Ecco come la difesa del Natisone passa anche attraverso il “Contratto di fiume”

«La sottoscrizione del “Contratto di fiume” del Natisone è una pietra miliare, un passaggio di straordinaria importanza che giunge al termine di un lungo percorso partecipativo in cui senso ultimo è il fatto che i cittadini prendono parte attiva alla gestione dei territori fluviali». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro firmando a Manzano il “Contratto di fiume”, siglato anche dall’Associazione Parco del Natisone, da nove Comuni (Manzano, Taipana, Pulfero, San Pietro al Natisone, Cividale del Friuli, Premariacco, San Giovanni al Natisone, Chiopris Viscone e Trivignano Udinese), Autorità di bacino e Acquedotto Poiana.
«Con il Contratto di fiume – ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga – possiamo coniugare le esigenze del territorio relativamente alla sicurezza idraulica (pericolo di inondazioni), alla qualità degli ecosistemi acquatici, al miglioramento del paesaggio, alla fruizione del territorio, alle esigenze economiche del territorio, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. È la tappa fondamentale di una strada maestra, incardinata nei processi di pianificazione ma aperta al contributo di tutti, che la Regione ha perseguito con convinzione e che oggi rappresenta un passaggio da ricordare. Dico tappa perché la firma di oggi non segna una chiusura ma l’inizio di un nuovo impegno collettivo da portare avanti a tutela della ricchezza delle risorse idriche e della capillarità dei deflussi».
L’assessore Scoccimarro ha ringraziato «tutti i soggetti firmatari, gli altri importanti attori presenti e l’Università di Udine, per la collaborazione fornita all’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia nella redazione del Contratto, che è un vero e proprio vademecum e auspico sia – ha concluso – un tassello per realizzare una Regione più sicura, più verde e più felice».

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In copertina,  ecco un caratteristico scorcio del fiume Natisone nel Cividalese,

Calici di Stelle domani invita a Rosazzo, Sequals e Vivai di Rauscedo. Sabato i vini a Pocenia e lunedì a Premariacco

(g.l.) Calici di Stelle dà appuntamento oggi a Casarsa della Delizia e a San Giovanni al Natisone. Ma oltre a queste due già annunciate serate delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, altre sono in arrivo a cominciare già da domani, 4 agosto, a  Rosazzo di Manzano, Sequals e Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, mentre sabato la degustazione si terrà a Paradiso di Pocenia e lunedì prossimo a Premariacco. Rinviata, invece, al 12 agosto la serata prevista per domani a Sistiana di Duino Aurisina. Ecco, pertanto, in dettaglio tutti gli appuntamenti.

MANZANO – Nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, domani dalle 19.30 a mezzanotte, appuntamento con eccellenti vini del territorio e degustazioni gastronomiche proposte da ristoratori e produttori locali. L’evento sarà allietato dalla musica dal vivo di “JazzInDuo” – voce e pianoforte/tastiera- che interpreterà pezzi jazz, classici della bossa nova e della musica brasiliana d’autore con incursioni in vari generi musicali. Per maggiori info: telefono 0432.1799010, info@prolocomanzano.ud.it

SEQUALS – Calici di Stelle fa tappa anche a Sequals. Nell’ambito della splendida cornice del giardino di Villa Carnera (dimora dell’indimenticabile pugile campione mondiale dei pesi massimi), domani sera si terrà un ricco programma di degustazioni di vini e produzioni tipiche con l’accompagnamento musicale della “cats Garden Big Band” formata da studenti del Liceo musicale Caterina Percoto e del duo pianoforte (Alice Petris) e violoncello (John Canaveral). In programma anche il laboratorio sensoriale con Eliana Cobezm aromaterapista e analista sensoriale in campo vitivinicolo che guiderà alla scoperta dei profumi del Pinot grigio. Per le famiglie ci sarà anche uno spazio dedicato ai più piccoli con un’animatrice cantastorie e gioco bimbi. Il punto forte della serata sarà la prima edizione di “10 Sfumature di Pinot grigio”: la giuria dei professionisti si confronterà con il giudizio dei partecipanti che vorranno cimentarsi nella degustazione alla cieca. E dopo la premiazione una sorpresa per tutti. Per chi fosse interessato, è prevista la possibilità di visitare gli interni della Villa con le guide del Fai di Spilimbergo. L’appuntamento è dalle 19.30 alle 24. Per maggiori info, telefonare al numero 333.3390759 oppure scrivere a or.rominaorlando@yahoo.com

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA – Appuntamento anche a Rauscedo, frazione di San Giorgio della Richinvelda. Domani, 4 agosto, al Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo è in programma un tour guidato alla scoperta della barbatella e dedicato alle nuove varietà di vite grazie alla visita degli ambienti dedicati alla ricerca. La serata avrà inizio alle ore 19.30 e vedrà in degustazione i vini di Cantina Rauscedo, Cantina I Magredi e Cantina Vini San Giorgio, oltre ad una selezione di microvinificazioni condotte dai Vivai Cooperativi. Il tutto accompagnato da assaggi di prodotti tipici. Inoltre musica con dj Mark P e gli Open sound (Lorenzo Marcolina e Daniele Labelli). L’appuntamento è dalle 19.30 a mezzanotte. Per maggiori info: telefono 349.3992992 – leradicidelvino@gmail.com

POCENIA – Calici di Stelle sabato 5 agosto farà tappa anche a Pocenia. A Villa Caratti, nella frazione di Paradiso, dalle 18.30, si terrà una raffinata esperienza sensoriale di degustazione guidata per avvicinarsi consapevolmente e con stile ai vini del territorio: per la serata è richiesta la prenotazione. Dalle 20 sarà possibile assistere dal vivo alla dimostrazione di creazioni artistiche su botti di rovere. Accompagnamento musicale dei Three O Blue. Per maggiori info: telefono 335.8038115, eva.butto@comune.pocenia.ud.it

PREMARIACCO – Calici di Stelle, infine, lunedì prossimo farà tappa a Premariacco. La manifestazione è organizzata dal Comune al Parco museale Braida Copetti con la collaborazione della dilettantistica sportiva Bad Boys e il patrocinio della Confcommercio. Padrino dell’evento Antonio Dalla Mora, presidente della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. I ristoratori presenti saranno cinque, mentre proporranno i loro vini sedici aziende tutte con proprietà ricadenti all’interno del territorio comunale. L’evento avrà inizio alle 19.30 e la cerimonia di apertura si terrà alle 20. Gli assaggi dei vini saranno liberi, mentre ci sarà una degustazione per ristoratore compresa nel biglietto d’ingresso. Si potranno anche visitare le opere presenti nel parco e, novità dell’edizione 2023, anche le opere esposte in concomitanza con il Mittelfest di Cividale dell’artista Nagne Zavagno con le sue opere “trasparenze”. Il Parco museale Braida Copetti è il primo museo del Friuli Venezia Giulia all’aperto con 41 opere d’arte di artisti friulani, italiani ed internazionali. Si estende su 1500 metri quadri recintati da una siepe di carpino, all’interno della struttura oltre alle importanti ed imponenti opere di valore artistico, possiamo notare la caratteristica struttura della braida friulana. Si tratta di una struttura fondamentale nella vita rurale di un tempo. L’area è dotata di parcheggio. Per maggiori info: telefono 333.5277301 – e.mail: premariacco.calicidistelle@gmail.com

DUINO AURISINA – Come detto, la manifestazione che domani avrebbe dovuto fare tappa a Sistiana di Duino Aurisina – Devin Nabrezina, nel Golfo di Trieste, a causa delle negative previsioni meteo, è stata rinviata al 12 agosto prossimo. Il programma rimane però invariato.  Per maggiori info: telefono 348.5166126 – 349.6649480 prolocoaurisina@libero.it

A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

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In copertina, bellissima immagine di vigneti dalla storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano; all’interno, il chiostro durante la scorsa edizione di Calici di Stelle.

“Calici di Stelle” farà tappa a Casarsa, San Giovanni al Natisone e Latisana

Seconda settimana con Calici di Stelle nelle Città del Vino dei Friuli Venezia Giulia, con appuntamenti a  Casarsa della Delizia, San Giovanni al Natisone e Latisana. Ecco, pertanto, in dettaglio le varie proposte amate dai “winelovers”.

CASARSA – Versutta, il borgo caro a Pier Paolo Pasolini, per la prima volta ospiterà l’appuntamento con Calici di Stelle sul territorio di Casarsa della Delizia, dove sia il Comune che la Pro Loco sono membri dell’Associazione nazionale Città del Vino. Appuntamento giovedì 3 agosto, dalle 20.45, con una speciale serata che promuoverà le eccellenze della vite sotto il cielo stellato. Si potranno degustare i migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia della Selezione “Filari di Bolle” (proclamati nel corso dell’ultima Sagra del Vino) accompagnati da prodotti gastronomici locali. Inoltre, concerto omaggio al grande Franco Battiato con il quintetto Le Meccaniche Celesti. Il tutto in collaborazione con l’associazione La Beorcja di Versutta, anima di questo borgo. Informazioni e iscrizioni (effettuabili anche il giorno stesso nel luogo dell’evento) via Whatsapp al numero 338.7874972 e via mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org

La chiesetta di Versutta.

SAN GIOVANNI AL NATISONE – La manifestazione fa tappa giovedì prossimo anche a San Giovanni al Natisone. Nel Parco di Villa de Brandis i produttori locali presenteranno i loro vini e saranno proposte specialità gastronomiche in una serata allietata da musica dal vivo, con il gruppo “The Crunchy Candies”. All’interno delle sale della dimora nobiliare, invece, sarà possibile partecipare ad una visita guidata della Villa e delle sue collezioni (dalle 19.45 alle 20.45) ed alla presentazione del libro dello scrittore Matteo Bellotto (ore 18.30) “Di terra e di vino: romanzo friulano” in occasione di “Benvignuts in Ville”, l’evento che vuole valorizzare le collezioni d’arte della importante dimora settecentesca. La serata avrà il significativo pregio di riportare nella villa di campagna dei nobili de Brandis la produzione vitivinicola, che storicamente è sempre stata presente, come testimoniano i documenti d’archivio in essa conservati. Per le visite la prenotazione è obbligatoria: telefono 0432.939590 oppure biblioteca@comune.sangiovannialnatisone.ud.it

Il parco di Villa de Brandis.

LATISANA – Annullata, causa maltempo, la tappa di questa sera ad Aprilia Marittima, Calici di Stelle farà tappa a Latisana capoluogo il 10 agosto. La serata è organizzata dal Comune di Latisana in sinergia con la Pro Latisana, entrambi membri dell’Associazione nazionale Città del Vino. L’appuntamento è in piazza Indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto nel centro storico della città. Un gioco di luci creerà un’atmosfera soffusa e la musica renderà ancor più magica l’appuntamento. Nel centro cittadino i negozi saranno aperti fino a tardi per una serata ancor più speciale. Annunciata la collaborazione di ristoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte gastronomiche e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini  Friuli Latisana Doc. L’appuntamento è dalle 19.30 alle 24. Per maggiori info: telefono 0431.521550 – info@prolatisana.it

Piazza Indipendenza a Latisana.

Calici di Stelle è organizzato in tutta Italia da Associazione Città del Vino e Movimento Turismo del Vino con il patrocinio di Enit. In Friuli Venezia Giulia gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.

A San Giovanni debutta Friuli Enologia nuovo punto di riferimento per le cantine

Un ringraziamento ai soci dell’azienda Friuli Enologia che hanno investito sul territorio in un settore, quello vitivinicolo, che rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale ed è fondamentale per l’economia della regione. E’ questa la sintesi del messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia ha portato ieri all’inaugurazione dell’azienda con sede a San Giovanni al Natisone e attiva nella vendita e nell’assistenza tecnica di tutte le attrezzature da cantina, partendo dalle presse per spremere il grappolo, alle macchine per vinificarlo, arrivando alle botti e barriques per invecchiare il vino ed infine alle macchine per imbottigliarlo.
Un passaggio dell’intervento ha riguardato le ottime performance dell’export dell’Italia e del Friuli Venezia Giulia; un risultato che ci pone in cima alla classifica europea e di cui il governatore si è detto orgoglioso, ascrivendolo non solo alle politiche di attrazione degli investimenti messe in campo in questa legislatura e alle misure volte a favorire lo sviluppo e la crescita delle imprese ma soprattutto ai veri protagonisti ovvero il mondo imprenditoriale e ai lavoratori che con il loro impegno fanno apprezzare i nostri prodotti in tutto il mondo. Il capo dell’Esecutivo regionale ha rivolto un apprezzamento particolare alla famiglia Garbellotto, uno dei soci dell’azienda, che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy capace di esportare in tutto il mondo. L’alleanza con il tessuto imprenditoriale, secondo il governatore, rafforza il nostro sistema economico e produttivo con ricadute positive in termini occupazionali.
Dopo gli interventi istituzionali e la benedizione di don Luigi Paolone è stato tagliato il nastro alla presenza delle campionesse d’Italia e del mondo in carica Robin De Krujif e Roberta Carraro, atlete dell’Imoco Volley. La sede di San Giovanni al Natisone occupa 1.000 mq ed è stata scelta perché ubicata nella direttrice Gorizia-Udine, facilmente raggiungibile da tutti i produttori di vino del territorio.

Calici di Stelle ora invita in tre Comuni. Poi dal 6 agosto ci sarà anche il teatro

(g.l.) Dopo le riuscite “anteprime” di fine luglio a Capriva del Friuli e a Palazzolo dello Stella, si sta per mettere in moto definitivamente il ricco programma di Calici di Stelle 2022 che poi a fine settimana, a Casarsa della Delizia, s’incrocerà con Un calice a Teatro, la bella iniziativa che dall’anno scorso coniuga con successo gli spettacoli amatoriali con i buoni vini del Vigneto Fvg.
Prima località a entrare in pista è, dunque, San Giovanni al Natisone. Infatti, dopo alcuni anni di assenza, il Comune del Triangolo della sedia è rientrato nell’associazione nazionale Città del Vino – che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini – e ospiterà una invitante serata nel Parco di Villa de Brandis domani, 3 agosto, dalle 18.30. I produttori vitivinicoli locali presenteranno i loro vini e la Pro loco Pro San Giovanni offrirà specialità gastronomiche, mentre l’intrattenimento sarà allietato da musica dal vivo. All’interno delle sale della prestigiosa dimora sarà, invece, possibile partecipare ad una visita guidata con lo storico dell’arte Luca Geroni in occasione di “Benvignûts in Vile”, evento che vuole valorizzare le collezioni d’arte di questo palazzo settecentesco. La serata avrà anche il pregio di riportare nella villa di campagna dei nobili de Brandis la produzione vitivinicola, che storicamente è sempre stata presente, come testimoniano i documenti d’archivio in essa conservati. Prenotazione consigliata per le visite a: biblioteca@comune.sangiovannialnatisone.ud.it – telefono 0432.939590.

Seguiranno altri due invitanti appuntamenti con Calici di Stelle, il cui programma come si ricorderà era stato presentato la scorsa settimana a Casarsa: il 4 agosto, alle 19.30, a Camino al Tagliamento e a Premariacco.
A Camino, nella suggestiva location di Casa Liani, in Via Chiesa, è in programma una bella degustazione di vini dei produttori locali Ferrin, Forchir, Sbaiz, Vendrame e Sergio Scarbolo, accompagnati dalle specialità del ristorante “A Volt di Sede”. La serata sarà accompagnata da musica dal vivo. L’appuntamento è dalle ore 20 alle ore 24. Info: telefono 0432.919000 – info@caminoaltagliamento.org

A Premariacco, invece, un vero e proprio museo all’aperto quello che accoglierà i partecipanti all’evento nel bellissimo Parco sculture Braida Copetti. Sono previste degustazioni enogastronomiche con accompagnamento musicale. L’appuntamento è dalle ore 19 all’una; info: telefono 346.2790793 – elenaosgnach@gmail.com

La presentazione a Casarsa.

Ma dicevamo anche di Un calice a Teatro. Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia uniscono, infatti, i vini delle cantine del territorio a divertenti spettacoli di teatro amatoriale. Al via, dunque, la rassegna che con quattro appuntamenti a ingresso gratuito arricchirà l’estate in regione: 6 agosto a Casarsa della Delizia, 19 a Duino Aurisina, 20 ad Aquileia e 9 settembre a Corno di Rosazzo.
Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e dall’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.
Ecco, pertanto, i quattro appuntamenti. Il 6 agosto, ore 21, a Casarsa della Delizia nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza), News in the gnot della Compagnia “Sot la Nape” di Varmo. Il 19 agosto, ore 20, a Duino Aurisina – Devin Nabrežina nell’azienda agricola Pipan-Klaric (Malchina/Mavhinje), La dona xe come una vipera della Compagnia “L’Armonia Gruppo Proposte Teatrali Aps Fita” di Trieste. Il 20 agosto, ore 21, ad Aquileia nell’azienda agricola Ritter de Zahony (Piazza Pirano 8), Veduis della Compagnia “la Loggia” di Udine. Il 9 settembre, ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, Il Miedi par Fuarze della Compagnia “El Tendon” di Corno di Rosazzo.

 


Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 36. I Comuni sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, brindisi sotto le stelle: il primo appuntamento con l’enogastronomia è domani sera a San Giovanni al Natisone.

 

Presto saranno “gemelli” i parchi storici di Buttrio e San Giovanni al Natisone

Iniziativa dedicata all’amore per il bello a Buttrio e San Giovanni al Natisone, dove per la prima volta si darà vita a un “gemellaggio” tra due parchi storici, uniti dal fatto di essere stati progettati nell’Ottocento dalla stessa persona, l’architetto Giuseppe Rho.
Infatti, domenica 15 maggio ci sarà “Due parchi una storia”, giornata alla scoperta dei parchi di due nobili dimore: Villa di Toppo-Florio a Buttrio e Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone. In precisi orari lungo tutta la giornata (alle 10, 11, 14, 15 e 16) partiranno delle visite guidate gratuite (prenotazione obbligatoria per motivi organizzativi, visto che a San Giovanni ogni turno sarà al massimo per 15 persone e a Buttrio per 25 su www.buri.it o chiamando l’Ufficio Iat 0432.673311).
Ci si immergerà nei due magnifici parchi, ricchi di essenze sia italiane che esotiche di cui alcune secolari. In più camminamenti tra il verde, laghetti e ponticelli. A Buttrio si potrà inoltre visitare pure il Museo della Civiltà del Vino, una mostra di Bonsai e le antichità romane sistemate nel parco. Invece a San Giovanni saranno eccezionalmente aperte al pubblico alcune stanze della Villa. Per ristorare i visitatori saranno presenti chioschi con bevande.
La giornata nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco Buri Aps e la Pro San Giovanni e il patrocinio dei Comuni di Buttrio e San Giovanni al Natisone. Vicini all’evento anche del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Ufficio Iat Buttrio, Servizio civile universale, PromoturismoFvg e Laboratorio Arte Bonsai Buttrio.

I parchi di Toppo-Florio…

… e de Brandis.

Dal Friuli quella pralina al “fondente” che ha conquistato il Mig di Longarone

Al Mig di Longarone, la Mostra internazionale del Gelato che quest’anno ha celebrato la sua 61ma edizione, il Friuli si è ritagliato uno spazio da protagonista grazie a Marco Battistutta, 32enne gelatiere/pasticciere di San Giovanni al Natisone, frazione di Dolegnano, che ha sbaragliato la concorrenza al primo concorso “Una pralina in gelateria”. In 80 minuti Battistutta ha realizzato una pralina di cioccolato fondente, ripiena di una ganache all’arancia e brandy, che ha conquistato la giuria.

Giorgio Venudo


Una bella soddisfazione per lui e per Confartigianato-Imprese Udine che saluta il premio con entusiasmo, a partire dal capocategoria del settore Giorgio Venudo, tra gli organizzatori dell’iniziativa, assieme al collega consigliere nazionale Cristiano Gagion: «Sono molto fiero – commenta il noto gelatiere di Lignano Sabbiadoro – che un nostro artigiano sia riuscito ad arrivare a un così alto livello dando lustro alla sua attività e in generale al comparto provinciale e regionale».
Un artigiano, Battistutta, che ha abbracciato giovanissimo la sfida dell’autoimprenditorialità: «Avevo 22 anni quando ho aperto Charlotte, la mia pasticceria. Non sono figlio d’arte, ho fatto tutto da me. Dopo aver finito il Civiform ho lavorato per alcuni anni come dipendente e poi ho aperto la mia attività. Nel 2019 ho ampliato il locale, oggi ho tre dipendenti, accosto pasticceria e gelateria, che vendo anche a terzi, e punto ad ampliare la parte legata al cioccolato». Fronte che consente ad attività come la sua di allungare la stagione, come sottolinea ancora Venudo: «Ed è per questo che la Fiera Mig di Longarone ha proposto a Confartigianato nazionale il primo progetto di formazione “La cioccolateria in gelateria” che ha visto due maestri cioccolatieri, Alessandro Del Trotti e Massimo Peruzzi, insegnare come si fanno un gianduiotto, un cremino e una monoporzione di bavarese alla vaniglia. La cioccolateria all’interno delle gelaterie – conclude Venudo – può essere l’ingrediente che fa la differenza: consente infatti di allungare la stagione di chi lavora con il gelato, alimento che ormai va tutto l’anno ma che vive il suo picco durante l’estate».

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In copertina,  Marco Battistutta al banco del Mig e in primo piano la prestigiosa coppa; qui sopra, il pasticciere di Dolegnano esulta per la sua vittoria con i dirigenti della Fiera.

 

 

 

La Doc Prosecco e l’equilibrio di mercato: in Fvg autorizzati 1100 ettari di Glera

Si propone di sostenere il sistema vitivinicolo connesso alla denominazione Doc Prosecco per favorire la crescita dell’offerta certificata, purché compatibile con le dinamiche della domanda ed in funzione dell’evoluzione dei consumi, il provvedimento adottato dalla Giunta regionale che accoglie la richiesta formulata dal Consorzio Doc Prosecco per l’attingimento straordinario, esclusivamente per la campagna vitivinicola 2021/2022, di ulteriore superficie vitata da quella potenzialmente idonea impiantata o reinnestata a Glera, iscritta allo schedario viticolo al fine della sua rivendicazione alla stessa Doc Prosecco. L’analisi tecnico-economica effettuata dal Consorzio e relativa alla situazione attuale e potenziale della denominazione ha evidenziato infatti un tendenziale squilibrio tra il potenziale dell’offerta e la domanda, a causa delle previsioni di minore disponibilità di prodotto certificabile proveniente dalla vendemmia 2021, a seguito degli eventi calamitosi che nel corso dell’anno hanno colpito alcune aree della denominazione, ma anche per il contestuale aumento della domanda sui mercati.

Stefano Zannier

La decisione della Regione Fvg, proposta dall’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, riguarderà una superficie massima di 6.250 ettari dei terreni vitati situati all’interno del territorio della denominazione, che comprende tutte le province delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La suddivisione della superficie di attingimento rispecchia l’attuale rapporto previsto per i vigneti già iscritti nel territorio delle due regioni interessate dalla Doc Prosecco. L’entità della superficie regionale iscrivibile sulla base del provvedimento sarà pari a oltre 1.100 ettari ed è stata stabilita sommando gli ettari vitati di varietà Glera potenzialmente idonei, dalla campagna meno recente, cioè dal 2013, fino al 31 luglio del 2018. Per il Friuli Venezia Giulia, la quota di ettari prevista dovrebbe esaurirsi già con gli impianti risalenti alla campagna 2017. La superficie massima di attingimento straordinario per ciascuna azienda sarà pari a 25 ettari.
È stata, inoltre, accolta dalla Regione anche la richiesta del Consorzio di attivare la misura dello stoccaggio del prodotto – uve, mosto, vini – della vendemmia 2021, proveniente dai vigneti riconosciuti e idonei alla rivendicazione della Doc Prosecco, ma eccedente rispetto ai 150 quintali per ettaro, fino alla produzione massima consentita di 180 quintali per ettaro per i vigneti dal terzo ciclo vegetativo, e ai 90 quintali per ettaro fino alla produzione massima consentita di 108 quintali per ettaro per i vigneti al secondo ciclo vegetativo.
La Regione Fvg ha inoltre stabilito che la misura dello stoccaggio si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2022, salvo proroga su richiesta del Consorzio di tutela della Doc Prosecco corredata di idonea relazione tecnico-economica, da presentare alle competenti Amministrazioni regionali, e ha inoltre deciso che il detentore del prodotto sottoposto a stoccaggio non potrà procedere alla riclassificazione dello stesso. Il Consorzio di tutela della Doc Prosecco presenterà alla Regione dall’1 marzo al 31 dicembre 2022 la richiesta motivata di svincolo parziale o totale del prodotto sottoposto a stoccaggio obbligatorio ai fini di una sua designazione a Doc Prosecco. Inoltre, gli esuberi di produzione rispetto alla resa massima consentita dai vigneti della varietà Glera previsti dal disciplinare di produzione della Doc Prosecco saranno destinati alla produzione di prodotti diversi dal vino.
Il provvedimento della Regione prevede, infine, che la resa massima di trasformazione di uva in vino non superi il limite del 75 per cento e che gli esuberi in cantina previsti dal disciplinare di produzione non siano ammissibili.

Vendemmia, oltre 230
le posizioni di lavoro

Sono oltre 230 le posizioni di lavoro aperte per la vendemmia 2021 registrate dai Centri per l’impiego regionali. L’avvio della stagione di raccolta dell’uva, previsto per i primi di settembre, rende necessario il reclutamento di personale da parte di diverse imprese agricole della regione: 12 quelle che si sono rivolte ai Servizi pubblici per il lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia, richiedendo supporto per la ricerca e selezione di profili di vendemmiatori. Le proposte di lavoro sono disponibili sul portale “Lavoro FVG la rete per il lavoro in Friuli Venezia Giulia” (http://offertelavoro.regione.fvg.it) filtrando la ricerca per Settore Attività: Agricoltura. Le offerte, rivolte a uomini e donne, prevedono contratti di lavoro a tempo determinato con sede di lavoro nei territori dei Colli orientali e dell’Isontino. In particolare sono interessati i Comuni di Buttrio, Manzano, Corno di Rosazzo, Premariacco e San Giovanni al Natisone per il territorio della provincia di Udine e i Comuni di Cormons, San Floriano del Collio, Gradisca d’Isonzo, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio e Mariano del Friuli per il territorio della provincia di Gorizia. Non vengono richieste qualifiche particolari, anche se l’esperienza nel settore costituisce titolo preferenziale. L’operaio ideale sarà automunito e disponibile a lavorare con orario a giornata, a partire dalla prima mattinata. Il periodo di riferimento è settembre-ottobre. Le candidature sono raccolte attraverso il portale regionale “Lavoro FVG”, sul quale è possibile consultare le condizioni e i requisiti definiti per ciascuna offerta e le modalità per aderire. Le offerte hanno diverse scadenze e sono in costante aggiornamento: è dunque consigliabile consultare quotidianamente il portale oppure richiedere l’iscrizione a SILO, la newsletter su lavoro e occupazione della Regione Friuli Venezia Giulia che aggiorna settimanalmente sulle offerte di lavoro e tirocinio pubblicate dai Centri per l’impiego, bandi e avvisi per lavorare negli enti pubblici e altre opportunità di impiego. Link: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/newsl etter-silo

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In copertina, ecco i grappoli di Glera il vitigno base del Prosecco.

 

Colli orientali del Friuli, 50 anni di storia sulla strada della qualità

di Giuseppe Longo

Oggi è il 20 luglio. Ed esattamente in questa stessa giornata di 50 anni fa veniva approvato, con decreto del presidente della Repubblica – capo dello Stato era Giuseppe Saragat – il disciplinare della Doc Colli orientali del Friuli (la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 247 del 30 settembre successivo), la seconda denominazione di origine controllata istituita nella nostra regione dopo quella del Collio Goriziano, che fu apripista nel mettere a frutto le disposizioni della famosa legge istitutiva, la 930 del 1963. Cinquant’anni di storia, dunque, per i vini tutelati dal Consorzio contraddistinto dal marchio con lo Spadone di Marquardo e che sovrintende un ampio territorio che va dal lembo più settentrionale di Nimis e Tarcento – dove è stata ritagliata pochi anni dopo la zona del Ramandolo, evoluta nella prima Docg del Friuli Venezia Giulia -, per continuare verso Attimis, Faedis e Povoletto, con le bellissime colline di Savorgnano del Torre e Ravosa. Quindi, Torreano, Cividale, San Pietro al Natisone, Prepotto, a due passi dal confine con la Slovenia, Corno di Rosazzo, Buttrio, Manzano, San Giovanni al Natisone e Premariacco, con Ipplis e Rocca Bernarda. Piccole porzioni vitate sono comprese anche nei Comuni di Magnano in Riviera, Moimacco, Reana del Rojale e Tricesimo. La sede consortile, fin dall’inizio ubicata nella città ducale, da qualche anno è stata trasferita nella storica cornice di villa Nachini Cabassi a Corno, paese i cui vigneti s’incrociano con quelli del Collio nel limitrofo Comune di Cormons. Il Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo – oggi presieduto da Paolo Valle – riunisce circa 200 soci, la maggioranza dei quali vende i vini imbottigliati. I vigneti (2 mila ettari iscritti all’albo) producono oltre 80 mila ettolitri di vino Doc, dei quali almeno il 30 per cento viene commercializzato all’estero. Un’esportazione destinata prevalentemente all’Europa, ma che non esclude Paesi lontani, tra i quali soprattutto Stati Uniti d’America e Giappone.

Paolo Valle

Oltre a quella del Ramandolo, negli anni hanno visto la luce anche le Docg Picolit e Rosazzo, oltre ad alcune prestigiose sottozone – “cru” per dirla con i francesi – che vanno sotto i nomi di Cialla (Ribolla gialla, Verduzzo friulano, Refosco dal peduncolo rosso, Schioppettino, Bianco e Rosso), Refosco di Faedis, Ribolla gialla di Rosazzo, Pignolo di Rosazzo e Schioppettino di Prepotto. La denominazione “Friuli” Colli Orientali – è questa attualmente la qualificazione corretta dopo l’ultima modifica del disciplinare di produzione – con la specificazione di una delle seguenti indicazioni varietali – Chardonnay, Malvasia (da Malvasia istriana), Pinot bianco, Pinot grigio, Ribolla gialla, Riesling (da Riesling renano), Sauvignon, Friulano (da Tocai friulano), Traminer aromatico, Verduzzo friulano, per quanto riguarda i vini bianchi; Cabernet (da Cabernet franc e/o Cabernet sauvignon e/o Carmenere), Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Merlot, Pignolo, Pinot nero, Refosco dal peduncolo rosso, Refosco (da Refosco nostrano), Schioppettino e Tazzelenghe, fra rossi – è riservata ai vini ottenuti da uve di vigneti costituiti dai corrispondenti vitigni ed aventi una composizione ampelografica monovarietale minima dell’85% in ambito aziendale. Sono ammesse anche le specificazioni “Friuli” Colli Orientali “Rosso”, “Bianco” e “Dolce”, mentre la menzione “Riserva” è ammessa qualora i vini siano stati invecchiati almeno due anni a decorrere dai primo novembre dell’annata di produzione delle uve.

La zona Doc nella storica cartina.

Il territorio – recita ancora il disciplinare – si estrinseca in una variegata alternanza di colline e pianure che si sviluppano ininterrottamente lungo le direttrici nord-ovest e sud-est, creando delle ampie superfici che possono godere di un’esposizione ottimale per la coltivazione della vite, la quale beneficia di microclimi che rendono queste zone molto vocate. I terreni dei Colli Orientali appartengono al così detto “Flysch di Cormòns” che è costituito da un’alternanza di strati di marne (argille calcaree) e arenarie (sabbie calcificate) dall’aspetto molto tipico. Questo insieme è chiamato in friulano “ponca” ed è facilmente alterabile in presenza di agenti atmosferici (soprattutto pioggia, ghiaccio e sole) e si sgretola velocemente in frammenti scagliosi, i quali in seguito si decalcificano e mutano in giallastro l’originario colore grigioazzurognolo o grigio-plumbeo, fino a dissolversi in terreno argilloso. Queste marne sono solitamente ricche di calcare (ne contengono dal 40 al 60%) e di potassio, leggermente meno di fosforo. I vigneti si collocano tra i 100 ed i 400 metri sul livello del mare, che si trova a una quarantina di chilometri: la maggior parte dei terreni vitati si trova su colline terrazzate, mentre alcuni occupano delle porzioni pianeggianti o con un leggera pendenza.

Questo, dunque, un rapido ritratto dei Colli orientali del Friuli come li conosciamo oggi, dopo un’evoluzione durata appunto mezzo secolo da quel Dpr che li istituì. Cinquant’anni che hanno segnato una crescita qualitativa notevolissima, grazie a produttori appassionati e capaci, assecondati da tecnici preparati e guidati da presidenti consortili lungimiranti – dai primissimi Pietro Rubini e Luigi Rodaro, per arrivare ai più recenti Adriano Gigante, Michele Pavan e, appunto, Paolo Valle – che hanno saputo trasformare questa zona Doc in una delle aree più prestigiose del Vigneto Fvg, producendo vini che hanno conquistato il mondo. Un impegno che sicuramente non mancherà nei prossimi 50 anni, perché i Colli orientali sono attesi da altri importanti traguardi. Sempre sotto l’insegna dello storico Spadone di Marquardo che vide il suo debutto a Cividale in occasione delle tradizionali feste epifaniche di 44 anni fa, dunque pochi mesi prima di quel terremoto che devastò mezzo Friuli e che segnò una svolta per la vita in questa meravigliosa terra friulana. Anche per la sua viticoltura di qualità.

La sede e il marchio.

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In copertina, maturazione dei grappoli al via sui Colli orientali: foto scattata ieri nel Cividalese.