Rosazzo, nuova stagione per I Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga: il via con le “città eterne” di Gentilini

Riprenderà domani, 11 aprile, per proseguire fino al 27 giugno la sezione primavera-estate della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nello storico complesso benedettino di Rosazzo, in Comune di Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà, come è tradizione, un viaggio oltre i confini, in intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Saranno sei, quattro dei quali in anteprima regionale, gli appuntamenti proposti nel calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.


Si inizia proprio con un’anteprima, domani, con Fernando Gentilini autore di “Atlante delle città eterne. Itinerari e voci nell’Europa delle idee” (Baldini + Castoldi). Un viaggio in verticale, abbandonando gli itinerari di superficie per dirigere il proprio sguardo oltre la forma delle cose nelle città eterne, raccontate dalle voci degli scrittori, artisti, santi e filosofi che le hanno abitate prima di noi. La Roma da Nerone e San Benedetto, la Milano di Leonardo e della principessa Belgiojoso, la Parigi di Edith Piaf e di Charles de Gaulle. Un racconto dove passato e futuro non si oppongono più e dove nulla di quel che è essenziale potrà mai andare perduto.
Giovedì 17 aprile ritornerà, poi, in Abbazia Veit Heinichen con “A maglie strette” (E/O editore). Il vicequestore aggiunto Proteo Laurenti, dopo aver firmato i documenti per il pensionamento, si trova ad indagare sulla morte di una giovane donna il cui corpo riaffiora nel golfo di Trieste mentre un super-ricercato trafficante d’armi di origini russe riesce a sfuggire alle forze dell’ordine e cerca di raggiungere la Croazia dal golfo giuliano.
Due gli appuntamenti in maggio: il 9, anteprima regionale, il caso letterario dell’anno, in cima alle classifiche di vendita. Dalla Sardegna arriva Ciriaco Offeddu con “Istella mea” (Giunti Editore). L’opera prima del manager sardo mescola la tradizione letteraria del realismo magico con la riflessione dolente sul male e sul bene. Una grande avventura che richiama gli autori sudamericani Isabel Allende e García Márquez.
Giovedì 22 sarà ospite Antonella Gallarotti con “111 luoghi di Gorizia e Nova Gorica che devi proprio scoprire” (Emons Edizioni), pubblicazione di scrittura e fotografie di Benedetto Beny Kosic. Un compendio di luoghi e curiosità, in alcuni casi sconosciuti anche agli stessi goriziani, magistralmente raccontati dalla scrittrice e dalle immagini del fotografo, entrambi goriziani.
Giugno vedrà, invece, il gradito ritorno di un amico della carta geografica di Livio Felluga: in anteprima regionale venerdì 6 Antonio Caprarica con “Kate e la maledizione dei Galles” (Sperling & Kupfer), tutto quello che c’è da sapere sulla futura regina di Oltre Manica, ma non solo. Infine venerdì 27 sarà il grande giornalismo a Nordest protagonista di un incontro ricordando Giorgio Lago, autore de “Il mio Veneto e altri scritti” (Ronzani Editore). Il volume, curato da Francesco Jori e Francesco Chiavacci Lago, sarà presentato in dialogo con Paolo Possamai, direttore editoriale del gruppo Nem, e Walter Skerk giornalista, curatore della rubrica EstOvest della Tgr Rai.

La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, Livio Felluga con la storica etichetta della carta geografica.

Da dieci anni i Colloqui di Rosazzo che ricordano Livio Felluga patriarca del vino friulano e la sua carta geografica

Compiono dieci anni i Colloqui letterari a Rosazzo dedicati alla memoria di Livio Felluga, il patriarca del Vigneto Fvg scomparso ultracentenario nel 2016. Ed è pronta al debutto la nuova edizione che si occuperà di confini e loro genti, ma anche di intrecci di storie e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Quest’anno riparte in anticipo la sezione invernale de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, la fortunata rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti che, come da tradizione, è ospitata nella storica Abbazia di Rosazzo, in Comune di Manzano.

Elda Felluga


Il primo incontro è fissato per il 31 gennaio (ore 18) per proseguire con altri quattro fino al 14 marzo. Cinque dunque gli appuntamenti, uno in anteprima nazionale e due novità regionali, nel calendario pensato dalla curatrici per il “salotto con la scrittura di viaggio” promosso dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.
I primi due incontri avranno come protagonista il confine, tema di grande attualità, vista l’imminente inaugurazione l’8 di febbraio di Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura Europea. Pertanto, venerdì 31 gennaio sarà protagonista Toni Capuozzo con il suo ultimo libro “Vite di confine” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine). Il giornalista, inviato di guerra e scrittore, propone un racconto attraverso le vite di uomini e donne che in guerra e in pace, in politica e nell’arte, da ideologie e pensieri a volte opposti, hanno vissuto questa terra amandola od odiandola. Il confine attraverso i protagonisti, non necessariamente quelli più importanti, italiani e sloveni, a volte contesi eroi di frontiere diverse. Una Spoon river vagando fra le pietre del cimitero ebraico di Valdirose-Rožna Dolina alla periferia di Nova Gorica.
Seguirà giovedì 13 febbraio, in anteprima nazionale,“Storie dal Confine”(edicicloeditore) con gli autori Donatella Tretjak e Guido Barella. Un viaggio nei luoghi della Guerra fredda lungo il confine orientale d’Italia. Il racconto di aneddoti, microstorie, curiosità che restituiscono il clima che si respirava allora. Giovedì 20 febbraio il viaggio continuerà con l’anteprima regionale di ”Come si uccide un gentiluomo” (Neri Pozza- I Neri), l’ultimo romanzo ecothriller del pordenonese Tullio Avoledo ambientato fra la Francia, Milano e il Friuli. Giovedì 6 marzo, Raffaele Testolin, ricercatore e docente di Agraria all’Università di Udine, autore di “Piante e Popoli: le specie che hanno fatto la storia dell’uomo” (Forum) ci guiderà alla sorprendente scoperta di come alcune piante hanno rivoluzionato la storia dell’umanità.
Infine, venerdì 14 marzo, in anteprima regionale, ritornerà ospite della rassegna Beppe Severgnini per presentare “Socrate, Agata e il Futuro. L’arte di invecchiare con filosofia” (Rizzoli). Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando. «Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia. La capacità di farsi le domande giuste».

L’Abbazia di Rosazzo tra i pregiati vigneti.

(Foto Luigi Vitale)

La rassegna letteraria è nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga: “la carta geografica”, appunto, indagando e raccontando il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori. La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, Livio Felluga con una bottiglia vestita dall’inconfondibile etichetta della carta geografica friulana.

Tra i vigneti di Rosazzo riecco i Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga. Si parte con il libro di Antonio Padellaro

In un clima ormai autunnale, con la vendemmia inoltrata e per certe varietà addirittura giunta al termine, ripartono proprio oggi, a Rosazzo, e si protrarranno fino al 29 novembre, gli appuntamenti della fortunata rassegna letteraria “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Un itinerario ricco di tante novità e curiosità con alcune anteprime regionali che, come da tradizione, avranno quale magnifica cornice il millenario complesso abbaziale. Prosegue così l’importante proposta letteraria, giunta alla IX edizione, nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura con la novità di un appuntamento nel quale la parola scritta sarà anche l’occasione per un viaggio nel mondo della grande arte contemporanea.

Livio Felluga con la sua carta geografica.


La rassegna, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga, è curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentata dall’inconfondibile carta geografica ideata dall’indimenticabile Livio Felluga, patriarca del vino friulano, è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo. Sette gli appuntamenti in calendario che porteranno giornalisti, saggisti, romanzieri e artisti a incontrare l’affezionato pubblico che negli anni ha sempre premiato gli organizzatori con la sua presenza alla manifestazione culturale.
Primo incontro, dunque, oggi con il giornalista e scrittore Antonio Padellaro, una delle grandi firme italiane, che presenterà il suo ultimo libro “Solo la verità lo giuro” (Edizioni Piemme). Pagine nelle quali scorrono cinquant’anni di scoop e ricordi autobiografici, di ritratti di personaggi potenti o eccentrici della storia italiana. Un libro che non fa sconti a nessuno, un diario intimo fatto di confessioni, riflessioni e rivelazioni, spesso dirompenti e amarissime senza mai perdere il gusto dell’ironia e dell’autoironia a cui Padellaro si è sempre affidato.

Due gli appuntamenti, in anteprima regionale in ottobre, il 18 con un incontro che, novità della rassegna, unisce la scrittura all’opera d’arte nella pubblicazione “Guida anacronistica di Venezia per tutti coloro che accettano di perdersi” di Pascal Bonafoux con 36 opere del pittore e incisore Safet Zec, edito da Qupé éditions. Una non-guida nella città fascinosa per antonomasia raccontata fuori dai sentieri battuti in un sogno ad occhi aperti dalla prosa dell’autore francese e dall’arte del pittore e incisore bosniaco, ma cittadino del mondo, che sarà presente all’incontro assieme alla figlia Hana curatrice del progetto editoriale con Federico Fazzi.
Sarà un incontro molto atteso quello del 25 con il filosofo, saggista, romanziere Stefano Zecchi che presenterà per la prima volta in regione il suo ultimo romanzo “Resurrezione” (Mondadori). In questo nuovo lavoro, Zecchi porta il lettore a viaggiare in Kashmir, regione nel nord dell’India al confine con il Pakistan, dove il destino dei protagonisti li farà incontrare con l’essenza stessa dell’umano, costringendo ognuno ad affrontare la propria resurrezione.
A novembre, poi, un calendario di quattro incontri. Si inizia l’8 con “Cora Slocomb di Brazzà, l’ingegno e il coraggio” curato dalla studiosa Marisa Sestito (Gaspari Editore), saggio corale per approfondire la storia straordinaria di una visionaria e idealista, giunta dall’America in Friuli per cambiare il destino di molte persone, donne in particolare. Giovedì 14 la presentazione dell’ultimo lavoro reportagistico del giornalista Marzio G. Mian “Volga Blues- viaggio nel cuore della Russia”(Gramma/Feltrinelli), seimila chilometri lungo la rotta simbolo dell’identità russa alla ricerca delle radici di un paese travolto dal suo passato. Il 22 sarà, invece, protagonista il giornalista e scrittore Maurizio Bait con “Alpi d’Oriente” (Ediciclo Editore). Un racconto di amore e dedizione alla montagna, un viaggio attraverso la storia, la cultura e le emozioni legate alle cime, una riflessioni sulla solitudine e il rispetto per la natura.
Infine, il 29 si viaggerà fino alla capitale del Portogallo, con il giornalista e scrittore Tino Mantarro che con il suo “E Lisbona sfavilla” (Bottega Errante Edizioni) proporrà una scoperta originale e colta del segreto della luce della capitale lusitana. Seguendo le parole di Sant’Agostino «Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina», la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” propone un viaggio che è avventura, riflessione e godimento della lettura, cibo per l’anima.

La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno di Banca Intesa SanPaolo, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Manzano. L’orario di inizio degli incontri è sempre alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni sul sito:
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

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In copertina, la millenaria Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti dei Colli orientali in una foto di Luigi Vitale.

Ecco le Notti del Vino Fvg, un maxi-brindisi lungo un mese protagoniste 26 Città e centinaia di cantine: si parte giovedì a Monrupino sul Carso Triestino

di Giuseppe Longo

TRIESTE – E ora in Friuli Venezia Giulia sono pronte al decollo “Le Notti del Vino”: 28 appuntamenti in ventisei Città del vino – essendo stato il loro coordinamento regionale ad averli realizzati, dando vita a questo nuovo, importante evento enoturistico – che prenderanno il via il 25 luglio a Monrupino, Comune carsico fra i più giovani associati, per concludersi dopo un mese a Nimis, terra del dolce Ramandolo e località storica della rete nazionale delle Città, passando per altri ventiquattro territori super-vocati alla produzione del vino di pregio: da Palazzolo dello Stella a Ronchi dei Legionari, da Casarsa della Delizia a Camino al Tagliamento, da Buttrio, Manzano e Prepotto ad Aquileia, Duino Aurisina e Sequals, da Pocenia, San Giovanni al Natisone e Premariacco a Bertiolo, Cormons e Povoletto. E ancora da Latisana, Torreano e Codroipo a Sgonico nuovamente sul Carso, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento. Ma c’è anche una prima uscita all’estero, il 23 agosto, a Buje d’Istria. Un itinerario fatto di centinaia di cantine che arriva dunque fino in Croazia e che si snoda nei nostri quattro territori provinciali, toccando pressoché tutte le denominazioni di origine controllata, vale a dire Collio, Colli orientali del Friuli, Grave del Friuli, Isonzo, Aquileia, Latisana, Annia e Carso, unitamente alla Doc Friuli Venezia Giulia e alle Docg Ramandolo, Picolit e Rosazzo, senza dimenticare le rinomate Igt. Per non parlare, poi, degli spumanti che hanno collocato la nostra regione in una posizione di indiscutibile prestigio.

Il videomessaggio di Angelo Radica.

Tiziano Venturini

Pietro De Marchi

Marco Rabino

Sandro Paravano

Tanja Kosmina

Corrado Dussich

Un format originale a cominciare appunto dal nome che unirà la scoperta del territorio e dei suoi migliori vini all’intrattenimento con tante proposte, prevalentemente culturali e musicali, che sicuramente sarà bene accolto dai wine lover che amano il Vigneto Fvg. E che per la sua presentazione ufficiale ha beneficiato, ieri mattina, di una sede prestigiosa: la sala Tiziano Tessitori – che il ricorda il “padre” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – nel Palazzo del Consiglio, a Trieste. La rassegna beneficia, infatti, del convinto sostegno della Regione e di PromoTurismo nonché di Banca 360 Fvg, con il patrocinio della stessa Assemblea di piazza Oberdan, oltre che di UniDocFvg e delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Contestualmente alla presentazione delle Notti pronte al debutto, sono avvenute le premiazioni delle cantine e distillerie del Friuli Venezia Giulia e dei rispettivi Comuni che hanno ottenuto un riconoscimento del 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award, le cui selezioni si sono tenute a Gorizia a fine maggio-inizio giugno: in totale, hanno ottenuto medaglie 26 cantine e 3 distillerie del Friuli Venezia Giulia. Ma di questa “appendice” festaiola riferiremo in maniera approfondita domani, dedicando all’iniziativa l’attenzione che merita.
La presentazione ufficiale – alla presenza del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e del consigliere Diego Bernardis, e con il coordinamento del giornalista Davide Francescutti – è cominciata con il saluto del coordinatore Fvg, Tiziano Venturini, il quale ha presentato il progetto, rilevando che «attorno alle Notti del Vino si è creato fin da subito un grande entusiasmo da parte dei nostri Comuni aderenti, per portare un’idea innovativa nell’estate del Friuli Venezia Giulia e non solo, vista la dimensione transfrontaliera dell’iniziativa. Vivremo delle magiche notti accompagnati da eccellenti vini delle cantine locali abbinati a sapori del territorio e a proposte d’intrattenimento, dalla musica agli incontri culturali e molto altro ancora». Alle parole dell’assessore di Buttrio si sono aggiunte quelle di Davide Bevilacqua, titolare dello studio creativo Mumble, e quelle del creativo Luca Zanin, che ha illustrato la grafica del progetto. Quindi, Pietro De Marchi, presidente del Comitato Unpli Fvg, ha portato il saluto delle Pro Loco regionali, che sono parte integrante del progetto – peraltro sei sono associate proprio alle Città del vino – in quanto molte iniziative collaterali saranno organizzate da queste benemerite associazioni di volontariato, mentre Sandro Paravano, vicedirettore generale Banca 360 Fvg sponsor dell’evento, ha rimarcato la vicinanza dell’istituto di credito cooperativo al territorio e alle comunità vitivinicole e non solo. Come detto, le Notti del Vino godono anche della vicinanza di UniDocFvg, organizzazione rappresentata dal presidente Marco Rabino di recente nomina, il quale, lodando l’iniziativa, ha assicurato la massima collaborazione.

Produttori e sindaci premiati.


La parola poi a due amministratori delle Città del Vino: Tanja Kosmina, sindaco Monrupino – Repentabor, che come detto aprirà la serie di appuntamenti dopodomani, e Corrado Dussich, vicesindaco Buje d’Istria, che ospiterà il primo appuntamento internazionale. Ma prima di loro aveva portato un saluto, attraverso un videomessaggio, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica, il quale ha lodato lo spirito di iniziativa del coordinamento regionale che ultimamente si è espresso, con particolare efficacia, anche attraverso la prima edizione delle Grandi Verticali del vino.
Infine, conclusioni affidate all’avvocato Bordin: «Una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio – ha osservato il presidente del Consiglio regionale Fvg – che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma oprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici che ci contraddistinguono. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo. Ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: auspichiamo altri eventi di questo genere». «Auguro il meritato successo all’evento Le Notti del Vino, che si distingue per l’alta qualità dei prodotti, la formula innovativa e l’eccellente promozione che esalta l’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. Questa manifestazione pionieristica, che avrà luogo dal 25 luglio al 27 agosto, prevede ben 28 appuntamenti distribuiti in tutti e quattro i territori provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone», gli ha fatto eco il consigliere regionale Bernardis, già sindaco di Dolegna del Collio.
Appuntamento, dunque, con i primi cin cin a Monrupino, giovedì, protagonisti i rinomati vini del Carso Triestino. Una serata di sicuro successo in compagnia di Malvasia, Vitovska e Terrano, tre “perle” che hanno fatto grande questa piccola Doc del Vigneto Fvg, fra le terre rosse “rubate” alle pietraie. E quindi via a un mese esaltante che, ne siamo certi, appagherà le attese di chi ama un buon bicchiere di vino Made in Friuli Venezia Giulia.

Uno scorcio della sala Tessitori.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e il nuovo profilo Instagram).

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In copertina, il saluto del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin che ha accanto il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini e il consigliere regionale Diego Bernardis.

Calici di Stelle domani invita a Rosazzo, Sequals e Vivai di Rauscedo. Sabato i vini a Pocenia e lunedì a Premariacco

(g.l.) Calici di Stelle dà appuntamento oggi a Casarsa della Delizia e a San Giovanni al Natisone. Ma oltre a queste due già annunciate serate delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, altre sono in arrivo a cominciare già da domani, 4 agosto, a  Rosazzo di Manzano, Sequals e Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, mentre sabato la degustazione si terrà a Paradiso di Pocenia e lunedì prossimo a Premariacco. Rinviata, invece, al 12 agosto la serata prevista per domani a Sistiana di Duino Aurisina. Ecco, pertanto, in dettaglio tutti gli appuntamenti.

MANZANO – Nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, domani dalle 19.30 a mezzanotte, appuntamento con eccellenti vini del territorio e degustazioni gastronomiche proposte da ristoratori e produttori locali. L’evento sarà allietato dalla musica dal vivo di “JazzInDuo” – voce e pianoforte/tastiera- che interpreterà pezzi jazz, classici della bossa nova e della musica brasiliana d’autore con incursioni in vari generi musicali. Per maggiori info: telefono 0432.1799010, info@prolocomanzano.ud.it

SEQUALS – Calici di Stelle fa tappa anche a Sequals. Nell’ambito della splendida cornice del giardino di Villa Carnera (dimora dell’indimenticabile pugile campione mondiale dei pesi massimi), domani sera si terrà un ricco programma di degustazioni di vini e produzioni tipiche con l’accompagnamento musicale della “cats Garden Big Band” formata da studenti del Liceo musicale Caterina Percoto e del duo pianoforte (Alice Petris) e violoncello (John Canaveral). In programma anche il laboratorio sensoriale con Eliana Cobezm aromaterapista e analista sensoriale in campo vitivinicolo che guiderà alla scoperta dei profumi del Pinot grigio. Per le famiglie ci sarà anche uno spazio dedicato ai più piccoli con un’animatrice cantastorie e gioco bimbi. Il punto forte della serata sarà la prima edizione di “10 Sfumature di Pinot grigio”: la giuria dei professionisti si confronterà con il giudizio dei partecipanti che vorranno cimentarsi nella degustazione alla cieca. E dopo la premiazione una sorpresa per tutti. Per chi fosse interessato, è prevista la possibilità di visitare gli interni della Villa con le guide del Fai di Spilimbergo. L’appuntamento è dalle 19.30 alle 24. Per maggiori info, telefonare al numero 333.3390759 oppure scrivere a or.rominaorlando@yahoo.com

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA – Appuntamento anche a Rauscedo, frazione di San Giorgio della Richinvelda. Domani, 4 agosto, al Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo è in programma un tour guidato alla scoperta della barbatella e dedicato alle nuove varietà di vite grazie alla visita degli ambienti dedicati alla ricerca. La serata avrà inizio alle ore 19.30 e vedrà in degustazione i vini di Cantina Rauscedo, Cantina I Magredi e Cantina Vini San Giorgio, oltre ad una selezione di microvinificazioni condotte dai Vivai Cooperativi. Il tutto accompagnato da assaggi di prodotti tipici. Inoltre musica con dj Mark P e gli Open sound (Lorenzo Marcolina e Daniele Labelli). L’appuntamento è dalle 19.30 a mezzanotte. Per maggiori info: telefono 349.3992992 – leradicidelvino@gmail.com

POCENIA – Calici di Stelle sabato 5 agosto farà tappa anche a Pocenia. A Villa Caratti, nella frazione di Paradiso, dalle 18.30, si terrà una raffinata esperienza sensoriale di degustazione guidata per avvicinarsi consapevolmente e con stile ai vini del territorio: per la serata è richiesta la prenotazione. Dalle 20 sarà possibile assistere dal vivo alla dimostrazione di creazioni artistiche su botti di rovere. Accompagnamento musicale dei Three O Blue. Per maggiori info: telefono 335.8038115, eva.butto@comune.pocenia.ud.it

PREMARIACCO – Calici di Stelle, infine, lunedì prossimo farà tappa a Premariacco. La manifestazione è organizzata dal Comune al Parco museale Braida Copetti con la collaborazione della dilettantistica sportiva Bad Boys e il patrocinio della Confcommercio. Padrino dell’evento Antonio Dalla Mora, presidente della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. I ristoratori presenti saranno cinque, mentre proporranno i loro vini sedici aziende tutte con proprietà ricadenti all’interno del territorio comunale. L’evento avrà inizio alle 19.30 e la cerimonia di apertura si terrà alle 20. Gli assaggi dei vini saranno liberi, mentre ci sarà una degustazione per ristoratore compresa nel biglietto d’ingresso. Si potranno anche visitare le opere presenti nel parco e, novità dell’edizione 2023, anche le opere esposte in concomitanza con il Mittelfest di Cividale dell’artista Nagne Zavagno con le sue opere “trasparenze”. Il Parco museale Braida Copetti è il primo museo del Friuli Venezia Giulia all’aperto con 41 opere d’arte di artisti friulani, italiani ed internazionali. Si estende su 1500 metri quadri recintati da una siepe di carpino, all’interno della struttura oltre alle importanti ed imponenti opere di valore artistico, possiamo notare la caratteristica struttura della braida friulana. Si tratta di una struttura fondamentale nella vita rurale di un tempo. L’area è dotata di parcheggio. Per maggiori info: telefono 333.5277301 – e.mail: premariacco.calicidistelle@gmail.com

DUINO AURISINA – Come detto, la manifestazione che domani avrebbe dovuto fare tappa a Sistiana di Duino Aurisina – Devin Nabrezina, nel Golfo di Trieste, a causa delle negative previsioni meteo, è stata rinviata al 12 agosto prossimo. Il programma rimane però invariato.  Per maggiori info: telefono 348.5166126 – 349.6649480 prolocoaurisina@libero.it

A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

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In copertina, bellissima immagine di vigneti dalla storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano; all’interno, il chiostro durante la scorsa edizione di Calici di Stelle.

Vigneto Fvg protagonista al Vinitaly che chiude. Guida Top in anteprima

(g.l.) Ultimo giorno, oggi, per il Vinitaly, dove il Vigneto Fvg è stato anche quest’anno uno dei protagonisti più gettonati e applauditi, soprattutto con i suoi grandi e inimitabili vini bianchi. Proprio alle produzioni di pregio anche della nostra regione è dedicata una Guida realizzata da Federdoc e presentata in occasione di questa 55ma edizione del Salone enologico veronese. Vengono così prese in considerazione le quattro Docg, come Ramandolo – la prima ad essere istituita in Friuli Venezia Giulia già nel 2001 -, Colli orientali del Friuli Picolit, Rosazzo e Lison. Quindi le varie Doc: Carso, Collio, Friuli, Annia, Aquileia, Colli orientali, Grave, Isonzo, Latisana, Lison-Pramaggiore e Prosecco. Come è noto, oggi Docg e Doc vengono comprese sotto l’unica siglia di Dop, cioè denominazione di origine protetta.
E proprio in questa giornata conclusiva del Vinitaly, alle 12, sarà presentata in anteprima la terza edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022. L’appuntamento è al mega-stand Ersa della Regione Fvg che rappresenta un centinaio di aziende. Nell’occasione, sarà illustrata la Guida annunciando gli attestati di premiazione e i risultati delle degustazioni.
Le analisi sensoriali dei vini recensiti erano avvenute lo scorso gennaio a Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo. «La guida “Top vini Fvg” – aveva detto in quella occasione l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier – ha il pregio di spingere le nostre aziende a cercare di migliorare costantemente la qualità delle proprie produzioni. Questo è fondamentale in una regione come la nostra, che conta un patrimonio vitivinicolo di 28 mila ettari corrispondente a ben il 13 per cento della superficie agricola. La guida si pone inoltre come una valida opportunità per promuovere anche le piccole attività, rendendole riconoscibili a un vasto pubblico di appassionati, ristoratori, enoteche e turisti».
Il volume, che ha ottenuto il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, elenca i migliori vini della regione evidenziandone le caratteristiche e le qualità. Le degustazioni e la valutazione dei vini sono state realizzate in collaborazione con il Collegio territoriale dei periti agrari e Assoenologi Fvg. La giuria era composta principalmente da enologi, enotecnici e periti agrari iscritti nei rispettivi albi professionali, per un totale di 336 professionisti che hanno preso in esame più di 200 vini certificati con marchi di qualità Docg, Doc e Igt di oltre 50 produttori regionali.

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In copertina, la vendemmia del Ramandolo (Verduzzo friulano) la prima Docg nata in Friuli Venezia Giulia.

All’Abbazia di Rosazzo riparte il viaggio della “carta geografica” di Livio Felluga

Dalla poesia all’attualità, dalle vite dei grandi condottieri e avventurosi viaggiatori del passato alla creatività contemporanea del design e dell’arte culinaria, e ancora dal memoire internazionale all’omaggio allo scrittore friulano Paolo Maurensig presentando in anteprima italiana il suo romanzo d’addio. Ripartono il 10 marzo “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” nel complesso abbaziale di Rosazzo, ottava edizione del salotto letterario che presenta un calendario dalle molte novità nel segno del viaggio, inteso come conoscenza, incontro e scoperta di mondi e idee attraverso l’arte della scrittura.

Livio Felluga “patriarca” del vino.


La rassegna, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’azienda Livio Felluga, è curata e condotta da Elda Felluga, figlia del “patriarca” del vino friulano scomparso nel 2016 ultracentenario, e dalla giornalista Margherita Reguitti. Nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentata dall’inconfondibile “carta geografica” è realizzata nell’ambito dell’attività culturale della Fondazione Abbazia di Rosazzo. Novità della nuova edizione sarà l’esordio il 10 marzo della poesia con la presenza di Gian Mario Villalta, autore di “Dove sono gli anni” uscito per Garzanti, intellettuale friulano di spicco nel panorama nazionale, e non solo, in ragione della sua attività di critico, scrittore e direttore artistico del festival PordenoneLegge. Un incontro che darà la possibilità di avvicinarsi e comprendere la scrittura poetica, conoscendone gli alfabeti stilistici, gli strumenti espressi nella narrazione lirica del viaggio della vita.

Venerdì 24 marzo il giornalista e scrittore friulano Marzio G. Mian presenterà l’ultimo libro “Guerra bianca” (Neri Pozza editore). Un viaggio nelle terre del Circolo Polare artico dove si sta decidendo il nuovo ordine mondiale mentre il corto circuito climatico lascia spazio a una conquista neo-coloniale.
Venerdì 31 marzo verrà ricordato un grande scrittore e uomo di cultura, Paolo Maurensig (Gorizia, 26 marzo 1943 – Udine, 29 maggio 2021) attraverso le intense pagine de “Il quartetto Razumovsky” (Einaudi), romanzo di congedo uscito all’indomani della sua prematura morte. Sarà un omaggio all’intellettuale e all’amico con ospiti Oscar d’Agostino e Gian Paolo Polesini, giornalisti del Messaggero Veneto.
Due saranno gli appuntamenti di aprile: venerdì 14 con il giornalista Giovanni Marzini, direttore responsabile della rivista IES, che presenterà assieme alle autrici Rita Mazzoli e Marina Raccar “Trieste in cucina” (Guido Tommasi Editore), un incontro dedicato alle curiosità e suggestioni della città di Trieste. Venerdì 21, lo scrittore e fascinoso affabulatore Angelo Floramo proporrà un viaggio di emozioni e riflessioni con “Vino e libertà” (Bottega Errante Edizioni).
A maggio saranno due le anteprime regionali: giovedì 4 con Angela Staude Terzani autrice di “L’età dell’entusiasmo. La mia vita con Tiziano” (Longanesi), memoire autobiografico di vite vissute al centro della grande storia contemporanea. Venerdì 12 Franco Forte con “Karolus” (Mondadori) svelerà con il suo romanzo storico i sentimenti e le relazioni, le paure e le debolezze del grande condottiero Carlo Magno.
Giugno proporrà anche due anteprime regionali: venerdì 9 Antonella Galli e Pierluigi Masini proporranno una narrazione alla scoperta de “I luoghi del design in Italia”, (Baldini+ Castoldi), mentre venerdì 16 Antonio Caprarica presenterà il saggio, in uscita il 26 aprile, su Carlo III il cui titolo è ancora top secret.

La rassegna si concluderà giovedì 6 luglio con il viaggiatore e docente universitario Gianni Dubbini Venier autore di “L’avventuriero. Sulle tracce di Nicolò Manucci da Venezia allo Stretto di Hormuz” (Neri Pozza). Seguendo le parole di Sant’Agostino: «Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina» la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” intende tenere fede al suo dna e proporre visioni diverse per stile, punti di vista e periodi storici nel segno della cultura, facendo incontrare sensibilità e talenti del territorio con scrittori e intellettuali nazionali. L’obiettivo è offrire al numeroso e affezionato pubblico uno sguardo altro e ampio.

La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, una bella immagine dell’Abbazia di Rosazzo circondata dai pregiati vigneti colta dall’obiettivo di Luigi Vitale.

Camminando tra Collio e Colli orientali: a Rosazzo il racconto di Luigi Nacci

L’appuntamento di domani, 14 ottobre, alle ore 18, a Rosazzo, nell’ambito della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata da Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, vedrà come protagonista il “poeta viandante” Luigi Nacci che condividerà il sapore del cammino lento e meditato con il suo ultimo libro “Non mancherò la strada”.
Di rientro da un percorso tra le vigne e la storia del Collio e dei Colli orientali del Friuli, proporrà la condivisione della sua scelta di cammino scritta nelle pagine del ibro edito Laterza per far riemergere la parte nomade che tutte le persone possiedono. Pagine nelle quali il potente privilegio del cammino porta a esplorare se stessi e il mondo per essere liberi.
«Camminare ci permette di respirare, di metterci in un ritmo che ci permette di fare chiarezza su ciò che pensiamo. Se camminiamo dentro la natura, beh allora lì tutto cambia. Ci apriamo e ci sembra che tutto quanto vada per il meglio. Il camminare ed il cammino non sono la stessa cosa. Camminare è uno strumento attraverso il quale ci mettiamo in cammino. Il cammino è un’esperienza che stravolge tutto, è stravolgente e travolgente. È un viaggio all’ennesima potenza».

L’appuntamento sarà un’occasione anche per visitare la XI Biennale d’Arte intitolata “Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità” allestita nel millenario complesso abbaziale. È consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano e il sostegno di Banca Intesa SanPaolo.

Informazioni sui siti:
www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

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In copertina, la simpatica illustrazione con cui viene presentato il libro di Luigi Nacci.

Colli orientali (Rosazzo e Prepotto) protagonisti con libri e musica

(g.l.) Il vino, come è noto, da sempre è veicolo di arte e cultura. E concreta testimonianza ne danno varie manifestazioni che vengono frequentemente organizzate anche in Friuli Venezia Giulia, tra le quali eccellono gli incontri letterari legati alla originale “carta geografica” dell’indimenticabile Livio Felluga e al famoso Schioppettino di Prepotto, ora al centro anche di una serata di grande musica a Castelmonte. Pertanto, proprio riguardo a queste importanti espressioni dei Colli orientali del Friuli, offerte da due rinomate Città del vino, sono in arrivo, a giorni, due invitanti proposte. Vediamo, allora, di che cosa si tratta.

MANZANO – Anteprima regionale venerdì 20 maggio, alle 18, a Rosazzo con il settimo appuntamento della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Ospite del salotto letterario curato da Elda Felluga e dalla giornalista Margherita Reguitti, conduttrice delle conversazioni, lo scrittore, viaggiatore e docente universitario Gian Piero Piretto con “Eggs Benedict a Manhattan”, uscito per Raffaello Cortina editori. Il professore “poco ordinario” di letteratura russa all’ateneo di Milano con casa a Berlino condurrà il pubblico in un viaggio di racconti personali e curiosi, disegnando una mappa cultural-gastronomica delle metropoli internazionali. Scontrini, cartoline, biglietti da visita e tanti altri documenti raccolti nei suoi viaggi sono stati per lui il punto di partenza per raccontare, dapprima sul suo blog, una vera e propria biografia gastronomica. Ad ogni personaggio incontrato, ad ogni città o Paese visitato o ad una semplice esperienza di viaggio ha accostato la descrizione di una ricetta che aveva gustato in un determinato ristorante o che aveva assaporato in compagnia di persone conosciute in viaggio. “Eggs Benedict a Manhattan. Ricette metropolitane di un professore poco ordinario” è un vero e proprio viaggio alla scoperta del mondo attraverso i sapori, un itinerario originale, divertente e sorprendente dall’infanzia in Piemonte alla Londra degli anni ’70, al decennio successivo “edonistico” a Mosca e New York, per arrivare agli anni 90 a San Francisco e San Pietroburgo, e concludersi nel terzo millennio a Berlino e Istanbul.

Grappoli di Schioppettino.

PREPOTTO – Sabato 21 maggio, invece, lo Schioppettino di Prepotto sarà il protagonista del grande concerto che si terrà a Castelmonte ai piedi del parco della Croce, con inizio alle 18, nell’ambito della Giornata della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo. Sul palco la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” diretta dal maestro Massimo Belli (violinista Lucio Degani) che proporrà “Le Otto Stagioni” con musica di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla. Il tutto avverrà Sulle note dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla che prevede anche una degustazione guidata dalla sommelier Liliana Savioli. L’ingresso è gratuito, con prenotazione fino ad esaurimento dei posti (telefono 333.7704167). L’appuntamento musical-enologico è stato organizzato dal Comune di Prepotto con la collaborazione del Santuario di Castelmonte – che, come è noto, ogni sera si illumina di rosa in attesa dell’arrivo, da Marano Lagunare, della grande tappa del Giro d’Italia – e di Promoturismo Fvg. Inoltre, lo Schioppettino di Prepotto è al centro di un concorso letterario che, partito molto bene, è alla seconda edizione. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà appunto anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che al concorso “I racconti dello Schioppettino” si può partecipare con un testo inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340.6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

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In copertina, i vigneti ai piedi dell’Abbazia di Rosazzo sui Colli orientali del Friuli.

 

Ecco i “Friuli Top Wines” nella Guida che ora ci invita a credere nella ripresa

di Giuseppe Longo

Era stata realizzata per il 2020 con l’obiettivo di presentarla allo scorso Vinitaly, ma poi le avverse condizioni di un anno tutto da dimenticare – anche se sappiamo che questo non sarà possibile – ne hanno consigliato l’uscita soltanto in dicembre. E oggi ne parliamo proprio agli albori di questo 2021 quale buon auspicio per i prossimi 362 giorni, affinché siano all’insegna della ripresa e del tanto atteso rilancio, perché alla fine del tunnel pandemico ci sarà sicuramente una luce che prima o poi potremo finalmente raggiungere. Il riferimento è alla “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020“, il nuovo vademecum realizzato nella nostra regione per valorizzare il patrimonio enologico del territorio. Un progetto promosso e coordinato, assieme ad alcuni colleghi appassionati di viticoltura, da Giovanni Cattaruzzi con la collaborazione dell’Editoriale Top presieduta da Nicolò Gambarotto. Il lavoro delle commissioni di degustazione (40 gli assaggiatori), guidate dall’enologo Paolo Valdesolo e supervisionata dal critico enologico internazionale Daniele Cernilli, è stato molto serrato con la degustazione e la valutazione di ben 212 vini provenienti da 50 aziende di tutte le Zone Doc della regione. Fra essi, sono 11 i vini che si sono distinti con le 3T – il massimo riconoscimento -, a cui i commissari hanno assegnato un punteggio compreso tra 90 e 100 punti e ai quali la direzione della Guida ha voluto attribuire un attestato di merito. Per la stragrande maggioranza si tratta di vini bianchi, che sottolineano la vocazione “bianchista” del Vigneto Fvg. Eccoli:

Tazzelenghe 2012 – Doc Friuli Colli Orientali – La Viarte (Prepotto)
Merlot 2011 Le Bastìe – Doc Friuli Grave – Tenute Tomasella (Brugnera)
Sauvignon 2015 Genesis – Doc Friuli Colli Orientali – Valentino Butussi (Corno di Rosazzo)
Friulano 2019 – Doc Friuli Colli Orientali – Gigante Adriano (Corno di Rosazzo)
Malvasia 2018 – Doc Friuli Colli Orientali – Guerra Albano (Torreano)
Bianco 2017 Molamatta – Doc Collio – Marco Felluga (Gradisca d’Isonzo)
Sauvignon 2017 Zitelle Barchetta – Doc Friuli Colli Orientali – Meroi (Buttrio)
Sauvignon 2019 – Doc Friuli Colli Orientali – Scubla Roberto (Premariacco)
Bianco 2019 Mirnik Doc Collio – Sgubin Ferruccio (Dolegna del Collio)
Sauvignon 2018 Ronco delle Mele – Doc Collio – Venica&Venica (Dolegna del Collio)
Malvasia 2018 Petris Doc Collio – Venica &Venica (Dolegna del Collio)

Ricordiamo che “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020” è una Guida realizzata in tre lingue – italiano, inglese e tedesco -, pensata per contribuire alla divulgazione dei saperi e della cultura enologica del nostro territorio, per gli appassionati che vogliono essere aggiornati sui produttori e sui vini di qualità con un occhio più ampio rivolto alle attività collegate, come enoturismo, enoteche, ospitalità agrituristica e alberghiera. E’ infatti ben più di una Guida, è un vero e proprio libro che apre lo sguardo a 360 gradi sulla vitivinicoltura della nostra regione che negli ultimi decenni ha fatto passi da gigante registrando una crescita quali-quantitativa che negli anni Settanta, quando è appunto iniziato lo sviluppo sostenuto dalla famosa legge regionale 29 sulle colture pregiate, era ancora difficile prevedere. Un processo che la Regione Fvg è determinata a sostenere anche oggi, come attesta l’assessore all’Agricoltura, Stefano Zannier, nell’intervento pubblicato quale apertura dell’interessante compendio. “Il sostegno all’intera filiera vitivinicola regionale e la promozione dei vini del Friuli Venezia Giulia – scrive infatti l’esponente della Giunta Fedriga – rappresentano un obiettivo strategico delle politiche agroalimentari di questo assessorato che, grazie all’efficace gestione dei fondi comunitari del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, volti all’infrastrutturazione delle imprese e dell’Ocm Vino incentrato sulla ristrutturazione, riconversione dei vigneti e sulla promozione dei vini nei Paesi Terzi ha raggiunto una capacità di investimento ai vertici fra le Regioni italiane. Come è noto, nel mondo, i vini prodotti sul territorio del Friuli Venezia Giulia sono rinomati ed ambiti. Autoctoni o internazionali, soprattutto i bianchi, ma anche i rossi vengono costantemente premiati con i massimi punteggi di qualità nei concorsi più famosi a livello globale. Naturalmente la qualità e il valore di questi prodotti è la risultante di una competenza che qui ha trovato terreno fertile a partire dalla lunga tradizione vivaistica viticola, un pilastro della filiera che alimenta l’impianto di nuovi vigneti ovunque con milioni di barbatelle”. “In questo contesto – aggiunge – la pubblicazione della Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020” la considero un ottimo strumento volto ad irrobustire la promozione dei nostri vini con concretezza e sensibilità per l’innovazione grazie all’evidenziazione di nuovi elementi di valore ormai imprescindibili per il consumatore moderno come l’ecosostenibilità delle prassi produttive attraverso tecniche agronomiche a basso impatto ambientale, il risparmio dell’acqua, la riduzione dell’emissione di anidride carbonica, l’autoproduzione di energie rinnovabili, dimostrando quanto sia dinamica l’evoluzione della viticoltura del Friuli Venezia Giulia”.

Dopo il saluto della Regione Fvg, la Guida si apre dunque con quello dell’editore, al quale fa seguito l’intervento a elogio dei “Friuli Top Wines” di Cernilli. Ampia è poi la trattazione del perito agrario Giovanni Cattaruzzi che ci accompagna nei meandri della storia della vitivinicoltura Made in Fvg, ponendo l’accento sul vivaismo viticolo che ci vede fra i leader mondiali nella produzione di barbatelle. Quindi ecco un’approfondita disamina dei vari strumenti a difesa della produzione, e quindi i marchi Docg, Dop – siglia comunitaria che sostituisce Doc che abbiamo sempre usato e che continuiamo a farlo – e Igp, insomma i marchi a tutela della qualità. Il promotore della Guida si sofferma poi sulla biodiversità del territorio regionale e sulla sostenibilità ambientale, fattore di cui è sempre più sentita l’esigenza, lasciando poi lo spazio al regolamento tecnico della guida e alle schede delle aziende selezionate.


In Friuli Venezia Giulia – scrive il giornalista Daniele Cernilli – è “favorita da un clima particolarmente vario, se consideriamo il fatto che il territorio coinvolto non è enorme. C’è però da considerare che anche da questo punto di vista il Friuli Venezia Giulia è un punto di contatto fra aree climatiche diverse fra loro. Il Golfo di Panzano, la Laguna di Marano, sono le zone più settentrionali del Mare Adriatico, ma anche dell’intero bacino del Mediterraneo, e sfiorano il 46° di latitudine nord, ben al di sopra di Bordeaux, per fare un esempio. Appena lasciato il mare si apre la pianura delle Grave del Friuli, fra il Tagliamento e l’Isonzo, con diverse denominazioni di origine comprese nella grande Doc Friuli, che si articola in Grave, Annia, Latisana, Aquileia, Isonzo e una piccola porzione di Lison-Pramaggiore, una Docg che è in condivisione con il Veneto. Ad est ci sono invece le aree collinari dei Colli Orientali e del Collio, con specifiche sottozone addirittura a Docg, come Ramandolo e Rosazzo, ma non solo. E infine il Carso triestino, una zona che si sta facendo conoscere meglio negli ultimi anni con produzioni piccole ma molto caratterizzate. Proprio in queste zone il clima cambia con una certa velocità, e i ricordi di ambienti mediterranei, seppure settentrionali, s’incontrano con quelli dell’Europa Centrale, più continentale, determinando differenze formidabili che poi si ripercuotono sulle caratteristiche dei vari vini”. E, allora, cin cin alle nuove fortune del Vigneto Fvg sfogliando proprio la Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020”.

Tutte le altre informazioni sono reperibili sulla Guida in edicola e scaricabili dal sito www.top-tasteofpassion.it. La Guida è acquistabile anche online dal sito www.top-tasteofpassion.it

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In copertina, brindisi con i famosi bianchi Fvg; all’interno, viticoltura a Rosazzo sui Colli orientali, ad Aquileia e a Dolegna del Collio, oltre a un grande barbatellaio dei Vivai Cooperativi Rauscedo.