Crisi del settore lattiero-caseario: Regione Fvg con i produttori

“La Regione è vicina agli operatori della filiera lattiero-casearia in questo momento non facile, che sta mettendo ulteriormente in crisi un settore già provato, e intende mantenere il metodo di condivisione delle tematiche e dei problemi in atto, rinnovando periodicamente e in tempi brevi, qualora ciò si renda necessario, gli incontri in videoconferenza con i rappresentanti delle principali organizzazioni della categoria, allo scopo di valutare tutte le misure necessarie per il sostegno del comparto”. Lo ha evidenziato – come informa una nota Arc – l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna, Stefano Zannier, collegatosi in videoconferenza con i maggiori trasformatori e i primari utilizzatori dei prodotti trasformati del settore, al fine di raccogliere proposte e suggerimenti utili per individuare una strategia che permetta di ridurre le difficoltà in essere.
Nel contempo, la riunione con l’esponente della Giunta Fedriga ha permesso di mettere in luce la coesione del comparto lattiero-caseario e l’apprezzamento del percorso avviato da Zannier. Il quale sarà esteso a breve anche agli altri ambiti specifici del settore primario con l’obiettivo “anche di individuare strategie, soluzioni, possibilità di intervento per eventuali analoghe emergenze future – ha precisato -, alle quali altrimenti potremmo rischiare di giungere non sufficientemente preparati”. Ciò vale anche per le categorie, che potranno iniziare a predisporre strategie di filiera orientate a superare criticità che il momento attuale sta rendendo più acute.
L’incontro, che grazie agli strumenti digitali ha consentito a Zannier di tastare direttamente il polso della situazione in questo delicato ambito del mondo rurale, ha permesso di evidenziare aspetti specifici che non mancheranno di essere vagliati dei tecnici della Regione Fvg, con i quali l’assessore si confronta costantemente per poter essere il più possibile d’aiuto alle categorie.

L’assessore Stefano Zannier.

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In copertina, ecco il lavoro in un caseificio del Friuli Venezia Giulia.

Le macchine agricole in crescita: + 12%. John Deere domani in mostra

Tornano ad investire le aziende agricole. Nonostante il periodo di recessione e la situazione non rosea dei cereali, le imprese sono tornate a metter mano al portafoglio per continuare e in certi casi intraprendere ex novo il necessario percorso di modernizzazione e digitalizzazione che investe anche il settore primario. Un processo che il Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia, con sede a Basiliano, sta cercando di accompagnare con vari strumenti. Tra questi, la commercializzazione di trattrici  e attrezzature 4.0, sempre più avanzate, capaci di garantire maggiore velocità, accuratezza e monitoraggio dei dati.
Che la strada sia quella giusta e che l’agricoltura abbia abbracciato anche in Fvg la sfida tecnologica, lo dicono i risultati degli ultimi anni: il Consorzio agrario – come informa una nota – ha messo a segno costanti aumenti di fatturato nel settore delle macchine e degli attrezzi, a due cifre nel corso dell’ultimo anno. Il 2019 si è infatti chiuso per questo settore con un +12%.


“La crescita è stata inizialmente lenta, poi ha accelerato, anche grazie ai bandi Inail sulla sicurezza e gli incentivi statali, al super e iper ammortamento, che hanno spinto diverse aziende ad investire per rinnovare la strumentazione. Accogliamo quindi con favore la conferma delle agevolazioni da parte del governo”, commenta la direttrice del Consorzio, Elsa Bigai.
Per presentare al pubblico le novità del settore, l’azienda- concessionaria esclusiva in Fvg di John Deere, marchio leader a livello mondiale nella produzione di macchine per l’agricoltura – ha organizzato per domani 11 gennaio, dalle 9 alle 17, una giornata di porte aperte. “Mostreremo al pubblico, addetti ai lavori e non, quanto di più innovativo c’è nel campo delle trattrici e delle attrezzature specilistiche che non ci limitiamo a vendere, ma per le quali – aggiunge Elsa Bigai – garantiamo un accurato servizio di post-vendita. Parliamo di macchine impegnative  – le più piccole costano come un miniappartamento, le più grandi quanto una villa – che permettono grazie a sofisticati sistemi elettronici e satellitari di controllare i consumi e i principali fattori produttivi, di evitare sprechi e sovrapproduzioni, di aumentare la capacità oraria di lavoro per ettaro e di fornire informazioni sulla tracciabilità e qualità dei prodotti ai consumatori finali ”. Insomma, di mettere l’innovazione a servizio dell’agricoltura per cercare di governare al meglio il lavoro in campo.

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In copertina e all’interno trattrici del marchio John Deere domani in mostra al Consorzio agrario Fvg di Basiliano.