Turismo del vino Fvg da oggi in digitale. E le visite soltanto nel 2021

L’edizione 2020 dell’Iwinetc – International Wine Tourism Conference sposta sul digitale le conferenze e i workshop, durante i quali gli operatori potranno incontrare virtualmente i buyer internazionali, e rimanda al prossimo anno le visite territoriali per poter far vivere in sicurezza agli ospiti internazionali le “experience” enogastronomiche. A fronte delle crescenti criticità legate alla situazione sanitaria in Europa, la decisione di Wine Pleasures, organizzatore della manifestazione con il supporto di PromoTurismoFvg, è stata anche quella di rispettare le questioni di sicurezza legate alla salute pubblica e allo stesso tempo mantenere le occasioni di business e di promozione legate all’evento.

Bollicine protagoniste.


Da oggi a mercoledì, 28 ottobre, si terranno sulla piattaforma digitale dell’evento conferenze e talk durante i quali si parlerà delle nuove sfide che l’industria del turismo enogastronomico deve affrontare, con diversi relatori tra i quali Harold Goodwin, responsabile del turismo Wtm, Felicity Carter, caporedattrice del Meininger Wine Business International, Peter Syme, agente che opera in 120 Paesi per attività di incoming e outgoing, Kacie Morgan, scrittrice e esperta di viaggi culinari e Cristina Mascanzoni Kaiser, fondatrice di WineHo. L’area espositiva virtuale Iwinetc sarà sempre a disposizione per scoprire la destinazione Friuli Venezia Giulia, mentre il 29 e 30 ottobre verranno organizzati gli incontri B2B tra espositori, agenti e media, consentendo la partecipazione dai diversi fusi orari di tutto il mondo.
A fine febbraio, a causa dell’impatto del Covid-19 e del successivo lockdown, dopo diversi incontri fra Wine Pleasure e PromoTurismoFvg si era appunto deciso di posticipare l’evento a ottobre, auspicando un miglioramento della situazione. Tra marzo ed agosto, Wine Pleasures e PromoTurismoFvg hanno lavorato insieme durante appuntamenti periodici per mantenere gli aspetti organizzativi e il relativo livello di comunicazione internazionale in linea con le date previste: in particolare, si era deciso di reclutare nuovi buyer europei per sostituire quelli che, data l’evoluzione della pandemia e le restrizioni di viaggio imposte dall’Ue, non avrebbero potuto essere presenti perché provenienti da Usa, Asia e Australia.
In questo ultimo mese, a causa della recrudescenza del virus in Europa e dell’incertezza legata alla possibilità di ingresso in Italia degli ospiti o della loro effettiva volontà a mettersi in viaggio per raggiungere il Friuli Venezia Giulia, è stata messa in discussione l’opportunità di organizzare un evento in presenza, che avrebbe comportato un rischio alto di defezioni anche all’ultimo momento da parte di buyer, espositori e seller. Si è quindi deciso di trasformare una parte della manifestazione (conferenze e workshop) in un evento digitale e spostare, come si diceva, al 2021 le “experience” e i viaggi sul territorio di tutta la regione durante i quali buyer, giornalisti e operatori della comunicazione potranno vivere il territorio e conoscere personalmente gli operatori regionali con cui avevano già preso contatto.

E una bella cantina.

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In copertina, uno scorcio di vigneti collinari in Friuli Venezia Giulia.

“Pancor”, il pane che viene dal cuore dopo la furia della tempesta

di Claudio Soranzo

Sedici ottobre 2020: una data molto importante, quella dell’anteprima nazionale del documentario “Pancor” al cinema Visionario di Udine, coincisa con un evento altrettanto importante, fortemente voluto dalla famiglia Marini, che da ben 115 anni, di generazione in generazione, guida il simbolo della storia e dell’ospitalità del Friuli Venezia Giulia. Una famiglia che rappresenta l’hotellerie e la ristorazione d’alta qualità del nostro territorio, grazie all’accoglienza genuina dell’Hotel Là di Moret e all’eccellenza della proposta gastronomica de “Il Fogolar”.
L’evento, organizzato in collaborazione con PromoTurismoFvg, racconta una storia fatta di circostanze positive, come anche di un avvenimento devastante, ma soprattutto celebra persone uniche che credono ancora che ciascuno di noi, con le proprie azioni, possa cambiare in meglio il mondo.

Tra licheni e cortecce.

Tutto ebbe inizio alla fine di ottobre di due anni fa, quando la furia della tempesta Vaia colpì inaspettatamente la Carnia e Sappada, distruggendo migliaia di ettari di bosco – oltre l’1% dell’intera superficie forestale regionale – con più di un milione di metri cubi di legname abbattuto. La tristezza per questa devastazione toccò anche Stefano Basello, noto chef de “Il Fogolar”, appunto il ristorante del Là di Moret. Il legame forte e struggente nei confronti del suo territorio lo fece attivare immediatamente, per conservare e, in un certo senso fare rivivere, la bellezza di questi luoghi e l’essenza degli alberi sterminati dalla furia della pioggia e del forte vento. Con l’aiuto della sua brigata di cucina si mise subito al lavoro e, recuperando la corteccia degli abeti bianchi e rossi, ne estrasse le parti commestibili per ricavare una sorta di farina, da utilizzare assieme ad altri ingredienti per ottenere del pane non solo buono e croccante, ma in grado di far tornare a vivere un territorio e la sua natura.

Il pane pronto da tagliare.

Questo gesto di sensibilità e rispetto colpì tempo dopo il secondo protagonista di questa storia, Swan Bergman, noto regista bolognese dalle origini svizzere – sua è la maggior parte delle regie live dei tour di Vasco Rossi – che si mise sulle tracce di Stefano e quando lo conobbe ne rimane incantato. Stefano, estremamente schivo – a tratti ricorda un folletto appena uscito dai boschi – cattura la curiosità di Swan a tal punto da decidere di farlo diventare il protagonista di un documentario da lui diretto, ambientato proprio nelle zone distrutte nel 2018 e le più incontaminate vallate carniche, dove lo chef friulano e i suoi aiutanti si recano da marzo a ottobre per recuperare erbe, bacche, licheni, gemme e piante selvatiche, che diventano vere e proprie materie prime alla base delle preparazioni de “Il Fogolar”. In “Pancor – Il pane che viene dal cuore”, la convinzione di Bergman che la comunicazione può migliorare il mondo, e la capacità di Basello di trasmettere con semplicità la magia dei suoi luoghi, diventano un tutt’uno, un fil rouge che coinvolge Edoardo Marini, il terzo protagonista di questo documentario, che ha sempre creduto nei progetti di Basello, incoraggiandolo affinché il territorio, la sua storia, le sue radici e i suoi protagonisti fossero sempre al centro dell’offerta enogastronomica del suo ristorante.

Gustose proposte a tavola.

Ecco perché la cucina de “Il Fogolar” privilegia la scelta di materie prime provenienti da piccoli artigiani, contadini e allevatori, che hanno permesso la riscoperta di ingredienti dimenticati, come pure di antiche ricette in grado di far scoprire e valorizzare un intero territorio.
Così si chiude il cerchio tra questi tre personaggi, moderni visionari fortemente convinti che ciascuno di noi, con le proprie azioni più o meno piccole, può davvero cambiare il mondo.

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In copertina e qui sopra lo chef Stefano Basello nei boschi devastati due anni fa dalla tempesta Vaia.

Enogastronomia per il Giro, Vignalonga a Nimis, mele e castagne nelle Valli

di Gi Elle

Quante belle e invitanti proposte in questo fine settimana di metà ottobre! Con l’enogastronomia Fvg grande protagonista nei luoghi toccati dalle tappe del Giro d’Italia, la camminata fra i vigneti di Nimis, le antiche mele delle Valli del Natisone e le castagne del “Balcone del Friuli”. Ma ecco in dettaglio di che cosa si tratta.

Bontà Fvg in “rosa”

Manca ormai pochissimo all’arrivo della “carovana rosa” in Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg sale in piedi sui pedali per cogliere le occasioni di promozione turistica legate alle tappe regionali del Giro d’Italia. A Rivolto e Piancavallo (domani 18 ottobre), Udine (lunedì 19), Monte di Muris (martedì 20), infatti, il braccio turistico della Regione Fvg sarà presente per dare accoglienza e assistenza: sarà in particolare l’enogastronomia a farla da padrona, con l’allestimento di zone hospitality dove si potranno degustare le eccellenze food&wine del territorio. Saranno presenti i vini della nostra regione, grazie alla collaborazione con il Consorzio delle Doc e il Consorzio Collio, il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele, forniti dai rispettivi Consorzi di tutela, ma anche piccole chicche artigianali prodotte da alcune delle aziende della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia: gli ospiti potranno quindi assaggiare anche il succo di mela, birre artigianali, gubana e strucchi, piccola pasticceria, miele, speck, sottoli e olio Tergeste. La tappa di San Daniele sarà gestita dal Consorzio del prosciutto, ma con la collaborazione di PromoTurismoFvg saranno presenti anche tutti gli altri prodotti. In conformità alla normativa anti-Covid, PromoTurismoFvg allestirà i punti di ristoro a cui avranno accesso solo un numero limitato di ospiti, composto da giornalisti e istituzioni, e dove la somministrazione del prodotto avverrà tramite monoporzioni, bicchieri personalizzati e mantenendo il distanziamento necessario alle esigenze sanitarie del momento. Ogni tappa, inoltre, sarà un’occasione per offrire materiale informativo sulla regione e raccontare il territorio.

Nelle vigne del Ramandolo

E, mentre in Friuli Venezia Giulia arriva il tanto atteso Giro d’Italia con la mitica tappa Aerobase di Rivolto-Piancavallo, a Nimis domani ci sarà la 5a Vignalonga nell’imminenza del passaggio dei ciclisti della tappa Udine-San Daniele che martedì sfrecceranno anche per il paese pedemontano, prima di raggiungere le alte valli del Cornappo e del Torre. La società Asd Atletica Dolce Nord Est ha organizzato infatti, sotto l’egida della Fiasp, un’attività motoria non competitiva aperta a tutti su un percorso circolare di 5 e 12 chilometri. Iscrizioni e partenza dal parco della Madonna delle Pianelle, quello dove si svolge l’annuale sagra settembrina che vanta oltre cinque secoli di storia. Gli orari di partenza sono fissati fra le 8.30 e le 11 e i partecipanti dovranno osservare tutte le norme anti-contagio. Quindi via al tour nei vigneti del Ramandolo Docg e del Refosco Doc Colli orientali del Friuli, tra Nimis e Tarcento, dove si è appena conclusa la vendemmia.

La Seuka protagonista

Dopo le gubane e le castagne, saranno le mele le grandi protagoniste di “Sapori nelle Valli”, la fiera-mercato agroalimentare delle valli del Natisone che si tiene nei fine settimana di ottobre nella zona industriale di San Pietro. Eccezionalmente, trattandosi della coincidenza con l’arrivo del Giro d’talia, la manifestazione di questo weekend si protrarrà fino a martedì prossimo, giorno in cui la “carovana rosa” giungerà anche nelle Valli. Oggi e doamani, fiera-mercato “Una mela al giorno… alla scoperta della mela Seuka”. Dell’antica varietà autoctona delle Valli del Natisone saranno proposti racconti, storia e sperimentazioni, nonché degustazioni. La manifestazione si concluderà il 25 ottobre con L’innovazione.

Sul “Balcone del Friuli”

A Valle di Soffumbergo, invece, l’appuntamento è ancora con la castagne. A prescindere dalle condizioni meteo, i chioschi con specialità a base del tipico frutto autunnale saranno sempre aperti sia oggi che domani. Oggi, inoltre, raccolta di castagne nel bosco (ultimi posti disponibili, per verifica contattare www.prolocovalledisoffumbergo.it o info@prolocovalledisoffumbergo.it) e domani passeggiata naturalistica alla Grotta Foran di Landri (anche qui ultimi posti). Per quanto riguarda la viabilità, da ricordare che pure per domani è istituito il senso unico di marcia dalle 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo – Valle di Soffumbergo – Canal di Grivò. Anche questo ottobre è infatti all’insegna delle castagne e della natura a Valle di Soffumbergo, il “Balcone del Friuli”. Rispettando le disposizioni anti Covid-19 e con ingresso contingentato per tutti i weekend del mese si svolgerà la manifestazione “Ottobre tra castagne e natura”. Gli eventi sono organizzati dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo (la più piccola d’Italia) in collaborazione con il Comune di Faedis, il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Promoturismo Fvg.

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In copertina, i vini Fvg grandi protagonisti per brindare al Giro d’Italia atteso domani e martedì.

Arga Fvg ricorda Isi Benini: domani a Udine debutta il Premio

di Ida Donati

Omaggio al padre della comunicazione enogastronomica e agroalimentare a Nordest. Domani 14 ottobre, alle 17.30, sarà consegnato in sala Aiace a Udine il 1° Premio giornalistico “Isi Benini – Città di Udine”, che ricorda appunto quello che è stato in Friuli Venezia Giulia un autentito pioniere del giornalismo enogastronomico, cantore del territorio, nonché promotore di quello spirito innovativo che ha concorso a sviluppare e a far crescere l’economia, specialmente quella agroalimentare, non soltanto friulana e del Nordest. Professionalmente, Isi Benini – del quale ricorrono i trent’anni della morte – è stato direttore del Messaggero Veneto e per anni ha guidato la redazione di Udine della Rai. Ma ha anche lanciato assieme a Claudio Cojutti la fortunata rubrica radiofonica “Vita nei campi”, ancora la più longeva del settore, creando pure la bellissima rivista “Il Vino”, la prima in Italia dedicata al mondo enologico, e fondando quasi mezzo secolo fa il Ducato dei vini friulani. Ed è stato capofila di diverse iniziative volte a far conoscere, mettere in relazione, valorizzare le eccellenze, anche quelle potenziali, della sua terra, il Friuli.


Il Premio, ideato da Arga Fvg, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio, che pure Isi Benini ha presieduto, prende le mosse da un bando che doveva essere lanciato all’inizio del 2020 e poi slittato per i problemi legati alla pandemia. Ma non appena è stato possibile riprendere le attività sul territorio, è stato pubblicato. Prevedeva infatti, tra i temi da sviluppare, la valorizzazione delle realtà iconiche e di ritrovo della città di Udine e del Friuli. Buona la partecipazione visti i tempi ristretti. E nel contempo molto qualificata. Sarà svelata alla premiazione appunto in programma domani a Udine.
L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale, dal Comune di Udine, dall’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga, dalla Società scientifica e tecnologica per la lingua friulana, e in accordo con il Club per l’Unesco di Udine, è sostenuta da PromoturismoFvg. Nel corso della serata, dopo gli interventi delle autorità, il professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura alla Facoltà di Agraria dell‘Università di Udine, terrà una lectio magistralis sul tema: “Dagli anni ’70 a oggi il Vigneto Friuli dal vin di famée ai vini più blasonati”.

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In copertina, il giornalista Isi Benini (Moggio 1924 – Montevideo 1990).

Dalla Barcolana un impulso alla candidatura Unesco per Collio e Brda

“La presenza del progetto Collio Unesco in una vetrina prestigiosa come quella della regata velica Barcolana, dimostra quanto sia radicata e condivisa dal territorio questa candidatura attorno alla quale non solo la Regione Friuli Venezia Giulia, ma anche la Camera di Commercio della Venezia Giulia con i sindaci dei Comuni italiani e sloveni interessati, lavorano con concretezza e convinzione”. Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale alla Cultura con delega allo Sport, Tiziana Gibelli, durante la presentazione delle iniziative di promozione organizzate dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia nell’ambito della Barcolana 2020 per il rilancio della candidatura di Brda-Collio-Cuei a Patrimonio mondiale dell’Unesco. All’evento hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, il presidente dell’ente camerale della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il sindaco di Cormons Roberto Felcaro, Comune capofila della candidatura, Tina Novak Samec in rappresentanza del Brda, il Collio sloveno, e il consigliere regionale Diego Bernardis, promotore del progetto sin dal 2015.

La presentazione a Trieste.

L’assessore Gibelli – come informa una nota Arc – ha rimarcato la significativa valenza culturale del progetto che, sostenuto dalla Regione Fvg, “persegue l’obiettivo di inserire l’area transfrontaliera del Collio tra l’elenco dei siti Unesco in Italia, restituendo valore a un territorio unico dal punto vista paesaggistico in cui insiste un retaggio di saperi secolari legati alla vinificazione e a tecniche, come quella dei tipici terrazzamenti, e nel quale vige una coesistenza pacifica e collaborativa delle due comunità testimoniata dalla storia e unita da cultura e tradizioni antiche”. Nel corso dell’iniziativa, Tiziana Gibelli ha quindi riferito i contenuti del messaggio inviato dall’ufficio Unesco del segretariato generale del Mibact, che ha definito l’evento organizzato nell’ambito della Barcolana un’importante manifestazione per il rilancio della candidatura e ha assicurato la massima disponibilità a collaborare e condividere le scelte da farsi per realizzare questo progetto transnazionale.

Intervenendo sul tema all’interno dello stand di PromoturismoFvg, l’assessore Bini ha evidenziato che “questa è una sfida importante per la Regione che vuole sostenere con convinzione la candidatura di Brda-Collio-Cuei a Patrimonio dell’umanità. Centrare questo obiettivo rappresenterebbe per la nostra regione il completamento di un percorso che ha già visto ottenere altri 5 riconoscimenti analoghi, con rilevanti vantaggi per i territori limitrofi, con i quali abbiamo avviato una solida collaborazione”.
Bini ha quindi rimarcato che “nonostante le difficoltà del turismo causate dalla pandemia, il Friuli Venezia Giulia è stato quest’anno la terza regione in Italia per capacità di recupero della presenza rispetto al periodo pre-Covid. Un risultato ottenuto sia per la bellezza dei suoi paesaggi sia per la capacità di far comprendere che il nostro è un territorio sicuro dal punto di vista sanitario, grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e degli operatori turistici. Ora siamo all’ultimo miglio di una maratona che ci consentirebbe di aggiungere la sesta perla a una meravigliosa collana e la Regione intende continuare a supportare questo progetto al fine di raggiungere quanto prima questo risultato”.

“La visibilità e il peso internazionale dal punto di vista promozionale e comunicativo di Barcolana 52 – ha quindi osservato il presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti – sono da sostegno e ulteriore impulso alle candidature di Nova Gorica-Gorizia a Capitale Europea della Cultura 2025 e Brda-Collio-Cuei Patrimonio mondiale Unesco. In particolare, la Cciaa Vg è capofila dell’Associazione temporanea di scopo (Ats) che dovrà presentare nelle sedi competenti la candidatura a sito Unesco transfrontaliero del Brda-Collio-Cuei. Dopo lo stop dovuto all’emergenza da Covid-19 ora è fondamentale ripartire con intensità e determinazione; per tale ragione, abbiamo inteso coinvolgere gli attori attorno un tavolo in questa importante occasione”.

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In copertina, il Collio Goriziano e qui sopra quello Sloveno a Castel Dobra.

“Friuli Doc” ha ritrovato la strada dell’eccellenza. Franz: ora avanti così

«Sono soddisfatto di quest’edizione, straordinaria sotto molteplici aspetti», dichiara l’assessore alle Attività produttive, turismo e grandi eventi del Comune di Udine, Maurizio Franz, alla chiusura di Friuli Doc 2020. «Straordinaria perché abbiamo dato un segnale di ripartenza in un momento difficile, lavorando a un evento che ha richiesto un notevole sforzo organizzativo dettato dall’emergenza sanitaria. Ma, soprattutto, perché abbiamo ridefinito il paradigma di Friuli Doc, facendolo ritornare a essere una manifestazione elegante, in totale sintonia con l’immagine e la bellezza del nostro centro storico, stretto in un unico abbraccio con Udine sotto le Stelle».

«Friuli Doc è tornato a essere il palcoscenico delle eccellenze del nostro territorio – prosegue Franz –, sia quelle enogastronomiche e artigianali che quelle culturali, scientifiche e sportive. In sintesi, con questa edizione ci siamo riavvicinati ai valori da cui Friuli Doc era nato, promuovendo insieme ai migliori prodotti, anche la conoscenza e la cultura. Lo abbiamo fatto con attori di eccellenza quali l’Università di Udine, PromoTurismoFvg, tutte le Associazioni di categoria, il Comitato Friulano Difesa Osterie, la Società Filologica Friulana, il Conservatorio “Jacopo Tomadini” e molti altri. Alla qualità del prodotto si è unita una grande qualità del servizio, aspetto quest’ultimo che il pubblico ha veramente apprezzato. Posso dire, quindi, che il nostro obiettivo è stato raggiunto, anche grazie al senso di responsabilità e di rispetto delle regole di tutti i suoi protagonisti, i visitatori e, naturalmente, gli operatori. È un evento che i friulani attendevano e che si sono ampiamente meritati. Li ringrazio tutti per aver dimostrato, insieme all’Amministrazione comunale, che Friuli Doc si poteva fare», conclude l’assessore comunale ai Grandi eventi.

L’assessore Maurizio Franz.


“Ed è grazie a tutte queste preziose e qualificate collaborazioni che, nei quattro giorni della manifestazione, il capoluogo del Friuli – si riferisce in una nota – ha accolto oltre 130.000 persone. Un numero elevato di visitatori (pandemia permettendo) che hanno confermato la bontà della nuova formula adottata (solo abbozzata in questa 26ma edizione, forzatamente ridotta), caratterizzata dalla serenità dello svolgimento come confermato anche dal ridotto numero di interventi richiesti alla Polizia Locale, dalla qualità del servizio e delle collaborazioni”. È così che la Coldiretti e l’Università di Udine hanno potuto presentare i loro lavori e le proposte legate alle opportunità della biodiversità; che le Botteghe Artigiane e delle Aziende agroalimentari del Fvg si sono presentate grazie a Confartigianato-Imprese Udine; che l’Apu Old Wild West ha scelto questo palcoscenico per presentare la squadra che parteciperà, per la quinta volta consecutiva, al campionato italiano di serie A2 di basket; che PromoTurismoFvg ha raccontato quanto fa per la promozione del nostro territorio; che grazie al Comitato Friulano Difesa Osterie, i locali udinesi si sono attrezzati per consentire di gustare i loro piatti tipici al giusto prezzo; che i Musei cittadini hanno predisposto un orario di apertura appositamente studiato per l’evento e che AgriFoodFvg ha illustrato il valore dei nostri prodotti a Km0. Dall’altro lato, la Società Filologica Friulana, con un bel concerto offerto a tutti i cittadini, ha ricordato il grande musicista friulano, Albino Perosa e la musica del Novecento, Udine Jazz Ensamble, costituito dagli studenti del “Tomadini”, ha allietato l’inaugurazione della manifestazione e non è mancato il divertimento proposto dall’Associazione Folcloristica Stelutis di Udin, con il suo simpatico gioco dell’oca rivisitato per l’occasione.


Non sono mancate, poi, le proposte esclusive e dedicate a Friuli Doc che, ancora una volta, ha dimostrato di rappresentare al meglio il catalizzatore regionale di quanto di buono si fa e si può fare nella nostra regione. Un’edizione, insomma, quella del 2020, che lascerà il segno e che, sicuramente, sarà la bussola organizzativa che orienterà gli appuntamenti futuri.

Friuli Doc 2020 è stato reso possibile grazie al sostegno della Regione Fvg, in collaborazione con PromoTurismoFVG, AgriFoodFvg, Camera di Commercio Pn-Ud, Confartigianato Udine, Confcommercio Udine, Confesercenti della provincia di Udine, CNA, Coldiretti Fvg, Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” Udine, Società Filologica Friulana, Università degli Studi di Udine. Grazie inoltre a: Comitato Friulano Difesa Osterie, Campeggio Club Udine, Elio-MdSystems-Eps, Goccia di Carnia, Innovactors, Mondialpol, Nico e ai media partner: Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Radio Gioconda, Vivaradio.

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In copertina e qui sopra degustazioni sotto la Loggia; all’interno, altre immagini di Friuli Doc 2020.

(Foto Luca Simon Mattioli)

“Calici di Stelle” dopo i successi in Villa approda in Cantina

di Gi Elle

Vini sotto le stelle cadenti come vuole la tradizione per San Lorenzo, la cui ricorrenza è fissata nel calendario per domani 10 agosto. Intanto, due splendide serate di degustazioni con “Calici di Stelle… in Villa”, giardini e parchi sono avvenute in due rinomate residenze storiche della nostra regione: de Claricini a Bottenicco di Moimacco e Tenuta di Blasig a Ronchi dei Legionari.
Le serate, organizzate dal Movimento Turismo del Vino Fvg, hanno riscosso molto successo (esauriti tutti i posti disponibili per entrambe le serate): ottimi vini del Friuli Venezia Giulia (Conte d’Attimis-Maniago, de Claricini, Elio Vini, Grillo Iole, Le Due Torri, Rocca Bernarda, Parovel Vigneti e Oliveti 1898 e Tenuta di Blasig) e prelibate preparazioni gastronomiche, proposte da Trattoria Bozzi per il giardino de Claricini e dal ristorante Arcimboldo per la Tenuta di Blasig, accompagnati da musica e interessanti momenti culturali.
Ma la magia di “Calici di Stelle” non finisce qui. Quest’anno infatti è prevista anche l’iniziativa “Calici di Stelle… in Cantina”: diverse aziende agricole ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” in questi giorni e fino al 16 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Borgo Conventi (oggi 9 agosto), Cantina Puntin (oggi Buio Picnic, domani 2 Calici e le Stelle, giovedì 13 Degustazione artistica; altre iniziative tutti i sabati di agosto), Elio Vini, Ferrin Paolo (domani Cena in Vigna), Graunar (venerdì 7, sabato 8, venerdì 14 e sabato 15 agosto Visita, degustazioni e cena panoramica), I Magredi (venerdì 7 agosto Aperitivo con l’arte… Andy Warhol), Isola Augusta (oggi 9 agosto), Le 2 Torri (sabato 8 agosto Serata country) e Parovel Vigneti e Oliveti 1898 (sabato 15 agosto Serata evento su prenotazione).
Il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Elda Felluga, ringrazia per la collaborazione i partner e gli sponsor tecnici di “Calici di Stelle”: PromoTurismoFVG, Civibank, Acqua Dolomia, Juliagraf, Vino e Sapori Fvg e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina “Calici di Stelle” a Villa de Claricini, a Bottenicco, e qui sopra alla Tenuta di Blasig, a Ronchi.

Invito agli enoturisti per l’ultimo weekend con “Vigneti Aperti”

di Gi Elle

Ultimo fine settimana con “Vigneti Aperti” in Friuli Venezia Giulia, la nuova iniziativa targata Movimento Turismo del Vino Fvg che sta per cedere il passo a “Calici di Stelle”, il cui debutto è annunciato per domenica prossima sul Ponte dello Schioppettino, protagonisti i vignaioli di Prepotto e di Dolegna del Collio.

Domani e domenica si concluderà, dunque, la serie di sei appuntamenti. In provincia di Pordenone l’invito proviene da I Magredi (sabato tour in bicicletta fra i vigneti, domenica picnic nel vigneto, sia sabato che domenica degustazioni nel vigneto circolare); in provincia di Udine da Barone Ritter de Zàhony (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Cantina Puntin (sabato degustazione tra i filari, domenica esperienza “Pesche e vino”, sabato e domenica vic-nic), Dario Coos (degustazioni, solo sabato), de Claricini (degustazione all’aperto e degustazione romantica, solo domenica), Elio Vini (visite nei vigneti e degustazioni sia sabato che domenica, esperienza “Orizzontale di bianchi” e “Verticale di Merlot” solo domenica), Ferrin Paolo (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Le Due Torri (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Spolert Winery (visite, degustazioni, tour dei vigneti e aperitivo con il vignaiolo sia sabato che domenica), Tarlao (visite, degustazioni e picnic in vigna sia sabato che domenica) e Valpanera (degustazioni e aperitivo in vigna solo sabato). In provincia di Gorizia propongono invece iniziative Ca’ Ronesca (punto vendita e degustazioni, solo sabato) e Pascolo (visite e degustazioni sia sabato che domenica). È importante consultare il sito www.cantineaperte.info per conoscere orari, modalità, come effettuare le prenotazioni e tutti i dettagli.

Ma “Vigneti Aperti” sarà seguito immediatamente da un’altra iniziativa quale corollario appunto ai vini di San Lorenzo. E anche in questo caso si tratta di una novità: “Calici di Stelle… in Villa”, in programma per venerdì 7 agosto nella ricordata Villa de Claricini, a Bottenicco di Moimacco, e per sabato 8 alla Tenuta di Blasig a Ronchi dei Legionari. Ma su queste proposte scenderemo nei dettagli nei prossimi giorni.
Il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, intanto, coglie l’occasione per esprimere un particolare ringraziamento a PromoturismoFvg, l’ente regionale di promozione turistica, e Civibank, un istituto da sempre vicino al territorio, per il fondamentale supporto e sostegno agli eventi organizzati dal Movimento che da sempre sono un’importante occasione per conoscere le peculiarità enogastronomiche e territoriali della nostra regione.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina e qui sopra ecco due belle immagini di “Vigneti Aperti” in Friuli Venezia Giulia.

Biodiversità, un invito a celebrare l’Anno nella Foresta di Ampezzo

A conclusione del progetto europeo BioΔ4 (Nuovi strumenti per la valorizzazione della biodiversità degli ecosistemi forestali transfrontalieri), sono iniziate da alcuni giorni le previste attività turistiche tramite le quali i Comuni di Ampezzo e Sauris desiderano valorizzare la ricchezza della biodiversità della Foresta di Ampezzo. Sono tre le declinazioni proposte alla fruizione di tutti: biodiversità e arte con 3 laboratori di Land Art (26 luglio, 2 e 6 agosto, in Piano Flobia); biodiversità e benessere con 10 esperienze di forest bathing (bagno di foresta e yoga nella foresta, nelle vicinanze della casera Titina); biodiversità e gestione del bosco, con 16 escursioni organizzate, tra giugno e ottobre (le prenotazioni vanno effettuate agli Uffici Turistici di Sauris e di Ampezzo).
Il progetto Interreg Italia-Austria, prevede di “studiare, progettare e sperimentare un set di modelli operativi di Pagamento dei Servizi Ecosistemici (PES) delle foreste, contribuendo sia a supportare l’azione normativa sia a migliorare la biodiversità del bosco”. Infatti, “preservare e ripristinare gli ecosistemi e i loro servizi, implica che il valore economico dei servizi ecosistemici sia riconosciuto e la sua valutazione sia integrata nei processi decisionali sia a livello pubblico che privato”.
Oltre ai Comuni citati, anche la cooperativa Legno Servizi, assieme alla rete d’imprese FriûlDane, la rete d’imprese Sauris/Zahre, Federconsumatori Fvg, Consorzio Boschi Carnici e PromoTurismoFvg, sostengono le attività turistiche programmate e la ricerca di nuovi modelli promozionali per la Foresta di Ampezzo che, con il progetto BioΔ4, ha dimostrato di possedere un elevato contenuto di biodiversità.
Tra i partner di progetto figurano: Veneto Agricoltura (capofila), l’Università di Padova (tramite il proprio Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali) e Landwirtschaftskammer Tirol.

Il 2020 è l’anno conclusivo del decennio 2011-2020 che le Nazioni Unite hanno voluto dedicare alla biodiversità, fortemente ripreso dal Ministero per l’Ambiente italiano, ed è all’interno di questa riflessione mondiale che si colloca il corposo programma di iniziative che ruotano attorno alla Foresta di Ampezzo situata nell’alta Val Lumiei e comprendente alcuni tra i boschi più belli della Carnia: il bosco Bernon, il bosco della Stua, il bosco Cavallo, il bosco Flobia, il bosco Colmajer. Dalla sponda meridionale del Lago di Sauris e dal margine della selvaggia gola del torrente Lumiei, questi boschi, di notevole pregio naturalistico, si estendono fino al Passo del Pura (1.428 mslm) e alla base del Monte Tinisa. Proprio per questa sua ricchezza, la Foresta di Ampezzo è stata individuata dai partner del progetto quale luogo speciale di indagine e studio per metterne a fuoco i particolari elementi in grado di stimarne il grado di biodiversità e, quindi, di “spendibilità” quale forte strumento di promozione territoriale.

I boschi di Ampezzo, inoltre, sono dotati di diverse aree adatte allo sviluppo di attività legate all’educazione ambientale. La presenza di un biotopo importante per gli alti livelli di biodiversità, sia floristica che faunistica, presso Cima Corso; il sentiero naturalistico Tiziana Weiss; le aree schiantate da “Vaia” (che offrono la possibilità di uscite dedicate alla spiegazione dell’importanza della gestione forestale); il sentiero didattico del Pian del Cjavai e il sentiero didattico Bosco Flobia, attrezzato anche per non vedenti, creano diverse possibilità legate alla promozione e alla conoscenza dell’importanza della gestione umana per la conservazione della biodiversità. Da queste realtà, è emersa la possibilità di creare un’offerta turistica organizzata abbinata a un programma di educazione ambientale tramite visite naturalistiche guidate per l’estate 2020. Trattasi di 16 escursioni (l’ultima, il 31 ottobre) condotte da guide professionali iscritte ad Aigae dotate di particolare conoscenza dei luoghi di accompagnamento. Le visite saranno fondamentalmente orientate a far conoscere la biodiversità esistente nella foresta di Ampezzo così come studiata, quantificata e certificata con il progetto BioΔ4.

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In copertina e qui sopra suggestivi angoli della Foresta di Ampezzo; in alto, i boschi sul lago di Sauris.

E ora debutta “Vigneti Aperti”: da domani sei invitanti weekend in Fvg

E’ arrivata l’estate e le cantine del Friuli Venezia Giulia sono pronte ad accogliervi con una nuova iniziativa targata Movimento Turismo del Vino Fvg: “Vigneti Aperti”. Un evento fatto di incontri e momenti conviviali, sempre nel segno della sicurezza, nei bellissimi vigneti – e non solo – della nostra regione. Un’occasione per tutti gli enoappassionati di conoscere e apprezzare le nostre eccellenze enogastronomiche. Sei weekend (dal 27 giugno al 2 agosto) di esperienze all’aria aperta tra visite ai vigneti e/o in cantina, aperitivi in vigna, laboratori sensoriali, picnic, Cene con il Vignaiolo, musica in vigna e tante altre curiosità. “Siamo molto soddisfatti – spiega Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – di essere riusciti a realizzare questa serie di appuntamenti dove sono i vigneti a diventare i protagonisti della nostra estate. Una valida e originale proposta turistica per scoprire o riscoprire i nostri suggestivi paesaggi, i luoghi di eccellenza del vino, ricordando che tutto il percorso produttivo prende forma proprio dalla terra”.

Elda Felluga, leader di MtvFvg.

Domani e domenica ci sarà, dunque, il primo appuntamento che coinvolgerà in provincia di Pordenone I Magredi (picnic nel vigneto e degustazioni nel vigneto circolare); in provincia di Udine Azienda del Poggio (picnic, visite e degustazioni), Barone Ritter de Zàhony (visite e degustazioni), Cantina Puntin (degustazione artistica), Dario Coos (degustazioni), de Claricini (degustazione all’aperto e degustazione romantica), Elio Vini (visite nei vigneti, degustazioni e verticale di Friulano), Ferrin Paolo (visite e degustazioni), Grillo Iole (aperitivo in vigna), Le Due Torri (visite e degustazioni), Ronc dai Luchis (visite e degustazioni), Valpanera (aperitivo in vigna), Vigne del Malina (visite e degustazioni), Tarlao (visite e degustazioni, picnic in vigna) e Vini Brojili (visite e degustazioni); in provincia di Gorizia Ca’ Ronesca (degustazioni), Castelvecchio (passeggiate nei vigneti e degustazioni), Pascolo (visite e degustazioni). È importante consultare il sito www.cantineaperte.info per conoscere orari, modalità, come effettuare le prenotazioni e tutti i dettagli.

Infine, grazie alla collaborazione con Vino e Sapori Fvg, in tre location che verranno presto svelate sarà riproposto l’evento “DegustaMente – Risveglio sensoriale in vigna”, l’appuntamento perfetto per alleggerire la mente e ripartire con più carica. Un’esperienza di meditazione mindfulness in vigneto per affinare i propri sensi, che si concluderà con un viaggio alla scoperta dei sapori del territorio, guidati da un esperto in una degustazione più consapevole che coinvolge e stimola le abilità percettive.
MtvFvg esprime un particolare ringraziamento a PromoturismoFvg, l’ente regionale di promozione turistica, e a Civibank, un istituto da sempre vicino al territorio, per il fondamentale supporto e sostegno agli eventi organizzati dal Movimento, i quali da sempre sono un’importante occasione per conoscere le peculiarità enogastronomiche e territoriali della nostra regione. Tutti gli amici enoturisti che vogliono essere sempre informati sulle news della manifestazione possono seguire gli aggiornamenti pubblicati, in tempo reale, sulla pagina Facebook MtvFvg e Instagram mtv_friulivg.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it
www.cantineaperte.info

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In copertina e qui sopra vigneti friulani pronti a ricevere gli enoappassionati.