Confagricoltura Fvg farà il punto su agriturismo e fattorie didattiche

Nel mondo rurale, la multifunzionalità ha il suo cuore pulsante nell’attività agrituristica. Prodotti tipici freschi e trasformati, ospitalità, soggiorno, turismo, ristorazione, cultura, attività didattica: l’agriturismo è tutto questo e molto altro, nell’impegno quotidiano delle oltre 700 aziende regionali che lo praticano nelle 139 fattorie didattiche, in costante aumento. Ma, per stare al passo con i tempi, serve regolare lo strumento e aggiornarlo. Per questo Confagricoltura Fvg, in collaborazione con Agrisoluzioni srl ed Ersa (nell’ambito della programmazione Sissar), ha organizzato una due giorni di riflessione e confronto sul tema: “Diversificazione dell’attività agricola: lo stato di salute dell’agriturismo e delle fattorie didattiche in Fvg”.
Il primo appuntamento si terrà nella mattina di domani, 12 giugno, all’agriturismo “Le fornaci del Zarnic”, a Flambruzzo di Rivignano. Tommaso Luc relazionerà su: “Novità normativa regionale sugli agriturismi e le fattorie didattiche”; Federico Forgiarini, titolare dell’agriturismo ospitante, racconterà la sua esperienza di gestore di fattoria didattica e, al termine, verrà presentato il progetto appena avviato, da PromoTurismoFvg e Città del Vino del Fvg, sulla vendemmia turistica.
Martedì 13 giugno, sempre di mattina, ci si sposterà invece a Manzano, all’agriturismo Colutta. Insieme a Luc e al progetto della vendemmia turistica, il titolare dell’azienda ospitante, Giorgio Colutta, illustrerà il proprio progetto: “Diversamente Doc”.

Fattoria didattica del Zarnic…

… e agriturismo Colutta.

La partecipazione è aperta a tutti, previa prenotazione da inviare a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina, scorcio di vigneti in un agriturismo di Dolegnano nel Manzanese.

Vendemmia turistica, proposta per “stupire” l’ospite: dopo Nimis oggi ultimo incontro a Pocenia

di Giuseppe Longo

NIMIS – L’enoturismo, come ha appena confermato anche l’ultima edizione di Cantine Aperte, è un fenomeno in piena espansione, che va sostenuto e assecondato. Ecco, allora, che nel suo “solco” s’inserisce anche la vendemmia turistica, il nuovo progetto della sezione Fvg dell’Associazione nazionale Città del vino, che dopo l’incontro di ieri a San Quirino, in provincia di Pordenone, lo presenterà questo pomeriggio a Pocenia, nella Bassa Friulana.

Il saluto del sindaco Bertolla.


Preceduta dalla riunione di San Floriano del Collio, l’iniziativa è stata illustrata anche a Nimis, terra del Ramandolo Docg e lembo più settentrionale dei Colli orientali del Friuli, dove con il coordinatore regionale Tiziano Venturini, sono intervenuti anche il suo vice Maurizio D’Osualdo ed Eleonora Serpelloni, di PromoturismoFvg. Dopo un saluto del sindaco Giorgio Bertolla, Venturini ha ricordato che da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare anche su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica – ha spiegato – si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti – ha aggiunto D’Osualdo, scendendo nei particolari tecnico-pratici e della sicurezza – opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano, e quindi soprattutto nelle aree collinari come, appunto, quella di Nimis. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali.
Si punta ad attrarre sul territorio – ha aggiunto ancora il coordinatore Fvg – un turismo di viaggi brevi, fatto anche di piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bambini che ne possono rimanere entusiasti.
La vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg – come ha illustrato infine Eleonora Serpelloni – e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti. La rappresentante di “Io sono Friuli Venezia Giulia” ha integrato quanto detto da Venturini e D’Osualdo riguardo alla linee guida che saranno seguite per concretare appunto il progetto di vendemmia turistica e didattica, illustrando quanto Promoturismo – il braccio operativo di settore della Regione Fvg con sede a Villa Chiozza, a Scodovacca di Cervignano – intende fare con i suoi canali divulgativi, al fine di far conoscere e correttamente decollare questa nuova iniziativa promozionale che potrà avere benefiche ricadute a beneficio del Vigneto Fvg e dei suoi grandi vini. Quindi, ben venga la vendemmia turistica con proposte che possano “stupire” l’ospite, affinché questo conservi una ottima immagine di quanto offre il Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, l’intervento di Eleonora Serpelloni che ha accanto Venturini e D’Osualdo durante il recente incontro avvenuto a Nimis.

 

A Casarsa riecco “Filari di Bolle”: in gara ci sono ottanta spumanti targati Fvg

Sono 80 le etichette provenienti da tutta la regione che partecipano alla nona edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Casarsa, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni Doc-Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.


Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima. I vincitori saranno poi svelati durante la cerimonia inaugurale della Sagra del Vino, in programma a Casarsa dal 21 aprile al 2 maggio prossimi. La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.


Dopo l’esordio dello scorso anno, confermato anche in questa edizione l’allargamento a 5 categorie principali in gara. Alle quattro categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale dedicata alla Ribolla gialla, Metodo Charmat e Metodo Classico, confermata la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale degli ultimi anni che sta riscuotendo grande successo tra i winelover.
Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti come quello per l’etichetta che comunica meglio il prodotto.
A presiedere la giuria il delegato di Pordenone dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Pier Dal Mas, che è intervenuto assieme al sindaco Claudio Colussi e al presidente della Pro Loco Antonio Tesolin. La giuria era composta da alcuni fra i massimi esperti regionali (sommelier, enologi, giornalisti enogastronomici, esperti di vino): Tiziana Canzutti, Vladimiro Tulisso, Maria Teresa Gasparet, Sergio Schinella, Bruno Pittaro, Matteo Zuccolin, Stefano Cosma, Rodolfo Rizzi, Stefano Trinco, Patrizia Cesarin e Giorgio Cattarin.

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In copertina e all’interno alcune immagini del lavoro della giuria riunitasi ieri a Casarsa.

 

 

 

Volano le eccellenze agroalimentari Fvg: oltre un miliardo il valore dell’export

«La nostra Regione ha investito molto sul potenziamento delle filiere agroalimentari che oggi sono ritenute sempre più strategiche anche dai singoli protagonisti dell’intero settore. Dalla produzione primaria alla trasformazione, fino alla commercializzazione finale riescono a tenere insieme tutti quegli elementi fondamentali per garantire la reale sostenibilità sia di una singola attività agricola sia degli investimenti che vengono messi in campo a favore del nostro territorio». Lo ha affermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto a Trieste al Forum “Il modello Friuli Venezia Giulia: il valore della filiera agroalimentare regionale e la percezione del consumatore” organizzato da The European House-Ambrosetti.

L’assessore Zannier al Forum di Trieste.

«L’elevata qualità dei prodotti del Friuli Venezia Giulia è ormai riconosciuta all’estero, ma dobbiamo migliorare ancora – ha sottolineato Zannier -. Quando si parla di turismo e di risorse agroalimentari dobbiamo però abbiamo avere una visione più ampia e puntare a una promozione e a una comunicazione unitaria e univoca per massimizzare i risultati, raggiungendo le persone che stanno visitando la nostra regione e possono degustare le nostre eccellenze, ma anche il mercato nazionale e quello estero».
«È fondamentale pertanto utilizzare una strategia di comunicazione sempre più organizzata e organica in grado – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – di declinare in modo adeguato i messaggi, raggiungendo al tempo stesso target anche molto diversi. Non va dimenticato infatti che in alcuni casi, come per esempio nel settore vitivinicolo, abbiamo un surplus di produzione che non potrà mai essere consumata sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Una quota importante è necessariamente destinata ai mercati extraregionali».
Nel corso della mattinata è stato presentato lo studio di approfondimento sul valore generato dalla filiera agroalimentare del Friuli Venezia Giulia realizzato da The European House-Ambrosetti in collaborazione con PromoTurismoFvg e l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia (Ersa).
Il settore presenta performance migliori rispetto alla media nazionale. Inoltre, la proiezione internazionale dell’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia è in continua crescita, anche grazie alla particolare posizione geografica: nel 2021 ammontavano a 1,1 miliardi di euro le esportazioni. Si tratta di un record storico, con una crescita del +15,5% rispetto all’anno precedente, che colloca questa regione al 4° posto tra quelle italiane.
Il Friuli Venezia Giulia è anche il quarto esportatore italiano di prodotti ittici freschi (30,2 milioni di euro) e il sesto di caffè (305,4 milioni di euro). È inoltre la quarta regione per valore della produzione di vino certificato (803 milioni di euro nel 2021) e la quinta per valore della produzione agroalimentare certificata (359 milioni di euro nel 2021).

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In copertina, i nostri grandi vini, soprattutto bianchi, sono trainanti nel paniere agroalimentare del Friuli Venezia Giulia: allora è proprio il caso di brindare alle fortune dell’importante settore.

L’amicizia di Povoletto con i viticoltori friulano-argentini del vigneto più australe del mondo

(g.l.) Mentre in Friuli fa freddo e un tempo umido, oltreché fastidioso, ci accompagna in queste ultime ore del 2022 ad accogliere il nuovo anno, nell’altra parte del mondo, sotto l’Equatore, cioè in quello che è conosciuto come emisfero australe, le stagioni sono completamente “ribaltate”, tanto che adesso è piena estate, per cui Natale e Capodanno si vivono non nella neve e al gelo, come qui, bensì al mare e all’aria apeerta. E anche la raccolta dell’uva avviene quando nel Vigneto Fvg ancora si potano le viti, tanto che la maggior parte di questa operazione, tanto attesa in ogni annata viticola, avviene tra febbraio e marzo.

Carla Rossi e Sergio Antonio Rodriguez.


Ora vi vogliamo raccontare una curiosità. In Argentina, nella regione del Chubut, precisamente nella municipalità di Trevelin (lato del Pacifico Meridionale, Patagonia Andina alla fine del lunghissimo Cile), si trova il “vigneto più australe del mondo” ed i suoi proprietari sono di origine friulana. La scorsa primavera a Povoletto era stato realizzato un video di saluti per condividere, appunto, con gli amici argentini la gioia della ”Festa della Vendemmia” e che portava il saluto del sindaco Giuliano Castenetto, del presidente di Ente Friuli nel Mondo, Loris Basso, e del coordinatore regionale di Città del Vino, Tiziano Venturini. Il progetto è stato patrocinato da PromoTurismoFvg e dal Consorzio Tutela Vini Friuli Colli orientali e Ramandolo.

Ricardo Ingram


Successivamente, gli amici di Trevelin, l’intendente Ricardo Ingram, la console onoraria, ingegner Carla Rossi, ed il produttore Sergio Antonio Rodríguez hanno ricambiato inviando un loro video, auspicando di poter iniziare un gemellaggio che possa tenere in vita le tradizioni e la cultura della lavorazione della terra e della produzione del vino, auspice anche il Fogolâr Furlan di Esquel. «È un grande piacere – ha affermato Rodriguez – sentire che, nonostante l’inevitabile passare del tempo e delle generazioni, il nostro legame con il popolo e la cultura italiana è ancora così vivo e stretto. Dopotutto, è stata la nostra eredità familiare a portarci ad intraprendere questa sfida e raggiungere i traguardi che abbiamo ottenuto con il frutto della nostra passione e del nostro impegno».

Lisa Rossi con Carla Rossi…

… e con il sindaco Giuliano Castenetto.

«Questo progetto – spiega l’assessore alla comunicazione, Lisa Rossi – è la prima attività divulgativa extra europea in cui è stato utilizzato il marchio “Io sono Fvg”. Siamo felici di sentire che, nonostante il passare degli anni, il legame con i nostri migranti si mantenga vivo e lo possiamo fare anche grazie a collaborazioni e conoscenze in campo agronomico in una delle nostre eccellenze: la viticoltura». I rapporti tra le due municipalità sono stati infatti gestiti dallo stesso assessore Lisa Rossi, che, grazie all’aiuto di Renato Bonin, ha appunto realizzato un video che valorizzasse le produzioni ed i vignaioli del territorio.

Il Fogolâr Furlan di Esquel.


Come spiega ancora Lisa Rossi, «questo progetto consente di divulgare anche Oltreoceano “Io sono Fvg”; siamo molto felici che questo marchio, su cui la Regione sta investendo molto, raggiunga corregionali che hanno saputo portare i prodotti e le tradizioni della nostra terra in altre parti del mondo. Il marchio ha l’obiettivo di valorizzare le nostre aziende e le nostre produzioni e di renderle note fuori dai confini regionali. In questo caso, quale miglior veicolo di tradizioni e valori se non i corregionali che hanno avuto fortuna all’estero?».

Video sulla pagina Fb
del Comune di Povoletto

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In copertina, vigneti di  Trevelin ai piedi delle Ande e, qui sopra, nel corso di una irrigazione antibrina.

“Io sono Fvg”, le eccellenze marchiate ora voleranno sulle ali di Ita Airways

«Io Sono Friuli Venezia Giulia vola con Ita, così si può coniare questa un’iniziativa che veicolerà l’immagine e i prodotti della regione a livello internazionale e che si affida alla potenza di un chiaro ed efficace messaggio che da oggi diventa la speciale livrea di un aereo di linea di Ita Airways».  Lo ha detto ieri il presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, nel corso della presentazione dell’Airbus A320 di Ita Airways “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, che per i prossimi 18 mesi volerà nei cieli d’Italia e d’Europa facendo conoscere il “marchio” delle nostre eccellenze, tra le quali un posto di primo piano è rappresentato dai prodotti agroalimentari e dall’offerta turistica. All’evento, tra gli altri, ha partecipato anche l’amministratore delegato di Ita Airways, Fabio Maria Lazzerini.
Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, questo è l’ennesimo obiettivo conseguito dal progetto messo in atto dall’inizio della legislatura, ovvero quello di uniformare la promozione della regione sotto un unico marchio, senza frammentazioni che alla fine risultavano poco producenti, oltre che dispersive dal punto di vista della spesa. «Abbiamo voluto fare sistema e ci siamo riusciti, strutturando – ha sottolineato il governatore Fvg – una sinergia tra tutti gli attori coinvolti: nella fattispecie tra l’Amministrazione regionale, PromoturismoFvg e Trieste Airport. Una politica, che, come dimostrano i numeri relativi ai flussi turistici in regione, sta dando ottimi risultati e che ha portato il Friuli Venezia Giulia a essere una delle regioni uscite meglio negli indicatori economici dall’emergenza pandemica».
Come ha rimarcato Fedriga, questa collaborazione con Ita comprende anche l’applicazione di un QR code sia all’esterno delle porte di ingresso dell’aereo sia a bordo (sulla parte posteriore dei sedili e a partire da gennaio), riprendendo il claim legato al viaggio e rimandando al sito “www.turismofvg.it/it/vola-in-friuli-venezia-giulia”, in cui si trova una panoramica illustrativa di esperienze, proposte di itinerari, cultura, outdoor ed enogastronomia, con una sezione interamente dedicata alla pianificazione di un tour alla scoperta del Friuli Venezia Giulia.
«Il messaggio “Io Sono Fvg” – ha concluso il governatore – risponde a una strategia di medio periodo, all’interno della quale possiamo già essere orgogliosi di veder crescere costantemente, anno dopo anno, i numeri non solo dei turisti, ma anche della vendita dei nostri prodotti enogastronomici e, elemento tutt’altro che trascurabile, di tutto il merchandising correlato».

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In copertina, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga con l’amministratore delegato di Ita Airways, Fabio Maria Lazzerini.

Torre Natisone, ottimo il bilancio per le uscite su monti e valli con le Pro Loco

Da angoli naturali ancora incontaminati a borghi ricchi di storia, alle memorie della Grande Guerra e scorsi panoramici da togliere il fiato: queste le emozioni che hanno potuto vivere tra giugno e ottobre i partecipanti al progetto turistico “I Sentieri della Pro Loco”, sviluppato all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg. Il Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža ha coordinato le proprie Pro Loco aderenti e le guide di Wild Routes Nicola Ceschia, Michele Germano e Andrea Caboni, ForEst Marco Pascolino e Angelo Sinuello, più la guida Andrea Vazzaz per una serie di 17 escursioni che hanno toccato vari angoli del comparto valligiano.
“Dai riscontri che abbiamo raccolto nei partecipanti – ha affermato il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia – abbiamo ricevuto grandi apprezzamenti per una proposta che è stata ritenuta ideale per chi vuole immergersi nella natura lontano dai flussi turistici di massa. In tal senso, le nostre valli sono ideali per una fruizione slow. Grazie a PromoTurismoFvg per la collaborazione, alle guide per la loro professionalità e ai presidenti e volontari delle Pro Loco per la la loro grande disponibilità. Un progetto che ci farebbe molto piacere riproporre anche per la prossima stagione estiva”.
Le Pro Loco coinvolte sono state quelle di Campeglio, Colloredo, Masarolis, Torlano, Subit, Amici di Prossenicco, Savorgnano, Nimis, Porzus, Val Cornappo, Valle di Soffumbergo, Torreano e Attimis.

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In copertina e qui sopra partecipanti alle uscite (in primo piano Andrea Vazzaz).

(Foto Michele Germano)

 

Tra i vigneti di Ramandolo e Torlano. Ancora castagne a Valle di Soffumbergo

Scoprire, insieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della ProLoco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento domenica 16 ottobre escursione “Tra i vigneti di Torlano e Ramandolo” sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco di Torlano per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio nel Comune di Nimis. Passeggiare tra i vigneti ad inizio autunno è un tripudio di colori, le sfumature di luce quando il sole si fa più tenue nel periodo post-vendemmia. I partecipanti saranno portati alla scoperta di Torlano e Ramandolo, delle loro vigne, delle placide acque e dei panorami unici della zona. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.
Guida: Michele Germano
Difficoltà: Facile (7 km per 200 m di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in su.
Durata: 3h30′
Ritrovo: ore 8:30 a Torlano di Nimis presso la chiesa (https://goo.gl/maps/nkSnG2D4SQZyyyxV8); partenza ore 9.
Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Prezzo: 15€ intero / 7,50€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis FVG Card.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA al cellulare 347.4329733 e al cell 333.4564933 o torrenatisone@virgilio.it entro le 18 di domani.

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Dopo il primo positivo fine settimana, la Pro Loco di Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis, è pronta ad accogliere i visitatori al secondo weekend della sua “Festa delle castagne e del miele di castagno”, uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno in Friuli Venezia Giulia giunto alla 41ma edizione.
Ecco il programma. Un calendario fitto di eventi anche per il secondo week-end. Domani, 15 ottobre, alle ore 12, l’apertura dei chioschi enogastronomici (anche al coperto) e alle 14.30 la passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne. In caso di maltempo le attività nel bosco saranno annullate. Dalle 16.30 fino a sera Musica e allegria con il “Trio Matajur”. Domenica 16 i chioschi apriranno già alle 8.30 per accogliere i partecipanti all’escursione “Immersione nella foresta” che partirà alle 9. La camminata della durata di due ore e mezza, è adatta a tutti. Si potrà vivere un’esperienza immersiva sensoriale tra i suoni e i profumi del bosco accompagnati dal Paolo Pischiutti, medico, e da Gianpaolo Bragagnini, naturalista, per ritrovare l’antica connessione con la Natura e ottenere notevoli benefici psicofisici. Pre-iscrizione obbligatoria via mail o telefono entro il giorno prima ( info@prolocovalledisoffumbergo.it), costo 10 euro per gli adulti, gratis per minori di 14 anni. Dalle 13 ha inizio anche il pomeriggio di divertimento con i pony del Fabietto Fans Club. A seguire, dalle 14 fino a sera, musica e allegria con “René e la sua orchestra”. Alle 16, il laboratorio di pasticceria per bambini con “Mamma Laura” (partecipazione gratuita).
La Festa vede il patrocinio del Comune di Faedis e la collaborazione del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco e del Consorzio Pro Loco Torre Natisone. Gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli, di quello di Ecofesta e del marchio regionale Io sono Friuli Venezia Giulia – PromoturismoFVG. Sostegno da parte di Bcc Credifriuli e collaborazione della Julia Marmi con l’accesso al suo bosco per la raccolta delle castagne.

Festa a Valle di Soffumbergo.

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In copertina e all’interno vigneti con i colori autunnali a Ramandolo e a Torlano.

A Gorizia ritorna “Gusti di Frontiera”: debutta Slow Food con i 13 presidi Fvg

Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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La “Festa dell’uva” invita a Cormons: Collio grande protagonista dell’estate

Il territorio goriziano è la vera sorpresa dell’estate 2022. Sull’onda della nomina di Gorizia a Capitale europea della cultura 2025, le presenze dei turisti italiani nei primi mesi della stagione sono aumentate del 51,4% rispetto al periodo pre-Covid. Un fattore significativo di questa crescita è stato il Collio, uno dei luoghi strategici più importanti per la promozione territoriale del Friuli Venezia Giulia. Un’area che in questi anni ha saputo attrarre un crescente numero di visitatori grazie al turismo slow, ai percorsi bike e all’enogastronomia. Il patrimonio di questa terra è eccezionale e l’obiettivo della Regione Fvg è farlo conoscere tramite azioni promozionali che favoriscano la circolazione dei turisti. Questi, in sintesi, i concetti con cui l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo è intervenuto in occasione della serata di apertura della Festa dell’uva, in programma a Cormons fino a domani, 4 settembre.
Nell’incontro inaugurale della manifestazione, dedicato alle progettualità territoriali, l’esponente della Giunta ha illustrato la collaborazione avviata tra PromoTurismoFvg, enti territoriali e i Comuni aderenti al patto del Collio (Cormons, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e San Floriano del Collio) per una valorizzazione culturale, turistica ed enogastronomica del territorio in vista di “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025”. L’assegnazione ha già avuto un notevole effetto traino, come dimostrano i numeri in possesso di PromoTurismoFvg riferiti ai mesi di maggio e giugno, che evidenziano l’incremento più elevato di turisti a livello regionale rispetto agli anni precedenti alla pandemia.
Dati che, secondo l’assessore, non sono frutto del caso. A partire dall’estate 2022, infatti, l’offerta turistica è stata arricchita da pacchetti ed escursioni in giornata creati da PromoTurismoFvg e dall’iniziativa “Hop on Hop off Collio”, dedicata agli ospiti che soggiornano a Grado, Lignano e Trieste che hanno potuto visitare il Collio e il Cividalese a bordo dei bus Atp dotati di portabiciclette. A questo si è aggiunta la promozione della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che annovera sempre più aderenti tra le attività produttive del Collio.
In conclusione, il rappresentante della Regione ha ricordato la collaborazione avviata con Costa Crociere, con iniziative mirate che portano i numerosi crocieristi che transitano su Trieste (le previsioni per il 2023 parlano di più di 750 mila passaggi) a visitare e conoscere l’intero Friuli Venezia Giulia.