“Classici in Cantina”, notte magica con l’altra storia di Giulietta e Romeo

Continuano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Secondo appuntamento della rassegna oggi, 14 settembre, alle 21 all’interno del suggestivo vigneto circolare dell’azienda vitivinicola I Magredi (San Giorgio della Richinvelda) con “Un’altra storia di Giulietta e Romeo”.
Attraverso la riscrittura di Ferruccio Merisi, direttore artistico di Arlecchino Errante, i due innamorati adolescenti non sono per nulla ostacolati dalle rispettive famiglie, ma anzi sono incoraggiati a sposarsi… se non fosse che lei, Giuliettina, proprio non si piace e decide che non indosserà mai l’abito bianco! Questa versione della storia, molto moderna e attuale, è giocata in un divertente carosello di personaggi con lo stile della Commedia dell’Arte, di cui del resto Shakespeare si dichiarava allievo.
La rassegna “Classici in cantina”, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”, dal 20 al 25 settembre a Pordenone. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.
Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I prossimi appuntamenti saranno mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano.

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In copertina, l’originale vigneto “circolare” che oggi ospiterà lo spettacolo: qui sopra due attori del gruppo.

 

 

Rogo alla stalla sociale di Rauscedo: scatta una grande gara di solidarietà

Un duro colpo che, però, ha trovato la piena solidarietà del mondo cooperativistico locale: a San Giorgio della Richinvelda la stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo è stata vittima di un incendio sabato 6 agosto. Nessuna vittima tra soci e dipendenti, per fortuna, ma dure le conseguenze sul bestiame e le strutture tra vitelli morti, mucche spaventate e le scorte di alimenti per i bovini andate bruciate. Ma oltre all’operato encomiabile di vigili del fuoco e forze dell’ordine nello spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area, c’è stata la grande solidarietà degli agricoltori della zona che hanno portato acqua con le proprie botti e fornito prime scorte di cibo per i capi di bestiame.
Anche Confcooperative Pordenone, di cui la stalla sociale fa parte, sta facendo la sua parte per sostenere la cooperativa. Ieri il presidente Luigi Piccoli, assieme ai vicepresidenti Pietro Tomaso Fabris (referente proprio delle cooperative agricole) e Fabio Dubolino con il direttore Marco Bagnariol, hanno fatto il punto con la cooperativa di Rauscedo, presieduta da Natale D’Andrea, assieme alla vicepresidente Antonella D’Andrea, per conoscere le esigenze urgenti e dare ulteriore contributo da parte del mondo cooperativistico del Friuli occidentale. Il gruppo di lavoro sta dialogando anche con Venanzio Francescutti, presidente regionale di FedagriPesca Confcooperative Friuli Venezia Giulia. Prezioso pure il confronto con la rete nazionale di Confcooperativo, l’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia e il Comune di San Giorgio della Richinvelda, guidato dal sindaco Michele Leon.
«Abbiamo immediatamente espresso la nostra solidarietà alla cooperativa – ha commentato Piccoli – nonché esprimiamo un plauso alla pronta risposta solidale degli agricoltori, la quale fa onore alla comunità in piena sintonia con il titolo di Comune delle cooperative, che per primo in Italia San Giorgio della Richinvelda ha ottenuto. Siamo pronti a dare il nostro aiuto a livello pratico sia con i nostri uffici provinciali di Confcooperative Pordenone che con le altre cooperative aderenti in base alle necessità che la presidenza della stalla sociale ci manifesterà. Fare cooperazione è anche questo: avere la sicurezza di far parte di una grande famiglia pronta ad aiutarti nel momento del bisogno».

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«È davvero una situazione difficilissima quella che sta facendo seguito all’incendio avvenuto alla stalla sociale di Rauscedo e ce ne siamo resi conto di persona», dice il presidente di FedAgriPesca Fvg, Venanzio Francescutti che, assieme al consigliere nazionale Giorgio Giacomello, ha incontrato il presidente della cooperativa zootecnica, Natale D’Andrea, e alcuni altri amministratori, impegnato nella gestione delle gravi conseguenze venutesi a creare con il rogo. «Abbiamo portato la nostra vicinanza personale ai soci e la massima disponibilità alla collaborazione di tutto il movimento cooperativo agricolo regionale di Confcooperative, non solo per la gestione dell’emergenza, ma anche per le necessità future che saranno molte – prosegue Francescutti -. La grande mobilitazione di persone e mezzi verificatasi per controllare l’incendio e le sue prime conseguenze è stata d’avvero ammirevole, ma ora serve guardare avanti, in particolare alle necessità delle prossime settimane e mesi. Mi riferisco, in particolare, alla gran quantità di foraggio andata distrutta che potrebbe compromettere il regime alimentare dei bovini della stalla nei giorni a venire. Per questo, abbiamo allargato l’area della solidarietà a tutto il Nordest coinvolgendo il responsabile nazionale di FedAgriPesca, Giovanni Guarnieri, che ha lanciato una richiesta d’aiuto anche alle cooperative agricole delle regioni vicine».

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In copertina, lo spaventoso incendio alla stalla sociale di Rauscedo in una foto scattata dal sindaco Michele Leon.

Quanti calici di… Stelle in Fvg da domani al fine settimana con le Città del Vino!

Sequals e Manzano guidano il gruppo degli otto appuntamenti che, tra il 5 e il 6 agosto, condurranno nel suo vivo la prima settimana del programma 2022 delle Città del Vino per quanto riguarda la storica manifestazione Calici di Stelle.

A Sequals appuntamento domani nell’azienda Albino Armani dalle 19 alle 24. Ricchissimo, per l’occasione, il programma di degustazioni enogastronomiche di vini e produzioni tipiche. Info telefono 340.4067052 – segreteria@comune.sequals.pn.it.

A Manzano nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, domani, dalle 19.30 fino alle 24, appuntamento con le eccellenze vinicole del territorio e degustazioni gastronomiche nel chiostro. Alle 21 nella Chiesa abbaziale evento musicale con il Festival “Nei Suoni dei Luoghi” che vedrà l’esibizione della grande pianista Gloria Campaner assieme ad Elia Zulli (clarinetto) e Rachel Blueberger (violoncello) con le musiche di Schumann, Franck e Brahms.

A San Giorgio della Richinvelda Calici di Stelle si terrà pure domani, dalle 19 alle 24, al Lago Colonia. In questa occasione tutta speciale sarà possibile degustare i vini delle cantine del territorio e assistere ad uno spettacolo di musica jazz. Info telefono 349.3992992 – leradicidelvino@gmail.com – www.leradicidelvino.com

C’è pure Povoletto domani, 5 agosto. Il parco di Villa Pitotti, nel capoluogo, torna ad accogliere i wine lover in occasione di Calici di Stelle. Un’esperienza unica: una serata all’insegna della convivialità ritrovata dove il carattere inconfondibile dei vini dei Colli orientali, presenti ai banchi d’assaggio, incontra l’arte con le opere di Luigi Martinis. Il tutto accompagnato da un dj set d’eccezione con gli OB Sound System. Sarà possibile effettuare una suggestiva degustazione al buio dei vini. Durante la serata buffet libero con le specialità gastronomiche del territorio. Grazie alla collaborazione con l’Enoteca Tarcentina sarà possibile degustare una selezione di vini siciliani, campani, della Franciacorta, e non solo.
In occasione della serata sarà presentato in anteprima il cortometraggio animato “I Racconti di Re Fosco” in cui si narra la storia della bonifica delle colline di Savorgnano, realizzata da Incipit Film, con il contributo del Comune di Povoletto. In esposizione la mitica Topolino e Fiat 508 Balilla. Sarà allestito uno spazio di intrattenimento per i bambini per permettere ai genitori di godersi la serata.

Dopo il fortunato esordio con il primo appuntamento del 29 luglio, Capriva del Friuli replica domani, 5 agosto, in Località Budignac dalle 18 e fino a mezzanotte. Info telefono 348.2225447.

Doppio appuntamento anche per Latisana. Il Comune, in sinergia con la Pro Loco, propone due serate dedicate a Calici di Stelle: la prima il 5 agosto, nella splendida Piazzetta Imbarcadero di Aprilia Marittima, con il suo suggestivo affaccio diretto sulla laguna e la seconda mercoledì 10 agosto nel cuore del capoluogo, in Piazza indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto della città. Le due date prevedono la collaborazione di ritoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte culinarie e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini a marchio Friuli Latisana Doc. L’appuntamento è ad Aprilia Marittima e a Latisana dalle 19 alle 24. Info: Telefono 0431.521550 – info@prolatisana.it

Due serate infine anche per Duino Aurisina – Devin Nabrežina il 5 e 6 agosto all’Infopoint di PromoTurismo Fvg – Sistiana. Il grande successo delle passate edizioni ha spinto il Comune di Duino Aurisina, ente patrocinante, e la Pro Loco Mitreo, ente organizzatore, a raddoppiare le serate per dare modo a un maggior numero di produttori e partecipanti di presenziare a questo appuntamento così apprezzato dal pubblico, per dare risalto al riconoscimento “Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022”. L’appuntamento è a Sistiana Mare, presso la Palazzina Infopoint di PromoTurismo Fvg, con la degustazione di vini e prodotti tipici. Un inedito connubio tra entroterra e mare per celebrare le eccellenze del territorio. Dall’aperitivo fino a mezzanotte sarà possibile degustare le tante etichette degli eccellenti produttori. Due serate all’insegna dei vini del Carso e di molti altri prodotti enogastronomici da degustare ammirando la splendida cornice panoramica della baia di Sistiana. Orario dalle 19 alle 24 Info: telefono 348.5166126 – 349.6649480 prolocoaurisina@libero.it

Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 36. I Comuni sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

 

Friulfruct e Friulikiwi uniscono le forze: nasce “Frutta Friuli” colosso cooperativo

Due grandi realtà uniscono le loro forze dando vita alla più grande cooperativa di frutticoltori del Friuli Venezia Giulia: le assemblee dei soci della cooperativa Friulfruct di Spilimbergo e Friulkiwi di Rauscedo, in Comune di San Giorgio della Richinvelda, hanno infatti deliberato la fusione che dal 1° agosto porterà alla nascita della nuova cooperativa Frutta Friuli. Mele e kiwi (più una parte di ciliegie) saranno i prodotti principali della nuova cooperativa che eredita dalle fondatrici una spiccata predisposizione per l’esportazione e un processo di rinnovamento dei frutteti in corso negli ultimi anni, proponendo le nuove varietà che i consumatori richiedono, nonché l’ampliamento delle sedi di stoccaggio. Questi i numeri della nuova realtà, che avrà sede principale a Spilimbergo e spazi produttivi tra la cittadina dei mosaici e la stessa Rauscedo, capitale del vivaismo viticolo: 150 soci, 14 milioni di fatturato e 170 mila quintali di raccolto nel 2021, 600 ettari di frutteti e una ricaduta occupazionale sul territorio di una 70ina di addetti.

Kiwi e mele di alta qualità.

«La fusione – ha spiegato Livio Salvador, presidente di Friulfruct – fa seguito a un ragionamento iniziato già l’anno scorso sui presupposti di una collaborazione. Un ragionamento portato avanti con maturità e con la consapevolezza che le nuove sfide dei mercati hanno bisogno di aziende con dimensioni operative capaci di razionalizzare i costi e offrire maggiori prodotti. Abbiamo così superato logiche di campanile e deciso la fusione, che avviene, questo è il fatto importante da sottolineare, tra due realtà in grande salute e con ottime prospettive, le quali avrebbero anche potuto continuare sulle proprie gambe ma che così facendo allargano il loro raggio di azione futura e la capacità di programmare e investire».
«Una scelta – ha aggiunto Juri Ganzini, presidente di Friulkiwi – nata per il bene del territorio e dei nostri soci, ai quali potremmo dare così più servizi. In questo modo potremo realizzare delle economie di scala davvero interessanti per la nostra nuova cooperativa, anche gestendo i dipendenti tra le due sedi in base ai picchi di lavoro dettati dalla stagionalità. Un elemento fondamentale, anche per dare prospettive professionali e invogliare gli addetti migliori, a fronte di un mercato del lavoro che invece non offre molta manodopera specializzata. Il tutto in un quadro internazionale in cui, da diversi mesi e ancora di più in questi ultimi giorni, le sfide non mancano: è proprio il caso di dire che l’unione fa la forza».  I due presidenti hanno anche ringraziato chi è stato accanto alle due cooperative in questo fondamentale passo, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con l’assessore regionale alle politiche agricole, Stefano Zannier, e da Confcooperative Pordenone, di cui entrambe le realtà fondatrici fanno parte, con le sue consulenze.

«A livello commerciale ci presenteremo con un unico brand Frutta Friuli – spiega Armando Paoli, direttore di Friulfruct, che con il collega di Friulkiwi, Antonio Pittana, sta predisponendo la struttura operativa post fusione – declinato in base alla tipologia di frutta. Mele e kiwi sono due prodotti che vengono venduti attraverso gli stessi canali di mercato e quindi ci rafforzeremo sia nella grande distribuzione italiana che all’Estero. Grazie al rinnovamento dei frutteti e alla capacità di conservazione aumentata puntiamo nei prossimi anni ad arrivare a 300 mila quintali di frutta raccolta. Non operavamo nell’area russa, ma alcune tensioni, oltre all’aumento dei costi energetici e dei prodotti per l’agricoltura, potrebbero arrivare da competitor che dalla Russia ora vorranno vendere gli stessi prodotti nella nostra area di riferimento, che spazia dall’Europa occidentale ai Paesi Arabi fino al Nord e Sud America. Per questo una cooperativa unica e ancora più forte darà migliori risposte».

Le sedi di Friulfruct e Friulkiwi.

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In copertina, Ganzini, Salvador e Paoli protagonisti dell’operazione frutta in Fvg.

 

 

Città del vino Fvg, una nuova crescita con l’arrivo anche delle Pro Loco

Continua a crescere la “famiglia” delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se questa estate si era aggiunto il 26° Comune, ovvero Palazzolo dello Stella, ora si è aperta la fase di adesione delle Pro Loco, da tempo al fianco del coordinamento regionale nell’organizzazione di vari eventi, a partire dall’apprezzato Calici di stelle d’agosto.
«Proprio la nostra regione – spiega il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, nonché assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – era stata tra le prime a livello nazionale a vedere accolta, una decina di anni fa, una Pro Loco tra i propri membri dalle Città del Vino. Si tratta della Pro Casarsa della Delizia con cui c’è sempre stata una positiva collaborazione: partendo da questa esperienza, ora anche altre Pro Loco hanno fatto domanda di adesione, che le Città del Vino stanno man mano accettando a testimonianza dell’ottimo rapporto che già c’è, grazie ai diversi progetti unitari portati avanti in questi anni».
Nello specifico, sono già state accolte la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la Pro Loco Buri di Buttrio e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo. Nella riunione del consiglio nazionale delle Città de Vino del prossimo 29 ottobre saranno ufficialmente associate, mentre prossimamente presenterà domanda la Pro Loco Latisana. Sono tutte realtà, che alla pari di quella casarsese, sono attive in Comuni che sono già membri delle Città del Vino.
«Un segnale importante – aggiunge il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Valter Pezzarini – quello dell’adesione delle nostre Pro Loco alle Città del Vino, dove potranno portare la loro ricca esperienza nell’organizzazione di eventi e promozione del territorio, in un proficuo dialogo con le amministrazioni comunali».
Nella imminente seduta del consiglio nazionale sarà anche resa nota la realtà vincitrice della nomina a Città Italiana del Vino 2022 dopo che Barolo è stata quella per il 2021: tra i candidati proprio il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina con un progetto dal respiro regionale che coinvolge gran parte delle altre Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione attualmente sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione e risiedono circa 130.000 abitanti (pari all’11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

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In copertina, colori d’autunno in un vigneto (Fontane Vive, foto di Paolo Comelli) a Nimis, una delle 26 Città del vino Fvg; qui sopra, incontro estivo con Comuni e Pro Loco ad Aurisina in vista di Calici di stelle.

 

Ai Vivai cooperativi di Rauscedo debutta un nuovo centro di ricerca

«La ricerca sarà la chiave con cui l’agricoltura potrà superare le sfide che le si porranno di fronte e centri come quelli inaugurati oggi a Rauscedo permettono al Friuli Venezia Giulia di affrontare a testa alta la concorrenza mondiale». Lo ha sostenuto con forza l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, partecipando nella frazione di San Giorgio della Richinvelda al taglio del nastro del nuovo centro di ricerca dei Vivai cooperativi.

Stefano Zannier


Alla presenza del sindaco, del presidente e del direttore dei Vivai, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha posto in risalto la necessità di strutture come quelle realizzate a Rauscedo, in un momento in cui l’agricoltura si trova di fronte a fattori esogeni da dover affrontare, quali ad esempio i cambiamenti climatici, ma anche le direttive di carattere comunitario che riducono sempre più l’utilizzo di prodotti fitosanitari.
La ricerca – è stato ricordato – permette qui di fornire gli strumenti capaci di fornire quelle risposte richieste dal sistema, selezionando quelle barbatelle che meglio delle altre siano in grado di rispondere a questi requisiti. Per la Regione Fvg queste sfide si vincono con aziende come quella appena inaugurata, che rappresentano una eccellenza non solo in Friuli Venezia Giulia, ma anche nel resto dell’Italia, intenzionata nel continuare ad investire sugli approfondimenti scientifici legati ai propri prodotti.
Parlando di sostenibilità, che parte dalla barbatella per arrivare fino alla bottiglia di vino, l’assessore regionale all’Agricoltura ha infine evidenziato che la ricerca da sola non basta: accanto ad essa, infatti è l’intera filiera che deve compiere dei passi in avanti, altrimenti il frutto della sperimentazione rischia di non venire a galla. Attorno a un settore in cui la regione, attraverso proprio i Vivai cooperativi di Rauscedo, è uno dei leader a livello mondiale sia per capacità operativa che per i risultati delle sperimentazioni compiute fino ad oggi, è necessario ricompattarsi per poter vincere le sfide che arrivano dal mercato globale e dalla concorrenza.

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In copertina, barbatelle negli impianti dei Vivai cooperativi di Rauscedo.

“Paîs di rustic amour”, un progetto per 9 Comuni lungo il Tagliamento

“Paîs di rustic amour – Sistemi integrati di cooperazione territoriale per uno sviluppo locale sostenibile ed inclusivo” è il titolo del progetto presentato a Spilimbergo, relativamente alla strategia finanziata nella Misura 16.7.1 del Programma di Sviluppo rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 2014-2020. La strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila), Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Valvasone Arzene.

Parla l’assessore Stefano Zannier.

«Un progetto interessante, perché dimostra come si possano integrare le attrattive di un’area omogenea attraverso settori a volte poco considerati per le loro potenzialità, che invece occupano uno spazio importante nell’economia e nella vita delle nostre comunità e possono rivestire un ruolo trainante per la promozione e la conoscenza del territorio. Un esempio di buone prassi soprattutto perché consente di mettere in rete 9 Comuni dell’asta mediana del fiume Tagliamento, situati a valle di Spilimbergo, e con essi altri 22 soggetti pubblici e privati, per creare e valorizzare occasioni di attrazione e di arricchimento capaci di richiamare l’interesse di quello che oggi viene definito “turismo lento”», ha evidenziato durante la presentazione, avvenuta a palazzo Tadea, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier.

A introdurre i lavori il sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, che ha lodato il grande lavoro tra così tante realtà. L’assessore comunale al turismo Anna Bidoli ha sottolineato, invece, il ruolo di vettore per il turismo e marketing territoriale del progett, mentre l’assessore comunale alle politiche agricole Armando Spagnolo ha indicato come la sinergia tra privato e pubblico messa in atto sia una delle “best practice” a livello regionale. Obiettivo della strategia, che conta su 3 milioni 457 mila euro di investimenti, è quello di costruire un distretto rurale innovativo di economia sostenibile e solidale basato su un modello di agricoltura integrato con l’ambiente e che promuova un sistema socio-economico inclusivo che attragga anche il turismo slow.
Elementi chiave dell’azione operativa la valorizzazione del territorio quale patrimonio del mondo rurale, la promozione di un nuovo modello di sviluppo economico inclusivo e sostenibile, la creazione di reti come connessione tra luoghi, servizi e attori.

Il sindaco Enrico Sarcinelli.

Nel dettaglio, attraverso la strategia si andranno a unire 196 chilometri di rete ciclabile tra strade bianche e piste ciclabili, in 5 grandi itinerari segnalati da cartellonistica sul territorio che potranno usufruire anche di 7 edifici riqualificati, di 3 infrastrutture recuperate e dell’allestimento di 11 spazi fisici per l’accoglienza dei turisti e a disposizione della comunità, nei quali avviare e sviluppare opportunità di incontro e attività di animazione. Le aree verdi riqualificate sono in totale ampie 75 mila 400 metri quadri. Inoltre, ci saranno 10 interventi di agricoltura sociale e laboratori e la creazione di un portale web unico per la comunicazione con le schede dei luoghi storici, artistici e naturali da visitare e delle aziende aderenti.

Alla presentazione sono intervenuti la project manager Elisa Tomasinsig (introduzione al progetto – i numeri – le reti) anche a nome dei colleghi Antonio Ferraioli e Alessandro Mazzeschi; l’architetto Veronica Rossi (spiegazione degli itinerari); Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa Aps (sul logo scelto) e Davide Lorigliola (sul portale web); Alex Cittadella dell’Ecomuseo Lis Aganis (presentazione dei primi eventi in programma il 9 e 10 ottobre alla manifestazione spilimberghese De Gustibus).

Il pubblico a palazzo Tadea.


Presenti in sala, oltre all’europarlamentare Marco Dreosto, anche amministratori degli altri Comuni partner con i sindaci di Casarsa della Delizia Lavinia Clarotto, di Cordovado Lucia Brunetti, di Valvasone Arzene Markus Maurmair (presente anche l’assessore Annibale Bortolussi) e l’assessore all’ambiente del Comune di Chions Caterino Trevisan, oltre ai rappresentanti degli uffici comunali di San Vito al Tagliamento. Presente anche una delle aziende partner, azienda agricola Madonna di Campagna con Ezio Benvenuto. Il responsabile dell’Area Cultura e valorizzazione turistica del territorio del Comune di Spilimbergo, Marco Salvadori, ha presentato la conferenza.

LA SCHEDA

PROTAGONISTILa strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila) – Casarsa della Delizia – Chions – Cordovado – San Giorgio della Richinvelda – San Martino al Tagliamento – San Vito al Tagliamento – Sesto al Reghena – Valvasone Arzene.
Oltre ai 9 Comuni dell’asta della Destra Tagliamento hanno aderito al consorzio altri operatori ed enti pubblici e aziende agricole, per un totale di una trentina di partner coinvolti.
Operatori pubblici: Servizi sociali d’ambito, I.I.S. Il Tagliamento, AAS n.5 Friuli Occidentale, CCIAA di Pordenone – Udine, Azienda Speciale Concentro, Promoturismo Fvg.
Altri enti: Associazione Arcometa, Pro Casarsa Della Delizia APS, Comitato Regionale del FVG Pro Loco d’Italia, Associazione Lis Aganis – Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane, Confcooperative FVG, Confcooperative – Unione Cooperative Friulane di Pordenone, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Associazione di volontariato Laluna Onlus Impresa sociale, Società cooperativa sociale “Il piccolo principe” Onlus.
Aziende agricole: Impresa individuale Bagnarol Simone, Azienda agricola Eredi Truant Armando di Sbrizzi Maria G. & figli S.S. Impresa individuale Bagnarol Paolo
Azienda Agricola Tina di Lenarduzzi Fausto Dino e Barbara S.S., Impresa individuale Ivo Iop, Società agricola Madonna di Campagna di Benvenuto Angelo e Giuseppe S.S., Azienda agricola De Colle Marco.

OBIETTIVO Obiettivo della strategia, che conta su 3 milioni 457 mila euro di investimenti, è quello di costruire un distretto rurale innovativo di economia sostenibile e solidale basato su un modello di agricoltura integrato con l’ambiente e che promuova un sistema socio-economico inclusivo che attragga anche il turismo slow.
Elementi chiave dell’azione operativa la valorizzazione del territorio quale patrimonio del mondo rurale, la promozione di un nuovo modello di sviluppo economico inclusivo e sostenibile, la creazione di reti come connessione tra luoghi, servizi, attori.

NUMERI Nel dettaglio attraverso la strategia si andranno a unire 196 km di rete ciclabile tra strade bianche e piste ciclabili (strutturata dallo studio Rossi), in 5 grandi itinerari segnalati da cartellonistica sul territorio che potranno usufruire anche di 7 edifici riqualificati, di 3 infrastrutture recuperate e dell’allestimento di 11 spazi fisici per l’accoglienza dei turisti e a disposizione della comunità, nei quali avviare e sviluppare opportunità di incontro e attività di animazione. Le aree verdi riqualificate sono in totale ampie 75 mila 400 metri quadri. Inoltre ci saranno 10 interventi di agricoltura sociale e laboratori e la creazione di un portale web unico per la comunicazione con le schede dei luoghi storici, artistici e naturali da visitare e delle aziende aderenti.

RETE DI OPERATORI Il percorso di elaborazione della strategia ha fatto emergere, tra i soggetti coinvolti, la consapevolezza che per uno sviluppo sostenibile e solidale del territorio è necessario sviluppare una visione, una gestione unitaria dello stesso e la realizzazione di azioni sinergiche tra i tanti soggetti in esso presenti. La strategia propone la collaborazione tra gli attori istituzionali, economici e sociali, mediante l’attivazione di reti che coinvolgano operatori economici, soggetti istituzionali, realtà del terzo settore e cittadini, al fine di rispondere meglio ai bisogni, acquisire buone pratiche, favorire lo scambio di saperi e la collaborazione.

ITINERARI L’individuazione e la sistemazione di una rete di sentieri e di strade ad uso agricolo, fornirà una inedita ma affascinante chiave per leggere ed esplorare il territorio, per scoprire le risorse esistenti (risorse storiche, architettoniche ma anche ambientali e paesaggistiche), per scoprire le realtà economiche del territorio rurale (aziende agricole, operatori dell’accoglienza), per accogliere diverse categorie di fruitori, con un’attenzione particolare alle persone fragili. Gli itinerari sono collegati alla Rete ciclabile regionale, alle rete ciclabile europea EuroVelo e a servizi di intermodalità, contribuendo allo sviluppo della mobilità lenta come previsto dal Piano paesaggistico, in coerenza con la politica regionale settoriale.

PORTALE La rete fisica costituita dagli itinerari, sarà affiancata da una rete virtuale tramite la realizzazione di un portale: un sito web che renderà immediatamente accessibili le opportunità presenti quali siti da visitare, eventi, attività da fare, i soggetti che operano sul territorio (realtà istituzionali, economiche e del terzo settore) con informazioni coerenti e aggiornate, e fornirà anche innovative chiavi di esplorazione del territorio consentendo di scaricare le tracce degli itinerari e fruibili contenuti descrittivi sui luoghi da visitare.

LOGO La conferenza stampa di “Paîs di rustic amour” ha visto anche la presentazione del logo della strategia che rende omaggio alla geografia e alle eccellenze agricole di questo angolo di terra friulana. L’idea grafica omaggia, stilizzandolo, il corso del Tagliamento che unisce geograficamente e anche storicamente tutte le realtà partner.
Ma non solo il grande fiume è protagonista del logo, visto che, sempre stilizzata, è riportata pure una foglia di vite, simbolo del prodotto agricolo principale dei 9 Comuni con oltre 5 mila 697 ettari totali coltivati a vigneto (in prevalenza con le varietà Pinot grigio, Glera, Chardonnay e Ribolla gialla), ai quali si aggiungono poi le superfici utilizzate per la vivaistica delle barbatelle, altro motivo di vanto internazionale per queste terre. La vite in questo territorio è allo stesso tempo memoria storica, elemento culturale e motore di sviluppo economico e sociale.
I due colori predominanti scelti richiamano proprio l’unione tra queste due forze locali: l’azzurro dell’acqua del fiume e il verde delle coltivazioni. A chiudere il tutto il nome della strategia, “Paîs di rustic amour”, ispirata a un verso di una poesia di Pier Paolo Pasolini, cantore noto a livello mondiale di questa parte della Destra Tagliamento.

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In copertina, il significativo logo; all’interno, nella scheda, il Tagliamento a Spilimbergo (foto di Nicola Borrelli) e l’area interessata dal progetto per i 9 Comuni vista dal monte di Ragogna.

 

Tutti soddisfatti per “Calici di stelle”. E ora è già in arrivo un’altra proposta

(g.l.) «Un’edizione record con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui, visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con visite alle cantine». Più che soddisfatto il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, al termine della lunga maratona di “Calici di stelle 2021” che partita il 31 luglio sul Ponte dello Schioppettino, con Dolegna del Collio e Prepotto, si è conclusa venerdì con le serate di Buttrio e Clauiano, dopo aver fatto tappa in tanti Comuni di tutta la regione, tra i quali, per la prima volta, a Cividale, dove si è tenuta la “due giorni” curata direttamente dal Movimento turismo del vino Fvg. E anche la sua presidente Elda Felluga si è detta entusiasta di come sono andate le cose nella città ducale, dove con i vini e le eccellenze gastronomiche si è fatto festa al decimo anniversario del riconoscimento Unesco che consacra l’antica Forum Iulii, con il suo prezioso Tempietto longobardo, quale Patrimonio mondiale dell’Umanità.


«Molto suggestiva – ha detto Elda Felluga – la cornice del chiostro di San Francesco, nella quale, dopo le quattro gocce di pioggia all’avvio della manifestazione, tutto è andato per il meglio con una bella presenza e nessun problema con il Green pass che entrava in vigore proprio la seconda serata: tutti sono stati collaborativi! Il tempo è stato dalla nostra parte e molto soddisfatti sono rimasti sia il pubblico che i produttori di questa magica “notte di mezza estate” all’insegna della qualità». Diciotto le aziende vitivinicole presenti: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Ampio spazio anche quello dato alla gastronomia con le proposte di Al Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Ricordiamo che l’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione di Mtv-Fvg con il Comune di Cividale che proseguirà anche nei prossimi mesi: a dicembre, infatti, nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio allestita proprio dalla civica amministrazione, sono previste le premiazioni del 22° Concorso internazionale “Spirito di Vino” che raccoglie annualmente le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema enologico realizzate da artisti di tutto il mondo.

Bilancio, dunque, ottimo per questa edizione che già si annunciava come quella dei record, per l’alta adesione delle Città del vino. Insomma, una nuova scommessa vinta sulla strada della ripartenza dopo i pesanti danni inferti anche al settore vitivinicolo dal Coronavirus. E ora via a un’altra iniziativa, come annunciato da Tiziano Venturini, che unirà l’opera lirica e il teatro con le visite alle cantine. Ma, nell’attesa di conoscere meglio questa nuova proposta, ricordiamo le Città del vino che hanno dato vita a “Calici di stelle 2021” e che, oltre alle cinque citate all’inizio, sono Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Premariacco, Duino Aurisina, Povoletto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Aquileia, Bertiolo, Casarsa della Delizia (dove sono stati grandi protagonisti gli spumanti appena premiati al concorso regionale “Filari di Bolle”), Gradisca d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormòns e Latisana.

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, una bella tavolata a Corno di Rosazzo; all’interno, Lisa Rossi con Demis Ermacora e Tiziano Venturini; Elda Felluga; la prima serata a Cividale e il brindisi inaugurale sul Ponte dello Schioppettino.

“Calici di stelle” da Cividale a Sistiana passando per Povoletto e Pordenonese

(g.l.) Entra sempre più nel vivo la manifestazione di “Calici di stelle” organizzata dalle Città del vino Fvg in una ventina di località della regione. Anche oggi ve ne proponiamo alcune, cominciando da quella che ha preso il via ieri sera a Cividale nel decimo anniversario dell’ingresso della città longobarda nel Patrimonio mondiale dell’umanità. Ricordiamo che, da oggi, è obbligatorio presentarsi con il Green pass che attesti l’avvenuta vaccinazione anti-Covid.

CIVIDALE – Partito sotto la pioggia, anche se non proprio battente, ieri sera l’appuntamento con Calici di stelle nel magnifico chiostro della Chiesa di San Francesco, nel cuore di Cividale. Tanto che i banchetti allestiti all’esterno sono stati immediatamente trasferiti nelle bellissime sale piene di bellissimi affreschi. Poi per fortuna ha smesso di piovere, anche se le temperature erano scelte di molto e, in effetti, si stava decisamente meglio all’interno dello storico monastero. Un sospiro di sollievo da parte di Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino Fvg che proprio in questa stupenda ambientazione ha scelto di allestire le due serate di Calici di stelle (stasera la seconda). «Ci tenevamo molto a questa manifestazione. Siamo, infatti, molto contenti di poter festeggiare i 10 anni dall’ingresso di Cividale nel prestigioso patrimonio Unesco portando Calici di Stelle nel magico Chiostro di San Francesco. Ricordo che per la prima volta la città ducale ospita Calici di stelle e ci è sembrato naturale unirlo ai festeggiamenti per l’importante anniversario». Alla serata, che ha visto una folta partecipazione, erano presenti anche il sindaco Daniela Bernardi, subito sostenitrice della bella iniziativa enoturistica,  e Alessandro Tesini, già presidente del Consiglio regionale Fvg. Dunque, oggi si replica, per cui anche in questa serata gli eno-appassionati potranno conoscere i vini delle aziende Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Inoltre, le degustazioni saranno arricchite dalle proposte dei ristoranti Il Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale.

POVOLETTO – Questa sera, dalle 20, appuntamento con Calici di Stelle. Nella splendida cornice del parco di Villa Pitotti, sede del Museo degli scavi della Motta e Antiquarium, è prevista una grande festa all’insegna delle eccellenze di una zona a forte vocazione vitivinicola. La villa, donazione della famiglia Pitotti, è stata costruita agli inizi del 1900 in stile tardo Liberty. Era dimora di campagna del capofamiglia che la utilizzava anche come ambulatorio medico per visite di medicina preventiva. L’amministrazione civia dallo scorso anno, dopo l’ingresso nel circuito nazionale di Città del Vino, ha iniziato la sua attività di promozione del territorio e delle attività produttive con la realizzazione di un progetto multimediale “Racconti di Vino” che ha visto intervistati i vignaioli (i video si possono vedere su YouTube alla pagina realizzata da PromoTurismoFvg) e prosegue quest’anno con un evento in presenza aderendo proprio a Calici di Stelle. L’assessore alla comunicazione Lisa Rossi: “Crediamo nella collaborazione tra pubblico e privato e con questo evento ci siamo impegnati a realizzare una serata che diventerà una tappa annuale che accompagnerà turisti e appassionati alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e delle attività commerciali comunali. La realizzazione della manifestazione è stata possibile grazie all’aiuto di numerosi volontari che hanno prestato la loro opera e le proprie attrezzature ed hanno operato in armonia e con entusiasmo per poter creare qualcosa che unisse tutte le frazioni e desse un segnale di ripartenza”. Durante la bella serata ospite d’onore sarà una Fiat 509 Torpedo del 1928, la prima auto della Casa torinese che vinse il Rally di Montecarlo, accompagnata da rarissime moto d’epoca provenienti dal museo privato di Roberto Tonutti e dei suoi amici. Saranno esposte nel parco della villa, a disposizione del pubblico. In caso di maltempo l’evento sarà recuperato domani o domenica (comunicazione avverrà attraverso il sito web e pagina Facebook Comune di Povoletto e su pagina Facebook Città del Vino Friuli Venezia Giulia). Per informazioni: Fb Comune di Povoletto, cellulare 389.9140275 povoletto.calicidistelle@gmail.com

Villa Pitotti a Povoletto…

… e la storica Torpedo.

PORDENONE – Arriva anche nel territorio pordenonese Calici di Stelle. Le due Città del Vino che apriranno le danze sono Sequals e San Giorgio della Richinvelda, entrambe oggi 6 agosto. Accesso su prenotazione facoltativa. Nel borgo di Primo Carnera appuntamento dalle 19.30 nella Tenuta Fernanda Cappello, con ricco programma di degustazioni enogastronomiche. Per prenotazioni telefono 0427.781111 – segreteria@comune.sequals.pn.it
A San Giorgio appuntamento alla Cantina Rauscedo dalle 21 con esperienze sensoriali grazie alle bollicine e vini del territorio proposte dalle cantine locali (oltre alla padrona di casa I Magredi e Cantina Vini San Giorgio) e Note Jazz grazie al gruppo Mp Jazz Legacy 4, composto da Maurizio Panigutti, Pietro Cozzi, Paolo Viezzi e Bruno Ceselli. Il quartetto propone un repertorio ricercato, classico e al contempo fresco, prendendo spunto da autori vicini alla corrente “West Coast” americana di fine anni ’50, sviluppatosi a San Francisco.Per info e prenotazioni leradicidelvino@gmail.com

Il gruppo Mp Jazz Legacy 4

DUINO AURISINA – Le serate di “Calici di Stelle” a Sistiana raddoppiano quest’anno: oggi e domani, nella splendida cornice vista mare dell’Infopoint – Palazzina del Turismo (ex Aiat), dalle 19.30 alle 23.30. L’evento è promosso dalla Pro Loco Mitreo con il patrocinio, la collaborazione e il contributo del Comune di Duino Aurisina, di Promoturismo Fvg, della Cassa Rurale Fvg, l’Assoi di Esteco SpA che presenterà al pubblico la sua app Vinnie, dell’associazione SDGZ URES e Sapori del Carso Okusi Krasa e di numerose realtà locali che, per il quarto anno consecutivo, supportano la Pro Loco nell’organizzazione dell’attesissimo appuntamento. Due serate dedicate alla promozione del territorio, alla degustazione di un’ampia selezione di vini delle nostre zone in abbinamento alle specialità gastronomiche. Il panorama mozzafiato sulla baia di Sistiana farà da cornice ai vini dei produttori del Carso Triestino: Azienda agricola Zidarich, Bajta – Fattoria Carsica, Tenuta Vini Skok, Azienda agricola Rizzi – Piè di Mont, Cantina Odoni, Andrej Bole, Azienda Fior Rosso, Azienda agricola Tacoli Asquini, Azienda agricola Škerk, Vinakras z.o.o. Sežana, Azienda agricola Colja Jožko, Ostrouška, Azienda agricola Lenardon Bruno, Agriturismo Grgič, Agriturismo Skerlj. I produttori, di persona, racconteranno con passione ed entusiasmo come nascono e si degustano i loro vini, affiancati dagli esperti dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia saranno addetti alla mescita e a disposizione del pubblico per consigli e indicazioni pratiche per apprezzare al meglio i vini presentati. Ospiti delle due serate: Pierpaolo Foti che accompagnerà le degustazioni di oggi con la magia del suo violino, Mauro Pelaschier, domani, che allieterà il pubblico con racconti di mare e un’App dedicata al vino, Vinnie, un’assistente virtuale che i partecipanti avranno modo di sperimentare durante le due serate. Il dj Orio di Brazzano sarà presente con le sue selezioni musicali di sottofondo. A causa delle disposizioni sanitarie vigenti, i posti sono limitati; la prenotazione è obbligatoria, telefonando ai numeri: 348.5166126 – 349.6649480, oppure via mail a prolocoaurisina@libero.it

La baia di Sistiana.

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In copertina e all’interno le degustazioni nel chiostro di San Francesco a Cividale: nella prima foto in alto, Elda Felluga con il sindaco Daniela Bernardi, Alessandro Tesini e il professor Mauro Pascolini, dell’Università di Udine.