, anche quest’anno, Cefap organizza una serie di incontri dedicati all’orientamento per presentare i percorsi di Qualifica Triennale e di Diploma Tecnico nei settori dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Gli appuntamenti di Scuole Aperte 2025/2026 rappresentano la migliore occasione per studenti e famiglie per conoscere da vicino un’offerta formativa unica in regione, visitare le strutture e parlare direttamente con docenti, tutor e coordinatori. I corsi, autorizzati e finanziati dalla Regione Fvg, sono completamente gratuiti. Le attività di Scuola Aperta si terranno oggi, 25 ottobre, a partire dalle ore 15, con il laboratorio “Autunno tra miele e mele. Tra i frutti della terra e i frutti dell’alveare”. Il laboratorio è pensato per far conoscere ai ragazzi e alle famiglie il percorso formativo di addetto alle Attività ambientali montane. Si tratterà di un incontro speciale con un esperto per scoprire le diverse varietà di mele coltivate in ambiente montano e le loro proprietà organolettiche. I ragazzi avranno pure l’occasione di conoscere i tempi di raccolta, assistere alla spiegazione della smielatura e partecipare a una degustazione guidata di differenti tipologie di miele. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il referente della prima formazione Emanuele Bazzo al numero: 0432 821121, oppure inviare una mail all’indirizzo e.bazzo@cefap.fvg.it (info@cefap.fvg.it; www.cefap.fvg.it).

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Un percorso pieno di gusto – tra piatti della tradizione e birre artigianali – che celebra la cultura contadina locale. Una cultura rurale e genuina, di cui altro sovrano è il formaggio di Malga, al quale è dedicata nel medesimo giorno Formandi, mostra-mercato della miglior produzione casearia della montagna friulana, prodotti nella stagione di monticazione 2025, accompagnati dalla polenta rustica e fumante dei polentari locali. La degustazione si terrà nell’Ort del sior Matie, il salotto a cielo aperto del paese, in via Roma 35/B. Un percorso enogastronomico che valorizza la tradizione culinaria montana attraverso piatti tipici e birre artigianali, celebrando la cultura contadina del territorio, di cui un altro campione è il Formaggio di malga, protagonista di Formandi, mostra-mercato delle eccellenze casearie della montagna friulana prodotte durante la stagione di monticazione 2025, che saranno in mostra nell’Ort del sior Matie, il salotto a cielo aperto di Sutrio (via Roma 35/B). Venti le malghe presenti con i loro formaggi, che si potranno acquistare e degustare accompagnati dalla polenta preparata in loco dai polentari locali.
Nel pomeriggio, alle 16, in Sala Kaiser (viale Val Calda, 1), si potrà fra l’altro assistere all’Asta di formaggi di malga rivolta agli operatori settore turistico ricettivo, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Durante l’asta gli chef Giacomo Della Pietra dell’Osteria da Alvise di Sutrio e Massimiliano Sabinot del Vitello d’Oro di Udine proporranno ai partecipanti la degustazione di due piatti. La partecipazione è gratuita, è richiesta la prenotazione dato che i posti sono limitati, chiamando lo 0433778921 o via email a prolocosutrio23@gmail.com.
A fare da contorno a “Farine di Flôr e Formandi” – che rientrano nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi PNRR “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco” – vari appuntamenti. La Fattoria Diffusa, un’esperienza coinvolgente per i bambini, che possono toccare con mano la vita rurale tra mucche, cavalli, muli, capre, conigli e anche cervi (ore 10.00 con partenza dal piazzale del Caseificio Alto But); Polenta e farina di mais, un viaggio nella tradizione e nella creatività con la farina di mais, ingrediente simbolo della Carnia, per scoprire la versatilità di questo cereale antico, a cura di Chiara Selenati foodblogger e autrice (alle 11.30 in Sala Polifunzionale); Visita guidata al Mulino di croce di Cercivento a cura del volontario Manlio Morassi, discendente della prima mugnaia del mulino. Risalente al XVI-XVII sec., conserva l’antico impianto degli ingranaggi, la tramoggia, il tamburo e perfino tutti gli accessori necessari alla lavorazione delle farine come le palette di legno e i setacci: di particolare interesse la struttura meccanica, dotata anche di pilaorzo (ingresso gratuito, dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 17).

Per informazioni: Pro Loco Sutrio
Tel: 0433 778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com

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In copertina, un’immagine della sempre attesa mostra dei formaggi di malga.

Il Bosco e il Borgo, due giornate nella Valle del But (tra Paluzza e Sutrio) dedicate al movimento lento nella natura incontaminata della Carnia

La Valle del But si appresta a vivere due giornate dedicate alla scoperta, al racconto e al movimento lento tra i borghi e i boschi. Oggi e domani, 24 e 25 ottobre, Paluzza e Sutrio ospitano infatti due appuntamenti che celebrano l’unione tra natura, cultura e gioco: oggi un incontro dedicato ad operatori turistici e alla stampa, per approfondire il valore e le prospettive del progetto “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”, e domani un evento aperto alle famiglie con passeggiate animate tra i sentieri e le storie dell’immaginario carnico.

Rivitalizzare i borghi – Il primo appuntamento (su invito), questo pomeriggio, alle ore 14, nella sala San Giacomo di Paluzza (via Roma 40) sarà un momento di dialogo e confronto sul ruolo del turismo esperienziale per la valorizzazione del territorio. Verranno presentati i contenuti e gli strumenti nati all’interno del progetto “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU (Pnrr M1C3, Investimento 2.1, Linea B – Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici), con particolare attenzione alla narrazione dei percorsi escursionistici e alle opportunità che il format offre per la promozione dei borghi. L’obiettivo è mostrare come l’unione tra tradizione, creatività e tecnologie leggere possa rafforzare l’attrattività turistica della Valle del But. Il progetto, promosso dai Comuni di Paluzza e di Sutrio, ha l’obiettivo di dare visibilità e coerenza all’offerta turistica locale, valorizzando in modo coordinato i percorsi naturalistici, il patrimonio culturale e le realtà produttive del territorio. Attraverso la narrazione e il gioco, Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco offre una nuova modalità di scoperta e di fruizione dei due borghi, favorendo un turismo di prossimità attento, partecipativo e sostenibile.

Storie che camminano – I sei anelli escursionistici di Paluzza e Sutrio, già esistenti e segnalati, sono stati arricchiti da un lavoro di caratterizzazione narrativa che li trasforma in esperienze di racconto e scoperta. Ogni sentiero ora ha un proprio filo conduttore: dalla Strada delle macchine idrauliche che attraversa Paluzza, tocca la Segheria di Toni (antica segheria veneziana di Casteons) e la storica Farie di Checo di Cercivento, fino al Percorso degli Sbilfs di Sutrio, che conduce tra aziende agricole, ruscelli e borghi operosi, dove gli gnomi del folklore locale si aggirano curiosi tra i prati e gli orti.
Gli anelli, progettati per famiglie e camminatori non esperti, sono pensati come esperienze lente e accessibili, che uniscono il piacere del movimento alla scoperta culturale. Offrono a genitori, bambini e visitatori la possibilità di vivere la montagna in modo semplice ma profondo, senza bisogno di preparazione tecnica o attrezzatura, favorendo la curiosità e l’ascolto. Non sono soltanto passeggiate: sono storie da percorrere, ognuna animata da un personaggio dell’immaginario carnico e da gesti e suoni che i partecipanti imparano a ripetere lungo il cammino. Le storie del gioco non sono solo di accompagnamento, ma diventano un incoraggiamento durante il percorso e una forma di esperienza aumentata: per i bambini, che trovano nella narrazione uno stimolo al coraggio e alla curiosità, e per gli adulti, che riscoprono il piacere di lasciarsi guidare dall’immaginazione e dal racconto condiviso.
Questi percorsi favoriscono la condivisione, permettendo alle famiglie di crescere insieme nell’amore per i borghi, per la loro storia e per la natura che li circonda. L’anello di Paluzza Zardin dai Siors – Il percorso del buio che non c’è più, ad esempio, invita a superare le proprie paure seguendo il Salvan, spirito del bosco, proseguendo idealmente il filo narrativo che lega ogni anello: esperienze diverse ma unite dal desiderio di esplorare, crescere e condividere. Allo stesso modo, il Percorso delle sorelle in volo accompagna i visitatori attraverso i boschi colpiti dalla tempesta Vaia e le Maine di Sutrio, dove la natura racconta la forza della rinascita e il legame profondo tra fiaba e realtà, preparando il terreno per l’esperienza di gioco che segue.

Mappa e web app – Per esplorare il territorio ed incamminarsi lungo questi percorsi, sono stati messi a punto una mappa, un kit gioco (che si possono ritirare gratuitamente presso l’Ufficio Turistico Paluzza o la Pro Loco Sutrio) ed è stata aggiornata la web app. La mappa illustrata “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco” è un invito a muoversi tra Paluzza e Sutrio in autonomia: può essere utilizzata da chi desidera passeggiare scoprendo i sei anelli, i punti di interesse naturalistico, storico e culturale, oltre a curiosità e suggerimenti per le soste panoramiche. È un primo strumento di orientamento e di ispirazione per chi vuole conoscere i borghi e la loro storia.
La mappa e la web app lavorano in sinergia per accompagnare il visitatore lungo il percorso. Mentre la mappa restituisce una visione d’insieme del territorio e indica i punti di partenza dei sei anelli, l’app – sviluppata da Hibou (www.hiboucoop.org) con i contenuti sui percorsi curati da Creaa (www.creaa.it) – arricchisce l’esperienza con approfondimenti digitali per ogni tappa: curiosità storiche, descrizioni dei luoghi, elementi interattivi e aggiornamenti sugli eventi locali. Il passaggio dalla mappa all’app è fluido e naturale: la prima orienta il cammino, la seconda lo amplia, permettendo di scoprire dettagli e racconti che rendono il percorso più vivo e coinvolgente. L’app arricchisce così l’esperienza sul campo, rendendo il racconto vivo e multimediale, senza sostituirsi alla dimensione fisica e sensoriale del cammino.

Bosco nel Borgo – Il kit gioco “Il Bosco nel Borgo” integra la mappa e la arricchisce con una dimensione narrativa e interattiva. Il kit comprende le schede delle storie, una per ciascun anello, e le carte personaggio con le figure del folclore carnico – come l’Agana, il Salvan, la Strie o Silverio – che animano i percorsi. Ogni tappa diventa una piccola scena teatrale dove i bambini impersonano i personaggi e gli adulti leggono, narrano e interpretano. È un’esperienza ideale per le famiglie che vogliono scoprire i borghi con i propri figli ma anche per chi cerca un’attività rilassante e immersiva, capace di unire movimento, natura e cultura. I percorsi sono tutti facilmente accessibili, con durate comprese tra una e tre ore e difficoltà bassa.

Passeggiate animate per famiglie – Domani, 25 ottobre, verranno organizzate due passeggiate animate della durata di 1 ora e mezza circa, che rappresentano un’anteprima delle esperienze che i visitatori potranno poi replicare in autonomia, seguendo il proprio ritmo e lasciandosi guidare dai personaggi del gioco e dalle storie del territorio: una a Sutrio lungo il percorso Fondovalle Sutrio 2 – Presepi (partenza alle 10.00) e una a Paluzza (partenza alle 14:00) sul percorso Zardin dai Siors. Le iscrizioni sono aperte fino a esaurimento posti su:
• https://www.eventbrite.it/e/passeggiata-animata-per-famiglie-alla-scoperta-di-paluzza-tickets-1801955059089
• https://www.eventbrite.it/e/passeggiata-animata-per-famiglie-alla-scoperta-di-sutrio-tickets-1801107504029.
In caso di maltempo le due passeggiate verranno posticipate a data da definire.

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In copertina, la app a portata di cellulare; all’interno, tre immagini dell’ambiente montano tra Paluzza e Sutrio e il bellissimo presepe di legno realizzato per il Vaticano qualche anno fa.

(Foto Denis Blarasin)

GustoCarnia compie dieci anni e oggi invita tutti ad Arta Terme dove saranno protagoniste le erbe di montagna

GustoCarnia compie dieci anni. Un traguardo importante che testimonia l’impegno di Confcommercio Udine, con il sostegno della Camera di Commercio Udine-Pordenone e la collaborazione della Comunità di Montagna della Carnia, nel promuovere e diffondere la ricca tradizione gastronomica di questa terra. Per festeggiare l’importante compleanno, la rassegna si presenta con un nuovo logo ispirato ai ricami custoditi nel Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo, completato dal rinnovato payoff: “Storia ed emozioni in ogni piatto”. Non è tutto, in questo primo decennio gustoCarnia inaugura il sito internet gustocarnia.it per offrire un punto di riferimento digitale aggiornato e coinvolgente.
Dal suo inizio nel 2015, quando un gruppo di ristoratori della Carnia si unì sotto l’egida di Confcommercio Udine per promuovere la cultura gastronomica locale, la rassegna ha realizzato oltre cinquanta eventi in suggestive località della regione. La cucina carnica, fatta di ingredienti semplici, tecniche antiche e ingegno contadino, ha saputo accogliere influenze esterne senza perdere la propria identità, trasformando la semplicità in autentica eccellenza. La sua storia è fatta di tradizione, innovazione e passione, e continua a sorprendere e a coinvolgere un pubblico sempre più vasto, desideroso di scoprire i sapori autentici e le storie di questa terra.

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E a Sutrio ecco i “cjarsons”

E nella vicina Sutrio sono di scena i tradizionali e gustosissimi “cjarsons”. Con le erbe di primavera, con la ricotta, le uvette, la confettura di pere, con le patate ingentilite da mela e scorza di limone grattugiate e cannella, prezzemolo, menta e melissa, con i biscotti e la composta di albicocche e perfino con cacao dolce e amaro: sono una cinquantina le versioni dei “cjarsòns”, il più tipico piatto della Carnia, ed ogni vallata ne ha la sua versione. Non solo, anche ogni ristorante e ogni famiglia ha il suo piccolo segreto per preparare questa sorta di golosi ravioli dagli innumerevoli gusti, col comune denominatore del ripieno speziato e del condimento con burro fuso, una grattugiata di ricotta affumicata e spesso anche una spolverata di cannella. A questa golosa prelibatezza (un tempo il piatto della festa) Sutrio, antico borgo ai piedi del monte Zoncolan, dedica oggi, 1° giugno, la Festa dei Cjarsòns, divenuta ormai fra i più tradizionali e attesi appuntamenti primaverili del Friuli Venezia Giulia.

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Il primo imperdibile evento della nuova edizione di gustoCarnia si terrà oggi, 1° giugno, ad Arta Terme, ospitato dall’Hotel con centro benessere e ristorante Gardel, a partire dalle 10.30. Come di consueto, sarà necessario acquistare il biglietto attraverso la piattaforma EventBrite. “Le erbe di montagna”, questo il nome dell’appuntamento, sarà un’esperienza immersiva nel cuore della Carnia più generosa, che prevede una passeggiata guidata da Ursula Puntel, esperta in tecniche erboristiche. Durante l’attività, i partecipanti potranno scoprire le caratteristiche delle erbe spontanee dei prati di fondovalle, ascoltando racconti e curiosità, in un percorso adatto anche ai più piccoli. Ursula, con il suo diploma in tecniche erboristiche e una lunga esperienza di studi e insegnamenti, condurrà i partecipanti alla scoperta delle piante, dei loro usi tradizionali e delle proprietà benefiche, condividendo la passione per il territorio e la natura.
A seguire, il pranzo preparato dalla chef Luciana Gardel offrirà un menù ricco di sapori autentici, con piatti che valorizzano le erbe raccolte durante la passeggiata. Si comincerà con stuzzichini e un aperitivo a base di fiori di sambuco, per proseguire con un antipasto di hummus ai germogli di abete rosso e patate lesse. I primi piatti saranno maltagliati al pesto di silene e nocciole tostate, una zuppetta di ortiche e il secondo un filetto di vitello in crosta di erbe selvatiche, servito e con misticanza dell’orto. Il tutto “bagnato” dal Friulano e dal Cabernet dell’azienda Ronco dei Pini. Per concludere, verrà proposta una gustosa gelatina di mele e lamponi in bicchiere.

INFO – Facebook, Instagram, gustocarnia.it

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In copertina, una tipica preparazione gastronomica in Carnia in uno scatto di Karina Patcyna.

A Sutrio la “Festa dei Cjarsòns” bontà portabandiera della Carnia più tipica: invito a scoprire le ricette di dieci paesi

Con le erbe di primavera, con la ricotta, le uvette, la confettura di pere, con le patate ingentilite da mela e scorza di limone grattugiate e cannella, prezzemolo, menta e melissa, con i biscotti e la composta di albicocche e perfino con cacao dolce e amaro: sono una cinquantina le versioni dei “cjarsòns”, il più tipico piatto della Carnia, ed ogni vallata ne ha la sua versione. Non solo, anche ogni ristorante e ogni famiglia ha il suo piccolo segreto per preparare questa sorta di golosi ravioli dagli innumerevoli gusti, col comune denominatore del ripieno speziato e del condimento con burro fuso, una grattugiata di ricotta affumicata e spesso anche una spolverata di cannella. A questa golosa prelibatezza (un tempo il piatto della festa) Sutrio, antico borgo ai piedi del monte Zoncolan, dedica domenica 1 giugno la “Festa dei Cjarsòns”, divenuta ormai fra i più tradizionali e attesi appuntamenti primaverili del Friuli Venezia Giulia.


Dieci paesi, in rappresentanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Passeggiando fra una decina di isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare e confrontare fra loro i sapori inconsueti di questo piatto e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo che, pur avendo un’origine povera e popolare, è complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. Si potranno così degustare “cjarsòns” salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati dai più pregiati vini di grandi aziende friulane selezionati per l’occasione. Oltre agli stand gastronomici, ci sarà un Mercatino con i prodotti del territorio, attività per bambini, musica dal vivo. La festa rientra nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”.
L’origine dei “cjarsòns” si perde nella notte dai tempi dei tempi ed è legata ai “cramârs”, i venditori ambulanti di spezie carnici che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella “crassigne”, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i “cjarsòns”, ravioli con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche…tutto quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della “crassigne”, perché nulla doveva andare sprecato.

Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433 778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com
https://facebook.com/proloco.sutrio/ – https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

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In copertina, i “cjarsòns” di Cabia; all’interno, altre immagini del piatto tipico della Carnia protagonista a Sutrio.

Quale rapporto tra boschi e borghi? Sutrio studia la risorsa legno per riqualificare architettura e paesaggio

Lo sviluppo di idee progettuali per rigenerare tramite l’uso del legno gli spazi pubblici nei centri storici di Sutrio e delle sue frazioni di Priola e Noiaris è al centro della Residenza studio di progettazione organizzata dal 12 al 17 maggio dal Comune di Sutrio in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine (Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura – Corsi di Laurea in Scienze dell’Architettura e Magistrale in Architettura). L’iniziativa rientra nel Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza.

La residenza studio offre un percorso formativo incentrato sul rapporto tra borghi e boschi, con l’obiettivo di sviluppare appunto proposte di riqualificazione architettonica e paesaggistica degli spazi pubblici esterni dei centri storici di Sutrio, Priola e Noiaris, privilegiando il legno. Il tema consente di indagare i borghi a partire dai margini, esplorandone le relazioni con il paesaggio, le matrici storiche e culturali che ne hanno definito la morfologia, le tracce visibili e latenti dei processi di trasformazione che li hanno interessati. Questo approccio riflette sulle potenzialità dello spazio aperto come dispositivo relazionale e narrativo. La residenza coinvolge venti studenti dei corsi di laurea in Architettura dell’Ateneo udinese e si articola in lezioni frontali, sopralluoghi e mappature dei contesti interessati, incontri con esperti locali e attività di workshop progettuale. Fino a domani, a curarne il coordinamento sono Alberto Sdegno e Luca Zecchin (responsabile scientifico), che si sono alternati nelle varie giornate con gli altri docenti Claudia Battaino, Joaquin Corvalan, Ilenia Iuri, Federica Moratti, Elena Olivo, Ferdinand Rexhaj, Mariagrazia Santoro e Silvia Stefanelli.
Durante la settimana sono avvenuti vari incontri nella sala polifunzionale di via Roma (tutti aperti al pubblico), sopralluoghi e visite alle aziende artigianali locali. Gli esiti progettuali del workshop saranno illustrati da Carlo Piemonte (direttore generale Cluster Italia Foresta Legno, direttore Cluster Legno Arredo Casa Fvg) e da Marco Petti (coordinatore Sezione Ingegneria Civile e Architettura Uniud) durante un incontro pubblico finale in programma domani, 17 maggio, alle 9.30 alla presenza dei rappresentanti del territorio e dei docenti coinvolti nella residenza studio.

Informazioni
Comune di Sutrio – Tel. 0433 778032 – www.comune.sutrio.ud.it

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In copertina, Sutrio circondata da boschi rigogliosi ai piedi del monte Zoncolan; all’interno, immagini della residenza studio e un armonico inserimento del legno nel paesaggio della bellissima località carnica.

La norcineria carnica (ma non solo) in una domenica imperdibile a Sutrio

“Fums, profums e salums”, la tradizionale festa che Sutrio dedica da anni al meglio della norcineria carnica, torna domenica 27 aprile con molte novità. Il format della festa resterà il medesimo di sempre, ovvero con l’acquisto del voucher si potranno degustare piatti a base di prodotti del territorio preparati in stand disposti nel centro del paese, accompagnati da vini d’eccellenza Made in Fvg. Cambieranno, però, i prodotti: sempre della tradizione, sempre di altissima qualità, ma non solo maiale come era stato finora. Infatti protagonisti delle degustazioni saranno i prodotti affumicati di qualsiasi tipologia, quindi accanto agli intramontabili salami, spazio anche alla trota, alla ricotta, alle verdure delle aziende agricole locali, ai prodotti di selvaggina ed altro.

Altra novità sarà che questo piacevole viaggio gastronomico in 8 tappe di degustazione avrà come protagonisti 8 ristoranti del territorio, ciascuno dei quali proporrà un piatto a base di prodotti affumicati elaborato dal suo chef seguendo ricette tradizionali oppure rivisitandole, in modo da poter far conoscere al pubblico lo stile della sua cucina. Inoltre, i ristoratori coinvolgeranno i fornitori di fiducia, che saranno presenti con una postazione accanto a ciascuno stand, in modo che chi assaggerà un prodotto utilizzato in un determinato piatto avrà la possibilità di poterlo acquistare subito. In abbinamento a ogni piatto, vini d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Questi i ristoranti partecipanti: Enoteca Il Marangon, Agriturismo Randis, Ristorante Gardel, Osteria da Alvise, Mister Zoncolan, La Colonia-Braceria e cucina a Km O, Rifugio Tamai, Alla Pace Alpina.
Fra i nuovi appuntamenti che arricchiranno la manifestazione organizzata dalla Pro Loco, che rientra nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, ci saranno la sera le due Cene speciali a quattro mani, durante le quali gli chef “della casa” cucineranno con chef amici: La Colonia-Braceria e cucina a km0 con Rifugio Tamai e Osteria da Alvise con Trattoria Albergo da Nando Mortegliano proporranno stimolanti menù dalle combinazioni inedite.
Fra tante novità, resteranno immancabili il Mercatino agroalimentare con produttori del territorio, la musica dal vivo e intrattenimenti vari, e l’atteso appuntamento con il Concorso per il salame affumicato più buono del FVG “Salat, fumat e mangjat!” aperto sia a macellerie che a privati, che sarà decretato da una giuria di esperti alle 16.00 nella Sala Polifunzionale di via Roma 35/A. A seguire, degustazione dei salami in concorso aperta a tutti.

Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433 778921
www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com
https://facebook.com/proloco.sutrio/ – https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

Un Laboratorio didattico del legno per i bambini sarà al via in primavera a Sutrio

Stanno per partire a Sutrio i lavori di completamento dei locali e di allestimento del Laboratorio didattico del legno, voluto dall’Amministrazione comunale in un contesto di valorizzazione della cultura materiale e immateriale della comunità, recuperando nel contempo uno spazio oggi inutilizzato al centro del paese. Il laboratorio – che sarà disponibile dalla prossima primavera – sarà un interessante stimolo per le giovani generazioni a cui restituirà conoscenze e saperi del passato e arricchirà la proposta turistica di Sutrio, evidenziando lo stretto rapporto che lo lega al bosco e al legno.
Il laboratorio si trova al piano terra di un edificio storico, ristrutturato pesantemente dopo il sisma del 1976, in via Roma 64, vicino alla Bottega dell’Arte e del Ricamo e al Presepe di Teno, con i quali è previsto un collegamento in modo da creare un circuito virtuoso legato ai lavori tradizionali e in particolar modo alla cultura del legno. I locali, tutelati dalla Soprintendenza, sono stati acquistati dall’Amministrazione comunale proprio per incrementare la dotazione di servizi per la popolazione e i turisti, recuperando nel medesimo tempo il patrimonio edilizio esistente, senza ulteriore consumo di suolo. Gli attuali lavori sono fra quelli finanziati ai Comuni di Paluzza e Sutrio dal Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco” per la rigenerazione culturale e sociale dei Borghi storici. Progetto “BoB – Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”.
Cuore del laboratorio – rivolto principalmente ai bambini fino ai 12/13 anni – sarà un grande open space articolato in varie aree, dove troveranno posto la falegnameria, la xiloteca con vari tipi di legni che i bambini che impareranno a riconoscere, spazi dedicati a varie attività, come dipingere il legno, decorarlo usando lo xilografo, creare piccoli oggetti e fantasiose composizioni, divertirsi con giocattoli in legno e molto altro ancora. Sulle due pareti principali, per scandire e caratterizzare gli spazi, saranno posti due poster a parete intera, uno raffigurante un bosco, l’altro raffigurante un’immagine di artigianato. L’arredo sarà tutto in legno certificato. Il laboratorio, accessibile, è stato progettato dall’architetto Mariagrazia Santoro per un utilizzo flessibile dei locali in base alle esigenze dei diversi utenti.

Informazioni
Comune di Sutrio
www.comune.sutrio.ud.it

“Farine di Flôr” e “Formandi”, oggi bontà e tradizione di Carnia invitano a Sutrio

Oggi, 20 ottobre, Sutrio, caratteristico borgo della Carnia, farà da cornice a “Farine di Flôr” e a “Formandi”, popolare manifestazione autunnale dedicata a due fra i prodotti più tipici della montagna friulana, ovvero le farine tradizionali e i formaggi di malga. La festa comincerà alle 10 con il percorso di degustazione lungo le vie del paese. Protagonisti i piatti della tradizione a base di farine e di grani antichi, preparati dalle associazioni del territorio. Si potranno così assaggiare Tocj di vore, Meste, Brut Brusat ed altre pietanze che un tempo venivano preparate in tutte le case ed ora sono ancora riproposte anche in alcune trattorie e ristoranti. In accompagnamento cinque birre artigianali dei birrifici del Friuli Venezia Giulia (Bondai di Sutrio, Casamatta di Enemonzo, Birrificio Di Mont di Cedarchis di Arta Terme, Birra di Naon di Porcia e Birrificio Foran di Castions di Strada).

Un percorso pieno di gusto – tra piatti della tradizione e birre artigianali – che celebra la cultura contadina locale. Una cultura rurale e genuina, di cui altro sovrano è il formaggio di Malga, al quale è dedicata sempre oggi “Formandi”, mostra-mercato della miglior produzione casearia della montagna friulana, prodotti nella stagione di monticazione 2024, accompagnati dalla polenta rustica e fumante dei polentari locali. La degustazione si terrà nell’Ort del sior Matie, il salotto a cielo aperto del paese, in via Roma 35/B.
Nel pomeriggio, alle 16, si potrà fra l’altro assistere a un’inconsueta Asta di formaggi di malga, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2024 e pezzature speciali, l’asta si terrà in Sala Kaiser (viale Val Calda, 1). La partecipazione è gratuita, è richiesta la prenotazione poiché i posti sono limitati, chiamando lo 0433.778921 o via email a prolocosutrio23@gmail.com
A fare da contorno a “Farine di Flôr” e “Formandi” – che rientrano nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi PNRR “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco” – laboratori e momenti di approfondimento e divertimento per grandi e piccoli.

Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433.778921
www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com
https://facebook.com/proloco.sutrio/ – https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

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In copertina e all’interno alcune belle immagini della scorsa edizione.

I vini di Ramuscello grandi protagonisti in Carnia: a Paluzza nel punto vendita affidato a Federica Lalli e a Sutrio nelle degustazioni con la trota affumicata

Scrivere di Paluzza e di donne significa scrivere di sacrificio e coraggio se solo si pensa alla “portatrice carnica” Maria Plozner Mentil che, proprio qui, perse la vita nel 1916. E di carattere Federica Lalli ne ha da vendere, visto che tre anni fa ha lasciato un posto fisso a Gorizia trasferendosi a Rivo di Paluzza per gestire, in prima persona, il nuovo punto vendita della Cantina di Ramuscello e San Vito conosciuto come la “Bottega del Vino”.

«Federica ha compiuto un passo significativo – ha sottolineato il presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, in occasione del primo importante evento organizzato in Carnia dalla Cooperativa pordenonese – integrandosi magnificamente nella comunità e creando, in breve tempo, una splendida famiglia. Grazie al carattere gioviale di Federica – ha proseguito Trevisan -, il punto vendita di Ramuscello a Paluzza è cresciuto, diventando sempre più un luogo di riferimento, non solo per l’acquisto dei vini della cooperativa, ma anche per creare nuove sinergie con il territorio».
In quest’ottica di apertura e collaborazione, si è tenuta recentemente a Sutrio anche un’interessante degustazione dei vini di Ramuscello, aperta a residenti e turisti. Nella splendida sala Kaiser, con Federica Lalli che ha introdotto i lavori, il sindaco Manlio Mattia e il presidente del consorzio “Visit Zoncolan”, Silvio Ortis, hanno fatto gli onori di casa, sottolineando entrambi l’importanza di questi eventi come motori propulsori per il turismo e le attività commerciali locali. È stata un’occasione unica per degustare i vini della Cantina di Ramuscello, sapientemente abbinati alle trote affumicate di Nojaris, creando un’esperienza enogastronomica coinvolgente per i numerosi ospiti. A Nojaris di Sutrio, la famiglia Vidotti alleva trote fin dal 1962, sfruttando le purissime sorgenti del luogo. Cresciute in modo naturale nelle fresche acque correnti, le specie salmerino, iridea e salmonata vengono poi lavorate artigianalmente e commercializzate nello stesso allevamento. Questo è stato il filo conduttore della degustazione, guidata dal direttore della Cantina di Ramuscello, Rodolfo Rizzi, e da Selene Vidotti, proprietaria dell’azienda “La Trute”, con un focus sulla valorizzazione dei prodotti del territorio. In degustazione: la Ribolla Gialla spumante, il Friulano Doc “Friuli”, il Pinot Grigio Doc “Delle Venezie” e, per finire, un Prosecco Doc Rosè, tutti vini della vendemmia 2023.

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In copertina, il presidente Gianluigi Trevisan con il direttore Rodolfo Rizzi; all’interno, due immagini della degustazione a Sutrio con la trota di Nojaris e la Bottega del vino di Paluzza gestita da Federica Lalli.

“Ciarsòns” la tradizione della Carnia: Sutrio domenica riproporrà la festa che apre l’estate protagonisti nove paesi

Hanno radici lontane ed esotiche i “cjarsòns”, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee fra mare Adriatico ed Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai “cramârs”, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei Paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella “crassigne”, una piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano, appunto, i “cjarsòns” con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche… Insomma, quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della “crassigne”.


Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei “cjarsòns”, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia: se ne contano oltre 50 variazioni. Ogni massaia, ogni ristorante ne ha una propria, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi quali mele, patate, spinaci, uvetta, mentuccia, erbe primaverili. Tocco finale, il condimento: una semplice spolverata di “scuete fumade” (ricotta affumicata) e “ont” (burro fuso).
A questa golosità Sutrio dedica la sua ormai tradizionale festa d’inizio estate, “I Cjarsòns, la tradizione della Carnia”, che quest’anno si terrà domenica 2 giugno. Passeggiando fra le nove isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. Nove paesi, in rappresentanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare “cjarsòns” salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione. Oltre agli stand gastronomici, in programma anche attività per bambini, musica dal vivo e mercatino con i prodotti del territorio. La festa rientra nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”.

Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433. 778921

www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com
https://facebook.com/proloco.sutrio/ – https://www.instagram.com/proloco_sutrio/
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In copertina e all’interno i “ciarsòns” della Carnia che domenica invitano a Sutrio.